Home Blog Pagina 5363

Sconcerti: “Inter, primato meritato. Il Napoli non ha riserve all’altezza”

Sconcerti: “Inter, primato meritato. Il Napoli non ha riserve all’altezza”

Mario Sconcerti nel suo tradizionale editoriale per Il Corriere della Sera, dice la sua sulla lotta scudetto: “L’Inter è in testa come merita. E’ l’unica squadra imbattuta, ha segnato in 14 partite su 15, dato fondamentale. Le mie statistiche su 25 campionati dicono che al massimo si può restare senza segnare non più di 3-4 partite a stagione. Cosa che per esempio comincia ad escludere il Napoli, già tre gare senza reti. Quello che accade all’Inter è quasi inaudito. Ha fatto una campagna acquisti silenziosa, di vero ha cambiato soltanto l’allenatore […] La novità è un gioco ritrovato, con un centrocampo che Spalletti non ama, vorrebbe un regista, meglio se anche un grande incursore tipo Vidal. Ma nel tempo si è vista un’anima crescere, gente pigra e incerta aver voglia di diventare squadra. Il piccolo miracolo dell’Inter è che ha continuato a crescere partita dopo partita. Le mancano alcune cose, un Icardi di riserva (la Juve ha Mandzukic), un centrocampista accanto a Vecino e un Borja Valero con tutta la partita nei muscoli. Il Napoli purtroppo non ha riserve all’altezza. Solo la Juventus ha di più ma è meno continua”. 

Higuain presto papà!

0
Gonzalo segna il goal della sua vita: presto papà.

Dopo la tempesta ritorna sempre il sereno ed Higuain torna più forte di prima: i mesi scorsi sono stati burrascosi per il calciatore ed anche in ambito personale le situazioni non erano delle migliori; dai problemi di salute della madre fino alla rottura con Lara, con la quale è rimasto separato per quasi un anno. Sembrerebbe che solo questa estate i due si siano riavvicinati e sia sbocciato di nuovo l’amore. Si sono conosciuti durante l’adolescenza: Lara come la mamma del Pipita condivide la passione per la pittura . Non sarebbe stato facile stare dietro al calciatore della Juve:Non è facile però star dietro ad un grande campione con il suo carattere particolare: testardo […] difficilmente chiede scusa. E così si sono allontanati nell’estate 2016. Quasi un anno senza vedersi: lei tra Madrid e l’Argentina, lui a Torino. Fino a quest’estate, quando c’è stato l’avvicinamento. E pare sia stata chiamata in causa pure la cicogna questa volta, per sancire maggiormente la loro unione. D’altronde lui ha sempre sognato una famiglia numerosa e tanti bambini: al momento giusto, ovviamente. E se fino a qualche mese fa sarebbe stato ancora presto, ora evidentemente qualcosa è cambiato: il Pipita è pronto a diventare papà“(Fonte: metropolis)

«Liberi e uguali»: la lista nata nel «primo anniversario di un mesto funerale»

0

La lista unitaria di Mdp, Si e Possibile è nata con Grasso nel «primo anniversario di un mesto funerale» scrive Federico Geremicca nell’editoriale, facendo riferimento al referendum «sepolto da 19 milioni di no giusto il 4 dicembre 2016».

La sinistra si allontana dal governo

Una nascita e il primo anniversario di un mesto funerale. La nascita, come narrano le cronache, è quella di «Liberi e uguali», contestato tentativo di rimettere insieme i cocci di parte della sinistra italiana; il funerale – di cui oggi si ricorda il primo anno – è quello di un progetto politico e di governo sepolto da 19 milioni di no giusto il 4 dicembre 2016, dodici mesi fa. E non è solo la quasi coincidenza di date delle due ricorrenze a suggerirne una lettura comune, visto che tra i due eventi c’e un evidente e non negato rapporto di causa ed effetto.

LEGGI ANCHE:
Grasso, incoronato leader di «Liberi e uguali», lancia la sfida
Renzi snobba Grasso. Dem irritati: «Siamo allo strappo istituzionale»

Infatti, immaginato per ridisegnare la geografia istituzionale del Paese, il referendum costituzionale che tanto fortemente volle Matteo Renzi ha finito per trasformare – al contrario – la «mappa politica» del Paese, con un’onda d’urto che non si è limitata a terremotare il campo della sinistra. Quel voto, infatti, rianimò un Berlusconi che era da mesi ai margini del campo di gioco permettendogli di tornare a vincere.

