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Ascolti tv sabato 8 febbraio, ‘C’è Posta per Te’ vince con oltre il 32%

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(Adnkronos) – 'C’è Posta per Te' conferma ampiamente la sua leadership nel sabato sera televisivo: ieri, il people show di Maria De Filippi, è stato visto su Canale 5, da 4.686.000 spettatori con il 32.03% di share.Al secondo posto, su Rai1 'Ora o Mai Più', con 2.097.000 spettatori e il 15.91% di share.

Al terzo posto, 'In Altre Parole' su La7, con 1.033.000 spettatori e il 5.75% di share A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Altrimenti ci arrabbiamo!' su Rete4 (892.000 spettatori, share 5.28%), 'Tata Matilda e il grande botto' su Italia 1 (853.000 spettatori, share 4.82%). 'Elsbeth' su Rai2 (701.000 spettatori, share 3.76%, nel primo episodio, e 655.000 spettatori, share 3.55%, nel secondo), 'Petrolio' su Rai3 (510.000 spettatori, share 2.9%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolelli e Vavassori da sogno: trionfo in doppio nell’Atp 500 di Rotterdam

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(Adnkronos) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori trionfano nel doppio al torneo Atp 500 di Rotterdam.I campioni azzurri superano in finale la coppia composta dal belga Sander Gille e dal polacco Jan Zielinski con il punteggio di 6-2, 4-6, 10-6 in un'ora e 24 minuti.  Si tratta di un risultato che regala al duo italiano il secondo titolo in stagione, dopo quello colto a gennaio ad Adelaide.

Bolelli e Vavassori avevano anche perso in finale ai recenti Australian Open.Nell'ultimo atto dell'Atp 500 di Rotterdam (indoor veloce), le teste di serie n.3 del torneo hanno battuto in tre set Zielinski/Gille, vincendo così il quinto titolo insieme.

Per Bolelli, è il sedicesimo titolo nel doppio.Per Vavassori, l'ottavo.

I due specialisti continuano a far sognare l'Italia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia-Roma 0-1: ai giallorossi basta un rigore di Dybala

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(Adnkronos) – Alla Roma basta un calcio di rigore.Al Penzo, i giallorossi battono 1-0 il Venezia grazie a un penalty di Dybala nella ripresa e continuano a risalire la classifica.

La squadra di Ranieri va a 34 punti, sempre al nono posto, e avvicina la zona coppe.Per i lagunari, la situazione è invece sempre più nera: gli uomini di Di Francesco restano penultimi, con 16 punti. Le occasioni migliori dei primi 45 minuti sono tutte dei giallorossi.

Dopo 5’, la squadra di Ranieri va vicina al vantaggio su un’azione da corner, prima con El Shaarawy e poi con Dovbyk.L’attaccante ucraino è ancora protagonista al quarto d’ora, con una bella conclusione dal limite dell’area parata da Radu.

Altra grande chance per gli ospiti intorno alla mezz’ora, stavolta con Mancini: il difensore sorprende Radu grazie a una deviazione di Marcandalli, ma Nicolussi Caviglia evita il gol con un salvataggio sulla linea di porta.  Il primo cambio arriva a inizio ripresa: al 47’, Ranieri richiama Rensch e manda in campo Saelemaekers.La squadra di Di Francesco rientra più aggressiva, ma la Roma contiene bene le ripartenze e passa poco prima dell’ora di gioco.

Al 55’ Angelino viene atterrato in area da Marcandalli ed è calcio di rigore.Sul dischetto va Dybala, che spiazza Radu e fa 1-0.

Per l’argentino, in gol l’ultima volta a fine dicembre contro il Milan, è il sesto centro in campionato.  A questo punto, i capitolini gestiscono il pallone in mezzo al campo e corrono pochi rischi.Quello del Venezia è il solito problema dell’ultimo passaggio: la squadra di Di Francesco costruisce fino alla trequarti, senza poi trovare l’affondo decisivo in zona gol.

Nemmeno i tanti cambi movimentano il finale.Ranieri chiede calma e pochi rischi ai suoi e poi decide di risparmiare una ventina di minuti a Dybala (dentro Baldanzi) in vista dei playoff di Europa League con il Porto di giovedì.

I giallorossi passano al Penzo con il minimo sforzo e trovano il secondo successo consecutivo in trasferta.Ranieri sorride, la cura funziona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pregiudicato, 37 anni: chi è l’uomo che ha investito i vigili a Parma

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(Adnkronos) – È nato nel 1987, ha origini albanesi e conta diversi precedenti penali l’uomo che ieri pomeriggio, a Parma, ha investito due agenti della Polizia locale per sfuggire a un controllo predisposto in via D'Azeglio, una delle arterie centrali della città ducale.  A quanto apprende l’Adnkronos, l’aggressore era già stato identificato dalle forze dell’ordine in passato per aver commesso i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, furto e rapina.L’uomo avrebbe trascorso anche un periodo presso il carcere di via Burla di Parma, riuscendo ad evadere.

