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Roma-Lazio, designato il direttore di gara: arbitra Rocchi. 32 cartellini rossi nella storia della stracittadina

NOTIZIE AS ROMA –  Rizzoli ha scelto il direttore di gara per Roma-Lazio avendo cura di proporre il massimo che il nostro panorama arbitrale possa offrire in questo momento: Gianluca Rocchi di Firenze sarà l’unico “pezzo” di Italia presente al Mondiale di Russia a giugno e sabato è stato selezionato per dirigere la stracittadina.

“Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 19 novembre alle ore 15.00. La partita tra Roma e Lazio sarà diretta da Gianluca Rocchi della sezione di Firenze. Il fischietto toscano sarà coadivuato dagli assistenti Di Liberatore e Tonolini, quarto uomo Damato, VAR Irrari e AVAR Vuoto. Così si legge sul sito aia-figc.it.
Era nell’aria la designazione del fischietto toscano, vista la pessima reputazione di cui Tagliavanto gode tra la gente laziale. C’è anche Napoli-Milan da disputare alle 20.45 di sabato (affidata a Doveri) mentre l’altro candidato Orsato è stato designato come addetto alla VAR per Inter-Atalanta. Come riporta il Corriere dello Sport di oggi, sono 32 i cartellini rossi nella storia della stacittadina romana, quindi occhio alle entrate e alle simulazioni (anche considerata la novità della VAR).

Claudia Demenica copyright-vivicentro

ESCLUSIVA – Juve Stabia: Ivano Baldanzeddu: A Castellammare gli anni più belli della mia vita. Le Vespe devono puntare ai playoff…

La nostra redazione ha ascoltato in esclusiva Ivano Baldanzeddu, terzino destro della Juve Stabia nelle magiche stagioni 2011/12 e 2012/13, le migliori in cadetteria. Baldanzeddu ha ripercorso con noi la sua esperienza con le Vespe

Ciao Ivano; come procede l’avventura all’Arzachena (Serie C girone A)? Ciao! All’Arzachena sta andando bene. Sono arrivato da poco dopo aver rescisso consensualmente il mio contratto con il Venezia e qui mi trovo benissimo. C’erano tante squadre che mi cercavano ma ho scelto l’Arzachena perché c’è un progetto ambizioso e, tra l’altro, sono a pochi kilometri da casa. Attualmente siamo in ottima posizione ma l’obiettivo principale è la salvezza; non appena avremo centrato quella guarderemo a qualcosa in più.

Stai seguendo anche il girone C? Come vedi la nuova Juve Stabia? Certo, seguo sempre la Juve Stabia. Da quello che vedo quest’anno c’è un organico giovane, magari con nomi meno altisonanti delle scorse stagioni, ma ugualmente competitivo. Penso che anche per le Vespe il risultato primario sia la salvezza, ma a mio avviso Castellammare deve sempre puntare ai playoff. Per gli avversari venire a giocare una gara decisiva al Menti è sempre complicato: c’è il pubblico caldo che spinge la squadra, il campo sintetico, il Menti che fa sentire il fiato sul collo ecc. Se la Juve Stabia, quindi, riuscirà a centrare anche i playoff potrà dire la sua con l’aiuto di tutto l’ambiente.

In panchina c’è Fabio Caserta, capitano della tua Juve Stabia. Come lo vedi in veste di allenatore? Lo vedo benissimo e mi aspettavo che avrebbe fatto strada anche come tecnico. Fabio era un leader, in campo grazie alle sue giocate, e fuori con il suo atteggiamento e le sue parole; ha inoltre un’intelligenza, calcistica e non solo, fuori dal comune: mi fa piacere che stia facendo bene e la Juve Stabia non poteva puntare su un allenatore più adatto.

A Castellammare hai vissuto stagioni importanti, che ricordo hai dei tuoi due anni qui? Se devo scegliere una partita che porto dentro più delle altre, dico la gara di Genova contro la Sampdoria. Giocare ed esultare in uno stadio così prestigioso, con tantissimi tifosi gialloblù a spingerci è stata una emozione che non mi lascerà mai. Mi sono sentito veramente orgoglioso di giocare per la Juve Stabia e per la città di Castellammare; anche quella gara poi, un pizzico di rammarico lo lascia con il pareggio della Samp preso a tempo praticamente scaduto su un episodio dubbio.

