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Sorrento, prima operazione di Crowfunding

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Grazie all’operazione: “Dona@Surriento: recuperiamo il quadro di San Giuseppe”, è stato restaurato un antico dipinto su tela, ospitato a Sorrento, nella chiesa nota come del “Santissimo Rosario”.

La prima operazione di Crowfunding meridionale, è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Sorrento, della Fondazione Sorrento e di Meridonare, nata per volontà della Fondazione Banco di Napoli, che promuove le migliori idee del Mezzogiorno e sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse, non solo economiche, per essere realizzati.

Il dipinto, datato nel secondo quarto del XVIII secolo, ospitato presso la chiesa dei Santi Felici e Baccolo, presentava infatti uno avanzato stato di degrado derivante dai molteplici fattori.

“L’intervento – spiega Carlo Incoronato, priore dell’Arciconfraternita del Santissimo Rosario – eseguito dalla ditta Breglia di Vico Equense, ha permesso di riportare alla luce i colori originali dell’opera “La morte di San Giuseppe” attribuita alla scuola di Francesco Solimena”.
La tela sarà ricollocata oggi, 21 novembre prossimo, alle ore 18. Nell’occasione si terrà una concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo.

“Il progetto Dona@Surriento, rappresenta il primo passo verso una strategia più ampia che mira alla valorizzazione del patrimonio artistico culturale della penisola sorrentina – spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – L’amministrazione comunale intende esportare il modello in altri ambiti, primo tra tutti quello della ristrutturazione dell’edificio che ospita l’ospedale di Sorrento”.

Chiesa si allontana dal Napoli per tre motivi, ecco quali sono

Federico Chiesa sarà ancora per parecchio tempo colorato di viola. Sì, perché negli ultimi giorni ha rinnovato il suo contratto fino al 2022, rinunciando quindi alle avances del Napoli, che avrebbe pagato 40 milioni per portarlo in azzurro. Ci sono tre motivi affinché Chiesa resti alla Fiorentina: il primo è senza dubbio il forte senso di appartenenza ereditato dal padre Enrico alla città gigliata, il secondo è che grazie al rinnovo la Fiorentina non se ne vuol privare, affidandogli le chiavi della Viola che verrà e il terzo è l’età anagrafica ancora troppo bassa per pensare ad una maturazione definitiva. Lo riporta l’edizione odierna del quotidiano La Nazione.

Rogo del senzatetto, 14enne di buona famiglia autore del reato

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Rogo del senzatetto, 14enne di buona famiglia autore del reato

Avellino – Denunciato il 14enne che ha rischiato di trasformare in tragedia la bravata di un sabato sera. Il ragazzo avellinese di buona famiglia, insieme ad alcuni compagni ha gettato dei fazzoletti imbevuti di liquido infiammabile sul giaciglio di un cloachard. L’uomo che stava dormendo, un ucraino senza permesso di soggiorno, ha rischiato di finire carbonizzato. Alcuni passanti e la sua comapgna, l’hanno aiutato a liberarsi dai vestiti incendiati prima che le famme si propagassero. Dopo due giorni di indagini, gli agenti delle Volanti hanno identificato il gruppo di giovani e denunciato al tribunle dei minori il 14enne responsabile dell’assurdo gesto.

/il Mattino

Capodichino, sequestrati 5 kg di eroina dalla finanza

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Sequestrati 5,100 kg di eroina

I finanzieri della Tenenza di Capodichino, congiuntamente a Funzionari Doganali, hanno individuato e sequestrato Kg. 5,100 di eroina trasportata da un cittadino di origine tanzaniana di anni 53.

Il responsabile è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Paganese – Juve Stabia. Sorrentino (Paganese Mania): Priorità al campionato ma gli azzurrostellati tengono al derby di Coppa Italia

E’ intervenuto ieri fa al Pungiglione Stabiese, programma sulla Juve Stabia in onda ogni lunedì sulla pagina Facebook di ViViCentro, Danilo Sorrentino, giornalista di Paganese Mania, che ci ha presentato il match di oggi tra Azzurrostellati e Vespe.