A seguito di quell’episodio gli sarebbe stato recapitato un avviso di espulsione dall’Italia, poi annullato per la convalida di ricongiungimento familiare.  Nel video diffuso dall’Adnkronos si vede anche il fratello dell’aggressore, ossia l’uomo con la giacca verde e il cappuccio che interloquisce con i poliziotti nella prima parte del filmato, per poi uscire dall’inquadratura nel momento in cui l’albanese sale in auto e tenta la fuga. Fermato per un normale controllo della viabilità, e dopo essere sceso dall’auto in un primo momento per contestare la verifica, l’uomo alla guida di una Bmw è risalito sulla vettura e ha investito i due agenti della polizia locale, trascinandoli per alcuni metri lungo via D’Azeglio, la strada che collega la centralissima piazza Garibaldi con il quartiere Oltretorrente. Solo la presenza di un autobus sulla carreggiata opposta ha impedito la fuga dell'uomo, che è stato fermato con l’aiuto di altri giunti in soccorso dei vigili aggrediti.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore a 8 anni dopo operazione alle tonsille, tragedia in Sardegna

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(Adnkronos) – Tragedia in Sardegna, una bambina di 8 anni è morta dopo un intervento chirurgico alle tonsille all'ospedale civile di Alghero.Secondo le prime informazioni la piccola sarebbe stata operata giovedì nel reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale gestito dalla Asl d Sassari.

Ci sono stati dei problemi dopo l'intervento, poi la situazione è precipitata e ieri non c'è stato niente da fare per salvare la piccola. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Jhoanna Quintanilla, il compagno resta in carcere: “Può inquinare prove”

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(Adnkronos) – Resta in carcere Pablo Gonzalez Rivas, il 48enne accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e occultamento di cadavere della compagna Jhoanna Nataly Quintanilla, uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio.Lo ha deciso la giudice delle indagini preliminari di Milano Anna Calabi.

Per la gip, che ieri per circa due ore ha interrogato l'operaio salvadoregno, sussiste il pericolo di fuga visti i suoi legami con l'estero e il rischio di inquinamento probatorio.  Un delitto che il 48enne racconta come 'involontario': "Non volevo, stavamo facendo un gioco erotico" le parole dette ieri durante l'interrogatorio di convalida del fermo davanti alla giudice Anna Calabi.Dopo averla strangolata "mi è preso il panico e ho deciso di disfarmi del cadavere". La bara della baby sitter di 40 anni è un borsone da palestra che l'indagato – come mostrano le telecamere interne dello stabile – trascina dall'appartamento al bagagliaio dell'auto alle ore 2.45 di sabato 25 gennaio.

Solo nel tardo pomeriggio, circa 18 ore dopo il delitto, se ne libera gettando il borsone sulla strada, in un fosso vicino a una rotonda tra Cassano d'Adda e Treviglio.  Un'indicazione vaga che non aiuta i numerosi carabinieri impegnati da giorni nelle ricerche, nonostante il maltempo.Il ritrovamento del corpo è centrale per gli inquirenti perché può accertare se le parole di Pablo Gonzalez Rivas sono credibili.  Contro il salvadoregno ci sono una serie di contraddizioni rese ai carabinieri.

La prima riguarda proprio la notte del delitto quando sostiene di essersi addormentato e di non essersi accorto che la compagna fosse uscita.Le immagini delle telecamere, invece, lo mostrano mentre – tra le ore 2 le ore 3 del 25 gennaio scorso – fa avanti e indietro, più volte, dall'appartamento in piazza dei Daini al garage.  Ai militari parla della vittima come di un'amica, una coinquilina, non invece di una compagna con cui convive da sei anni.

Ed è sospetta anche la denuncia che arriva solo una settimana dopo la scomparsa.  Per la procuratrice aggiunta Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo la strategia dell'indagato è chiara: tentare di evitare l'accusa di omicidio volontario e tentare la carta del preterintenzionale evitando così l'ergastolo.Alla tesi di un gioco finito male la procura non crede – così come la giudice Calabi che ha convalidato il fermo per omicidio volontario – e attende di conoscere il vero movente del femminicidio di Jhoanna Nataly Quintanilla.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali sci, oro per Von Allmen in discesa libera. Paris quarto, a un soffio dal podio

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(Adnkronos) –
Franjo von Allmen vince la medaglia d'oro nella gara di discesa libera maschile ai Mondiali di Saalbach, in Austria.Il 23enne svizzero ha chiuso la gara in 1:40.68, precedendo di 24 centesimi l'austriaco Vincent Kriechmayr, argento, e l'altro svizzero Alexis Monney, bronzo con 31 centesimi di ritardo. Il primo azzurro è Dominik Paris, che sfiora il podio e chiude quarto, a 45 centesimi dall'oro e a soli 14 centesimi dal bronzo. Dietro gli altri italiani.

Florian Schieder ha chiuso al 16° posto, a 1"64 da Von Allmen, mentre Giovanni Franzoni e Mattia Casse hanno terminato la gara con il 21° e il 22° tempo, rispettivamente a 1"79 e a 1"81 dal campione svizzero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorda da entrambe le orecchie, riacquista l’udito grazie a intervento senza precedenti a Torino

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(Adnkronos) – Per la prima volta una donna sorda da entrambe le orecchie riacquista l'udito dopo un intervento combinato senza precedenti di asportazione di un tumore e contestuale impianto di elettrodi cerebrali (Abi – Auditory Brainstem Implants).L’operazione è stata eseguita all'ospedale Molinette di Torino e ora la donna e’ in grado di sostenere conversazioni normali, ha notato un miglioramento significativo anche nel suo equilibrio e con la stimolazione uditiva elettrica di entrambe le orecchie ha recuperato la percezione spaziale dei suoni ambientali.  La sordità era insorta nella paziente in modo lentamente progressivo dall’età di 25 anni a causa di una patologia relativamente comune, quale è l’otosclerosi all'orecchio destro.

