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Luigi Salomone, miglior chef della Campania

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Vincitore del Premio Mangia e Bevi 2017 della categoria chef under 30

Luigi Salomone, giovane chef del ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia, anche quest’anno si conferma come una delle eccellenze campane in campo culinario.  Infatti, solo l’anno scorso aveva partecipato alla gara di gusto tenutasi a Catania, organizzata da Cronache di Gusto. Lì è riuscito ad aggiudicarsi i premi per entrambe le sezioni previste. Il segreto è una cucina semplice e stagionale, ispirata alla tradizione ma con un pizzico di brio regalato da ingredienti sempre diversi e ricercati. Ma alla base di tutta questa bravura è una costante attenzione alla formazione. Senza una base solida da cui partire sarebbe infatti impossibile ottenere la tenacia e il rigore fondamentali in una cucina per creare e rinnovare i propri piatti. Il ristorante Piazzetta Milù, presente nella guida Ristoranti d’Italia 2017 Gambero Rosso con una forchetta e una stella Michelin, può dunque oggi vantarsi di collaborare con un elemento valido come Luigi Salomone.

Dramma Artecarta, Scotto: “Dobbiamo garantire ai lavoratori la cassa integrazione”

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Anni di lavoro andati in fumo

Era l’1 e mezza di notte del 14 novembre scorso quando, a Scafati, è iniziato a divampare il fuoco nella fabbrica Artecarta Italia. La natura dell’incendio è quasi certamente di natura dolosa e a dare l’annuncio di questo triste evento è stato Luciano Cascone, uno dei proprietari della fabbrica. Lo stesso Cascone aveva espresso tutto il suo rammarico per quanto avvenuti per quella che lui definiva una “famiglia” e chiesto a clienti ed amici di essere vicino a tutte le componenti della fabbrica.

In questo dramma il futuro di molti giovani e famiglie è diventato incerto. Nella vicenda è intervenuto il deputato MPD Arturo Scotto che ha dichiarato: “Ieri ho incontrato gli operai della fabbrica Artecarta di Scafati, un’importante azienda del territorio salernitano bruciata da un incendio doloso una settimana fa, che ha causato danni per oltre un milione di euro. Anni di lavoro in fumo e 52 lavoratori che rischiano di rimanere senza reddito e senza lavoro per la chiusura definitiva della fabbrica. Occorre sostenere le attività imprenditoriali di quella terra e salvaguardare l’occupazione. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente ai Ministri del lavoro e dell’Interno per chiedere se non ritengano urgente e doveroso intervenire al fine di garantire la cassa integrazione ai dipendenti di Artecarta Italia in questa fase critica e se il Governo non possa individuare fondi disponibili per permettere ad Artecarta Italia di sopravvivere, ripartire e mantenere i livelli occupazionali attuali”.

Atletico Madrid-Roma- Obiettivo Champions: qualificazione anticipata. Probabili formazioni

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La Roma vola a Madrid per conquistare la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Ad attenderla c’è l’Atletico Madrid di Simeone, con solo tre punti conquistati nel Girone C, ed obbligato a vincere per sperare ancora nel passaggio del turno. Reduce dalla vittoria del derby capitolino, i giallorossi di Di Francesco hanno bisogno solo di un punto per ottenere la certezza matematica della qualificazione e passare il turno con una giornata d’anticipo.

L’appuntamento è in programma per mercoledì 22 novembre allo stadio Wanda Metropolitano. Fischio d’inizio previsto per le 20:45.

Gli indisponibili. L’infiammazione al ginocchio destro di Florenzi, che ha determinato l’uscita anticipata dal derby, potrebbe compromettere la sua presenza nel match di Champions con l’Atletico Madrid. Al suo posto Di Francesco potrebbe inserire Bruno Peres. Mentre Gerson potrebbe partire titolare, a centrocampo Gonalons e Pellegrini potrebbero rappresentare la valida alternativa a De Rossi e Nainggolan (o Strootman). Ancora in fase di recupero Schick che potrebbe essere pronto per la trasferta di Genova.

Il modulo resta sempre lo stesso per Eusebio Di Francesco, il 4-3-3 contro il 4-4-2 di Simeone.

L’arbitro. A dirigere il match di ChampionsLeague tra Atletico Madrid e Roma sarà l’arbitro Björn Kuipers, assistito dai guardalinee  Aander van Roekel e Erwin Zeinstra. Arbitri addizionali Pol van Boekel e Dennis Higler, quarto uomo Mario Diks.

Andiamo ora a vedere nel dettaglio le probabili formazioni di Atletico Madrid-Roma.

Probabili formazioni

Atletico Madrid (4-4-2)Oblak; Juanfran, Savic, Godin, L. Hernandez; Saul, Gabi, Partey, Ferreira-Carrasco; Correa, Griezmann.

