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Sicula Leonzio, sono 23 i convocati per la gara con la Juve Stabia

Rifinitura odierna pomeridiana al termine della quale Pino Rigoli ha diramato l’ elenco di 23 convocati per la partita della Sicula Leonzio  all’ “Angelo Massimino” contro lo Juve Stabia valida per la 9^ giornata del campionato di Serie C.
Tutti a disposizione fuorché gli indisponibili Andrea D’ Amico, Diogo Tavares e Francesco Bonfiglio.
Questo l’elenco:
Portieri: 1 Narciso, 22 Ciotti, 12 La Cagnina.
Difensori: 13 Camilleri, 5 Gianola, 18 Aquilanti, 16 De Rossi, 4 Giuliano, 3 Squillace, 2 Pollace, 6 Monteleone, 15 Granata.
Centrocampisti: 21 Cozza, 25 Marano, 27 D’ Angelo, 24 Gammone, 8 Esposito, 23 Davì.
Attaccanti: 10 Bollino, 7 Arcidiacono, 9 Ferreira, 14 De Felice, 11 Russo.

Corte costituzionale: sì al gasdotto Tap in Puglia

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La Consulta ha rigettato il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione per la mancanza di un’intesa in relazione al procedimento di autorizzazione del gasdotto TAP

La Corte costituzionale ha giudicato inammissibile il conflitto sollevato dalla Regione Puglia contro lo Stato in relazione al procedimento di autorizzazione alla realizzazione del gasdotto TAP.

In conseguenza di tale decisione, resta confermata la validità del provvedimento che ha autorizzato la costruzione del gasdotto.

Tap: il gasdotto si farà

Lo fa sapere la Corte Costituzionale, in attesa di depositare le motivazioni della decisione, in un comunicato stampa in relazione ad un conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione contro lo Stato. Il Gasdotto dunque si farà in quanto la Corte ha rigettato il conflitto di attribuzioni sul provvedimento di autorizzazione alla costruzione.

Con il sollevamento del conflitto di attribuzione, la Regione Puglia aveva lamentato la mancanza dell’intesa preventiva per arrivare al provvedimento di autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo il silenzio-diniego del MISE sulla richiesta della Regione di riesaminare il provvedimento e annullare quello impugnato, la Regione promuoveva il conflitto per lesione del principio di leale collaborazione.

vivicentro.it/l’esperto
studiocastaldi/Corte costituzionale: sì al gasdotto Tap/Avv. Luisa Foti

Elezioni regionali siciliane. IL RITORNO DEI DINOSAURI

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In Sicilia, a partire da queste imminenti elezioni, i parlamentari saranno forzosamente di meno, poiché dopo il 5 novembre 2017 potranno essere eletti solo 70 deputati all’Assemblea Regionale Siciliana. La legge costituzionale n° 2 del 7 febbraio 2013 ha infatti diminuito di 20 il numero dei componenti dell’ARS, che fino alla più recente legge regionale (nº 7 del 3 giugno 2005) era stabilito fossero 90.

Nel frattempo, l’evidenza è che, in questa tornata elettorale regionale c’è stata una calata di dinosauri, riciclati e prestanomi, in doppio petto e tailleur, tutti proveniente dalla conclamata politica di sempre.

Non solo, in coincidenza, tanti ‘’dinosauretti opportunisti’’, si sono improvvisamente come ‘’riattivati’’ in modalità autonoma, quasi come “lupi solitari” a caccia di elettori.

Ma ciò che ci si dovrebbe civilmente domandare, è se ancora e per l’ennesima volta, noi comuni cittadini siciliani, come delle ‘’gonadi’’, li accoglieremo allucinati dalla loro manierata propaganda, soprattutto quella allineata-mediatica-informativa, così ponendoci per l’ennesima volta nella nostra ormai cronica posizione: ‘’prona’’, votandoli pure come fossero i divini ‘’salvatori’’.

E quel che sembra più inquietante, è che tanti giovani, purtroppo, appaiono tali solo esteriormente, mentre ideologicamente dimostrano di continuare certa atavica cortigianeria e sottomissione, tipica di molti loro genitori e nonni asserviti ai rispettivi ‘’padrini-politici’’.

Forse sarebbe ora che gli italiani e i siciliani, si provi a diventare persone più libere dentro, per non accettare più questa dittatura partitica, in cui si mischiano trasversalmente tutti per venale interesse, assoggettando con leggi, sentenze e regolamentazioni (le LORO e solo per LORO) i concittadini, così da farsi mantenere fiscalmente insieme ai propri innumerevoli codazzi, opportunisti e lucciole.

Forse dovremmo iniziare a domandarci gli italiani e specialmente i siciliani, ma con un po’ di onestà intellettuale e senza ipocrisia culturale, se il Parlamento e il Governo, nazionale e regionale, hanno e stanno più operando nell’interesse dei loro conterranei, oppure sono divenuti una forzosa casta unita da compiacente, connivente e convittuale potere politico-affaristico.

Poiché, se così fosse, come purtroppo appare di tutta evidenza da diversi anni, allora in questa Italia e Sicilia, spadroneggiano nelle Istituzioni, mimetizzandosi di Costituzione, dei legalizzatisi prevaricatori, profittatori e mercanti di cittadini.

Insomma, avremmo nei nostri parlamenti un mistificato sistema di innumerevoli legittimati saccheggiatori, che sono molto, molto peggio di un individuabile dittatore.