Tanti di quel gruppo giocano o hanno poi giocato in categorie superiori (Sau, Zaza, Cazzola, Verdi, Colombi ecc ed anche tu, se non fossi stato vittima di tanti guai fisici), c’è il rammarico per il primo anno di Serie B con i playoff mancati per una manciata di punti? Sinceramente sì, anche perché in questi anni sono entrate nei playoff per la Serie A squadre molto inferiori a quella Juve Stabia. A Castellammare ho vissuto gli anni più belli della mia vita, non solo calcistici, quindi centrare gli spareggi per la massima serie sarebbe stato il coronamento di un periodo stupendo. Eravamo una squadra forte, in grado di mettere sotto chiunque, soprattutto in casa. Ricordo il Torino di Ventura che al Menti venne a tenere palla per paura di noi…

Negli anni successivi al tuo addio il presidente Manniello ha sempre detto che sei forse l’ex calciatore che più è rimasto legato alla società e che spesso ti informi sull’andamento della squadra. Che rapporto è rimasto con lui? Col Presidente sono tutt’ora in buonissimi rapporti; è stata una persona che ha creduto tanto in me e con cui è nato e si è poi consolidato un legame personale prima ancora che professionale. Mi è dispiaciuto lasciare la Juve Stabia ma la separazione con le Vespe non ha intaccato il nostro rapporto. Ci sentiamo spesso e anche grazie a lui tengo d’occhio la Juve Stabia.

Proprio pochi giorni fa le Vespe hanno perso contro il Cosenza di Braglia. Che ricordo hai del Mister? Mister Braglia è stato l’allenatore più importante della mia carriera, quello che mi ha fatto svoltare. Grazie a lui ho cambiato e perfezionato il mio modo di giocare e gliene sarò per sempre grato. Per me è come un padre: ci sentiamo almeno una volta a settimana e parliamo di tutto, anche di cose personali ed extracalcistiche. C’è un rapporto con Braglia che va oltre il calcio.

Alla luce dell’ottimo rapporto rimasto con tutto l’ambiente, si può ipotizzare un tuo ritorno alla Juve Stabia? Io oggi sono felicissimo all’Arzachena; è un ambiente positivo, che permette di puntare a risultati ambiziosi e dove mi sto trovando molto bene. In futuro mai dire mai: Castellammare è una piazza importante, non solo per la Serie C, e dove sono stato benissimo in campo e fuori. E’ una possibilità che certamente mi farebbe piacere; vedremo se e cosa succederà più avanti: ora sono contento di giocare per l’Arzachena e penso solo a dare il massimo.

Sei stato e sei tutt’ora un calciatore importante per la categoria, ma la tua carriera è stata frenata da alcuni infortuni seri. C’è un pizzico di amaro in bocca per quello che poteva essere e che per colpa dei problemi fisici non è stato o sei soddisfatto della tua carriera? Francamente sì, il rammarico c’è. Gli anni di Castellammare mi hanno dato lo slancio per puntare a categorie superiori. Credo che, anche per il livello attuale dei calciatori nel mio ruolo, avrei potuto dire la mia anche in Serie A. Il mio obiettivo era quello di rientrare nella squadra di massima serie che mi aveva messo sotto contratto: purtroppo nella stagione in cui sono stato girato all’Entella, in Serie B, mi sono fatto molto male. Nessuno sa cosa sarebbe successo senza i miei guai fisici ma penso che mi sarei potuto giocare le mie chance.

A Venezia hai avuto come allenatore Inzaghi, uno dei Campioni del Mondo 2006. Legandoci al risultato della Nazionale, secondo te perché il movimento italiano è così in crisi da non riuscire a centrare l’accesso ai mondiali? Ci sono tanti fattori da valutare. Secondo me, di base, c’è una generazione non all’altezza dei talenti di quelle precedenti; poi aggiungiamoci un pizzico di sfortuna e squadre, magari meno blasonate, ma ad oggi più competitive della nostra Nazionale. In più ci abbiamo messo del nostro con scelte tecniche non del tutto giuste…dispiace perché un mondiale senza Italia è davvero una triste novità.

Un tuo saluto ai tifosi stabiesi. Saluto veramente con tanto affetto tutti i tifosi di Castellammare, che porto nel cuore. Spero di tornare presto al Menti, come avversario o con la maglia gialloblù, chissa. Auguro a tutta la Juve Stabia le migliori fortune.

A cura di Raffaele Izzo

Si ringraziano Ivano Baldanzeddu e l’Ufficio Stampa dell’Arzachena Calcio per la disponibilità.

Riproduzione, totale e parziale, riservata e non consentita nemmeno dietro citazione della fonte ma solo previa autorizzazione della nostra redazione.

Molte più corse grazie al nuovo treno Alfa tre

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Chiusa la Galleria Laziale l’AEV annuncia più corse sulla linea Cumana

L’azienda di trasporti campana, l’EAV, ha comunicato che da oggi, 16 novembre 2017, saranno effettuate più corse sulla linea Cumana al fine di attenuare il disagio ai cittadini del territorio, a seguito della chiusura della Galleria Laziale

L’incremento delle corse è possibile grazie alla messa in circolazione del nuovo treno Alfa Tre, avvenuta in questi mesi, e della prossima entrata in servizio del secondo nuovo treno prevista per il 30 novembre, in contemporanea con la consegna del terzo nuovo treno che entrerà in servizio a fine anno.

