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Vendeva droga ai coetanei, arrestato pusher 17enne

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Vendeva droga ai coetanei, arrestato spacciatoire 17enne

Nella nottata di ieri, durante l’attività di servizio di prevenzione e controllo del territorio, gli agenti dell’Ufficio Prevenenzione Generale, hanno arrestato un pusher 17enne.

L’attenzione dei poliziotti è stata attratta da un continuo afflusso di giovani verso un 17enne che stazionava nei pressi di una fioriera.

Gli agenti hanno colto in fragrante il giovane spacciatore mentre vendeva una dose di stupefacente ad una ragazzina. Nel momento in cui i poliziotti si sono avvicinati al pusher, la giovane acquirete ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione dei passanti, riuscendo così a scappare.

All’interno della fioriera, dove era posizionato il pusher S.S., 17enne già noto alle forze dell’ordine per reati di rapina, i poliziotti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 20 dosi di droga, divisa tra hashish e marijuana. Sequestrata anche la somma di €.20,00, derivanta dallo scambio della droga appena effettuato.
Il 17enne  è stato condotto al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

 

Spezia – Pescara 4 – 0: pesante sconfitta per la squadra di Zeman

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Pesante sconfitta del Pescara, che nella pioggia del “Picco” di La Spezia naufraga, uscendo sconfitto con il punteggio di 4 – 0. Gara da dimenticare per i biancazzurri, mai in partita e sempre in balìa dei proprio avversari, che tornano al successo dopo oltre un mese. Brusco stop per gli uomini di Zeman, i quali si allontanano della zona play – off, venendo raggiunti a quota 20 in classifica dagli Aquilotti di Gallo.

IL MATCH – Gara valida per il 16esimo turno del campionato cadetto, quella che vede sfidarsi lo Spezia di Gallo – reduce da 4 pareggi di fila e smanioso di tornare al successo davanti al proprio pubblico – e il Pescara di Zeman, che nell’ultimo turno di campionato ha ottenuto una provvidenziale vittoria sconfiggendo per 3 – 1 la Pro – Vercelli all’Adriatico – “Cornacchia”, dopo una serie di tre sconfitte di fila. Arbitra Pinzani di Empoli.

Al 4’ cross dalla sinistra di Lopez per Granoche, la cui conclusione di testa si impenna sopra la traversa. Al 7’ ottimo spunto dalla corsia di destra di Granoche, il quale effettua un ottimo cross per Forte che in spaccata manca il bersaglio grosso.

Al 32’ ancora Spezia con un cross dalla sinistra di Lopez che permette a Forte di andare alla conclusione, ma senza fortuna. Si tratta del preludio al goal che arriva poco dopo con un diagonale di Maggiore, dopo una verticalizzazione di Forte. Spezia in vantaggio. La prima frazione si conclude con i liguri meritatamente avanti.

Buon inizio di ripresa del Pescara, ma sono gli aquilotti a raddoppiare al 55’ con Ammari, appena entrato, con un destro dal limite. Al 73’ sugli sviluppi di un corner, Pessina serve Granoche, che con una sforbiciata in area sigla la rete del 3 – 0. Pescara definitivamente al tappeto all’83’ con il quarto goal griffato da Forte.

Spezia – Pescara 4-0  (1-0)

Reti: 33’ Maggiore, 55’ Ammari, 74’ Granoche, 84’ Forte (S)

Spezia (4-3-1-2): Manfredini; De Col, Capelli (58’ Masi), Giani, Lopez; Maggiore, Pessina, Bolzoni; Mastinu (54’ Ammari); Granoche (81’ Soleri), Forte.
A disposizione: Bassi, Saloni, Ceccaroni, Augello, Calabresi, Okereke, Terzi, Vignali, Marilungo.
Allenatore: F. Gallo.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Coda (35’ Fornasier), Perrotta, Mazzotta; Palazzi (42’ Coulibaly), Carraro, Brugman (C); Mancuso, Pettinari, Capone.
A disposizione: Pigliacelli, Ganz, Benali, Zampano, Valzania, Elizalde, Campagnaro, Cappelluzzo, Del Sole, Baez.
Allenatore: Z. Zeman.

Ammoniti: 78’ Lopez, 84’ Forte (S)

Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli.

Assistenti: Stefano Bellutti di Trento e Michele Grossi di Frosinone, quarto ufficiale Lorenzo Maggioni di Lecco.

