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Esplosione a New York (Explosion Empties Port Authority; Suspect Is in Custody)

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New York Explosion – Quattro persone sono rimaste ferite in un’esplosione nel passaggio che collega le stazioni della metropolitana di Times Square e Port Authority. Un sospetto è in custodia

New York Explosion Empties Port Authority; Suspect Is in Custody

La stampa ha riferito di scene di calca tra i pendolari. Sono state finora evacuate tre linee della metropolitana

(aggiornato alle ore 15.30)

Sono due le persone fermate dalla polizia dopo che una forte esplosione ha scosso il bus terminal della Port Authority a Manhattan, a un isolato da Times Square. Secondo fonti delle forze dell’ordine riportate dalla stampa, uno dei sospetti è un giovane sui 20 anni, ferito a una gamba nella deflagrazione. Su di lui sarebbe stato rinvenuto un secondo ordigno rudimentale. Bill Bratton, ex commissario di polizia, intervistato dalla Msnbc, ha riferito, citando fonti del Nypd, che il giovane 20enne, originario del Bangladesh, avrebbe provocato l’esplosione in nome dell’Isis, un’informazione ancora non confermata.

Breaking News: The suspect in the New York subway blast had an explosive device strapped to him, a city official said. 4 injuries have now been reported. https://nyti.ms/2AcPZqb   / https://www.nytimes.com/2017/12/11/nyregion/explosion-times-square.html?smid=tw-nytimes&smtyp=cur

La potente esplosione è avvenuta nel terminal degli autobus della Port Authority, vicino a Times Square a Manhattan, tra la 42esima strada e l’Ottava Avenue. La polizia sta indagando, sono stati subito chiamati pompieri e artificieri che hanno prestato soccorso ai feriti e recintato la zona. La stampa ha riferito di scene di calca tra i pendolari. Sono state finora evacuate tre linee della metropolitana. Diverse persone sono rimaste ferite dopo che la deflagrazione ha creato il panico e scatenato una calca tra i pendolari.

 Il bus terminal della Port Authority è il più grande di New York, uno dei più grandi del Paese; e vi passano tra le 230 mila persone in un giorno feriale.

L’uomo indossava un giubbotto esplosivo e ha riportato anche lievi ferite. Nella zona è presente un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza che stanno cercando l’eventuale presenza di altri ordigni.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/
agi / Esplosione in una stazione dei bus vicino a Times Square. Ci sono feriti. Due fermati / New York Explosion Empties Port Authority; Suspect Is in Custody

Avvocatessa napoletana subisce furto d’identità e le svuotano il conto in banca in soli 3 mesi

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Le rubano l’identità e le svuotano il conto in banca in soli 3 mesi

Un’avvocatessa napoletana è stata vittima di una dei crimini più infami e difficili da risolvere: il furto dell’identità.

I criminali, impossessatisi dell’identità dell’avvocatessa, dopo averle rubato l’identità, le hanno svuotano il conto in banca: il tutto in appena tre mesi, per un danno da circa 111.600 euro. Ora la vittima punta il dito anche contro la banca stessa, rea di non aver verificato in questi mesi le operazioni condotte dai malviventi.

Il tutto parte dal “furto” d’identità: un genere di crimine sempre più frequente, anche per la facilità con cui si riesce a rubare i dati di una persona. Basti pensare ad un codice fiscale, facilmente ricavabile inserendo semplicemente nome, cognome, data e luogo di nascita in un qualunque generatore di codici fiscali (disponibile su svariati siti internet in maniera perfettamente legale): tutti i dati, invece, sono praticamente “disponibili” su un qualunque social network, e quindi spesso a disposizione di chiunque.

Nel caso dell’avvocatessa, trattandosi,come riferito da “il Mattino” di un Conto Arancio, per cui telematico, per i ladri d’identità è stato un gioco da ragazzi bypassare lo sportellista, visto che il tutto avviene via internet. E così il 29 agosto è stato effettuato il primo “prelievo” di 1.500 euro, passato dal conto originale ad uno creato ad hoc. Il 13 settembre, il secondo prelievo: circa 19mila euro. E così via. Fino ad arrivare ad un ammanco di 111.600 euro che, in teoria, sarebbero dovuti essere al sicuro. E che solo in questi giorni, invece, la donna ha scoperto le fossero stati sottratti.

 

Napoli, a causa degli atti di violenza perpetrati al Vomero, Capodanno richiede riunione del comitato provinciale

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Paura e diffidenza per gli atti di violenza perpetrati al Vomero

Sconcerto e preoccupazione al Vomero ma anche tanta rabbia, per i continui episodi delinquenziali che si stanno verificando da un poco di tempo a questa parte nel quartiere collinare. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, risale a sabato scorso e avrebbe avuto come vittima un minorenne accoltellato a un polmone in via Merliani, a pochi passi dalla centralissima via Scarlatti, aggressione che sarebbe avvenuta, di sera, da parte di un gruppo di coetanei. Episodio sul quale sono in corso gli accertamenti del caso.

