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F1, le classifiche Mondiali 2017 dopo il Gp degli Stati Uniti 2017

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Classifiche: Lewis Hamilton vicino al titolo, Mercedes campione del mondo per quarta volta consecutiva

Il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 ha avuto un solo padrone. Ovviamente Lewis Hamilton, vincitore per la quinta volta su sei sul circuito di Austin. Una superiorità schiacciante quella del pilota della Mercedes, sempre più leader del Mondiale, nonostante un arrembante Sebastian Vettel: il tedesco della Ferrari era riuscito anche a portarsi in testa in partenza, ma ha dovuto arrendersi al suo rivale, chiudendo in seconda posizione. Per il terzo gradino del podio, ecco la sorpresa: Max Verstappen aveva completato una rimonta da sogno partendo dalla 16a posizione in griglia e superando Kimi Raikkonen a poche curve dal traguardo. In maniera irregolare, però, superando i limiti della pista e prendendosi un’immediata penalità di cinque secondi che ha ridato il podio a Raikkonen. Quinto Valtteri Bottas: un piazzamento deludente ma comunque utile alla Mercedes per conquistare il titolo costruttori per la quarta stagione consecutiva.

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI 2017

POS DRIVER NATIONALITY CAR PTS
1 Lewis Hamilton GBR MERCEDES 331
2 Sebastian Vettel GER FERRARI 265
3 Valtteri Bottas FIN MERCEDES 244
4 Daniel Ricciardo AUS RED BULL RACING TAG HEUER 192
5 Kimi Räikkönen FIN FERRARI 160
6 Max Verstappen NED RED BULL RACING TAG HEUER 126
7 Sergio Perez MEX FORCE INDIA MERCEDES 86
8 Esteban Ocon FRA FORCE INDIA MERCEDES 73
9 Carlos Sainz ESP RENAULT 54
10 Felipe Massa BRA WILLIAMS MERCEDES 36
11 Nico Hulkenberg GER RENAULT 34
12 Lance Stroll CAN WILLIAMS MERCEDES 32
13 Romain Grosjean FRA HAAS FERRARI 28
14 Kevin Magnussen DEN HAAS FERRARI 15
15 Stoffel Vandoorne BEL MCLAREN HONDA 13
16 Fernando Alonso ESP MCLAREN HONDA 10
17 Jolyon Palmer GBR RENAULT 8
18 Pascal Wehrlein GER SAUBER FERRARI 5
19 Daniil Kvyat RUS TORO ROSSO 5
20 Marcus Ericsson SWE SAUBER FERRARI 0
21 Antonio Giovinazzi ITA SAUBER FERRARI 0
22 Pierre Gasly FRA TORO ROSSO 0
23 Brendon Hartley NZL TORO ROSSO 0

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI 2017

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 540
2 FERRARI 395
3 RED BULL RACING TAG HEUER 303
4 FORCE INDIA MERCEDES 147
5 WILLIAMS MERCEDES 66
6 TORO ROSSO 52
7 HAAS FERRARI 43
8 RENAULT 42
9 MCLAREN HONDA 23
10 SAUBER FERRARI 5

/oasport

F1, GP Stati Uniti 2017: Lewis Hamilton vince anche ad Austin

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Vettel secondo, Raikkonen terzo per la penalià di 5” a Verstappen che chiude quarto

Il GP degli Stati Uniti di F1, 17° round del Mondiale 2017, ha sorriso a Lewis Hamilton (Mercedes) che conquista la nona vittoria stagionale riuscendo a precedere la Ferrari di un Sebastian Vettel, in difficoltà in una fase di gara ma protagonista di un gran sorpasso su Vatteri Bottas (5° al termine), e Kimi Raikkonen (Ferrari). In quarta piazza un super Max Verstappen (12 posizioni guadagnate) che all’ultimo giro con la Red Bull aveva superato anche la Rossa del finlandese ma la manovra è costata 5″ di penalità essendo andato oltre i limiti della pista. Ritiro per l’altra Red Bull di Daniel Ricciardo. Degna di nota la prova anche di Carlos Sainz che alla prima uscita di Renault ottiene il settimo posto. Con questo risultato la Mercedes ottiene il titolo iridato nei costruttori per la quarta volta consecutiva.

Di seguito l’ordine d’arrivo del GP degli Stati Uniti 2017, 17ma prova del Mondiale F1:

ORDINE D’ARRIVO GP STATI UNITI 2017 – FORMULA UNO
1. Lewis Hamilton (Mercedes)
2. Sebastian Vettel (Ferrari)
3. Kimi Raikkonen (Ferrari)
4. Max Verstappen (Red Bull) penalizzato di 5″
5. Valtteri Bottas (Mercedes)
6. Esteban Ocon (Force India)
7. Carlos Sainz (Renault)
8. Sergio Perez (Force India)
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso)
10.Felipe Massa (Williams)
11.Romain Grosjean (Team Haas)
12.Stoffel Vandoorne (McLaren)
13.Lance Stroll (Williams)
14.Brendon Hartley (Toro Rosso)
15.Marcus Ericsson (Sauber)
16.Kevin Magnussen (Team Haas)

Ritiri:
Fernando Alonso (McLaren)
Daniel Ricciardo (Red Bull)
Pascal Wehrlein (Sauber)
Nico Hulkenburger (Renault)

/oasport

Il difensore spagnolo del Napoli Albiol in visita agli scavi di Pompei

La famiglia Albiol in visita ai reperti pompeiani

Pomeriggio di relax per il difensore azzurro Raúl ALBIOL che nel pomeriggio ha raggiunto Pompei.

