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“Dottoressa lei rimane?”, storia di Eugenia medico di famiglia nel cuore delle Alpi

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(Adnkronos) – Eugenia Stoppani ha 30 anni ed è rimasta sulla carta l'unico medico di famiglia di Grosio, comune di poco più di 4mila anime nel cuore della Valtellina. "Fino all'anno scorso – racconta all'Adnkronos Salute – c'erano altri due colleghi, che però sono andati in pensione.E poi è arrivato un altro collega che però fa ambulatorio anche su un ambito differente, per cui di fatto c'è solo un paio di giorni a settimana in paese.

In tutto il nostro territorio", che fa parte di una comunità montana, "c'è una grossa carenza di medici, e quando sono andati via gli altri due colleghi, tanti pazienti sono rimasti 'a piedi'", scoperti. "Quindi in questo periodo, sostanzialmente dall'estate, è stato istituito un ambulatorio temporaneo a Tirano, che è il vicino paese un po' più grande, a una quindicina di chilometri.Ci sono pazienti che vanno lì, ma a me in realtà poi capita anche di vedere alcuni di questi pazienti senza medico perché fanno fatica a spostarsi e andare a Tirano, soprattutto gli anziani".  
Quella di Eugenia è una storia comune a diverse realtà d'Italia.

Le zone più isolate, impervie, periferiche della Penisola stanno infatti soffrendo particolarmente lo spopolamento degli studi della medicina di famiglia, per effetto dei pensionamenti e dell'impossibilità di garantire un turnover con nuove leve, viste le carenze ancora presenti e le crisi di vocazione.Criticità che potrebbero portare a una riforma, sui cui attualmente il dibattito è molto acceso.

Cosa vuol dire essere medico in un piccolo comune stretto fra le Alpi? "Ci sono tante situazioni diverse, famiglie anche numerose che possono seguire di più i genitori quando l'età avanza, però ci sono anche tanti anziani soli che fanno più fatica.Da noi gli spostamenti sono più complicati: c'è la corriera, però non arriva il treno, per esempio.

Tanto che alcuni dei pazienti che sono rimasti senza medico magari vengono da me, mi chiamano" per alcune esigenze "proprio perché è difficile per loro andare nell'ambulatorio temporaneo.Un'altra cosa di cui sentono la mancanza è avere un proprio medico.

Perché è chiaro che nell'ambulatorio dove si alternano vari medici che hanno dato le disponibilità, potresti non trovare sempre lo stesso dottore".  Eugenia è arrivata a Grosio a coprire un posto che era rimasto scoperto, "per il quale negli anni precedenti si erano susseguiti una serie di incaricati, ragazzi giovani in attesa della specialità che rimanevano pochi mesi.Quando sono arrivata – sorride – la preoccupazione principale di tutti i pazienti, e la domanda più frequente era: 'Dottoressa lei rimane, vero?' Perché erano terrorizzati dall'idea di dover cambiare un'altra volta, dover nuovamente conoscere il medico, e così via.

Avere qualcuno che li conosce chiaramente per loro è una sicurezza in più".  Eugenia ha iniziato a Grosio nel febbraio del 2021, durante la pandemia Covid.Da allora sono trascorsi 4 anni.

Poiché stava frequentando il corso di formazione, è partita con un numero ridotto di pazienti, 650 per poi aumentare: "Ho finito il corso a ottobre del 2023 e da quel momento in poi sono massimalista".Ha quindi 1.500 assistiti, 1.600 con quelli in deroga.

La sua giornata tipo? "Abbastanza" piena, racconta, anche se il carico "varia da giornata a giornata, e dipende un po' dalle necessità dei pazienti, dagli orari dell'ambulatorio che apro tutti i giorni ed è quasi sempre pieno".Non avendo personale di segreteria o di studio "devo fare un po' tutto da sola, quindi rispondere al telefono, alle mille chiamate, ai messaggi, alle email".

E poi ci sono "le visite domiciliari.Anche perché avevo dato disponibilità a eseguirle pure per l'ambulatorio temporaneo che c'è a Tirano.

Siamo io e un altro collega e le facciamo a settimane alterne".  Finita la giornata Eugenia torna a Tirano, dove vive.La dottoressa si è abilitata proprio nel periodo del Covid, ha cominciato con delle sostituzioni di medici, e poi "il lavoro mi è piaciuto – ripercorre – Vedi un po' di tutto perché chiaramente da noi si presentano con qualsiasi tipo di problema, puoi avere un rapporto con i pazienti.

Una volta che li conosci spesso hai in carico un po' tutta la famiglia, impari a capirli, a capire le loro dinamiche". "Il bello di questo mestiere?Vedere che le persone spesso si affidano proprio tanto alla tua figura, soprattutto in condizioni un po' difficili, magari quando ci sono degli anziani che bisogna andare a vedere a domicilio, in periodi anche di fine vita.

E allora si sta insieme, si dà un pochino di supporto e li si aiuta a navigare nelle varie complessità che affrontano.E loro poi questa cosa la apprezzano e te lo fanno capire".  La prossimità del medico "nei paesi, secondo me, è fondamentale, perché ce ne sono tante di persone che fanno fatica, perdere questa presenza sul territorio sarebbe un problema.

