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Vergognoso Sturaro, insulta un dodicenne napoletano tramite social

“Scusa Gomorra, non rompere il ca**o”

Stefano Sturaro si è reso protagonista di un increscioso e vergognoso episodio con un dodicenne napoletano. Il centrocampista bianconero è caduto nelle provocazioni dell’adolescente con una vera e propria caduta di stile.

E’ nata una bufera. Sturaro ad un ‘Juve merda’, ha sbottato rispondendo con uno: Scusa Gomorra” e continuando, dopo altre provocazioni: “Stai buono che ti faccio fare una figura di mer*a che manco ti immagini e poi piangi per tre giorni. Vai a giocare con i Pokemon e non rompere il ca**o, ritardato che non sei altro”.

Unimpresa: “Il Governo deve insistere con la legge di bilancio”

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Il presidente di Unimpresa Giovanna Ferrara ha lanciato il proprio pensiero

Attraverso una nota stampa, Unimpresa ha voluto comunicare il proprio pensiero sul governo del premier Paolo Gentiloni. Ecco il comunicato:

“Ci preoccupiamo quando i dati sono negativi  e tiriamo un sospiro di sollievo quando i segnali sono positivi. Dunque ci fa piacere notare che la produzione industriale gode di buona salute. Tuttavia, vogliamo utilizzare questa circostanza positiva per lanciare  l’ennesimo messaggio al governo di Paolo Gentiloni, affinché nell’ultimo scorcio di questa legislatura trovi il coraggio per insistere con misure di rilancio della crescita economica”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “La legge di bilancio all’esame del Parlamento, che per ora si è rivelata assai deludente, è l’ultimo treno per rilanciare il Paese” continua il presidente di Unimpresa.

Penisola Sorrentina, da domani chiuso un tratto sulla statale

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L’ Anas ha comunicato che un tratto della statale resterà chiuso per dei lavori

Da domani un tratto della statale sorrentina resterà chiuso per dei lavori. Ecco un comunicato dell’ Anas, che annuncia i lavori in corso in quel tratto stradale:

Anas comunica che, per consentire l’esecuzione dei lavori al sovrappasso ferroviario da parte dell’Impresa Edil Cava, saranno in vigore delle limitazioni al transito veicolare sulla strada statale 145 “Sorrentina” nel territorio comunale di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli.

Nel dettaglio, nella notte tra domani  e venerdì 15 dicembre – nella fascia oraria compresa tre le 22.00 e le 6.00 del giorno successivo – sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra il km 1,650 ed il km 7,200 (svincolo Gragnano) compresa la chiusura delle rampe di uscita e di immissione dello svincolo Castellammare Ospedale al km 3,600.

Nelle ore di chiusura, il transito veicolare verrà deviato sulla viabilità locale segnalata sul posto con percorso sulla ex strada statale 145 “Sorrentina” e la ex strada statale 366 “Agerolina” in corrispondenza dello svincolo Autostradale di Castellammare e dello svincolo di Gragnano.

All’approssimarsi delle aree di cantiere vigerà il limite di velocità di 30 km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli.

Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800.841.148.

Giuffredi (agente Valdifiori): “C’è disinformazione su di lui, Sarri voleva tenerlo”

“Io mi imposi per la cessione”

L’agente di Elseid Hysaj, Mirko ValdifioriMario Rui, Mario Giuffredi, è intervenuto durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ in onda sulle frequenze di Radio KissKiss Napoli.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Mario Rui farà vedere tutte le sue qualità. E’ stato fermo quasi un anno per l’infortunio e i primi mesi a Napoli ha giocato pochissimi minuti, basta vedere le sue ultime prestazioni, sta migliorando sempre di più. Con la Fiorentina ha fatto vedere già chi è, più passerà il tempo e più dimostrerà di essere un calciatore da Napoli. La squadra di Sarri è in un periodo no, ma tutti hanno dei cali durante la stagione. Gli azzurri non hanno avuto ko come quelli della Juventus e poi la Fiorentina sta in un gran momento. Certi giocatori sono stanche, ma la storia della squadra di Sarri ha sempre un calo tra novembre e dicembre. Valdifiori affronterà i suoi vecchi compagni, con il cambio modulo sta trovando più spazio nel Torino. Mirko è ancora legatissimo alla città di Napoli e ai suoi tifosi, a Napoli non aveva spazio perchè avanti c’era Jorginho che è tra i migliori del campionato. Ciro Venerato dà cattiva informazione. E’ disinformato sulla questione Valdifiori, non è assolutamente vero che Sarri non lo voleva. Prima di passare al Napoli, eravamo in macchina per andare al Torino ed è stato proprio Sarri a fermarci per convincerci a trasferirci a Napoli. Sarri voleva tenerlo anche quando arrivò Diawara, sono stato io a portare Mirko a Torino”.

Il caso Tenco, le verità nascoste e rivelazioni sconvolgenti

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Restano ancora dubbi, ipotesi e molti lati oscuri del caso Tenco ma, servendosi delle indagini condotte nel tempo, da esperti tenchiani e giornalisti è possibile tracciare un sentiero entro il quale si è mossa l’opinione dei media e del pubblico per far pensare a qualcosa di più di un semplice suicidio di protesta.

Era il 27 gennaio 1967 quando Luigi Tenco venne trovato senza vita nella sua stanza 219 dell’albergo dell’Hotel Savoy di Sanremo. Tenco era a Sanremo per gareggiare al Festival con il brano “Ciao amore ciao”. Ad accompagnarlo nella gara Dalidà, cantante di grande successo in quegli anni. La RCA, casa discografica di Tenco all’epoca del Festival, decise di far affiancare per la kermesse la star francese del momento, affinché questo potesse dare più visibilità a Tenco, ma anche fungere da manforte in una roulotte russa come quella di Sanremo degli anni 60.  Dalidà era però più di una collega di lavoro: in quegli anni era nota a tutti la loro relazione. A Sanremo quell’anno, presente anche l’ex marito di Dalidà, grande discografico francese, famoso per la gelosia nutrita nei confronti dell’artista. Daniele Piombi, riporta l’intervista fatta a Tenco, qualche giorno prima della vicende ed è interessante notare come l’artista sia assolutamente convinto della sua partecipazione, ma ancora di più della sua vittoria perché ad affiancarlo c’è Dalidà:

«P: Tu speri in un’affermazione, in un’entrata in finale o in una vittoria…?

T: Io spero in una vittoria.

P: Una vittoria a Sanremo?

T: Sì.

P: Allora diciamo che il pronostico di Luigi Tenco per questo XVII° festival della canzone italiana è a favore di Luigi Tenco.

T: È a favore di Dalida, quindi indirettamente a favore di Luigi Tenco»

