Home Blog Pagina 5536

Era in malattia da 4 mesi ma vendeva frutta: denunciato

0

Era in malattia da quattro mesi, ma è stato sorpreso dalla guardia di finanza a vendere frutta e verdura nel negozio di proprietà di sua figlia. Dipendente del Comune di Castellammare di Stabia (impiegato dell’ufficio tecnico), l’uomo è nei guai: è stato rinviato a giudizio con l’accusa di truffa aggravata. I fatti risalgono al 2016. Dopo le indagini dei finanzieri – che lo pedinarono mentre usciva di casa e si recava nel negozio – venne denunciato a piede libero. Oggi la decisione del rinvio a processo che inizierà l’anno prossimo. La notizia è stata riportata dal Meridiano.

Traguardo importante per Hysaj: l’albanese festeggia le 100 presenze in maglia azzurra

Gara speciale per Elseid Hysaj che oggi festeggia le cento presenze con la maglia del Napoli. Il terzino albanese è stato premiato dal capitano Marek Hamsik prima del match. “Sono emozionato, sono contento di vestire la maglia del Napoli e felice per questo traguardo”, ha aggiunto Hysaj al termine della premiazione.

Il San Paolo applaude Paolo Cannavaro

0
Il San Paolo applaude Paolo Cannavaro

Prima del calcio di inizio della partia Napoli-Sassuolo, il giocatore ex capitano del Napoli di Mazzarri, Paolo Cannavaro è entrato in campo al San Paolo e tutto lo stadio  la ha applaudito salutandolo e il difensore ha ricambiato il saluto

Tir conteneva cani pronti ad essere venduti: sequestrato

0

Un Tir, fermato a Torre Annunziata, è stato sequestrato per la presenza al suo interno di cani pronti ad essere messi in commercio. Quando i militari del Noe hanno aperto il portellone del tir si sono ritrovati davanti scene davvero tristi, cagnolini stipati in gabbie strette, cartoni umidi e ammassati uno sull’altro pronti ad essere venduti. I militari li hanno sequestrati e tratti in salvo

Serie A, Benevento- Lazio termina con una goleada dei laziali

0

Termina 1-5 la gara del Vigorito tra Benevento e Lazio. Undicesima sconfitta consecutiva per gli stregoni, continuano a volare i ragazzi allenati da mister Simone Inzaghi. Pronti, partenza, via e subito gol della Lazio con Bastos dopo 4 minuti. Al 13′ è già 0-2 firmato da uno scatenato Immobile. Ma non finisce qui: dieci minuti dopo è 0-3 firmato Marusic. Nella ripresa i padroni di casa cercano di riaprirla e trovano il gol con l’esterno marocchino Lazaar. Gol, però, che resta inutile in quanto i biancocelesti dilagano con un gol di Parolo, ben servito dal neo entrato Nani, ed un altro gol dello stesso Nani. Termina cosi 1-5, con i giallorossi sempre più giu…

Jorginho: “Vogliamo vincere. Il San Paolo così pieno ti dà qualcosa in più”

0
Le parole di Jorginho prima del match Napoli-Sassuolo

Le parole di Jorginho ai microfoni di premium prima del match Napoli-Sassuolo: “Il Napoli vule vincere come
sempre e riprenderci la vetta. Credo che stiamo facendo bene e continuare su questa strada con grande umiltà. Il San Paolo così pieno ti dà qualcosa in più

Siracusa-Virtus Francavilla 1-0: “Duri da Battere”

0

 Serie C Girone C- 11ª giornata

Siracusa-Francavilla: 1-0 ( link cronaca partita) 

 

“[…] Ma il cuore va oltre l’ostacolo. Ma il cuore fa ogni miracolo. E io lo so. Duri da battere. Ci puoi scommettere. Duri da battere. Quasi impossibile. Più forti perché ogni giorno combattiamo quaggiù. Ci lamentiamo ogni tanto però niente di più. Ci basta un giorno di sole e un angolo di cielo blu. Cresciamo pieni di sogni e di speranze che poi si affievoliscono un po’ ma non si spengono mai. Cadiamo spesso però siamo anche bravi a uscire dai guai […]”

 

Il singolo di Max Pezzali, cantato insieme a Nek e Francesco Renga è adatto per raccontare il sogno degli azzurri.

Duri da battere non significa essere invincibili, ma avere la temerarietà e la determinazione di scagliare il cuore oltre l’ostacolo  o almeno di provarci.

I ragazzi di Mister Bianco ogni volta, cercano di lanciare il loro sogno oltre la barriera dell’impossibile e di portare a casa la vittoria per i propri tifosi.

