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Scuola magistrati «Diritto e Scienze»: divieto di nozze, esame di coppia, minigonne

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Chi conosce il Consigliere di Stato Bellomo,  direttore della scuola “Diritto e Scienze”, ex magistrato ordinario, finito al centro di un presunto scandalo che riguarda la gestione degli allievi della scuola, sa che vive questo momento con serenità, forte della consapevolezza di aver agito in modo corretto e trasparente, ma anche della coscienza di aver formato stuoli di magistrati tuttora in carica.

Storia del magistrato accusato di imporre la minigonna alle allieve

Il Consigliere di Stato Bellomo è stato destituito dall’insegnamento. Gli articoli di Fatto, Mattino e Corriere

Il Consigliere di Stato Bellomo ed il pubblico ministero di Rovigo, Davide Nalin, suo stretto collaboratore, sono finiti al centro di un presunto scandalo che riguarda la gestione degli allievi della scuola nella quale avrebbero obbligato le allieve a presentarsi ai corsi con un rigido dress code – minigonna e tacchi a spillo – e avrebbero preteso che non fossero sposate, sottoponendo test di valutazione dei partner in caso di fidanzamento per decidere se assegnare loro una borsa di studio di “fascia A” o “fascia B”.

Non solo. Ci sarebbe stato poi anche il vincolo di riservatezza assoluto e altre limitazioni. Per esempio “il direttore scientifico poteva – scrive il Fatto – esporre in pubblico la vita personale della borsista inadempiente, durante le lezioni e negli articoli”. Queste le accuse costate al Consigliere di Stato Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati “Diritto e Scienza“, e al pubblico ministero di Rovigo, Davide Nalin, suo stretto collaboratore, una procedura cautelare al Csm che potrebbe costare loro la sospensione delle funzioni e dello stipendio. Accuse che provengono dal padre di un’allieva, la quale avrebbe intrattenuto una relazione con Bellomo, e che l’interessato respinge.

La denuncia da cui tutto è partito

“Chi lo conosce sa che respinge al mittente ogni richiesta di intervista, forte del rispetto dovuto al Consiglio di Stato, il massimo organo della giustizia amministrativa nel quale è inserito da anni. Eccolo il giudice Francesco Bellomo, pugliese di nascita, romano d’adozione, finito al centro di un procedimento disciplinare dinanzi all’organo di presidenza del Consiglio di Stato per una storia che, se non fosse una cosa seria, sarebbe degna di entrare in una sorta di B movie anni ’80” scrive il Mattino, “ma su cosa si sono riuniti i membri dell’organo di autogoverno della giustizia amministrativa? Si parte da una lagnanza firmata dal padre di una ex allieva del giudice Bellomo, in uno degli affollati corsi di formazione in diritto amministrativo tenuti dal giudice per conto della società ‘Diritto e scienza’. Una lagnanza, uno sfogo di un genitore, che non ha mai ritenuto opportuno firmare una denuncia penale, ma che punta l’indice contro l’attività di docente del magistrato”.

Un bizzarro contratto per i borsisti

Dopo le indagini, leggiamo sul Giornale, il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa ha approvato la destituzione di Bellomo perché il contratto per i borsisti “non rispetta la libertà e la dignità della persona“. Ora si attende l’adunanza dei consiglieri per ratificare (o meno) la decisione. Il Consiglio accusa il direttore della scuola di aver “violato il prestigio della magistratura” e lo fa presentando quattro addebiti principali, riassunti in un documento finale che il Fatto riporta oggi in edicola.

“Risulta che era il consigliere Bellomo a sottoporre a colloquio gli aspiranti a tale borsa di studio e a selezionarli – si legge – L’ accesso alle borse di studio comportava per i borsisti la sottoscrizione di un vero e proprio contratto. Il contratto prevede numerosi impegni nell’interesse della società, tra cui la scrittura di articoli per la rivista Diritto e Scienza, la partecipazione a studi e convegni, la promozione dell’immagine della società”.

Ma non solo. “È emerso – si legge nel documento – che conteneva una clausola limitativa relativa a matrimonio e fidanzamento: decadenza in caso di matrimonio; fidanzamento consentito solo se il/la fidanzato/a risultasse avere un quoziente intellettuale pari o superiore a un certo standard.

Competeva al consigliere stabilire se i fidanzati o fidanzate dei o delle borsiste superassero il quoziente minimo necessario per essere fidanzati e/o ammessi/e (ciò appare particolarmente significativo). È stato poi dichiarato che, allegato a tale contratto, vi fosse un documento contenente il cosiddetto dress code, che prevede diversi tipi di abbigliamento dei borsisti a seconda delle occasioni. Per l’abbigliamento femminile si fa anche menzione alla diversa lunghezza della gonna, del tipo di calze e del tipo di trucco”. In un caso, inoltre, Bellomo avrebbe chiesto ad una borsista, intenzionata a lasciare il fidanzato per ottenere la borsa di studio di fascia A, di “sottoscrivere un contratto con il quale si impegnava a corrispondergli 100mila euro se non avesse tenuto fede a questa decisione”.