Questa l’analisi di Sorrentino:

Per la Paganese la gara di oggi può essere una opportunità concreta di passare il turno di Coppa Italia, soprattutto alla luce del turno di riposo che attende gli azzurrostellati il prossimo sabato. Ovviamente si aggiungono anche fattori diversi, quali l’indisponibilità di elementi titolari e, al contrario, la necessità di dare spazio a chi ha giocato di meno. Negli scorsi anni la Coppa Italia è stata considerata alla stregua di un impiccio dalla Paganese; quest’anno appunto il turno di riposo in campionato potrebbe cambiare l’approccio dei padroni di casa.

I problemi che in questa stagione sta accusando la Paganese hanno tanti padri. La squadra è stata assemblata in un contesto non semplice, negli ultimi giorni di mercato, quindi il compito di Mister Favo non è stato semplice dall’inizio. Poi quando le cose sono difficili, la palla scotta tanto, se non hai elementi di personalità è difficile invertire la rotta. Basti pensare che su 25 gol subiti, la Paganese ne ha incassati 23 nei secondi tempi: segnale di una debolezza psicologica della squadra. Il fatto poi che ancora noi sia arrivata la prima vittoria in casa è emblematico circa le difficoltà di questa stagione.

Credo che oggi contro la Juve Stabia giocheranno il secondo portiere Galli, Negro, giovane scuola Napoli, Buxton, Garofalo, Pavan…insomma tutti gli elementi che hanno avuto meno spazio. Saranno scelte dettate anche dalla necessità di comprendere chi fino alla fine della stagione è in grado di dare una mano concreta. La squadra si è allenata praticamente solo una volta dopo il pareggio con il Racing Fondi, questo fa capire ulteriormente come la partita non sia vista come una “gara della vita” dalla Paganese.

Ferlaino contro le accuse: “Basta illazioni, ecco perchè perdemmo lo scudetto dell’88”

Durante il programma “Antidoping” andato in scena domenica pomeriggio su Rai 2, si è tirato fuori il discorso camorra – Napoli, in auge alla fine degli anni 80, partendo da quello scudetto perso nell’ 88’ con il sorpasso del Milan. L’ex presidente Corrado Ferlaino dichiara: «Se i giornalisti della Rai hanno le prove di quanto affermano, le tirino fuori. Negli anni ho cercato di approfondire certe voci e alla fine sono arrivato alla conclusione che quel sorpasso avvenne per la stanchezza dei nostri giocatori e per il cattivo rapporto con Bianchi, sfociato a fine stagione in un comunicato contro l’allenatore. D’altra parte, due anni dopo la scena si ribalto’, con il sorpasso del Napoli sul Milan. Basta con stereotipi e allusioni che danneggiano quel Napoli, questo Napoli e la citta’».

Tentata rapina ad una 16enne napoletana in Villa Comunale, ferita alla gamba con un coltello

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Tentata rapina ad una 16enne napoletana in Villa Comunale, ferita alla gamba con un coltello

Napoli – L’avrebbero accoltellata alla gamba per ritorsione, quando si sarebbe rifiutata di consegnare il telefono cellulare. E’ quello che ha riferito alla Polizia una ragazza di 16 anni che, domenica notte, è arrivata accompagnata dai genitori al Pronto Soccorso del Loreto Mare. La giovane è stata medicata per una ferita da coltello e dimessa con una prognosi di 7 giorni. Alla Polizia di Stato, intervenuta in ospedale, la ragazza ha raccontato di essere stata aggredita poco dopo le 23.00 a Mergellina, all’altezza della Villa Comunale, da due giovani in scooter che, dopo averla ferita, sono scappati senza riuscire a prendere lo smartphone. Indaga il commissariato Vicaria.

