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Lazio, Parolo: “Siamo all’altezza del Napoli se siamo con la rosa al completo”

Il centrocampista della Lazio, Marco Parolo ha parlato ai microfoni di TuttoSport, ecco le sue parole:“Vogliamo metterci alla prova nella casa della Juventus. Lo Stadium è uno di quei campi dove devi avere qualcosa in più per riuscire a fare risultato e siamo curiosi di provarci”. “Ci crediamo e ci proveremo, perchè abbiamo consapevolezza nei nostri pezzi. Il gruppo è ottimo e il lavoro di Inzaghi ci esalta. Sappiamo che la concorrenza è molto forte, ma sappiamo che possiamo dire la nostra. Anche con il Napoli siamo stati all’altezza fino a quando gli infortuni non hanno spostato gli equilibri. Ma un passo alla volta a cominciare da Torino: non ci andremo come vittime designate”. In nazionale Parolo rivela di aver scherzato con qualche juventino: “Essì, qualche battuta l’abbiamo fatta, tirando in ballo la Supercoppa: a loro è bruciato. Vogliono sempre vincere, come è logico, ma noi siamo stati più bravi. Ci riproviamo sabato, promesso..”.

Zaccheroni: “Il Napoli ricorda tanti bambini che giocano in un parco. Su Mertens e Insigne…”

Le sue parole

Alberto Zaccheroni ha rilasciato un’intervista a Il Mattino:

Grazie a Sarri che ha creato un’organizzazione perfetta. «Grazie a Sarri e alla disponibilita’ dei calciatori. Noi allenatori abbiamo delle idee ma per poterle mettere in pratica ci vuole chi ti segue. Ecco, tutti i giocatori vorrebbero risposte immediate, invece il calcio e’ fatto di tempi e spazi: per gestirli al meglio occorre la ripetitivita’ e per questo sono necessari fasi piu’ lunghe per l’apprendimento».

Per questo il Napoli ora e’ un’orchestra perfetta? «E’ evidente che nel Napoli chi ha la palla sa sempre in automatico cosa fare, lo sanno anche gli avversari ma non riescono a chiudere in tempo perche’ gli azzurri lo fanno con disinvoltura e velocita’. E poi si divertono, sembrano bambini che giocano in un parco. Roma? E’ un avversario da affrontare con le molle, gli azzurri pero’ rappresentano una certezza. Sono propenso a dire Napoli perche’ sta troppo bene e gli basta aumentare il ritmo, gia’ alto, a un livello altissimo per 10-15 minuti per cambiare la partita».

Roma-Napoli, l’anno scorso la decise Mertens: che pensa dell’esplosione di Dries tra i candidati al Pallone d’Oro? «In questo momento Mertens e’ fenomenale, immarcabile da un solo difensore, si può fermare solo di reparto».

Un altro protagonista e’ Insigne, come l’ha visto in Nazionale? «Il copione nell’Italia non e’ letto ripetutamente come quello del Napoli che invece e’ letto e riletto quotidianamente. Questa la differenza: nell’Italia deve guardare i movimenti degli altri e fare la giocata, nel Napoli la fa ad occhi chiusi. A me comunque e’ piaciuto e poi la Nazionale non puo’ rinunciare al migliore talento che c’e’ in Italia».

Con Chiesa sarebbe un Napoli ‘sette bellezze’

Con Chiesa sarebbe un Napoli ‘sette bellezze’

Napoli Sette bellezze: con un Chiesa in più sarebbe proprio così. Come riporta Il Corriere dello Sport, sarebbe il completamento di un progetto studiato e carezzato per anni, e poi schizzato in orbita nelle ultime tre stagioni. Con sei under 25 messi in fila e poi in vetrina dal San Paolo al Bernabeu: Milik, Diawara, Zielinski, Hysaj, Rog e Ounas per servirvi. Giovani talenti sui quali il Napoli sta costruendo il futuro e il sogno scudetto insieme con Mertens, Callejon, Insigne, Hamsik e compagni. Ieri, oggi e domani. A seguire, in termini crescenti, l’anagrafe parla di Rog: uno degli uomini da cui il tecnico azzurro, inizialmente molto soft nell’inserimento, si aspetta di più. Con l’Atalanta è arrivato anche il primo gol a chiudere un tris inaugurato da Zielinski, altro 23enne che del bouquet è il fiore pregiato: Sarri non fa altro che ripetergli di fare di più; di fare quello che lui, potenziale fuoriclasse, non ha ancora tirato fuori. Convinzione, please. Quella che Hysaj, 23 anni oggi ma 20 all’esordio, ha dimostrato sin dall’inizio: tanto da diventare un pilastro della squadra. Chiusura dedicata a Milik, gigante che a dispetto dei 23 anni vanta già esperienza internazionale e un record: è il polacco più pagato della storia in virtù dei 33 milioni investiti dal Napoli per strapparlo all’Ajax e consegnargli i gradi di Higuain.

