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Campionato Mondiale femminile 2018, l’Italia nella Pool B: le parole di Mazzanti e Chirichella

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Campionato Mondiale femminile 2018, l’Italia nella Pool B: le parole di Mazzanti e Chirichella

L’Italia è stata sorteggiata ed è entrata nella Pool B con Cina, Cuba, Canada, Turchia e Bulgaria. Ecco le considerazioni  di Mazzanti e Chirichella riguardo al Campionato Mondiale femminile che le azzurre si troveranno ad affrontare il prossimo anno. Questo il comunicato federale:

“Il sorteggio del Campionato Mondiale femminile 2018, che si svolgerà in Giappone dal 29 settembre al 20 ottobre, ha inserito l’Italia nella Pool B con: Cina, Turchia, Bulgaria, Canada e Cuba.
Questo il commento del commissario tecnico azzurro Davide Mazzanti: “Possiamo proprio dire di essere capitati in un girone all’italiana vista la presenza della Turchia e del Canada, allenate da Giovanni (Guidetti ndr.) e Marcello (Abbondanza ndr.). Detto questo, penso che non dobbiamo concentrarci troppo sulla pool, ma ragionare soprattutto in prospettiva del possibile accoppiamento con il girone C nella seconda fase. Questo significa che per qualificarci al terzo round dovremmo molto probabilmente metterci alle spalle un formazione tra Cina, Stati Uniti e Russia. Per riuscirci sarà necessario un percorso molto importante sia nel primo che nel secondo girone: oltre a vincere uno scontro diretto, nessuno potrà permettersi di lasciare punti per strada. Servirà un Mondiale speciale per entrare tra le prime sei.”
“Parlando del girone B – prosegue Mazzanti – la maggior parte delle avversarie gioca una pallavolo simile alla nostra, puntando forte sulla velocità, eccezion fatta per Cuba e un po’ per la Bulgaria. Quest’ultime due hanno un gioco più fisico e sfruttano meno le combinazioni.
A livello di adattamento non penso avremo problemi, mentre nella seconda fase magari troveremo squadre con altre caratteristiche.
Contro Turchia e Canada, essendo allenate da due grandi tecnici italiani, mi aspetto due partite toste e molto difficili dal punto di vista tattico.
Il Mondiale rispetto alle altre competizioni è un torneo lunghissimo e per questo sarà fondamentale mantenere sempre alto il livello di pallavolo e di concentrazione. Avremo bisogno di esaltare le nostre qualità e quindi crescere come sistema di gioco, ripartendo dalle cose buone fatte vedere quest’anno”.
“Anche se al Mondiale manca ancora molto tempo non vedo l’ora di ricominciare – conclude Davide – In questi mesi io e il mio staff siamo impegnati a migliorare tutto il nostro sistema e per fare questo stiamo studiando una metodologia di lavoro leggermente diversa, sia per la nazione che per il Club Italia. Sono convinto che modificando alcuni aspetti, potremo esaltare ancora di più le qualità delle nostre atlete”.

In merito al sorteggio iridato ha parlato anche il capitano azzurro Cristina Chirichella, attualmente impegnata con la maglia dell’Igor Gorgonzola Novara: “Il nostro è un girone interessante e allo stesso tempo difficile, dovremo disputare alcune partite di altissimo livello, mentre altre credo saranno più abbordabili. Non bisognerà comunque commettere l’errore di sottovalutare alcuna avversaria, perché noi possiamo metterle in difficoltà, ma anche loro possono farlo. Molto importante sarà entrare in campo sin dall’inizio con l’atteggiamento giusto, sfoderando tutta la nostra grinta come è capitato in tante partite di questa stagione”.
Pool A (Yokohama): Giappone, Olanda, Argentina, Germania, Cameroon, Messico.
Pool B (Sapporo): Italia, Cina, Turchia, Bulgaria, Canada e Cuba.
Pool C (Kobe): Stati Uniti, Russia, Korea, Thailandia, Azerbaijan, Trinidad e Tobago.
Pool D (Hamamatsu): Serbia, Brasile, Rep. Dominicana, Porto Rico, Kazakistan, Kenya.
Nella seconda fase le 16 squadre qualificate (le migliori 4 di ogni pool) saranno divise in due raggruppamenti (A con D, B con C): il Girone E che avrà luogo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall) e quello F a Osaka (Osaka Municipal Central Gymnasium).

Le sei squadre che accederanno alla terza fase (Pool G e H) scenderanno in campo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall), mentre le semifinali e finali che assegneranno le medaglie si disputeranno a Yokohama (Yokohama).

CALENDARIO – L’Italia esordirà il 29 settembre 2018 affrontando la Bulgaria, poi nell’ordine: Canada (30 settembre), Cuba (2 ottobre), Turchia (3 ottobre) e Cina (4 ottobre)”.

Altri scandali macchiano la reputazione dell’Università Federico II di Napoli

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Altri scandali macchiano la reputazione dell’Università Federico II

La Guardia di Finanza e la Corte dei Conti della Campania stanno indagando su cinque facoltà e sessanta docenti dell’Università Federico II. Costoro avrebbero svolto doppi e tripli incarichi senza aver avuto l’autorizzazione dell’Ateneo. Un altro ciclone, dunque, si abbatte sull’Università pubblica più antica d’Italia dopo le accuse di corruzione a sette docenti.