Volley , nasce la Volleyball Nations League

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Addio World League e Grand Prix: dal prossimo anno nasce la Volley ball Nations League

A Parigi, durante le celebrazioni per il 70esimo anno dalla fondazione, la Fivb ha ufficializzato un’importante novità: la nascita della Volleyball Nations League. Il nuovo format comprenderà sia le squadre maschili che quelle femminili e sostituirà dal prossimo anno due storici appuntamenti quali World League e World Grand Prix. Sia il torneo maschile che quello femminile saranno formati da 16 squadre: 12 sono le formazioni fisse, mentre le restanti 4 (definite challenger) si giocheranno il posto di anno in anno. Ogni paese appartenente alla prima fascia ospiterà una pool. Tutte le nazionali durante la fase a gironi disputeranno 15 partite con la formula del Round Robin, come accadeva per il World Grand Prix. L’Italia come da tradizione è stata inserita nel gruppo fisso delle squadre che prenderanno parte sia alla competizione maschile che a quella femminile.
Questa la composizione completa dei due tornei

Volleyball Nations League Maschile: Brasile, Italia, USA, Cina, Serbia, Francia, Argentina, Iran, Polonia, Germania, Giappone e Russia (squadre Fisse). Australia, Corea del Sud, Canada e Bulgaria sono i challenger teams.

Volleyball Nations League Femminile: Brasile, Italia, Stati Uniti, Cina, Serbia, Paesi Bassi, Thailandia, Turchia, Corea del Sud, Germania, Giappone e Russia (squadre Fisse). Argentina, Repubblica Dominicana, Polonia e Belgio sono i challenger teams.

Nel corso dell’evento, al quale ha partecipato in rappresentanza dell’Italia il Presidente Cattaneo, il numero uno Mondiale Dr. Ary S. Graça ha spiegato i principali motivi che hanno portato a questo nuovo format. L’obiettivo della Volleyball Nations League sarà quello di aumentare il livello sportivo dei tornei, coinvolgendo un numero sempre maggiore di spettatori e creando una piattaforma condivisa a livello mondiale per permettere agli atleti di competere e crescere. Creare lo stesso format per uomini e donne, inoltre, promuoverà l’uguaglianza nella pallavolo, rendendola anche più semplice e coinvolgente da seguire.

 

Grande entusiasmo a Catania per la seconda tappa del Tour “Gioca Volley S3…in Sicurezza”

Catania. Dal cuore dell’Italia a Catania per la seconda tappa del Tour “Gioca Volley S3… in Sicurezza”. È stata, infatti, la città etnea, dopo Norcia, a ospitare il progetto nato dal protocollo d’intesa tra l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, la Polizia Ferroviaria e la FIPAV che ha l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull’uso corretto e consapevole del trasporto ferroviario al fine di limitare gli incidenti che, spesso, li vedono coinvolti. In piazza dell’Università il sipario si è alzato alle ore 9.30 per gli oltre 3 500, tra bambini e adolescenti, provenienti dalle scuole e società di pallavolo della città e provincia (ben trecento da Linguaglossa) che hanno giocato e si sono divertiti sui campi di Volley S3 allestiti in collaborazione con lo storico partner di Fipav Kinder+Sport. Ad accogliere i ragazzi, come di consueto, Andrea Lucchetta che con il suo motto “All together we can spike!” tra un palleggio, una battuta e una schiacciata ha ricordato ai ragazzi l’importanza dell’osservanza delle regole di gioco e della sicurezza. Con lui diversi allenatori delle società siciliane e una rappresentanza della squadra del Volley Catania. Importante anche il lavoro degli operatori dell’ANSF e della Polfer che con la loro professionalità sono riusciti a trasmettere importanti valori quali la sicurezza e il rispetto delle regole garantendo comunque il divertimento e la S di sorriso, elementi al centro del progetto “Gioca Volley S3…in sicurezza”. In rappresentanza della Fipav il consigliere federale Davide Anzalone, con lui il Presidente del Comitato Territoriale Catania Giuseppe Gambero. In piazza dell’Università anche Antonio Pagano, addetto alle relazioni istituzionali dell’ANSF e Lidia Passarello, dirigente del compartimento Polfer Sicilia insieme agli operatori dei dipartimenti di Catania, Palermo e Taormina.

 

Il Tour 2017
Sei gli appuntamenti del villaggio di “Gioca Volley S3… in Sicurezza” in giro per l’Italia nel 2017. Dopo l’apertura di Norcia lo scorso 10 ottobre e la seconda tappa odierna di Catania, in piazza dell’Università, il tour proseguirà in Puglia con Bari, appuntamento il 3 novembre al Pala Florio, il 22 novembre al Centro Federale Pavesi di Milano e il 7 dicembre a Modena nello storico impianto del Pala Panini. L’ultimo appuntamento a dicembre avrà come cornice la stazione di Porta Susa a Torino

Juve Stabia, la Lega ufficializza il Massimino per Leonzio- Juve Stabia

La Lega ha preso atto che la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, nella riunione del 13 ottobre 2017, ha esaminato l’istanza in deroga presentata dalla Sicula Leonzio S.R.L. in data 12 ottobre 2017, per l’utilizzo dello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania, in luogo dello Stadio Comunale “Franco Scoglio” di Messina autorizzato in sede di rilascio della Licenza Nazionale 2017/2018. La Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, esaminata la documentazione prodotta, ha deliberato di accogliere l’istanza presentata dalla società Sicula Leonzio S.R.L. per l’utilizzo dello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania per la stagione sportiva 2017/2018.
La Lega ha reso noto, conseguentemente, che la gara Sicula Leonzio-Juve Stabia in programma sabato 14 ottobre, verrà disputata nello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania, con inizio alle ore 14,30.

Di Francesco in conferenza stampa in vista di Roma Napoli: “La Juve ha la mentalità vincente, restano sempre loro la squadra da battere”

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Eusebio Di Francesco in conferenza stampa presenta la sfida di domani all’Olimpico tra Roma-Napoli

Roma- Si avvicina il giorno della grande sfida tra Roma e Napoli. Dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, riprende il campionato e domani sera all’Olimpico una nuova grande prova attende il tecnico giallorosso che ospita la capolista.  Ecco le risposte di Eusebio Di Francesco che oggi, in conferenza stampa al centro sportivo di Trigoria, ha presentato la gara.

