Home Blog Pagina 5413

L’attrice di “Gomorra 3” presenterà il film “La parrucchiera”

0
L’attrice di “Gomorra 3” presenterà il film “La parrucchiera” al cineforum di Ponticelli

L’attrice Cristina Donadio presenterà il film “La parrucchiera” di Stefano Incerti giovedì 30 novembre al cineforum di Arci Movie al cinema Pierrot di Ponticelli. L’artista sarà presente alla proiezione delle ore 21.00.

L’entusiasmo con cui gli artisti – dice Roberto D’Avascio –  rispondono ai nostri inviti è uno stimolo per andare avanti nel nostro percorso: per Arci movie è fondamentale riuscire a creare questi momenti d’incontro e dibattito con personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo perché è un ulteriore modo di avvicinare il pubblico al mondo culturale e del cinema. Gli incontri con ospite si confermano una formula vincente e in questa stagione ne prevediamo diversi. Siamo molto contenti di avere ospite un’attrice come la Donadio che nella sua lunga carriera ha dimostrato una versatilità non comune. Una delle attrici preferite del regista e drammaturgo Enzo Moscato, la Donadio è una delle protagoniste di “Gomorra 3”.

Per un piatto di Pasta e Fagioli (Lo Piano Saintred)

0
Aver dato il proprio voto, in cambio di un piatto di pasta e fagioli, puo’ rappresentare piu’ una forma di sopravvivenza per i propri figli e per la propria famiglia, che una perdita della propria dignita’. 
Prova eclatante ne e’ stata la Sicilia in queste ultime elezioni, alcuni personaggi molto equivoci dal punto di vista giudiziario, pur non potendo “correre” in prima persona (per ovvi motivi), hanno ottenuto per il partito che li ha “ospitati” una marea di voti.
Oggi brillano nel firmamento della Regione Sicilia, variopinti fantocci politici pronti a rappresentare al pari dei pupi siciliani le gesta dei loro padroni.
Solo per dovere di cronaca quattro “eletti”, hanno gia’ seri guai giudiziari, altri 2 sono sotto la lente d’ingrandimento della Magistratura.
Le accuse loro contestate sono ad personam, vanno dal riciclaggio, all’autoriciclaggio, al falso in atto pubblico, al peculato, all’evasione fiscale, alla sottrazione di beni, per finire alla compravendita di voti.
A proposito di compravendita di voti, ( 25 euro cadauno), e’ accusato Edy Tamajo che alle regionali e’ stato il piu’ votato a Palermo nella lista “Sicilia Futura”, facente capo a Fabrizio Micari. In questo caso per avere una reale quantificazione dei soldi spesi in campagna elettorale basta moltiplicare 25 per i voti ottenuti, la somma porta al 416 bis con pene non inferiori ai 4 anni.
Lo Stato, unitamente alla Magistratura inquirente, ove lo si ritenga necessario, dovrebbe intervenire in tempi rapidi per smascherare tutti i facoltosi damerini che hanno approfittato di questo “disagio sociale” per ottenere vantaggi elettorali in Sicilia.
La politica da una decina di anni gioca con la miseria dei cittadini, avranno capito che, piu’ ti sottomettono, piu’ saranno in grado di manipolare il tuo voto. Questa e’ una realta’ non virtuale, ne’ immaginaria, e’ la radiografia di un Paese che non solo non cresce, ma che va alla deriva.
Oggi tutti promettono, c’e’ chi dara’ mille euro al mese, chi portera’ uno o piu’ milioni di posti di lavoro, chi sara’ in grado di sbiancare il buco nero del nostro debito pubblico, sembra di essere ritornati ai primi anni del dopoguerra quando era in piena ripresa il boom economico
Triste considerazione fatta da un lettore (Antonino Salvia) : 
“Lo stato di disagio e’ voluto e alimentato dai paperoni politici, al fine di manipolare le persone e le menti. La situazione nazionale e’ la rappresentazione di una realta’ simile a quella siciliana; non e’ un caso che al potere vi siano sempre i soliti ricchi, potenti e disonesti, pronti ad offrire in cambio di un voto un piatto di pasta e fagioli.”
Come non dare ragione a questo giovane siciliano.