Ebbene si, Tenco era convintissimo di vincere; lo era perché credeva di avere le spalle coperte, eppure le cose non andarono proprio così. Facciamo un passo indietro e ripercorriamo quella sera del 26 gennaio. C’era la finale di Sanremo: Mike Buongiorno è sul palco e Tenco e Dalidà erano pronti per entrare in scena; chi , con loro dietro le quinte aspettava per esibirsi, ha sempre sostenuto di aver visto Luigi agitato, confuso e stralunato. Aveva bevuto un po’ troppo, mischiando l’alcool al Pronox. Come riportato su Wikipedia: <<all’amico Paolo Dossena, che lo rimproverava di bere troppo prima dell’esibizione, Luigi Tenco chiese: «Sei così amico da metterti fra me e il whisky, ma saresti così amico da metterti fra me e la pallottola di un mio nemico?». A quella frase Dossena non diede troppa importanza, ma se ne ricorderà quando entrerà nella stanza 219 trovando Tenco morto>>. Dopo la performance canora però il brano venne eliminato: ricevette solo 39 voti su 900. Restava un’unica speranza, cioè il ripescaggio, ma nemmeno quello ebbe buon esito; rientrò in gara “La Rivoluzione” di Gianni Pettinati, per Tenco fu la fine. Luigi Tenco era pallido e assente. Dalida gli si avvicinò per rincuorarlo: «Ma che te ne importa? Venderemo più dischi noi di tutti gli altri. Succede sempre così ai Festival». Lello Bersani, augurando le migliori fortune alla coppia, annunciò le proprie dimissioni dalla commissione. Tenco, incontrando Piero Vivarelli si innervosì con lui, avviandosi poi verso l’uscita e incrociando sulle scale Cesare Gigli. La delusione era dovuta ai soli 38 voti su 900 presi dal pubblico: «Cesare, il prossimo anno mi devi scrivere una canzone che si intitola Eqqueqquà – disse citando la battuta di Pappagone personaggio di Peppino de Filippo in voga in televisione in quegli anni – così il popolo italiano sarà tutto contento >> (Fonte: Guarneri-Ragone, “Le ombre del silenzio. Controinchiesta sulla morte di Luigi Tenco). Uscito dall’Ariston disilluso ed amareggiato, Tenco accompagna Dalidà al ristorante U’nostromo, dove la RCA si riuniva per la cena, ma lui sceglierà di non restare e ritornare all’Hotel Savoy. Da quel momento buio su Tenco, anzi è meglio dire che restano soltanto ombre : << secondo l’ultima ricostruzione ripresa anche dai programmi televisivi d’inchiesta TV7 (Rai Uno) e Chi l’ha visto? (Rai Tre) Luigi Tenco si recò nella sua stanza, la 219, ed effettuò due telefonate. La prima a Ennio Melis (capo della Rca) non ottenne risposta; la seconda a Valeria (sua fidanzata dal 1964) ebbe buon esito. I due parlarono di progetti, di intenzioni da realizzarsi a breve, e Luigi Tenco – secondo quanto avrebbe riferito la stessa Valeria ad alcuni giornalisti nel 2002 – asserì di avere scritto dei fogli con nomi e cognomi denunciando «fatti che vanno ben al di là della manifestazione»(Fonte: Wikipedia). Esattamente alle 2:10 il cropo di Tenco venne scoperto da Dalidà ed alle 2:45 venne allertata la polizia dell’accaduto. Strana però la telefonata di Arrigo Molinari all’Ansa per comunicare il decesso di Tenco prima ancora di recarsi sul luogo del delitto; di Molinari si scoprirà fosse iscritto alla Loggia P2, ma più che i suoi orientamenti politici, non da prendere comunque sotto gamba in questa storia, ci interessa sapere come faceva  ad avere la certezza della morte di Tenco a tal punto da avvertire a priori la stampa ? Ma perché anche la Dott.ssa Vincenza Liviero, presente sulla scena del crimine, prima ancora di attendere la fine degli esami in corso e prima di saperne gli esiti davanti ai media esclama: “è un suicidio al di là di ogni ragionevole dubbio, non parlatene più ?” Questo è solo uno dei mille interrogativi che restano di quella notte. L’isola verde, il fun club di Luigi Tenco, che si occupa da anni dell’artista, sia per il suo valore musicale, per il peso che esercita ed ha esercitato sulla storia della canzone italiana, ma anche a favore della tesi di un depistaggio delle indagini, nonché un’ipotesi di omicidio, ha pubblicato un documento interessante sul sito che si intitola “Le 5 prove a favore dell’omicidio di Luigi Tenco“; voglio prendere in considerazione questa testimonianza dei fan e delle persone più vicine alla storia di Tenco per continuare il mio discorso ed andare ad analizzare le ipotesi, per dovere di cronaca è giusto sottolinearlo, che farebbero pensare ad un omicidio e non ad una battaglia persa con la vita, ad una resa davanti ad una squalificazione. Diciamo questo perché ciò che la stampa ci fornisce è una lettera, consegnata da Dalidà alle 5:25 alla polizia, scritta da Tenco, sembrerebbe prima di morire, che testimonia la volontà di farla finita, uccidendosi PER PROTESTA. Fa rabbrividire questa idea, sembra scivolare troppo veloce nella mia testa andandosi a schiantare contro il buon senso, non personale ma quello di Luigi. Nella lettera le parole usate sono state le seguenti: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi».  Questo è solo uno stralcio di una lettera più lunga, di cui manca una pagina. Come sostiene uno dei membri de La verde isola : <I calchi di parola trovati da me e Billy100 ( mio ex collaboratore fino a Febbraio 2008 ) sul biglietto ( le parole sono “gioco” e “già” ), rafforzano l’idea che su quel foglio Luigi scrisse….si ma su pagine precedenti appoggiate su quell’ultimo foglio. Dunque….quella era una lettera di denuncia e quel faccio questo ERA RIFERITO A QUELLO CHE ANDAVA DICENDO DA MESI! Erano mesi che andava dicendo che si sarebbe ritirato dalle scene musicali!!! Cosa credavate che facesse quella notte, credavate forse che si stesse struggendo dal dolore? Era incavolato nero e con le idee MOLTO CHIARE: utilizzare il “Pretesto” dell’esclusione per BEN MOTIVARE LA DECISIONE DEL SUO RITIRO>>. E’ stato fatto uno studio molto approfondito sulla calligrafia di quel biglietto  ed in effetti le anomalie sembrano essere diverse, ma non è tutto perché tra i tanti enigmi resta anche quello della pistola, studiata nel documento dell’Isola verde, ma anche dalla Controinchiesta fatta nel 2013; secondo questa indagine aperta dai giornalisti Nicola Guarneri e Pasquale Ragone l’arma di Tenco non è mai appartenuta alla scena del crimine e che il bossolo repertato dalla polizia all’epoca riporta i segni di una beretta modello 70 in calibro 7,65 mm. A sostegno di ciò, i giornalisti dopo aver consultato i documenti ufficiali della polizia contestarono agli inquirenti, come riportato da Wikipedia: 

  1. importanti errori in fase di analisi del bossolo trovato nella stanza di Tenco
  2. l’assenza di residui dello sparo sulla mano di Tenco
  3. l’assenza di testimoni che affermano di avere sentito lo sparo
  4. una frattura alla mastoide destra che indicherebbe che Tenco è stato tramortito prima di essere ucciso
  5. la mancata indicazione da parte del Dott. Luca Tajana di una frattura femorale che Tenco si procurò anni prima, mettendo dunque in discussione l’attendibilità delle conclusioni medico-legali del 2006
  6. l’assenza del segno di Felc sulla mano destra del cantautore
  7. l’assenza di microspruzzi sul dorso della mano destra di Tenco
  8. i segni sul bossolo e al foro d’entrata tipici di uno sparo con l’uso di un silenziatore