 Gennaio Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, commenta così quanto sta accadendo al Vomero:

“Al Vomero purtroppo, specialmente nei fine settimana, continuano a spadroneggiare le baby gang, che sembra che si siano addirittura impossessate di alcune aree del quartiere, sottoponendo residenti, commercianti e passanti a delle vere e proprie vessazioni, anche con furti e aggressioni . Purtroppo questi  gravi episodi si sommano ad altri, generati dalla delinquenza, organizzata e non, presente da sempre anche al Vomero, come si evince pure dai numerosi atti di vandalismo a danno delle autovetture lasciate in sosta durante la notte e dai numerosi furti che si susseguono negli appartamenti e negli esercizi commerciali “.

 “I vomeresi dunque – puntualizza Capodanno – si ritrovano dunque anche in questo scorcio di fine anno con i problemi di sempre, con una micro delinquenza e con le baby gang, ancora più agguerrite. Purtroppo i raid di questi giovinastri, molti dei quali vengono dalla periferia nei fine settimana, sovente utilizzando il metrò collinare, continuano, senza che si riescano a porre argini efficaci e risolutivi del problema. Un episodio, quello di sabato sera, di una gravità inaudita che ripropone anche il problema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni che, rispetto ad atteggiamenti che emulano palesemente quelli dei boss della camorra, andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, come accade in molte vicende che li vedono protagonisti negativi,  quando pure si riesce ad identificarli e acciuffarli “.

 “Eventi più o meno analoghi sono comunque all’ordine del giorno, ma, purtroppo, capita sovente che i cittadini spaventati e sfiduciati, sbagliando, non denunciano neppure le numerose angherie alle quali sono soggetti – prosegue Capodanno -. Hanno paura, visto che ancora nel quartiere si ricorda il grave episodio, uno dei tanti, di un uomo che era andato a prelevare, con la propria autovettura, la figlia e che in piazza Vanvitelli fu pestato a sangue per aver chiesto garbatamente di spostare un motorino che ostruiva il passaggio dell’auto. L’uomo, malmenato dal branco che stazionava permanentemente nella piazza, sotto gli occhi atterriti della figlia, rimase diverso tempo ricoverato in ospedale e dovette subire l’asportazione della milza. Solo due dei delinquenti furono identificati e processati. Una volta condannati, invece che lasciati a marcire nelle patrie galere, furono mandati agli arresti domiciliari “.

 “Il Vomero purtroppo somiglia sempre più a un nuovo Bronx metropolitano, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non si  nota la presenza di alcuna vigilanza” – aggiunge Capodanno.

 Sulla grave situazione della sicurezza al Vomero, che potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, nel periodo delle festività natalizie, Capodanno chiede la convocazione urgente di un’apposita riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Europa League, Napoli: ecco le date dei sedicesimi. E quel precedente che…

Andata al San Paolo e ritorno in Germania

L’urna di Nyon non ha nè sorriso nè preso a schiaffi il Napoli. L’avversario, come è ormai noto, sarà il Lipsia. La squadra tedesca, attualmente al secondo posto in classifica, rappresenta la ‘Cenerentola’ della Bundesliga ed è un avversario da prendere con le molle, da non sottovalutare assolutamente.

L’andata dei sedicesimi di finale sarà disputata allo stadio ‘San Paolo’ di Napoli il 15 febbraio prossimo, mentre la gara di ritorno si terrà a Lipsia in terra tedesca allo stadio ‘Red Bull Arena’ una settimana più tardi (il 22 febbraio).

C’è un precedente che sorride al Napoli: nella stagione 1988/89 (si giocavano i sedicesimi di finale anche in quell’occasione) gli azzurri si trovarono di fronte proprio i tedeschi del Lipsia. In quell’occasione, col pareggio in Germania all’andata per 1-1 e la vittoria al San Paolo per 2-0 gli azzurri passarono il turno e si qualificarono per gli ottavi di finale.

Era il Napoli di Diego Armando Maradona e, al termine di quella stagione, gli azzurri vinsero la Coppa UEFA.

Champions League, Roma agli ottavi contro lo Shakhtar Donetsk. Di Francesco: “Squadra forte ma ce la metteremo tutta per continuare il cammino”

NOTIZIE AS ROMA – L’urna di Nyon non è stata severa con le due italiane qualificatesi agli ottavi di Champions League: se la Juventus (arrivata per seconda nel suo girone alle spalle del Barcellona) se la vedrà con il Tottenham, alla Roma è toccato lo Shakhtar Donetsk (che è stato giustiziere del Napoli). I giallorossi, qualificatisi come teste di serie, avranno il “vantaggio” di giocare il ritorno in casa. Se di vantaggio si può parlare, visto l’avversario, perché in Ucraina l’inverno non è clemente e l’andata si giocherà mercoledì 2 febbraio (gara di ritorno prevista per il 13 marzo all’Olimpico). Insomma, poteva andar peggio alla squadra di Di Francesco, che ha evitato incroci pericolosissimi come quello contro il Real Madrid o il Bayern di Monaco, ma anche meglio.