In questa paziente, tuttavia, l’otosclerosi è evoluta molto rapidamente, interessando permanentemente anche l’orecchio interno.Da alcuni anni, infatti, la paziente non riusciva più a percepire le parole, neppure utilizzando le protesi acustiche, nonostante un intervento per cercare di migliorare l’udito.

A complicare ulteriormente il quadro clinico, è sopraggiunta la diagnosi di un grosso tumore benigno del nervo vestibolare sull'altro orecchio di sinistra, noto come neurinoma dell’acustico, in fase di accrescimento.Questa condizione ha causato alla paziente intense vertigini ed un ulteriore aggravamento, portandola alla sordità completa.  La paziente ha, quindi, subito un intervento di posizionamento di un impianto cocleare a destra e successivamente è stata sottoposta ad un delicato intervento neurochirurgico con rimozione totale del tumore a carico del nervo acustico nell'angolo ponto-cerebellare a sinistra e preservazione delle funzioni neurologiche degli altri nervi, che spesso possono essere danneggiati con questo tipo di chirurgia.

Vista la pregressa sordità e l’impianto cocleare a destra, e poiché il nervo acustico sinistro era stato inevitabilmente asportato con il tumore, durante l’intervento, durato complessivamente circa 10 ore, alla donna è stato anche impiantato un dispositivo (elettrodo) che stimola direttamente i nuclei cocleari dentro il cervello (Abi).  "Questo intervento è un esempio di come alla Città della Salute l'attività di eccellenza prosegue in maniera incessante.Un plauso a tutti gli operatori che hanno permesso questo miracolo”, ha commentato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e il direttore generale facente funzioni della Città della Salute di Torino, Emanuele Ciotti, ha aggiunto: “l’operazione conferma ancora una volta quali siano le potenzialità della Città della Salute di Torino” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica: ‘Impegno a tutto campo per sviluppo filiera, 2024 anno di grandi risultati’

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(Adnkronos) – “Prosegue a tutto campo l’impegno concreto dell’associazione per lo sviluppo della filiera nautica dopo un anno di grandissimi risultati, sotto il profilo del riconoscimento da parte di governo e istituzioni nazionali e dei provvedimenti normativi del settore.Impegno ulteriormente rafforzato dall’ingresso di prestigiose imprese negli organi associativi con sedi in Lombardia, Liguria, Toscana, Campania e Marche: Brunswick Marine (Mercury), Fincantieri Yachts, Tankoa Yachts, Rossinavi, Coelmo Spa e MV Motonautica Vesuviana, Italia Yachts, Volvo”.

Così il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. Prosegue infatti l’attività di Confindustria Nautica a supporto del settore.L'occasione per fare il punto è stato il primo consiglio dopo il rinnovo delle cariche elettive, durante il quale è stato espresso "grande apprezzamento" per il 'Libro Verde per una nuova strategia di politica industriale per l’Italia', predisposto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con l’obiettivo di far ripartire un ampio dibattito su come costruire una strategia industriale condivisa e di cui si è appena chiusa la consultazione pubblica.  Nell'associazione c'è "grande attesa" per il testo del ddl Valorizzazione risorsa mare con le ulteriori riforme volte alla sburocratizzazione del diporto frutto delle proposte tecniche di Confindustria Nautica, al fine di rendere più competitiva la bandiera italiana e semplificare gli adempimenti a carico dei diportisti, che completerà il lavoro svolto in questo senso con l’adozione del Regolamento di attuazione del Codice della nautica.

Nel frattempo, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e quello della Salute, su richiesta di Confindustria Nautica, hanno emanato una serie di decreti e circolari che rendono operativi il nuovo titolo professionale semplificato e il nuovo patentino prossimo al via. Per quanto riguarda i porti turistici, si è svolto presso il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il tavolo tecnico per una normativa specifica sulla rimozione degli accumuli ricorrenti di sedimenti all’imboccatura dei bacini turistici a causa di correnti e maree e "nel frattempo – è stato ricordato durante il consiglio l L'onorevole Gerolamo Cangiano (Commissione Trasporti) ha depositato alla Camera dei Deputati un ddl che accoglie le istanze di riforma dell’associazione per rilanciare la portualità turistica".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Gorizia accoglie pro loco Fvg con le loro tipicità enogastronomiche

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(Adnkronos) – Go!2025 Nova Gorica Gorizia, Capitale Europea della Cultura, ha accolto ieri nella sua giornata inaugurale anche il mondo delle Pro Loco.Presenti infatti, su invito del Comune di Gorizia, 17 Pro Loco del territorio che negli stand in centro (tra piazza Vittoria e i Giardini pubblici) hanno proposto al pubblico sapori tipici del Friuli Venezia Giulia (l’iniziativa proseguirà il 9 febbraio).

Un’accoglienza che segue il grande omaggio compiuto dall’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli), che ha voluto dedicare alla Capitale Europea della Cultura la sua tessera socio 2025, in fase di distribuzione a oltre 600mila volontari in tutta la Penisola.  “Tessere – ha dichiarato il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina, presente alla giornata inaugurale goriziana – che simboleggiano l'impegno del nostro mondo Pro Loco nel sostenere una città che dopo la divisione del confine a metà del Novecento vive oggi una nuova unione a livello europeo.Viva Nova Gorica e Gorizia capitali della cultura condivisa e viva anche il Friuli Venezia Giulia, territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza.

Qui le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando non solo nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese.A Gorizia il confine ha segnato la città anche nel suo patrimonio immateriale culturale e proprio qui abbiamo dato notizia per la prima volta che il prossimo numero della nostra rivista nazionale, Arcobaleno, tratterà questo tema nel prossimo numero con uno speciale dedicato alla città e al Friuli Venezia Giulia”.  La Spina ha incontrato il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna insieme al presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia Pietro De Marchi.

