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Bollette a 28 giorni, anche Sky finisce nel mirino dell’Agcom

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Non accenna ad esaurirsi il caso delle fatturazioni mensili, passate a 28 giorni, di molte grandi aziende. Ultima in ordine di tempo è stata Sky, che è finita nel mirino del Garante delle Comunicazioni, il quale minaccia diffide ed ha ordinato alla tv satellitare di informare meglio i propri clienti.

Ma pecrhè molti operatori telefonici ed emittenti passano alla bolletta ogni 28 giorni? Per aumentare gli introiti, in quanto, in tal modo, hanno la possibilità di emettere una bolletta in più all’anno. Prima di Sky ad essere “minacciate” dall’Agcom erano state Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb. In tali casi è possibile che il Garante sanzioni le aziende colpevoli con una multa fino ad 1 milione e 160 mila euro.

Se si vanno a vedere i numeri, però, il pericolo di una multa che superi di poco il milione di euro è una minaccia irrisoria per le aziende che passano alla fatturazione di 28 giorni. Le stesse, infatti, con la nuova fatturazione arriverebbero a fatturare quasi 900 milioni in più all’anno: è questo quello che rivela uno studio interno del Garante.

Per arginare il fenomeno si vagliano quindi proposte di Legge ad hoc; tra queste quella che prevederebbe un indenizzo di 50 euro a favore di ogni cliente nell’ipotesi di irregolarità nei procedimenti di fatturazione.

Ne frattempo Sky, recependo gli avvisi del Garante delle Comunicazioni, ha deciso di potenziare e rendere conforme alla normativa i criteri di comunicazione ai propri clienti del cambio di fatturazione.

Gragnano – 16 quintali di droga pronti da mettere sul mercato; arrestati padre e figlio

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Gli Agenti dei Commissariati di Polizia di Castellammare e Nocera Inferiore hanno arrestato padre e figlio di Gragnano, conosciuti come ortocoltivatori, ma che in realtà producevano e spacciavano stupefacenti.

Gli Agenti hanno prima accertato l’esistenza di un fondo rustico a Pagani, destinato esclusivamente alla produzione di marijuana e dotato di ben 21 serre. All’interno sono stati scoperti quasi 16 quintali di stupefacenti pronti da essere destinati alle piazze di spaccio della zona. Oltre alla droga, rinvenute anche armi.

Dopo la scoperta, gli Agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione di Pietro Buononato, pregiudicato di 70 anni, dove sono state rinvenute altre piantagioni di marijuana. Poco dopo veniva bloccato anche Antonio Buononato, 35enne figlio di Pietro. E’ stata anche accertata la manomissione del contatore elettrico dell’abitazione e del fondo, “bloccato” con un magnete che ne falsava la contabilizzazione dell’energia usata.

Padre e figlio sono stati arrestati con l’accusa di produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Fonte: Polizia di Stato

Estorsione aggravata da metodo mafioso, ex giocatore condannato a 3 anni

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Tre anni e mezzo di carcere per estorsione aggravata. Non è la condanna emessa per un boss di Cosa nostra, ma per un calciatore. Il gup Walter Turturici ha riconosciuto colpevole Fabrizio Miccoli, ex capitano del Palermo calcio accusato di estorsione aggravata. Secondo la procura – che aveva chiesto una condanna a 4 anni – l’ex bomber rosanero avrebbe chiesto al suo amico Mauro Lauricella di recuperare 12mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per una vicenda legata alla gestione della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo. Solo che Mauro Lauricella è il figlio di Antonino, meglio noto come Scintilluni, considerato dagli inquirenti come il capomafia del rione palermitano della Kalsa. Sempre secondo l’accusa, Lauricella junior si sarebbe dato da fare e avrebbe utilizzato metodi violenti per svolgere il suo compito, anche se poi sarebbe stata recuperata solo una piccola parte della cifra vantata: duemila euro. Una ricostruzione questa che, però, nel processo a Lauricella non ha retto davanti al tribunale. Lauricella e un altro indagato, Gioacchino Amato, erano accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso: per i due la procura aveva chiesto una condanna rispettivamente a 10 e a 12 anni di carcere. A metà luglio del 2016, però, il collegio della seconda sezione aveva infatti assolto entrambi gli imputati dall’accusa e condannato a un anno (pena sospesa) solo Lauricella per violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Il processo d’appello non è ancora iniziato. Miccoli ha sempre respinto ogni accusa, sottolineando anche di non aver saputo all’epoca della parentela di Mauro Lauricella con il presunto boss della Kalsa. Il fatto che l’ex numero 10 del Palermo sia stato condannato metre Lauricella junior no, scatena le proteste del legale dell’ex calciatore. “Siamo basiti per una sentenza in totale disaccordo con quanto ha già stabilito il tribunale di Palermo. Adesso siamo al paradosso che viene condannato il presunto mandante di un’estorsione, mentre il presunto esecutore è stato assolto da questa accusa. Quindi per il Tribunale non c’è stata estorsione e per il Gup sì”, dice Giovanni Castronovo, avvocato di Miccoli. “Faremo appello con tutte le nostre forze affinché venga ripristinato lo stato di diritto – ha proseguito – che riteniamo sia stato leso. Miccoli è molto nervoso e triste perché sa di essere innocente. Lui è completamente estraneo ad ogni accusa e cercheremo di dimostrarlo nel processo d’appello”. L’imputato era presente in tribunale ma non ha voluto commentare la condanna.

