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Il WWF combatte contro il bracconaggio delle zone protette di Vico Equense

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Bracconaggio nelle aree protette di Vico Equense

Uno splendido esemplare di Sparviero è stato ritrovato ferito nelle  campagne di Pastena a Massa Lubrense,  recuperato, sabato scorso grazie ai Carabinieri Forestali e ai volontari del WWF. Il volatile è stato trasportato al Centro Recupero Fauna Selvatica, il Frullone di Napoli dove l’esame radiografico ha evidenziato la presenza di pallini di arma da fuoco.

Dopo la Poiana colpita ad un’ala e all’addome da un bracconiere a Moiano (Vico Equense) appena qualche giorno fa (deceduta in ospedale per le ferite riportate) e la scoperta dei tre rapaci morti sulla spiaggia di Meta, a cui si aggiunge una ennesima Poiana ferita, segnalata domenica scorso, sempre a Vico, sale a 6 il numero di specie protette (tra poiane, gheppio e sparviero) rinvenute nell’ultima settimana tra Vico e Massa. Lo rende noto il Ww f Terre del Tirreno.

Coppa Italia; Napoli – Udinese, pesante assenza per gli azzurri: i convocati!

Coppa Italia; Napoli – Udinese, pesante assenza per gli azzurri: i convocati!

Questa sera, martedì 19 dicembre, a partire dalle ore 21 andrà in scena allo stadio San Paolo l’ottavo di finale di coppa Italia tra Napoli e Udinese. Ad arbitrare l’incontro sarà Pasqua di Tivoli. Di seguito ecco i 22 convocati di mister Sarri con la pesante assenza di Diawara:

Portieri: Reina, Rafael, Sepe

Difensori: Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Scarf

CentrocampistiJorginho, Allan, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini

Attaccanti: Callejon, Leandrinho, Ounas, Insigne, Mertens.

Juve Stabia – Ferrara (Ag. Dentice) a “Il Pungiglione Stabiese”: Pietro sta bene a Castellammare ma per lui non mancano le richieste…

Nel corso della 13esima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, è intervenuto in diretta Giacomo Ferrara, agente del terzino della Juve Stabia Pietro Dentice. Ferrara ha svelato alcuni retroscena sul futuro del suo assistito.

Queste le parole del procuratore:

Pietro (Dentice n.d.r.) dopo un buon avvio di stagione ha subìto due infortuni muscolari che lo hanno costretto a stare fuori. Una volta rientrato, durante la rifinitura, ha preso una botta che lo ha portato ad un nuovo stop contro la Reggina. Siamo fiduciosi di poterlo rivedere tra i disponibili già sabato contro l’Andria.

Sta scalpitando e freme perché, dopo essere riuscito a conquistare il posto da titolare in una squadra importante come la Juve Stabia, dà rammarico stare fuori e dover guardare dalla tribuna i compagni. Dopo due mesi di tribolazioni Pietro è pronto a tornare in campo con la Juve Stabia, squadra che ha voluto fortemente.

Ho avuto diversi contatti con la società, anche pochi giorni fa. Non nascondo che sono arrivate richieste per Pietro, ma la sua priorità è restare alla Juve Stabia e vicino casa. Ogni decisione sarà presa in sintonia con la Juve Stabia e con la dirigenza; siamo vigili anche se consapevoli che il mercato di gennaio è una sessione molto complessa, che spesso fa più danni che cose buone. Vediamo cosa succederà.

Le richieste per Pietro sono giunte sia da club del Nord che del Sud; del resto trovare un terzino duttile, e capace di giocare su entrambe le fasce come lui, non è facile. Pochi giorni fa la dirigenza stabiese mi ha confermato di voler puntare su Pietro quindi non posso che essere fiducioso ed orgoglioso delle parole della Juve Stabia. Pietro dovrebbe rimanere a Castellammare ma sappiamo come funziona il mercato: in pochi giorni può cambiare tutto. Gli attestati di stima della dirigenza gialloblù fanno piacere e non abbiamo il dovere di tenere conto di questa vicinanza, in primis del Direttore Polito.

La gara di Siracusa? Gli applausi di tutto il “De Simone” all’ingresso in campo di Pietro ci hanno colpito molto. La sua storia a Siracusa è fatta di vittorie e risultati esaltanti quindi è bello che sia ancora apprezzato; lui stesso mi ha confidato di essersi molto emozionato. Da procuratore non posso che essere orgoglioso che un mio assistito sia così ben voluto, personalmente e professionalmente.

Guardando alla Juve Stabia, penso che le Vespe siano, dopo le prime quattro squadre in classifica, tra i migliori organici del campionato. Le potenzialità della squadra sono elevate e non ancora espresse interamente. In più c’è da dire che le Vespe hanno da recriminare per varie partite in cui hanno raccolto meno di quanto effettivamente meritato. Inoltre vedo un gruppo sano, in cui c’è tanta armonia tra calciatori, staff tecnico e dirigenza. Capisco la società che deve mantenere un profilo basso, ma parlare di salvezza è riduttivo: c’è una gran bella rosa che può puntare in alto.