CARICA DIFRA – Pochi minuti fa sul neonato accunt Instagram ufficiale del tecnico giallorosso è apparso un post con la scritta: “Lo Shakhtar è una squadra forte che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il cammino. Forza Roma!“.

Questo il riepilogo degli ottavi:
• Juventus – Tottenham
• Basilea – Manchester City
• Porto – Liverpool
• Siviglia – Manchester United
• Real Madrid – Paris Saint-Germain
• Shakhtar – Roma
• Chelsea – Barcellona
• Bayern Monaco – Besiktas

Claudia Demenicacopyright-vivicentro

Napoli, la commissione Universiadi si è riunita per discutere di eventuali problematiche

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La commissione Universiadi si è riunita per approfondire gli aspetti delle infrastrutture stradali

Dopo l’incontro del 27 novembre scorso con il presidente dell’Agenzia regionale delle Universiadi Raimondo Pasquino e l’assessore allo Sport Ciro Borriello, si è svolta oggi una nuova riunione della commissione di approfondimento e monitoraggio delle attività legate alle Universiadi 2019, oggi in seduta congiunta con la commissione Infrastrutture e Mobilità.

Dopo aver condiviso le preoccupazioni sulle conseguenze che la ritardata nomina del commissario porterà all’organizzazione, il presidente Moretto ha posto l’accento sui timori per il sistema dei trasporti, già in forte sofferenza nella gestione dell’ordinario, e per la gestione della sicurezza, demandata al Comitato provinciale in cui siede anche il Sindaco.

In merito alla questione della mobilità, il presidente Simeone ha auspicato che nell’acquisto dei mezzi di trasporto per le Universiadi si tenga conto delle caratteristiche di quelli destinati al trasporto pubblico urbano, alla luce dell’intento dichiarato dall’Agenzia regionale di destinare una parte dei mezzi acquistati alle città che ospiteranno l’evento. Altro aspetto da approfondire, quello relativo alle infrastrutture stradali,  che necessitano di interventi fondamentali per la buona riuscita dell’evento.

Sui temi all’esame delle commissioni, che hanno scelto oggi di riunirsi senza invitati esterni, nell’ambito di una programmazione che vedrà successive riunioni con tutti i soggetti coinvolti nella macchina organizzativa, i consiglieri intervenuti hanno svolto una serie di osservazioni:

  • Non va dispersa l’opportunità offerta da quest’evento per intervenire sulle strutture e gli impianti sportivi della città, in particolare quelli delle periferie e, tra queste, quella nord che versa in una situazione particolarmente disagiata.
  • Da non trascurare la questione legata all’accoglienza di una parte degli atleti sulle navi da crociera, sulle quali esistono preoccupazioni per l’impatto sull’ambiente (Palmieri, Napoli Popolare); siamo di fronte ad un’occasione importante che può portare risultati duraturi alle strutture sportive cittadine, sulle quali già esistono progetti elaborati dagli uffici comunali.
  • Vanno privilegiati in ogni caso interventi che apportino un beneficio permanente alla città, sia dal punto di vista della logistica che dei trasporti (Frezza, Riformisti democratici con de Magistris); manca una programmazione, che doveva essere già pronta a partire dalla presentazione della candidatura, e manca ancora un elenco completo delle strutture interessate, una pianificazione dei flussi attesi e un’idea sulla gestione futura di quello che rimarrà alla città una volta terminato l’evento, a partire dai mezzi di trasporto (Brambilla, Movimento 5 Stelle); c’è condivisione sulle preoccupazioni espresse dal presidente della Regione sui ritardi nella nomina del commissario, che non dovrebbe avvenire prima della fine di gennaio.
  • Siamo di fronte ad una straordinaria opportunità per la città rispetto alla quale occorre fare chiarezza su ogni aspetto, in particolare quello delle commesse (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); la discussione su come saranno gestiti i flussi di traffico per un evento in programma a luglio 2019 andrebbe sostituita da quella su come gestire la quotidianità per i cittadini e i turisti oggi. Fondamentale resta l’aspetto della gestione, inutile avere più mezzi di trasporto senza sapere chi potrà guidarli (Langella, Dema).

L’organizzazione delle Universiadi e i relativi finanziamenti, ha ricordato il presidente Moretto, vanno ricollegati agli interventi previsti nell’ambito del Patto per Napoli, che riguarderanno l’ambito delle infrastrutture. Resta il fatto che tra gli interventi previsti sulle strutture sportive, sono stati avviati solo i lavori per il Collana. In attesa di novità, che saranno necessariamente conseguenti alla nomina del commissario, la commissione Universiadi tornerà a riunirsi insieme alle commissioni Infrastrutture e Sport per esaminare la progettazione relativa agli impianti sportivi.

Napoli, con i sedicesimi di Europa League sarà tour de force

Saranno 5 le gare da disputare in 15 giorni

Si è appena concluso il sorteggio di Europa League e con il Napoli che giocherà il 15 la gara di andata al San Paolo e il ritorno il 22 a Lipsia (in Germania).