Afghanistan, altra tragedia. Tre razzi al centro di Kabul

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I talebani afghani hanno sparato oggi all’alba tre razzi che si sono schiantati nella ‘zona verde’ al centro di Kabul. Secondo i primi rilievi i razzi hanno colpito le aree di Wazir Akbar Khan e Shash Darak. Uno di essi ha centrato un muro esterno dell’ambasciata dell’Arabia Saudita, mentre un altro è caduto non lontano dal quartier generale della Nato. L’operazione è stata rivendicata dai talebani che hanno parlato di “molte vittime” in un attacco per cui tuttavia non esiste un bilancio ufficiale. Secondo alcune fonti sono due i razzi atterrati vicino al quartier generale della Nato e della Missione ‘Resolute Support’, un’area che ospita anche edifici governativi afghani e numerose ambasciate. Il fragore delle esplosioni ha causato allarme e fatto scattare le sirene nei compound della Nato e delle rappresentanze diplomatiche straniere. L’operazione rivendicata dai talebani giunge poche ore dopo la strage compiuta ieri sera, e rivendicata dall’Isis, di decine di persone nella moschea sciita dell’Imam Zaman

Akragas, Di Napoli: “Stiamo crescendo. Dalla gara con le vespe mi aspetto…”

Raffaele Di Napoli, tecnico dell’Akragas, ai microfoni del sito ufficiale  ha così presentato il match in programma domani al “De Simone” di Siracusa contro la Juve Stabia: “Affronteremo un ottima squadra, con giocatori di categoria. Noi lavoriamo con grande entusiasmo, confortati alle nostre prestazioni. Il segreto è continuare a lavorare come stiamo facendo, sempre con la voglia di migliorarsi. A Lecce è stato un ottimo pareggio, che ha mosso la classifica e ha dato continuità al risultato col Bisceglie. Sono convinto che possiamo essere autori di un’ottima prestazione. Sono contento dei complimenti che riceviamo ma sono esigente anche con i ragazzi perché voglio che crescano. C’è soddisfazione per quanto fatto fin qui. La classifica? Sinceramente non la guardo, mi concentro di partita in partita. Gli assenti? La forza di una squadra è il gruppo, è il gruppo che vince e non il singolo. Dispiace che manchino Vicente e Pisani, ma sicuramente chi li sostituirà farà bene, io considero tutti potenziali titolari. Il ritorno di Bramati? Un ottimo elemento che può arricchirci con la sua professionalità. Purtroppo è da tre mesi fermo e deve rimettersi in riga, ma lo aspettiamo”. 

Salute, bimbi “meno intelligenti” se vanno al nido

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Indagine: i bimbi che vanno al nido perdono 5 punti di QI rispetto a chi è rimasto a casa

Mamma e papà devono lavorare, c’è da trovare una soluzione per il figlio di pochi mesi: meglio affidarlo alle cure dei nonni o di una babysitter, o degli stessi genitori riducendo magari l’orario lavorativo, oppure iscriverlo all’asilo nido? Dipende dal contesto familiare di partenza: il nido è infatti un’opportunità per i bimbi che provengono da contesti socio-economici svantaggiati, ma un “rischio” per i figli di famiglie abbienti, come dimostra uno studio discusso in occasione del IV Forum della Società Italiana Medici Pediatri (SIMPe) e dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), in corso a Bologna.