Il forte difensore spagnolo, dopo le fatiche di ieri sera nell’impegnativo match con l’Inter, ha trascorso il pomeriggio di domenica nella città mariana facendo visita agli scavi di Pompei unitamente a sua moglie e i suoi figli.

Albiol, poco dopo le diciotto, ha lasciato la cittadina vesuviana per far rientro a casa con la sua famiglia tra l’entusiasmo di qualche tifoso azzurro che l’ha riconosciuto.

Giovanni MATRONE

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Fioretto maschile, terzo posto per l’Italia a Il Cairo

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IL CAIRO – L’Italia chiude al terzo posto la prima prova a squadre della stagione di Coppa del Mondo di fioretto maschile.

A Il Cairo il quartetto azzurro del Commissario tecnico Andrea Cipressa, alla “prima” con al collo il titolo iridato conquistato a luglio a Lipsia, si ferma solo in semifinale contro gli Stati Uniti che vendicano la finale dei Mondiali.

La squadra italiana, “orfana” di Daniele Garozzo rimasto in Italia per un problema di salute, e composta da Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Lorenzo Nista ed Alessio Foconi, reduce dal secondo posto nella gara individuale ha esordito superando per 45-24 la Gran Bretagna.

Ai quarti è poi giunto il successo netto contro la Germania col punteggio di 45-27.

In semifinale invece il remake della finale iridata contro gli Stati Uniti, che però ha visto gli statunitensi avanzare in finale, poi vinta contro la Russia, grazie a Race Imboden che nell’ultima frazione contro Giorgio Avola ha inchiodato il risultato sul 45-42 finale.

I ragazzi del CT Andrea Cipressa sono stati abili ad incanalare il rammarico per la sconfitta lungo i binari giusti che hanno portato ad un vero e proprio dominio nella finale valida per il terzo posto contro la Francia, conclusa col punteggio di 45-41.

 

COPPA DEL MONDO FIORETTO MASCHILE – PROVA A SQUADRE – Il Cairo, 22 ottobre 2017

Finale

Usa b. Russia 45-26

 

Finale 3°-4° posto

ITALIA b. Francia 45-41

 

Semifinali

Russia b. Francia 44-43

Usa b. ITALIA 45-42

 

Quarti

Francia b. Ucraina 45-42

Russia b. Corea del Sud 45-31

Usa b. Giappone 45-38

ITALIA b. Germania 45-27

 

Tabellone dei 16

ITALIA b. Gran Bretagna 45-24

 

Classifica (16): 1. Usa, 2. Russia, 3. ITALIA, 4. Francia, 5. Ucraina, 6. Giappone, 7. Germania, 8. Corea del Sud.

 

ITALIA: Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Alessio Foconi, Lorenzo Nista

Goleada bianconera, Udinese- Juventus finisce 2-6

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Goleada della Juventus di Max Allegri. I bianconeri battono con un roboante 2-6 alla Dacia Arena di Udine l’Udinese di mister Gigi Del Neri.  A passare in vantaggio, però, sono i padroni di casa con Stipe Perica all’ottavo minuto. Al 14′ arriva il pari piemontese grazie all’autorete di Samir. Al 20′ è 1-2 con Sami Khedira, man of the match. Al 26′ Juventus in dieci a causa dell’espulsione di Mandzukic. In apertura di ripresa, Danilo, acciuffa il pari. Da quel momento c’è solo la Juve in campo e inizia la festa bianconera: Rugani al 52′ e Pjanic al 90′, intervallati da altre due reti di Sami Khedira, fissano il risultato sul 2-6. I campioni d’Italia salgono cosi a quota 22 in classifica, a pari punti con l’Inter e a -3 dal Napoli, in attesa della gara tra Lazio e Cagliari di stasera.

Un ex giocatore del Milan diventa sindaco della sua città

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L’ex milanista Kakha Kaladze è stato eletto sindaco di Tbilisi, la capitale della Georgia. Secondo gli exit poll, Kaladze ha ottenuto il 54 per cento di preferenze. Il rivale dell’ex rossonero, l’indipendente Aleko Elisashvili, si è fermato al 15 per cento, mentre Zaal Udumashvili, popolare ex personaggio televisivo sostenuto dal Movimento nazionale ha chiuso al terzo posto al 14 per cento. Kaladze si è ritirato dal calcio giocato nel 2012 ed ha intrapreso la carriera politica. E’ stato anche ministro per l’energia della Georgia.

Spada femminile, secondo posto per l’Italia a Tallin

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TALLINN – La “nuova” Italia inizia col piede giusto la nuova stagione. Nella prima gara a squadre della stagione di Coppa del Mondo di spada femminile, sulle pedane di Tallinn, l’Italia sfiora il successo finale grazie ad una prestazione eccellente.

E’ la risposta che il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, richiedeva al gruppo azzurro dopo le delusioni giunte agli Europei di Tbilisi ed ai Mondiali di Lipsia2017.