Punti importanti sono quelli conquistati contro la Virtus Francavilla che portano  gli aretusei al terzo posto con 20 punti.

Sono stati 1824 spettatori a seguire l’undicesima giornata di campionato, il problema della chiusura della gradinata ha portato non pochi disagi soprattutto fra chi era affezionato a quei settori.

È stata una partita con due tempi per uno, nel primo il Siracusa ha predominato, lasciando poco spazio ai giocatori pugliesi che hanno studiato bene le loro azioni. Nel secondo tempo i giocatori della Virtus Francavilla si sono fatti più audaci chiudendo i siracusani in difesa.

La punta imbattibile del sogno aretuseo in questa partita è stato senza dubbio Lele Catania, prima con il goal della vittoria (32’) e poi salvando la porta azzurra, a portiere abbattuto, da un goal sicuro sulla linea.

Il Siracusa ha sprecato molte azioni che potevano concludersi con il pallone dentro la rete avversaria con: Parisi, due volte Sandomenico, Catania (in un paio di circostanze), Liotti e Scardina.

Poco da dire sul giudizio arbitrale, il Siracusa si vede annullare un goal di Magnani per fuorigioco, non assegnare un rigore a Scardina, atterrato da Maccarrone, a cui verrà assegnato addirittura un cartellino giallo per simulazione.

Il Siracusa malgrado qualche intoppo segna comunque la vittoria portandosi al terzo posto con: 6 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

“E il cuore va, oltre l’ostacolo. E il cuore fa ogni miracolo”.

Napoli-Sassuolo, le formazioni ufficiali, Sarri si affida al turnover

0

Questi i giocatori che si sfideranno durante la partia Napoli-Sassuolo. Sarri si affida al turnover.

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Mazzitelli, Sensi, Cassata; Politano, Falcinelli, Ragusa.

 

Napoli, attività di controllo della Polizia Municipale al Vomero

0

Un’attività di controllo da parte degli agenti dell’unità operativa Vomero della Polizia municipale di Napoli, guidati dal capitano Frattini, ha consentito il presidio della zona dei ‘baretti’ di Via Aniello Falcone, dell’area dello Stadio Collana e del Largo Martusciello. In tutto sono stati elevati 137 verbali per varie violazioni al Codice della Strada. Le attività di controllo sono proseguite fino alle a notte inoltrata in via Aniello Falcone, dislocando alcune pattuglie del pronto intervento della Centrale Operativa della Municipale che hanno operato fino alle 3 del mattino, elevando ulteriori 30 verbali per la sosta vietata. In via Merliani e via Bernini sono stati sanzionati sette titolari di attività per occupazione abusiva di suolo pubblico. Alcuni di loro occupavano in eccedenza o in maniera difforme rispetto al titolo concessorio. L’ammontare complessivo delle sanzioni irrogate nelle varie operazioni è di circa 21.000 euro.

Rione Sanità, ritrovati 10 proiettili calibro 7, 65

0

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio nel Rione Sanità, a Napoli, gli agenti della sezione “Volanti” dell’ufficio Prevenzione generale hanno trovato e sequestrato 10 proiettili calibro 7,65.
I proiettili erano stati occultati, all’interno di un piccolo sacchetto di plastica, in un anfratto di un muro perimetrale presente tra Via Villari e Gradini San Nicandro.
La Polizia non esclude che il possessore dei proiettili, notato le varie pattuglie della Polizia di Stato presenti nel Rione Sanità, aveva pensato di disfarsene momentaneamente, per poi ritornare sul posto per recuperarl

Avellino, cacciatore finisce in ospedale in prognosi riservata

0

È in prognosi riservata un 58enne di Grottaminarda (Avellino) rimasto ferito nel corso di una battuta di caccia in un’area boschiva del comune di Torre le Nocelle (Avellino). Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo sarebbe stato colpito all’addome da un colpo di fucile esploso accidentalmente da un altro cacciatore nel corso di una battuta al cinghiale. Le armi di entrambi sono state sequestrate. La vittima è stata ricoverata in ospedale ad Avellino. Le prime indagini svolte dai Carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano hanno permesso di individuare il cacciatore che avrebbe accidentalmente esploso il colpo di fucile. È scattata dunque la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per un 68enne, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali gravi.

