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L’Angolo di Samuelmania – Mario Rui negli schemi di Sarri, ora testa alla Champions!

L’Angolo di Samuelmania – Mario Rui negli schemi di Sarri, ora testa alla Champions!

Napoli-Milan. Gli azzurri scendono in campo con grande motivazione. Si vede un super Jorginho e un grandissimo Lorenzo Insigne dopo la mancata qualificazione hai mondiali con la nazionale. Danno il massimo con la maglia azzurra, quella del Napoli: ottima partita e anche un grande goal per il Magnifico! Molto bravo anche Mario Rui che gioca un primo tempo importante, senza far rimpiangere l’assenza di Ghoulam e mostra di essere entrato bene negli schemi di Sarri. Nel secondo tempo entra Zielinski al posto di Hamsik e su assist di Mertens mette a segno il raddoppio. La partita finisce 2-1, per il Napoli adesso c’è la Champions. Martedì partita molto importante per il passaggio del turno.

a cura di Samuele Esposito

Un Insigne Mondiale abbatte il diavolo!

Un Insigne Mondiale abbatte il diavolo!

Sesta rete al Milan in dieci gare e partita spettacolare per il talentino azzurro. Lorenzo è il più vivo dell’attacco di Sarri, nonostante la mossa di Montella di ingabbiarlo con Borini che si abbassa terzino, con il centrale difensivo Musacchio e la mezzala Kessie. Lorenzo fa le cose talmente il velocità e ha tanta voglia di riscatto dopo la delusione dell’eliminazione con l’Italia ai Mondiali che diventa imprendibile. Gli riesce un po tutto, il goal, il palo e suo anche l’assist al bacio a Mertens che il belga non riesce a sfruttare al meglio in avvio di ripresa facendosi respingere il tiro dal portiere rossonero. Lo riporta Il Mattino. 

Torre del Greco, investito mentre attraversava la strada: è finito in ospedale

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Torre del Greco, investito mentre attraversava la strada: è finito in ospedale

Momenti di paura in via Litoranea, a Torre del Greco, dove nei pressi del lido Incantesimo, un uomo è stato investito da un’auto. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, come riporta TorreChannel, l’uomo avrebbe attraversato la strada con il suo cane sbucando improvvisamente, con la vettura che non è riuscita a frenare in tempo per evitare l’impatto. La persona è stata trasportata in ospedale.

Impatto violento contro un palo, infermiere muore, era di Castellammare: ecco di chi si tratta

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Infermiere muore dopo impatto con un palo, era di Castellammare: ecco di chi si tratta

Se n’è andato nella notte fra giovedì 16 e venerdì 17 novembre Pietro Casciello, 39enne infermiere di Uzzano. Una giovane vita spezzata a causa di un terribile incidente sulla via Fiorentina, a Pescia, sabato scorso. Erano le 6,30 del mattino e Casciello viaggiava a bordo della sua Fiat Panda quando, a circa trecento metri di distanza dalla porta medicea che introduce nel centro storico della città dei fiori, ha perso il controllo della macchina ed è andato a sbattere contro un palo della luce, abbattendolo. Difficile dire se a causare l’impatto sia stato un malore o un colpo di sonno.

Ha riportato numerose lesioni e un forte trauma cranico. Una volta liberato dalle lamiere dell’auto, è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Cosma e Damiano di Pescia. Il 39enne infermiere era originario di Castellammare di Stabia, ma da tempo viveva ad Uzzano. Qui abitava con la moglie, Giulia Biondi, 28 anni, anche lei infermiera.

Anas: “Castellammare? Possibile riapertura delle gallerie la prossima settimana”

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Anas: “Castellammare? Possibile riapertura delle gallerie la prossima settimana”

L’Anas, attraverso una nota, fa sapere che in merito alla chiusura delle gallerie “Varano” e “Privati” della Statale “Sorrentina” “l’ultimazione degli interventi e l’esito positivo delle verifiche sulle opere impiantistiche provvisorie permetteranno il ripristino parziale della viabilità a partire dalla metà della prossima settimana”.

