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Dubbio in difesa per Sarri: anche Maksimovic ha qualche problemino fisico

Dubbi in difesa per Maurizio Sarri in vista della trasferta di Ferrara contro la Spal. Sull’edizione odierna del Corriere dello Sport si legge:

“Bisogna sciogliere il nodo dell’uomo che affiancherà Koulibaly al centro della difesa: Albiol, infatti, è un po’ affaticato; Chiriches non è convocato; e Maksimovic ha qualche problemino alla schiena. Parola all’ultimo, decisivo provino”.

Imprenditore di Nocera Inferiore fermato con 1.3 milioni di titoli

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A Gaggiolo, in provincia di Varese, la Guardia di finanza ha sequestrato circa 1.3 milioni di euro ad un imprenditore campano. L’uomo è un 61enne, originario di Nocera Inferiore, ma che da anni vive in Svizzera.  Secondo quanto riportato dagli agenti, l’imprenditore alla guida di un suv, con targa del Liechtenstein, dopo essere stato fermato per un controllo da parte delle fiamme gialle, ha dichiarato di non possedere nulla. Dopo aver perquisito l’auto gli uomini della Guardia di Finanza, hanno trovato carte riguardanti dei titoli, nascoste tra i fogli di una rivista di circa 1.550.000 franchi. L’uomo per giustificarsi ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei titoli e che appartenevano ad altre persone, di cui però non ha voluto fornire le generalità alle autorità competenti.

Ordine e dinamicità: ecco perché Sarri si affida maggiormente al duo Jorginho-Allan

In attesa di scoprire la formazione anti-Spal che stasera scenderà in campo allo stadio Paolo Mazza di Ferrara, cerchiamo di capire i motivi che spingono il più delle volte Maurizio Sarri a preferire il duo Jorginho-Allan a quello Diawara-Zielinski.

Nelle otto gare disputate finora, tra campionato e Champions League, il tecnico si è affidato ben cinque volte alla coppia italo-brasiliana. Un mix di disciplina e dinamismo che permette di offrire il giusto equilibrio in un reparto nevralgico del campo. Due centrocampisti, che per caratteristiche, si completano l’un l’altro e permettono alla squadra di non trovarsi scoperta anche in fase di non possesso. Limite che, invece, si è evidenziato nella prima giornata della fase a gironi di Champions League dove Diawara e Zielinski hanno fatto fatica ad arginare la manovra offensiva dello Shakhtar Donetsk.

Sarri ha sempre esaltato soprattutto la maggiore velocità di esecuzione di Jorginho, un aspetto tecnico importante nei dettami tattici dell’allenatore toscano, ma anche l’enorme personalità di Diawara nonostante la sua giovane età. Allan, in questo momento, è in un ottimo stato di forma e riesce ad apportare quella quantità che magari Zielinski, dotato di ben altre caratteristiche, non possiede. Il polacco è comunque una pedina importante considerate le sue eccelse doti tecniche e la facilità di tiro anche da fuori area, un vera arma in più dell’arsenale partenopeo. Insomma tante soluzioni diverse per Maurizio Sarri che non può certo lamentarsi considerando gli innumerevoli impegni di questa lunga stagione.

 

a cura di Pasquale Ammora

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Napoli, De Laurentiis sulla vendita dei diritti televisivi:” Inadeguata la figura di Brunelli”

A Londra si decideranno le vendita dei diritti televisivi esteri della Serie A per le stagioni 2018-2021. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo quanto riporta il quotidiano, TuttoSport, ha criticato pesantemente l’operato del numero 1 della Lega di Serie A, Brunelli, definendo la sua figura inadeguata, alla negoziazione dei diritti televisivi esteri. Il direttore generale, secondo alcune indiscrezioni, non avrebbe reagito bene a tale dichiarazione. Il patron del Napoli, vorrebbe tornare agli anni’80 dove le squadre a militare nel massimo campionato italiano erano 16 a fronte delle 20 attuali: “Le squadre di Serie A, dovrebbero essere 16 come negli anni ’80, è un problema che ho affrontato diverse volte con il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ma il quale non ci sente. E Infront racconta solo bugie alle piccole squadre”.