Fornì al Movimento Cinque Stelle il propellente ancora mancante per entrare in orbita e poi – certo – costituì la scintilla dalla quale divampò la scissione del Partito democratico. Tanto che Roberto Speranza, uno dei giovani co-fondatori della nuova lista, ieri ha voluto orgogliosamente ricordare che «noi siamo quelli del 4 dicembre». Ed è vero che le radici di «Liberi e uguali» son piantate lì, nel terreno dello scontro più aspro combattuto contro Matteo Renzi da quella che allora era la minoranza interna al Pd. Non per caso, i temi e soprattutto i volti di quella battaglia di opposizione, ieri affollavano le prime file dell’assemblea costitutiva: da Bersani a D’Alema, da Speranza a Gotor, fino all’uomo scelto come leader, quel Pietro Grasso che – da presidente del Senato – non nascose la sua contrarietà al progetto referendario.

Se queste sono le origini e le premesse politiche, è fin troppo facile prevedere – al di là delle obbligatorie dichiarazioni di maniera – che le rotte di Pd e di «Liberi e uguali» non potranno che essere rotte di collisione: un’altra battaglia, insomma, della Grande Guerra per la liberazione da Matteo Renzi. Se così sarà – e visti i meccanismi previsti dalla nuova legge elettorale – il centrosinistra può già considerare persa la partita per il governo del Paese. Certo, poi resta la tradizionale e fratricida «sfida a sinistra» per capire se la nuova lista otterrà un risultato a due cifre oppure no, o se il Pd sarà sopra o sotto i risultati delle elezioni «non vinte» da Bersani nel 2013: ma se questa è la posta in palio – quasi un regolamento di conti tra «nuovi» ed ex – pare difficile che possa conquistare l’attenzione di una fascia molto ampia di italiani.

Del resto, nel suo primo discorso da leader incoronato, Pietro Grasso non ha fatto granché per cancellare questa impressione. Eletto presidente del Senato grazie ai voti determinanti del Pd – ed avendo deciso di mantenere comunque la sua carica – è proprio al Partito democratico che ha rivolto le contestazioni più dure. Un modo, forse, per confermare la rotta tracciata da Bersani e D’Alema, spazzando via dal campo ogni ipotesi di non belligeranza: ma si tratta comunque di una scelta non irrilevante ai fini della qualità dei rapporti tra la «sua» lista ed il Pd e dello stesso risultato elettorale.

Una nascita, quella dei «Liberi e uguali», determinata dunque da un funerale. Anche sulle esequie del progetto di riforma costituzionale si potrebbe forse annotare qualcosa: gli errori di Renzi successivi alla sconfitta, certo, ma anche il fatto che le «terre promesse» in caso di vittoria dei no sono rimaste miraggi assai lontani. Non c’è una legge elettorale migliore della precedente, non c’è un governo più forte e «legittimato» di quello che fu costretto alle dimissioni ed il bicameralismo è sempre lì, a produrre bizantinismi e tempi doppi, dei quali stanno facendo le spese – in questi giorni – provvedimenti come lo Ius soli e il fine vita.

Ma le orazioni funebri sono state già recitate a centinaia. E discorsi su quel che poteva essere e non è stato sarebbero fuori luogo nel giorno in cui si festeggiano una nascita ed un battesimo: i «Liberi e uguali» sono infatti in campo. Ora se ne attendono i primi passi: ma che si applauda più a destra che nel centrosinistra, sembra un viatico nient’affatto beneaugurante.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/«Liberi e uguali»: la lista nata nel «primo anniversario di un mesto funerale»
lastampa/La sinistra si allontana dal governo FEDERICO GEREMICCA

Milano, vigilante del McDonald’s accoltellato alla schiena da un gruppo di extracomunitari

0
Milano, aggressione al McDonald’s, dipendente di 29 anni picchiato e accoltellato alla schiena.

Il dipendente del fast food avrebbe invitato una decina di extracomunitari  ad uscire dal locale. Il gruppo  infastidiva gli altri clienti, senza ordinare alcuna consumazione. Una volta fuori, però, il vigilante è stato picchiato e accoltellato alla schiena. Il dipendente è  stato colpito da un coltello all’altezza della regione lombare. Ricoverato prima in codice giallo, le sue condizioni si sono poi aggravate, facendo scattare un codice rosso. Il vigilante,comunque, non sarebbe in pericolo di vita.

