Home Blog Pagina 5473

Tragedia, un treno investe una ragazza di 21 anni

0

A Casalnuovo si è consumata una vera e propria tragedia. Una ragazza di 21 anni, mentre tornava a casa dopo aver seguito le lezioni di ingegneria aerospaziale, è finita sotto un treno. Quel treno che doveva riportarla a casa mentre c’erano il padre e il fratello ad aspettarla fuori alla stazione. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che hanno avviato tutti i rilievi tentando di ricostruire l’esatta dinamica di questa tragedia.

Ventura si aggrappa a Insigne nel match di ritorno: potrebbe essere un mezzo alibi in caso di eliminazione

Ha sorpreso un po’ tutti la scelta di Gian Piero Ventura di lasciare in panchina Lorenzo Insigne nella gara con la Svezia. Per l’attaccante del Napoli solo un quarto d’ora scarso, giocato peraltro in ruolo non suo. Nella gara di ritorno potrebbe partire dall’inizio visto che il tecnico potrebbe optare per un cambio di modulo. Ma sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge:

“Adesso Ventura è aggrappato a pochi ganci tra i quali potrebbe esserci Insigne. Anche per garantirsi un mezzo alibi in caso di eliminazione”.

Napoli pronto a intervenire nel mercato di gennaio: definito il budget

Gli infortuni di Faouzi Ghoulam e di Arek Milik spingono De Laurentiis ad intervenire sul mercato per sistemare un po’ l’organico. L’edizione odierna de Il Mattino prova a fare il punto sugli obbiettivi e sul budget a disposizione della società partenopea:

“Il casting è ampio e riguarda non solo il ruolo del terzino sinistro. Anzi, a dire il vero, gli uomini mercato azzurri stanno lavorando soprattutto sul fronte dell’esterno difensivo destro. L’input di De Laurentiis è stato chiaro: poiché a giugno, in ogni caso, occorrerà fronteggiare l’addio di Maggio, meglio anticiparsi e trovare un terzino possibilmente in grado di fare le due fasce. Ecco, il budget del club per gennaio potrebbe oscillare tra i 25 e i 30 milioni di euro. Una cifra non di poco conto”.

Molesta una ragazza minorenne, arrestato un 33enne

0

Il personale della Polizia di Stato della Questura di Salerno ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino macedone, I. I., nato a  Santa Maria Capua Vetere, di anni 33, in quanto ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale, sotto forma di molestie, ai danni di una ragazza 15enne salernitana.

L’episodio è avvenuto nella giornata del 9 novembre. Il soggetto, mentre era a bordo di un autobus del servizio di trasporto pubblico cittadino di Salerno, ha avvicinato due ragazze minorenni, le ha circuite ed ha molestato sessualmente una delle due, rendendosi responsabile del reato di cui all’art. 609 bis del c.p..

Le due minorenni, spaventate, hanno telefonato ai genitori che le hanno raggiunte in loco. Ad allertare la Polizia di Stato è stato invece un passeggero del bus che ha telefonato al numero unico di emergenza 112.

Una pattuglia della Sezione Volanti è giunto immediatamente sul luogo. L’uomo ha tentato di fuggire, ma dopo un breve inseguimento è stato fermato dagli agenti.

In seguito alla denuncia ed in base alle informazioni rese dalle minori alla presenza dei genitori, e grazie alle testimonanze fatte dai presenti, gli agenti sono stati in grado di riscotruire le dinamiche di comportamento dell’uomo, responsabile di violenza sessuale, nella specie delle gravi molestie sessuali.

Il 33enne, è stato compiutamente identificato tramite la sottoposizione ai rilievi foto dattiloscopici. Dalle verifiche sono risultuati numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, in particolare, furto aggravato, rapina e ricettazione, nonché vari reati di evasione dagli arresti domiciliari e la misura di sicurezza della libertà vigilata a cui risulta attualmente sottoposto.

Considerati i gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga, il soggetto è stato sottoposto ad un fermo di indiziato di delitto e condotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Il giorno del giudizio

0

Il «Caffè» di ieri sul parroco bolognese che non prova pietà per l’adolescente ubriaca di piazza Verdi stuprata alla stazione ha ricevuto le critiche di alcuni lettori. Li ringrazio per la partecipazione al dibattito, pur respingendo l’accusa di mirare al facile consenso con i buoni sentimenti. Semmai è vero il contrario: oggi per ottenere consenso è consigliabile essere cinici e il conformismo maggioritario è quello della cattiveria, come si sono incaricati di dimostrare gli interventi pro-parroco di Salvini e Giovanardi. Riconosco di avere espresso in sole tre righe, dandola per scontata, la necessità di suggerire ai ragazzi comportamenti prudenti che non li espongano a rischi facilmente prevedibili. Ma ad avermi colpito era stata soprattutto la mancanza di umanità nei confronti della vittima. Quell’ergersi a giudici di una giovane donna che, per quanti errori potesse avere commesso, di certo non aveva fatto del male a nessuno, ma lo aveva ricevuto.

