Coppa Italia, maxi turnover per gli azzurri in vista dell’Udinese!
In vista del match di coppa Italia con l’Udinese al San Paolo gli azzurri di mister Sarri sono pronti a scendere in campo con un maxi turnover. Tra i pali dovrebbe esserci Sepe al posto del titolarissimo Pepe Reina. La difesa invece dovrebbe essere composta sugli esterni da Maggio e Hysaj mentre al centro Chiriches e koulibaly completeranno il pacchetto arretrato. Ancora assente Maksimovic per i pochi allenamenti dovuti ad un attacco influenzale.
A centrocampo sicuro del posto il croato Rog mentre Zielinski dovrebbe tornare in mediana dopo aver sostituito Insigne in attacco, non convocato invece Diawara. Nel tridente offensivo Insigne potrebbe rimettere minuti nelle gambe con Giaccherini ancora una volta confinato alla panchina. A destra Ounas avrà un’ occasione dal primo minuto mentre nel ruolo di falso nueve si alterneranno Mertens e Callejon. Difficile ma non impossibile l’esordio del giovane Leandrinho.
Pannullo inaugurerà i nuovi laboratori dell’istituto Luigi Sturzo
Sarà il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, a tenere a battesimo, domani 20 dicembre alle 10, i due nuovi laboratori che s’inaugurano all’Istituto Luigi Sturzo di via D’Annunzio.
Si tratta del laboratorio di Igiene e Anatomia e di quello di Chimica analitica e strumentale, due novità che arricchiscono l’offerta, sempre più attenta all’innovazione e alla formazione sul campo, dello storico Istituto Tecnico stabiese che vanta tre indirizzi orientati alle sfide del mercato del lavoro: Amministrazione Finanza e Marketing, Chimica, Materiali e Biotecnologie con indirizzo sanitario e ambientale, Turismo. In occasione dell’inaugurazione si terrà anche la premiazione degli alunni meritevoli che nell’anno scolastico 2016/17 hanno ottenuto il diploma con 100 e lode
Torino – Napoli, cori denigratori verso i napoletani: dura ammenda per i granata!
Ancora una volta beceri cosi sono stati rivolti verso i tifosi partenopei. Questa volta protagonisti sono stati i tifosi granata del Torino nel corso dell’ultima giornata di campionato che ha visto gli azzurri imporsi per 1-3 al Comunale. Ecco la dura decisione del Giudice Sportivo:
Ammenda di € 10.000,00 : alla Soc. TORINO per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori beceri e denigratori di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 12 n. 3 in relazione all’art. 13, comma 1 lettera b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Laura Pausini la cantante tanto amata non solo dagli italiani ma anche dal resto del mondo, si prepara all’uscita dal suo nuovo album nel 2018 e a un tour mondiale che partirà da Roma con due date al Circo Massimo il 21 e il 22 luglio.
La Pausini ha annunciato sui social le importanti novità che attendono i suoi fan l’anno prossimo, dopo aver creato l’attesa con una serie di post con degli scatti fatti con una Polaroid e l’annuncio “A MEZZANOTTE ti dico tutto”. La cantante ha in programma una ventina di date concentrate soprattutto in America Latina e negli Stati Uniti, dove si esibirà a Miami (il 26/7), Los Angeles (il 28/7) e a New York (il 31/8). In ottobre però tornerà in Europa con concerti a Madrid (il 18/10), Parigi (il 20), Bruxelles (il 21), Stoccarda (il 23) e Zurigo (il 24).
La Pausini in un altro post annuncia di aver vinto con il suo concorrente Luis Adriàn il programma La Vox México: “Grazie Mexico per avermi fatto vincere con il #equipopausini #teampausini lo show più importante della tv messicana! La Voz México”.
Juve Stabia – Fidelis Andria, #NataleConItuoiIl23ConNoi: al via la prevendita!