Anche durante il weekend proseguirà senza sosta il lavoro di Anas in corrispondenza del tratto chiuso al traffico lungo la strada Statale 145 “Sorrentina”, con l’obiettivo di ripristinare quanto prima la circolazione tra gli svincoli di Castellammare Centro e Castellammare Villa Cimmino, in provincia di Napoli.

 

Vigorito contro Adl: “Vuole il Benevento in B? Allora cancelliamo il Napoli dalla Champions”

Vigorito contro Adl: “Vuole il Benevento in B? Allora cancelliamo il Napoli dalla Champions”

Non certo un rapporto idilliaco sembra essere quello tra il patron delle streghe, Oreste Vigorito, e il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis. Infatti, secondo La Repubblica, il massimo dirigente della società giallo rossa avrebbe risposto così ad alcune dichiarazioni “dell’avversario”: “Se lui si augura che dalla A spariscano le piccole società potrei dire che dalla Champions sarebbe meglio cancellare il Napoli che non riesce mai ad andare avanti”

La carta stampata celebra Insigne all’unisono: voti altissimi per lui!

La carta stampata celebra Insigne all’unisono: voti altissimi per lui!

Non c’è alcun dubbio per l’intera stampa nazionale, il migliore in campo senz’altro è stato lui, il più chiacchierato della settimana dopo le scelte di Ventura in nazionale: Lorenzo Insigne. Per lui, infatti, giudizi e voti lusinghieri.

Gazzetta dello Sport: 8

“Fra delusione e rabbia da sfogare, inventa i colpi che stordiscono il Milan, sempre più suo bersaglio preferito: 6 goal, 5 nelle ultime 5 partite. Oltre all’uno a zero, uno stop su rinvio di Reina e palo da urlo cancellati solo dal fuorigioco, il tiro a giro che fa inarcare Donnarumma e un assist che solo Mertens fa sfumare”

Il Mattino: 8

“Non andiamo ai Mondiali perché un ct autolesionista ha deciso che non era il caso di gettarlo in campo. Lo vedi all’opera e ti vengono i bruciori di stomaco e i rimpianti. Con il Milan ha creato, rincorso, ispirato, segnato. La fascia sinistra è il suo regno fatato.”

Repubblica: 7,5

“Primo tempo da mattatore con un goal, un palo e altre magie. Poi tira il freno”

Corriere della Sera: 7,5

Esultanza a scoppio ritardato causa Var per un goal sul filo del fuorigioco che aumenta il rammarico di tutta la nazione. E’ il sesto goal al Milan in 10 gare. Ci riprova due volte, una in fuorigioco (palo), sull’altra trova Donnarumma”

Tuttosport: 7

“Tra Borini e Musacchio trova sempre il suo spazio. Gioca rilassato e non con la tensione di chi deve dimostrare che l’esclusione in azzurro è stato un errore clamoroso. Ma è demonio sulla fascia e quando azzecca l’inserimento centrale porta il Napoli in vantaggio. E colpisce un palo, in fuorigioco”

Gazzetta dello Sport: “Insigne miglior giocatore italiano del momento”

Gazzetta dello Sport: “Insigne miglior giocatore italiano del momento”

Il famoso quotidiano sportivo “Roseo” ha voluto celebrare il talentino di Frattamaggiore dopo la splendida prestazione contro il Milan: “C’è un ragazzo che ha spaccato la partita: che ha dribblato, ha segnato, ha regalato un sontuoso invito a Mertens che si è mangiato un gol davanti a Donnarumma. E lo ha fatto contro Bonucci, Romagnoli e Musacchio, mica tre pipponi. Quel ragazzo si chiama Lorenzo Insigne, il miglior giocatore italiano al momento e il miglior dribblatore. Che nei playoff con la Svezia ha giocato solo uno scarso quarto d’ora. La gara di Insigne sembrava fatta apposta per ingigantire il perché e acuire la rabbia per quello che poteva essere e non è stato. Vabbé. Ma che rimpianti”.