Rispetto a quella formazione, il CT ha infatti confermato Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi ed inserito le giovani Roberta Marzani ed Alice Clerici.

Alla “prima” uscita, le azzurre hanno subito mostrato in pedana cuore, voglia, impegno e qualità, superando dapprima il Giappone per 45-31, poi ai quarti la coriacea Russia per 45-38.

In semifinale un vero “capolavoro” contro la Cina, dove arriva la stoccata decisiva del 44-43 per merito di Rossella Fiamingo completando cosi la rimonta azzurra nei confronti delle asiatiche e che, soprattutto, ha aperto le porte della finalissima.

Nell’assalto decisivo per la vittoria contro le cugine della Francia, le azzurre sono riuscite a tenere testa alle più quotate avversarie, rimontando sino al 36-36 con cui l’argento olimpico di Rio2016 si è presentata per l’ultima frazione contro la transalpina Marie-Florence Candassamy.

Al minuto supplementare, è stata la francese a piazzare le prime due stoccate che hanno indotto l’azzurra a provare a rimontare. Un’intenzione che si è però scontrata contro il muro francese che ha allungato sino al definito 43-39.

 

COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – PROVA A SQUADRE – Tallinn, 22 ottobre 2017

Finale

Francia b. ITALIA 43-39

 

Finale 3°-4° posto

Cina b. Germania 32-31

 

Semifinali

ITALIA b. Cina 44-43

Francia b. Germania 45-43

 

Quarti

Cina b. Ungheria 45-31

ITALIA b. Russia 45-38

Francia b. Ucraina 45-32

Germania b. Estonia 26-21

 

Tabellone delle 16

ITALIA b. Giappone 45-31

 

Classifica (19): 1. Francia, 2. ITALIA, 3. Cina, 4. Germania, 5. Estonia, 6. Russia, 7. Ucraina, 8. Ungheria.

 

ITALIA: Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Roberta Marzani, Alice Clerici.

Gragnano, vittoria esterna 0-2 al Madrepietra di Apricena

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Seconda vittoria consecutiva per il Gragnano di Rosario Campana che espugna 2-0 il “Madrepietra Stadium” di Apricena, sede delle gare interne del San Severo.

A decidere la sfida le reti di Gassama, quinta marcatura stagionale, al 30′ del primo tempo e di Martone, nel finale, su calcio di rigore.

Prossimo appuntamento domenica prossima al “San Michele” quando i gialloblù ospiteranno il Gravina.

 

Alto Tavoliere San Severo – ASD Città di Gragnano 0-2

Marcatori: 30′ pt. Gassama, 40′ st. Martone su rigore

Alto Tavoliere San Severo: Longobardi, Dattoli (dal 28′ st. D’Ercole), Signore (dal 19′ st. Silletti), Gentile (dal 19′ st. Mbounga Kameni), Ianniciello, Tommasini, Florio (K), Spinelli, Formuso, Albanese, Gaetani. A disp.: Loliva, Cappelli, Nitti, Ruggieri, Consolazio, Micucci. All.: Massimiliano Vadacca

ASD Città di Gragnano: Giordano, Franco (dal 45′ st. Liccardi), Baratto, Montuori, Martone (K), Gatto, La Monica (dal 27′ st. Formisano), Chiariello, Gassama, Napolitano, Cioffi (dal 28′ st. Mansour). A disp.: Cioce, Cissè, Guidone, Cascella, Bruno, Chagas. All.: Rosario Campana

Arbitro: Maurizio Barbiero (sez. di Campobasso)

Assistenti: Danila D’onofrio (sez. di Termoli) e Francesco Romano (sez. di Isernia)

Ammoniti: La Monica (G), Cioffi (G), Tommasini (S), Napolitano (G)

Espulsi: al 45′ pt. Florio (S) per doppia ammonizione

Note: Recupero: 1′; 3′. Corner: 8-2. Spettatori: 300

L’Angolo di Samuelmania – Napoli-Inter, la partita più attesa…

L’Angolo di Samuelmania – Napoli-Inter, la partita più attesa…

Napoli-Inter, la partita più attesa. Nel match serale il Napoli disputa una grande partita con tante possibilità di fare goal ma dall’altra parte trova una squadra, l’Inter, seconda in classifica, che si chiude con tutti i suoi uomini dietro la linea della porta e un grande Handanovic che salva la propria porta per molte volte. La partita finisce 0-0. Mercoledì si va a Genova, partita molto bella contro i nostri cugini, ma bisogna conquistare i 3 punti. Forza Napoli Sempre!

a cura di Samuele Esposito

 

Tosse Noli, daino cade in un pozzo: liberato dai vigili del fuoco (VIDEO)

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L’animale era caduto all’interno di un pozzo

Singolare intervento dei vigili del fuoco di Tosse Noli (SV) che sono intervenuti per salvare un daino caduto all’interno di un pozzo dal quale non poteva uscire in autonomia.

I pompieri sono riusciti a soccorrere il daino grazie anche all’ausilio e ai consigli di un veterinario che li ha guidati nella sua sedazione, azione che ha poi consentito loro di trarlo in salvo.

