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FALCHERA (TO): Margherita, uno stupro senza colpevoli

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È nei garage di uno dei palazzi della Falchera che si consumano le violenze contro Margherita, violentata e filmata per mesi da minori di 14 anni: in zona tanti ne parlano ma nessuno denunciò la vicenda per molto tempo. I suoi aguzzini non saranno puniti perché troppo piccoli all’epoca dei fatti.

TORINO – È la legge, non c’è niente da fare. E Margherita dovrà per sempre portarsi quel peso sul cuore senza che nessuno – o quasi – paghi per il male che le ha fatto.

Non è questione di «malagiustizia» il finale della storia di Margherita, bambina, tredicenne, che quasi tre anni fa anni fa venne violentata per mesi e mesi in un garage del quartiere Falchera. Violentata e filmata. E ricattata in modo bieco da quei suoi quasi coetanei, bambini anche loro, ma pronti a tutto. «Se racconti qualcosa i filmati e le foto tue le facciamo vedere in giro. Le mettiamo anche su Facebook». E lei, per paura, ha taciuto. E subito.

«ESITO POSITIVO»

Era il 20 febbraio del 2015 quando la storia deflagrò nel quartiere e poi sui giornali. Manifestazioni in strada. Fiaccolate. Dichiarazioni di solidarietà infinita da parte di questo e di quello: «Le staremo accanto». Trentadue mesi dopo la giustizia minorile ha fatto il suo corso. Per cinque degli otto imputati – difesi dagli avvocati Wimer Perga, Tartaglino, Villanis e De Sensi – la vicenda va in archivio. Avevano meno di 14 anni, all’epoca. E pertanto non sono punibili. Per loro il tribunale dei minori ha disposto una serie di incontri al «Centro di mediazione penale». Cioè gli hanno spiegato che ciò che hanno fatto è illegale e ingiusto. «Esito positivo» hanno scritto sulle carte quelli che li hanno incontrati. Tutto finito e per loro il pm Antonella Barbera ha potuto soltanto chiederne l’archiviazione. Disposta dal gip Maria Grazia Devietti Goggia.

OTTO RAGAZZI DENUNCIATI  

Ma il gruppo di chi si approfittava di questa bambina era più grande. I carabinieri allora denunciarono otto ragazzi. Tre avevano quasi due anni in più della vittima, ma avevano comunque meno di 16 anni. E per loro è scattato il rinvio a giudizio. Il che non vuole dire che finiranno in carcere. Anzi. Senza lanciarsi in previsioni di fantagiustizia finiranno probabilmente alla «messa in prova», provvedimento che consente «l’estinzione penale». Ovvero la cancellazione del reato. È una procedura giudiziaria prevista dall’ordinamento. Non c’è scandalo. Se non nel fatto che Margherita, alla fine, è l’unica ad aver pagato il conto più salato di tutti. 

ANDARE LONTANO

«Vorrei fuggire da questo posto maledetto. Vorrei andare via con mia figlia e con la mia famiglia. Ma questa casa, in questo quartiere ce la siamo comprata e adesso abbiamo un mutuo da pagare e non possiamo fare altro che resistere» raccontava, trentadue mesi fa la mamma di Margherita. Lo diceva quasi piangendo, spiegando che quella sua povera figlia era stata costretta a cambiare a scuola. A cambiare vita, ma che quelli che si erano approfittati di lei erano ancora in giro. Liberi e forse anche felici. Lo spiegava sulle scale, in una mattina di pioggia, rientrando dal mercato carica di borse di plastica. Due anni dopo Margherita è diventata più grande. Se abbia superato il trauma di quei giorni, non si sa. Di lei, da queste parti, nessuno parla più. La vicenda di Margherita, la bambina a cui hanno rubato la fanciullezza è diventata una storia vecchia di cui nessuno parla più volentieri. «Dimenticateci» aveva detto quel giorno la mamma risalendo le scale. Già, è tutto dimenticato, tutto finito. Resta – tra le mura di una casa – il trauma di chi ha subito.