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Papa Francesco visiterà i luoghi di Padre Pio in occasione del 50esimo anniversario della sua morte

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Papa Francesco visiterà i luoghi di Padre Pio

Il vicario di San Pietro, Papa Francesco, sabato 17 marzo 2018 sarà in visita pastorale a Pietrelcina, nella Diocesi di Benevento, nel Centenario dell’apparizione delle stimmate di San Pio da Pietrelcina, e a San Giovanni Rotondo, nella Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, nel 50esimo anniversario della morte di San Pio. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke.

 

Il Napoli prova a chiudere per Ciciretti: i dettagli!

Il Napoli prova a chiudere per Ciciretti: i dettagli!

Dopo la vetta della classifica nuovamente riconquistata il Napoli si rituffa nel mercato mettendo nel proprio mirino Amato Ciciretti del Benevento. In realtà si tratterebbe di un ritorno di fiamma per l’esterno romano, in quanto già sondato in passato, ma ora le percentuali di vederlo vestito d’azzurro sarebbero ben più alte.

Il classe 93′ infatti sarebbe in scadenza di contratto a giugno con il club sannita, e proprio per giugno le due società stanno intavolando una seria trattativa. Non è però escluso che il ds Giuntoli, nel caso in cui ci fossero i giusti presupposti, ci possa provare già nella finestra invernale del calciomercato. Dunque nei prossimi giorni ci potrebbero essere importantissime novità. A riportarlo è il noto giornalista Gianluca di Marzio sul proprio sito.

VIDEO – Tony Maiello: “Happy Christmas” il mio augurio per voi

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Tony Maiello lancia la cover “Happy Christmas, l’augurio per i suoi fan e tutti coloro che da sempre lo sostengono e continueranno a farlo

Tony Maiello sorprende ancora i suoi fan; dopo il singolo “L’amore che conosco”, questa volta propone un “regalo” in occasione delle festività natalizie. Sui social scrive: “Per questo Natale volevo farvi gli auguri a modo mio. Ho registrato la canzone “Happy Christmas” in chiave diversa, spero vi piaccia”. Si tratta della cover di successo composta e registrata da John Lennon e Yoko Ono, pubblicata come singolo natalizio, nel 1971 negli Stati Uniti.  “Nonostante con il passare degli anni il brano sia diventato una delle canzoni più facilmente assimilabili a Lennon anche dal punto di vista melodico, per la composizione del brano John & Yoko si ispirarono al vecchio brano folk tradizionale Stewball interpretato in passato da numerosi artisti come Woody Guthrie, Peter, Paul and Mary (ad inizio anni sessanta), ed in seguito anche dagli Hollies nel ’69. Si tratta di una tipica canzone-racconto circa un cavallo da corsa che beve sempre troppo vino. È conosciuta anche con il titolo Go ‘Way F’om Mah Window, con qualche modifica nel testo”. (fonte:wikipedia). Originale l’arrangiamento proposto da Maiello, come sempre unico nel suo genere; ha emozionato i suoi fan e coloro che sempre di più si avvicinano alla musica di un grande talento stabiese. Tutti si aspettano un 2018 ricco di sorprese e successi musicali che solo la sua voce può donarci.

a cura di Annalibera Di Martino

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Meteo di Natale e Santo Stefano: temperature in aumento

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Meteo del 25 e 26 Dicembre.

Come sarà il tempo Natale e Santo Stefano? I due giorni  saranno caratterizzati dalla presenza dell’alta pressione, che, però,  inizierà  a subire un cedimento. Le temperature saranno in aumento su tutte le regioni Ecco le previsioni de: ilmeteo.it

25 Dicembre: Anticiclone sull’Italia, ma correnti più umide di Libeccio interesseranno il mar Ligure e l’alto Tirreno.  Sul resto delle regioni il tempo sarà buono con cielo poco o parzialmente nuvoloso.
26 Dicembre: Cielo molto nuvoloso su Liguria e alta Toscana con piogge sparse. Nubi sparse sul resto delle regioni. Nebbie mattutine sulla Pianura padana centro-orientale.

Condominio Italia: come lo si gestisce?

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Condominio Italia: come lo si gestisce? EDITORIALE

Nel suo editoriale Carlo Cottarelli immagina l’Italia come un amministratore di condominio e si chiede perché «nella gestione dei nostri soldi di solito siamo molto attenti, mentre nella gestione dei soldi pubblici (che pure sono nostri anche se in modo meno diretto) dovremmo comportarci diversamente?». Per questo motivo illustra tre domande da porre a chi intende amministrare l’Italia per «capire meglio le implicazioni per il percorso di risanamento dei conti pubblici delle nuove iniziative di spesa o di tassazione».

Tre quesiti sui conti dello Stato

Scegliereste come amministratore del vostro condominio qualcuno che vi promette un nuovo ascensore, un sistema di riscaldamento più efficiente e una riverniciatura degli esterni, ma non vi dice quali saranno le spese totali del condominio, le rate condominiali e, soprattutto, se alla fine i conti torneranno?

Non credo. Nella gestione dei nostri soldi di solito siamo molto attenti. Perché allora nella gestione dei soldi pubblici (che pure sono nostri anche se in modo meno diretto) dovremmo comportarci diversamente? Si stanno avvicinando le elezioni generali e, come in passato, i vari partiti e movimenti politici promettono agli abitanti del condominio Italia migliori pensioni, redditi di cittadinanza e tasse più basse. Talvolta fanno qualche sforzo per indicare da dove arriveranno le necessarie coperture, ma in modo piuttosto generico.