Gomorra in contemporanea con il Napoli? Ecco la decisione di Sky

Mertens contro Higuain o Genny e Ciro contro Avitabile? E’ questo il dubbio amletico che assale migliaia e migliaia di tifosi del Napoli. Ovviamente prevarrà il big match tra Napoli e Juventus, che si giocherà in contemporanea alla serie tv Gomorra. In molti attraverso chiamate e messaggi a Sky hanno chiesto di poter spostare il giorno di Gomorra, per guardare con più serenità la sfida scudetto del San Paolo. Ma secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, c’è una novità per i tifosi del Napoli, non sarà cambiato l’orario della serie tv che resta in ogni caso alle 21:15 su Sky Atlantic, ma sarà inserita dal giorno dopo su Sky On Demand.

Castel Volturno, si chiedono le dimissioni del sindaco

0
Diana al sindaco Russo: dimettiti!

Il consigliere dell’opposizione di Castel Volturno, Cesare Diana, si scaglia contro il sindaco Dimitri Russo, chiedendone le dimissioni.

A quando pare il sindaco Russo, secondo Diana, non avrebbe fatto tornare la città indietro di 90 anni nell’ambito della bonifica del territorio.

“In quanto opposizione, avevamo chiesto, tramite un’interrogazione, che cosa avesse fatto e che cosa intendesse fare l’amministrazione comunale per il consorzio di bonifica – afferma Diana – visto e considerato che il balzello orribile a cui assistiamo potrebbe essere tranquillamente eliminato. Come? Semplicemente andando a rinforzare i servizi offerti. Purtroppo, però, quando è arrivato il momento di agire dal punto di vista amministrativo, chiedendo l’esenzione di gran parte del territorio, il comune, o meglio il sindaco Russo, non ha fatto assolutamente nulla.” 

Per Diana i risultati sono sotto gli occhi di tutti: assenza di pompe, di manutenzione, di interventi fondati. Mancano solo le onde e siamo pronti per fare surf ironizza concludendo il consigliere.

Il consiglio di Diana per il sindaco è solo uno: dimettiti.

CorSport: “Quella volta che il Napoli perse lo scudetto ad Udine con una crisi di nervi di Higuain”

Quest’ oggi il Napoli giocherà ad Udine, alla Dacia Arena, in una sfida che fa ricordare quanto successe due anni fa, con la sconfitta degli azzurri e lo scudetto che andò alla Juventus. Si ricorda anche l’espulsione di Gonzalo Higuain che fu preso da un attacco di rabbia. Ecco il ricordo dell’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport: “Riappaiono quelle scene che si sovrappongono sino a cancellare – quasi del tutto, stavolta- il dolore appena provato un anno prima, quando invece proprio qua lo scudetto sfilò (definitivamente ) verso Torino con una sconfitta bruciante di uomini ( Higuain su tutti) ritrovatosi oltre l’orlo, anzi nel bel mezzo di una crisi di  nervi”.

Inglese, ora sei davvero pronto ad indossare la maglia del Napoli

Dopo la doppietta di ieri ai danni della Spal, Roberto Inglese è davvero pronto per indossare la maglia del Napoli. Ecco quanto scrive l’edizione di oggi del quotidiano La Gazzetta dello Sport: “E adesso per tutto dicembre, il Napoli approfondirà lo studio di Inglese: siamo alla terza doppietta del 2017 per il candidato forte a rimpiazzare Milik. Che potrebbe finire proprio al Chievo, per il rodaggio post operazione- bis: con i tre punti presi ieri alla Spal, in rimonta, Maran può gustarsi in grande serenità i famosi pandori veronesi. E quindi ci sta che Campedelli si offra di ospitare il recuperando Milik”

Ghoulam, tutto pronto per il rinnovo: ecco tutti i dettagli dell’operazione

Nonostante il grave infortunio, si avvicina il momento della firma per il rinnovo tra Faouzi Ghoulam e il Napoli. Il terzino sinistro azzurro, secondo quanto riporta il giornalista della RAI, Ciro Venerato, entro una quindicina di giorni metterà nero su bianco. Ghoulam con il nuovo contratto andrà a percepire 3,2 milioni di euro più bonus per i prossimi cinque anni, con una clausola rescissoria che oscilla tra i 35 e i 40 milioni di euro, con il 20% della futura vendita che andrà all’algerino.