 

 

Fedele: “Inglese non è da Napoli”

“Peccato aver perso Zapata”

Enrico Fedele, ex dirigente e procuratore sportivo, è intervenuto durante la trasmissione “TMW Radio Night Show” di TMW Radio rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli, toccando vari punti.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Il Napoli ha preso Inglese, un giocatore utile per le emergenze, ma un qualcosa che come diciamo qui non mette e non leva. Inglese non è certo un giocatore da Napoli, diciamolo chiaramente, il peccato originale è stato perdere Zapata. Vediamo cosa succede con Milik: il polacco non è al 100% e il Chievo non è sicuro di prelevarlo in prestito a gennaio. Milik potrebbe così anche restare in azzurro, a prescindere da Inglese. Per quanto riguarda l’esterno sinistro, il Napoli ha fatto delle avances a Vrsaljko. Lui giocherebbe a destra, mentre Hysaj sarebbe riadattato a sinistra. Ci sono stati contatti anche per Criscito in quel ruolo. In vista del mercato, De Laurentiis deve capire che questo gennaio non è quello dei Regini o Grassi. Io so che l’Inter acquisterà dei buoni giocatori, in particolare penso a Pastore e/o Di Maria. Il Napoli deve stare quindi molto attento, è un anno decisivo e non si può rischiare di perdere il campionato. Sarri? L’eliminazione dalla Champions sarebbe la conseguenza di un momento di euforia di Sarri, che ha sbagliato la formazione con lo Shakhtar in trasferta”.

Unimpresa: nel 2019-2020 in arrivo altre tasse da pagare!

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Unimpresa, nel 2019-2020 stangata Iva da 30 miliardi

Nel 2019-2020 altre tasse in arrivo, infatti è prevista una stangata Iva da oltre 30 miliardi di euro.Il prossimo anno i contribuenti italiani pagheranno oltre 5 miliardi in più di tasse. E’ questo il bilancio finale della manovra sui conti pubblici inseriti nella legge di bilancio all’esame del Parlamento.

Secondo i calcoli dell’associazione, nel 2019-2020 l’aumento delle aliquote Iva (quella ordinaria dal 22 al 25% e quella agevolata dal 10 all’11,5%) comporterà complessivamente un aumento del gettito tributario superiore a 30 miliardi di euro. Nel 2019, l’incremento sarà di 11,4 miliardi e nel 2020 di 19,1 miliardi per un totale di 30,5 miliardi.

“Mentre il governo discetta sulla web tax, che pure è un intervento rigoroso, i cittadini e le imprese si preparano ad aprire il portafogli per sostenere i conti pubblici” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. “La realtà è che ancora una volta abbiamo assistito a un profluvio di dichiarazioni di stampo molto elettorale, con i rappresentanti delle istituzioni che omettono la verità: ovvero che nei prossimi anni ci saranno sempre più tasse da pagare” aggiunge Pucci.

 

Pizzo dell’Immacolata, spari contro un’auto

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Accade a Via Vittorio Veneto, Torre Annunziata, nelle prime luci del mattino di ieri

Sono stati esplosi almeno sette colpi di arma da fuoco contro l’autovettura di un commerciante di prodotti ittici. I sicari sono scomparsi lasciando una scia di piombo e l’incubo del pizzo. La macchina, parcheggiata da diversi giorni a pochi passi dal quartiere storico, intorno alle cinque del mattino è stata presa di mira da un uomo con il volto coperto ma con in mano una pistola carica. Fortunatamente non ci sono stati feriti e subiro dopo aver scaricato la pistola sulla vettura, l’uomo si è allontanato, in sella al suo scooter.

Il Presidente del Comitato Valori collinari chiede la riapertura di Parco Mascagna!

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Gennaro Capodanno, Presidente del Comitato Valori collinari, promotore della petizione on-line per la riapertura del parco Mascagna, chiede all’Amministrazione Comunale di far chiarezza sulle procedure ed i tempi di riapertura.

Il parco è chiuso dal 13 Agosto scorso, a seguito dello schianto di un ramo di cedro. La petizione on-line ha già superato le 400 firme.

 ” Difatti, nell’avviso affisso sui cancelli del parco – puntualizza Capodanno-, si precisa la sola data d’inizio dei lavori, fissata per il 16 novembre scorso, laddove, però, nessuna indicazione viene data per la loro fine, con la sola vaga dizione che i lavori per la messa in sicurezza delle alberature sono finalizzati alla successiva riapertura del parco “.