La visita è stata anche l'occasione per salutare i volontari delle Pro Loco attive a Gorizia durante la cerimonia inaugurale: Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che hanno condiviso uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia con il presidente goriziano Giorgio Lorenzoni. “Siamo lieti – ha sottolineato il presidente Unpli regionale De Marchi – che le tipicità del Friuli Venezia Giulia abbiano potuto dare il loro contributo all’avvio della Capitale europea della cultura.Grazie ancora al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito che ci ha davvero onorari e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno partecipato con grande entusiasmo.

La cerimonia inaugurale è stata una grande emozione, che porteremo nel cuore: Gorizia e Nova Gorica non sono mai state così vicine, sarà un anno davvero tutto da vivere e in cui torneremo in città per altri appuntamenti del mondo Pro Loco”. Gli stand delle Pro Loco sono stati toccati anche dall’itinerario di “Da stazione a stazione”, il grande corteo inaugurale che ha rappresentato l’avvio del programma della Capitale europea della cultura partendo dalla stazione ferroviaria di Gorizia in Italia e arrivando alla stazione ferroviaria Transalpina di Nova Gorica in Slovenia, dove c’è stata la cerimonia ufficiale con i capi di Stato Mattarella e Pirc Musar, per poi proseguire nel centro di Nova Gorica e al piazzale della Casarossa a Gorizia.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma Giustizia, Parodi: “Incontro con Meloni? Anm non può sottrarsi. Ma no a cedimenti”

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(Adnkronos) – "La novità di ieri ha un certo rilievo" e "non possiamo sottrarci a un incontro" con la premier Giorgia Meloni "che io ho chiesto".Così Cesare Parodi, neo presidente dell’Associazione nazionale magistrati, prendendo la parola al Comitato direttivo centrale dell'Anm riunitosi oggi e all'indomani della sua richiesta di un incontro con il governo raccolta dalla presidente del Consiglio, che ha aperto a un confronto. "Forse – continua Parodi – ho iniziato male, nel senso che ho iniziato con una richiesta mia personale che avvertivo con una certa intensità e senza consultarmi con i colleghi e di questo chiedo scusa, ma abbiamo avuto una risposta per una interlocuzione con l’associazione per spiegare una volta di più con chiarezza, fermezza, lucidità e senza nessun cedimento quelle che sono le nostre ragioni soprattutto di cittadini e anche di magistrati”.  “Non avrebbe alcun senso oggi una revoca formale dello sciopero, oggi dobbiamo discutere, al di là del dato formale, sulle modalità”, spiega ancora il neo presidente dell’Anm e aggiungendo che lo sciopero verrebbe revocato “se il giorno prima revocano la riforma”.  “Lo sciopero – ha sottolineato – non sarà un momento decisivo di questo nostro impegno: se lo faremo in modalità di una certa efficacia potrà avere un suo ruolo ma il discorso non finisce, inizia con lo sciopero. È il confronto con la società civile che potrà portare risultati”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigili investiti a Parma, l’autista che ha bloccato col bus l’aggressore: “Era senza scrupoli”

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(Adnkronos) – Era alla guida dell’autobus della linea 7 che ieri pomeriggio, in via D’Azeglio a Parma ha fermato la corsa di un cittadino albanese che ha investito due agenti della polizia locale durante un controllo.Ora Fabrizio Bernazzoli, 52enne dipendente della Tep, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico della città, racconta l'accaduto alla Gazzetta di Parma. "Ero alla fermata di fronte all'ospedale Vecchio – spiega l'autista – e ho visto che stavano facendo un controllo, poi improvvisamente quell'uomo è salito in macchina e nonostante i vigili gli dicessero fermati è partito e ha investito il vigile che era davanti alla macchina" (VIDEO).  "Quando ho visto che l'auto continuava la corsa – ha spiegato – e il vigile era aggrappato al cofano dell'auto, d'istinto ho pensato: ‘Mi metto di traverso così non va da nessuna parte’, anche perché poteva venire contro l'autobus.

A quel punto, i vigili sono riusciti ad aprire la portiera e l'hanno fatto scendere, ma lui non voleva cedere e hanno dovuto minacciarlo con la pistola.E non è stato facile immobilizzarlo: c'è stata una colluttazione perché lo straniero non si arrendeva.

Solo grazie all'aiuto di altri colleghi vigili, che sono arrivati subito dopo, la polizia locale è riuscita ad ammanettarlo", le parole rilasciate alla Gazzetta di Parma. “Se ho provato paura?Non ho avuto il tempo di pensare.

Dovevo fermare quell’auto, con la speranza che andasse tutto bene.Se non mi fossi messo di traverso, lui forse sarebbe riuscito a scappare.

Non aveva nessun scrupolo e non so cosa volesse nascondere, ma non ha ceduto nemmeno quando il vigile è salito sul cofano, sfondando il parabrezza”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kelly Doualla, record europeo under 18 nei 60 indoor: chi è la nuova stella dell’atletica italiana

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(Adnkronos) – Se due indizi fanno una prova, lo sport italiano ha una piccola stella pronta a stupire.Ad Ancona, Kelly Doualla ha vinto la finale dei Campionati italiani Allievi nei 60 indoor e ha tolto altri 4 centesimi alla miglior prestazione europea Under 18 (diventata già sua tre settimane fa), mancando di un solo centesimo il record mondiale di categoria.  La sprinter lombarda del Cus Pro Patria Milano si dimostra così sempre più veloce diventando, a 15 anni, la seconda italiana di tutti i tempi al pari di Marisa Masullo, dietro soltanto a Zaynab Dosso. Dopo lo splendido 7”23 agguantato a gennaio sempre ad Ancona, al PalaCasali, l’azzurra ha messo così il punto esclamativo a un avvio di stagione da sogno: “Sono molto felice per essere scesa sotto i 7"20 – ha spiegato al termine della gara -.

