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Napoli invade Bologna, previsti 7mila tifosi

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I tifosi azzurri hanno risposto positivamente alla prevendita, già venduti 5mila biglietti per assistere alla trasferta contro il Bologna

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il Napoli è già a Bologna: si vede dell’euforia dei tifosi che hanno scelto di sistemarsi comodi allo stadio Dall’Ara, rinnovando una passione che supera limiti e ostacoli. I tifosi partenopei hanno risposto in questo modo alla prevendita: sono stati venduti  già oltre cinquemila biglietti ed altri ancora verranno venduti nelle prossime ore. Si prevedono circa settemila napoletani (probabilmente anche più) che vorranno attenzioni colorando di azzurro la Curva San Luca a loro riservata, confondendosi tra i tifosi bolognesi che non stanno rispondendo con la stessa entusiasmo.

Auriemma: “Oggi rientrano i convocati. Diawara vorrebbe giocare titolare contro il Bologna”

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Auriemma descrive la situazione in casa Napoli dopo la pausa delle nazionali

Raffaele Auriemma scrive sull’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport sulla situazione in casa Napoli: “La buona notizia arriva da un’espulsione, quella rimediata da Koulibaly sabato sera nel match contro il Burkina Faso per doppia ammonizione e dovrà, quindi, saltare la gara di ritorno. Ci sarà anche Koulibaly oggi al centro di Castelvolturno, per cominciare a preparare la delicata trasferta in Emilia. Insieme al senegalese, rientreranno per tempo anche Mertens, che ha già completato il suo impegno con il Belgio, poi Hamsik, Milik, Zielinski e Chiriches, tutti in campo ieri sera con Slovacchia, Polonia e Romania. Oggi Sarri avrà anche l’occasione per verificare le condizioni fisiche di Jorginho, reduce da una botta al ginocchio contro l’Atalanta. In attesa di notizie è proprio Diawara, che vorrebbe giocare titolare nella sfida da ex contro il Bologna

FOTO ViViCentro – De Giorgio decide il Match: Vicenza batte Modena 1-2

FOTO ViViCentro – De Giorgio decide il Match: Vicenza batte Modena 2-1
La partita tra Modena e Vicenza si è disputata a Forlì per via della situazione Finanziaria disastrosa del Modena che nonostante tutto ha messo in campo cuore e grinta e nei primi minuti passa subito in Vantaggio con un goal da Cineteca di Maritato (ex Vicenza). Il Vicenza non ci mette molto a reagire e pochi minuti dopo è Manfredini che di deve superare su tiro di De Giorgio.
La partita s’incattivisce e l’arbitro fa fatica a controllare il match. Il Vicenza cerca con tutte le forze la via del pareggio, costringendo il Modena a chiudersi nella sua metà campo. L’assedio continua anche se di pericolosità per Manfredini nemmeno l’ombra ma chi la dura la vince e a 2 minuti dalla fine Malomo trova il pareggio con una grande incornata che finisce alle spalle del portiere inerme. Il secondo tempo la partita viene spezzettata spesso da falli di gioco e cambi, e il gioco ne risente. Il vicenza è quello che ci crede di più e l’atterramento di Ferrari dentro l’area di rigore avversaria ne è la prova. Dal dischetto si presenta De Giorgio che nn sbaglia, spiazzando Manfredini. La partita continua con un Modena arrembante ma non basta. A Forlì il Vicenza torna a casa con tre punti fondamentali.

MODENA-VICENZA 1-2

MODENA (3-5-2): Manfredini; Ambrosini, Polverini, Sosa; Calapai, Giorno, Carraro, Capellini, Popescu; Maritato, Galuppini. A disp. Chiriac, Minarini, Aldovrandi, Solini, Castagna, Garofalo, Arcaleni, Badje, Remedi, Louzada, Momentè. All. Capuano

VICENZA (4-3-3): Valentini; Malomo, Crescenzi, Milesi, Giraudo; Bangu, Romizi, Alimi; Giacomelli, Ferrari, De Giorgio. A disp. Fortunato, Costa, Turi, Viola, Magri, Salifu, Tassi, Lanini, Di Molfetta, Comi. All. Colombo