Un’altra anomalia che si ritrova sempre nella controinchiesta fatta dai due giornalisti e riguarda le informazioni messe agli atti dalla polizia: alle 3 non risultava ancora né il biglietto né la pistola che non erano nemmeno presenti quando la polizia effettivamente entrò. Le fotografie che abbiamo a disposizione invece, mostrano una pistola sotto il corpo diversa rispetto a quella utilizzata presumibilmente da Tenco: si tratta di una Bernardelli mod.60, ma questo perché il corpo venne riportato dopo un primo trasporto e sopralluogo nuovamente nella stanza per i giornalisti: Tenco viene sballottolato fuori e dentro la stanza e nell’atto di ricostruire la scena venne usata un’altra arma. Nella ricostruzione della Controinchiesta inoltre: “troverebbero corrispondenza le parole di Paolo Dossena, che aveva affermato di essere entrato fra i primi nella stanza 219 e di non avere visto armi accanto al cadavere. Troverebbe in parte corrispondenza anche la versione di Mino Durand, giornalista del Corriere della Sera, che era entrato nella stanza e aveva detto d’avere visto una “Beretta cal. 22″ nella mano di Tenco, ricordo che – a detta dei due autori – nel tempo si sarebbe distorto confondendo la Beretta con la Bernardelli per via del medesimo calibro e alcune similitudini fra le due. Per Guarneri e Ragone ad avere ucciso Tenco sarebbe stata una Beretta mod. 70 in cal. 7.65 mm, convintisi di ciò dopo avere analizzato gli atti originali prodotti dall’ERT. Coadiuvati da Martino Farneti – esperto di balistica, già Direttore della Sezione Balistica dell’ERT di Roma – sostennero che l’accertamento balistico era stato fatto senza rispettare il protocollo scientifico in materia e confondendo le tracce che lascia una Ppk con quelle prodotte da una Beretta” (Fonte:Wikipedia). Nonostante il grande lavoro di Guarneri e Ragone nel 2013 , la procura non ha ritenuto opportuno riaprire il caso, nonostante la richiesta di Ragone, cioè la “Richiesta di riaccertamento del bossolo relativo alla morte di Tenco Luigi, però rifiutata dalla procura di Imperia”. Sempre riferendoci alle prove dell’Isola verde, inoltre alla lettera e alla pistola, sembra interessante aprire una parentesi anche sulle contusioni presenti sul corpo di Tenco; riprendendo le parole del referto della scientifica del 1967: “Nell’obitorio di questo Cimitero di Valle Armea, esaminato il cadavere, alla presenza del S. Procuratore, non sono state riscontrate altre ferite, lesioni o segni particolari sul corpo ad eccezione della ferita d’arma da fuoco sulla regione temporale destra.”  Eppure, dalle foto scattate, tra cui una inedita, prima del trasporto verso il cimitero e poi il ritorno in albergo, sembrerebbe intravedersi un ematoma, 2 ferite lacero contuse, un taglio sotto la bocca, un taglio sotto il mento ed un gonfiore sotto l’occhio sinistro. Inoltre, tra il raffronto tra la prima foto e quelle successive sembrerebbe che Tenco abbia due camicie diverse, la prima era sporca di sangue e la seconda no, lo si nota dal colletto, questo vale anche per la sabbia che si intravedeva sul suo viso, nel ritorno in albergo non più presente. L’ultima questione riguarda le parole di Lucio Dalla che si trovava nella stanza accanto a Tenco e quindi rappresentano più un’ipotesi che una prova anche per la stessa Verde isola : Nel 2011, Lucio, a conoscenza del lavoro che stava conducendo “la verde isola”, mi ha confidato durante un suo concerto ad Ancona ( e facendomi promettere di non parlarne fino alla sua morte ) di aver sentito fuori dalla sua stanza un trambusto, come qualcosa di pesante che veniva trascinato. Cosi’ si affaccio’ per capire cosa stava accadendo e vide “quasi di spalle” due uomini con accento straniero trasportare il corpo penzolante di Luigi Tenco in camera. Lui sulle prime pensò che Tenco fosse solo ubriaco ma poi entrando in stanza per accertarsi delle sue condizioni, si rese conto di quel che era successo”. (fonte : la verde isola). 
Ad oggi, la nipote di Luigi Tenco, secondo il sito di Wikipedia, ha confermato l’ipotesi di suicidio. Ad oggi, ognuno porta il ricordo di Luigi che appartiene alla propria vita, alla propria musica o a quella maledetta notte. Ciò che continua ad esistere, in chi ama Tenco, in chi l’ha conosciuto e chi lo ha sempre sentito cantare nei dischi, come me, è l’arte. Essa è l’eterna essenza della vita, immortale ed indistruttibile dal male.

 

a cura di Annalibera Di Martino

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Gragnano, la Fondazione Maria S.S del Rosario conferisce borse di studio agli studenti della Fucini – Roncalli

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Alcuni studenti della scuola media Fucini hanno ricevuto una borsa di studio

La Fondazione Maria S.S. del Rosario di Gragnano ha conferito nella giornata di ieri alcune borse di studio agli studenti più meritevoli della scuola media “ Fucini – Roncalli” sita sempre nella città della pasta. La cerimonia si è svolta ieri presso l’ Aula Magna dell’ istituto, alla presenza della dirigente scolastica, Immacolata Petrella e i responsabili della fondazione, Nicola Imparato e Francesco Ingenito. Gli studenti meritevoli sono:

Cuomo Assunta

Calabrese Giusy

Alfano Carlo

Coticelli Rosa

Romano Lina

Cuomo Rossella

De Luca Pietro

Olutiero Alessandra

Dalla nostra redazione vanno i complimenti a questi ragazzi. Ad maiora!

Incredibile dalla Spagna: Vrsaljko preferirebbe Juve o Roma al Napoli

C’è un motivo specifico

Secondo quanto raccontato da Marco Giordano durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’, in onda sulle frequenze di Radio CRC, Sime Vrsaljko vorrebbe l’Italia, ma non sarebbe più il Napoli la sua prima scelta.

Infatti, gli azzurri sarebbero diventati la terza scelta nella lista delle preferenze del calciatore in forza all’Atletico Madrid. Le prime due sarebbero la Roma, dove ritroverebbe il suo allenatore ai tempi del Sassuolo e la Juventus. Il terzino croato non vorrebbe rischiare di diventare l’alternativa di Hysaj proprio nell’anno dei mondiali.

Napoli, Giaccherini vuole andare via: pronte tre offerte

Il calciatore vuole giocare ma senza abbassarsi l’ingaggio

Durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’, trasmissione in onda su Radio CRC, ha parlato il giornalista Raffale Auriemma, rilasciando alcune dichiarazioni:

“Quando vuoi dimostrare di valere il posto da titolare, rischi di strafare e questo è il caso di Rog. Guardiamo avanti, secondo me il Napoli ha bisogno di un’alternanza più continua. Che me ne frega dell’Inter, ci vuole una rosa più ricca. L’entourage di Giaccherini ha chiesto la cessione ed ha portato tre offerte al Napoli. Il problema resta l’ingaggio che il calciatore non si vuole abbassare dal momento che lo ritiene inaccettabile visto che non ha mai giocato”.

Riapre il dormitorio di San Giuseppe Vesuviano: tutti i dettagli

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A San Giuseppe Vesuviano in via Roma apre il dormitorio per i senza tetto

Un ritrovo per tutti, si è proprio così, da questa sera il dormitorio di San Giuseppe Vesuviano, cittadina alle pendice del Vesuvio e sito in Via Roma, riaprirà offrendo rifugio e riparo a chi non può permetterselo. E’ stata allestita anche una sala dove sarà possibile dormire per tante persone che purtroppo non hanno un tetto dove alloggiare. Ecco un post sulla pagina ufficiale facebook della Caritas Diocesana di Nola, che invita a diffonderà questa piacevole novità:

“Da stasera il dormitorio di San Giuseppe (via Roma 123) sarà aperto a tutti. Abbiamo allestito una sala riscaldata dove è possibile ripararsi dal freddo e dormire dalle 20 alle 8.00 del mattino dopo. Aiutateci a diffondere.

#caritas #dormitorio #emergenzaabitativa”

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Calò: “Peccato per la traversa di Siracusa! E pensare che volevo fare il portiere…” (VIDEO)

Giacomo Calò, giovane centrocampista della Juve Stabia, si è concesso in esclusiva ai nostri microfoni. Il numero 28 gialloblù ha analizzato il momento delle Vespe e ci ha svelato tanti retroscena della sua carriera e vita privata.

