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Enrico Rava e Tomasz Stanko in concerto al Vittoriano di Roma

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Jazz: Enrico Rava & Tomasz Stanko al Vittoriano di Roma. Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Roma- Venerdì 14 luglio alle ore 21.00, al Vittoriano di Roma (Piazzale del Bollettino), Enrico Rava è in concerto in quintetto con Tomasz Stanko, per la data romana del tour europeo che vede coinvolti i due trombettisti ancora fino al 23 luglio.

Dopo La Spezia, Perugia, Cremona e Terranuova Bracciolini, continua, passando per la capitale, il tour di Enrico Rava in quintetto con il trombettista polacco Tomasz Stanko, in occasione della rassegna “Musica al Vittoriano” curata da Ernesto Assante.

Le trombe di Enrico Rava e Tomasz Stanko sono uniche e originali, ognuno con le proprie peculiarità stilistiche. I loro dischi vengono pubblicati dalla prestigosa etichetta ECM e sono un po’ considerati tra i grandi padri del jazz europeo.

Appaiono insieme per dirigere per la prima volta un quintetto d’eccezione che unisce jazzisti di grande valore provenienti dagli Stati Uniti come Reuben Rogers al contrabbasso e Gerald Cleaver. Due differenti suoni di tromba in un’unica band. Un jazz moderno, affascinante ed emozionante. Una vera e propria illuminazione delle voci individuali di ciascuno di questi musicisti straordinari.

I due trombettisti, Enrico Rava e Tomasz Stanko, diversi per stile eppure così affini e accomunati dallo stesso amore per la musica, si conoscono fin dal Festival di Bled in Jugoslavia del ’63. Intraprendono ora questo tour in quintetto accompagnati dal pianista Giovanni Guidi – co-autore insieme a Rava e Stanko delle musiche in repertorio – e da Reuben Rogers (basso) e Gerald Cleaver (batteria).

 “Con Tomasz afferma Ernico Rava ci siamo conosciuti nel ’63 al Festival di Bled, il primo festival all’estero in cui ho suonato, in quella che era la Jugoslavia. Lui suonava con il gruppo di Krzysztof Komeda, che scrisse le musiche per molti film di Polanski, tra cui “Rosemary Baby”. Abbiamo suonato insieme e fatto una lunga tournée nel gruppo di Cecil Taylor e, un paio di anni dopo, un workshop di dieci giorni a Berlino”.

“In un certo modo, Tomasz ha una visione della musica molto simile alla mia, – prosegue il jazzista abbiamo un suono molto diverso, un fraseggio distinto, anche se di base facciamo lo stesso tipo di jazz proiettato verso il futuro ma con le radici nella tradizione, lasciando molto spazio all’improvvisazione”.

Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

Tomasz Stanko, compositore, strumentista e organizzatore cresciuto a Varsavia è riconosciuto oggi da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali musicisti ad emergere dalla scena musicale jazz fin dagli anni ‘60. A 75 anni, Stanko non ha perso nulla della sua volontà di sfruttare nuove idee, pur mantenendo il suo back-ground ben in vista. È un innovatore dell’improvvisazione europea, che ha mantenuto un forte senso della storia del jazz e conosce l’importanza di un rinnovato contatto con le fonti della musica.

Reuben Rogers e Gerald Cleaver costituiscono una delle ritmiche più creative e affidabili del panorama internazionali. Il più giovane del quintetto è il pianista di 32 anni Giovanni Guidi, uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione, sempre alla  ricerca di  soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader.

PROSSIME DATE:

In Italia:  a luglio il tour arriverà ancora il 18 all’Ancona Jazz Summer Festival, il 21 allo Stresa Festival (VB), il 22 al Jazz&Wine di Montalcino (SI) e il 23 al Ravello Festival (SA).

In Europa: il tour toccherà anche Belgio, Romania, Paesi Bassi, Austria, Polonia e Norvegia.