  “ Inoltre sono molte le perplessità che vengono sollevate circa le modalità con le quali vengono eseguiti tali lavori di messa in sicurezza  – afferma Capodanno -. Da un sopralluogo eseguito dall’esterno si è potuto osservare che sono tanti gli alberi che sono stati tagliati, lasciando in sede il solo ceppo, la qual cosa fa presumere che, allo stato, non sia stata prevista la loro sostituzione. Notati anche tanti rami tagliati che giacciono a terra e che sono ancora da rimuovere “.

  “ Nel complesso – continua Capodanno – , dallo stato attuale dei lavori, sembrerebbe che siano ancora lunghi i tempi per la riapertura del parco che rappresenta l’unico polmone di verde pubblico attrezzato presente in zona, a disposizione di migliaia di persone che lo frequentano, soprattutto bambini accompagnati ma anche persone anziane che hanno a loro disposizione uno spazio attrezzato con tavolini e sedie, dove abitualmente molti di loro passano le giornate chiacchierando  o giocando a carte “.

 Si auspica che la riapertura avvenga in tempi brevi o al massimo entro la fine del corrente mese.

Incidente stradale a Torre del Greco, uomo travolto da un’auto

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In via Litoranea un uomo è stato travolto da una Ford Focus, si spegne dopo sei giorni di agonia

Franco Onorato, pensionato di 72 anni e storico portatore del carro dell’Immacolata, è stato coinvolto in un incidente stradale a due passi dalla propria abitazione. Trasportato con urgenza all’ospedale Loreto Mare, l’uomo si è spento al termine di un’agonia durata sei giorni.

Un autunno di sangue macchiato dall’ennesimo incidente. Infatti a precedere questa tragedia ricordiamo i due incidenti che sono costati la vita al 27enne Giulio Coppola, di Torre Annunziata, e del ventenne Danilo Sparaneo. Tre tragiche morti in un solo mese.

Napoli, manca l’acqua al campo rom. Il Comune manda le bottiglie di acqua

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Al campo rom manca l’acqua. Arrivano le bottiglie di acqua  minerale!

Questa mattina il Comune  ha portato una sessantina di bottiglie di acqua al campo rom di Gianturco, dove dall’estate ci sono 250 nomadi.

Molti consiglieri, già la settimana scorsa, avevano firmato una nota indirizzata al Sindaco, al Direttore Generale e al Commissario dell’acquedotto, affermando: “Siamo la Napoli per l’Acqua bene Comune, città rifugio e di pace, non possiamo sottrarci alle nostre responsabilità che dovrebbero vederci sempre dalle parte dei più deboli”.
La risposta è arrivata questa mattina: 60 bottiglie di acqua minerale sono state portate da un furgoncino del Comune.

Salerno, maxi-operazione antidroga!

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Maxi- operazione antidroga dei Carabinieri di Salerno.

Il blitz è scattato questa mattina, sembra nella zona orientale della città.
Si attendono maggiori informazioni in merito anche al numero di persone coinvolte.

Battistini (agente Cragno): “Napoli? Ora c’è solo il Cagliari”

“Ora sta risolvendo un problema muscolare”

Graziano Battistini, agente del portiere del Cagliari Alessio Cragno che è stato protagonista della storica promozione in Serie A del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio KissKiss riguardanti il futuro del suo assistito: “Napoli? In questo momento sta risolvendo un problema muscolare ed è concentratissimo solo sul Cagliari, tutto il resto sono chiacchiere. So che Giuntoli lo stima, ma il ds azzurro è concentrato su altri obiettivi così come il mio assistito. Inutile parlare di calciomercato”.

Allarme nel napoletano: Blitz in due supermarket

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Sant’Antimo, controlli in un due negozi di generi alimentari: sequestarti 50 chili di alimenti

I militari hanno rinvenuto all’interno del frigo di un alimentari gestito da una cittadina di origini bengalesi, 50 chili di carne e pesce. Conservati senza alcun rispetto per le norme igienico-sanitarie, non è stata riscontrata alcuna tracciabilità degli alimenti sequestrati. A Grumo Nevano invece, in un minimarket, i carabinieri hanno sequestrato diverse confezioni di cibi in vendita nonostante fossero scaduti, Si tratta di 25 confezioni di cumino, 30 di chatpati (tipico cibo indiano) , 30 confenzioni di mostarda, 80 confezioni di polenta e diverse confezioni di fagioli. Anche in questo caso la merce è stata sequestrata e ai proprietari è stata contestata la violazione di norme sulla tracciabilità ed etichettatura.

