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L’importanza di una vittoria

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Di Francesco e i suoi: l’importanza di una vittoria 

Roma. La squadra di Di Francesco ieri ha vinto a San Siro. Non è una novità perché dopo il passo falso contro l’Inter, Eusebio ha collezionato 5 vittorie consecutive (contro l’Hellas Verona per 3-0, contro il Benevento per4-0, l’Udinese 3-1, il Qarabag 2-1 e, ultima in ordine di arrivo, contro il Milan per 2-0). Tra queste va sottolineata la vittoria di Champions Legue, disputata appena quattro giorni fa, a Baku. Vincendo contro il Qarabag, Di Francesco ha dimostrato che con la Roma ha fatto- e sta continuando a fare- un buon lavoro. Se non si trascura il “piccolo” dettaglio che i giallorossi tornano a vincere in una trasferta di Champions dopo ben sette anni, allora sì, possiamo spingerci oltre fino ad affermare che Di Francesco ha fatto centro.

Ma per dissipare ogni dubbio sul gran lavoro del nuovo tecnico giallorosso, si è voluto attendere l’esito della settima gara di campionato, quella contro il Milan. Così ieri, gli uomini di Eusebio, sono scesi in campo contro i rossoneri ed ancora una volta hanno vinto. Quella di ieri però non è stata una vittoria qualsiasi, è stato molto di più. La vittoria di ieri ha rappresentato la rivincita di Di Francesco, il riscatto di una squadra partita come “sfavorita” già ad inizio campionato. È la dimostrazione che in tanti, in troppi, hanno dato fiato alla bocca senza avere la consapevolezza del lavoro tattico e psicologico che il tecnico abruzzese aveva in mente con una squadra sgretolata e disorientata nell’era post-Spalletti. L’ha plasmata, amalgamata e compattata. Al primo ko tutti pronti a puntare il dito contro un allenatore “acerbo”(?), “incapace”, da “quinto posto se ci finisce bene”. E poi, ancora, lo snobismo dilagante per ogni vittoria sudata e conquistata: facile vincere contro “le piccole”, ci si era affrettati a dire. Ma ieri, a San Siro, la rivale non era un concorrente allo sbaraglio, era il Milan di Vincenzo Montella: una squadra blasonata con un allenatore di tutto rispetto. E Di Francesco insieme ai suoi uomini, hanno dovuto dimostrare lì, sul campo, in 90 minuti, ciò di cui erano capaci, o come ha più volte sottolineato qualcuno, “di che pasta erano fatti”. Una vittoria, quella di ieri contro il Milan, che ha dimostrato la “buona pasta” con cui Di Francesco ha fatto lievitare la squadra, una vittoria che ha allontanato dubbi e incertezze sulle potenzialità di una squadra che continua a crescere. Una vittoria che ha scacciato lo scetticismo e il pregiudizio di tifosi e simpatizzanti ma che soprattutto ha messo a tacere l’arroganza di chi ha creduto di avere la verità in tasca giudicando senza concedere il beneficio del dubbio. Ecco, l’importanza di una vittoria racchiusa in una gara è questa: è il potere di restituire ad un ottimo allenatore la sua veste, quella che le era stata strappata con una lingua affilata e tagliente contenuta in bocche saccenti e presuntuose. L’importanza di una vittoria è la capacità di dimostrare che con il sacrificio e il duro lavoro si arriva all’obiettivo… e non ci sono infortuni, impegni infrasettimanali o viaggi di 5 ore che tengano!

Maria D’Auria

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Sbatte la testa per terra dopo un pugno: muore dopo un mese in ospedale

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Una lite passionale alla base dell’aggressione: Giovanni Masturzo, 45 anni di Anacapri, è morto all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo un mese di coma. Il motivo? Un pugno sferratogli, dopo una lite di gelosia, dal compagno della sua ex fidanzata. Colpo che, oltre a procurargli la frattura della mascella, lo ha fatto rovinare al suolo provocandogli una emorragia celebrale. A nulla è servito il trasferimento dal Capilupi di Capri al San Giovanni Bosco di Napoli, dove il quarantacinquenne è deceduto quest’oggi.
L’autore dell’aggressione un cinquantenne di Roma già fermato dai Carabinieri. L’accusa, però, potrebbe essere ben più gravosa rispetto a quella di lesioni gravissime.