TOUR – DATE:

06/07 La Spezia, Festival Internazionale del Jazz della Spezia

08/07 Gand (Belgio)

08/07 Rotterdam (Paesi Bassi)

09/07 Garâna (Romania)

11/07 Perugia, Umbria Jazz

12/07 Cremona, Festival Acquedotte

13/07 Terranuova Bracciolini, AR

14/07 Roma, Il Vittoriano

15/07 Vienna (Austria)

16/07 Jarocin (Polonia)

18/07 Ancona, Ancona Jazz Summer Festival

20/07 Molde (Norvegia)

21/07 Stresa, VB, Stresa Festival

22/07 Montalcino SI Jazz & Wine

23/07 Ravello, SA, Ravello Festival

Formazione

Enrico Rava, tromba e flicorno;  Tomasz Stanko, tromba;  Giovanni Guidi, pianoforte;  Reuben Rogers, contrabbasso;  Gerald Cleaver, batteria.

Per Info:  06 328104 10

https://www.art-city.it/tag-musica-al-vittoriano.html

Venerdì 14 luglio, ore 21.00, Piazzale del Bollettino, Complesso del Vittoriano, Roma

Ingresso libero

Mertens: “Mi piacerebbe giocare da 9. Scudetto? Bisogna crederci sempre”

Le sue parole

Dries Mertens alla prima apparizione stagionale ha messo a segno sei gol. Al termine del match contro la Bassa Anaunia, ha parlato ai microfoni di Mediaset: “Siamo qui per prepararci ed è importante per noi allenarci per bene, la gara di oggi in tal senso è stata molto utile. Io voglio fare di tutto per ripetere la mia precedente stagione, intanto stiamo giocando bene e questa è la cosa più importante. Mi piace giocare da 9, va bene anche alla squadra e quindi è tutto ok. Scudetto? Bisogna sempre puntarci, ma sappiamo che è difficile. La Juventus ha grandi giocatori e ne compra altri, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e cercare di giocare partita dopo partita”.

 

FOTO ViViCentro – Dal dialogo di Reina con Giuntoli alla prima amichevole stravinta: 17-0!

FOTO ViViCentro – Dal dialogo di Reina con Giuntoli alla prima amichevole stravinta: 17-0!

Fitto dialogo di Reina con Sarri e Giuntoli questa mattina, poi l’allenamento e la gara stravinta contro la Bassa Anaunia.

Così in campo:

NAPOLI – Sepe, Maggio, Maksimovic, Chiriches, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Milik, Insigne.
A disp.
Rafael, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic, Diawara, Rog, Zielinski, Leandrinho, Ounas, Mertens, Pavoletti, Giaccherini.

BASSA ANAUNIA – 1 Cristofori, 2 Giacomelli, 3 Mochen, 4 Iob, 5, Corrà, 6 Zanotti, 7 Mazza, 8 Paoli, 9 Franzoi, 10 Gironimi, 11 Tarter. A disp. 12 Filippi, 13 Toscano, 14 Larcher, 15 Cattani, 16 Pilati, 17 Iori, 18 Soranzo, 19 Nicolussi, 20 Bergamo, 21 Gottardi.

Reti: 4′, 32′ Insigne, 22′, 34′, 45′ Milik, 24′ Allan, 45′ Maksimovic, 48′, 51′, 54′, 61′, 67′, 78′ Mertens, 50′, 71′ Giaccherini, 51′ Rog, 69′ Pavoletti

Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri Orchestra a Palazzo Venezia

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Roma- Stasera, 12 luglio alle ore 21.00, in occasione della rassegna “Il Giardino Ritrovato” di Palazzo Venezia, Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri Orchestra in concerto con il nuovo progetto dal titolo “The Champ, to Dizzy”, omaggio a Dizzy Gillespie.

Dopo il fortunato omaggio a Duke Ellington, Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri celebrano un’altra icona della storia del jazz, in occasione del centenario della sua nascita: Dizzy Gillespie, il più grande trombettista dell’era del bebop e uno dei più importanti in assoluto.

“Fu mio padre ad accompagnarmi, quando avevo 10 anni, a sentire Gillespie dal vivo – ricorda Fabrizio Bosso. – Era un concerto in piazza, ad Aosta, e pioveva molto ma tutti noi eravamo lì ad ascoltarlo lo stesso. Alla fine del concerto, mio padre si avvicinò a Gillespie, facendogli un gesto per fargli capire che suonavo la tromba. Lui si avvicinò, salutandomi affettuosamente, mettendo una mano sulla mia testa. Ovviamente, seppur breve, per me ha significato molto quel gesto. Suonare oggi un omaggio a lui, all’Arena Santa Giuliana in occasione di Umbria Jazz, sarà per me un’emozione enorme, dalla quale sarà difficile sfuggire”.