Il rischio è che poi la gente non si curi, perché magari non riesce ad accedere a un servizio". (di Lucia Scopelliti) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos treni, a Bologna ritardi di oltre un’ora per un guasto tecnico

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(Adnkronos) – Mattinata di disagi alla stazione ferroviaria di Bologna, dove i treni dell’Alta velocità viaggiano con un ritardo di oltre un'ora a causa di un guasto tecnico.La circolazione è ora in graduale ripresa dopo l'intervento dei tecnici.  Decine di passeggeri si ritrovano intanto a fare i conti con un ritardo del proprio viaggio. I treni Alta Velocità, informa Trenitalia, possono registrare un maggior tempo di percorrenza attuale fino a 20 minuti.

I treni Alta Velocità che hanno superato il tratto, coinvolti nel precedente rallentamento della circolazione, hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 65 minuti e fermato a Bologna Centrale Superficie anzichè Bologna Centrale AV. Questi i treni Alta Velocità direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti: • FR 9466 Trieste Centrale (5:00) – Roma Termini (12:05) • FR 9515 Milano Centrale (7:10) – Salerno (13:13)  • FR 8507 Bolzano (7:12) – Roma Termini (12:15) • FR 9391 Torino Porta Nuova (7:40) – Napoli Centrale (14:08) • FR 9613 Milano Centrale (8:30) – Napoli Centrale (13:13) Il treno FR 9391 Torino Porta Nuova (7:40) – Napoli Centrale (14:08) oggi non ferma a Roma Termini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom Diaco al pomeriggio con BellaMa’: gli ascolti di venerdì 7 febbraio

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(Adnkronos) – Nuovo record per Pierluigi Diaco nel pomeriggio di Rai2.Ieri, venerdì 7 febbraio, BellaMa’ ha superato il 10% di share.

Il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai 2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto il 7 % di share nella prima parte e l’8.7 % di share nella seconda parte.Il picco è stato del 9.3 %.  Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.

La media di stagione di BellaMa’ si attesta al 6.7%, più 1.1 % di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, posizionando Rai 2, nella fascia 15.30-17, come terza rete nazionale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selma Ezzine ha vinto ‘Dalla strada al palco’, chi è la giovane cantante

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(Adnkronos) – È Selma Ezzine la vincitrice di 'Dalla Strada al Palco', la più grande festa degli artisti di strada, condotta da Bianca Guaccero e Nek.Durante la finale, andata in onda ieri venerdì 7 febbraio, della quarta edizione del programma di Rai 1, la giovane cantante ha conquistato il pubblico esibendosi sulle note di 'Lady Marmalade' con BigMama.  Selma Ezzine ha ottenuto un punteggio pari a 841 punti, guadagnando così il primo posto sul podio e il titolo di ‘Artista di strada dell’anno’.

Selma, 20 anni, vive a San Giorgio del Sannio (in provincia di Benevento) insieme con i suoi genitori, e ha origini marocchine.Ha studiato giurisprudenza, ma non ha abbandonato mai la sua passione più grande: il canto. “Le mie canzone le dedico a mia mamma e a mio padre che credono in me” ha rivelato nel video di presentazione. A esibirsi con gli artisti di strada, oltre a BigMama sono stati ospiti anche Katia Ricciarelli e Ron.

Si è concluso così questo nuovo viaggio nel mondo degli artisti di strada con le loro storie, il loro talento, la passione e la creatività.Il format originale, nato da un’idea di Carlo Conti, è prodotto da Rai Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Stand by me.  Tra gli altri ospiti dell'ultima puntata anche Amii Stewart, gli Eiffel 65, i ballerini Tommaso Stanzani e Angelica Gismondo, il quartetto d’archi Alter Echo, Giusy Ferreri, Fausto Leali e Lorenzo Licitra, che si sono esibiti insieme agli artisti in gara.  Alla fine, il pubblico ha eletto Semla Ezzine come vincitrice della quarta edizione de 'Dalla strada al palco', ottenendo un montepremi di 10mila euro in gettoni d’oro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vandalizzata foiba di Basovizza, scritta in slavo: “Trieste è un pozzo”

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(Adnkronos) –
Vandalizzata a ridosso del Giorno del Ricordo la foiba di Basovizza.A quanto si apprende sarebbero comparse alcune scritte in lingua slava, una delle quali dice "Trieste è un pozzo".

Sul posto il personale della Digos della questura di Trieste per le indagini.Al lavoro le forze dell'ordine per rimuovere le scritte. "Lo sfregio compiuto a Basovizza è un atto grave e intollerabile che offende profondamente la memoria storica del nostro Paese e, ancor più, le vittime delle foibe – dichiara il presidente della Camera Lorenzo Fontana – Proprio nell'imminenza del Giorno del Ricordo, questo gesto è un oltraggio alla sofferenza di chi ha vissuto quel dramma.

Esprimo la mia ferma condanna per le ignobili scritte e rivolgo un pensiero di profonda vicinanza a tutti coloro che portano ancora oggi il peso di quella tragedia, agli esuli e ai loro familiari.La memoria e il rispetto devono essere pilastri irrinunciabili del nostro vivere civile". “Basovizza questa notte è stata oggetto di un vergognoso atto di vandalismo.

