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Napoli, spunta l’idea prestito per Deulofeu

Gli azzurri, però, non hanno ancora parlato col Barcellona

Ci sarebbero delle importanti novità di mercato per quanto riguarda il Napoli. Il club di De Laurentiis sarebbe sulle tracce di un talento spagnolo che lo scorso anno ha calcato i campi della nostra Serie A: stiamo parlando di Deulofeu.

Oggi ne ha parlato Ciro Venerato, giornalista RAI, ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’“Deulofeu, il Napoli c’è. Ha un interesse sul giocatore. Il Napoli, però, non ha ancora chiamato ad oggi il Barcellona per prendere informazioni. Giuntoli ha parlato, però, in maniera informale, con l’entourage e qualche intermediario. Per motivi di bilancio, però, non si possono spendere 20 milioni per il terzino e 20 milioni per l’esterno. Serve una mossa di finanza, ma va piazzato Giaccherini. Il Napoli sa che il Barcellona ha 4-5 giocatori in partenza. Suarez? E’ un titolare, a Napoli non avrebbe spazio. Deulofeu potrebbe arrivare magari in prestito sei mesi, trovare meno spazio ma avere maggiori garanzie dopo l’eventuale riscatto. L’idea è comunque prendere Berardi, Verdi o Chiesa per il prossimo anno”.

Ghoulam diventa cittadino onorario sportivo grazie al CONI

Il 12 dicembre avverrà la consegna

La cittadinanza sportiva del CONI quest’anno sarà assegnata a Faouzi Ghoulam, terzino sinistro del Napoli. Il riconoscimento sarà consegnato martedì 12 dicembre, alle ore 17, nella sala dei Baroni del Maschio Angioino, nel corso della tradizionale cerimonia di consegna delle onorificenze del Coni.
Il numero 31 azzurro è il quarto sportivo a ricevere questo tipo di onoreficenza dopo l’ex allenatore del Napoli Benitez, dopo il capitano Hamsik e dopo l’ex pallanotista della nazionale Amaurys Perez.

Insieme alla pergamena, il terzino algerino riceverà il tradizionale Vesuvio d’oro del Coni Napoli. Nel corso della manifestazione Sergio Roncelli, presidente del Coni Campania, e Agostino Felsani, delegato Coni di Napoli, insieme alle altre autorità presenti, consegneranno le Stelle al Merito Sportivo ai dirigenti, le Palme al Merito Tecnico ai tecnici e le Medaglie al Valore Atletico agli atleti che si sono distinti nel corso dell’anno 2016. Saranno premiate, inoltre, la Cesport Napoli e il Cuore Basket Napoli per la promozione in serie A2 rispettivamente nella pallanuoto e nel basket. Sarà anche consegnata la fascia di Ambasciatore dello Sport agli olimpionici napoletani del “Team Olimpionici per le Universiadi”, tra cui Sandro Cuomo, Patrizio Oliva, Arturo Di Mezza, Claudio De Miro, Giuseppe Giordano, Claudio Pollio, Diego Occhiuzzi, Pierluigi Ussorio.

Salerno Basket, al via il girone di ritorno. Domani si va in scena contro Sorrento

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Domani il Salerno Basket di coach Romilda Palumbo, affronterà alle 18:30 Sorrento

Il Salerno Basket è pronto a disputare il girone di ritorno del campionato. Domani, i granata saranno di scena al Palasport di Sorrento per affrontare i costieri. Ecco il comunicato del club:

Inizia il girone di ritorno, il Salerno Basket ’92 va a Sorrento per tornare a battagliare per il primato. Tutto in equilibrio in testa, con le granatine a pari punti (12) con Scafati e Cercola. Domani pomeriggio, domenica 10 dicembre, alle 18:30 la compagine di coach Romilda Palumbo affronterà la Hertz Sorrento al Palasport della cittadina costiera. Direzione di gara affidata ai fischietti Saverio Serino di San Nicola la Strada (CE) e Roberta Di Rienzo di Caserta.

All’andata finì 59-49 per Salerno nell’open day sul campo neutro di Cercola, motivo per cui il return match si giocherà lontano dal PalaSilvestri. Il Sorrento, allenato dall’ex granatina Sara Braida, è in piena lotta salvezza al penultimo posto e viene da una beffarda sconfitta contro la Ruggi. Servirà un Salerno Basket concentrato per rientrare a casa con l’intera posta in palio: tornerà a disposizione De Mitri, mentre Caputo è ferma ai box per problemi alla caviglia. Non ci sarà neppure l’inglese Charlotte Thomas Rowe: la sua avventura in Italia è già terminata, dopo aver discusso con la società la consensuale rescissione del contratto che la porterà a giocare altrove. “Le strade si separano di comune accordo. La società ringrazia la cestista londinese per la serietà e l’impegno profusi nei tre mesi e mezzo di permanenza a Salerno, con l’augurio delle migliori fortune professionali e sportive”, il commento di patron Angela Somma.

