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Roma-Napoli tra assenze e infortuni. Le probabili formazioni

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Roma-Napoli. Probabili formazioni

Roma- Stasera alle 20.45 la Roma di Di Francesco affronterà il Napoli di Maurizio Sarri, primo in classifica. L’anticipo dell’ottava giornata di Serie A rappresenta un’occasione molto importante per la Roma che, in caso di vittoria, potrebbe proporsi come diretta concorrente nella corsa allo scudetto. Resta sempre una partita da recuperare, quella con la Sampdoria, ma i giallorossi hanno finora dimostrato grandi capacità e spirito di sacrificio, meritevoli dunque di inserirsi tra le big di questo campionato.

Nonostante le assenze “da infermeria” (El Shaarawy, Schick, Defrel, Emerson e Strootman), il tecnico abruzzese schiererà contro la capolista una squadra capace di tener testa all’avversaria, spazio dunque a Pellegrini (al posto di Strootman), Juan Jesus (che potrebbe prendere il posto di Fazio di ritorno dall’Argentina) e a Florenzi.

In casa Napoli l’unico assente sarà l’infortunato Arek Milik, nessuna sorpresa quindi per il probabile schieramento di Sarri.

Diamo uno sguardo alle probabili formazioni che vedremo in campo stasera all’Olimpico.

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Pellegrini; Florenzi, Dzeko, Perotti.

Allenaore: Di Francesco

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri

Arbitro: Rocchi di Firenze

Maria D’Auria

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Volley, Indomita Salerno: parte ufficialmente la stagione

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Un nuovo campionato da vivere tutto d’un fiato. Una nuova stagione sognando di essere protagonisti fino in fondo. Al via domani, domenica 15 ottobre, il campionato dell’ Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione, con fischio d’inizio alle ore 19, ospiteranno alla palestra Senatore la Pallavolo Pozzuoli. Dopo l’amara eliminazione dalla Coppa Campania, le ragazze care alla presidente Maria Ruggiero cercheranno l’immediato riscatto per iniziare al meglio un campionato che si annuncia sicuramente molto più competitivo rispetto agli ultimi anni. Tante, infatti, le squadre che si sono rinforzate e che puntano a conquistare uno dei tre posti per i play off. L’Indomita cercherà di ritagliarsi il proprio spazio confidando che il mix tra la vecchia guarda e le nuove arrivate possa consentire di effettuare il salto di qualità. Si comincia contro un avversario sicuramente ostico. Il Pozzuoli l’anno scorso ha vinto il campionato e la coppa, rinunciando poi alla B2. Rispetto alla scorsa stagione la compagine flegrea ha cambiato sicuramente tanto. In panchina c’è coach Simonte mentre dal mercato sono arrivate Di Gennaro e Tuselli, l’anno scorso in serie B2 a Napoli e ragazze sicuramente forti come Cappelluzzo, Ranieri e Scalzone. L’Indomita dal canto suo cercherà di sfruttare il fattore campo e in tal senso la società invita tutti gli appassionati alla Senatore per incitare le ragazze di coach Tescione. Le due compagini non si affrontano dalla stagione 2013/2014. In quella circostanza alla Senatore il Pozzuoli, che perse poi la serie B2 in finale play off, vinse 3-0. Per quanto riguarda la formazione resta ancora qualche dubbio da sciogliere ma sicuramente in campo ci sarà un’Indomita aggressiva e desiderosa di conquistare l’intera posta in palio: “Vogliamo iniziare il campionato nel migliore dei modi” – ha dichiarato alla vigilia il capitano dell’Indomita, Annapaola Scoppetta – “anche se siamo ben consapevoli di affrontare una squadra forte costruita per lottare per le prime posizioni della classifica. Dal canto nostro siamo pronte e cariche al punto giusto”. C’è poi da riscattare la sconfitta di Coppa, una motivazione in più: “Sicuramente perdere una gara in cui si è in vantaggio di un set e sprecando otto setpoint nel secondo lascia grande rammarico. Il nostro è un gruppo, però, completamente rinnovato. Pertanto, in un percorso di crescita può anche arrivare un passo falso. Per fortuna è arrivato in Coppa. Adesso guardiamo avanti e pensiamo al campionato con l’obiettivo di ritagliarci un ruolo importante”.