A cura di Giovanni Donnarumma

Juve Stabia, Berardi convocato dal San Marino: è nella lista dei 27!

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La vespa Berardi convocato dal San Marino

Tra i 27 giocatori della la Nazionale di San Marino convocati dal tecnico Pier Angelo Manzaroli,  per il doppio impegno prestivo prima con Norvegia e poi contro Repubblica Ceca, spunta l’attacante gialloblè: Berardi. La lista dei 27 domani sera dopo l’allenamento scenderà a quota 23 e dunque solo allora sapremo se la punta della Juve Stabia sarà tra i convocati

Questi i nomi dei giocatori convocati:

Portieri: E. Benedettini, Manzaroli, Muraccini, Simoncini

Difensori: D’Addario, Biordi, Bonini, Brolli, Cesarini, Della Valle, Grandoni, Palazzi, Simoncini, Berardi, Vitaioli, Cevoli

Centrocampisti: Battistini, Berretti, Cervellini, Gasperoni, A. Golinucci, Tosi

Attaccanti: Berardi, Bernardi, Rinaldi, Stefanelli, Tomassini

Infortunio Milik, Sarri ha deciso chi sarà il nuovo falso nueve

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Infortunio Milik, Sarri ha deciso chi sarà il nuovo falso nueveInfortunio Milik, Sarri ha deciso chi sarà il nuovo falso nueve

Ora che la sua presenza a Castel Volturno era fondamentale, arriva la chiamata da parte della nazionale. Così tempismo della Spagna con convocazione di José Maria Callejon rovina i piani di Maurizio Sarri, perché lo aveva scelto come nuovo falso 9. Come ha dichiarato ieri il tecnico nel post partita: “Ounas e Leandrinho? Sono giovani e devono crescere. Non toccherà a loro sostituire Mertens inizialmente. Al momento la soluzione è Callejòn“. Nel frattempo, come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, il tecnico sarà molto attento ai progressi dei suoi giocatori in giro per il mondo: soprattutto per Mertens, uscito tra l’altro con una fasciatura e con un Belgio ormai già qualificato per la Coppa del Mondo in Russia.

Strage a Las Vegas, 50 morti e 400 feriti al concerto country

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Rintracciata la donna asiatica che era con Stephen Paddock, 64 anni, il killer che ha fatto fuoco sulla folla da un piano alto di un albergo e si e’ ucciso prima di arrivo della polizia.

Sanguinosa sparatoria ad un concerto country a Las Vegas: almeno 50 i morti e 400 i feriti. A sparare un uomo, Stephen Paddock, che si è ucciso prima dell’arrivo della polizia: il killer avrebbe aperto il fuoco dal 32mo piano dell’hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva a un concerto per il festival country “Route 91 Harvest”, nelle immediate adiacenze. Testimoni affermano di aver visto i bagliori degli spari. Fra i morti ci sono due agenti di polizia fuori servizio: erano tra il pubblico ad assistere al concerto.

La polizia di Las Vegas aveva detto che sembrava “più un’azione di un lupo solitario” escludendo un atto di terrorismo. Ma l’Isis ha rivendicato con un comunicato sul web la strage a Las Vegas,ha reso noto il Site, il sito che monitora le attività jihadiste sul web. “L’esecutore dell’attacco a Las Vegas è un soldato dell’Isis – si legge nella rivendicazione dello Stato islamico -. Ha eseguito l’operazione in risposta all’appello a prendere di mira i Paesi della coalizione”.

Stephen Paddock, 64 anni, si è convertito all’Islam mesi fa, come riportano media americani citando fonti investigative. E’ quanto si legge inoltre su un secondo comunicato dell’Isis, trasmesso da Amaq, l’agenzia dello Stato islamico, citata dal Site.