 

FONTE: ANSA

Il Punto sulla Serie B- Bene Salernitana e Bari. Vola il Palermo

0

In attesa delle due gare di questo pomeriggio, la Serie B ha regalato molte emozioni nella giornata di ieri. Continua a vincere il Palermo che con un doppio Nestorovski batte la Virtus Entella al Barbera. Vittoria importante per la Salernitana che, in rimonta, con un doppio Bocalon rende nullo il gol iniziale di Pasqual. Il Frosinone impatta 1-1 a Venezia dopo le reti di Modolo e Ciofani. 3-0 netto del Bari ai danni dell’Ascoli al San Nicola. Reti targate Galano, Floro Flores e autorete di Mogos. Clamorosa vittoria per 0-3 del Brescia a Pescara: reti di Caracciolo, Pepin e Ferrante. Spettacolari pareggi tra Cremonese- Perugia e Cesena- Novara. Allo Zini di Cremona finisce 3-3: Dossena e l’autogol di Zanon fissano sull’1-1 il risultato nel primo tempo, nella ripresa doppiette di Paulinho e Di Carmine. 2-2 tra Cesena e Novara: padroni di casa avanti con Jallow ma vengono pareggiati da Chaija, nella ripresa gol dei padroni di casa con l’ex Juve Stabia Scognamiglio ma Macheda pareggia i conti.

Napoli, raid nella notte a San Giovanni a Teduccio

0

Colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nella notte contro uno stabile al corso San Giovanni a Teduccio, a Napoli. Una ‘stesa’ (spari all’impazzata da giovani che agiscono spostandosi in moto) che ha lasciato 6 bossoli calibro 22. Gli uomini della sezione Scientifica della Polizia hanno trovato tre fori nella vetrata del portone e due nella parete in ferro di accesso allo stabile. Dieci le famiglie che abitano nell’immobile preso di mira. Al momento, non risultano alla Polizia presenti pregiudicati.

 

FONTE: ANSA

Osanna (Dir.Gen. Scavi Pompei): “Porte aperte agli immigrati con capacità”

0

Il Parco Archeologico di Pompei accoglierà gli immigrati per le loro competenze professionali: lo ha annunciato a Paestum (Salerno), alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei, secondo il quale i siti archeologici, anche e soprattutto quelli sotto la tutela Unesco, come Pompei in Italia e Petra in Giordania, possono candidarsi a svolgere un ruolo nel processo di accoglienza dei migranti che bussano alle porte dell’Occidente.
“Ho già avviato contatti con le prefetture: queste persone sono spesso portatrici di competenze che noialtri abbiamo smarrito”, ha aggiunto Osanna parlando, nel corso del faccia a faccia, moderato dal vice direttore di Rai Cultura, Giuseppe Giannotti, che il direttore di Pompei ha avuto, nella Basilica Paleocristiana, con la principessa Dana Firas, presidente del Petra National Trust del Regno Hascemita di Giordania.
“Il trust che presiedo – ha spiegato la Principessa Firas – è un’organizzazione non governativa e si muove lungo due direzioni: tutela e preservazione del patrimonio a disposizione e costruzione di un’identità condivisa legata al sito. È per questo che abbiamo avviato progetti che coinvolgono le giovani generazioni, andando nelle scuole a riprodurre la quotidianità dei nostri antenati”. Preservazione e tutela sono parole d’ordine imprescindibili anche a Pompei, dove secondo Osanna è stato ribaltato un paradigma: “In passato pensavamo che per tutelare i beni archeologici fosse necessario tenerli sotto chiave. Ci siamo sforzati di dimostrare il contrario. Grazie al Grande Progetto Pompei, abbiamo in poco tempo aperto un 50% in più di case e strade dell’antica città, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: 3,4 milioni di visitatori nel 2016, ma io sono convinto che nel giro di poco tempo si possa raggiungere e superare la soglia dei 5 milioni di turisti all’anno”

Glifosato, Bruxelles vota il 9 novembre per rinnovo 5 anni (e noi continuiamo a mangiarcelo)

0

La licenza per l’uso in agricoltura del glifosato, il contestato pesticida, scade a metà dicembre e Bruxelles pensa ad una proroga di 5 anni (bocciate quelle a 10 e a 7). Cosa dice la scienza sul rapporto tra glifosato e cancro

Dopo la bocciatura della proroga per 10 anni (e anche di 7), della licenza europea per il glifosato, il controverso erbicida alla base del prodotto Round Up di Monsanto, la Commissione prova a rilanciare con una estensione ridotta a 5 anni. La licenza scade il prossimo 15 dicembre e, secondo quanto riferisce la portavoce Anca Paduraru, i rappresentanti tecnici dei paesi Ue sono stati convocati per il 9 novembre per decidere su questa nuova proposta dell’esecutivo, che non prevede però l’eliminazione progressiva del prodotto, auspicata da alcuni Paesi. Mercoledì scorso, i 28 non hanno raggiunto la maggioranza sulla proroga nonostante un primo tentativo da parte dell’esecutivo comunitario di ridurla da decennale a una durata di 5-7 anni. Prima della mancata decisione dei 28, il Parlamento europeo aveva votato a maggioranza una risoluzione che chiedeva di eliminare subito il glifosato per uso domestico e entro il 2022 quello per l’agricoltura.