I militari hanno esaminato gli uffici dei dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria, Medicina, Architettura e Scienze Politiche alla ricerca degli elenchi dei docenti che sono stati assunti a tempo indeterminato.

L’elenco sarebbe lungo: si tratta di docenti  assunti con contratti a tempo indeterminato con la clausola “del lavoro svolto in esclusiva” presso l’Ateneo, ricevendo in busta paga anche una maggiore indennità proprio per questo lavoro esclusivo. Eppure sembra che questi docenti abbiano svolto altri lavori paralleli a quello di professore universitario: avvocati, consulenti ministeriali ma anche ingegneri per agenzie automobiliste, tra le attività svolte al di fuori della Federico II.

L’articolo 53 del decreto legislativo del 30 marzo del 2001, stabilisce un divieto per il professore di svolgere qualsiasi altra attività di lavoro subordinato o autonomo.

Dunque, il docente per svolgere qualsiasi altro tipo di attività, anche se si tratta di una consulenza, deve comunicarlo all’Ateneo obbligatoriamente, come deve fare lo stesso l’ente pubblico o privato o la società che assume temporaneamente il professore.

Se fosse accertato, il danno per la Federico II sarebbe enorme così come per le casse dello Stato.

 

Euro 2020, lo stadio Olimpico di Roma inaugurerà la competizione

Sarà l’Olimpico ad ospitare la partita inaugurale degli Europei del 2020

Lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà la prima partita dell’ Europeo del 2020. La kermesse organizzata dal UEFA sarà itinerante e vedrà diverse nazioni impegnate ad ospitare la competizione. Il gruppo A è quello a cui è stato sorteggiato per Roma, che sarà accompagnata dall’impianto futuristico che sorgerà a Baku, capitale dell’Azerbaijan. Ecco il tweet del UEFA, con tutti i gruppi a cui sono state assegnate le città ospitanti dell’Europeo:

Group A: Rome & Baku

Group B: Saint Petersburg & Copenhagen

Group C: Amsterdam & Bucharest

Group D: London & Glasgow

Group E: Bilbao & Dublin

Group F: Munich & Budapest

Napoli, partnership tra la Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” e il Museo Archeologico Nazionale. Gli orari

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Napoli, partnership tra la Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” e il Museo Archeologico Nazionale.

Oltre 20mila visitatori per “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, la mostra che sta spopolando a Napoli ha annunciato la partnership con il Museo Archeologico Nazionale. Ecco il comunicato ufficiale:

Napoli, 7 dicembre 2017. La Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” supera i 20000 visitatori, a poco più di un mese dall’apertura. Un trend positivo che anticipa l’incontro de “L’Esercito di Terracotta e Il Primo Imperatore della Cina” con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
«La risposta della città di Napoli continua a sorprenderci. Per la prima Nazionale della Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” abbiamo scelto la città partenopea per il suo legame unico con il sacro e, in particolare, per la spettacolarità del luogo che ci ospita: la Basilica dello Spirito Santo. – afferma Fabio Di Gioia, curatore italiano della Mostra – La risposta del pubblico sembra sottolineare il grande interesse per l’argomento e l’avvicinamento tra culture differenti. L’incontro con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ci onora aggiungendo un ulteriore tas- sello a questa integrazione sul territorio.»

Da venerdì 8 dicembre, e fino alla chiusura della Mostra con sede nella Basilica dello Spirito Santo di Napoli, i visitatori, muniti di biglietto del MANN, avranno diritto di esplorare l’Esercito di Ter- racotta ad un prezzo scontato, dal lunedì al venerdì. Inoltre, visitando la mostra in via Toledo 402, il pubblico potrà usufruire di uno sconto sul biglietto di ingresso al MANN nei giorni feriali.

«È noto che nel mondo antico dominarono, senza conoscersi direttamente, due grandi imperi millenari: quello romano e quello cinese. – dichiara Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico di Napoli – L’aquila e il dragone, come fu sintetizzato nel titolo di una mostra di qualche anno fa, espressero una dimensione di ordine, di organizzazione e di cultura non paragonabili, per spessore e durata, con altri imperi, costituendo un modello e un punto di riferimento anche per i potentati che sorsero successivamente, fino ai nostri giorni.

Oggi, nel quadro di azioni consolidate di reciproco sostegno e valorizzazione tra il paese Italia e la Cina, Il MANN organizza in Cina esposizioni che affrontano temi legati alla vita quotidiana, all’arte e a molti altri aspetti della civiltà romana, partendo da Pompei che ne rappresenta nell’immaginario collettivo mondiale, insieme al Colosseo, la sintesi, allo stesso modo dell’esercito di terracotta di X’ian e della Grande Muraglia, qui rappresentata a Napoli.»
A sugellare questa partnership, una serie di incontri sul tema dell’Archeologia, che si terranno tra il MANN e la Mostra.

ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni): dal Lunedì alla Domenica 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura. Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni”

Insigne torna in campo con la Fiorentina? Lo staff medico è ottimista

Filtra ottimismo per il ritorno in campo di Lorenzo Insigne dopo l’infortunio al pube rimediato con la Juventus

L’esterno d’attacco del Napoli, Lorenzo Insigne, si è infortunato nel corso del big match perso dagli azzurri contro la Juventus per 1-0 con una rete del grande ex di turno Gonzalo Higuain. Lo scugnizzo di Frattamaggiore non ha partecipato alla nefasta spedizione di Olanda, per la sfida di Champions League contro il Feyenoord persa dagli uomini di Maurizio Sarri costringendoli a disputare la fase finale dell’ Europa League. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dell’ambiente napoletano, filtra ottimismo per vedere Insigne, il quale sta smaltendo i problemi che lo accompagnano al pube, almeno in panchina. Il giorno prima della partita Sarri farà il punto della situazione con i membri dello staff medico azzurro, e si capirà se ci saranno i presupposti per vederlo in campo. Il rischio è tanto, ma Sarri vuole correrlo, per avere a disposizione uno dei calciatori con più estro in rosa.

Lucariello, il cantastorie di Gomorra

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Con la sua canzone “Nuje vulimme una speranza” è conosciuto in tutta Italia, ma Lucariello è il volto di un paese che si racconta.

E’ Lucariello che presta la voce per la sigla “Nuje vulimme una speranza” della la serie più famosa in assoluto della storia delle series cioè Gomorra. E’ un veterano tra i rapper napoletani che a soli 39 anni è riuscito ad avere successo grazie alla serie, ma anche al suo talento. Ha iniziato giovanissimo a cantare: a 16 anni suonava nei centri sociali ed a 19 era il componente della band Clan Vesuvio in collaborazione con gli Almamegretta, passando per il successone della serie, diventato il tratto distintivo: “quando canta Lucariello con Nto sta iniziando Gomorra”. E’ così che i ragazzi hanno iniziato a cantare in tutta italia le sue canzoni. Nel documentario di Beppe Tufarulo intitolato Gomorrah Sound è proprio raccontata la storia “musicale” di Gomorra, con i suoi personaggi di spicco, tra cui lo stesso Lucariello, ma anche Franco Ricciardi, il gruppo rock Mokadelic, Enzo Dog ed Ivan Granatino. Il rap ha assunto un valore sociale nella sua carriera, come artista che ha iniziato nei vicoli napoletani, ma anche per contrastare, attraverso le nuove forme d’espressione una piaga molto più profonda di Napoli. Infatti, come racconta per l’Adnkronos:<<Il rap per raccontare, per contrastare la camorra abbiamo cominciato a usarlo a fine anni ’90 inizio anni 2000, prima cioè di Gomorra libro, film e serie tv, parlando necessariamente di violenza (tratto distintivo del gangsta rap, ndr) e nel 2007 feci ‘Cappotto di legno’ sulla vicenda di Roberto Saviano in un momento in cui non era ancora un personaggio televisivo e aveva bisogno di visibilità”. Il brano racconta l’ipotetico assassinio di Saviano dal punto di vista del killer, con anche i campionamenti della voce di Nicola Schiavone, padre del Boss Francesco Schiavone detto sandokan, che definisce lo scrittore “un pagliaccio, un buffone”. “Il successo della serie ha reso credibile, anche al di fuori di Napoli, anche fra chi non ama il rap, la nostra musica come mezzo per raccontare la strada, la criminalità, la violenza. L’uso della lingua, del napoletano, è diventato un marchio, positivo. Si è aperto un canale -prosegue Lucariello- quello che facevamo è stato capito. E’ così, ad esempio, che è nata la collaborazione (nel 2015 per ‘Pablo Escobar’ e ‘Vittoria’) con Fabri Fibra: dopo ‘Gomorra’ lui aveva capito cosa facevo”. Nella serie tv, come nelle strade di Napoli, i ritmi sincopati dei rapper si accavallano alle strofe dei neomelodici e fra i due fronti musicali c’è meno distanza di quanto si possa pensare: “Sono musiche molto lontane ma spesso raccontiamo storie simili e poi ci sono autori come Ricciardi che hanno creato un ponte fra le due realtà musicali fra la melodia mediterranea e la musica urbana>>. Il docufilm che è stato realizzato, non solo ha l’obbiettivo di tracciare un filo rosso sulla storia della musica partenopea e rap fino ad oggi ma anche di documentare il tessuto sottostante alla serie, quello musicale, he vive ed è cresciuto proprio tra Le Vele, un set a cielo aperto, ormai sotto i riflettori del mondo. Proprio il tessuto musicale, apparentemente lontano, se non per le tematiche, dalle vicende della serie è una testimonianza importante di potere dei clan: infatti, è notissimo come i boss mafiosi abbiano negli anni chiamato per gli eventi importanti delle proprie famiglie i più famosi rapper o neomelodici a cantare: da Gigi D’Alessio ad Alessio. Sono la dimostrazione del potere che diletta i propri ospiti con performance dei “vip di Napoli”, quelli che si sentono cantare dalle radio accese dei bassi della città o proprio dalle Vele.

