Nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” programma radiofonico a cura della nostra redazione, abbiamo avuto il piacere di sentire il collega Danilo Sorrentino di Paganesemania, il quale ci ha presentato la Paganese, prossimo avversario delle vespe. Ecco le sue parole: “La Paganese è reduce dalla sconfitta inaspettata di Agrigento. Ci sono alcune attenuanti ma la gara in Sicilia è stata un passo indietro rispetto alle gare precedenti. La squadra ha faticato molto e ancora deve carburare. C’è l’handicap di aver cambiato allenatore dopo due giornate, è stato un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Matrecano? Non c’è mai stato il feeling con il presidente e alle prime difficoltà è stato sollevato dall’incarico. Tra la prima giornata, in cui c’era Matrecano, e la partita di Cosenza in cui c’era Favo, c’è stata una netta differenza. Come giustificazione c’è da dire che i giocatori sono arrivati tardi, basta pensare che degli undici che hanno giocato sabato, nessuno aveva fatto la preparazione precampionato. Tifosi? Credo che ci sarà il settore ospiti chiuso come nelle ultime stagioni, mi auguro che cambino idea ma dubito fortemente che ciò accada sabato. Difficilmente vedremo gli stabiesi a Pagani e i paganesi a Castellammare. Negro? E’ un attaccante giovane ma molto promettente, ha avuto poco spazio ma si vede che ha qualità e può essere importante nel proseguimento del campionato. Favo in questo momento preferisce gli altri ma Negro ha le potenzialità per fare bene. Modulo? Favo ha eredito da Matrecano il 4-3-3, la rosa è stata costruita su questo modulo e credo giocherà cosi anche con la Juve Stabia. Non ci sarà Piana, squalificato. Torna Picone.”
Sebastiani: “Immobile e Insigne stanno dimostrando tanto, per loro è un anno importante”
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Immobile ed Insigne stanno dimostrando tanto nelle proprie squadre. Lorenzo per gli ultimi due anni giocati può tranquillamente essere considerato tra i giocatori italiani più forti in questo momento. L’importante, per i calciatori di talento come loro, è non sentirsi mai appagati. Ci hanno dato tanto a noi del Pescara, gli aggiungo anche Verratti che è a Parigi. Per loro è un anno importante, sia per i loro club sia perché ci saranno i Mondiali. E’ un peccato che Verratti non abbia mai giocato nel campionato di serie A. Napoli da scudetto? Sono una persona a cui piace vedere il bel calcio e gli azzurri sono tra quelli che mi entusiasmano di più, in Italia giocano il miglior calcio. In Europa manca ancora qualcosina, non solo al Napoli”
Mertens, quel talento puro diventato centravanti…
Mertens, quel talento puro diventato centravanti…
Il Napoli questo anno è partito alla grande: prima del due vittore sul Nizza, poi le 4 vittorie consecutive in campionato, l’unica nota stonata la sconfitta contro lo Shakhtar. In molti hanno esaltato il gioco di Sarri, e molti si sono soffermarti sul caso di Hamsik, ma in pochi o nessuno si è soffermato sul ‘nuovo’ centravanti del Napoli. Dries Mertens è nato come esterno destro, ma l’anno scorso in seguito all’infortunio di Milik, Sarri lo ha iniziato ad utilizzare come “falso nueve”, da allora è rinato. È facile esaltare le qualità quando la squadra vince, ma il vero talento esce quando un giocatore entra a partita in corso e da la carica ai compagni, demolendo le difese avversarie e segnando dando coraggio alla squadra. Questo è quello che ha fatto Dries in Europa: è entrato nel secondo tempo e subito ha travolto gli avversari e incoraggiado la propria squadra che era sotto di due gol. Contro il Benevento è venuta fuori la fame di gol, quando ha voluto tirare i due rigori fischiati dall’arbitro. Mertens da falso nueve è diventato un bomber di razza, di cui il Napoli e Sarri non ne possono fare a meno, soprattutto se vogliono vincere sia in Italia che in Europa.
a cura di Antonio Gargiulo
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METEO 20-22 Settembre, arriva il bel tempo, ma anche il fresco
METEO: tempo in graduale miglioramento, ma clima via via più fresco.