L’indagine mostra infatti che nei piccoli accuditi informalmente da un adulto il quoziente intellettivo misurato alcuni anni dopo, fra gli 8 e i 13 anni, è di 5 punti più elevato rispetto a quello dei coetanei che hanno frequentato il nido; diminuisce però in compenso il rischio di ritrovarsi con qualche chilo di troppo durante la preadolescenza. Lo studio, condotto da Margherita Fort, Andrea Ichino e Giulio Zanella del dipartimento di Scienze Economiche dell’università di Bologna, ha coinvolto circa 500 famiglie che fra il 2001 e il 2005 avevano fatto richiesta di iscrivere il proprio figlio a uno degli asili nido pubblici del Comune di Bologna. Le differenze statisticamente significative sono due: i piccoli che avevano frequentato il nido fra zero e due anni avevano un minor rischio di obesità, ma anche un QI di 5 punti inferiore a chi era stato accudito da un adulto, che fosse un nonno o una babysitter o gli stessi genitori. Un calo non preoccupante, visto che i piccoli bolognesi sono risultati molto intelligenti: il QI medio è risultato pari a 116, contro un valore di 100 della media nazionale, per cui anche i “meno intelligenti” erano comunque bimbi assai brillanti.

“L’effetto sull’obesità si spiega con l’elevata qualità dei servizi nutrizionali scolastici a Bologna, che evidentemente pongono le basi per un’educazione alimentare adeguata che perdura negli anni successivi – commenta Zanella – il calo di QI è spiegabile considerando che il nostro campione ha incluso famiglie benestanti, con entrambi i genitori lavoratori e un reddito medio complessivo di 80.000 euro l’anno: i figli di questi genitori sono molto stimolati nell’ambiente domestico e non sono paragonabili ai piccoli primi in graduatoria, che arrivano da contesti sociali svantaggiati. Quando l’ambiente familiare è stimolante, per lo sviluppo cognitivo del bimbo assume molta più importanza l’interazione uno a uno con l’adulto: l’asilo è un luogo di socializzazione quando i bambini sono più grandicelli, a meno di uno o due anni di vita le interazioni sociali con i coetanei presenti al nido sono pressoché nulle e conta invece assai di più la presenza di un adulto che fornisca stimoli”.

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Castellammare e le sue contraddizioni: il reportage de “Il Giornale”

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La crisi di Castellammare, città che come poche ha risorse disparate ma non utilizzate e valorizzate, è stata oggetto di un articolo sull’edizione web del quotidiano “Il Giornale”, che riportiamo integralmente.

Castellammare, dal 1700 ha una vocazione industriale. La cittadina ha sempre avuto una tale importanza che durante gli anni del fascismo si era addirittura ventilato di farla diventare una provincia a sé, staccandola da Napoli.

La città oltre ad avere cantieri navali, stabilimenti militari, come la corderia e serre per la floricoltura molto sviluppate, era anche sede di importanti terme. Dagli anni ottanta del Novecento le industrie cittadine sono entrate in crisi e la città è stata vittima di un lungo processo di de-industrializzazione. Tanto che per molti anni ebbe uno dei tassi di disoccupazione più alti del paese.

La zona tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, dal dopoguerra è stata uno dei poli industriali di maggiore produzione dell’Italia Meridionale. Vi erano importanti fabbriche come la Cirio, diversi mulini per la lavorazione del grano e della pasta, concerie, cantieri metallurgici e industrie farmaceutiche. Negli anni Ottanta moltissime di queste realtà chiusero. Passati gli anni in cui la crisi ha colpito più duramente, alcune nuove fabbriche di piccole dimensioni hanno incominciato a riaprire e a Castellammare si è vista una buona presenza di turisti negli alberghi, attirati dai bassi costi delle strutture e dalla vicinanza alla Penisola Sorrentina, al Parco Nazionale dei Monti Lattari e Pompei. Il settore della pasta artigianale ha visto una poderosa rinascita nella confinante Gragnano e il settore vivaistico sembra aver resistito alla crisi.