In vista dell’ultimo match casalingo dell’anno la società stabiese invita i propri sostenitori a festeggiare le festività di Natale in arrivo con le vespe. Ecco il comunicato:
S.S. Juve Stabia, in occasione dell’incontro Juve Stabia-Fidelis Andria, ultimo appuntamento del 2017, ti invita al “Menti” per sostenere le vespe insieme, festeggiando l’arrivo del Natale nel miglior modo possibile. Per farlo abbiamo bisogno di tutto il calore che la piazza stabiese sa offrire, ed è per questo che il tagliando per il settore Curva Sud subirà ancora una volta una netta riduzione rispetto al prezzo base.
#NataleConiTuoiIl23conNoi S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, fino alle ore 14,30 del 23 dicembre, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Fidelis Andria, in programma sabato 23 dicembre alle ore 14,30, e valevole per la 20a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018. In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti).
Di seguito i prezzi dei tagliandi: Curva Sud € 8 + € 2 in diritti di prevendita Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita
I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo: Bar Dolci Momenti – Via Cosenza Bar Gialloblù – Viale Europa Light Break – Corso Vittorio Emanuele Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito Scommesse Intralot – Viale Europa Postal Office – Via Plinio il Vecchio
La politica deve riscoprire la parola rigassificatori – ATTUALITÀ
L’incidente al gasdotto in Austria ha creato timori per il rischio di scarsità del combustibile più importante per riscaldare e generare elettricità in Italia. Per ridurre il rischio di inverni al freddo e se – come vuole la Strategia energetica nazionale – davvero si va verso la decarbonizzazione, la parola “rigassificatori” dovrà tornare nel vocabolario politico.
A tutto gas, ma con nuove infrastrutture
L’incidente al gasdotto in Austria ha risvegliato la discussione sull’approvvigionamento e sul prezzo del gas, considerato la fonte di transizione verso la completa decarbonizzazione. Tanto più in Italia, dove gli è stato assegnato un ruolo chiave.
La transizione verso la decarbonizzazione
Per le singolarità degli eventi cui ci ha abituato la storia, due giorni dopo l’appello del presidente francese Macron durante il “One Planet Summit”, evento organizzato da presidenza francese, Onu e Banca Mondiale, ecco l’incidente all’impianto di distribuzione del gas di Baumgarten. Singolarità accentuata dal fatto che il vertice, enfatizzando ancora una volta la necessità di azzerare prima possibile le emissioni di gas-serra per evitare un eccessivo riscaldamento del clima, ha sottolineato l’esigenza di completare al più presto la transizione energetica dei nostri paesi verso economie de-carbonizzate. E a tal fine non si potrà non utilizzare il gas naturale.
L’incidente occorso in Austria è stato tanto serio quanto raro. La località austriaca è, però, il terminale di uno dei principali gasdotti che porta energia dalla lontana Siberia: l’esplosione ha dunque aggredito la giugulare del sistema energetico europeo. Da Baumgarten transita infatti poco più del 10 per cento della domanda europea di gas naturale, per un volume di circa 40 miliardi di metri cubi l’anno. Si tratta di gas che proviene soprattutto dalla Russia, via Ucraina, e dal nodo austriaco si dipartono altre infrastrutture, che portano il metano in Italia, Francia, Germania, Croazia, Slovenia ed Europa orientale.
Il gas naturale è l’idrocarburo che l’Italia impiega più di qualsiasi altro paese europeo, che serve per riscaldarsi, cucinare e per generare elettricità. Basti pensare che per la sola produzione di energia elettrica (dati 2016) il gas naturale, in Italia, fornisce il 42 per cento del totale, contro il 38 per cento delle rinnovabili e il 15 per cento circa del carbone. Un dato in decisa riduzione (era il 50 per cento nel 2010) a tutto vantaggio delle rinnovabili (grafico 1).
Il gas è quella che gli esperti considerano fonte di transizione verso la decarbonizzazione completa di un mondo al 100 per cento rinnovabile. E in Italia le è stato assegnato un ruolo chiave, ora che la Strategia energetica nazionale (Sen), di fresca approvazione governativa, ha deciso l’uscita completa dal carbone entro il 2025. La SEN è chiara e prevede una “accelerazione della chiusura della produzione elettrica degli impianti termoelettrici a carbone al 2025, da realizzarsi tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali”.