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta. C

RETI: 4′ Maritato, 43′ Malomo, 63′ De Giorgio (rigore)

dal nostro inviato, Christian Mastalli

Jorginho, segnali di miglioramento, ma è in ballottaggio con un altro giocatore

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Jorginho, segnali di miglioramento, ma per la partita al Dall’Ara rimane il dubbio su chi verrà schierato in campo come titolare

Come riporta l’edizione di oggi il quotidiano sportivo Corriere dello Sport, avendo cinque giorni dinnanzi a sé  da sfruttare fino in fondo, (il Napoli giocherà domenica 10 settembre alleore 20.45)  c’è uno Jorginho che ci crede e nel pomeriggio ne saprà ancora di più su quell’infortunio che l’ha fermato proprio prima delle trentasei ore di riposo. Si rientra a Castel Volturno, passando prima dalla infermeria, perché la priorità è la contusione al piede destro, quello che venerdì ha cigolato, e ha generato un po’ di preoccupazione e ha fatto suonare una campanella di allarme: però la sosta ha permesso di fare la differenza, che in casi del genere viene agevolata anche dal riposo assoluto. Però i segnali si notano, anche passeggiando come un uomo normale: è stato un fine settimana con cenni incoraggianti, ma la risposta più importante, in casi come questi, arriva dopo aver parlato con lo staff medico e dalle reazioni che il fisico ha in allenamento. Dunque il ballottaggio permane e racchiude in sé un argomento che diventerà ricorrente: chi sarà il regista, alla prossima? Jorginho è la prima scelta – per esperienza e profondità del calcio – ma Diawara è sempre più vicino all’italo-brasiliano.

Strinic: “Ecco perchp ho scelto Genova. Sarri? Ripeteva sempre una cosa”

Strinic: “Ecco perchp ho scelto Genova. Sarri? Ripeteva sempre una cosa”

Su Il Secolo XIX ci sono alcune brevi dichiarazioni rilasciate da Ivan Strinic passato alla Sampdoria: “In questo club hanno giocato giocatori importanti e io devo cercare di seguirne l’esempio. Se ho scelto Genova è perchè la città è calda come meteo e come pubblico. Io do tutto in campo poi sono i tifosi a giudicare e dire se questo basta o no. Ma dare tutto è la base. Sarri negli allenamenti non faceva che ripetere la parola linea (riferendosi alle esercitazioni difensive)”.

Blitz a Scafati delle forze dell’ordine, si cercano i responsabili degli attentati alle attività commerciali

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Stamane alle prime luci dell’alba per Scafati è scattata una maxi operazione di Polizia e Carabinieri con controlli serrati sul territorio, in azione numerosi posti di blocco in punti strategici con l’ausilio di unità cinofile ed elicotteri.
Al vaglio degli investigatori le dinamiche camorristiche che hanno preso di mira alcune attività commerciali negli ultimi mesi, sono state effettuate numerose perquisizioni nelle abitazioni di Via della Resistenza e nella zona di San Pietro di Scafati. Si indaga sul traffico di droga che interessa l’intero Agro Nocerino Sarnese.

Tonelli via a gennaio, ma occhio alla situazione di Allan

Tonelli via a gennaio, ma occhio alla situazione di Allan

Secondo la Gazzetta dello Sport in uscita dal Napoli ci sarebbe Tonelli. Il calciatore doveva essere ceduto, ma alla fine nessun club ha accontentato le richieste del Napoli. L’ex Empoli, dunque è il primo della lista a poter lasciare l’azzurro a gennaio. Su Allan: “Attenzione all’evolversi della sua situazione”.

Ghoulam resterà, vicina la firma: respinte le tentazioni degli ultimi mesi

Ghoulam resterà, vicina la firma: respinte le tentazioni degli ultimi mesi

La Gazzetta dello Sport riferisce che in casa Napoli c’è grande ottimismo per il rinnovo contrattuale di Faouzi Ghoulam che non dovrebbe tardare ad arrivare. L’algerino dovrebbe firmare a breve con il club di De Laurentiis un contratto fino al 2022 con una clausola che osccilla tra i 30 ed i 40 milioni: “In casa napoletana c’è sempre più ottimismo sul rinnovo del mancino Ghoulam, che ormai si è convinto a sposare il progetto di De Laurentiis a dispetto delle tentazioni degli ultimi mesi”.

