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FIGC, De Laurentiis e buona parte dei presidenti di Serie A, sono per il commisariamento

Dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, il futuro della FIGC è incerto. Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, insieme ai presidenti di Juventus, Inter, Fiorentina, Roma, Sampdoria, Bologna, Sassuolo e Torino, spinge affinchè la FIGC sia commissariata. A riportare questa notizia è l’ edizione odierna del quotidiano sportivo Tutto Sport.

Bacoli marina: mostra della baia sommersa

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Spettacolo della realtà sommersa in mostra a Bacoli dal 30 novembre.

Al lounge bar sul lago Miseno verrà allestita la piattaforma Roof and Sky, presieduta dal sindaco di Bacoli Giovanni Picone. Saranno proiettate immagini della città imperiale inabissata:  dai mosaici di Villa dei Pisoni, al Ninfeo sommerso di Punta Epitaffio al complesso a Protiro. Intorno alle bellezze artistiche sommerse saranno anche documentate le specie di granchi, meduse ed i più particolari esemplari della fauna marina. Tutto è sotto custodia del parco archeologico sommerso di Baia, istituito dal 2002 con un decreto ministeriale e gestito dalla Soprintendenza. L’ingresso gratuito!

Oggi avvenne – Il 25 novembre il Napoli non ha mai pareggiato

Oggi avvenne – Il 25 novembre il Napoli non ha mai pareggiato

Il 25 novembre il Napoli ha giocato dodici partite conquistando sette vittorie e cinque sconfitte, senza mai pareggiare. Da ricordare uno dei precedenti più vicino a noi, ossia il 2-0 al Catania nella tredicesima giornata della serie A-2007/08.

Questa è la formazione schierata da mister Edy Reja:

(3-5-2): Iezzo, Cannavaro, Domizzi, Grava (76′ Garics), Cupi, Blasi, Gargano (84′ Bogliacino), Hamsik, Savini, Zalayeta (66′ Sosa), Lavezzi

I gol: 43′ e 85′ Zalayeta

Dopo tredici giornate il Napoli era sesto in classifica alla pari con Atalanta e Palermo, una posizione che gli azzurri hanno confermato anche a fine torneo

Lotito choc: “Dopo la Juventus, Milan e Inter, c’è la mia Lazio, ecco perchè”

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato all’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Dopo la Juventus, Milan e Inter c’è la Lazio, ha vinto più di chiunque altro in Italia negli ultimi anni. La rivendicazione dello scudetto del 1915 è più che legittima, perché parliamo dello stesso club fondato del 1900. In questo momento dobbiamo aspettare, ma prevarrà il diritto”.

Quartieri Spagnoli: il set di Gomorra

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Ancora spari sul set della Napoli dei Quartieri Spagnoli.

Le scene di terrore del set di Napoli non cessano, ma continuano a susseguirsi. Dopo gli spari dei giorni scorsi vicino ai Tribunali, tutti ritornano a tremare, questa volta tocca al vico Speranzella, dove sono stati trovati 13 bossoli a terra. L’episodio è stato segnalato da una chiamata anonima all’una di notte alla polizia. Non si conoscono ancora le dinamiche, ma si pensa ad una stesa, tipica consuetudine camorristica.

 

Fonte: Il Mattino

De Crescenzo parla del Napoli: “Sarri è come Bellavista”

De Crescenzo parla del Napoli: “Sarri è come Bellavista”

Lo scrittore, il regista, l’attore, nonché filosofo napoletano, Luciano De Crescenzo, ha dedicato alcuni pensieri al momento del Napoli e al mister Maurizio Sarri: “Napoli è una componente dell’animo umano, io posso ritenermi di sicuro fortunato. Del resto, sono nato a Napoli, nel quartiere Santa Lucia e le prime cose che ho visto, sono state il mare e il Vesuvio. Se non è fortuna questa. Per quanto riguarda Sarri non so se possa definirsi in senso stretto un erede del professor Bellavista, di sicuro però i due hanno alcuni punti in comune, sono entrambi napoletani, particolare che non è da sottovalutare, ed hanno una notevole capacità di trasmettere e insegnare le proprie teorie filosofiche e di gioco. Le differenze tra il Napoli di Maradona e quello di oggi? Non sono del tutto sicuro che oggi un singolo campione basterebbe per vincere un campionato. Nel calcio moderno il rendimento di una squadra è dato per metà dalle qualità tecniche dei giocatori e per metà dalla grinta e compattezza con cui la squadra affrontala partita. Ora però, per ottenere questa determinazione è necessario che tutti i giocatori sentano di appartenere a un unico complesso”.