Le gare si disputeranno in una settimana, ma non va dimenticato che c’è, sempre, il campionato e le gare europee vanno ad inserirsi tra Lazio, Spal e Cagliari. Gli azzurri giocheranno l’11 febbraio contro i capitolini, il 15 contro il Lipsia e il 18 contro la Spal (tutte al San Paolo), poi il 22 e il 25 le trasferte di Lipsia e Cagliari.
Un vero e proprio tour de force, uno di quelli che Sarri, allenatore del Napoli, non vede di buon occhio e, di sicuro, contesterà. A ragione o a torto, questo il suo pensiero, il suo punto di vista.

Anche il caffè napoletano, come la pizza, vuole entrare a far parte dell’Unesco

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Anche il caffè napoletano vuole che i suoi meriti siano riconosciuti

Sono passati solo pochi giorni da quando la pizza, una delle tante eccellenze campane, e italiane, è entra a di diritto a far parte del patrimonio dell’Unesco. Ma dato che, appunto, le eccellenze del Bel Paese non sono certo poche, ieri, in occasione della giornata nazionale del caffè sospeso, è partita la raccolta firme per sostenere la candidatura del caffè tipico napoletano a patrimonio dell’Unesco.

Non abbiamo ancora finito di brindare per la vittoria dell’arte dei pizzaioli, che l’instancabile consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli s’è messo al lavoro per allungare la tavola imbandita.

L’appuntamento era al Gambrinus, ovviamente, che ieri mattina era già pieno di suo, con napoletani e turisti in fila alla cassa e al banco. Nella apposita sala erano stati allestiti un paio di tavolini con i fogli da firmare. Su un altro caffettiere napoletane e due torte: una con la riproduzione della scena della «Banda degli onesti» con Totò e Peppino pronti a sorbire l’oro nero e un’altra, più sobria, con il semplice logo dell’organizzazione culturale dell’Onu. Con Borrelli a officiare uno dei padroni di casa, Michele Sergio, Massimiliano Rosati del caffè omonimo (entrambi promotori ufficiali dell’iniziativa) e il consigliere comunale Marco Gaudini. A metà serata, Borrelli ha annunciato che era stato raggiunto il traguardo delle prime mille firme. Ad aprire la lista i nomi di due clochard che hanno approfittato dell’occasione per concedersi un caffè sospeso.

«Invieremo subito al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e al sindaco Luigi de Magistris le note per avviare le procedure» ha spiegato Borrelli.

Alla domanda se non fosse un’iniziativa un po’ prematura, Borrelli ha risposto:«Occorre molto tempo per ottenere un risultato così importante, bisogna muoversi con celerità. Per preparare questa nuova importantissima candidatura abbiamo già parlato con Pier Luigi Petrillo, capo delegazione che ha portato in Italia il riconoscimento dell’arte della pizza».

«Così come già avvenuto per il caffè turco e per quello viennese, chiediamo che venga riconosciuto il caffè tipico napoletano» hanno incalzato Sergio e Rosati «la cui storia e tradizione sono tutt’uno con il nostro popolo e ci fa piacere aver avuto qui Toto Sorbillo, in rappresentanza dei pizzaioli napoletani che sono riusciti a ottenere il prestigioso riconoscimento, un segno tangibile della fratellanza che ci unisce e ci aiuterà a tagliare questo traguardo».

Europa League, il sorteggio regala un brivido al Napoli: sarà sfida contro il Lipsia

Sorridono Lazio e Milan, un pò meno l’Atalanta

Si è appena concluso il sorteggio per i sedicesimi di Europa League che ha visto un sorteggio dalle due facce per le squadre italiane. Sarà un incrocio Italia-Germania per NapoliAtalanta che se la giocheranno, rispettivamente, contro LipsiaBorussia Dortmund. Sorridono, se non ridono addirittura LazioMilan che se la vedranno con Steaua BucarestLudogorets.

Tra le altre gare spiccano gli incontri tra Zenit San Pietroburgo, Lione e Villareal, Marsiglia e Sporting Braga. Turno agevole anche per Atletico Madrid, Sporting Lisbona e Arsenal.

Le gare di andata si disputeranno il 15 febbraio 2018, quelle di ritorno si terranno il 22 febbraio.