Il monumento che ricorda le vittime delle Foibe è stato vandalizzato con scritte ignobili in vernice rossa e tutto questo a poche ore dalla giornata del Ricordo.Deturparlo significa offendere la memoria di migliaia di uomini, donne e bambini che furono perseguitati e uccisi in nome della follia comunista – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami – Martiri che hanno vissuto il dramma di essere ‘esuli in Patria’ e la cui storia per troppo tempo è stata volutamente sottaciuta.

Finalmente, oggi il loro dramma è giustamente onorato e riconosciuto come parte della storia della nostra Nazione.Mi auguro che giunga una condanna unanime per quanto accaduto questa notte, censurando il clima preoccupante di odio e di divisione che troppo spesso proprio in coincidenza del 10 febbraio tristemente affiora”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, chi sono i tre ostaggi israeliani liberati da Hamas

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(Adnkronos) – Sono Eli Sharabi, Or Levy e Ohad Ben Ami i tre civili adulti di sesso maschile che Hamas ha liberato oggi in cambio della scarcerazione, da parte di Israele, di 183 detenuti palestinesi. I tre sono apparsi molto dimagriti e pallidi.Levy indossava abiti verde oliva che ricordano l'uniforme delle Idf, fa notare il Times of Israel.

Ben Ami e Sharabi indossavano invece abiti marroni con i loro nomi stampati sopra, come quelli dei carcerati. 
Eli Sharabi, 52 anni, era stato sequestrato insieme al fratello Yossi nel kibbutz Beeri, vicino al confine della Striscia di Gaza, il 7 ottobre del 2023.La moglie e due figlie erano state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa.

Yossi è stato ucciso durante il sequestro.Il suo corpo rimane nelle mani di Hamas.  
Or Levy, 34 anni, residente a Rishom LeZiom, a sud di Tel Aviv, era al rave Supernova, vicino al kibbutz di Reim, quando è stato rapito.

La moglie Einav era stata uccisa durante l'attacco.Il suo corpo era stato ritrovato nel rifugio in cui aveva cercato di nascondersi con il marito.

Il figlioletto Almong, da allora è con i nonni. 
Ohad Ben Ami, che ha 56 anni, era stato anche lui rapito a Be'eri, insieme alla moglie Raz Ben Ami che era stata rilasciata nel corso della tregua di una settimana del novembre del 2023.  Dall'inizio della tregua lo scorso 19 gennaio sono stati rilasciati 18 ostaggi.Israele ha liberato 383 detenuti palestinesi.

Entro la fine della prima fase dell'accordo, dovranno essere liberati in tutto 33 ostaggi fra vivi e morti (i corpi consegnati saranno otto).Israele scarcererà 1.900 ostaggi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, femminicidio a Rufina: donna trovata morta in casa, convivente si lancia dalla finestra

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(Adnkronos) – Femminicidio e tentato suicidio nel comune di Rufina (Firenze).I carabinieri della compagnia di Pontassieve sono intervenuti questa mattina, su richiesta dei sanitari del 118, in un'abitazione: una donna è stata trovata senza vita mentre il convivente, dai primi accertamenti, sembrerebbe essersi lanciato da una finestra.

Al momento l'uomo è ricoverato all'ospedale fiorentino di Careggi in gravi condizioni.Le indagini in corso sono dirette dalla Procura di Firenze. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il pari in campionato contro il Torino, per l’Atalanta c’è la trasferta a Verona contro l’Hellas.Oggi, sabato 8 febbraio, la squadra di Gasperini affronta gli uomini di Zanetti al Bentegodi per non perdere di vista Inter e Napoli.

I gialloblù, tredicesimi con 23 punti, hanno invece bisogno di punti pesanti in ottica salvezza. Novità in casa Atalanta, dove potrebbero debuttare dal primo minuto Posch e

Maldini
.Davanti, confermato Retegui.

Dall’altra parte, Zanetti affiderà invece le chiavi dell’attacco a Mosquera e Sarr, supportati da Suslov.Ecco le probabili formazioni della sfida, con calcio d’inizio alle 15:  
Verona (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Bernede, Bradaric; Suslov; Mosquera, Sarr.

All.Zanetti.  
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti; Bellanova, Ederson, de Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Maldini; Retegui.

All.Gasperini. La partita tra Verona e Atalanta verrà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per gli abbonati a Sky con “Zona Dazn”, la gara sarà visibile anche sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

George Clooney debutta a Broadway: “Sì, sono nervoso”

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(Adnkronos) – A quarant'anni dal debutto a Hollywood, George Clooney sta per esordire a Broadway.La star sarà sul palcoscenico di New York dal 12 marzo all'8 giugno: interpreterà Edward R.

Murrow in "Good Night, And Good Luck".Lo spettacolo, scritto dall'attore e da Lisa Richwine e diretto dal regista Shri Navaratnam, è un adattamento del film in bianco e nero uscito nel 2005, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dove ottenne l'Osella d'oro per la sceneggiatura (Clooney e Grant Heslov) e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile (David Strathairn).  Il film, scritto e diretto dall'attore 63enne, rievoca l'epoca d'oro del giornalismo televisivo americano, quando il conduttore della Cbs News Edward R.