Teatro Tordinona, grande successo per il suggestivo spettacolo di “El-Che Guevara”

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di Maria D’Auria

Roma- Teatro Tordinona. A 50 anni dalla scomparsa di Ernesto Guevara, che ha segnato indelebilmente la storia creando “la leggenda del Che”, Luca Milesi rende omaggio al rivoluzionario più noto dei nostri tempi, adattando con una versione teatrale il libro di Edgardo de Habich. Impresa ardua ma ben riuscita, andata in scena per la prima, giovedì 16 novembre, al Teatro Tordinona di Roma e in replica fino a domenica 19. Giovani e anziani, alcuni nostalgici con basco e borse raffiguranti l’universale volto del Che, affollano il piccolo Teatro di via Acquasparta.

Un’antica cassapanca al centro della scena. Una musica suggestiva che introduce la presenza forte di un uomo, il giovane medico Ernesto Guevara, in un dialogo appassionato con il padre al quale comunica la sua decisione: partire, andare in giro per il mondo, lì, dove occorre il suo aiuto. La consegna di un basco per salutare il figlio. L’abbraccio tra i due ed inizia così il racconto di un uomo che esprime i suoi pensieri, le sue perplessità, i suoi tormenti. La leggenda è ancora lontana mentre sul palco le parole cedono il posto alla mimica. L’immobilismo degli attori fungono da coreografia all’alternanza degli altri protagonisti: un prete (interpretato da Maria Concetta Liotta), che incalza con la lettura dei versetti della Bibbia, e un colonnello (Serena Renzi), giunto in quella parrocchia, si interrogano sul mito del Che: un martire cristiano del XX secolo o solo un uomo buono? Un eroe, un medico o un guerriero spietato? Si sovrappone la similitudine tra il Che-Don Chisciotte e il martirio del Cristo. Il dubbio è forte e permane per tutta la durata del dramma.

Si alternano le scene. Il medico Guevara-Chisciotte tra i lebbrosi, cura i malati senza temere il contagio come colui che esercita un sacerdozio. Guevara che legge, che scherza con i compagni. Il Che che prepara la rivoluzione e la liberazione dal tiranno. Il Che che supera la debolezza del corpo con risoluta volontà. Lo “straniero” dai polmoni di porcellana soccorre i compagni di avventura. Inizia la rivoluzione. La storia anche. Il Che è acclamato come un eroe trionfante, come il Cristo: entrambi osannati e amati ma con una Croce nel loro destino. Il Che diventa leggenda, El Che diventa Ministro di Stato, ma sul palco appare sempre l’uomo con i suoi dubbi, con le sue fragilità. Stretto dalla burocrazia e dai Ministeri, l’uomo Guevara soffre, si tormenta, divorato da un incessante dilemma: fare ancora il Ministro o continuare ad aiutare? Il suo posto è accanto ai contadini della Sierra con i quali aveva combattuto. Lascia il governo e va incontro al suo appuntamento con la morte.

Il ruolo del Che, magistralmente interpretato da  Antonio Nobili, trasmette forti emozioni. Una somiglianza fisica dell’attore con la leggenda del Che ne favorisce l’assimilazione del personaggio fino a renderlo quasi reale. Una mimica scandita con ritmi sapienti ed armoniosi, conferisce alle scene un tocco di suggestività. Altri interpreti di questo lavoro impegnativo e ricco di sfaccettature -Maria Concetta LiottaAlberto Albertino, Serena Renzi, Francesco SotgiuIlario CrudettiStefano Di Giulio ed Eleonora Zepponi- hanno arricchito la rappresentazione consegnandola ad un successo inevitabile.

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Ascoli Piceno: Carabinieri sequestrano quantitativo record di cocaina

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Intensificati i servizi antidroga da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale soprattutto nei fine settimana ed in particolare, nella mattinata,  a Porto Sant’Elpidio, i militari della locale Stazione Carabinieri e della Stazione di Montegranaro, supportati dalla Compagnia di Fermo, hanno bloccato e perquisito, in pieno centro cittadino, un quarantaduenne insospettabile del posto, ex imprenditore, che viaggiava a bordo di un’auto sportiva di grossa cilindrata,  che deteneva, abilmente occultati nella propria abitazione dove è stata estesa la perquisizione,  ben 23 Kg di cocaina purissima suddivisa in panetti, oltre a più di 2 Kg di sostanza da taglio, a più di 4 Kg di hashish e 25.000,00 euro in contanti, tutto sequestrato. L’ingente quantitativo di stupefacente ed il suo enorme valore di mercato, più di 3.000.000,00 (tre milioni) di euro, costituiscono un colpo durissimo alla criminalità locale che con il provento della vendita avrebbe potuto reinvestire in altre attività illecite. L’uomo, i cui movimenti venivano tenuti d’occhio già da giorni da parte dei Carabinieri, è ora rinchiuso nel carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’azione dei Carabinieri continuerà, come sempre, a favore degli onesti cittadini che sono pertanto invitati a denunciare con fiducia ogni tipo di reato o sopruso, personalmente in caserma, tramite il 112 o i servizi telematici indicati sul sito www.carabinieri.it.