Ho ascoltato con rispetto le voci dei critici, finché verso sera ne è arrivata una che per me ha diritto di parola più di ogni altra. «Mia figlia ha subìto violenza in un momento di grande difficoltà. Noi siamo una famiglia di forti valori. Abbiamo letto giudizi trancianti che ci feriscono, quando nessuno, tranne noi, sa che cosa è successo. Mia figlia va difesa, e non solo da un prete. Negli stupri la colpa è di chi stupra, non di chi ne è vittima». Anche dopo lo sfogo della madre ci sarà chi continuerà a dire: «Doveva pensarci prima». Ma forse è il caso di cominciare a pensarci tutti, adesso.

corrieredellasera/Il giorno del giudizio di MASSIMO GRAMELLINI

Raul Albiol uomo chiave della difesa azzurra: in estate potrebbe partire ma ora ha due obbiettivi

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ritaglia uno spazio per Raul Albiol, autentico leader della difesa azzurra e giocatore chiave per Maurizio Sarri:

Oggi lo spagnolo è innanzitutto il regista arretrato della squadra, l’uomo dal quale partono quasi tutte le azioni degli azzurri. Per alcuni allenatori va quasi marcato a uomo, vedi Gasperini nel primo tempo di Napoli-Atalanta con Petagna. Albiol trova sempre la sponda del centrocampista centrale o addirittura il filtrante tra le linee per Hamsik o per Callejon quando l’altro ex madridista si accentra.

Quando poi c’è da dare copertura al compagni di reparto, Albiol è maestro nel guardare le spalle al suo collega di linea: così – senza mai concedere la profondità – è riuscito a tenere all’asciutto Icardi, Dzeko e Immobile. Sarri lo considera esemplare nelle letture difensive: Albiol anticipa i movimenti degli avversari perché intuisce prima lo sviluppo delle azioni.

In estate si era ipotizzato un ritorno a casa, al Valencia, ma Albiol non avrebbe comunque accettato di lasciare Napoli, dove tra l’altro si trova benissimo. Le passeggiate al Vomero, l’affetto dei tifosi che non è mai eccessivo per lui e la cucina partenopea che pare gradisca molto: non c’erano ragioni per lasciare la maglia azzurra, non ce ne saranno almeno fino a fine stagione quando il «ministro della difesa» farà le valutazioni del caso. Per ora ha in testa solo due obiettivi, per altro complementari tra loro: subire il minor numero di gol e vincere lo scudetto”.

Milik-Chievo, i veronesi frenano: le condizioni fisiche del polacco preoccupano

Roberto Inglese, con ogni probabilità, dovrebbe finire già a gennaio la sua avventura con la maglia del Chievo. L’attaccante, acquistato dal Napoli in estate e lasciato in prestito ai clivensi, approderà in azzurro nella prossima finestra di mercato. L’ipotesi era quello di uno scambio con Arek Milik, così da permettere al polacco di recuperare appieno dopo l’infortunio al crociato. Stando a quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino, però, il Chievo avrebbe scartato questa opzione. La questione non è l’ingaggio, che il Napoli pagherebbe per grossa parte, ma le condizioni fisiche del polacco. C’è grande perplessità sulle sue condizioni di forma a gennaio.

FOTO – Campionati Del Mondo Scherma Paralimpica “storico” oro per l’Italia di fioretto maschile

0
Storico oro per la Nazionale di fioretto maschile

ROMA – L’Italia di fioretto maschile è sul tetto del Mondo. Arriva dalle pedane di casa la storica medaglia d’oro che permette agli azzurri del CT Simone Vanni di lanciare l’urlo: “siamo Campioni del Mondo“.

E’ la prima volta, nella storia “recente” della scherma paralimpica, che una Nazionale di fioretto maschile conquista il titolo iridato, dopo averlo sfiorato nelle ultime due edizioni casalinghe. Sia ai Mondiali di Torino2006 che di Catania2011 infatti, l’ItalFioretto tornò a casa con una medaglia d’argento al collo.

All’Hilton Rome Airport di Roma Fiumicino invece si intona l’inno di Mameli con il quartetto italiano composto dal vicecampione del Mondo individuale, Matteo Betti, e da Emanuele Lambertini, Marco Cima e Gabriele Leopizzi che festeggiano assieme a tutto il gruppo azzurro.

La festa è scoccata alla stoccata del 45-38 in finale contro la Russia, portata dal più giovane degli azzurri, Emanuele Lambertini, che ha concluso un assalto condotto egregiamente da Matteo Betti e Marco Cima. L’italia aveva esordito superando ai quarti di finale l’Ungheria col punteggio di 45-35, prima di vincere il match di semifinale contro i cugini della Francia col punteggio di 45-33.

La seconda medaglia di giornata arriva grazie a Consuelo Nora che conquista il bronzo.nel fioretto femminile categoria C.

L’azzurra, dopo la fase a gironi, ha piazzato la stoccata del 15-14 contro la russa Anna Gladilina nell’assalto dei quarti che le ha aperto le porte del podio. In semifinale è poi giunta la sconfitta per 15-9 contro l’altra russa Ksenia Ovsyannikova.

Si erano invece fermata ai quarti Annamaria Soldera, sconfitta 15-4 dalla tedesca Ulrike Lotz-Lange, e Monia Bolognini, eliminata per 15-1 dall’ucraina Pashkova.