L’uomo era di Mesquite, in Nevada, e il suo indirizzo e’ lo stesso di Mary Lou Danley, la donna asiatica rintracciata e che avrebbe legami con il killer. E proprio il killer potrebbe essersi tolto la vita prima che la polizia facesse irruzione, ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo. “Crediamo che si sia ucciso prima del nostro arrivo”, ha detto Lombardo.

Nella stanza di albergo dell’aggressore, riferisce la polizia, sono state trovate almeno otto pistole. Non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e “non c’era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere”. “Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati”, ha detto in un’intervista al Mail on line Eric Paddock, il fratello dell’autore della strage di Las Vegas. I due fratelli non si sentivano spesso.

La polizia non ha al momento alcuna informazione sul movente della sparatoria, ha spiegato lo sceriffo Joseph Lombardo. L’autore della strage non aveva precedenti – ha spiegato la polizia -, a parte alcune violazioni stradali minori e una causa intentata ad un casino’ nel 2014.

E non è chiaro se Mary Lou Dandley sia sotto custodia della polizia. Nata il 12 dicembre 1954, è considerata una ”persona di interesse” e viveva con l’aggressore. La polizia sta cercando anche due auto, una Hyunday e una Chrysler Pacific, registrate a nome dell’autore della sparatoria. Lo sceriffo chiede di consegnare i video della sparatoria perché potrebbe aiutare le indagini.

”Sembrava il rumore di fuochi di artificio”. Cosi’ alcuni testimoni descrivono i secondi iniziali della sparatoria. La musica e’ inizialmente andata avanti con la band del cantante Jason Aldean che si esibiva che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo. ”E’ stato al di la’ di ogni possibile immaginazione: e’ stato orribile”, commenta Jason Aldean, il quale ha continuato a cantare per circa 45 secondi prima di lasciare il palco.

“Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche”, riferisce uno dei testimoni. Nei video pubblicati online si sentono quelle che sembrano centinaia di raffiche di mitra.

Io e Michelle stiamo pregando per le vittime di Las Vegas. I nostri pensieri sono per le loro famiglie e per tutti coloro che stanno sopportando un’altra tragedia assurda”: ha twittato l’ex presidente Usa.

“Profondamente addolorato dalla notizia della sparatoria a Las Vegas Papa Francesco assicura la propria vicinanza spirituale a tutti quelli che sono stati colpiti da questa tragedia senza senso“: lo afferma il telegramma inviato a nome del Papa al vescovo di Las Vegas, mons. Joseph Anthony Pepe, dal card. Pietro Parolin. Il Papa “elogia gli sforzi della polizia e dei soccorritori” e “prega per i feriti e per tutti quelli che sono morti, affidandoli alla misericordia di Dio Onnipotente”.

“L’Italia rivolge i propri pensieri alle vittime di questa strage orribile. Siamo vicini alle famiglie e alle autorità statunitensi”: così il premier Paolo Gentiloni esprime su twitter il cordoglio del governo italiano.

vivicentro.it/cronaca /ansa

 

Visto dalla Panchina – Marek hai visto che l’abbiamo provato? Nazionali, so come tornate…

Visto dalla Panchina – Marek hai visto che l’abbiamo provato? Nazionali, so come tornate…

