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Dichiarazioni del capo della polizia sulle sparatorie di Napoli

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Le dichiarazioni del capo della polizia di Napoli, sulle sparatorie dei baretti

In merito alle recenti sparatorie avvenute presso i baretti di Napoli, a Chiaia, il capo della polizia Franco Gabrielli, ha commentato:

«È un avvenimento estremamente grave, al quale il questore, il prefetto e il Comune hanno già risposto. Sicuramente la risposta più efficace è quella di portare ordine e sicurezza in questi territori. Già a partire dal prossimo fine settimana aumenteremo la presenza nell’area. Anche perchè al di là di tutte le analisi servono azioni concrete, perchè la gente reclama la presenza delle forze dell’ordine».

Ha poi continuato: «Sono allineato con la posizione del questore – continua – con la pacatezza e storia professionale con cui ha affrontato il tema».E sulla presenza maggiore di forze dell’ordine specifica che si tratta di «spostamenti, con gli organici a disposizione, che oggi non sono più aderenti ai tempi e alle necessità». «Bisogna, inoltre, agire molto sull’istituzione scuola, intervenendo sulle cause e non sugli effetti».

 

Arrivano i fondi dalla Regione per la rete fognaria di Scafati

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Da Palazzo Santa Lucia resi noti i provvedimenti della Regione.

La delibera di Giunta, approvata dall’esecutivo regionale, ha confermato lo stanziamento di  fondi, come promesso da Vincenzo De Luca nella sua ultima visita a Scafati, per la rete fognaria . Si tratta di 15.247.539 euro di risorse Fesr che serviranno per ultimare l’opera, da tempo attesa dai cittadini.

 

 

Fonte : macchie d’inKiostro

Napoli, la Commissione Infrastrutture e Mobilità sul protocollo con ACI sulla mobilità sostenibile

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La commissione Infrastrutture e Mobilità sul protocollo con ACI sulla mobilità sostenibile

La commissione Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Gaetano Simeone, ha oggi incontrato il presidente dell’Automobil Club d’Italia – Napoli, Antonio Coppola, insieme agli assessori alle Infrastrutture e Mobilità, Mario Calabrese, e ai Giovani, Alessandra Clemente, e con la partecipazione del comandante della Polizia Locale Ciro Esposito. Sono stati esaminati i vari aspetti della sicurezza stradale e della mobilità a partire dal protocollo d’intesa sulla mobilità sostenibile firmato da Comune e ACI nel 2013.

La riunione odierna, ha spiegato il presidente della commissione Simeone, è stata promossa allo scopo di riaffermare la disponibilità reciproca a riprendere un rapporto di collaborazione tra Comune e ACI a partire dai contenuti nel protocollo per la promozione della mobilità sostenibile firmato nel 2013 tra Sindaco, assessora pro tempore alla Mobilità, Donati, e presidente ACI Coppola. Il presidente dell’ACI Napoli Coppola si è detto rammaricato del fatto che il protocollo del 2013 non si sia tradotto in azioni concrete e ciò per mancanza di comunicazione con gli assessori competenti. L’ACI, che come ente è istituzionalmente preposto al presidio della mobilità, è da sempre disponibile a dare il proprio contributo, come avviene in altre città ed anche a livelli nazionali: proprio da Napoli, ha ricordato, ha preso le mosse quella che poi è diventata la legge sull’omicidio stradale ed anche la legge Minniti sulla sicurezza ha recepito specifiche proposte dell’ACI; in Campania, l’ACI collabora con la Regione per il pagamento della tassa di possesso ed anche con la Città Metropolitana. L’ACI è stata inoltre impegnata per molti anni nel servizio rimozione, che oggi registra un drastico peggioramento; risale al 1992 l’impegno contro l’abusivismo nella sosta, quando la magistratura intervenne a sequestrare le piazze occupate abusivamente.

L’assessore Calabrese, dettosi pienamente disponibile alla riattivazione della collaborazione nel solco dei contenuti del protocollo, ancora oggi condivisibili, si è anche soffermato sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il moderno strumento che sostituisce il vecchio Piano Generale del Traffico, e che consente la pianificazione strategica della mobilità e l’accesso ai finanziamenti statali in materia. Approvato in giunta, sul PUMS cominciano ora le consultazioni previste prima dell’approvazione in Consiglio. Accanto a questo strumento, l’assessore ha ricordato le progettualità messe in campo dall’assessorato, che si occupa di mobilità dal 2014, che hanno consentito, ad esempio, di accedere a finanziamenti proprio per un piano strategico sulla sicurezza stradale urbana; questi consentiranno, tra l’altro, di realizzare la pista ciclabile a Corso Umberto e di attivare la formazione per mobility manager e corsi sulla sicurezza nelle scuole.

