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La riscossa di Maggio: ora sono tutti pazzi di lui

Quanti elogi dopo Udine

Autore di una grande discesa sull’out destro che ha costretto Angella al fallo da rigore, Christian Maggio riscosso i pareri favorevoli di tutti gli addetti ai lavori. Questa sgroppata, unitamente ai tanti interventi difensivi che hanno contribuito a determinare il risultato finale della trasferta di Udine, ha prodotto soltanto elogi per l’ex Sampdoria.

I tanti complimenti, oltre che per la prestazione, vengono fatti anche alla professionalità del n°11 azzurro che il prossimo 11 febbraio compirà 36 anni e che veste la maglia del Napoli dall’estate 2008. Nove anni di azzurro che, dopo una prima parte di anonimato dell’era Sarri, ora gli stanno regalando le soddisfazioni dei primi periodi.

Messina, la città chiede a gran voce degli assessori regionali messinesi per Musumeci

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L’intervista al neopresidente della Regione Siciliana, oggi sul quotidiano cittadino a firma di Nuccio Anselmo, viene titolata “Musumeci: mi preoccupano i conti non gli assessori”.  Assolutamente condivisibile: anche a noi preoccupano i conti, ma qualche preoccupazione ce l’abbiamo anche sugli assessori. In che senso? Diciamolo chiaramente: non vorremmo che le vicende giudiziarie che hanno sconvolto il clima post-elettorale nella nostra città comportino un danno in termini di rappresentatività politica del territorio messinese. Questo non lo si può permettere.

La nostra preoccupazione, infatti, è che altri territori regionali sfruttino la situazione per delegittimare una intera città, per ottenere posizioni politiche di vantaggio.

Messina e provincia hanno dato un contributo determinante per la vittoria di Musumeci, non bisogna dimenticarlo, e la città non merita di essere penalizzata.

È assolutamente necessario che in Giunta regionale la città metropolitana di Messina sia ben rappresentata, come è rappresentata in Assemblea regionale dove sette deputati su 36, quasi un quinto quindi, della maggioranza di governo sono messinesi.

Scelte che dovessero contraddire il diritto della nostra città di avere il peso politico che le spetta, nel prossimo Governo regionale, non sarebbero né giustificate, né comprese dai cittadini.

Non è per campanilismo, ma quando si prenderanno decisioni che direttamente od indirettamente ci riguardano, vorremmo che al tavolo ci fosse qualcuno che garantisca i nostri interessi e siamo sicuri che il Presidente Musumeci potrà individuare più di un messinese con un profilo politico o professionale tale da non sfigurare nella prossima Giunta regionale

Ci auguriamo che altre voci dell’opinione pubblica messinesi si aggiungano alla nostra, per evitare ulteriori mortificazioni del nostro territorio.

Bergomi critica il Napoli: “La squadra è stanca”

Mauro gli replica: “Gli scudetti si vincono anche con gli 1-0”

Beppe Bergomi, ex bandiera dell’Inter, è intervenuto durante la trasmissione Sky Calcio Club, in onda su SkySport, parlando del Napoli ed esprimendo un parere critico sulla squadra di Sarri: “Il Napoli sta faticando. Anche in passato a novembre non ha mai fatto grandi risultati. Ha poche alternative in attacco e quando trova squadre organizzate e chiuse crea poco. Non è in uno stato di forma buono”.

In seguito è stato il momento di Massimo Ambrosini che ha replicato: “L’anno scorso hanno pareggiato con Sassuolo, Palermo, prendendo gol, e lì s’è determinato il campionato. Ora hanno sistemato la difesa ed hanno la consapevolezza che davanti uno comunque lo fanno”.

Infine, Massimo Mauro sembra essere in accordo con l’ex Milan e replica a Bergomi: “Il Napoli ha fatto un passo in avanti! L’anno scorso voleva sempre dominare, ora invece ha già vinto 2-3 partite difendendo nella propria area ed è un miglioramento. Non si può essere sempre al 100%. Io sono sempre stato più contento dell’1-0 rispetto al 5-4. Lo Scudetto si vince con partite come quella ad Udine”.

Pioggia di penalizzazioni: cambia la classifica di Serie C

Pioggia di penalizzazioni in Serie C

La Figc, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito, ha sanzionato cinque società di Lega Pro a seguito di irregolarità. Punti di penalizzazione anche nel Girone CC, quello della Juve Stabia.

Di seguito un estratto del comunicato e la nuova classifica del girone C di Serie C.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato cinque società di Lega Pro per violazioni CO.VI.SO.C.: penalizzazione di 3 punti in classifica per l’Akragas Città dei Templi, penalizzazione di 2 punti per l’Arezzo e penalizzazione di 1 punto per Santarcangelo, Matera e Fidelis Andria. Inibizioni anche per i rispettivi dirigenti.