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Juve Stabia, doppietta per l’ex Cutolo con la maglia dell’Arezzo

Sembra essere rinato ad Arezzo l’ec Juve Stabia Aniello Cutolo. L’esterno offensivo, giunto alle vespe nel gennaio scorso dall Virtus Entella, ha deluso profondamente le aspettative dei tifosi stabiesi. Solo due gol e tante prestazioni scialbe in maglia gialloblu. Ad Arezzo, invece, sta facendo meglio. Oggi, nel match vinto 0-3 dai toscani a Monza, Cutolo ha segnato addirittura una doppietta. All’89’ e al 92′ le reti dello 0-2 e 0-3 che hanno chiuso la contesa e regalato i tre punti agli ospiti, nel segno di Aniello Cutolo.

Le parole di Aleksandar Kolarov dopo la vittoria nell’incontro Torino vs Roma

Kolarov, autore del gol della vittoria contro i granata dopo il match contro i granata, accolto come un leader

Kolarov, autore del gol della vittoria e uomo partita, viene accolto come un leader. Ai microfoni di Premium Sport, a tale riguardo dichiara: “Io faccio sempre il massimo, i ragazzi mi hanno accolto bene. Non è importante chi segna, io ho quasi 32 anni e voglio vincere. Inter e Napoli stanno facendo benissimo, dobbiamo pensare partita dopo partita e raccogliere i 3 punti.

Alla domanda sulla possibilità di vincere lo scudetto, risponde: “Spero di vincere qualcosa ma non mi voglio illudere pensando allo scudetto ora. Siamo solo a ottobre, è ancora lunghissima. Basta parlare di queste cose, scudetto o no abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Ora due partite in casa, dobbiamo fare 2 vittorie!”.

Qualcuno ha accostato il gioco di Kolarov a quello di Mihajlovic. La risposta del terzino giallorosso: Sì mi piacerebbe, è sempre stato il mio idolo dalla Stella Rossa e ci tenevo a far gol con lui. Sono contento soprattutto per la vittoria”.

Sulla vittoria ottenuta: “Era difficile giocare dopo 3-4 giorni a Torino e siamo contenti per questa vittoria. Abbiamo sofferto un po’, non abbiamo giocato benissimo ma l’importante è aver vinto, abbiamo dato un segnale di continuità”.

Sulla competitività della Roma con uno sguardo alle altre squadre: Sappiamo di essere una squadra forte ma nel calcio bisogna vincere sempre per dimostrarlo. La stagione è lunga, noi ci impegniamo in ogni partita per vincere e vedremo dove arriveremo”.

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

 

Baroni: “Possibile esonero? Adesso non ci penso”

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Ancora una sconfitta per il Benevento, che perde in casa 0-3 contro la Fiorentina. Nel post gara, il tecnico dei campani Marco Baroni è intervenuto a Radio Rai. Ecco le sue dichiarazioni:

“Stiamo vivendo una situazione difficile, che mette tutti in grande disagio. La squadra ci crede, ma abbiamo bisogno di recuperare alcuni giocatori importanti. Come se ne esce? Soltanto non mollando e credendoci ancora. Non è un momento fortunato, visto anche il palo di Cataldi. La squadra ha approcciato bene alla partita, ha creato gioco ma abbiamo dei problemi nel momento di finalizzare l’azione. Il secondo gol preso all’inizio della ripresa ha reso tutto più difficile. L’esonero? Non ci penso, tengo troppo alla squadra e al Benevento. Voglio solo cercare la soluzione con i ragazzi”.

Torino-Roma 0-1, le nostre pagelle: Kolarov on fire, Juan Jesus-Moreno che tandem! Freccia in basso De Rossi-Strootman

PAGELLE TORINO-ROMA – Brutti, sporchi e cattivi. Così i giallorossi si sono portati in cascina 3 punti contro i granata al Grande Olimpico di Torino. Serviva come il pane una vittoria sia per la classifica che per il morale, dopo la buonissima prestazione di Londra che, però, aveva prodotto un solo punto. Poco gioco senza palla e poche idee sia da parte dei giallorossi che dei ragazzi di Mihajlovic, ma andiamo a vedere nel dettaglio le prestazioni dei singoli in casa giallorossa:

ALISSON NG – Spettatore non pagante. Concentrato per gli interi 90 minuti, non si sporca i guantoni praticamente mai. Sul finale, seconda ammonizione di queste prime 9 giornate per perdita di tempo

FLORENZI 6,5 – Come al solito tanta corsa e sacrificio per la squadra. Molta spinta sulla fascia, dove ha dovuto fare la doppia fase (visto l’adattamento di Nainggolan come esterno alto). Tant’è che all’87’ è stremato e passa il testimone ad un incerto BRUNO PERES 5,5. Il brasiliano perde un paio di palloni nonostante la freschezza. Speriamo di vedere al più presto Karsdorp

MORENO 7 – Promosso a pieni voti il suo esordio da titolare. Migliore in campo assieme a Kolarov. Bravissimo e attento sulle chiusure, è provvidenziale in un paio di occasioni. Per il resto, non una grandissima produzione offensiva da parte dei granata.

JUAN JESUS 6,5 – Concentrato per tutto il match. Molto bravo nell’anticipare l’avversario, si trova più in difficoltà quando è puntato dall’attaccante e quindi viene costretto a spendere il fallo ma nel complesso una delle migliori uscite da quando veste giallorosso.

