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Scappa da casa di cura, anziano finisce in manette

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Scappa da casa di cura, anziano finisce in manette

Era scomparso nella mattinata di ieri dalla clinica Villa del Sole di Torre del Greco, dove era in dialisi: ritrovato in serata mentre si aggirava in via Gino Alfani è stato poi arrestato per evasione. A ritrovarsi con le manette è G.B., 62enne originario di Afragola. L’uomo, dopo la denuncia di scomparsa fatti ai carabinieri torresi, è stato ritrovato dai motociclisti della polizia municipale di Torre Annunziata. Gli uomini del Nucleo agli ordini del comandante Mario Accardo, anzichè riportarlo in clinica, gli hanno stretto le manette ai polsi.

Dopo un successivo controllo effettuato presso la stazione di comando di piazza Nicotera, la polizia ha scoperto che G.B. stava scontando ai domiciliari una condanna imposta in Appello per violenza sessuale aggravata. Le sue condizioni di salute, dopo la sentenza, si erano aggravate. Per tale ragione, nel 2016, l’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli gli aveva permesso un periodo di detenzione, con le cure necessarie, da scontare presso la casa di riposo per anziani di Torre del Greco. Struttura da cui era scomparso da circa 24 ore. Arrestato, il 62enne domani finirà di nuovo a giudizio con rito direttissimo.

A riportare la vicenda è il quotidiano Il Mattino

Givova Scafati, Pasquale Festa nominato nuovo direttore sportivo

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La Givova Scafati rende noto che Pasquale Festa sarà il nuovo direttore sportivo. Prenderà il posto del dimissionario Franco Di Sergio che, per motivi personali, ha deciso di lasciare l’incarico assunto questa estate, comunicando solo oggi la sua scelta ai vertici societari. Una decisione inaspettata quella del dirigente cilentano, che la società ha appreso con sorpresa e che si è vista costretta a ratificare a malincuore, per l’ottimo lavoro da lui fin qui svolto e per la qualità umana prima che professionale dell’uomo. La società ringrazia con fervore Franco Di Sergio per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune professionali e personali.

Dichiarazione dell’ex direttore sportivo Franco Di Sergio: «Con dispiacere e rammarico lascio l’incarico di direttore sportivo per motivi personali. A Scafati ho incontrato e conosciuto persone squisite, seri professionisti e persone esemplari. Ho trovato una società super organizzata, per la quale non saprei trovare che parole di elogio. Anche la squadra è di ottima caratura e sono certo che farà un percorso importante ed otterrà risultati altisonanti. Ringrazio Longobardi, Rossano e Acanfora per la stima e la fiducia accordatami, ma ora mi metterò a tifare Scafati da semplice spettatore, dopo una gradevole e piacevolissima esperienza, che mi ha fatto crescere molto come uomo e come professionista».

Il posto rimasto vacante da Franco Di Sergio, come detto, sarà impegnato da Pasquale Festa, che quindi farà ritorno nello staff tecnico gialloblù, dopo soli pochi mesi di assenza, avendo già occupato il medesimo incarico nella passata stagione agonistica. Ruolo, tra l’altro, già impegnato negli anni precedenti con la Cesarano Scafati, che ha accompagnato in una galoppata trionfale fino in serie B.