Bellomo: “Anche se fosse vero, sarebbe una vicenda di costume”

“Non posso raccontare i fatti, perché sono tenuto al silenzio, ma non sono come li hanno descritti. Anche se lo fossero però sarebbe solo una vicenda di costume”, spiega al Corriere Bellomo, “datemi la possibilità di contro-esaminare chi mi accusa e usciranno dall’aula piangendo per le menzogne che hanno detto“.

Ma il padre della ragazza non lo teme. “Lui ha denunciato anche me. È la sua tecnica, fa terra bruciata. Ma io devo difendere mia figlia., spiega al quotidiano, “lei era stata insieme con Bellomo (a questo punto non so quanto volontariamente o per contratto). Com’era successo anche ad altre, lui poi raccontava particolari intimi delle sue relazioni sulla rivista a disposizione degli studenti”.

“Peggio della gogna del web”, prosegue l’uomo, “perché poi i tuoi compagni sanno se hai dormito con questo o l’altro, se sei stata brava, se il tuo fidanzato è un deficiente. Era obbligata al segreto. Sapeva che lui fa causa e le vince tutte e la clausola era da 100mila euro. Quando non voleva più andare è stata denunciata anche lei. Ma una borsa di studio non dovrebbe essere un premio a cui poter rinunciare? Invece lui l’ha fatta cercare dai carabinieri. Noi non sapevamo nulla. La vedevamo deperire. È alta 1,72 era arrivata a 41 chili. Un giorno, all’arrivo dei carabinieri, è svenuta. L’abbiamo dovuta ricoverare. A quel punto ho cominciato a investigare”.

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agi

Castellammare, Festa dell’Immacolata: i Foja annunciano l’esibizione su Instagram!

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Castellammare, Festa dell’Immacolata: i Foja annunciano l’esibizione su Instagram!

Si chiuderanno questa sera con un grande concerto le celebrazioni in onore dell‘Immacolata Concezione presso la Cassa Armonica della Villa Comunale. Dopo lo spettacolo del 7 dicembre con “Il palio dei Falò” sull’arenile, anticipato da una serie pirotecnica di fuochi d’artificio, e l’esibizione della “Paranza rò tramuntan”, del giorno successivo, questa sera sono attesi invece i Foja in concerto.

Ad annunciare l’esibizione lo stesso gruppo foll-rock con un messaggio sul proprio profilo Instagram, ad un anno esatto dalla pubblicazione del loro terzo album in studio, sotto l’etichetta  Full Heads ” ‘O treno che va”. Il disco tra l’altro vede anche la partecipazione di Ghigo Renzulli, storico chitarrista dei Litfiba. Questo il messaggio: “Ci vediamo questa sera ore 22:00 a Castellammare di Stabia!!!… tutti sul treno”.

Mugnano: banditi tentano rapina nei pressi dell’Auchan, panico nel traffico!

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Paura a Mugnano per tentata rapina.

Ieri pomeriggio, verso le 17:30, colpi d’arma da fuoco e tentata rapina nei pressi della rotonda Auchan . A quanto pare,  due giovani, a bordo di uno scooter, hanno tentato di rapinare una famiglia che procedeva in direzione Villaricca-Giugliano. Secondo una prima ricostruzione degli eventi, i banditi si sarebbero fatti strada in mezzo al traffico, successivamente, uno dei due, sceso dallo scooter, ha tentato con il calcio della pistola di sfondare il finestrino dal  lato del  guidatore.

Fortunatamente, l’uomo alla guida dell’autovettura, prima che il vetro cedesse, è riuscito ad allontanarsi, immettendosi in uno spazio esterno alla carreggiata. In auto, secondo alcuni testimoni, c’era anche una neonata. L’accaduto è stato denunciato alla Polizia.

Scherma, Grand Prix FIE: ben otto azzurre al turno successivo!

Scherma, Grand Prix FIE: ben otto azzurre al turno successivo!

Dopo l’ottimo esordio maschile in quel di Doha anche le azzurre si fanno rispettare e saranno ben otto le atlete che approderanno al tabellone principale della gara di spada femminile.

E’ questo l’esito della giornata di questo sabato vissuta sulle pedane qatariote e che è stata dedicata alla fase preliminare della prova di spada femminile, determinando così il quadro del tabellone dei 64 da cui, domattina, prenderà il via la giornata clou.

A Rossella Fiamingo, già ammessa come testa di serie al tabellone principale, si sono aggiunte immediatamente dopo la fase a gironi Mara Navarria, Nicol Foietta, Brenda Briasco, Giulia Rizzi ed Alberta Santuccio.