Da questa sfida esce l’anti-Juve?
“Al di là di tutto sarà una partita importante, può rendere una delle due squadre più convincente di ciò che può fare in campionato.”

Partita contro Sarri ai vertici: cambia qualcosa rispetto ai dieci precedenti fra voi?
“E’ chiaro che con giocatori di qualità maggiori si può vedere meglio il lavoro di entrambi. Sarri sta facendo qualcosa di eccellente, gli interpreti sono bravissimi e lui è cresciuto molto.”

Sarà anche un duello Dzeko-Mertens. Cos’hanno di speciale?
“Due profili diversi. Mertens è diventato centravanti, per necessità e bravura dell’allenatore che ha saputo farlo maturare in questo nuovo ruolo. E’ una punta atipica, non dà punti di riferimento, bravissimo nell’uno contro uno. Edin invece ha una grande presenza in area, sa muoversi tra le linee e nonostante la stazza ha grande tecnica. Potrebbero giocare insieme, domani mi auguro prevalga il più alto dei due.”

Schick e Strootman come stanno?
“Nessuno dei due sarà convocato, valuteremo Kevin se riusciamo a recuperarlo per la partita col Chelsea. Per Schick, basta domande: non bisogna aver fretta. Tutto questo dà pressioni al ragazzo. Lo convocherò soltanto quando lo riterrò in grado di giocare uno spezzone di gara.”

Chi ha più da guadagnare o da perdere in caso di sconfitta?
“Chi uscirà sconfitto sarà penalizzato anche psicologicamente ma mancano poi altre 30 partite. Domani chi saprà tenere meglio la fase difensiva porterà a casa il risultato, e noi dobbiamo provare a fare questo meglio del Napoli.”

Poteva essere gestito meglio El Shaarawy in Nazionale?
“Sicuramente c’è stato qualcosa di sbagliato: non ha giocato la prima partita ed è stato impiegato nella seconda. Speriamo che in virtù dei buoni rapporti con l’Italia non accadono più cose del genere, comunque adesso penseremo soltanto a recuperarlo quanto prima, è inutile starne troppo a discutere. Di certo ci vorrà maggiore attenzione.”

Perotti ha detto che il Napoli ha un gioco migliore alla Juve. E’ d’accordo?
“Dal punto di vista estetico senza dubbio. Alla lunga il bel gioco può pagare ma non è sinonimo di risultati. La Juve ha  la mentalità vincente, questo fa la differenza, e per quanto il Napoli possa essere tra le favorite per la vittoria del campionato, restano sempre i bianconeri la squadra da battere”.

Allegri ha detto che vince lo scudetto chi ha la miglior difesa. Nainggolan potrà andare a uomo su Jorginho?
“In generale, mi trovo con Allegri. La miglior difesa non nasce solo con quattro difensori. Se qualcuno andrà a pressare Jorginho sarà per far difendere meglio gli altri. La mia analisi della partita di domani si riferisce proprio all’importanza della fase difensiva, che può essere anche eseguita nella metà campo avversaria. Radja può giocare in qualsiasi ruolo, da mezzala sta andando benissimo. Per la gara di domani non posso rispondere…”

Per fronteggiare il tridente del Napoli, è preferibile una difesa più veloce o più brava nell’impostazione?
“E’ importante fare valutazioni sulla squadra che si affronta, specialmente in una squadra come questa che si muove tanto. Dovrò valutare le condizioni di Fazio, in base a questo deciderò, ricordandoci che non c’è soltanto il Napoli da affrontare nei prossimi giorni.”

Se domani vince col Napoli, si comincerà parlare di scudetto. Ha paura di questa cosa?
“Il fatto di ambire e migliorarsi deve essere un piacere. La cosa più importante è credere in se stessi e lavorare con umiltà. A questa domanda preferirei rispondere domani, se vinciamo.”

Se la Roma avesse tenuto tutti i giocatori ne avrebbe tratto benefici?
“I giocatori sono rimasti quasi tutti, è cambiato l’allenatore. La squadra è stata assemblata in un momento in cui le partite impegnative non mancavano. La Roma mi sta dando grandi risposte, l’unica partita persa in stagione non meritavamo nemmeno di perderla.

Su Karsdorp e Schick:

Nessuno dei due sarà convocato. Karsdorp ha fatto soltanto tre sedute di allenamento tecnico con me.. Basta domande su Schick, non bisogna avere fretta. Si mette pressione al ragazzo che ha voluto anche forzare il rientro. Io lo metterò in campo quando sarà in grado, non per fare felici gli altri, solo per il suo bene”.

Su Stroortman:

“Strootman sarà valutato per il Chelsea, potrebbe essere recuperato”.

Nonostante la partita, non ci saranno nemmeno 40 mila spettatori. Come se lo spiega?
“E’ un problema generale dell’Italia, dovremmo migliorare gli stadi e l’accessibilità e tutte le altre cose che dovrebbero invogliare a portare le famiglie allo stadio. Dovremmo guardare agli altri paesi e rubare qualcosa, mettendolo in atto. Mi dispiace che non ci sia una grande affluenza ma non penso che il problema sia della piazza ma del sistema in generale.”

Fonte: Sky

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Il Rosatellum è davvero un buon partito?

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LE LEGGI elettorali sono come i matrimoni: per scoprire chi hai sposato, devi dormirci ogni notte sotto le stesse lenzuola. E il Rosatellum, è davvero un buon partito? O il quadripartito che l’appoggia finirà per lasciarci a mal partito? Lo sapremo presto, ce ne accorgeremo alle prossime elezioni, ammesso che questo sposalizio verrà celebrato anche in Senato, dopo il sì pronunziato a denti stretti dalla Camera. Ma il passo d’oca con cui la giovin creatura incede verso l’altare non può che promettere notti turbolente. Proteste in piazza, schiamazzi nell’aula di Montecitorio, scontri arroventati nel Paese: se ogni legge elettorale apre una nuova stagione della democrazia, stavolta è inverno, non certo primavera.