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Pienone al San Paolo, rafforzato il servizio d’ordine per il big match di questa sera

Questa sera al San Paolo è previsto il pienone. Con ogni probabilità sarà superato il record stagionale di presenze fatto con il Nizza e si supereranno la 50 mila unità. Secondo quanto riferisce l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, ci sarà un servizio d’ ordine imponente, controllando i pullman provenienti dalla Lombardia già in prossimità dei caselli autostradali. I tifosi nerazzurri che andranno nel settore ospiti saranno circa 1100, ma sono previsti anche altri provenienti da ogni parte della Campania che saranno in mezzo ai tifosi del Napoli.

Sarri, tanta rabbia dopo la sconfitta di Manchester, ecco lo stato d’ animo del tecnico toscano

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è sicuramente uno dei migliori tecnici d’ Europa e lo si è visto anche a Manchester. L’ edizione odierna del quotidiano la Gazzetta dello Sport, racconta gli stati d’ animo del tecnico toscano all’ Ethiad: “Rabbia. E’ quanto ha lasciato in Maurizio Sarri la sconfitta di Manchester. Rabbia, certo, perché il suo Napoli qualche buona occasione l’ha avuta, ma l’ha sprecata. Mai come la notte dell’Etihad lo si è visto così agitato. Ha vissuto il primo tempo a margine della linea di demarcazione dell’area a lui riservata, spesso è arrivato a stretto contatto con l’assistente dell’arbitro, tale è stata la tensione accumulata. C’è rimasto male per la sconfitta, aveva immaginato una serata di gloria, magari rimediando un risultato positivo al cospetto del più grande allenatore al mondo. Invece, anche lui s’è dovuto arrendere allo strapotere del Manchester City”.

Pubblico delle grandi occasioni stasera al San Paolo: previsto record di spettatori

Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni questa sera al San Paolo, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Circa cinquantamila spettatori stasera a Fuorigrotta: in bilico, dunque, sia il record stagionale di presenze (49.342 con il Nizza) sia il primato relativo a questo campionato (49.137 con il Benevento). L’appuntamento è importante e anche il servizio d’ordine sarà imponente: previsti punti di controllo già ai caselli autostradali e un servizio di scorta per i bus provenienti dalla Lombardia, con area di parcheggio situata ad Agnano”.

Insigne vuole giocare, il suo adduttore destro non ha dato problemi

Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne vuole assolutamente giocare la gara di campionato contro l’Inter. Lo scugnizzo di Frattamaggiore è uscito nel corso del secondo tempo della sfida dell’ Ethiad Stadium, persa dagli uomini di Sarri per 2-1, a causa di una contrattura da affaticamento dell’ adduttore destro. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, Insigne potrebbe essere rischiato e gettato nella mischia, perchè durante l’allenamento di rifinitura, svolto ieri presso il centro sportivo di Castel Volturno, non ha avuto fastidio. Nel caso di un forfait obbligato di Lorenzo, sono pronti Zielinski ed Ounas a giocarsi il posto da titolare.

Como, padre dà fuoco alla casa: muore insieme ai suoi 4 figli

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La follia e la tragedia. A Como un uomo di 49 anni ha appiccato il fuoco nell’abitazione in cui viveva con 4 bambini, di età compresa tra i 3 e i 12 anni, e poi si sarebbe ucciso. Per le ustioni e le intossicazioni riportate i quattro bambini (tre femmine e un maschio) non ce l’hanno fatta e sono morti in ospedale. Si è salvata la madre dei piccoli perchè al momento della tragedia era ricoverata in una struttura di Como per problemi psichiatrici.

UNA FAMIGLIA TRANQUILLA

L’uomo , da tempo senza lavoro, si era ritrovato ad occuparsi da solo dei figli. La moglie, che al momento della tragedia non era in casa, si trova da circa sei mesi ricoverata in una struttura per problemi psichici. Tutta la famiglia era seguita dai servizi sociali di Como a causa delle difficoltà non solo economiche. Abitavano in una casa gestita dalla Fondazione Giovan Battista Scalabrini e non pagavano l’affitto. “Ci pensava l’associazione a coprire le spese condominiali”, ha detto il proprietario dell’immobile. “Non li conoscevo bene, ma erano una famiglia tranquilla, come tanti altri qui a Como”.

LA TRAGEDIA

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa, allarmati dal fumo proveniente dall’abitazione. Immediatamente cinque squadre dei vigili del fuoco, quattro ambulanze e tre volanti della polizia con i vigili urbani hanno raggiunto la palazzina. I corpicini dei piccoli erano intorno al loro papà, distesi sul letto. Tre di loro sono morti dopo numerosi e disperati tentativi di rianimarli negli ospedali di Como, Varese e Cantù dove sono stati portati. Il padre era già morto quando è stato  trovato  dai soccorritori. La più piccola è morta dopo oltre due ore di tentativi di rianimazione.