Torre del Greco, donna denuncia il compagno nella giornata contro la violenza sulle donne!

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Donna di Torre del Greco denuncia il marito nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne!

La donna subiva da anni le violenze del compagno, anche davanti ai figli. Proprio oggi, dopo l’ultimo abuso subito sul pianerottolo di casa, ha chiamato i Carabinieri. L’uomo è stato bloccato e arrestato. La donna, giudicata dai sanitari guaribile in 5 giorni, ha confessato di aver subito violenze per due anni.

Udinese-Napoli, i convocati di Oddo

Out Hallfredsson e Behrami, recupera Larsen

Mister Massimo Oddo ha convocato 24 giocatori per la sfida con i partenopei. Oltre Hallfredsson è out anche l’ex Behrami. Torna a disposizione Stryger Larsen.

PORTIERI
Borsellini, Gasparini, Scuffet;

DIFENSORI
Angella, Bochniewicz, Samir, Danilo, Nuytinck, Alì Adnan, Stryger, Pezzella, Widmer;

CENTROCAMPISTI
Balic, Barak, De Paul, Fofana, Ingelsson, Jankto, Pontisso;

ATTACCANTI
Bajic, Lasagna, Maxi Lopez, Matos, Perica.

Il silenzio rosa, scenari di violenza nella storia di genere

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La giornata mondiale contro il femminicidio: un’occasione per ricordare e cambiare.