PROSSIME DATE

Dopo l’anteprima a Umbria Jazz dell’11 luglio e il concerto di Roma del 12, Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri Orchestra saranno in concerto l’11 agosto a Sulmona per Muntagninjazz, il 18 novembre all’Unicredit Pavilion di Milano e il 19 novembre al Moncalieri Jazz Festival.

Quella con Silvestri è una partnership artistica assidua, cominciata con il primo disco “fondamentale” di Fabrizio, “You’ve changed“, pubblicato da BLUE note nel 2007, passando per il progetto live “Melodies”, fino all’album Duke, uscito nel 2015 per la Verve Universal.

Per The Champ – To Dizzy, l’organico è sostanzialmente lo stesso di Duke, ma con l’aggiunta di ulteriori fiati; l’unione tra il quartetto del trombettista e l’ensemble di Silvestri, ha dato vita a un’orchestra di 14 elementi. È stata scelta, quindi, la dimensione orchestrale, piuttosto che quella delle piccole formazioni. Nella sua carriera, infatti, Gillespie militò in molte orchestre che scrissero la storia del jazz: Cab Calloway, Lionel Hampton, Earl Hines, Billy Eckstine, più le numerose big band a suo nome.

Formazione: arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri; Fabrizio Bosso, tromba; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte; Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria;  Claudio Corvini, Fernando Brusco, Sergio Vitale, tromba;  Mario Corvini, Enzo De Rosa, trombone + Gianni Oddi, sax alto;  Marco Guidolotti, sax baritono;  Michele Polga, sax tenore e soprano;  Alessandro Tomei, sassofoni.

INFO

Orari
Nei giorni della rassegna Palazzo Venezia è aperto dalle 8.30 alle 23.30
La mostra Labirinti del cuore è aperta dalle 8.30 alle 19.30
La Biglietteria chiude un’ora prima
Gli eventi iniziano alle ore 21.00

Biglietti                                       
Gli eventi sono accessibili con il biglietto di Palazzo Venezia o con il biglietto unico.

Solo Palazzo Venezia
intero € 10,00
ridotto € 5,00

Biglietto unico, valido 3 giorni, per un ingresso a Palazzo Venezia  e uno a Castel Sant’Angelo.
intero € 14,00
ridotto € 7,00

Napoli-Anaunia, c’è Milik dal primo minuto: assente Pepe Reina

Napoli-Anaunia, c’è Milik dal primo minuto: assente Pepe Reina

Alle 18:00 il Napoli scenderà in campo per la prima amichevole dell’estato contro la Basso Anaunia.  Sarri schiera Milik dal primo minuto, preferendo il polacco a Dries Mertens. Non c’è Pepe Reina, nemmeno convocato quest’oggi: il ragazzo si allena da solo in palestra.

NAPOLI (4-3-3): Sepe; Maggio, Maksimovic, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. A disposizione: Rafael, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic, Diawara, Rog, Zielinski, Leandrinho, Ounas, Mertens, Pavoletti, Giaccherini. All. Sarri

ANAUNIA: Cristoforì, Giacomelli, Mochen, Iob, Corrà, Zanotti, Mazza, Paoli, Franzoi, Gironimi, Tarter. A disposizione: Filippi, Toscano, Larcher, Cattani, Pilati, Iori, Soranzo, Nicolussi, Bergamo, Gottardi. All. Bertoncini

Sportitalia – Zapata-Torino, c’è l’ok del colombiano: il Napoli ha abbassato le pretese

Tutto su Duvan Zapata. Il Toro ha il sì totale del colombiano e nelle ultime sta lavorando per ridurre le distanze dal Napoli. Ci sono contatti continui, il club di De Laurentiis è sceso sotto i 25 milioni, mentre il Toro era partito da una base di 15-16 più bonus per avvicinarsi a 20. C’è grande fiducia, anche perché i granata contano sulla volontà di Duvan di raggiungere Mihajlovic. Lo riporta Alfredo Pedullà, esperto mercato Sportitalia, sul proprio portale ufficiale.