Arrestati gli insospettabili coniugi di Gragnano per usura su tutto il territorio della Penisola Sorrentina

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Arrestati gli insospettabili coniugi di Gragnano, Gennaro Giordano e Maria Sorrentino, per la rete di usura che avevano tessuto con violenza e minacce su tutto il territorio della Penisola Sorrentina.
Lui, 59 anni impiegato di un ente locale per il servizio antincendio sui Monti Lattari, e lei, 61enne casalinga, erano diventati i dirigenti di una vera e propria banca illegale, prestando soldi e richiedendoli con interessi di oltre il 60 per cento della quota iniziale.

A scoprire il loro traffico di contanti sono stati carabinieri della compagnia di Sorrento. Dalle loro indagini sono emerse minacce di morte fatte ai bisognosi di denaro che si rivolgevano alla coppia.  È stata eseguita dai militari dell’Arma l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata.

Sarri da record, il Napoli a caccia di un traguardo storico

Sarri da record, il Napoli a caccia di un traguardo storico

Il concorso è partito e il vincitore potrebbe essere nominato già sabato all’Olimpico. In palio c’è il 200esimo gol in serie A del Napoli di Sarri. L’obiettivo, del resto, è vicino e basta un guizzo contro la Roma per centrare l’ennesimo traguardo di una macchina offensiva dagli ingranaggi perfetti. Il dato è impressionante: il Napoli ha realizzato 199 reti in 83 partite, ovvero due campionati interi più lo spezzone di quello appena cominciato. La media è di 2,39 reti a gara e questa squadra al momento sta facendo addirittura meglio considerando che negli ultimi sette match ha esultato ben 25 volte (3,5 ogni 90’).  Come riporta La Repubblica: Mertens, Insigne e Callejon, i favoriti del “concorso”, tra l’altro, sono loro. I numeri sono inequivocabili. Mertens è l’attaccante più prolifico da quando Sarri siede sulla panchina del Napoli con una collezione di 40 gol. Insigne lo insegue a 32, Callejòn è sul terzo gradino del podio a quota 25″.

Primo sì alla riforma elettorale: la Camera dice sì al Rosatellum bis

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La riforma elettorale ottiene il primo sì alla Camera e Grillo reagisce chiedendo agli italiani di “alzare la testa”: “Ribellatevi”. In aula alla Camera la riforma è passata con 375 voti favorevoli e 215 contrari: mancano 50 voti alla maggioranza ma i franchi tiratori hanno avuto un impatto minimo.

Legge elettorale, la Camera dice sì al Rosatellum bis

Il via libera a scrutinio segreto con 375 sì e 215 no, il provvedimento passa ora all’esame del Senato

L’aula della Camera dà il via libera, con scrutinio segreto, al Rosatellum bis con 375 sì, 215 no. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. La legge elettorale è stata sostenuta da Partito democratico, Forza Italia, Lega e Alternativa popolare. Contrari Mdp, Sinistra Italiana- Possibile e M5S.

L’aula della Camera si trasforma subito dopo il via libera al Rosatellum. Da tesa e silenziosa si divide a metà: esultanza nei banchi del Pd e palese delusione dalle parti della sinistra e del Movimento 5 Stelle. Dopo aver applaudito a lungo, il capogruppo Ettore Rosato che a questa riforma ha dato il suo nome, i Dem si sono alzati in piedi battendo le mani e gridando di esultanza. Sguardi bassi e nessun commento soprattutto tra i 5 Stelle, alcuni dei quali restano seduti al proprio posto mentre l’emiciclo comincia a svuotarsi. Capannelli tra i Dem che si fanno i complimenti a vicenda e vanno ad abbracciare Rosato che resta in piedi vicino al suo scranno sorridente come non mai.

Il Rosatellum bis, sulla base delle dichiarazioni di voto finali fatte dai gruppi parlamentari, poteva contare su una maggioranza di 450 voti. Ha incassato invece 375 sì. Il che vuol dire che, sempre sulla carta e tenendo conto delle assenze giustificate, dello scrutinio segreto e dei voti non favorevoli dati dai `dissidenti´ interni, sono venuti a mancare 75 voti. Il fronte del `no´ alla legge elettorale, sempre sulla carta, poteva contare su 164 voti. I voti contrari sono stati 215, quindi gli oppositori della riforma hanno `guadagnato´ almeno 50 voti.

L’ipotesi della fiducia al Senato  

Ieri la Camera aveva approvato i primi due articoli su cui il governo aveva messo la fiducia; la maggioranza che sostiene il governo ha votato sì, mentre Lega Nord e Forza Italia si sono astenuti. La legge passerà poi all’esame del Senato, dove per non correre rischi la maggioranza pensa di porre la fiducia anche in Senato. Anche a Palazzo Madama, infatti, esiste la possibilità di dover votare alcuni emendamenti a scrutinio segreto (come ad esempio quelli che riguardano le minoranze linguistiche, sulle quali è già «caduto» a giugno il Tedesco) e l’idea è quella di fare in fretta e non correre rischi, magari iniziando l’esame già a partire dal prossimo 24 ottobre, prima dell’arrivo della manovra.

Le critiche dell’ex capo dello Stato 

A premere perché invece la legge cambi è il presidente della Repubblica emerito, e senatore a vita, Giorgio Napolitano secondo il quale la fiducia ha rappresentato uno «strappo».