Allenatore: Simeone

Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

Allenatore: Di Francesco

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Black Friday: occhio alle offerte anche su i viaggi

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E’ iniziata la settimana dei super sconti : voli e hotel super convenienti

Così come l’America, anche l’Italia è in preda alla febbre del Black Friday proponendo sconti su libri, articoli elettronici e capi d’abbigliamento. La novità è che a sfruttare tale iniziativa saranno anche le compagnie aree e di viaggio. Occhio alle offerte: saranno proposti pacchetti volo e hotel a prezzi scontati per chi prenota prima della fine della settimana. Tra i siti ci saranno Skyscanner ed eDreams, che proporanno le loro offerte a partire dal 24 Novembre. Intanto anche Ryanair ,dal 20 al 26 dicembre, offrirà offerte promozionali differenti per voli da Dicembre 2017 a Giugno 2018.  Un corsa pazza che avrà dunque un tempo limitato. Le partenze sono previste da vari aeroporti, incluso quello di Napoli.

“Fabbrica di Salerno”, apre il nuovo Centro Commerciale

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Nuove assunzioni: 700 posti di lavoro disponibili

Il nuovo C.C  La Fabbrica di Salerno apre le sue porte a nuovi candidati in cerca di occupazione.  Il primo centro polifunzionale sportivo, commerciale e d’intrattenimento, realizzato in un ex fabbrica riconvertita e riutilizzata come centro commerciale. L’apertura si prevede per Marzo e a tal proposito saranno necessarie nuove figure professionali da inserire nelle varie aree funzionali. Infatti sarà possibile inviare la propria candidatura tramite il sito www.lafabbricadisalerno.it, nella sezione “Lavora nel Centro”. L’agenzia che si occuperà della selezione sarà la Gi Group , prima in Campania e scelta dallo stesso presidente della Fabbrica, Giuseppe Lettieri. Come riporta Vesuvio Live, il centro sarà avvolto da una struttura leggera di alluminio bianco retroilluminata, richiamando lo skyline urbano. Costruito ed elaborato nei minimi dettagli, la struttura  sarà unica e riconoscibile. Al suo interno saranno presenti una galleria commerciale, l’entertainment ed il club Fitness e Wellness, il centro sportivo più grande della Campania. L’area avrà tutto il necessario per il divertimento di grandi e piccoli. Il centro prevede la realizzazione di piste go kart, un’area fitness composta da piscine, palestre e campi da Basket e un’area dedicata ai cani chiamata Dog Park.

Napoli-Shakhtar Donetsk, le probabili formazioni

Il Napoli per continuare a sperare, lo Shakhtar per la qualificazione

La sfida di questa tra NapoliShakhtar Donetsk può valere tanto. La squadra di Sarri non può che vincere, un risultato diverso significherebbe eliminazione con un turno d’anticipo e conseguente qualificazione per gli ucraini. Un match, quello del ‘San Paolo’ che promette scintille.

NAPOLI

Sarri non avrà a disposizione Koulibaly, squalificato, con Chiriches che affiancherà Albiol. Torna in panchina Mario Rui con Hysaj dirottato a sinistra e Maggio sulla destra. A centrocampo Diawara potrebbe prendere il posto di Jorginho. In avanti, c’è il dubbio Insigne: il ginocchio continua a dare fastidio, ma c’è la volontà del calciatore di stringere i denti ed essere in campo. Sarri valuterà la situazione e deciderà solo all’ultimo se rischiarlo o meno.

SHAKHTAR DONETSK

In casa Shakhtar sarà indisponibile il capitano Srna, appiedato dal giudice sportivo, con Butko che proverà a non farlo rimpiangere. Stepanenko e Fred a comporre la mediana davanti alla difesa e Ferreyra preferito a Dentinho.

Ecco le probabili formazioni:

Napoli (4-3-3): Reina, Maggio, Albiol, Chiriches, Hysaj, Allan, Diawara, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov, Butko, Ordets, Rakitskiy, Ismaily, Stepanenko, Fred, Marlos, Taison, Bernard, Ferreyra.