Murrow (David Strathairn) e il suo produttore Fred Friendly (Clooney nella pellicola) contribuirono a far cadere il senatore Joseph McCarthy, che negli anni Cinquanta scatenò una caccia a Hollywood tra i sospettati di avere simpatie filo-comuniste.  A quei tempi, si legge nella sinossi dello spettacolo di Broadway dedicato all'epoca del maccartismo, "la verità e l'integrità giornalistica resistettero alla paura della disinformazione".Quale tema migliore di questo per il debutto a Broadway di Clooney che si è battuto attivamente contro l'elezione di Donald Trump e ha denunciato le fake news?

Il due volte premio Oscar, che non torna su un palcoscenico teatrale dal 1986, si è detto emozionato di recitare a Broadway, da lui definito "il luogo che ispira ogni attore". George Clooney, presentando l'anteprima del suo debutto a Broadway in "Good Night, and Good Luck", ha dichiarato apertamente la propria apprensione riguardo alla imminente performance. "Non faccio uno spettacolo teatrale da 40 anni, quindi è terrificante", ha commentato.E poi, rivolgendosi ai giornalisti presenti alla conferenza stampa, in terza persona ha aggiunto: "Sì, George Clooney è nervoso".

A proposito del suo ruolo, Clooney ha osservato: "La parte divertente è che possiamo mettere in scena uno spettacolo su un argomento a noi molto caro…che è dire la verità". Nello spettacolo teatrale, il produttore della Cbs News Fred Friendly sarà interpretato da Glenn Fleshler.

George Clooney sarà affiancato da Will Dagger, Christopher Denham, Georgia Heers, Carter Hudson e Jennifer Morris. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Tony Roberts, attore caratterista e spalla di Woody Allen

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(Adnkronos) – L'attore statunitense Tony Roberts, raffinato caratterista noto per aver fatto da spalla a Woody Allen in sei film, tra i quali il vincitore del premio Oscar "Io e Annie Hall", e in due opere teatrali a Broadway, è morto venerdì 7 febbraio all'età di 85 anni nella sua casa di Manhattan per complicazioni dovute a un tumore ai polmoni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Nicole Burley al "New York Times". Attore teatrale dalla spiccata personalità scenica, particolarmente adatta alla commedia musicale, Roberts ha recitato sul palcoscenico di Broadway dal 1961 al 2009, in 23 spettacoli, tra i quali "A piedi nudi nel parco" (nella produzione originale della commedia di Neil Simon diretta da Mike Nichols ha sostituito Robert Redford), "Sugar" (adattamento del film "A qualcuno piace caldo"), "Victor/Victoria", "Arsenico e vecchi merletti" e "Cabaret".  Nella sua lunga carriera a Broadway, Tony Roberts incontrò per la prima volta Allen nel 1966 per la commedia "Don't Drink the Water" da lui scritta.

Nel 1969-70 ha recitato in "Provaci ancora, Sam" commedia scritta e interpretata da Allen, dove Roberts ha impersonato Dick Christie, la cui moglie ha una relazione con il suo migliore amico, lo scrittore di riviste Allan Felix (Woody Allen).Dopo aver ricevuto una nomination come miglior attore ai Tony Awards per la sua interpretazione, Roberts e Allen ripresero i loro ruoli per la versione cinematografica del 1972 diretta da Herbert Ross.  Roberts, con le spalle larghe e i capelli ricci, ha spesso interpretato personaggi sicuri di sé in contrapposizione al magro e nevrotico Wood Allen, come in "Io e Annie" (1977), in cui era lo sceneggiatore-produttore di successo Rob che si recava a Hollywood e si esasperava per il disprezzo di Alvy Singer (Allen) per la tv e la California.

In seguito Roberts ha lavorato nuovamente con Allen in "Stardust Memories" (1980), "Una commedia sexy in una notte di mezza estate" (1982), "Hannah e le sue sorelle" (1986) e "Radio Days" (1987).  Tony Roberts è accreditato in 68 tra film e telefilm.Tra i titoli che lo hanno visto recitare sul grande schermo figurano "Un papero da un milione di dollari" (1971), "Serpico" (1973) di Sidney Lumet, "Il colpo della metropolitana" (1974) di Joseph Sargent, "Il mio uomo è un selvaggio" (1975) di Jean-Paul Rappeneau, "Dimmi quello che vuoi" (1980) di Lumet, "Amityville 3D" (1983) di Richard Fleischer, "Nei panni di una bionda" (1991) di Blake Edwards e "7 giorni per cambiare" (2014) di Peter Glantz. Nato come David Anthony Roberts a New York il 22 ottobre 1939 in una famiglia ebraica, figlio dell'annunciatore radiotelevisivo Ken Roberts e cugino dell'attore Everett Sloane, frequentò la High School of Music and Art di New York e si laureò alla Northwestern University.

Iniziò subito dopo la carriera come attore teatrale.In tv è apparso in episodi di "Phyllis", "La signora in giallo", "Perry Mason", "Law & Order – I due volti della giustizia", "Matlock", "Hotel" e "Law & Order: Criminal Intent".

E' stato sposato con Jennifer Lyons dal 1969 al 1975 e poi hanno divorziato.Dalla loro unione è nata una figlia, l'attrice Nicole Burley. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Sicilia, nuove scosse: trema il messinese

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(Adnkronos) – La terra trema ancora in Sicilia, con nuove scosse di terremoto oggi nel messinese.Dopo la forte scossa che si è registrata ieri alle 16.19 con magnitudo 4.8 della scala Richter, da ieri sera ci sono stati altri movimenti lungo la fascia tirrenica tra il Messinese e il Palermitano.

