Home Blog Pagina 5624

Mertens: “Sarri vorrebbe che riposassi? Tutti lo vorrebbero ma sono venuto in nazionale per giocare”

L’attaccante azzurro Dries Mertens ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale RTBF direttamente dal ritiro della nazionale belga. Ecco quanto evidenziato:

“Sono venuto in nazionale per giocare ma dipende dall’allenatore. Per ora sono felice della mia situazione a Napoli, con la nazionale gioco in modo diverso e lo sanno tutti.
Sarri vuole farmi riposare? Tutti gli allenatori vogliono questo perché la stagione è dura, ci sono un sacco di partite e poco riposo. La nostra squadra non è stata risparmiata dagli infortuni. Io però sono molto felice di giocare e dare il massimo per la squadra”.

Serie B, ecco la classifica marcatori. In vetta c’è sempre Pettinari. Ecco chi sale

0

Al termine della 7° giornata del campionato di Serie B, ecco la classifica marcatori:

7 reti: Pettinari Stefano (Pescara)

 

6 reti: Han Kwang-Song (Perugia), Caputo Francesco (Empoli)

 

5 reti: Ardemagni Matteo (Avellino), Improta Riccardo (Bari)

 

4 reti: Nestorovski Ilija (Palermo), Castaldo Luigi (Avellino)

 

3 reti: Di Carmine Samuel (Perugia), Mazzeo Fabio (Foggia), Morosini Leonardo (Avellino), Kouame Christian (Cittadella), Capone Christian (Pescara), Troiano Michele (Virtus Entella), Mbakogu Jerry Uche (Carpi), Firenze Marco (Pro Vercelli), Ciofani Daniel (Frosinone), Donnarumma Alfredo (Empoli), Caracciolo Andrea (Brescia)

 

2 reti: Di Cesare Valerio (Parma), Litteri Gianluca (Cittadella), Ciano Camillo (Frosinone), Brighenti Andrea (Cremonese), Rosseti Lorenzo (Ascoli), Lucarelli Alessandro (Parma), Vitale Luigi (Salernitana), Simic Lorenco (Empoli), Marilungo Guido (Spezia), Montalto Adriano (Ternana), Bisoli Dimitri (Brescia), Luppi Davide (Virtus Entella), Zigoni Gianmarco (Venezia), Benali Ahmad (Pescara), Salvi Alessandro (Cittadella), Buonaiuto Cristian (Perugia), Bocalon Riccardo (Salernitana), Cacia Daniele (Cesena), Brugman Duarte Gaston (Pescara), Lores Varela Ignacio (Ascoli), D’Angelo Angelo (Avellino), Cissé Karamoko (Bari), Sprocati Mattia (Salernitana), Malcore Giancarlo (Carpi), Rodriguez Alejandro (Salernitana), Chiricò Cosimo (Foggia), Mokulu Benjamin (Cremonese), Da Cruz Alessio (Novara), Cerri Alberto (Perugia)

 

1 rete: Raicevic Filip (Pro Vercelli), Angiulli Federico (Ternana), Baldini Enrico (Ascoli), Zajc Miha (Empoli), Coronado Igor (Palermo), Tello Andres (Bari), Moscati Marco (Novara), Sammarco Paolo (Frosinone), Mancuso Leonardo (Pescara), Terranova Emanuele (Frosinone), Finotto Mattia (Ternana), Maniero Riccardo (Novara), Siega Nicholas (Cittadella), Trajkovski Aleksandar (Palermo), Colombatto Santiago (Perugia), Dalmonte Nicola (Cesena), Rovini Emanuele (Pro Vercelli), Nicastro Francesco (Foggia), Beretta Giacomo (Foggia), Bergamelli Dario (Pro Vercelli), Vives Giuseppe (Pro Vercelli), Castrovilli Gaetano (Cremonese), Crivello Roberto (Frosinone), Calaiò Emanuele (Parma), Schiavi Raffaele (Salernitana), Kresic Anton (Avellino), Ninkovic Nikola (Empoli), Albadoro Diego (Ternana), Tonucci Denis (Bari), Sbrissa Giovanni Stefano (Cesena), Jallow Lamin (Cesena), Di Mariano Francesco (Novara), Martinelli Luca (Foggia), Terzi Claudio (Spezia), Lopez Walter Alberto (Spezia), Domizzi Maurizio (Venezia), D’Elia Salvatore (Bari), Iori Manuel (Cittadella), Floriano Roberto (Foggia), Minala Joseph (Salernitana), Ferrante Jonathan Alexis (Brescia), De Luca Giuseppe (Virtus Entella), Bifulco Alfredo (Pro Vercelli), Cavion Michele (Cremonese), Gnahoré Eddy Vhakka Stelh (Palermo), Dickmann Lorenzo (Novara), Gerbo Alberto (Foggia), Defendi Marino (Ternana), Murawski Radoslaw (Palermo), Tremolada Luca (Ternana), Paganini Luca (Frosinone), Bentivoglio Simone (Venezia), Galano Cristian (Bari), Schenetti Andrea (Cittadella), Santini Claudio (Ascoli), Cionek Thiago Rangel (Palermo), Fedato Francesco (Foggia), Barillà Antonino (Parma), Pesce Simone (Cremonese), Krunic Rade (Empoli), Monaco Salvatore (Perugia), Diaw Davide (Virtus Entella), Dionisi Federico (Frosinone), Moreo Stefano (Venezia), Eramo Mirko (Virtus Entella)

Ssc Napoli: “Ghoulam ancora alle prese con un virus influenzale, non partirà per l’Algeria”

Ecco il comunicato della Ssc Napoli sulle condizioni dell’esterno algerino:

“Faouzi Ghoulam non potrà rispondere alla convocazione in Nazionale. Il difensore azzurro non parteciperà al match Camerun-Algeria in programma sabato, perché è ancora alle prese con il virus influenzale che lo ha colpito durante Napoli-Cagliari e che lo costrinse alla sostituzione nel finale della gara.