Martedì, le precipitazioni si spostano verso oriente liberando gradualmente il Nordest e le regioni tirreniche. Mercoledì, rovesci e temporali su Adriatiche e coste del basso Tirreno. Venti che inizieranno a disporsi di Maestrale, più freschi con conseguente calo termico su tutte le regioni.
Con questo articolo desideriamo illustrarvi la tendenza meteo per la prossima settimana, analizzando nel dettaglio la situazione in base alle ultime uscite dei modelli previsionali.
SITUAZIONE – Nel periodo indicato una serie di fronti perturbati attraverseranno alcune regioni italiane, soprattutto centrali.
20-22 Settembre – Ancore temporali lungo le regioni adriatiche e sulle coste del basso Tirreno, in Sicilia sul Messinese. Altrove il tempo sarà bello con cielo poco nuvoloso.
23-24 Settembre – Bel tempo Sabato, salvo isolati piovaschi sulle Alpi del Triveneto. Domenica qualche pioggia Marche, Umbria, Appennino centrale e prealpi venete. Sole altrove.
TEMPERATURE – In generale diminuzione su tutte le regioni con valori localmente sotto la media del periodo, soprattutto al Sud. Clima autunnale sull’Italia.
Una stagione ricca di precipitazioni, e la siccità sarà solo un brutto ricordo. Vediamo cosa potrebbe accadere nella prossima stagione autunnale. Premettiamo…
vivicentro.it/meteo – ilmeteo.it
Auriemma: “Immobile mi è sempre piaciuto. Milik si adatterà al Napoli di Mertens”
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il conduttore Raffaele Auriemma rilasciando alcune dichiarazioni:
“Immobile-Napoli? Forse Milik è più forte, ma Immobile è un attaccante che ci avrebbe fatto divertire. Inoltre aveva le caratteristiche perfette per garantire a Sarri un’alternanza maggiore davanti. Dopo l’infortunio di Milik, dalla gara di Bologna in poi il Napoli è diventato il Napoli di Mertens. Ora la domanda sorge spontanea: riuscirà Milik ad adattarsi al Napoli di Mertens? Credo di sì, oltre ad essere fortissimo è un ragazzo molto intelligente”.
Serie A, i Flop della quarta giornata
Nuova rubrica della nostra redazione, che ha deciso di designare Top e Flop, giornata per giornata, del campionato di Serie A. L’11 sarà scelto in base alle prestazioni sfoderate nella singola giornata analizzata. Ecco i Flop della quarta giornata:
BELEC (BENEVENTO): Poteva ben poco contro gli attaccanti napoletani, ma ci mette anche del suo.
LARSEN (UDINESE): Suso fa quello che vuole, riesce a chiuderlo pochissime volte.
MORETTI (TORINO): Partita da dimenticare per lui, se il Torino non supera la Samp è anche colpa sua.
GENTILETTI (GENOA): Ha la colpa di regalare ad Immobile il pallone del 2-3.
SOUPRAYEN (VERONA): Lascia i suoi in 10 in un momento già difficile.
HAMSIK (NAPOLI): In una squadra che gioca quasi alla perfezione, lui è la nota negativa.
LAZZARI (SPAL): Non si rende mai pericoloso e la difesa del Cagliari lo tiene a basa facilmente.
PRAET (SAMPDORIA): La Samp gira e gioca bene in quel di Torino, lui è l’unico al di sotto della sufficienza.
HIGUAIN (JUVENTUS) E’ nettamente fuori forma e si vede. Risulta più un peso che altro.
ICARDI (INTER): La difesa crotonese lo chiude praticamente sempre e non si vede mai.
BORRIELLO (SPAL): Aveva il dente avvelenato giocando contro la sua ex squadra, ma i suoi ex compagni lo conoscono bene e lo annullano.
Benevento-Roma, Di Francesco: “Gonalons dal 1′, Florenzi a partita in corso. Nainggolan probabilmente non ci sarà”
NOTIZIE AS ROMA – Primo turno infrasettimanale della stagione 2017/2018 quello relativo alla sesta giornata di campionato, che inizierà con gli anticipi di oggi. La Roma giocherà domani alle 18 a Benevento. Come di consueto, mister Di Francesco ha risposto alle domande dei cronisti accorsi nella sala stampa di Trigoria. Queste le sue dichiarazioni:
La partita con il Verona le ha dato conferme sulla varietà di soluzioni di questa rosa?
