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Champions League, le partite in programma oggi

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Si scenderà in campo anche questa sera per la Champions League. 8 le gare in programma oggi, valide per la fase a gironi. Si inizia alle 18 a Baku, in Azerbaigian, per la sfida tra il Qarabag e l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. Alle 20.45 tutte le altre partite con il Bayern Monaco che ospiterà gli scozzesi del Celtic Glasgow. Il Barcellona ospiterà i greci dell’Olympiacos al Camp Nou, mentre il Psg farà visita ai belgi dell’Anderlecht. L’Italia sarà rappresentata dalla Juventus, che ospiterà i portoghesi dello Sporting Lisbona, e dalla Roma che andrà a Stamford Bridge contro il Chelsea di Antonio Conte. Chiudono la giornata le sfide tra i portoghesi del Benfica e gli inglesi del Manchester United di Mourinho e la sfida tra i russi del CSKA Mosca e gli svizzeri del Basilea.

La bravata cudele

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Erano in gita sul lago di Garda, la bravata cudele segnalata dal loro professore. Ora rischiano fino a due anni di carcere

Verona, uccidono un cigno a sassate. Denunciati tre studenti danesi

VERONA A segnalarli ai carabinieri è stato il loro professore. Erano stati i suoi tre alunni ad aggredire senza motivo un cigno annidato tra le canne del lungolago di Peschiera del Garda. E a ucciderlo a sassate, senza alcuna pietà. Violenza inspiegabile che ha portato alla denuncia dei tre adolescenti: tutti studenti di un istituto danese in gita sul lago. Nei giorni scorsi i ragazzini hanno ben pensato di prendersela con il pennuto, inseguendolo nel tentativo di accarezzarlo. Ma il cigno reale, che nella zona aveva probabilmente anche il nido con i suoi piccoli, ha reagito gonfiando il becco, aprendo le ali e «soffiando» con il becco. Una reazione che ha probabilmente spaventato i ragazzi, passati alla «sassaiola».

La difesa
L’animale ha anche tentato di mettersi al riparo tra la folta vegetazione di un canneto, ma i colpi sono stati purtroppo precisi e non gli hanno lasciato scampo. I carabinieri, dopo aver interessato i servizi veterinari dell’Usl che hanno recuperato la carcassa poi analizzata dai tecnici dell’Istituto zooprofilattico, hanno indagato per identificare gli autori. Ed è stato l’insegnante a indicare i nomi dei tre responsabili, alloggiati insieme al resto della scolaresca in un villaggio turistico della zona. Per i tre è scattata così la denuncia a piede libero al Tribunale dei minori: dovranno rispondere di uccisione di animali, reato che prevede pene dai 4 mesi ai due anni.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/LA BRAVATA CRUDELE
corrieredellasera/Verona, uccidono un cigno a sassate. Denunciati tre studenti danesi (Enrico Presazzi)

Oggi avvenne: Mazzarri esordisce contro il Bologna

Nel 2009 l’esordio con un 2-1 al Bologna

Il giorno 18 ottobre il Napoli ha giocato diciotto partite, dieci in serie A, quattro in serie B, una in Champions League e tre tra coppa delle Fiere e coppa Uefa, ottenendo sei vittorie ed otto pareggi con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Bologna nell’ottava giornata della serie A-2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro (79′ Pià), Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Hamsik, Gargano, Datolo (46′ Pazienza), Quagliarella, Lavezzi (92′ Rinaudo)

I gol: 15′ Adailton, 72′ Quagliarella, 91′ Maggio

Dopo sette giornate il Napoli era sestultimo in classifica con soli 7 punti. Dopo il 2-1 subito all’Olimpico dalla Roma l’esonero di Roberto Donadoni e l’arrivo a Napoli di Walter Mazzarri che esordì contro il Bologna vincendo in rimonta e con un gol in pieno recupero, una delle caratteristiche delle sue stagioni sulla panchina azzurra.

Il gol del pareggio, dopo il vantaggio felsineo di Adailton, è stato di Fabio Quagliarella che ha segnato 11 gol nelle sue 37 presenze in azzurro.