 

a cura di Michele Avitabile

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Coppa Italia, Paganese-Juve Stabia seguila su ViViRadioWeb

Coppa Italia,
Paganese-Juve Stabia seguila su ViViRadioWeb

Dalle ore 13:45 è possibile seguire gli aggiornamenti della gara tra Paganese e Juve Stabia di Coppa Italia su ViViRadioWEB, la radio ufficiale di ViViCentro.it dalla voce di mario Vollono e Mario Di Capua.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

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scaricando l’app gratuita Tune In Radio
Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

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Paganese vs Juve Stabia

Una vittoria che fa sognare

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di Maria D’Auria

Roma- A un giorno dall’appuntamento Champions dove la Roma, una volta raggiunta la Spagna, affronterà la squadra dell’Atletico Madrid per la qualificazione agli ottavi di finale, il popolo giallorosso, più che proiettarsi verso il futuro, è ancora rivolto con lo sguardo sognante e soddisfatto al derby conquistato sabato pomeriggio. La Roma di Di Francesco, oggi, è una squadra che fa sognare. È una squadra che vola ad “alta quota” grazie alla parsimonia e alla pazienza di un allenatore inaspettatamente caparbio, che con tanta dedizione e tanto, tanto lavoro, ha fatto emergere le qualità della “sua” Roma. La capacità di mantenere la forma (a dispetto di un inizio funestato da infortuni vari) e il lavoro sulla “mentalità” dei calciatori, sembrano essere la chiave del successo del tecnico abruzzese.

Oggi si guarda alla Roma con ammirazione mentre gli avversari la guardano con preoccupazione. La vittoria del derby, da sola, vale molto più di un successo: è storia. Ma le mire del buon Eusebio vanno oltre.

Il primo obiettivo è quello di mantenersi nelle zone di alta classifica, e grazie alla vittoria di sabato, i giallorossi hanno scavalcato i cugini biancocelesti e si sono avvicinati un po’ di più alla vetta.

Con il suoi 30 punti, la Roma si porta a -3 dall’Inter e a -5 dalla capolista, il Napoli, che continua la sua maratona di vittorie. Complice una Juventus che dà segnali di cedimento (castigata dalla Sampdoria in un quieto pomeriggio domenicale), il sorpasso sui bianconeri per Di Francesco è alle porte: la gara da recuperare lascia aperta una ghiotta occasione che consentirebbe nel contempo di pescare perfino l’Inter, seconda in classifica ma con una partita in più rispetto alla Roma.

Prossimo obiettivo: la qualificazione agli ottavi di Champions League. Anche qui la Roma ha sorpreso, ha entusiasmato, ha vinto. Domani potrebbe anche qualificarsi in anticipo… ma prima di continuare a sognare, oggi occorre aprire bene gli occhi e focalizzare l’attenzione su questa nuova sfida.

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Napoli-Shakhtar Donetsk, i convocati azzurri

Azzurri pronti per la gara decisiva

Questa sera andrà in scena il match di Champions League tra Napoli e Shakhtar Donetsk alle ore 20,45 al San Paolo valido per la quinta giornata della massima competizione europea per club.

A dirigere il match l’arbitro sloveno Skomina.

Questi i calciatori convocati da Sarri:

Portieri: Reina, Rafael, Sepe;
Difensori: Albiol, Chiriches, Hysaj, Maksimovic, Maggio, Mario Rui;
Centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski;
Attaccanti: Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens.

Juve Stabia, Manniello a Il Pungiglione: “Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”

Juve Stabia, Manniello a Il Pungiglione: “Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”

Il presidente Francesco Manniello è intervenuto a Il Pungiglione Stabiese nella serata di ieri e, tra le altre cose, ha parlato anche del settore giovanile, anche se in maniera velata e senza voler accendere polemiche: “Voglio ribadire un concetto, mai nessuno, mai nessuno ripeto, mi ha contattato con un’offerta per prendere la Juve Stabia. De Lucia docet? Non voglio parlare di queste persone. Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”.

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Insigne in dubbio, il ginocchio continua a dare fastidio

Lorenzinho pronto a stringere i denti

A poche ore dal match di Champions League contro lo Shakhtar DonetskSkySport 24 fornisce aggiornamenti sulle condizioni di Lorenzo Insigne.
Il talento di Frattamaggiore sembra non aver ancora smaltito il fastidio al ginocchio che l’ha costretto a lasciare il campo durante il match di campionato contro il Milan. Dunque, il ginocchio continua a dare problemi, ma Insigne si è comunque allenato nonostante non fosse al 100%. Si è anche pensato di farlo tornare a casa, ma dopo tutto le sensazioni erano positive.
Insigne farà di tutto per scendere in campo questa sera, nel match che potrebbe essere decisivo nell’alimentare quella flebile speranza di qualificazione.

Castellammare, camion travolge palazzo: traffico ancora in tilt

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Aggiornamenti – Ancora caos e spavento via Traversa Mele, quella vicino alla vecchia fabbrica di Cirio, per ciò che è accaduto all’alba. Una manovra sbagliata del conducente e il grosso camion che guidava, ha distrutto la ringhiera di un appartamento sito al primo piano. Paura per i residenti e per l’autista stesso.
Fortunatamente non ci sono stati feriti.
Sul posto sono giunti subito gli agenti della polizia municipale che hanno messo in sicurezza l’area. Il traffico si è intensificato con l’avanzare della mattina, e continuano ad esserci difficoltà per la circolazione.

