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Salerno, quinto acuto: match tirato con l’Olimpia Capri ma vincono le granatine

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Quinta vittoria in altrettanti match, il Salerno Basket ’92 sconfigge – non senza difficoltà – anche l’Olimpia Capri e resta in vetta a punteggio pieno: 60-54 il finale al PalaSilvestri.

LA PARTITA. Ingrassia segna al pronti-via, nel primo minuto effettivo è 2-5 Capri. Le ospiti mettono il muso avanti ma Salerno resta a contatto grazie alla fisicità di Ceccardi sotto canestro. È proprio la lunga a insaccare il 10-10 a metà quarto. Le isolane delle ex di turno Carcaterra e Seskute (in campo con un vistoso tutore al ginocchio) non mollano né… allungano: la lituana sbaglia i liberi dell’ipotetico +4 e Salerno torna in parità con la percussione di De Mitri. Non scappa nessuno: 12-14 il primo parziale. Il secondo quarto si apre con le padrone di casa ancora un po’ disattente. La tripla di Ingrassia a 6’ dall’intervallo lungo tiene le granatine a contatto (17-18). Due minuti più tardi le ospiti vanno sul +5 e Salerno prova a svegliarsi. Il canestro sputa fuori un paio di soluzioni interessanti, non la bomba di Melin (20-22 a 3’:40” da fine periodo) che si ripete per il sorpasso. La tripla di Favilla riporta avanti Capri che va a +6 a metà gara (23-29).

Alla ripresa locali subito a segno con Melin e Ingrassia (27-29) ma Vian sotto le plance non perdona. Punto a punto anche nella terza frazione con De Mitri (da fuori) e Melin (contropiede) che riportano Salerno avanti (32-31) dopo 3’:30” effettivi. Gran partita della svedese: sotto misura segna il 35-31 a metà terzo quarto, poi De Mitri (ancora da tre) e Assentato allungano ulteriormente ed è +9 Salerno a 2’:30” dalla mezzora. Un colpo al volto subito da Ingrassia porta sul parquet Galdi che entra alla grande e sigla il +10 (43-33) che disorienta Capri. Dentro anche Fontana per l’infortunata Ceccardi, le granatine chiudono il terzo periodo sul 47-35: il parziale di 24-6 testimonia la scossa. Ultimo quarto con troppa leggerezza: Capri si porta pericolosamente a -6 a 2’:30” dalla sirena (53-47) regalando un finale al cardiopalma di un match equilibrato che premia comunque Salerno col punteggio di 60-54.

A fine gara Palumbo commenta così: “Partita tosta, le avversarie sono venute qui con alto tasso agonistico. Siamo prime e tutte vorranno vincere contro di noi. Sul sistema blocchi abbiamo un po’ peccato in difesa, nonostante si stia lavorando da mesi. Alla lunga però c’è stata una forte reazione nel terzo quarto, segnale importante. Buono l’impatto delle subentrate, questo successo infonde ancor più fiducia ma anche la consapevolezza che ogni partita sarà durissima”.

TABELLINO   –  SALERNO BASKET ’92-OLIMPIA CAPRI 60-54 (12-14; 23-29; 47-35)

SALERNO: Thomas-Rowe, Ingrassia 10, Caputo ne, De Mitri 13, Galdi 5, Giulivo ne, Ceccardi 8, Esposito, Assentato 8, Ledda ne, Fontana 2, Melin 14. All: Palumbo.

Seskute 8, Abouihi ne, Russo ne, Vuotto ne, Rizzati 2, Iuliano 10, Favilla 4, Carcaterra 7, Pescina 2, Vian 20. All: Monda

Arbitri: Dell’Infante di Ariano Irpino e Correale di Atripalda.

NOTE. Uscite per 5 falli Ingrassia (S) e Iuliano (O). Spettatori circa 70.

 

Roma Lazio 2 1|Il derby delle emozioni si sblocca nella ripresa. Perotti (49′) e Nainggolan (52′) portano in vantaggio la Roma. Immobile accorcia le distanze

DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA

Roma- Inizia il match più atteso della 13esima giornata di campionato, Roma e Lazio si sfidano all’Olimpico per guadagnare tre punti preziosi nell’alta classifica. Una Roma agguerrita e determinata si aggiudica il 147esimo derby capitolino di Serie A.

Primo Tempo

Il primo brivido arriva dopo 2 minuti: Ciro Immobile tutto solo in area, piazza in rete la palla dell’1-0, ma l’arbitro subito dopo segnala il fuorigioco e il gol viene annullato. Poi la gara prosegue su un equilibrio apparente, volano i primi 10 minuti con le squadre che spingono da una parte e dell’altra senza rendersi mai troppo pericolose.

Al 10’ gran tiro di Nainggolan che dopo aver saltato Leiva prova la conclusione dal limite, la palla finisce di poco sipra la traversa,

al 17’ ammonito Lulic per intervento falloso su Nainggolan.

Al 18’ Colpo di testa di Dzeko verso lo specchio della porta, l’attaccante servito da Florenzi ci ha creduto, ma la palla non troppo cattiva, viene bloccata da Strakosha.

La Roma aumenta il baricentro pressando gli avversari.