Sala Consilina, picchiava a minacciava la madre

0
Arrestato 31enne a Sala Consilina

Ieri i carabinieri di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, hanno arrestato un 31enne di Sala Consilina per maltrattamenti in famiglia.

Al giovane veniva applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima nonché dell’allontanamento dalla casa familiare in quanto l’uomo per per procacciarsi i soldi, che gli servivano per acquistare droga, aveva con minacce, comportamenti violenti, umiliazioni, ingiurie e percosse ingenerato un vero e proprio regime del terrore nei confronti della propria madre 50enne.

Mario Rui non recupera dall’infortunio. Pronto Maggio per sostituirlo, ma c’è anche un altro ballottaggio!

Mario Rui dovrebbe dare forfait. L’ex terzino sinistro della Roma, non dovrebbe essere della partita a causa dell’infortunio che si trascina da tutta la settimana. Al suo posto il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Corriere dello Sport, avrebbe già allertato Christian Maggio, che giocherebbe sulla fascia destra  con lo spostamento di Hysaj sulla sinistra. Per Maurizio Sarri, l’ultimo dubbio da sciogliere è quello legato al ballottaggio Chiriches- Albiol, con il primo in vantaggio sullo spagnolo. Sarri non vuole rischiare, venerdì c’è la Juventus e dopo Mario Rui, non può perdere più nessuno.

Saranno cinque mila i tifosi napoletani alla Dacia Arena

Alle ore 15 il Napoli andrà in scena alla Dacia Arena di Udine, per affrontare l’Udinese del neo tecnico Massimo Oddo. Saranno più di cinque mila i tifosi del Napoli che arriveranno in Friuli. Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica: “Con il settore ospiti stracolmo e qualche comprensibile protesta per il costo dei biglietti per la trasferta a Rotterdam del 6 dicembre ( 56 euro, più di diritti di prevendita). Ora la priorità è il campionato, però, c’è da difendere il primo posto in classifica “.

La Chiesa di Porto Salvo (Flavio di Martino)

0

Scrivo questa lettera-testimonianza dicendo a chi ne sarà il lettore che la carta e la penna l’ho prese con l’impeto della soddisfazione , con il senso della riconoscenza e senza alcuna celata finzione, come quelle che si raffigurano nel “Cicero pro Domo sua”

La soddisfazione è che la riapertura, con la restituzione al culto, della Chiesa di Porto Salvo segna un momento di profonda spiritualità nello spazio temporale del Cattolicesimo stabiese e di particolare valore in quello sociale, per le positive ricadute sulla vivibilità del Centro Antico.

SI; su questo segmento urbano dove la Città è nata e che non è improprio considerarlo, ancora oggi, un’area di missione stimando, come autentici missionari, i sacerdoti che si sono avvicendanti nella conduzione della Parrocchia di Piazza Fontana Grande, sino all’attuale e giovane don Salvatore Abagnale.

Considerazione, questa, che condivisa dal Vescovo di allora, Mons. Raffaele Pellecchia e da Mons. Oscar Reschigg, ebbi modo di fare già nel 1974, partecipando, come Sindaco della Città, al Convegno Nazionale sulle Comunicazioni Sociali svoltasi a Castellammare di Stabia.

Proseguo, dicendo a me stesso, che a beneficiarne saranno anche i due importanti settori del Turismo e della Cultura.