Raiola non è l’agente di Insigne: c’è un rinnovo fino al 2019

Raiola non è l’agente di Insigne: c’è un rinnovo fino al 2019

Il Mattino scrive sulla possibilità che Mino Raiola possa davvero diventare il procuratore di Lorenzo Insigne. Al momento non c’è ancora ufficialità: “Mino Raiola non è l’agente di Insigne. Anche se quando parla, un po’ sembra già esserlo. Non lo è perché i tre agenti storici hanno ancora una procura tra le mani con scadenza 2019, rinnovata e firmata appena 5 mesi fa. Vero, però, che ormai i rapporti tra Lorenzo e Ottaiano e soci sono ormai meramente formali. Forse, persino inesistenti”.

Reina-PSG, non è finita: maxi ingaggio per prenderlo a parametro zero

Reina-PSG, non è finita: maxi ingaggio per prenderlo a parametro zero

La Gazzetta dello Sport dedica molta attenzione a Pepe Reina e Faouzi Ghoulam: “In Italia ha fatto rumore, per esempio, la conferma di Pepe Reina. Il Napoli ha respinto in extremis l’assalto del Psg, ma ha messo nel conto l’addio al portiere spagnolo a fine stagione. E nel frattempo sono partite le grandi manovre per catturare il suo prossimo sì: ovviamente il club parigino è sempre in pole, con un’offerta da 4 milioni netti. Ma attenzione al sorpresone. In primavera il club di Al-Thani si era mosso per Donnarumma, salvo poi fare dietro front dopo la scelta di Gigio di rinnovare con i rossoneri. Però quella firma è condita da una clausola di 70 milioni di euro e in via Aldo Rossi non danno nulla per scontato (anche se nessuno vuole venderlo): perciò i dirigenti rossoneri di recente si sono cautelati con un nuovo sondaggio per Reina dopo gli approcci del maggio scorso. Anche per tastare il polso ai ricchi concorrenti qatarioti. Al contrario in casa napoletana c’è sempre più ottimismo sul rinnovo del mancino Ghoulam, che ormai si è convinto a sposare il progetto di De Laurentiis a dispetto delle tentazioni degli ultimi mesi”.

Rapido 904, la Strage di Natale (Lo Piano Saint Red)

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La strage del Rapido 904 o strage di Natale è il nome attribuito a un attentato dinamitardo avvenuto il 23 Dicembre 1984 dentro la Grande Galleria dell’Appennino.

Nella strage persero la vita 16 persone, i feriti furono 267, venne compiuta a ridosso delle festivita’ natalizie, Il treno era stracolmo di viaggiatori che ritornavano a casa o andavano in visita presso amici o parenti.

La bomba venne fatta esplodere all’interno del tunnel della Grande Galleria dell’Appennino, mentre il treno procedeva ad alta velocita. Doveva procurare un altissimo numero di vittime e feriti, in questo vile gesto, gli attentatori hanno messo in campo tutta la loro “esperienza criminale”.

La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della 9ª carrozza di seconda classe, a centro convoglio. L’ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Per le modalità organizzative ed esecutive, per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione Stragi come l’inizio dell’epoca della guerra di mafia verso la fine del xx secolo.

Sono passati 33 anni, ancora la giustizia brancola nel buio, i colpevoli non sono stati scoperti, non vi e’ nessuna traccia che possa condurre ai responsabili, i familiari delle vittime continuano ad invocare “giustizia” e non vendetta.

In quell’epoca era in carica il Presidente Sandro Pertini, parlo’ di servizi segreti rinnovati, visto che i precedenti erano stati inquinati dalla P2, un’associazione dedita piu’ a delinquere che essere fedele servitrice dello Stato.

Il Presidente si espresse in questi temini :

I nuovi servizi segreti cerchino di indagare, non si stanchino di indagare, non si fermino ad indagare soltanto in Italia, vadano anche all’estero, perché probabilmente la sede centrale di questi terroristi si trova fuori dai nostri confini.