Domani, alla ripresa degli allenamenti del Napoli, Ghoulam si sottoporrà ad ulteriori accertamenti”.

Bisceglie, Zavettieri: “Vittoria importante. Auguro alle Vespe di tornare in B”

Al termine della partita tra Bisceglie e Juve Stabia, che ha visto trionfare i pugliesi per 1-0, è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore dei nerazzurro stellati, Nunzio Zavettieri, ex conoscenza delle Vespe.

Ecco un estratto delle sue parole:

” Per noi è una vittoria importante, arrivavamo da tre partite dove i risultati non ci hanno aiutato. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona prestazione e nella ripresa siamo stati bravi a gestirla. Temevo molto questa partita perché la Juve Stabia è brava a non far giocare gli avversari, si propongono bene nelle ripartenze e credo che batterla sarà difficile per tutti. Questa vittoria ci da consapevolezza sul lavoro che facciamo.

Ci mancano altri 33 punti per la salvezza, ma la sosta ci ha danneggiato perché ci ha tolto reattività.

Partipilo? Soffre di un problema alla caviglia, sta recuperando ma non è ancora al top.

Non ho visto una Juve Stabia remissiva, anzi nella ripresa è cresciuta molto, ma nella ripresa anche complice l’espulsione potevamo fare qualche gol in più.

Auguro alla Juve Stabia di poter tornare nel posto che le compete”.

Si diffida da qualsiasi riproduzione totale o parziale del presente contenuto senza nostra autorizzazione e successiva citazione della fonte e link

Cannavaro: “C’è un progetto bellissimo per il Collana. Non mi dispiacerebbe portare Mertens in Cina”

Fabio Cannavaro, ex difensore di Napoli e Juventus, ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione del nuovo progetto per lo stadio Collana. Ecco le sue dichiarazioni raccolte da Radio Kiss Kiss Napoli:

Il progetto è un qualcosa di bellissimo, è strano dover imbattersi in continue difficoltà. C’è una società che vuole investire soldi propri, noi vogliamo restituire alla città uno stadio sicuro, pulito e con strutture adeguate perché i napoletani ed i vomeresi devono allenarsi in strutture adeguate. Il Napoli? Adesso bisogna dare continuità ai risultati. Il Napoli è la squadra che gioca meglio, incanta su ogni campo. Ci sono squadre molto attrezzate quindi bisogna avere la giusta continuità.

Il Var? Non mi piace perché toglie l’emozione del momento. L’errore dell’arbitro può essere paragonato a quello del calciatore. Mertens? È bravo, da quando ha cambiato ruolo è diventato una macchina da guerra. Portarlo in Cina? Non mi dispiacerebbe, sul mercato sono stati fatti tanti nomi per la Cina e volevano venire quasi tutti”.

Juve Stabia, Caserta: “Oggi abbiamo sbagliato tutto il possibile”

Dopo la sconfitta per 1-0 della Juve Stabia a Bisceglie, si è presentato in sala stampa al “Ventura” il tecnico delle vespe Fabio Caserta.

Ecco le sue parole, raccolte in Puglia dalla nostra redazione:

“Abbiamo sbagliato tutto oggi. In primis l’atteggiamento. Non eravamo dei fenomeni prima e non siamo dei brocchi ora. Siamo una squadra che ha una precisa identità e se la manteniamo possiamo vincere con tutti, se la perdiamo possiamo perdere con tutti. Non siamo praticamente scesi in campo e una buona squadra come il Bisceglie non ha avuto difficoltà. L’atteggiamento sbagliato è la cosa che mi fa arrabbiare di più. Non ho parlato con i ragazzi dopo la partita perchè la rabbia fa dire cose sbagliate. Siamo abbastanza intelligenti per capire cosa abbiamo sbagliato e per ripartire. Di oggi cancelliamo tutto e guardiamo al futuro. Mi prendo le responsabilità della sconfitta. L’importante, per me, è capire dove si è sbagliato e lavorare per migliorare. Di solito, anche nelle sconfitte, abbiamo sempre lottato. Oggi è mancato anche quello e dobbiamo capire cosa è successo. Ripeto che se lottiamo e corriamo più degli altri, ce la giochiamo con tutti.

Redolfi? Non ho rivisto l’azione, il peccato è che stavamo chiudendo il primo tempo sullo zero a zero.

Lecce? Grande squadra, non dobbiamo sbagliare assolutamente atteggiamento!”

Si diffida da qualsiasi riproduzione totale o parziale del presente contenuto senza nostra autorizzazione e successiva citazione della fonte e link

Juve Stabia, Mastalli: “Con il Lecce vogliamo fare risultato”

Le parole di Alessandro Mastalli a ViViCentro

Al termine della gara persa dalla Juve Stabia contro il Bisceglie in trasferta, abbiamo intervistato in mixed zone Alessandro Mastalli:

“Avere avuto la fascia di capitano è stata una gioia immensa. Peccato per il risultato. Abbiamo lasciato loro il primo tempo e siamo entrati con poca personalità in campo. Ci siamo ripresi nella ripresa e qualcosa si è visto. Potevamo tornare in partita ma non ce l’abbiamo fatta.

Risparmiarsi? Ogni partita bisogna dare il 100%, pensiamo solo a quella che giochiamo e non alle altre che vengono dopo. Quando l’arbitro fischia la fine, allora si pensa all’altra gara. Abbiamo giocato sabato sia noi che il Bisceglie, la stanchezza doveva essere uguale. Bravi loro nel primo tempo, meglio noi nel secondo.

Problemi? E’ presto, ma questa sconfitta non ci fa bene. Le grandi squadre subito ripartono dopo una sconfitta e si rimettono in carreggiata nella gara successiva. Lasciamo alle spalle questa partita e giochiamoci quella di sabato contro il Lecce.