Quel Napoli-Bologna è stato, dunque, l’esordio in panchina di Walter Mazzarri, subentrato all’esonerato Donadoni. Tra il 18 ottobre 2009 ed il 19 maggio 2013, il tecnico di San Vincenzo si è seduto 182 volte sulla panchina azzurra.

Fonte: sscnapoli.it

Napoli, è scomparso Peppe Massa

Il cordoglio della società per l’ex calciatore azzurro negli anni 70

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Peppe Massa, calciatore e protagonista del Napoli negli Anni 70.

Massa ha iniziato la sua carriera all’Internapoli, al tempo seconda squadra azzurra militante in Serie D, dove sin da giovanissimo mise in luce le sue qualità tecniche. Mancino sopraffino e mezzala di grande talento, Massa a Napoli ci tornò dopo le esperienze di Lazio e Inter, nel 1974. Con gli azzurri guidati da Luis Vinicio, Massa vinse la Coppa Italia nel 1975/76.

Con il Napoli ha giocato 4 stagioni segnando 36 gol in 150 presenze che ne fanno il 28esimo bomber della storia azzurra. Anche quando lasciò Napoli, Massa terminò la carriera in Campania, prima con l’Avellino e poi con il Campania dove smise di giocare nel 1983.

Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia per la scomparsa di Peppe Massa, indimenticato protagonista della storia azzurra.

Fonte: sscnapoli.it

Cigni, lacrime e rose

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La vita è una signora bizzarra che si diverte a sgretolare i pregiudizi che ci siamo faticosamente costruiti un’arrabbiatura dietro l’altra. Fino a ieri, in polemica con il vandalismo italico, avevo una considerazione quasi religiosa della civiltà scandinava, specie nei rapporti con la natura. Poi leggo dei tre adolescenti danesi in gita scolastica sul lago di Garda che hanno steso a sassate un cigno e il mito improvvisamente vacilla. Passa qualche ora e su Facebook una ragazza racconta di essere stata accerchiata e molestata in una piazza centralissima di Firenze da una ventina di giovanotti del posto, in palese surplus alcolico. Nemmeno lei sa come sarebbe potuta andare a finire se un venditore di rose del Bangladesh non l’avesse tirata fuori dai guai, disperdendo i molestatori e regalandole un fiore e un fazzoletto per asciugarsi le lacrime. Il solito cinico in servizio permanente effettivo sospetterà che la ragazza sia un’amica della Boldrini e il suo salvatore un figurante ingaggiato dai buonisti per la bisogna. Ma tutto lascia supporre che la storia sia autentica.

Ora, se c’è una categoria di questuanti che mi ha sempre procurato imbarazzo è quella dei venditori di rose. Sarà per l’insistenza con cui perseguitano i clienti dentro e fuori i locali, o per il senso di colpa che mi attanaglia ogni volta che respingo le loro proposte floreali. Ma adesso? Invidio chi, in politica come nella vita, rimane affezionato ai suoi pregiudizi qualunque cosa accada. Invece io ho la sensazione che questa sarà la sera in cui comprerò una rosa.

Massimo Gramellini/Cigni, lacrime e rose/corrieredellasera

Genoa-Napoli: in vendita i biglietti per il “settore ospiti”

Tagliandi in vendita per i possessori della Tessera del Tifoso

Sono in vendita i biglietti del “Settore Ospiti” per Genoa-Napoli, decima giornata di Serie A di mercoledì 25 ottobre (ore 20.45). I biglietti potranno essere acquistati sul circuito Lottomatica, esclusivamente dai possessori di Tessera del Tifoso, al prezzo di 25 Euro + diritti di prevendita.

La chiusura della vendita è fissata per martedì 24 ottobre alle ore 19 o fino ad esaurimento scorte dei 2.032 biglietti destinati al Settore Ospiti.

E` possibile acquistare due biglietti per ogni acquirente; uno con la tariffa intero (25 Euro)  e uno con la tariffa UNDER 16 OSPITI (15 Euro);
L` acquirente dei due biglietti deve essere  maggiorenne;

Il suddetto acquirente potrà acquistare un tagliando d`ingresso allo stadio per un conoscente a tariffa ridotta, anche se la persona “Under” non è possesso della Tessera del Tifoso;

L`acquirente deve presentare il documento d’identità e la fotocopia del documento di identità del titolare del secondo biglietto.