KOLAROV 7,5 – Segnando contro Atalanta (alla prima di campionato) e Torino oggi (per non parlare della rete che ha rimesso in carreggiata la Roma allo Stamford Bridge), il serbo è senza dubbio l’acquisto migliore di Monchi. Alta intensità di gioco per tutta la partita. Recupera il pallone sulla fascia per far ripartire la squadra, ma viene ignorato troppo spesso in fase offensiva.

STROOTMAN 5,5 – È come una di quelle macchine di grossa cilindrata che però hanno il motore ingolfato. Lento, nervoso e disattento, nel primo tempo non vede sbucare il pallone e lo lascia sfilare a due metri dalla porta. Nel secondo tempo, poi, azzarda un dribblig al limite dell’area di rigore anziché calciare a rete o scaricare su Dzeko.

DE ROSSI 5,5 – Non è il suo miglior periodo, è evidente. L’impostazione del gioco è troppo lenta ed è protagonista in qualche occasione la ripartenza del Torino.

PELLEGRINI 6,5 – Bravo nel palleggio, smista anche palloni col contagiri per qualche compagno. Gioca molto vicino a Florenzi, proponendogli l’uno due in più momenti. Si scambia spesso con Nainggolan cercando di attaccare la porta avversaria. Bene. Al 63′ viene sostituito da UNDER 6 – Sciupa un’occasione buona strozzando troppo il tiro verso Sirigu

NAINGGOLAN 6 – Di Francesco gli cambia ruolo, mettendolo a fare l’esterno alto a destra. Non è a suo agio e si vede. Migliora quando entra Under e può tornare ad accentrarsi. Un paio di tentativi verso la porta terminati alti.

DZEKO 6 – Comincia ad avvertire la stanchezza. Il bosniaco non riesce mai a tirare il fiato e si vede. Spento ed ingabbiato dalla difesa granata, non produce praticamente nulla.

EL SHAARAWY 5,5 – Ha il solo merito di prendersi la punizione dal quale nasce il gol di Kolarov. De Silvestri è in ottima forma e infatti fa fatica a trovare gli spazi. Sfrutta poco la sovrapposizione del serbo, cercando di accentrarsi in troppe occasioni. All’80’ gli subentra PEROTTI SV.

A cura di Claudia Demenica copyright-vivicentro

Dichiarazioni Di Francesco nel post Torino Roma: “Di Kolarov apprezzo la mentalità”

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Post Torino-Roma. Di Francesco ai microfoni di Premium Sport parla dell’esordiente Moreno e Kolarov

Roma- Al termine di Torino-Roma dove i giallorossi si sono imposti per 1-0 sui granata confermando la miglior difesa del campionato, Eusebio Di Francesco ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni Premium Sport.

Abbiamo sempre tenuto in mano la partita su un campo difficile. Siamo stati poco brillanti nel primo tempo, abbiamo pagato la trasferta di Londra”.

La gara odierna ha visto l’esordio di Moreno. Il tecnico abruzzese lo definisce così: “È un ragazzo eccellente con grandi qualità tecniche e ha lavorato benissimo, ha fatto un’ottima gara”.

Alla domanda sullo scudetto risponde: “Psicologicamente la trasferta con la Samp non giocata può essere un vantaggio. Continuiamo così, abbiamo reso tutti partecipi alla causa e questa è la cosa più importante.

Dopo Napoli sembrava che non potessimo competere. Io voglio mantenere l’equilibrio nei giudizi. Lavoriamo sotto traccia e io mi godo la crescita della mia squadra che inizia ad essere importante. Anche oggi abbiamo avuto un grande atteggiamento. Dzeko è stato male questa mattina ma tutti si mettono a disposizione e lavorano per essere titolari. Questa è la nostra forza”.

Su Kolarov: “Può fare di più. Ha una mentalità e una padronanza tecnica, ma è  soprattutto la mentalità ciò che apprezzo di lui”.

Maria D’Auria

 

Benevento, mister Baroni ad un passo dall’esonero

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Potrebbe costare carissima la sconfitta odierna del suo Benevento al tecnico Marco Baroni. Dopo lo 0-3 rimediato dagli stregoni al Vigorito contro la Fiorentina, la posizione dell’allenatore ex Lanciano e Novara è fortemente a rischio. Ultimo posto in classifica, zero punti e solo due gol fatti in nove gare sono score da incubo per i sanniti. Con ogni probabilità questa di oggi è stata l’ultima gara di Baroni sulla panchina dei giallorossi. In pole per la successione c’è Roberto De Zerbi. Mercoledi a Cagliari, in panchina, potrebbe già esserci l’ex Palermo e Foggia.

Napoli – notte folle, aggrediti due minorenni.

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Napoli 22 Ottobre – Due minorenni, entrambi con precedenti, sono stati feriti con colpi di coltello in due episodi avvenuti nella scorsa notte a Napoli.

In Via Partenope un 17enne ha raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito da sconosciuti che lo hanno colpito all’addome.

Dall’altra parte della città, in Corso Amedeo di Savoia, un ragazzo di sedici anni ha riferito ai carabinieri di essere stato aggredito da 4-5 giovani che lo hanno picchiato per poi colpirlo alle gambe, per lui anche un lieve trauma cranico.