Uno degli scopi principali di un giornalista è veicolare informazioni, nella maniera più esatta e nella maniera più consona al contesto di cui si parla. Ogni esperto del settore sa però che quando si parla di alcune tematiche, risulta essere più difficile mantenere la freddezza e la lucidità di un “inaugurazione del nuovo centro sportivo”. Questo è quello che sta accadendo ora, dovendo doverosamente aprire una parentesi su uno degli argomenti che fa più “macabra moda” nel nostro secolo: la violenza sulle donne. Eppure, è sbagliato pensare che sia una storia di oggi, perché gli abusi ed i soprusi nella storia di genere hanno origini profonde, sin dall’inizio dei tempi. Partendo dal libro sacro della Genesi, quando fa riferimento al Peccato Originale: Eva è il simbolo della violazione e della trasgressione ma dietro la colpa che porta, cioè quella di aver mangiato una mela simbolo del male, esiste l’idea d’inferiorità della donna, più vulnerabile alla tentazione e  punita sin da subito con il dolore: ‘Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te’. (Genesi, v. 16) Proseguendo nel nostro viaggio dell’orrore, approdiamo a Platone, che apertamente dichiara che la donna è un essere inferiore rispetto all’uomo e per Aristotele è un “essere menomato”, cioè privata dell’organo, quindi sempre inferiore. Ne deriva l’idea di una sottomissione totale dell’individuo femmina nei confronti dell’uomo. Questa visione si ritrova anche nelle parole di San Paolo che considerava la donna inferiore all’uomo, sottomessa ad esso ed incapace di imporre la sua volontà o meglio le viene fatto divieto di esprimersi. Vi siete mai chiesti perché le donne non partecipano alle funzioni sacerdotali? Ecco la motivazione! Nel Rinascimento, nonostante l’ingegno espresso nel campo artistico dai grandi maestri che hanno predominato la scena e la grande volontà di rinvigorimento e svecchiamento la situazione non cambia. Ciò ci porta fino al 600 dove emblematico è il caso della nota pittrice Artemisia Gentileschi, figlia del celebre pittore Orazio Gentileschi. Artemisia mostrò sin da subito le sue doti come pittrice ed il padre entusiasta del talento della figlia decise di metterla sotto la guida di un mentore,  Agostino Tassi, un virtuoso della prospettiva in trompe-l’œil con cui collaborava alla realizzazione della loggetta della sala del Casino delle Muse, a palazzo Rospigliosi. Tassi era un grande talento, ma il carattere burbero ed iroso contraddiceva la sua immensa dote artistica. Decise, comunque, di accettare Artemisia. Un giorno, approfittando dell’assenza di Orazio, Agostino abusò di Artemisia nella stessa casa dei Gentileschi. La descrizione lasciata dalla ragazza fa rabbrividire: « Serrò la camera a chiave e dopo serrata mi buttò su la sponda del letto dandomi con una mano sul petto, mi mise un ginocchio fra le cosce ch’io non potessi serrarle et alzatomi li panni, che ci fece grandissima fatiga per alzarmeli, mi mise una mano con un fazzoletto alla gola et alla bocca acciò non gridassi e le mani quali prima mi teneva con l’altra mano mi le lasciò, havendo esso prima messo tutti doi li ginocchi tra le mie gambe et appuntendomi il membro alla natura cominciò a spingere e lo mise dentro. E li sgraffignai il viso e li strappai li capelli et avanti che lo mettesse dentro anco gli detti una stretta al membro che gli ne levai anco un pezzo di carne ». Dopo l’accaduto Tassi prometteva di sposare la ragazza, in quanto era disonore arrivare al matrimonio non vergine e si poteva anche per la legge “sanare” la  violenza facendo il macabro “matrimonio riparatore”. D’altronde, all’epoca, si pensava che la violenza sessuale ledesse una moralità, senza offendere la persona, nonostante questa venisse coartata nella sua libertà di decidere della propria vita sessuale. Artemisia illudendosi potesse avvenire il matrimonio, decise di continuare a giacere con il pittore, nonostante il padre fosse stato avvisato sin da subito dell’accaduto. Tassi però mentiva: era già legato matrimonialmente e quindi quello ai danni di Artemisia era un assoluto abuso. Artemisia, secondo la prassi, fu inoltre:  obbligata numerose volte a visite ginecologiche lunghe e umilianti, durante le quali il suo fisico fu esposto alla morbosa curiosità della plebe di Roma e agli attenti occhi di un notaio incaricato di redigerne il verbale: le sedute, in ogni caso, accertarono un’effettiva lacerazione dell’imene avvenuta quasi un anno addietro. Per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese le autorità giudiziarie disposero persino che la Gentileschi venisse sottoposta ad un interrogatorio sotto tortura, così da sveltire – secondo la mentalità giurisdizionale imperante all’epoca – l’accertamento della verità. Il supplizio scelto per l’occasione era quello cosiddetto «dei sibilli», e consisteva nel legare i pollici con delle cordicelle che, con l’azione di un randello, si stringevano sempre di più sino a stritolare le falangi. Con questa drammatica tortura Artemisia avrebbe rischiato di perdere le dita per sempre, danno incalcolabile per una pittrice della sua levatura. Lei, tuttavia, voleva vedere riconosciuti i