L’assessora ai Giovani e alla Polizia locale Clemente ha espresso forte interesse alla sinergia e alla collaborazione, notando che nel protocollo c’è riferimento a temi, come legalità, educazione nelle scuole e campagne di sensibilizzazione, che sono per natura trasversali, ed ha proposto che ogni 6 mesi si dia vita a piani di azione, con il coinvolgimento degli assessorati competenti sulle diverse materie e dell’ACI; in questo modo sarà anche possibile attivare le proposte che numerose associazioni di genitori di giovani vittime della strada hanno avanzato nell’interlocuzione con l’assessorato.

Prima di lasciare la riunione per un altro impegno, il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito ha brevemente ricordato il lavoro della Polizia Locale sul fronte dell’educazione alla sicurezza che ha consentito al Corpo di vincere premi nazionali e che ha visto, lo scorso anno, il coinvolgimento di 44 scuole sul progetto di educazione stradale. Sul tema della rimozione delle auto, si sta cercando di riorganizzare il servizio che oggi può contare solo su 2 carri gru (da una dotazione iniziale di 17); secondo un vecchio regolamento consiliare, il servizio deve essere svolto in economia e in house; potrebbe essere affidato all’esterno solo a seguito di una gara ad evidenza pubblica, così come precisato in un parere dall’Avvocatura comunale.

Molti i contributi venuti dai consiglieri alla discussione: per Aniello Esposito (PD) il protocollo è uno strumento, tra gli altri, per attrezzare efficaci proposte per migliorare la mobilità cittadina che ha bisogno di interventi e risultati concreti e verificabili; per Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) è importante il confronto tra amministrazione e i vari attori che incidono sul tema della mobilità, che dovrebbe essere governata da una vera e propria agenzia; una convocazione periodica di un tavolo di confronto consentirebbe di affrontare in modo efficace i punti del protocollo, e tra questi quello della promozione della mobilità responsabile e dell’ intermodalità, ed anche problemi importanti come la riorganizzazione del trasporto merci nella sua connessione con il progetto sul porto; per Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) i protocolli sono strumenti con il quale gli enti possono mettere a sistema e progettare nuovi interventi; il vecchio piano del traffico – che va aggiornato alla luce del mutato quadro normativo e della nuova condizione dei trasporti in città – aveva tra i suoi obiettivi la riduzione della mortalità per incidenti stradali che, invece, secondo gli ultimi dati, vede Napoli aumentare le proprie percentuali (negli ultimi due anni un + 8% e un + 12%, rispetto a un dato nazionale che è di +1,4%); per Fulvio Frezza (Riformisti democratici con de Magistris) necessario aggiornare i contenuti del protocollo e prevedere che la commissione consiliare sia coinvolta nel tavolo di confronto; gli sforzi sinergici vanno concentrati sulle ottime iniziative di formazione e educazione nelle scuole e sulla repressione delle molte manifestazioni di inciviltà che si registrano, come il mancato uso dei sistemi di sicurezza; opportuna anche la proposta di modifiche normative, ad esempio per arginare il fenomeno delle auto che circolano con targhe straniere, non sottoposte a vincoli come l’assicurazione obbligatoria o la revisione periodica dei veicoli; per Ciro Langella (DEMA) continua a destare forte perplessità il fatto che a Napoli le competenze in giunta in tema di mobilità e trasporti siano separate da quelle in tema di Polizia Locale; occorre al più presto definire il piano della mobilità per le festività natalizie; in generale, rispetto al tema cruciale della sicurezza stradale, la collaborazione è indispensabile, ma sono anche necessari gli investimenti, come dimostra il prossimo evento dell’istallazione su 200 taxi di telecamere, frutto della collaborazione tra la categoria dei tassisti e la fondazione ANIA; per Vincenzo Moretto (Prima Napoli) occorre cogliere in positivo la disponibilità dell’ACI e della sua grande professionalità coinvolgendo l’ente ogni volta che si prendono decisioni relative alla mobilità; per Claudio Cecere (DEMA),, presidente della commissione consiliare Giovani, va condiviso con la commissione Mobilità il lavoro svolto in questi mesi dalla commissione Giovani sulla sicurezza stradale e l’ordine del giorno, che ne è scaturito, per l’istituzione della Giornata cittadina della Sicurezza Stradale.

FOTO – Zazzaroni paragona Insigne ad un grande del passato

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Zazzaroni paragona Insigne ad un grande del passato

Dopo lo spettacolare goal di Lorenzo Insigne, che ha permesso di cambiare le sorti della partia del Napoli contro lo Shakhtar, Ivan Zazzaroni ha paragonato l’attacante ad un grande del passato: Roberto Baggio.