Dries, la spalla come va? Bene? (Eh, figurati se questo mi diceva che non può giocare…). Allora Albiol, torni in campo, formazione tipo, come piace dire ai vostri amici giornalisti. Questi sono giovani e veloci, mancano di esperienza, ma si dispongono con il 3-4-1-2, il modulo che di solito soffriamo, con quel pazzo di Pavoletti unico riferimento in attacco. E’ importante partire forte, in modo da… GOOOOOOL!!! Trama provata e riprovata in allenamento, con Dries che chiude il triangolo splendidamente, come se gli avversari non esistessero, e Marek che da tre metri trafigge Cragno! Eccolo qui il gol del capitano, contenti? Ok ragazzi, non è successo niente, continuiamo nel possesso palla. Koulibaly, a Pavoletti non devi concedere nulla!!! Sai come è bravo a sbucarti alle spalle… Lorenzo, so che il colpo di testa non è la specialità della casa, ma a due metri dalla porta cerchiamo di centrarla!!! Stiamo dominando, ma dobbiamo raddoppiare per stare più tranquilli: ed ecco l’occasione giusta! Lancio per Mertens, il difensore lo atterra ingenuamente, e l’arbitro fischia rigore! Dal dischetto Dries, tiro e gooooooool!!! 2 a 0, adesso tocca amministrare e scendere negli spogliatoi per l’intervallo. Bene tutti, stiamo controllando e colpendo con intelligenza; non dobbiamo rilassarci, sulle fasce loro sono bloccati, provano a pressare alto ma finora il nostro palleggio li ha vanificati. Partiamo forte anche nel secondo tempo, così possiamo riposarci senza affanni.

Detto fatto: Jorginho lancia in maniera deliziosa per Koulibaly, che in sortita offensiva coglie il secondo gol del suo campionato! 3 a 0, e pratica in discesa. Ma poiché sappiamo giocare solo a ritmi alti, tocca continuare ad attaccare, come fa Callejon, che impegna Cragno che però si supera in tuffo! Ecco Mertens, che tira a colpo sicuro ma in scivolata un difensore intercetta. Se Rastelli fa uscire Pavoletti e Cigarini, allora posso provare Ounas e Rog; forze fresche da immettere con cautela. Sia il francese che Ghoulam provano il tiro dalla distanza, ma non c’è più tempo! Niente gol presi, tre gol fatti, punteggio pieno, vetta solitaria, per adesso. Pausa campionato, ma i nazionali volano in giro per il mondo, e so io come tornano… Certo che questi che fanno i calendari, giocassero loro ogni tre giorni!

a cura di Fabiano Malacario

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La Gazzetta esalta Hamsik, che raggiunge un record storico

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La Rosea esalta Hamsik,che raggiunge un record storico

La Gazzetta dello Sport dà già Marek Hamsik come miglior marcatore di tutti i tempi del Napoli (allo slovacco vengono assegnate le reti contro il Cagliari del 21-4-2013 e Cesena 06-01-2015). La rosea celebra così il capitano del Napoli: “Centosedici volte Hamsik. Il record che stava diventando un incubo è adesso realtà ed è paragonabile ad un sogno realizzato: il capocannoniere principe della storia del Napoli da ieri non è più Diego Armando Maradona ma, appunto, Marek Hamsik. Un traguardo inimmaginabile quando lo slovacco arrivò in maglia azzurra dieci anni fa su intuizione di Pier Paolo Marino, che lo soffiò all’Inter e lo mise a disposizione di Edy Reja per la prima stagione in Serie A dell’era De Laurentiis. Inoltre, Hamsik con la rete numero 116 ha emulato Antonio Iuliano che, come quello che è considerato il suo erede, ha fatto gol con il Napoli in undici campionati di A. Del resto, quel ragazzino sfrontato con il passare del tempo è diventato grande, anzi è diventato una bandiera. Prima i bambini di Napoli venivano chiamati Diego, ora si fanno la cresta alla Hamsik”.

Juve Stabia, i convocati per Bisceglie: recuperato Dentice, ma un titolarissimo salta il match

I convocati di Caserta

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Bisceglie-Juve Stabia, valevole per la settima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, martedì 3 ottobre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

Indisponibile: Berardi.