propri diritti e, nonostante i dolori che fu costretta a patire, non ritrattò la sua deposizione. Atroci furono le parole che rivolse ad Agostino Tassi quando le guardie le stavano avvolgendo le dita con le cordicelle: «Questo è l’anello che mi dai, e queste sono le promesse!» Fu così che il 27 novembre 1612 le autorità giudiziarie condannarono Agostino Tassi per «sverginamento» e, oltre a comminargli una sanzione pecuniaria, lo condannarono a cinque anni di reclusione o, in alternativa, all’esilio perpetuo da Roma, a sua completa discrezione. Com’è prevedibile, lo smargiasso optò per l’allontanamento, anche se non scontò mai la pena: egli, infatti, non si spostò mai da Roma, siccome i suoi potenti committenti romani esigevano la sua presenza fisica in città. Ne conseguì che la Gentileschi vinse il processo solo de iure e, anzi, la sua onorabilità a Roma era completamente minata: erano molti i romani a credere ai testimoni prezzolati del Tassi e a ritenere la Gentileschi una «puttana bugiarda che va a letto con tutti». Impressionante fu anche la quantità di sonetti licenziosi che videro la pittrice protagonista” (Wikipedia) . La concezione della “donna- oggetto” ritorna anche nel Medioevo, forse in maniera ancora di più sottolineata nell’Illuminismo: la donna è il sesso debole, non prova alcun piacere sessuale. In tal proposito Rousseau scrive che l’uomo è il sesso forte, la donna quello debole : da qui l’idea di poter imporre la virile violenza in qualsiasi modo ed in qualsiasi momento. Nell’Ottocento invece si arriva a pensare che il piacere sessuale femminile venga appagato con il parto e con la crescita dei figli, sua unica mansione e che nella vita non esistano per lei altre mansioni o passioni. Ciò è alla base anche del pensiero del regime totalitario, dei fascismi europei del novecento, in particolare quello italiano che immagina la donna come completa schiava dell’uomo e totalmente dedita alla famiglia ai figli. E’ per l’uomo del fascismo un “forno” per generare la stirpe. Infatti, nell’ideologia fascista fondamentale è il concetto di NUMERO, inteso proprio come cifra di bambini volti a rigenerare la stirpe. Insomma, più figli si fanno più grande saranno i seguaci del Duce! Con la guerra, accanto alla “donna del focolare” il concetto di oggetto è sottolineato dall’abuso, anche massivo a volte, da parte dei soldati stranieri sul territorio di donne di qualsiasi età, per soddisfare i propri bisogni sessuali. Enzo Moscato, grande autore del Teatro Napoletano nella sua opera “Luparella, ovvero foto di bordello con Nanà” risalente agli anni Ottanta, fotografa la vita di un bordello arroccato sui Quartieri Spagnoli, dove Nanà, semplice giovane addetta alle pulizie, deve difendere anche in punto di morte una donna dai soprusi di un tedesco che vuole violentarla: siamo di fronte a pura necrofilia aggravata da violenza ed efferatezza contro una donna. Enzo Moscato , parla della Napoli sul palcoscenico creando arte, eppure questa storia non è tutta frutto della fantasia di un grande artista partenopeo: viviamo in preda alla follia omicida di chi, ancora oggi, a distanza di secoli, pensa di esercitare un potere assoluto sulla donna, ancora letta nell’immaginario collettivo come bene dell’uomo. Dopo il fascismo le cose non cambiano : Giampaolo Pansa riporta il numero di 2.365 donne uccise, spesso prima stuprate dai partigiani, di cui si conosce il nome e la vicenda. A cui bisogna aggiungere le centinaia di donne violentate che sono riuscite a sfuggire alla morte e che per un comprensibile senso di pudore hanno taciuto. E quelle picchiate, rapate a zero ed esibite come trofei per la sola colpa di essere fidanzate di soldati fascisti (Congedatidalfolgore.com). Purtroppo, oggi viviamo ancora in un paese che relega la donna alle mansioni e consuetudini domestiche e che mette in un angolo della propria memoria i volti e le parole di quelle donne che questo paese l’hanno cambiato, superando gli uomini se la propria ragione lo richiedeva per far valere la propria intelligenza, sempre con parsimonia ed eleganza. Come riportato nell’articolo di Vivicentro dedicato alle statistiche di femminicidio, i dati registrati dal Rapporto eures in Italia sono raccapriccianti: nel 2016 i femminicidi sono tornati a crescere rispetto all’anno precedente (+5,6%, da 142 a 150), trend sostanzialmente confermato dai 114 casi – più di uno ogni 3 giorni – dei primi dieci mesi di quest’anno. L’incidenza femminile sul numero di vittime totali di omicidi non è mai stata così elevata, 37,1%: nel 2000 si attestava sul 26,4%. Violenza è anche chi sbatte la porta in faccia prima di entrare in un negozio, chi risponde male, chi fa battute con malizia insistentemente, chi usa solo per i propri bisogni fisici illudendo una donna ,come hanno fatto con Artemisia, oppure chi illude in generale , chi offende o demoralizza. Oggi, non bisogna puntare il dito solo contro chi ha ucciso o sporcato il volto delle donne con le mani. Oggi bisogna riflettere sulle parole: esse scivolano, scorrono lungo la schiena e lacerano la carne tagliando le ossa. Le parole tagliano il sorriso. La violenza taglia il sorriso.