Tramite un tweet esprime queto paragone: “Insigne si sta baggizzando: talento enorme a parte (ma non toccatemi Robi) questa cosa dell’esclusione inspiegabile nella partita decisiva (poi persa) riporta a Baggio di Francia-Italia ‘98. La grandezza che si esalta e sottolinea nell’assenza e nel rimpianto dei tifosi.

Orgoglio della medicina stabiese: operata al femore a 100 anni

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Gioia per la signora Eleonora che supera un intervento impossibile.

La signora Eleonora Vecchione finalmente si è ripresa dopo la difficile operazione presso l’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia .  I medici, diretti dal professore Gennaro Vitiello, sono intervenuti successivamente alla frattura del femore, nonostante la preoccupazione fosse molta vista l’età . Tutto è andato a buon fine e si aspetta soltanto la ripresa per poter tornare alla normale vita quotidiana, quella come dattilografa in pensione, nella sua casa a Via Alcide De Gasperi . E’ una storica cittadina stabiese, precisamente dal 1933 ed ha dato fiducia alla struttura ospedaliera stabiese che ha dimostrato professionalità e potenziale per potersi cimentare in nuove operazioni.

Fonte : il corrierino online

Nube radioattiva dalla Russia: è passata anche in Italia

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La nube radioattiva di rutenio -106 ha sorvolato l’Italia del Nord tra settembre e ottobre. Le concentrazioni arrivate qui sono milioni di volte sotto al livello di rischio. La Russia conferma.

Dopo settimane di ipotesi è arrivata la conferma di Mosca: la nube di rutenio -106 che ha sorvolato l’Italia del Nord tra settembre e ottobre è stata rilevata anche in Russia. In particolare, secondo il servizio meteorologico Roshydromet negli Urali meridionali, al confine con il Kazakhistan, sono stati misurati nell’aria livelli di rutenio -106 mille volte oltre la norma che corrisponde a “un grado di contaminazione estremamente alto”. Ma l’agenzia responsabile del nucleare in Russia, emanazione diretta del governo, la Rosatom, si è affrettata a fare marcia indietro, negando ogni possibile incidente entro i suoi confini. Diversa la concentrazione della sostanza radioattiva in Italia: pochi microbecquerel per metro cubo.

La nube che ha spaventato l’Europa

I primi valori anomali – riporta Repubblica – erano stati registrati in Italia del nord il 2 ottobre. Poi si sono estesi in Francia, Germania e su gran parte dell’Europa. In tutto 14 paesi del continente sono stati toccati, sempre in forma lievissima, non tossica per la salute umana né per l’ambiente. In una decina di giorni la nube è scomparsa.

I dati di Roshydromet rivelano anche che le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente avrebbero spinto la nube radioattiva verso l’Europa settentrionale e il Mediterraneo. Secondo Jean-Christophe Gariel, dell’Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN). Si tratta però di un fenomeno insolito in quanto, normalmente, i venti soffiano da ovest a est e quindi la nube si sarebbe dovuta muovere nella direzione opposta.

La sorgente: il sito di Mayak

La probabile fonte del rilascio è il famigerato impianto di Mayak, uno dei luoghi più contaminati al mondo. Il picco di radioattività, infatti, era stato infatti registrato nella regione di Chelyabinsk, proprio dove si trova Mayak. Il sito nucleare di Mayak negli Urali meridionali, fu costruito nel 1949 per produrre plutonio per armi nucleari. Fino al 1952 – riporta il Corriere – riversò circa 76 milioni di metri cubi di rifiuti liquidi altamente radioattivi – cesio e stronzio – nel fiume Techa. Nel 1957, esplose un serbatoio di rifiuti radioattivi e fuoriuscì anche il pericolosissimo plutonio: la nube radioattiva coprì un’area di circa 23.000 chilometri quadrati. Nella cosiddetta area dell’”East Ural Radioactive Trace” si sprigionò un livello di radioattività addirittura doppia rispetto al successivo incidente di Chernobyl. Il terzo incidente ebbe luogo nel 1967, quando il Lago Karachay, usato per lo smaltimento dei rifiuti nucleari più pericolosi, si asciugò a causa di un’estate torrida, e i venti spazzarono le sue polveri radioattive su un’area di circa 2.000 chilometri quadrati. La Russia tenne segreti questi incidenti fino all’esplosione nella centrale di Chernobyl, il 26 aprile 1986.