LECCE 37, CATANIA 34, TRAPANI 31, SIRACUSA 26, RENDE 24, MONOPOLI 22, VIRTUS FRANCAVILLA 22, JUVE STABIA 20, MATERA 20, BISCEGLIE 20, CATANZARO 18, REGGINA 18, COSENZA 16, LEONZIO 15, RACING FONDI 15, CASERTANA 14, FIDELIS ANDRIA 12, PAGANESE 11, AKRAGAS 6

A Caserta la peggior qualità di vita in Italia, ecco Napoli a che posto si colloca

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Il quotidiano Il Sole 24 ore ha stabilito la classifica della qualità di vita nei capoluoghi di provincia italiani. All’ultimo posto di questa lista c’è Caserta, preceduta da Taranto e Reggio Calabria. Napoli occupa il 107 esimo posto di questa classifica, mentre in vetta c’è Belluno seguita da Aosta. Arretrano le grandi metropoli italiane con Milano che scende in ottava posizione, mentre Roma addirittura al ventiquattresimo posto. La provincia più sicura secondo Il Sole 24 ore è quella Verbano Cusio Ossola, insieme a quella di Aosta, in quanto sotto il punto di vista della densità di popolazione risultano meno abitate.

Renzi attacca grillini e Lega sul tema delle “fake news”, le falsità on line

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 Sul tema delle falsità on line Renzi attacca grillini e Lega: «Sono stati colti sul fatto, dietro alle fake news e alle campagne di odio sul web c’è una regia unica che forse viene dall’estero».

Renzi rilancia: sulle fake news grillini e Lega sono stati scoperti

Dal Pd report ogni 15 giorni: «Dietro molti profili, soggetti stranieri». E l’ex 5S Artini parla di sostegni diretti ai grillini dall’Est Europa

ROMA – Ormai le prove ci sono, o almeno Matteo Renzi e i suoi ne sono convinti: dietro alle fake-news e alle campagne di odio sul web, secondo il Pd, c’è una regia unica che forse viene dall’estero e che unisce Lega e M5s. Una certezza maturata non solo dopo la lettura di pezzi di giornale, da ultimo quello del New York Times: da settimane il Pd ha messo al lavoro la propria redazione web, la propria struttura di comunicazione, e si sta avvalendo anche di consulenti esterni, per monitorare i profili che diffondono notizie false. I report riservati frutto di questo lavoro, assicura il responsabile comunicazione Matteo Richetti, non lasciano dubbi. Per questo concludendo la sua ottava Leopolda, il segretario democratico lancia l’affondo: «Vi abbiamo sgamato, amici dell’opposizione».

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Nel mirino, appunto, ci sono il Carroccio e il Movimento di Beppe Grillo: «In questi giorni – ricorda Renzi – è emerso che M5s e Lega escono sul web con gli stessi codici nell’advertising, partiti diversi utilizzano le stesse “tubature” della rete». Spiega Richetti: «Siamo riusciti a tracciare l’identificativo Google, allo stesso codice fanno capo siti ufficiali come “Noi con Salvini” ma anche “unofficial” come “info5stelle” e “video5stelle” e un sito che si chiama “Iostoconputin”».

Il responsabile social della Lega ha parlato di un «errore», ma per il Pd invece sono «indizi». Anche perché aggiunge Richetti, ci sono poi i tanti siti non ufficiali, non direttamente riconducibili ai partiti, ma esplicitamente simpatizzanti: «Risalendo da molti di questi profili fake, da questi siti “non ufficiali” appare evidente che dietro ci sono soggetti stranieri, russi, americani legati verosimilmente ad ambienti ultraconservatori». Si tratta, continua, di soggetti portatori di «interessi economici molto forti ed espliciti: vogliono l’instabilità in Italia e in Ue per avere un’occasione di occupazione economica e finanziaria».

Sono loro, secondo il Pd, i veri burattinai, e Lega e M5s – secondo i democratici – sarebbero di fatto strumento di chi, a livello internazionale, ha interesse a destabilizzare l’Italia: «L’ex 5 stelle Artini – continua Richetti – ha fatto dichiarazione fortissima, dice di avere prove di rapporti diretti tra il Movimento e l’Est Europa. Salvini e Di Maio ci spieghino perché la stessa persona pare abbia creato pagine di sostegno ai rispettivi movimenti, in grado anche di raccogliere e gestire per entrambi risorse economiche, come la pubblicità. Una commistione molto grave. Anziché invocare l’Osce, invochino la chiarezza e comincino a dare risposte».