Ma non mi preoccupa solo l’assenza di chiare informazioni sulle fonti di copertura di nuove iniziative di spesa o di detassazione. Mi preoccupa anche la mancanza di una visione d’insieme del bilancio pubblico in cui tali nuove iniziative si inserirebbero. Chiarisco: i partiti politici non sembrano intenzionati a dirci quale sarà il totale della spesa pubblica, il totale delle tasse, il possibile squilibrio tra le prime e le seconde (cioè il deficit) e quindi quanto intendano aumentare (vorrei dire ridurre ma non mi sembra questo il caso) il debito pubblico. Non è così in altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti, dove è pratica comune indicare, almeno in termini generali, i principali obiettivi di bilancio per gli anni di futuro governo.

A dire il vero c’è stata una novità quest’anno. Matteo Renzi ha scritto in un suo recente libro che intende portare il deficit al 2,9 per cento del Pil per cinque anni. A me sembra un’idea pericolosa visto il nostro livello di debito pubblico e la nostra provata esposizione al rischio di attacchi speculativi. Ma almeno è stato chiaro. Detto questo, il 2,9 per cento non è ancora parte del programma elettorale del Pd. Inoltre, il livello del deficit non è sufficiente a descrivere la politica dei conti pubblici che si intende perseguire. Cosa servirebbe?

Mi piacerebbe che chi intende amministrare il condominio Italia risponda, prima delle elezioni e come parte del proprio programma elettorale, a tre domande. Primo, quale livello del deficit e del saldo primario delle pubbliche amministrazioni, espresso in percentuale del Pil, il vostro governo intende mantenere, anno per anno, nella prossima legislatura? Secondo, quale sarà il corrispondente livello delle spese e delle entrate pubbliche, sempre rispetto al Pil? Terzo, quale sarà il rapporto tra debito pubblico e Pil? Sarebbe naturalmente opportuno anche essere informati sugli andamenti economici in cui questi obiettivi si inquadrano (tasso di crescita del Pil, tasso di inflazione) e, magari, avere anche un’indicazione di come gli obiettivi di finanza pubblica sarebbero variati se la crescita risultasse diversa da quella ipotizzata.

Ricevere una risposta a queste domande ci consentirebbe anche di capire meglio le implicazioni per il percorso di risanamento dei conti pubblici delle nuove iniziative di spesa o di tassazione: se certe risorse che potrebbero essere usate per ridurre il debito pubblico, saranno invece utilizzate per nuove iniziative, la riduzione del debito sarà meno marcata, o sarà di nuovo posticipata. C’è chi dirà che sono domande cui è impossibile rispondere prima che il governo si sia insediato e abbia la possibilità di guardare i conti pubblici dall’interno. È una scusa. C’è ovviamente un margine di incertezza prima che i futuri governanti abbiano accesso alle potenti risorse della Ragioneria Generale dello Stato. Ma come cittadino sarei ben disposto ad accettare revisioni al quadro di finanza pubblica promesso prima delle elezioni se effettivamente motivate da nuove informazioni. C’è anche chi dirà che definire un quadro pluriennale di finanza pubblica richiede tempo e non può essere fatto prima delle elezioni. Anche questa è una scusa. Il quadro di finanza pubblica dovrà comunque essere definito entro metà aprile perché il Documento di Economia e Finanza deve per legge essere presentato dal governo entro tale scadenza. Il mio punto è proprio questo. Quello che il futuro governo intende fare con i conti pubblici dovrebbe essere reso noto agli elettori non un mese dopo le elezioni ma due o tre mesi prima delle elezioni. Non mi sembra una richiesta irragionevole per chi intende amministrare il condominio Italia.

vivicentro.it/EDITORIALE
vivicentro/Condominio Italia: come lo si gestisce?
lastampa/Tre quesiti sui conti dello Stato CARLO COTTARELLI

Castellammare, chiedono pizzo in un bar: arrestati due uomini

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A Castellammare sono stati arrestati due uomini per estorsione

“Vengo a nome di Scanzano, dammi 1.500 euro per i carcerati”. Questa la richiesta di alcune persone riconducibili a clan camorristici di Scanzano, a Castellammare di Stabia, i quali si sono presentati in un bar di Piazza Giovanni XIII, chiedendo questa somma di denaro da regalare ai carcerati. Il proprietario del bar, però ha rifiutato questa proposta, ma i due uomini hanno preso dalla cassa del bar, circa 200 euro, minacciando il proprietario di tornare il giorno dopo a riscuotere la restante somma di denaro. Nel frattempo sono arrivati i carabinieri nel locale, che hanno prontamente arrestato i due estorsori, si tratta di un 30enne e di un 18enne.

Operazione “Rouge et Noir” della Guardia di Finanza: sequestro preventivo di beni per 75 milioni di euro

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Operazione “Rouge et Noir” della Guardia di Finanza.