Da oggi sulla tratta Montesanto – Bagnoli, dalle 7.13 alle 11.13, verranno effettuate 6 corse in più per senso di marcia.
Dalle 11.30 alle 20.16 sulla tratta Montesanto – Fuorigrotta treni con cadenza, salvo imprevisti, ogni dieci minuti.

Così conclude l’EAV: “Uno sforzo straordinario in un momento difficile per la città e nonostante le difficoltà che ancora abbiamo nel servizio e che speriamo di superare definitivamente nel 2018”.

Sorrento – Arriva la sentenza del Tar sul concorso interno dei vigili

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La sentenza del Tar sul concorso interno dei vigili di Sorrento

La quinta sezione del Tar della Campania ha stabilito che il concorso per la selezione interna al corpo della polizia municipale che ha portato Giovanni Bianco e Giuseppe Coppola alla progressione dalla categoria C alla categoria D con la qualifica di funzionario istruttore direttivo coordinatore si è svolto regolarmente e le promozioni sono legittime e ha rigettato i ricorsi proposti da due candidati alla promozione esclusi dalla graduatoria.

La procedura conclusasi nel 2010, quando la commissione redasse la classifica finale su cui si è proceduto alla promozione dei primi due ammessi alla prova orale. I ricorsi presentati nel 2011 impugnavano diversi punti della procedura. La prima contestazione  sosteneva che il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcia, non potesse far parte della commissione commissione in quanto eletto consigliere e poi nominato assessore a Massa Lubrense. Il Tar a tal riguardo, ha ritenuto che non ci fossero conflitti in quanto la carica politica elettiva era esercitata in un altro Comune, Poi i ricorrenti lamentavano di non essere stati ammessi agli orali.

Fonte: puntostabianews

Vico Equense – Gestione spiaggia: nel mirino ex sindaco, un’impreditrice e militari

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Vico Equense – Gestione spiaggia: nel mirino ex sindaco, un’impreditrice e militari

Terminate le indagini sulla gestione delle spiagge per Gennaro Cinque ex sindaco di Vico Equense, e attuale assessore ai lavori pubblici,  coinvolta anche l’imprenditrice balneare M.E. Nel mirino ci sono anche cinque agenti e militari che, nel 2013, prestavano servizio tra vigili urbani e Capitaneria di Porto. L’oggetto dell’indagine è revoca della gestione della spiaggia ad una società facente capo all’ex assessore regionale della Democrazia cristiana Armando De Rosa. La vicenda ha inizio nel 2013 quando il Comune pubblicava la gara per l’affidamento di alcune spiagge, tra cui arenile del Pezzolo.

La società di De Rosa prende parte e vince il bando con un’offerta di circa 14mila euro. Tutto sembra svolgersi regolamente ma a giugno nascono i problemi. Il Comune svolge degli accertamenti sulle condizioni su come è mantenuta la spiaggia affidata a De Rosa. Cinque, in quel momento ancora sindaco, revoca la concessione all’ex assessore regionale.  Successivamente spunta poi un documento della Capitaneria di Porto e la spiaggia viene affidata all’imprenditrice. Poi, la battaglia al Tar e la vittoria fino a nuova revoca. Alla fine De Rosa presenta un esposto e parte la battaglia legale che per adesso ha fruttato 7 avvisi di conclusione delle indagini per falso.

A riporare la notizia è puntostabianews

Ricorso a Sant’antonio Abate per un posto a tempo indeterminato

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Possibile illecito a Sant’Antonio Abate per l’assegnazione di un posto a tempo indeterminato

Un’esclusa dalla graduatoria per la selezione di  un posto da Istruttore Direttivo Amministrativo, richiede il ricorso e  l’annullamento della graduatoria.

La candidata non è convinta dai risultati del concorso e ha presentato il ricorso al tribunale di competenza, chiedendo l’annullamento della graduatoria. L’unico posto messo a bando dall’ente era quello di un Istruttore Direttivo Amministrativo «a tempo indeterminato, part-time al 70%, indetto con bando di concorso e approvato con determina dirigenziale del 23 maggio del 2016». Tuttavia qualcosa non convince e la graduatoria diventa motivo di scontro, tanto da richiederne l’annullamento.

Nel caso in cui il ricorso sia fondato e accolto dal giudice, l’ente di piazza Don Mosè Mascolo, sarebbe costretto a sospendere la graduatoria definitiva del 12 dicembre 2016 del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato, profilo professionale Istruttore Direttivo Amministrativo part-time 70% e pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale del Comune.

Torre Annunziata, lite forte in famiglia: giovane accoltella il padre, i motivi

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Torre Annunziata, lite forte in famiglia: giovane accoltella il padre, i motivi

I carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio nei confronti di un 26enne macellaio oplontino. Il ragazzo è ritenuto responsabile di aver accoltellato il padre, C. A., 51 anni, al culmine di una lite tra l’uomo e la sua ex moglie (madre del ragazzo). Lo riporta TorreSette. Il fatto risale allo scorso 23 ottobre ma l’uomo non raccontò nulla ai carabinieri. Dopo le indagini, la ricostruzione dei fatti.