Di seguito le sue dichiarazioni:

La traversa centrata a Siracusa dà rammarico. E’ un vero peccato, sia per me ma soprattutto per la squadra; il vantaggio finale sarebbe stato, penso, meritato. In effetti la conclusione dalla distanza è nel mio repertorio: ho segnato così con la Sampdoria nel derby col Genoa e lo scorso anno a Siena. Spero di rifarmi presto.

Ho iniziato la mia carriera da attaccante, poi proprio nel settore giovanile sampdoriano, ho arretrato il mio raggio d’azione. Ora cerco di adattarmi sulla mediana in qualsiasi ruolo; gli idoli sono Pirlo, Xavi ed Iniesta: fenomeni del ruolo.

Da bambino sono stato agevolato nella passione per il calcio perché mio padre anche giocava a calcio, quindi frequentavo praticamente tutti i giorni il rettangolo verde. Grazie poi alla sua spinta ho iniziato a giocare con continuità; anzi io avrei voluto fare il portiere, poi però mio padre mi ha convinto a cambiare ruolo.

Fuori dal campo? Sono un ragazzo tranquillo; in hotel passo molto tempo con gli altri ragazzi e giocando alla play station. I tornei con Berardi e Strefezza sono avvincenti..ce la giochiamo! Poi, quando la mia ragazza viene a trovarmi, ovviamente usciamo di più e ci godiamo la città. Siamo un gran bel gruppo; non nascono che inizialmente, per questioni di età, ho legato prima con Berardi, Strefezza e Bachini ma col passare del tempo mi sono avvicinato a tutti i ragazzi.

In estate le sirene di squadre di Serie B non sono mancate ma ho preferito restare in Serie C così da poter giocare con maggiore continuità. Mi voleva anche la Pistoiese ma poi l’ha spuntata la Juve Stabia; i due anni di contratto con le Vespe mi fanno capire anche quanto la società creda in me per il futuro.

Venerdì ci aspetta una gara tosta contro la Reggina. Si tratta di una stagione difficile, dove non ci si può “fidare” di nessuna squadra. Non esistono gare scontate ed inoltre dobbiamo riscattare gli ultimi pareggi di troppo. Puntiamo alla vittoria.

Mezavilla? So che qui alla Juve Stabia ha fatto molto bene e nei tifosi c’è un bel ricordo. E’ un calciatore esperto, che ha giocato tante gare, quindi non credo che il fatto di essere ex possa condizionarlo. C’è da fare attenzione non solo a lui ma a tutti gli amaranto.

Dal canto mio cerco di mettere in difficoltà il Mister con gli allenamenti e gli spezzoni di gara che mi concede. Sono a disposizione della squadra e darò il massimo a prescindere dal minutaggio. Con Mister Caserta mi trovo molto bene; grazie a lui ho imparato ad essere più rapido nella gestione e nello smistamento della palla avanti alla difesa. Ero abituato a tenere più tempo palla ma sto migliorando sotto questo aspetto proprio grazie al Mister. Anche il rapporto con il Presidente è ottimo; proprio pochi giorni fa ci è venuto a spronare.

Della città di Castellammare amo molto la villa ed il lungomare, in un certo senso simile a quello di Trieste. Una pecca è invece il traffico, che in alcune giornate è davvero poco sopportabile.

I tifosi sono sempre presenti, ci stanno vicino e ci spingono anche durante gli allenamenti. Certo, ci farebbe piacere avere più persone allo stadio ma sta a noi portare più gente al Menti con le nostre prestazioni.

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Rosa Di Domenico è viva, la 15 enne scomparsa a maggio sta bene

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Le condizioni di Rosa sono state comunicate da “Chi l’ha visto?”

Rosa Di Domenico è viva. La 15 enne scomparsa nello scorso maggio nel comune di Sant’ Antimo sta bene, la quale è riuscita ad inviare un messaggio alla propria famiglia, assicurandola delle sue condizioni. A riportare questa notizia è stata la trasmissione televisiva, in onda su Rai 3, “Chi l’ha visto?”. Negli ultimi tempi, il padre del pakistano Alì Qasib, accusato di aver rapito la ragazza, aveva promesso ai familiari di Rosa, notizie sulle condizioni della figlia. Di seguito il tweet della conduttrice del programma, Federica Sciarelli: “Rosa è viva. E’ arrivato il messaggio tanto atteso dopo che il padre di Alì Qasib aveva promesso di far avere ai genitori notizie della ragazza di 15 anni scomparsa a maggio da Sant’Antimo con il giovane pakistano.”

Ghoulam: “Giocare nello stadio di Maradona è da brividi. Sarri, Benitez e il Lipsia…”

“Una favola giocare con Hamsik e Insigne”

Dopo la visita di controllo sostenuta a Villa Stuart che ha evidenziato un netto miglioramento del ginocchio sinistro, Faouzi Ghoulam ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino.

Ghoulam, il Napoli è in calo dal 30′ del primo tempo della gara col City. Le dice qualcosa questo momento?
“E’ quando mi sono fatto male, è quando ho sentito un dolore dietro la coscia e ho capito che non era una cosa di poco conto. Ma non è così. E’ solo un momento no. E’ successo semplicemente che noi eravamo convinti di poter battere il Manchester, di poter riuscire a superare il turno e che quel ko in casa ha avuto un certo effetto sulle nostre prestazioni”.

Non è che i suoi compagni sono un po’ stanchi?
“Può darsi. Si gioca tanto, in mezzo ci sono state pure le gare con le nazionali. Insomma non è facile recuperare le energie ogni volta, servirebbe allenarsi ma tempo non ce ne sta mai”.

Con che spirito affrontate la retrocessione dalla Champions all’Europa League?
“Noi abbiamo ormai una mentalità chiara: ogni volta che scendiamo in campo lo facciamo per vincere. Perchè si diventa grandi solo in questo modo, dando sempre il massimo. Non snobbiamo nulla, perchè tutte le volte che lo abbiamo fatto in passato abbiamo rimediato brutte figure. E per crescere noi affronteremo il Lipsia come se fosse una finale. Anche se è solo il sedicesimo di Europa League”.

E’ davvero lei il più forte esterno sinistro d’Europa?
“Il mister lo dice perchè sa di farmi contento. Io devo tanto a lui come devo tanto a Benitez perchè Rafa mi ha scelto e mi ha portato qui. Il tecnico spagnolo mi ha liberato, mi ha insegnato a fare la fase offensiva, Sarri mi ha disciplinato tatticamente in quella difensiva. Se sono diventato il giocatore che vedete lo devo a loro due. Ma non solo…”.

E anche a chi?
“Beh, giocare in un settore di campo dove c’è uno come Lorenzo Insigne e un altro come Marek Hamsik renderebbe la vita una favola a chiunque. Come lo ha reso a me”.

Pochi giorni fa ha rinnovato mettendo fine a tante voci.
“Avevo deciso da tempo di restare a Napoli, ma poi per le troppe partite e per i tanti impegni non ho mai avuto il tempo di andare nello studio legale dei miei agenti (Mendes e il fratello Samir, ndr) per definire gli ultimi dettagli. L’infortunio mi è servito per avere qualche istante in più per curare questo aspetto del mio contratto, ma il Napoli sapeva che io non ho mai pensato di andare via”.

Nessuna tentazione?
“Napoli è una città che dà tanto al calcio e ai giocatori. Per esempio, quando un calciatore si fa male, quasi esce fuori dal cuore dei tifosi, come se non esistesse più. Succede ovunque, ma qui non è successo. E io ho capito quanto la gente mi ama proprio in queste settimane in cui sono fermo. E io da un posto così non sarei mai potuto andare via”.

A che punto è il suo recupero?
“Mentalmente sono carico al 100 per cento. Sono ottimista, sto bene…ma non dico altro. Però anche il modo in cui il dottor De Nicola mi sta seguendo è straordinariamente unico: ci sono dei miei colleghi che in Francia hanno subito lo stesso infortunio e non hanno le attenzioni, professionali e umane, che il Napoli e lo staff medico mi stanno dando”.