Al momento la Polizia di Stato è alla ricerca del gruppo.

Ancora Napoli – Juventus, i bianconeri potrebbero irrompere su un obiettivo azzurro!

Ancora Napoli – Juventus, i bianconeri potrebbero irrompere su un obiettivo azzurro!

Sarà ancora Napoli – Juventus. La sfida tra le due squadre, infatti, passerà dal San Paolo alle scrivanie visto l’interesse bianconero per uno degli obiettivi azzurri: Sime Vrsaljko. A tal proposito l’edizione odierna di Tuttosport riporta: “Sono trapelate indiscrezioni che surriscaldano ulteriormente l’ambiente. Riferiscono di un rinnovato pressing da parte dei bianconeri. Marotta e Paratici sanno bene che il Napoli ci punta forte e dunque non c’è tempo da perdere. Vrsaljko incarna il profilo ideale sia per qualità tecniche che per caratteristiche anagrafiche […] il Napoli appare in posizione di vantaggio. La Juventus però resta in corsa: già solo complicare la situazione ai rivali rappresenta una piccola vittoria strategica. Attenzione, tuttavia, alla Roma: anche i giallorossi sono in lizza e possono sfruttare i buoni rapporti tra Vrsaljko e Di Francesco, nati nella comune esperienza al Sassuolo”. 

Feyenoord – Napoli, van Bronckhorst: “Vogliamo vincere, il Napoli non avrà alcun regalo”

Feyenoord – Napoli, van Bronckhorst: “Vogliamo vincere, il Napoli non avrà alcun regalo”

Il tecnico del Feyenoord, Giovanni van Bronckhorst, ex veterano del Barcellona, ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della partita di Champions con il Napoli: “Con il Vitesse abbiamo conquistato tre punti molto importanti ed è particolarmente bello vincere ancora una volta al De Kuip. Ora l’obiettivo è quello di mantenere la classifica. Purtroppo El Ahmadi ha avuto problemi con il suo ginocchio e stiamo valutando le sue condizioni. Ha avuto un sacco di problemi, riusciva a malapena a camminare. Ora però pensiamo al Napoli. Noi giochiamo per vincere e non avranno nessun regalo. Non ci piace l’idea di chiudere a zero punti la nostra avventura in Champions”. 

Grasso, incoronato leader di «Liberi e uguali», lancia la sfida

0

Pietro Grasso è stato incoronato leader di «Liberi e uguali», la lista unitaria di Mdp, Si e Possibile.

Grasso a capo della sinistra: “Discontinuità totale dal Pd”

Incoronazione all’assemblea di Liberi e uguali: «Il vero voto utile è per noi»

ROMA – L’applauso più forte arriva quando Pietro Grasso recita dal palco l’articolo 3 della Costituzione, «rimuovere gli ostacoli economici e sociali per consentire il pieno sviluppo della persona umana». «Dice tutto quello per cui vale la pena lottare», arringa, e il teatro Atlantico dell’Eur si scatena e incorona il nuovo leader di «Liberi e uguali», questo il nome della lista di sinistra, embrione di un futuro partito. Lui scherza: «Vedo che la nostra Carta ha ancora molti fans…». L’unica concessione all’ironia in una mattina densa di emozioni (c’è anche una lacrima a fine discorso) per il presidente del Senato. Ad ascoltarlo alcune migliaia di persone, tante non riescono a entrare nel teatro, lui stesso si scusa. «Altri ne arriveranno, questo è un progetto aperto, più grande di come lo hanno raccontato. Ci sarà radicalità e discontinuità nei modi di fare politica. E se ne accorgeranno presto», manda a dire al Pd, da cui si è separato per «convinzione interiore», nonostante le offerte di seggi e incarichi. «Ho ricevuto tante telefonate, mi hanno proposto di aspettare un giro e fare la riserva della Repubblica, ma questi calcoli non fanno per me».