Napoli, il 9 dicembre Saviano presenterà il suo nuovo libro “Bacio feroce”

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Saviano torna a a Napoli per presentare il suo nuovo libro per il ciclo della Paranza dei bambini

“Bacio feroce” è questo il titolo del nuovo libro che Roberto Saviano presenterà a Napoli  il 9 dicembre al megastore Feltrinelli, insieme a Sabrina Efionayi e Ayoub Nasser. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. Dalle 17.30 Saviano saluterà fino all’ultimo lettore.

Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti.

Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; ‘Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro… Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze.

Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini (Feltrinelli) e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

Insieme a Saviano,  a presentare il libro vi saranno due presenze d’eccezione: Sabrina Efionayi, che presenterà il libro insieme a Saviano, ha 18 anni, studia al liceo artistico ed è nata a Castel Volturno. È figlia di genitori nigeriani e per questo non ha la cittadinanza italiana. Sabrina è una scrittrice: ha pubblicato tre romanzi con Rizzoli. Vorrebbe viaggiare, ma con la sua carta d’identità ci sono paesi in cui non può andare. “I miei libri – scrive – sono ambientati in luoghi che non ho mai visitato, purtroppo. Gioca la mia fantasia.”

Ayoub Nasser ha 25 anni e vive a Pompei. È nato in Marocco e vive in Italia da quando aveva 13 anni, si è diplomato all’istituto alberghiero ma la sua vera passione è la musica: è cassiere in un bar e suona il trombone in una banda musicale.

Malviventi profanano la chiesa di San Giuseppe: portata via anche la campana

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Malviventi profanano la chiesa di San Giuseppe: portata via anche la campana

Santa Maria Capua Vetere – Hanno profanato la chiesa di San Giuseppe portando via oggetti in argento e addirittura una campana di 50 kg. Un bottino carico di storia per un valore di circa 10mila euro, rubato la notte scorsa dall’edificio sacro.

L’ingresso della struttura religiosa non è stato scassinato, si ipotizza, dunque, che i malviventi abbiano trovato un altro modo per accedervi: probabilmente utilizzando il palazzo situato lì vicino per  poi calarsi dal tetto. Strategia adottata da ladri che non sono alle prime armi.

Indignazione del parroco e dei fedeli che si sono trovati di fronte a uno scenario desolante. Dalle prime ricostruzione dei carabinieri si evince che la banda sia composta da 4 persone, come riporta il Meridiano, e dotata di un autocarro per trasportare la refurtiva.

Un bottino dal valore storico e affettivo che le forze dell’ordine cercheranno di riconsegnare alla comunità religiosa, una volta individuati i responsabili.

 

Giallo all’Università di Fisciano: studente perde la vita nel parcheggio multipiano dell’ateneo

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Giallo all’Università di Fisciano: studente perde la vita

Giallo presso l’Università degli studi di Salerno che ha sede a Fisciano. Uno studente dell’ateneo è morto in circostanze ancora da chiarire nei pressi del parcheggio multipiano dell’università salernitana.

Stando alle primissime ricostruzioni, dovrebbe trattarsi di uno studente Erasmus di ventuno anni di origini marocchine, ma residente a Lacedonia, che si sarebbe lanciato dalla parte superiore del parcheggio riservato agli studenti. All’origine del gesto forse un violento litigio con la fidanzata, che a sua volta sarebbe stata trasportata presso l’Ospedale di Nocera, riportando un trauma facciale.

Il ragazzo è stato soccorso prontamente dai sanitari della Misercordia di Salerno, dai volontari della Solidarietà di Fisciano e dell’Associazione di Volontariato “Il Punto” di Baronissi: ma i tentativi di rianimarlo sarebbero stati inutili, ed il ragazzo è morto. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per effettuare i primi rilievi del caso, il Rettore e il Direttore Generale dell’ateneo.

 

 

Mario Rui, parla l’agente: “Messo in discussione prima di vederlo in campo”

L’agente Mario Giuffredi ha parlato sia dell’andamento del Napoli e sia di quanto accaaduto a Mario Rui

Il procuratore di Hysaj, Mario Rui e Sepe, Mario Giuffredi ha parlato questa mattina ai microfoni della trasmissione radiofonica Si Gonfia la Rete. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Purtroppo in questa città tutto quello che ruota intorno al Napoli molto spesso lavora in modo distruttivo. Questo perché sono due anni che Sarri, Giuntoli e la società stanno facendo un ottimo lavoro. Quest’ anno sono in testa dall’inizio della stagione. Ora è messo in discussione dopo qualche partita come se fosse la fine del mondo. Ci sta che una squadra attraversi un periodo non brillante. Tifosi, giornalisti e addetti ai lavori dovrebbero sostenere calciatori, allenatori e società. Il giorno del giudizio è ancora lontano. Altrove lo scudetto lo vincono tutti: squadra, stampa e tifoseria. I miei assistiti sono sereni e tranquilli. Sanno che è un momento difficile e che ne verranno fuori con il lavoro. Ho visto come la stampa ha trattato Mario Rui prima che giocasse. Lo hanno distrutto ancor prima che dimostrasse il suo lavoro. In queste settimane ho concesso molte interviste, ma sono stato molto attento a tutto ciò che è stato letto e detto. Sarri e il suo staff hanno il termometro quotidiano delle condizioni psico-fisiche dei giocatori. Probabilmente però possono avere degli altri problemi che non li fanno rendere al meglio. Mertens sono tre quattro partite che non sta facendo bene, ma non sono due mesi”. 