Ecco, c’è un vizio di metodo, prima ancora che di merito, in questa vicenda normativa. C’è un esercizio muscolare, c’è un sopruso degli uni verso gli altri — e siamo noi, gli altri. Perché quando viene confiscata la libertà del Parlamento ne soffre la libertà di tutti i cittadini. E perché le forzature nel metodo si riflettono sul merito, sui contenuti della nuova disciplina elettorale, impedendo di correggerne quantomeno le storture più vistose.

Il voto  disgiunto, per esempio, che il Rosatellum nega agli elettori. O le pluricandidature, che suonano come un pluringanno. Ma l’inganno è già nella parola con cui è stato sottomesso il Parlamento: fiducia. «Sta’ attento a chi darai fiducia due volte», diceva García Márquez. Il governo Gentiloni l’ha chiesta per tre volte. E allora questa parolina gentile diventa minacciosa, in un gioco di specchi deformanti in cui nulla è più come ci appare. Anzi: gli specchi sono sette, come le code del diavolo.

Primo: di regola, la questione di fiducia viene posta dall’esecutivo su un provvedimento che esso stesso reputa centrale per sviluppare le proprie linee programmatiche. Tuttavia il Rosatellum muove da un’iniziativa parlamentare, non governativa. E oltretutto l’esecutivo in carica, presentando il suo programma, aveva promesso di tenersi fuori dalla riforma elettorale.

Secondo: la fiducia è un espediente tecnico teso a superare l’ostruzionismo delle opposizioni. Qui invece a far paura erano i mal di pancia della maggioranza, non delle minoranze.

Terzo: lo schieramento che sostiene il Rosatellum può incontrare qualche problema di numeri a palazzo Madama, però a Montecitorio contava su oltre il 70% dei deputati, grazie al premio di maggioranza del Porcellum, che ha ingrassato le fila del Pd. Perciò — secondo logica — la questione di fiducia andava posta casomai al Senato, non alla Camera. Ma logica e politica non vanno d’accordo; non a caso Aristotele ne trattò in due opere distinte.

Quarto: la maggioranza che sostiene il Rosatellum è ben più larga della maggioranza governativa.
Comprende infatti Lega e Forza Italia, i cui parlamentari sono dovuti uscire dall’aula, per appoggiare il governo senza votare a favore del governo. Equilibrismi che riesumano i fasti del 1976, quando il gabinetto Andreotti III si reggeva su un ampio fronte d’astensioni. Dunque la legge elettorale che dovrebbe trasportarci nel futuro ci fa rimbalzare nel passato, ai governi della “non sfiducia”.

Quinto: il voto di fiducia dovrebbe costituire un’eccezione, un’extrema ratio. Invece il governo Gentiloni ne ha già chiesti 22, con la media d’un paio al mese. E in questa legislatura siamo a quota 98, superando le 96 fiducie della legislatura scorsa. Evidentemente la fiducia dei politici è un sentimento nevrotico e insaziabile, che si nutre di se stesso. Difatti è in vista l’ultima reincarnazione: dopo la fiducia di destra (il Rosatellum), quella di sinistra (sullo Ius soli).

Sesto: ogni questione di fiducia reca un altolà: o tu (Parlamento) fai ciò che ti chiedo, oppure io (governo) mi dimetto. Ma Gentiloni si dimetterà comunque a breve, perché siamo all’ultima curva della legislatura. Più che una minaccia, si direbbe una promessa.

Settimo: il presidente del Consiglio. Era il più popolare fra i politici italiani, e anche il più stimato. Ma da quando ha messo la fiducia su questa brutta legge elettorale, si è imbruttito pure lui. Da qui l’ultima contraddizione: Gentiloni ha incassato la fiducia, ma ne ha guadagnato un moto di sfiducia. D’altronde anche noi ci sentiamo sfiduciati e un po’ depressi, senza ottimismo, senza nemmeno troppa voglia di sperimentare nell’urna la nuova legge elettorale. Giacché in primavera verremo chiamati, a nostra volta, a un voto di fiducia: sul sistema dei partiti, sulla democrazia italiana per come si va configurando. Una democrazia che s’affida alla fiducia perché non ha più uomini fidati.

vivicentro.it/editoriale
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repubblica/La stanca democrazia di Michele Ainis

Juve Stabia, i convocati di Caserta: torna Berardi!

Juve Stabia, i convocati di Caserta: torna Berardi!

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Sicula Leonzio-Juve Stabia, valevole per la nona giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 14 ottobre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Angelo Massimino” di Catania.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Berardi, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

S.S. Juve Stabia

FantaViViCentro, ecco i consigli per la prossima giornata del vostro fantacalcio

Torna anche questa settimana l’appuntamento con il FantaViViCentro, dove i nostri esperti vi consiglieranno le vostre formazioni per il fantacalcio

Juventus – Lazio

Questa giornata di Serie A si apre con uno dei big match di giornata. Dybala dopo il rigore sbagliato nell’ultimo turno, vorrà certamente rifarsi. Per la Lazio se potete evitate Immobile, schierate Luis Alberto.

Roma – Napoli

Mertens e Dzeko vanno messi. Si prevede una partita con tanti gol, quindi affidatevi agli avanti delle due squadre. Evitate i due portieri.

Fiorentina – Udinese

Simeone merita una chance, schieratelo assolutamente. Bene anche Jankto e Benassi. Evitate Biraghi, ancora fuori forma e Hallfreddson.

Bologna – Spal

E se sia la volta buona per Destro? Il fantacalcio è anche azzardo, ed ora è il momento di rischiare. Schieratelo. Verdi è imprescindibile. Per la Spal occhio a Mora e Costa.

Cagliari – Genoa

Pavoletti torna a giocare contro la sua ex squadra ed è pronto a colpire, dando dispiaceri ai suoi ex tifosi. Anche Lapadula torna dal primo minuto dopo l’infortunio e potrebbe colpire.