Lo stadio Menti non è pronto? Rinviato il concorso Vespa Rosa

Castellammare di Stabia è diventata terra di nessuno, ci sono tanti problemi che non vengono affrontati in cui c’è un concorso di colpe di tanti, ma fortunatamente tanti sono i cori di protesta e sdegno da parte dei cittadini contro questo stato di abbandono in cui versa la città.

C’è infatti una parte di stabiesi che crede ancora nello sport come simbolo di aggregazione: in particolare i tifosi della curva Sud ci insegnano che l’essere uniti non è sempre cosa facile ma che ci vuole tanto impegno.

Oltre agli ultras e tifosi stabiesi ci sono cittadini che si impegnano non solo nello sport ma anche in altri ambiti con l’intento di valorizzare il territorio stabiese, in particolare esiste l’associazione sportivo culturale StabiAmore che da anni è attiva sul territorio.

La nostra rubrica da anni ha voluto raccontare le storie delle tifose del Menti, questa volta però vogliamo dare voce al loro pensiero in merito alla “questione” Menti (a Castellammare ormai tutte le cose sono diventate questioni e problemi). Queste tifose sono deluse è rammaricate per la lentezza in cui viene affrontata la ristrutturazione del Menti da parte dell’amministrazione comunale che continua ad affrontare tutti i problemi cittadini con superficialità e approssimazione. Tutti i cittadini che a suo tempo decisero di affidare a loro la gestione della propria città sono profondamente delusi.

Alcuni giorni fa abbiamo lanciato il concorso VESPA ROSA, nel quale chiedevamo alle tifose del Menti di inviarci delle foto, entro il 30 settembre, che le ritraevano sugli spalti del nostro stadio al fine di premiare la più significativa.

Considerato che i lavori allo stadio dovevano terminare il 22 di settembre, pensavamo e speravamo di poter concludere il concorso, ma così non sarà perché ad oggi la previsione di conclusione dei lavori dice che gli stessi finiranno alla metà di ottobre.

Per questi motivi siamo costretti a comunicare che il primo Concorso VESPA ROSA, della testata giornalistica ViViCentro, dovrà essere rinviato a data da destinarsi per consentire alle nostre tifose di inviarci foto riguardanti la loro presenza allo stadio.

Ringraziamo le tifose che ci hanno già inviato alcune foto, le stesse sono state comunque conservate gelosamente in attesa della ripresa ufficiale del concorso.

Patrizia Esposito

Oggi avvenne – Nell’84 Maradona contro la Sampdoria realizzò il primo gol in A

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 23 settembre il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, tre in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie ed otto pareggi con quattro sconfitte.

Nel 1984, nell’1-1 contro la Sampdoria, il primo gol in serie A di Diego Armando Maradona.

Ricordiamo il 2-1 a Trieste della seconda giornata della serie A-1956/57..

Questa è la formazione schierata da Amadei:

Bugatti; Comaschi, Greco II; Morin, Franchini, Posio; Vitali, Beltrandi, Vinicio, Pesaola, Brugola

I gol: 25′ Beltrandi (N), 67′ Renosto (T), 84′ Beltrandi (N) (rig)

Dopo aver battuto l’Atalanta (2-0 con gol di Vinicio e Vitali) nella giornata d’esordio, il Napoli seppe bissare il successo andando a vincere anche a Trieste. Quel Napoli chiuse il 1956/57 all’undicesimo posto con 32 punti. Lo scudetto fu vinto dal Milan di Schiaffino che lasciò, comunque, al Napoli tre dei quattro punti in palio perdendo a Milano (3-5) e pareggiando a Napoli (2-2).

Il successo a Trieste porta la firma di Rodolfo Beltrandi. A Napoli dal 1954 al 1960, il centrocampista ha giocato 161 partite in maglia azzurra: 152 in campionato, 7 in coppa Italia e 2 in Europa. Ha segnato 13 gol, 12 in campionato ed una nelle coppe europee. Lo riporta la SSC Napoli tramite il sito ufficiale.