Verso Siracusa – Juve Stabia: ex in cerca di rivincita…

Il derby tra Siracusa e Juve Stabia sarà una gara esaltante, per la classifica comunque importante di entrambe le squadre, e per la giornata di festa e di sport che la città siciliana si appresta a vivere. Il gemellaggio tra le due tifoserie fa da solida base al rapporto di fratellanza che lega siracusani e stabiesi.

Per alcuni, però, a queste motivazioni se ne aggiungeranno altre. Daniele Liotti, Salvatore Sandomenico e Pietro Dentice, infatti, vorranno ben figurare per generare qualche rimpianto nei propri ex dirigenti e tifosi. Sono loro gli ex di giornata.

Daniele Liotti ha vissuto tre anni importanti alla Juve Stabia, quelli della crescita personale e professionale. Arrivato giovanissimo a vestire la maglia delle Vespe, il difensore calabrese ha sempre dovuto sgomitare contro una concorrenza importante per guadagnare il posto da titolare. Sembrava esserci riuscito nella scorsa stagione, complici anche i misteriosi guai fisici di Liviero. Il gennaio orribile della Juve Stabia, che vide il tracollo della squadra di Fontana, rese Liotti (ingiustamente) uno dei principali capri espiatori gialloblù, portandolo alla cessione alla Fieralpisalò. Dopo i sei mesi trascorsi in Lombardia, Liotti è approdato a Siracusa, dove con caparbietà è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Dieci presenze, condite da due reti, rendono ottima la sua prima parte di stagione.

Ex più atteso è forse Salvatore Sandomenico, funambolico esterno napoletano arrivato la scorsa stagione alla Juve Stabia dall’Aquila. L’inizio di stagione del numero 11 in gialloblù è scoppiettante: giocate di fino, dribbling e gol che spesso però cozzano con la sua poca indole a giocare con il resto della squadra. L’innamoramento facile per il pallone, unito ad una voglia forse eccessiva di avere il posto da titolare garantito, porteranno le Vespe e Sandomenico a separarsi non senza polemiche dopo 19 presenze e 4 reti. Epilogo ritardato della storia, la doppietta rifilata da Sandomenico, proprio con la maglia del Siracusa, al Cosenza guidato fino a poche settimane fa da Gaetano Fontana: il tecnico con cui alla Juve Stabia non era mai scattata la scintilla.

A fare ritorno a Siracusa da ex sarà invece Pietro Dentice, terzino classe 1995. Proprio con la maglia degli aretusei Dentice ha trovato negli ultimi due campionati la continuità che, forse, in precedenza gli era sempre mancata. 40 presenze complessive con la maglia del Siracusa, tra Serie C e D, per Dentice, che ha lasciato un ottimo ricordo nella piazza siciliana. Giunto a Castellammare con i gradi di titolare, alcuni problemi fisici gli hanno fatto perdere posizioni a favore di Nava, ma la sua duttilità sarà certamente utile alla causa stabiese.

Unimpresa Campania, c’è il nuovo segretario. Ecco di chi si tratta!

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Unimpresa Campania ha nominato il nuovo segretario, si tratta di Luciano Rezzuto

Svolta in casa Unimpresa Campania, Luciano Rezzutto è il nuovo segretario. Ecco il comunicato da parte dell’ufficio stampa:

Luciano Rezzuto è il nuovo Segretario di Unimpresa Campania. La nomina è stata deliberata oggi dal consiglio nazionale di Unimpresa. “Luciano Rezzuto ha un curriculum trentennale nell’ambito associativo napoletano e campano assai importante oltre ad aver ricoperto incarichi di assoluto prestigio sia a livello nazionale sia europeo. C’è tanto da fare in questa regione e credo che lui sia l’uomo giusto, nel momento e nel posto giusto” commenta il presidente nazionale di Unimpresa, Giovanna Ferrara.

 

 

“Raccolgo con grande entusiasmo questa ennesima sfida a cui sono stato chiamato a rispondere, la complessità del momento storico per la nostra economia, la crisi del sistema della rappresentanza in  Campania e la grande fiducia dimostratami  da parte dei vertici di Unimpresa, rappresentano per me gli stimoli giusti per provare a fare qualcosa di veramente importante” dichiara Luciano Rezzuto.

 

 

 

Luciano Rezzuto 54 anni a 25 anni già dirigente provinciale del CONI, nel 1994  assume l’incarico di Amministratore delegato della COGE srl Società di servizi e consulenza alle imprese conseguendo il  “Premio Città di Napoli 1996”.   Nel 2000 ha partecipato al gruppo tecnico di lavoro del progetto “POLYS“ che ha prodotto una guida sulle  procedure nella “programmazione negoziata, federalismo e concertazione”. Realizzata per il Ministero della Funzione Pubblica –Bassanini. Dal 2009 al 2014 è stato Consigliere di  ISB Italian Small Business Bruxelles-. Associazione di rappresentanza delle piccole imprese italiane in Europa.