/il Mattino

Il San Paolo ancora non ha risposto, soltanto 10 mila tagliandi staccati finora

Al San Paolo questa sera andrà in scena la sfida tra Napoli e Shakthar Donetsk. A differenza di come si può facilmente immaginare, questa sera a Fuorigrotta, ci sarà veramente poca gente, come riporta anche l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport:”La prevendita per la sfida con lo Shakhtar è la più bassa, a memoria d’uomo, di una gara di Champions League, palcoscenico di assoluto prestigio internazionale, il momento più alto per qualsiasi club. Il Napoli ci arriva con condizioni di viabilità che scoraggiano perché la chiusura della Galleria Laziale costituiscono un deterrente: si viaggia intorno ai diecimila paganti (per il momento)”

De Giovanni scrive: “Credo che questa stagione sia diversa dalle altre”

Lo scrittore, Maurizio De Giovanni scrive nel suo editoriale per il Corriere del Mezzogiorno: “Man mano che si va avanti si va consolidando sempre di più l’impressione che questa stagione sia diversa dalle altre, e l’aria da ultimo meraviglioso canto di questo fantastico ciclo si va respirando con maggiore intensità. Il Napoli ha battuto il Milan, molto più nettamente di quanto il risultato e i commenti dei molti soloni, che chissà perché tengono a sminuire da schermi e pagine di giornale il Napoli, indichino. Otto occasioni nitide da gol contro un tiro al volo da fuori area, per carità bellissimo ma velleitario e molto fortunato, non dimostrano alcuna difficoltà. I rossoneri hanno ben giocato, e contrariamente al solito il baricentro della partita non è stato a ridosso dell’area avversaria, ma firmiamo volentieri perché tutte le partite vadano così: il risultato, come non mancano di dire i suddetti soloni quando si parla della bellezza del gioco, conta di più. E i risultati hanno peraltro detto molto in questa giornata di metà novembre, mese assai temuto da Sarri perché – dice De Giovanni- periodo in cui maggiormente si soffre l’anticipato avvio di preparazione: sta di fatto che proprio all’apice di questa prevista difficoltà il Napoli ha messo tre punti in più di distacco dalla più temuta avversaria, che deve ancora disputare tutti gli scontri diretti tranne uno, perso contro la Lazio. Non che ci siano solo loro, certo: Inter e Roma non demordono, e rispondono colpo su colpo. Ma certamente l’ipotesi di arrivare allo scontro diretto con la certezza di restare comunque avanti e la possibilità di aprire un piccolo burrone tra le due posizioni di classifica alletta, eccome. Ecco, vedete? Alla vigilia dell’importantissimo – scrive De Giovanni- scontro di Champions abbiamo molto detto del campionato e poco della competizione internazionale. Qualcosa vorrà dire, certo: ma conoscendo il mister e la sua brigata, finché i numeri non avranno emesso sentenze si giocherà per vincere, col coltello tra i denti. La domanda da porsi è: il Napoli ha la rosa sufficiente a disputare scontri decisivi ogni tre giorni? Allo stato probabilmente no, ci verrebbe da rispondere. Ci fossero stati anche Ghoulam e Milik le cose sarebbero state diverse, e le alternative avrebbero fatto le alternative. Mario Rui ha un tempo nelle gambe e non di più, e nemmeno sappiamo se quel tempo può essere replicato a così breve distanza; Mertens ha da molto perduto un po’ di smalto, e non può mollare la posizione perché non ha ricambi; perdura il momento di spegnimento di Hamsik, e anche Callejon sembra in affanno. E’ giusto costringerli a un superlavoro, pagando poi dazio in campionato? Scelte difficili, non vorremmo essere nella tuta del toscobagnolese; ma siamo certi che sceglierà per il meglio. Più che certi”.

