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Napoli- vendono cibo avariato per il cenone, 4 denunciati

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Vendevano cibo senza nessun controllo tra le zone di San Giovanni a Teduccio e Barra: un ristoratore e tre venditori ambulanti denunciati.

Dai controlli e sequestri effettuati dai carabinieri di Napoli nelle zone di porta Capuana e nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra è emerso che venivano venduti carne e prodotti ittici senza nessuna indicazione di provenienza in pessime condizioni, molto rischiosi per la salute da 4 uomini abusivamente. I denunciati, erano pronti per vendere nelle prossime ore la merce, in quantità anche massicce durante questi giorni festivi, dove per il tradizionale cenone il cibo è uno dei protagonisti principali. Quattro sono i denunciati e nel ristorante in via Palepoli, sempre nel napoletano, sono stati sequestrati 10 chili in pessimo stato di conservazione. Come riportato da fanpage: “Una 58enne venditrice ambulante è stata denunciata perché stava vendendo su un banchetto a Porta Capuana circa 15 chili di frutti di mare senza alcuna indicazione sulla provenienza. Un 69enne aveva sistemato un banchetto in via Ravello con dieci chili di pesce esposto e un’altra signora, una 33enne, esponeva quindici chili di vongole sul corso Sirena. La merce è stata tutta sequestrata e distrutta.”

Castellammare – lunedì 18 dicembre interruzione dell’elettricità. Queste le zone interessate

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Castellammare senza elettricità: ecco quando e dove

Castellammare – E-Distribuzione ha reso noto che lunedì 18 dicembre alcuni lavori di manutenzione determineranno l’interruzione della fornitura di elettricità a Castellammare. La fascia oraria interessata va dalle 9,00 alle 16,00.

Le zone della città interessate sono le seguenti:

Viale Europa da 200 a 204, 204d, da 218 a 220, da 220b a 220c.

Via Cosenza 23, 35, da 39 a 45, da 51 a 77.

Viale Europa sn.

 

TV Luna – Insigne pronto a scendere in campo contro il Torino

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Insigne pronto a scendere in campo

Buone notizie per il Napoli: Lorenzo Insigne è di nuovo in forma e potrebbe scendere in campo contro il Torino, ma l’ultima parola spetta al tecnico toscano Maurizio Sarri.

A rendere noto il recupero di Insigne, dopo la rifinitura del Napoli a Torino, è stato il giornalista Carlo Alvino, tramite il tweet: “Anche dall’ultimo allenamento sostenuto da Lorenzo Insigne arrivano segnali positivi. Il giocatore è recuperato al 100% ora tocca a Sarri decidere il suo impiego

Le spoglie di Vittorio Emanuele tornano in Italia, resta un mistero la data

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Arrivano in Italia le spoglie di Vittorio Emanuele, re dal 1900 al 1946; saranno collocate accanto a quelle della moglie, la regina Elena.

Sepolto ad oggi ad Alessandria d’Egitto, le spoglie di Vittorio Emanuele III torneranno in Italia, per essere collocate accanto a quelle della moglie Elena nel Santuario di Vicoforte, nel Cuneese. La notizia si apprende da una nota che ci perviene dal rettore della basilica, don Meo Bessone. In attesa dello spostamento delle spoglie, resta chiusa la cappella di San Bernardo, dove ieri il rettore, ha celebrato la preghiera prevista dal rito delle esequie per l’arrivo delle spoglie della regina Elena. La chiesa dove troveranno posto le spoglie, non si sa ancora la data, è nota anche come mausoleo del duca Carlo Emanuele I  si fa risalire la costruzione ai primi anni del 600.

fonte: Ansa

Napoli è diventata territorio per le stese della camorra

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La città Napoli è diventata ormai il territorio delle stese della camorra. Del fenomeno delle stese se ne occupato stamane il quotidiano Il Roma con un dettagliato approfondimento di due pagine in cui si analizza quartiere per quartiere anche dal punto di vista numerico.