La Gazzetta dello Sport attacca Hamsik: “Non sta rendendo come dovrebbe”

“Ma Sarri continua a schierarlo”

Il cruccio di questo Napoli, oltre alle due ultime sconfitte, è il rendimento del suo capitano. Marek Hamsik si impegna al massimo come sempre, lavora, corre ma non riesce ad incidere come lui vorrebbe, come il popoli partenopeo vorrebbe.
Sarà forse il record di gol di Maradona a condizionarlo, sarà forse una condizione atletica un pò deficitaria o forse solo un fattore mentale e psicologico. Fatto sta che questo non è il ‘Marekiaro’ che tutta Napoli è abituata a vedere.
Sarri lo sa, lo vede ma gli concede la sua fiducia, incondizionata.

Non è così, però, per La Gazzetta dello Sport. Il quotidiano in rosa attacca Hamsik e il suo rendimento. Ecco quanto scrive: “L’involuzione di Jorginho e Hamsik è l’elemento scatenante delle lacune a metà campo. L’allenatore si ostina a schierare il capitano che, prima o poi, dovrà pure sbloccarsi. E, magari, quel giorno Sarri sosterrà la sua ragione. Intanto, sono trascorsi poco meno di quattro mesi dall’inizio della stagione e il rendimento dello slovacco è insufficiente. Fermarlo potrebbe essere una soluzione se l’allenatore avessa in maggiore considerazione Rog, che non ha mai schierato dal primo minuto in campionato”.

La Scuola portieri “Numero 1” organizza uno stage per i talentini del futuro: ecco tutti i dettagli!

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La Scuola portieri “Numero 1” riproporrà la terza edizione del Christmas Goalkeeper. Ad accompagnare l’evento di sarà anche Capri Event

Il calcio non si ferma mai, nemmeno nelle vacanze di Natale. Ebbene sì, perché anche quest’ anno sarà organizzato dalla scuola portieri “ Numero 1 ” uno stage, arrivato alla terza edizione il “Christmas Goalkeeper”. Il tutto si svolgerà presso il Centro Sportivo Terzo Tempo Village, sito a San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, il 29 e 30 dicembre.  L’evento sarà in collaborazione con il centro tecnico Milan, con la presenza di osservatori di squadre professionistiche che potranno visionare i talentini che si metteranno all’opera durante questo stage. Il tutto sarà accompagnato. Lo staff, sarà gestito da Alessandro Pacifico, il quale con la sua professionalità, ha adottato per questo imperdibile appuntamento anche allenamenti sulla sabbia e riprese dall’alto con un drone, finalizzati ad una crescita tecnica del ragazzo. A partecipare all’evento oltre che tutte le scuole portieri “Numero 1” di Italia ci sarà anche l’istruttore del centro tecnico di Coverciano, Massimo Cacciatori e l’arbitro di Serie A, Claudio La Rocca, inoltre l’avvenimento sarà accompagnato anche dalla presenza di Nello Odierna, il quale trasmetterà tutto lo stage sulle frequenze televisive di Capri Event. Castellammare di Stabia è terra di portieri, si sa, tra questi ci sono i fratelli Donnarumma, Mirante e Iezzo. Chissà che il prossimo portiere del futuro non possa passare da questo stage.

Oggi avvenne, nel 2007 Zalayeta decise Napoli-Parma

Era il Napoli di Edy Reja

Nei ricorsi storici dei ricordi del Napoli affiorano, spesso, alla mente imprese, eventi e momenti malinconici. Uno di questi ricordi appartiene al 9 dicembre 2017.

Il giorno 9 dicembre il Napoli ha giocato tredici partite, undici in serie A, due in serie B, conquistando quattro vittorie, quattro pareggi e  cinque sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 al Parma nella quindicesima giornata della serie A 2007/08

Questa è la formazione schierata da Edy Reja:

Iezzo, Cupi, Cannavaro, Contini, Grava, Blasi, Gargano (84′ Hamsik), Bogliacino, Savini, Zalayeta (90′ Sosa), Lavezzi (76′ Calaiò)

I gol: 18′ Zalayeta

Nel primo campionato di serie A dell’era De Laurentiis il Napoli si è piazzato all’ottavo posto con 50 punti. Lo scudetto è andato all’Inter di Roberto Mancini.

FantaViViCentro, ecco i consigli per la 16a giornata di Serie A

Vi presentiamo i consigli dei nostri esperti del FantaViViCentro, per questa nuova giornata di Fantacalcio

Torna anche questa settimana il consueto appuntamento con il FantaViViCentro, ecco i consigli per la 16° giornata del campionato di Serie A, a cura dei nostri esperti:

Cagliari – Sampdoria

Pavoletti tra le mura amiche sarde sta affrontando un buon momento, è da schierare, come lo sono Torreira e Zapata.

Juventus – Inter

Probabilmente Dybala partirà dalla panchina. Icardi non si può lasciare fuori, come Higuain. Dentro anche Perisic.