Sarri mischia le carte, ecco chi potrebbe giocare stasera

Per la partita di questa sera il Napoli di Maurizio Sarri potrebbe variare alcuni interpreti. Ecco un estratto del quotidiano Tutto Sport: “Koulibaly dovrà scontare un turno di stop per squalifica e al suo posto Chiriches sembra essere in vantaggio su Maksimovic. Potrebbe far rifiatare anche Mario Rui, spostando Hysaj sulla sinistra e schierando Maggio. Sembra certa la presenza di Hamsik e così sarà finché non ritornerà ad essere quel calciatore ammirato da mezza serie A. A centrocampo potrebbe esserci qualche alternanza con Zielinski e Diawara che si candidano a un posto da titolare al posto di Jorginho e Allan”

Napoli, ordine del giorno contro la violenza sulle donne

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Napoli contro la violenza sulle donne

Ieri, 20 novembre, durante il consiglio comunale di Napoli, è stato presentato, un ordine del giorno in occasione del 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

A presentarlo sono state tutte le consigliere, ed è stato sottoscritto da tutti i gruppi conciliari,in riferimento alla vicenda delle ventisei donne migranti giunte cadavere presso il porto di Salerno lo scorso cinque novembre, e richiamando tutti i dati sulla violenza di genere che impegna Sindaco e Giunta a mettere in campo  misure di contrasto alla violenza.

La consigliera Menna (Movimento 5 Stelle), ha di chiarato che si tratta di un documento che dimostra come tutte le donne, anche con sensibilità politiche diverse, sono in grado di fare comunità.

Shakthar quanti errori! In ogni partita gli ucraini hanno subito gol

Questa sera vincere è fondamentale. La qualificazione in Champions passa soprattutto da questa sfida. Ecco un estratto tratto dall’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport: “E’ una sfida senza appello. Difficile, ma non impossibile ribaltare il risultato dell’andata in Ucraina, una sconfitta per 2-1 cha adesso costringe il Napoli a giocare per un solo risultato: la vittoria. Determinazione, cuore e anima: sono questi gli ingredienti che metterà in campo il Napoli contro lo Shakhtar forse sottovalutato al momento della formazione dei gironi. Gli ucraini hanno vinto 3 delle 4 partite disputate nel girone di Champions, ma non hanno tenuto la porta inviolata in nessuna delle ultime 6 partite nella competizione ed è proprio sulla debolezza difensiva degli ucraini che il Napoli farà leva”

Indagini sull’incidente: è morto a 49 anni, la moglie resta in prognosi riservata

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Continuano le indagini della polizia municipale per ricostruire le dinamiche dell’incidente mortale avvenuto domenica scorsa sulla provinciale salernitana, tra Battipaglia ed Olevano sul Tusciano.

La vittima è Antonio Locuratolo di 49 anni, residente ad Eboli. La sua salma resta nell’obitorio e nelle prossime ore il procuratore della Repubblica di Salerno deciderà se effettuare o meno l’autopsia.

Restano gravi le condizioni di sua moglie, coinvolta nell’incidente con lui. Trasferita al Ruggi di Salerno, è in prognosi riservata.

Il ventenne che si è scontrato con la sua Skoda contro la Toyota Yaris dei due coniugi è stato ascoltato ieri dalla polizia municipale di Battipaglia. Ha riferito quello che ricorda del violento impatto, ma le indagini sono ancora in corso.

Massima allerta al San Paolo per l’arrivo dei tifosi ucraini: saranno circa 150

Questa sera al San Paolo, il Napoli giocherà la sua ultima gara interna di Champions e lo farà contro lo Shakthar Donetsk. All’andata ci sono stati alcuni problemi tra le tifoserie, con i facinorosi tifosi ucraini che all’intervallo volevano raggiungere i napoletani. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, i circa 150 tifosi ucraini, saranno scortati prima di entrare al San Paolo e controllati per tutta la durata della partita.

“Lorenzo, questa sera pensaci tu”, tutto passa dall’estro dello scugnizzo

“Pensaci tu, Lorenzo!”. Si apre così l’analisi dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport su Napoli-Shakhtar Donetsk, gara valida per il quinto turno di Champions League. Vi proponiamo un breve stralcio dedicato a Lorenzo Insigne: “L’esortazione racchiude il pensiero della gente, di chi crede che l’impresa sia possibile, che gli ottavi di finale siano alla portata del Napoli. La suggestione della Champions League resta e l’idea di retrocedere in Europa League interessa relativamente, anche se c’è chi guarda con interesse a questa eventualità considerando il Napoli in grado di poter arrivare fin in fondo, a giocarsi la finale”

Napoli, è difficile ma puoi farcela, la qualificazione passa tutta da stasera

Per il Napoli sarà difficile qualificarsi e con ogni probabilità passerà tutto dalla gara di stasera: il Napoli deve battere lo Shakhtar Donetsk per 1-0 o con due gol di scarto per passare in vantaggio nello scontro diretto. Il Napoli potrà passare il turno solo chiudendo a pari punti con lo Shakhtar Donetsk ed eliminando gli ucraini con lo scontro diretto.