E’ vero che è venuto qui per Maradona?
“Io ho 10 fratelli, sono il più piccolo ma per loro Diego è qualcosa di epico. Si, siamo algerini, quindi anche Zidane lo è. Ma Maradona è unico. Siamo cresciuti con i gol del ‘Pibe de Oro’ nel Mondiale del Messico ’86 contro l’Inghilterra. Giocare al San Paolo, in quello che resterà per sempre il suo stadio, per me è ancora un’emozione unica”.

Questo Napoli ha la possibilità di conquistare il terzo scudetto della storia?
“Quando a fine stagione ci siamo guardati negli occhi nello spogliatoio abbiamo deciso che avremmo dovuto provarci quest’anno, che avremmo dovuto fare tutto il possibile per riuscirci. E così siamo rimasti qui, convinti che l’obiettivo possa essere centrato. Ma per carità, io quella parola che lei ha pronunciato non la dirò mai. Non sono scaramantico, ma lo sono i nostri tifosi, e allora io per rispetto a loro non la dirò mai”.

Trovati chili di marijuana all’interno di un garage: 20 enne arrestato

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Un chilo e mezzo di marijuana ed hashish sono stati rinvenuti all’interno di un garage

I Carabinieri della compagnia di Marano hanno condotto un’ operazione anti droga che ha permesso l’ arresto di un 20 enne residente a Chiaiano, trovato in possesso di oltre un chilo e mezzo di droga. Il ragazzo possedeva quest’ ingente carico di marijuana ed hashish pronta ad essere messa sul “mercato”. Il tutto è stato rinvenuto in un garage al confine tra Chiaiano, e i comuni di Marano e Mugnano di Napoli. Si tratta dell’ ennesimo sequestro condotto dalle forze dell’ ordine, le quali stanno sradicando, il più grande guadagno dei clan camorristici in provincia di Napoli, in una zona in cui i Polverino e gli Orlando la fanno da padroni.

 

Juve Stabia-Reggina arbitra Daniele De Santis di Lecce

Prima volta con la Juve Stabia per l’arbitro salentino

Daniele DE SANTIS della sezione di Lecce è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Reggina valevole per la diciannovesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare venerdì 15 dicembre alle ore 20 e 45 allo stadio “Romeo Menti”.

De Santis, nato a Lecce l’8 luglio 1987, è al suo secondo campionato in Serie C, non vanta alcun precedente con la Juve Stabia, mentre ha diretto la Reggina nella scorsa stagione calcistica nell’ultima gara di campionato al “Granillo” vincendo contro la Paganese con un pirotecnico 4 a 3.

L’assistente numero uno sarà Pierluigi MAZZEI della sezione di Brindisi;

l’assistente numero due Alessandro SALVATORI della sezione di Rimini.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

 

Basket, si chiude il mini raduno voluto da Sacchetti. Ecco le impressioni del ct!

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Il ct italiano Meo Sacchetti ha parlato della possibilità di un prossimo mini raduno

Si è ufficialmente chiuso il raduno della Nazionale Italiana di Basket, voluto fortemente dal ct Meo Sacchetti, il quale ha potuto vedere diversi cestisti all’opera. Ecco il comunicato della Federazione:

 

Si è chiuso con uno scrimmage contro la Vanoli il mini raduno di Cremona. 14 giocatori, tre allenamenti e tante indicazioni a disposizione di coach Sacchetti, per due giorni nella doppia veste di CT e capo allenatore in quella che è abitualmente la sua casa in Serie A.

Lo scrimmage è andato alla Vanoli, come previsto e prevedibile, ma il risultato è un dato che lo staff tecnico Azzurro non ha preso in considerazione se non per statistica. Quello che importava al CT era il minutaggio e soprattutto la personalità e la voglia di mettersi in mostra di ciascuno dei convocati.

 

“In questi due giorni abbiamo conosciuto tanti ragazzi – ha detto il CT Sacchetti – e siamo intenzionati a replicare il raduno anche a marzo dopo aver fatto le necessarie verifiche con i calendari. Questi due giorni sono stati importanti anche per i ragazzi, che hanno potuto assaporare il profumo della Nazionale e lavorare con lo staff Azzurro al completo. Io spero che questo possa essere per loro uno stimolo a lavorare ancora di più e ancora meglio per il loro bene e per il bene della Nazionale. Questa sera contro la mia squadra di club è stata difficile. L’emozione di giocare con la scritta Italia sul petto e la difficoltà di fronteggiare una squadra di A1 molto fisica e con 5 americani hanno rappresentato un ostacolo molto duro per i ragazzi. Ho visto comunque il giusto atteggiamento nonostante gli errori e le difficoltà”.

 

Si chiudono così le attività della Nazionale Maschile nel 2017. Il 2018 si aprirà ufficialmente a febbraio con le due decisive sfide di qualificazione al Mondiale 2019. Il 23 febbraio l’Italia ospiterà i Paesi Bassi mentre il 26 febbraio sarà la volta della trasferta in Romania.

 

Il tabellino

 

Vanoli Cremona-Italia 92-59 (31-19, 18-8, 17-15, 26-17)

Cremona: Johnson-Odom 8, Martin 2, Gazzotti 10, Diener T. 2, Ricci 15, Ruzzier 1, Portannese 11, Fontecchio 10, Sims 10, Diener D. 5, Milbourne 18. All: Fioretti

Italia: Baldasso, Bucarelli 1, Candussi 8, Caroti 3, Guariglia, Martini 6, Severini, Timperi 1, Laganà 2, Zugno 2, Udom 5, Bolpin 5, Oxilia 12, Tessitori 14. All: Sacchetti

 

Arbitri: Begnis, Foti, Martellosio, Barbieri, Radaelli

 

I convocati

 

Tommaso Baldasso (1998, 191, P/G, Virtus Roma)

Riccardo Bolpin (1997, 196, P/G, Umana Reyer Venezia)

Lorenzo Bucarelli (1998,196, G, Pasta Cellino Cagliari)

Francesco Candussi (1994, 211, A/C, Dinamica Generale Mantova)

Lorenzo Caroti (1997, 185, P, Metextra Reggio Calabria)

Tommaso Guariglia (1997, 207, C, Moncada Agrigento)

Marco Laganà (1993, 197, P, Benacquista Assicurazioni Latina)

Matteo Martini (1992, 195, G, FCL Contract Legnano)

Tommaso Oxilia (1998, 200, A, Assigeco Piacenza)

Luca Severini (1996, 204, A/C, Novipiù Casale Monferrato)

Amedeo Vittorio Tessitori (1994, 208, C, Eurotrend Biella)

Marco Timperi (1997, 194, G/A, Dinamica Generale Mantova)

Mattia Udom (1993, 200, A, Tezenis Verona)

Ruben Zugno (1996, 186, P, Moncada Agrigento)

 

Lo staff

 

Commissario Tecnico: Meo Sacchetti
Assistente: Paolo Conti

Preparatore Fisico: Matteo Panichi

Medico: Sandro Senzameno

Massofisioterapista: Francesco Ciallella

Dirigente Accompagnatore: Roberto Brunamonti

Team Manager: Massimo Valle

Addetto Stampa: Francesco D’Aniello

Addetto ai Materiali: Curzio Garofoli

 

 

FIBA World Cup 2019 Qualifiers

Girone D
ITALIA, Paesi Bassi, Croazia, Romania

Prima giornata
Italia – Romania 75-70
Paesi Bassi – Croazia 68-61

Seconda giornata
Croazia – Italia 64-80
Romania – Paesi Bassi 75-68

Classifica
Italia 2/0
Romania 1/1
Paesi Bassi 1/1
Croazia 0/2

Terza giornata – 23 febbraio 2018
Italia – Paesi Passi
Croazia – Romania

Quarta giornata – 26 febbraio 2018
Romania – Italia
Croazia – Paesi Bassi

Quinta giornata – 28 giugno 2018
Paesi Bassi – Romania
Italia – Croazia

Sesta giornata – 1 luglio 2018
Paesi Bassi – Italia
Romania – Croazia

La formula delle qualificazioni
Otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificano alla seconda fase, dove verranno inserite in quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone. Il gruppo degli Azzurri sarà “accoppiato” con il gruppo C (Polonia, Kosovo, Lituania, Ungheria).