Higuain: “Non cambierò mai idea sui miei tre anni fantastici a Napoli”

Gonzalo Higuain ha parlato di Napoli e dell’andamento stagionale della Juventus

L’ attaccante della Juventus, Gonzalo Higuain ha parlato ai microfoni di Sky Sport quest’oggi, per parlare dell’andamento dei bianconeri, reduci dalla vittoria con il Napoli e del suo passato in maglia azzurra. Ecco uno stralcio delle parole del Pipita: “Con l’Inter sarà una partita durissima contro un avversario che sta bene. La vittoria contro il Napoli? Siamo risusciti a non subire gol che contro il Napoli al San Paolo è praticamente impossibile quindi abbiamo fatto una grande partita. I tifosi del Napoli? Io non cambierò mai idea su quei a tre anni di Napoli, i tifosi del Napoli sono stati fantastici. Poi ognuno è libero di esprimere come vuole il proprio dissenso. Pensi che un giorno il rapporto possa tornare normale? Questa è una domanda che devi porre ai tifosi del Napoli“.

Nel prossimo turno i bianconeri ospiteranno tra le mura amiche dell’Allianz Stadium, la capolista Inter guidata dal tecnico Luciano Spalletti.

FLOP BONOLIS: Marylin Manson ridicolizzato in tv

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Grave flop per Bonolis: Manson un burattino di Mediaset.

La nuova edizione di “Music” il programma di Paolo Bonolis con Luca Laurentis sembra aver fatto davvero un flop clamoroso: gli ascolti, calati a picco, rispetto ai numeri che ha sempre mantenuto per Mediaset ed anche per Sanremo, sembrano essere violentemente precipitati, infatti sono stati registrati solo 3 milioni di telespettatori. E’ stata una carta vincente pensare di portare in una televisione nazionale e commerciale un personaggio anticonformista, che viaggia contro il perbenismo borghese, quello della società che ogni giorno consuma prodotti mediali, ma Bonolis non ha saputo giocare bene le sue carte: sembrerebbe che Manson ne sia uscito ridicolizzato, progettato ad hoc per la macchina dello spettacolo: ha risposto in maniera meccanica a tutte le domande fatte dal presentatore che , a differenza di Fazio, riesce con difficoltà a mantenersi abile nelle interviste “vis à vis” con i personaggi dello spettacolo, fallendo anche nei tentativi di sembrare simpatico. In prima fila ad assistere all’intervista i fan di Manson, sin da subito dell’ingresso della star, adocchiati da Bonolis e additati come “YOUR PERSON MARYLIN” la tua gente Marylin, steccando di brutto. La star risponde: OUR PERSON, la nostra gente cioè quella di tutti, ma il presentatore insiste indicando quali fossero nel pubblico LE SUE PERSONE. Atteggiamento borghese e classista quello di Bonolis, che ha condotto un’intervista nel complesso stereotipata, standardizzata senza proporre niente di innovativo. Manson si è prestato al gioco borghese della Mediaset, rispondendo con eleganza alla banalità delle domande.

 

Fonte: fanpage

 

Napoli, tentato furto dell’albero di Natale dei Quartieri Spagnoli

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Tentativo di furto ai Quartieri Spagnoli

A Napoli oltre alle tante possibili attività che la città mette a disposizione di cittadini e turisti, per passare il tempo delle feste, sono cominciati anche gli atti di vandalismo e di criminalità proprio contro alcuni simboli delle festività natalizie posti nei diversi quartieri della città.

A quanto pare nella tarda serata di ieri, mercoledì 6 dicembre, un tentativo di furto è stato messo in atto ai Quartieri Spagnoli, nel cuore di Napoli. Un gruppo di ragazzini ha infatti cercato di sradicare e di portare via l’albero installato in piazzetta Sant’Anna di Palazzo. Ad accorgersi di quanto stesse accadendo sono stati i residenti del quartiere che, insospettiti dal rumore di una pala, sono scesi in strada e hanno messo in fuga la baby gang, sventando di fatto il furto.

E pensare che l’albero di Natale era stato inaugurato soltanto poche ore prima, intorno alle 18, da Luca Iacovelli, consigliere della I Municipalità di Napoli (Chiaia-Posillipo-San Ferdinando). “Si stavano rubando l’albero. Ma gli abitanti della piazza si sono ribellati prendendoli a male parole” ha scritto Iacovelli, poco dopo l’accaduto, sulla sua pagina Facebook.

 

Napoli premia chi si distingue in opere umanitarie

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Napoli premia chi si distingue in opere umanitarie

Il comune di Napoli presto terrà una cerimonia per premiare chi si è distinto in opere umanitarie a cui presiederà anche il sindaco De Magistris.

Lunedì 11 dicembre, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si svolgerà la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per l’impegno a favore della solidarietà in iniziative umanitarie a Isaia della Ragione, in memoria del giovane Luigi della Ragione, e alle piccole Benedetta Di Donna e Viola Cantilena.