I carabinieri stanno indagando sui due episodi.

Serie A, i risultati delle gare del pomeriggio

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Sono da poco concluse le gare pomeridiane del nono turno del campionato di Serie A. Dopo la roboante vittoria di ieri per 5-0 della Sampdoria sul Crotone, lo 0-0 tra Napoli e Inter e il 3-2 del Chievo sul Verona alle 12.30, sono scese in campo altre 5 gare in attesa di Udinese- Juventus delle 18 e di Lazio- Cagliari delle 20.45. Deludente pareggio del Milan per 0-0 a San Siro contro il Genoa, espulsione di Bonucci che frena i suoi. Vittoria esterna della Fiorentina per 0-3 a Benevento: reti di Benassi, Babacar e Thereau. Vince la Roma che espugna l’Olimpico di Torino 0-1 grazie ad una punizione di Kolarov. Blitz del Sassuolo che vince 0-1 a Ferrara grazie a Politano mentre l’Atalanta continua il suo buon campionato battendo in casa il Bologna 1-0 con la rete di Andreas Cornelius.

Procida,sconfitta di misura con la Pompeiana. Decide Liccardi su rigore

Un calcio di rigore realizzato dal bomber della Pompeiana Liccardi, regala la vittoria ai padroni di casa, con un match che si è rivelato piuttosto equilibrato. Il Procida tiene testa all’avversario, come spesso accaduto in queste prime apparizioni, ma forse manca di un pizzico di fortuna e “sfrontatezza”, pesano molto anche le assenze dei due “leader” di questo Procida, ovvero gli esperti Giovanni Micallo e Ciro Saurino.
INIZIA IL MATCH: Al 2’ Cibelli innesca Lorenzo Costagliola che si invola verso la porta avversaria ma il portiere casalingo legge bene l’azione ed anticipa il 9 procidano. Parte forte il Procida ma la Pompeiana resiste e attacca con estrema calma e ordine, costruendo tante azioni con criterio. Al 13’ ottima azione del terzino della Pompeiana che crossa teso a cercare il suo 9 Liccardi che però manca il pallone, resta un’azione pericolosa. Al 15’ il Procida che difende bene e cerca di far male i padroni di casa con ripartenze, pesca proprio una buona ripartenza con Lorenzo Costagliola che avanza palla al piede e dal fondo crossa sul secondo palo a cercare il fratello Antonio Costagliola che colpisce male di testa e spreca una buona occasione, buona intesa comunque dei due fratelli che fino ad oggi stanno trascinando il Procida con i loro gol. Al 17’ sempre il 9 biancorosso dribbla tutti ed entra in area di rigore dalla linea di fondo, potrebbe tentare il tiro o il passaggio arretrato per Cibelli ma cerca di servire nuovamente il fratello Antonio Costagliola sul secondo palo che però anche questa volta non ci arriva. Al 26’ il Procida avanza con Cibelli che fa tutto bene, entra in area ma non calcia e tergiversa troppo col pallone, poco cattivo qui l’11 procidano. Al 30’ si fa vedere la Pompeiana con uno dei migliori dei suoi ovvero il classe ’98 Salvato che fa tutto bene col suo mancino, si accentra e fa esplodere un tiro potente ma che va a finire fuori dallo specchio della porta protetta da Lamarra. Al 35’ cambio in casa Pompeiana con Cirillo che lascia il posto al giovane classe ’99 Oliva. Al 41’ azione fotocopia di Salvato, questa volta aggiusta la mira ma Lamarra para. Al 42’ bel cambio campo di Di Spigna (soluzione cercata tante volte dal regista biancorosso) per il terzino Piro (quest’oggi impiegato come esterno alto a centrocampo insieme all’altro terzino Lubrano Lavadera V.) che stoppa bene e cerca di calciare da dentro l’area di rigore ma viene fermato sul più bello. Al 43’ si becca la prima ammonizione Carnevale, per un brutto fallo su Costagliola A. . L’arbitro concede 1 minuto di recupero e manda tutti negli spogliatoi, 0-0 nella prima frazione di gioco, risultato giusto per l’equilibrio visto in campo, con due squadre che si sono rispettate molto, forse fin troppo.