M5s, per ora, risponde così: «Se bisogna smascherare le fake news allora iniziamo con l’ultima di Renzi: alla Leopolda ha dichiarato che “tutti” i sondaggi danno il Pd come prima compagine in Parlamento nelle prossima legislatura. Sta diffondendo una bufala». E Luigi Di Maio aggiunge: «Il problema fakenews esiste, io stesso ne sono stato vittima. Chiamiamo l’Osce a monitorare le elezioni». Matteo Salvini, invece, preferisce non seguire Renzi nella polemica, il leader leghista ha chiesto ai suoi di non alimentare la campagna Pd su questo tema.

Renzi, invece, su questo intende costruire una bel pezzo della campagna elettorale, è convinto che l’argomento sia imbarazzante per Lega e M5s: «Il Pd – avverte – presenterà ogni 15 giorni un rapporto sulla rete di tutte le schifezze che troviamo». L’obiettivo è doppio: da un lato, mettere in guardia gli elettori, dall’altro fare pressione sui gestori dei social network perché affrontino il problema delle fake news. C’è anche una proposta di legge in lavorazione al Senato, un testo su cui lavorano Rosanna Filippin e lo stesso Luigi Zanda che riprende le misure adottate in Germania, ma è materiale che tornerà buono per la prossima legislatura. Da un lato non ci sarebbe il tempo per approvare una proposta di legge che deve ancora essere presentata, dall’altro il segretario Pd non intende offrire alibi agli avversari: «Non servono leggi, almeno non in questa fase, immaginate cosa direbbero, che vogliamo oscurare e censurare».

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vivicentro/Renzi attacca grillini e Lega sul tema delle “fake news”, le falsità on line
lastampa/Renzi rilancia: sulle fake news grillini e Lega sono stati scoperti ALESSANDRO DI MATTEO

UFFICIALE: Higuain salta il Napoli

Infortunio alla mano più serio del previsto

Bruttissima notizia quella che stamattina ha raggiunto tutti i tifosi della Juventus. L’infortunio alla mano di Gonzalo Higuain è più serio del previsto tanto da rendere necessario l’intervento, che sarà effettuato tra oggi e domani. La notizia certa è che non potrà essere in campo venerdì sera e, quindi, salterà la sfida contro il Napoli.

L’Ospedale Cardarelli di Napoli è uno dei migliori nella cura della sclerosi multipla

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L’Ospedale Cardarelli di Napoli, è una delle più importanti eccellenze campane. Nelle ultime ore il nosocomio partenopeo otterrà un riconoscimento come uno degli ospedali più funzionanti d’Italia sulla cura alla sclerosi multipla. A seguito di questa certificazione, ha parlato il direttore generale dell’Ospedale, Ciro Verdoliva. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni : “ La consegna della certificazione è ulteriore motivo di orgoglio per la nostra Azienda. L’alto grado di competenza e motivazione degli operatori del nostro Centro hanno determinato una crescita continua della struttura, erogando prestazioni sanitarie volte ad un miglioramento continuo della qualità”.

Napoli, offerta ufficiale per Grimaldo

Ecco le cifre e tutti i dettagli

Durante la trasmissione Si Gonfia la Rete in onda su CRC, Raffaele Auriemma ha parlato ai microfoni della radio per quanto riguarda la questione Grimaldo.

Ecco quello che ha detto:
“Sullo spagnolo, che gioca nel Benfica, Grimaldo, unico profilo in grado di migliorare l’organico, più forte di Ghoulam, il Napoli ci prova da tempo. Ma attraverso Giuntoli è stata fatta un’offerta ufficiale al Benfica di 20 milioni di euro. La clausola è di 40 mln, il Benfica credo non lo venda a meno di 30 mln. Il Napoli ha acceso la miccia ed è stata fatta l’offerta”.

Domenica di violenza a Udine: tre poliziotti in ospedale

Identificati 50 ultras partenopei

Una domenica assurda, una domenica di assurda violenza a Udine. Un gruppo di sostenitori del Napoli, probabilmente non appartenente ad alcun tipo di gruppo di tifo organizzato (un punto delicato a cui stanno lavorando le Digos di Udine e Napoli) ha tentato di raggiungere la tribuna centrale della Dacia Arena incappucciati e armati di mazze. Il bilancio è di tre agenti feriti (uno con un’arma da taglio e altri due colpiti da mazze), un tifoso dell’Udinese medicato in ospedale ma che ha rifiutato il ricovero e tre napoletani fermati dalla Questura di Udine.

Secondo quanto riportato da Il Mattino:
“Violenza pura, con schermaglie che sono iniziate attorno alle 14:15. Era già successo a Verona, in occasione della gara con il Chievo. Ieri, teatro dello scontro lo stadio Friuli. Con un gruppo di napoletani (circa 150) contro friulani, ma soprattutto napoletani contro la polizia che era schierata in assetto anti-sommossa. Momenti di tensione, col traffico bloccato e lancio di bottiglie e pietre, i corpo a corpo, le maglie strappate di dosso. Ecco i manganelli branditi per scongiurare che gli scontri possano degenerare. Le due fazioni si sono disperse non senza fatica. La Digos di Udine ora sta vagliando le immagini delle telecamere esterne della Dacia Arena ma ha già fatto sapere che molti dei tifosi del Napoli protagonisti degli scontri con la polizia erano incappucciati. Le persone fermate sono in quattro, ma almeno 50 persone sono state identificate all’ingresso del settore degli ospiti. Erano cinquemila almeno i supporters presenti a Udine. A questo punto si attendono i provvedimenti da parte dell’Osservatorio del Viminale che ha riaperto alle trasferte dei tifosi azzurri dopo una serie interminabile di insopportabili divieti”.