Torniamo al presente :

Nel mese di Ottobre il Giudice Salvatore Giardina va in pensione, e il processo per la strage del rapido 904 verra’ rimandato a data da destinarsi, con la conseguenza che dovra’ essere completamente riaperta l’istruttoria, come previsto dalla recente riforma Orlando del Codice di Procedura Penale.

Saranno carta straccia 20anni anni di ricerche, di testimonianze, di prove, anche se nel 2011 si era arrivati alla conclusione che l’attentato avesse una matrice terroristica-mafiosa.

Se tutto andra’ per il verso “giusto”, neppure i pronipoti delle vittime avranno modo di seguirne la fine, visto che gli attuali non avranno piu’ il tempo ne’ l’eta’ per essere ancora presenti.

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Italia vs Israele, le probabili formazioni: out Bonucci, si va verso la conferma del 4-2-4

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All’indomani della sonora sconfitta subita al Santiago Bernabeu contro la Spagna che ha sancito la possibilità di accedere alla fase finale dei mondiali passando per gli spareggi; l’Italia affronta Israele, una partita importante non solo per consolidare il 2°posto nel girone e mantenere distante l’Albania di Christian Panucci, ma soprattutto per ritrovare fiducia e convinzione all’interno del gruppo.

Prove di 4-2-4- Ventura sembra intenzionato a confermare il modulo che tanto ha fatto discutere negli ultimi giorni.

Con Bonucci squalificato e Chiellini ancora fuori per infortunio, il ballottaggio è tra Rugani e Astori per affiancare Barzagli al centro della difesa; sugli esterni Darmian e Conti con il rossonero in vantaggio su Zappacosta.

In avanti il ballottaggio è tra Candreva e Bernardeschi, confermati Belotti, Immobile e Insigne; occhio però ad un possibile impiego di Eder.

Aria tesa in casa Israele- Dopo la sconfitta subita in casa contro la Macedonia, l’ex Palermo Zahavi ha deciso di abbandonare la nazionale dopo i fischi ricevuti dai propri tifosi, ai quali il giocatore ha risposto gettando la fascia sul terreno di gioco.

Il ct Levi quindi con ogni probabilità dovrà fare a meno del giocatore più importante e affidare tutto il peso dell’attacco all’attaccante del Hapoel Beer Sheva Ben Sahar, non è escluso un impiego dal primo minuto di Yossi Benayoun.

Italia(4-2-4): Buffon, Conti, Barzagli, Rugani, Darmian, De Rossi, Verratti, Bernardeschi, Belotti, Immobile, Insigne.

Israele(4-4-2):Goresh, Dasa, Tibi, Tzedek, Tawatha, Rafaelov, Golasa, Cohen, Natkho, Melikson, Sahar.

Giovanni De Falco

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Un nuovo sponsor per la SSC Napoli

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Accordo di sponsorship siglato tra SKS365 e la Società Sportiva Calcio Napoli.

Il marchio planetwin365 con questo importante accordo biennale, sarà protagonista del grande calcio italiano in qualità di Exclusive Betting Partner del Napoli.

Queste le parole del Direttore Commerciale di SKS365 Giuseppe Tavarelli: “E’ un accordo dal grande valore commerciale e simbolico. Il Napoli ha scritto pagine splendide del calcio italiano e non solo, avviando negli anni un cammino di crescita e potenziamento molto simile a quello intrapreso da SKS365. Siamo infatti uniti e accomunati dal percorso intrapreso negli ultimi anni e dalla volontà di crescere ancora, di competere al massimo ottenendo risultati importanti anche grazie ai nostri tifosi e utenti. Lo spettacolo, il tifo, la passione, sono tutte caratteristiche comuni a questo club e al brand planetwin365, che si impegnerà quotidianamente per diffondere i propri valori.”

Siracusa calcio: è in arrivo un nuovo attaccante?

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Secondo le notizie riportate da Tmw, un nuovo attaccante sarebbe sotto il mirino del Siracusa calcio.

Il giocatore in questione sarebbe Vittorio Bernardo, classe ’86 nato ad Erice. Il nome del giocatore appare fra gli svincolati e sembra che ormai l’ufficialità dell’unione sia ormai questione di ore.