Cos’è il rutenio-106

Il rutenio-106 è un metallo – spiega a Repubblica Federico Rocchi del Dipartimento di Sicurezza Nucleare dell’Enea – prodotto nei reattori nucleari e poi processato per essere usato in medicina, contro i tumori dell’occhio. Probabilmente il rilascio è avvenuto in questa fase di lavorazione. Se si fosse trattato di un incidente in una centrale nucleare operativa avremmo osservato anche altri elementi radioattivi. Ma così non è stato”. Le concentrazioni arrivate in Italia, prosegue Rocchi “sono milioni di volte sotto al livello di rischio”. Dapprima disperso nell’aria, il rutenio-106 finisce poi col depositarsi a terra. “Entro 10-20 chilometri dalla sorgente della contaminazione ci potrebbero essere rischi per i prodotti alimentari. Ma non oltre”.

agi/SONIA MONTRELLA

Torre del Greco, sequestrati 300 chili di pesce in una pescheria abusiva

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Sono stati sequestrati nella zona mercatale due quintali di prodotti ittici di vario genere

L’operazione è stata eseguita dalla Capitaneria di Porto in collaborazione con la Polizia Locale di Torre del Greco e la Stazione Centro dell’Arma dei Carabinieri, nella mattina del 21 Novembre 2017. Il pesce veniva venduto in una pescheria abusiva, detenuta da due venditori ambulanti. Sono state complessivamente denunciate sei persone per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione ai fini della vendita e sono stati elevati verbali amministrativi per oltre 17000 euro per varie violazioni, fra cui anche l’occupazione del suolo pubblico.

L’Atletico Madrid blinda Sime Vrsaljko

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L’Atletico Madrid blinda Sime Vrsaljko

Alla vigilia della sfida di Champions tra Atletico Madrid e Roma, l’allenatore argentino Diego Simeone, come riporato da ITASportPress ha parlato anche di calciomercato soffermandosi in particolare su Sime Vrsaljko che è nelle mire del Napoli. Sul giocatore dichiara: “L’offerta del Napoli per Vrsaljko? Non ne so nulla, Sime si sta allenando bene e sarà a disposizione per sabato“.

 

Napoli, ecco come arriva la droga nella città

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Impiegato del porto di Napoli aiuta la camorra a far entrare la droga nella città

Mario Lo Russo, ex penrtito dei Capitoni di Miano, ha rivelato che un impiegato della dogana del porto di Napoli, aiuta i clan della camorra a far arrivare carichi di droga nei container, senza che essi siano oggetto a controlli

In uno dei verbali dell’agosto 2016, riporta Cronache della Campania, Lo Russo parlò di un episodio avvenuto alcuni anni fa, un carico importante di droga, di circa 3-400 chili, che arrivò al Porto di Napoli in un container sul quale un altro clan partenopeo, i Licciardi, avanzava delle pretese. “Chiamai quindi mio genero Ettore – spiega Lo Russo – persona che come ho già detto traffica in droga e che mi risulta avere contatti con una persona che lo aiuta al Porto, nel senso che lo favorisce per i traffici di droga. Mio genero Ettore si informò tramite questa persona ed ebbe conferma che il carico in questione, contenuto in un container che era arrivato al Porto di Napoli, era di Damiano e Salvatore e non dei Licciardi”.

A questo punto, l’ex boss dei Capitoni cerca di descrivere questo impiegato della dogana del porto: “’L’ho incontrato in una sola occasione. Parlammo proprio di questa questione e ricordo che lui chiarì che si trattava di un carico di Salvatore e Damiano. Descrivo quest’uomo come una persona di circa 56-57 anni, più o meno mio coetaneo, brizzolato in parte stempiato, magro. Non so che incarico ricopra all’interno del Porto ma non credo sia un appartenente alle forze dell’ordine, credo sia un impiegato, comunque aveva la possibilità di vedere “gli incartamenti” le bolle di accompagnamento”.

Oggi avvenne, Cavani sconfigge con una doppietta il Manchester City

Al San Paolo il match terminò 2-1

Il giorno 22 novembre il Napoli ha giocato diciotto partite, dieci in serie A, quattro in serie B, una in Champions League e tre tra coppa delle Fiere, coppa Uefa ed Europa League, conquistando dieci vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Manchester City nella quinta partita del girone eliminatorio della Champions League-2011/12

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler (59′ Dzemaili), Gargano, Dossena (89′ Fernandez), Hamsik, Lavezzi, Cavani (83′ Pandev)

I gol: 17′ Cavani, 33′ Balotelli, 49′ Cavani

Il Napoli ha concluso il girone A al secondo posto alle spalle del Bayern Monaco qualificandosi agli ottavi di finale dove gli azzurri sono stati eliminati dal Chelsea: 3-1 al San Paolo, ma 1-4, dopo i supplementari, a Londra.

Rinnoviamo il centro storico di Napoli

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Proposte per regolamentare i flussi turistici di Napoli

Oggi le commissioni Cultura, Politiche urbane e Attività produttive hanno discusso di gentrificazione e regolamentazione dei flussi turistici sul territorio di Napoli, in modo da dare nuova vita al centro storico della città che si sta svuotando non solo di turisti, ma anche dei ceti sociali che popolano Napoli.