L’ Indomita Salerno schianta l’Arzano Volley. Il match termina 3-0

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L’ Indomita Salerno batte l’Arzano Volley e si porta a cinque distanze dalla capolista Nola. Ecco il comunicato della società

INDOMITA SALERNO – ARZANO VOLLEY 3-0

(25-20, 25-18, 25-13)

INDOMITA: Serban 9, Losasso 4, Lanari 6, Valdes 14, Scoppetta 4, Grimaldi 10, Naddeo, Giogli, Sacco 1, Morea, Sole, Verdoliva (L1), Truono (L2). All. Tescione

ARZANO: Mautone, Di Spiezio, Ciaramella, Esposito, Di Vaio, Celotti, Iorio, De Giorgio, Di Giacomo, Coratella, Maggipinto (L). All. Piscopo

Arbitro: De Cunzo di Avellino

 

Avanti nel segno del tre: tre set vinti, a zero, tre i successi consecutivi, tre i punti di distanza dalla zona play off. Continua la scalata in classifica dell’Indomita femminile che alla Senatore regola in scioltezza l’Arzano Volley. Una prestazione davvero convincente da parte delle ragazze di coach Tescione brave a restare sempre concentrate, determinate e aggressive. A inizio match c’è la novità Serban nel ruolo di opposto, mentre di banda ci sono Lanari e Valdes. Al centro Grimaldi e Losasso con Verdoliva libero e Scoppetta al palleggio. E proprio la palleggiatrice apre il match con due punti consecutivi. Arzano reagisce e si porta anche a più 2. Poi sale in cattedra Serban che trascina la squadra. Grimaldi in fast fa 17-11. Le ospiti provano a rientrare, recuperano fino al -3, 23-20 poi un muro di Valdes, top scorer a quota 14, chiude il set 25-20. Il secondo set si apre nel segno di Grimaldi e Valdes. L’Indomita va subito avanti ma Arzano torna a -1, 9-8. Poi due fast consecutive di Grimaldi, l’ace di Scoppetta e l’attacco vincente di Lanari lanciano la squadra di Tescione che gioca bene, dà spettacolo e chiude in scioltezza 25-18. Nel terzo set dopo un avvio equilibrato fino al 5-5 non c’è praticamente storia. L’Indomita va subito avanti 11-5 mentre l’ultimo tentativo di Arzano si esaurisce sul 13-12. Lanari e compagne non concedono nulla e dal 16-13 con nove punti consecutivi chiudono il match conquistando i tre punti in palio. Soddisfatto a fine match il tecnico Francesco Tescione: “Era importante vincere bene, sia come punteggio sia come parziale e ci siamo riusciti contro una squadra che ha un’ottima tradizione. La prestazione è positiva, anche se dobbiamo migliorare evitando alcuni black out. Scoppetta? Può ancora fare meglio, non è al top, ma il risultato è sempre frutto della prestazione di gruppo; nessuna squadra vince con un solo elemento, sono contento di tutte le ragazze”. Un’Indomita che settimana dopo settimana sta scalando la classifica: “In questo momento la nostra priorità è la crescita settimanale; stiamo finalmente avendo continuità in allenamento e stiamo riprendendo dal punto di vista fisico. Piano piano cerchiamo una crescita collettiva”. Tra le protagoniste del match anche il libero, Simona Verdoliva: “Ci voleva un successo pieno, siamo state brave a riscattarci dopo il punto perso contro il Pastena, conquistando l’intera posta in palio anche perché le rivali non ci aspettano. Dove possiamo arrivare? Non lo diciamo per scaramanzia. Abbiamo attaccanti forti che possono fare la differenza, sicuramente proveremo ad arrivare il più in alto possibile”. Ora c’è la trasferta in casa del Ribellina: “E’ un campo in cui non abbiamo mai raccolto punti nelle ultime due stagioni. E’ ora di riuscirci”. Da ricordare, infine, che la telecronaca differita del match Indomita-Arzano sarà trasmessa su Lira Sport lunedì alle 17.25, martedì alle 12, mercoledì e giovedì alle 21.25 con il commento di Fabio Setta.