Alcuni Paesi (Francia, Italia, Austria, Lussemburgo e Belgio) hanno pubblicamente espresso contrarietà a una proroga di dieci anni; altri (Regno Unito, Irlanda) sarebbero all’opposto favorevoli a una licenza anche più lunga. Per poter decidere sulla questione, serve però una maggioranza qualificata pari al 55% dei paesi e del 65% degli abitanti Ue. Secondo alcune fonti, alcuni dei paesi contrari sarebbero orientati ad accettare una proposta di compromesso attorno ai 3 anni di proroga. Nel 2015, uno studio del Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della salute aveva definito il glifosato, prodotto di cui si fa grande uso in agricoltura per il costo contenuto, come un “probabile cancerogeno”; la diagnosi non è però al momento condivisa dalle agenzie europee Efsa (sicurezza alimentare) ed Echa (prodotti chimici).

Per l’Europa non causa il cancro, ma…

Mentre in America il glifosato è sul banco degli imputati, nel Vecchio Continente, l’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, lo scorso 15 marzo, ha deciso che il glifosato non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma “solo” seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”.

Secondo i Medici per l’Ambiente (ISDE)  il parere pubblicato dall’agenzia europea non è completo: “Questo parere, secondo quanto dichiarato dalla stessa agenzia, esclude la valutazione dei rischi da esposizione prolungata di esseri umani (agricoltori e consumatori), sui quali l’ECHA paradossalmente non si esprime. Ma è proprio l’esposizione sia professionale che residenziale o attraverso l’acqua e gli alimenti, che rappresenta un rischio per la salute delle persone, specie delle frange più vulnerabili quali donne in gravidanza e bambini” ha dichiarato l’oncologa Patrizia Gentilini.

Il mensile Focus ricorda come i livelli di glifosato, il componente chiave dei diserbanti più usati in agricoltura,  sono cresciuti in modo importante nell’organismo umano negli ultimi due decenni. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), uscito proprio nei giorni in cui l’accordo dei Paesi dell’Unione Europea sul rinnovo della licenza d’uso dell’erbicida  è come detto slittato. I ricercatori dell’Università della California presso la San Diego School of Medicine hanno confrontato i livelli di glifosato nell’urina di 100 persone in un arco di tempo di 23 anni. Hanno cominciato dal 1993, l’anno prima dell’introduzione, da parte della Monsanto, di coltivazioni geneticamente modificate resistenti al Roundup, nome commerciale dell’erbicida. Da quando queste colture si sono diffuse, l’uso del diserbante nel mondo è aumentato di circa 15 volte.

“Nelle urine dei partecipanti le quantità di glifosato sono passate da una media di 0,20 microgrammi per litro del periodo 1993-1996 a una media di 0,44 microgrammi per litro del 2014-2016. Le dosi sono ben al di sotto degli 1,75 milligrammi per chilo di peso corporeo fissati come soglia limite di esposizione dall’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti, e dei 0,3 milligrammi per chilo stabiliti dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. È comunque un aumento importante, che passa in gran parte inosservato, che dipende dall’ampia diffusione, negli USA, di coltivazioni Ogm resistenti al diserbante (prima soia e mais, ora anche grano e avena)”. (leggi qui il servizio integrale su Focus: .

E se, come dice l’Oms, non servissero per la sicurezza alimentare?

Il parere dell’ECHA si scontra anche con il rapporto monotematico curato dallo IARC (International Agency for Research on Cancer), già pubblicato a marzo 2015, che aveva classificato la sostanza come “probabile cancerogena per l’uomo”.  E con l’appello lanciato dai rapporteur dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità Hilal Elver e Baskut Tuncak,  sugli effetti devastanti di pesticidi ed erbicidi, causa di morte per almeno 200mila persone, nel mondo, per avvelenamento.