Nell’altra gara della categoria C, quella di spada maschile, il migliore degli azzurri è stato William Russo, superato 15-8 dal russo Dmitry Belyaev ai quarti di finale.

Erano stati eliminati dopo la fase a gironi invece sia Claudio Radicello che Martino Seravalli.

Ha chiuso invece al nono posto la Nazionale azzurra di spada femminile. Il quartetto composto da Rossana Pasquino, Sara Bortoletto, Sofia Brunati ed Alessia Biagini, è stato infatti superato nel turno dei 16 dalla Thailandia col punteggio di 45-18.

 

CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA – FIORETTO MASCHILE – GARA A SQUADRE – Roma, 10 novembre 2017

Finale

ITALIA b. Russia 45-38

Finale 3°-4° posto

Polonia b. Francia 45-39

 Semifinali

Russia b. Polonia 45-33

ITALIA b. Francia 45-33

 Quarti

Polonia b. Corea del Sud 45-24

Russia b. Brasile 45-14

Francia b. Ucraina 45-36

ITALIA b. Ungheria 45-35

 Classifica (11): 1. ITALIA, 2. Russia, 3. Polonia, 4. Francia, 5. Ungheria, 6. Corea del Sud, 7. Ucraina, 8. Brasile

 ITALIA: Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini, Gabriele Leopizzi


CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA – SPADA FEMMINILE – GARA A SQUADRE – Roma, 10 novembre 2017

Finale

Russia b. Polonia 45-43

 Finale 3°-4° posto

Ungheria b. Hong Kong 45-26

Semifinali

Russia b. Ungheria 40-29

Polonia b. Hong Kong 36-25

Quarti

Ungheria b. Thailandia 45-29

Russia b. Francia 45-21

Hong Kong b. Bielorussia 45-40

Polonia b. Ucraina 45-40

Tabellone delle 16

Thailandia b. ITALIA 45-18

Classifica (9): 1. Hong Kong, 2. Russia, 3. Ungheria, 4. Polonia, 5. Francia, 6. Ucraina, 7. Thailandia, 8. Bielorussia, 9. ITALIA

ITALIA: Rossana Pasquino, Sara Bortoletto, Sofia Brunati, Alessia Biagini 

CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA – FIORETTO FEMMINILE – CATEGORIA C – Roma, 10 novembre 2017

Finale

Ovsyannikova (Rus) b. Lotz-Lange (Ger) 15-7 

Semifinali

Ovsyannikova (Rus) b. Nora (ITA) 15-9

Lotz-Lange (Ger) b. Pashkova (Ukr) 15-14 

Quarti

Ovsyannikova (Rus) b. Jishiasvili (Geo) 15-2

Nora (ITA) b. Gladilina (Rus) 15-14

Lotz-Lange (Ger) b. Soldera (ITA) 15-4

Pashkova (Ukr) b. Bolognini (ITA) 15-1

Fase a gironi

Monia Bolognini: 1 vittoria, 6 sconfitte

Consuelo Nora: 4 vittorie, 3 sconfitte

Annamaria Soldera: 2 vitttorie, 5 sconfitte

 

Classifica (8): 1. Ovsyannikova (Rus), 2. Lotz-Lange (Ger), 3. Nora (ITA), 3. Pashkova (Ukr), 5. Gladilina (Rus), 6. Soldera (ITA), 7. Bolognini (ITA), 8. Jishiashvili (Geo)

 

CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA – SPADA MASCHILE – CATEGORIA C – Roma, 10 novembre 2017

Finale

Shavkun (Ukr) b. Barinov (Rus) 15-6

 Semifinali

Barinov (Rus) b. Lovejoy (Usa) 15-4

Shavkun (Ukr) b. Belyaev (Rus) 15-11

Quarti

Barinov (Rus) b. Shcheglov (Est) 15-9

Lovejoy (Usa) b. Park (Kor) 15-14

Belyaev (Rus) b. Russo (ITA) 15-8

Shavku (Ukr) b. Logutenko (Rus) 15-6

 Fase a gironi

William Russo: 2 vittorie, 2 sconfitte

Martino Seravalli: nessuna vittoria, 4 sconfitte

Claudio Radicello: 1 vittoria, 4 sconfitte

 

Classifica (11): 1. Shavkun (Ukr), 2. Barinov (Rus), 3. Lovejoy (Usa), 3. Belyaev (Rus), 5. Park (Kor), 6. Russo (ITA), 7. Logutenko (Rus), 8. Shcheglov (Est). 9.Radicello (ITA), 11. Seravalli (ITA).

Il Napoli prova l’affondo su Vrsaljko: primi contatti con l’Atletico e l’entourage

Il Napoli ha individuato in Sime Vrsaljko il profilo migliore per sostituire l’infortunato Ghoulam, già effettuati i primi sondaggi esplorativi con l’Atletico Madrid e l’entourage del calciatore. In particolare il presidente Aurelio De Laurentiis ha sondato il terreno con il club spagnolo mentre Giuntoli parla spesso con Beppe Riso, agente del croato. Il Napoli proverà l’affondo decisivo, prima però deve attendere che l’esterno rientri dagli impegni con la sua Croazia per mettere a punto la strategia definitiva. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

Insigne: “Ventura mi ha chiesto di sostituire Verratti, sono un giocatore più offensivo ma accetto ogni decisione”

Lorenzo Insigne ha parlato ai microfoni di Rai Sport al termine di Svezia-Italia. Ecco quanto evidenziato:

“Abbiamo fatto tanto, loro hanno avuto solo l’occasione del gol. Non abbiamo giocato male, peccato per quell’episodio. A San Siro ci aspetta il secondo tempo, dobbiamo essere concentrati e prepararla bene.