Il Turismo che, come sempre avviene, vedrà incrementato il suo flusso dal passaparola di chi avvertendone il richiamo, prima di andare a sedersi in riva al mare, dall’altra parte del Santuario, si inginocchia sull’Altare della Madonna che, secondo Pippo D’Angelo, noto storico cittadino, da poco scomparso, è quella raffigurata sul nostro  Gonfalone.
La Cultura, che respira e si arricchisce con il concorso delle opere d’Arte elevando l’immagine e il richiamo della Città, si gioverà della narrazione di chi, attraversando Via Duilio e non sfuggendo al richiamo della Chiesa vi entra, come diceva già nel 1897 il Sacerdote Don Vincenzo Longobardi, attratto e ammirandone, fin dall’ingresso, lo stile barocco, con le tre statue simboleggianti le tre virtù teologali, la Fede, la Speranza e la Carità.

Una volta all’interno scatta la magia dell’artistica bellezza della Navata che, facendo centro sul dipinto della Madonna, incoronata, or sono centoventi anni, come Patròna della gente che vive e opera sul mare, stimola il visitatore ad esserne convinto e ammirato narratore.

Quello scritto fin qui può appartenere al pensiero di ogni altro benpensante mio concittadino; quello che sarà il seguito, No!

No; perché attiene al rapporto da me avuto con l’iter progettuale della riapertura del Santuario, sino alla consegna “brevi manu”, al Vicario don Catello Malafronte, degli elaborati e degli atti approvati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Il 27 di Novembre dell’anno Domini 2017 il tanto laborioso iter si conclude con la riapertura del Santuario e questo mi induce a pensare che vi abbiano concorso i lavori effettuati, con visione propedeutica, per il ripristino e l’impermeabilizzazione delle sue coperture, utilizzando venticinque del quarantotto milioni e mezzo del vecchio conio che tra il 1981 e il 1986, per la riapertura della Chiesa, sono stati consegnati, con regolari assegni, al Vescovo di allora, Mons. Antonio Zama e a Mons. Reschigg.

Da questo il riferimento di inizio lettera alla riconoscenza, che meritano, anche se per molti alla memoria, coloro che vi hanno concorso con le loro donazioni.

A cominciare da quelli di cui parla, come amministratore degli scaricanti di Porto, e riferendosi alla ripartizione delle paghe, Libero D’Orsi, nel suo Pamphlet Il Mio Povero Io : “ …incredibile è che la prima parte si assegnava alla Madonna di Porto Salvo. Era bello vedere offrire la prima parte alla Madonna di Porto Salvo.”

E che dire delle Suore Francescane Alcantarine che non hanno abbandonata la Canonica, pur vivendone il disagio delle condizioni abitative, per dare continuità al loro lavoro.
Lavoro che, con le attività formative tese a dare un futuro ai ragazzi e alle ragazze del Rione, rimane segnato dall’impegno eroico e solidale di una Suora, per citarne solo una: Suor Carmela Ciofi.

Tutto questo è Storia: silenziosa, ma è Storia della Città. Come tale ho ritenuto utile farne la sintesi, con la spinta e la forza della Fede.
Null’altro!

Flavio di Martino

Napoli, apre asilo nel reparto di oncologia pediatrica

0
A Napoli, nell’ ospedale pediarico Pausilipon è stato aperto all’interno del reparto oncologico un asilo nido .

L’asilo offre ai piccoli pazienti, tra 0 e 36 mesi un servizio educativo completamente gratuito. I piccoli avranno educatori, psicologi e uno spazio colorato per giocare e socializzare. Attività fondamentali nei primi tre anni di vita.

“Aprire un asilo nido in un reparto oncologico pediatrico significa regalare ai nostri figli un po’ di normalità, distrarli dalla malattia e donare alle madri un’ora di libertà per piangere da sole in una stanza”.  Questo è quanto ha dichiarato Rita, la mamma di uno dei 100 bambini ricoverati nel dipartimento di oncologia dell’ospedale pediatrico Pausilipon in regime ordinario o day ospital.