Tutti gli accoppiamenti:
Borussia Dortmund (Ger)-Atalanta (Ita)
Nizza (Fra)-Lokomotiv Mosca (Rus)
Copenaghen (Dan)-Atletico Madrid (Spa)
Spartak Mosca (Rus)-Atletico Bilbao (Spa)
AEK Atene (Gre)-Dinamo Kyev (Ucr)
Celtic (Sco)-Zenit S.Pietroburgo (Rus)
NAPOLI (Ita)-Lipsia (Ger)
Stella Rossa (Ser)-CSKA Mosca (Rus)
Lione (Fra)-Villareal (Spa)
Real Sociedad (Spa)-Salisburgo (Fra)
Partizan Belgrado (Ser)-Viktoria Plzen (Cec)
Steaua Bucarest (Rom)-Lazio (Ita)
Ludogorets (Bul)-Milan (Ita)
Astana (Kaz)-Sporting Lisbona (Por)
Ostersunds (Sve)-Arsenal (Ing)
Marsiglia (Fra)-Sporting Braga (Por)

Salerno, arrestato il giudice Pagano per aver favorito amici imprenditori nelle cause civili

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Arrestato il giudice Pagano: favoriva gli amici imprenditori nelle cause civili

Il giudice Mario Pagano, magistrato del tribunale di Salerno e attualmente in servizio al tribunale di Reggio Calabria, è stato arrestato.

Sembrerebbe che i giudice abbia favorito gli imprenditori amici nelle cause civili. L’indagine della procura di Napoli si è avvalsa della collaborazione della squadra mobile di Napoli e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza.

Secondo l’accusa, Pagano avrebbe ricevuto in cambio denaro a beneficio della società polisportiva Rocchese, di cui era responsabile, ma anche cucine e impianti di climatizzazione per un agriturismo a Roccapiemonte.

Questa non è la prima pendenza giudiziaria che il giudice si trova ad affrontare, anzi Pagano era già finito sotto inchiesta nel 2016 per associazione per delinquere e rivelazione del segreto d’ufficio.

Noto dentista di Avellino trovato morto in casa sua

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Noto dentista di Avellino trovato morto in casa sua

Ugo Masucci, di 66 anni,era uno dei migliori dottori odontoiatrici di Avellino. Era, perché il dottore è statp trovato senza vita nella sua villetta a contrada Archi, dove viveva da solo. L’allarme è stato lanciato questa mattina, in quanto Masucci era atteso nello studio medivo di via Terminio, dove non è mai arrivato.

Accanto al cadavere, che presentava una ferita da arma da fuoco alla testa, è stata trovata una pistola. Ed è un mistero cosa sia avvenuto. I carabinieri giunti nell’abitazione, in un parco situato a ridosso della città ospedaliera, per ora si limitano a parlare di “morte violenta”.

I primi accertamenti non hanno consentito di sciogliere i dubbi sulla dinamica della tragedia. Per la Procura della Repubblica di Avellino le ipotesi possibili sono solo due: un suicidio oppure un tentativo di rapina finito male. Non ci sarebbero testimoni e nella zona non ci sono nemmeno impianti di videosorveglianza. Toccherà al medico legale chiarire il giallo.

Champions, che sorteggio per Juventus e Roma!

L’urna di Nyon sorride alle italiane

Pochi minuti fa si è concluso il sorteggio per gli ottavi di Champions League. Tra le sedici migliori squadre della competizione ci sono anche due italiane: Roma Juventus.

Il sorteggio ha sorriso loro, sono stati evitati gli scogli Real Madrid, Barcellona, PSG, Bayen Monaco. Per la Juventus ci sarà la sfida contro il Tottenham, qualificato come primo nel suo girone dopo aver sconfitto Real Madrid e Borussia Dortmund. Per la Roma c’è l’ostacolo Shakhrar Donetsk, i giustizieri del Napoli giocheranno il ritorno allo stadio Olimpico della capitale italiana.

Tra le altre sfide spiccano Real Madrid-Paris Saint Germain e Chelsea-Barcellona. Sorteggio più che sorridente per Manchester City, Liverpool e Bayern Monaco che affronteranno, rispettivamente, Basilea, Porto e Besiktas.

Le gare di andata si disputeranno il 13-14 e 20-21 febbraio 2018, quelle di ritorno 6-7 e 13-14 marzo.

Il quadro completo degli accoppiamenti

Juventus (Ita)-Tottenahm (Ing)
Basilea (Svi)-Manchester City (Ing)
Porto (Por)-Liverpool (Ing)
Siviglia (Spa)-Manchester United (Ing)
Real Madrid (Spa)-Paris Saint Germain (Fra)
Shakhtar Donetsk (Ucr)-Roma (Ita)
Chelsea (Ing)-Barcellona (Spa)
Bayern Monaco (Ger)-Besiktas (Tur)

EDITORIALE – Juve Stabia, questione di centimetri…

Il derby tra Siracusa e Juve Stabia ha offerto uno spettacolo invidiabile, certamente più sugli spalti che sul rettangolo di gioco. Le Vespe non sono riuscite a scrollarsi di dosso le scorie del doloroso pareggio interno con la Casertana, incappando nel secondo pari consecutivo. Quello in terra siciliana assume, ovviamente, peso specifico differente rispetto al 2-2 contro i falchetti.

Il Siracusa è ormai in pianta stabile nelle zone alte di classifica, essendosi consolidato come realtà concreta del campionato; inevitabile che la Juve Stabia abbia dovuto quindi fronteggiare un avversario ostico, per di più in trasferta, anche se in un clima di festa ed armonia. Nonostante questi fattori, i ragazzi di Caserta sono andati almeno per tre volte vicinissimi alla rete che avrebbe deciso il derby sirastabiese.