Alcune delle iniziative proposte sono: rimettere mano al Piano strategico coinvolgendo il mondo scientifico e le comunità territoriali (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra);

va valorizzato e comunicato adeguatamente il servizio pubblico svolto dai taxi e vanno allestiti i bagni pubblici, fondamentali per i turisti, anche utilizzando immobili comunali (Langella, Dema);

va sfruttato al meglio il vantaggio derivante dall’essere Napoli una città piccola, creando percorsi pedonali suggeriti ove siano garantite la sicurezza, le informazioni e i servizi (Lanzotti, Forza Italia);

nella cartina distribuita ai turisti non è indicata la zona del Parco dei Camaldoli e di Chiaiano, nonostante la valenza naturalistica, culturale e artigianale del territorio, una lacuna da sanare al più presto (Cecere, Dema);

occorre pensare a rendere strutturale il fenomeno dell’aumento dei flussi turistici ma anche valorizzare le attività artigianali che offre il territorio, così da assicurare una ricaduta in termini economici (Gaudini).

Le questioni poste oggi, hanno, inevitabilmente, aperto una serie di discussioni che saranno sviluppate in altri incontri con la partecipazione necessaria degli assessori competenti.

Cos’è e come si richiede la nuova Carta di Identità elettronica

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La procedura e i costi per ottenere la carta di identità elettronica, ormai richiedibile in tutti i comuni abilitati ad emetterla*

La carta di identità elettronica è ormai realtà in molti comuni italiani cui, progressivamente, si aggiungeranno le altre amministrazioni sino a coprire il 100% della popolazione residente in Italia.

* Carta d’identità elettronica operativa dappertutto. Dal 26 aprile, infatti, in conformità al piano di dispiegamento approvato dalla commissione interministeriale della CIE, sono stati individuati altri 350 comuni che insieme ai 199 “pilota” operativi dallo scorso anno, copriranno il 50% della popolazione italiana. Il secondo blocco dei comuni rimanenti, invece, assicurerà progressivamente la copertura del 100% della popolazione residente in Italia. A mettere nero su bianco l’operatività del nuovo documento di identità è la circolare n. 4/2017 del Ministero dell’Interno (qui sotto allegata), che “rilancia” l’attuazione della carta elettronica sul territorio, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 10, comma 3, del dl n. 78/2015.

Vediamo, dunque, come fare per avere il documento e i costi da sostenere per ottenerlo.

Cos’è

La carta d’identità elettronica (Cie) consiste in una card, con formato analogo a quello della tessera sanitaria o del bancomat, integrata con un “microprocessore” per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, ivi comprese le impronte digitali.

Il nuovo documento elettronico contiene, dunque una serie di informazioni in più rispetto a quello tradizionale cartaceo (modalità di contatto, consenso alla donazione degli organi ecc.) e possiede una doppia utilità:

– è strumento di identificazione del cittadino, valido anche quale documento di viaggio in tutti i paesi Ue e in quelli con cui l’Italia ha firmato specifici accordi

– consente il riconoscimento tramite il sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale) per l’accesso ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione

Come si richiede

La CIE può essere richiesta al proprio comune di residenza (o di dimora) nei casi “di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione”.

Inoltre, sul portale istituzionale della CIE (raggiungibile all’indirizzo www.cartaidentita.interno.gov.it) oltre alle info utili sulla richiesta del documento, è possibile prenotare un appuntamento con gli uffici comunali e indicare l’indirizzo di consegna prescelto.

Quanto dura

La durata del documento varia in base alle fasce d’età di appartenenza (3 anni per i minori di 3 anni; 5 anni per i minori con età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni).

Quanto costa

Per avviare la pratica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di 16,79 euro oltre i diritti fissi e di segreteria, laddove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della carta d’identità elettronica.

Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento.

Come fare domanda per la Cie

Per richiedere la Cie, occorre presentarsi in comune muniti di fototessera (come quella usata per il passaporto) su un supporto Usb, nonché di codice fiscale o tessera sanitaria per velocizzare le attività di registrazione.

Se si tratta di primo rilascio, il cittadino deve esibire all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità; in caso contrario deve presentarsi al comune accompagnato da 2 testimoni.

Se si tratta di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, occorre consegnare quest’ultimo all’operatore comunale.

Occorre anche consegnare, ove disponibile, il numero della ricevuta di pagamento del corrispettivo.

Inoltre, il cittadino deve procedere con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, fornire, se lo desidera, il consenso o il diniego alla donazione degli organi e firmare il modulo di riepilogo verificando i dati.

Il richiedente può fornire, ai fini della spedizione del documento, i propri indirizzi di contatto e deve indicare la modalità di ritiro prescelta (consegna all’indirizzo indicato o ritiro in comune).