L’uso eccessivo di pesticidi è molto pericoloso per la salute umana e per l’ambiente, ed è fuorviante affermare che i pesticidi sono vitali per garantire la sicurezza alimentare”, hanno affermato i massimi esperti dell’OMS. Già l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, a novembre 2015  ne aveva aggiornato il profilo tossicologico e dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo” proponendo “nuovi livelli di sicurezza che renderanno più severo il controllo dei residui di glifosato negli alimenti”.

Presenza del pesticida in Italia

La sostanza in Italia è impiegata in tutte le regioni, ma fino a questo momento il suo utilizzo è stato monitorato solo in Lombardia e Toscana. Il Veneto e l’Emilia Romagna si stanno organizzando per un piano di monitoraggio.

Nel 2014 il glifosato è stato trovato nel 39,7% dei 302 punti di monitoraggio delle acque superficiali in cui è stato cercato, in 76 casi (25,2%) è responsabile del superamento degli standard di qualità ambientali. Nelle acque sotterranee, invece, è risultato presente nel 4,3% dei 185 punti controllati, in 2 casi (1,1%) con valori superiori ai limiti di legge.

Da segnalare anche la contaminazione dovuta all’AMPA (acido aminometilfosfonico), un metabolita che si forma nell’ambiente per degradazione del glifosato, presente nel70,9% dei 289 punti di monitoraggio delle acque superficiali, in 151 casi (52,2%) con valori superiori ai limiti. Nelle acque sotterranee è presente nel 4% dei 177 punti di monitoraggioin 4 casi (2,3%) con valori superiori ai limiti di legge.

agi

Serie B, le partite in programma questo pomeriggio

0

In attesa di Ternana- Carpi di domani sera, che chiuderà la giornata, oggi ci saranno due partite valide per l’undicesimo turno della Serie B. Alle 15.00, presso il Tardini di Parma, si affronteranno il Parma di mister D’Aversa e l’Avellino di mister Novellino. Entrambe le squadre hanno bisogno di punti per invertire gli ultimi trand. Alle 17.30, invece, importante incontro in chiave salvezza al Piola di Vercelli tra la Pro Vercelli di mister Gianluca Grassadonia e il Foggia di mister Stroppa, rispettivamente ultima e penultima in classifica con 10 e 11 punti.

Siracusa-Virtus Francavilla 1-0: il fermo immagine della vittoria

0

Stagione 2017/2018. Serie C Girone C- 11ª giornata

Sabato 28 ottobre 2017 ore 14:30 -Stadio Nicola De Simone

Siracusa-Francavilla: 1-0

Siracusa-Virtus Francavilla termina con la vittoria degli aretusei, che conquistano altri tre punti. Dopo il trionfo di ieri, il Siracusa si trova al terzo posto con ben 20 punti.

Qui di seguito le immagini di Martina Visicale sulla preziosa vittoria dei leoni.

Roma: bengalese picchiato da branco

0

Roma, aggressione razzista in centro: bengalese picchiato da branco. 18enne arrestato questa notte, per tentato omicidio, dagli agenti della Polizia di Stato.

Tentato omicidio. E’ questa l’accusa per un giovane di 18 anni arrestato questa notte dagli agenti della Polizia di Stato in pieno centro a Roma dopo l’aggressione ad un cittadino del Bangladesh, ora ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni.

Gli agenti sono intervenuti in piazza Cairoli, intorno alle 3 della scorsa notte, a seguito di una segnalazione di una persona ferita, e rimasta a terra, dopo aver subito un’aggressione da parte di un gruppo di individui.

Gli agenti dei commissariati Colombo e Trevi hanno fermato in via delle Botteghe Oscure 5 ragazzi; tutti identificati e accompagnati negli uffici di Polizia, per gli accertamenti.

Per A.M., romano di 18 anni, ritenuto responsabile materiale della violenta aggressione, è scattato l’arresto per il reato di tentato omicidio in quanto, come già indicato, la vittima è stata ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni. In particolare l’uomo ha riportato gravi lesioni e fratture al viso per un calcio sferrato dal ragazzo.