 

 

A Taormina un G7 che discute di Pari Opportunità. Quali ?

Taormina, ritorna sotto i riflettori del mondo anche in quest’autunno per dare il via al G7 delle Pari Opportunità, in programma il 15 e 16 novembre 2017.

I sette Paesi più industrializzati del pianeta si ritroveranno nella cittadina siciliana per discutere di politiche sociali e diritti delle donne. Un appuntamento inedito, che per la prima volta riunisce i vertici del potere mondiale in un summit G7 sulla questione femminile.

Si discuterà di rafforzamento delle misure contro la violenza sulle donne e l’empowerment (“la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica, sociale e lavorativa”) femminile, specie sul versante economico.  L’Italia, organizzatrice dell’evento, è stata rappresentata da Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità, che a Taormina ha presieduto la riunione ministeriale. A prendere parte al vertice, insieme a lei, sono Maryam Monsef, ministra per la condizione femminile in Canada; Marlene Schiappa, Segretaria di stato con delega alla parità tra donne e uomini in Francia; Kathryn C. Kaufman, consigliera del Presidente negli Usa; Joanna Roper, inviata speciale per le parità di genere della Gran Bretagna; Katarina Barley, ministra federale per la famiglia, gli anziani, le donne e i giovani in Germania; Yuhei Yamashita, vice ministro parlamentare dell’Ufficio di Gabinetto in Giappone. Un migliaio le forze dell’ordine in servizio per garantire la sicurezza durante l’evento, cui sarà presente anche Vera Jourová, Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere.

In quest’occasione, ma come in altre analoghe, sembra però che la sostanza venga velata dall’apparenza, per carità, bella sia come luogo che come persone, ma così risaltano più gli zuccherati messaggi formali, propagandistici e rassicuranti, rispetto al farraginoso quotidiano in cui sono risaputamente carenti, confuse o incomprensibili le leggi, troppo soggettive le sentenze e vaghi i controlli.

Da un lato infatti, leggo con entusiasmo le parole della Sottosegretaria di Stato Elena Boschi: “Anche stavolta Taormina è bellissima. Aver iniziato l’anno di presidenza italiana con il G7 della Cultura a Firenze e chiuderlo qui con il G7 delle Pari Opportunità a Taormina, mette insieme due elementi, Cultura e Pari Opportunità, che rappresentano la quinta essenza del messaggio che l’Italia lascia della propria presidenza dei Paesi più Industrializzati”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, solare e sorridente protagonista ieri della giornata inaugurale della Ministeriale dedicata a Taormina ai diritti delle donne. Proprio la Sottosegretaria di Stato, con delega alle pari opportunità, ha accolto in piazza IX Aprile i ministri, per la foto ricordo con lo sfondo sontuoso dell’Etna e della baia di Naxos;

Dall’altro tuttavia, ho seguito un’annosa vicenda di una donna, madre, lavoratrice e anche volontaria, contro una strana Giustizia, ove le è stato negato in modo dichiarato la possibilità di fare valere i propri diritti, affermazioni, documenti e testimoni, di fatto anche umiliandola e prostrandola.

La Cassazione poi ha fatto come Ponzio Pilato, mentre prima ha cassato questo comportamento del Tribunale, dopo, nonostante quest’ultimo abbia ostentatamente reiterato nel giudizio di rinvio il proprio diniego alla legittima produzione di atti e testimoni, se n’è lavata le mani affermando che non poteva entrare nel merito visto che il Tribunale aveva verificato i documenti, i fatti e ascoltato i testimoni, quando invece aveva nuovamente negato in giudizio e per sentenza proprio questo.

Era stata quella un’infelice vicende di lampante MalaGiustizia, in cui quella donna ha attraversato quasi un ventennale calvario, anche molto oneroso e falcidiante sotto tutti i profili umani, fisici, psicologici e quotidiani. Sicché mi domando quali “Pari Opportunità” ?

Forse sarebbe più efficace che il nostro fior fiore di giuristi italiani nel Parlamento, incida più concretamente su questa materia (e non solo su essa). Diversamente i cittadini, peraltro anche (già scolasticamente) profani di Diritto e quindi in un certo senso forzosamente impotenti, non possono che continuare a subire e pure soccombere.

La questione di cui ho accennato la riassumo qui di seguito senza però citare i nomi e gli atti. La persona interessata mi ha chiesto di non indicarla. Troppo amara per lei quella vicissitudine e da potere dimenticare. Pertanto attraverso un succinto riepilogo vorrei anche ribadire la personale civile indignazione e lo sconcerto naturale che ho provato allora nel leggere gli atti e soprattutto le sentenze di tutta evidenza dal sapore misogino e arrogante. Immagino purtroppo, che anche molte altre donne si riconosceranno analogamente in questa peripezia.