S.S. Juve Stabia

Il Giornale attacca Sarri: “Non cresce come la squadra sua; un lamento continuo”

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Il Giornale punta il dito e attacca  il tecnico partenopeo Maurizio Sarri

Applausi per questo Napoli spettacolare, ma non per Maurizio Sarri a causa della sua comunicazione. Così dopo l’attacco di TuttoSport, anche Il Giornale punta il dito contro il tecnico partenopeo: “Il Napoli torna da solo in testa alla classifica. Merito dell’Atalanta che ha bloccato la Juventus, con una prova energica, smentendo la teoria della fatica tossica in Europa League, mentre i bianconeri hanno buttato via il patrimonio del doppio vantaggio e un rigore sbagliato da un opaco Dybala. E’ un segnale, potrebbe esserlo, della fine del luna park juventino? Presto per dirlo ma il Napoli non è un episodio, contro il Cagliari ha ribadito il suo gioco vincente e divertente. Semmai è Sarri che non cresce come la squadra sua; un lamento continuo, e il campo di Ferrara… e l’orario di inizio delle partite… e il calendario… Ci sarà una cosa buona, a parte il salario, nella sua esperienza in un grande club?”.

Pavoletti a Mertens: “Siete troppo forti, vincete questo scudetto!”

Il retroscena

Il Mattino riporta un retroscena di Leonardo Pavoletti che prima di salire sul pullman del Cagliari parla con Dries Mertens: “Siete troppo forti, vincete questo benedetto scudetto. Ce la potete fare”. Una confessione, un augurio da parte di chi si è sentito parte di quel meraviglioso gruppo napoletano.

Sconcerti: “Il Napoli non gioca a calcio, va a memoria”

Sconcerti: “Il Napoli non gioca a calcio, va a memoria”

Mario Sconcerti per Il Corriere della Sera: La Juve perde i primi due punti, così l’Inter prende la Juve in classifica. Sembra quasi impossibile dopo tanto grigio raccontato sull’Inter e tante prodezze della Juve. Molte impressioni restano, ma questo è un campionato strano, contano poche partite, quasi soltanto gli scontri diretti. E l’Inter le altre partite le vince. Lo scompiglio del sistema produce la prima conseguenza dura: il Napoli è da solo. Se lo merita. Non gioca a calcio, va a memoria su qualcosa di bello che ha inventato. Non è la fine del campionato, c’è stata solo una Juve normale a Bergamo, distratta e scialona che ha perduto due gol e sbagliato un rigore. L’Atalanta corre come nessuno forse in Europa e marca a uomo. La Juve ha risposto sempre ma ha dovuto lasciare terreno. Forse comincia a pesare Buffon, non colpevole ma normale. Sta perdendo eccezionalità, non salva più i limiti degli amici. Dybala è molto marcato e un po’ ingiallito. Tutta la squadra è partita forte ed è rimasta per strada. Così il Napoli se ne va leggero, dà quasi l’idea di dipendere solo da se stesso, che nessuno riesca a stargli accanto. Ma sono impressioni di piccolo autunno. La Juve ha solo perso un’occasione, Inter e Roma stanno crescendo. C’è un po’ di noia negli altri del campionato, ma tra le prime è veramente una stagione nuova. Argomento Milan. Sento dire che il Milan va giustificato perché avrebbe comunque giocato bene. È strano non capire che il problema è proprio questo. Si può perdere e spesso ci si riesce, se si gioca male. Se si perde giocando normalmente vuol dire che quella è la nostra normalità contro un tipo di avversari. In sette partite il Milan ne ha perse tre, tante. Può essere giusto discutere l’allenatore in questi casi, ma dicendo cosa gli si rimprovera. In sostanza il tecnico evidenzia i propri errori o segue la caratura della squadra? Perché il Milan dovrebbe battere la Roma? A me sembra che il Milan si adatti poco agli avversari per cercare di essere un Milan che non c’è più. È certamente migliore di quattordici squadre, ma è peggiore di almeno cinque. La domanda vera davanti alla grande sorpresa attuale è perché tutti si sorprendono? In un campionato così lineare, c’è poco per dire che il Milan sia più forte in generale del Bologna o del Torino. Il Milan ragiona da Milan senza esserlo. Lo diventerà, ma non oggi, forse dopodomani. I social si ribellano, ma non giocano a pallone. Il calcio non funziona coi social, ha delle regole piuttosto fedeli. Non basta l’amore, non basta la speranza. Il calcio è social perché è come noi. E nella vita perdere è un’evenienza sempre probabile, specie quando si è vissuto in fretta.