I finanzieri del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza  hanno eseguito un
decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 75 milioni di euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, finalizzato a cautelare i complessi aziendali della stabile organizzazione italiana della società GLOBAL STARNET LTD (già B PLUS GIOCOLEGALE LTD), una delle dodici società concessionarie del gioco, nonché della stabile organizzazione italiana della società HAPPY GAMES CLUB V., titolare di diverse sale gioco, entrambe di proprietà di F. C.

Come si legge in una nota GDF, le indagini avevano condotto all’emissione, in data 13 Dicembre 2016, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.C (ed altri), capo promotore di un’associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

E’ stato accertato che la concessionaria GLOBAL STARNET LTD (già B PLUS GIOCOLEGALE LTD) accumulava enormi debiti nei confronti dello Stato. Sino ad oggi, l’attività compiuta dalla Procura romana aveva permesso di sottoporre a sequestro beni per un valore complessivo di oltre 112 milioni di euro e pertanto il presente provvedimento, cautelando un maggior valore di ulteriori 75 milioni di euro, incrementa la massa dei beni e delle utilità vincolati a fini di confisca, in relazione all’enorme profitto illecito perpetrato dal predetta sodalizio criminale.

Barak, parla l’agente: “Antonin ora pensa soltanto all’ Udinese”

Barak reduce da un buon inizio di stagione, è appetito da molti club

L’ agente del centrocampista dell’ Udinese, Antonin Barak, David Nehoda, ha parlato ai microfoni del sito TuttomercatoWeb. Ecco le sue parole:

Titolarissimo con Delneri e anche con Oddo, Barak ha già il sapore di scommessa vinta per l’Udinese. Quali sono le sue sensazioni?
“Antonin sta vivendo un sogno. Penso che nessuno, neanche il più ottimista, potesse aspettarsi tutto questo. Il suo avvio di stagione è stato strepitoso”.

Come si sta trovando nel campionato italiano?
“Mi dice sempre che la Serie A è davvero difficile e che ogni domenica si misura con avversari di grande qualità. Questo per lui è il top”.

E a Udine?
“Benissimo. L’Udinese è il club ideale per calciatori giovani come lui. In bianconero hanno la possibilità di mostrare al mondo le loro capacità e il loro potenziale”.

Dopo i quattro gol e i due assist di queste prime 14 presenze, che obiettivo si è posto Barak per questa stagione?
“Tony non si pone limiti. Vuole fare tutti i gol possibile per portare il massimo dei punti all’Udinese”.

Intanto, però, club blasonati come Juventus, Inter e Napoli sembrano averlo messo nel mirino. Le risulta?
“Non sono passati neanche sei mesi dal suo approdo in Serie A. Ovviamente questi accostamenti fanno piacere, ma ancora non c’è stata nessuna offerta ufficiale e la mente di Barak adesso è proiettata quindi solamente sull’Udinese”.

Sidigas Avellino, infortuni per Wells e Lawal: tutti i dettagli

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Avellino ha comunicato gli infortuni di Wells e Lawal

La Sidigas Avellino attraverso una nota stampa, ha comunicato alcuni infortuni, avvenuti questa settimana, ecco il comunicato:

La Sidigas Scandone Avellino comunica che il controllo medico effettuato nella giornata di oggi a Villa Stuart, sotto la supervisione del Professor Mariani e della sua equipe, ha evidenziato che lo stiramento al quadricipite femorale di Dezmine Wells si è rimarginato quasi completamente: l’atleta osserverà una settimana di lavoro differenziato con il preparatore atletico Silvio Barnabà e le sue condizioni verranno valutate solo nel weekend.

Controllo a Villa Stuart anche per Shane Lawal, che ha brillantemente superato il secondo check medico e tornerà stabilmente in Italia per iniziare un lavoro specifico con il preparatore atletico della squadra entro la prima metà di gennaio.

 

Record slot: a Torre del Greco ogni cittadino gioca in media 279 euro. Ma il primato è della Lombardia

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Dati sulle slot. A Torre del Greco una media pro-capite di 279 euro, ma il record è della Lombardia.

A Torre del Greco, nel 2016 ,sono stati immessi, nelle  slot presenti sul territorio,  circa 23.960.000 euro, con una crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. Questo è quello che emerge dall’indagine GEDI. Quindi, in media ogni ,cittadino torrese ha immesso nelle macchinette circa 279 euro.

Comunque, il dato di Torre del Greco, per quanto “allarmante” è  al di sotto della media regionale. In Campania, infatti, le giocate pro-capite sono di circa 662 euro. Il record, però, appartiene alla  Lombardia, dove ogni cittadino gioca oltre 1000 euro.

Luigi Di Maio ed il PD pentastellato

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Luigi Di Maio ed il PD pentastellato OPINIONE

Che Luigi Di Maio faccia i conti con la realtà e sia pronto a stringere accordi con il Pd, è una strategia di «passato che ritorna», e non solo ricordando Bersani. Di questo scrive oggi Marcello Sorgi su La Stampa, ricordando come nel novembre 1982, l’allora leader del Pci Berlinguer rivolse a De Mita la proposta di varare un governo Dc-Pri, senza i socialisti, e con l’appoggio esterno dei comunisti. Ma l’accordo fallì.