Chievo – Roma

Il ninja Nainggolan torna dall’infortunio, schieratelo assolutamente. Tra le fila dei clivensi occhio ad Inglese e Birsa.

Napoli – Fiorentina

Che sia la volta buona per il riscatto di Callejon e Mertens? Inseriteli nella vostra formazione. Per i viola attenzione al pericolo Veretout .

Spal – Hellas Verona

Borriello contro Cerci, inseriteli tutti e due potrebbero regalarvi gioie. Dentro anche Viviani.

Udinese – Benevento

Attenzione al Benevento, galvanizzato dal primo punto ottenuto con il Milan. D’Alessandro potrebbe essere una spina nel fianco per Oddo. Per i friulani schierate Jankto.

Sassuolo – Crotone

Berardi, il fantacalcio ha bisogno di te. La ventata di aria nuova portata da Iachini potrebbe far svegliare il talentino sassolese? Per il Crotone dentro Mandragora e Budimir.

Milan – Bologna

Il Milan è sempre un’incognita, ma affidiamoci alle poche certezze: Suso e Rodriguez. Per il Bologna l’ex Verdi potrebbe regalare qualche sorpresa.

Genoa – Atalanta

Cristante e il Papu Gomez vanno schierati, attenzione anche a Pandev, il quale è in un ottimo momento di forma.

Lazio – Torino

Luis Alberto e Immobile sono imprescindibili. Schierate però anche Iago Falque e Belotti.

Serie A, le designazioni della sedicesima giornata

Napoli affidato a Fabbri

L’Associazione Italiana Arbitri ha ufficializzato le designazioni della prossima giornata di Serie A. Al ‘San Paolo’, a dirigere Napoli-Fiorentina ci sarà Fabbri della sezione di Ravenna.

Ecco tutte le designazioni:

CAGLIARI – SAMPDORIA Sabato 09/12 h.18.00
PASQUA
LA ROCCA – VILLA
IV: LA PENNA
VAR: PAIRETTO
AVAR: PRETI

CHIEVO – ROMA h.12.30
MARESCA
VUOTO – LIBERTI
IV: PEZZUTO
VAR: MASSA
AVAR: ALASSIO

GENOA – ATALANTA Lunedì 11/12 h.19.00
DOVERI
DEL GIOVANE – MONDIN
IV: FOURNEAU
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: MARINELLI

JUVENTUS – INTER Sabato 09/12 h.20.45
VALERI
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: BANTI
VAR: IRRATI
AVAR: MELI

LAZIO – TORINO Lunedì 11/12 h.21.00
GIACOMELLI
PASSERI – CRISPO
IV: CHIFFI
VAR: DI BELLO
AVAR: CARBONE

MILAN – BOLOGNA h.20.45
GUIDA
LO CICERO – TASSO
IV: ROS
VAR: ORSATO
AVAR: MARTINELLI

NAPOLI – FIORENTINA 
FABBRI
PERETTI – MARRAZZO
IV: TAGLIAVENTO
VAR: DAMATO
AVAR: DI FIORE

SASSUOLO – CROTONE h.18.00
MANGANIELLO
VALERIANI – TOLFO
IV: ABISSO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: ILLUZZI

SPAL – H. VERONA
ROCCHI
DI LIBERATORE – SANTORO
IV: ABBATTISTA
VAR: CALVARESE
AVAR: VIVENZI

UDINESE – BENEVENTO 
AURELIANO
SCHENONE – PAGANESSI
IV: NASCA
VAR: MARIANI
AVAR: SACCHI

Aumenta povertà e disagio sociale: 1,4 milioni di disagiati in più

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Cgil, cresce il disagio sociale: soffrono maggiormente i giovani, al Sud e le donne. La ricerca della Fondazione Di Vittorio: +45% dallo scoppio della crisi, mai così tanti in dieci anni

Cgil, cresce il disagio sociale: colpisce quattro milioni e mezzo di lavoratori

DISAGIO SOCIALE – I dati ufficiali dicono che il mercato del lavoro sta migliorando, per quanto lo faccia ormai al traino dei contratti a termine. Ma secondo la Cgil, nei primi sei mesi dell’anno l’area del disagio contava 4,492 milioni di lavoratori (+45,5% sullo stesso periodo del 2007, pari a 1,4 milioni di persone in più dallo scoppio della crisi), il numero più alto degli ultimi dieci anni.

E’ la fotografia scattata da una ricerca della Fondazione Giuseppe Di Vittorio (FdV), che rielabora le statistiche sull’area del disagio nell’occupazione (occupati in età 15-64 anni in modo non volontario con lavoro temporaneo o a tempo parziale). In particolare, rileva la ricerca, il tasso di disagio è maggiore nel Mezzogiorno (23,9%) rispetto al Nord (17,7%), nell’occupazione femminile (26,9%) rispetto a quella maschile (15,2%). Inoltre si dilata la distanza tra generazioni: l’analisi per età registra nella fascia 15-24 anni un tasso di disagio del 60,7%, ben 21 punti in più rispetto a dieci anni prima; segue la classe dei giovani-adulti (25-34 anni) con un tasso prossimo al 32% (era il 19% nel I  semestre 2007). Anche la forbice tra italiani e stranieri si allarga: il disagio coinvolge un lavoratore straniero su tre, contro il 18,4% di quelli di cittadinanza italiana.