LEGGI ANCHE:
«Liberi e uguali»: la lista nata nel «primo anniversario di un mesto funerale»
Renzi snobba Grasso. Dem irritati: «Siamo allo strappo istituzionale»

Grasso assicura di non voler essere un «uomo solo al comando circondato da yesmen», abbraccia i leader dei tre partiti che si sciolgono nella nuova forza «Liberi e uguali», Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati. Elogia la squadra ma si mette in gioco in prima persona, «come ho sempre fatto nella mia vita». «Io ci sono», alza un po’ il tono della voce, «dobbiamo riaccendere la speranze, scuotere l’Italia dal torpore, dare una casa a chi non vota più, far rialzare lo sguardo alle tante persone rassegnate».

D’Alema, inusualmente entusiasta, saluta Bersani con un ampio gesto delle mani, come a dire «è andata benissimo». Il secondo sorride: «Dunque non le ho sbagliate tutte», sussurra a chi gli fa notare che fu lui a indicare l’attuale presidente del Senato. Il leader Massimo si concede un bagno di folla e di selfie, quasi travolto dalle sedie. «Grasso riconnette i cittadini e la politica, è una persona autentica. Con lui l’obiettivo del 10% è più vicino». Si coglie dalle prime file, dove i vecchi big si mescolano nella folla, fin giù in fondo alla sala un senso di sollievo per il leader finalmente trovato, dopo il tormentato rapporto con Pisapia. «Abbiamo tanta strada da fare», confida il presidente del Senato, consapevole che sarà una dura campagna elettorale. Sotto il peso dell’appello al voto utile dal fronte Pd: «L’unico voto utile è a noi, a chi vuole portare in Parlamento speranze e bisogni di chi non vota più», replica dal palco. «Ma niente rancori».

Sul palco sfilano ricercatori precari del Cnr, una dipendente della Melegatti in cassa integrazione, la presidente di Legambiente Rossella Muroni. Ovazione per Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, che parla di «un nuovo Olocausto nel Mediterraneo». Da Civati un appello a Laura Boldrini e una stoccata a Giuliano Pisapia: «Ma dove “campo” vai con Alfano che non vuole lo Ius soli?».

Licenza Creative Commons 
Alcuni diritti riservati

vivicentro.it/politica
vivicentro/Grasso, incoronato leader di «Liberi e uguali», lancia la sfida
lastampa/Grasso a capo della sinistra: “Discontinuità totale dal Pd” ANDREA CARUGATI

Correva l’anno: il 4 dicembre 1980 calò il sipario sui Led Zeppelin

0
I Led Zeppelin decisero quell’anno di sciogliersi: tragiche le motivazioni.

“Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere – in piena armonia tra noi ed il nostro manager – che non possiamo più continuare come eravamo”. Con questo comunicato i Led Zeppelin nel 1980 decisero di uscire di scena. Quello stesso anno Bonham,batterista del gruppo morì e gli artisti decisero di continuare da soli: “nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce, armonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni). In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti, incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi”(fonte: Metropolis). I Led Zeppelin restano ad oggi, nella storia della musica planetaria, come i maggiori venditori di dischi dal loro esordio nel 1968 fino ai giorni nostri. Risultano ancora al 14° posto nella classifica dei gruppi più importanti della storia della musica contemporanea. Era l’anno insomma in cui si scioglieva un pezzo dell’esistenza musicale.

Shakhtar – Manchester, Guardiola lascia i big a riposo: pericolo biscotto!

Shakhtar – Manchester, Guardiola lascia i big a riposo: pericolo biscotto!