 

Da alfredopedullà.com

Getta la droga nel water per sfuggire ai CC: in manette pescarese 31enne

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I Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio F. M. 31enne pescarese censurato. I militari, che nei giorni precedenti avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione, alle prime ore della giornata hanno deciso di far scattare la perquisizione domiciliare del giovane, nel quartiere San Donato. I Carabinieri hanno rinvenuto nella casa, dove il giovane viveva da solo 10 grammi di cocaina in parte suddivisa in dosi, mannite, sostanza utilizzata per il taglio dello stupefacente e a 34 pasticche di ecstasy. Recuperare lo stupefacente però non è stato agevole, poiché l’arrestato, prima di aprire la porta di casa, aveva tentato di liberarsi della droga gettandolo nel wc. Il suo tentativo però è fallito grazie alla prontezza dei Carabinieri, i quali nella loro attività di ricerca hanno anche trovato, nascosto sotto il letto, l’immancabile bilancino di precisione oltre ad altre 3 dosi di cocaina.

Il valore dello stupefacente sequestrato è di circa 1500 euro, ma di particolare rilievo appare l’attività per il rinvenimento di esctasy, stupefacente sintetico di forte pericolosità.

L’arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Pescara Dott.ssa Anna BENIGNI è stato associato alla locale Casa Circondariale in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Rai – Il Napoli ha scelto il suo numero uno: niente Rulli o Leno, resta Reina

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

“Passi avanti per il rinnovo di Pepe Reina. L’ entourage del calciatore è pronto ad accettare il prolungamento fino al 2019 con ingaggio spalmato. Le cifre, però, dovrebbero cambiare, alla parte fissa verranno aggiunti vari bonus legati a presenze e risultati. Clausola? Se ne sta parlando ma non ci sono certezze al riguardo.
Non arriverà uno tra Leno o Rulli ma si studia un’alternativa. Il Napoli continua a parlare con l’Udinese sia di Karnezis che di Meret. Il primo ha una valutazione intorno ai 3 milioni di euro, per il secondo si tratta di un’operazione futura”.

Rai – Ghoulam-Napoli, è fatta per il rinnovo: c’è l’accordo sulla clausola, quattro gli anni di contratto

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

“Per il rinnovo di Ghoulam ormai è fatta. Finalmente è stato un accordo sulla clausola che dovrebbe essere di 30 milioni. L’esterno firmerà quattro anni di contratto con base fissa di 1,8 milioni, bisogna ancora lavorare invece sui bonus. Per quanto riguarda Strinic, il Napoli ha fatto sapere al Galtasaray che la base d’asta è di 5 milioni”.

Colpo Juve Stabia! Arriva il centrocampista Luigi Viola!

La Juve Stabia rinforza la linea mediana con l’arrivo ufficiale di Luigi Viola, forte centrocampista che nell’ultimo campionato ha militato nel Monopoli e nella Vibonese. Dinamismo e senso del gol per Viola, colpo decisamente importante per la categoria e che prende il posto di Capodaglio, da ieri non più un calciatore della Juve Stabia.

Questo il comunicato delle Vespe:

S.S. Juve Stabia rende noto di aver perfezionato l’acquisizione del diritto a ricevere le prestazione sportive del centocampista Luigi Viola.
Il centrocampista classe 90, napoletano di nascita, lo scorso anno ha totalizzato 18 presenze con la maglia del Monopoli e la seconda parte di stagione con la maglia dell’U.S.Vibonese ha fatto registrare 15 presenze con 4 reti all’attivo.
Luigi Viola in Lega Pro, con le maglie tra l’altro di U.S.Vibonese, Martina Franca e Monopoli, ha fatto registrare oltre 150 presenze con 9 reti all’attivo.

Credit Foto: S.S.Juve Stabia

UFFICIALE – Juve Stabia, Russo passa alla corte di Inzaghi

Che le strade di Danilo Russo e della Juve Stabia fossero pronte a separarsi, ve lo avevamo anticipato nei giorni scorsi.

Oggi è arrivata la conferma ufficiale, con il comunicato della Juve Stabia che saluta il suo ex portiere.

Per Russo stagione dai due volti alle Vespe: una prima parte da assoluto protagonista, ed un girone di ritorno viziato da troppe incertezze.