Per Alice Clerici ed Eleonora De Marchi, invece, la soddisfazione per essere approdate al main draw è giunta dopo il successo nell’assalto del turno preliminare. La piemontese ha superato per 15-8 la russa Khrapina, mentre Eleonora De Marchi è stata abile a piazzare la stoccata decisiva del 15-14 sull’ucraina Pochkalova.

Escono di scena invece perché sconfitte nel tabellone preliminare sia Marta Ferrari che Luisa Tesserin e Francesca Boscarelli. La prima è stata sconfitta dalla statunitense Nixon per 15-12, mentre Luisa Tesserin ha subìto il 15-10 dall’estone Lehis. Francesca Boscarelli ha invece subìto il 15-13 per mano della romena Popescu.

Era stata eliminata dopo la fase a gironi Roberta Marzani.

Domattina, alle 9.00 ora qatariota (le 7.00 in Italia), scatterà la giornata clou che vedrà svolgersi in contemporanea gli assalti del tabellone principale della gara femminile e di quella maschile, dove gli azzurri in gara saranno ben dieci.

Asd Città di Gragnano, ecco tutti i movimenti in uscita di questa finestra di mercato!

Asd Città di Gragnano, ecco tutti i movimenti in uscita di questa finestra di mercato!

Il club del patron Martone si è dimostrato particolarmente attivo in questo scorcio di mercato, soprattutto dal punto di vista delle uscite. Ecco un piccolo riassunto di tutti i movimenti della società:

L’ASD Città di Gragnano rende noto di aver comunicato a quattro atleti facenti parte la rosa della prima squadra di non rientrare nei piani tecnici della società. I giocatori in questione sono Igor Pedro Chagas, Dario Buono, Cheke Yacouba Cissè e Umberto Scognamiglio.

Ad oggi sono invece cinque le operazioni concluse con altre società in questa finestra invernale di mercato:

– Giovanni Carfora è passato a titolo definitivo alla Vis Afragolese 1944
– Damiano Antonio Bruno è passato a titolo definitivo all’Eclanese;
– Andrea Cascella è tornato all’Alfaterna per fine prestito;
– Spartaco Marsicano è passato a titolo definitivo all’Angri;
– Francesco Esposito, rientrato dal prestito al Gaeta, è stato ceduto a titolo definitivo al San Vito Positano.

La società ringrazia tutti per l’impegno profuso in questi mesi ed augura ad ognuno le migliori fortune per il prosieguo delle rispettive carriere professionali.”

Auto travolge visitatori dei mercatini di Natale. Tragedia sfiorata a Sondrio

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Sfiorata strage di Natale a Sondrio.

Il clima di festa è stato distrutto da un uomo italiano, probabilmente ubriaco, che , a bordo della sua auto, è entrato nell’area pedonale della città, travolgendo alcune persone che visitavano i mercatini di Natale. Nello scontro quattro persone sono rimaste ferite, di cui una in modo serio. Strage sfiorata se si pensa al numero di visitatori in questo periodo.

L’uomo ha tentato la fuga, ma  è stato bloccato dagli Agenti delle Volanti della Questura di Sondrio.Il ferito più grave è una donna di 44 anni che, al momento, è in prognosi riservata. Anche il conducente dell’auto, dopo essere stato bloccato, è stato trasportato in  ospedale.

Lutto nel mondo del Basket: la Givova Scafati si stringe al dolore della famiglia Betti!

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Lutto nel mondo del Basket: la Givova Scafati si stringe al dolore della famiglia Betti!

Grave lutto nel mondo della palla a spicchi dove quest’oggi si è spento, dove una lenta ma grave malattia, il 48enne Pierfrancesco Betti, protagonista in diverse squadre durante la sua carriera. Anche la Givova Scafati si è voluta stringere al dolore della famiglia, questo il comunicato:

La Givova Scafati Basket si stringe con affetto sincero alla famiglia Betti per l’improvvisa
dipartita dell’amico Pierfrancesco. Già giemme gialloblú nella stagione 2009/2010
(Legadue), profondo conoscitore di basket, dote che lo ha portato al raggiungimento di
preziosi obiettivi, con lui viene a mancare un amico e un rivale corretto col quale si sono
condivisi tanti anni di questo sport, nostro amore comune. Nello Longobardi: “Un amico…
sapevo stesse male ma mi è mancato il coraggio di andarlo a trovare x ricordarlo con la sua
faccia da birbante. Tvb e Riposa in Pace Pier”.