 

Per ora la classifica del girone dice:

 

Manchester City 12

Shakhtar 9

Napoli 3

Feyenoord 0

 

Il Napoli deve sconfiggere Shakhtar Donetsk e Feyenoord, arrivare a 9 punti e sperare che all’ultimo turno il Manchester City batta gli ucraini. Allo Shakhtar basta un punto per qualificarsi agli ottavi costringendo il Napoli all’Europa League.

Tavecchio accusato di molestie sessuale: palpeggiava e provocava una dirigente FIGC

Carlo Tavecchio ora è accusato anche di molestie sessuali. “Fammi toccare le tette” queste le frasi più ricorrenti ad una dirigente della FIGC che ha denunciato tutto. Ecco le sue parole: “Ero entrata nel suo ufficio per parlare di calcio, di lavoro. Lui mi ha fatto entrare, mi ha fatta sedere alla sua scrivania, nella sede della Figc, a Roma. Non ho fatto nemmeno in tempo a dire “Presidente, come sta?” che lui, guardandomi dritta negli occhi, mi ha risposto: “Ti trovo in forma, si vede che scopi tanto”. E poi: “Fammi toccare le tette, vieni, dai”. Ero in imbarazzo. Ho provato a dirgli di smettere. Lui per tutta risposta ha chiuso le tende dello studio, per non correre il rischio di essere visto. L’ho respinto, sono riuscita a divincolarmi. Ed è solo un episodio. Gliene potrei raccontare molti altri. Le molestie che sono stata costretta a subire da Carlo Tavecchio sono accadute in tempi recenti». Comincia così il racconto di Maria ( il nome è di fantasia ndr ). Una dirigente sportiva, una professionista, una donna. Molestata da quello che, da ieri, non è più il presidente della Figc. E sono molestie che duravano da tempo, racconta al telefono al Corriere della Sera. E mentre lo fa le trema la voce, perché è scossa, provata, è tesa da giorni. «Si tratta di violenze anche morali, psicologiche. Episodi recenti, mica riferiti a vent’anni fa, come è successo per certi attori di Hollywood”. Ha paura, anche. E per quello chiede di rimanere anonima. Ma non ha dubbi che ora, dopo l’ondata di denunce e polemiche che dagli Stati Uniti è arrivata in Italia, sia finalmente il momento di parlare. “Come sappiamo una violenza sessuale deve essere denunciata entro sei mesi per essere perseguibile”, spiega il legale Michele Cianci. “Ma qui possiamo ipotizzare diversi tipi di reato. Nelle registrazioni ci sono palpeggiamenti, tentativi di bacio, sempre elegantemente respinti dalla mia assistita”.

Caserta, rintracciato il figlio dei coniugi uccisi

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Trovato figlio della coppia uccisa

I carabinieri ieri sera hanno fermato, lungo via Santa Maria a Cubito, direzione Cancello e Arnone, il figlio dei coniugi che sono stati ritrovati sgozzati all’interno della propria abitazione di Parete, nel Casertano.

In seguito le forze dell’ordine hanno hanno rinvenuto un coltello lungo il ciglio di una strada in Parete, località Portella, distante circa 1km dal luogo dell’omicidio.

Allo stato, il 40enne figlio di Francesco Afratellanza e Antonietta Della Gatta, non è ancora stato sottoposto a fermo; in questi momenti viene sentito dal magistrato.