Per gli altri quattro giovani fermati, uno di 19 anni, due di 18, e uno di 17, è scattata la denuncia per i reati di lesioni e percosse. Alla base dell’accaduto, fa sapere la polizia, sembrano esserci motivazioni razziali: “Negro”, “Extracomunitario tornatene a casa tua”, ll branco avrebbe urlato contro l’uomo insulti e frasi come queste. La vittima era insieme a un egiziano, che è riuscito però a defilarsi.

agi/adnkronos

Volley Maschile – L’Indomita Salerno batte Pomigliano e si rilancia

INDOMITA SALERNO-ELISAVOLLEY POMIGLIANO 3-1
(23-25, 25-15, 25-21, 25-22)
INDOMITA: Barbato, Carratù 6, Citro 8, Manzo 7, Memoli 5, Morriello 1, Pagano M. 8, Prisco, Sabatino 3, Senatore 12, Zucchi 1, Petrosino (L), Pagano G. (L2). All. Vitale
ELISA VOLLEY POMIGLIANO: Mantova, Maisto, Coppola, Di Biase, Tartaglione, Esposito, Limongello, Sposito, Barone, Grazioso, Faenza, Pinto (L), Cantone (L2). All. Leone
Arbitro: Morena di Angri

Immediato riscatto dell’Indomita maschile che alla Senatore supera 3-1 l’Elisa Volley Pomigliano conquistando la seconda vittoria stagionale. Un successo meritato per capitan Morriello e compagni che salgono così a quota sei in classifica dopo le prime tre giornate. A inizio gara c’è la novità Carratù al centro con Citro in casa Indomita. La sfida si apre con un servizio vincente di Morriello, ma il Pomigliano con i punti di Maisto va subito avanti 1-6. Diversi gli errori, in ricezione, dell’Indomita che poi, grazie ai punti di Senatore e Citro, riesce a tornare a meno due, 10-12. Gli ospiti però riescono sempre a conservare un minibreak di vantaggio. Poi quando Senatore mette a terra il pallone del 18-19, il Pomigliano allunga nuovamente e si porta sul 19-23. L’Indomita reagisce, annulla un setpoint con Manzo ma cede il set 23-25. La reazione dei ragazzi cari alla presidente Ruggiero è veemente. Trascinata dai punti di Senatore, top scorer del match, l’Indomita parte bene e va subito 7-0. Il Pomigliano prova a reagire ma commette troppi errori. L’Indomita ringrazia e va anche a più 11, 17-6. Non c’è praticamente storia. Vanno a segno anche Memoli e Carratù e il set si chiude 25-15. Molto più equilibrato, invece, l’andamento del terzo set. Il Pomigliano riesce sempre a essere avanti di uno, poi un muro di Pagano vale la parità a quota 11, con l’Indomita che torna avanti grazie ad un ace di Citro, 15-14. Il set resta in equilibrio. Pagano mette a terra l’importante pallone del 18-18 che dà il là all’allungo dell’Indomita che chiude 25-21 con due ace consecutivi di Citro. Nel quarto set in casa Indomita c’è Sabatino al posto di Manzo. Il set si gioca in sostanza punto a punto, con nessuna delle due squadre che riesce a scappare nel punteggio. A metà parziale entra in campo Zucchi al posto di capitan Morriello in regia. E proprio il giovane palleggiatore piazza il muro del 13-12. Il Pomigliano, però non demorde, e resta incollato all’Indomita, portandosi anche sul più 2, 17-19. Grazie al muro di Carratù e a un punto di Sabatino l’Indomita ritrova la parità a quota 20, per poi piazzare il break decisivo con Senatore che va a mettere a terra il pallone del 25-22 che regala i tre punti all’Indomita. “Dopo la sconfitta contro la Volley World” – ha dichiarato coach Vitale al termine del match – “era importante ripartire con il piede giusto sfruttando il fattore casa. Questi sono tre punti importanti per il morale e per la classifica. Alla vigilia conoscevamo le insidie di questa gara e il Pomigliano in campo ha confermato di essere una buona squadra con diverse individualità interessanti. Dal canto nostro non abbiamo espresso il miglior gioco, anche a causa dei carichi di lavoro diversi effettuati nel corso della settimana e forse siamo scesi in campo anche un po’ intimoriti dopo la sconfitta di domenica scorsa. L’importante è aver preso i tre punti”. Tra le note liete la prestazione del giovane palleggiatore, Domenico Zucchi, bravo a entrare in un momento delicato e a trascinare la squadra: “Sono soddisfatto” – ha dichiarato il giovane atleta dell’Indomita – “voglio ringraziare i mister per avermi dato fiducia e di poter dimostrare di poter giocare in serie C. Importante è aver conquistato i tre punti, fondamentali dopo la sconfitta. Il mio ruolo? E’ un ruolo che richiede calma e freddezza ma è determinante saper gestire la pressione soprattutto alla mia età”. Dopo questo successo l’Indomita tornerà subito in campo. Mercoledì, infatti, è in programma il derby in casa della Vitolo Volley: “Abbiamo già giocato contro di loro in Coppa” – conclude Zucchi – “è una squadra giovane, tipo il Pomigliano, e il nostro obiettivo deve essere quello di conquistare i tre punti per allungare la strisca di vittorie consecutive”. Da ricordare, infine, che la gara Indomita Salerno-Elisa Volley Pomigliano sarà trasmessa in differita sul digitale terrestre sui canali del bouquet di Lira Tv.