L’ Istat ha aggiornato le stime sul peso del sommerso e dell’economia illegale

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In un recente rapporto l’Istat ha aggiornato le stime sul peso del sommerso e dell’economia illegale che arriverebbe a 207 miliardi all’anno (il 12,6 per cento del Pil). Il peso degli stupefacenti è misurato dal lato di chi acquista, prostituzione e contrabbando di tabacco da quello di chi offre questi peculiari beni e servizi.

Le mafie nel Pil

Nel 2015 il Pil italiano è cresciuto anche grazie al lieve aumento dell’economia illegale. Lo certifica un Report dell’Istat. Ma sarebbe necessario interrogarsi sulla scelta di considerare voci riconducibili alle attività delle organizzazioni mafiose.

I numeri dell’economia “non osservata”

L’11 ottobre è stato reso noto il Report dell’Istat sui dati dell’“economia non osservata” nei conti nazionali negli anni 2012-2015. Il Report, che stima il prodotto dell’economia sommersa e delle attività illegali, enfatizza il “lieve aumento dell’economia illegale nel 2015”. Una buona notizia: il Pil sale e con lui il benessere di tutti noi. Ma come la mettiamo con l’indubbio disvalore delle attività che contribuiscono al segno positivo nel segmento di attività illegale?

A partire da settembre 2014, gli stati membri dell’Unione europea hanno adottato il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali. Il sistema, in osservanza del principio di esaustività dei conti nazionali, che impone di ricomprendere nelle stime nazionali tutte le attività produttive di reddito indipendentemente dal loro status giuridico e in risposta a una superiore esigenza di omogeneità nei conti dei diversi stati dell’Unione, ha previsto l’ingresso nel Pil nazionale dell’attività illegale.

Sono tre le attività illecite che contribuiscono alla formazione del prodotto interno lordo: il traffico di sostanze stupefacenti, i servizi della prostituzione e il contrabbando di tabacco.

Tabella 1 – Economia sommersa e attività illegali. Anni 2012-2015, milioni di euro

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

Tabella 2 – Incidenza delle componenti dell’economia non osservata sul valore aggiunto e sul Pil. Anni 2012-2015, valori percentuali

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

Nel corso degli anni, nonostante un calo dell’economia non osservata attribuibile a una diminuzione della cifra del sommerso, la stima delle attività illegali si è mantenuta costante quando non è aumentata.

In base all’ultimo dato reso noto dall’Istat, si stima che le attività illegali abbiano generato un valore aggiunto pari a 15,8 miliardi di euro, 0,2 miliardi in più rispetto all’anno precedente (Report Istat 11 ottobre 2017 – Prospetto 11).

Tabella 3 – Principali aggregati economici per tipologia di attività illegale. Anni 2012-2015, miliardi di euro

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

La stima delle attività illegali

L’Istat ha sviluppato una procedura particolare per stimare ciascuna delle attività illegali che concorrono a comporre il Pil.

Per il traffico di stupefacenti la stima è basata sulle informazioni relative alle componenti della domanda. L’approccio presuppone che, a partire dalla misurazione dei consumi finali sia possibile ricostruire il processo produttivo attraverso il quale i beni o servizi illegali sono stati messi a disposizione dei consumatori e, di conseguenza, di misurarne le grandezze economiche.

Per la stima dei servizi di prostituzione si utilizzata invece un approccio basato sull’offerta. La metodologia poggia sulla stima preliminare del numero di prostitute, alle quali si attribuisce un numero di prestazioni giornaliere e un numero di giornate lavorate. Il valore del servizio offerto è determinato sulla base dei prezzi praticati per le varie tipologie del servizio.

Anche per stimare l’attività di contrabbando di tabacco si utilizza un criterio basato sull’offerta. La procedura parte dalle informazioni sulle quantità di merce sequestrata parametrata attraverso l’utilizzo di un coefficiente che rappresenta la capacità di controllo da parte delle autorità di contrasto. Il passaggio dalle quantità ai valori viene effettuato applicando un prezzo di vendita calcolato a partire da quelli al consumo dei prodotti legali.

La mafia e l’economia

Al di là di ogni considerazione di ordine economico sulla necessità di utilizzare un sistema omogeneo tra paesi Ue e di comprendere nelle stime dei conti nazionali tutte le attività che producono reddito, appare evidente la profonda contraddizione insita in questa scelta. Se da un punto di vista economico si può ritenere neutro lo status giuridico del reddito, in uno stato di diritto la criminalità dovrebbe essere sempre combattuta.