La seconda trasferta in una settimana non spaventa i tifosi napoletani: saranno in 3000 a Ferrara

Seconda trasferta consecutiva per il Napoli che stasera alle 18:00 affronterà la Spal. Anche allo stadio Paolo Mazza di Ferrara non mancherà il sostegno dei supporters partenopei. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, saranno ben 3000 i sostenitori azzurri che seguiranno la squadra alla volta di Ferrara. Sfida delicata per il Napoli visto che la Spal ha fermato la Lazio alla prima di campionato conquistando un pareggio.

Ssc Napoli: “Contro la Spal la vittoria della prima Coppa Italia nel 1962”

Gli azzurri, allenati da Pesaola, vinsero per 2-1 con reti di Corelli e Ronzon, conquistando la prima Coppa Italia della nostra storia. Un titolo che assunse un valore speciale considerando che il Napoli quell’anno disputò la Serie B e resta l’unica squadra in assoluto che vinse la Coppa Italia arrivando dalla serie cadetta.

Questo il tabellino della gara

Napoli: Pontel (46′ Cuman), Molino, Gatti, Girardo, Rivellino, Corelli, Mariani, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini, Tacchi. All. Pesaola

Spal: Patrignani, Muccini, Olivieri, Gori, Cervato, Riva, Dell’Omodarme, Massei, Mencacci, Micheli Novelli.

Marcatori: 12′ Corelli (N), 16′ Micheli (S), 78′ Ronzon (N).

Da sccnapoli.it

Balbo: “Mertens favorito per diventare capocannoniere: Napoli squadra perfetta”

Le sue parole

Abel Balbo ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport:

Dzeko può rivincere la classifica dei marcatori?

“Di certo lotterà fino alla fine per il bis, anche se secondo me il favorito è Mertens: segna tanto, gioca in una squadra perfetta, che produce calcio. Nella corsa, però, ci sono anche Icardi, Belotti e non dimenticherei Higuain. Nonostante la falsa partenza del bianconero”.

Chi vincerà il campionato?

“Per me Juventus, Napoli e Roma sono ancora un gradino più avanti delle due milanesi. Che, comunque, si sono avvicinate molto. Di certo, il campionato sarà molto più equilibrato che in passato. Speriamo solo non rivinca la Juventus: 7 titoli di fila non sarebbe una bella pubblicità per il calcio italiano”.

Serie B, si riparte questo pomeriggio. Ecco la preview della 6a giornata

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Questo pomeriggio riparte la Serie B. Dopo il turno infrasettimanale, le squadre cadette sono pronte a tornare in campo. La capolista Frosinone, in attesa dell’inaugurazione dello stadio “Benito Stirpe” che avverrà la prossima settimana, sarà ospite del Perugia, in quello che sarà il big match di questa giornata del campionato di Serie B. L’Empoli di Vivarini, che tanto sta entusiasmando per la qualità di gioco, giocherà in casa con il Cittadella, reduce dalla roboante vittoria contro il Cesena, con un Kouamè ispiratissimo. Allo Zini di Cremona ci sarà un’altra partita da tenere d’occhio, con la Cremonese che ospiterà un Pescara, che arriva a questa sfida dopo aver ricevuto ben tre rimonte di fila. Da non perdere anche la sfida tra Brescia e Foggia, i padroni di casa arrivano al match più riposati, dopo la sospensione del match di Terni, mentre i satanelli hanno conquistato nell’ultimo turno la prima vittoria in campionato battendo il Carpi. Proprio questi ultimi, giocheranno contro la Virtus Entella. Le due campane Salernitana e Avellino, saranno impegnate rispettivamente con Spezia e Novara. Il Bari di Grosso, ospiterà una delle sorprese di questo campionato, la Ternana del vulcanico Pochesci, in una sfida che si preannuncia carica di emozioni. Il sabato di Serie B, si chiude con la sfida tra neopromosse Venezia contro Parma. Domani sarà impegnato il Cesena contro l’Ascoli, in una sfida in cui il bomber dei romagnoli, Daniele Cacia, incontrerà il suo recente passato. Chiude il turno di questa giornata di Serie B, Palermo-Pro Vercelli, che si giocherà in Monday night.