Crotone – Torino

Niang è in un buon periodo di forma e contro una difesa tutt’altro che irresistibile come quella del Crotone, potrebbe trovare terreno fertile, in virtù dell’assenza del Gallo Belotti. Per il Crotone occhio a Simy.

Sampdoria – Atalanta

Quagliarella e il Papu Gomez potrebbero essere gli uomini in più di questa sfida. Occhio anche a Caldara e Silvestre, sempre pericolosi in zona gol.

Sassuolo – Chievo

Per il Sassuolo schierate assolutamente Berardi e Acerbi, per il Chievo Birsa e Castro. Lasciate fuori Matri e Pucciarelli.

Inter – Milan

Il derby è sempre una partita piena di incognite, dove le motivazioni contano più dell’aspetto tecnico – tattico. Andrè Silva è da schierare, come lo sono Icardi e Perisic.

Hellas Verona – Benevento

Se avete degli slot liberi nel vostro fantacalcio, schierate Cerci e Iemmello. Fuori assolutamente le difese.

 

Roma-Napoli, le probabili formazioni: Sarri con l’undici tipo, diverse assenze per Di Francesco

Archiviata la sosta per le Nazionali torna la Serie A e lo fa col botto. L’ottava giornata vede le prime sei squadre della classifica affrontarsi tra loro, il Napoli sarà impegnato all’Olimpico contro la Roma domani alle 20:45.
Sfida delicata per la squadra di Maurizio Sarri contro un avversario che, nonostante il cambio di allenatore e le diverse cessioni, continua ad essere ai vertici in questo momento della stagione. Un test importante per gli azzurri che cercheranno di ripetere quanto fatto la scorsa stagione: una vittoria darebbe ulteriore consapevolezza nella corsa al titolo.
Di Francesco pare aver già trovato la quadra per la Roma che nelle prime sette giornate di campionato (sei se si conta il match da recuperare contro la Sampdoria) ha totalizzato 16 punti: solo l’Inter è riuscita a battere i giallorossi fino a questo momento. Un fattore di non poco conto potrebbe essere la gestione della rosa: entrambe le squadre infatti, tra campionato e Champions League, saranno impegnate in un vero e proprio tour de force.

LE ULTIME SULLA ROMA – Infermeria piena per Di Francesco che deve fare a meno di El Shaarawy, Schick, Defrel, Emerson e Strootman. In difesa Juan Jesus potrebbe prendere il posto di Fazio rientrato solo oggi dall’Argentina. Manolas, Kolarov e Bruno Peres vanno a completare il quartetto difensivo. A centrocampo Pellegrini prende il posto di Strootman, De Rossi e Nainggolan al suo fianco. In avanti spazio a Florenzi sulla destra, Perotti sulla sinistra e Dzeko al centro.

LE ULTIME SUL NAPOLI – Sarri deve fare i conti solo con l’assenza di Arek Milik, i dubbi di formazione dovrebbero essere pochi. Davanti a Pepe Reina agiranno Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A cantrocampo Jorginho e Allan sono favoriti su Diawara e Zielinski, inamovibile il capitano Marek Hamsik. In attacco nessuna sorpresa: il trio sarà composto da Callejon, Mertens e Insigne.

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Pellegrini; Florenzi, Dzeko, Perotti. All. Di Francesco

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri

A cura di Antonino Gargiulo

Video Juve Stabia Story: Atletico Leonzio vs Juve Stabia (0-1)

Sabato 14 ottobre 2017 si giocherà Sicula Leonzio vs Juve Stabia che rievoca nella mente dei tifosi l’ultimo precedente Atletico Leonzio vs Juve Stabia quando la formazione calcistica di Lentini (Sr) militava nel campionato di Serie C1 girone B con il suffisso Atletico ora diventato invece Sicula. Era il campionato di serie C1 girone B 1993/94, quinta giornata d’andata, quando all’Angelino Nobile di Lentini le vespe di mister Pierino CUCCHI espugnarono lo stadio siracusano.

Entrambe matricole (avendo festeggiato qualche mese prima a Castellammare l’approdo in serie C1) ed entrambe imbattute, Leonzio e Juve Stabia si affrontarono a viso aperto non facendo mancare lo spettacolo; la rete gialloblù arrivò al settimo del primo tempo, Vincenzo ONORATO bucò la difesa siciliana e lasciò partire un insidioso tiro di sinistro che il portiere bianconero Giorgianni non trattenne, s’avventò sulla sfera come un avvoltoio Genny PIZZO che insaccò sulla corta respinta e pochi istanti dopo, Nino MUSELLA sfiorò l’eurogol da centrocampo colpendo la traversa.

Più pericolosa nella ripresa la Leonzio, ma Fabio FABBRI riuscì a respingere un tiro ravvicinato di Docente e poco dopo, vespe vicine al raddoppio ancora con Nino MUSELLA che su un calcio di punizione “spaccò” la traversa!

Nel finale, in un minuto la Leonzio sprecò prima con De Rosa dai venticinque metri impegnando FABBRI e poi con Cataldi che a porta vuota mandò sul palo dopo una mischia in aria.

Roma-Napoli, i convocati di Sarri: out Tonelli, sorpresa Leandrinho

Allenamento mattutino oggi per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri, poi, partiranno per Roma per preparare il match di domani sera (20,45) contro la Roma, anticipo dell’ottava giornata di Serie A. La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente partitina a campo ridotto. Di seguito lavoro tecnico tattico. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens, Leandrinho.

 

Da sscnapoli.it

Serve una educazione finanziaria per crescere e innovare

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La scarsa diffusione della educazione finanziaria pesa sul portafoglio delle persone ma ha anche forti ripercussioni nella sfera sociale del paese. Chi ne ha qualche nozione capisce meglio i problemi economici generali e valuta con più attenzione e pragmatismo i costi e i benefici delle riforme.