Maurizio Sarri ha scelto quattro novità tra i titolari, ecco di chi si tratta

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, sta scegliendo la formazione che scenderà in campo stasera al San Paolo contro lo Shakhtar Donetsk nel quinto match di Champions League. Come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport “Ieri sono stati provati titolari Maggio, Chiriches, Zielinski e Diawara. Dunque potrebbero essere quattro le novità rispetto alla squadra che ha battuto il Milan. Del resto, Mario Rui non ha ancora i novanta minuti nelle gambe ed è difficile pensare che possa giocare dall’inizio due gare così ravvicinate mentre la squalifica di Koulibaly obbliga Sarri a scegliere un compagno per Albiol e nelle gerarchie Maksimovic appare dietro a Chiriches”

Pound, CasaPound

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Chi è Pound, Casa Pound o meglio CasaPound, tutt’attaccato.

Si parla tanto di CasaPound.

Chi parlava del pound sterling, ovvero della lira sterlina, come valuta utilizzata nel Regno Unito.

Chi parlava di partito politico e chi di una semplice associazione.

Un pò di tempo a disposizione e di studio e si può spiegare molto bene cosa sia CasaPound, specie in questo momento storico e in attesa che un’altra sede si apra sul territorio nazionale.

Partiamo da Pound

Il nome Pound è quello di Ezra Weston Loomis Pound, nato a Hailey il 30 ottobre 1885, comune capoluogo della Contea di Blaine, nello Stato dell’Idaho (Stati Uniti d’America).
Un poeta. Sì, un poeta che, durante gli anni 30 e 40, espresse ammirazione per Mussolini, Hitler e Sir Oswald Ernald Mosley, un politico britannico, fondatore nel 1932 del British Union of Fascists, formazione politica di estrema destra, vicina al Partito Nazionale Fascista di Mussolini.

Figlio di Homer Loomis Pound, giudice fondiario, e di Isabella Weston, studiò filosofia all’Università di Pennsylvania, a Filadelfia, dove, a conclusione degli studi, iniziò la carriera universitaria; infine insegnò Romance Languages al Wabash College in Indiana. Nel 1908 lasciò gli Stati Uniti per l’Europa. Approdò dapprima a Gibilterra, poi si stabilì definitivamente a Venezia. Qui pubblicò il suo primo libro di poesie, “A lume spento”. Sposò Olga Rudge, morta a Merano (Bolzano) nel 1996, dalla quale ebbe due figli, Mary nata nel 1925 a Bressanone e Omar Shakespear nato a Parigi nel 1926.

Pound iniziò subito a maturare una complessa e articolata visione del mondo, legata a correnti politiche e culturali di ispirazione tanto anticapitalista, quanto antimarxista. Con il suo ritorno in Italia nel 1925, comincia ad avvicinarsi al fascismo, che intanto era arrivato al potere. Del regime apprezzò i provvedimenti sociali in favore dei lavoratori, le opere pubbliche e una politica economica di ricerca della “Terza Via” tra liberismo e collettivismo.
Il 30 gennaio del 1933 riuscì a farsi ricevere a Roma da Benito Mussolini, al quale regalò una copia dei suoi “Cantos” e illustrò alcune proposte in materia economica.

Aderì alla Repubblica Sociale Italiana nel 1943 e si trasferì a Milano. Il 3 maggio 1945 fu arrestato da partigiani italiani e consegnato ai militari statunitensi. Accusato di collaborazionismo e alto tradimento, dopo alcune settimane di reclusione in una cella di sicurezza, subì un tracollo fisico e mentale. Gli fu assegnata una tenda presso l’infermeria e gli fu consentito di scrivere e adoperare la macchina per scrivere nelle ore serali.
A fine novembre 1945 fu trasferito in aereo a Washington per il processo. In seguito a una perizia psichiatrica, fu dichiarato infermo di mente, con una discussa diagnosi di schizofrenia, e il processo fu rinviato e fu internato nell’ospedale criminale federale “St. Elizabeths”, ma visitato regolarmente dalla moglie e da vecchi e nuovi amici artisti.
Ne uscì e dal 1958 al 1962 fece ritorno in Italia, abitò a Tirolo, Rapallo, Sant’Ambrogio e Roma. Dal 1962 Olga Rudge si prese cura di lui a Venezia, dove si aggravarono le condizioni fisiche.