Fernando entrerebbe così nella rosa Aretusa con un contratto annuale.

Aspettiamo dunque che la notizia venga confermata o smentita dalla società siracusana.

Credit photo: Sorrento calcio

APPROFONDIMENTO- Juve Stabia, Berardi come Danilevicius: ecco perchè

Filippo Berardi, esterno d’attacco classe 1997 in prestito dal Torino alla Juve Stabia, è entrato di diritto nella storia della Juve Stabia. Seppur abbia giocato solo tre gare con la casacca delle vespe, segnando il primo gol ufficiale della stagione nel 3-1 al Bassano in Coppa Italia, il giovane attaccante sammarinese è già entrato nella storia stabiese. Il motivo è presto spiegato. Venerdi scorso, nel corso del match tra San Marino ed Irlanda Del Nord, valido per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, Berardi ha giocato titolare per ben 81 minuti con la maglia di San Marino. Nonostante la nazionale del Titano non sia una selezione di prima fascia, è motivo d’orgoglio per la Juve Stabia vedere un proprio tesserato giocare titolare in una Nazionale Maggiore. E’ assai raro per un club di serie C poter annoverare nella propria rosa un giocatore nel giro della Nazionale Maggiore. Seppur sia uns statistica che inorgoglisce le vespe, Berardi non è la prima ma la seconda vespa che gioca con la propria Nazionale una gara di qualificazione ad una competizione internazionale. Prima di lui, 5 anni fa, c’è stato il lituano Tomas Danilevicius, capitano e bandiera della sua Lituania e giocatore fondamentale per i gialloblu negli anni della serie B.

Juve Stabia, contro il Trapani ancora esilio per le Vespe?

Uno dei tormentoni estivi in casa Juve Stabia è stato ed è, tutt’ora, quello relativo al restyling dello stadio Romeo Menti. La scorsa settimana dopo tanti rinvii sono cominciati i lavori che dovrebbero ridare alle Vespe il proprio fortino. 20-25 giorni la durata stimata per il completamento dell’opera; una tempistica che potrebbe consegnare sul filo del rasoio lo stadio alla Juve Stabia in tempo per la prima gara interna del 17 settembre contro il Trapani.

Le sensazioni dell’ambiente gialloblù non sono però ottimistiche e fanno pensare senza troppi dubbi ad un nuovo, e si spera ultimo, trasferimento a Caserta per il big match contro i siciliani. Ciro Ferrara, tecnico della Juve Stabia, è stato chiaro ai nostri microfoni dopo la gara amichevole di sabato contro il Napoli Primavera giocata a Sant’Antonio Abate: “Noi non ci aspettiamo di giocare la prima in casa a Castellammare perché i tempi sono abbastanza lunghi. Ci prepariamo ad affrontare la partita, penso, a Caserta poi se dovessimo giocare a Castellammare saremo contenti.“. (QUI l’intervista completa a Ferrara).

Le parole di Ferrara non fanno ben sperare i tifosi stabiesi e suonano in modo prettamente realistico. I lavori in questione, infatti, hanno ad oggetto tutto il manto erboso, da sostituire con uno sempre sintetico di ultima generazione, e alcune modifiche potrebbero essere apportate anche alle panchine dello stadio Menti. Stando alla tabella di marcia (QUI per gli ultimi aggiornamenti sull’andamento dei lavori), servirà anche un pizzico di buona sorte per terminare tutto prima della gara con il Trapani.

In questo senso la giornata di sabato non è stata certo fortunata; gli addetti della ditta Venturelli, recatisi di prima mattina al campo, sono stati presto fermati dal pesante temporale che ha colpito la città, perdendo una intera giornata di lavoro.

Insomma, solo in extremis sapremo se la gara tra Juve Stabia e Trapani avrà la sua sede naturale, ossia quella del Romeo Menti, ma ad oggi tale possibilità appare difficile. Qualora si dovesse nuovamente giocare al Pinto di Caserta servirà ancora piu sostegno da parte dei tifosi stabiesi, così da compensare, almeno in parte, lo shock della squadra per un esordio in campionato lontano dal proprio stadio.