Smarrimento della carta d’identità elettronica

In caso di smarrimento della carta d’identità elettronica, il cittadino deve sporgere regolare denuncia e successivamente potrà chiedere l’interdizione del documento (tramite il servizio di supporto del Viminale) e chiedere il rinnovo sempre presso il comune di residenza o dimora.

La consegna della CIE

La CIE verrà consegnata entro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato al momento della richiesta o presso il comune.

Nel caso di impossibilità dell’interessato a presentarsi allo sportello comunale, potrà essere delegato un altro soggetto per il ritiro, purchè le sue generalità siano state fornite all’operatore al momento della richiesta.

Lista dei comuni dove si può richiedere la Cie

La lista dei comuni abilitati (e che verranno progressivamente abilitati) al rilascio della carta d’identità elettronica è disponibile nella recente circolare del Ministero dell’Interno .

Al provvedimento è allegata anche la tabella con le date in cui le amministrazioni dovranno iniziare la formazione per il rilascio della CIE.

studiocastaldi/Marina Crisafi

Bagni: “Si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile”

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L’ex centrocampista del Napoli, Salvatore Bagni, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il calcio è così: la sblocca sempre il campione. Si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile, con uno Shakhtar con grande qualità e organizzazione. Dopo un primo tempo difficile, è arrivata la giocata di Insigne che indirizza poi la partita verso una sola squadra. Incredibile che il giocatore più in forma non abbia giocato nemmeno un minuto nella gara decisiva per la Coppa del mondo, invece è entrato Bernardeschi che nella Juve non gioca. L’attaccante di Frattamaggiore avrebbe potuto cambiare la partita e la storia con un guizzo. In caso di vittoria azzurra sui bianconeri ed eventuale +7, la Juve sarebbe praticamente tagliata fuori per lo scudetto“.

ESCLUSIVA, VIDEO – Juve Stabia, Lisi: “A Monopoli per fare risultato. Ringrazio il presidente, siamo un grande gruppo. Mercato? Io sto bene qui!”

ESCLUSIVA, VIDEO – Juve STabia, Lisi: “A Monopoli per fare risultato. Ringrazio il presidente, siamo un grande gruppo. Mercato? Io sto bene qui!”

Uno degli uomini più attesi della stagione, un calciatore che sa come si fa la differenza e l’ha dimostrato negli anni passati fin qui in maglia stabiese. Al termine dell’allenamento pomeridiano, dopo la sconfitta di ieri contro la Paganese, abbiamo raggiunto, in esclusiva, Francesco Lisi. Queste le sue dichiarazioni:

Clicca sul player per vedere le immagini.

a cura di Ciro Novellino

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Napoli-Juventus: è partita la prevendita

Ecco i prezzi e come acquistare i tagliandi di ingresso
Sono in vendita i biglietti per la gara di Campionato Napoli–Juventus che si disputerà il 1° Dicembre 2017 ore 20,45 presso lo Stadio San Paolo di Napoli.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.
Questi i prezzi:
Tribuna Posillipo  € 100,00
Tribuna Nisida     € 70,00
Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 50,00
Curve  € 35,00
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
 Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:
https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101
fonte: sscnapoli.it

FOTO – La SSC Napoli al lavoro sul Calendario Ufficiale del 2018

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Inizia l’attesa per il lancio del Calendario Ufficiale SSC Napoli 2018. Un prodotto ormai di culto per i tifosi ed appassionati del club azzurro.

I calciatori si trasformano in modelli per qualche giorno, dando vita a scene ironiche e suggestive, grazie alle esclusive location scelte per il nuovo progetto artistico di quest’anno.

Gli sponsor coinvolti in queste scene sono stati: Garofalo, MSC Crociere, Opel – Farina.

Questi alcuni scatti del backstage

Fonte: sscnapoli.it

Castellammare contro la violenza sulle donne

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Le iniziative di Castellammare di Stabia per la giornata contro la violenza sulle donne

Già nelle settimane precedenti ogni canale di informazione ha riservato uno spazio per parlare della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, mettendo in luce tutti gli eventi, le manifestazioni,  le onorificenze  che il mondo ritiene, le donne meritino.

La nostra amata città non è certo da meno, infatti il sindaco Antonio Pannullo ha organizzato una settimana ricca di eventi per “puntare i riflettori su un fenomeno sempre più preoccupante” infatti, ha aggiunto il primo cittadino di Castellammare di Stabia, “sono sempre più numerose le donne che denunciano atti di violenza fisica, psicologica, economica e sessuale”.