Saturday Night Fever “La Febbre del Sabato sera” (Diana Marcopulopulos)

Arriva a Brescia giovedì 30 novembre al Teatro Morato in via San Zeno il musical che farà rivivere gli anni 70, “ Saturday Night – La febbre del Sabato Sera” . È la trasposizione teatrale del famoso e celebre film interpretato da John Travolta nei panni di Toni Manero un bullo dal cuore tenero.

Saturday Night “La Febbre del Sabato sera” ha distinto gli anni ’70 .Con i capelli brillantinati , i pantaloni a zampa di elefante , i colletti alzati si ballava tutta la notte con le canzoni dei Bee Gees. È un musical in versione tutta Italiana sia nel cast che la produzione . Un revival della “disco Music” che in quegli anni ha coinvolto tutto il mondo.

Il cast della nuova versione italiana vedrà protagonisti:

FRANCESCO ITALIANI nel ruolo di Tony Manero; ANNA FORIA nel ruolo di Stephanie Mangano; ARIANNA GALLETTI è Annette; MONICA RUGGERI, Pauline; GIACOMO MARCHESCHI nel ruolo di Gus; LUCA SPADARO interpreta Bobby C; DAVID NEGLETTO veste i panni di Double J; GIANLUIGI STICOTTI è Dj Monty, GIOVANNA D’ANGI è Candy; ANNAMARIA SCHIATTARELLA nel ruolo di Flo Manero; BRIAN BOCCUNI è Frank Manero,  FRANCESCO MARINO interpreta Joey e CARLOTTA SIBILLA sarà Linda Manero.

Napoli, che bel gruppo! Come ogni giovedì a cena, ecco chi ha pagato questa volta

Come ogni giovedì i calciatori del Napoli sono soliti vedersi per mangiare del Sushi. A pagare questa volta, come riporta l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, è stato Dries Mertens: “E’ successo nuovamente giovedì sera, il giorno dedicato al sushi nel locale preferito a tre passi dal Maschio Angioino. La squadra e nessun altro: mogli, fidanzate e dirigenti sono per poche ore banditi. La settimana scorsa toccò a Reina pagare, stavolta ha offerto Mertens, sempre più napoletano d’adozione”. 

Marino sul mercato del Napoli: “Bisogna sempre creare competitività”

Marino sul mercato del Napoli: “Bisogna sempre creare competitività”

L’ex dg del Napoli, grande protagonista dei primi anni che hanno visto De Laurentiis al timone della società, Pierpaolo Marino, è intervenuto nel corso di Piùenne parlando del mercato di gennaio: “Il Napoli non deve  subire il mercato di gennaio che servirà ad altri club per rinforzarsi.  ADL? Conoscendolo, se Sarri ma anche Giuntoli chiedono acquisti a gran voce, lui il sacrificio lo farà. Io credo non siano convinti però Sarri e Giuntoli che puntano a preservare gli equilibri. Invece va creata sempre più competitività”.

Giuntoli mette gli occhi su due talenti della Serie B, ecco chi sono!

Il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, è sempre attento nel scovare nuovi talenti. Insieme al suo staff, spesso si recano sui campi di Serie B, a cercare nuovi talenti. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal sito Tutto B, gli occhi del direttore sportivo azzurro, si sarebbero fiondati su due calciatori della cadetteria. Si tratta del centrocampista Santiago Colombatto del Perugia, ma di proprietà del Cagliari e di Giulio Maggiore dello Spezia, rispettivamente classe ‘ 97 e ‘ 98.