Anche se di lieve entità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Les Votives: “X Factor bella palestra, sogno è cantare con Nick Cave” – Video

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(Adnkronos) –
Les Votives sono inarrestabili.Il trio milanese 'chic rock' composto da Riccardo Lardinelli (voce), Angelo Maria Randazzo (batteria) e Tommaso Venturi (basso), dopo un incredibile percorso a X Factor nella squadra di Achille Lauro, che gli è valso il secondo posto in finale, continua a inanellare successi, come i vari appuntamenti live in calendario sui palchi di Milano, Roma, Torino e Bologna, che stanno registrando una fila di sold out.

Venerdì 17 gennaio è uscito 'You make me feel', cover del brano di Sylvester del 1978 rivisitata in chiave rock e apprezzata durante i live del talent show.Un brano che arriva dopo l’inedito 'Monster' e che mescola raffinatezza ed energia, classe e ribellione, proprio come sono loro, grazie alla visione fresca e contemporanea della loro musica che raccontano in un'intervista all'AdnKronos (VIDEO). Com’è stata questa esperienza a X Factor e cosa vi ha lasciato sia a livello emotivo sia professionale? "X Factor è stata un'esperienza bella e intensa, torniamo a casa con molta elasticità mentale.

Siamo entrati un po’ chiusi sotto alcuni punti di vista ma siamo usciti migliorati.Abbiamo cercato di guardare la nostra musica da vari punti di vista, in un percorso di sperimentazione e crescita.

Achille Lauro a volte ci ha assegnato pezzi fuori dal nostro genere e questo ci è servito.Ci sembrava un'impresa assurda all'inizio ma è stata una bella palestra". Definite il vostro genere musicale chic rock ma cosa vuol dire? "Lo chic rock è una grande paraculata che ci siamo inventati (sorridono, ndr).

Una sera tutti ci chiedevano 'che genere fate?' Siccome il nostro è un mix tra anni '90, 2000 e '60, ci siamo detti 'inventiamoci un genere'.E quindi è nato questo dualismo tra rock senza gli stereotipi della rockband con un tocco di classe". Avete un’attitudine molto 'Seventies', sia nell’aspetto sia nella scelta degli abiti, ci sono artisti di quel periodo ai quali vi ispirate?

E chi guardate con interesse nella scena? "Tutti gli artisti degli anni '70 ci hanno fatto scuola ma non ne abbiamo uno di riferimento.Prendiamo tante influenze e le immagazziniamo". Come vi siete conosciuti e come è nato il nome Les Votives? "La band si è formata due anni fa.

Prima erano solo Riccardo e Angelo, ci conoscevamo dal liceo e abbiamo deciso poi di fondare una band.Tommaso è arrivato in un secondo momento, tramite degli amici in comune.

Il nome della band, invece, è nato al pub in modo casuale.Eravamo lì con un dizionario per cercare un nome in inglese ed è uscito The Votives.

Non ci piaceva il suono e lo abbiamo declinato in francese, è più fine e lineare.Poi ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto ma noi lo conosciamo il francese?

No, pazienza". X Factor vi ha offerto un palcoscenico per farvi conoscere da tutti.Quanto conta per voi la notorietà e come la state gestendo? "Per noi è molto importante il successo ricevuto, vuol dire che qualcuno ci ha ascoltati e pensati e che la nostra musica arriva alle persone.

Questo è fondamentale.Non volevamo fare un talent all’inizio, era un no assoluto ma poi ci siamo buttati.

Sono stati giorni molto lunghi quelli delle audizioni, sembravano anni.Il talent è certo uno dei canali più veloci per emergere ma non è l’unico". A marzo partirà il primo tour e farà tappa in Santeria Toscana a Milano, poi a Largo Venue di Roma, all’Hiroshima di Torino e al Locomotiv di Bologna.

Date in gran parte sold out.In che veste vi vedremo sul palco? "E’ il primo giro e c’è tanta energia, non ci aspettavamo i sold out e siamo molto grati.

Nel frattempo, stiamo lavorando a nuova musica, con delle tracce in studio e abbiamo ripreso le idea che avevamo raccolto finora". Come valutate la scena rock italiana? "La scena rock si sta riattivando parecchio.Ci sono diverse iniziative che vanno molto bene.

Come quella di Manuel Agnelli, 'Carne fresca', che vede iscrizioni di rock band da tutta Italia, tutte giovani.Questo rincuora, vuol dire che in Italia si sta ricostruendo la scena, e banalmente anche sui social si creano reti con l'estero.

Il rock non è mai morto, a volte si chiude in una stanza da solo ma poi decide di uscire fuori di nuovo". Vi piacerebbe partecipare a Sanremo? "Sanremo è la tradizione italiana.E' vero che non ci sono tante canzoni rock quest'anno ma non mancano rockstar, come Achile Lauro, per il quale facciamo il tifo, e Lucio Corsi, un artista molto valido.