 

 

La Bolletta sulle partite della Serie A di Vivicentro

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Anche per questa giornata di Serie A, la nostra redazione ha deciso di mettere a disposizione dei proprio lettori la bolletta con i consigli e i pronostici sulle gare della A. Si ricorda di giocare con moderazione e che sono solamente pronostici dei nostri giornalisti. Buona fortuna!

SAMPDORIA- CROTONE: 1

NAPOLI- INTER: OVER 2.5

CHIEVO- VERONA: 1

MILAN- GENOA: GOAL

BENEVENTO- FIORENTINA: OVER 2.5

ATALANTA- BOLOGNA: 1

TORINO- ROMA: 2

SPAL- SASSUOLO: GOAL

UDINESE- JUVENTUS: GOAL

LAZIO- CAGLIARI: 1

 

QUOTA 180 VOLTE…. POSSIBILE VINCITA DA 5 EURO: 1200 EURO

Akragas- Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Per il decimo turno del Girone C di Serie C, si affronteranno l’Akragas e la Juve Stabia. La gara si disputerà al De Simone di Siracusa e non all’Esseneto di Agrigento a causa dei lavori. Si scenderà in campo alle 14,30 per un match che, per le tifoserie, sarà una festa grazie all’amicizia tra le due tifoserie più la simpatia comune con  il Siracusa, società che ospita le due squadre domani nel proprio stadio. Sia i giganti che le vespe vogliono salvarsi, entrambe le squadre sono reduci da uno 0-0. I biancoazzurri hanno strappato un buon punto al Via Del Mare di Lecce, le vespe invece hanno pareggiato al Massimino di Catania contro la Sicula Leonzio. La rosa messa a disposizione di Raffaele Di Napoli è sicuramente giovane ma ha qualità spiccano le presenze di giocatori come Vono, Russo, Parigi e Salvemini. Ai quali vanno aggiunti gli ex Ioio, Mileto e Carrotta. I siciliani hanno nove punti in classifica, gli stessi dei gialloblu. Nelle ultime stagioni il bilancio è favore delle vespe: nella passata stagione 1-0 al Menti e 1-3 all’Esseneto, due stagioni fa 3-1 al Menti e 0-2 in terra sicula. Di Napoli rinuncia a Vicente per squalifica ma riabbraccia Bramati, tutti a disposizione per Caserta. Ecco le probabili formazioni:

AKRAGAS (3-5-2): Vono, Mileto, Danese, Russo, Longo, Sepe, Salvemini, Carrotta, Saitta, Parigi, Salvemini. All. Di Napoli

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Nava, Morero, Redolfi, Crialese, Mastalli, Matute, Viola, Lisi, Paponi, Berardi. All. Caserta

Sicilia. Testa a testa tra destra e M5S centrosinistra 20 punti dietro.

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A poco più di due settimane dal voto del 5 novembre la partita nell’isola resta apertissima: Nello Musumeci è avanti di due punti rispetto al candidato Cinquestelle Giancarlo Cancelleri. Oltre il 70 per cento degli intervistati esprime un giudizio negativo su Crocetta. Gli ultimi giorni saranno decisivi Il Movimento pesca soprattutto tra i giovani

Regionali Sicilia, testa a testa centrodestra-M5S. La sinistra spaccata è molto indietro

Sondaggio Demos sul voto di novembre: Musumeci avanti di due punti. Fava insidia il pd Micari

Una partita a due: tra il candidato del centro-destra unito, Nello Musumeci, e Giancarlo Cancelleri, volto del M5s isolano. Così si presenta, in Sicilia, la corsa alla successione di Rosario Crocetta, che lascia alle proprie spalle sentimenti di profonda insoddisfazione. E una evidente domanda di cambiamento, che sembra penalizzare soprattutto il candidato del Pd e dei “centristi”, Fabrizio Micari, insidiato dall’esponente della sinistra Claudio Fava. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Demos, su un campione di 1000 elettori siciliani, a due settimane dalle regionali siciliane.