Spacciava droga fuori ad una scuola: i Carabinieri arrestano un ragazzo

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Lo spaccio di droga avveniva a Lioni, paese in provincia di Avellino

A Lioni, paese alle porte di Avellino, avviene sistematicamente uno spaccio di sostanze stupefacenti al di fuori di una scuola. I Carabinieri della stazione di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno fermato un ragazzo in possesso di diversi grammi di hashish, mentre aspettava alcuni “clienti” all’uscita di una scuola nella città irpina. Le forze dell’ordine hanno notato questo ragazzo, il quale cercava di eludere i controlli, ed hanno trovato della droga nei suoi indumenti. Il giovane è stato arrestato dai Carabinieri ed è ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Napoli-Fiorentina, ecco le probabili formazioni

Sarri ancora col dubbio Insigne

Siamo arrivati alla sedicesima giornata del campionato di Serie A, quasi al giro di boa. NapoliFiorentina si affronteranno domenica alle ore 15 allo stadio ‘San Paolo’. Gli azzurri hanno bisogno di riscoprire il sapore della vittoria non pervenuto nelle ultime due gare, contro Juventus e Feyenoord, e magari ritrovando la vetta della classifica approfittando di un risultato a favore che potrebbe venir fuori dal big match di giornata tra Inter e Juventus. La Fiorentina vuole dare continuità alla vittoria contro il Sassuolo di domenica scorsa, provando ad approfittare di questo periodo di apparente appannamento degli uomini di Sarri. A Fuorigrotta sarà una gara dalle grandi emozioni.

NAPOLI

Vincere è l’unico risultato da ottenere per non perdere contatto con la vetta. E’ vero che fino a due giornate fa il Napoli era in vetta, ma con una classifica così corta il rischio di perdere posizioni c’è. Sarri resta ancora con il dubbio Insigne. Il talento di Frattamaggiore avverte ancora quel fastidio alla coscia che l’ha costretto a saltare la gara di Champions League. Il calciatore vuole esserci a tutti i costi, ma le sue condizioni non sembrano essere d’accordo.

4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Zielinski.

FIORENTINA

Mister Pioli torna ad avere tutti gli effettivi della sua rosa a disposizione. La formazione che scenderà in campo avrà la forma del 4-3-3, che potrà diventare 4-2-3-1 in base alle esigenze con Benassi, in questo caso, a passare dalla linea mediana a quella dei trequartisti. Laurini, in vantaggio nel ballottaggio con Bruno Gaspar, si occuperà dell’out destro; in avanti Simeone è in vantaggio su Babacar per una maglia da titolare al centro dell’attacco.

4-3-3: Sportiello; B.Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau.

 

a cura di Michele Avitabile
RIPRODUZIONE RISERVATA

Arzano, i Carabinieri sequestrano droga e armi del clan Amato

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Nel rione 167 di Arzano, i Carabinieri hanno ritrovato un grande quantitativo di droga e armi del clan Amato

I Carabinieri della stazione di Arzano, dopo un controllo nel Rione 167, storicamente abitato da affiliati e simpatizzanti del clan Amato, hanno sequestrato droga e munizioni di armi. I militari hanno ritrovato in un sottoscala, al cui interno c’era un involucro contenente panette di hashish da 100 grammi, 8 stecche di hashish (25 grammi), 28 dosi di eroina e 3 di crack. Oltre al grande quantitativo di droga pronto ad essere messo sul “mercato”, i Carabinieri, all’interno del sottoscala hanno trovato anche 44 cartucce calibro 9 e 2 bilancini di precisione.

Maddaloni, provano a rubare un termo camino: arrestati dai Carabinieri

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I Carabinieri sventano il furto in un cantiere edile sito a Maddaloni, in provincia di Caserta.

A Maddaloni in provincia di Caserta, i Carabinieri hanno fermato quattro uomini in flagranza di reato mentre rubavano un termo camino dal valore di circa 3 mila euro, in un cantiere edile sito in via degli archi. Michele Della Ventura di 54 anni, Emanuele Sivo di 21, Vincenzo  Bisceglia di 22 anni e Nicola Ferrante di 23 anni, tutti residenti a Maddaloni, sono accusati per furto aggravato in concorso. Il primo è stato portato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre il resto della banda è agli arresti domiciliari, in attesa del processo, che andrà per via direttissima.

Napoli-Fiorentina, servizio metropolitano riorganizzato. Ecco le info…

Lo rende noto il Comune di Napoli

Il Comune di Napoli, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito, ha reso noto che verrà rivisto ed intensificato il servizio metropolitano in vista del match di domani delle ore 15 tra NapoliFiorentina.

Ecco il comunicato:
“Trenitalia ha riorganizzato il servizio metropolitano sulla Linea 2 nella fascia pomeridiana riprogrammando le partenze dalla stazione di Campi Flegrei in direzione Piazza Garibaldi/Gianturco.
Ad evento sportivo concluso le corse partiranno a intervalli di pochi minuti, fino al completo deflusso dei tifosi. I biglietti del treno si potranno acquistare anche nella biglietteria di Campi Flegrei e saranno controllati a terra da personale ferroviario che, in collaborazione con la Polfer, indirizzerà i passeggeri verso le banchine delle metropolitane in partenza.
Sarà ammesso a bordo solo chi esibirà regolare biglietto di viaggio che è preferibile procurarsi in anticipo per evitare affollamenti o attese prolungate allo sportello.
La fermata di Piazza Leopardi sarà chiusa dalle 16:30 alle 18:00″.