Il disagio è aumentato notevolmente tra i lavoratori con basso titolo di studio (licenzia media), arrivando nel primo semestre dell’anno al 22,8%, in settori di attività come i servizi collettivi e personali, nel settore alberghiero e della ristorazione – nei quali il tasso di disagio ha toccato il 39% – e in agricoltura dove ha raggiunto il 34% (in questi tre comparti il tasso di disagio era sotto il 25% nel I semestre 2007). Diversamente da quanto osservato nei Paesi Ocse più sviluppati, dove gli occupati in attività ad alta qualificazione aumentano da molti anni più degli altri occupati, in Italia gli occupati in attività non qualificate sono aumentati quanto quelli in attività intellettuali e tecniche ad alta qualificazione ed anzi tra il 2013 e il 2016 in misura maggiore.

“Garantire maggiore flessibilità in entrata in questo contesto, come è stato fatto – sostiene la ricerca – ha quindi assecondato un processo di progressiva precarizzazione e dequalificazione dell’occupazione nel nostro Paese che allontana l’Italia dal novero dei Paesi europei più avanzati e che ha portato l’area del disagio nel mondo del lavoro al punto più alto degli ultimi dieci anni”.

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repubblica/Cgil, cresce il disagio sociale: colpisce quattro milioni e mezzo di lavoratori

ROMA: Cade una statua a Piazza del Popolo

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Ritrovata statua lesionata a Piazza del Popolo: si indaga sulle dinamiche.

Si è staccato a Roma un pezzo della statua posta a via Gabriele D’Annunzio in Piazza del Popolo. Ad avvertire le forze dell’ordine una pattuglia di Carabinieri motociclisti della Radiomobile che si trovava nelle vicinanze ed ha trovato i resti a terra. Si è tentato di capire cosa abbia provocato lo staccamento di una parte dalla statua, intanto i pezzi caduti sono stati portati al vaglio degli organi competenti per poter procedere all’aggiustamento. Si indaga sull’ipotesi di atto vandalico.

Altro che disastro ambientale, i prodotti campani sono di ottima fattura

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Al comparto agroalimentare campano risulta un ammanco, presunto, di almeno 500 milioni di euro, a causa delle voci di “catastrofe ambientale” che girano sulle terre campane. In realtà i prodotti campani risultano di ottima fattura.

Queste sono le conclusioni alle quali è arrivato l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno (IZsm) con sede a Portici a seguito della ricerca scientifica, condotta dal Direttore Antonio Limone, più accurata che abbia mai avuto luogo in Italia e durata tre anni con la partecipazione di cinquanta istituti pubblici specializzati in salute, ambiente e cibo.

Lo studio è stato presentato al Dipartimento di Agraria della Federico II, uno scrupoloso controllo ambientale che fa della Campania la regione più monitorata d’italia con il 99,98% di test superati su un totale di 30mila campionamenti che hanno coinvolto circa 10mila aziende campane.

Tutto partì dalle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone nel 2013, che peraltro non hanno mai avuto riscontri reali, ma che furono amplificate da alcuni servizi giornalistici tesi più al sensazionalismo che ai dati di fatto.

Attenzione, lo studio va estrapolato dalla tematica “Terra dei Fuochi” come emergenza ambientale e ricondotto solo alla qualità dei prodotti dell’agroalimentare campano, che da questo marchio infamante ha avuto non pochi danni in termini di indotto economico e di immagine. Basti pensare alle tante attività che ad altre latitudini hanno tenuto a precisare che loro non vendevano prodotti provenienti dalla “Terra dei Fuochi”.

Gli incendi, quasi sempre di origine dolosa, che soprattutto la scorsa estate hanno afflitto la Campania, dimostrano, se ce ne fosse bisogno, che il problema dell’emergenza ambientale è connesso principalmente alla necessità di controllodel territorio.

Lo studio che pone in evidenza le criticità legate allo smaltimento illecito e alle discariche abusive e non ad una presunta bomba ambientale spesso sbandierata a sproposito poiché su oltre 50mila ettari solo 33, sui quali da tempo è stata interdetta la produzione, risultano essere inquinati.

Siracusa-Juve Stabia: 88 anni in campo, 33 anni di fratellanza

Serie C Girone C – 18ª giornata

Domenica 11 Dicembre 2017 ore 14:30

Stadio Nicole De Simone 2017/2018

Siracusa-Juve

Diciottesima giornata di campionato al Nicola De Simone, si disputerà il match tanto atteso dalle due tifoserie: Siracusa-Juve Stabia.

Più che una partita sarà una giornata di festa per i tanti tifosi che si recheranno allo stadio per quest’occasione.