Se davvero, come si è detto negli ultimi mesi, il voto siciliano costituisce una anteprima (e una anticipazione) del voto nazionale, l’orizzonte, per il centro- sinistra, e per il Pd in particolare, è molto grigio. La conferma, anche su base regionale, di un assetto tripolare, combinata alla frattura apertasi tra il partito di Renzi e le forze alla sua sinistra, sembra mettere sostanzialmente fuorigioco il centro-sinistra. Per converso, il centro-destra, come già avvenuto in molti contesti, alle amministrative della scorsa primavera, sembra favorito dalla creazione di una coalizione che ha il suo candidato in pole position, con una stima del 35,5%.

Attorno al nome di Nello Musumeci è stato siglato l’accordo di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini con Forza Italia. Il blocco di centro-destra torna così ad essere altamente competitivo in una regione nella quale, durante la Seconda Repubblica, ha ricoperto un ruolo quasi egemonico. E nella quale Berlusconi resta ancora, tutt’oggi, il più apprezzato, tra i leader dei principali partiti (38%). Musumeci ottiene naturalmente consensi molto elevati fra gli intervistati di destra e di centrodestra, soprattutto nella parte orientale dell’isola.

La distanza rispetto al M5s è, però, molto ridotta, al punto da rendere del tutto aperta, ad oggi, la corsa verso Palazzo d’Orléans. Cancelleri riesce ad avere molti più consensi di Musumeci soprattutto fra le generazioni più giovani e fra gli elettori che si collocano fra la sinistra e il centrosinistra. Del resto, oltre lo Stretto, attraversato a nuoto da Grillo alla vigilia delle Regionali 2012, il M5s ha costruito una sua roccaforte: alle politiche nell’anno successivo, proprio in Sicilia aveva ottenuto la percentuale più elevata (33%). Nella regione si collocano, d’altra parte, molti municipi a 5 stelle (da Bagheria a Ragusa, da Porto Empedocle ad Augusta). Dopo la parziale flessione delle Europee, Cancelleri sembra poter così riportare il M5s sui livelli del 2013: le stime di Demos lo collocano al 33.2, a due soli punti da Musumeci.

Molto staccato, con il 15,7%, troviamo Fabrizio Micari. La candidatura del rettore di Palermo, sostenuta dal Pd e dall’intesa (anche in prospettiva nazionale) con Alfano, sembra scontare almeno tre problemi. In primo luogo, l’eredità dell’amministrazione uscente, sulla quale pesa il giudizio negativo di molti elettori siciliani (78%). In secondo luogo, la limitata notorietà dell’aspirante governatore, che oltre un terzo degli intervistati ammette di non conoscere.

Infine, la presenza di una candidatura forte alla sua sinistra. Claudio Fava ha saputo riunire sotto un’unica lista (Centopassi) la complessa galassia delle formazioni di sinistra. La notorietà di cui dispone, consente peraltro a Fava di andare “oltre” il perimetro delle forze che lo sostengono. E proprio ai danni di Micari: circa uno su cinque, tra i potenziali elettori (siciliani) del Pd alle elezioni politiche, indica Fava come proprio governatore. La distanza tra i candidati delle “due sinistre” è così di appena un paio di punti, tali da non escludere un sorpasso che avrebbe del clamoroso.

L’ultimo scorcio di campagna elettorale potrebbe naturalmente spostare, in modo significativo, gli equilibri registrati dai sondaggi. Se confermati, essi creerebbero tuttavia non pochi problemi al Pd, e a Renzi, nel percorso che porta alle politiche 2018. Mentre un successo rilancerebbe le quotazioni del centro-destra e del M5s – e in particolare del vincitore – in chiave nazionale. Con una ulteriore, pesante incognita, per tutti i contendenti: la possibilità di una assemblea “ingovernabile”, priva di una maggioranza operativa.

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vvicentro/Le elezioni in Sicilia. Testa a testa tra destra e M5S centrosinistra 20 punti dietro. Fava insidia il pd Micari
repubblica/Regionali Sicilia, testa a testa centrodestra-M5S. La sinistra spaccata è molto indietro/Roberto Biorcio e Fabio Bordignon

Foggia, esplode una fabbrica di fuochi d’artificio

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Una esplosione si è verificata nella fabbrica di fuochi d’artificio “Piro Daunia”, tra i territori di San Severo e San Paolo di Civitate, nel Foggiano. Carabinieri e vigili del fuoco stanno cercando di fare luce sulle cause dello scoppio mentre si sta lavorando tra le macerie per capire se ci siano feriti o vittime.