 

I risultati della settima giornata: Oplonti-Alma Volley 3-0, Stabia-Nola Città dei Gigli 0-3, Cava Volley-Ribellina 3-1, Indomita Salerno-Arzano 3-0, Volare Benevento-Cs Pastena 1-3, Pessy Pontecagnano-MpAuto Cava 3-2, Pozzuoli-Caivano 3-1

La classifica: Nola 18, Pontecagnano e Pozzuoli 16, Caivano 15, Indomita e Oplonti 13, Cava Volley e Ribellina 10, Arzano e Mp Auto 9, Alma Volley 7, Cs Pastena 4, Volley Ball Stabia 3, Volare Benevento 1

L’ Afro Napoli batte il Real Poggiomarino e va a +6 della seconda

Nello scontro diretto al vertice, l’Afro Napoli United allunga in classifica sul Real Poggiomarino, battuto al Vallefuoco 5-0. Una vetta, quella conquistata dagli uomini di mister Ambrosino, che regala una momentanea tranquillità: a +6 dalla seconda. Cinque reti in questa 12.a giornata di campionato per i multietnici firmate Babù, Suleman, Gargiulo, Arcobelli e Redjehimi. “Forse abbiamo giocato la miglior partita della stagione”. Così l’allenatore in seconda dei biancoverdi, Salvatore Fasano, a margine della sfida contro il Real Poggiomarino: “Abbiamo avuto oltre sedici conclusioni verso la porta, dovevamo chiuderla prima perché si rischia su episodi ma per fortuna è andata bene. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Forse sul 2 a 0 abbiamo preso alcuni rischi inutili”. Fasano sulla classifica che vede l’Afro-Napoli United confermare il primato: “Hanno rallentate tutte, questo era un risultato che volevamo, siamo primi e dipende tutto da noi”. Autore di un gol anche Mario Gargiulo che così racconta la gara: “Il gol? Un’emozione indescrivibile ma conta la prestazione della squadra. Siamo molto felici di questa vittoria, volevamo allungare sulla seconda in classifica e ci siamo riusciti”.

Fonte: Ufficio Stampa Afro Napoli

Mondo Sport: ancora una sconfitta,ma il Vico Equense vince con fatica

A cura di Simone Vicidomini

Il Mondo Sport esce sconfitto dalla trasferta contro il Vico Equense per la dodicesima volta consecutiva. I termali arrivati sul “Comunale” di Vico con appena 16 giocatori,hanno dovuto cedere ai biancorossi per 4-2. Il Mondo Sport nonostante la sconfitta,ancora una volta dimostra di essere una squadra viva e vogliosa di lottare fino alla fine. Purtroppo al momento i numeri la condannano è la vedono ancora a zero punti in classifica dopo 12 giornate di campionato.

La partita. Pronti e via con i termali che sono riusciti a sbloccare la gara con il gol di Lauro. Nemmeno il tempo di esultare per gli ospiti che i padroni di casa trovano il pareggio con Fiore per poi ribaltare il risultato sul 3-1 con il gol di Gallifuoco. La prima frazione di gioco si è chiusa sul risultato di 3-1 in favore del Vico Equense. Nella ripresa i biancorossi hanno trovato la quarte rete con bomber Mosca che ha portato il risultato sul 4-1. A cinque minuti dal termine della gara,trova il gol Conte che rende meno amara la sconfitta,sul punteggio di 4-2 finale. Da segnalare tra le file del Mondo Sport,l’esordio di Renato Tonon classe 95′ entrato nella ripresa. Nel prossimo turno i termali giocheranno al “Rispoli” dove ospiteranno il terribile Virtus Ottaviano,con la speranza di conquistare i primi punti in campionato.

Vico Equense 4

Mondo Sport 2

Vico Equense: Inserra,Savarese,Imperato (66’Ostieri),Coppola,Fiore (88’Raganati),Porzio,Staiano,Apuzzo(23’Romano), Mosca M,Trapani (81’De Simone),Gallifuoco (66′ Manganaro). A disp. Mosca.V, De Gennaro. All. Tommaso Spino.

Mondo Sport: Fiore,Di Maio,Ballirano (48′ Tonon),Conte,Lauro,(63’Verde),Arcamone,De Luise M ( 81′ Impagliazzo), De Luise V,Montagnaro, Buono (70’Pisani),Prestopino. A disp. Di Scala,Verde.

Arbitro: Dario Ciaravolo della sez. di Salerno Ass.Stefano Borriello di Ercolano e Federica D’Emma di Salerno

Reti: 17′ Lauro (M.S), 18” Fiore,Mosca (V.E), 41′ Gallifuoco (V.E), 85′ Conte (M.S.)

Ammoniti: Fiore,Gallifuoco (V.E), De Luise V,De Luise M,Montagnaro,Buono (M.S.)