Tanto più in Italia, dove la stretta relazione tra mafia ed economia non è certo una novità. Già Giovanni Falcone sosteneva che per colpire la mafia occorre colpire i suoi interessi economici e ne metteva in evidenza la centralità per le organizzazioni criminali. Le indagini più recenti hanno poi rivelato una intensa crescita dei legami tra economia lecita ed economia illecita. Di più, le ricostruzioni delle attività della realtà criminale hanno messo in luce come il traffico di sostanze stupefacenti possa essere considerata la principale fonte di reddito delle organizzazioni criminali. Anche sotto questo punto di vista, appare allora lecito interrogarsi sull’opportunità della scelta di ricomprendere nel Pil voci riconducibili alle attività delle organizzazioni mafiose, come se lo stato riconoscesse e si avvalesse dei benefici prodotti dall’antistato.

ELEONORA MONTANI – Insegna Criminologia all’Università Bocconi di Milano. È componente esperto del Tribunale di Sorveglianza di Milano ed è iscritta presso l’Ordine degli Avvocati di Milano. È membro di Organismo di Vigilanza. Si è occupata di Analisi Economica del Diritto, Criminalità Economica, Criminalità Organizzata e Studi di Genere nella Criminalità. 

vivicentro.it/economia
vivicentro/
lavoce.info/Le mafie nel Pil (Eleonora Montani)

Ragazza romena costretta a prostituirsi dalla famiglia del ragazzo

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Costringeva la compagna a prostituirsi

Dopo settimane di ricerche, gli agenti della Polizia Municipale di Napoli sono riusciti ad assicurare alla giustizia il giovane, indiziato del reato di sfruttamento della prostituzione minorile a carico della coetanea.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Napoli il ragazzo, insieme alla madre e alla sorella, sfruttava la ragazza romena attirata dalle donne in Italia con la promessa di un matrimonio e che invece, una volta a Napoli, sarebbe stata costretta con violenze e minacce a prostituirsi in strada ogni sera, anche durante la gravidanza e fin quasi al momento del parto.

Anche dopo la nascita di sua figlia la minorenne ha continuato a prostituirsi mentre la neonata veniva trattenuta dalle due sfruttatrici in pegno per la consegna dei guadagni da parte della mamma.L’incubo è finito nel mese di settembre quando gli agenti, dopo aver intercettato la ragazza in strada, hanno raccolto la richiesta disperata della ragazza che era riuscita a confessare le proprie sofferenze e a chiedere aiuto per sé e la figlioletta.

Il Sud strappa il primato al Nord per il miglior panettone

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Il panettone più buono si trova nel Sud

Che la cucina italiana non abbia rivali nel mondo è risaputo, ed è un vanto che gli italiani non smettono mai di migliorare. Ne è un’ulteriore prova il fatto che sia stata la nota pasticceria di Pompei, De Vivo, a strappare il primato agli artigiani pasticceri del nord, diventando “Ambasciatrice del Panettone Italiano 2017”.

La proclamazione è avvenuta domenica 19 a Roma, durante la giornata finale della Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro svoltasi nel Tempio di Adriano. L’azienda dolciaria, attiva dal 1955 nella città vesuviana, ha ottenuto il riconoscimento al termine di uno speciale contest: i visitatori hanno assaggiato e votato i panettoni preferiti, preparati appositamente dai 25 produttori presenti alla kermesse e provenienti da tutta Italia.

De Vivo ha superato gli altri, ottenendo un doppio: il panettone Choco Rhum del pastry chef Vincenzo Faiella, ha infatti ottenuto anche la Menzione Speciale 2017 per l’Innovazione del Prodotto.

Napoli, riparte AstraDoc- Viaggio nel cinema del reale. Gli appuntamenti

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Napoli, riparte AstraDoc- Viaggio nel cinema del reale. Gli appuntamenti

Venerdì 24 novembre alle ore 19.00 parte la nona edizione di “AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale” rassegna cinematografica a cura Arci Movie Napoli, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università degli Studi di Napoli Federico II.

Fino alla fine del 2017 saranno cinque le anteprime, tra novembre e dicembre, che anticiperanno il programma completo che si terrà da gennaio a maggio del prossimo anno. Questi primi cinque appuntamenti rappresentano una sorta di anteprima della rassegna 2018 che prenderà il via il 12 gennaio e che prevede altre 20 serate fino al maggio prossimo. Per questo scorcio di 2017 ci si muove in giro per il mondo, con la preziosa collaborazione di enti quali l’Institut français di Napoli, l’Università l’Orientale, il Ceicc e Omovies, il Festival di Cinema LGBT promosso da I Ken. Si parte dal tema più attuale di tutti ovvero quello delle migrazioni e del confronto con chi è diverso da noi, andando poi a scoprire storie e personaggi sparsi per il globo con opere ed approcci di diversa natura, ma accomunati dal linguaggio del cinema della realtà.