Le iniziative che la città ha predisposto per questo importante giorno, partiranno da domani, giovedì 23 novembre, e si concluderanno domenica 26, e prevedono:

Giovedì 23 dal balcone di Palazzo Farnese, sede del Comune di Castellammare di Stabia, sarà appeso un drappo rosso nel rispetto e nel ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Alle ore 10.00, invece, presso il Palazzetto del Mare si terrà l’incontro dibattito organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con la Commissione Politiche Sociali del Comune e che vedrà la partecipazione oltre che del sindaco Antonio Pannullo e dell’Assessore alle Pari Opportunità Carla Di Maio, l’avvocato Nino Longobardi che interverrà su “Tutela civile dei minori organi di uxoricidio”, la psicoterapeuta dottoressa Adriana Ferrigno che parlerà del “centro Ascolto Sora Aqua e delle sue attività a favore delle donne”, la dottoressa Luisa Forinese, psicoterapeuta che illustrerà le attività di un Centro Antiviolenza e la presidente del Centro Italiano Femminile (CIF) sezione Castellammare di Stabia, la dottoressa Fiorella Girace. Concluderà i lavori la Consigliera Pari Opportunità della Città Metropolitana di Napoli, la dottoressa Isabella Buonfiglio. Durante i lavori è prevista la lettura di poesie dedicate alla forza delle donne con l’intervento della Professoressa Annamaria Farricelli.

 

Sabato 25 novembre, invece, una delegazione del Centro Italiano Femminile (CIF) rappresenterà la città di Castellammare di Stabia alla manifestazione in programma a Roma “Non una di meno!”.Sempre sabato alle ore 10.00 presso l’Istituto Superiore Statale Enzo Ferrari si svolgerà il workshop di Musica, Parole e Immagini a cura delle studentesse dell’Istituto.

 

Domenica 26 novembre alle ore 10.00 in Villa Comunale presso l’Arena (nei pressi della banchina Zi Catiello) sarà apposta dal Sindaco, su invito del CIF, “una targa a ricordo di tutte le donne uccise per mano degli uomini che dicevano di amarle”. Inoltre tre poltrone dell’arena sono state tinteggiate di rosso e sempre nella giornata di domenica saranno posizionate un paio di scarpe rosse, simbolo della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e saranno attivi dei banchetti curati dalle volontarie del Centro Italiano Femminile.

 

Visto dalla Panchina – Champions, uno spiraglio di luce…

Visto dalla Panchina – Champions, uno spiraglio di luce…

Due giorno dopo, rieccoci a un’altra sfida cruciale; stasera si decide se questa squadra è degna di restare nella competizione più importante del mondo. Io sono certo che ne siamo degni, e allora fuori le unghie e i denti. Voglio magliette zuppe di sudore, ginocchia sbucciate, fiatone, ma  dobbiamo uscire vincitori. Spazio in difesa a Chiriches giocoforza, a centrocampo Diawara e Zielinski. Fasce con Maggio a destra e Hjsay sacrificato a sinistra; davanti, bhe davanti tanto per cambiare Insigne, Mertens, Callejon. Pubblico delle occasioni minori, ma cavolo qui c’è una Champions da onorare!!! Per fortuna, pochi ma da applausi, sostengono a gran voce da un’ora, e lo faranno per le prossime due. Si inizia, e Callejon subito pericolosissimo sbatte sul portiere avversario, che come all’andata gioca a fare il fenomeno. Ma come pensavo, lo Shaktar gioca alto, difesa ben schierata, ripartenza
immediata e gran controllo di palla generale. Per fortuna sia Marlos che Taison sono imprecisi stasera, e scampiamo il pericolo. Mertens è spesso messo in fuorigioco, Ë raro trovarsi difronte una squadra che applica la difesa alta così bene. Bella combinazione tra Chiriches e Insigne, classico tiro a giro ma Piatov si supera ancora. Sul calcio d’angolo, Marek a porta spalancata, piattone
alto… Però mi piace la nostra costante ricerca del gol, siamo ben proiettati in avanti, anche se questo ci costa qualche fallo di troppo da parte di Diawara… il tempo passa, ma ci vuole pazienza… Pepe Reina vola come un gatto su un paio di tiri dalla media distanza, ed ecco la fine del primo tempo… Ragazzi, stiamo facendo bene, ma dobbiamo essere più incisivi, ed evitare di voler passare solo per vie centrali. Più velocità di manovra nell’ultimo passaggio, Marek ti voglio più presente nella proposizione.
Si riprende, e proprio Marek inventa per Diawara che spara alto… sempre questi tiracci a salire, ma perchè? Insigne ci riprova, rientra, salta uno, due avversari, parte un tiro a effetto… ed è un gooooooool meraviglioso!!! Sbloccata la partita con una perla, ragazzi che prodezza!!! Adesso possiamo controllare e ripartire, ma lo Shaktar adesso è alle corde, con Taison che non trova più gli spazi di prima… Ma Zielinsky non approfitta di un retropassaggio sconsiderato di un difensore e spara ancora una volta alto sulla traversa… peccato!!! E’ il momento di forze fresche, Allan per un Lorenzo superlativo, estanding ovation per lui! Fatti abbracciare, hai messo anima e cuore in quel tiro!!! Adesso la partita si fa più cattiva, ammonizione per Chiriches, e subito dopo per Ismaily; Mertens dal limite a battere la punizione, ma non è preciso… Rog per Marek, che ormai copre tanti ruoli… Scambiano Zielinsky e Mertens, il folletto chiude un triangolo perfetto e batte il portiere…2 a 0!!! Ormai gli ucraini ci guardano spadroneggiare, e finchè sei sempre in area il gol arriva… Cross dall’angolo, Albiol batte a rete, respinta dal portiere ma Mertens è lì e lo trafigge di testa!!! 3 a 0, e tutti a casa… Rammarico per i punti persi in precedenza o soddisfazione per il risultato di stasera? Quello spiraglio lo stiamo tenendo aperto, sono certo che possiamo ben sperare… adesso sÏ che ho visto un Napoli da Champions!!!