Quello che sembra mancare però è una visione generalizzata di dove si vuole andare. In Campania esistono ancora fabbriche di auto, treni, aerei e cantieri navali. In fondo tutti investimenti fatti o incentivati un tempo dallo Stato e oggi in mano al settore privato. La visione dell’Iri dà ancora lavoro oggi. La privatizzazione è stata un processo importante, ma forse bisognerebbe ricuperare la visione complessiva che lo Stato aveva. Perché non si può vivere solo di turismo e agricoltura. Perfino le isole caraibiche vivono di banche e non solo turismo.

Fonte: Il Giornale.it

Napoli, Insigne stringe i denti. Convocato, si valuterà se farlo giocare

La nota più lieta dei convocati da Sarri è, senza dubbio, la presenza di Insigne. Il folletto partenopeo, uscito malconcio dalla gara dell’Etihad di Manchester, ha stretto i denti ed è stato convocato dal tecnico toscano. Non è scontata la sua presenza dal primo minuto ma già il fatto di averlo in panchina è un segnale importante. Difficilmente sarà rischiato, anche alla luce del calendario ostico. Potrebbe entrare a gara in corso in caso di necessità, ma questo lo stabilirà soltanto il rettangolo verde…

Napoli, i convocati per la sfida all’Inter: c’è Insigne!

Al San Paolo l’anticipo della nona giornata di Serie A, i convocati

Napoli-Inter alle ore 20,45 al San Paolo per l’anticipo della nona giornata di Serie A.

Dirige il match l’arbitro Banti di Livorno.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens.

sscnapoli.it

Novel food: Grilli, vermi e tarantole arrivano a tavola

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Dal 2018 nuovo regolamento Ue sui novel food

Dal primo gennaio 2018 si applicherà il nuovo regolamento Ue sui “ novel food ” che permetterà di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia. Lo ha reso noto la Coldiretti in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione dove è stata apparecchiata la tavola degli insetti in arrivo nel piatto degli italiani.

Entro il primo gennaio 2018 – sottolinea la Coldiretti – la Commissione Europea istituisce infatti un elenco dei novel food autorizzati per la commercializzazione nell’Ue, nel quale saranno inizialmente inseriti gli alimenti a norma del vecchio regolamento che poi verrà aggiornato con le nuove autorizzazioni.

Si tratta di una novità che vede contrari ben il 54% degli italiani che li considerano estranei alla cultura alimentare nazionale mentre sono indifferenti il 24%, favorevoli il 16% e non risponde il 6%, secondo una indagine Coldiretti/Ixe’.

Pochissimi, in particolare, i favorevoli alla possibilità di mangiare insetti interi, secondo quanto emerso da una ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) che ha effettuato dei test di degustazione coinvolgendo dei volontari. Maggiore disponibilità si è, invece, riscontrata – continua la Coldiretti – al consumo di prodotti che contengono insetti nel preparato (come ad esempio farina di grilli o pasta con farina di larve).

I prodotti in arrivo sulle tavola sono stati mostrati in anteprima dalla Coldiretti dalla pasta all’uovo artigianale ai grilli ai millepiedi cinesi arrostiti al forno per renderli croccanti e poi affumicati, dalle tarantole arrostite senza conservanti né coloranti dal Laos ai vermi giganti della farina dalla Tailandia che sono arrostiti e dicono che abbiano un gusto simile alle patatine con un leggero aroma di pollo. Ma ci sono anche – continua la Coldiretti – il baco da seta all’americana, la vera “star” degli insetti commestibili, le farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite, le cimici d’acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine fino agli “aperinsetti”: vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino “made in Belgio”, magari da mandare giù con un sorso di Vodka con bachi da seta. E per i palati più temerari a Cernobbio sono stati esposti dalla Coldiretti anche scorpioni dorati dalla Cina e neri dalla Thailandia, scarabei consigliati come aperitivo servito in spiedini, anch’essi thailandesi. Vastissima la scelta di grilli, da quelli al curry e cocco a quelli piccanti al gusto barbecue, fino a quelli al peperoncino dolce, tutti made in Thailandia.