Noi vogliamo fare punti col Lecce e cercheremo di vincere. Se mettiamo in campo la grinta, possiamo portarla a casa contro chiunque. Sabato vogliamo fare una grande partita”.

Si diffida da qualsiasi riproduzione totale o parziale del presente contenuto senza nostra autorizzazione e successiva citazione della fonte e link

Ferrara: “Lo stadio Collana può essere un’occasione di rilancio per la città di Napoli”

Ciro Ferrara, ex difensore di Napoli e Juventus, ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione del nuovo progetto per lo stadio Collana. Ecco le sue dichiarazioni raccolte da Radio Kiss Kiss Napoli:

“Il nostro obiettivo è ridare lo sport ai cittadini napoletani, mentre invece siamo stati visti come delle figure negative. Crediamo che per la città abbiamo fatto delle cose con la nostra fondazione, dando anche a persone che non ne hanno la possibilità di vivere lo sport. Lo stadio Collana può essere un’occasione di rilancio per la nostra città. Var? È uno strumento in via di sperimentazione, ci sarà qualcosa da rivedere sui tempi ed anche se non eviterà ogni tipo di controversia molte le risolverà. Sarà un campionato bello ed interessato, alla fine gli scontri diretti risulteranno fondamentali”.

Bisceglie-Juve Stabia, le pagelle dei gialloblu

Bisceglie-Juve Stabia, le pagelle dei gialloblu

Flop infrasettimanale per la Juve Stabia di mister Caserta. Le vespe sfoderano una prestazione mediocre in terra pugliese e perdono 1-0 in casa del Bisceglie. Un autogol di Redolfi, poi anche espulso, fa esultare il Ventura di Bisceglie. Ecco le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 7: Può veramente poco nell’occasione dell’autogol, se il risultato è solo 1-0 è merito suo.

NAVA 5: Montinaro lo fa letteralmente ammattire.

ALLIEVI 5.5: Barcolla come tutta la retroguardia stabiese, passo indietro rispetto alle ultime gare.

REDOLFI 4: La sconfitta praticamente arriva a causa sua. Prima il goffissimo autogol allo scadere del primo tempo, poi l’espulsione che taglia le gambe nella ripresa.

CRIALESE 5: Stesso discorso fatto per Nava, soffre molto le discese di Lugo Martinez.

VIOLA 5.5: Il meno peggio della mediana stabiese, prova a lottare in mezzo al campo.

CALO’ 5: Molto impreciso, una delle sue peggiori prestazioni in gialloblu. (PAPONI 5.5: Entra ma non cambia nulla)

MASTALLI 5.5: Anche lui disputa una gara mediocre, non riesce ad incidere.

LISI 4.5: Lontano parente del giocatore decisivo visto nella passata stagione. (CANOTTO 5: Chi l’ha visto?)

SIMERI 5: Non aiuta a salire i compagni e non si fa sentire sottoporta. (D’AURIA: SV)

STREFEZZA 5: Primo tempo da incubo, nella ripresa alza un po’ i giri del motore ma non basta. (COSTANTINI: SV)

CASERTA-FERRARA 5: Squadra remissiva e forse troppi cambi, alcuni forzati come le assenze di Morero e Paponi. Prende le sue responsabilità ma la rosa dovrebbe seguire i suoi mister e purtroppo stavolta, forse anche i cambi sono stati poco intuitivi.

 

La Juve Stabia si male da sola: finisce 1-0 a Bisceglie

Dov’era la Juve Stabia oggi? Bisceglie vs Juve Stabia: 1-0 (1-0)

Bisceglie (4-3- 3): Crispino sv; Migliavacca 6, Petta 7, Jurkic 6, Giron 6,5; Risolo 6,5, Vrdoljac 6,(15’ Toskic 6), Lugo Martinez 6,5; Partipilo 6,5 (8’ st Gabrielloni 6), Jovanovic 5 (39’ st Delic sv), Montinaro 6,5 (8’ st Dentello 5,5). A disp: Vassallo, Alberga, Raucci, Diallo, D’Ancora, Delvino, Boljat, Markic. All. Nunzio Zavettieri.

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani 7; Nava 5, Redolfi 4, Allievi 5.5, Crialese 5; Mastalli 5.5, Calò 5 (13’st Paponi 5,5), Viola 5.5; Strefezza 5 (34’ D’Auria sv), Simeri 5 (34’ st Costantini sv), Lisi 4.5 (24’ st Canotto 5). A disp: Bacci, Dentice, Morero, Awua, Capece, Costantini, Gaye, Matute, Bachini. All. Fabio Caserta – Ciro Ferrara 5.

ARBITRO: Riccardo Annaloro di Collegno. Assistenti: 1° Fernando Cantafio di Lamezia Terme, 2° Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Marcatori: 45’ pt autogoal Redolfi (J).

Ammoniti: 38’ pt Calò, 6’ st Allievi, 30’ st Redolfi, 31’ st Migliavacca,

Espulso: 35’ st Redolfi.

Note: Corner: 3-0. Recuperi: 0’ – 4’. Spettatori complessivi cinquecento circa.