Alisson in mixed zone: “Abbiamo cambiato atteggiamento in campo, siamo una Roma più forte” (VIDEO)

Roma- DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA – L’estremo difensore giallorosso arriva in mixed zone al termine di Roma Lazio dopo la conquista del derby capitolino ad opera della squadra di Di Francesco.

Mi è dispiaciuto prendere questo gol che ho quasi parato, ma ha tirato forte ed è difficile parare un rigore così”, si giustifica Alisson ai microfoni dei cronisti”, e aggiunge: “Il mio pensiero principale è la vittoria ed è un pensiero di squadra. Abbiamo vinto e siamo felici”.

Ti aspettavi a inizio stagione che questa Roma fosse più forte?

Non sapevamo cosa aspettarci. Abbiamo lavorato invece fin dal ritiro, conoscevamo le nostre qualità. Ll’anno scorso forse è mancato qualcosa soprattutto sulla mentalità, sull’atteggiamento in campo,  ma quest’anno abbiamo cambiato l’atteggiamento della squadra:  giochiamo di più insieme sia nella fase difensiva che in attacco, siamo quindi una Roma più forte”.copyright-vivicentro

VIDEO INTERVISTA ALISSON

Caniggia: “Insigne? Mi somiglia in certi movimenti, è furbo e veloce”

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Le paorle di Paulo Caniggia i microfoni di Premium al termine di Napoli-Milan: “Sono tornato dopo tanti anni in Italia. E’ stato bello perchè con l’Argentina al San Paolo facemmo una grande gara segnando il gol più bello della mia carriera. E’ stato bello vedere questo Napoli che si merita questo risultato perchè ha giocato bene. Insigne? Mi ha sorpreso non vederlo titolare con la Svezia. Mi somiglia in certi movimenti, è furbo e veloce. Scudetto? E’ un campionato con molte squadre forti, negli ultimi anni la Juve già a gennaio si capiva che poteva vincere. Potrebbe esserci una sorpresa, è un bene per il calcio italiano

Perotti nel post Roma-Lazio: “Vittoria meritata, noi più pericolosi” (VIDEO)

Le emozioni di Diego Perotti raccontate in mixed Zone: “Il derby, un’emozione che ti dà il calcio e che non ti dimenticherai mai”

Roma- DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA. Diego Perotti arriva in mixed zone dopo la vittoria del derby romano in cui ha segnato il primo gol che ha sbloccato il big match. Suo l’assist della seconda rete messa a segno da Nainggolan. Il migliore indiscusso di una gara non facile, ha vissuto il derby con forte emozione: “Io da argentino so cosa significa un derby, ma quando vedi De Rossi, o quelli che sono nati qui come Florenzi che la vive in maniera intensa… è bellissimo, è una delle emozioni che ti dà il calcio e che non ti dimenticherai mai”.

E sulla “corsa” della Roma allo scudetto, risponde: “Manca ancora molto, siamo a fine novembre. Noi però abbiamo sempre creduto in noi tessi anche se nessuno ci credeva, sapevamo la qualità di questa squadra. Una vittoria come questa ti dà sicuramente quella spinta in più”.

Infine, sulla gara appena vinta, afferma: “Penso che abbiamo fatto una buona gara, sapevamo che la Lazio è una squadra che gioca in contropiede e i nostri difensori e il centrocampo sono stati bravi a fermarli. Non abbiamo perso la tranquillità di fare gol, di andare tutti in avanti. Abbiamo trovato il primo gol e dopo il secondo. Pensavamo di aver chiuso la partita. Ma è arrivato il gol… ma alla fine siamo stati più bravi e pericolosi: la vittoria è stata meritata”.