Al 20’ ancora un’occasione per Dzeko che stacca di testa con colpo perfetto, ma la sfera sfiora il palo scivolando fuori.

Al 24’ secondo ammonito della gara, Leiva atterra Perotti ib ripartenza fuori dall’area.

Al 28’ protesta di Inzaghi da bordo campo per  un fallo di De Rossi  su Milinkovic, il tecnico biancoceleste voleva il giallo.

Molto meglio i giallorossi alla mezz’ora di gioco, attaccano maggiormente mentre gli avversari cercano di sfruttare le ripartenze. Intanto il risultato rimane bloccato sullo 0-0.

Al 34’ occasione Roma ancora con Dzeko che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con una girata di destro prova a battere il portiere, gran parata di Strakosha che si allunga sulla sinistra salvando il risultato

Al 43’ ci prova Kolarov su punizione, tira con potenza mirando alla porta, ma trova Parolo in barriera che ferma la palla ma cade a terra dolorante

Viene decretato un minuto di recupero, al 45’ è ancora la Roma che spinge in area avversaria.

Secondo Tempo

Nessuna sostituzione in avvio di ripresa.

Al 3’ Bastos entra in scivolata su Kolarov in area. L’arbitro Rocchi assegna il calcio di rigore.

Al 4’ Roma in vantaggio!

Perotti sul dischetto non sbaglia, gol per la Roma, l’Olimpico esplode!

ROMA LAZIO 1-0

Al 10’ ammonito anche Luis Alberto per aver steso Manolas. La gara inizia ad inacattivirsi.

I giallorossi hanno il dominio della gara, la Lazio sembra frastornata dall’inaspettato vantaggio degli avversari che continuano a spingere senza sosta.

All’8’ RADDOPPIO DELLA ROMA!

Nainggolan servito da Perotti, fa partire un gran tiro dal limite dell’area, un siluro molto angolato che batte inevitabilmente il portiere.

ROMA LAZIO 2-0

Al 14’ Inzaghi prova a correre ai ripari: doppia sostituzione per la Lazio, entrano Nani e Lukaku al posto di Leiva e Lulic.

AL 21’ Ammonito Nainggolan per una spinta su Radu mentre la Lazio prova a riassestare il gioco e a reagire.

Al 25’ gioco fermo per il VAR. Manolas ferma la palla con il braccio largo, la moviola non lascia spazio ai dubbio: è rigore per la Lazio.

Al 26’ Ciro Immobile dal dischetto trasforma la penality in gol. I biancocelesti accorciano le distanze.

Al 27’ sostituzione per Di Francesco, fuori uno spento El Shaarawy. Entra Gerson.

A 10 minuti dalla fine arriva il momento delle sostituzioni. Inzaghi mette dentro Patric al posto di Radu mentre Di Francesco fa uscire Florenzi, stanchissimo, ed entra Bruno Peres. Anche il Ninja è al limite delle sue forze, al 40’ esce tra gli applausi, al suo posto entra Juan Jesus.

Vengono concessi ben 6 minuti di recupero. La Lazio è agli assalti finali nel tentativo di pareggiare. Ma non c’è più tempo, la difesa giallorossa impedisce il buon esito delle azioni avversarie. Il derby se lo aggiudica la Roma di Di Francesco.

Formazioni

ROMA (4-3-3) – Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy. A disp. Skorupski, Lobont, Moreno, Emerson, Bruno Peres, Juan Jesus, Castan, Gerson, Gonalons, Pellegrini, Under, Defrel. All. Di Francesco.

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Luiz Felipe, Patric, Basta, Lukaku, Murgia, Jordao, Neto, Nani, Palombi. All. Inzaghi.

Arbitro:Rocchi di Firenze

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Intervista a Bogdan dopo Juve Stabia vs Catania (VIDEO)

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Intervista a Bogdan dopo Juve Stabia vs Catania:

Come ti trovi a Catania ?

Mi sento bene con il Catania mi danno tanta fiducia e mi fanno sentire a mio agio

Oggi è stato facile per voi difensori tenere alla larga la Juve Stabia senza Paponi e altri attaccanti?

Si è stato più facile e siamo stati bravi ad arrestare le loro incursioni

Cosa vi danno questi tre punti ?

Ci danno tanta tranquillità e ci fanno tenere il passo con il Lecce e sperando che alla fine possiamo raggiungere i nostri obbiettivi.

Andrea Alfano

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Napoli-Milan: le formazioni ufficiali, Sarri si affida a Mario Rui in difesa

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Questi i giocatori che questa sera si affronteranno durante la partita Napoli-Milan

NAPOLI (4-3-3) – Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Giaccherini, Maksimovic, Zielinski, Chiriches, Rog, Ounas, Diawara. All. Sarri

MILAN (3-4-2-1) – Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini, Kessiè, Montolivo, Bonaventura; Locatelli, Suso; Kalinic. A disp. Storari, Donnarumma, Mauri, Valente, Zapata, Abate, Biglia, Antonelli, Gabbia, Cutrone, Rodriguez. All. Montella

 

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catania 0 – 1

Ottima prestazione ma risultato deludente per la Juve Stabia, superata al Menti dal Catania: decisivo il gol in zona Cesarini di Mazzarani

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mastalli, galvanizzato dall’aria del big match. Prestazione da calciatore vero, maturo, del centrocampista stabiese, tornato versione golden boy per fronteggiare il Catania. Qualità, tanta, nella prestazione di Mastalli oscurata dall’ancor maggiore quantità messa in campo dal 24 della Juve Stabia: corsa, grinta, determinazione, atteggiamenti da leader (i richiami verso i compagni “più giovani” fatti nei giusti modi sono segnale di leadership) per un Mastalli che sta finalmente tornando ad essere il calciatore in grado di fare la differenza. In un match giocato a viso aperto da entrambe le squadre, ma non sempre bellissimo dal punto di vista tecnico, da segnalare la staffilata mancina con cui il centrocampista stabiese impegna Pisseri.