Nel corso della manifestazione, che vedrà la partecipazione del Sindaco Luigi de Magistris, del presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito e dei Consoli della Repubblica del Bénin Giuseppe Gambardella, della Repubblica Bolivariana del Venezuela Amarilis Gutiérrez Graffe e del Nicaragua Gerry Danesi, saranno proiettati i video delle missioni umanitarie compiute negli ultimi anni in Bénin, missioni rese possibili anche grazie al sostegno dei destinatari dei riconoscimenti.

Multa doppia per guida con cell, tassa fumo e soggiolino antiabbandono

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Una multa raddoppiata per chi guida mentre usa lo smartphone, una tassa sul fumo e l’obbligo di utilizzare il seggiolino antiabbandono per evitare di dimenticare i figli nell’abitacolo. Sono alcune delle novità votate in Commissione alla Camera che potrebbero entrare nella manovra.

Multa raddoppiata per chi telefona mentre è al volante

Previsto il seggiolino antiabbandono per i bimbi

Dalla stretta sull’uso del cellulare alla guida ai seggiolini anti-abbandono, dalla tassa sul fumo ai cotton fioc solo biodegradabili. Iniziano ad arrivare i nuovi emendamenti alla manovra che dalla prossima settimana saranno al vaglio della commissione Bilancio della Camera. Sono migliaia quelli attesi per la manovra che la scorsa settimana ha ricevuto il via libera dal Senato. Una serie di misure – alcune delle quali hanno poco a che fare con questioni di finanza e di conti pubblici – che i parlamentari cercano di inserire in questo ultimo treno utile nella fine della legislatura.

In particolare la commissione Trasporti ha approvato e presentato alcuni emendamenti che prevedono sanzioni raddoppiate per l’uso degli smartphone alla guida (che arrivano fino a 1.294 euro) e fino a sei mesi di sospensione della patente, nonché l’obbligo di dispositivi di allarme anti-abbandono per i seggiolini dei bambini in macchina. Torna poi l’ipotesi di una tassa sul fumo. Era stata inizialmente proposta al Senato, ma dopo lo stralcio a Palazzo Madama torna ora alla Camera. La commissione Affari sociali ha infatti presentato un emendamento che prevede il rifinanziamento per 604 milioni del fondo sanitario con la tassa sui tabacchi. Una misura che potrebbe far salire il prezzo di un pacchetto di sigarette fino a 20 centesimi.

Alla Camera il lavoro si concentra soprattutto sul lato delle entrate, visto che le risorse disponibili sono particolarmente scarse. E anche in quest’ottica che il presidente della commissione Francesco Boccia ha proposto di far partire già da gennaio la Web-tax all’italiana con un’aliquota che scende dal 6 all’1-2 per cento, ma estendendo la misura anche all’e-commerce. Oggi intanto scade il termine per la presentazione degli emendamenti, mentre mercoledì 13 inizieranno le votazioni. La manovra – uno degli ultimi atti di questa legislatura – è attesa in aula martedì 19 dicembre, dove molto probabilmente sarà votata con la fiducia per passare poi entro Natale al Senato per il via libera definitivo.

Tra gli altri numerosi emendamenti presentati in commissione Bilancio c’è poi quello del Partito democratico per tagliare la durata dei contratti a tempo dagli attuali 36 a 24 mesi. C’è inoltre l’obiettivo di favorire l’assunzione dei dottorandi e rivedere il settore delle politiche attive. Su questo tema, i deputati della commissione Lavoro puntano a raddoppiare le mensilità che spettano al lavoratore in caso di licenziamento e alla riforma dell’Inps.

Anche la commissione Giustizia ha approvato il suo pacchetto di misure: tra queste la richiesta di inserire in manovra una parte della riforma del processo civile per introdurre il procedimento semplificato davanti al giudice monocratico. Misura che, seppur presentata con alcune modifiche, era stata fortemente criticata da magistrati e avvocati e che al Senato era stata ritirata. Il presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci, presenterà invece un emendamento concordato col governo per vietare dal 2019 la vendita di cotton fioc non biodegradabili «come prescrivono le norme comunitarie».

vivicentro.it/politica
vivicentro/Multa doppia per cell. alla guida, tassa sul fumo e soggiolino antiabbandono
lastampa/Multa raddoppiata per chi telefona mentre è al volante NICOLA LILLO

“La corsa di Miguel 2018”. All’istituto Di Vittorio, i seminari per la 19° Edizione

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Ladispoli- Torna anche quest’anno la “Corsa di Miguel”. Giunge alla 19esima edizione la gara romana dedicata al poeta-maratoneta argentino Miguel Sanchez, sequestrato nella sua casa e scomparso nella notte fra l’8 e il 9 gennaio 1978. Dopo 17 anni, la manifestazione è sentita più che mai.

L’idea risale all’estate del 1998, quando Valerio Piccioni, giornalista della Gazzetta dello Sport, trovò la giusta intuizione in una libreria di Buenos Aires, in Calle Corrientes. Nel 2000 la Corsa di Miguel era divenuta realtà. Nel corso degli anni, la manifestazione si è arricchita di molteplici valenze civili, sociali e culturali, a dimostrazione del fatto che lo sport rappresenta uno straordinario strumento di aggregazione, di educazione e di crescita individuale e collettiva. Trait d’union di tutte le edizioni, la profonda amicizia che lega l’Italia all’Argentina, legame che dal 2000 ad oggi si è fatto sempre più solido e profondo, anche grazie all’iniziativa di Valerio Piccioni.