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Turnover: perché? E’ l’interrogativo che rigira da due giorni nella testa del coach azzurro, nel mentre osserva al video la compattezza dei prossimi avversari e rilegge i dati della sua squadra. Contro il Benevento la partita vera è finita dopo un quarto d’ora e pure con la Lazio, nella ripresa, il Napoli ha potuto gestire senza affanni risultato e condizione. Negli ultimi 180 minuti il Napoli ha percorso un chilometro in meno delle sfide precedenti, con il 35% in meno di quelli percorsi ad alta velocità. Il turnover stasera con la Spal, quindi, potrebbe non essere una necessità, ma una scelta e servire soprattutto per permettere, a chi gioca di meno, di entrare in condizione”.

Vigorito risponde ad ADL: “Il calcio è lo sport di tutti, rappresenta l’identità di un popolo”

Ha suscitato pareri discordanti la proposta di Aurelio De Laurentiis sulla possibilità di ridurre il numero di squadre in Serie A. Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport:

“Il calcio è uno sport di tutti, per realtà metropolitane, locali e provinciali. Rappresenta l’identità di un popolo. Ridurre il campionato a 16 squadre significa farne uno d’élite, come era il tennis 20 anni fa o il golf oggi. Forse sotto questo tentativo c’è qualche volontà occulta di non provvedere ad un’equa divisione dei diritti televisivi o cercare di coltivare i propri interessi diminuendo la partecipazione complessiva in favore del proprio orticello. Se si vuole diminuire qualcosa, si cominci dai propri egoismi”.

Ventura: “La 10 ad Insigne? Chiedete a Verratti, decidono loro…”

Ventura: “La 10 ad Insigne? Chiedete a Verratti, decidono loro…”

Giampiero Ventura, nella lunga intervista rilasciata a Il Mattino, ha parlato anche di Insigne:

E’ soddisfatto delle ultime prove di Insigne con l’Italia?

“Insigne agli Europei ha giocato poco perche’ il modulo non richiedeva il suo ruolo. Ora ce l’ha, al di la’ del fatto che i moduli sono solo dei numeri. Ma a Madrid non ha deluso meno di altri. Perche’ il problema al Bernabeu e’ stato sfacciatamente fisico, non solo qualitativo”.

Insigne e’ un punto di riferimento della sua Nazionale?

Lorenzo ha avuto la maturazione nell’ultimo anno. Ora e’ un giocatore completo nel suo contesto e con le sue caratteristiche. Poi apro una parentesi: andiamo al Mondiale, facciamo 30 allenamenti tutti assieme per 20 giorni e la prestazione di Insigne sara’ di gran lunga superiore a quella che avete visto. Il modulo non c’entra nulla”.

Come mai ha dato la 10 a Insigne?

“Vi svelo una piccolo segreto: non sono stato io. Lorenzo è andato da Verratti e gliel’ha chiesta. E Verratti, con cui è amico dai tempi di Pescara, ha avuto qualche dubbio ma ha detto di sì. Ora se la vedranno tra di loro…”.

Sarri si fida ciecamente di Pepe Reina: lo spagnolo è insostituibile

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sul portiere azzurro Pepe Reina, inamovibile per Maurizio Sarri:

“Sarri si fida ciecamente del suo portiere e non intende rinunciarvi nemmeno in partite dal pronostico quasi scontato. Ne è stato uno dei più ostinati sostenitori quando nei mesi scorsi s’è discusso il suo futuro. Se oggi il portiere spagnolo è ancora a Napoli lo deve soprattutto alla rigidità del tecnico nel richiederne la riconferma”.