Ventura mi conosce e sa che quando mi chiama in causa mi faccio trovare pronto. Mi dispiace per stasera ma darò sempre il massimo sia per un minuto che per una partita intera. Il mister mi ha chiesto se me la sentivo di sostituire Verratti, ho detto di sì perché voglio dare il 100% in ogni ruolo. Sono entrato e potevo dare di più, mi dispiace. Ora bisogna lavorare perché vogliamo vincere nella gara di ritorno.

Lunedì titolare? Sono un giocatore più offensivo, le scelte spettano al ct e non ai calciatori. Io spero di giocare ma accetto ogni decisione. Ripeto, chi lunedì scenderà in campo dovrà dare il massimo e sappiamo che dobbiamo restare sereni. Non è possibile un Mondiale senza l’Italia”.

Adem Redjehimi è un nuovo giocatore dell’Afro-Napoli United

0
 L’attaccante algerino Adem Redjehimi ritorna a giocare con l’Afro-Napoli

L’Afro-Napoli United comunica di aver raggiunto l’accordo con l’esterno d’attacco algerino Adem Redjehimi. L’attaccante classe ’96, ha già vestito la maglia biancoverde nel torneo amatoriale. Lo scorso anno, per lui, l’esperienza in Algeria nella primavera della Cs Constantine, che milita in massima serie.

Adem Redjehimi è tornato in Italia ed è pronto a vestire, ancora una volta, la maglia dell’Afro-Napoli United: “Sono molto contento di essere tornato in questa grande famiglia, sono pronto a dare il mio supporto alla squadra”. Queste le dichiarazioni dell’attaccante.

Il presidente Antonio Gargiulo: “Ci ha sempre impressionato. Vicino al progetto Afro-Napoli United non solo dal punto di vista calcistico, ma anche per ciò che rappresenta fuori dal rettangolo di gioco. Già in Prima Categoria – spiega il presidente – siamo stati vicini al suo tesseramento, questo poi non è stato più possibile. Adem ha davvero tanto talento ed è una pedina importante per il nostro organico e per mister Ambrosino. Finalmente è tornato a casa”

Gli Azzurri nel Giallo di Stoccolma: così oggi sui quotidiani

0

La sconfitta nella gara d’andata mostra i limiti di gioco e di personalità degli azzurri nella Nazionale di Ventura. Nessuno sconto da parte della stampa in vista del ritorno di lunedì a San Siro

L’Italia vista a Stoccolma merita di andare ai Mondiali? Cosa scrivono i giornali

Quest’Italia non merita di andare in Russia ma non tutto è perduto. Questo, in estrema sintesi, è il giudizio che emerge dai giornali di oggi che provano a commentare la gara di andata degli spareggi mondiali tra Italia e Svezia, persa per 1-0 dagli azzurri, puntando il dito soprattutto sulle scelte dell’allenatore, Gian Piero Ventura, e sull’atteggiamento di alcuni giocatori. Ma andiamo con ordine.

Un problema di gioco e di credibilità 

“Se la fortuna aiuta gli audaci, la sfiga si accanisce con i polli”. Così Maurizio Crosetti apre il suo articolo su La Repubblica, sorvolando sul palo clamoroso colpito da Matteo Darmian, forse l’unico lampo di luce in una serata nerissima. Una squadra priva di idee, che accetta il clima rissoso imbastito dagli svedesi e soccombe sotto un’evidente inferiorità fisica. Poi la prima stoccata a Gian Piero Ventura, l’allenatore sempre più in bilico: “Ha tenuto in panchina per quasi 80 minuti il giocatore che poteva saltare l’avversario, cioè Lorenzo Insigne”.

Colpa dell’arbitro? 

Durante le interviste post-partita, soprattutto dopo una prestazione del genere è normale peccare di lucidità. Ma se c’era una cosa che Ventura non avrebbe dovuto fare è alludere alle manchevolezze dell’arbitro. Non perfetto certo, ma neanche alibi per quello che abbiamo visto in campo. E invece, come riporta la Gazzetta dello Sport lo ha fatto: “È una sconfitta immeritata, spero che a Milano concedano a noi quello che hanno concesso a loro. A questi livelli un po’ più di attenzione poteva starci”. A San Siro, come ricorda Andrea Pirlo dagli studi di Sky Sport ci vorrà pazienza, velocità di pensiero ed evitare di andare per terra dopo ogni piccolo contatto. Anche perché la Svezia, senza Zlatan Ibrahimovic, ha meno talento e, quando hai meno talento, in campo metti forza, energia, provocazione e voglia di vincere. A tutti i costi e con tutti i mezzi. E lo stesso attaccante a dirlo: “Quando c’ero io tutti si aspettavano di vincere Mondiali ed Europei. Oggi senza di me le pressioni non sono uguali. Adesso conta di più il collettivo”.