INIZIA IL SECONDO TEMPO: Subito un cambio da una parte e dall’altra. Per il Procida al 2’ entra D’Orio per Mammalella, il difensore procidano però si posiziona a centrocampo ed i ragazzi di Iovine e Lubrano restano a 3 in difesa, senza dunque clamorose varianti tattiche dopo il cambio. Al 5’ tra le file dei padroni di casa entra Piro ed esce Morano. Al 7’ azione pericolosa della Pompeiana, ma l’ottimo Giacomo Piro chiude ottimamente e sventa ogni pericolo. Al 10’ pericolosa la Pompeiana, tanto per cambiare con il suo numero 7 Salvato che se la sposta sul suo piede mancino e fa partire un cross teso e pericoloso sul quale però non ci arriva Vitiello. Al 15’ ottima palla conquistata da D’Orio che fa sentire il fisico a centrocampo e serve il suo fantasista Costagliola A. che riceve tra le linee ed avanza palla al piede, serve in area di rigore il fratello e compagno d’attacco Lorenzo Costagliola che fa esplodere un destro potente ma parato da De Gennaro. Al 16’ ancora Lorenzo Costagliola, questa volta in versione “assistman”, fa tutto da solo va sul fondo e serve Di Spigna al limite dell’area che sta per calciare a botta sicura intravedendo magari anche la gioia del gol, ma il difensore ci mette il piede e chiude tutto sul più bello. Al 20’ ottimo cross di Costagliola A., la palla sorvola il portiere De Gennaro che esce a vuoto, ma Giorgio Russo non riesce a porta vuota a impattare bene il pallone, un peccato per l’ottimo difensore procidano che quest’oggi è stato tra i migliori in campo e poteva condire la sublime prestazione anche con un gol. Al 25’ proprio Giorgio Russo, manco a dirlo, compie una parata praticamente di faccia, impattando un bolide pericoloso da dentro l’area di rigore che sicuramente poteva impensierire il portiere Francesco Lamarra. Al 26’ ecco l’evento che rompe l’equilibrio del match, la Pompeiana avanza bene e s’infila in area di rigore avversaria con una bella azione, il difensore del Procida cade e abbatte l’attaccante della formazione casalinga, calcio di rigore per la Pompeiana. Va sul dischetto il bomber Liccardi che con una freddezza glaciale spiazza Lamarra e sblocca una partita davvero molto combattuta ed equilibrata. Al 32’ buona serpentina di Costagliola A. che entra in area ma viene chiuso dal difensore che gli impedisce di concludere a rete. Al 36’ ottima azione di Pallonetto che salta i biancorossi come birilli e fa esplodere un destro potente e pericoloso che va a finire di poco alla destra della porta di Lamarra. Al 37’ si rinnova l’intesa tra i Costagliola, con Costagliola A. che crossa per Costagliola L. che non impatta bene il pallone e non riesce a dargli la frustata giusta per indirizzarlo verso la porta. Al 38’ Lorenzo Costagliola trova il gol ma l’azione era ferma a causa di un fuorigioco in precedenza del neo entrato Esposito, il quale aveva servito il 9 procidano che aveva battuto in rete, nulla da fare però, c’era fuorigioco. Al 40’ ancora il Procida, ancora con Lorenzo Costagliola che controlla e calcia da fuori area, tiro potentissimo che però viene parato da un ben posizionato De Gennaro.
L’arbitro concede 4 minuti di recupero, 4 minuti di speranza per il Procida che invece rischia per due volte di subire il 2-0, decisivi due interventi miracolosi di Lamarra, che si supera su Gessosi prima e su Contieri poi. Termina dunque 1-0 tra Pompeiana e Procida, una sfida davvero molto equilibrata, decisa dall’episodio del calcio di rigore, partita che forse il Procida, con un pizzico di “follia” in più, poteva addirittura portare a casa, resta comunque, un’ennesima buona prestazione dei ragazzi di Iovine e Lubrano, i quali possono continuare ad essere fiduciosi per il futuro.
POMPEIANA: De Gennaro, Pallonetto, De Vito, Carnevale, Morano (5’ s.t. Piro), Cirillo (35’ p.t. Oliva), Salvato, Di Capua, Liccardi (34’ s.t. Gessosi), Vitiello (42’ s.t. Contieri), Trematerra (22’ s.t. Granato).
A disposizione: Capaccio, Esposito.
Allenatore: Esposito Pasquale.
ISOLA DI PROCIDA CALCIO: Lamarra, Lubrano Lavadera V. (30’ s.t. Esposito), Piro (39’ s.t. Vanzanella), Mammalella (2’ s.t. D’Orio), Lubrano P., Russo, Barone (38’ s.t. Parascandolo), Di Spigna, Costagliola L., Costagliola A., Cibelli.
A disposizione: Telese, Verde, Santoro.
Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Lavadera Biagio.

