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Roma-Udinese, le formazioni ufficiali: El Shaarawy e Florenzi dal 1′

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ROMA-UDINESE – L’account ufficiale Twitter della Roma ha da poco reso noto l’11 iniziale scelto dal tecnico Eusebio Di Francesco per questa gara valida per il sesto turno del campionato di Serie A tra Roma ed Udinese. Le novità rispetto alla gara di Benevento sono El Shaarawy e Florenzi dal 1′, il rientro di Manolas e la titolarità di Manolas (questa volta a riposare è Juan Jesus)

FORMAZIONI UFFICIALI:
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nainggolan, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy
A disp.: Lobont, Skorupski, Bruno Peres, Moreno, Castan, Jesus, Gonalons, Gerson, Pellegrini, Cengiz Ünder, Defrel
All. Eusebio Di Francesco

UDINESE (4-4-2): Bizzarri, Stryger, Angella, Nuytinck, Samir, de Paul, Behrami, Barak, Jankto, Lasagna, Maxi Lopez
A disp.: Scuffet, Borsellini, Bochniewicz, Alì Adnan, Pezzella, Barak, Hallfredsson, Balic, Bajic, Matos, Ewandro.
All. Luigi Delneri

Claudia Demenica

Unimpresa, mina derivati da 40 miliardi

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Mina derivati da quasi 40 miliardi di euro sui conti pubblici italiani. I titoli derivati presenti sui bilanci dello Stato centrale e degli enti locali ammontano a oltre 39 miliardi. Il dato, registrato a fine 2016, è in aumento di 7 miliardi (+22%) rispetto ai 32 miliardi di fine 2015. Nell’ultimo anno i titoli altamente speculativi sono calati, invece, nell’interno comparto privato (banche, assicurazioni, fondi), ma resta comunque enorme l’ammontare di titoli tossici: nelle banche il calo è stato di 14 miliardi e nelle assicurazioni di 1,2 miliardi; nelle aziende si è registrata una diminuzione di 552 milioni, mentre per quanto riguarda le singole famiglie c’è una riduzione di 28 milioni di euro. In totale, la massa di derivati finanziari presenti in Italia è pari a 242 miliardi in calo di quasi 10 miliardi (-3%) rispetto ai 252 miliardi di fine 2015. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sull’andamento dei derivati finanziari negli ultimi 12 mesi.

Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, l’ammontare complessivo delle perdite potenziali derivati finanziari in Italia è passato dai 252,01 miliardi del 2015 ai 242,3 miliardi del 2016, con una contrazione di 9,6 miliardi (-3,83%). I dati si riferiscono alle passività sui bilanci, vale a dire le operazioni potenzialmente in perdita. Si osserva una divergenza netta tra il settore pubblico e quello privato. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, i derivati in perdita sono cresciuti di 7,03 miliardi (+21,94%) da 32,05 miliardi a 39,09 miliardi: sono aumentati sia i derivati dello Stato centrale, passati da 30,9 miliardi a 37,8 miliardi con un incremento di 6,8 miliardi (+22,25%), sia i derivati degli enti locali, passati da 1,1 miliardi a 1,2 miliardi in crescita di 152 milioni (+13,37%).

Per quanto riguarda i privati, si è invece registrata una diminuzione complessiva di 16,6 miliardi (-7,59%) da 219,9 miliardi a 203,2 miliardi. I derivati in perdita presenti sui bilanci delle aziende sono calati di 551 milioni (-3,73%) da 14,7 miliardi a 14,2 miliardi, quelli delle banche sono arretrati di 14,1 miliardi (-7,12%) da 199,3 miliardi a 185,1 miliardi, quelli dei fondi sono scesi di 701 milioni (-16,35%) da 4,2 miliardi a 3,5 miliardi, quelli delle assicurazioni e dei fondi pensione sono calati di 1,2 miliardi (-83,72%) da 1,4 miliardi a 236 milioni. In calo anche la piccola quota di derivati “in mano” alle famiglie che sui loro bilanci hanno perdite potenziali per 50 milioni in calo di 28 milioni (-35,90%) rispetto ai 78 milioni di un anno fa.