 

 

Ufficio Stampa Fip

Real Forio,oggi il ritorno dei quarti contro la Maddalonese serve la vittoria

A cura di Simone Vicidomini

Oggi pomeriggio allo stadio “Salvatore Calise” alle ore 14:30 scenderanno in campo il Real Forio e Maddalonese per la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Campania. Una qualificazione ancora aperta per entrambe le squadre in virtù del 2-1 in favore dei casertani nella gara di andata. A mantenere aperte le porte alla possibile qualificazione è stato il gol di Luigi Castagna arrivato proprio sul gong finale,dopo il doppio vantaggio dei padroni di casa prima con il giovane Basilicata e Cerrato. Il primo turino quindi è andato ai casertani. Un Real Forio che a differenza del campionato,in coppa ha disputato sempre ottime gara,ma sopratutto ha trovato tanti gol. Una partita che vedrà opposti da una parte Franco Impagliazzo e dall’altra Gianni Sannazaro,quasi certamente entrami faranno turn over,con i foriani che domenica ospiteranno la Sessana,in un altro scontro diretto per la salvezza. Per quanto riguarda i biancoverdi saranno tutti a disposizione di Taratà,compreso Rubino che rientrerà dalla squalifica dopo tre turni in Coppa, con Di Dato ancora fermo ai box. In casa Maddaolonese non ci sarà Izzo,fermato per un turno di squalifica dopo la gara dell’andata. Nel pomeriggio di ieri ha parlato ai nostri microfoni mister Franco Impagliazzo. Per il Real Forio c’è inoltre da sfatare un tabù,quello di superare i quarti perchè lo scorso anno furono eliminati con un doppia sconfitta dalla Sessana. Ecco le dichiarazioni del tecnico sulla partita che andrà a giocare la sua squadra.

Mister Impagliazzo, la settimana del Real Forio vedrà due appuntamenti molto importanti. Il primo è il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con la Maddalonese ed il secondo la gara di campionato con la Sessana. Partiamo dal primo impegno, che vede la qualificazione ancora aperta dopo la sconfitta per 2-1 subita all’andata. “Sicuramente giocheremo contro una buona squadra. La Maddalonese è una buona squadra, indipendentemente dall’ultima partita di campionato che ha perso 3-0 in casa contro il Casoria, che comunque è la terza forza della classifica. Nella gara di andata avremmo dovuto fare più attenzione, perché le due reti della squadra di Sannazzaro arrivarono su nostre disattenzioni, una a venti minuti dalla fine ed una nel recupero. Fino alla prima rete maddalonese non avevamo subito assolutamente nulla ed avevamo giocato bene. Per l’occasione recupereremo qualche difensore, più Gerardo Rubino che rientrerà dalla squalifica. Farò giocare qualcuno che finora ha trovato poco spazio però dovremo cercare di qualificarci, dando intensità alla partita perché sono queste le gare che aiutano ad avere morale. Anche perché domenica andremo ad affrontare una squadra del nostro stesso rango, benché abbia molti punti in più. Con la Sessana sarà una partita che in qualsiasi modo dovremo vincere, per attaccarci a Barano e Mariglianese, ovvero alle dirette concorrenti per la salvezza”.

I CONVOCATI – da Franco Impagliazzo per la gara di Coppa Italia contro la Maddalonese: Mennella, Impagliazzo, Iacono C., Iacono F., Calise G., Conte, Mazzella, Fiorentino, Savio, Trofa, Sannino, Chiaiese, Filosa, Nicolella, Onorato, Rubino, Castagna, Calise F.
Indisponibili: Calise N., Di Dato.

In casa Maddalonese ha parlato alla vigilia della gara anche mister Gianni Sannazzaro. Ecco le sue dichiarazioni.

“Quel gol subito all’andata nei secondi finali ci fa stare ancora più concentrati. Andare a Ischia con due gol di vantaggio sarebbe stato sicuramente più comodo, ma forse ci avrebbe fatto affrontare la partita con troppa tranquillità. Dunque in fin dei conti è giusto giocarsela nei restanti novanta minuti”. Dopo aver battuto due volte in stagione il Real Forio, test importante sull’isola per i granata: “Sull’isola sono sempre partite molto particolari. Inoltre la Coppa Italia è totalmente diversa dal campionato e la qualificazione fa gola a tutti. Andremo ad affrontare una squadra che è migliorata nel corso di questi mesi, sicuramente più quadrata grazie anche all’arrivo di mister Impagliazzo. Non a caso ha messo in difficoltà squadre come Savoia e Giugliano ed è complicata da capire e decifrare. Dobbiamo fare assolutamente risultato e vogliamo fortemente la semifinale. Abbiamo la possibilità di centrare questo traguardo e servirà l’aiuto di tutti”.

Pagani, era in possesso di 11 grammi di cocaina: uomo arrestato

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La Guardia di Finanza ha beccato un uomo in possesso di 11 grammi di cocaina

A Pagani, la Guardia di Finanza ha arrestato un uomo in possesso di 11 grammi di cocaina, pronta ad essere messa sul “mercato”. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle:

La Guardia di Finanza ha colto in flagranza un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 11 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionata in dosi, pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio di Pagani.

 

Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, nel corso delle operazioni, hanno sottoposto a sequestro anche euro 250,00 in banconote di piccole taglio e vari materiali utilizzati per il confezionamento della droga in dosi.

 

Il responsabile, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

 

L’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno connato da grave pericolosità sociale.

Gran Teatro Morato, dopo la nuova denominazione, al via il restyling

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Il primo intervento con il concerto di Fiorella Mannoia.
Platea digradante e calendario spettacolare, la stagione live a Brescia è solo all’inizio.

Il rinnovamento era nell’aria. A settembre era arrivata la denominazione Gran Teatro Morato, e adesso in un silenzioso percorso work in progress, l’ex palabrescia ha progressivamente cambiato fisionomia e contenuti. Venerdì 8 dicembre, in occasione del concerto di Fiorella Mannoia, è stato rivelato un nuovo assetto di sala: il pubblico ha trovato installata una nuova e moderna tribuna frontale, con comode poltroncine ergonomiche; inoltre altre piccole migliorie, tra cui cambio dei colori, nuove divise per le hostess (dotate di ipad) e per il personale, nuovi allestimenti nel foyer.

Il pubblico presente allo spettacolo de La Febbre del Sabato sera ha già percepito un cambiamento, già dall’ingresso si era trovato un’accoglienza diversa dal solito, con musica in sottofondo, animazione di contatto, distribuzione di caramelle e servizio guardaroba.

Ma è solo l’inizio. I lavori continueranno incessantemente nei prossimi mesi, prevedendo la realizzazione della platea digradante, che, secondo il programma dei lavori, verrà inaugurata a febbraio 2018, per proseguire con il restyling di foyer, bagni, backstage e tante nuove sorprese. Non è quindi un caso che nel calendario ci siano già in programma grandi artisti e grandi spettacoli come Mannoia, Capodanno con Zelig (per la prima volta lo spettacolo di Capodanno sarà anticipato da un buffet per il pubblico), Grease il musical, Ornella Vanoni, Tutti insieme appassionatamente, Enrico Brignano, Riki, Pfm, Massimo Ranieri, Francesca Michielin, Alessandro Mannarino e la star del pop Anastacia.