Il modulo ballerino e il doppio centravanti assente 

L’Italia è una squadra senza identità. Dopo il 4-2-4, criticato da tutti, neanche il cambio di modulo ha dato la scossa necessaria per cambiare passo. Belotti e Immobile sembrano rubarsi gli spazi ed eseguire uno schema, come analizza Fanpage, che non è mai andato a buon fine: “Gian Piero Ventura vuole che uno dei due vada incontro al pallone facendo velo per il compagno lanciandosi nello spazio per ricevere la chiusura del triangolo alle spalle del difensore. Una combinazione mai riuscita”. Le pagelle (qui i voti ) sono tutte simili: quasi nessuno si salva, tutti dietro la lavagna. Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, è ancora più duro: “Credo non sia stata preparata bene, ognuno aveva il proprio io da preservare, nessuno ha mai veramente rischiato per la squadra. È stata una partita pessima perché minima, portata avanti come un’icona personale da ciascun giocatore, nessuna idea in comune. Forse eravamo troppo carichi, forse eravamo soli”.

La gara vista dall’estero 

L’analisi di Eurosport è divisa in 5 punti, con il primo molto eloquente: “Ventura Out?”. C’è Ancelotti disponibile e molti rimpiangono l’esperienza azzurra fatta da Antonio Conte. ESPN ricorda che non manchiamo ad un mondiale dal 1958 e questo non fa altro che aumentare la pressione in vista della sfida di ritorno. Fox Sports è una delle poche a porre l’accento sul cartellino giallo preso da Verratti che gli costerà la squalifica. Vista la partita di ieri, forse, è un bene per il centrocampo azzurro (che ha un Jorginho in forma ma che scalda la panchina).

Il sostegno di San Siro

Mancano meno di 72 ore a quello che potrebbe essere un vero e proprio dramma sportivo. Ventura lo sa e cerca di chiamare tutti alle armi e a sostenere un ultimo sforzo, come riporta il Corriere dello Sport. La Svezia vista ieri è poca cosa e senza il sostegno del suo pubblico è, per fortuna, ancora superabile. Anche con un gol da recuperare. “Ora serve solo il risultato. Spero che San Siro ci prenda per mano”.  L’allenatore azzurro non si arrende e come scrive La Stampa resta positivo: «Cosa mi fa essere fiducioso? Lo spogliatoio: ho visto i ragazzi arrabbiati a dir poco per come è andata la partita: adesso noi conosciamo meglio la Svezia e, la Svezia, conoscerà un’altra Italia». Speriamo perché non c’è più tempo per rimediare.

vivicentro.it/Gli Azzurri nel Giallo di Stoccolma: così oggi sui quotidiani
vivicentro.it/sport
agi/L’Italia vista a Stoccolma merita di andare ai Mondiali? Cosa scrivono i giornali ALESSANDRO FRAU

Pagelle Svezia vs Italia: 1-0

Pagelle Svezia-Italia 1-0, playoff Mondiali 2018: azzurri a rischio eliminazione! Verratti lacunoso, Immobile e Belotti non girano, Buffon ci salva

L’Italia è stata sconfitta dalla Svezia per 1-0 nell’andata dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2018. Gli azzurri ora rischiano seriamente l’eliminazione dalla rassegna iridata: servirà vincere con due gol di scarto il ritorno a San Siro per volare in Russia.

Di seguito le pagelle degli azzurri.

GIANLUIGI BUFFON: 6,5. Realizza un doppio miracolo incredibile prima su Berg e poi su Toivonen che al 38′ salva l’Italia. Non può nulla sul gol, giunto grazie a una deviazione.

ANDREA BARZAGLI: 6. Il suo muro regge in difesa contro Berg e compagni, partita di grande sostanza e concretezza.

LEONARDO BONUCCI: 6. Ci mette spesso la testa, sempre presente per fermare gli attaccanti avversari, mette tutta la sua esperienza in campo.

GIORGIO CHIELLINI: 5,5. Commette un errore incredibile al 38′, per fortuna Buffon ci mette una pezza e salva tutto. Per il resto disputa una partita di grande cuore.

ANTONIO CANDREVA: 5. Si è acceso soltanto in avvio della ripresa, per il resto costruisce davvero poco, stenta a sfondare e non riesce ad azionare gli attaccanti.

MARCO PAROLO: 5. Stenta a trovare lo spazio giusto per manovrare, a centrocampo l’Italia non può quasi mai contare sulla sua presenza. Partita davvero troppo sottotono, complessivamente poco efficace.

DANIELE DE ROSSI: 5,5. Purtroppo la sua deviazione fortuita porta la Svezia in vantaggio. Nel complesso il centrocampista non è riuscito a fare la differenza con la sua esperienza, è mancato il suo cuore a centrocampo.

MARCO VERRATTI: 4,5. Prende un cartellino giallo letale: era diffidato e salterà la prossima partita. Non riesce a giocare la partita che dovrebbe, fatica a trovare lo spazio, solo in un paio di circostanze ha provato a incidere in zona offensiva ma è stato troppo poco. Il peggiore il campo, al 76′ lascia il campo per Insigne.

(LORENZO INSIGNE): 5,5. Ventura gli concede soltanto un quarto d’ora, ci si aspettava qualche lampo ma anche lui si è eclissato non riuscendo mai a creare qualcosa di davvero concreto.