A spingere verso il consumo di insetti è da qualche anno la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) forte del fatto che nel mondo già quasi 2000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone. Una corretta alimentazione non può però prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati – ricorda la Coldiretti – e a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono molto lontani dalla realtà culinaria nazionale. “Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura alimentare, l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità degli insetti”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel ricordare che “la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari”.

askanews/Cro/ska/Int5

Volley, domani World Napoli vs Indomita Salerno. La presentazione del match

Dopo la splendida vittoria all’esordio contro la Romeo Normanna, torna in campo l’Indomita maschile. La formazione guidata in sinergia dal duo Pasquale Vitale-Alfonso Capriolo sarà di scena domani, domenica, con fischio d’inizio alle 18.30 sul campo della Volley World Napoli. L’obiettivo dei ragazzi cari alla presidente Ruggiero sarà quello di proseguire nel processo di crescita, provando a coniugare la prestazione con il risultato. L’avvio di stagione dell’Indomita maschile, infatti, è stato davvero positivo. Sia in Coppa sia in campionato si sono viste tante cose positive. Una squadra rinnovata ma già unita, un gruppo che si sta amalgamando sempre di più, allenamento dopo allenamento e che potrà regalare tante soddisfazioni nel corso di questa stagione. Sicuramente c’è ancora da crescere e da migliorare sotto diversi aspetti. Lo sa bene lo staff tecnico che nel corso della settimana ha lavorato tanto con il gruppo provando diverse soluzioni di gioco anche nel corso dell’amichevole infrasettimanale. Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo restano ancora alcuni dubbi da sciogliere ma al di là di chi sarà schierato al fischio iniziale, quanto non mancherà sarà sicuramente la grinta e la voglia di fare bene. Anche perché di fronte c’è una squadra in forma e che ha avuto un inizio di stagione davvero convincente. La Volley World, allenata da coach Pagliuca, ha superato brillantemente il turno in Coppa Campania superando in trasferta il Colli Aminei con il punteggio di 3-1 e in casa il Pianura, 3-0. Poi all’esordio in campionato è arrivato il successo sul campo del Pompei Volley con un eloquente 3-0. Una squadra che viaggia a mille, sulle ali dell’entusiasmo, proprio come l’Indomita. Una sfida quindi importante per capitan Morriello e compagni che però non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Per quanto riguarda le altre gare in programma nel weekend da segnalare le sfide tra Rione Terra e Nola e tra Folgore Massa e Ischia, in cui si affrontano squadre che all’esordio hanno conquistato l’intera posta in palio. Lo Sparanise di coach Monfreda farà visita all’Eboli. Sbarca in provincia di Salerno anche l’Atripalda di coach Colarusso di scena sul campo della Vitolo Volley. Obiettivo riscatto per Elisa Volley Pomigliano e Pompei Volley che si ritrovano di fronte dopo i rispettivi ko all’esordio. Cerca il bis il San Paolo sul campo dell’Azzurra Volley mentre delicata è la sfida tra Colli Aminei e Sacs, entrambe a quota zero. Nell’anticipo successo del Pianura sul campo della Romeo Normanna.

Il programma della seconda giornata: Romeo Normanna-Pianura 1-3, Elisa Volley Pomigliano-Pompei, Eboli-Sparanise, Azzurra Volley-San Paolo, Vitolo-Atripalda, Folgore Massa-Ischia, Rione Terra-Nola, Colli Aminei-Sacs Napoli, Volley World-Indomita
La classifica: Nola, Atripalda, Sparanise, Ischia, Indomita, Volley World, Folgore, Rione Terra, Pianura 3, San Paolo 2, Vitolo 1, Sacs, Pompei, Romeo Normanna, Colli Aminei, Azzurra, Pomigliano, Eboli 0

Comunicato Stampa

Gragnano Calcio, i convocati per la sfida al San Severo

Sabato mattina dedicato, come di consueto, alla sessione di rifinitura per i gialloblù di Rosario Campana. Nel pomeriggio è prevista la partenza per Apricena dove domani al “Madre Pietra Stadium” il Gragnano sarà ospite dell’Alto Tavoliere San Severo. Per la gara di domani Rosario Campana non avrà a disposizione il difensore Aniello Esposito, uscito per un problema muscolare durante il primo tempo dell’incontro con il Francavilla, e l’attaccante Giovanni Cafora. Sono venti i convocati dello staff tecnico per questa prima trasferta pugliese.

Ecco l’elenco completo dei convocati:

Baratto, Bruno, Cascella, Chagas, Chiariello, Cioce, Cioffi, Cissè, Formisano, Franco, Gassama, Gatto, Giordano, Guidone, La Monica, Liccardi, Mansour, Martone, Montuori, Napolitano.

Il match del “Madre Pietra Stadium” sarà diretta dal Signor Maurizio Barbiero della sezione AIA di Campobasso. Il primo assistente sarà la Signora Danila D’onofrio della sezione di Termoli mentre il secondo sarà il Signor Francesco Romano della sezione di Isernia.