Era il mio obiettivo di questa stagione indoor e ci sono riuscita alla fine di una giornata lunga, con tre gare in poche ore.Per questo sono ancora più contenta”. Ma chi è la baby fenomena dell’atletica azzurra?

Kelly Ann Doualla è nata a Pavia da genitori camerunesi, entrambi operatori sanitari ma da tempo in possesso della cittadinanza italiana.Vive a Sant'Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi, e da anni si allena con il Cus Pro Patria Milano sotto la guida del coach Walter Monti, che spesso le fa disputare gare anche con i maschi di 16 e 17 anni.

Doualla ha iniziato a correre a livello agonistico molto presto e già nel 2022 si era fatta notare ai Giochi Studenteschi, dove aveva fatto registrare, negli 80 metri, persino un tempo migliore del vincitore maschile della categoria (uno strepitoso 9"79 che le aveva permesso di staccare di circa 30 metri la seconda classificata). 
Lo scorso maggio Kelly si è cimentata invece nei 100 metri, corsi a Brescia in 11"73.La curiosità è che nel suo mondo non c’è solo la velocità.

Doualla gareggia anche nel salto in lungo, con un record personale di 6,24 metri.L'azzurra, che ha già partecipato a un raduno delle nazionali giovanili italiane, ora fissa nuovi obiettivi.

Il mondo dell'atletica sogna di vederla presto su palcoscenici di prestigio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libero: “Israeliani liberati sembrano usciti da lager, quello che la sinistra non vuole vedere”

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(Adnkronos) – ''Ci sono giorni destinati a lasciare il segno, così è stato ieri quando sono arrivate le immagini di tre uomini, ebrei prigionieri di Hamas.I loro volti ridotti a maschere, smunti, gli occhi liquidi, annegati nello smarrimento di un dolore che diventa abitudine, la tensione che nel linguaggio del corpo è un allungarsi per sfuggire agli artigli delle belve, esseri umani braccati da esseri disumani anche nell’istante infinito dello scambio , camminano verso il palco seguiti da sguardi che li trafiggono, sotto la minaccia della morte che li punta in faccia la luce macabra dell’odio.

Questo è l’orrore di Hamas, uno show sulla carne e l’anima degli ebrei che la sinistra non vuole vedere''.Così su 'Libero' i giornalisti Mirko Molteni e Tommaso Montesano.  ''Sono quelli che parlano di 'genocidio' dei palestinesi da parte di Israele e mentre offendono tutti i giorni la storia, la ragione e Dio, quei volti sono un memento, uno spaventoso ricordo, un raccapricciante ritorno degli spettri dei campi di concentramento – si legge – Un flash, il volto che si gira, lo scatto che arriva in rete, eccolo qui, l’effetto lager di Hamas.

Sulle facce di Ohad Ben Ami, Eli Sharabi, Or Levy, compare l’ombra del campo di concentramento degli islamisti, il trattamento riservato agli ebrei è quello del dolore, della fame, della tortura, dell’umiliazione del corpo e dell’annientamento dello spirito''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione cartelle, Fratelli d’Italia apre a proposta Salvini: “Ma c’è problema risorse”

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia apre alla proposta di Matteo Salvini in materia di pace fiscale, a patto però che vengano trovate le coperture necessarie. "Se si trovano le risorse, d'accordo col ministro (Giorgetti, ndr), va bene.C'è solo un problema di risorse", dice all'Adnkronos il viceministro dell'Economia ed esponente di Fdi, Maurizio Leo, commentando l'idea di Salvini, il quale ha ipotizzato una rottamazione di tutte le cartelle esattoriali: "120 rate tutte uguali in dieci anni, senza sanzioni e interessi, per aiutare milioni di italiani onesti in difficoltà", le parole del vicepremier leghista. Da parte di Fdi nulla osta, ma il nodo è rappresentato dalle risorse.

La coperta è corta? "E' questo il problema", osserva il viceministro Leo, che aggiunge: "Si valuterà il da farsi con la Ragioneria dello Stato.Da parte mia, per carità: a suo tempo, quando si insediò il governo e c'erano 28 milioni di cartelle, fui tra quelli che spinsero per trovare una soluzione: togliere sanzioni e interessi e approvare la rateizzazione.

Problemi non ce ne sono, dal mio punto di vista, se si trovano le risorse…".  Interpellato sulle prossime norme in arrivo in materia di fisco, Leo ha aggiunto: "Vediamo se riusciamo a portare a casa un correttivo di tutti i provvedimenti.C'è il provvedimento – che stiamo concertando con la Conferenza unificata – sui tributi locali.

Queste sono le cose su cui si sta lavorando". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Bari: Finale 3-1 (21′ Piscopo, 47′ Adorante, 76′ Pereiro (B), 95′ Leone)

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Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, si affrontano Juve Stabia e Bari in una partita fondamentale per gli obiettivi di entrambe le formazione. Le due squadre sono appaiate a 33 punti in classifica, rispettivamente al sesto e settimo posto, e questo scontro diretto potrebbe delineare in modo significativo le loro ambizioni di fine stagione.