Arbitro: Crispino Francesco di Frattamaggiore.
Assistenti: Orazio Giuseppe di Frattamaggiore – Mascia Mariano di Salerno.
Ammoniti: Carnevale (Pompeiana).
Reti: 27’ s.t. Liccardi [R] (Pompeiana).

NOTE:
Condizioni del terreno di gioco ottime. L’arbitro Crispino ha concesso 1 minuto di recupero nel primo tempo e 4 minuti di recupero nel secondo tempo.
Spettatori: 100 circa.

CTB, ”I DUE GENTILUOMINI DI VERONA” di Shakespeare, debutto nazionale

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Una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, che si terrà dal 24 ottobre al 5 novembre al Teatro Sociale di Brescia.

I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
di William Shakespeare
versione italiana e regia di Giorgio Sangati
scene Alberto Nonnato
costumi Gianluca Sbicca
luci Cesare Agoni
con
interpreti personaggi
Fausto Cabra PROTEO
Ivan Alovisio VALENTINO
Camilla Semino Favro GIULIA
Antonietta Bello SILVIA
Luciano Roman DUCA DI MILANO
Gabriele Falsetta SVELTO
Paolo Giangrasso LANCIOTTO
Ivan Olivieri TURIO
Giovanni Battista Storti ANTONIO / OSTE
Chiara Stoppa LUCETTA / BANDITO
Alessandro Mor EGLAMORE / BANDITO
Diego Facciotti PANTINO / BANDITO
e con la partecipazione staordinaria di Charlie
assistente alla regia Valeria de Santis
assistente volontario alla regia Simone Capoferri
arrangiamento originale canzone “Chi è Silvia” a cura di Domenico Calabrò
direttore tecnico Cesare Agoni
direttore di scena Michele Sabattoli
macchinista Nicola Pighetti
capo elettricista Sergio Martinelli
fonico Edoardo Chiaf

amministratrice di compagnia Gaia Ricci
ufficio comunicazione CT B Sabrina Oriani
foto di scena Serena Pea
scene realizzate nel laboratorio del CTB Centro Teatrale Bresciano
responsabile della costruzione Oscar Valter Vettore
costumi realizzati dalla sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
sarta Federico Ghidelli
acconciature e trucco Bruna Calvaresi
produzione
CTB Centro Teatrale Bresciano · Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale

 NOTE DI REGIA

“I due gentiluomini di Verona”, una delle prime opere del Bardo – se non la prima – è una commedia singolare, anomala sotto diversi punti di vista.

Un giovane Shakespeare, probabilmente arrivato da poco a Londra da Stratford, mette insieme – come in un collage – fonti e generi letterari diversi per dare vita a un modello drammaturgico rivoluzionario che cambierà la storia del teatro e di cui diverrà maestro: la commedia romantica.

L’ambientazione “italiana” suggerisce l’idea di una sorta di grand tour elisabettiano, di una ricognizione tra le rovine letterarie della cultura rinascimentale, ma è un’Italia reinventata, deformata, un parco divertimenti (o degli orrori) dalle atmosfere metafisiche: tra Verona e Milano c’è il mare e le foreste della pianura padana sono infestate dai banditi di Robin Hood.

È una commedia-laboratorio sperimentale, vitale, irruenta: il genio scalpita e mette alla prova personaggi, tematiche e relazioni che troveranno poi sviluppo autonomo nei testi successivi. Condensa al debutto, in un nucleo pulsante, esplosivo, molte delle sue più grandi intuizioni e inaugura uno sguardo sul mondo che non ha precedenti nella tradizione teatrale.

Per certi versi è una commedia acerba, instabile, irregolare, che procede per salti, (apparenti) incongruenze, bruschi cambi di direzione temporali e spaziali e, soprattutto, “morali”. A questa “acerbità” corrisponde, però, anche un’innegabile originalità, a suo modo avanguardistica, irriverente. Se lo spunto – il tema dell’amicizia virile – recupera un topos rinascimentale, il suo sguardo di giovane sul mondo dei giovani non fa sconti, non ha niente di convenzionale; come in un’autopsia, disseziona con cinismo sorprendente il concetto ormai anacronistico dell’Amor cortese, mettendo in luce i meccanismi di imitazione, invidia, emulazione e compensazione che lo governano, rivelando l’immaturità affettiva di chi non riesce a uscire dalla gabbia emotiva dell’adolescenza.

I protagonisti, infatti, sembrano appartenere a una generazione di “bamboccioni”: rimasti troppo a lungo a casa o trattenuti da padri che, a loro volta, si sono rifiutati di “liberarli”. Nel corso della commedia si inseguiranno, si sfideranno in una partita a scacchi decisamente oltre i limiti del regolamento, sperimentando sulla loro pelle – e nella loro mente – come funziona la realtà, cosa succede quando si esce dal mondo ovattato dell’infanzia,  dell’amicizia, della provincia, per entrare in quello labirintico degli adulti, del desiderio, della retorica e del potere; capiranno cosa significa realmente diventare “gentiluomini” e “gentildonne”.

La commedia segue i personaggi nel proprio particolarissimo romanzo di formazione pre-psicologico: li accompagna da vicino, dall’interno quasi, senza pietà, nei loro percorsi mentali, nei cambi di rotta improvvisi, nelle loro debolezze, ambivalenze, velleità, violenze e perversioni, sorprendenti sì, ma per nulla gratuite o arbitrarie.
Il linguaggio come codice comunicativo dimostra tutta la sua falsità, la sua inadeguatezza di fronte alla lingua del corpo, l’ideale si sgretola di fronte al reale e la poesia, privata della sua rassicurante patina letteraria, ritrova se stessa nella violenza spiazzante e misteriosa dell’esistenza.

È un’opera tragicomica, spigolosa, sorprendente, ma come spigolosa e sorprendente può essere la vita e Shakespeare, già agli esordi (e forse con più coraggio che nei capolavori a venire), dimostra tutta la sua mirabile abilità nel portare in scena la realtà senza semplificazioni, senza etichette, senza stereotipi. L’instabilità si fa regola e rivela che la natura dell’uomo è contradditoria, proteiforme, come il nome di uno dei protagonisti, Proteo, a sua volta ispirato al dio greco, capace di cambiare sempre forma (e di rivelare agli altri la loro essenza).

Oggi, probabilmente più che in altri momenti storici e culturali, in un mondo che ha perso ogni equilibrio e armonia, abbiamo di nuovo gli strumenti per riscoprire e leggere in profondità quest’opera senza pregiudizi romantici.

Giorgio Sangati