“Abbiamo messo in campo ciò che facciamo negli allenamenti. Molto meno nella gara di Bergamo ma in questa sì ed in tutte le gare giocate finora ho visto una crescita costante”.
Che Benevento si aspetta domani?
“Vi assicuro che ho guardato il Benevento contro la Sampdoria, il Torino ed il Bologna. Ha perso immeritatamente contro tutte e 3. Giochiamo contro una squadra molto organizzata ma dobbiamo guardare uin casa nostra e non sottovalutare il Benevento che ha dimostrato di valere”.
Domani sarà il momento di Gonalons? Come sta andando il suo lavoro?
“Era già in previsione di farlo giocare a Genova contro la Samp. Domani sarà sicuramente in campo dal 1′. Deve dare grandissimo equilibrio alla squadra e sono convinto che in questo ci darà una grandissima mano anche se viene da un campionato diverso”.
Schick e Nainggolan?
Radja ha avuro un fastidio tndineo dietro la gamba, ha bisogno di sfiammare. Quasi sicuramente domani non ci sarà mentre penso di poterlo recuperare per sabato con l’Udinese. Su Schick, aveva caricato tanto in settimana ma io parto un po’ ditro con lui. È arrivato a Roma con 5 allenamenti con la palla con la Sampdoria. Il piccolo fastidio avuto ultimamente mi auguro possa permettergli di allenarsi nel modo migliore.
Col Verona Florenzi ha mostrato grande condizione. Dopo un anno di stop lo utilizzerà con più cautela o è pronto per giocare di nuovo?
“Viene da un lungo stop e le partite ravvicinate potrebbero rappresentare un pericolo. In questa gara sarebbe un grosso rischio farlo giocare dall’inizio. Magari sabato con l’Udinese”.
Dzeko potrà giocarle tutte?
“Visto che ha trovato confidenza col gol ed è in fiducia ripartirà sicuramente dall’inizio”.
È sulla destra che giocherà Schick quando rientrerà?
“È meno dispendioso giocare centralmente che da esterno, visto che ho Defrel in quel ruolo lì l’ho provato così in allenamento. Può giocare benissimo con Edin o con Defrel stesso anche a partita iniziata. Faccio tante valutazione per far dare il meglio ai calciatori che ho a disposizione”.
Quanto è importante il filotto di vittorie prima di Roma-Milan?
“È giusto esprimere la propria opinione. Abbiamo disputato 3 partite, mi sembra prematuro dare valutazioni ma non vorrei arrivare a Milano. Preoccupiamoci di domani. Manca una partita e non è un asprtto positivo, è difficile recuperarla adesso, neanche l’ho chiesto. Abbiamo altre priorità”.
Allegri ha detto che quest’anno lo scudetto si vincerà con 90 punti…
“Al di là dei punti che fai l’importante è vincerlo. Al di là del record di punti bisogna arrivare a vincere qualcosa di importante. Se non è 90 punti ci si avvicina”.
Ci si aspetta un grande esodo di pubblico romanista verso Benevento. Si aspetta un cambio modiulo da parte di Baroni?
“Nel momento in cui eravamo in balìa dell’avversario contro l’Atletico il pubblico ci ha sostenuto. Si sente quando hai la gente vicino che ti spinge. Per quanto riguarda il sistema di gioco del Benevento non lo so. Quello che conta è il nostro atteggiamento, la voglia di portare a casa i 3 punti”.
Sta cambiando il suo modo di vedere il calcio da quando è a Roma?
“Chi lo dice è poco informato. ‘Integralista’, ‘zemaniano’… io ho rispetto per tutti ma preferisco ‘Difranceschiano’. Vedo le cose e faccio di conseguenza. La gente che non vede gli allenamenti forse non conosce quello che si fa. Io sono molto attento alla fase difensiva il che non significa lavorare coi difensori ma con un blocco unico di difesa. Chi pensa che io sottovaluti la fase difensiva fa un grandissimo errore”.