Medaglia d’argento: a Francesco Lisi ed al suo serbatoio senza fine. Nonostante l’esterno sin dai primi minuti spinga al massimo sull’acceleratore, nemmeno negli ultimi minuti sembra finire la benzina di Lisi, bravo a giocare praticamente a tutto campo nell’arco della gara. Tante le fiammate sulla fascia per il 23 gialloblù, che sfianca con il suo strapotere fisico tutti gli avversari che si trovano dalle sue parti. Per lui valgono le stesse considerazioni fatte per Mastalli: se la condizione fisica continua a crescere e la soglia di concentrazione resta alta, è un elemento che ha poco a che fare con la Serie C. Bisogna però dimostrarlo costantemente con prestazioni come quella di oggi.

Medaglia di bronzo: a Matteo Bachini, che supera a pieni voti l’ennesimo esame importante. Prova del nove superata per il giovane difensore, che tiene a bada senza affanni due “9” niente male come Ripa e Curiale, facendo certamente aumentare il rammarico di Lo Monaco, bruciato la scorsa estate dalla dirigenza della Juve Stabia quando l’approdo al Catania di Bachini sembrava ormai chiuso. Chiusure puntuali, atteggiamento roccioso, ottima intesa con Morero: Bachini è molto arrosto e poco fumo, un difensore essenziale ma sul cui rendimento si può, ormai, contare ad occhi chiusi. In costante crescita.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Carlo Crialese, non certo autore della sua miglior prova. Tanti, troppi, gli errori del terzino sinistro gialloblù, soprattutto in fase di appoggio e disimpegno, dove spesso manca l’intesa con i compagni. Da tenere a mente che l’assenza di una punta di ruolo non favorisce il gioco di Crialese, orfano della prima punta cui destinare rifornimenti; pur considerando questo aspetto non secondario, da Crialese, considerato uno dei migliori terzini della categoria, ci si aspetta molto di più.

Medaglia d’argento: a Giorgio Capece, la cui fase di regia non produce un gran film. Per compensare le defezioni offensive, Caserta sceglie di aumentare la qualità a centrocampo con l’inserimento di Capece, ma il numero 8 non incide appieno nella manovra stabiese. Non si registrano particolari errori nella gara di Capece ma se la velocità personale di gioco non è altissima, le giocate devono essere illuminanti e precise, cosa che però non avviene con i lanci del biondo centrocampista ex Cosenza.

Medaglia di bronzo: a Santiago Morero, non per la prestazione ma per i cartellini rimediati. Unico appunto da fare alla gara gagliarda del Capitano, che annulla l’ex compagno Ripa, è il modo in cui rimedia prima il giallo e poi il rosso. Ammonizione dettata da un fallo appariscente e non del tutto necessario, se non per far proseguire l’azione stabiese, commesso nella metà campo del Catania. Discorso molto più lungo meriterebbe il rosso che l’arbitro sventola in faccia a Morero a fine gara: ferme restando le proteste giuste, nei modi e nelle ragioni, del Capitano stabiese, un calciatore della sua esperienza, già “schedato” da un direttore di gara a dir poco permaloso, deve stare molto più attento negli atteggiamenti.

Raffaele Izzo

Rapina un bar a Ischia, fermato l’uomo e suoi complici

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Si reca due volte nella medesima sala giochi, la prima per una consumazione e la seconda per commettere la rapina: la Polizia ferma un 34enne trovato in possesso di parte della refurtiva.

Questa mattina M. M., ischitano 34enne, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Ischia, in quanto responsabile del reato di rapina aggravata.

L’uomo, prima di commettere il colpo, avvenuto intorno alle 04,00 di stanotte,  si era presentato una prima volta, nella tarda presso la sala Bingo situata nel Comune di Forio, per effettuare un sopralluogo per studiare un piano per mettere a segno la rapina. Intorno alle 3.50, si è ripresentato presso la sala giochi con il volto nascosto da un casco da motociclista ed armato di un coltello da cucina con cui minaccia il cassiere per farsi consegnare l’incasso della serata.

Tra l’uomo ed il cassiere scoppia una colluttazione e quest ultimo è rimasto ferito, e ciò ha permesso al rapinatore di impossessarsi della somma di €.2.860,00, suddivisa in banconote da €.10,00.

Gli agenti, prontamente allertati, si sono subito attivati per verificare ai vari imbarchi le partenze dei traghetti e degli aliscafi. Il 34enne era riuscito a salire a bordo di una motonave diretta Pozzuoli.