“È un progetto unico in Italia – dice Elena Jacobs di Intesa Sanpaolo – ed è nato a Torino l’anno scorso, quando due colleghi che hanno una bambina malata di cancro hanno chiesto aiuto all’azienda. La banca ha deciso di offrire un servizio a tutti i bambini malati. Per l’apertura del secondo asilo abbiamo scelto Napoli sia per l’eccellenzadel Pausilipon sia per il numero esiguo di asili nido in città. La prossima tappa sarà Monza”.

All’inaugurazione dell’asilo hanno partecipato il direttore generale del Banco di Napoli Francesco Guido, Rachele Furfaro, direttore servizi educativi “ Dalla parte dei bambini”, e l’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini. Un pomeriggio particolare per i bimbi che, stretti alle mamme, hanno scartato regali tra clown e sorrisi.

Sarri sta valutando una possibilità concreta: Hamsik in panchina. Ecco perchè

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, è stato tra i peggiori di questo avvio super del Napoli di stagione. Lo slovacco, probabilmente per una condizione fisica non eccellente, fa fatica a risultare determinante per la sua squadra. Ecco quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport: “Il capitano stenta a riprendersi, dall’inizio di stagione, il suo rendimento è al di sotto delle possibilità. Non è bastata la fiducia che Sarri gli ha concesso a tempo indeterminato: lo slovacco fatica a ritrovarsi e in vista dello scontro diretto contro la Juventus venerdì al San Paolo, potrebbe toccare a lui sedersi in panchina, oggi, contro l’Udinese”.

Il Napoli si mette tra le mani di “San Lorenzo” Insigne per la corsa allo scudetto

Il Napoli si mette nelle mani di San Lorenzo per quanto riguarda il discorso vetta. Insigne è fondamentale nello scacchiere tattico di Sarri, è l’uomo con più estro, che ti salta l’avversario con una facilità inaudita. Quest’oggi alla Dacia Arena, Insigne, come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, dovrà essere tra i protagonisti assoluti del match per consentire agli uomini di Maurizio Sarri, di riportarsi in vetta al campionato.

Napoli apre le porte al “Christmas Festival”

0
Napoli apre le porte al “Christmas Festival”

Da sabato 2 dicembre fino al 6 gennaio 2018 la Mostra d’Oltremare errà aperte le sue porte per il “Napoli Christmas Festival”, un luogo magico pieno di luci d’artista, mercatini, spettacoli con giocolieri e artisti di strada.

Questo festival natalizio resterà aperto dal lunedì al vederdì, dalle 10 alle 22, mentre nei weekend e nei festivi, l’orario di chiusura si protrai fino a mezzanotte.

Più di un mese di attrazioni a tema natalizio nel complesso fieristico di Fuorigrotta, in partnership con Edenlandia che offrirà a bambini e adulti un assaggio della sua nuova era attraverso l’installazione di alcune giostre. Spazio anche alle botteghe d’arte presepiale, allo street food e al “Giardino incantato”, un’area ricca di opere illuminate e giochi per i più piccoli.

Il biglietto, che costa 5 euro, include anche un giro gratuito presso una delle giostre.

Ricomincia a Sorrento il parrucchiere che ha denunciato il pizzo

0
Ricomincia a Sorrento dopo aver denunciato il pizzo a Napoli

Salvatore Castelluccio, il parrucchiere di Napoli che ha avuto il coraggio di denunciare chi veniva a chiedergli il pizzo, presto potrà tornare al lavoro, si spera, in serenità.

Tuttavia non riaprirà il suo salone al solito posto, in largo Ecce Homo, nel centro storico di Napoli, perché da quando Castelluccio si è recato dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia, il suo salone si è trasformato in un deserto, nessuno più ha osato metterci piede.