Salernitana-Spezia, ecco le probabili formazioni della sfida dell’Arechi

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La Salernitana affronterà questo pomeriggio, tra le mura amiche dell’ “Arechi”, lo Spezia. Gli uomini di Bollini dovranno fare a meno di Orlando, Alex, Pucino e Gatto, ed è per questo che l’ex tecnico del Lecce potrebbe optare per un cambiamento di modulo, passando al 3-4-1-2, con Bocalon e Rodriguez a comporre l’attacco. Ecco le probabili formazioni:

Salernitana (3-4-1-2) : Radunovic; Tuia, Schiavi, Bernardini; Kiyine, Minala, Della Rocca, Vitale; Sprocati; Bocalon, Rodriguez. All.Bollini

Spezia (3-5-2) : Di Gennaro; De Col, Terzi, Ceccaroni; Vignali, Pessina, Maggiore, Bolzoni, Lopez; Marilungo, Okereke. All. Fabio Gallo.

GRAFICO FORMAZIONE – Albiol e Allan rifiatano, spazio a Maksimovic e Zielinski

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport anticipa quelle che potrebbero essere le scelte di formazione di Spal e Napoli che scenderanno in campo alle 18:00. Maurizo Sarri orientato a concedere un turno di riposo a Raul Albiol in difesa, al suo posto pronto Maksimovic. A centrocampo Zielinski in vantaggio su Allan, in attacco confermati Mertens, Insigne e Callejon.
Semplici si affiderà al consueto 3-5-2 con la coppia Borriello-Antenucci in avanti. A centrocampo Mora è in vantaggio su Grassi.

 

Juventus, Marotta:”La riduzione del numero di squadre in Serie A porterebbe tanti benefici”

L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni del quotidiano “Il Corriere dello Sport”, soffermandosi sulla questione riduzione partecipanti al campionato di Serie A. Ecco le sue parole: “La riduzione della Serie A a 18 o 16 squadre porterebbe diversi benefici: lo spettacolo, con rispetto per tutte le partecipanti, aumenterebbe, e un prodotto di maggiore qualità sarebbe anche più vendibile, la Nazionale trarrebbe vantaggio perché potrebbero essere ritagliati più stage e infine, con un calendario meno pesante, i club avrebbero possibilità di pianificare meglio la stagione”.

De Siervo ad ADL: “C’è un gap significativo tra Serie A e Liga. Il nostro calcio deve crescere in tempi di stadi e pubblico”

Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infont, ha risposto ad Aurelio De Laurintiis dopo le critiche sulla gestione dei diritti della Serie A:

“Gli voglio bene, lo aspetto di rientro dal suo viaggio. Lo conosciamo tutti, è una risorsa per il nostro calcio, cercheremo di parlare delle cose che ha rappresentato in maniera spumeggiante. Speriamo tutti e lotteremo perché il risultato sia vicino ai 600 milioni della Liga spagnola. Ma non serve dire dove giocano gli ultimi palloni d’oro e quante finali di Champions hanno giocato le squadre spagnole in questi anni. C’è una differenza ancora significativa fra la Serie A e la Liga, il gap resiste ma può essere colmato. Investimenti come quello del Psg su Neymar spostano. Noi per vendere al massimo il nostro prodotto dobbiamo avere tanti Dybala. Il nostro calcio, per quanto abbia storia e tradizione, deve crescere in tempi di stadi e pubblico. Il Celta Vigo è stato multato per essere sceso sotto il 70% del riempimento dello stadio”.

Gazzetta – Raul Albiol verso un turno di riposo. Pronto a subentrare Maksimovic

Nikola Maksimovic, verso una maglia da titolare contro la Spal. Gli elementi imprescindibili della difesa di Maurizio Sarri sono Kalidou Koulibaly e Raul Albiol. Proprio quest’ultimo però secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, potrebbe avere un turno di riposo, favorendo l’esordio dal primo minuto di Nikola Maksimovic. Il serbo , arrivato lo scorso anno a titolo definitivo dal Torino, farà reparto difensivo insieme ad un solidissimo Koulibaly, andato anche in rete nell’ultimo match con la Lazio. Per il resto Sarri dovrebbe affidarsi al solito tridente delle meraviglie, formato da Insigne, Callejon e Mertens, quest’ultimo sempre più padrone dell’attacco azzurro.