Tuttosport attacca Sarri: “Le sue parole sono una nota stonata”

I dettagli

Tuttosport attacca Maurizio Sarri: “Le parole di Sarri potrebbero suonare come una nota stonata nell’euforia generale di una tifoseria esaltata dal Napoli stabilmente al primo posto e col plus di essere anche il più bello della storia. Mai aveva vinto 12 gare consecutive di campionato, mai nessuna squadra in A aveva segnato 25 gol con 7 vittorie dopo i primi 7 turni: il Napoli dà spettacolo e umilia gli avversari con uno strapotere imbarazzante, eppure Sarri sposa la logica del basso profilo: “Non è una scelta mediatica, essendo noi la quinta forza economica in A. Sento dire da anni che non è più l’anno della Juventus, invece per me ora sono ancora più forti”.

Il Napoli un piccolo Barcellona, netta la sensazione che il regime Juve sia finito

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Il giornalista Maurizio Crosetti, nel suo editoriale su Repubblica parla del primato del Napoli: “Anche l’eternità si prende qualche intermittenza, quest’anno a Gigi Buffon succede forse un po’ troppo spesso e comunque la sua palla/saponetta toglie il primo posto alla Juve . Il “memo Napoli” è più bello, si sapeva già prima. Adesso è più bello in solitudine. (…) Non si commette peccato di blasfemia se si dice che il Napoli è davvero un piccolo Barcellona dell’epoca classica, con la perfezione poliedrica di Mertens che sa fare tutto, e ogni cosa meglio dell’altra: gol, assist, scatti, movimenti, incastri. (…). La Juve prova a rispondere a spallate, con orgoglio e mestiere. Segna due gol in tre minuti, poi dilapida il tesoro perché è friabile in difesa, distratta, più vulnerabile ormai. Se poi si sfarina anche la leggenda Buffon, i guai prendono corpo e forma. Siamo solo alle prime righe del romanzo, però è netta la sensazione che un regime sia concluso. Magari, alla fine, sarà ancora la campionessa d’Italia seriale a prendersi lo scudetto, ma per riuscirci dovrà essere migliore di un Napoli fortissimo, più bella di una squadra bellissima. Come minimo ci riempiremo gli occhi fino a maggio”

Rugby Campania – Risultati di domenica 1 ottobre.jpg

Napoli – Inizia ufficialmente la stagione agonistica 2017-2018 in Campania. Il movimento ovale regionale è sceso in campo debuttando in Serie A maschile e femminile, in Serie B ed in Serie C1. Nel prossimo weekend si aggiungerà anche la Serie C2 con la giornata inaugurale.

Serie C1
Nella Poule Campania del girone H partono con una vittoria esterna l’Amatori Torre del Greco e la Partenope Napoli. Esordio con successo casalingo per la neopromossa franchigia dei Due Principati.

Altri campionati
Nei tornei non organizzati dal Comitato Campano si registrano le sconfitte del Benevento in serie A maschile e dell’Old Napoli in A femminile. In Serie B esordio amaro per la neopromossa Arechi. Conquista la vittoria la Under16 del Napoli Afragola nelle finali del torneo di categoria per l’accesso al girone Elite.

SERIE C 1 – Girone H – Poule Campania ARBITRO
VESUVIO AMATORI TORRE DEL GRECO 21 – 23 (2-2) AMBROSIO
DUE PRINCIPATI CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE 24 – 17 (4-3) LOMBARDI
DRAGONI SANNITI PARTENOPE 20 – 32 (2-6) DI BLASIO
 
Gare non organizzate dal C.R. Campano disputate in Regione
SERIE A – GIRONE 4
BENEVENTO GRAN SASSO 19 – 24 CHIRNOAGA
 