“L’incremento della perdite potenziali legate alla finanza spericolata, sui conti pubblici, è assai preoccupante. Si tratta di un andamento che merita attenzione e pure qualche spiegazione da parte di chi ha in mano le chiavi della finanza statale e locale” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. “Quel che preoccupa, soprattutto, è la tendenza: dopo un periodo in cui erano state registrate diminuzioni dell’utilizzo della finanza derivata nello Stato, ora le perdite potenziali legate a quel tipo di operazioni tornano a crescere” aggiunge Pucci.

Lo Spal comunica: biglietti ancora disponibili

Lo Spal comunica: biglietti ancora disponibili

Per l’incontro SPAL-Napoli, programmato stasera alle ore 18 allo Stadio “Mazza” di Ferrara, sono ancora disponibili biglietti per i tifosi biancazzurri in tutti i settori dell’impianto. Le disponibilità riguardano Tribuna, Gradinata e Curva Ovest. Le modalità d’acquisto fino alle ore 16 continueranno ad essere due: online e presso i punti vendita del circuito VivaTicket/Best Union del territorio nazionale. In caso rimanessero ulteriori tagliandi, dalle ore 16 saranno aperte le Biglietterie dello Stadio “Mazza” fino ad inizio partita.

Venerato: “Queste le ultime di formazione per il Napoli”

Ciro Venerato, giornalista della Rai, ha parlato durante il programma “Si Gonfia la Rete” in onda su Radio Crc: “Dal primo minuto giocheranno titolari Maksimovic e Diawara, sono stati avvisati da qualche ora. I due dovrebbero giocare al posto di Albiol e Jorginho. Maksimovic aveva un problemino alla schiena ma è superato. Davanti giocheranno Mertens, Insigne e Callejon. Bisogna capire, poi, se giocherà Maggio o Hysaj a destra. Potrebbe riposare anche Allan, che piace in Inghilterra, ma si aspetta un adeguamento dell’ingaggio al Napoli. La Spal gioca bene, diverte e può essere pericolosa. Borriello? Una grandissima cavolata quella che gli è capitata ieri sera. Si allena con serietà ed ha una costanza di rendimento unica”.

 

Ceci (manager Maradona): “Sarri è un grande allenatore, il Napoli merita lo scudetto. E su Diego…”

Il manager di Diego Armando Maradona, Stefano Ceci, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “L’espressione di Diego è stata unica “che hijo de puta”. Il Napoli sta facendo divertire, non prende i gol degli anni scorsi e il lavoro di Sarri sta dando i suoi frutti. Con la Lazio si è sofferto un pochino nel primo tempo, ma può essere l’anno giusto. Diego ci spera, sarebbe il primo a festeggiare con la bandiera del Napoli. Un anno e mezzo fa parlò di Mertens come grande calciatore. Sarri? Diego si è ravveduto, il paragone era solo una questione di nome. Diego la nazionale argentina e pensa che sia una pellicola d’orrore. Ritorno a Napoli? Venire a trovare Napoli e i napoletani si, con la società c’è qualcosa da mettere in ordine. Se ci sarà un progetto valido, lo abbracceremo”.

Chiusi i cancelli dello stadio “Massimino” di Catania, ecco cosa rischiano gli etnei

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“Clamoroso al Cibali”. Torna in auge la famosa esclamazione urlata dal radiocronista Sandro Ciotti, durante la cronaca di Catania – Inter del 1961. Sì perché quello che sta succedendo a Catania, è davvero clamoroso. Questa sera gli etnei saranno impegnati nel match casalingo contro la Fidelis Andria, ma questa mattina hanno trovato una sgradevole sorpresa. Gli addetti ai lavori, che si sono recati al “Massimino” hanno trovato i cancelli dello stadio sbarrati . Ma perché? Secondo alcune indiscrezioni che filtrano dalla città etnea, alla base di questa sconvolgente “sorpresa” del comune di Catania, ci sarebbero alcune firme mancate da parte dei rossazzurri a dei documenti comunali. Se la partita non dovesse giocarsi, la squadra di Lucarelli, che è ben partito in campionato, rischierebbe addirittura di vedersi inflitto uno 0-3 a tavolino in favore della Fidelis Andria.