MATTEO DARMIAN: 6. Sfortunatissimo quando colpisce il palo al 70′ con una bomba da fuori. In fase di spinta ha però faticato a emergere salvo qualche lampo.

CIRO IMMOBILE: 5. Si muove troppo poco là davanti, non riesce a procurarsi un’occasione, gli capitano anche pochi palloni. Poco incisivo e aggressivo.

ANDREA BELOTTI: 5. Ha avuto l’unica occasione concreta dell’Italia nella prima ora di gioco, il suo colpo di testa è uscito di poco. Per il resto l’attaccante si è visto pochissimo, ha creato poco movimento, non ha contribuito a tenere alta la squadra. Al 64′ lascia spazio a Eder. Non era al meglio della forma fisica.

(EDER): 5. Ha mezz’ora per cercare di dare la scossa in attacco ma il suo movimento in fase offensiva non riesce a fare la differenza.

GIAMPIERO VENTURA: 5. L’Italia non riesce mai a decollare, tira soltanto due volte in porte: una volta sfiora il gol con Belotti, nella ripresa il palo di Darmian. Per il resto poche idee, tanta confusione, non si riescono a creare gol e lui non riesce a dare la spinta ai suoi ragazzi. Ora i Mondiali sono seriamente a rischio.

SVEZIA:

Olson 6, Krafht 6 (Svensson s.v.), Lindelof 6, Granqvist 6, Augustinsson 6, Claesson 6, Ekdal 6 (Johansson 7), Larsson 6,5, Forsberg 6,5, Toivonen 6,5, Berg 6 (Thelin 6)

image: https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2017/11/Svezia-vs-Italia-300×168.jpg

Svezia vs Italia

CRONACA • SPORT

Svezia vs Italia 1-0: in campo provicazioni e scorrettezze. Assenti gli arbitri

Svezia vs Italia, andata dei Playoff di Qualificazione ai Mondiali 2018 che si svolgeranno in Russia  la prossima estate. La nostra Nazionale era ad un bivio…

Stefano Villa/oasport

Svezia vs Italia 1-0: in campo provocazioni e scorrettezze. Assenti gli arbitri

Svezia vs Italia, andata dei Playoff di Qualificazione ai Mondiali 2018 che si svolgeranno in Russia  la prossima estate.

La nostra Nazionale era ad un bivio storico. Obbligati a vincere per non venire ricordati come la squadra peggiore di sempre e allontanare lo spauracchio di una mancata qualificazione verificatasi solo nel lontanissimo 1958, quasi 60 anni fa, gli azzurri hanno completamente fallito l’obiettivo soccombendo con un doloroso, sia pur immeritato, 1-0.

A Stoccolma il ct Ventura ha provato ad andare sul sicuro e ha schierato il 3-5-2, modulo gradito ai senatori (al contrario del 4-2-4 costato la tremenda imbarcata contro la Spagna).

La Svezia, dal canto suo, ha impostato una partita strettamente difensiva e provocatoria, forse puntando sullo 0-0, per poi giocarsi tutto lunedì nel ritorno a San Siro ed invece, ha addirittura portato a casa il risultato pieno.

Buffon, Barzagli, Chiellini e De Rossi hanno ricoperto un ruolo determinante infondendo serenità e carica al resto della squadra anche nei momenti di tensione per le chiare scorrettezze degli svedesi tutte lasciate correre senza alcuna sanzione ed anzi, consentendo alla Svezia di passare in vantaggio al 62′ con un tiro dalla distanza di Johansson sul quale una deviazione di De Rossi mette fuori causa Buffon. L’azione è partita da un calcio d’angolo ed è stata successiva ad un’ennesima azione di gioco molto nervosa per le scorrettezze degli svedesi e l’apatia del team che avrebbe dovuto arbitrare la partita in modo professionale e corretto ed invece ……

Sarebbe stato importantissimo fare risultato, anche un pareggio con gol avrebbe rappresentato un bottino preziosissimo in vista del ritorno (le reti in trasferta valgono doppio) ma, purtroppo, si torna a casa con un’amara sconfitta che (quasi) spegne le luci su un possibile mondiale degli azzurri.

Azzurri che ora sono costretti a giocarsi tutto lunedì nel ritorno a San Siro.

Di sicuro sarà una battaglia.

IL TABELLINO

SVEZIA: 1 R. Olsen 6 L. Augustinsson 4 A. Granqvist 3 V. Lindelöf 16 E. Krafth 10 E. Forsberg 8 A. Ekdal 7 S. Larsson 17 V. Claesson 9 M. Berg 20 O. Toivonen
A disposizione: 11 J. Guidetti 14 F. Helander 18 P. Jansson 13 J. Johansson 12 K. Johnsson 2 J. Larsson 23 K. Nordfeldt 5 Martin Olsson 19 M. Rohdén 22 K. Sema 15 G. Svensson 21 I. Thelin
Allenatore: Janne Andersson