Oltre 15.000 gli studenti coinvolti nell’ultima edizione del 2016, sia nelle gare podistiche e negli eventi sportivi, sia nelle centinaia di seminari che si svolgono prima e dopo la maratona. E anche quest’anno, gli allievi dell’Istituto Superiore Di Vittorio, parteciperanno alle attività legate alla Corsa di Miguel, coordinati dalla Prof.ssa Ambra Ruia, Docente di Scienze Motorie dell’istituto alberghiero.

La programmazione dell’evento è stata presentata lo scorso 4 novembre presso l’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli, attraverso un convegno dedicato al mondo paraolimpico e della disabilità sportiva. I seminari sono coordinati dal Club Atletico Centrale in collaborazione con il Comitato Italiano Paraolimpico, relatore Marco Bonarrigo (ex-giornalista del Corriere della Sera, attualmente corrispondente da Parigi per la tv francese).

Macché barriere. Questo è sport”, è lo slogan scelto dagli organizzatori che rimanda direttamente allo spirito più profondo della manifestazione e al senso più autentico della pratica sportiva come strumento di integrazione sociale.

Molti gli spunti di riflessione emersi durante l’incontro, soprattutto dopo la visione di due video che hanno mostrato atleti delle Olimpiadi e quindi delle Paraolimpiadi 2016 di Rio.

Molti i personaggi-simbolo di una tradizione – la Corsa di Miguel – che si avvia a diventare storia: dal rugbista Martin Sharples (vittima di un grave incidente automobilistico, costretto all’uso di una protesi e concorrente della gara intitolata al poeta-maratoneta argentino) al pilota automobilistico Alex Zanardi, da Martina Caironi (atleta amputata alla gamba sinistra e campionessa paralimpica di 100 metri e di salto in lungo) a Oxana Corso (atleta disabile dei 100, 200 e 400 metri), da Raffaele Panebiano (maratoneta non vedente) a Samia Yusuf Omar (la giovane velocista somala campionessa dei 200 metri alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, morta annegata nell’aprile del 2012, mentre stava cercando di raggiungere le coste italiane su un barcone di immigrati).

Bonarrigo ha ripercorso la storia delle Paraolimpiadi, dalla prima manifestazione di Londra nel ’48 all’edizione di Roma nel ’60, invitando gli studenti a partecipare, domenica 21 gennaio, alla ‘Strantirazzismo’ (la corsa di 3 km che si svolge nella Capitale, dal Ponte della Musica allo Stadio dei Marmi) e ai “Mille per Miguel” (la competizione riservata alle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado). Ma Bonarrigo ha emozionato gli studenti soprattutto quando ha descritto il coraggio e la vita della campionessa paralimpica di scherma, Bebe Vio, che a 11 anni si è vista amputare gambe e braccia a causa di una meningite. Bebe è anche autrice di due libri che ripercorrono la sua esperienza: Mi hanno regalato un sogno (2015) e il recentissimo Se sembra impossibile allora si può fare (2017).

“Se l’obiettivo è l’integrazione – ha sottolineato la Prof.ssa Ambra Ruia, Docente di Scienze Motorie dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli –  lo sport può e deve essere il veicolo, la fonte e il motore dell’inclusione, valorizzando le diversità e trasformandole in risorse: è un cambiamento culturale importante – ha aggiunto la Prof.ssa Ruia – cui ha contribuito in questi anni anche la Corsa di Miguel”.

“Un sogno rende più facile il raggiungimento della meta. – ha dichiarato più volte Oxana Corso – Non sentitevi mai diversi: credete sempre in voi stessi, perché tutto è possibile e sta solo a noi e alla nostra volontà. Alla fine, siamo diversi da chi? In realtà da nessuno di reale, solo dall’idea che ci facciamo di ciò che vorremmo essere ed è solo colpa nostra se ci lasciamo soggiogare dall’idea di “perfezione” che ognuno di noi richiede a se stesso”.

Il Club Atletico Centrale organizza domenica 21 gennaio 2018 a Roma la 19ª edizione della CORSA DI MIGUEL. Il ritrovo è previsto dalle ore 8.00 allo Stadio dei Marmi, la partenza alle ore 9.30 dal piazzale della Farnesina. L’arrivo sarà giudicato sulla pista dello Stadio Olimpico.

Maria D’Auria

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OSTIA: chiude il bar degli Spada

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E’ stato chiuso il bar dell’aggressore di Piervincenzi: 45 giorni di sigilli

Il bar music di Roberto Spada è stato sigillato per 45 giorni dopo il decreto firmato dalla questura di Roma. Poiché è stato ritenuto il luogo di ritrovo di molti pregiudicati e quindi per sicurezza pubblica è stato ritenuto opportuna la chiusura. Attualmente, Roberto Spada si trova in carcere per l’aggressione al giornalista della Rai, Piervincenzi, inviato del programma di Rai2 “Nemo”. Inoltre alla partecipazione nel locale di individui pericolosi, sono state ritrovate anche armi e coltelli, nonché proiettili sullo stipite di un’anta della porta d’ingresso. Non da meno il nascondiglio posticcio che era stato creato dietro al bancone:  pervenute un’accetta ed un bastone. 