L`ingresso allo stadio dei due utilizzatori dovrà avvenire contestualmente, unitamente ai documenti di identità. Il giorno della gara non saranno messi in vendita i tagliandi del Settore Ospiti rimanenti, e i residenti nella Regione Campania potranno acquistare biglietti in altri settori .

Per acquistare il tagliando e per entrare allo stadio, sarà necessario esibire un documento valido di riconoscimento.

Inoltre con riferimento a quanto disposto dalle determinazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive n. 14/2007 dell’8 marzo 2007 ( introduzione striscioni e simili negli impianti sportivi), Vi comunichiamo gli indirizzi dove i Vs. tifosi potranno far pervenire le richieste entro i termini fissati dalle vigenti disposizioni.
Fax : 010/6128344 – MAIL :info@genoacfc.it.

Fonte: sscnapoli.it

Cruz: “Napoli vicino allo scudetto, ma non serve essere campioni d’inverno”

Le sue parole

Julio Cruz ha rilasciato un’intervista a QS:

E Napoli-Inter che sabato sera si contendono il primato?

«Mi fa piacere perché vedo che l’Inter sta tornando ai livelli dei miei tempi, e il Napoli è andato sempre più vicino allo scudetto negli ultimi anni. Da noi c’è un detto, ‘non conta essere campioni d’inverno’, ma sento spesso il figlio di Diego Maradona e spero che stavolta possano tenere duro. Perché ogni tanto può vincere anche qualche squadra diversa dalle solite». 

Gazzetta: “Spalletti ha già pronti gli undici anti-Napoli”

Punti fissi saranno Handanovic, Perisic e Icardi

L’edizione odierna de ‘La gazzetta dello Sport‘ ha pubblicato quelle che potrebbero essere le scelte di Spalletti in vista del big match, che andrà in scena sabato sera allo stadio “San Paolo”, tra le prime due della classe, tra le due squadre ancora imbattute in campionato, tra NapoliInter.

Ecco quanto evidenziato dal quotidiano in rosa:
“Oggi ci saranno nuove verifiche per Joao Mario: il portoghese è alle prese con una brutta tonsillite che lo aveva messo fuori causa nel derby. L’obiettivo è quello di riuscire a portarlo almeno in panchina nella gara di Napoli: impossibile impiegarlo dal primo minuto. E allora in mezzo al campo le scelte sono di fatto obbligate (Brozovic è ancora k.o.): Gagliardini e Vecino saranno impiegati davanti alla difesa con Borja Valero libero di muoversi in territorio nemico. Le alternative? Cancelo a destra sulla linea dei trequartisti e Candreva magari alle spalle di Icardi, con Borja Valero o Gagliardini in panchina. In difesa, da verificare le condizioni di Miranda, piuttosto affaticato dopo il derby: probabile lavoro differenziato oggi per lui, che però non sembra preoccupare in vista della trasferta napoletana; in caso di necessità toccherebbe a Ranocchia. Questo è il probabile ‘undici’ anti-Napoli: Handanovic in porta; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo dietro; Vecino-Gagliardini a protezione della difesa; Candreva, Borja Valero e Perisic alle spalle di Icardi”.

Polizia, operazione Leopardo: in manette 14 trafficanti e spacciatori (VIDEO)

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Trento, operazione Leopardo, 14 arresti per circa mille episodi di spaccio. Sequestrati 19 kg di droga per un valore sul mercato di circa 900mila euro

Un’organizzazione di marocchini e tunisini residenti in Italia e ben inseriti, con le famiglie anch’esse coinvolte nel traffico, nel tessuto sociale trentino da molti anni, è stata fatta oggetto di un’indagine della Polizia denominata “Leopardo” e portata avanti per circa 11 mesi (dalla fine del 2016).