Fioretto maschile, in nove avanzano al main draw a Il Cairo

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COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE

A IL CAIRO HA PRESO IL VIA OGGI LA NUOVA STAGIONE

NOVE AZZURRI CONQUISTANO IL PASS PER IL TABELLONE PRINCIPALE

 

IL CAIRO – Ci saranno nove fiorettisti azzurri nel primo turno del tabellone principale della gara di Coppa del Mondo di fioretto maschile che segna l’avvio di stagione.

Sulle pedane de Il Cairo, infatti, sono nove gli azzurri che hanno conquistato il pass per il main draw.

Ad Andrea Cassarà, Giorgio Avola ed Alessio Foconi, ammessi di diritto al tabellone principale come teste di serie in virtù della loro posizione tra i primi sedici del ranking mondiale, si sono aggiunti immediatamente dopo una strepitosa fase a gironi che li ha visti vincere tutti i match, i due livornesi Edoardo Luperi e Lorenzo Nista.

Per gli altri si sono aperte le porte del tabellone preliminare.

Alessandro Paroli, Guillaume Bianchi, Damiano Rosatelli e Francesco Trani hanno vinto i rispettivi match ottenendo così il pass per il tabellone principale e portando a quota nove i portabandiera azzurri.

Fatali sono state invece le sconfitte subite nell’assalto del tabellone preliminare per Valerio Aspromonte e Francesco Ingargiola.

Il primo è stato superato col punteggio di 15-7 dal giapponese Ryo Miyake, mentre Francesco Ingargiola ha subìto il passivo di 15-11 nel match contro il russo Timur Arslanov.

 

COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE – Il Cairo, 20-22 ottobre 2017

Tabellone dei 64

Nista (ITA) – Llavador (Esp)

Paroli (ITA) – Cheung (Hkg)

Cassarà (ITA) – Itkin (Usa)

Rosatelli (ITA) – Sanita (Ger)

Avola (ITA) – Chen Weiquan (Chn)

Trani (ITA) – Semenyuk (Rus)

Bianchi (ITA) – Meinhardt (Usa)

Luperi (ITA) – Davis (Gbr)

Foconi (ITA) – Pivovarov (Rus)

 

Tabellone dei 64 – qualificazione

Miyake (Jpn) b. Aspromonte (ITA) 15-7

Paroli (ITA) b. Choupenitch (Cze) 15-12

Rosatelli (ITA) b. Cegielski (Pol) 15-4

Bianchi (ITA) b. Rajski (Pol) 15-7

Trani (ITA) b. Simon (Fra) 15-14

Arslanov (Rus) b. Ingargiola (ITA) 15-11

 

Fase a gironi

Damiano Rosatelli: 5 vittorie, 1 sconfitta

Lorenzo Nista: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Guillaume Bianchi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Alessandro Paroli: 4 vittorie, 2 sconfitte

Francesco Ingargiola: 5 vittorie, 1 sconfitta

Francesco Trani: 5 vittorie, 1 sconfitta

Valerio Aspromonte: 4 vittorie, 2 sconfitte

Edoardo Luperi: 6 vittorie, nessuna sconfitta.

Cassazione: niente usura sopravvenuta

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Per le Sezioni Unite, se la clausola è stipulata prima della legge n. 108/96, l’eventuale superamento della soglia di usura non la rende nulla

Con la recente sentenza numero 24675/2017 (qui sotto allegata), le Sezioni Unite hanno enunciato un principio di diritto in materia di usura che di certo non mancherà di sollevare ampi dibattiti.

I giudici, infatti, hanno affermato che se la clausola contrattuale di determinazione del tasso di interessi è stipulata prima dell’entrata in vigore della legge numero 108/1996, l’eventuale superamento della soglia dell’usura come determinata dalla predetta legge da parte del tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario non rende la predetta clausola né nulla né inefficace.

Ma non solo: la medesima regola vale anche per la clausola che sia stata stipulata successivamente per un tasso non eccedente tale soglia quale risultante dalla stipula.