Il Comune di Gragnano non paga gli espropri di un terreno: dovrà versare 552 mila euro

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Il Comune di Gragnano dovrà pagare una prima rata di circa 276 mila euro ad una famiglia proprietaria di un terreno dove oggi sorge il Pastificio Liguori. Perché? Il Comune non ha mai pagato gli espropri dei terreni e questa sentenza è solo la punta dell’ iceberg di una battaglia legale che dura da circa 25 anni. La rata di 276 mila euro è soltanto la prima, perché in futuro è previsto che il Comune della città della pasta sborsi un’altra rata per arrivare alla cifra complessiva di 552 mila euro.

Napoli-Juventus, Higuain preoccupa Allegri

“Forse a Napoli non ci sarà”

Entrambe vittoriose nell’ultima giornata di campionato, NapoliJuventus sono, ora, proiettate al big match in programma venerdì sera al ‘San Paolo’.
Nell’ambiente bianconero, però, c’è un piccolo campanello d’allarme legato alle condizioni di Gonzalo Higuain, il grande ex della serata. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport a lanciare l’allarme è stato lo stesso tecnico del club bianconero, Massimiliano Allegri, dopo la gara contro il Crotone: “Higuain in panchina con una fasciatura alla mano sinistra. Colpa di un trauma al terzo metacarpale patito in allenamento: ‘Gli faceva molto male, ma all’occorrenza poteva giocare. Aspetto (oggi, ndr) gli esami. Magari contro il Napoli non ci sarà neanche’ ha dichiarato il tecnico bianconero. Se ne saprà di più nelle prossime ore, ma la situazione è da monitorare. 

Ora non resta che attendere l’esito degli esami per capire se davvero Higuain salterà la gara da grande ex, la gara di Napoli.

Castellammare, vandali rovinano i muri della scuola elementare Basilio Cecchi

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Questa mattina i tanti genitori che hanno accompagnato i propri figli alla scuola elementare Basilio Cecchi di Castellammare, non hanno potuto non notare alcuni atti vandalici. Si tratta di diverse scritte sui muri che rovinano l’estetica della scuola. A dare la notizia è stato il quotidiano online Magazine Pragma, che ha inserito anche le pene per chi viene beccato ad imbrattare luoghi pubblici e/o privati:

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a centotre euro
Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro
Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro (4).
Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.

Milik, l’agente: “Arek sta recuperando senza difficoltà, ha già iniziato a calciare il pallone”

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L’agente di Arek Milik, David Przemyslaw Pantak, ha rilasciato una lunga intervista ai media polacchi soffermandosi sulle condizioni del suo assistito: “Il recupero di Arek sta procedendo senza difficoltà. Ha già iniziato a calciare il pallone. Per il pieno recupero serve ancora molto tempo. Il giocatore ha già avuto esperienza con questo tipo di infortunio e saprà rialzarsi anche questa volta”

Il recupero dal primo infortunio è stato forse troppo veloce?

Molti a volte non sanno cosa dire o scrivere. Non sono un medico, ma ci fidiamo delle persone che ci circondano. Arek è tornato in campo a febbraio per la prima gara contro il Real Madrid. Si è poi  infortunato nuovamente dopo sette mesi. Le statistiche dicono che il 30% degli atleti si rompono il legamento crociato della gamba opposta a quella già incidentata. E’ stato un caso di sfortuna

Da cosa è scaturito il trasferimento al Napoli?

Iniziammo a parlarne a novembre 2015, otto mesi prima della conclusione dell’affare. Le buone prestazioni  fatte all’Europeo attirarono le attenzioni del Napoli che subito dopo lo volle prendere

Vero che le trattative furono lunghe e soltanto grazie al trasferimento di Higuain si sono sbloccate?

“Erano situazioni internconnesse tra di loro. La richiesta dell’Ajax era fuori mercato, ma la cessione di Higuain ha dato al Napoli le risorse per fare l’offerta”

E’ stato il trasferimento più difficile?

Si perchè l’Ajax non voleva abbassare il prezzo e non si trovava un accordo. Ho preso parte a molti incontri tra Napoli e Ajax in cui i dirigenti erano distanti tra di loro per le cifre. Quando è arrivata la chiamata del direttore del Napoli che mi diceva che avevo trovato l’accordo ero ad un matrimonio di un amico“.

Le fake news russe in Italia: le prove consegnate dagli USA a Roma

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Interferenze russe per influenzare la politica italiana: l’allarme è stato lanciato dal Dipartimento di Stato americano un anno fa consegnando al governo di Roma un rapporto che ora siamo in grado di descrivere.

Offensiva russa in Italia le prove consegnate a Roma dal Dipartimento di Stato

Le carte mandate dagli Usa nell’autunno 2016

NEW YORK – L’allarme dell’intelligence americana sull’offensiva russa per influenzare la politica italiana era scattato nell’autunno del 2016, quindi molto prima che le operazioni di Mosca per condizionare le presidenziali Usa diventassero note. La preoccupazione di Washington era così alta, che il dipartimento di Stato inviò una missione a Roma per informare del pericolo i colleghi dell’ambasciata di Via Veneto. Lo scopo non era discutere se il Cremlino stesse cercando di manipolare la scena politica italiana, ma come reagire ad un attacco già reale e in corso.