“Nove anni sono un bel traguardo per AstraDoc – dice Antonio Borrelli curatore della rassegna – ormai divenuto un appuntamento fisso e atteso per il pubblico cinefilo napoletano, con un’enorme partecipazione di persone che da novembre fino a maggio affolla il Cinema Astra per scoprire, attraverso il meglio della produzione documentaristica nazionale ed internazionale, l’articolato ed interessante universo del Cinema del Reale. La collaborazione tra Arci Movie, Parallelo 41 produzioni, Coinor e Università “Federico II” dimostra l’efficacia della scelta di puntare su un’offerta culturale originale con cui si è sempre voluto dare spazio ad un Cinema ingiustamente tagliato fuori dalla distribuzione ordinaria, ma capace di affrontare senza eguali la complessità del mondo contemporaneo. Una serata speciale è prevista per sabato 2 dicembre quando presenteremo alla città i primi film documentari sviluppati negli Atelier di Cinema del reale del progetto FilmaP, promosso da Arci Movie dal 2014, con la direzione pedagogica di Leonardo Di Costanzo e il coordinamento di Antonella Di Nocera”.

La serata d’inaugurazione del 24 novembre vedrà un doppio appuntamento dedicato al tema delle migrazioni, dei rifugiati e del razzismo, con il viaggio intercontinentale a volo d’uccello dell’artista e dissidente cinese Ai Weiwei, capace ci catapultarci in 23 paesi del mondo per un’epopea delle migrazioni, e un racconto sul Sudafrica contemporaneo, patria di Mandela e della lotta per l’eguaglianza, ma che sembra essere sprofondato in nuove e più terrificanti pratiche di discriminazione e di violenza.

Si parte alle 19.00 con la proiezione di “Voetsek! Us, Brothers?” di Andy Spitz anteprima italiana di un recente film sudafricano su una grave vicenda di violenza xenofoba perpetrata dal 2008 ad oggi dai sudafricani nei confronti di migranti dagli altri paesi africani e che presenta inquietanti parallelismi con quanto sta accadendo in Europa. La proiezione rientra nel programma della giornata di studi: “Migrazioni, Rifugiati, Xenofobia” a cura dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e del CEICC- Europe Direct Napoli del Comune di Napoli.

A seguire alle 21.00 “Human Flow” di Ai Weiwei, opera monumentale e profonda sulle migrazioni nel mondo contemporaneo, realizzata in tutti e cinque i continenti del globo e presentata in concorso ufficiale alla 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia lo scorso settembre, dove è stata accolta con grande attenzione da tutta la stampa e la critica internazionale.

Ad introdurre le proiezioni ci saranno il Prof. Loren Landau dell’African Centre for Migration and Society (Wits University di Johannesburg), il Prof. Antonio Pezzano Centro studi sull’Africa contemporanea dell’Università l’Orientale di Napoli e Alessandra Sardu, Assessore alla Cooperazione Decentrata del Comune di Napoli.

Loren Landau è Professore in “Mobilità umana e politiche delle differenze” presso il Centro Africano per la migrazione e la società dell’Università di Witwatersrand, Johannesburg, di cui è stato fondatore. Il suo lavoro esplora la mobilità umana, la cittadinanza, lo sviluppo e l’autorità politica. È stato presidente del Consorzio per i rifugiati e i migranti in Sud Africa (CoRMSA), è membro del Consiglio consultivo sudafricano per l’immigrazione e fa parte del comitato editoriale di “Society & Space”, “International Migration Review”, “Migration Studies” e del “Journal of Refugee Studies”

Continua la corsa ai play off dell’Indomita Salerno: vittoria anche nel derby con il Cs Pastena

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Continua la corsa ai play off dell’Indomita Salerno: vittoria anche nel derby con il Cs Pastena

CS PASTENA – INDOMITA SALERNO 2-3
(13-25, 27-25, 21-25, 25-23, 5-15)
CS PASTENA: Baccaro, Carbone, Cocozza, Costantino, Della Rocca, Gallo, Liguori, Miglino, Pierro, Sabato, Gigantino (L1), Donnamaria (L2). All. Mari
INDOMITA: Scoppetta 2, Serban 4, Losasso 4, Grimaldi 14, Sole, Valdes 30, Lanari 9, Morea, Sacco 9, Rossin 2, Naddeo, Verdoliva (L1), Truono (L2). All. Tescione
Arbitro: Boccia di Sant’Arsenio