Dopo aver chiesto al comandante della motonave di ritardare la partenza dallo scalo di Procida, i poliziotti hanno raggiunto l’isola a bordo dell’aliscafo.

Una volta introdottisi a bordo della stessa, i poliziotti hanno sorpreso il rapinatore in compagnia di 4 tre amici ed hanno recuperato parte della refurtiva.

L’uomo, riconosciuto dalla vittima, è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Intervista a Mazzarani dopo Juve Stabia vs Catania (VIDEO)

Le parole di Mazzarani dopo la gara Juve Stabia vs Catania analizzano la vittoria degli etnei sugli stabiesi.

Questo è  l’estratto dell’intervista:

Andrea sei il match winner della gara. La tua punizione regala tre punti fondamentali in ottica primo posto?

Si, è stato un colpo magistrale il mio, posso dire  anche che Branduani non ha colpe sulla punizione. Sono stato furbo nel procurarmi la punizione ma l’importante è che un gol che vale tre punti.

Oggi l’ambiente di Catania temeva la Juve Stabia. Le Vespe vi hanno messo in difficoltà ?

Noi avevamo già una brutta esperienza dell’anno scorso loro erano messi bene in campo e ci hanno messi in difficoltà e ripartivano forte e sono convinto che faranno bene anche quest’anno

Ti ho sentito dire più volte che dovete vincere per forza, questo può causare qualche problema, o avete la mentalità giusta per non farvi condizionare?

Noi siamo il Catania e siamo costretti a vincere è normale che uso questi termini e questo dover vincere non ci mette tensione, siamo consapevoli del campionato che dobbiamo fare.

A cura di Antonino Gargiulo

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Intervista a Manneh dopo Juve Stabia vs Catania (VIDEO)

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Intervista a Manneh dopo Juve Stabia vs Catania

Si portano a casa tre punti fondamentali, temevi un po’ questa partita o eri più sicuro?

Noi siamo una grande squadra ma Castellammare è un ambiente ostico e sono contentissimo del risultato

Dal settore giovanile alla prima squadra come ti senti adesso che sei diventato una certezza nelle file del Catania ?

Si sono felicissimo e onorato di vestire questa maglia, sperando che possa arrivare sempre a traguardi più alti.

Ruolo inedito per te come ti sei trovato?

Diciamo che se il mister chiede riesco a ricoprire tutti i ruoli, oggi mi ha dato istruzione di correre e puntare l’uomo è credo di aver svolto in modo eccelso il mio compito.

Tre punti per rincorrere il Lecce?

Si tre punti importanti che ci danno continuità di risultati

Andrea Alfano

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FOTO – La SSC Napoli presenta la nuova quarta maglia: la Karbon

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Il Napoli  per la partita contro il Milan valida per 13a giornata di campionato, indosserà la nuova maglia sviluppada dalla Kappa: la Karbon.

Il gioco in campo è sempre più rapido e muscolare, il ritmo si alza ancora. La Kombat™ si evolve e diventa Karbon. Nel 2018 l’SSC Napoli vestirà una maglia dal design aggressivo, con una texture geometrica in contrasto colore giocata sui diversi toni del grigio. Il Centro Ricerca e Sviluppo Kappa® si è ispirato a cromie e struttura del carbonio per esaltare le performance offerte dalla Kombat™ in termini di dinamicità e reattività. Il principio tecnico dello Stop Stopping (funzione antitrattenuta) si accompagna ora a una grafica ergonomica che rende ancora più visibili agilità, potenza e accelerazioni del gesto tecnico. La Kombat™ Karbon si muove più veloce e gioca con il vento.

Tessuti ultra leggeri e cuciture in nylon stretch per dare ancora più elasticità, traspirabilità e comfort. Il materiale particolarmente morbido e fresco dona al corpo un comfort singolare per una maglia da calcio e d è dotata di Hydroway protection che garantisce traspirazione e smaltimento facilitato del calore corporeo e un efficace raffreddamento. Il pricipio tecnico dello “stop stopping” che ispira tutta la filosofia progettuale Kombat™ conquista un livello di efficacia superiore: la trattenuta risulta più evidente all’arbitro e l’interruzione del movimento più difficile.

Linea ancora più asciutta, tagli ergonomici e fitting stretch in puro stile Kombat™. Design pulito e ricercato e girocollo in contrasto colore e tessuto texturizzato così come sui lati e sul retro.

Ogni dettaglio ed elemento di personalizzazione è studiato per annullare gli sfregamenti sulla pelle e garantire il comfort totale. Lo scudetto termo applicato sulla maglia è stato realizzato con patch ad alta definizione con effetto tridimensionale con base in poliestere ed inserti in silicone. Lettering e loghi Kappa sono in transfer.

Fonte: sscnapoli.it

Le Pagelle di Juve Stabia-Catania (Mario Di Capua)

Le Pagelle di Juve Stabia-Catania

Branduani voto 5
Sembra sempre sicuro, e da sicurezza ai compagni di reparto, ma nel finale si disunisce su un errore in un lancio con la mani, dove quasi fa una giocata da mai dire goal, e sul tiro-cross vincente di Mazzarani è evidente il suo mancato intervento facendosi sfilare il pallone senza intervenire.