Non precludiamo l'opzione Sanremo, è interessante, se dovesse esserci la possibilità la valuteremo". C'è un artista con il quale sognate di collaborare? "Nick Cave, per dirne uno piccolino…ma anche i Fontaines D.C., i Radiohead e Tom Yorke.In Italia ci piacerebbe lavorare con Canova, Lucio Corsi, Baustelle e Afterhours". (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 8 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 8 febbraio, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Amadeus e la moglie Giovanna Civitillo.  Questa sera una sorpresa speciale coinvolge l’amata coppia formata dal direttore artistico delle ultime 5 edizioni del Festival di Sanremo, Amadeus e dalla sua dolce metà, Giovanna Civitillo. Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 8 febbraio, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Les Votives: “Il nostro rock è senza stereotipi” – Video

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(Adnkronos) – Angelo, Riccardo e Tommaso.Sono Les Votives, che dopo un incredibile percorso a X Factor nella squadra di Achille Lauro, che gli è valso il secondo posto in finale, mescolano raffinatezza ed energia, classe e ribellione, con influenze musicali che vanno dagli anni 60 ai 2000.

E una visione fresca e contemporanea della musica grazie a quello che loro chiamano chic rock e che raccontano in un’intervista all’AdnKronos. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PSN down, problemi per network Sony: stop ai videogame, cosa succede oggi

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(Adnkronos) –
Il PlayStation Network è down e i problemi alla rete mandano in tilt i gamer di tutto il mondo.Il PSN, il 'cervello' del mondo che ruota attorno alla PlayStation, ha accusato problemi attorno alla mezzanotte italiana con effetti a catena su tutte le piattaforme connesse.

Il PSN è un servizio web che consente di sfidare giocatori online e dà accesso ad una lunga serie di servizi.Per utilizzare il PSN è indispensabile un account gratuiti, mentre alcuni servizi sono riservati ad utenti che pagano.

Lo stop condiziona tutte le attività che richiedono una connessione e blocca di fatto ogni console, dalla PS5 in giù. Il PSN mette a disposizione una pagina web per verificare lo status dei servizi.E' possibile verificare la gestione dell'account, l'accesso a giochi e social, la funzionalità di PS Video e dello Store: la risposta è stata per ore un bollino rosso di 'stop'.

Dal profilo @AskPlayStation su X, invece, un laconico messaggio pubblicato nel cuore della notte: "Siamo al corrente del fatto che alcuni utenti al momento potrebbero avere problemi con il PSN". Le segnalazioni su DownDetector, il sito che registra le anomalie della rete a livello globale, si sono impennate nel corso della notte.La curva, che si è fisiologicamente appiattita ora dopo ora, ha ripreso vigore nella mattinata, quando evidentemente i gamer hanno cercato di tastare nuovamente il terreno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e allagamenti in Calabria: scuole chiuse a Catanzaro e Crotone

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(Adnkronos) – Piogge intense e allagamenti in Calabria, attraversata in queste ore da una forte ondata di maltempo.La Protezione civile ha diramato per oggi un bollettino di allerta meteo arancione relativa al versante jonico del Catanzarese, del Crotonese e del Reggino, gialla nel Vibonese e sul Tirreno catanzarese.  Disposta, per la giornata odierna, la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in diversi Comuni, tra cui Catanzaro e Crotone.  
Allagamenti e disagi si sono verificati nelle prime ore della mattinata, in particolare in provincia di Catanzaro, dove i vigili sono al lavoro per verifiche su infiltrazioni d'acqua in abitazioni già colpite dal nubifragio di sabato scorso.  A causa del maltempo, anche l'offerta ferroviaria ha subito una riduzione, con l'attivazione di corse bus dalle 5 alle 7.30 sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro Lido e dalle 6.40 alle 9.30 sulla linea Lamezia Terme-Catanzaro Lido.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due cicloni sull’Italia, ondata di maltempo nel weekend: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Meteo in peggioramento e, come da previsione degli esperti, ecco arrivare il maltempo con freddo e pioggia nella giornata di oggi, 8 febbraio, ma anche nei giorni a venire con ben due cicloni sull'Italia nel weekend. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il ritorno della maledizione del fine settimana, tipica dei mesi estivi, quest’anno anche a febbraio. Dopo il periodo lavorativo all’insegna del sole e di temperature primaverili, fino a 19°C anche al Centro e in Liguria oltre che al Sud, ecco che il tempo peggiora. Arriva il weekend e due cicloni decidono di guastare le gite fuori porta; solo su alcune regioni il tempo sarà più clemente, su altre avremo rischio forte maltempo come successo esattamente 7 giorni fa.Due weekend su due a febbraio con le perturbazioni, torna la maledizione del fine settimana. Nel dettaglio, nelle prossime ore avremo precipitazioni su tutto il Sud, sul versante tirrenico centrale e al Nord-Ovest: sul Piemonte meridionale e al confine con la Liguria cadrà anche la neve fino a bassa quota, fioccherà in modo più deciso sulle Alpi Marittime e localmente i fenomeni saranno anche intensi in Calabria, tra le Isole Maggiori e in Toscana.