Ventura:” Per Insigne non c’è un problema di modulo. Ecco qual’è il motivo…”

Il tecnico della Nazionale, Giampiero Ventura, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino. Questi alcuni passaggi che riguardano la Nazionale e Insigne:

Italia-Spagna ha messo in rilievo come la nostra squadra avversaria era composta da giocatori che hanno un palmares di grande livello mentre l’Italia, al di la’ degli juventini, ha giocatori con scarsa esperienza internazionale. Quanto conta?

«Determina tutto. Quando prendiamo le nazionali piu’ forti, la Francia, la Spagna, la Germania, l’Inghilterra vediamo quanti francesi giocano in Francia, quanti inglesi in Premier… Questo e’ un motivo di profonda riflessione. Dopo il ko della Spagna le critiche erano legate al fatto che tutti pensavano che noi fossimo piu’ forti della Spagna. L’Under 21 ne ha presi 3, noi ne abbiamo presi 3, la Juve ne ha presi 3: in questo momento c’e’ un dislivello sia di natura fisica che qualitativa».

E’ soddisfatto delle ultime prove di Insigne con l’Italia?

«Insigne agli Europei ha giocato poco perche’ il modulo non richiedeva il suo ruolo. Ora ce l’ha, al di la’ del fatto che i moduli sono solo dei numeri. Ma a Madrid non ha deluso meno di altri. Perche’ il problema al Bernabeu e’ stato sfacciatamente fisico, non solo qualitativo».

Ma sarebbe cambiato qualcosa iniziando il campionato una settimana prima?

«Se solo il Milan e il Napoli negli ultimi anni hanno superato il preliminare Champions qualcosa pure significhera’».

Insigne e’ un punto di riferimento della sua Nazionale?

«Lorenzo ha avuto la maturazione nell’ultimo anno. Ora e’ un giocatore completo nel suo contesto e con le sue caratteristiche. Poi apro una parentesi: andiamo al Mondiale, facciamo 30 allenamenti tutti assieme per 20 giorni e la prestazione di Insigne sara’ di gran lunga superiore a quella che avete visto. Il modulo non c’entra nulla».

Jorginho ha dichiarato di essere amareggiato per non essere nella sua Nazionale. Potrebbe trovare spazio?

«Mi piace molto il fatto che lui ci tenga a far parte del gruppo Italia. E’ una cosa che apprezzo. Con Conte, Insigne non poteva giocare perche’ il 3-5-2 non richiedeva il suo ruolo. Mi stupisce che tutti si meraviglino, il punto e’ che noi giochiamo senza metodista. Lui e’ il migliore interprete di questo ruolo, ma se, come detto, questo ruolo nella mia Nazionale attualmente non c’e’, non posso chiamarlo. Solo con Israele ho giocato col 3-5-2, e solo in quel caso c’era il suo ruolo, ma in quel momento avevo la necessita’ di dare continuita’ al gruppo».

Cosale è rimasto dei suoi mesi a Napoli? «Rammarico. Sono pochi quelliche scendono dalla A alla C. A gennaio andai via e iniziò la storia del Napoli: io faccio parte della preistoria, quando ciallenavamo a Varcaturo dove dovevamo anticipare di un’ora gli allenamenti perché le mamme anti-discariche bloccavan ole strade. Il rammarico è per quello che poteva essere e non è stato. Sono stato da Sarri un anno fa a Castel Volturno e misono emozionato:era proprio lì ch eio e il direttore generale Marino sognavamo di realizzare i campi di allenamento».

Immaginava che De Laurentiis arrivasse a costruire questa società e questa squadra?

«È partito da zero, da niente. E adesso la sua è una delle società più forti d’Italia. Ma lui era ambizioso e si capiva anche allora nonostante fosse alle prime armi».