L’evento forse più importante fra le due squadre è senza dubbio quando le due tifoserie aprirono un patto di gemellaggio che ancora oggi, dopo 33 anni è vivo e forte.

Era il 13 Maggio 1979 quando Nicola De Simone entrò in coma per un calcio sulla tempia di un calciatore della Palmese. Lui Stabiese di origine, ma siracusano per maglia indossata, passò 28 giorni di agonia prima di morire il 30 Maggio 1979.

Quell’episodio segnò molto i tifosi e l’intera cittadinanza siracusana tanto da dedicare lo Stadio Vittorio Emanuele al calciatore stabiese. I Tifosi si recarono in pellegrinaggio a Castellammare di Stabia per omaggiare e salutare per l’ultima volta il grande calciatore.

Da quel momento un unione fu creata fra le due tifoserie così tanto lontane, ma vicine nel dolore e dal 1984 fu creato un gemellaggio che racchiude i veri valori calcistici: amore, fratellanza, gioia, sano tifo.

Coniano il Termine Sirastabia per unire due squadre , che pur avendo due realtà differenti possiedono amore e fratellanza.

Sirastabia non è una partita, è una giornata di festa dove l’abbraccio fra i fratelli  è molto più importante del risultato di un match.

Prima ancora che le due tifoserie suggellassero il gemellaggio, chiamandosi rispettivamente fratelli, le due squadre contesero il primo responso del match nella stagione calcistica 1929-1930, ben 88 anni fa.

Nel 1929, entrambe le squadre militavano in Secondo Divisione girone D, insieme a (ordine di classifica): Palermo, Messina, Nocerina, Foggia, Cagliari, Tommaso Gargallo, Salernitana, Macerata, Terni, Taranto, Virtus Lanciano, Vomero, Stabia, Acquaviviese, Foligno.

In totale, Siracusa e Juve-Stabia si sono incontrate in campo 31 volte con 16 vittorie del Siracusa, 7 pareggi e 8 vittorie della Juve Stabia.

Le due squadre in questione erano denominate con un altro nome societario: per Siracusa Tommaso Gargallo (l’anno successivo, nel 1930 la squadra acquisì il nome di Società Sportiva Syracusae) e per la Juve Stabia semplicemente Stabia.

La prima partita fu giocata il 24 Novembre 1929 durante l’ottava giornata di campionato, il Siracusa vinse il match per 2-1.

La partita di ritorno fu giocata durante la ventitreesima giornata di campionato, anche questa volta il Siracusa collezionò, il 13 Aprile, una vittoria per 3-1.

Il campionato si chiuse con la promozione del Palermo, il Siracusa al sesto posto con 32 punti e la Juve Stabia al tredicesimo posto con 18 punti. Quell’anno Juve- Stabia e Nocerina ottennero  dal Direttorio Meridionale la retrocessione volontaria in Seconda Divisione per gravi problemi economici.

Siracusa e Stabia si ritrovano in campo nella stagione 1931-1932, nel frattempo, la squadra campana aveva cambiato denominazione in  Football Club Stabiese. La squadra siciliana chiuse al terzo posto, mentre la Stabiese retrocesse, poi ripescata per  allargamento quadri.

Il 29 Novembre 1931 il Siracusa vinse 5-0 (ottava giornata di campionato) poi nella ventitreesima giornata, il 3 Aprile dell’anno successivo, 2-0.

Juve- Stabia Siracusa si contesero pure la Coppa Italia della stagione 1939-1940, giocarono insieme nel secondo turno eliminatorio il 17 settembre 1939, il Siracusa vinse  1-2 e passò al turno successivo per poi essere arrestato dal Brescia con un sonoro 4-2.

Dopo la Coppa italia, le due squadre si ritrovarono in campo 12 anni dopo, quando entrambe militavano in Serie B. era la stagione 1951-52, il 18 Novembre 1951 finalmente la Juve Stabia colleziona il primo pareggio contro la squadra Siracusana per poi perdere 4-2 nella ventitreesima giornata, durante la partita di ritorno. La Juve Stabia retrocesse, mentre il Siracusa chiuse il campionato in dodicesima posizione.

 

 

 

 

 

 

 

La lettera ad Antonio Pannullo: ‘Grazie sindaco Babbo’

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Una bambina scrive ad Antonio Pannullo: regalaci un albero.

Commovente la lettera scritta da una bambina all’attuale sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo: poche righe in cui la bambina richiede degli abeti per le scuole di San Marco Evangelista e San Giovanni Bosco. Di seguito il testo: Caro Sindaco, sono una bambina della 1a B della Scuola San Marco Evangelista. La mia maestra vuole fare l’accensione dell’albero di Natale ma non sa a chi chiedere. Io ho pensato a te… perché tu per me sei come Babbo Natale. Puoi regalarci un pino argentato da piantare nel nostro giardino e uno anche per i nostri amici di San Giovanni Bosco? Ogni anno quando lo accenderemo penseremo a te. Grazie Sindaco Babbo “. Il sindaco si è subito mobilitato per mandare due abeti e quindi esaudire la richiesta della bambina che ha intenerito gli stabiesi e le maestre della scuola.