Questo il comunicato dei gialloblù:

S.S Juve Stabia rende noto di aver raggiunto l’accordo per il trasferimento definitivo, del portiere Danilo Russo, classe ’87, al Venezia F.C.
A Danilo Russo vanno i ringraziamenti per il contributo dato durante la permanenza in maglia gialloblù ed un forte in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.
S.S. Juve Stabia

Napoli, giorno numero 8 a Dimaro: seduta tattica in mattinata, poi amichevole con la Bassa Anaunia

Napoli, giorno numero 8 a Dimaro: seduta tattica in mattinata, poi amichevole con la Bassa Anaunia

Ottavo giorno di allenamenti per il Napoli a Dimaro Folgarida. Gli azzurri saranno in ritiro nella Val di Sole fino al 25 luglio. La squadra al mattino ha svolto attivazione a secco senza pallone. Di seguito seduta tecnico tattica di preparazione alla gara amichevole di oggi. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Nel pomeriggio, alle ore 18, ci sarà il primo test stagionale contro la Bassa Anaunia.

Fonte: SSC Napoli

De Maggio: “Appuntamento a pranzo tra l’agente di Mario Rui, ADL e Chiavelli”

De Maggio: “Appuntamento a pranzo tra l’agente di Mario Rui, ADL e Chiavelli”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il giornalista Valter De Maggio ha dichiarato: “Appuntamento a pranzo tra l’agente di Mario Rui Mario Giuffredi, il presidente De Laurentiis e Chiavelli, l’uomo dei contratti. Potrebbe essere quello il momento per mettere nero su bianco l’acquisto del terzino”.

Pedullà: “Il Napoli ha scelto il secondo portiere, si tratta di Karnezis”

Pedullà: “Il Napoli ha scelto il secondo portiere, si tratta di Karnezis”

Alfredo Pedullà, giornalista sportivo ed esperto di mercato, attraverso il suo sito ufficiale, ha fatto il punto sulla situazione portieri in casa Napoli: “Il suo futuro è molto vicino a Napoli.  Vi avevamo raccontato del forte interesse del club azzurro nei suoi riguardi, siamo passati alla fase operativa. Karnezis ha un contratto in scadenza tra due anni, il sovraffollamento di portieri in Friuli lo porterà presto a fare una scelta diversa. Esiste una base di accordo, soltanto da perfezionare, tra Napoli e Udinese: operazione da tre milioni, bonus in più o in meno. Sarri spinge per la conferma di Reina, conferma avallata da un contratto in essere che potrebbe anche essere prolungato fino al 2019 (magari con una clausola che consenta a Pepe di fare scelte diverse la prossima estate). E comunque il titolare sarà lui, con Karnezis predestinato ad affiancarlo. Oggi il Napoli dà la precedenza alla vicenda Reina, con idee chiare sul futuro. Ma con eventuali decisioni da prendere su Sepe che avrebbe accettato di fare il vice di Reina. E ora, con Karnezis dietro l’angolo?”

Maksimovic: “Siamo un gruppo forte, ora sto bene e mi metto a disposizione di Sarri”

Maksimovic: “Siamo un gruppo forte, ora sto bene e mi metto a disposizione di Sarri”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Nikola Maksimovic, difensore azzurro, il quale ha dichiarato: “Non sono un nuovo giocatore ma volevo esserci anche lo scorso anno perché lavorare con Sarri è molto importante, soprattutto per noi difensori. Lo scorso anno ho avuto un po’ di problemi, ho giocato poco perché ero abituato ad un calcio diverso, ma ora sto bene e sono a disposizione del mister. Siamo un gruppo forte, ridiamo, scherziamo, in allenamento lavoriamo tanto con la palla e così è tutto più facile. In questo periodo di ritiro le gambe sono pesanti, è difficile fare tutto per bene, ma con lui quando ripetiamo un’esercitazione tante volte si impara meglio. L’amichevole di oggi servirà per provare il nostro lavoro, per noi sarà come una gara di Champions, solo così possiamo vincere sempre e fare le cose per bene”.

SULLA CHAMPIONS- “Il nostro primo obiettivo è il preliminare, poi ce ne saranno altri. Questa squadra ha una grande potenzialità. 