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Atalanta, Berisha: “Dopo il rigore parato a Dybala ho avuto ringraziamenti dai napoletani”

Il portiere dell’ Atalanta, Erit Berisha, ha dichiarato all’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, i tanti ringraziamenti avuti dai tifosi napoletani per il rigore parato a Dybala. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni : “In Albania la Serie A è molto vista e che ho tanti amici tifosi della Juve, del Milan, dell’Inter e pure del Napoli. Soprattutto quest’ultimi mi hanno ringraziato perché hanno vissuto la sosta da primi in classifica. Erano parecchio contenti”. Può essere l’anno buono per il Napoli, perché ha ottimi giocatori ed esprime un buon calcio, ma la Juventus per me rimane favorita. Noi l’abbiamo fermata, ma mi ha impressionato: i bianconeri vanno sempre a mille all’ora, tutti sanno cosa fare e hanno una mentalità vincente”.

Perù – Colombia, è bufera. Ecco cosa è successo durante gli ultimi cinque minuti di gara

E’ bufera in Sud America. Ne stanno parlando tutti. Durante l’ultimo turno delle qualificazioni ai mondiali in Russia del 2018 s’è giocata la sfida tra Perù e Colombia, terminata sul punteggio di 1-1 e consentendo ai Los Incas di giocarsi il playoff con la Nuova Zelanda e ai Cafeteros di accedere direttamente alla competizione mondiale. Secondo quanto riportano i massmedia sudamericani a 5 minuti dal termine della partita, Radamel Falcao, attaccante colombiano, si sarebbe avvicinato ad alcuni calciatori peruviani comunicando qual era la situazione sugli altri campi, che avrebbe permesso alle due squadre di andare avanti. L’attaccante del Monaco ha chiesto di gestire il risultato, coprendosi la bocca per non far intercettare il labiale. A conferma di ciò arrivano le dichiarazioni del peruviano Tapia: “Negli ultimi 5 minuti alcuni calciatori colombiani si sono avvicinati, sapevano quale era la situazione negli altri campi e così abbiamo gestito la partita come andava gestita. Ho parlato con lui e mi ha detto che eravamo entrambi dentro. Tutti vogliamo vincere, ma questo è il calcio…”

Forum dei Giovani di Salerno: “Grandi aspettative dopo la visita a Montecitorio”

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Il Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani della Provincia di Salerno, martedì 10 ottobre 2017, ha visitato la Camera dei Deputati, nell’ambito dell’iniziativa pubblica “I Giovani e le Istituzioni”, organizzata dal Coordinamento stesso.

I giovani, provenienti dalla provincia di Salerno, in mattinata hanno avuto la possibilità di visitare Palazzo Montecitorio, mentre, nel pomeriggio, nelle stanze della Nuova Auletta dei Gruppi Parlamentari, si è tenuta la conferenza che ha ospitato diverse personalità istituzionali.

Sono Intervenuti:
On. Sabrina Capozzolo, Giuseppe Rienzo – Coordinatore del Forum Provinciale dei Giovani – Provincia di Salerno, Dott.ssa Maria Cristina Pisani – Portavoce Nazionale del Forum Nazionale dei Giovani, On. Marina Sereni – Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Marco Di Maio – Commissione Affari Costituzionali e Finanze, On. Lia Quartapelle – Commissione Affari Esteri e Comunitari, On. Micaela Campana – Commissione di Giustizia, On. Edoardo Fanucci – Commissione Bilancio.

“Sono soddisfatto che oggi (10 ottobre) una delegazione di 100 ragazzi del Coordinamento Provinciale dei Forum della Provincia di Salerno abbiamo partecipato a questo evento – ha dichiarato il presidente del Coordinamento provinciale Giuseppe Rienzo. Il nostro obiettivo è fare del Coordinamento Provinciale di Salerno un modello da diffondere su tutto il territorio nazionale, infatti, in così poco tempo, siamo riusciti a coinvolgere e far costituire/rinnovare i Forum in buona parte dei comuni salernitani che non disponevano di questo importante strumento aggregativo giovanile, indispensabile per il coinvolgimento di tutti i ragazzi. Congiuntamente con gli amministratori locali abbiamo avviato l’iter burocratico e amministrativo. È la dimostrazione che si sta lavorando bene e che stiamo raggiungendo risultati. Con l’iniziativa di oggi abbiamo avuto il coraggio di aprire un dibattito concreto sul tema, che speriamo possa portare all’approvazione di una legge quadro nazionale”.

L’evento, che ha goduto del patrocinio morale della Provincia di Salerno, del Forum Reginale dei Giovani – Campania e del Forum Nazionale Giovani, ha visto la partecipazione di 100 ragazzi provenienti dai Forum dei Giovani dell’intera provincia.
Erano presenti i Forum di Agropoli, Campagna, Cava De’ Tirreni, Corbara, Eboli, Giffoni Valle Piana, Maiori, Mercato San Severino, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Padula, Petina, Pontecagnano Faiano, Prignano Cilento, San Cipriano Torchiara, San Gregorio Magno, Sant’Egidio Del Monte Albino, Sapri, Scafati, Torre Orsaia.
Alcuni tra questi, in particolare Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Capaccio-Paestum, Castellabate, Corbara, Giffoni Valle Piana, Nocera Inferiore, Olevano sul Tusciano, Pellezzano e Rutino, oltre ad aver presenziato all’iniziativa, hanno contribuito fattivamente alla sua organizzazione, inviando domande e video da sottoporre ai relatori intervenuti. A questi aggiungono l’Associazione Culturale Giovanile Moby Dick di Salerno, l’associazione Koru di Pagani e la Pro Loco di Postiglione.