Prezzi e infrastrutture
Così nei giorni dopo l’esplosione di Baumgarten, da noi è ritornata la psicosi del gennaio 2006, quando a causa del blocco ucraino alle forniture russe all’Europa, nel cuore dell’inverno avevamo seriamente temuto di restare al freddo. Ci eravamo dimenticati di quegli eventi in virtù di un clima patologicamente clemente e di una congiuntura economica nazionale non particolarmente brillante.
Ora sono ripartire le discussioni: sulle ripercussioni sul prezzo e sulla nostra prossima bolletta e sulla questione delle infrastrutture.
Rispetto al prezzo sarebbe necessario fare un ragionamento più ampio.
Il mercato, in questo momento, attraversa qualche difficoltà ed è, come si dice in gergo, “corto”, manca cioè di offerta. Tra i problemi che lo affliggono oggi vanno ricordati, in ordine sparso, il basso livello di produzione idroelettrica in tutta l’Europa del Sud, il nucleare francese che è rimasto alla finestra per un po’ e non è chiarissimo quando sarà nuovamente pienamente disponibile, il prezzo internazionale del carbone alle stelle, la domanda di Gnl (gas naturale liquefatto) in Asia che ha toccato livelli record, il gas russo che viene prodotto utilizzando la massima capacità disponibile.
Tutti elementi che presi insieme costituiscono un quadro decisamente poco favorevole a prezzi bassi. Se vi si aggiunge il freddo polare del Nord Europa e l’incidente Baumgarten si capisce come il mercato possa andare nel panico.
Immediatamente dopo l’esplosione nel gasdotto austriaco, il prezzo dei vari hub europei – che era già sui massimi – è aumentato in media del 15-20 per cento. In questi ultimi giorni, con le notizie positive da Baumgarten, è diminuito e nelle prossime settimane probabilmente la situazione migliorerà, anche se i prezzi rimarranno relativamente alti per tutto il 2018, fondamentalmente per la crescita della domanda in Cina. Dovremo forse aspettare il 2019 prima che tornino a ridursi a seguito dell’avvio di nuovi impianti di Gnl programmati in Australia e negli Stati Uniti.
In una situazione già tesa, è dunque bastato un piccolo scossone aggiuntivo perché il mercato perdesse – quantunque temporaneamente – il proprio equilibrio.
Questa considerazione ci porta al discorso sulle infrastrutture. È ormai chiaro che se l’Italia vorrà rispettare quello che due ministeri hanno scritto nella Sen a proposito di uscita dal carbone, la sola realizzazione del Tap, il contestato gasdotto pugliese, non sarà sufficiente. Vi sono importanti contratti di importazione gas in scadenza che devono essere rinnovati e sarà anche necessario prevedere nuovi impianti di Gnl prima del 2020. D’altra parte, come opportunamente il ministro Carlo Calenda ricorda a ogni occasione, il phase outdal carbone è condizionato dalla realizzazione di un “un puntuale piano di interventi infrastrutturali”. Non è forse esagerato spingersi a dire che sta parlando di nuove infrastrutture di importazione e nuove, magari più flessibili, forme contrattuali.