Diretta testuale di Claudia Demenica
Ravanelli: “Chi ama il calcio sostiene Sarri. Libidine pura vedere il Napoli, lo dico da juventino”
Fabrizio Ravanelli, ex attaccante di Juventus e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Gol in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Gli azzurri hanno dimostrato di avere le carte in regola per riportare lo scudetto ai loro fantastici tifosi. La Juve, chiaramente, è favorita in virtù dei suoi successi negli ultimi anni, occhio anche all’Inter di Spalletti. Il Napoli quando gioca è una libidine, ma deve migliorare in cattiveria specialmente in ambito europeo. In alcune occasioni deve capire che non bisogna specchiarsi ma badare al sodo. Chi ama il bel calcio non può non sostenere Sarri, al di là del tifo questo vale anche per me”.
AUTUNNO 2017 – piogge alla riscossa
Una stagione ricca di precipitazioni, e la siccità sarà solo un brutto ricordo.
Vediamo cosa potrebbe accadere nella prossima stagione autunnale. Premettiamo che si tratta di possibili scenari medi e non già di previsioni, come è ovvio che sia ad una così lunga distanza. Quindi, contenuti questi senz’altro non utili per programmare le proprie attività.
TRE FIGURE BARICHE PREVALENTI SULLO SCACCHIERE EUROPEO – Le indicazioni di massima, da noi estrapolate dalle nostre simulazioni modellistiche sul lungo termine, disegnano sostanzialmente, come visibile dalla cartina allegata, tre figure bariche principali sullo scacchiere europeo: una prima, depressionaria, collocata mediamente intorno al Regno Unito; una seconda ugualmente depressionaria e questa più fredda di tipo continentale, presente sull’estremo est Europa; una terza, questa un po’ più ibrida, mediamente anticiclonica sul centro-sud Europa, ma con una defaillance strutturale proprio in corrispondenza dell’Italia e del Mediterraneo centro-occidentale.
ALTA PRESSIONE PREVALENTE SU CENTRO SUD EUROPA MA… – In questo contesto barico, per ciò che ci riguarda più direttamente, potremmo avere una circolazione, nel Mediterraneo centrale, caratterizzata dalla presenza di medie figure anticicloniche, talora abbastanza calde, soprattutto sui settori meridionali italiani, ma alternate a decisi affondi depressionari. Questi ultimi potrebbero irrompere in maniera anche rapida e con tagli netti da Nord-Ovest verso le Baleari e la Sardegna, per poi evolvere abbastanza velocemente verso l’Est Europa, stante un fronte subtropicale abbastanza ostinato alle latitudini più meridionali.
PIU’ INTERESSATE DA PIOGGE LE REGIONI CENTRALI. PIU’ CALDO SU ESTREMO SUD – Riteniamo che possano avere luogo dei fenomeni violenti, date le circostanze generali anticicloniche e mediamente calde pregresse, con molta energia in gioco nel momento dell’ingresso di fronti nordatlantici, soprattutto sulle regioni centro meridionali. Le aree più a rischio fenomeni violenti potrebbero essere la Toscana, il Lazio, la Sardegna e la Campania, tuttavia possibili anche sui versanti adriatici centrali. Per la disposizione abbastanza veloce del getto nordatlantico, riteniamo che le aree settentrionali possano avere si, delle fasi piovose, ma queste abbastanza veloci.
CONCLUSIONE – Insomma, facendo un resoconto finale, si prospetta un autunno con temperature nella media al Centro Nord, anche sopra le medie al Sud, con piogge nelle medie o anche superiori alle medie sulle regioni centrali. Piogge sotto la media al Nord e sull’estremo Sud. Per ulteriori dettagli sul prosieguo della stagione autunnale, seguite le nostre periodiche rubriche sul lunghissimo termine.