Reality: MasterMensa

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I reality televisivi generano mostri. L’ultimo indizio arriva da Bologna, dove il responsabile delle cucine del Policlinico lamenta di non riuscire a trovare un solo studente delle scuole alberghiere disposto a lavorare con lui. Nessun aspirante cuoco smania dalla voglia di mescolare il semolino e impiattare la frutta cotta. Tutti pretendono di fare pratica nei ristoranti stellati, anche se lì poi si ritrovano confinati a pelare le stesse patate che nella mensa dell’ospedale potrebbero almeno trasformare in purea. Intendiamoci, il reality alla MasterChef rimane un genere benemerito che ha rivalutato mestieri ingiustamente sottratti alla considerazione sociale. Grazie alla tv, il cuoco e il pasticciere sono assurti al rango di guru che negli anni Ottanta era una prerogativa dei sarti. Ormai le mamme si vantano più di un figlio laureato in cucina che di uno laureato in medicina. Perciò mi auguro che i reality vengano estesi a tutte le occupazioni manuali e anche ad alcune professioni intellettuali circondate ultimamente da un certo scetticismo: il banchiere e il politico, per esempio. Eppure vorrei unire la mia flebile voce a quella del capo-cuoco del Policlinico. Occhio, ragazzi, perché per sfondare nella vita non serve fare meglio degli altri quello che vorrebbero fare tutti, ma fare meglio che si può quello che non ha ancora saputo fare nessuno. Il prossimo Cracco non uscirà dalle cucine di Cracco, ma dalla prima mensa ospedaliera che si inventerà un semolino decente.

 Massimo Gramellini/MasterMensa/corrieredellasera

Curva Sud, un maxischermo per Akragas-Juve Stabia: ecco dove

Curva Sud, un maxischermo per Akragas-Juve Stabia: ecco dove

Questo pomeriggio la Juve Stabia sarà impegnata nella sfida con l’Akragas, in campo neutro allo stadio “Nicola De Simone “ di Siracusa, in virtù dell’ indisponibilità dello stadio “ Esseneto “ di Agrigento. La Curva Sud di Castellammare ha comunicato tramite la propria fan page di Facebook, di aver allestito un maxi schermo nella zona antistante ai botteghini dello stadio “Romeo Menti”. Ecco il post fatto dalla curva sud: “Oggi in occasione del match Akragas – Juve Stabia La Curva Sud allestirà un maxischermo nella zona botteghini, vi aspettiamo. Sosteniamo la JS!”

Alvino: “Insigne ha svolto l’allenamento completo, stasera sarà in campo”

Carlo Alvino, giornalista di TvLuna, ha riportato importanti aggiornamenti sulle condizioni di Lorenzo Insigne tramite il proprio profilo Twitter:

“Ottime notizie da Castelvolturno. Allenamento completo per Insigne giocatore recuperato. Sarà in campo”.

STUPRO: Margherita, non ci pensare più. La legge dice che è tutto finito

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«Se racconti qualcosa i filmati e le foto tue le facciamo vedere in giro. Le mettiamo anche su Facebook»

Avevano tutti meno di 14 anni, come Margherita al momento dello stupro, e nessuno è colpevole (È la legge, non c’è niente da fare): forse lei è colpevole per avere taciuto? Rimane la cancellazione del reato, per tutti. Eppure tutti sapevano, tranne la mamma e il papà: «Una sera tornavo a casa da lavorare. Appena entro nel palazzo guardo verso la buca delle lettere. Vedo che dentro c’è un foglio e allora ho aperto per controllare. E c’erano quelle robe lì, quelle fotografie. Con la mia bambina e gli altri ragazzi…”

Dalla Stampa: “Quasi tre anni fa venne violentata per mesi e mesi in un garage del quartiere Falchera a Torino. Violentata e filmata. E ricattata in modo bieco da quei suoi quasi coetanei, bambini anche loro, ma pronti a tutto.

Era il 20 febbraio del 2015 quando la storia deflagrò nel quartiere e poi sui giornali. Manifestazioni in strada. Fiaccolate. Dichiarazioni di solidarietà infinita da parte di questo e di quello: «Le staremo accanto». Trentadue mesi dopo la giustizia minorile ha fatto il suo corso.