Prima sconfitta in trasferta per la Juve Stabia del duo Caserta-Ferrara che perde giocando la peggior partita della stagione contro un avversario tutt’altro che irresistibile e facendosi male da sola con autogoal e espulsione per Redolfi che decide in maniera negativa una partita giocata comunque malissimo dalle vespe, impalpabili e mai viste dalle parti del portiere avversario. Ora contro il Lecce serve una prestazione coraggiosa, e soprattutto con tutti i titolati in campo. La Juve Stabia si presenta in campo con cinque cambi rispetto alla gara di 72 ore prima, vinta contro il Fondi. In difesa Morero riposa per lasciare spazio a Redolfi in coppia centrale con Allievi, confermato dopo le due reti di testa nelle due partite precedenti. A Centrocampo dentro Viola e Calò al posto di Matute e Capece, mentre in attacco Paponi lascia il posto a Simeri, e Strefezza sostituisce l’indisponibile Berardi, convocato dalla nazionale di San Marino per le gare delle qualificazioni ai mondiali. Primo tentativo per il Bisceglie che parte cercando di tenere in mano il pallino del gioco. Al 2’ ci prova Montinaro con un cross dalla sinistra, tagliato verso il centro dell’area stabiese, Jovanovic non ci arriva e Branduani fa sua la sfera senza problemi. Montinaro batte una punizione dal limite al 8’ con la difesa stabiese che respinge corto e centrale, arriva al volo Jurkic che tira dai 20 metri con la sfera che finisce fuori senza creare problemi all’estremo difensore gialloblè. Le vespe partono piano, come contro il Fondi, e al 14’ si fanno vedere per la prima volta nella tre quarti avversaria con Lisi, ex di turno, che crossa dalla sinistra per Simeri che viene anticipato di testa da Petta. Al 16’ ancora l’undici neroazzurro che sfiora il vantaggio, con la prima vera occasione firmata da Anthony Partipilo che approfitta di un rinvio ciccato da Crialese, per recuperare palla al limite dell’area di rigore, entrandoci dalla destra e prova con un tiro a giro che finisce a lato. Una Juve Stabia, assente ingiustificata, lascia il campo e il pallino del gioco al Bisceglie che ancora con Montanaro ci prova al 23’, il suo cross mette in difficoltà i centrali difensivi stabiesi, ma Partipilo e Jovanovic si pestano i piedi a vicenda e non approfittano dell’occasione. Allo stadio Ventura di Bisceglie vince la noia almeno nei primi 43’, poi ci prova Simeri a svegliare il torpore del match con una fuga sulla sinistra sul rinvio di Allievi, il centravanti stabiese prova un pallonetto che finisce a lato con il portiere Crispino che sembrava sorpreso. Passano appena sessanta secondi e il Bisceglie segna, in maniera incredibile. Partipilo scappa sulla destra, crossa verso il centro dove Partipilo prova a mettere al centro di testa facendo semplicemente sponda ma sulla linea di porta, incredibilmente Redolfi sbaglia il rinvio e mette nella propria porta per un autogoal da mai dire goal. Nell’intervallo Caserta e Ferrara non cambiano uomini, nonostante un primo tempo impalpabile dell’undici titolare, Al 4’ minuto ci prova Mastalli, dopo una sponda centrale di Lisi, ma il capitano termale ha tutto il tempo di mirare e sparare dai 20 metri ma la palla di alza altissima sulla traversa. Al 13’ del secondo tempo, Caserta cambia modulo passando al 4-4- 2 offensivo con Paponi al posto di uno spento e inesistente Calò che gioca vicino ad un attivo Simeri mentre Strefezza e Lisi fanno da ali offensive. Al 17’ subito Paponi entra nel vivo del gioco intervenendo su un cross di Crialese, deviato, controlla il pallone in piena area e lo gira per Strefezza che prova di destro a giro con la palla che finisce di poco alta sulla traversa. Al 22’ ci prova il Bisceglie con Risolo che scucchiaia un pallone in area di rigore per Jovanovic che si addormenta quasi sul pallone, serve a rimorchio Migliavacca che prova a ingannare l’arbitro in un contatto con Crialese, ma simula e l’azione si spegne. La partita si trascina via stanca e la Juve Stabia non è mai pericolosa, il pericolo pubblico, oltre a Nava, è però Redolfi, almeno in questa partita, che dopo l’autogoal completa una prestazione pessima con due ammonizioni in 5 minuti e va sotto la doccia in anticipo. Gli ultimi dieci minuti, con i giovani Costantini e D’Auria in campo, sono peggio dei primi 80 ma con l’uomo in meno è ancora più dura e solo Branduani e l’imprecisione sotto porta degli avanti pugliesi non rendono più pesante il passivo. Al 44’ Dentello sfrutta un cross dalla destra, ma Branduani con i piedi, alla Garella, devia, passano 30 secondi e su una punizione di Lugo Martinez vola sotto la traversa per salvare di nuovo. Finisce con un’altra parata fenomenale, di piedi, di Branduani su Dentello. Dov’era la Juve Stabia oggi?

Mario Di Capua

Dramma Afro Napoli United, tifoso muore dopo il match

0

Un dramma ha macchiato sabato la vittoria dell’Afro Napoli United contro il Procida nel campionato Promozione.

A seguito del match, vinto per 2-1 dall’Afro Napoli, lo storico tifoso ed accompagnatore della squadra, Guido Russo, è stato colto da un malore.
Sono immediatamente scattati i soccorsi per l’uomo di 71, per cui però non c’è stato niente da fare.

Nemmeno il ricorso al defibrillatore in dotazione al campo sportivo di Procida è riuscito a salvare la vita di Russo; per l’uomo potrebbero essere state fatali proprio la gioia e l’emozione dovute alla vittoria della sua amata squadra.

Questo il saluto della società al proprio tifoso:
La società Afro-Napoli United si stringe attorno al dolore della famiglia di Guido Russo, suocero di Salvatore Fasano, deceduto oggi mentre era a seguito della squadra a Procida. Ciao Guido.