/meteo.it
Crisi per Pannullo, cresce il numero dei consiglieri dissidenti: ora sono 14
Il numero dei dissidenti è troppo elevato, quattordici voti a sfavore rappresenterebbero un rischio che Pannullo non può permettersi. Ecco perché il sindaco proverà a presentare la sua nuova squadra entro le prossime 24 ore. Sei consiglieri comunali della pattuglia delle civiche hanno avanzato la richiesta di spedire a casa tutti gli assessori e di ridurre lo strapotere del Pd. Proposta avanzata attraverso due documenti: il primo presentato da Ciro Cascone per la lista dei fedelissimi di De Luca con i quattro di Area civica; il secondo di Tina Donnarumma per Progetto Stabia. Mettendo insieme tutte le firme si arriva ai quattordici consiglieri dissidenti. Da ieri sono state avviate trattative al fine di evitare la spaccatura totale.
Pressing in particolare sul primario di ginecologia del San Leonardo Eutalia Esposito che, nonostante la proposta dell’assessorato alle politiche sociali, ha ribadito la richiesta di azzeramento della giunta. Lo stesso vale per Nino Giordano e per Casimiro Donnarumma mentre nessuna nomina di vice è arrivata per Pino Rubino, assessore all’urbanistica. Una mossa che rischia di complicare i rapporti con Antonio Alfano. Quelle che seguiranno saranno, dunque, ore decisive per Pannullo che si trova a fare i conti con una realtà scomoda.
A cura di Giovanni Donnarumma
Serie A- la Top 11 della quarta giornata
Nuova rubrica della nostra redazione, che ha deciso di designare Top e Flop, giornata per giornata, del campionato di Serie A. L’11 sarà scelto in base alle prestazioni sfoderate nella singola giornata analizzata. Ecco i Top della quarta giornata:
SORRENTINO (CHIEVO): Le sue parate sono decisive nel match interno contro l’Atalanta. Il portierone salva il risultato due volte su De Roon.
FLORENZI (ROMA): Torna in campo dopo due gravi infortuni ma non si vede.
SKRINIAR (INTER): Primo gol in maglia nerazzurra. Sempre più certezza della difesa di Spalletti.
KOULIBALY (NAPOLI): Annulla gli attaccanti del Benevento nella goleada azzurra.
LUKAKU (LAZIO): E’ decisivo per la vittoria laziale a Genova con alcune discese pericolose, da una di queste nasce il gol di Immobile.
JOAO PEDRO (CAGLIARI). Chiude la pratica Spal con un gol fantastico
BASELLI (TORINO): Torna al gol e gioca una partita quasi perfetta.
PERISIC (INTER): Sempre uomo in più dell’Inter. Ancora in gol.
DYBALA (JUVENTUS): E’ l’uomo copertina del campionato. Tripletta da sogno.
MERTENS (NAPOLI): L’asso belga si conferma sempre più bomber e segna la sua prima tripletta di stagione.
PELLEGRI (GENOA): In ballottaggio con Kalinic per entrare nella Top11, abbiamo votato per lui perchè segnare due gol in A a 16 anni (classe 2001) non è da tutti.
Il Giro d’Italia parte da Gerusalemme
Tre tappe in Israele daranno il via al Giro d’Italia 2018. La prima sarà una cronometro che abbraccia Gerusalemme, 10 km a disegnare i saliscendi con vista sulla città vecchia con arrivo sotto le mura; la seconda da Haifa fino a Tel Aviv, 167 km chilometri, con un arrivo sul lungomare e la terza, per il gran finale, da Be’er Sheva a Eilat, attraversando il deserto del Negev.
Tre tappe in Israele, poi la Sicilia: come sarà il Giro d’Italia del 2018
Per la prima volta la corsa rosa fuori dall’Europa. Il via da Gerusalemme
Tre tappe disegnate con attenzione certosina, sia sportiva sia politica, che Rcs insieme con i ministeri dello sport e del turismo israeliani hanno messo nero su bianco dopo un anno e oltre di sopralluoghi. Un tracciato tutto da scoprire, un Paese che scoprirà la bicicletta, non questa sconosciuta o quasi, nella sua massima espressione. Un Paese che vorrà farsi scoprire. «Problemi di sicurezza? Non più che in qualsiasi altro Paese europeo in questo momento. Anzi» spiega Mauro Vegni direttore organizzativo del Giro.