SULLO SCUDETTO- “Per questa potenzialità non è un sogno né un tabù, è un obiettivo al quale puntiamo tutti. Non è finito il mercato, non sappiamo chi arriva e chi va via, però questo gruppo ha tutto per raggiungere grandi obiettivi. Abbiamo un grande attacco e parlo di tutti, non solo del tridente. Quando Milik s’è fatto male, Mertens ha fatto un campionato straordinario, ora vorrà ripetersi e poi c’è anche Pavoletti e Ounas, che è un bravo giocatore giovane. Io il più bello della squadra? Non voglio essere protagonista, grazie ma ci sono tanti altri bei giocatori in squadra(ride, ndr)”.

Vespa Rosa: Elena Fenu una tifosa del Menti si concede ad un’intervista

Il sole è alto, in tanti sono al mare, ma noi della rubrica la Vespa Rosa siamo sempre alla ricerca di parole e pensieri delle tifose del Menti.

La protagonista di questa settimana è la nostra cara amica e lettrice della nostra rubrica: Elena Fenu.

La famiglia di Elena da anni ha la passione per la Juve Stabia che viene trasmessa di padre in figlio o figlia, di generazione in generazione: suo nonno l’ha trasferita a suo padre che a sua volta l’ha trasferita a lei.

Ora lei “insegnando”, alla sua piccola principessa Giada, la passione per i colori gialloblè.

Ogni volta che lo Stabia scende in campo seguono la gara dalla tribuna coperta e a volte dalla mitica Curva Sud. Quando occupano il loro posto in tribuna coperta restano incantate delle coreografie che la Sud realizza durante le partite della Juve Stabia.

Elena non dimenticherà mai i due gol realizzati da Corona e Molinari durante la finale play off di Roma che sancirono il ritorno tra i cadetti della Juve Stabia.

La sua scaramanzia consiste nello stringere forte la mano di sua figlia (cosa più bella non c’è n.d.a.).

La Juve Stabia anche quest’anno sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato con tante incognite e qualche certezza. Tra le incognite c’è la questione stadio: Elena spera che le promesse di Pannullo sull’inizio dei lavori siano mantenute e l’esilio al Pinto duri poco, perché recarsi a Caserta con la sua principessa e suo figlio è si complicato ma non impossibile, quando si parla di Juve Stabia per lei tutto è possibile!

Elena invita tutti i tifosi a non pensare più alle ingiustizie ricevute, tanto è inutile, ma a guardare avanti.

Anche Elena riserva l’ultima parte della sua intervista al Presidente Manniello chiedendogli di non dimenticare la questione “Scudetto del ‘45” che potrebbe essere un altro successo sia per lo Stabia sia per la città; sarebbe un altro titolo da ricordare e da regalare alle generazioni future.

Elena saluta le “Hard Girls” , tutte le donne del Menti e tutti gli ultras della Curva Sud. Un saluto particolare ai fratelli del Siracusa che non fanno mai mancare il loro affetto nei confronti del popolo gialloblè.

Conclude l’intervista con un: “Grazie ViViCentro, grazie Vespa Rosa”.

A cura di Patrizia Esposito

Riabilitati, Contenti e con Vitalizio (Lo Piano Saintred)

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Fatta la Legge trovato l’inganno, si possono ritenere “contenti” i 3 parlamentari italiani a cui per gravi reati commessi contro la Pubblica Amministrazione era stato sospeso il vitalizio.

Quale e’ stato l’escamotage, la via di fuga, che ha fatto tornare in auge pensionistica questi deputati?

Sul ravvedimento o la riabilitazione del condannato, la Legge parla chiaro :

La riabilitazione e’ un istituto previsto dal nostro sistema giudiziario, con il quale a fine pena il Tribunale di sorveglianza può certificare il ravvedimento del condannato. Il regolamento della Camera, al comma 3 dell’articolo 1, dice infatti che le “disposizioni non si applicano qualora sia intervenuta la riabilitazione, in base agli articoli 683 del codice di procedura penale, 178 e 179 del codice penale”.

Ed è così che a poco a poco, riabilitazione dopo riabilitazione, coloro che scontano la condanna e vengono certificati ravveduti (prassi che non viene praticamente mai negata a nessuno), possono riottenere il vitalizio, arretrati compresi.