Ne escono fuori numeri impressionanti: 46 stese solo nella città di Napoli. A cui andrebbero aggiunte quelle in provincia come a Pozzuoli, Giugliano, Torre Annunziata, Castellammare, Acerra, Arzano, Ercolano, Torre del Greco e in altri ancora. Complessivamente i rioni coinvolti sono 7 con ben 302 colpi di armi da fuoco esplosi. Una vera e propria guerra insomma. Il primato spetta al rione Sanità dove dall’inizio dell’anno ci sono state ben nove stese nella faida tra i Vastarella-Tolomelli contro i Sequino-Savarese. Non va dimenticato che proprio in piazza San Vincenzo nel settembre del 2015 ci fu una stesa ad opera del clan Lo Russo che causò la morte del giovane innocente, il 17enne Genny Cesarano. La scorsa settimana quattro dei killer sono stati condannati all’ergastolo.

Sette le stese avvenute invece ai Quartieri Spagnoli e considerando anche Montesanto e Cavone si arriva fino ad 11. Qui i vecchi equilibri criminali sono saltati dopo il pentimento del boss Marco Mariano. La preoccupazione maggiore per le forze dell’ordine è nella zona orientale. A Ponticelli nell’ultimo mese ci sono state ben 7 stese conseguenze del blitz che ha portato in carcere  23 tra boss e gregari dei pericolosi Tatuati ovvero il clan De Micco che controllava in maniera militare e capillare tutto il quartiere.

Lo spazio lasciato vuoto dai Bodo è stato preso d’assalto da quelli che erano stati messi ai margini. Le famiglie malavitose della zona ovvero i Minichini-Schisa, i Mascitelli, i Mammoliti-Baldassare, i De Luca Bossa e i Solla hanno cerato un’asse con I Rinaldi di San Giovanni a Teduccio e gli Aprea di Barra per scalzare i Bodo. E a proposito dei Rinaldi con a capo il boss Ciro “My way” sono impegnati da alcuni mesi in una guerra di stese lungo l’asse San Giovanni a Teduccio, Case Nuove, Piazza mercato, Forcella, Mercato della Maddalena contro i Mazzarella che ha prodotto 9 stese. Sembra essere tornata la calma a Pianura nell’ultimo anno, dopo le frizioni dello scorso anno, con solo tre stese. L’ultima risale al 28 novembre. Discorso analogo a Soccavo e al Rione Traiano dove, con gli arresti dello scorso anno la situazione sembra essere più tranquilla.

Il pranzo della solidarietà ad Ercolano, iniziative per i senza tetto

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La Chiesa di Santa Maria del Loreto organizza un pranzo per i senzatetto, la comunità stila un programma con eventi speciali per chi ne ha più bisogno.

Ercolano, in occasione delle festività natalizie ha deciso di adoperarsi con un gesto di solidarietà ed aiutare chi ne ha più bisogno: la chiesa di Santa Maria del Loreto ha organizzato il tradizionale pranzo di Natale per coloro che non possono permetterselo autonomamente. Padre Andrea De Luca, parroco della chiesa, insieme alle associazioni e tanti generosi fedeli, ha deciso di regalare solidarietà a chi ne ha più bisogno. Il programma prevede la partenza di un bus da Napoli con 70 ospiti verso la chiesa di Ercolano. Al pranzo sono state invitate famiglie con situazioni economiche difficili o che hanno perso una casa, ancora di più chi non l’ha mai avuta. Il momento conviviale sarà articolato da intermezzi musicali e l’arrivo alla fine di Babbo Natale con tanti doni. Questo è solo uno degli eventi organizzati da padre Andrea che durante tutto l’anno offre pasti caldi, indumenti e beni di prima necessità a Napoli, precisamente a Piazza Garibaldi, Museo Archeologico e Galleria Umberto. Prima del 25 dicembre sono previsti altri eventi, come un concerto di Natale mercoledì 20 alle 18:30 e lunedì 25 dicembre dopo la messa delle 18:30 seguirà una processione del bambinello nel quartiere della chiesa. Chiunque volesse aiutare la struttura può sostenere liberamente le attività dell’organismo parrocchiale al fine di agevolare i bisognosi e permettere a tutti di trascorrere un Natale, ma non solo, con un po’ d’amore in più, quello di una comunità che si aiuta.