Nel 1959 fu candidato al Premio Nobel, ma il presidente della Commissione Nobel, Anders Osterling, osservò che il candidato non raggiungeva i requisiti necessari per il premio, in quanto responsabile della propagazione “di idee che sono decisamente in contrasto con lo spirito del Premio Nobel”.

Morì a Venezia il 1º novembre 1972. Riposa nel locale cimitero nell’isola di San Michele, con accanto la moglie Olga.

La Casa

Il 26 dicembre 2003 uno stabile nel rione Esquilino a Roma viene occupato, nasce il primo centro sociale di ispirazione fascista. A giugno 2008, Gianluca Iannone da Roma, costituisce l’associazione di promozione sociale CasaPound Italia, un vero e proprio movimento politico.
Dà vita così ad un sogno: CasaPound. Ecco perché casa, quella casa fu una delle prime occupazioni di destra. L’edificio è un ex palazzo governativo di Via Napoleone III n.8, diventato sede nazionale del movimento.

Ad oggi vivono a CasaPound 23 famiglie per un totale di 82 persone.

Iannone è nato nel 1973, sposato con due figli, inizia la sua militanza all’età di 14 anni nel Fronte della Gioventù (organo giovanile dell’MSI), nella storica sezione di Acca Larenzia (Roma).
Nel 1995 fonda la Rupe Tarpea Produzioni, casa discografica indipendente e fonda il gruppo musicale Zetazeroalfa.
Giornalista pubblicista, dopo aver collaborato con varie riviste, dal 2004 dirige il mensile “Occidentale”, periodico di critica radicale con 38 anni di vita.
Nell’estate del 2006 è il creatore e promotore del Blocco Studentesco, gruppo giovanile nato a Roma e presente in molte scuole superiori.
Nel settembre del 2007 fonda Radio Bandiera Nera, una web radio sempre in onda.
Oggi Iannone è membro della Segreteria Nazionale del Movimento politico Sociale Fiamma Tricolore, guidato da Luca Romagnoli.

Ecco CasaPound

Il nome, ispirato al poeta Ezra Pound, fa particolare riferimento ai suoi Cantos contro l’usura, alle posizioni economiche di critica tanto al capitalismo quanto al marxismo ed alla sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana. I riferimenti politici dell’associazione sono più precisamente legati all’ideologia fascista, con particolare attenzione al Manifesto di Verona, alla Carta del Lavoro ed alla legislazione sociale del Fascismo stesso.
Il movimento CasaPound, nato per schierarsi contro uno Stato che non è più percepito tale, è inserito nel panorama della destra radicale italiana revisionista, grazie allo sdoganamento della destra italiana avviata dal primo governo di Silvio Berlusconi del 1994-95 che coinvolse e legittimò il Movimento Sociale Italiano. Caratteristica sarebbe quella di voler proporre una diversa interpretazione del fascismo, volta a superare la dicotomia destra-sinistra, differenziandosi rispetto agli orientamenti classici dell’estrema destra.

Annualmente CasaPound Italia organizza una festa nazionale presso lo spazio occupato “Area 19”, nella città di Roma, chiamata “Direzione Rivoluzione”.
La prima manifestazione nazionale di CasaPound è stata nel 2011 a Bolzano, poi Napoli e Roma nel 2012.

Presentatosi con il proprio simbolo ad alcuni appuntamenti elettorali a partire dal 2011, in altri casi suoi militanti sono stati presenti in liste elettorali, non ha mai superato l’1% a livello nazionale, tuttavia ha sempre raccolto tra i 30 e i 40 mila voti.
Diverse le proposte elettorali, dal “Mutuo Sociale”, dove si sancisce il diritto alla proprietà della casa, al “Tempo di essere madri”, part-time alle madri lavoratrici mantenendo lo stipendio pieno a “Ferma Equitalia”.