VIDEO INTERVISTA PEROTTI

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Jorginho a SKY: “Una vittoria importante, ma dovevamo chiuderla prima”

“Non sono affatto pentito di aver scelto l’Italia”

Jorginho Frello dopo il match vinto contro il Milan si è presentato ai microfoni di SkySport rilasciando alcune dichiarazioni.

Una vittoria importante. Sono anche queste le vittorie importanti per vincere lo scudetto?

“Si certo, una partita molto importante e molto difficile contro una grande squadra come il Milan. Abbiamo fatto una grande gara e sicuramente potevamo chiuderla prima ma purtroppo non siamo riusciti a farlo e ci hanno messo un pò in difficoltà alla fine ma queste vittorie sono importanti per portare a casa i tre punti”.

Sarri era più contento per la vittoria o vi ha tirato le orecchie per la prestazione?

“No, sinceramente oggi nessuna tirata d’orecchie, magari domani si. Oggi era contento per i tre punti che erano fondamentali per noi.

Sei riuscito a metabolizzare che non andrete al Mondiale?

“Fa male, purtroppo dobbiamo voltare pagine perchè se ci soffermiam0 si fa fatica ad andare avanti. Credo che, nel calcio e nella vita, devi lasciare tutto alle spalle e ricominciare subito. Io, personalmente sto cercando di farlo”.

Come hai vissuta personalmente la questione della scelta della Nazionale?

“Sinceramente, sono stati giorni difficili ma belli perchè avere una scelta così importante per la tua vita e per la tua carriera. Fino ad un mese fa non avevo proprio speranze per il Brasile, ma essendo cresciuto qui e avendo tutto qui non ci pensavo nemmeno. Ma quando mi hanno chiamato e mi dicono che mi stanno osservando dal paese che ti ha fatto nascere. Nella mia testa c’è stato un pò di casino per un paio di giorni, ma non mi sono assolutamente pentito di aver scelto l’Italia”. 

MESSINA: Operazione “Fiori di Pesco”. Duro colpo alla mafia

Operazione “Fiori di Pesco” – Duro colpo alla mafia, eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare

I militari del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, alle prime luci dell’alba,  in questa provincia ed in quelle di Catania, Palermo, Bari e Chieti, nonché nella Repubblica Federale di Germania attraverso gli ordinari canali di cooperazione internazionale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo, nei confronti di 12 soggetti (10 dei quali sono stati ristretti in carcere e 2 sottoposti agli arresti domiciliari), appartenenti ad una consorteria criminale, egemone nella fascia ionica di questa provincia e collegata alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola-Ercolano”, ritenuti responsabili – a vario titolo – di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, danneggiamento seguito da incendio e traffico di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività d’indagine, sviluppata sin dal 2013 dalla Compagnia Carabinieri di Taormina, i cui esiti hanno permesso di comprovare l’operatività di un’organizzazione criminale – denominata “Clan Brunetto” – che sottoponeva ad estorsione i titolari di aziende agricole ed i proprietari terrieri della zona, per ottenere il controllo o la gestione delle locali realtà imprenditoriali nel settore agro-pastorale.
Le investigazioni, inoltre, hanno consentito di documentare come il sodalizio si approvvigionasse di sostanze stupefacenti mediante la collaborazione di alcuni soggetti, legati alle famiglie mafiose catanesi, incaricati di rifornire periodicamente la consorteria di ingenti quantitativi di marjuana, che venivano poi commercializzati presso le principali “piazze di spaccio” dell’hinterland taorminese.
Dall’inchiesta è, inoltre, emerso come alcuni degli indagati avessero acquisito la disponibilità di un consistente quantitativo di armi da fuoco, necessarie per affermare il controllo criminale nell’area di riferimento.
Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche due braccianti agricoli recentemente trasferitisi in Germania e nei cui confronti è stato emesso un Mandato di Arresto Europeo cui è stata data esecuzione con la collaborazione delle Autorità di quel Paese, attivate attraverso l’ufficio Italiano di cooperazione internazionale che funge da collegamento con le forze di polizia dei paesi europei e noto come S.I.re.N.E. acronimo della sua denominazione inglese “Supplementary Information Request at National Entry”.
Le indagini dei carabinieri venivano avviate nel 2013 allorquando un dirigente  sindacale della U.I.L., socio di un cooperativa agricola della Valle dell’Alcantara, denunciava ai militari di Taormina che in piena notte, ignoti malfattori, avevano dato alle fiamme due sue autovetture parcheggiate nei pressi della propria abitazione di residenza. Il  sindacalista, rendendosi collaborativo, riferiva in sede di denuncia di essere stato vittima di un vile atto di natura intimidatoria a carattere estorsivo da parte di sedicenti malviventi del posto che da diverso tempo avanzavano al suo indirizzo richieste di soldi a titolo del cosiddetto “pizzo” e segnalava come tali episodi si fossero verificati anche in danno di altre aziende agricole della zona.
Dalla denuncia dell’imprenditore i militari riuscivano a raccogliere elementi in ordine ad una serie di atti intimidatori nei confronti di altri imprenditori residenti nella Valle dell’Alcantara alcuni dei quali denunciati ed altri no.
I riscontri dei Carabinieri permettevano di appurare come gli episodi di danneggiamento posti in essere ai danni di tanti imprenditori della zona fossero riconducibili ad un unico disegno criminoso portato avanti da sconosciuti che stavano colpendo, in quel periodo, commercianti ed imprenditori di Malvagna, Mojo alcantara e Roccella Valdemone.
Altre volte le intimidazioni consistevano nell’ appiccare il fuoco al fondo degli agricoltori distruggendolo, come accaduto a Mojo Alcantara. Talvolta il messaggio intimidatorio poteva arrivare anche attraverso il semplice furto del raccolto di pesche. Oppure poteva bastare la consapevolezza della vittima della provenienza della richiesta come nella vicenda della cessione di un terreno a Castiglione di Sicilia in favore di uno degli associati.
Il Clan era ben organizzato anche nei reati contro il patrimonio. E’ stato documentato ad esempio che  due degli indagati, con estrema semplicità,  si procuravano un veicolo rubato sul mercato illegale catanese, una Suzuki bianca, venendo poi ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di un distributore di benzina posto lungo l’asse autostradale che da Catania porta a Mojo Alcantara. Da quel veicolo sarebbe poi stata smontata l’intera carrozzeria per rimontarla su un’analoga vettura riciclando così il veicolo rubato.
Le operazioni di intercettazione, telefonica ed ambientale, si sono rivelate fondamentali ed hanno permesso di ricostruire anche le dinamiche interne al sodalizio.
Determinante nell’operazione è risultato essere il coraggio, la determinazione e la collaborazione dimostrata dagli imprenditori che in piena sinergia con la Magistratura di Messina e con l’Arma dei Carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia 12 pericolosi malviventi.
La loro opera ha permesso agli inquirenti, di respingere il fenomeno criminale che aveva trovato spazio nella Valle dell’Alcantara e comuni limitrofi. Si auspica che altri imprenditori possano con celerità rivolgersi alla magistratura inquirente e all’Arma dei Carabinieri in modo da poter mettere fine al fenomeno, purtroppo ancora presente, delle estorsioni sul territorio. Gli stessi imprenditori denunciando hanno permesso il brillante risultato, frutto di un certosino lavoro di squadra, e che ha saputo, ridare la libertà a loro stessi che da tempo si vedevano costretti a pagare con i loro sacrifici “il pizzo” al sol fine di non avere minacce e ritorsioni ulteriori.