Momento di forma e precedenti

La Juve Stabia arriva a questa partita con una serie di risultati altalenanti, ma negli ultimi turni ha dimostrato di essere una squadra solida tra le mura amiche. Ultima sconfitta in casa è stata quella con lo Spezia poi 2 pareggi e 3 vittorie.

Il Bari, invece, ha avuto qualche difficoltà in trasferta. All’andata, la Juve Stabia ha sorprendentemente espugnato il San Nicola di Bari con un netto 3-1, grazie alle reti di Bellich, Folino e Artistico. Un risultato che i pugliesi vorranno sicuramente vendicare.

Tabellino

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero (88′ Andreoni), Varnier, Bellich (26′ Quaranta); Floriani Mussolini, Buglio, Pierobon (74′ Leone), Rocchetti; Maistro (74′ Candellone); Piscopo, Adorante (88′ Meli).

A disposizione: Matosevic, Baldi, Peda, Gerbo, Mosti, Dubickas, Sgarbi.

All.: Tarantino (Pagliuca squalificato)

Bari (3-5-2): Radunovic; Pucino, Vicari, Mantovani; Favasuli (85′ Falletti), Lella, Maiello, Maggiore (61′ Pereiro), Dorval (70′ Tripaldelli); Bonfanti (70′ Bellomo), Favilli (61′ Lasagna).

A disposizione: Pissardo, Marfella, Obaretin, Saco.

All. Longo.

Marcatori: 21′ Piscopo, 47′ Adorante, 76′ Pereiro (B), 95′ Leone

Angoli: 3 – 5

Ammoniti: 52′ Pierobon, 60′ Dorval (B), 68′ Vicari (B), 91′ Bugllio, 91′ Pereiro, 93′ Mussolini, 93′ Bellomo

Espulsi: –

Recupero: 3 min. p.t. – 6 min s.t.

Direttore di gara: sig. Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata

Primo Assistente: sig. Dario Garzelli della sezione AIA di Livorno

Secondo Assistente: sig. Marco Ceolin della sezione AIA di Treviso

IV° ufficiale: sig. Andrea Zanotti della sezione AIA di Rimini

VAR ci sarà il sig. Marco Piccinini della sezione AIA di Forlì

AVAR ci sarà il sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti.

Note: Giornata mite. Terreno in erba sintetica in discrete condizioni.

Spettatori totali: 4900 di cui 300 nel settore Ospiti

Paganti: 2871 Abbonati: 2029

Incasso totale: Euro 62.594,28

Rateo Abbonati: 23.998,28

PRIMO TEMPO

Partita bloccata nei primi 15 minuti con la Juve Stabia che si lascia preferire per possesso palla e campo, Il Bari chiuso prova a ripartire in contropiede ma trova una Juve Stabia molto organizzata e compatta che lo impedisce.

20′ Bari pericolosissimo con Dorval che elude la marcatura di Buglio ma trova poi Bellich pronto ad un intervento difensivo spettacolare.

21′ Juve Stabia in vantaggio: Discesa impressionate di Ruggero sulla fascia che parte dalla difesa e porta palla fino alla trequarti vede l’inserimento di Piscopo e lo serve perfettamente sulla corsa facendolo trovate a tu per tu con Radovanovic che non può fare nulla.

23′ Bonfanti entra duro su Bellich che resta a terra.

26′ La Juve Stabia sostituisce Bellich con Quaranta.

35′ Juve Stabia vicina al raddoppio: Adorante addomestica un lancio lungo e con un controllo orientato elude la marcatura di Favasuli e calcia a rete trovando il portiere ospite alla respinta in angolo.

Il Direttore di gara concede 3 minuti di recupero

SECONDO TEMPO

47′ Raddoppio Juve Stabia: Azione rapida delle Vespe con Pierobon che serve Maistro il quale controlla palla e calcia subito a rete, Radunovic respinge ma sulla ribattuta il più lesto è Adorante che ribadisce in rete.

50′ Juve Stabia pericolosa con Piscopo che serve Maistro che di testa incredibilmente non inquadra lo specchio della porta

51′ Il Bari risponde con Favilli che in piena area viene anticipato in angolo da Ruggero

52′ Ammonito Pierobon per fallo su Pucino

60′ Ammonito Dorval per trattenuta su Mussolini.

61′ Il Bari sostituisce Maggiore con Pereiro e Favilli con Lasagna

68′ Ammonito Vicari per entrata a gambe unite su Maistro

70′ Il Bari sostituisce Dorval con Tripaldelli e Bonfanti con Bellomo

74′ Nella Juve Stabia Leone e Candellone prendono il posto di Pierobon e Maistro

76′ Il Bari accorcia le distanze con Pereiro che di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pucino manda la palla alle spalle di Thiam

81′ Il Bari ancora pericoloso con la difesa che va in difficoltà e permette a Tripaldelli di calciare a rete.

83′ Risponde la Juve Stabia con Adorante che calcia a rete ma il suo tiro viene deviato in angolo.

86′ Nel Bari esce Favasuli ed entra Falletti

88′ La Juve Stabia sostituisce Ruggero con Andreoni e Adorante con Meli

89′ Lampo della Juve Stabia: Candellone riceve palla da posizione defilata e calcia a rete con la palla che finisce di poco a lato.

91′ Ammoniti Buglio e Pereiro per reciproche scorrettezze

93′ Ammonito Mussolini e Bellomo

94′ La Juve Stabia spreca l’occasione per chiudere la gara: Meli servito da Mussolini si trova a tu per tu con il portiere ospite che gli respinge il tiro, sulla ribattuta Piscopo colpisce il portiere e l’azione sfuma.