ITALIA: 1 G. Buffon 3 G. Chiellini 19 L. Bonucci 15 A. Barzagli 4 M. Darmian 8 M. Verratti 16 D. De Rossi 18 M. Parolo 6 A. Candreva 11 C. Immobile 9 A. Belotti
A disposizione: 13 D. Astori 20 F. Bernardeschi 17 E. Martins 12 G. Donnarumma 7 A. Florenzi 14 Jorginho 23 M. Gabbiadini 5 R. Gagliardini 10 L. Insigne 22 M. Perin 2 D. Rugani 21 D. Zappacosta
Allenatore: Giampiero Ventura

image: https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2017/11/Italia-vs-Svezia-Pagelle-300×168.jpg

Italia vs Svezia, Pagelle

CRONACA • SPORT

Pagelle Svezia vs Italia: 1-0

Pagelle Svezia-Italia 1-0, playoff Mondiali 2018: azzurri a rischio eliminazione! Verratti lacunoso, Immobile e Belotti non girano, Buffon ci salva L’Italia è…

Mondiali scherma paralimpica Roma: domani di nuovo in campo gli azzurri

0

ROMA – La quinta e penultima giornata di gara dei Campionati del Mondo di scherma paralimpica Roma2017 vivrà delle emozioni che sapranno regalare le gare a squadre di sciabola maschile, di fioretto femminile e le prove delle categorie C di spada femminile e fioretto maschile.

La giornata inizierà proprio con queste due gare individuali, nelle quali l’Italia affiderà le speranze alle spadiste Monia Bolognini, Consuelo Nora ed Annamaria Soldera ed ai fiorettisti William Russo, Claudio Radicello e Martino Seravalli.

Poi i riflettori dell’attenzione si orienteranno sulle gare a squadre di sciabola maschile e di fioretto femminile, in cui torneranno in pedana i campioni del Mondo Alessio Sarri e Beatrice “Bebe” Vio.

Nella prima, il quartetto azzurro composto, oltre che da Alessio Sarri anche da Alberto Pellegrini, Marco Cima ed Edoardo Giordan, sarà chiamato in pedana alle 10.30 per affrontare l’assalto dei quarti di finale contro la Polonia.

Nel fioretto femminile, la squadra bronzo ai Giochi Paralimpici di Rio2016 e composta dall’iridata Bebe Vio e da Loredana Trigilia e Andrea Mogos, è testa di serie numero 2 ed esordirà già in semifinale, alle 15.30, contro la squadra di Hong Kong.

 

Live Streaming dalle 11.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 su RaiSport Web2

Differita TV dalle 23.00 su RaiSport HD

 

Sabato 11 novembre 2017

Spada femminile – categoria C

inizio gara – ore 9.00

quarti di finale – ore 10.50

semifinali – ore 11.20

finale – ore 11.50

 

Azzurre in gara:

Monia Bolognini, Consuelo Nora, Annamaria Soldera

 

Fioretto maschile – categoria C

inizio gara – ore 9.00

quarti di finale – ore 11.30

semifinali – ore 12.20

finale – ore 12.50

 

Azzurri in gara:

William Russo, Claudio Radicello, Martino Seravalli

 

Sciabola maschile – gara a squadre

inizio gara – ore 9.00

quarti di finale – ore 10.20

semifinali – ore 12.00

finale – ore 15.00

 

Azzurri in gara:

ITALIA: Alessio Sarri, Alberto Pellegrini, Marco Cima, Edoardo Giordan

 

Fioretto femminile – gara a squadre

inizio gara – ore 13.30

quarti di finale – ore 13.30

semifinali – ore 15.00

finale – ore 16.30

 

Azzurri in gara:

ITALIA: Andreea Mogos, Loredana Trigilia, Beatrice Maria “Bebe” Vio

Movida, ordinanza da parte del Sindaco di Napoli De Magistris

0

Sarà pronto la prossima settimana il testo definitivo dell’ordinanza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che conterrà le misure e le sanzioni in tema di movida. Lo ha riferito lo stesso sindaco lasciando la Prefettura dove si è svolta la riunione del Comitato metropolitano per l’Ordine e la sicurezza istituito dalla legge Minniti in tema di sicurezza urbana. “Ascoltando le ulteriori istanze dei Comitati – ha spiegato il sindaco – la bozza dell’ordinanza si può ulteriormente perfezionare”. Durante la riunione che ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti dei Comitati dei residenti, de Magistris ha sottolineato che “è emersa la grande sofferenza degli abitanti delle così dette zone della movida cittadina così come – ha aggiunto – è emerso in modo chiaro il lavoro enorme che stanno facendo tutte le istituzione”. De Magistris, che ha lasciato la riunione prima della conclusione, ha riferito che per limare l’ordinanza “attenderò le ulteriori segnalazioni che mi saranno fornite”.