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I servizi americani e i diplomatici avevano notato uno schema che si ripeteva un po’ dappertutto. Ovunque c’erano le elezioni, cominciavano a circolare notizie false, azioni propagandistiche, gruppi politici che favorivano gli interessi della Russia, o puntavano a destabilizzare i paesi che prendevano le distanze da Mosca. La tendenza era cominciata in Europa orientale, ma si era presto trasferita nei Balcani e nel resto del continente. Qualcosa del genere era accaduta anche durante il referendum per la Brexit, e si sarebbe ripetuta nelle presidenziali francesi, le politiche tedesche, la Catalogna. Lo scopo era chiaro: favorire i candidati più vicini al Cremlino, o destabilizzare i Paesi occidentali amici degli Usa e le loro alleanze, come Nato e Ue. L’Italia era un obiettivo logico di questa strategia, un po’ per i legami storici ed economici con la Russia, e un po’ per la sua debolezza. Infatti era stata aggredita.

Le prove portate a Roma dalla missione del dipartimento di Stato erano concrete, ma sarebbe impossibile rivelarle senza violare la legge. I potenziali punti di contatto in Italia erano stati identificati soprattutto nel Movimento 5 Stelle e nella Lega. La discussione, secondo fonti presenti, aveva riguardato come reagire, e gli inviati di Washington avevano sollecitato i colleghi di Via Veneto a prendere una posizione pubblica. Questo passo alla fine era stato escluso, per non compromettere la possibilità di lavorare con tutte le forze politiche italiane, ma l’allarme era diventato sistemico.

Ora, alla vigilia delle elezioni italiane che potrebbero mettere in crisi Ue e Nato, il problema esplode in pubblico. I media americani rilanciano l’emergenza. La Freedom House ha appena pubblicato il rapporto «Freedom on the Net», in cui ha individuato 16 Paesi che sono già stati soggetti a offensive di fake news come quella che la Russia ha condotto durante le presidenziali Usa. Tra di essi c’è anche l’Italia, oltre a Germania, Francia, Corea del Sud, Turchia, e persino Angola e Zambia. Dunque un’operazione globale, a cui non può logicamente sfuggire il nostro paese.

Durante la sua recente visita a Washington, il candidato premier di M5S, Luigi Di Maio, ha cercato di rassicurare gli americani, dicendo che il suo movimento considera gli Usa un alleato e la Russia un interlocutore. Quindi ha aggiunto che il futuro delle basi degli Stati Uniti in Italia, da Aviano a Sigonella, verrà eventualmente discusso nell’ambito del normale dialogo tra alleati. Il deputato repubblicano Francis Rooney, ex ambasciatore americano presso la Santa Sede e quindi esperto di Italia, ci ha spiegato che «sono stato io a raccontare a Di Maio l’offensiva russa per influenzare le nostre elezioni, non viceversa».

Dunque il candidato premier di M5S non ha discusso le ingerenze di Mosca in Italia, ma i suoi interlocutori lo hanno indirettamente messo in guardia dal pericolo, spiegando cosa è successo negli Usa. Quanto alle altre posizioni del movimento che vanno incontro agli interessi russi, Steve Scalise, numero tre della maggioranza repubblicana alla Camera e quindi politico più alto in grado incontrato da Di Maio, ci ha consegnato questa riflessione: «Ogni nazione fronteggia sfide economiche e dibattiti interni riguardo le spese per la difesa, ma noi continuiamo a sollecitare tutti gli alleati Nato a rispettare il loro impegno di incrementare queste spese fino a 2% del pil». Stesso discorso per le operazioni militari all’estero: «Il governo di Roma è stato un alleato cruciale in Afghanistan, ed è il secondo contributore a questa missione. Mentre gli Stati Uniti e la Nato incrementano la nostra presenza, noi speriamo che l’Italia continui ad essere un partner chiave per portare sicurezza e stabilità in Afghanistan».

Sebastian Gorka, ex consigliere del presidente Trump, ha aggiunto: «Ogni nazione che volesse persistere nello scroccare la difesa, non verrebbe vista con approvazione dagli alleati, America inclusa. In un’epoca in cui il terrorismo resta un pericolo globale, e la Russia minaccia il Baltico e l’Ucraina, la Nato resta la chiave per la difesa collettiva dell’Occidente. L’Italia è parte di questa comunità, e come tale dovrebbe agire da vero giocatore di squadra». Aprire una discussione sulle basi, dunque, equivarrebbe a volere la rottura con gli Usa. Il sospetto delle ingerenze russe, in sostanza, si è già trasformato nel dettaglio dei temi concreti su cui Washington teme che Mosca stia cercando di far deragliare le relazioni americane con Roma.