Dichiarazione del neo direttore sportivo Pasquale Festa: «Vale la pena iniziare da dove gli altri finirebbero. Sento innanzitutto il dover di ringraziare chi mi ha permesso di avere questa nuova opportunità, ovvero il patron Nello Longobardi, il presidente Alessandro Rossano ed il main sponsor Givova, nella persona di Giovanni Acanfora. Sono grato a loro per la nuova investitura, per la grande fiducia riposta nei miei confronti e soprattutto per gli sforzi che ogni anno accumulano per tener viva una piazza che ha bisogno di pallacanestro. Non nascondo l’emozione di far parte di questo progetto, ma in questo momento prevale in me l’entusiasmo e la voglia di crescere insieme ad uno staff e ad un gruppo di giocatori per me già speciale. Nonostante abbia già avuto l’onore di far parte di questa società, sono sicuro che il percorso stavolta sarà diverso rispetto all’ultimo. Ho già conosciuto i ragazzi che quest’anno vestiranno la stessa maglia che indossavo io quando da ragazzo ero sulle tribuna ogni domenica ed ho notato subito la loro competitività e smisurata voglia di vincere. Questa pre-season sta mandando segnali già importanti allo staff tecnico: la squadra è lunga, strutturata in base alle logiche di gioco di coach Perdichizzi e con caratteristiche funzionali e duttili. Credo che una squadra debba essere innanzitutto un grande gruppo, composto da ragazzi che stanno bene insieme sia in campo che fuori e la direzione intrapresa da agosto ad oggi è quella giusta. Da sempre Scafati porta avanti un’idea di centralità di pensiero che ci ha contraddistinto nel corso delle tante stagioni: insieme, uniti e “cazzuti” si può raggiungere qualsiasi risultato. Il trasporto emotivo sarà senza ombra di dubbio importante: sono scafatese fino al midollo, sono cresciuto come uomo sia sul parquet, sia sulle gradinate del PalaMangano, lo stesso che speriamo di avere a disposizione per la prossima stagione. Colgo l’occasione per invitare tutti gli amanti della pallacanestro a sottoscrivere l’abbonamento, con la speranza di vedere un palazzetto sempre pieno, ogni domenica. Sono convinto che i nostri giocatori non ci deluderanno e lo staff viaggerà esattamente sulla stessa lunghezza d’onda. Non vedo l’ora di iniziare!».

Napoli, accadde oggi: la tripletta di Vargas all’Aik Solna

Il giorno 20 settembre il Napoli ha giocato quattordici partite, otto in serie A, quattro in serie B, una in coppa Italia ed una in Europa League, ottenendo sette vittorie e tre pareggi con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 al’Aik Solna  nella prima partita del girone F dell’Europa League-2012/13.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

Rosati, Aronica, Gamberini, Fernandez, Mesto, Donadel (56′ Dzemaili), Behrami, Dossena, El Kaddouri, (46′ Hamsik), Vargas (80′ Zuniga), Insigne

I gol: 6′, 46′ e 69′ Vargas, 91′ Dzemaili

Quel Napoli, dopo aver ottenuto, con il secondo posto del girone alle spalle del Dnipro e davanti a PSV ed AIK, la qualificazione ai sedicesimi di finale, è stato, poi, eliminato dal Viktoria Plzen: 0-3 al San Paolo e 0-2 in trasferta.

Contro gli svedesi le uniche reti in maglia azzurra di Edu Vargas, la tripletta in una delle sue 7 presenze nelle coppe europee. Il cileno ha giocato, senza segnare, anche 19 partite in serie A e 2 in coppa Italia.

Terremoto Messico, gravi danni anche allo Stadio “Azteca”

Il terremoto che ha colpito il Messico ha causato ingenti danni anche a diverse strutture. Tra queste c’è lo Stadio Azteca, teatro di una delle sfide più belle della storia del calcio, Italia-Germania, terminata 4-3 per gli Azzurri, nel corso dei mondiali che si disputarono in Messico nel 1970 e del gol più famoso , la “Mano de Dios” di Maradona nel corso del quarto di finale tra Argentina e Inghilterra del 1986. Lo Stadio Azteca, in seguito al sisma, ha presentato diverse crepe e diversi calcinacci caduti. Per questo, probabilmente l’impianto della capitale messicana sarà dichiarato inagibile e il Club America sarà costretto ad emigrare altrove.

Terremoto in Messico

Terremoto in Messico (aggiornamento – VIDEO)

Terremoto in Messico (aggiornamento – VIDEO)

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Un terremoto devastante torna a colpire il Messico appena 12 giorni dopo l’ultimo violento sisma. La scossa è stata avvertita in molte zone del Paese e ha provocato il crollo di palazzi anche nella capitale Città del Messico. Il bilancio provvisorio parla di 226 morti e oltre 4 milioni di persone senza elettricità. I soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi.