Il programma finora annunciato, ricchissimo, va dal pop al rock, fino ai musical e alla comicità: eventi per tutti i gusti, per la famiglia e per i più giovani, e prevede a breve altri nuovi straordinari annunci. Sarà una Brescia più spettacolare che mai. L’obiettivo è quello di portare il format del Gran Teatro Morato a divenire, come il Gran Teatro Geox di Padova uno spazio live all’altezza dei più importanti teatri multifunzionali europei.

La tribuna frontale è il primo intervento, finalizzato a migliorare la visibilità e a ottimizzare la gestione degli spazi: il teatro può ora ospitare 731 posti seduti su comode poltroncine, progettate appositamente per il Teatro.

E questo è solo l’inizio: sono molte le novità che faranno del Gran Teatro Morato uno spazio pensato per godere delle emozioni dello spettacolo, ma anche per vivere il live “senza barriere”, con servizi pensati per un pubblico sempre più diversificato ed esigente (tra cui servizio di traduzione degli spettacoli nel linguaggio dei segni, ma anche molti servizi ed attività dedicati ai bambini) e per rendere il palcoscenico una vera e propria parte della città.

La biglietteria del Gran Teatro Morato è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 sia per acquistare i biglietti degli spettacoli in programma, sia per altri importanti eventi, come il concerto dei Pearl Jam a Padova.

Polemica contro la pizza surgelata Galbani che si faceva pubblicità grazia alla recente nomina dell’Unesco

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La pizza surgelata cavalca l’onda dell’Unesco ed è subito polemica

È polemica sui social per il caso “pizza surgelata”in seguito alla pubblicazione del post della Galbani, che attraverso il profilo Facebook “Galbani. Le ricette di casa mia”, aveva cavalcato l’onda del recente riconoscimento dell’Unesco. Condividendo la foto di un prodotto evidentemente industriale e commentando: “Da oggi abbiamo un motivo in più per goderci una buona pizza! Celebrate insieme a noi questo filante patrimonio dell’umanità”.

Un post che ha sollevato un vespaio di polemiche, in particolare da Napoli e dintorni. Perché – hanno accusato in tantissimi – quella non è la vera pizza e l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità l’arte dei pizzaiuoli, non il prodotto in sé e men che meno una sua variante surgelata. Ora è la stessa Galbani a correre ai ripari. Lo fa rispondendo alle accuse attraverso lo stesso profilo Facebook: “Galbani non produce e non commercializza pizze. Con questo nostro post volevamo omaggiare il riconoscimento ottenuto dalla pizza napoletana e i suoi pizzaioli, un’eccellenza di cui tutti noi siamo fieri. Per questo, volevamo invitarvi a festeggiare con una buona pizza”.

Ma la festa, appena cominciata, sembra davvero già finita. Noiconsumatori è sul piede di guerra: sarebbero pronte centinaia di richieste di risarcimento danni, su richiesta dei pizzaiuoli “lesi dall’ingannevole operazione di marketing industriale”. Il presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Antonio pace, ha dato incarico all’avvocato Angelo Pisani di diffidare l’azienda e provvedere “alla tutela giudiziale del ruolo, attività artigianale, immagine, storia e dignità dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, così come riconosciuta dall’Unesco”.

Da queste parti, c’è anche il timore che “scorretti e ingiustificati fini commerciali del riconoscimento Unesco possano portare alla revoca”. Così, il caso potrebbe avere addirittura una sua coda giudiziaria. “La Galbani – denuncia l’avvocato Pisani – ha superato la Nestlé, che ha ideato la produzione industriale di pizze congelate con l’aiuto finanziario della Regione Campania. La sua pubblicità non specifica che è per l’arte dei pizzaioli napoletani – e dunque non per la pizza in generale – che è arrivato il riconoscimento dell’Unesco. E promuove addirittura una pizza surgelata. Si tratta palesemente di pubblicità ingannevole, una vera e propria truffa ai danni dei consumatori, dei pizzaioli, dei napoletani e anche dell’Unesco, che sicuramente dovrà intervenire per porre un freno allo sfruttamento ai fini pubblicitari e speculativi del riconoscimento.

La pizza surgelata – prosegue Pisani – non ha ricevuto e non potrà mai ricevere alcun riconoscimento Unesco”.

VERONA: STAGIONE SINFONICA, 9 febbraio – 26 maggio 2018

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TEATRO FILARMONICO
STAGIONE SINFONICA
febbraio – 26 maggio 2018

La Fondazione Arena di Verona, come da tradizione, affianca alla Stagione Lirica 2017-2018, in procinto di apertura, l’immancabile proposta concertistica nell’elegante cornice del Teatro Filarmonico di Verona, oltre ad un concerto d’eccezione previsto al vicino Teatro Ristori. La Stagione Sinfonica, in cartellone dal 9 febbraio al 26 maggio 2018, prevede 6 concerti con replica e saprà incuriosire ed appassionare anche gli spettatori più esigenti con 12 serate di grande musica.

Interpreti e direttori di fama internazionale insieme all’Orchestra e al Coro della Fondazione Arena di Verona – diretto da Vito Lombardi – saranno  protagonisti di una Stagione che si farà certamente perdonare l’attesa dei mesi autunnali. La programmazione infatti presenta, accanto al repertorio più tradizionale, barocco e classico, vere “chicche” del mondo sinfonico, tra partiture rare e compositori solitamente poco frequentati, fino a strizzare l’occhio a suggestioni jazzistiche e divertenti sperimentazioni per coinvolgere il pubblico in sala.

Si parte con il primo appuntamento venerdì 9 febbraio, in replica sabato 10 febbraio, al ritorno dei complessi artistici areniani dalla tournée in Oman del mese di gennaio 2018. Il concerto vede il gradito ritorno di Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore ed interprete. Il celebre violoncellista sarà impegnato in un programma assolutamente eterogeneo, che va dal barocco di Johann Sebastian Bach con laToccata e Fuga in re minore BWV 565 nell’orchestrazione di Leopold Stokowski e il Concerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R, eseguito straordinariamente da Brunello con il violoncello piccolo, al particolarissimo quanto divertente The Riot of Spring per orchestra e pubblico del giovane compositore russo Dmitri Kourliandski, classe 1976, che richiederà agli spettatori stessi un coinvolgimento attivo nell’esecuzione. Completano il programma due composizioni di Camille Saint-Saëns: Il carnevale degli animali, omaggio al periodo festoso del Carnevale, particolarmente caro alla città di Verona, e il Concerto per violoncello e orchestra n.1 in la minore op. 33.

Il secondo concerto è previsto per il fine settimana successivo: venerdì 16 febbraio con replica sabato 17 febbraio. Sul podio del Teatro Filarmonico Antonello Allemandi, direttore milanese dalla ricca carriera internazionale, di ritorno dall’esperienza omanita con Fondazione Arena, che manca da Verona dal 2006. Solista per questo appuntamento il noto violinista Sergej Krylov, attesissimo dal pubblico del Filarmonico dopo la cancellazione dello scorso anno per motivi di salute. Il programma apre con una proposta pirotecnica: il Concerto per violino e orchestra n. 4 in re minore di Niccolò Paganini; si prosegue quindi con una composizione più ricercata, Tristia op. 18 di Hector Berlioz, tre brani per orchestra e coro composti nella prima metà dell’Ottocento e ispirati a testi di Thomas Moore, Ernest Legouvé e William Shakespeare. Concludono le raffinate quanto vivaci e brillanti Danze di Galánta di Zoltán Kodály.