Scafati, incastrati gli usurai del terrore: il coraggio delle vittime

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Scafati, incastrati gli usurai del terrore: i loro nomi

Minacce di morte, intimidazioni di vario genere e la loro vita si è trasformata in un incubo. È la denuncia delle persone cadute nel morso dell’usura a Scafati. La maxi inchiesta, condotta dalla procura di Nocera Inferiore, ha incastrato i colpevoli: Elvira De Maio, 59 anni, il figlio Raffaele Porpora, 38 anni, arrestato con una trappola durante la consegna del denaro qualche mese fa; Francesco Rosario Civale e Marianeve Perrotti, Antonio Davide, Gerardina Nastro e Antonietta Di Lauro. Quest’ultima, 61enne destinataria di un obbligo di dimora e impiegata all’Asl, secondo la Procura intermediaria per i prestiti concessi alle vittime, come riporta il Mattino.

È bastata la prima denuncia per dare coraggio anche alle altre vittime e raccontare tutto alle autorità. Tante le intercettazioni telefoniche analizzate dagli inquirenti che hanno messo in risalto il clima di terrore creato dagli usurai.

Caserta, sequestrato nuovamente il negozio affiliato al pluripregiudicato Antonio Carfora

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Sequestrato nuovamente il negozio affiliato al pluripregiudicato Antonio Carfora

Oggi i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise sono tornati nel
noto negozio di abbigliamento “Atelier Tony’s Fur”, ubicato in S. Maria a
Vico, via Nazionale Appia, dove hanno bloccato ogni attività e sequestrato l’intero
patrimonio aziendale.

I sigilli sono stati apposti su ordine del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere –
Sezione Misure di Prevenzione – in quanto la gestione dell’impresa, operante nel
settore della vendita al dettaglio di abiti da cerimonia, è risultata ancora – di fatto –
nelle mani del pluripreguidicato CARFORA Antonio, già destinatario nel 2016 di una
misura di prevenzione patrimoniale per la quale gli sono stati sequestrati beni per oltre
3 milioni di euro, tra cui appunto il predetto esercizio commerciale.
In particolare, il lussuoso atelier, una volta sequestrato, veniva affidato ad un
amministratore giudiziario che lo cedeva in gestione a privati, anche per garantirne la
continuità commerciale.

Ma dal monitoraggio degli affidamenti dei beni già sottoposti a sequestro disposto dalla stessa Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, le Fiamme Gialle di Marcianise accertavano che lo stesso CARFORA, con una società intestata ad un prestanome, era tornato a gestire di fatto il citato atelier, eludendo il provvedimento di prevenzione applicato nei suoi confronti.

Eseguiti quindi tutti gli approfondimenti del caso, è stato ora disposto il sequestro
dell’atelier Tony’s Fur con tutto il complesso di beni e merci ivi presenti e delle
connesse disponibilità finanziarie, nonché della società utilizzata strumentalmente dal
CARFORA per riappropriarsi della gestione aziendale. Tra i beni sequestrati oltre 100
abiti da sposa e oltre 400 abiti da cerimonia, per un valore commerciale complessivo
stimato in oltre 700.000 euro.

L’operazione odierna testimonia l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria e degli Organi di
polizia acché i beni sequestrati alla criminalità tornino ad operare secondo rigidi canoni
di legalità e che, soprattutto, non rientrino nella disponibilità, anche solo indiretta, degli
stessi soggetti a cui, con grandi sforzi investigativi, sono stati sottratti.

Inseguimento da film: i killer in fuga

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Inseguimento da Casandrino a Sant’Antimo  : è caccia ai killer.

Sembra un inseguimento di un film di James Bond quello che ha visto coinvolti due uomini su una Ducati 1.100 ed i Carabinieri. I due killer, erano stati intercettati dai carabinieri in via Falcone a Casandrino e quando i carabinieri hanno cercato di fermarli, il conducente della moto ha accelerato. Come riportato dalla Repubblica: “il conducente della moto ha accelerato al massimo, distanziando l’auto dei carabinieri. L’inseguimento che ne è nato, è terminato in Via Repubblica, una strada senza uscita, dove i conducente della Ducati ha perso il controllo della moto che ha impattato contro un muro, sbalzando dal sellino i due killer, che sono poi scappati a piedi nella vicina campagna. L’incidente ha fatto si che pistola e mitra cadessero sulla sede stradale, e per l’inerzia dell’impatto “scivolassero” di una decina di metri dalla moto, rendendo impossibile il recupero da parte dei due sconosciuti per l’approssimarsi dell’arrivo dell’auto dei carabinieri”. Dopo l’inseguimento, i due malviventi sono scappati a piedi nelle campagne, riuscendo a depistare le forze dell’ordine. Soltanto la motocicletta è stata sequestrata insieme alle armi e caricatori ritrovati sul luogo dell’impatto. Queste saranno utili per gli esami balistici che potranno rilevare il coinvolgimento degli uomini in atti intimidatori accaduti sul posto o ancor più interessante il coinvolgimento in qualche omicidio camorristico, sempre più frequenti a S.Antimo.