Seconda vittoria consecutiva per l’Indomita femminile che conquista il derby in casa del Cs Pastena. Le ragazze di coach Tescione soffrono più del dovuto e solo al tie break riescono a portare a casa un successo importante che permette di continuare la rincorsa in classifica verso la zona play off. Nel primo set non c’è praticamente storia con l’Indomita che lascia solo tredici punti alle padrone di casa. Nel secondo set c’è maggiore equilibrio ma l’Indomita è sempre avanti. Sul 24-21, però le ragazze di coach Tescione commettono qualche errore di troppo, non riescono a chiudere il set poi perso 27-25. Nel terzo grazie ai punti di Anna Grimaldi e Lisandra Valdes, top scorer del match con trenta punti, l’Indomita a metà del set mette a segno il parziale decisivo. Nel finale arriva anche l’ace della giovane Serena Rossin che fissa il punteggio sul 20-14. Il Cs Pastena prova a rientrare ma l’Indomita chiude 25-21. Un’Indomita che parte forte anche nel quarto set, desiderosa di chiudere la partita. Lanari e compagne vanno subito avanti e con un ace di Sacco arrivano al massimo vantaggio, più 7 sul 14-7. Il Cs Pastena con grande grinta e orgoglio non molla e dal 16-12 Indomita trova il vantaggio. Con Valdes e un ace di Serban è ancora parità a quota 18. L’Indomita sbaglia troppo, concede tanto alle avversarie e si lascia sorprendere nel finale. Si arriva così al tie break. Le ragazze di Tescione scendono in campo con rabbia e determinazione lasciando solo cinque punti al Cs Pastena e conquistando così l’importante successo. Con questa vittoria la formazione cara alla presidente Maria Ruggiero sale al quinto posto in classifica a quota dieci punti.

I risultati della sesta giornata: Ribellina-Stabia 3-1, Alma Volley-Pozzuoli 2-3, Cs Pastena-Indomita Salerno 2-3, Phoenix Caivano-Pessy Volley Pontecagnano 3-0, Arzano-Volare Benevento 3-0, MpAuto Cava-Cava Volley 3-2, Nola Città dei Gigli-Acquatec Oplonti (mercoledì 29)
La classifica: Nola e Caivano 15, Pontecagnano 14, Pozzuoli 13, Indomita Oplonti e Ribellina 10, Arzano 9 MpAuto 8, Cava Volley e Alma Volley 7 Volley Ball Stabia 3, Volare Benevento e Cs Pastena 1

Trovati lavoratori in nero a Sapri

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Scoperti lavoratori in nero a Sapri

Nel corso di un’ordinaria attività ispettiva svolta in materia di previdenza sociale e di lavoro, le Fiamme Gialle di Salerno hanno rilevato, all’interno di un noto locale della movida notturna di Sapri (SA), numerosi lavoratori in nero.

In pratica, tutti i dipendenti presenti al momento dell’intervento dei finanzieri sono risultati essere irregolari.

Il locale, oltre alle previste sanzioni pecuniarie, rischia adesso anche la sospensione dell’attività, come previsto per legge in questi casi.

Germania verso un nuovo voto

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L’appello alla responsabilità cade nel vuoto: la Germania tornerà con probabilità alle urne per scegliere un nuovo governo dopo che i partiti non hanno trovato un’intesa. La cancelliera Angela Merkel è all’angolo ma cerca subito il riscatto proprio al voto, ricompattando le fila del partito.

La cancelliera all’angolo cerca subito il riscatto: c’è spazio per una soluzione

Dopo il flop dei negoziati il partito e i bavaresi si ricompattano. E nel giorno più nero Francoforte perde l’Autorità bancaria Ue

BERLINO – «Sono pronta a ricandidarmi come capolista della Cdu alla Cancelleria nel caso venissero indette elezioni anticipate».

Con questa dichiarazione rilasciata ieri sera in un’intervista esclusiva alla televisione pubblica tedesca Zdf, Angela Merkel ha girato nuovamente la frittata, trasformando la sconfitta subita domenica notte in seguito al fallimento delle trattative per un governo formato Giamaica, in un possibile riscatto in extremis. La cancelliera alla guida della Germania da ormai 12 anni non si vuole dare per vinta e a tutti coloro che già la davano per spacciata risponde con la proverbiale freddezza scientifica di leader politica laureata in Fisica che da sempre la contraddistingue. Secondo lei esistono ancora spazi di manovra per la formazione di una maggioranza di governo alternativa a quella nero-verde-gialla insieme al Partito liberale e a quello dei Verdi.