Nava voto 6,5
Con lui in campo raramente gli avversari sfondano sulla sua fascia, esce per problemi di tenuta e proprio il suo sostituito commette il fallo, molto discutibile, della punizione vincente.

Bachini voto 6,5
Per fortuna che c’è lui nella retroguardia stabiese, perchè è sempre sicuro e con Morero sembra avere un’ottima intesa. Purtroppo, ancora una volta, come a Bisceglie, contro il Lecce, il Trapani e a Cosenza, la Juve Stabia i goal se li fa quasi da sola con errori da “polli”.

Morero voto 5,5
Non sbaglia quasi nulla, ma fa un’intervento da dietro dove rischia il rosso. Per il resto fa bene ma nell’ultima azione, lui come tutta la squadra, sbaglia a difendere a zona.

Crialese voto 5
Cercasi disperatamente il miglior Crialese, che fino all’esplusione di Matera, era uno dei migliori giocatori delle prime dieci giornate gialloblè. Serve la sua forza di spinta sulla fascia ma senza Paponi perde qualcosa anche lui.

Mastalli voto 6
Gioca una delle sue migliori partite fatta di grinta, corraggio e chilometri macinati in maniera continua. Non riesce però a dare qualcosa in più in zona offensiva.

Capece voto 5
La sua lentezza, a tratti, è imbarazzante e pur non andando a mille gli altri, lui riesce a sbaglaire quasi sempre l’impostazione della manovra, ovvero il motivo per cui è in campo. Fa meglio Calò in pochi minuti, che lui in un intera partita.

Calò voto 6
Inizia con un passaggio sbagliato, ma poi, differentemente dal suo alter ego, fa una grande giocata dal quale scaturisce una punizione che mette quasi all’incrocio. Meglio lui in campo dall’inizio, che il Capece visto oggi.

Viola voto 6,5
E’ lui l’anima delle Vespe insieme a Lisi, che oggi è tornato ad ottimo livello. Sbaglia poco e dalle sue giocate viene fuori qulche pericolo per gli avversari. Forse meglio da centale, ma è l’uomo in più delle vespe.

Canotto voto 5,5
Ancora una volta viene da affermare che è sempre un peccato vedere un pò di talento sprecato per fare discussione con gli avversari o per provare giocate inutili invede di andare al sodo. Se lo capisce, diventa determinante.

Strefezza voto 5,5
Da falso nueve non sembra essere a suo agio. Come per Canotto potrebbe fare molto di più ma è un pò fumoso. Mezzo voto in più per lo spirito di sacrificio.

Lisi voto 7
Finalmente il miglior Francesco Lisi, lotta, corre, sfreccia, è sempre al centro dell’azione e dalla sua parte la Juve Stabia ha una marcia in più.

Caserta voto 6,5
Stavolta gli si può imputare poco perchè la Juve Stabia meritava aleno il pari e forse stavolta la punizione della sconfitta è troppo severa per la sua Juve Stabia. Tradito da Capece, molto meglio con Calò.

Mario Di Capua

Intervista a Lucarelli dopo Juve Stabia vs Catania (VIDEO)

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Intervista al Mr del Catania, Lucarelli, dopo Juve Stabia vs Catania:

Mister oggi si aspettava di più dal Catania ?

Maggiori meriti alla Juve Stabia io temevo tanto questa partita visto che qui è un ambiente particolare con i tifosi molto vicini alla squadra, c’era voglia da parte loro di riscattarsi dopo qualche risultato non favorevole e io particolarmente temevo questo match e voglio fare i miei complimenti alla squadra di Castellammare.

5 ammonizioni è un espulsione cosa ne pensa ?

Non mi sono accorto dell’espulsione avvenuta dopo la partita ma qui è un ambiente maschio per venire a far punti bisogna fare un certo tipo di partita

Al netto della prestazione che messaggio da il Catania ? Noi ci siamo e abbiamo tutte le intenzioni di rimanere nella scia e poi fare calcoli a fine campionato

Pareri sulla punizione concessa a Mazzarani? Secondo lei era rigore prima?

Comunque nel calcio ci sono tanti episodi dubbi e dopo che c’è stato negato un rigore non bisogna attaccarsi più di tanto a questi episodi che a mio avviso non sono stati troppo determinanti

Andrea Alfano

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Ancellotti dice no al ruolo di ct della Nazionale, ma la Figc smentisce, i retroscena

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Il procuratore sportivo Giovanni Branchini ai microfoni di ‘Deejay Football Club’ ha dichiarato: “Ancelotti non allenerà la nazionale, per ora. Non vuole mancare di rispetto a nessuno ma in questo momento non è interessato. Ha altri obiettivi, mi risulta” parlando di un possibile incarico per lui da ct dell’Italia. “Non commentiamo notizie senza fondamento – replica all’Ansa una fonte qualificata della Figc -, sono solo sciacallaggio giornalistico“.

Fonte Ansa

Roma-Lazio| Formazioni ufficiali. Nainggolan in campo dal primo minuto

Roma- Tutto pronto all’Olimpico per il derby romano.

Ecco le formazioni ufficiali delle rispettive squadre che tra poco si affronteranno nell’anticipo di campionato, valido per la 13esima giornata di Serie A.