La donna in questione lavorava dal 1983 in una società a responsabilità limitata che gestiva delle concessioni pubbliche. La ditta a seguito di una serie di attentati di “matrice mafiosa” dopo alcuni anni chiuse per fallimento nel 1999. Nel frattempo la lavoratrice nel 1988 si era anche sposata con l’amministratore della società. La società pubblica di trasporti regionale che acquisì per decreto le concessioni, i contributi pubblici e tutto il personale maschile, rifiutò però di assumere anche l’unica donna che era la lavoratrice di cui trattasi. La questione finì innanzi al giudice del lavoro. La difesa della società regionale fu semplicisticamente che la lavoratrice non era tale in quanto sposata con l’amministratore della precedente ditta. Il giudice di primo grado nella sentenza acconsentì a tale misogina falsità, sentenziando che la lavoratrice non aveva dimostrato di essere tale. Quest’ultima fece appello e ad abundantiam, produsse tutta una serie di documentazione e testimoni, anche di uffici pubblici e fiscali con i quali per lavoro la donna aveva avuto continui contatti. La Corte d’Appello rigetto ogni prova e dichiarò ancora una volta soccombente la lavoratrice. Seguì il ricorso in Cassazione che lo accolse, però rinviando la causa al medesimo Tribunale, seppure con collegio diverso, affinché si accertasse la condizione lavorativa della donna. Il Tribunale del Rinvio, malgrado la produzione di ogni e qualsiasi documento e parecchi testimoni citati, rifiutò ogni e qualsiasi prova a difesa della donna e rigettò il ricorso. La lavoratrice ritornò nuovamente in Cassazione, la quale stavolta, come “Ponzio Pilato” rigettò il ricorso asserendo che non poteva entrare nel merito della decisione del Tribunale del Rinvio che evidentemente aveva valutato gli atti, quando invece non li aveva nuovamente neppure ammessi. Insomma una donna, una lavoratrice e una moglie (anche madre), si è vista umiliare, offendere, denigrare e condannare a circa vent’anni di calvario giudiziario con notevoli spese legali per migliaia di euro, poiché ad un certo punto della sua vita aveva deciso di sposarsi e questo legittimava la controparte e tutti i Giudici, a screditare la sua persona, dignità e onestà intellettuale, tanto da rifiutare questi ultimi persino ogni e qualsiasi prova e testimone a suo favore.

Quando qualche tempo addietro un Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (dott. Davigo) affermò in una intervista che i Giudici possono sbagliare poiché gli atti che vengono loro prodotti li traggono in inganno, evidentemente non poteva riferirsi al giudizio sopra riepilogato.

La foto in copertina è tratta dalla pagina facebook pubblica della Sottosegretaria Elena Boschi:  https://www.facebook.com/boschimariaelena/photos/pcb.1541698345917779/1541695852584695/?type=3&theater – (15-16.11.2017 Taormina, al via il primo G7 delle Pari Opportunità).

Sant’Agnello in allerta per eventuale pericolo Isis

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Strade in sicurezza per scongiurare attentati

La città di Sant’Agnello tenta di proteggere  i propri cittadini da eventuali attentati da parte dell’Isis. In città infatti, sono previsti molti cortei, dato l’avvicinamento del periodo natalizio e quindi una cospicua affluenza di pubblico.

Per questo motivo, seguendo quella che è la Direttiva del Viminale, anche il comune di Sant’Agnello ha deciso di acquistare delle barriere New Jersey, per posizionarle  nel centro cittadino, in modo da blindare la città in occasione di manifestazioni eventi e cerimonie di vario genere.

Gli uffici pubblici hanno perciò speso già oltre €5000 per mettere in sicurezza la città con barriere di cemento in grado di garantire la sicurezza e scongiurare eventuali attacchi nella penisola sorrentina. Per il momento si tratta del primo comune che ha intrapreso questa strada ma, non è escluso che anche altri potrebbero seguire la stessa rotta.

Campi Flegrei, monitoraggio ogni 6 mesi: rischio terremoto? No!

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Campi Flegrei, monitoraggio ogni 6 mesi: rischio terremoto? No!

Non c’è allarme ai Campi Flegrei. Al momento non c’è alcun rischio terremoto. A Pozzuoli, comunque, ogni sei mesi si terrà un incontro con Protezione civile, Istituto nazionale geofisica e vulcanologia (Ingv) e Osservatorio vesuviano per fare il punto della situazione e aggiornare la cittadinanza su eventuali sciami sismici collegabili al bradidismo.

Il sindaco di Pozzuoli, Figliolia, ha organizzato una manifestazione pubblica a cui era presente anche Angelo Borrelli, capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha tranquillizzato i cittadini, come riporta Vesuvio Live: “Ogni sei mesi saremo in questa area per monitorare la situazione ed aggiornare la comunità sui rischi. Non ci sono situazioni allarmanti che possono far pensare ad un rischio sismico imminente”.