Le pretese del mutuante

Ciò posto, per le Sezioni Unite deve affermarsi anche che se il mutuante pretende di riscuotere gli interessi maturati secondo il tasso che ha validamente concordato con il mutuatario, il solo fatto che sia sopraggiunto il superamento della soglia dell’usura determinata dalla legge numero 108/1996 non è idoneo a qualificare la sua pretesa come contraria a buona fede nell’esecuzione del contratto.

Le ragioni alla base della decisione

La sentenza in commento risolve, con un ampio percorso argomentativo, un contrasto tra due differenti orientamenti che hanno sino ad oggi visto contrapposte le sezioni semplici e lo fa negando la tesi dell’illiceità della pretesa del pagamento di interessi a un tasso che non è superiore alla soglia dell’usura alla data della pattuzione ma lo supera al momento della maturazione o del pagamento degli interessi stessi.

Per le Sezioni Unite, infatti, la negazione della configurabilità dell’usura sopravvenuta deriva dalla circostanza che il giudice è vincolato all’interpretazione autentica degli articoli 644 del codice penale e 1815, comma 2, del codice civile (imposta dall’articolo 1, comma 1, del d.l. n. 394/2000), della quale “non può negarsi la rilevanza per la soluzione della questione in esame”.

Valeria Zeppilli

Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss ‘Guido Carli’ di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l’Università ‘G. D’Annunzio’ di Chieti – Pescara

I tifosi a tu per tu con Daniele Paponi, il bomber delle Vespe

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Ieri all’iniziativa #30MinutiConLeVespe è stato ospite il bomber Daniele Paponi. Tanta la curiosità degli utenti che si sono collegati alla pagina facebook ufficiale della S.S. Juve Stabia per rivolgere le proprie domande direttamente all’attaccante gialloblu.

Innanzitutto si è detto contento di essere a Castellammare di Stabia per il secondo anno consecutivo: “Ho un buon rapporto con mister Caserta, so che può insegnarmi tanto. Il presidente Manniello è una gran bella persona, ama la sua squadra e cerca sempre in tutti di modi di farci stare bene. Anche per questo ho deciso di rimanere e di prolungare il mio ingaggio fino al 2019”.

Anche con i compagni di squadra ha un bel rapporto: “Sento la responsabilità di dare il buon esempio ai ragazzi, ma non posso definirmi un leader. La Juve Stabia di quest’anno ha una rosa giovane e questo non è negativo. Basta pensare che sia normale fare errori, ma l’importante è capirli e migliorarsi. Abbiamo giocatori di grande qualità bisogna solo trovare il giusto equilibrio e la continuità nei risultati, che per ora sono mancati”.

Riguardo alla prossima gara contro l’Akragas l’attaccante stabiese ha le idee ben chiare: “Bisogna andare lì per vincere e le probabilità che ciò accada ci sono, sia perché questa settimana abbiamo lavorato bene sia perché abbiamo voglia di riscatto dopo la pessima partita giocata contro la Sicula Leonzio”.

Paponi si è soffermato anche sul match contro i bianconeri di Rigoli: “Di quello che è successo in campo sull’episodio del rigore c’ho capito poco anche io. Ma se è vero che la Lega vorrà ripetere la partita che ben venga, magari questa volta ci portiamo a casa i 3 punti”.

Ha ricordato con piacere la sua avventura al Montréal Impact, il club canadese di cui ha fatto parte nel 2013. I giocatori che più ammira? Cacà, Totti, Del Piero, Gilardino, Belotti solo per citarne alcuni.

Il goal più bello segnato invece è lo scorpione a Messina perché “il pareggio era fondamentale in quella partita, visto che stavamo perdendo ed eravamo ad un punto da loro. Quella rete fu fondamentale per la salvezza”.

Per quest’anno invece si augura di arrivare in doppia cifra con la maglia della Juve Stabia. Sugli obiettivi della squadra resta coi piedi per terra: “L’importante è la salvezza, raggiunta questa possiamo pensare ai play off.
Il girone C è difficile, ci sono molte squadre valide e bisogna stare sempre sul chi va là, in particolare con Catania, Lecce e Trapani. Queste sono le tre che penso possano raggiungere qualcosa in più rispetto alle altre”.

Fuori dal campo Daniele si definisce una persona tranquilla, innamorato di sua moglie e dei suoi due figli, Angelica di 5 anni e Cristian di 3. Il suo sogno nel cassetto? Essere un buon padre per loro.