Comunicato Stampa

Barano:Rizzo pareggia in extremis a 10 uomini dopo il rigore di Di Monaco

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano riesce ad acciuffare un punto salvezza nella gara disputata contro la Maddalonese. Dopo un primo tempo dominato a lunghi tratti dai casertani,oltretutto i bianconeri si sono trovati in inferiorità numerica per l’intero arco della ripresa. Gli ospiti come detto prima,sin dai primi minuti hanno controllato il pallino di gioco,andando più volte vicino al gol,ma Martucci ha salvato il risultato con miracoli assurdi,in almeno due nitide occasioni da gol. Il gol del vantaggio degli ospiti è arrivato sul finire del primo tempo,dopo un fallo da ultimo uomo di Chiariello in area di rigore su Monaco Di Monaco. Lo stesso attaccante ha trasformato dagli undici metri con un tiro di potenza. La prima frazione si è chiusa con il vantaggio dei casertani. Nella ripresa la squadra di Sannazzaro convinta di poter controllare il risultato è scesa in campo con poca incisività,sbagliando anche la palla gol del doppio vantaggio. Billone Monti nella ripresa ha posizionato Di Costanzo in avanti al fianco di Rizzo,cercando di innescare qualche ripartenza sulle palle lunghe che però non ha inciso come si prevedeva. Ma proprio su uno di questi lanci lunghi dalla difesa, è arrivato un calcio di punizione dove gli aquilotti hanno trovato il meritato pareggio dopo un assedio per l’intero arco del secondo tempo. E’ stato proprio Rizzo a trovare il gol del pareggio sfruttando una respinta corta in area di rigore sugli sviluppi di un calcio di punizione scodellato al centro da parte di Esposito. La formazione di Billone Monti ancora una volta si è ritrovata a giocare in inferiorità numerica dopo la scorsa partita casalinga vinta con il Monte Di Procida. I risultati non possono che dar ragione alle statistiche: terzo risultato utile consecutivo con appena un gol incassato nelle ultime tre partite con tre dirette concorrenti per la salvezza.

LE FORMAZIONI – Il Barano deve rinunciare ad Angelo Arcamone (rottura del crociato anteriore del ginocchio destro per lui, stagione praticamente finita) e Monti schiera i suoi con un 4-5-1 simile a quello mandato in campo contro la Sessana. Fra gli aquilotti, in porta c’è Martucci, mentre la difesa è formata da Errichiello, Chiariello, Di Costanzo ed Accurso. A centrocampo ecco Ferrari, Capone e Kikko Arcamone con Cuomo e Di Massa sulle fasce, mentre l’unica punta è Rizzo. La Maddalonese deve fare a meno degli infortunati Celio, Farina e Picozzi e mister Sannazzaro la mette in campo con 4-3-3 che prevede Merola fra i pali e la difesa formata da Pucino, Bellopede, Gargiulo e Piccirilo. Nella zona centrale agiscono Bonavolontà, De Rosa e Cristiano mentre in avanti ci sono Izzo, Monaco di Monaco e Cerrato.

 La partita avrebbe dovuto iniziare dopo il minuto di riflessione sulla Shoah, imposto dalla FIGC dopi i fatti accaduti allo stadio “Olimpico” di Roma durante Lazio-Cagliari, ma il Sig. De Cicco deve essersene dimenticato. Subito i maddalonesi in avanti comunque, con un tentativo di testa terminato fuori di Monaco di Monaco. L’intraprendenza ospite viene rotta dal Barano con qualche tentativo in ripartenza: il copione della gara appare subito abbastanza chiaro. Al 9’ la prima era conclusione verso una delle porte è della Maddalonese, con De Rosa, ceh dal limite ha impegnato severamente Martucci, che devia in angolo. Poco dopo è Arcamone che ci prova dai 22 metri dopo una bella progressione palla al piede, ma il suo calcio termina di poco alto. Al 14’, al termina di una lunghissima azione, ci prova Ferrari dai 30 metri al volo: il tentativo è spettacolare ma poco efficace. La gara si sposta ad essere combattuta a centrocampo. Cristiano prova a rompere l’equilibrio alla mezz’ora, con un sinistro dal limite che termina abbondantemente fuori. Al minuto 35 secondo miracolo di Martucci: la Maddalonese batte velocemente una punizione sulla tre quarti, la palla arriva a Izzo che crossa per Monaco di Monaco che svetta di testa senza marcatura ma trova l’estremo baranese prontissimo alla deviazione, sulla respinta Cerato spreca mandando fuori di poco.