Santa Maria La Carità, via Bardascini in stato di degrado: la denuncia dei cittadini

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I cittadini di Santa Maria La Carità denunciano lo stato di degrado della strada

A Santa Maria La Carità i cittadini sono imbufaliti con l’amministrazione comunale. Gli abitanti della città sammaritana denunciano lo stato di degrado in via Bardascini. A riportare questa notizia è il portale Punto Stabia News, che raccoglie anche alcune dichiarazioni da parte di abitanti della strada: “Vorrei ricordare che questa parte della cittadina non esiste soltanto nel periodo delle elezioni”. Questa è la denuncia di una donna. A breve arriverà anche la richiesta in consiglio comunale per ripulire questa strada.

Siracusa-Juve Stabia, i convocati del duo Caserta-Ferrara

Assenti Strefezza e Allievi. Torna Paponi

In vista del match che la Juve Stabia affronterà domani i tecnici gialloblu potranno tornare a contare su Paponi che rientra dopo l’infortunio, ma perdono Strefezza. Ancora squalificato Allievi.

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.22 calciatori convocati per il match Siracusa-Juve Stabia, valevole per la diciottesima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, domenica 10 dicembre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Nicola De Simone” di Siracusa.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Berardi, Canotto, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi e Simeri.

Indisponibile: Strefezza.

Squalificato: Allievi.

S.S. Juve Stabia

Immacolata, boom di turisti tra Amalfi e Salerno per il ponte

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Sono tanti i turisti che hanno sfidato freddo e pioggia per recarsi a Salerno e Amalfi

Nonostante la forte ondata di maltempo che ha colpito buona parte della Campania, per il ponte dell’Immacolata si è registrato il boom di turisti in tutta la provincia di Napoli e Salerno, in particolare nella Costa d’Amalfi, dove la pioggia e il freddo non ha fermato le tante persone accorse ad Amalfi e in tutte le città della Costiera Amalfitana ad ammirarne le tante bellezze. Non solo ad Amalfi, ma anche a Salerno si è registrato un boom di arrivi, per vedere le luci d’artista, che da anni accompagnano il periodo natalizio nella città salernitana.

Fiorentina, Pioli: “Dovremo saper soffrire. Chiesa…”

“Il Napoli è una squadra organizzata e veloce”

All’interno della sala stampa “Manuela Righini” dello stadio “Artemio Franchi”, si è tenuta la conferenza stampa di Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, in occasione della gara contro il Napoli.

“Non è il nostro momento migliore, prima del Sassuolo qualcuno parlava di una squadra in difficoltà. Stiamo lavorando per crescere, vogliamo dare più continuità possibile. La partita di domani sarà difficile perchè il Napoli è forte e determinato e le grandi squadre sanno subito reagire alle sconfitte, ma noi metteremo in campo tutte le nostre possibilità. Il Napoli produce un calcio molto spettacolare, è la più veloce ed aggredisce molto: dovremo essere precisi tecnicamente e tatticamente”.

E’ un calo quello del Napoli?
“Con la Juventus gli azzurri hanno fatto la loro solita partita giocando per gran parte nella metà campo avversaria e concedendo due o tre occasioni. E’ stata brava la Juventus ad approfittarne. Napoli bene anche nella prima mezz’ora a Rotterdam, ma il risultato del Manchester City ha cambiato tutto. Dovremo saltare la loro prima pressione perchè aggrediscono con tanti calciatori. Servirà precisione per uscirne e poi possono essere trovati spazi”.

Cosa vorresti vedere domani?
“Tante cose, ci sarà da lavorare perché loro hanno una media di possesso palla altissima e ci sarà da far bene anche quando avremo noi la palla. Servirà una grande prova difensiva ed un ottimo sviluppo di gioco. Chiesa? E’ assolutamente dentro la partita per la sua squadra e la sua maglia, non credo ci siano altri pensieri”.

Ci sono problemi nel Napoli?
“Sarri ha il polso della situazione e Insigne è un grande calciatore, anche se Zielinski non è da meno: lo ha sostituito mercoledì e ha segnato. Dobbiamo puntare sul nostro atteggiamento provando a metterci alla prova con un grande avversario. Noi favoriti? Ma dove? Giochiamo contro la squadra che fino ad una settimana fa tutti elogiavate come la migliore squadra per espressione di gioco. Poi è ovvio che vogliamo fare la nostra gara e siamo convinti, consapevoli anche di quelle che saranno le difficoltà. Ci proveremo sicuramente”.

E’ la gara più difficile da disputare?
Nella preparazione delle partite proviamo sempre a studiare come impedire agli avversari di fare quello che sanno fare. A volta, però, i tempi di gioco e la qualità degli avversari ti tagliano fuori, ma siamo pronti ad impedire le giocate al Napoli. Vogliamo provare a fare male agli azzurri. Voglio calciatori bravi ed intelligenti. Domani affrontiamo una squadra corta a livello di centimetri, ma l’altezza conta fino ad un certo punto.