 

Questo il programma della prima giornata del Girone A: Indomita Salerno-Pallavolo Pozzuoli, Ribellina-Alma Volley, Cava Volley-Pontecagnano, Nola Città dei Gigli- MpAuto Cava, Arzano-Phoenix Caivano, Oplonti-Volare Benevento, Volleyball Stabia-Cs Pastena

Castellammare – Al Palazzo Reale di Quisisana la mostra archeologica “Dal buio alla luce”

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Castellammare – Le sale del Palazzo Reale di Quisisana ospita la mostra acrheologica “Dal buio alla luce”. La mostra nasce dalla collaborazione tra la Sopraintendenza di Pompei, Ercolano, Castellammare e l’Amministrazione Comunale stabiese. I reperti esposti provengono dalle lussuose ville stabiesi presenti nella zona di Varano “recuperate” grazie all’opera di Libero D’Orsi a partire dal 1950.

E’ possibile ammirare ogetti di uso quotidiano dell’epoca romana ma anche un cratere a calice in marmo alabastrino, un portaprofumi in bronzo e la statua del pastore, che porta con sé i prodotti della terra e due quadrupedi. Ulteriore pezzo pregiato della collezione, un carro di metallo e legno carbonizzato rinvenuto nel 1981 nel quartiere di Villa Arianna ed oggetto di un lungo restauro. La mostra sarà accessibile fino al 31 dicembre 2017.

Per info e contatti: info@funiculart.it, 3337715074 – 3286991621

Fonte: Il Mattino

L’esperienza di Sarri contro l’entusiasmo di Di Francesco: stasera sarà spettacolo

Roma-Napoli sarà anche la sfida tra tra Di Francesco e Sarri, due tecnici che stanno facendo vedere un grande calcio nelle ultime stagioni. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge:

“Contro la sua esperienza, l’allenatore del Napoli si ritroverà l’entusiasmo di Eusebio Di Francesco che siede, per la prima volta, sulla panchina di una grande del nostro campionato. Lui, c’è arrivato due anni prima ed oggi è un tecnico che ha il riconoscimento del movimento internazionale. Per il suo calcio, certo, ritenuto spettacolare e concreto. Un qualcosa che si può ritrovare anche nel gioco del tecnico romanista. Insomma, per gli amanti del calcio, Roma-Napoli sarà spettacolo puro”.

FOTO ViViCentro – Menti, la nuova curva, che spettacolo: comincia finalmente la posa del manto erboso

FOTO ViViCentro – Menti, la nuova curva, che spettacolo: comincia finalmente la posa del manto erboso

Adesso possiamo dirlo in maniera ufficiale, il nuovo manto erboso si sta posando sul Menti. La prima parte posata è sul lato distinti, dopo aver collocato il fondo in gomma per rendere il tutto morbido e smistare l’acqua. In più, da ammirare la curva Sud, con la nuova colorazione e la scritta al centro. La Juve Stabia può tornare a casa, il momento si avvicina.

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Che cosa ci fa un cellulare nel dipinto “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield” del 1937?

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Sembra uno smartphone. Per la precisione un iPhone. Ma come può essere? Nel dipinto “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield” realizzato dal pittore italiano Umberto Romano, sembra essere stato dipinto un cellulare. All’ apparenza non può sembrare nulla di strano, se non il fatto che il quadro è stato realizzato nel 1937 e che racconta un incontro avvenuto nel 1630 fra due tribù del New England, i Nipmuc e i Pocumtuc, con i coloni inglesi che provenivano dal Massachusetts. Subito balza all’occhio un indiano, in basso sulla destra che sembrerebbe avere un telefono cellulare in mano. Il pittore Romano, non avrebbe mai potuto immaginare cosa fosse uno smartphone, ma la forma e il modo come l’indiano lo tiene in mano ci fa subito avere questa idea. L’opera è realizzata secondo uno stile espressionistico, molto in voga quando fu dipinto il quadro. Infatti tra le caratteristiche principali di questa corrente artistica c’è l’annullamento della prospettiva e l’utilizzo di colori vivaci, presenti anche nel “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield”.

Comunque, a far luce dando una spiegazione “credibile” ci ha pensato lo scrittore e storico Daniel Crown che in un passaggio di un saggio pubblicato nel 2015 nomina l’oggetto tenuto in mano dall’uomo che dovrebbe essere uno specchio, senza alcun richiamo alla somiglianza con uno smartphone: “Se la mettiamo in termini gentili, il cosiddetto stile ‘astratto’ di Romano era assolutamente ambiguo. Ma potrebbe essere benissimo che l’uomo si stesse specchiando nell’oggetto che aveva in mano. Quando Romano ha dipinto il murale, l’America era ossessionata dalla nozione di ‘buon selvaggio’. Considerato il focus della scena, la fondazione di Springfield, il tentativo del pittore era probabilmente quello di rappresentare l’introduzione di un uomo appartenente a una comunità arretrata al mondo della modernità, rappresentata da oggetti lucenti”. Nessuno smartphone, dunque, ma solo un comune specchio.