Napoli-Milan, il commento della SSC Napoli: “Insigne l’esorcista del Diavolo”

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La SSC Napoli commenta cosi la vittoria per 2-1 contro il Milan:

“Il Napoli fa 13! E non divide con nessuno. Gli azzurri battono il Milan al San Paolo e conquistano il 13esimo risultato utile consecutivo in campionato. Che sommati ai 12 della scorsa stagione fanno 25. Segna Insigne, ormai l’esorcista del Diavolo, con la bellezza di 6 gol infilati ai rossoneri in carriera. E la chiude Zielinski, che come Re Mida trasforma in oro il primo pallone buono, appena entrato. Generoso finale del Milan che accorcia con Romagnoli. Ma la sfida è bella che vinta, sia come punteggio che come gioco. Il Napoli fa 13 e adesso punta al Bingo. Si ricomincia martedì in Champions contro lo Shakhtar, un’altra notte fiammeggiante sotto le stelle dei campioni. Together as one. Tutti per uno, nell’immenso abbraccio del San Paolo…”

Fonte: sscnapoli.it

Sarri a SKY: “Ci interessava vincere. Il pareggio di Verona non può scalfirci”

“Ct? Più facile che faccia il politico”

Intervenuto ai microfoni di SkySport, Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni

Nell’ultima mezz’ora poteva far comodo uno come Canniggia?

“Conquistando palla così bassi e anche un velocista come era lui poteva essere una grande risorsa nel finale di partita. Abbiamo fatto un primo tempo di grande intensità tenendo la palla nell’altra metà campo, abbiamo attaccato tantissimo e appena abbiamo allenatato un pò la pressione e abbassato il baricentro ed abbiamo preso gol”.

Al termine della gara, i giocatori erano molto coinvolti sotto la curva B. Questa vittoria ha un sapore diverso? Era voluta più del solito dopo il pareggio di Verona?

“Se ci facciamo scalfire da un pareggio abbiamo perso la dimensione, in 25 partite abbiamo fatto 21 vittorie e 4 pareggi, un pareggio in trasferta ci può stare. Non dobbiamo perdere le nostre sicurezze, penso che i ragazzi siano contenti della vittoria perchè sapevamo di incontrare una squadra ostica, costruita in estate per vincere e con un organico importante. All’inizio ha avuto un pò di difficoltà ma nell’ultimo mese ha dato segnali di ripresa e anche stasera lo ha fatto vedere”.

Nella stanchezza e nella poca lucidità si può rinunciare alla verticalizzazione, al ribaltamento, alla voglia di andare a concludere e rallentare palleggiando. Può essere un’altra cosa che magari oggi è mancata?

“Oggi nel secondo tempo dovevamo fare quello e, stranamente, non lo abbiamo fatto bene. Noi siamo più bravi a palleggiare in velocità che a basso ritmo. L’aspetto importante è che in una partita in cui nel secondo tempo non abbiamo avuto il controllo della partita siamo riusciti a creare 7-8 palle gol e non concedere niente, quindi questo è un aspetto importante perchè è un qualcosa che questa squadra in passato ha dimostrato di non avere”.

Può essere che questo tipo di non sofferenza derivi da una fase difensiva che coinvolge i difensori ma anche i centrocampisti che quando c’era da difendere in area, pur non essendo interdittori, andavano ad occuppare l’area aiutando i difensori?

“Si, i centrocampisti in fase difensiva sono in crescita tutti e sei. A me piace molto di più quando difendono in avanti piuttosto che in area, ma visto che a un certo punto della partita era diventata una necessità e probabilmente il nostro miglioramento dipende in larga parte da questo. La nostra linea difensiva si muoveva bene già l’anno scorso”.

Come tanti italiani, Sarri era davanti al televisore a chiedersi “Come mai non entra Lorenzo”?

“Lorenzo nel mio modo di giocare e di vedere il calcio non entra, gioca. Quando si prende un allenatore si deve tener presente anche delle caratteristiche dell’allenatore che si va a prendere. Ventura è un allenatore che per la sua storia personale ha giocato quasi sempre con le due punte centrali”.

E’ possibile che lei faccia il ct?

“E’ più probabile che faccia il politico”.