Morte Antonio Meloni, la Consulta Provinciale degli Studenti: “Che le istituzioni facciano qualcosa. Troppi disagi nel trasporto pubblico”

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Ieri il dramma di Antonio Meloni, il 14enne di Ittiri ucciso dal pullman che avrebbe dovuto portalo a scuola (clicca qui), ora si discute sulla sicurezza dei trasporti pubblici, considerato inadeguata dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Sassari. Questo il comunicato:

“La Presidenza, la Giunta e tutta la neoeletta Consulta Provinciale Studentesca Sassari si stringono con grande cordoglio alla famiglia di Antonio Meloni tragicamente scomparso stamattina a Ittiri mentre andava a scuola, come ognuno di noi fa tutte le mattine. La
Consulta Provinciale scrive questo comunicato non solo per rivolgere la propria calorosa vicinanza ai familiari e agli amici di Antonio in questo tragico momento, ma anche e soprattutto per farsi portavoce, come le compete per ruolo, di tutti gli studenti del Nord
Sardegna che rappresenta. Dall’anno scorso, attraverso commissioni ad hoc, la CPS di Sassari ha provveduto a denunciare le situazioni gravemente deficitarie del trasporto pubblico che ogni giorno gli studenti, della nostra zona di competenza- Nord Sardegna, sono costretti ad affrontare durante gli spostamenti per raggiungere le loro scuole.

La CPS di Sassari, preso atto dell’ennesima tragedia che ha scosso l’intera comunità scolastica, sente l’esigenza e la responsabilità di dover sollecitare le istituzioni competenti a impugnare la causa e a rispondere adeguatamente con solerti interventi.

Altresì invitiamo ogni studente delle scuole superiori a contattare i rappresentanti CPS della propria scuola, per creare una rete di comunicazione esplicitando tutti i disagi legati ai trasporti pubblici che è costretto a subire.

Nell’assemblea che si terrà nei primi giorni di dicembre avremo cura di fare una sapiente sintesi di queste richieste/proposte e di portare la volontà degli studenti direttamente alle istituzioni competenti. Il Presidente della CPS Sassa”

Ospite D’Onore: Francantonio Genovese (Lo Piano Saintred)

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Anno Astrale 2015, Costellazione Messina, all’epoca dei fatti, Francantonio Genovese, ex Deputato Nazionale PD, era “ospite d’onore” del Carcere di Gazzi.

Nella sala degli interrogatori del penitenziario messinese, davanti a Genovese senior, sono seduti Il Procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, il sostituto Fabrizio Monaco e alcuni ufficiali della Guardia di Finanza.
Genovese canta come un usignolo, le prove sul suo “operato” devono essere state schiaccianti, in alcuni casi davanti all’evidenza, conviene gettarsi sotto le bandiere della Giustizia.
Genovese parla “spontaneamente” degli anni d’oro in cui era un gioco da bambini, sfuggire ad ogni controllo finanziario, ad iniziare dal 2012, in cui era facile portare a spasso centinaia di migliaia di euro, farli transitare da Roma a Milano, passare il confine svizzero e metterli al sicuro da occhi indiscreti in Istituti di Credito molto compiacenti a Lugano.
Tutto questo andirivieni di denaro era stato possibile per la complicita’ di uno “spallone” che faceva la spola dalla Svizzera all’Italia e viceversa.
Il nome di questo piccione viaggiatore non e’ stato fatto ai Magistrati inquirenti, visto che, non era solito chiedere compensi per questi continui viaggi, sicuramente pagava di tasca le spese per gli spostamenti.
Fortunatamente i buoni samaritani ancora non sono estinti.
Genovese viaggiava sempre con la sua valigetta 24h, soggiornava in alberghi a 5 stelle, mangiava nei ristoranti di lusso, faceva agli amici del cuore regali costosissimi, moltissimi i viaggi aerei che lo portavano da una parte all’altra del Mondo.
Pur dovendo affrontare tutte queste “spesate”, non faceva mancare nulla alla propria famiglia, veramente un buon padre, in un paio di anni era riuscito a raccogliere un piccolo tesoretto che i Magistrati hanno quantificato in 8 milioni di euro. Considerato il patrimonio messo sotto sequestro in questi giorni ammontante a piu’ di 100 milioni di euro, gli 8 milioni di euro guadagnati non si sa come, rappresentano solo gli spiccioli.
Piu’ si scava, piu’ un fetore fuoriesce da questa vicenda che vede coinvolta tutta la famiglia Genovese, lo stesso figlio Luigi, nonostante la sua giovane eta’, dopo essere stato eletto con 18 mila preferenze alla Regione Sicilia, e’ indagato per gravi reati finanziari. Gli avvocati difensori sono certi di poter dare tutte le spiegazioni, i Magistrati saranno ben lieti di riceverle.
La politica alcune volte e’ un microcosmo in cui la criminalita’ e’ di casa, il binomio politico-mafia e’ un legame quasi inscindibile. In queste ultime elezioni siciliane qualcosa non e’ quadrato, troppi i voti presi da un fanciullo di soli 21 anni, anche se e’ ascendente e discendente da cavalli di “pura razza” politica.