Mobilitazione sociale e buoni propositi ma che convivono con ideali mai morti e con un’esplicita attitudine allo scontro fisico.
Eccoli, i giovani fascisti del nuovo millennio. Ragazzi in cerca di un’identità nell’impegno politico.

Si va dall’assistenza ai terremotati in Abruzzo, in Emilia e in occasione di altre emergenze, fino alla costituzione di un’associazione di protezione civile “La Salamandra” e un’onlus internazionale “Solidarité Identites”.
Ma altrettanti episodi di violenza, sia come parte in causa che come parte lesa.
I militanti subiscono danneggiamenti a varie sedi, aggressioni e accoltellamenti. Ma aggrediscono in altrettanto modo: gruppi, partiti e associazioni di estrema sinistra. Lo stesso Iannone ed altri militanti vengono processati per rissa e aggressione.
Irruzione negli studi Rai durante la trasmissione di “Chi l’ha visto”, durante una puntata del reality “Grande Fratello”. Ultimo episodio, l’aggressione di un giornalista facendo irruzione ad un Festival.

Simbolo. Cosa c’entra una tartaruga in un guscio ottagonale?
Cercando tra i vari e articolati perché, provo a dare una spiegazione.
La tartaruga è l’animale per eccellenza e rappresenta longevità quindi è un augurio.
E’ uno dei pochissimi esseri che ha la fortuna di aver con sé la casa quindi rappresenta proprio la loro lotta, il diritto alla casa.
E’, secondo la cultura orientale, l’animale che porta sulla schiena la conoscenza del mondo, quindi è di buon auspicio per una comunità che vuole identificare nella cultura le proprie radici.
Chiamata anche tortuga, ricorda gli ultimi uomini liberi del mare che nascondevano proprio lì il tesoro e testudo, proprio come la formazione romana, l’esercito romano che dimostrò la sua grandezza, conquistando il mondo allora conosciuto.
La tartaruga ha una base ottogonale e il simbolismo dell’ottagono è suscettibile di molteplici interpretazioni.
Due i riferimenti: il numero 8 che richiama l’infinito, quindi ciò che non è soggetto a misurazione in quanto sfugge alla comprensione razionale. L’altro a Castel del Monte, edificio a pianta ottagonale, unico nel suo genere, del XIII secolo, fatto costruire dall’imperatore Federico II, nell’omonima frazione del comune di Andria in Puglia e patrimonio Unesco.

Il fenomeno dei nuovi fascisti italiani non è da sottovalutare. È un magma che dalla Capitale continua a espandersi nelle scuole, nelle università, occupando con attività concrete spazi sociali abbandonati. Nelle scelte dei luoghi, nei gesti, nella preparazione al confronto fisico, tutto è fascismo. Le loro dichiarazioni non lasciano dubbi di interpretazione: “Per noi Mussolini è ancora un punto di riferimento, un esempio. Noi oggi siamo la prova dell’attualità di quel periodo storico e politico. La dimostrazione che il fascismo esiste ancora”. Altri invece cercano di declinare il fenomeno in modo più moderno e mimetico. Si sentono vincenti, convinti di non avere più rivali a destra. Molti altri non cercano elaborazioni ideologiche. “Essere fascista per me significa tante cose. Forse è una dottrina, un modo di essere, ma la cosa più bella per me finora è stato l’incontro con Gianluca Iannone: lui è come un fratello maggiore, c’è sempre. Casa Pound per me è tutto. Ecco, ora riesco a risponderti: il fascismo oggi è Casa Pound”.

Sostengo che a nessuna categoria ideologica vada negata la libertà associativa e di manifestazione del pensiero ma va detto con forza e determinazione che la Carta Costituzionale e la legge italiana
vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Il reato di apologia del fascismo sanziona chiunque costituisca un’associazione, un movimento, un gruppo avente le caratteristiche e le finalità del disciolto partito fascista e l’esaltazione pubblica.

E’ bene ricordarlo, ai giovani e a chi giovane non lo è più, ai quali spesso la memoria col tempo va perdendosi.

Vincenzo VANACORE