L’educazione finanziaria? Serve per le riforme. E per crescere

La mancanza di basilari nozioni finanziarie non ha riflessi solo sulle scelte individuali, ha importanti ripercussioni anche nella sfera sociale di un paese. Una maggiore consapevolezza economica diventa così indispensabile per crescere e innovare.

Alfabetizzazione finanziaria: cosa sappiamo

Gli effetti di una poco diffusa cultura economico-finanziaria di base (per brevità spesso indicata come “alfabetizzazione finanziaria”) sono generalmente relegati alla sfera personale dei cittadini: risparmio, ricchezza accumulata, accesso al debito, scelte in ambito previdenziale sono gli aspetti più di frequente analizzati.

La mancanza di basilari nozioni finanziarie ha però importanti ripercussioni anche nella sfera sociale di un paese e, più in generale, sulla capacità che questo ha di riformare il proprio sistema economico. L’Indagine 2017 sul risparmio del Centro di ricerca Luigi Einaudi e di Intesa Sanpaolo prova così, in un approfondimento curato dal CeRP, a proporre una prima analisi del rapporto tra conoscenza finanziaria di base e cittadinanza.

L’alfabetizzazione finanziaria è stata diffusamente misurata attraverso le risposte a tre diversi quesiti ideati da Annamaria Lusardi e Olivia Mitchell su il tasso di interesse,  l’inflazione e il potere d’acquisto, la diversificazione del rischio.

Guardando ai dati, l’Italia occupa gli ultimi posti della graduatoria dei paesi europei, assieme a Spagna e Portogallo, anche se gli anni più recenti mostrano qualche progresso. Al suo interno, è poi possibile individuare una segmentazione per genere, età e territorio, nonché, come è lecito aspettarsi, una forte relazione con il livello di istruzione.

 

Dai numeri emerge così un divario di genere di circa 10 punti percentuali, caratterizzato inoltre da tassi di non risposta che tra le donne superano in alcuni casi il 40 per cento. Quanto alla segmentazione per età, i più giovani vantano in media una maggiore conoscenza finanziaria, con picchi positivi nella fascia di età 35-55 anni.

I risultati leggermente peggiori dei lavoratori dipendenti rispetto a quelli autonomi possono essere interpretati con la stessa chiave di lettura con cui è possibile spiegare le tendenze riguardanti la segmentazione per genere e la classifica dei paesi europei: quelli caratterizzati da sistemi di welfare più generosi, soprattutto in ambito pensionistico, occupano in media le posizioni più basse. Un contesto paternalistico – quale può essere l’ambiente di lavoro, la famiglia, un forte sistema di protezione sociale – al cui interno il singolo può o deve demandare ad altri scelte che lo riguardano in prima persona, favorisce infatti uno scarso interesse nell’acquisire conoscenze finanziarie, ritenute non necessarie. Purtroppo, però, non è così: la consapevolezza economica ha risvolti ampi, che investono la società tutta.

Riforme: conoscere per innovare

Introdurre cambiamenti strutturali, soprattutto se incidono direttamente sulle abitudini e le possibilità dei cittadini, non è un esercizio che si esaurisce con la redazione di un documento tecnico. Perché una riforma abbia successo occorre infatti che la società per la quale viene pensata la comprenda e ne dia piena ed effettiva attuazione. In caso contrario, si andrebbe incontro a inevitabili revisioni, indietreggiamenti o bocciature. Che ruolo gioca, quindi, l’educazione finanziaria nel processo riformatore?

Se la maggior parte delle persone, secondo i dati dell’Indagine sul risparmio, è concorde con la necessità di introdurre riforme nel nostro paese, opinioni più contrastanti emergono in relazione al significato che le riforme assumono. Circa il 50 per cento di coloro che hanno espresso un’opinione, ritiene che siano dovute alla globalizzazione e che per questo portino rinunce, o che siano imposte dal sistema finanziario internazionale o da paesi più potenti del nostro. Il restante 50 per cento ritiene invece che le riforme prevedano essenzialmente sacrifici oggi per ottenere benefici futuri, per sé o per le nuove generazioni. La conoscenza finanziaria è emersa esser correlata negativamente con il primo gruppo di opinioni e positivamente con il secondo.

Tra le riforme economiche con un più forte impatto sulla vita e sulle scelte dei singoli rientrano a pieno titolo quelle in ambito pensionistico. In questo caso, l’evidenza empirica mostra come il costo politico ed elettorale di migliorare la sostenibilità del sistema sia minore nei paesi in cui una conoscenza finanziaria di base è maggiormente diffusa. È forse sorprendente notare come utilizzando altri indicatori del capitale umano, come il generico livello di istruzione, la relazione si riduca e diventi non più significativa, confermando una volta di più il ruolo chiave dell’educazione finanziaria nello sviluppo di un paese.

Nel marzo del 2007, l’attuale presidente della Commissione europea affermava, con una punta amara di cinismo, che i politici sanno molto bene che cosa sia giusto fare, quel che non sanno è come farsi rieleggere una volta che lo hanno fatto: investire in educazione economico-finanziaria può rappresentare un buon punto di partenza per costruire “cittadinanza” e maggiore coesione sociale.

lavoce.info/L’educazione finanziaria? Serve per le riforme. E per crescere (Elsa Fornero e Ivan Lagrosa)

L’Indomita maschile vince ad Eboli, si qualifica per la seconda fase di Coppa Campania