Formazioni Ufficiali

ROMA (4-3-3) – Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy. A disp. Skorupski, Lobont, Moreno, Emerson, Bruno Peres, Juan Jesus, Castan, Gerson, Gonalons, Pellegrini, Under, Defrel. All. Di Francesco.

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Luiz Felipe, Patric, Basta, Lukaku, Murgia, Jordao, Neto, Nani, Palombi. All. Inzaghi.

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze)
ASSISTENTI: Di Liberatore e Tonolini
IV UOMO: Damato
VAR: Irrati
AVAR: Vuoto

Maria D’Auria

 

Notai, dal testamento biologico al terzo settore: nuove funzioni professionali

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Il disegno di legge sulla Concorrenza, la riforma del terzo settore, e non da ultimo il “testamento biologico”, la cui importanza è tornata in questi giorni sotto i riflettori dell’opinione pubblica dopo le parole di Papa Francesco sull’accanimento terapeutico. Sono tutti temi all’ordine del giorno dell’attuale dibattito parlamentare e dunque al centro dell’evoluzione dell’ordinamento giuridico italiano. Ma soprattutto sono tutti scenari che vedono in prima linea la figura del Notaio, categoria che sempre più sta riscattando il proprio ruolo fondamentale nella società.

«La nostra professione, come altre, si sta trasformando seguendo i cambiamenti collettivi dell’epoca. Emergono nuovi contesti dove i Notai sono senza dubbio i soggetti più qualificati per garantire ai cittadini la legalità e la certezza giuridica, nonché la loro dignità personale. Un esempio significativo è il supporto alle categorie più deboli, attraverso l’opera di sensibilizzazione sui valori del testamento solidale o sulla garanzia del “Dopo di noi” per le famiglie dei diversamente abili», ha spiegato il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Giuseppe Balestrazzi che, insieme al collega del Consiglio di Messina Salvatore Santoro, nella giornata di oggi (18 novembre) ha accolto nella città etnea 200 notai e praticanti provenienti da tutta la Sicilia e da diverse parti d’Italia, per una giornata di confronto sulle tematiche che animano il dibattito all’interno della categoria nazionale.

«Emerge l’attribuzione ai Notai di nuove competenze legate a modelli organizzativi giuridici che si affacciano e stanno per affacciarsi attraverso l’intervento del legislatore», ha spiegato il docente ordinario di Diritto Civile presso l’Università di Catania Giovanni di Rosa, che ha presieduto i lavori condotti da numerosi componenti delle Commissioni di Studio del Consiglio nazionale del Notariato.

I Notai diventano sempre più punto di riferimento per il terzo settore, che in Italia conta oltre 300mila enti no profit e incide sul Pil con una percentuale significativa del 3,4%, come hanno illustrato nei loro interventi Gianluca Abbate e Carlo Saggio. Ma i professionisti sono chiamati anche a recepire in diversi campi, in primis quello delle successioni, discipline di matrice europea, come sottolineato da Giovanni Liotta. Suscitano punti di vista diversi invece le novità introdotte dal Ddl Concorrenza – in particolare il “conto corrente dedicato” – che sono state approfondite da Nicola Forte e Melchiorre Macrì Pellizzeri. Sul rapporto tra Notariato e Autorità Garante si è espresso invece Anselmo Barone, citando il manzoniano Don Ferrante.

Proprio la normativa sulla Concorrenza ha visto negli anni la categoria notarile in prima linea nel dibattito politico e nel panorama mediatico, con l’obiettivo di difendere l’identità professionale e rivendicare le proprie funzioni. Una battaglia che è coincisa con «la rinascita dell’immagine notarile nella società – ha affermato il direttore della Comunicazione del Notariato Massimiliano LeviOggi i notai siciliani sono i primi, rispetto ai colleghi del resto d’Italia, a godere di una considerazione positiva da parte dei cittadini». La relazione tecnica del notaio Raffaele Trabace è stata incentrata invece sulla fiscalità degli atti a titolo gratuito, con particolare riferimento ai trasferimenti in sede di separazione o divorzio, e nelle donazioni indirette.

 

Rione Terra-De Girolamo:”Ci hanno dato del filo da torcere nel primo tempo”

A cura di Simone Vicidomini

Il Rione Terra dilaga con un netto 5-0 allo stadio “Rispoli” di Ischia contro il Mondo Sport. La squadra flegrea dopo essere stato messo in difficoltà dai termali nonostante il  vantaggio nella ripresa ha dilagato con una “Manita”. Tre punti importanti per la squadra flegrea che la fanno volare nei piani alti della classifica avvicinandola alla zona play off. Al termina della vittoria ottenuta,ai nostri microfoni abbiamo intervistato l’allenatore del Rione Terra, De Girolamo. Ecco le sue dichiarazioni. “Si è stata una partita che alla vigilia mi sarei aspettato,al di là della classifica e una squadra che avevo visto bene e sapevo che poteva darci delle difficoltà. Perché soltanto quando subisce qualche gol di troppo perde qualcosa. Ci hanno dato del filo da torcere nel primo tempo dove abbiamo anche sbloccato la gara con il gol . Nella ripresa siamo scesi in campo con un altro approccio e alla fine la vittoria è meritata. A me piacciono giocatori concreti non quelli che si specchiano troppo e non rientrano tra i miei preferiti. Spero che capiscano quello che io gli dico e con il proseguo questa mentalità riuscirà a cambiare”. L’obiettivo vostro qual’e? “ Per ora siamo tra le prime sette,però il nostro obiettivo è quello di cercare una salvezza tranquilla. Partita dopo partita stiamo crescendo,anche se a volte abbiamo degli alti e bassi e per cercare di arrivare nei play-off bisognerà fare qualcosa in più”. Per entrare nei play-off forse a questa squadra manca un attaccante di categoria? “Per ora portiamo a termine il girone di andata. La società sa che vuole intervenire e bisognerà farlo nel reparto avanzato,andando a prendere un’attaccante di categoria esperto al di là dei nostri che già abbiamo in rosa”.