SERIE A FEMMNILE – GIRONE 2
OLD NAPOLI I PUMA BISENZIO 0 – 50 GIANGREGORIO
 
SERIE B – GIRONE 4
ARECHI POL. PAGANICA 5 – 49 FRONTINI
 
UNDER 16 – FINALI QUALIFICAZIONE CAMPIONATO ELITE
NAPOLI AFRAGOLA CIVITAVECCHIA 61 – 7 CERINO

Questo Napoli è una meraviglia

Questo Napoli è una meraviglia

La Gazzetta dello Sport commenta la vittoria del Napoli contro il Cagliari: “Aprite il San Paolo al mondo, qui ci si diverte. Lo spettacolo è garantito, non ci si annoia mai. Questo Napoli è una bella realtà, fatta di qualità e determinazione, che strapazza gli avversari di turno senza troppi riguardi. Vittorie, record in serie, e adesso primo posto da solo: il pari della Juve lancia il Napoli a +2 sui bianconeri, raggiunti dall’Inter. Ieri anche il malcapitato Cagliari ha dovuto subire la legge del 3, quella che il collettivo di Sarri sta imponendo non solo a Fuorigrotta, ma pure in giro per l’Italia. Il Napoli è una meraviglia, che sa incantare anche quando non deve impegnarsi più di tanto per mettere in riga gli avversari. Il possesso palla del Napoli è stato impressionante, la percentuale dei passaggi riusciti è stata del 93,7. A tratti, è parso che Mertens e compagni si divertissero nel far girare la palla, come nel solito torello che anticipa gli allenamenti. Solo che al centro del cerchio c’erano gli 11 giocatori del Cagliari, indifesi dinanzi a tanta qualità di palleggio”.

Castellammare – il vicesindaco Andrea Di Martino rassegna le dimissioni. La sua lettera

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Andrea Di Martino, vicesindaco di Castellammare, ha ufficializzato pochi istanti fa le sue dimissioni tramite la propria pagina Facebook.

Queste le sue parole verso Pannullo:

Caro Toni,
ho atteso, dopo il colloquio che avemmo due settimane fa, che tu facendo la nuova giunta mi revocassi l’incarico.
Sono passati troppi giorni e trovo imbarazzante la situazione in cui sono stato messo. Visto ormai che il rapporto di fiducia sulla base del quale mi hai nominato tuo vicesindaco è venuto meno. Considerato che sono troppi giorni che questa crisi non trova una soluzione. Ritengo di non poter esporre ancora la mia persona. Ti rassegno le mie dimissioni irrevocabili dall’incarico di Vicesindaco ed Assessore della tua giunta.
In questo anno ho portato avanti un lavoro costante e caparbio di risanamento e buongoverno e politicamente mi sono mosso per proteggere te e tenere salda la maggioranza che ti reggeva, nell’esclusivo interesse della città e tuo nella qualità di suo Sindaco.
Questo mio compito termina qui. Consapevole che qualche seme di cambiamento è stato piantato, ma il terreno in cui dovrebbe germogliare inizia ad inaridirsi.
Preservati e cerca di preservare la città ed il progetto iniziale su cui sei stato eletto.
Saluti
Andrea Di Martino

La forza segreta del Napoli

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La forza segreta del Napoli

Ieri contro il Cagliari, gli azzurri hanno raggiunto la loro settima vittoria consecutiva in campionato che ha permesso di conquistare la vetta. Qual è la formula segreta che ha portato questo Napoli alla vetta? Saranno i ‘tre tenori’ che sono affamati di gol: 25 reti in 7 partite, in media sono circa 4 gol a partita? Oppure il segreto è custodito dai centrocampisti capaci di costruire azioni che poi il tridente realizza? Oppure è custodito dalla difesa che non lascia spazi agli avversari: solo 5 gol subiti fino a questa fase iniziale di campionato?

Osservando singolarmente i tre reparti possiamo solo scorgere una parte del segreto di questo Napoli. Ma se vogliamo cogliere il vero segreto, dobbiamo osservare come la squadra scende in campo e affronta le partite. Il Napoli gioca a memoria, con le sue meccaniche di gioco diverte e si diverte a giocare. È un Napoli maturato. Ma di chi c’è dietro questa maturazione? La risposta è semplice: di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è stato in grado di amalgamare i giocatori e di trasformare la squadra in una macchina capace di realizzare ciò che l’allenatore pensa.