L’indagine è stata condotta dalla Polizia di Trento con la partecipazione anche delle Squadre mobili di Bergamo e Milano, il Reparto prevenzione crimine della Lombardia ed i cinofili di Padova, ed ha portato alla luce un vasto traffico illecito tra Trento, Milano e Bergamo accertando, complessivamente, circa mille episodi di spaccio per cui ha potuto eseguire 15 perquisizioni e fatto scattare l’arresto per 19 persone di cui 14 già in custodia e 5 ancora ricercate.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 19 chili di sostanze stupefacenti (18 kg di hashish e 270 grammi di cocaina) che, come accertato poi dalle analisi dei laboratori, poteva essere utilizzata per confezionare circa 85 mila dosi di hashish e circa 1100 dosi di cocaina per un valore sul mercato di circa 900 mila euro.

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Corbo: “Zielinski con Hamsik, una coppia impossibile: solo Diawara di salva”

Il suo pensiero

Scrive Antonio Corbo nel suo editoriale per La Repubblica: “Il Napoli entra con mezz’ora di ritardo, prima esaltato dalla cascata di sospetti elogi di Guardiola, poi spaventato assiste al prepotente avvio del Manchester City. Quasi si rivede nel gioco degli inglesi: proprio vero, le due squadre hanno lo stesso modello di calcio, con ostinato possesso palla, triangoli veloci, scambi di posizione e di gioco, con qualche pregio in più per il City, che ha cinica ampiezza, ed arriva al tiro con 5, massimo 6 passaggi. Il Napoli ne ricama anche 14. Che il Napoli non sia quello della prima mezz’ora lo dimostra, e come: basta attendere. Ribalta la scena. Reagisce anche allo choc del rigore sbagliato da Mertens. Con un profondo respiro tradisce la sua insicurezza. E si capisce da come calcia. È un colpo di zappa nel terreno. Perché si è preso il compito, senza essere pronto? Una serata difficile per lui. Con tante corse a vuoto. Gli darà una lezione il giovane Diawara, che si assume la responsabilità di battere il secondo rigore, con la severità dell’uomo senza età, non conta l’età se si ha coraggio ed un passato fatto di sacrifici e sogni. I risvolti psicologici sono determinanti in una sfida come questa, se il City non ti aggredisce all’inizio, ti avvilisce, giocando quasi da solo, la sua grandezza è la normalità, nessuno poteva immaginare che soffrisse tanto nel finale. Non dà punti di riferimento chiedendo alla prima punta Gabriel Jesus movimenti orizzontali, sulle fasce scivola veloce perché Sanè è di infinito talento e a sinistra fa soffrire Hysaj, sulla destra opera Sterling che merita anche il secondo gol quando scende con la scorta di Walker.

Non è corretto spiegare la iniziale subalternità del Napoli con le scelte di Sarri. Ma è evidente: infelice la decisione di schierare Zielinski, astratto come l’altro mediano Hamisik. I due sono in affanno e non possono neanche accostarsi alle corsie dove il City impone il concetto di ampiezza. Non si capisce perché siano fuori dei tori come Allan e Rog, in una partita che chiede anche fisicità. Lo stesso Zielinski deve poi sostituire Insigne, lasciando spazio ad Allan che crea grade di vivacità nella ripresa, giocata dal Napoli con assoluta dignità. Allan diventa protagonista: dirige e trascina, dimostrando che meritava un posto da titolare, ma è finito nella lotteria del turn- over di Sarri. Non c’è chiave tattica per spiegare i due Manchester e i due Napoli. Di sicuro la subalternità della squadra italiana ad un confronto che chiedeva subito maturità e certezze. Ma il Napoli non è quello della prima mezz’ora, e lo dimostra per un’ora creando anche imbarazzo alla capolista di Premier. Cominciare con Hamsik e Zielinski fuori misura, tollerare un Callejòn impalabile, e recuperare campo e autorevolezza quando la formazione deriva da cambi fortuiti: tutto questo deve far riflettere sulla staticità del progetto tattico. Possibile che giochino sempre e comunque gli stessi all’inizio? Hamsik costretto per l’ennesima volta ad uscire, Zielinski che cambia posizione e rende di più, Albiol e Koulibaly che con Reina devono triplicarsi, Allan che s’improvvisa condottiero quando entra. Peccato, era una partita da giocare tutta, ma proprio tutta alla pari”.