Jorginho: “Vittoria importante. Champions? Non è un discorso chiuso”

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Le parole di Jorginho ai microfoni di Premium al termine della partita Napoli-Milan: “E’ stata una vittoria importante anche se dovevamo chiuderla prima perchè le occasioni ci sono state. Quando rimani in bilico fino alla fine devi soffrire. Ci ha fatto molto male la gara contro la Svezia, ma credo che queste cose capitano, ma dobbiamo imparare da questo per andare avanti. Speriamo di rifarci in qualche maniera con la nazionale. Champions? Non dobbiamo dimenticare ciò che è stato fatto, non è un discorso chiuso finchè c’è speranza dobbiamo crederci

Sempre più record di punti e di gol. E si allunga ancora l’imbattibilità

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Questi i numeri di Napoli-Milan:

93 LE GIORNATE IN TESTA
Con la vittoria sul Milan il Napoli resta, chiaramente, da solo in testa alla classifica. Sono ora 93 le giornate della storia della serie A con il Napoli capolista solitario mentre sono 15 le giornate da capoclassifica solitario per Maurizio Sarri.

25 SI ALLUNGA LA STRISCIA POSITIVA
Il successo sui rossoneri ha ulteriormente allungato la serie positiva in campionato degli azzurri: sono ora 25 le partite utili consecutive del Napoli di Maurizio Sarri. L’ultimo ko resta lo 0-2 dall’Atalanta dello scorso 25 febbraio. In seguito 21 vittorie e 4 pareggi, contro Juventus, Sassuolo, Inter e Chievo. Il precedente record erano le 18 partite senza ko tra il giugno ed il dicembre del 1989.

35 PUNTEGGIO DA RECORD
Mai un rendimento così nella storia del Napoli. Il precedente nel 1987/88 quando gli azzurri, dopo le prime tredici giornate, avevano conquistato 9 vittorie e 3 pareggi, con un ko. Con gli attuali tre punti per la vittoria sarebbero 30, cinque in meno di oggi.

45 I GOL IN 19 PARTITE
Dopo essere rimasto all’asciutto a Verona, contro il Milan è ripresa la giostra del gol ed ora sono 45 le reti stagionali degli azzurri: questo Napoli continua ad essere il più prolifico della sua storia. Mai dopo le prime 19 partite ufficiali stagionali gli azzurri avevano segnato gli attuali 45 gol. Il precedente record erano le 43 reti del 2015/16. Poi, al terzo posto, ci sono i 39 gol del 1932/33, del 1957/58 e del 2013/14.

Fonte: sscnapoli.it

Insigne a SKY: “Lavoro e cuore per lo scudetto”

“Peccato per il Mondiale”

Lorenzo Insigne, nell’immediato post partita di Napoli-Milan, è intervenuto ai microfoni di Sky rilasciando alcune dichiarazioni.

Questa vittoria conta più delle altre?

“Penso di si. L’importante è saper soffrire e giocare con il cuore come abbiamo fatto stasera, anche se il mister non sarà felice per il gol subito nel finale. L’importante è vincere”.

Siamo a metà novembre e siete primi, lo scudetto resta un sogno o si è trasformato in obiettivo?

“Noi ce la stiamo mettendo tutta per stare là davanti e sicuramente la squadra da battere è la Juventus che ha vinto sei scudetti di fila e ci stiamo provando. Sappiamo che questo è un anno importante. Dobbiamo solo la testa basta, lavorare sodo e continuare come stiamo facendo”.

Tra i tanti cori dello stadio c’è anche “Forza ragazzi noi ci crediamo”. Voi quanto ci credete nello spogliatoio?

“No sappiamo che questo può essere l’anno giusto. Ti ripeto noi ci stiamo mettendo il 200 %, poi se non basterà proveremo a metterci qualcosina in più. Per ora stiamo là davanti, ci godiamo questo momento e cercheremo di starci fino alla fine”.

Ti dispiace di più non essere andato al Mondiale, non aver giocato la partita decisiva o l’esonero di Ventura?

“Mi dispiace per tutto perchè il Mondiale senza l’Italia non è possibile. Ora è successo ed è un peccato. Dispiace di più per non essere andati al Mondiale e non giocare l’ultima partita fa parte del nostro lavoro e lo dobbiamo accettare”.

L’Italia, azzurra come il Napoli, può ripartire da un gioco simile con giocatori tecnici?

“Si, abbiamo tanti calciatori tecnici e possiamo giocare in molti modi. Spero che il prossimo ct ci insegni tanto come ha fatto mister Ventura, anche se non ci siamo qualificati per il Mondiale”.