Per cinque degli otto imputati – difesi dagli avvocati Wimer Perga, Tartaglino, Villanis e De Sensi – la vicenda va in archivio. Avevano meno di 14 anni, all’epoca. E pertanto non sono punibili. Per loro il tribunale dei minori ha disposto una serie di incontri al «Centro di mediazione penale». Cioè gli hanno spiegato che ciò che hanno fatto è illegale e ingiusto. «Esito positivo» hanno scritto sulle carte quelli che li hanno incontrati. Tutto finito e per loro il pm Antonella Barbera ha potuto soltanto chiederne l’archiviazione. Disposta dal gip Maria Grazia Devietti Goggia. 

Ma il gruppo di chi si approfittava di questa bambina era più grande. I carabinieri allora denunciarono otto ragazzi. Tre avevano quasi due anni in più della vittima, ma avevano comunque meno di 16 anni. E per loro è scattato il rinvio a giudizio. Il che non vuole dire che finiranno in carcere. Anzi. Senza lanciarsi in previsioni di fantagiustizia finiranno probabilmente alla «messa in prova», provvedimento che consente «l’estinzione penale». Ovvero la cancellazione del reato. È una procedura giudiziaria prevista dall’ordinamento. Non c’è scandalo. Se non nel fatto che Margherita, alla fine, è l’unica ad aver pagato il conto più salato di tutti. “Spero che Margherita trovi amiche vere un amore vero relazioni vere e il coraggio di parlare sempre, fosse anche di sé e di sorridere alla vita .Altrimenti cosa potremmo dire a Margherita e alla sua famiglia, che è tutto finito?

Una canzone non recentissima racconta :

Margherita amica mia
E di chi ha paura di spiccare il volo
è soltanto un’illusione
Affacciata ad un balcone
Che diventa donna sotto questo cielo
Margherita.

Doriana Goracci

Napoli, espulso un pachistano di 27 anni residente nella città partenopea per possibile terrorismo

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Un uomo pachistano di 27 anni è stato fermato a Napoli con l’accusa di terrorismo, ed è stato immediatamente espulso dall’ Italia. Il ministro dell’ Interno, Marco Minniti ha emesso un provvedimento di espulsione e tramite un volo l’uomo è rientrato nella capitale del Pakistan, Islamabad. I motivi di questa espulsione sono legati al terrorismo. Negli ultimi mesi erano state fatte alcune indagini investigative internazionali, perchè ritenuto membro di una rete di suoi connazionali impegnata in attività di monitoraggio e ricognitive finalizzate a possibili azioni terroristiche nel nostro Paese.

Il ciclista Sarri: quella voltà che si schiantò contro un cartello e finì all’ospedale

Maurizio Sarri si gioca, questa sera, la possibilità di blindare ulteriormente il primato in Serie A con il suo Napoli. Il tecnico toscano, dopo aver militato per svariati anni nelle categorie minori, sta vivendo, da un paio di anni a questa parte, la sua definitiva consacrazione nel mondo del calcio. Eppure Maurizio avrebbe potuto seguire le orme del padre e virare su un altro sport: il ciclismo.
Su calciomercato.com si legge di un curioso episodio: da ragazzo l’attuale allenatore azzurro è finito all’ospedale dopo essersi schiantato contro un cartello stradale. Sarà forse stato questo il motivo a spingerlo a non emulare il papà e a virare sulla carriera di allenatore? Sarri non ha mai nascosto la sua passione per il ciclismo e le sue prestazioni sulle due ruote erano buone. Ma il sogno di diventare allenatore, coltivato fin dall’età di quattro anni, alla fine ha prevalso su tutto.

Il 21 ottobre 1866 avvenne l’annessione del Veneto all’Italia. Votazioni truffa o realtà?

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Domenica 21 ottobre il 1866 avvenne il plebiscito di annessione del Veneto e della Provincia di Mantova al Regno d’Italia dei Savoia. Ma facciamo un passo indietro. Nell’ aprile del medesimo anno, il Regno d’Italia strinse un’alleanza con la Prussia allo scopo di annettere ai propri territori Venezia e Trento, contro l’ Impero Austriaco. A seguito della terza guerra d’indipendenza italiana, Venezia e Trento il 19 ottobre 1866 furono ceduti all’Italia in una stanza dell’hotel Europa sul Canal Grande . I veneti e i mantovani furono chiamati al voto per quello stesso fine settimana attraverso un manifesto apparso nei pressi del comune di Mantova che così recitava:

« La popolazione di questa Città come delle altre del Veneto, viene invitata ad esprimere la sua volontà di riunirsi al REGNO D’ITALIA mediante PLEBISCITO, e perché ciò possa compiersi senza indugi, è intenzione del Governo del RE che si ponga mano subito alle relative disposizioni.