Cosenza- Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Per il quattordicesimo turno di Serie C Girone C si affronteranno il Cosenza e la Juve Stabia al San Vito- Marulla di Cosenza. I calabresi, allenati ad inizio stagione dall’ex Fontana, hanno iniziato male la stagione nonostante una rosa importante con giocatori del calibro di Perina, Idda, Dermaku, Statella, Mungo e l’ex Baclet, solo per citarne alcuni. I risultati negativi di inizio stagione sono costati la panchina al tecnico catanzarese. Al suo posto, la società cosentina ha affidato la panchina della prima squadra al grande ex Piero Braglia, protagonista della promozione in B delle vespe. L’arrivo del toscano in panchina ha portato un leggero miglioramento, con i rossoblu che ora sono a quota 12 punti in classifica dopo la vittoria di martedi per 0-2 contro l’Akragas a Siracusa. 3 vittorie, 3 pari e 6 sconfitte fino lo score. Le vespe, invece, sono reduci dal pari per 1-1 del Menti contro la Virtus Francavilla. Nelle ultime stagioni il bilancio in terra calabrese è di una vittoria stabiese 0-1 firmata Bombagi tre stagioni fa, una vittoria cosentina per 2-1 firmata Arrighini, La Mantia, Diop e la bella vittoria per 2-4 della Juve Stabia di Carboni la passata stagione con le due doppiette di Lisi e Kanoute che hanno annullato quella di Baclet. Dubbi di formazione per Braglia e Caserta, con quest’ultimo che rinuncia a Paponi, Dentice e Berardi per infortunio e Morero per squalifica. Ecco le probabili formazioni:

 

COSENZA (4-3-1-2): Perina, Corsi, Idda, Dermaku, D’Orazio, Statella, Loviso, Calamai, Mungo, Mendicino, Baclet. All. Braglia.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Bachini, Crialese, Mastalli, Matute, Viola, Lisi, Simeri, Canotto. All. Caserta

Napoli, operazione contro cittadinanze false dei calciatori brasiliani

0

Figurano anche giocatori di calcio che militano in divisioni professionistiche del calcio italiano, francese e portoghese, tra i 300 brasiliani che dietro compenso, grazie un giro di pratiche false, sono riusciti a ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla Legge. Oggi, i carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Nola (Napoli) – divieti di dimora e di frequentare pubblici uffici a Brusciano (Napoli) a carico di quattro indagati tra cui il responsabile dell’Ufficio di Stato Civile di un Comune del napoletano e il titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche amministrative. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Juve Stabia, si segue un giovane calciatore di Serie D

Il giovane Mohammed Amil Gassama, classe 1999, attaccante del Gragnano, è uno dei giovani che più si sta mettendo in mostra in questa stagione di Serie D. Già sei le reti per l’attaccante della Guinea. E secondo quanto raccolto dalla redazione di TuttoC.com, la Juve Stabia starebbe monitorando attentamente il suo percorso di crescita.

 

FONTE: TUTTOC

Capodanno: petizione online per la riapertura del parco Mascagna

0

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore della petizione on-line ( https://www.change.org/p/comune-di-napoli-basta-con-i-ritardi-riaprite-in-sicurezza-il-parco-mascagna-chiuso-da-quasi-due-mesi ) per chiedere la riapertura immediata del parco Mascagna, già giardini di via Ruoppolo, chiuso dal 13 agosto scorso a seguito dell’improvviso schianto di un grosso ramo di un cedro, petizione che ha già ottenuto oltre 400 firme, chiede all’amministrazione comunale di fare finalmente chiarezza sulle procedure in atto e sui tempi necessari per la soluzione del problema molto sentito dai cittadini della zona.

 

            ” Con il comunicato affisso sui cancelli del parco, a firma dell’assessore al verde e qualità della vita del Comune di Napoli – ricorda Capodanno- si rendeva noto, tra l’altro, che  era in itinere la procedura per l’affidamento a un ditta esterna delle verifiche e degli interventi sui 137 soggetti arborei presenti nel parco “.

 

            ” Da allora poco o nulla è trapelato circa le attività concrete messe in campo per la ripaertura del parco  – puntualizza Capodanno -. L’unica cosa certa è che oramai sono passati tre mesi e il parco continua rimanere chiuso. Vogliamo che si faccia chiarezza su questa emblematica vicenda ma innanzitutto chiediamo che si faccia presto, smettendola una volta per tutte con la consueta quanto inaccettabile politica dei rinvii, dei comunicati e delle scuse non richieste, restituendo invece, in sicurezza e alla piena fruizione, l’unico polmone di verde pubblico a disposizione di un’area densamente abitata, frequentato quotidianamente da tantissime persone, principalmente da bambini accompagnati ma anche da molte persone anziane che, all’interno del parco, hanno a disposizione un apposito spazio attrezzato con tavoli e sedute “.

 

            Capodanno provocatoriamente, laddove il problema fosse di natura economica, si dichiara anche disponibile a lanciare una proposta ai sottoscrittori della petizione per effettuare una vera e propria colletta finalizzata alla raccolta dei fondi necessari per l’acquisto di tutto quanto si rendesse necessario per far effettuare  le verifiche e gli interventi necessari a mettere in sicurezza il parco pubblico e così consentirne la riapertura.

 

            ” Se l’amministrazione comunale chiarisce, una volta e per tutte, qual è la strada che si sta percorrendo per la soluzione del problema, e di che cifra stiamo parlando, potremmo anche valutare la possibilità di attivare una soluzione del genere – conclude Capodanno -. Vista la situazione non certo brillante delle casse comunali, si potrebbe, nel rispetto delle normative vigenti, chiedere ai cittadini interessati di sobbarcarsi le spese necessarie, pur di far riaprire a breve il parco Mascagna che, altrimenti, rischierebbe di rimanere chiuso ancora per molto tempo “.