In casa Napoli oggi si spengono 26 candeline

In casa Napoli oggi si spengono 26 candeline

Week end di festa in casa Napoli viste le ventisei candeline da spegnere per Nicola Maksimovic. Il giocatore serbo, su cui il Napoli ha voluto investire non poco visti i milioni spesi per strapparlo al Torino, è infatti nato il 25 novembre del 1991 a Bajina Basta (Serbia). A lui vanno tutti gli auguri della SSC Napoli e del mondo azzurro.

Koulibaly, il suo valore è salito di dieci volte rispetto al suo arrivo a Napoli!

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, per rendimento, è uno dei centrali più affidabili di tutti i campionati europei, attirando su di se gli interessi di molte squadre. Il centrale franco – senegalese è arrivato a Napoli in sordina, ma con il passare del tempo si è ricamato il posto da titolare fisso nello scacchiere tattico del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il valore del centrale di difesa partenopeo è salito di 10 volte, rispetto al suo valore quando fu acquistato dal sodalizio di patron De Laurentiis.

Uma Turman: nessuna pietà per Weinstein

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Dure le parole dell’attrice del film Kill Bill, Uma Turman, diretto da Weinstein.

L’attrice del cinema americano, in seguito allo scandalo che ha visto coinvolto uno dei più grandi registi del mondo hollywoodiano, Weinstein, ha deciso di schierarsi apertamente e ha scelto il giorno del Ringraziamento per pronunciarsi, scusando i suoi modi utilizzati precedentemente:  «Ho detto che ero arrabbiata di recente, e avevo alcuni motivi, #metoo, nel caso non si capisse dall’espressione del mio volto».

La Turman fa riferimento alle frasi dette quando scoppiò il caso Weinstein, sparando a zero sul regista e gioendo per la sua distruzione mediatica, in seguito alle accuse mosse da molte donne contro di lui.

 

Fonte: Il Gazzettino

Clamoroso Maradona, denuncia l’ex moglie e la figlia. Ecco quali sono i motivi

Il Pibe de Oro, Diego Armando Maradona, ha citato in giudizio la sua ex moglie Claudia Villafane, per avergli sottratto circa 3 milioni e mezzo di euro. Maradona ha chiesto anche il carcere per sua figlia Giannina, colpevole secondo l’ex fenomeno del Napoli, di aver riciclato quei soldi. Ecco la replica della figlia di Maradona: “Sa dove vivo, che vengano quando vogliono. Gli ho perdonato di peggio e gli perdonerò anche questo. Posso solo mandargli tutto il mio amore e ringraziarlo perché è grazie a lui che ho potuto scegliere chi e come essere”.