Come hai preso le parole della dirigenza?
“Gli apprezzamenti fanno sempre piacere e ringrazio il presidente. Cerchiamo di fare il miglior lavoro possibile per gettare le basi per una Fiorentina sempre migliore. Mercato? Non credo sia questa la sede ideale per parlarne. E’ un mercato non facile ma ci faremo trovare pronti se ci saranno occasioni”.

Come reputa il rendimento di Sportiello?
“Sta facendo ottime partite, ha qualità e potrà fare ancora meglio”.

Napoli, il maltempo manda in tilt i trasporti: cancellati i traghetti per le isole!

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Sono riusciti a partire soltanto pochi traghetti dai porti di Napoli e Pozzuoli

Una forte ondata di maltempo si è abbattuta su tutta la Provincia di Napoli, costringendo la Protezione Civile della Campania a ratificare lo stato di allerta meteo. Sono andati in tilt buona parte dei trasporti regionali, tra cui ci sono anche i collegamenti dei traghetti tra Napoli e le isole dell’arcipelago campano. Dal porto partenopeo questa mattina è salpato soltanto il traghetto Caremar, diretto all’isola di Capri, mentre il resto, a causa del mare agitato con addirittura forza cinque, sono stati cancellati. Dal porto di Pozzuoli invece sono riusciti a partire soltanto due traghetti diretti a Procida e a Casamicciola Terme.

Chievo-Roma, Di Francesco: “Schick pronto per giocare dal 1′, Emerson tra 7-10 giorni. Io cauto sullo scudetto? A questo ambiente serve un pompiere”

NOTIZIE AS ROMA – Vigilia del sedicesimo turno del campionato per la Roma che domani all’insolito orario delle 12,30 sfiderà il Chievo al Bentegodi. L’obiettivo è quello di riprendere il cammino in Serie A dopo il mezzo passo falso dell’ultima tasferta in terra ligure (le due partite sono state comunque inframezzate dalla vittoria casaliga sulla Spal) e confermare quanto di buono fatto vedere anche martedì in Champions su un campo tradizionalmente ostico per i colori giallorossi come quello di Verona. Eusebio Di Francesco, come di consueto, è intervenuto nella conferenza stampa pre match con queste dichiarazioni:

Lei che valore dà a questa partita?
Dopo una qualificazione così importante viene una partita delicata, una trasferta difficile, il Chievo è ostico e lo sa anche il Napoli. Mi aspetto una partita difficilissima, dobbiamo dare una risposta importante e dobbiamo tornare a vincere. E’ una tappa importante, anche se non è decisiva. Col Chievo dobbiamo confermare quanto di buono fatto fino ad ora.

La partita di martedì influisce sulle scelte?
La formazione è riservata, tengo tutti sull’attenti, non dobbiamo abbassare la guardia. Terrò nascoste le mie scelte fino a domattina, tutti devono essere concentrati

Dzeko e Kolarov saranno della partita?
Vedremo, potrebbero rigiocare. Non c’è il pensiero di dover fare per forza la turnazione. Cinque giorni ti permettono di recuperare meglio, devo valutare Florenzi e Perotti. Gli altri si sono allenati tutti al meglio.

Schick?
Non dico che gioca ma che è pronto per giocare dal 1′, sto valutando questa possibilità. Non so ancora in che ruolo.

Pallotta ha parlato di stadio come step decisivo per il salto. A che punto è la sua Roma?
Il fatto di essere competitivi a livello strutturale è la base per creare una squadra importante. Condivido pienamente che per poter diventare una società e nello stesos tempo una squadra forte bisogna partire dalle infrastrutture e sullo Stadio condivido il pensiero del Presidente al di là che sono direttamente interessato. A che punto siamo? Dobbiamo ancora dimostrare tanto, siamo in crescita, abbiamo fatto risultati importanti, ma non bastano, per dimostrare di essere diventati una squadra veramente forte a livello sia internazionale sia italiano. Per quello dobbiamo assolutamente aspettare per un giudizio defintivo, siamo sulla strada giusta, ma non dobbiamo fermarci. Dobbiamo dare grande continuità a quello che stiamo facendo. La nostra crescita passa dal fatto che anche i miei calciatori si debbano sentire tutti quanti importanti, l’importanza tu la dai quando dici una cosa e la fai, bisogna mantenere coerenza in quello che si fa. Sul discorso di crescita di questa squadra, conta un po’ tutto, compreso lo stadio.

Cosa ha convinto Monchi a scegliere lei?
Questo non me l’aveva detto, con lui parliamo tanto ma in questo senso no. Andava alla ricerca di un allenatore che avesse un metodo, non di uno che ne dice tante e poi ne fa poche. Io sono stato molto chiaro su quello che faccio, diretto, poi non so cosa gli sia piaciuto o meno. Sono stato me stesso, cercando di trasmettere la mia filosofia e il mio metodo di lavoro, che credo sia importante per cercare di costruire qualcosa.