Fonte: vesuviolive

Mihajlovic: “Il Napoli gioca il miglior calcio, ci hanno preso a pallonate lo scorso anno”

Mihajlovic: “Il Napoli gioca il miglior calcio, ci hanno preso a pallonate lo scorso anno”

L’allenatore granata Sinisa Mihajlovic ha parlato alla vigilia del difficilissimo incontro con il Napoli, sottolineando la voglia di rivalsa dei suoi uomini dopo la batosta dello scorso anno:

La vittoria di Roma ci ha stappato come una bottiglia di champagne, ci voleva. Non dobbiamo montarci la testa, spero sia servita anche all’ambiente per avere più equilibrio. Gli azzurri sono l’unica squadra che ci ha preso a pallonate (0-5 con doppietta di Callejon n.d.r.)- sottolinea Mihajlovic – spero che i giocatori abbiano la mia stessa voglia di rivincita. Giocano il miglior calcio. E recuperano Insigne, il che non è una grande notizia per noi – osserva -. Mi fa sorridere quando leggo che si mette in discussione Sarri, ha fatto un lavoro meraviglioso. Un momento di difficoltà ci può stare, ma le grandi squadre ripartono sempre, spero tra una settimana…”

Castellammare, le gallerie di Privati e Varano continua ad essere riaperte e richiuse

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Ancora dispute sulle gallerie di Privati e Varano

La chiusura delle gallerie Varano e Privati fa peggiorare sempre più la viabilità sulla Strada Statale 145 Sorrentina. Ma sorpresa le due gallerie sono state riaperte questa mattina alle ore 10.

Quello che si era potuto riscontrare in questi giorni, con nuove emergenze maltempo, era che effettivamente le gallerie non possono rimanere aperte a causa dei danni riportati alla tubatura e questo crea un disagio incredibile alla viabilità. Durante la riunione era stato ufficializzato che i lavori dell’ANAS dureranno circa tre mesi e comprenderanno appunto la ricostruzione della stessa tubatura. Il lavoro consiste anche nel convogliare le acque del rivolo lì poco distante in una condotta del tutto nuova. All’incontro importante erano presenti il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il sindaco di Castellammare Antonio Pannullo e il vice sindaco di Piano di Sorrento, Pasquale D’Aniello, oltre che il Genio Civile alcuni delegati regionali.

Dopo questa notizia si era scatenato il putiferio viste le accese e legittime proteste delle migliaia di persone che fanno uso del tratto di strada in questione per necessità. Il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, ha fatto una promessa: “Lunedì tutti i sindaci della penisola sorrentina saranno presenti sul cantiere insieme ai rispettivi tecnici e con il Genio civile la Protezione Civile e l’Anas per stabilire ruoli e tempi d’azione. Seguirà al comune di Castellammare di Stabia verbale dell’incontro”.

Taglialatela: “Con Benitez è stato un bel Napoli ma nessuno ci ha preso come Sarri”

Taglialatela: “Con Benitez è stato un bel Napoli ma nessuno ci ha preso come Sarri”

L’ex estremo difensore azzurro Pino Taglialatela ha rilasciato alcune battute per TMW Radio, soffermandosi sul momento degli azzurri e sul maggiore talento partenopeo, Lorenzo Insigne:

Insigne è il giocatore più determinante del Napoli finora, ora c’è un po’ di flessione però la squadra è sempre lì e se la giocherà. La gara col Torino non è semplice, penso che i granata siano galvanizzati dall’ottimo risultato con la Lazio. Non so se Inglese troverà più spazio di Pavoletti? Sarri ha le sue idee. Io dopo il Napoli di Maradona mi sono divertito solo con quello di Sarri. Con Benitez è stato un bel Napoli, e anche Mazzarri non è andato male, però nessuno ci ha preso come Sarri.

Reina? Penso che Reina fosse un nome già caldo per il Milan quando in estate non c’era l’accordo per il rinnovo con Donnarumma. Lui ha un ottimo rapporto con l’ambiente Napoli, è visto bene dai tifosi. Credo che quest’anno sia rimasto perché gli fa piacere rimanere al Napoli e abbiano non dico un patto fra giocatori ma l’idea di lottare fino alla fine. Donnarumma è il futuro dell’Italia. Sta giocando con un fardello sulle spalle da qualche tempo. Spero che lo lascino tranquillo, a me queste situazioni che non c’entrano col calcio danno fastidio perché non penso le meriti”.

Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media

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Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media  ATTUALITÀ
La globalizzazione ha aumentato i redditi nei paesi in via di sviluppo, con significativi miglioramenti delle condizioni di vita. D’altra parte, disuguaglianze e impoverimento della classe media indeboliscono la democrazia nei paesi industrializzati. Un recente rapporto Istat mostra che la diffusione della povertà ha raggiunto il suo apice a fine recessione, tra il 2015 e il 2016. È normale: la ripresa non fa salire subito lavoro e redditi.

Che fine ha fatto la classe media

Chi guadagna e chi perde con la globalizzazione

Nell’ultimo decennio l’impoverimento della classe media, le diseguaglianze crescenti all’interno dei diversi paesi, l’intensificarsi dei flussi migratori sono diventate tematiche centrali del dibattito economico.

Un contributo importante alla comprensione di questi fenomeni è contenuto nell’ultimo lavoro di Branko Milanovic (Ingiustizia globale. Migrazioni, disuguaglianze e il futuro della classe media, edito dalla Luiss University Press). Milanovic, che ha lavorato per molti anni all’interno di un osservatorio privilegiato come la Banca Mondiale, ha potuto raccogliere una serie impressionante di dati sulla distribuzione personale del reddito.

Le tendenze della diseguaglianza risultano abbastanza simili nei diversi paesi esaminati, anche se appaiono differenziati i periodi di svolta nei trend di lungo periodo, e i fattori (endogeni ed esogeni) che spiegano le svolte.

Figura 1 – Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Le stime fornite da Milanovic consentono di identificare i gruppi di percettori che hanno “guadagnato” o sono stati danneggiati dai mutamenti nella disuguaglianza globale. Una rappresentazione molto efficace è contenuta nella figura 1, la famosa elephant chart poiché assomiglia a un elefante con la proboscide alzata. Essa mostra l’aumento cumulato, tra il 1988 e il 2008, nel reddito pro-capite percepito dai diversi gruppi di popolazione (percentili) calcolati sulla base della distribuzione mondiale del reddito. Il reddito è quello disponibile, cioè al netto delle imposte, espresso in dollari a parità di potere d’acquisto. I percentili vanno dai più poveri collocati a sinistra fino a quelli più ricchi (il 5 e l’1 per cento della popolazione) all’estrema destra.

Tre punti nella figura richiedono di essere commentati poiché corrispondono ai casi in cui il guadagno di reddito è stato il più elevato o invece il più piccolo.

Il punto A corrisponde al picco della curva e divide la distribuzione in due parti eguali, ognuna corrispondente al 50 per cento della popolazione. La parte sinistra sta peggio di coloro che ricevono il reddito mediano. La parte a destra sta meglio di coloro che ricevono il reddito mediano. I percettori che corrispondono al reddito mediano hanno beneficiato dell’aumento di reddito in termini reali più alto, pari a circa l’80 per cento. Appartengono alla classe media in paesi in via di sviluppo come la Cina, l’India, l’Indonesia e il Brasile e possono essere considerati i principali “vincitori” della globalizzazione.

Il punto B corrisponde ai percentili compresi tra il 65esimo e il 75esimo. Questi percettori – cittadini dei paesi industrializzati (Germania, Stati Uniti), degli ex-paesi sovietici e dell’America Latina, che non hanno beneficiato di alcun aumento di reddito – sono da considerarsi il gruppo veramente perdente e possono essere definiti una classe medio-alta globale.

Il punto C corrisponde al percentile più ricco. Il reddito reale del gruppo è cresciuto più del 60 per cento. Vi appartengono in misura preponderante percettori dei paesi industrializzati e sono loro i veri vincitori della globalizzazione. Circa metà sono americani.

La globalizzazione e la liberalizzazione nei movimenti di capitale e di lavoro spiegano in larga misura anche un altro recente fenomeno: la presenza di percettori di reddito da lavoro molto ricchi appartenenti al 10 per cento, se non addirittura all’1 per cento, della popolazione. Tra le possibili spiegazioni del fenomeno, si deve includere il funzionamento del mercato internazionale del lavoro per i manager e le cosiddette superstar.