L’On. Capozzolo, in risposta ad una domanda congiunta (“In assenza di una normativa quadro nazionale, i diversi istituti di partecipazione, tra cui le libere forme associative e gli organismi di partecipazione popolare, vengono disciplinati in virtù dell’autonomia statutaria locale, il legislatore come intende superare il vuoto regolamentare concernente lo status del Forum dei Giovani, tra cui la personalità giuridica, la responsabilità, l’autonomia, il patrimonio, le forme e le modalità di aggregazione e, non ultimo, il rapporto esistenziale del Forum dei Giovani con la macchina amministrativa comunale?”) formulata dai Forum di Nocera Inferiore, Giffoni Valle Piana ed Agropoli:
“Mi impegno personalmente, dopo il confronto con voi giovani del Forum, a presentare una proposta di legge nazionale sull’ istituzione dei Forum dei Giovani – ha dichiarato l’on Capozzolo – vi invito dunque ad organizzare un tavolo di discussione, a breve, per poter così scrivere insieme la legge”.
E sui social ha continuato dicendo: “Stamattina ho ospitato alla Camera dei deputati una delegazione del Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani – Provincia di Salerno. Ragazzi attenti e interessati con i quali ho discusso del rapporto tra giovani e istituzioni. Mi ha emozionato vedere in loro la stessa passione che avevo io quando ero Presidente del Forum dei giovani di #Agropoli. Mi ha emozionato vedere che esistono ancora giovani attaccati al territorio e che si danno da fare per costruire le basi di un futuro più solido. In un periodo in cui è evidente lo scollamento tra rappresentanti politici e giovani, questi ragazzi ci chiesto di essere ascoltati e di ragionare insieme per essere riconosciuti a livello statutario come corpo intermedio tra le istituzioni e i territori. Ed è questa la grande sfida che ho accolto: scriverò insieme a loro una proposta di legge per riconoscere personalità giuridica ai Forum a livello nazionale.
Grazie ragazzi, a molto presto!”

Anche tra i membri del Coordinamento l’entusiasmo non è mancato. Il consigliere Domenico Di Gaeta, in qualità di responsabile delle iniziative del Coordinamento, si dice soddisfatto: “Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato, a quelli che ci hanno creduto e a chi ha reso tutto questo possibile. Giornata ricca di contenuti e che apre importantissimi spiragli per i giovani che fanno di tutto per portare il proprio contributo anche fuori dai confini comunali. Un ringraziamento particolare all’On. Sabrina Capozzolo che ha voluto fortemente questa giornata e l’ha resa possibile e alla quale diciamo che siamo già a lavoro per il futuro!”
Per l’occasione durante il dibattito è stata presentata ufficialmente la 2° edizione del “Forum Day – Stati Generali delle Politiche Giovani in Provincia di Salerno” in programma i prossimi 11 e 12 novembre 2017 al Borgo Medievale di Terravecchia a Giffoni Valle Piana (SA).

/Comunicato Stampa

Il capolavoro di Sarri: mediagol di 3,5 a partita. Ecco perchè si può continuare così

Come riporta l’edizione odierna di Gazzetta dello Sport, è sotto gli occhi di tutti che il tecnico del Napoli,  Maurizio Sarri abbia stravolto il modo di giocare degli azzurri, dando alla squadra un’impostazione prevalentemente offensiva, lì dove agisce il trio delle meraviglie, l’insieme di talenti che hanno trasformato il Napoli in una vera macchina da gol. Contro la Roma, si giocherà non solo per i tre punti e per confermare il primato in classifica, ma anche per raggiungere un obiettivo, ma che rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di forza di quest’attacco. Dal giorno dell’arrivo di Sarri in panchina, il Napoli ha segnato 199 gol in campionato, un rendimento incredibile che ha raggiunto il top l’anno scorso. Nel primo campionato napoletano, Sarri ha chiuso al secondo posto. È stato l’anno di Gonzalo Higuain, con i suoi 36 gol , ma nonostante la presenza del Pipita, però, sono state «soltanto» 80 le reti totali. Il momento attuale del Napoli non si discosta di tanto dall’andamento avuto nei due anni sarriani. Il trend in questo campionato è di 3,5 gol a partita, una media pazzesca se si considera che si è appena alla settima giornata e che la seconda in classifica, in termini realizzativi, è la Juventus che vanta 20 gol, uno in più della Lazio (19) e 6 in più di Inter e Roma (14) che ha una partita da recuperare. La novità di quest’anno è rappresentata dalla varietà, ogni reparto ha fatto la propria parte. Ovviamente, il tridente offensivo non ha eguali, ha realizzato 14 dei 25 gol all’attivo. Mertens è il capocannoniere della squadra con 7 reti, la media di una a partita, mentre Callejon è fermo a quota 4, Insigne a 2 e Milik a 1. Ai centrocampisti manca soltanto Diawara che, fin qui, ha giocato poco e non ha segnato, mentre tutti gli altri ne hanno realizzato almeno 1. La vera innovazione viene dalla difesa, con i 2 gol di Ghoulam e Koulibaly. Il totale si chiude a quota 25 con l’autorete di Souprayen nella prima giornata di campionato. Se dovesse mantenere la media attuale, il Napoli potrebbe superarsi ancora una volta, perché con 3,5 reti a partita arriverebbe a quota 133 a fine campionato. Un giochino divertente, che probabilmente avrà pochissime possibilità di riuscita. Magari, lo stesso Sarri si accontenterebbe di un Napoli meno prolifico con la certezza, però, di stare in testa alla classifica fino in fondo. Perché potrebbe essere deludente se si distribuissero gol a valanga a tutte le squadre per poi ritrovarsi a fine maggio senza aver conquistato nulla. Ma le sensazioni sono positive.