LEGGI ANCHE: L’offerta di Luigi Di Maio, M5S, al Pd: insieme ma senza Renzi

I grillini e l’arte del possibile

Non è il passato che non passa, ma che ritorna. Oltre a segnare una svolta del M5S dal percorso duro e puro seguito fin qui, e a dimostrare che anche Grillo e Casaleggio si muovono nella logica del proporzionale, stile Prima Repubblica, l’offerta di Di Maio di infrangere la severa regola del «no» a qualsiasi alleanza con i partiti tradizionali, per aprire a un eventuale governo di coalizione, con «Liberi e uguali» e se necessario con un Pd derenzizzato, ha uno storico precedente, che risale a trentacinque anni fa.

Nel novembre 1982, dopo la caduta del governo Spadolini a causa della famosa «lite delle comari» tra i ministri Formica e Andreatta, alle consultazioni che si aprirono per risolvere la crisi, il leader del Pci Berlinguer fu autore di una strana uscita. «Accetteremmo un governo diverso, che segnasse una discontinuità», disse, rivolgendo a De Mita la proposta di varare un governo Dc-Pri, senza i socialisti, e con l’appoggio esterno dei comunisti. I democristiani non potevano accettare di rompere la già compromessa collaborazione con il Psi, così non se ne fece niente e si andò alle elezioni anticipate. Ma il passaggio segnò egualmente una fibrillazione dei cristallizzati rapporti politici del tempo, e nella nuova legislatura, complice un forte calo elettorale dello Scudocrociato, i socialisti alzarono il prezzo e ottennero la presidenza del consiglio per Craxi.

Tra allora e oggi, va detto, tutto, o quasi tutto, è cambiato. E non c’è alcuna analogia tra un grande, tradizionale e novecentesco partito di massa come il Pci e un movimento imbevuto di logica antisistema come i 5 Stelle. E tuttavia il meccanismo dell’offerta di Di Maio è lo stesso. Il candidato premier pentastellato si smarca dalla rigida divisione di campo che lo ha tenuto fin qui dentro i confini del populismo nostrano, per proporsi come attore a tutto campo della partita politica che si aprirà dopo il voto di marzo, quando l’assenza di una maggioranza chiara uscita dalle urne (la nuova legge elettorale non è in grado di assicurarla) costringerà il Presidente della Repubblica a esercitare tutta la sua fantasia, per cercare di dare al Paese un governo pienamente legittimato.

Fino a ieri, prima dell’ultima mossa di Di Maio, lo scenario più probabile era uno solo: a meno di una chiara, quanto incerta, vittoria del centrodestra, l’unico sbocco sarebbe stato il ritorno a un esecutivo di larghe intese, come quello guidato da Enrico Letta, che inaugurò la legislatura che sta per chiudersi. Di Maio invece, con congruo anticipo in modo che anche gli elettori possano capirla e rifletterci su, ha messo in campo una seconda possibilità: un governo 5 Stelle-Liberi e uguali-Pd (ma senza Renzi, nell’ipotesi terremotato da una sconfitta non improbabile e convinto a farsi da parte), costruito in Parlamento su un programma condiviso.

Naturalmente non basta esprimere una disponibilità, e specie in campagna elettorale, come ormai siamo, è lecita qualsiasi domanda e qualsivoglia retropensiero. Viene da chiedersi, ad esempio, se Di Maio sarebbe disposto a rinunciare a guidare un siffatto governo, qualora i potenziali alleati lo richiedessero per riequilibrare la coalizione. E in questo caso chi potrebbe assumere il ruolo di presidente del Consiglio: lo stesso Gentiloni, o il veto espresso dal M5S nei confronti di Renzi dovrebbe intendersi automaticamente esteso all’attuale premier? O il presidente del Senato Grasso, leader di «LeU», neonata formazione di sinistra non programmaticamente ostile a Grillo, Casaleggio, Di Maio e al loro Movimento? E nel Pd – un Pd bastonato dai risultati, perché questo è il presupposto -, piuttosto che ritrovarsi all’opposizione, davvero potrebbe maturare il capovolgimento dell’attuale sfida anti-populista e anti-5 Stelle? Sono domande destinate in gran parte a restare senza risposta, almeno fino al voto.

Eppure la novità esiste, e sarà interessante capire in che modo l’accoglierà Mattarella, quando Di Maio, oggi stesso, andrà a spiegargliela. Per il momento non resta che prendere atto del cambiamento in corso: la logica binaria politica/antipolitica, populismo/antipopulismo, sinistra di governo/di opposizione, che aveva accompagnato il tramonto della Seconda Repubblica, è finita tutt’insieme. Le larghe intese, che di questa logica erano figlie, non sono più ineluttabili. È aperto il cantiere di un «governo diverso», e chissà che stavolta non vada come trentacinque anni fa. Nella stagione del ritorno al passato, chi ha più filo tesse, la politica è di nuovo l’arte del possibile.

vivicentro.it/OPINIONE
vivicentro/Luigi Di Maio ed il PD pentastellato
lastampa/I grillini e l’arte del possibile MARCELLO SORGI

Santa Maria la Carità: pronta la short list di legali e consulenti fiscali

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Short list di consulenti fiscali e legali.