Messico, almeno 248 morti per il terremoto. Oltre 4 milioni di persone al buio

Tra le vittime anche 21 bambini rimasti sotto una scuola crollata

È di almeno 248 vittime il bilancio del terremoto magnitudo 7.1 che è ha colpito il Messico mentre 4 milioni di persone sono rimaste al buio. Migliaia di persone terrorizzate, poco dopo le 13 di martedì, si sono riversate in strada per sfuggire agli edifici che si sgretolavano, solo 12 giorni dopo il sisma 8.2 che ha ucciso 98 persone e proprio in occasione del 32esimo anniversario del devastante terremoto, uno dei peggiori del Novecento, che il 19 settembre del 1985 in Messico ha provocato oltre 5 mila vittime. L’epicentro è stato nella regione Morelos, a circa 160 chilometri da Città del Messico. Ci sono vittime anche nella capitale, dove sono crollati una quarantina di edifici comprese due scuole secondo l’ultimo bollettino del capo della protezione civile, Luis Felipe Puente. Tra le vittime, almeno 20 bimbi della scuola elementare Rebsamen, a Città del Messico, e una maestra.

Terremoto Messico, gravi danni anche allo Stadio “Azteca”

Soccorritori e volontari stanno lavorando senza sosta per estrarre le vittime dalle macerie. «È emergenza nazionale», ha dichiarato il presidente Enrique Pena Nieto, attivando anche i militari per i soccorsi. «La priorità adesso è salvare chi è rimasto intrappolato e curare i feriti» ha aggiunto. Nieto ha riferito che il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos sono rimasti completamente senza energia elettrica.

Tutte le scuole sono state chiuse a Città del Messico e negli stati di Puebla e Guerrero. L’aeroporto della capitale, inizialmente chiuso, è stato riaperto solo in serata e sembra non vi siano stati registrati danni. Negli ospedali a rischio crollo sono state ordinate evacuazioni. «Dio benedica la gente di Città del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi», ha twittato ieri il presidente Donald Trump mentre l’ex presidente Barack Obama, sempre con un cinguettio, ha offerto le sue condoglianze inviando «un forte abbraccio a tutti».

Messaggi di solidarietà sono arrivati da tutti i leader sudamericani, a partire dall venezuelano Nicolas Maduro, dal presidente di El Salvador, Salvador Sanchez e dal presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha augurato ai feriti e al Paese una veloce ripresa. Il terremoto sembra che abbia provocato anche un’eruzione del vulcano Popocatepetl, nella regione di Puebla, provocando la morte di 15 persone, secondo il governatore Jose Antonio Gali. È il vulcano più attivo del Messico. L’ultima eruzione era stata registrata lo scorso luglio di quest’anno.

vivicentro.it/attualità
vivicentro/Terremoto in Messico (aggiornamento)
lastampa/Messico, almeno 248 morti per il terremoto. Oltre 4 milioni di persone al buio

Olimpico vuoto previsti circa 30mila tifosi, che malinconia

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Olimpico vuoto previsti circa 30mila tifosi, tra supporters laziali e tifosi del Napoli

L’Olimpico, come quasi la totalità degli stadi italiani, non richiama gente: parcheggi lontani, partita che si vede a fatica, niente comfort. Lascia però basiti che solo 13mila tifosi della laziali abbiano acquistato il biglietto per  la partita contro il Napoli. È una grande sfida: gli azzurri sono primi, i biancocelesti sono vicini e in più hanno vinto la Supercoppa battendo la Juve e al debutto in Europa. Vent’anni fa ci sarebbe stato il tutto esaurito, questa stasera si riuscirà a malapena a superare appena quota 30mila compresi gli 11mila abbonati laziali e i tifosi napoletani. Tutto ciò mette un po’ di malinconia. A raccontarlo è il Corriere di Roma.