La votazione seguirà nei giorni 21 e 22 corrente in ore da destinarsi. La Città di Mantova sarà divisa in sei Sezioni in ciascuna delle quali funzioneranno cinque Probi Viri per la legalità dell’atto.

Saranno ammessi a dare il loro voto tutti i Cittadini che hanno compiuti gli anni 21, che sono domiciliati da sei mesi nel Comune e, meno le donne, non è escluso che chi subì condanna per crimine, furto o truffa. I Cittadini che hanno fatto parte dell’Esercito Nazionale o dei Volontarii durante la campagna per l’indipendenza Nazionale saranno ammessi al voto anche se non abbiano compiuti gli anni 21.

La votazione seguirà secondo la formula qui sotto esposta. I bollettini stampati in questo senso si distribuiranno in località che saranno indicate con altro avviso. I Cittadini esprimeranno la loro volontà di aggregarsi al Regno d’Italia portando all’urna che si troverà nella località pure da destinarsi o il bollettino stampato od altro anche manoscritto che valga alla manifestazione della volontà.

CITTADINI

Accorrete festosi al compimento di un atto che nel mentre assicura un èra da tanto sospirata addimostrerà anche novellamente che fra noi non esiste che un unico voto una sola aspirazione, l’unione nostra alla grande famiglia Italiana sotto l’egida del Magnanimo Re VITTORIO EMANUELE.

FORMULA

«Dichiariamo la nostra unione al Regno d’Italia sotto il Governo Monarchico costituzionale del Re Vittorio Emanuele II e de’ suoi successori» »

Ci fu un plebiscito totale il 99,9% di persone votarono il sì, furono soltanto 69 le schede contrarie. Ma tutto questo è truffa o realtà? Secondo lo scrittore storico Beggiato, tutto questo non può essere considerato veritiero, per due motivi, il primo è di carattere storico-culturale: i veneti storicamente hanno sempre cercato di essere un popolo indipendente dallo stato sovrano, il secondo è quello delle percentuali sballate. Ma ovviamente non sono da escludere le tante parate svolte a Venezia e nel resto del Veneto con il tricolore italiano.

Napoli-Inter, le probabili formazioni: Insigne ci prova, zero sorprese per Spalletti

Sfida ai piani alti della classifica in Serie A: al San Paolo si affrontano Napoli e Inter, prima contro seconda.
Il Napoli torna subito in campo dopo il ko rimediato in Champions League sul campo del Manchester City in quello che potrebbe essere uno snodo fondamentale nella corsa scudetto. Vincere contro una diretta darebbe ulteriore consapevolezza agli uomini di Sarri ma è chiaro che la strada da percorrere è ancora lunghissima.
Al San Paolo arriva un Inter ancora imbattuta in campionato e reduce da tre vittorie consecutive, ultima quella di domenica scorsa nel derby. Spalletti può sfruttare un vantaggio di non poco conto: l’assenza delle coppe durante la settimana. La scorsa stagione il Napoli si impose con un netto 3-0, proverà a ripetersi anche quest’anno per portare a nove la striscia di vittorie consecutive.

LE ULTIME SUL NAPOLI – L’unico dubbio di Sarri è legato alle condizioni di Lorenzo Insigne uscito con un affaticamento muscolare dal match di Champions. Il ventiquattro proverà ad esserci ma Sarri non vuole correre rischi eccessivi, in caso di forfait pronto Zielinski. Rispetto alla gara in Champions rientrano Allan e Jorginho in mezzo al campo. In difesa conferme per Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam.

LE ULTIME SULL’INTER – Pochi dubbi per Spalletti che dovrebbe riproporre la stessa formazione adottata contro il Milan. Il tecnico deve fare i conti con le assenze di Brozovic e Joao Mario, ecco perché sulla trequarti agirà ancora Borja Valero. In difesa ancora spazio a Nagatomo sull’out di sinistra. Perisic e Candreva esterni offensivi, al centro dell’attacco Icardi.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Vecino; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.

A cura di Antonino Gargiulo