De Laurentiis innamorato di Chiesa. Pronti 40 milioni di euro per portarlo a Napoli

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis è ufficialmente innamorato di Federico  Chiesa, giovane stella della Fiorentina. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, il patron azzurro, avrebbe chiesto ai Della Valle, il cartellino dell’ under 21 anche venti giorni fa, per portarlo all’ombra del Vesuvio in estate. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’ambiente azzurro, la cifra che De Laurentiis sarebbe pronto a sborsare, si avvicina ai 40 milioni di euro, per mettere a disposizione del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, uno dei giovani più promettenti del calcio italiano.

Ritrovato un cadavere carbonizzato in Francia, la polizia: “Potrebbe essere il corpo di Rosa Di Domenico”

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È stato ritovato il cadavere carbonizzato di una ragazza alta circa un metro e mezzo a Versailles. La polizia francese, verificando l’elenco dei scomparsi, ha ipotizzato che quel corpo possa appartenere a Rosa di Domenico, la 15enne scomparsa a San’Antimo.

Le analogie tra la salma rinvenuta e la giovane napoletana sono, per il momento, solo fisiche. Gli angenti francesi, per verificare l’ipotesi, hanno chiesto l’esame del DNA a un familiare di Rosa.

La notizia è stata data dal programma di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, che da mesi si sta occupando della scomparsa della 15enne.

Svolta sul caso Battisti, più vicina l’estradizione

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Il Brasile revoca lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti aprendo così la porta all’estradizione in Italia dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac). Ora la scelta è nelle mani del Tribunale Supremo Federale brasiliano. “Il governo fa bene ad attivarsi, in tutte le sedi, per l’estradizione di Battisti – commenta Carlo Mastelloni -, ma tenga presente che altri delinquenti politici altrettanto pericolosi sono sfuggiti alle condanne della giustizia italiana”.

Il presidente del Brasile Temer revoca lo status di rifugiato a Cesare Battisti, la parola a giudici

Un passo importante, forse il decisivo, per l’estradizione di Cesare Battisti in Italia; il governo brasiliano ha deciso di revocare lo status di rifugiato politico per l’ex terrorista ed ora solo una decisione della Corte Suprema può salvarlo dall’estradizione. Occhi puntati su Luis Fux, ministro del Supremo Tribunal Federal, che deve rispondere alla richiesta di habeas corpus presentata dai legali di Battisti, i quali sostengono che non può essere rivista la decisione presa nel 2010 dall’allora presidente Lula da Silva di negare l’estradizione e concedere all’ex membro dei PAC (Proletari armati per il comunismo) la residenza permanente in Brasile.

Fux era occupato ieri nella sessione plenaria del Supremo che deve decidere sulla prerogativa del Parlamento di concedere o meno le autorizzazioni a procedere per i deputati coinvolti in inchieste di corruzione. Non ha detto nulla, finora, sul caso Battisti e potrebbe anche prendersi qualche giorno per decidere. Il pressing di Roma su Brasilia, già importante nelle ultime settimane, è diventato ancora più forte dopo il fermo di Battisti settimana scorsa alla frontiera con la Bolivia, che aveva fatto sperare in una rapida accelerata del caso. Battisti, invece, è stato liberato ed ora si trova a casa di amici a Cananeia, sul litorale dello stato di San Paolo, in attesa di conoscere il suo destino.

Negli ultimi giorni Temer ha ascoltato i suoi consiglieri giuridici, che gli hanno spiegato che non ci sono impedimenti legali nel revocare la decisione di Lula, suggerendogli però, per evitare corti circuiti fra i poteri, di evitare obbiezioni da parte del STF. Curiosamente, siamo di fronte ad una situazione invertita rispetto al 2010. Allora la magistratura passò la palla alla politica; ora la politica, prima di decidere, si rivolge alla Corte. L’iter dell’estradizione sembra spianato, ma l’esperienza raccomanda cautela anche perché i cavilli legali, in Brasile, sono sempre dietro l’angolo. I difensori di Battisti stanno giocando le ultime carte a disposizione, sapendo che il clima di appoggi e protezione verso di lui esistente quando il Partito dei Lavoratori era al potere ora non c’è più. Punteranno, probabilmente, sul fatto che Battisti ha un figlio brasiliano a carico, ma è difficile che tale impedimento sia così forte da poter condizionare la scelta finale di Fux, soprattutto dopo la presa di posizione da parte dell’esecutivo.