Quartieri Uniti: “Sconcertati per la chiusura della stazione di Ponte Persica”

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Il comitato Quartieri Uniti  che rappresenta i quartieri di Ponte Persica, Schito e Fondo d’Orto, esprime la propria perplessità sulla chiusura della stazione di Ponte Persica (LEGGI QUI per il comunicato EAV) e chiede un incontro con il sindaco di Pompei.

Queste le parole del comitato Quartieri Uniti:

“Nei giorni scorsi è stato emanato un comunicato ufficiale dell’EAV srl con il quale si annunciava l’inattività della stazione Circumvesuviana di Ponte Persica, per consentire la realizzazione dei lavori di raddoppio sulla tratta Torre Annunziata – Castellammare, dal giorno 16 novembre e fino a nuovo avviso.
Tale notizia ha creato sconcerto tra gli abitanti di Ponte Persica e dei quartieri limitrofi, essendo la fermata della Circumvesuviana divenuta essenziale per gli spostamenti dalle zone periferiche, risultando pressoché assenti altre tipologie di trasporto pubblico, sia nel Comune di Castellammare di Stabia sia nel Comune di Pompei.
Sul tema, già dall’inizio dei lavori, il Comitato “Quartieri Uniti” ha preteso migliorie al progetto e, da ultimo, è stato richiesto un incontro al Sindaco del Comune di Pompei per affrontare il problema della probabile soppressione della fermata di Ponte Persica.
A due mesi da quest’ultima istanza non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta e, di contro, oggi ci ritroviamo dinanzi alla preannunciata indisponibilità della fermata, senza conoscere la durata e le effettive modalità di continuazione dei lavori.
Tale immobilità penalizza fortemente i cittadini, costretti a stravolgere la propria quotidianità e a ricercare alternative di trasporto. Era auspicabile, al riguardo, un intervento diretto dell’Ente e delle Amministrazioni comunali interessate dal problema, che invece mai hanno mostrato sensibilità per i disagi causati ai passeggeri.
Continuiamo a sperare in un incontro con il Sindaco di Pompei, auspicando una maggiore attenzione ai disagi causati ai cittadini, che intanto si dicono pronti a rivendicare i propri diritti.”

Due boati nella notte, distrutti negozi a Sant’Antimo: probabile stampo camorristico

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Due boati nella notte, distrutti negozi a Sant’Antimo: probabile stampo camorristico

Una notte rovinata da un fortissimo boato e tanta paura. Gli abitanti di Sant’Antimo svegliati: due attività commerciali sono state completamente distrutte da almeno due bombe carta. Sono il bar Imperial di corso Unione Sovietica e una merceria di via Galileo Galilei. Il primo alle 22:30, l’ultimo alle 2:30. Le esplosioni hanno distrutto anche i vetri di alcuni negozi vicini. Indagini in corso, probabile stampo camorristico.

 

Grandi interventi della Finanza a Capri e Ischia

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Lavoro senza sosto per la Guardia di Finanza di Napoli

La lotta alla legalità non riposa mai, ne sa qualcosa la Guardia di Finanza di Napoli, che è più volte intervenuta nei territori di Ischia e Capri per contrastare le condotte costituenti minaccia per l’economia legale.

A quanto pare i finanzieri del comando provinciale Napoli hanno sottoposto a controllo diversi soggetti economici operanti nel settore della ristorazione.

In particolare, i finanzieri per reprimere il fenomeno della sfruttamento della manodopera irregolare, o “in nero”, hanno eseguito ispezioni nei confronti di attività commerciali aventi quale oggetto sociale la somministrazione di alimenti e bevande con sedi operative nei comuni di Napoli, Portici, Ischia e Capri.

Gli accertamenti eseguiti hanno riscontrato casi di impiego di manodopera irregolare, constatando la presenza di 18 lavoratori impiegati “in nero”. Inoltre, nei confronti di alcune attività è stata avanzata la richiesta di adozione del provvedimento di sospensione, mentre, per ciascun dipendente con contratto irregolare, sarà irrogata la c.d. “maxi sanzione” prevista dalla normativa di settore.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno, esercitato dai finanzieri di Napoli, nel contrastare agli illeciti nel settore dello sfruttamento della manodopera irregolare, finalizzato alla tutela dell’economia legale e dei contribuenti.

Chiusura fermata Ponte Persica, i dettagli

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L’Ente Autonomo Volturno S.r.l. avvisa gli utenti che per consentire lo svolgimento dei lavori di raddoppio sulla tratta Torre Annunziata / Castellammare dal giorno 16 novembre, e fino a nuovo avviso, tutti i treni della linea Napoli / Sorrento non effettueranno fermata a Ponte Persica.

Edenlandia, spunta data della riapertura, ma a ecco anche il Christmas Festival Park

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Edenlandia, spunta data della riapertura, ma a ecco anche il Christmas Festival Park

E’ stata stabilita la data di riapertura dell’Edenlandia. Il parco divertimenti dovrebbe riaprire i battenti a Carnevale. I lavoratori sono già all’opera per un altro progetto, quello natalizio con il Christmas Festival Park, mercatini di Natale che saranno annunciati a breve. Lo riporta Il Mattino.