Oggi avvenne – La Ssc Napoli ricorda: “Il Napoli di Vinicio si impone 2-0 sulla Juventus nel 1973”

Il giorno 14 ottobre il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie e due pareggi con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 alla Juventus nella seconda giornata della serie A-1973/74

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti, Pogliana; Zurlini, Vavassori, Orlandini (88′ Mascheroni); Canè, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia

I gol: 45′ Canè, 78′ Clerici (rig)

Dopo aver pareggiato a Cagliari (0-0), il Napoli di Vinicio sconfisse la Juventus, il secondo degli otto risultati utili di quell’avvio di torneo: cinque vittorie e tre pareggi prima di perdere (0-1) a Roma contro la Lazio che, a fine stagione, conquistò lo scudetto davanti alla Juventus ed allo stesso Napoli.

Per Sergio Clerici, che trasformò il rigore del 2-0 alla Juve, la prima rete in serie A con la maglia del Napoli. Sono 32 i suoi gol nelle 66 presenze in maglia azzurra: occupa il trentaquattresimo posto nella classifica dei bomber della storia del Napoli.

 

Fonte: sscnapoli.it

Il Rosatellum passa al Senato. Cosa succede ora: a chi conviene e a chi no

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La maggioranza potrebbe chiedere nuovamente la fiducia. Ma c’è lo spettro dei franchi tiratori

Dopo il sì della Camera, i detrattori del Rosatellum bis affilano le armi in vista dell’iter in Senato, che nelle intenzioni della maggioranza dovrà essere rapido e indolore. È sempre più probabile che il governo ponga la fiducia anche a palazzo Madama. Martedì si riunirà la conferenza dei capigruppo del Senato: l’obiettivo, viene confermato da fonti dem, è di avviare l’esame della riforma in commissione già all’inizio della prossima settimana, così da farla approdare in Aula per la discussione generale il martedì successivo e fissare il voto finale al massimo entro la mattina di giovedì 26. Poi si aprirà formalmente la sessione di Bilancio e, una volta approvata la manovra in via definitiva, si potrà dichiarare conclusa la legislatura. Proprio per questo è necessario che il Rosatellum bis superi la prova del Senato senza incidenti.

Lo spettro dei franchi tiratori (e di Napolitano)

Il timore è sempre lo stesso: i franchi tiratori. E non è un mistero che a palazzo Madama i numeri impensieriscano il Pd, così come Forza Italia. Il malessere di diversi parlamentari, d’altra parte, non è venuto meno con il primo ok alla riforma. E c’è l’aggravante, dal punto di vista dei sostenitori del Rosatellum bis, dell’annunciato intervento in Aula di Giorgio Napolitano, che ha duramente criticato il ricorso alla fiducia e alcune norme della nuova legge: parole che potrebbero, è il timore, convincere i dubbiosi a non votare la legge. 

Per Mdp nel testo c’è “un’incongruenza”

Sul rapido cammino del Rosatellum bis verso l’ok finale spunta poi un altro possibile intoppo: Mdp sostiene che il testo approvato dalla Camera contiene una “incongruenza” nelle norme relative all’elezione dei candidati nei collegi plurinominali. Errore che, per Alfredo D’Attorre, il Senato dovrà correggere, con il rischio di dover tornare alla Camera per un ulteriore passaggio. Dal Pd tagliano corto: “Nessun errore, la norma è chiara e non ci sono problemi”.

A CHI CONVIENE COSA – L’intesa a quattro, sottoscritta da Lega, Forza Italia, Pd e dai centristi di Ap ha retto, in barba a chi avrebbe voluto affossare la legge elettorale nel segreto dell’urna. Una legge nata, nelle intenzioni, con l’obiettivo di garantire la rappresentatività ma che in realtà, a detta di molti, non permetterebbe ad alcun polo di raggiungere la maggioranza. Tutto, comunque, si riduce nel capire a chi conviene cosa. Sicuramente il Rosatellum bis potrebbe favorire tutti i grandi partiti che l’hanno sostenuto. Due terzi dei seggi verrebbe assegnato con criteri proporzionali, mentre il 36% sarebbe attribuito con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali. Tale distribuzione parrebbe favorire tutti i partiti disposti ad allearsi. Lo sbarramento del 3% per le singole liste, inoltre, accontenterebbe i piccoli partiti, come i centristi dell’area di Alfano, che temevano lo sbarramento al 5%.