Basket: Capobianco nuovo allenatore della Nazionale: “Sono felicissimo”

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Andrea Capobianco 

Nessun contatto con altre squadre.

“Felice di allenare la Nazionale.

Mai parlato con altre società”

 

In riferimento a quanto apparso oggi su alcuni organi di informazione, coach Andrea Capobianco smentisce categoricamente di aver avviato contatti con altre società e conferma il proprio impegno full-time al servizio della Fip. “La mia intenzione è quella di onorare il contratto con la Federazione. Per me è un onore poter allenare la Nazionale Under 18 maschile, coordinare i Centri Tecnici Federali e il Comitato Nazionale Allenatori”.

 

Ufficio Stampa Fip

Roberto Pruzzo: “Il Napoli può ancora passare il turno”

Intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, l’ex attaccante Roberto Pruzzo ha parlato della sconfitta del Napoli all’Etihad: “Guardiola è il migliore allenatore del mondo, in due anni ha cambiato il Manchester City. I giocatori sono forti ma il suo lavoro è straordinario. Ha vinto con merito nonostante un bel secondo tempo del Napoli, che ha reagito, non è uscito fuori dalla carreggiata e ha tenuto botta, rischiando anche di pareggiare. C’è però la coperta corta nel reparto offensivo. Speriamo non ci sia niente di grave per Insigne. Sono mancati un po’ i leader: Callejon, Hamsik, Mertens e Insigne hanno fatto un po’ poco. Al momento ci sono buone possibilità di passare il turno, battere lo Shakhtar con due reti di scarto è possibile”.

Man City, Otamendi: “E’ stata una vittoria fondamentale. Napoli squadra tosta”

“Difficile difendere quando fanno possesso. Al San Paolo sarà dura”

Bicolas Otamendi, difensore del Manchester City, dopo la vittoriosa gara di Champions League contro il Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni alla TV ufficiale dei Citizens: “Sono contentissimo per quest’altro risultato positivo, bisogna continuare così. Ogni partita è diversa dall’altra, in Champions è tutto complicato ed è un buon risultato per noi. Sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato con la palla in loro possesso, ma abbiamo fatto un grande lavoro difensivo. Dobbiamo continuare così, questa vittoria ci dà fiducia e dobbiamo proseguire su questa scia partita dopo partita”.

Parla anche del rigore parato da Ederson nel primo tempo a Mertens che avrebbe potuto riaprire la gara“In squadra abbiamo due portieri importantissimi, sono contento per la parata, ma speriamo non arrivino più rigori (sorride, ndr)”.

Gli viene chiesto anche un commento su De Bruyne“E’ importante averlo in squadra, lavora partita dopo partita per migliorarsi. Cerchiamo di metterlo nelle migliori condizioni per far bene, è al top e speriamo che possa fare sempre meglio”.

Infine, si guarda alla gara di ritorno al “San Paolo”“Abbiamo un gruppo complicato, il Napoli gioca un buon calcio e sapevamo che vincere oggi sarebbe stato un passo importantissimo. Cercheremo di vincere ancora”.

Bimba italiana discriminata dagli stranieri

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Una mamma di Modena decide di far cambiare scuola alla figlia. Il motivo? In classe (seconda elementare) sono tutti stranieri, lei è l’unica italiana e per questo sarebbe stata pesantemente discriminata.

In classe tutti stranieri tranne un’allieva. “Mia figlia discriminata, cambio scuola”

MODENA – «Con mia figlia non ci giocava e non ci stava nessuno, le ho fatto cambiare scuola». La madre della sola bambina italiana contro diciotto stranieri, d’origine o tout court, di una seconda elementare di Modena, ha ritirato la figlia iscrivendola alla seconda elementare in un altro istituto.

I motivi sono spiegati da Rosaria Piccinno, mamma della piccola, che ieri si è presentata nella nuova elementare dopo aver abbandonato la sua classe originaria e i compagni che la lasciavano da parte: «Mia figlia li ha sempre invitati a casa a fare i compiti, ma loro non sono mai venuti, e alle feste che facevano gli altri non veniva mai chiamata. Durante la ricreazione gli altri gruppi etnici della classe si mettevano insieme senza considerarla, perché era diversa da loro».