 

Di Maio promette: “Faremo come Trump”

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Di Maio promette: “Faremo come Trump , una manovra in deficit per abbassare le tasse alle imprese”. Ed intanto incontra il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin negli Stati Uniti per cercare il disgelo con la Santa Sede.

Di Maio:meno tasse su imprese e più deficit, serve manovra shock

Trump? In Usa ripagano debito creando valore”

“Penso a una manovra shock per abbassare le imposte sulle imprese attingendo anche a risorse in deficit”. Lo annuncia, in una intervista a Repubblica dopo la sua ‘missione’ di 48 ore negli Stati Uniti, il candidato premier a Palazzo Chigi del Movimento cinque stelle Luigi Di Maio. Un’idea ispirata alla riforma fiscale di Trump? “Non si tratta di questo, qui con un po’ di deficit abbassano le tasse alle imprese – spiega – per far correre l’economia. E con quei soldi ripagano il debito creando valore”.

Del resto, osserva Di Maio, “l’Europa lo ha consentito a Francia e Germania, chiederemo lo faccia anche con noi. E vogliamo tagliare il costo del lavoro con misure particolari per chi fa innovazione”. “Il debito pubblico macina record su record”, ribadisce Di Maio, “noi diciamo che per riuscire a invertire la tendenza serve fare deficit per ripagare il debito con investimenti produttivi”.

vvicentro.it/politica
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askanews/Di Maio:meno tasse su imprese e più deficit,serve manovra shock”

I rom continuano a disturbare la quiete pubblica di Castellammare

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Volume delle radio al massimo e strade imbrattate dai Rom

“Né la neve né la pioggia, né il caldo né il buio della notte  potrà fermare i corrieri dal completare la loro missione”, in questo caso però il motto non si riferisce ai postini americani, ma ai Rom che girano per le strade di Castellammare.

Infatti neanche la pioggia scrosciante e il freddo di questa prima settimana invernale, li hanno fermati dal turbare la quiete pubblica della città, camminando con al fianco una radio dalle cui casse fuoriusciva  musica a tutto volume.

Questo sistema è ormai più che noto ai cittadini e alle forze dell’ordine, si tratta di un modo per poter attirare l’attenzione delle persone, per potergli chiedere l’elemosina in modo da procacciarsi dei viveri. Nessuno di certo vuole vederli morire di fame, ma sarebbe più gradito che trovassero un altro metodo, più educato e meno invasivo, per attirare l’attenzione.

Anche perché il disturbo della quiete pubblica è solo uno degli inconvenienti a cui devono far fronte i cittadini. Il fastidio più grande infatti consiste nel dover ripulire gli ingressi dei condomini, dopo che il rom di turno è passato a rovistare nei sacchi della spazzatura, lasciando tutto ciò che non era di suo interesse sul suolo pubblico.

A nulla sembrano valere gli sforzi delle forze dell’ordine o i richiami di cittadini rispettosi della legalità, che molte volte sono anche soggetti a minacce, da parte di questi vagabondi. Come mostra anche la notizia apparsa su Magazinepragma

Napoli-Milan, prosegue la vendita dei biglietti: sold out la Curva B

Napoli-Milan, prosegue la vendita dei biglietti: sold out la Curva B

Prosegue la vendita dei biglietti per la gara di campionato Napoli–Milan che si disputerà il 18 novembre 2017 ore 20,45 presso lo Stadio San Paolo di Napoli. Esauriti i tagliandi di Curva B. Si prevedono circa 40 mila spettatori.

Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi ed i dettagli forniti dalla Ssc Napoli:

Tribuna d’ Onore € 120,00

Tribuna Posillipo  € 90,00

Tribuna Nisida     € 65,00

Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)

Distinti € 50,00

Curve  € 30,00

Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.

Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

Blitz Polizia: arrestati due francesi in possesso di denaro falso

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Blitz Polizia: arrestati due francesi in possesso di denaro falso

Nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato di Polizia Poggioreale, nella lotta contro il fenomeno della produzione e diffusione di banconote false, hanno fermato due cittadini di origine magrebina, nati e residenti nella Francia meridionale.

Nail Derouiche, 26enne marsigliese e Falfoul Sofiane, di 32 anni di Avignone, avevano prenotato una stanza in un albergo napoletano quando gli agenti hanno bussato alla loro camera.

I due, trovati in possesso della somma di circa €.42.000,00, composta da banconote del taglio di €.20,00 e €.50,00 contraffatte, hanno cercato di liberarsi del denaro, detenuto in una busta in cellophane, lanciandolo dalla finestra dell’albergo.