FACCIAMO I CONTI – L’attribuzione del 36% dei seggi col sistema maggioritario basato su collegi uninominali (ogni coalizione potrà presentare un solo candidato), piace a Forza Italia ma fa tremare i grillini, contrari da sempre ad alleanze. Tuttavia, stando a quanto emerge dagli ultimi sondaggi, con il Rosatellum bis il Movimento guidato da Luigi Di Maio sarebbe il primo partito alla Camera. Certo, costruire una maggioranza, è un altro paio di maniche. Il sistema non risparmia mal di pancia neanche tra gli scissionisti di Mdp, in corsa solitaria e piuttosto restii a sottoscrivere un patto con altri partiti. A meno che non spunti fuori un’alleanza dell’ultima ora.

E RENZI? – Molti sono convinti che tra gli stessi renziani e forzisti ci sia stato e ci sia tuttora un nutrito gruppo orientato ad affossare il Rosatellum bis. Alla maggioranza che sostiene la nuova legge elettorale giovedì sera sono mancate decine di voti, tra chi era assente e chi si è improvvisato cecchino. Una quarantina di ribelli, pare, che nel segreto dell’urna abbiano preferito voltarsi dall’altra parte. Renzi sembra comunque essere uscito vittorioso dalla fumata bianca della Camera. Con il Rosatellum bis, che prevede le liste bloccate, il segretario dei dem può scegliere chi candidare.

LA ROAD MAP – Finora il Rosatellum bis, nonostante la blindatura della fiducia, non ha trovato grossi ostacoli sul proprio cammino. Anche se la parte più rognosa arriva adesso, con il passaggio a Palazzo Madama. Non è escluso, che per evitare ostruzionismo, venga invocato l’istituto della fiducia anche in Senato, dove martedì la legge dovrebbe essere incardinata in commissione, per poi arrivare in Aula dopo una decina di giorni. Il testo potrebbe essere licenziato tra il 24 e il 25 ottobre, al massimo entro il 31 ottobre, comunque prima della legge di Stabilità.

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Presentato alla Fiera Internazionale di Rimini il Sicilia Outlet Village

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L’Italia beneficia di un’offerta turistica di eccellenza e di una reputazione di patria della moda e dello shopping riconosciuta in tutto il mondo: la combinazione di questi due elementi dà agli operatori del settore l’opportunità di offrire ai propri clienti un mix di grande appeal per il turismo internazionale, soprattutto asiatico. Per questo motivo Arcus Real Estate, società della galassia Percassi, ha presentato la sua collezione di Outlet Village alla Fiera internazionale B2B del Turismo “TTG Incontri”, che si svolge a Rimini dal 12 al 14 ottobre. Tra i progetti di punta ci sono anche Sicilia Outlet Village, punto di riferimento per lo shopping di lusso nell’Isola, che conta più di 140 negozi delle più prestigiose firme nazionali e internazionali; e il Torino Outlet Village, inaugurato lo scorso marzo con 90 boutique.

Sicilia Outlet Village, come gli altri progetti di Arcus Real Estate, è una vera e propria “Shopping Tourism Destination”: polo di attrazione turistica, location suggestiva costruita ad hoc per soddisfare le esigenze del visitatore con un’offerta di brand varia e di alto profilo, apertura sette giorni su sette e soprattutto prezzi scontati tutto l’anno fino al 70%.

La collaborazione tra le strutture ricettive, i tour operator e le “destinazioni dello shopping” assume sempre più un ruolo strategico e genera una nuova opportunità per l’offerta turistica del Bel Paese. Sempre più spesso la scelta della meta di viaggio dipende, non soltanto dalla voglia di cultura, benessere o divertimento, ma anche dal desiderio di shopping, che – se in passato ha rappresentato una componente accessoria dell’itinerario – oggi sta assumendo rilievo crescente in ambito turistico, diventando sempre più una delle motivazioni primarie della scelta, soprattutto per i turisti extra-EU.

I servizi offerti al visitatore all’interno di ognuno degli Outlet Village firmati da Arcus Real Estate sono degni di strutture ricettive a cinque stelle: Info Point multilingue per accoglienza e informazioni, servizi bus navetta con partenza dal centro città, collegamenti con le principali località turistiche della regione, un servizio Luxury Concierge attraverso cui è possibile organizzare escursioni o visite culturali sul territorio, possibilità di prenotare un personal shopper, copertura free Wi-Fi ad alta tecnologia, playground per prendersi cura dei più piccoli, business lounge per meeting e riunioni, oltre ovviamente al servizio tax free. Completano l’offerta un’accurata selezione di punti ristoro e servizi di ospitalità pensati per offrire ai propri ospiti un’esperienza di shopping unica.

Marachelle Giudiziarie (Lo Piano, Saintred)

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Sia in campo ecclesiastico che  burocratico, quando un “galantuomo” deve essere allontanato per avere perpetrato nell’esercizio delle proprie funzioni “marachelle giudiziarie”, o “peccato di incompetenza”, viene rispolverata la vecchia locuzione latina Promoveatur ut Amoveatur, (promosso e allontanato).