Le conclusioni di Lisi e Canotto, che non hanno centrato la porta per pochi centimetri, e la roboante traversa centrata nel finale da Calò gridano ancora vendetta, e per poco non hanno concesso il giusto premio dei tre punti alla Juve Stabia.

Alle sortite offensive, fanno da contraltare i soliti cali di concentrazione della retroguardia: quando però in difesa si stacca la spina ed arriva il blackout, Branduani è sempre fulmineo a riaccendere la luce con le sue parate.

L’impressione è che, quando la Juve Stabia perde il suo animo battagliero, rischia di diventare una squadra maggiormente vulnerabile. Tale sensazione è stata palpabile nel primo tempo del derby con la Casertana ed, in parte, nella ripresa del match di Siracusa. Se la scorsa settimana tutto il primo tempo è stato regalato agli avversari, ieri nell’ultima mezz’ora di gara non si è vista la solita Juve Stabia arrembante, salvo per il jolly tentato e quasi trovato da Calò.

Elemento quindi imprescindibile per ritrovare la continuità perduta, appare quello caratteriale: tornare ad essere affamati per affilare nuovamente il pungiglione, così da colpire gli avversari. Per le Vespe è questo l’imperativo.

A tal proposito, rimbobano le parole da brividi che Al Pacino pronuncia nel film “Ogni maledetta domenica”; nel discorso dell’allenatore, la parola “centimetro” torna più volte

“In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire.”

Non trascurare nemmeno il centimetro che sembra inutile, e sfruttarlo al massimo, magari anche con l’aiuto di un pizzico di fortuna, per invertire la rotta. Riprendere la corsa verso l’alta classifica, un centimetro alla volta e senza fermarsi.

Castellammare: evento dedicato alla riscoperta della Chiesa di Portosalvo. Ecco quando

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Passeggiate nel centro antico della città organizzate dall’Associazione FuniculArt.

Domenica 17 dicembre dalle 10,30 l’Associazione FuniculArt organizzerà per la cittadinanza una passeggiata nel centro antico di Castellammare di Stabia, in particolare l’escursione si soffermerà sulla riscoperta della Chiesa di Portosalvo.

La chiesa di Portosalvo ha da poco riaperto le sue porte , la riapertura, infatti, risale a Lunedì 27 Novembre. La Madonna di Portosalvo è la Patrona dei pescatori e dei  naviganti stabiesi. La Chiesa monumentale si trova nel centro antico di Castellammare di Stabia e, attualmente,  appartiene alla Parrocchia della Chiesa dello Spirito Santo.

L’appuntamento è presso il sagrato della Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello alle ore 10.30.

La visita guidata prevede:

  1. offerta minima di 5 € 
  2. l’assistenza dell’associazione durante la passeggiata
  3. il racconto della storia e dell’arte del centro antico stabiese

Risulta fondamentale sapere che tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza, affinché la Chiesa possa tornare agli antichi splendori. Un evento da non perdere.

Napoli, scontri e rivolte per l’arrivo del Premier Gentiloni

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Scontri e rivolte per l’arrivo di Gentiloni a Napoli

A causa dell’arrivo del Premier Paolo Gentiloni a Napoli, in città sono scesi in strada manifestanti e agenti della polizie pronti a contenere le eventuali rivolte, che alle fine si sono verificate. Alcune persone hanno cercato di superare il cordone delle forze dell’ordine, che a loro volta hanno reagito con cariche e tentativi di respingimento verso il porto. C’è stato anche un fermato.

Il gruppo di manifestanti, aderenti a vari movimenti di lotta, si è  riunito attorno al Mercadante, dove Gentiloni ha preso parte ad un convegno organizzato da Il Mattino. Esposti striscioni per il lavoro e contro la buona scuola, urlato lo slogan ‘Via da Napoli’.

Secondo Insurgencia, si è trattato di cariche ingiustificate da parte della polizia, ai danni anche di minorenni: “La reazione delle forze dell’ordine si è tradotta come sempre in una violenza allucinante con tre cariche assolutamente INGIUSTIFICATE a danno di attivisti anche minorenni. Adesso ci dirigeremo alla questura per chiedere l’immediata liberazione dei compagni fermati. Basta passerelle nella nostra città! Basta speculazioni sulla vita delle persone, #Jatevenne!”.

La Prima della Scala: Noblesse Oblige. (Lo Piano Saintred)

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Noblesse Oblige, alla Prima della Scala, in occasione della rappresentazione dell’Andrea Chenier, la crema della crema della politica, della borghesia, e dell’alta finanza, era in prima fila con i nasini in su’, un’ostentazione di potenza politica e benessere finanziario.

La Prima della Scala e’ stato un evento a cui non si poteva mancare, l’essere presenti significava far parte di un ristretto  numero di eletti, di persone che contano.