Cosa che è accaduta a Massimo De Carolis (ex Dc), Massimo Abbatangelo (ex Msi) e Giuseppe Astone (ex Dc), condannati rispettivamente per corruzione, porto e detenzione di esplosivi, associazione a delinquere finalizzata alla concussione.

In Italia esistono le pensioni minime, quelle che scattano dopo 40 anni di contributi, quelle d’invalidita’ e tante altre ancora, da questo momento ve ne saranno altre per l’associazione a delinquere.

Per questo reato si ha diritto al vitalizio anche solo dopo 4 anni di legislatura, ferie comprese. Se poi si e’ delinquenti con la specifica della recidiva infraquinquennale si potrebbe ottenere con tutti i benefit di Legge anche la 14ma.

Nel Califfato, la presunta morte di Al Baghdadi, apre la battaglia per la successione

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In Medio Oriente, dopo la notizia della presunta morte del Califfo Al Baghdadi, si apre la battaglia per la successione. “Un passaggio delicato che potrebbe disgregare l’Isis” scrive Giordano Stabile.

Ora la battaglia per la successione potrebbe disgregare lo Stato islamico

La notizia usata per gettare scompiglio tra gli islamisti

BEIRUT – La testa del califfo è un trofeo troppo prezioso per essere lasciato a un concorrente. La distruzione del califfato è una gara a ritmi accelerati. Eliminare Abu Bakr al-Baghdadi è una spallata importante, anche se non decisiva. Gli effetti della sua scomparsa, se verrà confermata da una prova fisica oltre che da voci, si faranno sentire fra gli islamisti. Sul morale e soprattutto sulla loro organizzazione. Ma avranno un impatto anche sulle forze che stanno combattendo per spartirsi i territori ancora in mano allo Stato islamico. Chi mostra il trofeo per primo, avrà i suoi vantaggi.

Il califfo, nell’ideologia salafita, è il principe, il comandante dei credenti, Amir al-Muminin. La sua successione non è un affare semplice, tanto più in un califfato smembrato giorno dopo giorno, con i suoi leader braccati da droni e jet della coalizione ed eliminati in gran numero, soprattutto durante la battaglia di Mosul.

Fra i caduti nell’ex capitale dello Stato islamico ci sarebbe anche uno dei vice di Al-Baghdadi, Ayad al-Jumaili, fra i candidati a succedergli. Un altro è Abu Moutaz al-Quraishi (Fadhil Ahmad al-Hayali) anche lui dato per morto. Se è vivo, ha il vantaggio di essere un discendente certo della tribù degli Al-Quraishi, quella di Maometto, requisito indispensabile per essere califfi. Di altri possibili eredi si sa poco, ma di certo la battaglia per la leadership potrebbe fiaccare una dirigenza decimata.

La crisi nello Stato islamico sarà tanto più forte quanto più caotica e lenta sarà la scelta del nuovo «comandante dei credenti». Sul piano militare invece la scomparsa di Al-Baghdadi non incide più di tanto. Il califfato è diviso in province, wilayat, molto autonome per quanto riguarda la difesa. Hanno guarnigioni di truppe regolari, e liwa, divisioni, di forze speciali formate da combattenti locali, gli inghimasiyy, una per provincia. A spostarsi fra una provincia e l’altro sono solo le unità d’élite, come la Liwa al-Khilafa. Sono composte soprattutto da combattenti stranieri, in particolare ceceni e asiatici. Questi pretoriani hanno legami più diretti con il califfo, ma gli altri continueranno a combattere per la difesa della proprie città, le ultime rimaste: Tall Afar, Hawija, Al-Qaim in Iraq, Raqqa, Deir ez-Zour, Mayadin, Abu Kamal in Siria.