«Fake news» e  «alt-facts»: inglesismi per indicare «Leggende metropolitane»

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«Fake news» e  «alt-facts» sono locuzioni generiche in inglese, ingiustificate e poco trasparenti in italiano dove sarebbe più corretto, e comprensibile a tutti,  utilizzare le espressioni «Notizie false» e  «fatti alternativi» (in pratica, se vogliamo, un sinonimo che vuol dire, ugualmente: falsità esplicite e dimostrabili). In pratica, sono tutte espressioni, e modi di porre le news (notizie), che, alla fin fine, hanno sostituito il caro, vecchio, e sempre usato: «Leggende metropolitane», termine che, altrettanto efficacemente (e più chiaramente), si utilizzava per identificare notizie diffuse, o create, ad arte e ad uso e consumo di qualcuno.Inglesismi che hanno sostituito il caro, vecchio, e sempre usato: «Leggende metropolitane», termine che, altrettanto efficacemente (e più chiaramente), si utilizzava per identificare notizie diffuse, o create, ad arte e ad uso e consumo di qualcuno. Insomma, parafrasando il Pascoli ed il suo “Aquilone” sento di poter dire: “c’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi d’antico” (malcostume), appunto!
E’ di questa (quasi) nuova modalità d’espressione che si occupa, oggi, Massimiliano Panarari nell’editoriale che riportiamo a seguire:

Post-verità, la fabbrica avvelenata

Prima delle fake news, degli «alt-facts» (i «fatti alternativi») e dei fattoidi, c’erano le leggende metropolitane e lo «pseudo-ambiente» descritto da Walter Lippmann. Il grande intellettuale statunitense negli Anni Venti evidenziava già la fabbricazione da parte dei mass media di una sorta di «realtà parallela» e virtuale che poneva le basi per l’alterazione dell’obiettività e dei modi di pensare della cittadinanza.

Un balzo in avanti di alcuni decenni, ed eccoci arrivati nella contemporanea società delle reti, dei social e dei Big data. Ovvero, la società della post-verità, dove le opportunità di manipolazione delle opinioni si sono moltiplicate esponenzialmente assieme ai canali mediali per la loro circolazione, offrendo autostrade ai populismi e agli apparati di falsificazione degli Stati canaglia che li supportano. Il circolo vizioso delle fake news comincia con il lavoro di «trattamento» di una falsità per farla apparire verosimile – un’operazione divenuta sempre più facile nella postmodernità che ha spalancato la strada alla critica della categoria di «verità ufficiale» (come racconta bene il volume di Gili e Maddalena, «Chi ha paura della post-verità?»).

La fake news è come un «salsicciotto», o un derivato cartolarizzato, dentro cui si trovano variamente assortiti molteplici strati di bugie plausibili, falsità non immediatamente percepibili e qualche elemento oggettivo, il tutto spesso innaffiato di abbondanti dosi di sensazionalismo ed emotività.

Una volta confezionata, la bufala viene rilasciata nei flussi comunicativi della rete, dove viene pubblicata e amplificata da un arcipelago di siti fiancheggiatori (e pure, talvolta, da importanti media «di parte»), e poi raccolta e disseminata in modo virale da eserciti di bot (profili automatizzati) e di troll (gli account finti presenti sui social network), che hanno la funzione di commentare e rilanciare i falsi, allargando così la platea dei lettori. Ed è proprio questa la differenza sostanziale, oltre a una velocità di propagazione e una vastità potenziale della platea incomparabili, rispetto alle macchine propagandistiche del Secolo breve – vale a dire la diversità, per fare un esempio, fra la «disinformazia» di Stato sovietica e le rizomatiche e flessibilissime cyber-agenzie dell’attuale Russia putiniana.

Quella propaganda era rigorosamente top-down, dall’alto in basso, mentre oggi, nell’epoca di quella che Manuel Castells ha chiamato l’autocomunicazione di massa, ogni utente-prosumer può convertirsi in un volonteroso – talvolta, inconsapevole o ignaro – ambasciatore delle menzogne a geometrie variabili apparecchiate dai persuasori occulti.

Le fake news agiscono prevalentemente sulla base di un principio comunicativo eterno, quello della ripetizione e iterazione – in genere intensificato dalla spinta (non «gentile») della denuncia di un complotto che nasconderebbe la «verità vera», vellicando la sempre più diffusa mentalità cospirativa. E si avvantaggiano dei processi di tribalizzazione e di omofilia (la tendenza a sviluppare relazioni «amicali» con i propri simili) tipici dei social, accentuati dagli algoritmi che li governano per finalità commerciali: al novero delle fake news vanno infatti ricondotte anche le inserzioni pubblicitarie personalizzate che, via Facebook, i russi hanno scaraventato di recente sugli elettori Usa.