Partenza da Gerusalemme il 4 maggio, sbarco in Sicilia con la salita sull’Etna, giusto per un fil rouge nel segno della spettacolarità, e poi la risalita che culminerà nella penultima tappa a Cervinia, dopo tre probabili arrivi in Piemonte. Resta da svelare il traguardo, meglio, dove sarà piazzato l’ultimo striscione del Giro numero 101. Il sogno è piazza San Pietro, per unire le due citta sante nel segno della pace, ma se è complicato portare il Giro in Israele può esserlo pure trasportarlo in Vaticano. Ci proveranno






vivicentro.it/cronaca sportiva
vivicentro/Il Giro d’Italia parte da Gerusalemme
lastampa/Tre tappe in Israele, poi la Sicilia: come sarà il Giro d’Italia del 2018 PAOLO BRUSORIO – INVIATO A GERUSALEMME
Giancarlo Siani, il ricordo del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata
Il prossimo 23 Settembre presso il Liceo di Torre Annunziata è previsto un evento in ricordo di Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che 32 anni fa venne barbaramente assassinato dalla camorra mentre era alla guida della sua Mehari verde. L’evento durerà presumibilmente tutto il giorno, al mattino un incontro tra gli studenti e i docenti che useranno gli scritti del giornalista per capire il lavoro che portava avanti ed il messaggio che voleva trasmettere. Nel pomeriggio, invece, sempre presso l’istituto verrà allestita una mostra fotografica.
Lazio-Napoli, i convocati di Sarri: per il match all’Olimpico ci sono tutti
Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di domani all’Olimpico contro la Lazio, turno infrasettimanale della quinta giornata di Serie A (ore 20,45). La squadra in avvio ha lavorato in palestra.Successivamente seduta tecnico tattica sul campo. Chiusura con esercitazioni sui calci da fermo.
I convocati azzurri: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Tonelli, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.
Nel pomeriggio partenza per Roma.
Da sscnapoli.it
Sky – Dubbio De Vrij per Simone Inzaghi: l’olandese potrebbe riposare contro il Napoli
Test importante per la Lazio che domani sera affonterà il Napoli all’Olimpico. Alle 17 i biancocelesti svolgeranno la rifinitura, da valutare le condizioni di De Vrij. Il difensore olandese è uscito dal campo nell’ultima sfida con qualche piccola noia muscolare. Possibile un turno di riposo per lui che ha sempre giocato finora. Per il resto dovrebbe scendere in campo l’undici titolare con Parolo che rientra dalla squalifica. Lo riferisce Matteo Petrucci, inviato di Sky a Formello, nel corso di Sky Sport 24.
In Cina sono pazzi di Mertens: pronta una mega offerta per il belga
Maurizio Sarri lo ha definito un “animale”. Affamato di gol. «Voleva saziarsi, e per questo ha tirato i due rigori», ha spiegato l’allenatore del Napoli nel post partita tra Napoli e Benevento. Si scrive Mertens, si legge Higuaìn. Perché oggi il folletto belga ricorda tanto l’ex argentino ormai non più rimpianto. Quando c’è fa sentire la sua presenza, e di conseguenza quando manca la sua assenza si fa sentire. Trascinatore, unico e spietato sottoporta. Un gol dopo l’altro. Doppietta, tripletta. Segna sotto le gambe del portiere. Con la furbizia, con la forza. Sarri lo ha eletto ufficialmente rigorista: dal dischetto tocca a lui, poi Milik e infine Jorginho se il polacco e il belga non ci sono.
DRIES MERTENS è pronto a prendersi tutto. Classifica capocannonieri, e perché no, quel triangolino colorato. Non sarà facile con Icardi, Dybala e gli altri pezzi pesanti dell’attacco di questo campionato. Ma proprio per questo il desiderio di Mertens è semplice: giocarle tutte. Avere più spazio possibile. Ma Sarri sa che deve gestire bene le forze: il belga non può giocare cinquanta partite, e c’è Milik che deve giocare. Anzi, l’input sarebbe arrivato direttamente dalla società: perché Mertens ha rinnovato quando aveva più di una tentazione d’andar via. Una predisposizione (non una volontà, attenzione) dovuta a questa offertona dalla Cina che sarebbe ancora viva da qui sino alla prossima estate. Si vocifera di un contratto complessivo da 27 milioni, che sarebbe un ingaggio da record per il belga. E forse anche per questo l’attaccante ha chiesto una clausola rescissoria, valida solo per l’estero per precisa volontà di De Laurentiis.