Dovrebbero essere almeno cinque i big che Pep Guardiola intende lasciare a riposo in vista del match contro lo Shakhtar: Stones, Aguero, Silva, Ederson e Sterling. I ragazzi di Manchester infatti attendono i cugini dello United nella prossima giornata di campionato e la loro testa sarebbe già rivolta a quel derby decisivo. Altrettanto decisiva, però, è per il Napoli la partita con lo Shakhtar, in quanto questa potrebbe condannare gli azzurri all’inferno del giovedì: l’Europa League. A condizionare ancor di più le scelte dell’ex tecnico blaugrana vi sarebbero anche le avverse temperature ucraine (prevista neve e -2°) che spingerebbero ad un massiccio turnover. L’edizione odierna de Il Mattino sottolinea dunque che il rischio biscotto è più che concreto.

Guardia di Finanza di Scafati sequestra contanti, quote societarie e autovetture

0
Guardia di Finanza e lotta all’evasione fiscale. Sequestro di contanti, quote societarie e autovetture.

Nel mirino un imprenditore attivo nel commercio di prodotti hi-tech. La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo per equivalente, nei confronti di una società operante nel commercio all’ingrosso di prodotti tecnologici. L’esecuzione della misura cautelare reale è giunta a conclusione di una verifica fiscale eseguita dalla Compagnia di Scafati nei confronti dell’impresa, all’esito della quale sono state complessivamente accertate violazioni per oltre 700 mila euro. E’ stata richiesta ed ottenuta l’emissione del sequestro preventivo per equivalente delle somme di denaro della società fino al completo soddisfacimento della pretesa erariale per un valore corrispondente alla somma delle imposte evase.

Feyenoord – Napoli, Rotterdam pronta a colorarsi di azzurro!

Feyenoord – Napoli, Rotterdam pronta a colorarsi di azzurro!

Rotterdam è pronta a colorarsi di azzurro. Nonostante il divieto di trasferta dell’andata e nonostante i prezzi a dir poco elevati per il settore ospiti (56 euro), infatti saranno ben 1200 i tifosi partenopei che sbarcheranno in Olanda. Proprio per questo motivo le forze dell’ordine locali sono in allerta e la Gazzetta dello Sport racconta: “La trasferta è stata consentita in virtù del fatto che i rapporti tra le opposte fazioni non sono particolarmente ostili (si sussurra che siano migliorati di recente). Comunque, l’allerta delle forze dell’ordine olandesi è alta anche se il tentativo in atto è quello di prevenire contatti di alcun genere”. 

Fioretto maschile: l’Italia sul podio con Alessio Foconi

0
L’Italia sul podio di fioretto maschile.

Il vincitore della gara che ha concluso il Gran Prix FIE  è lo statunitense  Alexander Massialas.

L’americano, già argento a Rio2016, ha sconfitto in finale il russo Timur Safin, ma sul podio  c’è spazio anche per l’Italia. Dopo Alice Volpi, Arianna Errigo e Valentina De Costanzo sul podio finale della prova femminile svoltasi sabato, è Alessio Foconi a portare in alto il tricolore nel fioretto maschile, conquistando il terzo gradino del podio.

Restano, invece, ai piedi del podio Daniele Garozzo e Valerio Aspromonte.