Sufiti: faccia opposta dei jihadisti e per questo odiati

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Il ramo mistico dell’Islam, i Sufiti*, colpito dall’attentato alla moschea egiziana di Rawdah

Chi sono i sufi e perché i jihadisti li odiano

Non è una moschea qualunque quella che gli estremisti hanno scelto per compiere uno degli attentati più sanguinari della storia recente dell’Egitto, provocando almeno 235 morti e oltre 130 feriti. Si tratta di una moschea a Rawdah, un villaggio di 2.500 anime a 20 chilometri dalla città di Al Arish, nel nord del Sinai egiziano. È considerata una Zawia, un luogo di rifugio per i fedeli sufi, il ramo più spirituale della fede islamica considerato eretico dagli estremisti islamici e che, sebbene non abbia una diretta influenza politica, in Egitto – spiega Jonathan Brown della Carnegie Endowment for international peace si è spesso schierato con i partiti liberali e moderati.

L’attentato di ieri è avvenuto nel venerdì della settimana di nascita del profeta Maometto: giovedì prossimo si celebrerà l’anniversario, una ricorrenza molto sentita dai sufi e respinta dai radicali perché considerata un’innovazione e non ritenuta quindi una festa islamica. Non è la prima volta che i gruppi armati mettono nel mirino i sufi, soprattutto nel Sinai egiziano. In particolare lo Stato islamico, nel 2013, aveva rivendicato gli attacchi ai santuari del Sheikh Abu Jarir nel villaggio Al Mazar e del Sheikh Hamid nel centro del Sinai, tra i luoghi simbolo della dottrina sufi.

Nell’ottobre del 2016 l’Isis ha emesso un comunicato con cui ha inserito gli appartenenti alla scuola sufi nella lista delle persone da uccidere per non seguivano i suoi decreti, tra cui il divieto di festeggiare la ricorrenza della nascita del profeta. La rivista del sedicente Stato islamico aveva diffuso l’annuncio di uno dei suoi comandanti in cui minacciava i sufi: “Diciamo a tutti i santuari sufi, sceicchi e i seguaci all’interno e all’esterno dell’Egitto, che non consentiremo l’esistenza di rotte sufi nel Sinai, specialmente in Egitto in generale”. Pochi giorni dopo, l’organizzazione terroristica annunciò il rapimento e la decapitazione del maestro sufi Suleiman Abu Heraz (aveva 98 anni). Era il principale esponente della scuola sufi nel Sinai e fu accusato proprio di essere “eretico” e quindi condannato a morte.

Il sufismo* è agli antipodi del salafismo, protagonista, quest’ultimo, di diverse ondate terroristiche nei paesi arabi. Proprio l’esigenza di perfezionamento interiore dell’Islam li ha resi sgraditi a quelle correnti islamiste che vedono nell’ortodossia la strada per il ‘vero’ Islam. “L’origine della parola – spiega l’enciclopedia Treccani – viene spesso riferita al sostantivo f (“lana”), che alluderebbe al materiale del saio indossato dai primi asceti; ma il termine è stato anche fatto derivare da af’ (“purezza”) o da uffa (“portico”), con riferimento forse al portico adiacente alla casa di Maometto a Medina, sotto cui il profeta aveva ospitato alcuni pii personaggi. Sul finire dell’8 sec. si ha la prima attestazione conosciuta del termine.

* SUFISMO
Il sufismo o tasāwwuf (in arabo: تصوّف‎, taṣawwuf) è la forma di ricerca mistica (da mysticos, cioè “pertinente l’iniziazione”) tipica della cultura islamica. Da coloro che ne fanno parte, cioè i sufi, viene considerata la dimensione mistica dell’islam. Secondo il parere di alcuni studiosi, il sufismo in realtà sarebbe la continuazione di una preesistente e perenne filosofia dell’esistenza, nata prima dell’islam, la cui espressione circola all’interno di questa religione. Altri sostengono invece la natura prettamente islamica del sufismo; Titus Burckhardt, per esempio, respinge l’idea che il sufismo sia originato da fonti non-islamiche, facendo notare come non esistano elementi per ritenere che la catena di filiazione dei maestri sufi (silsila) non risalga direttamente a Maometto; e che, se il sufismo non fosse originato dall’Islam, non ci sarebbe modo per i suoi appartenenti di appoggiarsi al simbolismo coranico durante la ricerca spirituale ed esoterica. Sebbene non neghi del tutto influenze di elementi preislamici – che comunque non potevano essere, per una semplice questione di coerenza interna, estranei alla natura teologica dell’Islam – ridimensiona la portata che questi ebbero sul sufismo. In definitiva, per Burckhardt il sufismo si è generato dagli insegnamenti tramandati dal Profeta.