La causa delle migrazioni

L’aumento della diseguaglianza all’interno dei paesi industrializzati è stato accompagnato da una diminuzione in quella globale tra paesi. La sua composizione è cambiata. Oggi è aumentato il peso della componente che dipende dalla localizzazione, quello che Milanovic definisce “premio di cittadinanza”. Molti lavoratori a elevato livello di qualificazione si spostano tra paesi europei. Il fattore determinante, in questo caso, non è solo la ricerca di un’occupazione generica, ma di un’occupazione più remunerativa o di una qualificazione più elevata. Sempre la ricerca di un’occupazione migliore spiega, oggi, il flusso di lavoratori a basso livello di qualificazione dal Messico, dal Sud America o dall’Asia verso gli Stati Uniti nonché dal Nord Africa o dal Medio Oriente verso l’Europa. Sono proprio i differenziali di reddito derivanti dal vivere in un paese invece che in un altro, oltre a fattori politici, a spiegare le migrazioni dai paesi più poveri verso quelli più ricchi.

Questi cambiamenti rappresentano una grossa sfida per gli equilibri – non solo economici, ma anche politici – interni e internazionali. Nei paesi industrializzati, e dunque anche in Italia, il divario nei livelli di vita tra i percettori più poveri (quella che un tempo era la classe media) e i percettori più ricchi è diventato così ampio che per colmarlo non sono più sufficienti le tradizionali politiche redistributive, basate su imposte e trasferimenti monetari. Il trasferimento di parti o di interi processi produttivi dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo ha indebolito il potere contrattuale dei lavoratori nei paesi ricchi.

Non v’è dubbio che l’aumento dei redditi nei paesi in via di sviluppo significhi anche miglioramenti nelle condizioni abitative, sanitarie e nei livelli d’istruzione, nonché la riduzione della povertà estrema. D’altra parte, l’impoverimento della classe media e l’aumento delle diverse forme di diseguaglianza nei paesi industrializzati indebolisce la democrazia e può alimentare, come già sta accadendo, mutamenti politici e sociali profondi e derive di tipo nazionalistico.

vivicentro.it/ATTUALITÀ
vivicentro/Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media
lavoce.info/Che fine ha fatto la classe media (Renata Targetti Lenti)

Napoli, guardia di finanza sequestra banconote contraffatte

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e posto sotto sequestro oltre 2.200 banconote contraffatte per un valore facciale complessivo di quasi 70.000 euro, distinte in mazzette del taglio di 20 e 50 euro della nuova serie Europa.

Si tratta di un risultato di servizio originato dalla diuturna attività di controllo
economico del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale partenopeo, le quali, nel corso di un pattugliamento, hanno individuato e fermato, nei pressi dello svincolo autostradale in direzione di Roma, una Fiat multipla con a bordo due soggetti Italiani provenienti dal nord Italia.

Insospettiti dall’atteggiamento dei passeggeri, i finanzieri hanno proceduto ad un più approfondito controllo del mezzo, rinvenendo, occultate all’interno del portabagagli dell’auto, cinque voluminose mazzette di euro falsi, fresche di stampa e ancora avvolte in cellophane. I responsabili, un sardo e un calabrese, sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica. I preliminari accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatare una produzione di pregevole fattura, che, messa in circolazione, avrebbe certamente consentito di trarre facilmente in inganno un detentore non esperto.

Ulteriori ispezioni hanno consentito, inoltre, di individuare anche la disponibilità di cinque banconote in valuta estera – del taglio da 100 dollari americani, da 5 e 50.000 lei rumeni e da 20 cedi ghanesi – che, per fattura, sono risultate meritevoli di ulteriori accertamenti di genuinità.
Saranno, infatti, i prossimi approfondimenti a stabilire se le rotte della falsificazione, storicamente radicate nella città di Napoli, si stiano allargando verso ulteriori regioni di operatività del vecchio e del nuovo continente.

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Dries Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli, è questo l’incredibile retroscena riportato oggi dall’edizione della Gazzetta dello Sport, che sottolinea anche il fondamentale ruolo del patron azzurro in tal senso:

“I suoi gol sono l’essenza del gioco napoletano, la finalizzazione del lavoro che Sarri svolge nel corso della settimana. Da una sua intuizione è nato il Mertens centravanti, quell’attaccante dalle qualità nascoste, scoperte nel momento in cui l’allenatore gli ha cambiato la vita, spostandolo al centro dell’attacco. Da quel giorno, Dries ha trovato quella continuità che non aveva mai avuto negli anni precedenti, sia Benitez che Sarri l’hanno considerato l’alternativa a Lorenzo Insigne. Tant’è che nell’estate di due anni fa il giocatore avrebbe accettato volentieri il trasferimento altrove se solo Aurelio De Laurentiis non fosse stato inflessibile nel suo no”.