Temer sa che per l’Italia il dossier è prioritario, ma in Brasile la Corte Suprema ha una grande autonomia e per questo non ha voluto compiere un gesto unilaterale, rischiando un attrito istituzionale poco raccomandabile per un governo assai impopolare e invischiato in diversi scandali di corruzione. La sensazione generale è che data l’attuale congiunzione dei fattori (volontà politica brasiliana, passi falsi di Battisti e costante pressione italiana) non possa portare ad altro finale che l’estradizione. Sui tempi non v’è certezza, ma è veramente difficile pensare che Cesare Battisti possa non tornare in Italia entro la fine di quest’anno.

Il governo tenga presente che non c’è solo Battisti sfuggito alla giustizia italiana

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“Il governo fa bene ad attivarsi, in tutte le sedi, per l’estradizione di Battisti – commenta Carlo Mastelloni -, ma tenga presente che altri delinquenti politici altrettanto pericolosi sono sfuggiti alle condanne della giustizia italiana”.

La giustizia deve braccare tutti i terroristi italiani latitanti

Il ritorno alla ribalta del caso Cesare Battisti propone alcune riflessioni che rimandano agli anni del terrorismo. In primis le cause e gli effetti della «dottrina Mitterrand» che gli consentì, come a più di duecento terroristi italiani, di garantirsi in Francia una placida latitanza. Non si trattava affatto, come molti commentatori pensano, di un vezzo collegato alla Grandeur francese o del risultato di influenze gauchiste nello staff presidenziale ma di una lucida strategia: la Francia doveva mettersi al riparo dalle pulsioni estremistiche e dalla lotta armata che avevano sconvolto Italia e Germania. A tessere i fili furono i servizi di sicurezza francesi che controllavano il rispetto dei protocolli non scritti sanciti con i rifugiati. Per garantirsi l’ospitalità i latitanti erano tenuti ad evitare qualsiasi contagio estremista nel Paese. La Francia, come terra d’asilo politico, veniva quasi automaticamente esclusa dall’intervento del terrorismo.

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Battisti militava in una organizzazione armata tutto sommato marginale ed in qualche modo eccentrica rispetto all’universo italiano della lotta armata. I Pac, Proletari armati per il comunismo, erano un piccolo gruppo che aveva ripreso alcune tematiche dei Nap dei primi Anni Settanta che avevano individuato nel carcere la principale istituzione statuale dedita alla repressione e nel proletariato marginale ed extra legale il soggetto primo delle tensioni rivoluzionarie. Lo stesso Battisti, da piccolo delinquente comune, venne – lo si direbbe oggi – radicalizzato all’estremismo di sinistra durante un periodo di carcerazione. A differenza dei Nap il gruppo di Battisti operava però in una realtà, quella della fine degli Anni Settanta, completamente trasformata in quanto il mitico proletariato marginale a cui pur si riferiva era stato ormai devastato dal traffico di droga. Ne conseguì un’azione terroristica priva di parametri ideologici, che non distingueva i rappresentanti del potere dai semplici commercianti, come nei drammatici casi del macellaio Sabbadin e del milanese Torreggiani. Una stagione brevissima di lutti e attacchi dissennati guardati con scetticismo dalle stesse Br.

Dopo quasi quarant’anni il caso Battisti ripropone quella tragica stagione ma il protagonista della vicenda non ha la statura intellettuale e politica per rappresentarla. E’ divenuto infatti un simbolo più per le vicende successive che per l’effettivo ruolo svolto. Chi lo ha conosciuto me lo descrive come personaggio assai modesto, per non dire mediocre, anche nel circuito estremista. Al di là della necessità, etica prima ancora che giuridica, che Battisti sconti le condanne inflittegli a seguito di processi regolari, rilevo come la stessa attenzione mediatica non si concentri su latitanti che, come Battisti, hanno segnato tragicamente gli Anni di piombo e che molto di più pesavano a livello decisionale nella commissione dei reati. Qualche nome? Giorgio Pietrostefani, capo del servizio d’ordine di Lotta Continua e responsabile dell’omicidio Calabresi; Alessio Casimirri, importante militante della colonna romana e fra gli assassini di via Fani; Livio Baistrocchi, uno dei leader della colonna brigatista di Genova, omicida plurimo e killer fra i più spietati; Oscar Tagliaferri già militante del Superclan di Corrado Simioni e autore, da «cane sciolto» nel 1978 di una strage, per futili motivi, in un bar di Milano.