Dubbio in difesa per Sarri: anche Maksimovic ha qualche problemino fisico

Dubbi in difesa per Maurizio Sarri in vista della trasferta di Ferrara contro la Spal. Sull’edizione odierna del Corriere dello Sport si legge:

“Bisogna sciogliere il nodo dell’uomo che affiancherà Koulibaly al centro della difesa: Albiol, infatti, è un po’ affaticato; Chiriches non è convocato; e Maksimovic ha qualche problemino alla schiena. Parola all’ultimo, decisivo provino”.

Imprenditore di Nocera Inferiore fermato con 1.3 milioni di titoli

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A Gaggiolo, in provincia di Varese, la Guardia di finanza ha sequestrato circa 1.3 milioni di euro ad un imprenditore campano. L’uomo è un 61enne, originario di Nocera Inferiore, ma che da anni vive in Svizzera.  Secondo quanto riportato dagli agenti, l’imprenditore alla guida di un suv, con targa del Liechtenstein, dopo essere stato fermato per un controllo da parte delle fiamme gialle, ha dichiarato di non possedere nulla. Dopo aver perquisito l’auto gli uomini della Guardia di Finanza, hanno trovato carte riguardanti dei titoli, nascoste tra i fogli di una rivista di circa 1.550.000 franchi. L’uomo per giustificarsi ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei titoli e che appartenevano ad altre persone, di cui però non ha voluto fornire le generalità alle autorità competenti.

Ordine e dinamicità: ecco perché Sarri si affida maggiormente al duo Jorginho-Allan

In attesa di scoprire la formazione anti-Spal che stasera scenderà in campo allo stadio Paolo Mazza di Ferrara, cerchiamo di capire i motivi che spingono il più delle volte Maurizio Sarri a preferire il duo Jorginho-Allan a quello Diawara-Zielinski.

Nelle otto gare disputate finora, tra campionato e Champions League, il tecnico si è affidato ben cinque volte alla coppia italo-brasiliana. Un mix di disciplina e dinamismo che permette di offrire il giusto equilibrio in un reparto nevralgico del campo. Due centrocampisti, che per caratteristiche, si completano l’un l’altro e permettono alla squadra di non trovarsi scoperta anche in fase di non possesso. Limite che, invece, si è evidenziato nella prima giornata della fase a gironi di Champions League dove Diawara e Zielinski hanno fatto fatica ad arginare la manovra offensiva dello Shakhtar Donetsk.

Sarri ha sempre esaltato soprattutto la maggiore velocità di esecuzione di Jorginho, un aspetto tecnico importante nei dettami tattici dell’allenatore toscano, ma anche l’enorme personalità di Diawara nonostante la sua giovane età. Allan, in questo momento, è in un ottimo stato di forma e riesce ad apportare quella quantità che magari Zielinski, dotato di ben altre caratteristiche, non possiede. Il polacco è comunque una pedina importante considerate le sue eccelse doti tecniche e la facilità di tiro anche da fuori area, un vera arma in più dell’arsenale partenopeo. Insomma tante soluzioni diverse per Maurizio Sarri che non può certo lamentarsi considerando gli innumerevoli impegni di questa lunga stagione.

 

a cura di Pasquale Ammora

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Napoli, De Laurentiis sulla vendita dei diritti televisivi:” Inadeguata la figura di Brunelli”

A Londra si decideranno le vendita dei diritti televisivi esteri della Serie A per le stagioni 2018-2021. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo quanto riporta il quotidiano, TuttoSport, ha criticato pesantemente l’operato del numero 1 della Lega di Serie A, Brunelli, definendo la sua figura inadeguata, alla negoziazione dei diritti televisivi esteri. Il direttore generale, secondo alcune indiscrezioni, non avrebbe reagito bene a tale dichiarazione. Il patron del Napoli, vorrebbe tornare agli anni’80 dove le squadre a militare nel massimo campionato italiano erano 16 a fronte delle 20 attuali: “Le squadre di Serie A, dovrebbero essere 16 come negli anni ’80, è un problema che ho affrontato diverse volte con il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ma il quale non ci sente. E Infront racconta solo bugie alle piccole squadre”.