Il teatro era gremito in ogni ordine di posti, dalla platea, ai loggioni, al palco reale, poca importanza ha avuto il costo del biglietto, non poteva certo impensierire le tasche di questi ricchi paperoni: solo 3000 euro per un posto in platea, il prezzo dei loggioni e del palco reale, e’ stato secretato.

Quest’ultimo e’ rimasto orfano di Mattarella e Gentiloni, al loro posto si sono seduti un ristretto numero di politici che contano, fra cui ha fatto bella mostra di se, il sottosegretario del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi.
Come contorno, alla serata non potevano mancare sfavillanti gioielli, abiti firmati da stilisti famosi, ciascun damerino di corte, era “etichettato”, profumato dalla testa ai piedi, che meschina figura sarebbe stata sia per gli uomini che per le donne, presentarsi in quest’olimpo non solo della lirica, con un abitino acquistato nei grandi magazzini, o nei mercatini rionali.
L’Italia e’ una penisola dove convivono miseria e nobilta’, e’ risaputo che il 15% dei suoi abitanti vive alla Paperon de Paperoni, il’ 50% che una volta rappresentava la classe media, (oggi estinta), deve fare i conti con la spesa quotidiana, con le utenze, con le tasse che di anno in anno diventano sempre piu’ esose, mentre il rimanente 35% che rappresenta milioni di Italiani, vive sotto la soglia di poverta’.
Tanto per fare un esempio, quest’anno, i pasti offerti dalle varie diocesi e Caritas sparse in tutto il territorio nazionale si sono triplicati. Cio’ sta a significare che la poverta’ “avanza” giornalmente ed e’ piu’ arida della sabbia del deserto.
Questo e’ lo spaccato di un’Italia che giornalmente va sempre piu’ verso il baratro, fra qualche anno, se non vi sara’ un Governo che comprenda questa triste realta’, avremo interi rioni ridotti a favelas.
Dove non c’e’ lavoro, poca importanza ha il precariato o il posto a lungo termine, le famiglie si disgregano, la delinquenza prende il sopravvento, e quando si arriva al punto che un cittadino non sa piu’ come dare un pasto caldo ai propri figli, allora si e’ capaci di qualsiasi follia.
L’Italia, dall’inizio della crisi, pur essendo trascorsi anni, e’ ancora nel tunnel, le parole dei vari Ministri che hanno avuto il tempo ed il modo di agire, hanno lasciato solo miseria in questa nostra penisola, ma in qualcosa sono stati bravi, ad accumulare ricchezze da permettersi un biglietto in prima fila da 3000 euro a cranio alla Prima della Scala di Milano.

Castellammare-Massa Lubrense: sequestro DIA dal valore di 31 milioni di euro

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Dalle prime ore di questa mattina, nelle zone di  Catania, Tremestieri Etneo, Cosenza, Rende, Napoli, Caivano, Castellammare di Stabia, Massa Lubrense , Salerno, Sarno, Roma, Latina, Chieti, Avellino, Brindisi e Francavilla Fontana , il personale della Sezione Operativa della DIA di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente, nei confronti di 11 indagati (9 persone fisiche e 2 persone giuridiche), per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro.

Oggi,  11 Dicembre 2017, a Catania, Cosenza, Roma, Napoli e Brindisi, il personale della Sezione Operativa DIA di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, nell’ambito dell’operazione “Porta Ovest”. Con il provvedimento odierno – adottato sulla scorta delle fonti di prova già acquisite dalla DIA e poste alla base dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato disposto il sequestro preventivo (anche per equivalente, laddove la liquidità disponibile non fosse sufficiente a raggiungere l’intero importo) di danaro, rapporti di credito, partecipazioni societarie, beni immobili e beni mobili registrati, nonché delle società Tecnis S.p.a. e S.S.I. S.r.l., per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro, ritenendo tale somma provento di attività illecite.

Nel corso delle operazioni, il personale della Sezione Operativa della DIA di Salerno ha sottoposto a sequestro 66 quote di partecipazione degli indagati  in altrettante società operanti su tutta la Penisola nei settori dell’edilizia, del movimento terrestre e marittimo, 106 veicoli (di cui 32 autovetture e 74 tra rimorchi, motrici e macchine operatrici), 50 unità immobiliari (3 abitazioni, 1 villa, 8 appartamenti e 38 tra uffici commerciali, rimesse e magazzini), 26 fondi agricoli (adibiti a seminato, agrumeto, querceto, uliveto e bosco ceduo), 58 rapporti di credito di varia natura (conti correnti bancari, assicurazioni sulla vita, cassette di sicurezza, buoni fruttiferi postali…).

I beni sottoposti a sequestro durante l’esecuzione del decreto in argomento e riconducibili alle due persone giuridiche, sono stati rimessi agli Amministratori giudiziari nominati dall’Ufficio GIP del Tribunale di Salerno; nei confronti delle nove persone fisiche, invece: – le liquidità recuperate sono state accreditate al FUG; – per i beni immobili, i beni mobili registrati e le quote sociali è stata eseguita la trascrizione del provvedimento nei pubblici registri degli uffici competenti, al fine di sottrarli dalla disponibilità degli stessi indagati, così come riporta Punto Stabia News.