Il calcio di rigore segnato da Monaco Di Monanco
Foto di Simone Vicidomini Vivicentro,.it

Al 38’ l’episodio che cambia il match: Monaco di Monaco anticipa un disattento Di Costanzo e si invola verso la porta ma viene atterrato in area da Chiariello che causa rigore e si becca il rosso. Dal dischetto va lo stesso numero 9 casertano che spiazza Martucci. Billone effettua due cambi: Cuomo lascia il campo per Monti jr e Di Massa per Filosa: 4-4-1 per gli aquilotti. Poco dopo, Martucci salva la porta di casa deviando una bella conclusione di Izzo in corner. In chiusura di tempo, è Cerrato a provarci per gli ospiti con un ingresso in area dalla sinistra, ma Martucci fa buona guardia sul primo palo.

 La ripresa si apre con un importante variazione tattica in casa Barano: Billone passa tre dietro (Errichiello, Monti ed Accurso) e sposta Di Costanzo al fianco di Rizzo in avanti per un 3-4-2 davvero inedito. Il Barano prova ad essere intraprendente ma su una ripartenza è Cerrato ad entrare in area di casa palla al piede senza riuscire a concludere. Nel giro di un paio di minuti arrivano due gialli per il Barano, se li beccano Errichiello e Rizzo. In questa ripresa c’è solo il Barano in campo: la squadra bianconera prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. La Maddalonese alleggerisce la pressione del Barano al 63’ con una conclusione di De Rosa parata a terra da Martucci. Primi cambi anche per Sannazaro, che prova a scuotere i suoi: al 66’ ecco in campo Capobianco e La Torre per Cerrato e De Rosa. Parecchi i calci piazzati in zona offensiva per il Barano, ma nessuno dei quali ha prodotto una conclusione pericolosa verso la porta. Al 74’ è Monaco di Monaco, entrato ina rea dalla sinistra a calciare sul primo palo ma anche sull’esterno della rete. Al 76’ esce Ferrari ed entra Esposito fra i padroni di casa, giusto in tempo per battere un corner che attraversa pericolosamente tutta lo specchio della porta ospite. La girandola dei cambi investe anche i maddalonesi Cristiano ed Izzo, che escono per Cristiano e Franchini.

Il Barano preme con veemenza, ma le conclusioni continuano a latitare. Al minuto 86’ la Maddalonese spreca l’occasione per il raddoppio con Basilicata che, praticamente solo davanti a Martucci calcia fuori. Al 91’ ennesima punizione per il Barano sulla trequarti ospite, la calcia Esposito che centra per Di Costanzo che colpisce di testa, Merola respinge come può e Rizzo segna da due passi. La punta esulta con tutto lo stadio, si leva la maglietta e si becca il secondo giallo che lo costringe a lasciare il campo. Pareggio meritato per il Barano, che ha spinto per tutto l’arco della ripresa. La gara termina 1-1.

BARANO                          1

MADDALONESE 1919    1

BARANO: Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari (76’ Esposito), Di Costanzo, Chiariello, Arcamone G. G., Capone, Rizzo, Cuomo (41’ Monti), Di Massa (41’ Filosa). A disposizione: Di Chiara, Trani, Scritturale, Manieri. All.: Monti

MADDALONESE 1919: Merola, Pucino, Piccirillo, Bonavolontà, Bellopede (Blandolino), Gargliulo, Izzo (78’ Franchini), De Rosa (66’ La Torre), Monaco di Monaco, Cerrato (66’ Capobianco), Cristiano (78’ Basilicata). A disposizione: De Lucia, Capone. All.: Sannazzaro

Arbitro: Alessio De Cicco della sez. di Nola (Assistenti: Michele De Capua sez. Nola, Francesco Iannello sez. Nocera Inferiore)

Reti: 39’ Monaco di Monaco rig.(M); 90’+1 Rizzo (B)

Ammoniti: Arcamone, Errichiello, Ferrari e Rizzo (B); Bellopede e Pucino (M)

Espulsi Chiariello (B) al 38’ per fallo da ultimo uomo, Rizzo (B) al 90’+1 per doppia ammonizione

Calci d’angolo: 5-4

Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori 120 con una minima rappresentanza ospite