Così stando a quanto dichiara Francesco Emilio, consigliere regionale dei Verdi in Campania che, insieme a Gianni Simioli de La radiazza, ha promosso una serie di iniziative a favore di Castelluccio, per accendere e tenere accesi i riflettori sulla sua vicenda:

«Ancora pochi giorni e Salvatore Castelluccio, il parrucchiere che ha dovuto chiudere il suo salone per aver denunciato e fatto arrestare i camorristi che gli chiedevano soldi, potrà ricominciare a lavorare nel nuovo locale a Sorrento».

 

Una bestia sulla luna. Teatro Santa Chiara, BS (recensione di Carmelo Toscano)

0

Una bestia sulla luna Antefatto – I Turchi nel 1915 hanno sterminato letteralmente 2 milioni di Armeni. Sterminio perpetrato dal fanatismo politico del movimento politico “Giovani Turchi”, che si propone l’obiettivo di creare una grande nazione turca, che dal Mar Nero si estenda fino all’India, e che sia abitata da una popolazione solamente turca, omogenea per etnia, lingua e religione. Gli Armeni sono una popolo antichissimo stanziato nell’Anatolia da millenni. Essi nel 301 adottano il cristianesimo come loro religione ufficiale. E la mantengono con dignità e coraggio anche dopo la diffusione dell’Islam nella loro regione. Resistono fino a quando non si scontrano con il fanatismo dell’Impero Ottomano che non tollera al suo interno la presenza di una consistente popolazione cristiana.

Nella notte del 24 aprile 1915 tutti gli Armeni colti di Istambul-Costantinopoli (giornalisti, scrittori, medici, avvocati, parlamentari…) vengono arrestati simultaneamente e trucidati barbaramente. Per il resto della popolazione, con la scusa di proteggerli dalle operazioni belliche del conflitto mondiale in corso (1914-18), vengono organizzati dei trasferimenti forzati di interi villaggi, verso una zona deserta verso la Siria. Ma inevitabilmente si trasformeranno in “marce della morte”, durante le quali milioni di esseri umani moriranno di stenti, di sfinimento, di fame, di malattia, quando non saranno direttamente massacrati lungo la strada dai soldati di scorta. Gli Armeni sopravvissuti, con la loro sofferenza, ricordano al mondo questa ferita della storia del ‘900. Ferita ancora non rimarginata, per la maggior parte ancora poco conosciuta se non addirittura negata. Creando doppio dolore in chi ha patito direttamente o per memoria famigliare.

La vicenda – Richard Kalinoski ci fa rivivere il dolore di un intero popolo rappresentando il dramma di due sopravvissuti, un lui ed una lei, e del loro figlio adottivo, che sulla scena si sdoppia in Io narrante (Alberto Mancioppi) oltre che adolescente socialmente disadattato.

Lui in scena è Aram Tomasian (Fulvio Pepe), giovane fotografo immigrato in America, dove vuole ricomporre affettivamente la sua nuova famiglia in sostituzione di quella che i turchi gli hanno sterminato, decapitando i suoi famigliari ed appendendo le teste in cortile sul filo da stendere per la biancheria.

Lei è Seta (Elisabetta Pozzi), giovane profuga sposata per procura. Anche lei sfuggita all’eccidio dopo aver visto sua madre letteralmente crocifissa perché cristiana e sua sorella maggiore stuprata davanti ai suoi occhi di bambina che ne resterà perennemente ferita e condizionata anche nella sua vita di donna e di moglie.

La coppia si porta dentro il dramma del dolore represso, che ogni tanto riaffiora in atteggiamenti di interiore tormento ed in rituali compulsivi: lui con la foto della sua famiglia, lei con la bambolina di pezza regalatale dalla madre. Negli anni scopriranno lo loro sterilità di coppia, che aggiunge delusione a disperazione. La famiglia e la memoria non possono essere conciliate e ricomposte. La catarsi rigeneratrice verrà raggiunta solo quando nella loro vita compare Vincent (Luigi Bignone), uno sventurato ragazzino abbandonato, che essi finiranno con l’adottare. Nel nuovo affetto tutti e tre riusciranno a sublimare il loro dolore, ad acquietare il tormento del passato e guardare al futuro con speranza rinnovata.