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Missione compiuta. Non fallisce l’obiettivo, l’Indomita maschile che vince sul campo dell’Eboli e si qualifica per la seconda fase di Coppa Campania. Capitan Morriello e compagni chiudono così in vetta il girone F, bissando in casa della New Volley Eburum, il successo all’esordio contro la Vitolo Volley. Un successo meritato per i ragazzi cari alla presidente Maria Ruggiero e arrivato al termine di un match ben giocato da un’Indomita arrivata a Eboli con tanti giovani nell’elenco dei convocati. A inizio match coach Vitale e Capriolo schierano Morriello in regia, Mario Pagano e Memoli di banda, Citro e Rainone centrali, Sabatino opposto e Giovanni Pagano come libero. L’Indomita parte bene e va subito avanti chiudendo in scioltezza il set, con il punteggio di 25-17. Situazione identica nel secondo nonostante i tanti cambi effettuati. Da segnalare l’esordio del centrale Salvatore Prisco, appena sedicenne e del palleggiatore Christian Cafaro, classe 1999. Vinto comunque il secondo set 25-19, nel terzo l’Indomita ha subito il ritorno dei padroni di casa che con orgoglio hanno chiuso 25-19. Nel quarto però la squadra biancoblu ha chiuso bene 25-17 conquistando la vittoria e la qualificazione. “Non abbiamo espresso sempre il nostro miglior gioco” – ha dichiarato al termine del match coach Pasquale Vitale – “per colpa anche dei numerosi cambi effettuati nel corso dei set. L’importante comunque era centrare la qualificazione al turno successivo di coppa Campania e poter dare un po’ di spazio a tutti, anche perché, visto che stiamo per affrontare un campionato molto lungo, è necessario che tutti i componenti della rosa siano rodati e si facciano trovare pronti.  Si facciano trovare “rodati“. La seconda fase di Coppa Campania si disputerà il 6, 13 e 20 dicembre. Oltre l’Indomita si sono qualificate Atripalda, Sparanise, Volley World, Pompei e Rione Terra Pozzuoli. Le squadre saranno suddivise in due gironi da cui usciranno le quattro partecipanti alla final four. Per la Coppa ci sarà tempo, mentre non c’è tempo per il campionato. Domani, sabato, con fischio d’inizio alle 18.30 alla palestra Senatore, l’Indomita ospiterà la Romeo Normanna, nel match valido per la prima giornata del campionato di serie C. La società, a tal proposito, invita tutti gli appassionati in palestra per sostenere la squadra in questa prima uscita in campionato.

Di seguito il tabellino del match

Coppa Campania Maschile – Girone F – Terza Giornata

 New Volley Eburum – Indomita Salerno 1-3

(17-25, 19-25, 25-19, 15-25)

New Volley Eburum Eboli: Costabile, Ferullo, Gallotta, Giarletta, Lorenzo, Poto, Visconti, Percopo (L), Pisciotta (L2). All. Sgritta

Indomita: Barbato, Brancaleone, Cafaro, Citro, Memoli, Morriello, Pagano M., Prisco, Rainone, Sabatino, Zucchi, Capriolo (L), Pagano G. (L2). All. Vitale

Nel Napoli di Sarri ci sono delle certezze: all’Olimpico non si cambia

Chi conosce il calcio sa che le partite si vincono a centrocampo. Certo, sono di solito i bomber a firmare i successi ma se non funziona il reparto principale di una squadra si rischia di perdere, al massimo di pareggiare. Nel Napoli di Sarri ci sono delle certezze da un po’ di tempo a questa parte. I tre ai quali si affida il tecnico toscano sono quasi sempre gli stessi. E quando ci sono si rischia veramente poco. Allan, Jorginho e Hamsik sono una garanzia per il Napoli in testa alla classifica. Due volte non sono stati insieme in questo scorcio di stagione e due volte non è andata molto bene. In Champions contro lo Shakhtar addirittura si è perso mentre con la Spal si è vinto grazie alla prodezza di Ghoulam dopo che si era addirittura passati in svantaggio nel primo tempo. Nelle altre sei sfide di campionato e con il Feyenoord, invece, è andata bene. Certo, qualche perplessità all’inizio ma nel secondo tempo c’è stato un exploit vincente.

ALL’OLIMPICO NON SI CAMBIA. Domani sera il Napoli torna a giocare dopo due settimane di pausa per le qualificazioni ai Mondiali in Russia. C’è la sfida ai giallorossi di Di Francesco, il tecnico arrivato dal Sassuolo che subito ha dato una identità alla Roma. Una Roma che ha un centrocampo di tutto rispetto. C’è tecnica, qualità e potenza. Sarà difficile avere a che fare con Nainggolan, De Rossi e Pellegrini sono dei dirimpettai che fanno paura. Ma se Allan, Jorginho e Hamsik vanno a mille allora lo spettacolo è assicurato. Sarri sa a cosa va incontro e quindi non dovrebbe fare cambi. Almeno per questa partita e quella con il Manchester City in Champions martedì prossimo. C’è voglia di andare avanti e di comandare la classifica. Battere la Roma significherebbe dare un segnale forte alle concorrenti al titolo. Soprattutto alla Juventus che nel pomeriggio di domani ospita a casa sua la Lazio. Da copione non dovrebbe avere scampo la formazione di Simone Inzaghi e quindi i tre punti della Signora sono assicurati. Spetta al Napoli confermarsi. E con quei tre la in mezzo lo può fare tranquillamente. Allan è un “mordicaviglie” che riesce a lavorare anche per Hamsik che è più offensivo. Jorginho è colui il quale imposta il gioco, riesce sempre a trovare il passaggio più semplice per far inserire i compagni che stanno più avanti. È un mix completo che può variare nella ripresa con l’ingresso di Zielinski e Diawara. Ma la base deve essere sempre la stessa. Lo sa bene Sarri, anche in virtù del fattore esperienza. C’è Marekiaro, poi, che è molto arrabbiato. Vuole rifarsi dalle amarezze per non essersi qualificato per i Mondiali e soprattutto vuole agguantare Maradona a quota 115 gol. Il successo e questo record sarebbero la migliore medicina per rivederlo sorridere. È lui il punto di riferimento di questo centrocampo che fa la differenza. Sempre e comunque.