Un caso di discriminazione al contrario, secondo la ricostruzione della donna, che sostiene come alla base del rifiuto della figlia, oltre al profilo socio-culturale, ci sarebbe anche il fatto che la bimba sia cattolica, anche se non ricorda riferimenti espliciti nei racconti della piccola. Una vicenda spinosa, complicata da episodi di bullismo: «Una volta una bimba è stata spinta per le scale, in un’altra occasione sono stati tagliati i capelli con le forbici a una bambina. È una classe molto difficile», aggiunge la madre.

Il quartiere dove ha sede la scuola primaria Cittadella, teatro della vicenda, ospita una parte consistente di immigrati di prima e seconda generazione, normale dunque che la composizione etnica delle classi esprima la stessa presenza, anche se qui sembra si sia andati un po’ oltre, pure per cause contingenti: «L’anno scorso, in prima, all’inizio c’erano cinque italiani che via via sono stati ritirati dai genitori perché c’erano troppi extracomunitari. Quest’anno ho chiesto di incontrare la preside e poi ho segnalato la situazione della classe al Comune e al provveditorato, finché, non avendo avuto ascolto, mi sono rivolta al giornale Il Resto del Carlino e la cosa è diventata pubblica».

Qui sarebbero pure partite le minacce da parte di alcuni genitori dei bambini stranieri, che però, precisa la preside della primaria Cittadella, Silvia Zetta, proprio stranieri non sono: «La metà di loro è nata in Italia, e comunque i giusti criteri di formazione delle classi sono stati seguiti rigorosamente. Poi, per pura casualità, due alunni italiani hanno lasciato la classe e si è creata questa composizione. La bambina peraltro ha seguito il suo percorso e le insegnanti non mi hanno segnalato anomalie. Sono comunque dell’idea che una scuola pubblica debba garantire la possibilità di raggiungere il successo scolastico a tutti i ragazzi».

Rosaria Piccinno però riporta un altro episodio spiacevole: «La madre marocchina di una compagna ha istigato sua figlia a minacciare la mia, e lei si è messa a piangere». Intanto, l’approdo della bambina nella nuova scuola è avvenuto nel migliore dei modi e la madre ci tiene a sottolineare che crede in una scuola che mescoli bimbi di ogni provenienza: «Nella nuova elementare ho scelto che mia figlia venisse iscritta in una classe dove la metà degli alunni sono stranieri. Io chiedevo solo una situazione più equilibrata, di certo non una soluzione con soli italiani, ma neanche le condizioni opposte che si erano venute a creare. Ora mia figlia si trova benissimo, mentre prima non riusciva a giocare con nessuno. Ha subito fatto amicizia con due bambine e si sono già messe d’accordo per una festa».

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Osanna (Dir.Gen. Scavi di Pompei): “Addio museo a Quisisisana. Il comune stabiese non da i locali”

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La convenzione doveva essere firmata da un anno: il Palazzo Reale di Quisisana doveva essere affidato al Parco archeologico di Pompei per aprire (finalmente) il Museo dell’antica Stabiae e una scuola di formazione in beni culturali. Ma fino a ora nessuna risposta è venuta dal Comune di Castellammare di Stabia, proprietario della reggia. Tanto che il Parco archeologico di Pompei dice addio al museo a Quisisana, allontanando la possibilità di aprire a Castellammare di Stabia anche la scuola.

“Stabiae e il suo territorio meritano un museo e una scuola di specializzazione di alto livello – dichiara il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna – e la direzione del Parco archeologico, con il pieno sostegno del ministero dei beni e delle attività culturali, si è mossa da tempo in questa direzione per definire un accordo con il Comune di Castellammare di Stabia, individuando nella Reggia del Quisisana una location di prestigio per i tanti reperti stabiani, oltre che logisticamente opportuna. Devo, tuttavia, constatare con delusione che a oggi aggiunge Osanna – nonostante i nostri continui solleciti, non si è ancora giunti alla firma della convenzione da tempo programmata “.