Santa Maria la Carità: Pronta la nuova short list di professionisti. Sugli incarichi legali a professionisti esterni all’Ente, si è ravvisata la necessità di istituire una short list di avvocati e commercialisti per la tutela e la rappresentanza del Comune innanzi ai Tribunali di ogni ordine e grado.

Così come riporta Punto Stabia News, pronta la nuova lista per gli incarichi nel comune di Santa Maria la Carità dove l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giosuè D’Amora, decide di rinforzare la troupe di consulenti esterni, con lo scopo di avere delle persone di fiducia a cui rivolgersi in caso di necessità.

 

Sicula Leonzio-Siracusa 0-0: Leoni senza criniera

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Massimino (CT) 2017/2018

Sicula Leonzio-Siracusa

 

Sicula-Leonzio-Siracusa: 0-0

Il pallone riposa su una luna di calce (luna due volte piena), un fischio impartisce l’ordine e il carnefice aggredisce la sua vittima. L’ordine è quello di una fucilazione, ma il tiro ha l’inconveniente di poter finire fuori bersaglio. 

Così definiva il rigore il giornalista Armando Noguiera. Quando il disco non sfonda la rete, il carnefice diventa vittima, vittima del giudizio dei tifosi. Se vince il portiere gli attribuiscono la patente di eroe; se l’attaccante sbaglia deve subire le inevitabili e malinconiche conseguenze. E allora, chi è carnefice di chi?

Secondo Jorge Valdano, fra i giocatori delle alte sfere calcistiche,sbagliano i rigori il 25%  dei rigoristi, 1 su 4 quindi.

Poteva essere partita vinta, poteva essere la gloria degli azzurri, ma il potere dell’onniscenza non si possiede e quindi è giusto accettare un punto ciascuno in una partita che ha regalato continue emozioni.

Leoni senza criniera dunque, a nessuno dei due branchi è andata la vittoria, anche se le due squadre hanno lottato sempre a viso aperto.

Il Siracusa non si è chiuso a testuggine, ma ha affrontato i giocatori della Sicula Leonzio  che a loro volta hanno saputo creare un buon gioco in campo.

Un primo tempo dove forse i ragazzi di Diana hanno dimostrato più grinta, mentre gli azzurri, il più delle volte, hanno cercato di studiare gli avversari.

Il secondo tempo invece il carattere da predatore dei Siracusani  è diventato più marcato, mostrando voglia di vincere e portare a casa la vittoria, non giunta.

In questa partita spicca ancora una volta il grande talento di Super Tomei nel piazzare la sua difesa e soprattutto nel dimostrare il suo grande ruolo di difensore del “Portale”.

Bollino e Gammone invece esaltano le doti di attacco della squadra dei bianconeri.

Un punto ciascuno  in questa partita: il Siracusa rimane al posto con 31 punti, la Sicula Leonzio al 14° con 19 punti.

Un rigore è un modo meschino di segnare.
(Pelé, Edson Arantes do Nascimento)

 

Designazione arbitrale   Quando nacque il derby della Provincia?   Cronaca Partita

FORMAZIONE

SICULA LEONZIO (4-3-3): Narciso, De Rossi, Gianola, Camilleri, Squillace, Esposito, D’Angelo, Davi, Bollino, Tavares, Gammone.

A disposizione: Aquilanti, Arcidiacono, Bonfiglio, Ciotti, Cozza, De Felice, Ferreirea, Giuliano, Granata, Monteleone, Pollace, Russo.

Allenatore: A Diana

SIRACUSA (4-2-3-1):  Tomei, Daffara, Giordano, Magnani, Parisi, Palermo,Spinelli, Grillo, Catania, Mazzocchi, Bernardo.

A Disposizione: D’Alessandro, De Vito, Di Grazia, Liotti, Mancino, Mangiacasale, Mucciante, Plescia, Sandomenico, Scardina, Toscano Vicaroni

Allenatore: P. Bianco

Arbitra: Davide Curti da Milano

Assistente 1: Andrea Zingrillo di Seregno

Assistente 2: Carmine Graziano da Mantova

Ammoniti: Magnani (35′), Gianola (67′), Esposito (87′), D’Angelo (90′), Spinelli (93′)

 

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Free BasketBall Scafati, botta e risposta con il Salerno Basket. Ecco il comunicato:

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La Free Basketball si dissocia dalle accuse del Salerno Basket

Attraverso una nota stampa la Free Basketball di Scafati, ha voluto chiarire il comunicato del Salerno Basket, che ha accusato di antisportività la dirigenza. Ecco il comunicato

La Free Basketball asd, in riferimento all’ultimo comunicato pubblicato dalla società Salerno Basket ’92, ha ritenuto doveroso e opportuno replicare e smentire in maniera netta quanto scritto.

In primis la nostra società vuole tutelare il prof. Tiziano Megaro, docente e professionista dalla ultraventennale esperienza. Inoltre si precisa, che la realtà raccontata non è assolutamente riconducibile al vero. Nessun nostro tesserato hai mai mancato di rispetto agli avversari, ai quali abbiamo anche fatto i complimenti per la vittoria conquistata all’andata.

Profondamente colpito dall’accaduto, il prof. Tiziano Megaro ha voluto chiarire la propria versione, al fine di difendere la propria persona, conosciuta da tutti, nel mondo del basket campano e non, come corretta e leale.