Questo è il vero segreto del Napoli, un segreto di Pulcinella che le altre squadre italiane hanno difficoltà a replicare.

Antonio Gargiulo

 

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Pimonte-Il Dg Matrecano:” La differenza l’hanno fatta i portieri”

A cura di Simone Vicidomini

Il Pimonte esce sconfitto 2-1 dal match contro il Barano allo stadio “Don Luigi Di Iorio”.Una gara tra due formazioni alla ricerca di punti fondamentali per il raggiungimento della salvezza diretta. Il Barano sin dai primi minuti è stato padrone del campo,con gli ospiti che sono rientrati in partita soltanto con il gol di Ascione arrivato a metà secondo tempo. A fine gara ai nostri microfoni abbiamo intervistato il Direttore Generale del Pimonte,Matrecano. “Usciamo sconfitti dalla gara contro una diretta concorrente,come il Barano. La differenza l’hanno fatta i due portieri. Purtroppo,il nostro ha preso un gol per cui va condannato,anche se dopo si è riscattato. Mentre,il portiere del Barano,nel primo tempo, ha fatto due interventi quasi eccezionali. Comunque,andare avanti in questo campionato, per noi che abbiamo tanti giovani,è molto difficile. Il mister sta facendo l’impossibile per metterli in condizioni. Diciamo che andiamo via con il magone ma siamo convinti che in futuro questi ragazzi,potranno riscattarsi. Il Barano ha vinto, anche forse giocando meglio  nel primo tempo,ma poi nella ripresa avremmo meritato il pareggio. Questa sconfitta ci fa meditare ed auspichiamo che se eventualmente,la società riuscirà a regalarsi qualche calciatore più esperto,sicuramente potremo fare di meglio. Comunque, complimenti al Barano,che è riuscito a conquistare i così detti 6 punti,che in questi casi valgono il doppio,ai fini della salvezza”.

Marino: “Hamsik? Quando arrivò dissi che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. Ha fatto meno di quanto avrebbe potuto”

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Pierpaolo Marino è intervenuto al programma radio Si Gonfia la Rete

L’ex dirigente del Napoli Pierpaolo Marino è intervenuto al programma radio Si Gonfia la Rete, in onda su Radio: “E’ stato un weekend felice, appassionante. Si resta sempre legati, specialmente al Napoli. Gap con la Juve? E’ l’unica antagonista. Ma per merito del Napoli, non dei bianconeri. Non penso che Bonucci avesse tutta questa importanza nello scacchiere della Juve, secondo me non si sono indeboliti, anzi. Per ora il Napoli è davanti, ma se avessero operato bene a gennaio di un paio di anni fa l’avrebbero già vinto lo scudetto. Hamsik? Messaggi non gliene mando, non è mia abitudine. Quando arrivò dissi che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. Ha fatto meno di quanto avrebbe potuto. Mi ha sorpreso quasi in negativo, è un giocatore totale”.

Casertana, ufficiale il nuovo tecnico. Ecco di chi si tratta

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Luca D’Angelo è il nuovo tecnico della Casertana

La Casertana FC comunica di aver affidato la guida della prima squadra al tecnico Luca D’Angelo. Nato a Pescara il 26 luglio 1971, nella sua carriera ha allenato Rimini, Alessandria, Fidelis Andria e Bassano Virtus. Il tecnico dirigerà la sua prima seduta alla ripresa degli allenamenti fissata per il pomeriggio di domani. Successivamente verrà presentato ufficialmente a stampa e tifosi nel corso di una conferenza che si terrà presso la sala stampa ‘Mario Iannotta’ dello stadio ‘Pinto’ con inizio alle ore 18. Mister D’Angelo si avvarrà della collaborazione dell’allenatore in seconda Riccardo Taddei, del preparatore atletico Marco Greco e del confermato preparatore dei portieri Giovanni Di Fiore.