Lo stadio Menti non è pronto? Rinviato il concorso Vespa Rosa

Castellammare di Stabia è diventata terra di nessuno, ci sono tanti problemi che non vengono affrontati in cui c’è un concorso di colpe di tanti, ma fortunatamente tanti sono i cori di protesta e sdegno da parte dei cittadini contro questo stato di abbandono in cui versa la città.

C’è infatti una parte di stabiesi che crede ancora nello sport come simbolo di aggregazione: in particolare i tifosi della curva Sud ci insegnano che l’essere uniti non è sempre cosa facile ma che ci vuole tanto impegno.

Oltre agli ultras e tifosi stabiesi ci sono cittadini che si impegnano non solo nello sport ma anche in altri ambiti con l’intento di valorizzare il territorio stabiese, in particolare esiste l’associazione sportivo culturale StabiAmore che da anni è attiva sul territorio.

La nostra rubrica da anni ha voluto raccontare le storie delle tifose del Menti, questa volta però vogliamo dare voce al loro pensiero in merito alla “questione” Menti (a Castellammare ormai tutte le cose sono diventate questioni e problemi). Queste tifose sono deluse è rammaricate per la lentezza in cui viene affrontata la ristrutturazione del Menti da parte dell’amministrazione comunale che continua ad affrontare tutti i problemi cittadini con superficialità e approssimazione. Tutti i cittadini che a suo tempo decisero di affidare a loro la gestione della propria città sono profondamente delusi.

Alcuni giorni fa abbiamo lanciato il concorso VESPA ROSA, nel quale chiedevamo alle tifose del Menti di inviarci delle foto, entro il 30 settembre, che le ritraevano sugli spalti del nostro stadio al fine di premiare la più significativa.

Considerato che i lavori allo stadio dovevano terminare il 22 di settembre, pensavamo e speravamo di poter concludere il concorso, ma così non sarà perché ad oggi la previsione di conclusione dei lavori dice che gli stessi finiranno alla metà di ottobre.

Per questi motivi siamo costretti a comunicare che il primo Concorso VESPA ROSA, della testata giornalistica ViViCentro, dovrà essere rinviato a data da destinarsi per consentire alle nostre tifose di inviarci foto riguardanti la loro presenza allo stadio.

Ringraziamo le tifose che ci hanno già inviato alcune foto, le stesse sono state comunque conservate gelosamente in attesa della ripresa ufficiale del concorso.

Patrizia Esposito

Oggi avvenne – Nell’84 Maradona contro la Sampdoria realizzò il primo gol in A

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 23 settembre il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, tre in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie ed otto pareggi con quattro sconfitte.

Nel 1984, nell’1-1 contro la Sampdoria, il primo gol in serie A di Diego Armando Maradona.

Ricordiamo il 2-1 a Trieste della seconda giornata della serie A-1956/57..

Questa è la formazione schierata da Amadei:

Bugatti; Comaschi, Greco II; Morin, Franchini, Posio; Vitali, Beltrandi, Vinicio, Pesaola, Brugola

I gol: 25′ Beltrandi (N), 67′ Renosto (T), 84′ Beltrandi (N) (rig)

Dopo aver battuto l’Atalanta (2-0 con gol di Vinicio e Vitali) nella giornata d’esordio, il Napoli seppe bissare il successo andando a vincere anche a Trieste. Quel Napoli chiuse il 1956/57 all’undicesimo posto con 32 punti. Lo scudetto fu vinto dal Milan di Schiaffino che lasciò, comunque, al Napoli tre dei quattro punti in palio perdendo a Milano (3-5) e pareggiando a Napoli (2-2).