Raffaele Izzo

Under 16 Nazionali Lega Pro, Juve Stabia c’è o non c’è? Quest’anno non c’è!

Under 16 Nazionali, Juve Stabia c’è o non c’è? Quest’anno non c’è!

Un vero peccato, è arrivata in giornata la comunicazione del sito della Figc, settore Giovanile Scolastico: la Juve Stabia non disputerà, in maniera ufficiale, pur essendo partita la sperimentazione, il campionato Nazionale Under 16 Lega Pro, che prenderà il via il 1 ottobre. Sarà costretta a disputare, con una squadra che avrebbe meritato alta sorte, essendo arrivata ai playoff Under 15 la passata stagione, uscendo soltanto contro un club glorioso come il Parma, il campionato regionale, così come accadde lo scorso anno.

Un vero peccato, si: lo scorso anno non era previsto il campionato Nazionale Under 16 Lega Pro, e quindi si disputò quello regionale, ma in questa stagione, vista la richiesta di tanti club, sono stati creati due gironi (A e B), nel quale non figura la società stabiese. Un girone è a 10 squadre, quello nel quale poteva rientrare la Juve Stabia, resta a 9. Un vero peccato, e ora cosa accade?

Clicca qui per leggere il comunicato

Clicca sulla foto per vedere i gironi:

 

 

Strage del Rapido 904, presidente in pensione e processo da rifare

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Il presidente della corte Salvatore Giardina andrà in pensione i primi di ottobre, e il processo d’appello per la strage del Rapido 904 è stato rinviato a data da destinarsi.

Nella strage, avvenuta il 23 dicembre 1984 con una bomba che esplose sul treno da Napoli a Milano in una galleria sugli Appennini, morirono 16 persone e i feriti furono 267.

IL PROCESSO

Il processo, che vede come unico imputato Totò Riina, dovrà ricominciare da capo. Sarà necessario risentire tutti i testimoni ascoltati in primo grado, oltre alle sei nuove testimonianze dei boss. La corte, nell’udienza di oggi, ha stabilito il rinvio a data da destinarsi per consentire il completo svolgimento della nuova istruttoria che l’attuale collegio giudicante non avrebbe potuto portare avanti a causa dell’imminente pensionamento del giudice Giardina. L’unico imputato, Totò Riina, era stato assolto in primo grado, sentenza avverso la quale il pm Angela Pietroiusti aveva deciso di ricorrere in appello.

L’ACCUSA

Secondo l’accusa, Riina è il principale artefice di questa strage. Per l’attentato è stato già condannato nel 1992 il mafioso Pippo Calò, con sentenza definitiva, in concorso con altri due mafiosi, Guido Cercola e Franco Di Agostino, e con l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn.

Prima della strage del Rapido 904, Cosa nostra non era mai ricorsa ad attentati terroristici che non fossero diretti a specifici obiettivi. La tragedia avvenne nel 1984, quando ci fu il pentimento del boss Tommaso Buscetta e i giudici Falcone e Borsellino stavano istruendo il maxi processo.

 

 

L’agente di Sarri risponde a Raiola: “Adesso lo sogna lontano da Napoli…fai pace con il cervello”

Alessandro Pellegrini, agente di Maurizo Sarri, ha commentato le dichiarazioni di Mino Raiola sul suo assisstito attraverso il proprio profilo Twitter:

“Prima lo minaccia.. poi gli dice che si fa suggerire la formazione adesso lo sogna lontano da Napoli…fai pace con il cervello…”.

Raiola su Insigne: “Non meritava la 10 in Nazionale? Andassero a quel paese tutti quelli che lo hanno criticato”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Mino Raiola, noto procuratore sportivo. Ecco quanto evidenziato:

“Alcuni hanno criticato la 10 ad Insigne in Nazionale? Andassero tutti a quel paese, il 10 è un numero come un altro. Isco non mi pare avesse il 10, eppure tutti lo abbiamo esaltato. Insigne nel Napoli ha fatto vedere di che pasta è fatto anche contro il Real Madrid, se poi vieni messo in un altro contesto è logico che le cose cambiano. In Italia la mentalità degli allenatori dovrebbe cambiare, queste polemiche sono ridicole”.