Si può associare questa scelta, al famoso Principio di Peter, secondo cui ogni membro di una gerarchia tende ad essere promosso fino a raggiungere il proprio livello massimo di incompetenza.
La conseguenza di questo principio è che, con il tempo, ogni ruolo dell’organigramma tende ad essere occupato da un ignorante.
Sembra la fotografia di un’Italia che non decolla per l’incompetenza di tanti burocrati, piu’ sono vuoti mentalmente, piu’ le teste di serie sono messe nei posti di comando. Spesso capita che ad un giudice venga affidato il comparto Sanitario, e di conseguenza venga dato il ruolo di guardasigillli ad un Direttore Sanitario;  ormai ci si e’ abituati a queste cariche politiche fallimentari.
Le cariche pubbliche, amministrative e qualsiasi ruolo o professione che richieda responsabilita’ nei confronti di terzi, non sono affidate con criteri di merito, ma di appartenenza a lobby e gruppi massonici. Il nepotismo e’ sempre in auge, come il clientelismo e l’oligarchia, “terreni” sempre fertili da coltivare.
Le ragnatele politiche affaristiche e clientelari sono ben organizzate su tutto il territorio nazionale, nulla e’ lasciato al fato. Solo 2 anni fa il caso dell’ex Ministro Lupi fece scalpore, pur non essendo ancora indagato, l’allora Ministro delle Infrastrutture dovette dimettersi. 
 
Le telefonate intercorse fra il Ministro e i suoi piu’ stretti collaboratori, poi arrestati, non avevano lasciato adito ad alcun dubbio; nelle intercettazioni parlavano a ruota libera di Rolex, viaggi, rimborsi spese e tanto altro ancora. Era manifesto che la famiglia Lupi aveva tratto vantaggio da questi importanti “doni”.
 
Come e’ finita la storia? E qui casca l’asino. Oggi il Lupi “nazionale” e’ ancor piu’ in auge: Capogruppo alla Camera dei Deputati di Area Popolare, nonche’ coordinatore nazionale di Alternativa Popolare; contiuando a dare in televisione le dritte giuste, lezioni di voto e moralita’. 
 
La Storia si ripete, lasciando l’incarico di Ministro ha avute le “ben” meritate promozioni grazie alla Legge di Peter: Promoveatur ut Amoveatur !
 

Sky – Napoli su Dalot del Porto: la prossima settimana Giuntoli incontrerà l’agente ma occhio alla Juventus

Giuntoli stravede per lui, in casa Napoli è un profilo che piace ormai da tempo. Ma anche la Juventus e tante altre big europee stanno monitorando la situazione, con la concorrenza che aumenta ogni giorno che passa. Parliamo di Diogo Dalot, terzino destro portoghese del Porto e considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico internazionale. Tra i migliori, per intenderci, nell’ultimo Mondiale Under 20 giocato in Corea, di quelli con un futuro davanti che fa davvero ben sperare.

Il Napoli già allora avviò i primi contatti con i suoi agenti, ad opporsi, però, fu lo stesso Porto. “Non trattiamo”, la risposta giunta dal Portogallo. Nei prossimi giorni potrebbero aprirsi nuovi scenari. L’agente del classe ’99, Carlos Gonçalves della Pro Eleven, la settimana prossima sarà in Italia proprio per incontrare i club interessanti. Il Napoli è in prima fila, Giuntoli vuole prenderlo a tutti i costi. Ma occhi anche sulla Juventus.

Dalot, il cui contratto scadrà nel 2019, ha una clausola da 20 milioni di euro. Una valutazione importante, il giusto prezzo per chi, a detta di molti, può diventare tra i migliori giocatori del suo ruolo. Ieri, infatti, ecco il primo bigliettino da visita. All’esordio da titolare con il Porto, nella vittoria per 6-0 contro il Lusitano, una prestazione da esterno basso consumato. Forza fisica, progressione sulla fascia e… assist. Ben due, accompagnati dalla nomina di migliore in campo. Con il Napoli e la Juve che guardano interessati e che, settimana prossima, incontreranno l’agente. Lo riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Roma-Napoli è anche Alisson contro Reina: confronto generazionale tra i due portieri

Quella tra Roma e Napoli sarà anche la sfida tra Alisson Becker e Pepe Reina. Come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“L’ennesima sfida nella sfida dell’Olimpico. Un confronto generazionale, considerando i dieci anni d’età che separano i due portieri, e anche di scuole. E magistrale dovrà essere la prestazione di Reina, magari in linea con quanto accadde il 4 marzo nella partita vinta per 2-1 dopo un mezzo infarto: inizio niente male e finale da fenomeno, con tanto di colpo di reni contro le leggi della fisica a deviare sulla traversa (e poi in angolo) un tiro di Perotti sporcato da Koulibaly. Parata da film, da copertina, e discorso Champions riaperto”.