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lastampa/La giustizia deve braccare tutti i terroristi italiani latitanti CARLO MASTELLONI

Salva la trattoria “Da Maria”, il ritrovo dei tifosi del Napoli in Inghilterra

Un pezzo di napoletanità a Londra è salvo. Sì, perché la trattoria “Da Maria” non chiuderà per l’ampliamento del cinema situato accanto. Il ritrovo dei tanti campani, emigrati in cerca di fortuna in Inghilterra ci sarà ancora. Il locale è pieno di cimeli del Napoli, da ricordare è la maglia indossata da Maradona in occasione della partita Napoli – Pescara del 1988 terminata 8-2 per gli azzurri. In occasione delle partite del Napoli la trattoria si riempie di persone, diventando una bolgia quando gli azzurri segnano.

All’edizione odierna del quotidiano Il Mattino ha parlato uno dei gestori del locale: “Siamo felicissimi per questa decisione, tutto questo non poteva succedere senza il supporto dei tifosi del Napoli. La decisione è importante non solo per noi, ma anche per la comunità partenopea a Londra. Sappiamo che la battaglia non finirà qui, ma abbiamo molti sostenitori”.

Sampdoria, Giampaolo:”Io e Sarri interpretiamo alla stessa maniera il lavoro”

L’allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo ha parlato all’edizione odierna del quotidiano La Repubblica spiegando tutte le similitudini tra il suo modo di pensare il calcio e quello di Maurizio Sarri. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:“Io e Sarri interpretiamo il lavoro alla stessa maniera, come un pozzo senza fondo, sempre da sviluppare, pensare, migliorare. Non è un pregio, né un difetto, è una caratteristica. Ad essere comune è la filosofia”. “La mia Samp aspira ad essere un piccolo Napoli. Tentando di fare la partita sempre. Alcune volte ci riesce, altre no. La differenza fra noi e loro è nella quantità di volte. Il Napoli sovrasta quasi sempre: è riduttivo sostenere che gioca il calcio migliore d’Italia, è fra i più belli d’Europa. La ricetta è facile: l’allenatore mette sul campo le sue idee, che diventano vincenti grazie alla qualità dei giocatori. Sarri è riuscito a creare un idillio che porta ad essere il Napoli la macchina perfetta che è. I meriti non sono mai di una sola persona”. Sullo scudetto: “Potrebbe vincerlo, ma attenzione: la Juve ne ha vinti sei di fila, mette il contachilometri a seconda delle partite, in alcune viaggia a 100, in altre a 60. Il Napoli invece ha bisogno di andare sempre a tavoletta e questo alla lunga può mandarlo fuori giri. È l’alternativa più pericolosa al la Juve, la farà sudare. Come terzo incomodo metto la Roma. Poi Lazio, mi piace molto, e dopo ancora Inter e Milan”

Serie A2 Maschile: Il Club Italia CRAI conquista la prima vittoria in campionato

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Vigna di Valle – Arriva la prima vittoria in campionato per il Club Italia CRAI Roma che tra le mura amiche del Centro Federale di Vigna di Valle ha battuto al tie-break 3-2 (16-25, 25-18, 25-15, 20-25, 15-13) la Mosca Bruno Bolzano in un vero e proprio scontro diretto. Primi due punti in graduatoria dunque per i giovani azzurrini che hanno voluto fortemente questo primo, meritato successo in campionato maturato al termine di una gara equilibrata e difficile.

Perso il primo parziale i ragazzi di Monica Cresta sono riusciti a ribaltare la situazione portandosi sul 2-1. Quando però la situazione sembrava avviata verso una conclusione in loro favore, i bolzanini si sono rifatti sotto impattando la gara sul 2-2. Nel tie-break, però Cantagalli e compagni sono stati davvero bravi a spuntarla nelle fasi conclusive e, dopo aver fallito un primo match ball, hanno fatto loro la partita chiudendo sul 15-13.

 

La formazione federale è scesa in campo con Salsi in regia, Cantagalli sulla sua diagonale, Gardini e Recine schiacciatori, Cortesia e Mosca al centro e Federici libero. Tra i ragazzi del Club Italia in evidenza Cantagalli con 22 punti e Recine con 21, ma in generale è stata davvero positiva la prova di tutti i ragazzi che hanno collezionato 13 muri (5 di Cortesia), il 41% in ricezione e il 44% in attacco.

Club Italia CRAI Roma- Mosca Bruno Bolzano: 3-2 (16-25, 25-18, 25-15, 20-25, 15-13)
Club Italia Crai Roma: Gardini 15, Cortesia 13, Recine 21, Cantagalli 22, Salsi 3, Mosca 3, Federici (L). Baciocco, Rondoni (L). Ne: Sperotto, Panciocco, Stefani, Dal Corso, Ferri. All. Cresta.
Mosca Bruno Bolzano: Zappoli 7, Bleggi 2, Boswinkel 33, Quartarone 3, Paoli 7, Galabinov 12, Thei (L). Baldazzi, Ingrosso 1, Spagnuolo, Bressan 1. Ne: Candeago. All: Burattini
Arbitri: Di Bari, Somansino
Durata set: 23’, 25’, 21’, 24’, 19
Club Italia: a 7 bs 15 mv 13 et 30
Bolzano: a 2 bs 10 mv 11 et 24