È discussa la possibilità che l’essenza del Sufismo si sia espressa anche attraverso altre religioni e fenomeni metareligiosi; chi vi si oppone ritiene che la sua essenza sia particolarmente legata agli insegnamenti di Maometto e successivamente Ali; oltre che alla concezione islamica di Allah e della spiritualità in generale. I sufi appartengono a diversi “Ordini” – comunità formatesi attorno ad un maestro – i quali si riuniscono per sessioni spirituali (majālis) in luoghi d’incontro detti zawiya, khanqa o tekke.

La tradizione sufi afferma che il movimento nacque da fedeli musulmani e compagni del Profeta (detti ahl al-ṣuffa, cioè “quelli della panca”, in quanto spesso disoccupati e occupanti la panca cui gli imprenditori di Medina attingevano la manovalanza) che si riunivano per recitare il dhikr davanti alla stanza di Aisha nella moschea del Profeta a Medina. Tutti gli ordini sufi ricollegano molti dei propri precetti agli insegnamenti di Maometto così come tramandati da ʿAlī b. Abī Ṭālib, suo cugino e genero, tranne i Naqshbandi, che si ispirano ad Abū Bakr. Tuttavia i musulmani aleviti e Bektashi (e alcuni sciiti) affermano che ogni ordine sufi deriva dal lignaggio spirituale (silsila) dei dodici imam, le guide spirituali islamiche previste nel ʾaḥādīth dei dodici successori, ed erano tutti discendenti di Maometto tramite Fāṭima e ʿAlī. Perciò ʿAlī viene considerato il “padre del sufismo”.

In ogni caso il sufismo è un movimento trasversale ed esiste un sufismo sunnita, uno sciita ed uno ibadita, come esistono sunniti, sciiti ed ibaditi che si riferiscono solo alla moschea e non anche ad un maestro sufi. (wikipedia)

/agi

Torre del Greco piange Franco Onorato: deceduto dopo esser stato investito in Litoranea. Aperta un’inchiesta

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Muore dopo sei giorni di agonia Franco Onorato, il 72enne di Torre del Greco che fu investito domenica scorsa da un’automobile in via Litoranea. Trasportato al Loreto Mare, dopo il violento impatto, il signor Onorato non ce l’ha fatta.

Intanto è stata aperta un’inchiesta per appurare le cause del decesso e predisposta l’autopsia. L’uomo era un volto storico della città, conosciuto come il portatore del carro dell’Immacolata, come riporta TorreChannel.

L’intera Torre del Greco si unisce al dolore della famiglia Onorato.

Zielinski e quella sua dote che fece innamorare l’Udinese

Zielinski e quella sua dote che fece innamorare l’Udinese

Ad oggi è lui il miglior marcatore del centrocampo napoletano con 4 reti, Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco alla Dacia Arena sarà ex di turno e proprio del suo approdo in bianconero ha voluto parlare Il Corriere del Mezzogiorno: “Alla Dacia Arena si candida ad essere una risorsa a gara in corso e anche lui è un ex, l’Udinese lo prelevò dal Zaglebie Lubin. Il capo degli osservatori dell’Udinese Andrea Carnevale rimase folgorato dalla sua capacità di giocare allo stesso modo sia di destro che di sinistro”.

I vertici Sky pensano a Gomorra 4

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Sky annuncia l’intenzione di proporre un continuum di Gomorra.

Quando Gomorra 3 resta ancora un mistero per il pubblico, Sky fa trapelare la notizia che sia già in cantiere l’idea di realizzare un sequel per la serie tv più amata nel mondo. Il cast ha annunciato una nuova ed inedita edizione che smaschera i giochi di soprusi e di potere non solo della Napoli ammalata dalla camorra ma del mondo intero.