Come detto, ci saranno regioni dove il tempo sarà migliore: lungo la fascia adriatica e sul Triveneto avremo anche lunghe fasi asciutte seppur con nubi sparse. Domenica scorsa registrammo delle alluvioni al Sud e diffuso maltempo fino al Medio Adriatico: questa domenica presenterà un’altra fase molto instabile soprattutto sulla Sicilia, andrà meglio sul versante adriatico e su tutto il settore orientale.Nel dettaglio le precipitazioni colpiranno ancora il Nord-Ovest e soprattutto la Trinacria dove i fenomeni saranno abbondanti sul settore ionico: un’altra domenica di preoccupazione meteo dopo quella della Candelora. In tendenza, infine, durante la prossima settimana si prevedono ancora delle piogge specie al Nord e sulla fascia tirrenica: sono settimane che il maltempo colpisce in particolare il fianco occidentale, raggiunto da correnti molto umide di estrazione nordatlantica.  Probabilmente anche la prossima settimana vedrà questo scenario, ma intanto teniamo le antenne dritte sul duplice attacco ciclonico del weekend, con un vortice dalla Francia e l’altro dalla Tunisia. Attenzione dunque alle nevicate fino in pianura sul basso Piemonte, sabato, e alle piogge potenzialmente alluvionali della Sicilia, domenica: ci saranno altri fenomeni da monitorare durante il passaggio dei due fronti, d’altronde è tornata la maledizione del fine settimana. Sabato 8.

Al Nord: maltempo dal Nord Ovest verso il Nord Est, neve in pianura sul Piemonte meridionale.Al Centro: maltempo su Sardegna e poi resto delle regioni, forte in Toscana.

Al Sud: instabile specie su Sicilia e Calabria. Domenica 9.Al Nord: perturbato poi migliora, temperature in rialzo.

Al Centro: graduale miglioramento.Al Sud: piogge sparse, intense sulla Sicilia. Lunedì 10.

Al Nord: instabile al Nord-Est.Al Centro: nubi verso le tirreniche.

Al Sud: ultime piogge poi migliora. Tendenza: tempo instabile con precipitazioni sparse, specie sul versante tirrenico e al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barillari 80: fame, cazzotti e una passione che non passa – Video

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(Adnkronos) – "Ho vissuto una vita da miliardario senza una lira".Così esordisce Rino Barillari, il leggendario fotografo che ha immortalato la Dolce Vita romana e continua, oggi che compie 80 anni, a inseguire la notizia con la stessa passione di sempre, durante un video podcast negli studi Adnkronos con Davide Desario, direttore, e Giorgio Rutelli, vicedirettore.

Alle spalle dei tre, come potete vedere nel video qui sotto, scorrono le immagini imperdibili del “king”: Sordi e Marini alla Fontana di Trevi, George Clooney che lo strozza (per scherzo), il giovane Paul Getty prima del rapimento, un’attrice americana che gli spiaccica un gelato sulla fronte perché dopo il matrimonio con un signore ricco e anziano, la sera andava in giro con un tipo decisamente più giovane. Nato a Limbadi, in Calabria, Barillari arriva a Roma nel 1959 con pochi soldi in tasca e un grande sogno. "Non parlavo italiano, solo calabrese.Dormivo a Villa Borghese e raccoglievo le monete lanciate dai turisti a Fontana di Trevi per comprarmi da mangiare" racconta. L'occasione arriva per caso: inizia ad aiutare gli "scattini", fotografi che immortalano i turisti per poi vendere loro le stampe.

Da lì il passo è breve: scopre il fascino del mondo delle celebrità e decide che quella sarà la sua vita. "All'epoca Roma era piena di personaggi.Oggi non è più così", dice con un velo di nostalgia. "Si piange a pensare ai tempi in cui in Via Veneto trovavi Virna Lisi, Claudia Cardinale, Sophia Loren".

Barillari diventa una presenza fissa nei luoghi più iconici della città: Piazza di Spagna, Campo de' Fiori, Piazza Navona. "Oggi chi non vuole essere fotografato va al Trullo o sulla Tiburtina.Ma la mia caccia era nelle strade del centro, dove il glamour era di casa". La sua Rolleiflex diventa un'arma: "Camminavo con la macchina fotografica nascosta sotto la giacca, pronto a scattare il momento perfetto". "Non tutti erano contenti di farsi fotografare", sorride amaro. "Sono finito in ospedale 164 volte, tra manganellate della polizia, pugni delle celebrità e risse per strada".

Tra i tanti episodi, racconta lo scontro con Gerard Depardieu dell’anno scorso: "Gli avevo scattato delle belle foto a via Veneto, lui sembrava tranquillo.Poi, di colpo, mi ha dato tre cazzotti da paura.

Secondo me lo ha fatto apposta per finire sui giornali". Barillari ha visto di tutto: dalle rapine ai suicidi, dai momenti di cronaca nera ai grandi eventi di spettacolo. "Quando arrivi su una scena del crimine, i parenti non ti dicono 'Benvenuto', anzi.Ma la foto resta, e la storia va raccontata.

In quei casi, il bravo fotografo trova la scorciatoia per arrivare prima sulla notizia e magari anche rallentare gli altri…". "Chi si comportava meglio con me?I veri grandi, quelli che capivano il valore della fotografia", dice senza esitazione. "Sordi, Mastroianni, Amedeo Nazzari, erano signori.

Rossano Brazzi mi invitò a cena, ma io ero agli inizi e non mangiavo per paura di fare brutta figura". E tra le donne più affascinanti? "Sofia Loren.Il suo nome è un passaporto internazionale.