Convincente l’interpretazione dei quattro attori. Brava la Pozzi nell’esprimere il disorientamento dell’emigrata e lo sgomento della vittima. Ottimo Fulvio Pepe nel passare dall’autocompiacimento quasi tronfio dell’emigrante affermato, al disappunto della sterilità, per sprofondare negli abissi del suo dolore mai sopito della tragedia vissuta. Comunicativo Luigi Bignone, nell’impersonare Vincent-scugnizzo espansivo e, tutto sommato, socievole anche se afflitto dal disagio sociale. Compassato ed affabile Alberto Mancioppi nei panni di Vincent-narratore, che rammenta e raccorda tempi e situazioni tra loro distanti ma intrecciati, che lui contribuisce a dipanare di volta in volta e che la regia sottolinea con accorto gioco di luci ed una scenografia sobria, al limite dello spoglio ma arricchita da un’efficace proiezione di diapositive in dissolvenza.

Convincente la regia (Andrea Chiodi) che rilegge l’opera di Kalinoski con rinnovata sensibilità umana sia verso la vicenda della famiglia Tomasian che verso le sventure di un intero popolo, che non cessa di fare da costante, doloroso fondale scenico per tutta la durata della icastica rappresentazione.

In tempi come i nostri di emigrazioni di massa ed immigrati disadattati, la storia di questa famiglia armena, sopravvissuta alla tragedia del dolore e della disperazione, dovrebbe far riflettere e stemperare qualche facile populismo, oggi tanto di moda.

Il pubblico attento e caloroso alla fine dello spettacolo, fa ben sperare che l’opera qualche seme lo ha lasciato e che qualche frutto di umana assennatezza germoglierà.

Carmelo Toscano

Lutto in casa Juve Stabia, il comunicato del club

Lutto in casa Juve Stabia, il comunicato del club

Il Presidente della S.S. Juve Stabia, i dirigenti, i tecnici, lo staff e l’intera squadra, i dipendenti e collaboratori si stringono intorno alla famiglia Sessa, in questo momento di profondo dolore, a seguito della scomparsa di Cristofaro, zio del direttore generale Clemente Filippi, uomo buono e amato da tutti. Il nostro più forte e sentito abbraccio va a tutti i suoi cari e in particolare al figlio Vincenzo ed alle famiglie Sessa, Filippi e Martinelli, alle quali vanno le nostre più sentite condoglianze.

S.S. Juve Stabia

Siracusa-Catanzaro 2-1: la cronaca della partita

0

Serie C Girone C – 16ª giornata

Sabato 25 Novembre 2017 ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Siracusa-Catanzaro

Sedicesima giornata di campionato alla Stadio “Nicola De Simone”, match notturno per il Siracusa che sfida in casa il Catanzaro.

Ore 20:30: inizio match.

La partita inizia con caldi ritmi (5′), Daffara e Falcone vengono subito ammoniti, primo cartellino giallo per entrambe le squadre.

Al minuto 10 grandissima occasione per il Siracusa con Bernardo che con un colpo di testa sfiora la porta a portiere abbattuto.

Tiro d’angolo per  Mancino  la palla viene intercettata da  Tino Parisi che porta la sua azione sulla pota avversaria e segna il primo goal del match al 15′.

Siracusa-Catanzaro: 1-0

Al minuto 23 si presenta un’altra occasione per il Siracusa,  su palla servita da Mancino, Catania manda poco lontana la palla dalla porta avversaria.

Subito dopo altra occasione persa per gli aretusei, Mangiacasale serve un’ottima palla a Mancino, ma l’attaccante non riesce a fare breccia sulla porta catanzarese.

Momento pericoloso per l’area di difesa dei Siracusani, al minuto 31 il Catanzaro avanza, ma la palla viene bloccata.

Al 39′ il Catanzaro si fa pericoloso con un tiro di Sirri, ma la sfera vola via senza scalfire la porta aretusea.

Il primo tempo termina senza nessun minuto di recupero.