“Mi tocca rispondere! Si purtroppo mi tocca rispondere. Solo perché in dovere e per rispetto della mia società, vista l’oggettiva serietà di tutti i componenti a partire dalla dirigenza, dallo staff e dalle mie atlete.

Sono 28 anni che svolgo il ruolo di preparatore fisico, ho più di 1000 match all’attivo dalla serie A maschile/femminile fino a categorie inferiori ma solo due volte mi sono trovato, per forza maggiore, a dover replicare ad un trafiletto infamante in un post gara.

In entrambi i casi nei confronti del sodalizio capeggiato dal Dirigente/Presidente (non conosco il suo ruolo) dell’attuale Salerno Basket 92.

Non mi sono offeso di sicuro per le dichiarazioni della società in questione, semplicemente perché comprendo che subire due sconfitte così nette, sia nell’incontro di sabato che in quello del lunedì precedente nel campionato giovanile u20, non fa piacere a nessuno, men che meno ad una società che aveva o (spero per loro) ha come obiettivo la promozione in A2 e la partecipazione alle finali nazionali giovanili.

Vengo subito al sodo smentendo ciò che hanno dichiarato e rispondendo contestualmente alle loro infamanti affermazioni.

Loro scrivono“ Salerno segna un tiro da tre punti e il preparatore fisico avversario dalla panchina inizia a sciorinare una serie di epiteti irripetibili nei confronti della cestista salernitana che aveva realizzato il canestro”. É vero Salerno ha segnato un tiro da tre punti sul + 14 per noi (a pochi minuti dalla fine), ma la loro atleta, non contenta, si è rivolta contro una nostra atleta e verso la panchina con un gesto e parole irripetibili. Al che, ritenendomi un educatore e sicuro che i miei colleghi (della squadra avversaria) non avevano potuto sentire, ho semplicemente invitato, da seduto, la ragazzina ad avere un comportamento più sportivo e leale in campo.

Loro scrivono : “A quel punto c’è stata una reazione verbale – sicuramente plateale e che va ugualmente condannata – da parte del dirigente accompagnatore ospite”. Questo è vero ma lo sbaglio del dirigente (che tra l’altro non conosco), oltre alla platealità, è stato quello d’inveire nei miei confronti senza aver sentito nemmeno ciò che avevo detto in maniera non offensiva.

Loro scrivono: “L’arbitro, tuttavia, ha scelto di espellere solo quest’ultimo”. Come da regolamento viene espulso chi protesta platealmente. Il sottoscritto non si è mai alzato dalla panchina nemmeno quando i pochissimi tifosi tra cui era seduta il dirigente o presidente della società, mi hanno lanciato parole non certo “oxfordiane” ed il dirigente accompagnatore è andato via urlando ed additandomi.

Loro scrivono: “A fine partita il componente dello staff di Scafati ha continuato a istigare il proprio pubblico e ad insultare pesantemente anche il presidente di Salerno, Angela Somma”. A fine partita il sottoscritto stava con il suo staff ad esultare per la bellissima vittoria ed il dirigente o Presidente da lontano ha sbraitato nei miei confronti mentre io l’ho invitata a non avvicinarsi senza essere per niente provocatorio.

Loro scrivono: “Sono cose che sui campi sportivi non dovrebbero vedersi, né sentirsi”. È vero vedere genitori scaldarsi in questo modo per un semplice incontro di una categoria dilettantistica è davvero assurdo ma purtroppo esiste anche questo.

Colgo l’occasione per salutare lo staff tecnico del Salerno basket 92 con la certezza e la serenità di aver chiarito quanto meno con loro.

Non replicherò più perché ritengo sia il campo a dover dare l’ultima parola”.

A supporto delle ultime parole del prof. Tiziano Megaro, la Free Basketball asd precisa, che questa è la prima e ultima volta che tornerà sull’episodio. E infine augura alla società Salerno Basket ‘92 di poter raggiungere i migliori successi sportivi.

 

UFFICIO STAMPA

 

FREE BASKETBALL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 

Ancora episodi di violenza al Vomero. Annunciato un sit-in

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Napoli: le gang all’assalto del Vomero, nuovo Bronx metropolitano. Annunciato un sit-in per porre un freno alla delinquenza

Continuano gli episodi di violenza al Vomero. Queste le parole di Gennaro Capodanno, Presidente del Comitato Valori Collinari:  ” Al Vomero non ne possiamo più. Auspicando che in tempi rapidi vengano chiarite le dinamiche di entrambi gli episodi, al vaglio degli inquirenti, resta il dato di estrema gravità che, nell’arco di una settimana, e per giunta per due sabati consecutivi, il quartiere collinare si è ritrovato alla ribalta delle cronache per due gravi episodi, il primo, in via Merliani, a pochi passi da via Scarlatti, con il ferimento di un minorenne che ha riportato lesioni al torace che hanno richiesto un intervento chirurgico, il secondo in piazza Vanvitelli, con il ferimento alle gambe di due giovani, anch’essi costretti a ricorrere alle cure dei sanitari  ”   