Scuola calcio, genitori troppo invadenti, un allenatore si dimette: “Il rispetto viene prima di tutto”

Sembra essere una cosa irreale, ma purtroppo è la verità. Ormai i bambini, che si apprestano ad iniziare la scuola calcio, sono perseguitati dall’invadenza dei genitori. Gli allenatori, che svolgono anche la funzione di educatori dei ragazzi, non sono liberi di fare le proprie scelte di formazione, perché dalla tribuna si alza sicuramente una voce che dice : “Mio figlio deve assolutamente giocare, sennò non vi pago a fine mese”. A conferma di ciò, c’è un esempio a Torino, dove Andrea Cornelli, tecnico dei Giovanissimi 2002 dell’Atletico Torino, si è dimesso dal suo incarico, queste le sue parole rilasciate al quotidiano La Stampa: «Non mi sentivo più libero di fare le mie scelte, è venuta meno la serenità. Ci sono state accese discussioni perché alcuni genitori pretendevano in maniera brusca che il loro figlio giocasse sempre e si intromettevano anche sul ruolo: un padre deve spronare il ragazzo a dare il meglio, non lamentarsi delegittimando l’allenatore. Il rispetto e l’educazione vengono prima di tutto: ho voluto dare un segnale forte perché questa non è una situazione circoscritta ma assai diffusa. Non ho alcun problema con la società ma con gli eccessi ormai fuori controllo di alcuni papà».

Roma-Napoli è un bivio scudetto: in palio c’è una grossa fetta di futuro

Roma e Napoli si affronteranno questa sera allo stadio Olimpico di Roma per l’anticipo dell’ottava giornata di Serie A. Una sfida che può dire molto per entrambe le compagini staccate di sei lunghezze in classifica. Come si legge sull’edizione odierna del Messaggero:

“Il bivio scudetto. La Roma ospita il Napoli a punteggio pieno: in palio una grossa fetta di futuro. Di Francesco con gli uomini contati contro la macchina da gol di Sarri”.

Avellino, Taccone: “Sarà una partita difficile. I calciatori devono giocare alla morte”

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Il presidente dell’ Avellino, Walter Taccone, ha parlato in vista del derby di domani ai microfoni di OttoChannel :”Sarà una partita bella, difficile, che deve coinvolgere un po’tutti gli attori: dai giocatori allo staff tecnico passando per i tifosi che sosterranno la propria squadra, è questo il bello del calcio. I calciatori devono giocare alla morte, il pubblico darà un grosso contributo mantenendo rispetto per le città d’appartenenza e per l’avversario”.

 

“Io seguo spesso gli allenamenti – continua Taccone – Mi piace avere un dialogo diretto con lo staff tecnico, allenatore e giocatori, lo avrei fatto a prescindere dall’avversario che ci attende domenica. Dopo il ko di Bari ho ritenuto fondamentale dare il mio supporto alla squadra”. Il patron dei lui ha chiarito anche la diatriba del settore ospiti: “Dal 2013 è fissata a 800 unità. Avevamo chiesto l’ampliamento al Comune, ma non ci hanno dato una risposta”. Qualcuno, però, ha storto il naso per gli sfottò di Ardemagni nel giorno della presentazione ufficiale della partnership con la Ceres: “Anche il mio caro amico Zito delle volte eccede in personalismi e battutine, ma non dobbiamo farci coinvolgere in una polemica sterile per una battuta comunque fuori posto”.

 

Taccone chiude con un pensiero sulla vicenda Money Gate: “E’ una vicenda che fa ridere tutta l’Italia, mi stupisco che la Procura Federale abbia in mente di proporre un procedimento, è un qualcosa di indegno perché il mio nome non è comparso da nessuna parte né quello del direttore sportivo. Ho conosciuto il presidente del Catanzaro 5 minuti prima della gara, sul campo”.

Olimpico semivuoto per Roma-Napoli: previsti circa 35000 spettatori

Tutto pronto per il big-match di stasera tra Roma e Napoli. Nonostante l’imponente piano di sicurezza varato dalla Questura capitolina, all’Olimpico non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. L’edizione odierna del Messaggero riporta:

“Sarà deprimente vedere questa sera il Napoli primo in classifica affrontare la Roma, seconda forza dello scorso campionato, davanti ad appena 35 mila spettatori (14 mila tagliandi venduti. Sarà impossibile non fare il confronto con il derby tra Inter e Milan di domani alle 20.45, che ha battuto il record di incassi in Serie A con gli oltre 4,5 milioni di euro di ricavato per biglietti venduti. Sugli spalti di San Siro ci saranno più di 78 mila persone, un vero e proprio evento internazionale messo in piedi nonostante l’impegno delle tv private che hanno predisposto decine di telecamere per offrire un’esperienza mozzafiato dal divano”.