95′ La Juve Stabia chiude i conti: Mussolini scatta sulla fascia, converge e serve Piscopo dall’altra parte che a sua volta vede l’inserimento di Leone che controlla e calcia a rete.

Finisce con una vittoria sudata, sofferta, voluta da parte delle Vespe che incamerano 3 punti d’oro e dimostrano che al Menti non ce ne è per nessuno. Il Cosenza prossimo avversario è avvisato.

Foibe, a Torino insulti scritti a vernice davanti targa in memoria dell’esodo istriano

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(Adnkronos) – Insulti scritti a vernice davanti alla targa in memoria dell’esodo e delle Foibe. È successo in corso Cincinnato a Torino, proprio come alla Foiba di Basovizza a Trieste, a distanza di poche ore dalla fiaccolata degli esuli istriani organizzata dal comitato Torino Ricorda ed a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Emigrazione Maurizio Marrone e la vicecapogruppo alla Camera di Fdi Augusta Montaruli.A denunciarlo, in una nota sono proprio Marrone e Montaruli.  “Ieri sera, come ogni anno – sottolineano- abbiamo camminato per le strade del Villaggio Santa Caterina insieme a centinaia di esuli e comuni cittadini per la tradizionale fiaccolata in onore dei martiri delle foibe.

Una fiaccolata, silenziosa e composta, che nonostante la pioggia ha sfilato dalla targa di corso Cincinnato, lungo via Pirano, fino al Giardino Vittime delle Foibe.Oltraggiare la targa degli esuli del Villaggio Santa Caterina, in corso Cincinnato, non vuol dire solo calpestare il ricordo dei martiri delle foibe ma significa oltraggiare l’intera nazione”  “Ciò che è avvenuto a Torino, così come alla foiba di Basovizza, è un atto di gravità inaudita, che non deve restare impunito.

Ci auguriamo che i nostalgici delle bande ‘rosse’ di Tito, responsabili di questo ennesimo attacco alla memoria, possano essere individuati al più presto.Già in passato a Torino avevano distrutto le targhe in memoria delle Foibe a colpi di martello.

Ci riprovano quest’anno scimiottando i loro compagni di Trieste.La vernice però non potrà mai cancellare il ricordo delle Foibe”, concludono Marrone e Montaruli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Spinto dall’entusiasmo per il ko dell’Inter contro la Fiorentina, oggi domenica 9 febbraio, il Napoli affronta l’Udinese per mandare un messaggio forte al campionato.La squadra di Conte, capolista con 53 punti, ospiterà al Maradona i friulani, decimi a quota 29. Conte lascerà ancora in panchina Buongiorno, mentre tra le conferme nell’undici titolare spicca quella di Juan Jesus.

Davanti il tridente che fin qui ha trainato la squadra, con Politano, Lukaku e Neres.Dall’altra parte, Runjaic dovrebbe puntare su Lucca in coppia con Thauvin per l’attacco.

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera, con calcio d’inizio alle 20:45. 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.All.

Conte.  
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Thauvin, Lucca.All.

Runjaic. La partita di stasera tra Napoli e Udinese sarà trasmessa in esclusiva su Dazn.Per gli abbonati a Dazn e Sky, il match sarà visibile anche su “Zona Dazn”, canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco interrompe l’omelia: “Difficoltà di respiro, mi scuso”

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(Adnkronos) – Papa Francesco, nonostante la bronchite che lo ha colpito nei giorni scorsi, ha voluto essere presente in piazza San Pietro per presiedere la messa per il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di sicurezza.Ma, una volta iniziata a leggere l’omelia, ha dovuto interrompere la lettura per affidarla a un collaboratore. “Adesso mi scuso, chiedo” a un collaboratore “di continuare nella lettura per difficoltà di respiro”, ha detto.

E dai militari parte un applauso di incoraggiamento all’anziano pontefice. I cappellani militari “non servono – come a volte è tristemente successo nella storia – a benedire perverse azioni di guerra”., ha ammonito il Papa in un passaggio dell’omelia letta dal collaboratore.  “Essi – ha scritto nell’omelia – sono in mezzo a voi come presenza di Cristo, che vuole accompagnarvi, offrirvi ascolto e vicinanza, incoraggiarvi a prendere il largo e sostenervi nella missione che portate avanti ogni giorno.Come sostegno morale e spirituale, essi fanno la strada con voi, aiutandovi a svolgere i vostri incarichi alla luce del Vangelo e al servizio del bene”. “Il vostro essere presenti nelle nostre città e nei nostri quartieri, il vostro stare sempre dalla parte della legalità e dalla parte dei più deboli, diventa per tutti noi – continua il messaggio del Papa – un insegnamento: ci insegna che il bene può vincere nonostante tutto, ci insegna che la giustizia, la lealtà e la passione civile sono ancora oggi valori necessari, ci insegna che possiamo creare un mondo più umano, più giusto e più fraterno, nonostante le forze contrarie del male”.  “A voi – ricorda ai militari il Pontefice nell’omelia – è affidata una grande missione, che abbraccia molteplici dimensioni della vita sociale e politica: la difesa dei nostri Paesi, l’impegno per la sicurezza, la custodia della legalità e della giustizia, la presenza nelle case di reclusione, la lotta alla criminalità e alle diverse forme di violenza che rischiano di turbare la pace sociale”.