Venerdì 16 e sabato 17 marzo è la volta del direttore Sesto Quatrini, che a fine mese sarà impegnato anche in ambito operistico con Le nozze di Figaro. Il programma è studiato per evidenziare le sonorità di uno strumento che anche in campo jazzistico trova nuove possibilità di espressione: il clarinetto, suonato per l’occasione dall’areniano Giampiero Sobrino nel Concerto per clarinetto e orchestra di Aaron Copland e nel Concerto per clarinetto e orchestra di Artie Shaw. Nella seconda parte le sonorità ci portano nel mondo russo-statunitense di Sergej Rachmaninov con Vesna (Primavera), Cantata per baritono, coro e orchestra op. 20 e le Danze Sinfoniche op. 45.

Il mese successivo si apre con il quarto concerto sinfonico, in programma venerdì 6 e sabato 7 aprile, che vede protagonista il direttore, compositore e pianista finlandese Olli Mustonen: un musicista a tutto tondo che saprà offrire al pubblico un programma variegato e di indubbio interesse. Apre la serata l’Ouverture da Coriolano, op. 62 di Ludwig van Beethoven, seguita dal virtuosistico quanto sinfonico Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 503 di Wolfgang Amadeus Mozart. Seguono due brani solitamente poco presenti nelle sale da concerto che coinvolgeranno Orchestra e Coro dell’Arena di Verona:Toward the Unknown Region di Vaughan Williams e Metamorfosi sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber di Paul Hindemith.

Venerdì 13 aprile, con replica sabato 14 aprile, l’attività concertistica si sposta al Teatro Ristori per un particolarissimo progetto in collaborazione tra le due realtà cittadine. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona infatti sarà diretta da Timothy Brock, direttore-compositore specialista di colonne sonore per il cinema muto e non solo, per il secondo appuntamento della rassegna proposta dal Teatro Ristori,SUONANDO CHAPLIN: un vero e proprio omaggio al grande divo del XX Secolo Charlie Chaplin, che prevede la proiezione del film TEMPI MODERNI (MODERN TIMES) con l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata dallo stesso Brock. Segnaliamo che l’appuntamento è fuori abbonamento.

La Stagione Sinfonica si conclude con il concerto di venerdì 25 e sabato 26 maggio, di nuovo in scena al Teatro Filarmonico, appuntamento che saluta il pubblico in attesa dell’inizio del tradizionale Festival estivo all’Arena di Verona. Torna alla guida dell’orchestra un giovane direttore che si sta prepotentemente affermando nelle migliori platee internazionali, Alpesh Chauhan per un appuntamento imperdibile: nella prima parte avremo l’onore di ospitare per la prima volta il solista russo Arcadi Volodos, tra i pianisti più importanti al mondo, impegnato nel monumentale Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Nella seconda parte la Sinfonia n. 5 op. 50 di Carl Nielsen sarà invece un’occasione preziosa per poter ascoltare l’esecuzione di una partitura tanto complessa quanto affascinante e raramente eseguita: degna conclusione di una Stagione di primissimo livello.

Ricordiamo che i concerti sinfonici al Teatro Filarmonico avranno inizio il venerdì alle ore 20.00 e il sabato alle ore 17.00, mentre il concerto al Teatro Ristori inizierà il venerdì alle ore 20.30 e il sabato alle ore 17.00.

Inoltre, per la Stagione Sinfonica 2018 restano invariati i prezzi degli abbonamenti (da € 34,00 a € 84,00) e dei biglietti per i singoli concerti al Teatro Filarmonico (da € 10,00 a € 24,00).

Si ringraziano per il loro sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona; Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera e la Musica Sinfonica; Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

PROGRAMMA

Venerdì 9 febbraio, ore 20.00 – Sabato 10 febbraio, ore 17.00

Mario Brunello, Direttore e Violoncellista

Johann Sebastian Bach/Leopold Stokowski Toccata e Fuga in re minore BWV 565

Johann Sebastian Bach Concerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R
(eseguito con violoncello piccolo)

Dmitri Kourliandski The Riot of Spring per orchestra e pubblico

Camille Saint-Saëns Il carnevale degli animali

Camille Saint-Saëns Concerto per violoncello e orchestra n.1 in la minore op. 33

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 16 febbraio, ore 20.00 – Sabato 17 febbraio, ore 17.00

Antonello Allemandi, Direttore       Sergej Krylov, Violinista

Niccolò Paganini Concerto per violino e orchestra n. 4 in re minore

Hector Berlioz Tristia op. 18

Zoltán Kodály Danze di Galánta

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 16 marzo, ore 20.00 – Sabato 17 marzo, ore 17.00

Sesto Quatrini, Direttore      Giampiero Sobrino, Clarinettista

Aaron Copland Concerto per clarinetto e orchestra

Artie Shaw Concerto per clarinetto e orchestra

Sergej Rachmaninov Vesna (Primavera), Cantata per baritono, coro e orchestra op. 20

Sergej Rachmaninov Danze Sinfoniche op.45

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 6 aprile, ore 20.00 – Sabato 7 aprile, ore 17.00

Olli Mustonen, Direttore e Pianista

Ludwig van Beethoven Coriolano, Ouverture op. 62

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 503

Vaughan Williams Toward the Unknown Region

Paul Hindemith Metamorfosi sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 25 maggio, ore 20.00 – Sabato 26 maggio, ore 17.00

Alpesh Chauhan, Direttore  Arcadi Volodos, Pianista

Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 in do minore  op. 37

Carl Nielsen Sinfonia n. 5 op. 50

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

TEATRO RISTORI (fuori abbonamento)

Venerdì 13 aprile, ore 20.30 – Sabato 14 aprile, ore 17.00

SUONANDO CHAPLIN: TEMPI MODERNI (MODERN TIMES) – Timothy Brock, Direttore

Omaggio a Charlie Chaplin. Proiezione del film con l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata da Timothy Brock.

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

In collaborazione con il Teatro Ristori di Verona

ABBONAMENTI E BIGLIETT

Segnaliamo agli Abbonati ai Turni A e B della Stagione Sinfonica 2017 che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti va da martedì 9 gennaio a sabato 20 gennaio 2018.

Si potranno quindi sottoscrivere i nuovi abbonamenti a partire da martedì 23 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle disponibilità.

Infine, la vendita dei biglietti per i singoli concerti avrà inizio lunedì 29 gennaio 2018, mentre sono già in vendita i biglietti per le date fuori abbonamento di Suonando Chaplin: Tempi Moderni.

PREZZI ABBONAMENTI (TURNI A e B)

PER 5 CONCERTI

AL TEATRO FILARMONICO

Posto unico numerato

Intero                          € 84,00

Ridotto                        € 71,00

Ridotto over 65          € 57,00

Ridotto under 30        € 34,0

PREZZI DEI 5 CONCERTI

AL TEATRO FILARMONICO

Posto unico numerato

Intero                          € 24,00

Ridotto                        € 20,00

Ridotto over 65          € 16,00

Ridotto under 30         € 10,00

PREZZI SUONANDO CHAPLIN: TEMPI MODERNI

AL TEATRO RISTORI

Posto unico numerato

Intero                                     € 20,00

Ridotto over 65                      € 15,00

Ridotto da 19 a 30 anni         € 10,00

Ridotto fino a 18 anni            € 7,00

Per informazioni su abbonamenti e biglietti:

Biglietteria Arena di Verona – Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – Call center 045 8005151

biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

Orari:

da lunedì a venerdì                        09:45-16:00

sabato                                                 09:15-12:30

Periodo di prelazione per rinnovo abbonamenti: dal 9 gennaio al 20 gennaio 2018.

Nuovi abbonamenti: dal 23 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle disponibilità.

Vendita biglietti singoli concerti: dal 29 gennaio 2018.

I biglietti del concerto Suonando Chaplin: Tempi Moderni sono già disponibili.