/Comunicato FederVolley

Ballottaggio Allan – Zielinski, il brasiliano è in vantaggio. Ecco le possibili scelte di Sarri

La sfida con la Roma si avvicina e Maurizio Sarri deve sciogliere i nodi legati agli ultimi ballottaggi. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, si va verso la riconferma dell’undici che prima della sosta ha asfaltato il Cagliari. Quindi Allan è favorito rispetto a Zielinski a scendere in campo, anche perché non essendo partito con le Nazionali ha potuto fare un lavoro diverso rispetto al polacco. La porta dell’Olimpico sarà difesa da Pepe Reina. Davanti a lui il poker d’assi formato da Kalidou Koulibaly e Raul Albiol al centro, con Ghoulam e Hysaj ai lati. In mediana spazio per Allan, Jorginho e il capitano Hamsik. In avanti il trio delle meraviglio Insigne, Mertens, Callejon.

Elezioni provinciali, M5S Cesa: “Han cancellato la democrazia, hanno cancellato diritto a voto”.

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CESA – Il gruppo del M5S di Cesa, rappresentato dai consiglieri comunali Raffaele Bencivenga ed Amelia Bortone, ha espresso, in una nota stampa, tutto il suo malcontento e le sue perplessità in relazione all’iter seguito per le elezioni provinciali del 2017, in programma nella giornata di giovedì 12 ottobre. 


“Questo è un modo squallido di intendere l’impegno al bene comune – dicono gli esponenti pentastellati -. La casta, i politici, si sono liberati dal “fastidio” di passare attraverso il voto dei cittadini. Difatti, i consiglieri provinciali, non più eletti dai cittadini, continueranno ad esistere e saranno solo l’espressione della peggiore vecchia politica.
Il tutto si è ridotto ad una mera e squallida spartizione di incarichi e poltrone. Se la canteranno e se la suoneranno come meglio credono i burattinai dei partiti. Volevano cancellare province, ma, alla fine, hanno cancellato solo il voto degli italiani. Evviva la democrazia (affermano in modo ironico ndr). La nostra posizione è netta. Nella giornata del 12 ottobre, si celebra l’apice dello squallore della vecchia politica, con una vergognosa riforma che elimina la possibilità dei cittadini di poter votare i propri rappresentanti, lasciando tutto in mano ai partiti.


Noi, come portavoce in consiglio comunale a Cesa, vogliamo esprimere tutto il nostro dissenso non partecipando alle elezioni provinciali. Siamo contrari a quest’organo le cui funzioni potrebbero esser assorbite da Regione e Comuni. Sarebbe auspicabile – si augurano – prevedere maggiori risorse proprio all’ ente più vicino ai cittadini. Per coerenza abbiamo rifiutato non solo di candidarci, ma, a maggior ragione, di partecipare a questo assurdo teatrino delle votazioni provinciali. Si agisce per il ‘bene’ di pochi ed a nulla conta quello dell’ Italia e dei cittadini della provincia di Caserta. Noi non ci siamo. I cittadini chiedono partecipazione e servizi – concludono -, basta con i poltronifici”.

/Comunicato Stampa

Koulibaly: “Con Sarri il calcio diventa matematica. Mertens? E’ un fenomeno”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato all’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: Il suo primo anno a Napoli non benissimo. «Venivo dal Belgio, calato nel calcio italiano completamente diverso. Benitez mi ha aiutato, Sarri mi ha riscoperto». Ma e’ cosi’ geniale il suo allenatore? «Si, e’ cosi’. Vede cose che altri non vedono. Ti fa capire quanto nel calcio nulla deve essere imprevedible. E’ uno studioso. Qualsiasi domanda tu gli faccia, lui ha sempre una risposta. E ti fa pensare come componente di una squadra e non come singolo. Proprio oggi mi ha fatto vedere un video con dei miei errori, cosi’ mi aiuta a migliorare. Quando e’ arrivato mi ha detto: “Se fai come ti dico io diventerai un grandissimo”. E io ci sto provando, ma so che posso ancora migliorare. Con Sarri il calcio e’ matematica». Le ha fatto vedere anche un video di Dzeko? «No, ci ha fatto vedere i video della Roma. Sabato non sara’ un duello tra me e lui, e’ una partita tra Roma e Napoli. Se non siamo squadra rischiamo di perdere, al contrario e’ piu’ facile vincere. Io posso anche fermare Dzeko, poi magari fa gol un altro ed e’ finita». Il Napoli crede allo scudetto? «Certo, ci deve credere, ma non ci deve pensare. Cio’ che conta e’ battere la Roma adesso». La Juve è più forte? «Ha un storia diversa -ammette Koulibaly-, soldi. Compra grandi calciatori, Pjianic lo ha preso proprio alla Roma.Sarà un bel campionato». Ma e’ la squadra piu’ forte in Italia. «Non lo so, ma io mi diverto tanto a giocare in questo Napoli». Le hanno raccontato cosa vuol dire vincere uno scudetto a Napoli? «Si, ma mi hanno anche detto che e’ difficile da raccontare, bisogna viverlo». Mertens: lo vede e che cosa pensa? «Penso a un fuoriclasse, baciato dal talento».