Il Pontefice ricorda anche “quanti offrono il loro importante servizio nelle calamità naturali, per la salvaguardia del creato, per il salvataggio delle vite in mare, per i più fragili, per la promozione della pace”.  “Anche a voi – sottolinea il Papa nell’omelia Letta da un collaboratore – il Signore chiede di fare come Lui: vedere, salire, sedersi.Vedere, perché siete chiamati ad avere uno sguardo attento, che sa cogliere le minacce al bene comune, i pericoli che incombono sulla vita dei cittadini, i rischi ambientali, sociali e politici cui siamo esposti.

Salire, perché le vostre divise, la disciplina che vi ha forgiato, il coraggio che vi contraddistingue, il giuramento che avete fatto, sono tutte cose che vi ricordano quanto sia importante non soltanto vedere il male per denunciarlo, ma anche salire sulla barca in tempesta e impegnarsi perché non faccia naufragio, con una missione al servizio del bene, della libertà, e della giustizia.E infine sedervi, perché il vostro essere presenti nelle nostre città e nei nostri quartieri, il vostro stare sempre dalla parte della legalità e dalla parte dei più deboli, diventa per tutti noi un insegnamento”. “Vigilare contro la tentazione di coltivare uno spirito di guerra”.

E’ la consegna del Papa alle Forze Armate, di Polizia e sicurezza. “Vorrei esortarvi a non perdere di vista il fine del vostro servizio e delle vostre azioni: promuovere la vita, salvare la vita, difendere la vita sempre.Vi chiedo per favore di vigilare: vigilare contro la tentazione di coltivare uno spirito di guerra; vigilare per non essere sedotti dal mito della forza e dal rumore delle armi; vigilare per non essere mai contaminati dal veleno della propaganda dell’odio, che divide il mondo in amici da difendere e nemici da combattere”, scrive il Papa nell’omelia letta da un collaboratore. “Siate invece testimoni coraggiosi dell’amore di Dio Padre, che ci vuole fratelli tutti.

E, insieme, camminiamo per costruire una nuova era di pace, di giustizia e di fraternità”, l’appello. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Sabrina Salerno chi è: la showgirl ospite oggi 9 febbraio di Silvia Toffanin

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(Adnkronos) –
Sabrina Salerno sarà ospite oggi, domenica 9 febbraio, a Verissimo.La cantante e showgirl torna nel salotto di Silvia Toffanin per parlare del periodo complicato che ha affrontato e della sua lotta contro il tumore al seno.  Sabrina Salerno nasce a Genova nel 1968 e già nei primi anni dell’adolescenza partecipa ad alcuni concorsi di bellezza, assicurandosi i titoli di ‘Miss Lido’ e ‘Miss Liguria’.

Questo le permette di accedere poi all’edizione 1984 di ‘Miss Italia’.Nel 1985 partecipa alla trasmissione ‘Premiatissima’, l’anno successivo esordisce invece come cantante con il singolo ‘Sexy Girl’, brano che le consente di partecipare al ‘Festivalbar’.

Il singolo viene poi incluso nel suo album d’esordio, Sabrina, uscito nel 1987. Grazie al brano ‘Boys (Summertime Love)’ ottiene grande successo in tutta Europa, in particolare nel Regno Unito e in Spagna.Grazie ai videoclip diventa una dei sex symbol degli Anni ’80. Partecipa al ‘Festival di Sanremo’ nel 1991, dove si presenta insieme alla collega Jo Squillo con il brano ‘Siamo donne’.

Negli anni 2000 Sabrina Salerno ottiene diversi ruoli, sia a teatro sia al cinema.Nel 2021 partecipa al dance show di Rai 1, Ballando con le stelle, e si classifica terza.  Nel 1994 Sabrina Salerno frequenta l’imprenditore tessile Enrico Monti, papà del suo figlio primogenito Luca Maria.

I due si sposano nel 2006.Prima del marito, negli anni 80 la cantante ha avuto una relazione con l’attore francese Pierre Cosso. Sabrina Salerno, più volte, ha raccontato di aver avuto un rapporto conflittuale con il papà, che ha avuto l’opportunità di conoscere solo quando aveva 12 anni.

Ospite a 'Io e Te' di Pierluigi Diaco, Sabrina ha raccontato: "Io ho costretto mio padre a riconoscermi, ma l’ho dovuto fare perché continuava a sostenere che non ero sua figlia.Ho fatto il test del DNA". Inoltre, la cantante ha una sorella che condivide con il padre, Emanuela.

Entrambe, però, hanno impiegato molti anni prima di ricongiungersi.Le due sorelle non sono mai state riconosciute dal papà. 
Sabrina Salerno dopo aver effettuato una mammografia, ha scoperto di avere un tumore maligno al seno.

Nel 2024 la cantante è stata operata: “La prevenzione e la diagnosi possono salvarci la vita”, aveva scritto la Salerno a corredo di uno scatto che la ritraeva all’ospedale poche ore prima di entrare in sala operatoria.    Lo scorso 9 gennaio, Sabrina Salerno ha finito il ciclo di radioterapia.Ed è stata lei stessa ad annunciarlo su Instagram: “È stato un percorso tosto, nel senso che, fisicamente, non ho avuto grandi problemi ma, mentalmente, l’idea, ogni sera, di pensare a quello che ho avuto, mi agitava un po’”.

E con grande coraggio, ha ammesso: “Mi sono aggrappata ai commenti positivi, ai consigli delle persone che ci erano già passate, che mi hanno dato mille rassicurazioni e mi hanno dato tanto coraggio”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)