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vivicentro/Le fake news russe in Italia
lastampa/Offensiva russa in Italia le prove consegnate a Roma dal Dipartimento di Stato PAOLO MASTROLILLI  INVIATO A NEW YORK

Sesso e pedofilia in Vaticano: il Papa sotto i riflettori

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Dopo il servizio delle Iene della scorsa settimana si apre la bufera mediatica sul Vaticano, centro del potere della Chiesa.

Ancora una volta, ad essere sotto i riflettori è la Santa Sede. Questa volta, non sono le case di lusso a fare notizia ma le rivelazioni choc dei ragazzi del Preseminario Pio X di Roma. A parlare due giovani che accusano un altro ex seminarista, oggi prete a tutti gli effetti, di aver abusato ed imposto pratiche sessuali di ogni tipo. Una delle vittime è un chierichetto che ha prestato servizio, sia a Benedetto XVI, sia a Papa Francesco. Il ragazzo, di buona famiglia, ha raccontato di aver frequentato l’istituto per tre anni, per poi lasciare e fare ritorno a casa. Anche lui, come altri due ex studenti del preseminario, ha raccontato di aver subìto molestie sessuali dal seminarista: «Il rettore, monsignor Enrico Radice, credeva molto in lui e per questo era sempre il primo chierichetto a servire il Papa. Mi prese un po’ sotto la sua ala protettiva e mi fece iniziare a organizzare i chierichetti più piccoli. Si diceva che presto sarebbe diventato prete e che io avrei preso il suo posto come guida, ma mi avvertirono di stare attento a lui. Poi, un giorno, mentre ci stavamo picchiando per gioco mi ha palpato nelle parti intime per circa tre secondi. A quel punto, d’istinto, gli mollai due pugni e da allora mi iniziò a vessare e a umiliare» (fonte: leggo.it) . La situazione non fu migliore per altri due ragazzi che denunciarono l’accaduto al loro padre spirituale, il quale si sentì in dovere di avvertire don Andrea Stabellini, vicario giudiziale della santa sede. “Secondo il racconto di diversi testimoni sentiti dalla ‘Iena’ Gaetano Pecoraro, don Stabellini, che oggi non ricopre più quell’incarico, avrebbe dovuto procedere con l’accusa e rimuovere anche monsignor Radice proprio per la questione delle molestie del seminarista. In realtà, le cose andarono diversamente: monsignor Diego Coletti, allora vescovo di Como, bloccò tutto e fece trasferire il padre spirituale in una zona remota d’Italia. Non solo: uno dei due ragazzi, il polacco Kamil, fu espulso dal preseminario. «Mi arrivò una lettera da monsignor Coletti, fui cacciato e mi ritrovai costretto a vivere alla giornata, senza un posto dove stare e lontano dalla mia famiglia», ha raccontato” (Fonte: leggo.it). I dubbi sulla vicenda sorgono relativi alle indagini. Come sono state svolte ? Il caso è stato archiviato ed addirittura il chierichetto polacco Kamil venne invitato ad allontanarsi dal Preseminario: << Mi arrivò una lettera da monsignor Coletti, fui cacciato e mi ritrovai costretto a vivere alla giornata, senza un posto dove stare e lontano dalla mia famiglia>>. Tutto è stato tralasciato senza nemmeno ascoltare le testimonianze dei giovani ragazzi. Ciò che fa più riflettere però è la confessione in tal proposito dell’ex vicario, sempre alle Iene, ignaro della presenza dei microfoni ancora aperti: «Per me c’erano le condizioni per procedere, ma monsignor Coletti disse di aver parlato anche col cardinal Comastri (di fatto il vice del Papa, ndr) e non mi fecero continuare con l’accusa. Sì, credo che entrambi abbiano voluto insabbiare il caso>>.Cosa si nasconde dietro il Vaticano ? Soprattutto viene da chiedersi: il Papa è a conoscenza di tutto questo?

a cura di Annalibera Di Martino

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Classifica sulla qualità della vita: ecco dove si vive meglio. Napoli supera Milano in sicurezza

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Stilata la classifica sulla qualità della vita nelle province italiane!

Per stilare la classifica vengono considerati i parametri di : ricchezza e consumi, servizi e ambiente, lavoro e innovazione, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero, demografia e società.

Napoli, quest’anno, si conferma al 107esimo posto, Caserta, invece, è addirittura ultima, al 110esimo posto. La città di Napoli, però, in termini di sicurezza, si piazza al 96esimo posto, superando Milano, Roma, Bologna, Firenze e Bari.

Bolzano, invece, si posiziona in testa alla classifica per qualità della vita.