Di qui lo stop al progetto – inseguito da anni – di trasformare l’ex residenza borbonica in museo per esporre gli straordinari affreschi romani provenienti dalle ville di Stabiae e la collezione dell’Antiquarium stabiano, chiuso dal 1997. Un progetto per il quale Osanna ha previsto un impegno di due milioni di euro, ma che per il terzo anno consecutivo rischia di saltare. Ma non è solo il progetto di valorizzazione dei reperti dell’antica Stabiae che va in fumo, ma anche la scelta – condivisa dal ministro Dario Franceschini – di portare nelle stanze del Quisisana studenti da tutto il mondo per formarsi in beni culturali e turismo.

E se la Reggia di Quisisana resterà vuota, rischia di impantanarsi definitivamente anche il rilancio del sito archeologico di Stabiae, con le due ville di Arianna e di San Marco aperte al pubblico, e una gran parte di città antica ancora da scavare. Anche qui Osanna usa parole dure contro il Comune stabiese: “Per la collina di Varano non ci sono stati, nonostante i nostri appelli, segnali di seri di interventi a favore della lotta

all’abusivismo e del recupero del territorio su cui insistono le aree archeologiche. La nostra volontà – denuncia Osanna – nel voler restituire dignità al ricco patrimonio archeologico di Stabiae, per quanto forte, incontra dei limiti che vanno oltre la nostra gestione. E purtroppo senza una sinergia consapevole tra le forze del territorio, che in altre situazioni hanno risposto in maniera proficua, non si può raggiungere alcun obiettivo concreto di rilancio”.

Vico Equense, una giornata alla Capitaneria di Porto per i disabili

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Per un giorno questi “giovani” vivranno l’emozione di veleggiare come uomini di mare della Guardia costiera scoprendo i segreti della navigazione. Venerdì prossimo, 20 ottobre 2017, i ragazzi disabili del centro diurno residenziale “Il cielo in una stanza” di via Madonnelle a Vico Equense, assistiti dai responsabili della struttura, visiteranno i locali della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

La gita, organizzata dai “Diportisti Equani”, in collaborazione con il Comune di Vico Equense, su invito del Comandante Guglielmo Cassone, permetterà, grazie anche alla disponibilità degli ufficiali della Capitaneria di Porto, di osservare da vicino le attività di un luogo così importante per la sicurezza.

All’iniziativa parteciperà il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, che ha sostenuto la manifestazione. L’escursione fa seguito ad altre attività che gli utenti del centro diurno di Vico Equense hanno svolto nei mesi precedenti sempre in collaborazione con l’associazione “Diportisti Equani”, presieduta da Francesco Savarese, come “Un sorriso fra le onde”, una giornata in mare sulle imbarcazioni messe a disposizione dai diportisti lungo tutta la costa della penisola sorrentina, dalle acque del “Bikini” fino al Capo di Sorrento.

Gazzetta boccia Zielinski: “Non prende mai David Silva”

Gazzetta boccia Zielinski: “Non prende mai David Silva”

Tra i peggiori in campo, secondo le pagelle della Gazzetta dello Sport, c’è anche Piotr Zielinski che si prende un 5 in pagella: “Arranca nel seguire David Silva: non lo prende mai. Resta sulle gambe sul taglio dello spagnolo in occasione del primo gol”.

Trova bomba della Seconda Guerra Mondiale e la porta ai carabinieri

Una bomba a mano della Seconda Guerra mondiale, in un secchio con altro ferro vecchio. L’ha trovata un pensionato bolognese di 78 anni all’interno di un centro missionario di San Giovanni in Persiceto, dove l’anziano svolge attività di volontariato.
Con un po’ di imprudenza, l’uomo ha preso la bomba a mano e l’ha portata ai Carabinieri di San Matteo della Decima. Alla vista dell’ordigno, i militari hanno attivato le procedure di sicurezza evacuando l’area e chiamando gli artificieri del Comando Provinciale di Bologna, che lo hanno esaminato: era una ‘Srcm modello 35’ di colore rosso, di produzione italiana in uso durante la Seconda Guerra mondiale. Ed era inerte, poiché priva di esplosivo e detonatore.
In seguito all’episodio, l’Arma lancia un appello a coloro che casualmente o a seguito di ricerche di reperti storici trovano ordigni bellici simili, a rischio di deflagrazione. La raccomandazione è di avvisare subito le forze dell’ordine senza prendere altre iniziative e senza spostare la bomba.