Grazie a lei ho aperto porte che sembravano impossibili". Anche la politica è passata davanti al suo obiettivo. "Cossiga è stato sempre un signore, ho passato giorni sotto casa sua per una foto della moglie.Alla fine ne ho scattata una, ma ancora oggi non so se era davvero lei.

Poi quando finii in ospedale per qualche aggressione mi venne anche a trovare”.Tra i presidenti del Consiglio degli ultimi anni, Conte è stato tra i più gentili, Monti distante, con Renzi scherza tutte le volte che lo incontra per strada.

E Meloni? “Lo scoop sarebbe la foto del suo ricongiungimento con Giambruno.Ci farei tre copertine.

Con il bacio cinque”. Barillari guarda con sospetto i tempi moderni. "Oggi tutti si credono fotografi con il cellulare, ma manca l'anima.Una foto non è solo tecnica, è istinto, è storia".

Eppure, anche lui non disdegna il telefonino: "L'altra sera ho fatto uno scatto con il cellulare a una cantante in un ristorante.Certo, non è come una Rolleiflex, ma serve". E qual è lo scoop che ancora sogna? "Il Papa che di notte porta una coperta a un senzatetto, vestito normale, senza abiti sacri.

Sarebbe una foto eterna". A 80 anni, il Re dei Paparazzi non ha intenzione di fermarsi. "Se mi chiamano, io vado.La storia non aspetta.

Spero di farlo ancora per almeno dieci anni". E per il suo compleanno? "Tranquillo con mia moglie.Le chiederò scusa per il tempo che non le ho dedicato.

Ma se arriva la chiamata giusta, prendo la macchina e scatto.Perché la fotografia è vita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, trovata fossa comune in Libia: 19 corpi in una fattoria

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(Adnkronos) – Trovata in una fattoria a Jikharra, nel sud est della Libia, una fossa comune contenente 19 corpi.E' la denuncia, su X, dell'organizzazione umanitaria Refugees in Libya.

Secondo l'ong la fattoria libica sarebbe stata utilizzata dai trafficanti di uomini come nascondiglio per trasferire i migranti verso le città costiere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Folliero a Verissimo, chi è la conduttrice ospite oggi di Silvia Toffanin

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(Adnkronos) –
Emanuela Folliero sarà ospite oggi, sabato 8 febbraio, a Verissimo.La conduttrice, ex volto di Rete 4, torna nello studio di Silvia Toffanin per festeggiare i 60 anni, compiuti ieri, venerdì 7 febbraio.  Emanuela Folliero nasce a Milano nel 1965.

Dopo aver lavorato come fotomodella per qualche anno, esordisce nel 1986 nel piccolo schermo partecipando al programma sportivo 'Milan-Inter'.Ottiene, l’anno successivo, un ruolo nella serie 'Licia dolce Licia', accanto a Cristina D’avena.

Nel 1990 inizia a fare l'annunciatrice per la Fininvest, e a partire dall'autunno del 1991 diventa il volto ufficiale di Rete 4.Nello stesso periodo conduce la rubrica 'I Bellissimi' di Rete 4, esperienza che svolge ininterrottamente sino al 7 luglio 2018. Inizia a ottenere così molta popolarità, e questo le consente di presentare numerosi appuntamenti del canale come le rubriche quotidiane 'Pomeriggio al cinema', 'Cinema d'estate', gli appuntamenti settimanali di 'Chi mi ha visto?', 'Affetti speciali', 'L'Italia del Giro' e per cinque estati consecutive, dal 1998 al 2002, le prime serate di 'Ballo amore e fantasia'.

Nel 1999 sostituisce Iva Zanicchi diventando conduttrice del popolare game show 'Ok, il prezzo è giusto!'. Nei primi 2000 debutta sul grande schermo nel film di Neri Parenti 'Merry Christmas'.E a partire dal 2005, per 4 stagioni, è alla guida del reality 'Stranamore' dove è affiancata inizialmente da Alberto Castagna.

La sera del 7 luglio 2018 conclude dopo 28 anni l'esperienza come conduttrice della rubrica 'I Bellissimi' di Rete 4.E da quel momento non viene impiegata nella conduzione di nessuna trasmissione, ma si limita esclusivamente a prendere parte come ospite ad alcuni programmi.

E nel 2019 passa in Rai, a 'Detto fatto' di Caterina Balivo, dove conduce una rubrica sui sentimenti. Emanuela Folliero ha avuto una lunga relazione con Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, scomparso il 6 novembre del 2020.I due si lasciarono in ottimi rapporti: "Programmi di vita differenti – ha spiegato la Folliero in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera – Ci siamo lasciati con un brindisi, davanti a una coppia di amici". Nel 2007 la conduttrice si sposa con l'imprenditore Enrico Mellano, con il quale ha un figlio, Andrea.

La coppia si separa successivamente nel 2009.E in quello stesso anno, conosce l'imprenditore Giuseppe Oricci con cui convola a nozze nel 2019: "Sono state mia mamma e mia suocera ad accelerare i tempi e costringerci a dire sì.

Dopo 9 anni e mezzo della nostra relazione, un giorno ci hanno messi al muro minacciandoci, affettuosamente", ha raccontato ospite a Verissimo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)