a cura di Fabiano Malacario

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Sciopero, Castellammare di Stabia: ” è l’ora del riscatto!”

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Comunicato stampa Sciopero regionale dei lavoratori e studenti, 24 Novembre 2017

COMUNICATO RAPPRESENTANTI CASTELLAMMARE DI STABIA: Parla il coordinatore degli studenti Armando Barretta, Rappresentante dell’istituto I. T. S. LUIGI STURZO: Volevamo avvisare tutti gli studenti, e non, di Castellammare di Stabia della questione dello sciopero del 24 Novembre. Innanzitutto partiamo dal presupposto che lo sciopero è generale, ed è rivolto a tutte le categorie “degli sfruttati”, dagli studenti in Alternanza scuola-lavoro, ai lavoratori precari, agli studenti universitari tirocinanti e a tutti coloro che si sentono sfruttati in questo sistema malato. Lo sciopero è rivolto anche all’argomento dell’edilizia scolastica visto che durante l’allerta meteo ci sono stati numerosi episodi nelle nostre scuole, che cadono a pezzi, e ogni giorno siamo a rischio! Non vengono spesi centesimi per la ristrutturazione e la messa in opera per la sicurezza di noi studenti… E questo non ci va più bene! Esiste una legge da 10 anni sul diritto allo studio e nemmeno li’ sono stati stanziati centesimi. Siamo sempre più abbandonati… E poi ci parlano di futuro? Di formazione? Ma di cosa? Basta chiacchiere, basta prese per i fondelli, adesso vogliamo essere ascoltati ma soprattutto prendere parola! NOI STUDENTI DI CASTELLAMMARE DI STABIA abbiamo deciso di partecipare al corteo REGIONALE CHE SI SVOLGERÀ A NAPOLI. Partiremo dalla Villa Stabia alle 8 con DEI pullman che ci accompagneranno fino a piazza Garibaldi dove avrà inizio alle ore 9:30 il corteo che proseguirà FIN SOTTO LA REGIONE ! Intorno alle ore 12:00 il corteo finirà e torneremo sempre in pullman. Il costo del pullman è di 3 EURO E 50 ! Abbiamo preso questa decisione perché sentiamo il problema sulla nostra pelle, vogliamo dare una risposta anche alla nostra città e far capire che noi non ci stiamo più! È il nostro tempo, e faremo qualsiasi cosa per riprendercelo!! Stiamo combattendo per il nostro futuro! Avevamo promesso che il 13 Ottobre sarebbe stato l’inizio di un percorso, il 24 novembre è il continuo e dopo varie considerazioni abbiamo ritenuto opportuno fare questo passo, che forse sarà anche più grande della nostra gamba… Ma da rappresentanti degli studenti abbiamo il diritto di provarci! DETTO QUESTO, QUALUNQUE STUDENTE E NON volesse partecipare e aggregarsi a noi, contattatemi in privato, raccogliete adesioni e firme e andiamo a combattere insieme! Noi ci vogliamo ancora credere in un cambiamento… Dobbiamo quantomeno provarci… È L’ORA DEL RISCATTO!!!!

De Giovanni: “San Paolo vuoto per prezzi folli e diretta TV”

“Influiscono anche i problemi di viabilità e la prossima gara contro la Juve”

Durante un suo intervento su TV Luna, lo scrittore Maurizio De Giovanni ha commentato la poca affluenza al San Paolo durante il match giocato dal Napoli ieri sera:

Politica folle della società. In una serata fredda, con problemi di viabilità per la chiusura del tunnel di Fuorigrotta, con un Napoli non dico fuori ma con serie probabilità di uscire, con la diretta Tv e dopo il Milan e prima della Juventus, con questi prezzi dici alla gente di stare a casa. Non si spiega perché si preferisca tenere i posti vuoti e non guadagnare nulla e perdere il supporto del pubblico che è fondamentale. E’ una cosa inspiegabile”.