MotoGP, Risultato e Griglia di partenza Qualifiche GP Giappone 2017

Pole per Johann Zarco, in crisi Dovizioso e Valentino Rossi

Grande sorpresa a Motegi nelle qualifiche per il GP Giappone 2017. Sarà Johann Zarco (Yamaha Tech3) a scattare davanti a tutti nel GP del Giappone  di domani. Il francese con il tempo di 1:53.469 approfitta di una tattica sbagliata di Marc Marquez (Honda) che si sentiva già in pole position (e chiude invece in terza posizione), e precede Danilo Petrucci (Ducati Pramac) di 318 millesimi. Quarto un sorprendente Aleix Espargaro (Aprilia) a 478 millesimi davanti a Jorge Lorenzo (Ducati) e Dani Pedrosa (Honda). Solamente nono Andrea Dovizioso (Ducati) ad oltre un secondo e mezzo da Zarco, mentre fanno peggio Andrea Iannone (Suzuki) undicesimo e Valentino Rossi (Yamaha) dodicesimo per colpa di un azzardo con le gomme slick assolutamente infruttuoso.

GRIGLIA DI PARTENZA GP GIAPPONE:

1 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 297.7 1’53.469
2 9 Danilo PETRUCCI ITA OCTO Pramac Racing Ducati 300.9 1’53.787 0.318 / 0.318
3 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 295.8 1’53.903 0.434 / 0.116

4 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 298.6 1’53.947 0.478 / 0.044
5 99 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 298.7 1’54.235 0.766 / 0.288
6 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 293.8 1’54.342 0.873 / 0.107

7 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 294.9 1’54.872 1.403 / 0.530
8 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 297.0 1’54.906 1.437 / 0.034
9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 297.1 1’55.064 1.595 / 0.158

10 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 296.9 1’55.483 2.014 / 0.419
11 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 295.6 1’55.617 2.148 / 0.134
12 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 289.8 1’57.786 4.317 / 2.169

Dopo una FP4 con diverse scivolate (una anche per Valentino Rossi) la pioggia molla la presa e la sessione scatta con asfalto bagnato, ma non in una condizione complicata come ieri. Anzi, sin dalla Q1, si nota addirittura qualche (piccolo) tratto asciutto nell’ultimo settore del tracciato nipponico. Pronti via ed arriva subito la prima sorpresa, con Maverick Vinales (Yamaha) che subisce il taglioe non riesce a classificarsi per la Q2. Lo spagnolo, mai a proprio agio quest’anno sul bagnato, chiude addirittura quarto e domani prenderà il via, quindi, in quattordicesima posizione dalla griglia. Una brutta botta al morale in ottica rincorsa al titolo iridato. La prima manche delle qualifiche va a Pol Espargaro (Red Bull KTM) in 1:55.258 che precede di 568 millesimi il suo compagno di scuderia Bradley SmithEliminato, anche, Cal Crutchlow (LCR Honda), che conclude una posizione dietro a Vinales.

La Q2 prende il via con qualche squarcio in più di asfalto asciutto e Valentino Rossi prova l’azzardo della gomma slick. Tentativo effettuato vista la non competitività della Yamaha sul bagnato, ma abortito dopo appena due giri, dato che il pesarese accusa un ritardo pesantissimo dai migliori. Il circuito nipponico non permette ancora una gomma non da bagnato. Ma a questo punto ci prova Marc Marquez dopo aver fissato uno strepitoso 1:53.903, distanziando tutti i rivali di oltre un secondo e mezzo. Azzardo che si rivela un boomerang per lo spagnolo, dato che i rivali migliorano sensibilmente rimanendo in pista con le gomme Full Wet, mentre lui con le slick non è competitivo. Ne approfitta Johann Zarco che ha la meglio sul filo di lana di Danilo Petrucci e Aleix Espargaro che si ferma in quarta posizione. Male gli italiani con Andrea Dovizioso che non trova il giro giusto e precede i deludenti Andrea Iannone e Valentino Rossi distanti e mai a proprio agio in queste condizioni.