Il successo a Trieste porta la firma di Rodolfo Beltrandi. A Napoli dal 1954 al 1960, il centrocampista ha giocato 161 partite in maglia azzurra: 152 in campionato, 7 in coppa Italia e 2 in Europa. Ha segnato 13 gol, 12 in campionato ed una nelle coppe europee. Lo riporta la SSC Napoli tramite il sito ufficiale.

La seconda trasferta in una settimana non spaventa i tifosi napoletani: saranno in 3000 a Ferrara

Seconda trasferta consecutiva per il Napoli che stasera alle 18:00 affronterà la Spal. Anche allo stadio Paolo Mazza di Ferrara non mancherà il sostegno dei supporters partenopei. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, saranno ben 3000 i sostenitori azzurri che seguiranno la squadra alla volta di Ferrara. Sfida delicata per il Napoli visto che la Spal ha fermato la Lazio alla prima di campionato conquistando un pareggio.

Ssc Napoli: “Contro la Spal la vittoria della prima Coppa Italia nel 1962”

Gli azzurri, allenati da Pesaola, vinsero per 2-1 con reti di Corelli e Ronzon, conquistando la prima Coppa Italia della nostra storia. Un titolo che assunse un valore speciale considerando che il Napoli quell’anno disputò la Serie B e resta l’unica squadra in assoluto che vinse la Coppa Italia arrivando dalla serie cadetta.

Questo il tabellino della gara

Napoli: Pontel (46′ Cuman), Molino, Gatti, Girardo, Rivellino, Corelli, Mariani, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini, Tacchi. All. Pesaola

Spal: Patrignani, Muccini, Olivieri, Gori, Cervato, Riva, Dell’Omodarme, Massei, Mencacci, Micheli Novelli.

Marcatori: 12′ Corelli (N), 16′ Micheli (S), 78′ Ronzon (N).

Da sccnapoli.it

Balbo: “Mertens favorito per diventare capocannoniere: Napoli squadra perfetta”

Le sue parole

Abel Balbo ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport:

Dzeko può rivincere la classifica dei marcatori?

“Di certo lotterà fino alla fine per il bis, anche se secondo me il favorito è Mertens: segna tanto, gioca in una squadra perfetta, che produce calcio. Nella corsa, però, ci sono anche Icardi, Belotti e non dimenticherei Higuain. Nonostante la falsa partenza del bianconero”.

Chi vincerà il campionato?

“Per me Juventus, Napoli e Roma sono ancora un gradino più avanti delle due milanesi. Che, comunque, si sono avvicinate molto. Di certo, il campionato sarà molto più equilibrato che in passato. Speriamo solo non rivinca la Juventus: 7 titoli di fila non sarebbe una bella pubblicità per il calcio italiano”.

Serie B, si riparte questo pomeriggio. Ecco la preview della 6a giornata

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Questo pomeriggio riparte la Serie B. Dopo il turno infrasettimanale, le squadre cadette sono pronte a tornare in campo. La capolista Frosinone, in attesa dell’inaugurazione dello stadio “Benito Stirpe” che avverrà la prossima settimana, sarà ospite del Perugia, in quello che sarà il big match di questa giornata del campionato di Serie B. L’Empoli di Vivarini, che tanto sta entusiasmando per la qualità di gioco, giocherà in casa con il Cittadella, reduce dalla roboante vittoria contro il Cesena, con un Kouamè ispiratissimo. Allo Zini di Cremona ci sarà un’altra partita da tenere d’occhio, con la Cremonese che ospiterà un Pescara, che arriva a questa sfida dopo aver ricevuto ben tre rimonte di fila. Da non perdere anche la sfida tra Brescia e Foggia, i padroni di casa arrivano al match più riposati, dopo la sospensione del match di Terni, mentre i satanelli hanno conquistato nell’ultimo turno la prima vittoria in campionato battendo il Carpi. Proprio questi ultimi, giocheranno contro la Virtus Entella. Le due campane Salernitana e Avellino, saranno impegnate rispettivamente con Spezia e Novara. Il Bari di Grosso, ospiterà una delle sorprese di questo campionato, la Ternana del vulcanico Pochesci, in una sfida che si preannuncia carica di emozioni. Il sabato di Serie B, si chiude con la sfida tra neopromosse Venezia contro Parma. Domani sarà impegnato il Cesena contro l’Ascoli, in una sfida in cui il bomber dei romagnoli, Daniele Cacia, incontrerà il suo recente passato. Chiude il turno di questa giornata di Serie B, Palermo-Pro Vercelli, che si giocherà in Monday night.