ED È CHIARO che anche il Napoli deve cautelarsi: innanzitutto facendo giocare il più possibile Milik, che senza il belga davanti tornerebbe la prima punta di riferimento. Ma il desiderio di De Laurentiis è un altro. A lui il dualismo Mertens-Milik non dispiace. Il presidente vorrebbe tenere il belga ancora a lungo, almeno per un’altra stagione. E spera che Mertens non riceva offerte faraoniche. Può darsi, ma è difficile pensare che le prodezze di Dries passino inosservate, soprattutto in Spagna e in Inghilterra, dove in particolar modo in Premier League Mertens è seguito con grande interesse.
DE LAURENTIIS ASPETTA e incrocia le dita. Sa che perdere Mertens la prossima estate è una possibilità, e anche per questo si augura una stagione da favola per indurre il belga a non fare lo stesso errore di Higuaìn, vale a dire andare via da Napoli e ridimensionarsi. Intanto, però, si cerca di dare più spazio possibile a Milik. Se fosse per Mertens le giocherebbe tutte, ma con Sarri si sta cercando di trovare un equilibrio. Forse a Bologna l’esclusione del belga in Champions era già annunciata. Da lì quell’ “occhiataccia” dopo il gol sotto le gambe di Mirante. Situazione da seguire, anche se sembra scontata la presenza di Mertens domani contro la Lazio, mentre Milik è candidato a giocare titolare sabato pomeriggio a Ferrara contro la Spal. Mertens, intanto, ha un contratto lungo e si spera che quelle sirene smettano di cantare…
Fonte: Giovanni Scotto per Il Roma
Lazio-Napoli, lo stadio Olimpico si tingerà di azzurro: previsti circa 10000 tifosi partenopei
Dopo i tragici fatti avvenuti in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014, lo stadio Olimpico di Roma potrà finalmente tingersi nuovamente di azzurro. I tifosi del Napoli, muniti della Tessera del Tifoso, potranno assistere al match contro la Lazio. Secondo quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è previsto un grande esodo di supporters partenopei per domani sera. I 5.765 biglietti messi a disposizione nei Distinti Sud-Ovest dovrebbero essere occupati interamente, poi ci saranno i napoletani residenti nella Regione Lazio occuperanno altri settori come già successo in passato. Le previsioni parlano di 8000 napoletani all’Olmpico ma probabilmente si toccheranno le 10000 presenze.
Filippi: “Trapani squadra superiore. Speriamo di tornare presto al Menti”
Nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” programma in onda su Viviradioweb, la nostra redazione ha intervistato in esclusiva il dg della Juve Stabia Clemente Filippi. Ecco le sue parole durante il programma:
“Ogni anno è diverso, quest’anno gli obiettivi sono diversi rispetto a quelli di vincere il campionato dello scorso anno. Trapani, Lecce, Catania e poche altre possono giocarsela e potevamo fare poco di più contro una big come i siciliani. Ce la siamo giocata per alcuni tratti ma poi siamo crollati. Vediamo il bicchiere mezzo pieno per il primo tempo positivo contro una prima della classe. Siamo alla terza di campionato e c’è tanto tempo per migliorare. Giocare lontano dal Menti è dura perchè lo stadio è sempre stata la nostra arma in più. Siamo una squadra giovane ma c’è da dire che finora abbiamo affrontato due trasferte dure in cui siamo andati molto vicini alla vittoria. Stadio? I tempi sono quelli che sono, inoltre ci sono stati degli intoppi che hanno fatto slittare ancora di più. Non vogliamo trovare scuse ma tutti sanno quanto sia importante per noi la spinta dei nostri tifosi. Sin dal ritiro non abbiamo mai potuto contare sul Menti. Allenamenti a Casola? Dopo un consulto tra staff tecnico e medico si è deciso di abbandonare una superficie dura come quella di Sant’Antonio per una più morbida come quella di Casola. Ritorno al Menti? Non possiamo fare previsioni, speriamo di farlo il prima possibile. Ora però non pensiamo allo stadio ma al campo, andremo a Pagani su un campo ostico, inoltre sarà un derby. Nonostante qualche defezione come Crialese, Paponi, Dentice e Redolfi, cercheremo di preparare al meglio il derby di Pagani. Eventuale divieto agli ospiti? Non sappiamo ancora nulla, la speranza è che i nostri tifosi possano venire ad aiutarci.