alessandro.passanti@oasport.it

Vincere stasera darebbe un segnale di forza al campionato

Vincere stasera darebbe un segnale di forza al campionato

Il tridente del Napoli, formato da José Callejon, Dries Mertens e Lorenzo Insigne, è il fiore all’occhiello della squadra azzurra e la Gazzetta dello Sport scrive: “Quei tre lì davanti sono una forza della natura, segnano gol a grappoli, 14 su 25 in queste prime sette giornate e, stasera, dovranno tentare il colpo grosso. Sarri non modificherà nulla rispetto all’atteggiamento abituale. La crescita del Napoli non può sfuggire, è l’evidenza del momento. Un successo, stasera, darebbe un segnale di forza straripante a chi vorrà contendergli il primo posto. E, probabilmente,convincerà anche Maurizio Sarri sulla qualità del proprio lavoro e sulle probabilità che avrà il suo Napoli per arrivare fino in fondo”.

Sarri urla, è preoccupato dalla sfida con la Roma

Sarri urla, è preoccupato dalla sfida con la Roma

Roma-Napoli si avvicina e Maurizio Sarri “urla: allergico ancora una volta alla conferenza stampa della vigilia, ma molto più loquace e intransigente del solito con i suoi giocatori sul campo, durante gli ultimi allenamenti che hanno preceduto la supersfida di stasera”. Il tecnico è infatti preoccupato per i possibili rischi legati ad un eccesso o di confidenza o di entusiasmo da partedella squadra. Come riporta la Repubblica: “Maurizio Sarri ha alzato più di una volta la voce, nel bunker di Castel Volturno. L’hanno sentito forte e chiaro, dalle loro stanze, perfino i clienti del tranquillo resort che confina con i campi di allenamento del Napoli, sorpresi per le urla di incitamento con cui l’allenatore ha dato la carica alla sua squadra”.

Messina, la ZES peloritana accorpata all’ autorità portuale di Gioia Tauro

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I nodi continuano a venire al pettine. Ci riferiamo alla questione dell’accorpamento della nostra Autorità portuale con quella di Gioia Tauro, i vantaggi del quale saranno tutti da dimostrare in futuro, mentre i danni li stiamo già verificando.

In questo caso parliamo di ZES, acronimo che sta per le Zone Economiche Speciali introdotte dal Decreto Legge 91del 20 giugno 2017 (cosiddetto Decreto Sud), convertito in legge il 3 agosto.

La legge sulle ZES, già diffuse all’estero, individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri. La ZES più famosa e sviluppata, ad esempio, è Dubai.

Ciascuna ZES, nel numero massimo di due per regione, verrà istituita dal Governo su proposta del presidente della regione interessata e, come recita il decreto, avrà un Comitato di Gestione presieduto dal Presidente dell’Autorità portuale, che si avvale del Segretario Generale dell’Autorità  portuale per l’esercizio delle funzioni amministrative.

Rebus sic stantibus appare ovvio che la sede della ZES coinciderà con la sede di una Autorità portuale esistente.

Ed infatti sembra certo che le due ZES siciliane saranno allocate a Palermo e Catania-Augusta, sedi, per l’appunto, di Autorità portuale.

Inoltre non crediamo possibile che la Regione Calabria, andando contro i propri interessi, vorrà estendere i limiti della ZES di Gioia Tauro al territorio messinese. Quindi le speranze che Messina possa beneficiare di tale provvedimento sono ridotte al lumicino.

In ogni caso è giusto non arrendersi e fare pressione sui vari livelli politici, da quello regionale al nazionale.

A tal fine è stata lodevole l’iniziativa di Sicindustria, e della Camera di Commercio di Messina, subito condivisa dai sindacati, di promuovere un incontro per difendere l’istituzione della ZES a Giammoro. Così come apre qualche spiraglio il parere della Commissione Trasporti della Camera che, su impulso dell’on. Garofalo, invita “l’Esecutivo ad applicare in maniera più estensiva le norme sulla ZES”.

Nella stessa misura è da sostenere l’emendamento proposto dalla Giunta Accorinti per la modifica della norma del Decreto legge 91, che prevede un numero massimo di due aree per regione.

L’emendamento che ha l’obiettivo di consentire una terza ZES siciliana a Messina, propone l’istituzione di ZES “anche in deroga al numero massimo previsto dal comma 4-bis, per aree che presentino un nesso economico funzionale con un’area portuale di grande rilevanza… purché ricadente in territorio di Città Metropolitana sede di Autorità Portuale”. Quindi anche in questo caso la condizione necessaria è che Messina sia sede di Autorità portuale.

Tutto quanto detto conferma, ancora una volta, quanta importanza abbia la battaglia per la sopravvivenza dell’Autorità portuale di Messina. Ma i fatti dimostrano che non lo si è mai compreso sufficientemente.

Comunicato: MessinaCapitale