Basket Femminile Stabia, le coccodrille battono la capolista al PalaSeveri!

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Basket Femminile Stabia, le coccodrille battono la capolista al PalaSeveri!

Dopo la buona prestazione contro Scafati con il rammarico però di un ultimo quarto disastroso, Stabia rialza la testa tra le mura amiche battendo la capolista Cercola per 67-55. Per fronteggiare la fisicità del reparto lunghe ospiti le stabiesi partono con la novità della giovane classe 2000 Scala in quintetto, mossa che si rivelerà azzeccata soprattutto in difesa.

Proprio da una difesa attenta le coccodrille prendono forza ed entusiasmo, in attacco Potolicchio si accende subito e con dodici punti trascina le proprie compagne al primo importante break sul 18-6 all’8’. Cercola si aggrappa alle proprie atlete più esperte, sfrutta il prematuro bonus falli e con quattro liberi consecutivi limita i danni alla prima sirena (18-10). Coach Patrizio inizia a mischiare le carte in difesa con una zone press, D’Avolio suona la carica ma dopo un breve passaggio a vuoto le stabiesi riprendono il feeling con il canestro grazie ad una tripla di Gallo ed una bella giocata di Carotenuto su assistenza di Potolicchio (30-22). Ntumba non ci sta, lotta come una leonessa sotto le plance, lucra rimbalzi offensivi e falli. Due viaggi senza errori dalla lunetta (4/4) mandano le due squadre all’intervallo sul 30-26. Dagli spogliatoi esce uno Stabia ancora più equilibrato e solido, in difesa un’attenta zona spegne la principale cecchina avversaria Esposito mentre in attacco il duo Potolicchio – Gallo rimane un rebus irrisolvibile per la retroguardia avversaria. Nel momento in cui le stabiesi trovano anche i punti dal pitturato di una strepitosa Carotenuto per le ospiti e’ nuovamente notte fonda, il terzo parziale si chiude sul 52-41. Gemini trova un gioco da tre punti in avvio ultimo quarto (52-44). Quando una penetrazione mancina di Trotta viene sputata dal ferro e sul ribaltamento di fronte Fedele la mette dall’angolo (52-46) in casa Stabia si rivedono i fantasmi della recente rimonta subita in casa con Scafati. Le ospiti si avvicinano sino al -3 (54-51), ma prima un jumper di Scala dalla media poi una tripla ignorante di Gallo ricacciano nuovamente indietro le ospiti (59-51) a 5’ dalla fine. Cercola ci prova ancora ma i suoi assalti si infrangono contro la difesa locale, Ntumba sigla i suoi ultimi liberi di giornata (10 su 16 punti segnati) ma la passerella finale da migliori in campo stavolta la meritano ex aequo Potolicchio e Gallo, autrici di una prestazione monstre con 48 punti segnati in due.

Banca Stabiese Stabia: 
Trotta, De Rosa, Manganiello, Carotenuto 13, Potolicchio 28, Gallo 20, Di Ruocco, Cuomo, Donnarumma, Grumetti 4, Scala 2, Giaquinto.
All. Costagliola

Azzurra Cercola:
D’ Avolio 14, De Martino, Romano, Persico 2, Popolo 6, Esposito, Gemini 6, Fedele 4, Ntumba 16, Mattera, Margio 7.
All. Patrizio

Castellammare: si lancia nella spiaggia della Calcina,28enne grave

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Un lancio disperato nel vuoto, una 28enne tenta il suicidio a Castellammare.

E’ successo questa notte alle 03:30, una ragazza di 28 anni originaria di Gragnano ha tentato il suicidio sulla statale sorrentina nei pressi del Crowne Plaza. Si è lanciata nel vuoto fino a precipitare nella spiaggia sottostante conosciuta come “Calcina”. Non è morta, ma ha riportato fratture vertebrali. Dopo i primi soccorsi al San Leonardo è stata trasferita a Napoli al San Giovanni Bosco: la prognosi resta rieservata .

Fonte: cronache campania

Salerno: i Carabinieri sequestrano tutto il locale in Via dei Mercanti

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Non è stato un semplice controllo di routine: a Salerno i Carabinieri hanno sequestrato l’attrezzatura “abusiva” di un intero locale.

Ieri sera i carabinieri  di Salerno in Via dei Mercanti hanno sequestrato ad un ristorante un po’ sospetto tutta l’attrezzatura che utilizzava per cucinare: friggitrice, ombrelloni, sedie, tavoli ed anche alimenti di vario genere, tra cui il vino contenente in barili sempre prelevati dal luogo. Il locale è improvvisato per il commercio ma niente era a norma. Al proprietario è stata fatta una multa di 5 mila euro e tutta la sua merce sequestrata è stata portata dai carabinieri in Via Carrara.