Stiamo parlando di fake news di testo, ma sono in lavorazione programmi che consentiranno in un futuro molto prossimo di modificare i video, dalla clonazione della voce alla contraffazione delle immagini. E, a quel punto, vien da pensare, non ci sarà più fact-checking che tenga.

@MPanarari

Ecco come passare le feste a Ercolano

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Anche Ercolano pubblica il programma con gli eventi per le festività

Moltiplicano i programmi per passare in allegria le festività in Campania. Tra le tante anche Ercolano s’illumina a festa per il periodo natalizio. Quaranta gli eventi messi in piedi dall’amministrazione comunale, dal Mav, dall’Associazione dei Commercianti e dalle parrocchie del territorio, unitesi attorno e a favore della cittadinanza ercolanese, invitata così a celebrare degnamente la festività più attesa dell’anno nel proprio centro abitativo. Iniziative, ovviamente, pensate sia per i più grandi che per i più piccoli, tra laboratori, spettacoli, mercatini e momenti religiosi.

Il fittissimo programma prenderà il via il 9 dicembre 2017 alle 17, quando nella Parrocchia di Santa Maria di Loreto, ci sarà l’Inno alla Madonna dell’artista ercolanese Pino Santoro. Per i più piccoli, a partire dal 16 dicembre, prenderà il via Natale al Mav con laboratori per bambini e spettacoli di animazione.

Con la collaborazione dei commercianti, a partire da oggi saranno previsti anche momenti di animazione di strada nelle vie del centro. Il 21 dicembre si terrà il Walking Tour nelle strade del Mercato di Resina organizzato dall’Assessorato al Turismo e dall’Istituto Tilgher: gli studenti accompagneranno i visitatori tra tesori nascosti della Basilica di Pugliano, dell’antico cimitero sotterraneo e tra le botteghe del vintage.

Il 22 dicembre, invece, il teatro della Scuola “De Curtis-Ungaretti” di via Viola ospiterà uno spettacolo di musiche della tradizione napoletana eseguite dal soprano Maria Pia Barlucchi, accompagnata al piano da Giuseppe De Matteo.

Il 27 dicembre al Mav si terrà il concerto “Note Note” della pianista Ivana D’Addona, accompagnata dalla voce recitante di Leda Conti. Per gli anziani è stato organizzato un programma di iniziative che si terranno nel centro Officine della Pace. Fino all’Epifania sarà visitabile la Mostra presepiale allestita all’interno delle Scuderie di Villa Favorita.

Torre Annunziata, investito un bimbo di 10 anni: in fin di vita al Santobono

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Torre Annunziata, investito un bimbo di 10 anni: in fin di vita al Santobono

Torre Annunziata – In via Vigne Sant’Antonio, al confine con Pompei, è stato investito un bambino cinese di 10 anni nella tarda serata di ieri.

Il pirata della strada è scappato senza prestare soccorso al piccolo, rimasto sull’asfalto prima di essere soccorso.

Ora è ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli in fin di vita.

Sul posto i carabinieri del comando di Torre Annunziata che hanno sequestrato le immagini di videosorveglianza per individuare l’auto e ricostruire le dinamiche.

 

Spari nel Centro Antico, arrestato il 4° aggressore

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Individuato il 4° aggressore del pestaggio: è un collaboratore dei d’alessandro

I carabinieri hanno individuato e catturato il 4° componente del gruppo che ha sparato durante un pestaggio. Ad essere finito sotto custodia cautelare è un 27enne, Pasquale Vitale che è stato fermato dopo l’ordinanza emessa dal gip di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia.  Già da tempo l’uomo era ricercato, dopo l’episodio del 6 dicembre ed è stato ritenuto responsabile a causa di porto illegale di armi da fuoco e per aver agito con finalità camorristiche per il clan d’alessandro. Trovate in un’area di via vecchia Pozzano sono state trovate una semiautomatica di calibro 40 , usata per ferire Michele De Luca e Giovanni Panariello. Attualmente è detenuto nel carcere di Secondigliano.

Fonte: puntostabianews

Napoli, ancora raid armati per le strade della città

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Ancora raid armati per le strade di Napoli

L’aria di Napoli è stata ancora una volta scossa da colpi di pistola .L’ennesimo raid armato a Napoli, legato a fibrillazioni nei clan. Ieri sono stati esplosi colpi di pistola in aria nel rione di San Giovanni a Teduccio, zona orientale del capoluogo campano.

Dieci bossoli calibro 9×21 sono strati trovati nei pressi di corso San Giovanni a Teduccio nella veranda di un appartenente alla famiglia Rinaldi,  uno degli esponenti di spicco della cosca che da sempre si contende il territorio con i Mazzarella.

E proprio il riaccendersi del conflitto fra delle due cosche è alla base della ‘stesa’. Due giorni fa sono state molte le segnalazioni di colpi di arma da fuoco proprio in corso San Giovanni ma non sono stati trovati bossoli a terra.