Ma la morte, e persino il semplice annuncio della morte di Al-Baghdadi, ha un impatto forte anche sul morale delle truppe che combattono l’Isis. La vittoria di Mosul è arrivata dopo nove mesi e le forze irachene, soprattutto i reparti d’élite, secondo fonti militari curde, «sono logorate». Hanno perso, fra morti e feriti, quasi metà degli uomini, i rimpiazzi, specie a livello di ufficiali, «non sono sempre allo stesso livello» nonostante gli sforzi degli addestratori americani e italiani. La fine del nemico numero uno dà morale ed energie per affrontare le prossime battaglie ed è chiaro che media e dirigenti iracheni spingono l’acceleratore, danno per sicura la notizia della morte del califfo. E non è la prima volta. Serve anche a creare conflitti all’interno degli islamisti proprio nella città da dove è partita la notizia, Tall Afar. Un centro di soli 100 mila abitanti ma un vero rompicapo, per la presenza di tribù turkmene protette dalla Turchia. Per questo le milizie sciite non lo possono attaccare e le esauste forze speciali irachene esitano.

Un sottile gioco mediatico e politico può celarsi anche dietro la conferma arrivata dall’Osservatorio siriano per diritti umani. Qui la competizione è con la Russia. L’Osservatorio, vicino all’opposizione sunnita, fa intendere che Al-Baghdadi è stato ucciso al confine fra Siria e Iraq, proprio il confine tracciato dagli accordi tra Gran Bretagna e Francia un secolo fa che il califfo voleva cancellare per ricostruire un grande impero islamico. Ma comunque in un altro luogo rispetto a quello indicato da Mosca un mese fa. Un modo per sottrargli il «trofeo». E pesa anche la situazione a Raqqa. Le continue defezioni fra le milizie arabe alleate dei curdi stanno complicando la riconquista della città. Fra lunedì e ieri l’Isis ha recuperato posizioni perse lungo le mura della Città vecchia. Anche qui la notizia della fine del califfo alza morale. Vera o falsa che sia.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Nel Califfato si apre la battaglia per la successione di Al Baghdadi
lastampa/Ora la battaglia per la successione potrebbe disgregare lo Stato islamico GIORDANO STABILE – INVIATO A BEIRUT

Mercato Roma, altro colpo a sorpresa: preso il turco Cengiz Ünder

NOTIZIE AS ROMA – È un mercato ricco di colpi di scena quello che sta portando avanti Ramon Monchi. Dopo aver rispolverato i guantoni da portiere a Pinzolo in occasione della partitella “amichevole” tra staff AS Roma e giornalisti al seguito della squadra, il ds stupisce ancora tutti. Il colpo in canna, questa volta, si chiama Cengiz Ünder e viene dalla Turchia. Classe ’97, si tratta di un’ala sinistra talentuosissima. Per questo colpo sono stati spesi 13 milioni. Troppi? Sembrerebbe di no, a giudicare dalle recensioni di chi lo conosce bene e dai numerosi club di Premier che erano sulle sue tracce. A vent’anni da compiere dopodomani, questo ragazzo ha attirato su di sè le attenzioni del Manchester City (per esempio) grazie alle prestazioni nel Medipol Basaksehir. Nella stagione scorsa, questo esterno ha collezionato 32 presenze (2511′ giocati) con 7 gol e 5 assist in Süper Lig.  In grado di svariare su tutta la trequarti campo con i suoi 174 cm di altezza che lo rendono particolarmente veloce ed abile nel dribbling, è capace di deliziare il pubblico con il suo piede mancino educatissimo. Grandissima destrezza nell’uno contro uno, da questo punto di vista portebbe ricordare le caratteristiche di velocista tipiche di Salah. A proposito dell’egiziano, sarà proprio Cengiz Ünder il suo erede? O i tifosi possono aspettarsi il colpo grosso? Di sicuro l’acquisto di questo calciatore non entusiasma la piazza, che si aspetta un grande nome dopo le numerose cessioni che hanno permesso di introitare un bel gruzzolo.

Claudia Demenica

Brucia ancora il Parco Nazionale del Vesuvio

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Il Vesuvio continua a essere avvolto dalle fiamme nonostante siano stati utilizzati Canadair e altri mezzi aerei, squadre dei Vigili del fuoco, la Protezione civile e numerosi volontari.

I carabinieri forestali hanno constatato che l’origine di questi roghi sia dolosa, individuando molteplici punti di innesco partiti contemporaneamente da diverse zone difficili da raggiungere.

Come riportato dal quotidiano Il mattino, si pensa che animali vivi siano stati usati come inneschi: sono stati cosparsi di benzina e dati alle fiamme e durante la loro fuga hanno raggiunto luoghi in cui è stato ed è ancora ora difficile intervenire con tempestività.