Ferrara (Ag. Dentice): “Pietro è felice a Castellammare”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo avuto il piacere di sentire l’agente del terzino della Juve Stabia Pietro Dentice, Giacomo Ferrara. ecco le sue parole rilasciate ai nostri microfoni durante il programma: “Ha iniziato abbastanza bene la stagione. Sa che deve lavorare tanto e bene per poter essere decisivo. E’ tornato dall’infortunio all’adduttore e ora è arruolabile, non ha alcun tipo di fastidio e speriamo possa fare bene già domani (oggi, ndr) a Bisceglie, magari segnando, dato che abbiamo una scommessa in corso (ride, ndr). Non so se giocherà titolare o meno, il mister sa di avere un’arma in più a disposizione e Pietro darà il massimo sia dall’inizio che in corso. Siamo stati molto felici della chiamata della Juve Stabia, essendo entrambi di Torre Annunziata, siamo di casa. Non si possono fare ancora paragoni con il passato ma credo che questa stagione e questa squadra possano fare molto meglio delle rose in cui ha giocato in passato. Lui è un grande professionista e ha tanta cultura del lavoro, è molto giovane e la speranza è che possa diventare un giocatore importante, magari con la Juve Stabia. Abbiamo un contratto biennale con le vespe e la speranza è che si possa fare tanto bene con i gialloblu. Le vespe sono reduci da due vittorie e una gara importante domani darebbe ulteriore entusiasmo e carica in vista del match con il Lecce. Secondo me la Juve Stabia è un’ottima squadra e può essere la quarta forza del campionato.”

Campania – De Luca: Patto della Campania, presto bonificata anche l’area fiume Sarno

0

Vi avevamo detto nei giorni scorsi come la situazione del Fiume Sarno fosse ormai gravissima e delle iniziative concrete in tal senso dell’Associazione Quartieri Uniti.

Questa mattina, tramite la propria pagina Facebook, il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto sulla questione bonifiche, preannunciando i tanti interventi programmati.

Questo il messaggio di De Luca:

Patto della Campania: avanti tutta sugli interventi previsti.
La verifica periodica del Comitato per la vigilanza presieduta dal ministro De Vincenti ha confermato l’apertura e la conclusione di molti dei cantieri previsti e il rispetto dei cronoprogrammi.
La riunione è servita a fare il punto e anche a definire un importante accordo sul piano degli interventi previsti per l’ambiente.
L’intesa prevede l’affidamento a Invitalia come soggetto attuatore di bonifiche di dieci siti della Regione con investimenti previsti nel Patto per la Campania da 110,91 milioni di euro. L’accordo riguarda, tra gli altri siti, i suoli agricoli della Terra dei Fuochi, l’area vasta di Lo Uttaro a (Caserta), la discarica Cava Monti (Maddaloni), la discarica ex Pozzi Ginori (a Calvi Risorta), la caratterizzazione delle aste fluviali e delle aree demaniali comprese nell’area vasta “fiume Sarno”, l’esecuzione del piano di caratterizzazione elaborato da Arpac per le aste fluviali e demaniali nei Regi Lagni, l’esecuzione della messa in sicurezza delle discariche Cuponi Sagliano e Masseria Annunziata a Villa Literno ed infine la rimozione dei rifiuti ancora presenti in 15 siti di stoccaggio provvisorio.

Serie C: Girone C, tutte le partite in programma oggi

Si giocherà interamente oggi la settima giornata del campionato di Serie C, Girone C. Le gare, valide per il turno infrasettimanale, verranno divise in vari orari. Si parte subito alle 14.30 con tre partite: Bisceglie- Juve Stabia al “Ventura”, Fondi-Rende al “Purificato” e Siracusa- Matera al “De Simone”. Due gare si disputeranno, invece, alle ore 16:30. Stiamo parlando di Casertana- Virtus Francavilla, che si disputerà al “Pinto” di Caserta e di Paganese- Trapani, in scena al “Torre” di Pagani. Match d’alta quota alle 20.30 al “Massimino” tra Catania e Monopoli, rispettivamente seconda contro prima. In campo anche il Lecce al “Via Del Mare” contro la Sicula Leonzio di Rigoli e derby calabrese tra Reggina e Cosenza allo stadio Granillo di Reggio Calabria. Chiude la giornata la gara tra Catanzaro ed Akragas al Ceravolo.

Campania – dalla Regione 163 milioni di euro per la sanità campana

0

163 milioni da investire negli ospedali di Castellammare, Torre del Greco, Poggiomarino, Sorrento. Dovrebbere essere questa la svolta nella sanità campana, con gli ingenti fondi che la Regione destinerà alle strutture ospedaliere del circondario.

E’ quanto confermato ieri da Alfonso Longobardi, Vicepresidente della Commissione di Bilancio, nonchè Consigliere Regionaledella Campania, il quale ha annunciato:

 Come avevo annunciato, oggi (ieri n.d.r.) in Consiglio Regionale della Campania si è svolto il mio Question time sull’ospedale di Sorrento. In particolare ho interrogato la Giunta sulla necessità di intervenire per i lavori del reparto di rianimazione. Dalla risposta fornita in aula è emerso che in Regione Campania complessivamente verranno investiti 163 milioni di euro per l’edilizia ospedaliera. Di questi almeno 17 milioni riguardano l’Asl Napoli 3 Sud nel cui territorio di competenza vi è anche l’ospedale della Penisola Sorrentina. Nel nosocomio da anni si attende di ristrutturare un reparto cruciale che è fondamentale per l’assistenza sanitaria.

La Regione Campania ha tra le priorità l’avvio dei lavori della rianimazione presso l’ospedale di Sorrento ed adesso occorre imprimere la massima accelerazione alle procedure amministrative per fare in modo che a Roma, presso il Ministero competente, si dia il via libero allo sblocco delle risorse nazionali necessarie per la sanità in Campania. Così si potranno ammodernare, riqualificare, ristrutturare i nostri ospedali.
In particolare i presidi riuniti di Sorrento e Vico Equense registrano oltre 20mila accessi all’anno e garantire una offerta sanitaria di qualità è assolutamente necessario.
Per questo con l’Amministrazione regionale faremo sentiremo la nostra voce a Roma, presso il Governo centrale, affinché tutti i fondi ex art 20, necessari per l’edilizia ospedaliera, vengano resi disponibili quanto prima così da avviare lavori e opere pubbliche non più rinviabili.

Prima del mio Question time di oggi in aula non si aveva certezza né notizia precisa di quanti fondi statali dovessero essere investiti in Campania per rendere i nostri nosocomi moderni e funzionali alle esigenze del territorio. Ringrazio per la risposta la Giunta ed in particolare l’Assessore Serena Angioli che ha letto in aula la risposta all’interrogazione quale delegata dell’esecutivo.
Porteremo a termine anche quest’altro obiettivo per il bene della salute dei cittadini.