Tra i suoi compagni di squadra si sente particolarmente legato a Bacci, che definisce un giocatore di grande qualità e che ha ancora tempo per maturare.

Un accenno anche alla partita di Coppa Italia contro l’Ascoli, la sua doppietta e i fischi del Del Duca: “Innanzitutto sono di Ancona e con i bianconeri c’è una forte rivalità. Per complicare le cose quando giocavo col Parma segnai il goal della vittoria ed andai ad esultare sotto la loro curva”.

I 30 minuti scadono e Paponi saluta i suoi tifosi con un “Vi aspetto il 28 ottobre contro il Rende al Menti, finalmente a casa”.

A cura di Luisa Di Capua

Napoli, il comunicato di aggiornamento sulle condizioni di Insigne

Con un breve comunicato sul proprio sito, il Napoli ha aggiornato i tifosi sulle condizioni di Insigne:

“Lorenzo ha anche svolto seduta tecnico tattica con la squadra

Lorenzo Insigne, uscito a scopo precauzionale nella ripresa del match di Manchester in Champions League, oggi ha svolto il primo allenamento differenziato in campo a Castelvolturno dopo 2 giorni di terapie.

L’attaccante azzurro ha anche preso parte alla seduta tecnico tattica.”

Spalletti: “Sarri dalla banca sarebbe diventato Ministro dell’Economia”

Napoli-Inter sarà anche Maurizio Sarri contro Luciano Spalletti. In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro ha parlato del collega e corregionale: “Napoli spot per il calcio. È una squadra forte. Non concede niente e non bisogna fare calcoli, senza pensare alle loro capacità di possesso. Sanno comandare il gioco e condizionare l’avversario. Raggiungono la perfezione in alcuni momenti. L’atteggiamento è sempre quello giusto e merita dei consensi. Sarri sarebbe diventato Ministro dell’Economia se avesse continuato in banca. Quando proponi qualcosa ti trova sempre la soluzione per entrarti dentro lo stesso e sottometterti”.

Intanto il Napoli, su Twitter, ha gradito la battuta di Spalletti postandola e scrivendo “questa è stupenda”…

Inter, i convocati di Spalletti per il Napoli

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, ha diramato la lista dei convocati per il match di domani sera al San Paolo contro il Napoli. Torna Joao Mario ma si ferma Brozovic. Ecco la lista completa:

Portieri: 1 Handanovic, 27 Padelli, 46 Berni;

Difensori: 7 Cancelo, 13 Ranocchia, 21 Santon, 25 Miranda, 29 Dalbert, 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 5 Gagliardini, 10 Joao Mario, 11 Vecino, 20 Borja Valero;

Attaccanti: 9 Icardi, 17 Karamoh, 23 Eder, 44 Perisic, 87 Candreva, 99 Pinamonti.

Torino, trapianto da record. Un donatore salva la vita a 9 persone

Un solo donatore ha salvato la vita a nove persone con un multitrapianto da record. Gli organi sono stati prelevati da una donna di 48 anni, deceduta all’ospedale della Carità di Novara per una emorragia cerebrale. Cinque trapianti sono stati effettuati all’ospedale Molinette di Torino con una maratona chirurgica su più sale operatorie. Gli altri a Bergamo e Novara, mentre le cornee saranno assegnate a due pazienti della “Banca dell cornee”. Da un atto di generosità si sono intrecciati i destini di tanti pazienti in attesa di trapianto, di sesso e di età differenti, di regioni e origini diverse, tutti accomunati dalla necessità di ricevere un organo per poter continuare a vivere. Normalmente, quando si sviluppa un processo di donazione di organi o tessuti da un donatore deceduto, a beneficiarne sono 2 pazienti che ricevono i reni e un paziente che riceve il fegato. Più raramente a questi organi trapiantati si aggiungono il cuore e i polmoni. Quanto accaduto mercoledì in Piemonte è un caso davvero raro: da un soggetto deceduto sono stati prelevati organi di cui hanno beneficiato ben 9 riceventi di trapianto. A beneficiare del trapianto del cuore è stata una donna piemontese di 41 anni affetta da cardiopatia restrittiva. Il polmone sinistro è andato a un uomo di 62 anni residente in Sardegna e affetto da fibrosi polmonare, mentre quello destro a una donna di 54 anni anche lei sarda affetta da bronco-pneumopatia polmonare cronica ostruttiva. Il fegato è stato separato in due parti: il lobo sinistro, più piccolo, è stato trapiantato all’ospedale di Bergamo su un bambino, quello destro su un uomo di 67 anni residente in Campania affetto da cirrosi epatica. Il rene sinistro è andato a una donna nigeriana di 47 anni, residente in Piemonte, in dialisi a causa di una nefrosclerosi ipertensiva mentre quello destro a un siciliano di 47 anni, al secondo trapianto per la perdita di funzione di un precedente organo ricevuto. Le due cornee sono infine state inviate alla “Banca delle cornee”, che provvederà a valutarne l’idoneità e ad assegnarle a pazienti in attesa di trapianto.