Siracusa-Catanzaro: 1-0

Ore 21:32. Secondo Tempo

Al 50′ Parisi con una magnifica azione fa perdere la palla di vista al portiere e segna il secondo goal.

Siracusa-Catanzaro: 2-0

Primo cambio per il Siracusa al 51′: Toscano esce e prende il suo posto Spinelli.

Al 53′ primo cambio anche per il Catanzaro: Icardi prende il posto di  Onescu. Subito dopo Nicoletti viene sostituito da Kanis.

Al 58′ punizione battuta da Mancino, ma non trova il compagno che segna in porta avversaria.

Al 56′ cartellino giallo (bontà dell’arbitro) per Di Nunzio, gravissimo fallo su un giocatore del Siracusa.

Al 64′ Benedetti ci prova da lontano, ma il tiro finisce oltre la traversa.

Al 65′ doppio cambio per il Catanzaro: Lukanovic va a sostituire Puntoriere e Maita va a sostituire Marin.

Fallo di Spinelli che segna una punizione per il Catanzaro (66′), tira Benedetti, ma manda la palla oltre la traversa.

Al 69′ cambio per il Siracusa: lascia il campo Mancino ed entra Giordano.

Al 70′ espulsione per il Catanzaro, Di Nunzio da un colpo di spalla a Catania che cade rovinosamente a terra terminando la sua azione.

Il Catanzaro gioca con un uomo in meno.

Al 72′ su palla servita da Bernardo, Catania perde un’ottima occasione davanti la porta avversaria.

Al 75′ il Catanzaro accorcia le distanze con un goal di Falcone.

Siracusa-Catanzaro: 2-1

Il goal da fiducia ed il Catanzaro cerca in tutti i modi il goal del pareggio. Il Siracusa si chiude in difesa.

Al 78′ Kanis tenta il goal del pareggio, ma la palla corre limpida fra le braccia di Tomei che non fa fatica a recuperare la palla.

All’81′ altro cambio per il Siracusa: Scardina va a sostituire Catania.

All’83′ doppia occasione per il Siracusa, palla servita a Giordano che trova il portiere, palla ribatte su Scardina ma nulla da fare per gli azzurri.

All’84′ ultimo cambio per il Catanzaro: entra Cunzi ed esce Zanini.

Ore 22:17. Fine secondo tempo. 4 minuti di recupero

I minuti scorrono, si cerca di difendere il punteggio o di migliorarlo. Azione pericolosa del Catanzaro, ma la palla va oltre la traversa.

Siracusa-Catanzaro:2-1

FORMAZIONE

SIRACUSA (3-5-2): Tomei, Bernardo, De Vito, Palermo, Mangiacasale, Catania, Daffara, Parisi, Mucciante, Mancino, Toscano.

A Disposizione: D’Alessandro, Di Grazia, Giordano, Plescia, Scardina, Spinelli, Vicaroni, Mazzocchi, Liotti, Grillo, Punzi.

Allenatore: P. Bianco

CATANZARO (3-5-2): Nordi, Nicoletti, Benedetti, Zanini, Marin, Gambaretti, Di Nunzio, Onescu, Sirri, Puntoriere, Falcone.

A Disposizione: Marcantognini, Icardi, Maita, Cunzi, Riggio, Marchetti, Spighi, Kanis, Pellegrino, Imperiale, Lukanovic, Anastasi.

Allenatore: D. Dionigi

Arbitro: D. De Santis

Napoli – Juventus: si vola verso il sold out

0
Napoli – Juventus: si vola verso il sold out

Per la partita Napoli-Juventus, una delle sfide più attese del campionato di Serie A, si va verso il sold out. Secondo quanto ripotato dalla Gazzetta dello Sport, la partita che vede sfidarsi le due canditate allo scudetto il prossimo venerdì 1 dicembre, sarà record stagionale di presenze. Saranno più di 53000 spettatori ad assistere al match al San Paolo, superando così il record stabilito per la partita Napoli-Sassuolo