Lite fra Neymar e Cavani interviene Al-Khelaifi, deciso il rigorista

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Lite fra Neymar e Cavani interviene Al-Khelaifi, deciso il rigorista

Non scorre buon sangue fra Neymar e Cavani: dopo aver discusso animatamente in campo per chi dovesse battere prima una punizione e successivamente un rigore, hanno continuato la lite anche negli spogliatoi, al termine della partita contro il Lione. Secondo quanto riportato da L’Equipe: Cavani gli avrebbe detto di non aver apprezzato i rimproveri. I testimoni raccontano che il brasiliano abbia risposto in malo modo, con Thiago Silva e Marquinhos intervenuti a dividere i due.
Il presidente del Psg, Nasser Al-Khelaifi, a RMC Sport ha liquidato la faccenda con un “Non c’è nulla da dire, siete voi media
che create i problemi”. Secondo quanto scritto su Twitter da Andersinho Marques, commentatore della Ligue 1 su Premium
Sport, Al-Khelaifi avrebbe deciso che sarà Cavani il rigorista ufficiale dopo aver parlato sia con Neymar, sia con Cavani.

5mila tifosi azzurri all’Olimpico, ma si pensa che ne saranno di più, questi i motivi

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5mila tifosi azzurri all’Olimpico, ma si pensa che ne saranno di più, questi i motivi

Il Napoli sarà seguito da almeno cinquemila tifosi, con il settore ospiti riaperto per la prima volta dopo tre anni ai residenti in Campania. Difficile riuscire a fare una stima esatta, data la presenza di napoletani trapiantati a Roma che non permette di quantificare in anticipo. E’ dall’aprile del 2012 che il Napoli non perde all’Olimpico contro la Lazio. A riportarlo è Il Mattino

Avellino, Taccone:” Sulla questione Partenio-Lombardi ci riaggiorneremo tra 10 giorni”

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Il presidente dell’Avellino Walter Taccone, ha tranquillizzato i tifosi bianco verdi, sulla questione dello stadio Partenio-Lombardi. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “Abbiamo presentato le ricevute dei lavori effettuati e dei materiali posti in loco. I tecnici del Comune faranno le necessarie verifiche e tra una decina di giorni tireremo insieme le somme. Abbiamo nel frattempo congelato la questione dei canoni arretrati, aggiornando anche questo aspetto al prossimo appuntamento anche perché è in corso il pagamento di parte del fitto del Partenio-Lombardi da parte del Frosinone. Entro una settimana metteremo a posto il Partenio B e faremo contento Novellino, visto che la squadra avrà la possibilità di allenarsi, nel caso, anche su una superficie in erba naturale”.

Sarri insegue un record storico: non accade da 30 anni

Sarri insegue un record storico: non accade da 30 anni

Scrive Tuttosport: “Dal napoletano Ciro Immobile all’entusiasmo generato dal primo mese di stagione con le tre vittorie contro Milan, Vitesse e Genoa. Sarri a sua volta insegue un record storico. Gli azzurri hanno iniziato con quattro successi, come nel 1966-67 e nel 2013-14. Ma soltanto nel 1987-88 il Napoli fece il pokerissimo, grazie anche al 2-0 a tavolino di Pisa. Può essere il definitivo trampolino per trasformare una squadra spettacolare in una capace di contraddistinguersi anche a livello di mentalità e continuità”

De Laurentiis sarà presente all’Olimpico, dallo spogliatoio arriva una convinzione

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De Laurentiis sarà presente all’Olimpico, dallo spogliatoio arriva una convinzione