Tragedia familiare, carabiniere prima spara alla famiglia poi tenta il suicidio

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Raffaele Pesare, carabiniere di 53 anni, ha sparato contro sorella, il cognato, Salvatore Bisci, e il padre. Poi ha puntato l’arma contro se stesso e ha premuto il grilletto. Il 53enne è ora in ospedale, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.Nulla da fare per le vittime.

L’episodio è accaduto stamane, in un appartamento di Sava, in provincia di Taranto. Secondo le prime ipotesi il carabiniere avrebbe sparato in seguito ad una violenta lite familiere su questioni patrimoniali.

Ad avvisare le autorità sono stati i vicini che hanno sentito esplodere i colpi di pistola

Mondo Sport-Presidente Mattera:” Purtroppo paghiamo l’inesperienza”

A cura di Simone Vicidomini

Il Mondo Sport dopo un buon primo tempo nonostante chiuso sullo svantaggio,cade nettamente nella ripresa sotto i colpi del Rione Terra dove sono emerse le solite problematiche un po’ sotto l’aspetto mentale e su alcune lacune che ha la squadra. Per i termali si tratta dell’undicesima sconfitta di fila in campionato. Al termine della partita abbiamo intervistato ai nostri microfoni il presidente del Mondo Sport Gerardo Mattera. Ecco le sue dichiarazioni . “Si purtroppo paghiamo l’inesperienza,i ragazzi danno il massimo durante la settimana ma anche il sabato quando andiamo in campo. Purtroppo l’esperienza in queste categorie,conta tanto. Oggi abbiamo giocato con sette under dall’inizio con vari 2000,2001,questo è il nostro campionato,cerchiamo di impegnarci al massimo e fare il meglio possibile. Il campo è il giudice supremo. Oggi è andata male,abbiamo perso con un passivo abbastanza alto. E’ un dato di fatto anche se inizialmente avevamo fatto bene, però quelle poche occasioni che ci sono capitate non le abbiamo sapute sfruttare al meglio con la giusta cattiveria per sbloccare il risultato a nostro favore”. Migliori in campo quest’oggi Prestopino e Di Maio ? “Si sono due ragazzi abbastanza importanti. Prestopino da anni disputa queste categorie e non si discute.  Di Maio, i fratelli De Luise che oggi erano assenti,Ballirano lo stesso Montagnaro che oggi ha fatto una prestazione un po’ in ombra,dovuto all’infortunio da cui veniva e rientrava dopo un mese. Ieri sera durante la rifinitura non era al meglio della condizione ma ha dovuto giocare per forza,stringendo i denti perché siamo contanti con una rosa molto ristretta. Non molliamo e andiamo avanti per il nostro percorso di crescita. Un giudizio su Conte? “ Gianni è un ragazzo con un valore aggiunto per questa categoria. E’ un ragazzo che ci da una grossa mano sia all’interno della squadra che all’esterno e uno che riesce a mantenere unito questo gruppo e per questo lo ringrazio tanto”.

Juve Stabia – Catania 0 – 1. Caserta: “Fa male solo il risultato. Non posso rimproverare niente alla squadra” (VIDEO)

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Sconfitta bruciante per la Juve Stabia, che si vede beffare al 94esimo dalla rete di Mazzarani. L’analisi della gara da parte del tecnico gialloblù Fabio Caserta.