Unimpresa, tra 2017 e 2020 stangata fiscale da 81 miliardi

0

Comunicato stampa UNIMPRESA del 03-09-2017 n. 136

 

 

Def: Unimpresa, tra 2017 e 2020 stangata fiscale da 81 miliardi

Operazione fact checking sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvato dal consiglio dei ministri il 23 settembre. In aumento tasse e spesa pubblica. Il rapporto dell’associazione svela che le entrate sfonderanno il muro degli 800 miliardi nel 2017. Gettito tributario in salita da 495 miliardi del 2016 a 544 del 2020 (504 miliardi nel 2017, 521 miliardi nel 2018, 534 miliardi nel 2019). Pressione fiscale stabile sopra il 42% del pil. Niente spending review: le uscite del bilancio dello Stato saliranno complessivamente nel quadriennio in esame di circa 30 miliardi rispetto allo scorso anno: in crescita la spesa corrente, ferma al palo quella per investimenti. Sale anche il costo del lavoro con i contributi sociali e previdenziali in salita di 27 miliardi. Il vicepresidente Pucci: “I numeri smascherano le prese in giro, siamo stufi”.

Stangata fiscale da quasi 81 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020. Nei prossimi quattro anni le tasse saliranno di 80,9 miliardi: dai 786 miliardi del 2016, quest’anno si arriverà a 803 miliardi per poi salire progressivamente fino agli 867 miliardi del 2020, con una impennata complessiva del 10,29%. Niente spending review: le uscite dal bilancio pubblico cresceranno sistematicamente: dagli 830 miliardi dello scorso anno si arriverà agli 860 miliardi del 2020 per un aumento complessivo di oltre 30 miliardi pari a una crescita del 3,66%. Questi i dati principali dell’operazione fact checking realizzata dal Centro studi di Unimpresa sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvato il 23 settembre dal consiglio dei ministri, secondo la quale sono destinati a salire anche i versamenti allo Stato per contributi sociali e previdenziali: l’incremento, che produce effetti sul costo del lavoro per le imprese, sarà di oltre 27 miliardi. “I numeri dicono sempre la verità e smascherano le prese in giro del governo, delle quali siamo ormai stufi” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.

Secondo l’analisi dell’associazione, realizzata sulla base del Def dell’11 aprile, il totale delle entrate tributarie si attesterà a quota 504,5 miliardi alla fine del 2017; di questi, 250,4 miliardi sono le imposte dirette (come Irpef, Ires, Irap, Imu), 252,2 miliardi le indirette (come Iva, accise, registro) e 1,8 miliardi le altre in “conto capitale”. Si tratta di una voce del bilancio pubblico che salirà a 521,7 miliardi nel 2018 (rispettivamente 247,3 miliardi, 273,3 miliardi e 875 milioni), a 534,3 miliardi nel 2019 (rispettivamente 257,7 miliardi, 285,7 miliardi e 892 milioni), a 544,3 miliardi nel 2020 (rispettivamente 257,7 miliardi, 285,7 miliardi e 892 milioni). Complessivamente, considerano la variazione di ciascun anno del quadriennio in esame rispetto al 2016, l’aumento delle entrate tributarie nelle casse dello Stato sarà pari a 48,6 miliardi (+9,80%): le imposte dirette cresceranno di 9,9 miliardi (+4,01%), le indirette di 43,05 miliardi (17,74%) e le altre si ridurranno di 4,4 miliardi (-83,15%).

Cresceranno anche le entrate relative a contributi sociali (previdenza e assistenza): dai 226,1 miliardi del 2017 si passerà ai 233,7 miliardi del 2018, ai 238,8 miliardi del 2019, ai 249 miliardi del 2020. L’incremento complessivo di questa voce, che ha effetti sul costo del lavoro per le imprese, sarà pari a 27,4 miliardi (+12,40%). In salita, poi, anche le altre entrate correnti per 4,8 miliardi (+7,05%). Ne consegue che il totale delle entrate dello Stato aumenterà di 80,9 miliardi (+10,29%) rispetto al 2016 nei prossimi quattro anni: dagli 803,1 miliardi del 2017 si passerà agli 828,3 miliardi del 2018, agli 846,9 miliardi del 2019 e agli 867,7 miliardi del 2020.

Nessuna variazione particolarmente significativa per la pressione fiscale, destinata a restare stabile. Il totale delle entrate dello Stato rispetto al prodotto interno lordo si attesterà al 42,6% nel 2017, al 42,7% nel 2018, al 42,7% nel 2019 e al 42,3% 2020. Tutto questo con una crescita modesta: il pil dovrebbe crescere, secondo il nuovo Def, dell’1,5% quest’anno, dell’1,5% nel 2018, dell’1,5% nel 2019 e dell’1,4% nel 2020.

Accanto alla crescita delle tasse, c’è quella della spesa pubblica. La spending review pare inefficace: il totale delle uscite si attesterà a 843,5 miliardi nel 2017, a 849,1 miliardi nel 2018, a 860,05 miliardi nel 2019 e a 860,4 miliardi nel 2020. Complessivamente, rispetto al 2016 ci sarà un incremento della spesa di 30,3 miliardi (+3,66%). Saliranno le uscite correnti per complessivi 30,2 miliardi (+4,29%) e subirà un incremento anche la spesa per il servizio del debito pubblico (interessi passivi) pari a 374 milioni (+0,56%). In calo, invece, la spesa in conto capitale ovvero la voce che riguarda gli investimenti pubblici, specie quelli in infrastrutture e grandi opere: lo Stato spenderà sempre meno e ci sarà una riduzione complessiva di 226 milioni (-0,38%).