Il blitz all’interno dell’albergo è stato studiato nei minimi dettagli: vari poliziotti  erano stati posizionati lungo le possibili vie di fuga e, prevedendo che i due potessero disfarsi delle banconote, hanno sorvegliato dall’esterno la struttura alberghiera.

Durante la perquisizione, i poliziotti hanno ritrovato e sottoposto a sequestro due dosi di droga.

I due cittadini francesi, giunti in Italia con un’autovettura, sequestrata dai poliziotti, sono stati arrestati e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Per Di Maio prove di disgelo col Vaticano

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Il candidato premier dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, incontra il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin negli Stati Uniti per cercare il disgelo con la Santa Sede. E lo stesso Di Maio promette: “Faremo come Trump, una manovra in deficit per abbassare le tasse alle imprese”.

Negli Usa Di Maio vede Parolin Piano per il disgelo col Vaticano

Il segretario di Stato: «Leggiamo sui giornali tante cose su di voi». Venti giorni fa il primo incontro con un altro fedelissimo del Papa

Sulla strada che porta al governo ci sono due tappe fondamentali da compiere, per chiunque ambisca a giungere vittorioso alla fine. Gli Stati Uniti d’America e il Vaticano. Coincidenza ha voluto che Luigi Di Maio li incontrasse nello stesso posto, Washington, dove il candidato premier del M5S ha visto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato nella Santa Sede. L’incontro, espunto dall’agenda ufficiale consegnata dall’ambasciata ai giornalisti, è avvenuto martedì dopo i colloqui al Dipartimento di Stato e con i congressmen repubblicani e democratici. Un fuoriprogramma nato per caso ma che accelera il percorso di accreditamento di Di Maio. Parolin era nella capitale Usa per le celebrazioni del centenario della conferenza episcopale americana. Il grillino lo ha scoperto e ha chiesto all’ambasciata di organizzare l’incontro. Alle tre del pomeriggio è stato accolto alla sede della nunziatura apostolica di Washington. «Leggiamo tante cose su di voi…» è stata una delle battute di Parolin, incuriosito anche dalle ragioni di questo viaggio negli Stati Uniti. Per Di Maio un’ulteriore occasione per raccontare la sua idea di un Movimento che vuole ridisegnarsi in una forma più moderata, più credibile per il governo. Appena sei mesi fa il braccio destro del papa gelò Beppe Grillo per un paragone azzardato tra il M5S e la chiesa di Francesco. Erano i giorni in cui si parlava del reddito di cittadinanza, una misura apprezzata dalle gerarchie ecclesiastiche: «Nessun politico – disse Parolin – può definirsi francescano».

Nella geografia del potere, Di Maio ha piantato due cruciali bandierine di presenza. Ma il colloquio riservato di Washington con il «primo ministro» vaticano è già il secondo importante appuntamento che ha visto il candidato premier del M5S confrontarsi con le autorità vaticane. Come «La Stampa» è in grado di rivelare, una ventina di giorni fa, in gran segreto e lontano dai sacri palazzi, Di Maio ha infatti incontrato un altro dei più stretti collaboratori del Papa, anche in questo caso su sua esplicita richiesta. Segno che nelle manovre di accreditamento il leader del movimento grillino da tempo vuole tener conto anche della Santa Sede e più in generale della Chiesa cattolica. Nel corso dei colloqui Di Maio ha presentato diffusamente il programma di governo dei Cinque Stelle, su energia, lavoro, agricoltura, difesa e scuola, cercando di mandare messaggi il più possibile rassicuranti ai suoi interlocutori vaticani. In particolare ha spiegato di voler moderare certi estremismi movimentisti presentandosi come un interlocutore affidabile e «di governo». Nei faccia a faccia con i due alti prelati il candidato premier si è sentito ricordare le preoccupazioni per le politiche familiari, che non sembrano ai primi posti nell’agenda della politica nonostante la tenuta della famiglia sia fondamentale per il Paese, specie in tempi di crisi economica come quelli che viviamo. E si è anche sentito ricordare il tema dell’immigrazione, un’emergenza che richiederebbe risposte non emergenziali, ma meditate e di lungo periodo.

È significativo che l’aspirante premier grillino abbia incontrato gli uomini più vicini a Papa Francesco in entrambi i casi senza recarsi in Vaticano. A Washington, per una voluta coincidenza di date; per l’incontro romano di fine ottobre per sua esplicita richiesta di confrontarsi in un terreno «neutro» e soprattutto lontano da occhi indiscreti.

Questi incontri non sono comunque una novità per le autorità della Santa Sede: i canali di dialogo informale con il mondo della politica sono sempre esistiti ed è normale che si intensifichino con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, anche se oggi il Vaticano e più in generale la Chiesa italiana non appaiono certamente più in grado di influenzare come un tempo il voto dei cattolici.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Per Di Maio prove di disgelo col Vaticano
lastampa/Negli Usa Di Maio vede Parolin Piano per il disgelo col Vaticano ILARIO LOMBARDO, ANDREA TORNIELLI