Torre Annunziata, uomo precipita dall’attico di un palazzo: ricoverato al Cardarelli in condizioni critiche

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Uomo precipita  da terzo piano mentre stendeva l’asfalto sull’attico di un palazzo

Tre giorni fa L. P. un abitante di 59 anni di Torre Annunziata è accaduto  da un palazzo di terzo piano di un palazzo mentre stava stendendo l’asfalto sull’attico, precipitando sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. L’uomo veniva trasportato prontamente da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Boscotrecase. Qui i medici, dopo avergli prestato le prime cure, lo trasferivano al Cardarelli di Napoli dove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Attualmente le sue condizioni rimangono gravi.

Intanto le forze dell’ordine stanno cercando di fare chiarezza sull’episodio. L’uomo, coniugato, era disoccupato e viveva di piccoli lavoretti.

Retata della polizia a Torre Annunziata: rinvenute armi in casa di un pregiudicato

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Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di polizia di Torre Annunziata hanno trovato della armi in casa di un noto pregiudicato del quartiere Provolera di Torre Annunziata. Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di Polizia oplontino – diretti dal Primo Dirigente Vincenzo Gioia e dalla vicequestore Elvira Arlì – hanno rinvenuto, nel corso di un controllo in una delle zone più a rischio criminalità, sei riproduzioni di armi comuni da sparo.

Nello specificio, i poliziotti hanno sequestrato cinque pistole ed una pistola mitragliatrice, tutte complete di caricatore, che l’uomo deteneva senza saperne giustificare la provenienza. Gli inquirenti non escludono che possano essere state utilizzate in azioni criminali. Per questo motivo, le armi saranno verificate dagli esperti della Polizia Scientifica. All’esito degli accertamenti si saprà se l’Autorità giudiziaria competente potrà definire eventuali ipotesi di reato.

 

Mertens a secco da troppo tempo, ma il Toro gli porta bene!

Mertens a secco da troppo tempo, ma il Toro gli porta bene!

Astinenza da record per un attaccante come Dries Mertens, abituato da un po’ di tempo a segnare a raffica, ma non negli ultimi due mesi. La Gazzetta dello Sport però ricorda che proprio il prossimo avversario degli azzurri porta bene al belga e a tal proposito scrive:

L’ultima volta che ha esultato in campionato è stato contro il Sassuolo, il 29 ottobre scorso, ma i precedenti contro Belotti e company sono ok: 5 gol nella passata stagione. Dal match con i neroverdi un lento declino, probabilmente fisico e mentale, che ne sta condizionando il rendimento. Un momento negativo, che genera perplessità per il sol fatto che l’attaccante belga non ha mai avuto pause così lunghe. I suoi gol sono l’essenza del gioco napoletano, la finalizzazione del lavoro che Sarri svolge nel corso della settimana”.

Arriva il bonus da 1000euro: ecco a chi spetta

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Arriva il bonus da 1000euro: ecco a chi spetta

Nella Legge di Stabilità sono inserite una serie di misure per la famiglia, soprattutto per le famiglie con figli. Tra le misure approvate, e in vigore, c’è anche il Buono nido di 1.000 euro, un bonus Nido spettante ai genitori, su specifica domanda all’Inps, a partire dall’anno 2017 per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati dei bambini nati dal 1 gennaio 2016 in poi. La normativa è inserita nella Legge di Stabilità 2017 ed è appunto chiamata “Buono nido e rifinanziamento voucher asili nido”. La domanda per il buono Nido di 1.000 euro può essere presentata a partire dal 17 luglio 2017.

 

Circumvesuviana, aggressore a Villa dei Misteri: va in carcere 31enne, l’accaduto

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Vesuviana, aggressore a Villa dei Misteri: va in carcere 31enne, l’accaduto

E’ uno degli aggressori del giovane di Ercolano pestato a sangue alla stazione Cicumvesuviana di Villa dei Misteri. L. F., 31enne senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Piano di Sorrento a seguito di un provvedimento di misura cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura.