Fonte: Salvatore Caiazza per il “Roma”

Basket – Avellino, Sacripanti: Contro Torino una gara di grande difficoltà

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Dopo la bella vittoria in Champions League contro il Besiktas si ritorna a pensare al campionato. Domani alle 20.30 sui legni del PaladelMauro arriva la FIAT Torino, e coach Sacripanti nella consueta conferenza stampa pre-gara dichiara: “Quella di domani sera è una partita importantissima, affrontiamo una grande squadra che si è mossa bene in sede di mercato puntando su un allenatore esperto e che ha grande ambizioni. In questo avvio di campionato ha disputato due ottime gare vincendole entrambe. Noi, in queste prime uscite, abbiamo avuto dei momenti di difficoltà nell’arco dei 40 minuti, siamo consapevoli di avere ancora dei problemi di natura fisica e a livello di gioco. Sono contento per la qualità offensiva dimostrata dai miei ragazzi fino a questo momento, ciò che mi preoccupa, è il fatto che abbiamo poco tempo per allenarci. Sappiamo che il ruolo di 5, al momento, è il nostro tallone d’Achille. Stiamo aspettando Fesenko e N’Diaye, ma Zerini è molto bravo a giocare in quel ruolo soprattutto a livello difensivo. Contro i turchi tatticamente abbiamo disputato una buona gara, speriamo di sfruttare la nostra intelligenza cestistica anche contro Torino”.

Comunicato Stampa

Pedofilia, finiscono in manette dieci soggetti

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La polizia postale di Bolzano ha scoperto una rete di pedofili su una piattaforma di voip criptato. La Polizia di Stato di Trento ha arrestato 10 persone,  e esegito 47 perquisizioni  terminate con il sequestro di materiale informatico prodotto tramite l’abuso sessuale di minori. Le indagini sono iniziate in seguito all’arresto di un 38enne del Sudtirolo nel 1 febbraio 2016, scoperto in possesso di ingente materiale digitale pornografico raffiguranti minorenni, materiale che il soggetto dichiarava di aver scaricato da internet, e quindi non era in grado di indicare elementi utili all’identificazione dei soggetti che avevano diffuso i file. Tuttavia le sue dichiarazioni hanno destato sospetto negli investigatori della Polizia delle Comunicazioni i quali hanno notato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un utilizzo continuo dell’applicazione Voip ed una rubrica composta da contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. L’operazione è stata condotta anche in Campania.

Oltre 900 studenti in piazza contro l’alternanza scuola-lavoro

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Questa mattina oltre 900 studenti, provenienti da tutti gli istituti superiori di Castellamamre di Stabia, si sono incontrati per manifestare il loro dissenso verso i percorsi di ”Alternanza Scuola-Lavoro” attivati dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito della legge 107 (Buona Scuola) del 13 luglio 2015.

La manifestazione ha iniziato a muoversi dal Viale Europa, mandando il tilt l’intero traffico cittadino. E’ poi proseguita per Via Marconi, ed è terminata nello spazio antistante il palazzo del Comune. Il sindato Antonio Pannullo è intervenuto e tramite un megafono ha espresso la sua solidiarietà con gli studenti e sottolienando la disponibilità di sottoscrivere un documento per chiedere condizioni migliori per questa alternanza.

Lo sciopero aveva lo scopo di portare sotto i riflettori, secondo gli studenti, che questa alternanza non ha fini formativi, ma di sfruttamento da parte delle imprese, in quanto utilizzati per attività diverse dal percorso di studi che hanno intrapreso. Come riportato dalla lettera firmata dal rapprentnate di istituto Armando Barretta si chiede anche: “Se ancora si vuole parlare di Alternanza vogliamo, come proposto da tutti gli studenti italiani, uno statuto che ci garantisca la gratuità e la qualità dei percorsi di Alternanza e un “codice etico” da imporre ad ogni azienda per tutelare la nostra figura e la nostra dignità in genere.

Antonio Gargiulo

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Allegri: “Tra noi e il Napoli c’è un pareggio di differenza, alla fine vincerà la miglior difesa”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio. Tra i temi trattati anche la sfida a distanza con il Napoli:

“Chi vince il campionato quest’anno? Negli ultimi 10 anni ha vinto solo una volta la squadra con la seconda miglior difesa e credo sia stata l’Inter. Per il resto ha sempre vinto la miglior difesa in assoluto, alla fine questo fattore verrà fuori. La Roma ha subito solo 3 gol, noi e il Napoli 5. Juve che deve rincorrere? Tra noi e il Napoli c’è un pareggio di differenza, così come tra l’Inter e gli azzurri. Due anni fa siamo stati a 11 punti dalla vetta, quindi altro che rincorrere. Dobbiamo fare un tot di punti che bastano per il campionato, tutto si vedrà strada facendo”.

Targa Scanner: il sistema che aiuta i controlli della Polizia Municipale ad Ercolano. Presto anche a Castellammare?

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Nuovo strumento che aiuta i controlli della Polizia Municipale di Ercolano è l’innovativo sistema Targa Scanner. Tale tecnologia permette, inquadrando la targa del veicolo con il sensore, di conoscere in pochi secondi tutti i dati: assicurazione, revisione, eventuali denunce ecc.

Pare che Targa Scanner stia fortemente facilitando il lavoro della Polizia Municipale di Ercolano che, solo negli ultimi giorni, ha individuato circa 20 veicoli che circolavano senza la regolare copertura assicurativa. Ad aiutare il lavoro, la possibilità di puntare lo scanner anche sulle auto parcheggiate, non solo su quelle in movimento. Ad altri trasgressori sono state irrogate sanzioni per un valore complessivo di 10 mila euro.

A questo punto, viste le tante lamentale sei cittadini stabiesi circa la maleducazione stradale che regna a Castellammare, ci si chiede quando lo strumento Targa Scanner possa essere introdotto anche nella cittadina stabiese.

Fonte: Vesuvio Live