Dalla sfida di questa sera all’Olimpico, dove è annunciata anche la presenza di Aurelio De Laurentiis  il Napoli conta di uscire vittorioso e una fiducia ancora più grande nelle sue possibilità. Ma questa volta gli azzurri non potranno permettersi errori e distrazioni. Il primo a essere accusato sarebbe Sarri, che ha portato con sé a Roma tutti i giocatori disponibili (anche il difensore Tonelli) e sta valutando di confermare in blocco i suoi soliti titolarissimi: il cui il tecnico ha un’enorme fiducia. L’unico ballottaggio è sulla regia, con Jorginho comunque preferito a Diawara. Motivati gli attaccanti, attesi dalla sfida a distanza con Immobile. Sotto la lente ci sarà tuttavia Pepe Reina, dopo la deludente prestazione in Champions. Contro la Lazio ha la possibilità di rifarsi. A riportarlo è l’edizione di Napoli de La Repubblica.

Napoli, piccolo capolavoro: una meraviglia che porta spettacolo

Napoli, piccolo capolavoro: una meraviglia che porta spettacolo

In Europa nessuno ha fatto meglio del Napoli, che vanta una media gol a partita di 3,75. Alle sue spalle c’è il PSG (3,5), la Juventus (3,25), mentre il Barcellona è al settimo posto (2,75). La Gazzetta dello Sport scrive: “Un qualcosa in grado di capovolgere l’esito di una partita nel volgere di pochi minuti. Il tridente offensivo è un piccolo capolavoro che l’ambiente custodisce gelosamente, una meraviglia che porta spettacolo in ogni spicchio d’Italia”.

Zeman: “Abbiamo avuto tante occasioni”. Castorina: “Pareggio meritato”

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Ecco il pensiero di Zeman al termine della gara pareggiata, dopo essere stati in vantaggio per 2 – 0, contro l’Entella: “ Non credo che la prestazione odierna sia assimilabile alla gare disputate, nelle quali siamo stati rimontati, contro Frosinone e Salernitana. Oggi siamo solo stati sfortunati, dal momento che abbiamo avuto tante occasioni da goal, senza riuscire a concretizzare. Le loro reti sono arrivate praticamente nelle loro uniche occasioni da loro avute. Un pensiero anche su Ganz, attaccante al quale viene preferisco costantemente Pettinari: “Ganz si allena regolarmente ed è a mia completa disposizione; se non gioca titolare è perché al momento ho giocatori che ritengo più in forma.”

Riguardo il cambio di ruolo di Brugman, spostato da mezz’ala a play: “Oggi Brugman ha fornito un’ ottima prestazione da play, attaccando e dando tanta qualità in campo. In futuro potrei riproporlo come mezz’ala.”

Il pensiero del mister dei liguri, Castorina: “Il Pescara è una buona squadra, e non era facile venire a giocare qui. Siamo stati bravi a crederci e a non mollare anche sotto di due reti. Il pareggio penso sia meritato. Ora dobbiamo continuare su questa strada.”

A Castel Volturno sedute video anche ieri mattina: Sarri catechizza i suoi

A Castel Volturno sedute video anche ieri mattina: Sarri catechizza i suoi

Nelle prime quattro partite del campionato, il Napoli non ha mai affrontato un centrocampo con tanta qualità come quello della Lazio. Come riporta Il Mattino: “E’ per questo che Sarri nel parlare del match con la sua squadra e’ stato chiaro: all’Olimpico sbagliare l’approccio sarebbe fatale. Gli attaccanti azzurri non dovranno dimenticare il primo pressing per impedire che le ripartenze laziali sgorghino troppo veloci, sorprendendo magari la retroguardia azzurra. Ieri mattina, ancora una volta, Sarri ha mostrato alla squadra alcune situazioni che si sono verificate in occasione della straripante vittoria della Lazio contro il Milan. E ha avvertito i suoi sulle insidie legate anche all’entusiasmo con cui i padroni di casa arrivano a quello che tanto ha il sapore dello scontro diretto”.