“Le imprese – commenta il vicepresidente Pucci – avrebbero bisogno di pagare meno tasse e invece ne pagheranno sempre di più, ci sarebbe bisogno di una revisione della spesa pubblica e invece aumenteranno gli sprechi. Servirebbe uno Stato snello che spende solo per le grandi opere e riduce le entrate al minimo indispensabile. Il Def aggiornato ci dice che il governo va nella direzione opposta: tassa e spende inutilmente”.

 

La sfida Europa-Cina sulle bici elettriche

0

Le biciclette elettriche aprono un nuovo fronte di scontro commerciale tra Europa e Cina: i produttori del Vecchio Continente chiedono i dazi e accusano: «I loro prezzi sono sottocosto grazie ai sussidi del governo di Pechino».

Guerra alle bici elettriche cinesi. I produttori Ue chiedono i dazi

Sotto accusa l’aiuto di Pechino alle aziende nazionali: “I loro prezzi sono sottocosto grazie ai sussidi governativi”

ROMA – Proprio ieri la Ebma, l’associazione europea dei produttori di biciclette, ha chiesto alla Commissione Ue l’applicazione di provvedimenti anti-dumping contro la Cina, sostenendo che c’è stata una «inondazione» del mercato europeo di e-bikes(le biciclette a pedalata assistita) cinesi vendute a costi inferiori a quelli di produzione, grazie a sussidi governativi che spingono la produzione al solo scopo di invadere i mercati internazionali.

«Le importazioni di e-bikes dalla Cina sono aumentate rapidamente e ora sono esplose», ha spiegato in una nota Moreno Fioravanti, il segretario generale dell’associazione. Le importazioni europee di biciclette elettriche erano infatti virtualmente zero nel 2010, ma sono incrementate negli anni in modo vertiginoso. Nel 2016 erano aumentate del 40 per cento sull’anno precedente a quota 430mila unità. Un quantitativo raggiunto e superato nella prima metà del 2017, con una previsione di vendita per quest’anno di addirittura oltre 800.000 esemplari.

Un disastro per i produttori europei di queste sempre più diffuse e popolari biciclette, che occupano tra dipendenti diretti e indiretti circa 90mila persone e che ogni anno investono ingenti risorse nello sviluppo di biciclette elettriche sempre più innovative, performanti e risparmio se di energia. Sono stati proprio gli europei a inventare la tecnologia della pedalata elettricamente assistita e, più di recente, la rivoluzionaria tecnologia del motore elettrico «centrale». Uno sforzo che rischia di essere del tutto vanificato, a dire dei produttori europei, dai sussidi versati ai produttori dal governo cinese, che pesano dal 30 fino al 50 per cento del prezzo del prodotto pronto per l’esportazione. «Oggi le e-bikes europee sono le migliori del mondo perché investiamo ogni anno un miliardo di euro per rinnovare e migliorare i modelli – afferma Fioravanti – ma qui ci sono dei sussidi che generano un esubero di capacità produttiva da parte della Cina e che si traducono in un dumping ai nostri danni. E senza legittime misure di difesa commerciale, la produzione europea rischia di essere spazzata via entro pochi anni dall’industria cinese, che supera la domanda interna di 23 milioni di pezzi».

Adesso la parola passa alla Commissione Europea che ha tempo entro fine ottobre per decidere se far partire un’indagine rispetto alla denuncia dei produttori europei. Questi ultimi hanno chiesto che i sussidi illegali del governo cinese vengano puniti anche retroattivamente. L’indagine degli uffici di Bruxelles, se la richiesta sarà accolta, potrà prendere anche 15 mesi di tempo; le eventuali misure antidumping potranno essere varate dalla Commissione nel giro di nove mesi.

Vale la pena di ricordare che la questione delle esportazioni di biciclette cinesi – le bici tradizionali sono soggette a misure antidumping da parte dell’Unione Europea già dal lontano 1993 – è già stata al centro di molti scontri commerciali: lo scorso dicembre la richiesta della Cina di eliminare i dazi sulle bici dell’Impero di Mezzo in quanto prodotto greenha fatto saltare un accordo commerciale globale tra Ue e Cina.

Il mercato europeo delle e-bikes – grazie alla nuova attenzione all’ambiente e alla salute, e soprattutto per rimediare ai problemi di mobilità nelle nostre città – è in grandissima crescita. In tutta Europa se ne producono circa 1 milione l’anno (+13% rispetto al 2015), ma se ne vendono 2 milioni, prevalentemente cinesi. In Paesi come Belgio e Olanda oltre la metà delle biciclette vendute è elettrica, ma anche in Italia c’è un vero e proprio boom. Nel 2016 ne sono state acquistate 124.000 esemplari, con un aumento stellare del 120% sul 2015 (mentre è stazionario, con un -2,6%, il mercato delle bici tradizionali). Quel che è più importante è che sono sempre più numerose le realtà italiane che progettano e producono in proprio i motori e l’elettronica, il cuore delle e-bikes. Un’industria importante che si sente minacciata dall’invasione delle bici elettriche cinesi che sono di peggiore qualità, ma hanno (per ora) un prezzo imbattibile.

vivicentro.it/economia
vivicentro/La sfida Europa-Cina sulle bici elettriche
lastampa/Guerra alle bici elettriche cinesi. I produttori Ue chiedono i dazi ROBERTO GIOVANNINI

Pompei – Pizzo ai turisti per non pagare la tassa di ingresso. Arrestato bulgaro residente a Castellammare

0

Un cittadino bulgaro di 38 anni residente a Castellammare è stato arrestato con l’accusa di estorsione. L’uomo, infatti, che lavora come benzinaio in un distributore tra Torre Annunziata e Pompei, approfittando dello spiazzo avanti all’area di servizio, faceva fermare i pullman e scendere i turisti, così da condurli in città ed aggirando la tassa di ingresso. Costo del “servizio” 20 euro; in caso di rifiuto dell’autista del bus, i pullman accusavano strani guasti.