Merkel fa appello al senso di responsabilità e alla ragion di Stato dei socialdemocratici e nonostante il no secco ad una riedizione della Grosse Koalition rinnovato ancora ieri dal leader dell’Spd Martin Schulz, conta ancora su questa opzione. «Il fallimento del governo Giamaica potrebbe paradossalmente rafforzare la cancelliera», sostiene il politologo Gero Neugebauer. «In seguito all’offesa subita dai Liberali, molti suoi colleghi di partito ed anche ex avversari all’interno della Cdu e Csu fanno di nuovo cerchio attorno alla cancelliera, l’unica vera leader in grado di garantire un risultato dignitoso nell’eventualità di elezioni anticipate». Eventualità preferita dalla stessa cancelliera, che resta diffidente nei confronti di un governo di minoranza. «È un modello mai sperimentato prima in Germania e che poco si presta ad affrontare le sfide future interne, come quelle internazionali», ha spiegato ieri sera nel corso dell’intervista televisiva.

Ma al più tardi dalla fatidica notte fra domenica e lunedì scorso, l’autorità granitica e inossidabile di Angela Merkel ha subito ugualmente qualche graffio e per la prima volta nel corso del suo lunghissimo cancellierato, sembra essere in difficoltà.

Da «Donna più potente del mondo», come venne eletta dal settimanale Forbes già pochi mesi dopo la sua conquista del potere in cancelleria nell’ormai lontanissimo autunno del 2005, Angela Merkel sembra essere tornata in queste ore nei panni poco lusinghieri di «fanciulla venuta dall’Est» o di «pupilla di Helmut Kohl», gli appellativi affibiategli all’avvio della sua carriera politica all’indomani dell’unificazione tedesca. Difficile da credere che una donna politica alla guida della Germania (e dell’Europa?) da ormai dodici anni consecutivi, che una statista che dal suo ufficio nel centro di Berlino ha già visto passare tre presidenti degli Stati Uniti, quattro presidenti francesi, sette presidenti del Consiglio italiani e così via, si trovi oggi a dover fare i conti con una situazione rischiosa e delicata provocata dal «tradimento» di un giovane rampollo della politica tedesca del calibro di Christian Lindner, leader di un Partito liberale che alle ultime elezioni legislative è riuscito a raccogliere sì e no il 10% dei consensi.

Quella di queste ultime ore è un’Angela Merkel con le spalle al muro, perseguitata dalla sfortuna e che ha perso la sua bacchetta magica e il suo fiuto per gli umori della gente comune come quello dei potenti della terra. Con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca e la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione europea ha perso importanti alleati nell’emisfero occidentale. Con la Russia di Putin è ai ferri corti, con molti partner dell’Eurozona i rapporti sono compromessi dalla sua linea dura in fatto di rigore fiscale e disciplina di bilancio e a causa dell’apertura delle frontiere tedesche a quasi un milione di profughi, la sua popolarità è in costante discesa anche all’interno del suo Paese. Alle ultime elezioni federali del 24 settembre i cristiano-democratici hanno perso quasi il 9% dei consensi, la destra populista della AfD è entrata in parlamento e il tentativo di dar vita ad una coalizione giamaicana assieme a Liberali e Verdi è fallita nella gelida notte di domenica. Come se tutto ciò non bastasse anche l’autorità bancaria europea Eba non si trasferirà da Londra a Francoforte, bensì a Parigi. Segno forse di una nuova diffidenza nei confronti dell’affidabilità e stabilità di una Germania ingovernabile?

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vivicentro/Germania verso un nuovo voto
lastampa/La cancelliera all’angolo cerca subito il riscatto: c’è spazio per una soluzione WALTER RAUHE

Napoli, l’incredibile rapina in banca

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Il crimine perfetto esiste? Forse sì stando a quanto è accaduto a Napoli

Come già riportato ieri, la Banca Popolare di Napoli è stata oggetto di una rapina, ma ciò che è venuto fuori dalle recenti indagini sull’accaduto, ha dell’incredibile.

Pare infatti che la banda di ladri, sia riuscita a entrare nella banca attraverso un locale confinante, ma il fatto che stupisce gli investigatori è che i ladri sarebbero scappati tramite un cunicolo scavato nel sottosuolo settimane prima, accedendo da un tombino fognario.

Inoltre, per depistare gli inseguimenti e le indagini della polizia avrebbero aperto più varchi per confondere le idee e far perdere così le loro tracce. Uno dei tanti buchi originati in Via Goethe, traversa laterale di via San Giacomo nascosto settimane prima da una Toyota blu. Durante la rapina l’area è anche stata tenuta sotto controllo dall’alto da un elicottero delle forze dell’ordine, ma i ladri grazie ai cunicoli sono riusciti spariti nel nulla.

Tutto sembra far pensare che i ladri abbiano progettato il colpo perfetto, degno di Arsenio Lupin in persona.