Pellegrini è pronto per giocare titolare? Come stanno Nainggolan e Strootman?
Nainggolan e Strootman stanno bene, Pellegrini benissimo. Per questo dovrò scegliere domani ma il fatto che abbia fatto bene e abbia ritrovato il gol come Strootman è importante per ritrovare certezze. Il gol dà sensazioni positive a tutti, poi Pellegrini per me è sempre un giocatore importante, è in grande crescita. Può giocare dall’inizio come a partita in corso. La formazione non ve la dirò mai oggi, voglio che tutti siano sul pezzo.

Quanto secondo lei la crescita della Roma a livello internazionale spinge i calciatori a voler rimanere?
Sono dell’idea che tanti giocatori ambiscono a stare qui. Chi è in questa squadra è un giocatore integrato nel progetto e convinto di portare risultati. Sono cose di cui non parlo mai, lavoro con loro a prescindere dal loro contratto. Non faccio la formazione in base agli anni di contratto, ma in base a chi ritengo opportuno.

Lei è sempre cauto e non parla mai di scudetto mentre  Allegri parla sempre di Roma. Chi bluffa?
Lui può parlare benissimo delle altre, ha vinto tutto. Se non sono cauto io chi dovrebbe esserlo? Dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti, siamo ancora dietro, stiamo rincorrendo, l’anno scorso c’è stato un ottimo secondo posto, ma non si è vinto niente. Sono giustamente cauto, perché mi rendo conto che questo ambiente ha bisogno di pompieri. Sono cauto, hai detto bene, mi si addice.

Che ne pensa del metodo Monchi? Per chi tiferà tra Juventus e Inter?
Ho conosciuto direttori sportivi molto bravi, ma Monchi ha una conoscenza impressionante dei giocatori, noi due ragioniamo sempre sulle qualità dei giocatori, ma noi scegliamo sempre giocatori che piacciono a entrambi, è una cosa chiara dall’inizio, mi piace il suo modo di fare, il fatto di voler tastare e sentire le nostre impressioni. Juventus-Inter? Spero in un pareggio, anche se la Juventus in casa è difficilissima da affrontare, sarà una bellissima partita.

La crescita internazionale della Roma ha influito sui rinnovi?
Sono dell’idea che tanti giocatori ambiscono a stare qui. Chi è in questa squadra è un giocatore integrato nel progetto e convinto di portare risultati. Sono cose di cui non parlo mai, lavoro con loro a prescindere dal loro contratto. Non faccio la formazione in base agli anni di contratto, ma in base a chi ritengo opportuno.

Lei non parla mai di scudetto, c’è grande cautela. Allegri infila la Roma in mezzo ad ogni occasione. Chi dei 2 bluffa?
Allegri può parlare di tutto, le vince tutte. Chi è che non vorrebbe vincere? Ma per fare questo bisogna migliorare su tanti aspetti. Sono cauto perchè questo ambiente ha bisogno più di pompieri, dobbiamo infiammare la gente con le prestazioni. Ma non è sempre sinonimo di vittoria. Sono cauto, è l’aggettivo che mi si addice.

Che cosa l’ha colpita di Monchi? Che risultato preferisce per Juventus-Inter?
Ho conosciuto tanti ds bravi, ma ho sempre allenato squadre medio-piccole. Devo dire che Monchi ha una conoscenza dei giocatori a livello internazionale che è impressionante. Ragioniamo sempre sulle qualità dei giocatori, leggo sempre dei nomi sui giornali ma sceglieremo sempre giocatori che piacciono a me e a Monchi, non solo ad uno di noi. Per questo le scelte sono condivise, è qualcosa che è stato chiaro dall’inizio. Juventus-Inter? Spero in un pareggio, anche se la Juventus in casa è difficilissima da affrontare, sarà una bellissima partita che ci guarderemo in tv.

Emerson Palmieri è pronto per giocare?
Più Schick, ma Emerson è in crescita, si sta allenando bene. Schick ha dato qualche risposta in più dal punto di vista fisico, ma sono veramente contento. Entro una settimana, dieci giorni, lo vedrete titolare.

Un suo giudizio su Peres? È sparito un po’ dai radar…
Abbiamo fatto tre partite dopo Madrid. Con molta probabilità domani giocherà dall’inizio così torna visibile ai radar ed il problema è risolto. Ora ho due terzini, Peres e Florenzi, ho fatto scelte in base a quello che vedevo. Domani molto probabilmente giocherà dall’inizio.

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro

 

Napoli, un agente della Polizia sventa una rapina, tutti i dettagli!