Caso Ryanair. Risarcimenti e rimborsi spese, ecco come far valere i diritti
Dopo la cancellazione di duemila voli di Ryanair
La compagnia aerea deve portarlo a destinazione con un suo volo successivo, oppure rimborsargli il biglietto per la tratta che non c’è stata (ad esempio, il solo ritorno), oppure pagargli un volo sostitutivo con altri vettori (riprotezione). Inoltre deve pagare le spese accessorie (cibo, bevande e albergo se il volo sostitutivo è in altra data e il passeggero che deve tornare a casa si trova fuori sede); se la compagnia non ha provveduto, pur essendo tenuta, il cliente deve conservare gli scontrini per poi farsele rimborsare. In più il cliente può aver diritto a un risarcimento per il danno, che si somma ai rimborsi.
LEGGI ANCHE – Ryanair cancella duemila voli, a terra 400 mila clienti
In quali casi c’è diritto al risarcimento?
Sempre, tranne tre casi: se la cancellazione è stata notificata almeno due settimane prima; oppure almeno una settimana prima con proposta di volo alternativo entro uno scarto massimo di 4 ore rispetto al volo cancellato; oppure meno di una settimana di anticipo e scarto massimo di 2 ore.
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A quanto ammontano i risarcimenti per i voli cancellati?
Dipende dalla distanza. Per i voli entro i confini dell’Unione europea il passeggero ha diritto a 250 euro di risarcimento se la distanza fra gli aeroporti di partenza e di arrivo non supera i 1500 chilometri e a 400 euro se la distanza è superiore ai 1500 chilometri. Se invece il volo che non si è potuto fare era intercontinentale spettano al viaggiatore 400 euro se la distanza prevista era compresa fra i 1500 e i 3500 chilometri e 600 euro per distanze superiori a 3500 chilometri.
Come si fa valere il diritto al risarcimento e ai rimborsi?
Il passeggero scrive alla compagnia (basta farlo nel suo sito, nella sezione dei reclami) e chiede soddisfazione per entrambe le voci. La compagnia ha sei settimane per rispondere. Se non lo fa per tempo, o se risponde picche, il passeggero si rivolge all’Enac, l’ente di controllo dell’aviazione civile, che si attiva in fretta, rivolgendosi alle autorità aeroportuali locali e o quelle straniere, avendo come interlocutore l’ente aeronautico del Paese estero coinvolto.
E se nonostante tutto la compagnia si rifiuta di pagare?
Continua a essere debitrice della somma che spetta ai passeggeri e in più l’Enac le infligge una multa fino a 50 mila euro. Ma questo non è il caso di Ryanair, perché la compagnia ha già riconosciuto il suo torto.
La compagnia può non essere responsabile della cancellazione dei voli?
Sì, ci sono circostanze straordinarie alle quali la compagnia si può appellare; le citiamo per completezza, anche se la Ryanair non accamperà scuse: grave maltempo che mette in pericolo la sicurezza del volo, difetto dell’aereo (però va verificato che il guasto non sia colpa della compagnia, per negligenza), sciopero dei controllori di volo (ma non dei piloti o delle hostess o del personale di terra, che la compagnia avrebbe potuto evitare accogliendo le loro richieste) e altre circostanze imprevedibili.
Le regole sulle cancellazione valgono anche in caso di overbooking?
Sì e no. Prima si cerca la conciliazione, con offerte di compensazioni ai passeggeri in sovrannumero, e solo in seguito scatta il diritto al rimborso o alla riprotezione.
vivicentro.it/economia
vivicentro/Caso Ryanair. Risarcimenti e rimborsi spese, ecco come far valere i diritti
lastampa/Risarcimenti e rimborsi spese, ecco come far valere i diritti LUIGI GRASSIA