Sconcerti: “Napoli incompiuto in Europa: sconfitta dettata dall’assenza di Hamsik!”

Il suo pensiero

Scrive Mario Sconcerti nel suo editoriale per Il Corriere della Sera: Il Napoli ha perso la partita per l’assenza di Hamsik su De Bruyne nella prima mezzora, qualcosa di inconcepibile ma anche punito con troppa forza. Quando ha segnato i due gol in 12 minuti il City non aveva ancora cominciato a giocare. Il punteggio è arrivato senza qualcosa di irresistibile, niente davanti a cui fosse giusto affondare. Niente schemi marziani, solo due azioni semplici con errori di spazi evidenti nel Napoli. C’era però una squadra passiva, quasi triste, in quella stessa sudditanza psicologica che tante volte la città rimprovera agli arbitri. Per un quarto d’ora ancora il City è stato molto bello, poi si spaventato e ha confermato nel resto del tempo che nel calcio di adesso fenomeni non ce ne sono. Il Napoli poteva pareggiare, forse doveva. La cosa in più del City è stato alla fine solo la traversa di De Bruyne. Ma il Napoli ha sbagliato un rigore con Mertens, anche lui impaurito dal compito fino a calciare basso e centrale, cioè il minimo del possibile. In sostanza non ho visto né un grande City né il solito Napoli. Hanno avuto entrambe i loro periodi nella partita e si sono fondamentalmente equivalsi. Si è vista poco anche la grazia dei due maestri, Guardiola e Sarri. Il City gioca in modo automatico, con estro ma quasi senz’anima. Guardiola pretende l’esattezza anche dalla difesa che infatti commette errori poco concepibili a questi livelli solo per passarsi la palla fino allo sfinimento. Sinceramente è stato un City nel complesso deludente contro un Napoli ancora incompiuto in Europa. Ma la differenza è poca”.

City-Napoli, una lezione che può essere salutare…

Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno

Il più sfrontato della squadra di Sarri, quello che non ha paura neanche dei diavoli, ha calciato senza neanche guardare il portiere. Ha abbassato lo sguardo, ha tirato debole e centrale. I rigori si sbagliano e la storia del calcio ci racconta di tanti errori dei «grandi», ma la paura di Mertens dice di più dell’errore in sè. Era stato onesto, Sarri, alla vigilia della partita, definendola una «sfida impossibile». Più onesto del collega Guardiola che rispetto al Napoli aveva gridato «wow». La sconfitta non è pesantissima nei numeri. Ma il risultato conta in maniera relativa, così come è relativo lo scatto d’orgoglio e di grande personalità che gli azzurri hanno avuto nel secondo tempo, trovando il gol su rigore con Diawara che, dieci anni in meno di Mertens, non ha avuto paura. Conta invece la consapevolezza che il giardino fiorito del Napoli si chiama Italia. Che i top player in maglia azzurra sono tali in senso assoluto entro i confini della serie A, del campionato che legittimamente la squadra di Sarri sta dominando. Il girone di Champions non passa certo dalla sconfitta all’Etihad Stadium, ma su quel campo è arrivata una battuta d’arresto che può essere addirittura salutare per la stagione «nazionale» del Napoli. Se gestita, a livello mentale, può dare ancora maggiore consapevolezza verso il raggiungimento del traguardo tricolore. Sarà importante metabolizzare il concetto «relativo» di grande, senza però viverlo come una diminutio. L’oggettività a Sarri non è mai sfuggita e siamo certi che la mezzora micidiale del City non l’ha sorpreso più di tanto. Ai suoi non aveva certo detto di mettersi lì ed aspettare, sarebbe stata idea suicida, ma lo strapotere degli avversari è stato nella forza del gioco e in quella mentale e fisica dei singoli. Ed è stato in quei trentacinque minuti iniziali che la partita è stata scritta. La ripresa è stata più sciolta, più a misura del Napoli, che ha potuto dar sfoggio di personalità e carattere. Sabato c’è l’Inter in campionato, nel giardino dove le rose possono e devono fiorire. Anche ripartendo dalla sconfitta di ieri.