L’uomo – già ai domiciliari proprio per la rapina e l’aggressione al 22enne ercolanese, attuate insieme ad altre tre persone di cui due minorenni di Torre Annunziata – è accusato di aver rubato a Vico Equense, il 23 novembre scorso, il cellulare di una studentessa minorenne di Piano di Sorrento che viaggiava su un treno Circum.

Oggi avvenne – Nel 2000 il Napoli ne rifilava 6 alla Reggina!

Oggi avvenne – Nel 2000 il Napoli ne rifilava 6 alla Reggina!

Il 16 dicembre il Napoli ha giocato sedici partite, tredici in serie A, una in cadetteria e due in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie e cinque pareggi, con sei sconfitte.

Ricordiamo il 6-2 alla Reggina nell’undicesima giornata della serie A-2000/01

Questa è la formazione schierata da Emiliano Mondonico:

Mancini, Baldini, Quiroga, Troise, Pineda, Magoni, Matuzalem (75′ Jankulovski), Baccin, Pecchia (60′ Tedesco), Amoruso, Bellucci (60′ Sesa)

I gol: 5′ Baccin, 20′ Magoni, 34′ Amoroso (rig), 56′ Bellucci, 67′ Cozza (rig), 73′ Troise, 84′ Jankulovski, 87′ Mozart

Dopo le prime dieci giornate il Napoli, che aveva iniziato il campionato con Zdenek Zeman in panchina, era penultimo, alla pari con il Brescia e davanti soltanto alla Reggina. A fine stagione gli azzurri sono retrocessi in serie B insieme a Reggina, Vicenza e Bari concludendo il torneo al penultimo posto. Una delle poche gioie di quell’annata fu proprio la vittoria con la Reggina

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Reggina 2 – 1

La Juve Stabia si riprende il Menti. Grazie alle reti di Viola e Bachini, le Vespe superano la Reggina, passata in vantaggio con la rete di Fortunato

PODIO

Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, che in un secondo passa da un laconico S.V. al gradino più alto del nostro podio. Match senza particolari squilli per l’estremo difensore stabiese, incolpevole in occasione della rete del vantaggio amaranto ma superlativo nel finale. Il forcing della Reggina produce “solo”, a tempo pressoché scaduto, la conclusione a botta sicura di Marino: tiro forte e preciso, aiutato anche dal capitombolo di Viola. La parata di Branduani è però miracolosa e porta il Menti ad esultare quanto le reti precedenti di Viola e Bachini. Insieme a Sau, acquisto last minute del mercato estivo più azzeccato della recente storia stabiese.

Medaglia d’argento: a Matteo Bachini, che risolve i problemi dove non ci si aspetterebbe di trovarlo. L’assenza di Morero costituisce una prova di maturità per il giovane centrale, chiamato a comandare la retroguardia nei movimenti e nelle indicazioni; esame superato a pieni voti da Bachini che firma la rimonta con un poderoso colpo di testa. Lo stacco che porta il difensore a segnare è incredibile: Bachini si arrampica in cielo senza commettere fallo e schiaccia il pallone in rete. Nei movimenti e nella crescita, il difensore gialloblù ricorda sempre più Milan Skriniar, giovane centrale slovacco dell’Inter di Spalletti.

Medaglia di bronzo: a Luigi Viola, il cui gol cambia la partita. A proposito di acquisti decisivi in sede di calciomercato,Gigi Viola è l’emblema della nuova Juve Stabia. Corsa, grinta, qualità e reti in un centrocampista completo, paragonabile ad una giacca scura: ideale in ogni occasione (e, tornando al calcio, con qualsiasi modulo). Il numero 15 della Juve Stabia è forse meno brillante del previsto ma compensa forse un pizzico di stanchezza con la staffilata che rimette in equilibrio la gara. Nel finale Viola è inoltre bravo a conquistare con furbizia due calci di punizione sugli sviluppi dei lanci lunghi degli amaranto. Centrocampista tuttofare.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Carlo Crialese, che innesca la rete del vantaggio della Reggina. La buona prova del terzino sinistro romano è purtroppo macchiata dal corner battuto molto male, che dà il via alla micidiale ripartenza della Reggina, conclusa da Fortunato con la rete del momentaneo 0 – 1. C’è da dire, che l’errore di Crialese è stato anche “aiutato” dal posizionamento errato della retroguardia di tutta la Juve Stabia: imprecisioni sottolineate anche nel post gara da un Fabio Caserta comunque soddisfatto.