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Turnover: perché? E’ l’interrogativo che rigira da due giorni nella testa del coach azzurro, nel mentre osserva al video la compattezza dei prossimi avversari e rilegge i dati della sua squadra. Contro il Benevento la partita vera è finita dopo un quarto d’ora e pure con la Lazio, nella ripresa, il Napoli ha potuto gestire senza affanni risultato e condizione. Negli ultimi 180 minuti il Napoli ha percorso un chilometro in meno delle sfide precedenti, con il 35% in meno di quelli percorsi ad alta velocità. Il turnover stasera con la Spal, quindi, potrebbe non essere una necessità, ma una scelta e servire soprattutto per permettere, a chi gioca di meno, di entrare in condizione”.

Vigorito risponde ad ADL: “Il calcio è lo sport di tutti, rappresenta l’identità di un popolo”

Ha suscitato pareri discordanti la proposta di Aurelio De Laurentiis sulla possibilità di ridurre il numero di squadre in Serie A. Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport:

“Il calcio è uno sport di tutti, per realtà metropolitane, locali e provinciali. Rappresenta l’identità di un popolo. Ridurre il campionato a 16 squadre significa farne uno d’élite, come era il tennis 20 anni fa o il golf oggi. Forse sotto questo tentativo c’è qualche volontà occulta di non provvedere ad un’equa divisione dei diritti televisivi o cercare di coltivare i propri interessi diminuendo la partecipazione complessiva in favore del proprio orticello. Se si vuole diminuire qualcosa, si cominci dai propri egoismi”.

Ventura: “La 10 ad Insigne? Chiedete a Verratti, decidono loro…”

Ventura: “La 10 ad Insigne? Chiedete a Verratti, decidono loro…”

Giampiero Ventura, nella lunga intervista rilasciata a Il Mattino, ha parlato anche di Insigne:

E’ soddisfatto delle ultime prove di Insigne con l’Italia?

“Insigne agli Europei ha giocato poco perche’ il modulo non richiedeva il suo ruolo. Ora ce l’ha, al di la’ del fatto che i moduli sono solo dei numeri. Ma a Madrid non ha deluso meno di altri. Perche’ il problema al Bernabeu e’ stato sfacciatamente fisico, non solo qualitativo”.

Insigne e’ un punto di riferimento della sua Nazionale?

Lorenzo ha avuto la maturazione nell’ultimo anno. Ora e’ un giocatore completo nel suo contesto e con le sue caratteristiche. Poi apro una parentesi: andiamo al Mondiale, facciamo 30 allenamenti tutti assieme per 20 giorni e la prestazione di Insigne sara’ di gran lunga superiore a quella che avete visto. Il modulo non c’entra nulla”.

Come mai ha dato la 10 a Insigne?

“Vi svelo una piccolo segreto: non sono stato io. Lorenzo è andato da Verratti e gliel’ha chiesta. E Verratti, con cui è amico dai tempi di Pescara, ha avuto qualche dubbio ma ha detto di sì. Ora se la vedranno tra di loro…”.

Sarri si fida ciecamente di Pepe Reina: lo spagnolo è insostituibile

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sul portiere azzurro Pepe Reina, inamovibile per Maurizio Sarri:

“Sarri si fida ciecamente del suo portiere e non intende rinunciarvi nemmeno in partite dal pronostico quasi scontato. Ne è stato uno dei più ostinati sostenitori quando nei mesi scorsi s’è discusso il suo futuro. Se oggi il portiere spagnolo è ancora a Napoli lo deve soprattutto alla rigidità del tecnico nel richiederne la riconferma”.