A tutte le donne vittime di violenza.

 

A cura di Annalibera Di Martino

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Udinese-Napoli, i convocati di Sarri

Convocati anche Leandrinho e il terzino classe ’99 Scarf

Allenamento mattutino a Castel Volturno per il Napoli che, poi, nel pomeriggio, partiranno per il Friuli. Gli azzurri preparano il match di Udine per la 14esima giornata di Serie A in programma domani alle ore 15.
La squadra ha svolto attivazione in avvio e di seguito partitina a campo ridotto. Successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo.

Terapie e lavoro differenziato per Mario Rui che sarà comunque aggregato alla comitiva per Udine. Convocato anche il giovane Scarf, difensore classe ’99 della Primavera.

I convocati:

PORTIERI
Reina, Rafael, Sepe;

DIFENSORI
Albiol, Chiriches, Scarf, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui;

CENTROCAMPISTI
Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini;

ATTACCANTI
Callejon, Ounas, Insigne, Mertens, Leandrinho.

Napoli, protesta degli ambulanti!

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 Protesta degli ambulanti abusivi in Via dei Tribunali!

Napoli, gli ambulanti protestano per rivendicare il diritto a vendere la propria merce anche senza autorizzazione.

Gli ambulanti stanno creando disagi nella zona dei Decumani, con lo scopo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica.
«Ci hanno detto che non possiamo vendere la nostra merce, – dice uno dei venditori – ma noi così ci guadagniamo da vivere, in maniera onesta, non abbiamo alternative. Occupiamo il suolo pubblico ma anche altri negozi regolari lo fanno e nessuno li multa».
La situazione,comunque, è stata tenuta costantemente sotto controllo dalla polizia municipale dell’Unità San Lorenzo.

Napoli, Giuntoli pensa al nuovo Buffon

Bocciato un terzino del Werder Brema

Il campionato è nel vivo della stagione, ma inevitabilmente non si può non parlare di mercato a poco più di un mese dall’apertura della sessione estiva. Il Napoli, secondo Ciro Venerato, giornalista RAI intervenuto durante la trasmissione ‘Zona 11’ in onda su RaiSport, sta analizzando alcune operazioni che potrebbero tornare utili.

“Jonsson, agente di Dahlberg, portiere del Goteborg di 18 anni e definito il ‘nuovo Buffon’, ha incontrato Giuntoli per offrirlo, il ds azzurro ci sta pensando. Per il dopo Reina ci sono Leno, Rulli o Rui Patricio per giugno. Lo stesso procuratore ha offerto Augustinsson, ma il Napoli ha bocciato il terzino del Werder Brema”.

I nomi ci sono. Se Reina dovesse realmente andare via questa estate, il Napoli dovrà valutare per bene questi nomi per capire chi potrà essere quello adatto a difendere i pali azzurri.

Napoli, sistema di videosorveglianza ora attivo nel rione Sanità

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Un sistema di settanta telecamere, finanziato dalla Regione Campania, sono state posizionate al rione Sanità

Ci sarebbero una trentina di telecamere a 360 gradi che riprenderebbero  tutto l’ambiente e in più telecamere specializzate per rilevare targhe, anche di notte. In più ci sarebbero una decina di telecamere che hanno una funzione di controllo contro atti di vandalismo per tentativi di distruzione della videosorveglianza. Tutte le telecamere, attive 24 ore su 24, nel rione sono direttamente collegate con la Caserma dei Carabinieri Stella e con la centrale operativa della Questura in via Medina. Senza alcun dubbio si tratta di un’azione di prevenzione di grandissimo valore, ha sottoliniato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Oddo in conferenza stampa: “Non sono perfetti, dovranno sudarsela”

“Hallfredsson e Behrami non ci saranno”

Nella prima conferenza stampa da allenatore dell’Udinese, Massimo Oddo ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala in vista del match di domenica contro la capolista Napoli.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Non andiamo in campo per aspettare la partita successiva e fare esperimenti. Ci sono tre punti in palio e cercheremo di dare il massimo. Se saranno più bravi di noi otterranno di più, ma dovranno sudarsela la vittoria. Il nostro campionato è fatto di 38 partite e in ognuna di essa ci sono 3 punti in palio. E noi andremo in campo ogni domenica cercando di ottenere il massimo. Il Napoli è una delle migliori 4-5 squadre di Europa, logico che siano favoriti”.

Con quale modulo giocherà l’Udinese?
“Posso dire che ognuno sarà nella sua posizione. Io credo che un allenatore debba mettere nelle migliori condizioni i giocatori secondo le loro caratteristiche. Già non è semplice sorbire le direttive di un allenatore nuovo. Per cui le indicazioni saranno poche ma chiare”.

Qual è la sua impressione dopo questi primi due giorni?
“Ottimo approccio e ho trovato la massima disponibilità di tutti i ragazzi, che hanno cercato di capire cosa voglio. Serve coraggio e dare tutto quello che abbiamo. Col tempo tutto andrà migliorato, ma è inevitabile che in pochi giorni si può fare poco e all’inizio l’unico cambio di passo possibile è mentale”.