Salernitana, Bollini:”Nel primo tempo è mancato agonismo. E su Rodriguez…”

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Al termine della partita tra Pro Vercelli e Salernitana, terminata 1-1 si è presentato ai microfoni di Telecolore, il tecnico della Salernitana, Alberto Bollini. Ecco le sue parole: “Che siamo stati sorpresi è la verità. C’è il grande merito dell’avversario, dovevamo essere più bravi sulle seconde palle. Siamo stati imprecisi nei passaggi, oggi è stata più brava la Pro Vercelli specialmente nei primi 20 minuti, poi abbiamo preso un gol evitabile dopo esserci assestati. Rincorrere è sempre difficile. Non dobbiamo guardare solo il negativo però, apprezzo il carattere dimostrato nella ripresa. Abbiamo pareggiato meritatamente, la fiducia è cresciuta col passare dei minuti e la squadra ha creato diverse palle gol. Paura nel primo tempo? Lo escludo categoricamente. Nel primo tempo è mancato l’agonismo, che invece ha avuto la Pro, basti guardare l’intervento di Mammarella su Alex che è uscito con una caviglia rotta. Però ci abbiamo messo il carattere nel secondo tempo. Rodriguez? Garantisce copertura e duelli aerei, ha lavorato molto per la squadra. Il gol mancato? Ero dispiaciuto per il ragazzo, ma mi interessa il suo carattere e la sua caparbietà. Con un po’ più di fiducia dobbiamo riuscire a lavorare meglio negli ultimi venti metri e riuscire a segnare”.

Messaggio chiaro a tutta la squadra: Sarri ha fatto la sua richiesta

Messaggio chiaro a tutta la squadra: Sarri ha fatto la sua richiesta

Il Napoli ha il miglior attacco d’Europa ed è primo in classifica in A, però è alla ricerca di conferme dopo i successi contro Verona, Atalanta, Bologna e Benevento. Come riporta Tuttosport, Sarri ne è cosciente e ha chiesto alla squadra di alzare il livello della concentrazione: “Non lo ha detto alla stampa per aver nuovamente rinunciato alla conferenza alla vigilia di una gara di campionato. Tuttavia, stavolta il messaggio è talmente chiaro che nessuno potrà anche solo inconsciamente immaginare di scendere in campo con l’aria un po’ snob che aveva caratterizzato le sfide con Atalanta, Bologna e Shakthar”.

Sarri, dubbi su chi schiererà a centrocampo: una coppia offensiva o difensiva?

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Sarri, dubbi su chi schiererà a centrocampo, dipende come pensa che la Lazio abbia preparato la partita

Se sull’attacco non sembra esserci alcun dubbio contro la Lazio, con il solito tridente Callejon-Mertens-Insigne, è possibile che a centrocampo possano esserci dei cambiamenti di formazione nel Napoli secondo quanto riferisce Il Corriere dello Sport: “Più Allan che Zielinski, per condizione ma anche per interdizione, ma è una differenza sottile appena appena percettibile, diciamo 55% per il brasiliano ed il resto per il polacco. Jorginho se verrà il sospetto che la Lazio preferisca lasciar fare la partita, Diawara se dovesse esserci l’idea che la Lazio possa osare. Sarri si porterà appresso l’interrogativo fino alle ore 17, quando comincerà la riunione tecnica e si conoscerà la risposta“.

Pericolo scontri ultras Roma-Napoli: autogrill presidiati e controlli potenziati, i dettagli

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Pericolo scontri ultras Roma-Napoli: autogrill presidiati e controlli potenziati, i dettagli

Un pomeriggio ad alta tensione. Più che nelle zone limitrofe allo stadio Olimpico, negli autogrill dell’autostrada Roma-Napoli e sulle statali, come l’Appia, dove gruppi di ultrà romanisti, diretti a Benevento per la partita di oggi alle 18, e napoletani, in direzione verso Roma per il match contro la Lazio alle 20.45, potrebbero incrociarsi. La Questura ha messo a punto un piano di sicurezza che prevede controlli nelle aree di sosta, in particolare su quelle sull’A1 in direzione Roma e Napoli dove sono presenti sottopassaggi o ponti per transitare alla parte opposta.