Torino Film Festival: vince il film di Ram Nehari

0
Don’t forget me sbanca al TFF: anche un film italiano tra i vincitori.

“Don’t forget me” di Ram Nehari è il film che si è aggiudicato più premi al Tff come miglior film, inoltre che come migliore attore ed attrice, andati a  Nitai Gvirtz e a Moon Shavit ,premio ex aequo con Emily Beecham per “Daphne” di Peter Mackie Burns (fonte: Ansa). Come riportato dal sito Close-up: “Ambientare un film in larga parte in una clinica per disordini alimentari, obbliga l’occhio dello spettatore ad abituarsi all’obesità o alla scheletrica magrezza delle ragazze è di per sé un pugno nello stomaco: renderle comiche, ironiche, infelici ma amiche tra loro, solidali nel vomitare o nel nascondere il cibo durante i pasti, forse impresa ancora più ardua. Tom, una bellissima ragazza con una chioma castana fino alla schiena, il giorno della visita, riceve dai dottori una buona notizia: il ritorno del ciclo mestruale (che si interrompe quando non si mangia a sufficienza, durante la crescita, sballando i valori ormonali) è un segno di guarigione, da ora in poi tutto comincerà ad andare meglio. Agli occhi della ragazza però la notizia ha un rovescio: vuol dire che tornerà a ingrassare, a riprendere i chili perduti, che non è quello che vuole. Per lei mangiare vuol dire inserire dentro di sé un veleno malefico che la sporca: più è vuota più si sente pura. Neil è un suonatore di tuba con qualche problema psichico. Vaga per Tel Aviv, si ferma in un negozio di strumenti musicali, si dilunga in una conversazione surreale col venditore e lo convince a vendergli una tuba nuova pagando con la carta di credito del padre, citofona all’amico di liceo musicista affermato, sale a casa sua, gli scrocca una bibita e crede di aver ricevuto da lui un invito a partire l’indomani in turné a Berlino e in altre città d’Europa. Accompagna l’amico e la sua bella fidanzata modella nella clinica per problemi alimentari per una festicciola sulla gioia della nutrizione (anche se la modella, ossessionata anche lei dalla linea da mantenere, non ingerisce nemmeno una briciola, confessando sottovoce ai medici che la spronano: “non posso”). Tom e Neil si avvicinano naturalmente, attratti l’uno dall’altro spinti da una forza magnetica irresistibile. Fuggono insieme, vanno dai genitori di lei dove si fermano a cena. Scontenta dell’accoglienza familiare, insieme vivono la notte mondana giovanile raggiungendo le amiche di lei in un baretto losco pieno di ubriaconi. Le amiche comunicano a Tom della morte di Dana, la quarta amica del gruppo: “È andata il giorno prima con la madre a farsi un tatuaggio e il giorno dopo ha avuto un infarto”. L’anoressia contagia e uccide. Tom e Neil si baciano (“Non ti fa schifo baciare una che ha appena vomitato? A me farebbe schifo”). Ma non sono capaci di risolvere i problemi reciproci, sono fragili marionette nella difficoltà della vita di tutti i giorni. Un film sorprendente (che conquista, al Torino Film Festival, il premio miglior film), in cui i problemi mentali vengono trattati con coraggio e senza mezze misure, attraverso due personaggi affascinanti e problematici, profondi e bisognosi, recitati magnificamente da Moon Shavit  e da Nitai Gvirtz e una scrittura sapiente che non trascura i dettagli, definisce precisamente i personaggi di contorno, le scene, le ambientazioni. Una rarità estremamente godibile.” La giuria presieduta da Pablo Lorrain ha anche premiato un film italiano “Lorello e Brunello“, la storia di due fratelli agricoltori realizzata da Jacopo Quadri. Sono sempre loro ad aggiudicarsi il premio Cipputi. Ancora tra i vincitori:” A Fabrica de nada” di Pedro Pinho che si aggiudica il premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il premio miglior sceneggiatura a Chloé Mahieu e Lila Pinell con “Kiss and Cry”

 

Napoli – Vrsaljko, a gennaio pronta un asta con Monaco e Liverpool

Napoli – Vrsaljko, a gennaio pronta un asta con Monaco e Liverpool

Gennaio si avvicina e il Napoli è pronto a sferrare l’attacco per portare a casa l’esterno tanto atteso; Sime Vrsaljko. Servirebbe una cifra intorno ai 20 milioni di euro per assicurarsi il giocatore ma secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport il club partenopeo non sarebbe l’unico interessato. Ad oggi, infatti, sarebbe addirittura una corsa a tre per assicurarsi il calciatore. Il Monaco è pronto a mettere sul piatto della bilancia una somma di denaro molto interessante e anche il Liverpool avrebbe prenotato una chiacchierata interlocutoria con l’Atletico Madrid. Si scatenerebbe a questo punto una vera e propria asta che potrebbe far lievitare il prezzo del croato in maniera sensibile.

Raptus di gelosia a Vicenza: insegue e spara la moglie e l’amante

0
Ennesimo caso di violenza verso una donna: insegue e cerca di uccidere la moglie con l’amante.

A Piovene Rocchette, in provincia di Vicenza, un uomo nella notte tra il 2 e 3 dicembre ha inseguito la propria moglie, in auto con il proprio amante, ed una volta raggiunti, sul luogo ha iniziato a sparare con un fucile ferendo di striscio la gamba della donna. Sul posto dopo l’accaduto sono arrivati anche i figli che hanno cercato di aggredire il padre difendendo la madre. Quest’ultima è stata raggiunta dai volontari Suem che l’hanno trasportata in ospedale, dove  stato confermato che non è in pericolo di vita. Nessuna conseguenza per l’amante della donna.  L’attentatore è stato fermato ed arrestato dalle forze dell’ordine con l’accusa di tentato omicidio.