” Inoltre , si chiede di ripristinare il camper mobile della Polizia di Stato che anni addietro, dopo  altrettanto gravi episodi,  fu dislocato, per diverso tempo,  in piazza Vanvitelli o nell’isola pedonale di via Scarlatti, garantendo una presenza costante e visibile delle forze dell’ordine 24 ore su 24. Un’altra richiesta riguarda l’istituzione di squadre, con gruppi interforze formati da carabinieri, poliziotti, guardie di finanza e vigili urbani, che, pure in passato, si erano viste al Vomero, operando in sinergia, a garanzia e a tutela sia dei residenti che delle attività commerciali “.

chiediamo, conclude Capodanno, che si pronunci in tempi rapidi  il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, prima che, con la fine di questa settimana, si entri nel vivo del periodo natalizio quando sicuramente, a ragione del notevole afflusso di persone provenienti da altre zone della Città e dalla Provincia, occorrerà garantire una maggiore e più capillare presenza delle forze dell’ordine. Nel frattempo, coinvolgendo altre associazioni e comitati, si sta valutando l’opportunità di organizzare un sit-in per richiamare l’attenzione delle autorità preposte sui problemi che, da un poco di tempo a questa parte, attanagliano il popoloso quartiere collinare della Città “.

 

Serie B e Panini, pronta un’ iniziativa per festeggiare il Natale allo stadio

La Lega di Serie B insieme alla Panini si prepara a regalare album e tanti gadget allo stadio

Attraverso una nota stampa la Serie B, ha voluto comunicare un’ iniziativa in atto insieme a Panini, per questo Natale. Ecco il comunicato con tutti i dettagli di questo evento:

Per il sesto anno le feste di Natale si passano sui campi della Serie B ConTe.it. La 20a e 21a giornata infatti saranno i Panini B Days, caratterizzati fuori e dentro al campo da attività che faranno da cornice alle gare del campionato Una bella consuetudine che in passato ha portato pubblico e spettacolo per una scelta che è stata mutuata quest’anno anche dalla massima serie italiana. Una tradizione che vede rinnovata la partnership con un grande brand italiano, la Panini, grazie al quale saranno regalati ai varchi di ingresso degli stadi, nelle tribune, nelle biglietterie e negli store dei club gli album e le figurine della collezione Calciatori 2017/18.

 

Ci sarà anche Babbo Natale, e non arriverà a mani vuote. Distribuirà le merendine solidali ideate da minori e giovani adulti ristretti presso l’Istituto Penale per Minorenni di Roma “Casal del Marmo” nell’ambito del progetto “Libere Dolcezze”. Il progetto mira a creare una rete tra l’interno e l’esterno dell’istituto di pena minorile al fine di  facilitare l’incontro con le  realtà produttive locali attraverso l’arte e la produzione dolciaria con l’obiettivo di attivare risorse lavorative a sostegno di percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale. La vicinanza della Lega B a un lavoro vero che dà la possibilità a tante persone di cambiare.

 

Inoltre Babbo Natale accompagnerà anche le squadre in campo e metterà il suo cappello sul pallone. Quindi led promozionali, giro di campo, messaggi fonici e jingle a tema al momento del lancio della monetina.

Le attività della Lega B non si limiteranno solo alle giornate di campionato ma saranno anche di lancio alle due giornate e gireranno sui canali ufficiali digital della Lega e dei club, con grafiche ad hoc e un video collage con gli auguri di Buon Natale e Buon Anno a tutti i tifosi da parte dei giocatori di ciascuna società nel dialetto locale.

 

Infine ad ogni club verranno recapitate quattro cornici personalizzate rappresentanti la forma di una figurina e da utilizzare nelle aree esterne allo stadio per foto/selfie con i tifosi in arrivo allo stadio. Prima e dopo la partita ma anche durante la settimana le cornici saranno poi utilizzate dai giocatori, dallo staff tecnico, dai dirigenti e dai dipendenti dei club negli spogliatoi, durante gli allenamenti e negli store.

Unimpresa: “La Web Tax può penalizzare le piccole e medie imprese”

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Parla il vice presidente di Unimpresa Claudio Pucci

Attraverso una nota stampa, l’ Unimpresa ha voluto comunicare i pericoli della Web tax. Ecco il comunicato :”Attenzione ai pericoli di penalizzazione delle micro, piccole e medie imprese italiane con la web tax. E’ una stretta fiscale che può colpire proprio le pmi. Pur considerando opportuno un intervento sul versante della tassazione della nuova economia digitale, riteniamo doveroso sottolineare i rischi derivanti dall’introduzione di un meccanismo, quello previsto con la nuova web tax introdotta nel disegno di legge di bilancio, che può finire col tradursi in un autogol per l’economia del nostro Paese”. E’ quanto dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, commentando l’ok alla nuova versione della web tax contenuta nella legge di bilancio all’esame del Parlamento. “. L’introduzione di un prelievo aggiuntivo pari al 6% delle fee commerciali dei portali di vendita online – continua Pucci – finirà con l’essere traslato, sul piano fiscale, sul   venditore italiano e, successivamente, anche sul consumatore italiano. Tutto ciò con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali e pure sui fatturati delle nostre imprese.” “E’ dunque necessario – conclude il vicepresidente di Unimpresa – in questo ambito, un ragionamento sul piano internazionale volto a mettere d’accordo tutti i policy maker su scala globale”.