Medaglia d’argento: a Simone Simeri, anche ieri non al top della forma. Sembra che i due mesi di lavoro straordinario, dovuti all’assenza di Paponi, abbiano portato il centravanti napoletano ad essere un po’ sulle gambe. Simeri appare un po’ lento nei movimenti e spesso troppo irruento nell’andare a contrasto con gli avversari. Sembra essere solo una questione fisica: il rientro di Paponi, attaccante con cui si sposa alla perfezione, e un po’ di riposo aiuteranno il carro armato gialloblù a tornare a fare fuoco.

Medaglia di bronzo: a Francesco Lisi, tanta quantità ma meno qualità del solito. L’esterno romano si trova sulla fascia “sbagliata”: soprattutto nel primo tempo tutto il gioco delle Vespe si concentra sulla corsia di Nava e Canotto, lasciando a Crialese ed appunto al 23 le briciole. Nella ripresa il copione non cambia ma Lisi è bravo, quando Mister Caserta lo arretra sulla linea mediana, a dare man forte a Viola e Mastalli. Anche lui appare un po’ stanco ma il cuore e la grinta non mancano mai.

Raffaele Izzo

Sicula Leonzio-Siracusa: 72 anni fa nacque il Derby della Provincia

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Massimino (CT) 2017/2018

Sicula Leonzio-Siracusa

Il Derby della Provincia vede scontrarsi la città di Siracusa con la cittadina di Lentini, il match per la prima volta avvenne nel 1946 l’anno in cui la squadra lentinese salì per la prima volta in serie C.

Era il  13 gennaio 1946, la gara fu disputata allo Stadio siracusano, “Stadio del Littorio“; gli aretusei vinsero 1-0 con una rete al 72′ di  Ottavio Paparella. La partita di ritorno fu disputata allo Stadio Comunale di Lentini, vinsero i lentinesi per 2-1 (25′ Scuderi, 82′ Gentile/27′ Carussio).

Dopo quel primo incontro il Siracusa si qualificò a tavolino per passare in serie B mentre la Leonzio concluse il campionato in nona posizione.

Passarono 23 anni prima che le due squadre rivali potessero incontrarsi nuovamente in campo, era il 5 ottobre 1969, quando anche il Siracusa si ritrovò in serie D girone I. Il match si disputò allo stadio Angelino Nobile di Lentini, vinse la squadra di casa per 1-0 (5′ Caldarella), la partita di ritorno invece ebbe un esito pari, 0-0.

La vittoria più clamorosa del Siracusa fu durante la giornata estiva del 28 Agosto 1991, il match fu disputato allo Stadio Angelino Nobile di Lentini, le due squadre siciliane si contendevano la qualificazione per la Coppa Italia 1990/1991;l Siracusa vinse per 6-0.

In campionato invece la vittoria che più si ricorda fu il 5-0 del Siracusa nella Stagione 1993/1994 allo Stadio Nicola De Simone.

In totale i tifosi hanno visto in campo il Derby della Provincia 36 volte con: 19 vittorie del Siracusa, 8 Pareggi e 9 vittorie della Sicula Leonzio di cui solo 6 volte in Serie C.

L’ultima partita vinta dal Siracusa in terra lentinese fu anche l’ultima volta che le due squadre si trovarono in campo, il 3 febbraio 2013 quando il Siracusa sprofondò in Eccellenza. Al 65′ Favara portò gli aretusei alla vittoria.

L’ultima vittoria in casa della Sicula Leonzio fu il 16 novembre 2003 con una rete al 10′ di  Galluzzo.

Dopo 5 anni dall’ultimo incontro, si apre nuovamente il match della provincia, bianco neri contro azzurri, leoni contro leoni.

Un giorno solo e il fischio d’inizio vedrà in campo due squadre in lotta per conquistare punti utili per la classifica.

 

Designazione arbitrale

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