Pagani: nel bagagliaio per seguire l’ex. Condannato

0
Condannato ad un anno di reclusione 48enne di Pagani.

L’uomo di 48 anni è stato accusato di stalking. L’uomo perseguitava l’ex ragazza con insulti, telefonate,  pedinamenti e minacce di morte, con frasi del tipo: “Ti devo ammazzare, ti debbo buttare la benzina addosso, ti devo dare fuoco”.

Tra gli episodi più gravi vi è quello di seguire l’ ex, a sua insaputa, nascondendosi nel bagagliaio della sua auto .

Quando la donna  scoprì l’uomo,  decise di denunciarlo.  Il 48enne è stato condannato ad un anno di reclusione, così come riporta “Il Mattino”.

Napoli – Feyenoord, Sarri cambia mezza squadra

Napoli – Feyenoord, Sarri cambia mezza squadra

In vista della partita contro gli olandesi del Feyenoord, Maurizio Sarri è pronto a rivoluzionare la propria squadra, proponendo varie novità nell’undici iniziale. A tal proposito l’edizione odierna de La Repubblica riporta: “Al posto di Insigne toccherà a Zielinski che ha dimostrato più volte di essere a suo agio in posizione più avanzata. Ma non solo, previste novità in tutti i reparti. Scalpitano Chiriches, Maggio, Diawara e Rog. Il Napoli cambia pelle in Europa e la scelta è quasi obbligata. Domenica contro i viola di Firenze sono vietati assolutamente passi falsi: c’è un primato da riconquistare”.

Torre Annunziata, 50enne tenta di rubare auto. Arrestato

0
 Un 50enne di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato furto aggravato.

L’uomo ha forzato la portiera di una macchina parcheggiata in via Vittorio Veneto, ma è stato notato dai militari in servizio in abiti borghesi e bloccato. L’auto è stata restituita alla proprietaria, l’uomo,invece, è stato arrestato. Al momento il 50enne è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

 

La penisola trema ancora: nuova scossa di terremoto ad Amatrice

0
Paura e panico ancora in Italia: Amatrice in pericolo.

E’ successo stanotte alle 00:35 quando una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 della scala Richter ha colpito vicino Amatrice, in provincia di Rieti. La vibrazione sismica è stata avvertita anche nelle Marche. Panico per le persone dei comuni vicini: “il sisma ha avuto ipocentro a 8 chilometri di profondità; l’epicentro è stato a 3 km da Amatrice, 9 da Campotosto (L’Aquila), 15 da Cortino (Teramo), 16 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 56 km da Terni”(fonte. fanpage). La paura non è stata minore per alcuni quartieri di Roma che hanno avvertito il movimento tellurico e per coloro che ad Amatrice, in seguito a quello del del 24 agosto 2016, adesso alloggiano nei container ed hanno perso 300 concittadini, inoltre alle abitazioni. Fortunatamente dopo questa notte non si contano danni a persone o cose.

 

Insigne out con il Feyenoord, ecco quando rientrerà!

Insigne out con il Feyenoord, ecco quando rientrerà!

Il Corriere dello Sport annuncia, nella sua edizione odierna, la pesante assenza di Lorenzo Insigne nella importantissima e decisiva trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord. Secondo il quotidiano, infatti, il talento di Frattamaggiore non sarà dell’incontro e non dovrebbe nemmeno partire con la squadra per non rischiarlo. L’esterno ha un affaticamento muscolare ormai da settimane e ieri non si è nemmeno allenato con i compagni. Per fortuna, però, niente allarmismi, il giocatore dovrebbe rientrare a disposizione del mister già in vista dell’altrettanto delicato match di campionato con la Fiorentina, previsto per domenica pomeriggio alle 15:00.