Cosa ha chiesto alla squadra?
“Ho fatto piccole ma chiare richieste. Quella principale è il coraggio, quello che si deve avere contro una squadra forte”.

Chi avrà a disposizione degli infortunati?
“Hallfredsson non ce la fa, Larsen ha recuperato dall’infortunio. Behrami non ci sarà”.

Come ha trovato Scuffet? “L’ho trovato sereno, è un ragazzotto che si sta facendo grande e crescendo capisci che il calcio ti mette di fronte a situazioni difficili e lui deve essere in grado di superarle”.

C’è un tallone d’Achille nel Napoli?
“Nessuno è perfetto, qualsiasi squadra ha qualche punto debole e noi dovremo sfruttare i loro piccoli limiti”.

Al termine della conferenza stampa, il tecnico può dedicarsi alla cura degli ultimi dettagli in vista del suo debutto sulla panchina bianconera. L’ostacolo è quello più complicato.

Tradizione stabiese: tornano le voci di “Fratielle e surelle” (VIDEO e MP3)

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Ritornano “Fratielle e surelle” !

Da stanotte ritorneranno a risuonare forti le voci della tradizione. L’evento, per gli Stabiesi, rappresenta uno dei momenti più emozionanti dell’anno. Le voci votive  riempiranno le strade della città di Castellammare, con l’intento di invitare i cittadini a recitare il Rosario alla Madonna.

“Fratielle e surelle”* rappresenta uno dei  legami più forti alla nostra terra, proprio per questo la tradizione è amata da giovani, anziani e bambini, fedeli e non fedeli.

ASCOLTA: da ns archivio MP3

e guarda:

* Tradizioni e folclore Stabiese

Falò dell’Immacolata

Il falò per l’Immacolata

Ogni anno, la sera del 7 dicembre, il giorno prima della festa dell’Immacolata Concezione, in tutti i quartieri della città vengono accessi dei grossi falò in onore della Vergine, chiamati appunto Falò dell’Immacolata. Secondo la tradizione, durante questa notte, alcuni pescatori si trovarono nel mezzo di una tempesta, ma riuscirono a raggiungere la terraferma grazie alla presenza di fuochi che segnalavano la costa. Inoltre solo per questa ricorrenza viene aperta la piccola Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Fratielle e Surelle
Ogni anno, dal 26 novembre e per 12 giorni, fino all’8 dicembre, in alcuni rioni, verso le prime ore del mattino si sente riecheggiare il famoso canto di Fratielle e Surelle[52], in onore dell’Immacolata Concezione. Si racconta che questa tradizione sia nata dal voto di un pescatore che, incappato in mare in una furiosa tempesta, promise alla Vergine Immacolata che se gli avesse salvato la vita, le avrebbe dedicato ogni anno una Novena che, come dice la parola stessa, consiste in nove giorni di dedizione alla Vergine (ma c’è chi oggi ne fa dodici). I giorni dedicati alla Novena vengono chiamati stelle. Il cantore, infatti, per tutti i giorni che precedono l’otto dicembre, annuncia nel canto a che stella si trova.

Il canto fa esattamente così:

« “Fratielle e surelle, ‘o Rusario ‘a Madonna! ogge è ‘a primma stella d’ ‘a Madonna!” »

L’8 dicembre, invece, canta così:

« “Fratielle e surelle, ‘o Rusario ‘a Madonna! Ogge è ‘o nommo bello d’ ‘a Madonna!” »

Martedì di Monte Coppola
Il martedì in Albis un tempo era dedicato alla gita fuoriporta cosiddetta Pasquetta così come in tutta la Campania. A Castellammare di Stabia il Lunedì dell’Angelo era dedicato alla Madonna di Pozzano, mentre il martedì era chiamato il martedì di Monte Coppola, poiché, insieme ai cittadini del vicino paese di Pimonte, si andava nei boschi di Quisisana e sul vicino monte Coppola, dove oltre ai soliti pic-nic fatti con i prodotti tipici della Pasqua, gli stabiesi si lasciavano andare a giochi e riti antichi come il ballo sul tamburo detta anche tammurriata tipica dell’area dei monti Lattari. Da qualche anno questa festa si sta lentamente riprendendo dopo che per varie ragioni sia sociali che di cronaca era scomparsa dal calendario delle festività stabiesi. (da wikipedia)