“Il problema è che noi non ci siamo mai lamentati. Noi valutiamo i fatti, solo questo. La stessa dinamica del fallo fischiato a favore di Mazzarani si è verificata almeno due volte con Simeri, ed è stato fischiato il fallo a favore del Catania.
A fine partita Morero si è avvicinato chiedendo, giustamente, il perché del recupero non allungato dopo l’esultanza del Catania e, solo per questo, si è beccato il rosso. In più l’arbitro chiedeva la protezione degli steward: questa cosa mi ha dato enormemente fastidio, Castellammare è una città pacifica e civile e nessuno ha bisogno di protezione, in nessuna circostanza.
La classe arbitrale si sente di stare su un piedistallo e noi siamo le vittime designate.
La prestazione positiva fa piacere, ma nel calcio contano i punti. Sono varie giornate in cui noi non raccogliamo punti, non solo per demeriti nostri o per aspetti tattici. Ogni volta ne succede una nuova.
Dispiace che proprio oggi, con più tifosi a gremire il Menti, sia mancato un risultato positivo. Adesso non bisogna abbassare la testa ma lavorare e correre dando sempre di più.
Strefezza? Ha fatto un’ottima gara in un ruolo non suo; si è impegnato tanto e sono certo che crescerà sempre più. Non posso rimproverare niente a nessuno: fa male solo il risultato.
La gara di Coppa Italia? Dovremo far rifiatare chi non è al top ma non sarà facile visti i tanti infortuni. Daremo tutto anche contro la Paganese in Coppa ma senza perdere di vista la gara di Monopoli.
Sono soddisfatto della prestazione e della personalità mostrate dalla Juve Stabia. Abbiamo giocato alla pari con una squadra che per risorse, organico e ambiente punta alla Serie B e che ha fatto tanti anni la Serie A; ripartiamo da questi aspetti.
Lisi? Sta cercando di tornare il giocatore che è ed è sulla buona strada ma deve dare ancora di più. Io lo martello spesso perché so che è un ragazzo di assolute qualità e che può fare la differenza.
A prescindere dagli ultimi risultati, posso solo ringraziare la squadra per l’attenzione e l’impegno con cui mi seguono ogni giorno”.

A cura di Raffaele Izzo

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Pescara – Pro Vercelli 3 – 1: provvidenziale vittoria per il Pescara

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Vittoria scaccia crisi per il Pescara, che con il punteggio di 3 – 1 liquida la Pro Vercelli nella sfida valida per la quindicesima giornata del campionato cadetto. Gara emozionante e divertente, giocata su buoni ritmi, culminata con una vittoria per i biancazzurri – i quali avevano conquistato un solo punto nelle ultime 4 gare – che permette al clan di Zeman di respirare in classifica. La Pro Vercelli, invece, piomba in zona play – out.

La sblocca al 38’ Pettinari, con un ottimo terzo tempo, dopo un cross di Crescenzi. Il primo tempo si chiude con il Pescara in vantaggio per 1 – 0. Al 56’ ottima imbucata di Brugman per Pettinari, il cui ottimo controllo permette al Pescara di acquisire il doppio vantaggio. Doppietta per il bomber pescarese. La formazione di casa è scatenata, e al 61’ cala il tris al piemontesi con Capone, che da zero metri fulmina il portiere biancorosso dopo un cross dalla destra di Mancuso. La reazione vercellese è affidata al piede di Morra, il quale al 66’ accorcia le distanze. Si tratta tuttavia di una reazione effimera, dal momento che è il Pescara a sfiorare in un paio di circostanza la quarta rete. Finisce con il punteggio di 3 – 1 con il Pescara, che riceve al termine del match i meritati applausi del suo pubblico.

Pescara – Pro Vercelli 3-1 (1-0)

Reti: 37′, 55′ Pettinari, 60′ Capone (PE), 65′ Morra (PV)

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Perrotta, Fornasier, Mazzotta; Brugman (C), Carraro, Palazzi (69′ Valzania); Capone, Pettinari, Mancuso (79′ Del Sole).
A disposizione: Pigliacelli, Kanouté, Ganz, Benali, Zampano, Coda, Elizalde, Cappelluzzo, Coulibaly, Baez.
Allenatore: Z. Zeman.

Pro Vercelli (4-3-3): Marcone; Berra, Bergamelli, Legati (C), Barlocco (69′ Ghiglione); Castiglia, Altobelli, Germano (66′ Rocca); Firenze, Raicevic, Vajushi (61′ Morra).
A disposizione: Nobile, Konate, Bifulco, Gilardi, Pugliese, Grossi, Della Morte, Polidori, Bruno.
Allenatore: G. Grassadonia.

Ammoniti: 76′ Perrotta (PE)

Arbitro: Fabio Piscopo della sezione di Imperia.

Assistenti: Marco Chiocchi della sezione di Foligno e Gianluca Sechi della sezione di Sassari, quarto ufficiale Vincenzo Valiante di Salerno.

 

Juve Stabia – Catania 0 – 1. Filippi: “Siamo alle solite, ancora decisioni arbitrali molto dubbie” (VIDEO)

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Nella sala stampa del Menti è intervenuto Clemente Filippi, D.G. della Juve Stabia, che ha analizzato la gara col Catania.

“Quello che è successo nei minuti finali è quello che sta accadendo sempre nell’ultimo periodo. Nel dubbio, la Juve Stabia viene sempre sfavorita.

Mazzarani dopo il fischio, rideva ancora per il fallo concessogli dall’arbitro; in più forse era anche fuorigioco sulla punizione che è poi finita in rete.

Stesse considerazioni per i minuti successivi al fischio finale: appena Morero si è avvicinato, prima ancora di chiedere spiegazioni, è stato espulso.

Capisco che l’arbitro si trova a dover giudicare in pochi secondi situazioni non facili, ma ci vuole il medesimo rispetto e modo di porsi per entrambe le squadre. Il Catania ha festeggiato un minuto dopo la rete, ma nel recupero non c’è stata alcuna traccia di questo lasso di tempo.

Io sono un sognatore, non penso che sia necessario lamentarsi per avere giustizia. L’importante è che tutte le parti in causa abbiano la coscienza pulita…”

A cura di Raffaele Izzo

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