 

FONTE: TGCOM24

ESCLUSIVA – Mazzola: “Insigne mi ricorda quando giocavo. Napoli-Inter? Nessun pronostico, porta sfiga”

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Le sue parole in esclusiva a ViViCentro

Sandro Mazzola ex giocatore dell’ Inter, è stato raggiunto, in esclusiva, dalla redazione di ViViCentro.it. Queste le sue dichiarazioni:

Napoli-Inter uno scontro al vertice che partita si aspetta?

“Mi aspetto una partita con molti gol. Non so chi vincerà, io tifo Inter, ma sarà una partita molto bella a mio parere”.

Su Insigne, con il Napoli è un fuoriclasse, mentre in Nazionale non riesce ad esprimere il suo talento

“A me Insigne piace, questi tipi di giocatori piaccono molto, mi ricordano un po’ come ero io quando giocavo. In Nazionale, prima o poi si cambia”.

Icardi è stato vicino al Napoli. Con Sarri quanti gol avrebbe realizzato?

“Non sono gli allenatori che ti fanno fare gol, o li sai fare o non li sai fare. Icardi sa segnare indipendentemente da chi lo allena”.

Per la lotta dello scudetto, l’Inter può tenere il passo?

“Questo è quello che speriamo noi dell’Inter, ma non si dice, perché porta sfiga”.

Guardiola-Sarri, il calcio più bello d’Eurpa

“Giocano un calcio molto bello, gli allenatori dovrebbero prendere loro come esempi”.

Un pronostico secco per il match Napoli-Inter

“Mai fare pronostici, portano sfiga [ride], penso ma non dico”.

a cura di Antonio Gargiulo

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Radio CRC, Venerato: “Napoli-Inter è da quartieri alti”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il giornalista Ciro Venerato:“La classifica dice che Napoli-Inter è una partita da quartieri alti, ma non so se da qui a qualche mese sarà ancora una partita scudetto e lo dico più per l’Inter che del Napoli. Lo spiffero che mi arriva, dice che oggi Insigne farà delle prove e saranno decisive. Il giocatore ha la maturità giusta per conosce bene il proprio corpo e se il ragazzo non accusa dolori particolari, potrebbe partire titolare e magari riposare a partita in corso. Allan? Visto il rendimento del giocatore, il Napoli si sta muovendo prima e sta iniziando a valutare il rinnovo di contratto. Milik in prestito al Chievo a gennaio? Le voci dicono che il calciatore non è convintissimo di lasciare Napoli e vorrebbe pensarci ancora un pò. Ghoulam? Si continua a parlare dei soliti problemi dello stipendio, resta quello della clausola. L’entourage del calciatore ha chiesto 20 milioni mentre il Napoli spara a 40 milioni per arrivare a 35 milioni”.

Burgnich a Radio CRC: “Rivedo il mio gruppo in questo Napoli”

“Sabato potrebbe uscire anche un pari”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’ex calciatore Tarcisio Burgnich: “Massa era un ragazzo d’oro, aveva un’umiltà e una determinazione incredibile. Tra l’altro, era un amico di famiglia, eravamo molto legati. Il mio Napoli non aveva calciatori di grandissimo livello, non c’erano fuoriclasse, ma raggiungevamo risultati grazie ad un gruppo molto coeso. Il mio gruppo, lo rivedo nel Napoli di oggi: lo spogliatoio è tutto per una squadra e quello azzurro partecipa e si diverte. L’Inter forse è anche superiore alla Juve nei singoli, ma ripeto, è il gruppo che ottiene risultati. L’Inter ha i giocatori e sabato potrebbe uscire anche un pari”.