A far scattare l’intervento della Polizia di Torre Annunziata, una denuncia telefonica. Il bulgaro, quando è stato arrestato,aveva in possesso circa 200 euro, frutto probabilmente delle ultime estorsioni effettuate.

Nel mirino degli Agenti sono finiti anche alcuni autisti di bus tirustici, protagonisti di svariate manovre evasive.

Napoli, elezioni ingegneri: Capodanno “si prefigura un ‘cappotto’. Sbagliato il sistema elettorale che va subito cambiato”

0

Dopo una tornata elettorale che, nei tre turni, si è protratta per ben venti giorni, durante i quali solo il 27% degli iscritti si è recato alle urne, poco più di un ingegnere su quattro, e uno scrutinio che va avanti già da cinque giorni e che arriverà presumibilmente a otto complessivi, per l’elezione del consiglio dell’ordine degli ingegneri per il quadriennio 2017-2021, a Napoli si sta delineando, come era ampiamente prevedibile e previsto, a meno d’improbabili colpi di coda, una vittoria netta di tutti i componenti di una sola lista, quella di “ingegno napoletano”, sostenuta dagli uscenti. Lista che, quando sono state scrutinate il 60% delle schede, presenta tutti i quindici candidati nelle prime posizioni. Significativo il dato che il primo dei non eletti, al momento, presenta già un distacco che appare incolmabile, avendo raccolto meno della metà dei voti dell’ultimo dei presumibili eletti. Un distacco che, peraltro, aumenta mano a mano che si va avanti nello scrutinio “. Ad analizzare i primi risultati di questa tornata elettorale è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, che ha ritirato la propria candidatura, contestando, tra l’altro, l’attuale sistema elettorale che favorisce l’aggregazione in liste e non consente a candidati singoli di poter avere le stesse possibilità di essere eletti rispetto a quelli che si presentano in raggruppamenti.

Per come sono andate le cose – aggiunge Capodanno – queste elezioni si stanno dimostrando solo una perdita di tempo e di danaro, visto che era apparso subito chiaro che il tutto si sarebbe risolto con un semplice passaggio di testimone, in aperta continuità, tra il vecchio consiglio e il nuovo, formato da tutti i candidati della lista sostenuta dagli uscenti. Quando chiedevo il voto ai colleghi, nei primi giorni della campagna elettorale, mi domandavano se il mio nominativo era inserito in tale lista e alla mia risposta negativa, si capiva subito che non mi avrebbero votato. Evidentemente erano già pervenute precise indicazioni: bisognava votare tutti indistintamente i quindici nominati della lista, nessuno escluso, per gli altrettanto quindici posti di consigliere da assegnare “.

L’attuale meccanismo elettorale, disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, va completamente rivisitato, espressamente sotto questo aspetto – puntualizza Capodanno -. Il prevedere la possibilità di esprimere tante preferenze quanti sono i consiglieri da eleggere, favorisce palesemente il raggruppamento in liste, a discapito di una competizione democratica e aperta che vede tutti i partecipanti presentarsi, al nastro di partenza, con le stesse identiche possibilità. Il risultato, come nel caso in esame, risulta essere la vittoria dei componenti di una sola lista. Di conseguenza, nel nuovo consiglio, non ci sarà opposizione, visto che tutti gli eletti fanno parte della cosiddetta maggioranza, che, in questo caso, diventa addirittura unanimità. Laddove in ogni consesso elettivo dovrebbe esserci una maggioranza e, di conseguenza, anche un’opposizione per salvaguardare i principali basilari della dialettica democratica, altrimenti tanto vale dare il potere a uno solo, una vero e proprio commissario “.

La riforma del regolamento – propone Capodanno – dovrebbe prevedere la possibilità, per la composizione degli organi elettivi degli ordini professionali, di poter esprimere unicamente la doppia preferenza di genere, aggiungendo una terza preferenza, nel caso che, come per l’ordine degli ingegneri, ci sia un secondo albo. In tal modo, non potendo esprimere l’elettore più di due preferenze, che diventano tre solo in presenza di due albi professionali distinti, non sarebbe più possibile votare compatti tutti i candidati di una lista e la democrazia ne guadagnerebbe con uguali possibilità per tutti indistintamente i candidati di poter essere eletti, visto che, al massimo, un eventuale abbinamento può riguardare solo due candidati di sesso opposto “.

Nei prossimi giorni – conclude Capodanno – mi riservo di formulare una proposta al riguardo sia al Ministero della Giustizia, sia al Consiglio Nazionale degli Ingegneri, auspicando che essa possa essere approvata in tempi rapidi, chiedendo anche che nei consigli, dove si è verificato quando si sta profilando nell’ordine degli ingegneri partenopeo, con l’elezione di tutti, nessuno escluso, i candidati di una sola lista, si valuti l’opportunità di ripetere la tornata elettorale con il nuovo meccanismo, con nuove elezioni democratiche, con eguali possibilità di essere eletti per tutti i partecipanti alla competizione “.

/Comunicato Stampa

Napoli – attacco ai clan e alla camorra. Blitz di oltre 700 agenti

0

E’ in corso a Scampia dalle prime luci dell’alba una approfondita azione di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza finalizzata sgominare i clan camorristici della periferia di Napoli. Oltre 700 gli agenti coinvolti.

Nel mirino degli agenti droga, armi, attrezzature, rifiugi e tutto quanto possa essere ricondotto alle associazioni criminali della zona. A rendere nota la maxioperazione, la Prefettura di Napoli.

Questo il comunicato:

 E’ in corso, dalle prime ore dell’alba, una vasta operazione di prevenzione anticrimine e di controllo del territorio “Alto Impatto” nel quartiere Scampia di Napoli.

Nell’operazione sono impegnati oltre 700 uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, tra unità territoriali e di rinforzo.

Alle ore 17, presso la Prefettura di Napoli, i vertici delle Forze dell’ordine terranno una conferenza stampa.