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Un agente della Polizia Municipale di Chiaia sventa una rapina, mettendo in fuga il malvivente

A Napoli, un agente dell’Unità di Polizia Municipale di Chiaia ha sventato una rapina in Viale Umberto Maddalena. Il poliziotto ha notato che un ragazzo armato con aria minacciosa si avvicinava ad un uomo a bordo del suo scooter. L’agente si è recato immediatamente in soccorso del malcapitato, mettendo in fuga il malvivente. Dopodiché l’ uomo è stato immediatamente soccorso. Adesso le forze dell’ordine stanno svolgendo le indagini di routine per capire chi sia il delinquente, dopo che l’agente ha fornito tutti le informazioni per risalire all’ identikit.

Di leucemia si guarisce, di carenza art. 18 si “muore”

La sofferenza di un uomo di 57 anni, capo stabilmento in una fabbrica di vernici a Orbassano, alle porte del capoluogo, ammalato di leucemia ma poi guarito. “Farò ricorso”

Torino, ha la leucemia, guarisce ma nel giorno del compleanno viene licenziato

Un anno fa a Roberto è stata diagnosticata la leucemia. Ha lottato, ha sofferto, ma alla fine è riuscito a vincere la battaglia. Lo scorso settembre voleva rientrare al lavoro, ma l’azienda gli ha mandato una raccomandata con questo oggetto: ” Licenziamento per giustificato motivo oggettivo”.

Accade in una fabbrica di vernici di Orbassano, alle porte di Torino. Roberto (il nome è di fantasia), 57 anni, non era un impiegato qualunque: era il capo dello stabilimento. Era entrato in azienda 19 anni fa come responsabile di produzione, poi gli era stata affidata la gestione dell’intera fabbrica, sempre con la qualifica di quadro “A1”, la più alta tra quelle previste dal contratto dell’industria chimica. Quindi non era un dirigente, allontanabile a piacimento, bensì un dipendente a tempo indeterminato.
A novembre di un anno fa accusa i primi sintomi: un paio di attacchi di febbre. Fa gli esami del sangue e la sua vita sprofonda: ha una leucemia acuta. ” Non scorderò mai la telefonata in cui mi dissero che ero malato. Dopo tre ore ero in ospedale a iniziare la chemio ” , racconta Roberto. Seguono mesi di cure, nausee, paura di morire. “Ho avuto pensieri devastanti, catastrofici. Niente di nuovo, non sono certo il primo. Non è questo che conta nella mia storia”, aggiunge.
Ciò che conta è quanto accade nella seconda parte della sua vicenda. Le cure funzionano, le terapie si fanno meno aggressive e lui torna a stare bene, ricomincia anche a fare attività fisica. Tecnicamente potrà dirsi guarito solo tra cinque anni, però può tornare al lavoro. Avvisa la sua impresa: “Guardate che rientro”. Gli dicono di fare la visita con il medico aziendale, il 25 settembre. Il dottore non ha nulla da obiettare: “Non mi è mai stato dato il giudizio di idoneità, ma a voce mi disse che era tutto a posto” , spiega Roberto. Dall’azienda però gli dicono di attendere ancora un po’ e che gli faranno sapere.
Il 2 ottobre, giorno del suo compeanno, arriva la raccomandata con cui viene licenziato. I motivi di salute non c’entrano: “La decisione si rende necessaria a causa dell’attuale situazione economica negativa del mercato di riferimento che ha colpito la società”, si legge. Secondo l’azienda, le materie prime costano di più, la fabbrica non crea più reddito, non ci sono segnali di ripresa, quindi bisogna riorganizzare. Come? Licenziando un solo lavoratore: Roberto.
“Conosco quella fabbrica come le mie tasche, gli affari vanno benissimo. L’aumento delle materie prime è stato minimo, non può certo aver influito sulla redditività” , sottolinea l’ex capo dello stabilimento. Lui non ha dubbi: “È un licenziamento discriminatorio, legato alla mia malattia” . Ma a spingerlo a raccontare la sua storia è un senso di rabbia più ampio, che passa anche da casi come quello della mamma licenziata dall’Ikea. “Sono incazzato e stufo di vedere aziende che scrivono codici etici di 30 pagine e poi prendono a calci la dignità dei dipendenti. Mi hanno scippato il lavoro. Oggi una cosa del genere può capitare a chiunque”.
Roberto si è rivolto alla Filctem- Cgil, una mossa che forse l’azienda non si aspettava. “Questo licenziamento è doppiamente discriminatorio, perché colpisce una singola persona che per di più è malata e ancora in cura”, denuncia il sindacalista Pino Furfaro. Per lui” questa è l’ennesima prova di come il nuovo articolo 18 comporti un abbattimento netto dei diritti dei lavoratori”. Roberto ha rispedito al mittente una proposta di conciliazione avanzata dall’azienda e ora farà ricorso al tribunale del lavoro: “Chiederò il reintegro, perché rivoglio il mio lavoro. Combatterò anche questa battaglia”.

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