Come riportato dal quotidiano Il Tempo: “Sono attesi da Napoli 200 ultras partenopei in arrivo da Napoli, senza contare i tanti tifosi azzurri residenti in città e dintorni. Nelle ultime ore è stato predisposto un piano sicurezza che prevede un «presidio capillare del territorio» ma «senza blindatura» sottolinea la Questura. Ci saranno controlli accurati ai caselli autostradali, le forze dell’ordine si affideranno alle telecamere della Polizia scientifica – oltre al sistema di videosorveglianza dello stadio Olimpico – per documentare eventuali illegalità. Sotto controllo anche le aree adiacenti l’impianto del Foro Italico, le vie d’accesso allo stadio e le stazioni ferroviarie“.

Saranno presenti 20 pattuglie della Polizia e radiomobili dell’Arma dei Carabinieri che vigileranno le direttrici di afflusso per evitare ogni incontro tra le tifoserie.

Giuffredi (ag.Hysaj): “Elseid è un campione. E’ rimasto a Napoli per vincere”

L’Agente Fifa, Mario Giuffredi, procuratore del terzino del Napoli, Elseid Hysaj è stato intervistato dalle frequenze di TMW Radio. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

“Hysaj è rimasto a Napoli e ha dato un segnale importante. “Lui è un campione e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante anche alla Juventus, al Real Madrid e al PSG, non solo al Napoli. Lui è destinato a fare una carriera da campione. Lui ha deciso di restare al Napoli perché aveva iniziato un progetto con Sarri e tutti insieme credono che questo possa essere l’anno dello scudetto. Hysaj ha voluto portare avanti un lavoro iniziato, poi a giugno vedremo cosa fare”.

Leoni e Lupi: il primo scontro nella storia tra Siracusa e Cosenza

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Il primo scontro tra Leoni e Lupi è assai lontano nella storia Italiana del calcio.

Leoni Vs Lupi

Correva la stagione 1930/31 quando le due parti per la prima volta si sfidarono in campo.

Entrambe combattevano nella Prima Divisione Sud del Girone E. In quel periodo storico del Siracusa Calcio, proprio nel 1930, la squadra degli aretusei da Circolo Sportivo Tommaso Gargallo fu  chiamata Syracusae.

In quella stagione nello stesso girone giocavano altre squadre  come: Bagnolese ( una squadra del quartiere di Bagnoli a Napoli),  Catania, Catanzarese, CosenzaCotoniere AngriGladiator ( la squadra di Santa Maria Capua Vetere, in provincia si Caserta), Littorio Vomero ( squadra sempre di Napoli), Messina, Reggina, Salernitana e Savoia.

Il Campionato si concluse con la Salernitana che fu ammessa ai Finali Sud, il Syracusae al 9° posto con 20 punti e il Cosenza al 10° con 14 punti.

Syracusae e Cosenza disputarono il primo match il 30 Novembre 1930 con la vittoria in casa dei Siracusa per 5-1 firmati da Massimilla, Svagelli, De Vivi e da una doppietta di Masi, ma al ritorno il 22 Marzo 1931 persero 0-3.

Durante quel campionato, il Mister del Siracusa fu Róbert Winkler, centrocampista e portiere ungherese, nato nei primi del ‘900.

In Totale, Leoni e Lupi, si sono scontrati in campo ben 71 volte: 28 vittorie del Siracusa, 25 vittorie del Cosenza e 18 pareggi.

La scorsa stagione, 2016/2017, il Siracusa ha collezionato due vittorie una nella 15° giornata di campionato con un goal di Scardina e la seconda vittoria durante la 34° giornata con due goal di De Silvestro e Pirello, mentre un solo goal del Cosenza.

Chissà se i Leoni riusciranno a replicare le due vittorie e fortificare la propria roccaforte.

Fabrum esse suae quemque fortunae: ciascuno è artefice della propria fortuna.

 

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