lavoce.info/A tutto gas, ma con nuove infrastrutture / Marzio Galeotti e Alessandro Lanza
Arrestate due ragazze minorenni per spaccio di droga
Nella zona delle cosidette “case nuove”, in via Ludovico Da Casoria, sono state arrestate due ragazzi di 14 e 17 anni, e un uomo di 34 da parte degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno visto la 17enne ed un uomo che hanno tentato scambiare probabilmente droga con denaro. L’arrivo della volante ha provocato la fuga dei due, in particolare della ragazza che era entrata in uno stabile della strada raggiungendo un appartamento dal quale poi si è affacciata la 14enne che ha lanciato una scatola su via Manso.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura hanno denunciato in stato di libertà due ragazze di 14 e 17 anni e un uomo di 34 per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti delle volanti nel percorrere via Ludovico Da Casoria, zona delle cosiddette “case nuove”, hanno visto la 17enne ed un uomo che hanno tentato scambiare probabilmente droga con denaro. L’arrivo della volante ha provocato la fuga dei due, in particolare della ragazza che era entrata in uno stabile della strada raggiungendo un appartamento dal quale poi si è affacciata la 14enne che ha lanciato una scatola su via Manso.
Daily Mirror: il Napoli pronto a fiondarsi su Wilshere!
Stando a quanto riportato dai colleghi inglesi del Daily Mirror, il Napoli del patron Aurelio de Laurentiis sarebbe pronto a fiondarsi su Jack Wilshere, forte centrocampista dell’Arsenal classe ’92. Il famoso tabloid riporta di un’imminente offerta da 13.2 milioni di sterline già a gennaio. Il numero 10, in scadenza a fine stagione, potrebbe diventare uno dei principali obiettivi del ds Giuntoli, non solo attento dunque su Ciciretti e Verdi.
Da battere però ci sarebbe una forte concorrenza, tra cui quella del West Ham, sulle tracce del giocatore, autore di 4 reti in 17 presenze in queste stagione e considerato in giovane età uno dei migliori prospetti della sua generazione, già da qualche anno.
Napoli – Ciciretti, parla l’ex ds Di Somma: “Amato è più forte di Berardi”
L’ex direttore sportivo di Benevento e Juve Stabia, Salvatore Di Somma, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli parlando della possibile trattativa tra gli azzurri e Amato Ciciretti, protagonista della storica promozione Sannita in massima serie:
“Credo che Ciciretti sia già pronto per una piazza importante, se il Napoli punta su di lui non sbaglia. Sicuramente è un giocatore che può fare al caso del Napoli. Giuntoli lo aveva già osservato quando eravamo in serie B, è uno con caratteristiche importante che in un contesto come quello del Napoli farebbe grandi cose. Posizione? Potrebbe giocare come esterno destro nel ruolo di Callejon, credo che Ciciretti sia più forte di Berardi”.
Le vittime della camorra continuano ad aumentare. Un uomo è stato ucciso poco dopo le 13 a Massa di Somma, alle pendici del Vesuvio, con tre colpi di pistola.
L’agguato è avvenuto in viale Cortiello. La vittima si chiamava Vincenzo Provvisiero, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino al clan Vollaro. Indagano i carabinieri.
Napoli, lotta al contrabbando: in un anno sequestrate 15 tonnellate di sigarette!
Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso del 2017 ha disposto una capillare intensificazione dei servizi di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, con una particolare attenzione alla recrudescenza del contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Tale lavoro ha portato i finanzieri di Giugliano a sequestrare, nelle aree ricadenti nella propria circoscrizione di competenza, circa 15 tonnellate di sigarette contraffatte.
In particolare, le Fiamme Gialle di Giugliano, seguendo i movimenti di soggetti già noti, hanno ricostruito i flussi di approvvigionamento, stoccaggio, distribuzione e vendita al dettaglio dei tabacchi risultati provenire dall’est Europa. L’azione investigativa ha permesso inoltre, di scoprire e sottoporre a sequestro un deposito, tre autoarticolati usati per il trasporto delle sigarette e due furgoni usati per lo smistamento. Sono stati assicurati alla giustizia 6 responsabili e altre 214 persone denunciate all’ A.G competente.
Com’è cambiato lo Sport negli anni? Dal calcio al ciclismo, dalle maratone al nuoto, dal tennis all’atletica. Tutte le attività sportive, individuali o di gruppo, dilettantistiche o professionali, hanno subito nell’ultimo ventennio dei forti cambiamenti. Cambiamenti non sempre positivi. Per come viene vissuto lo sport o semplicemente per come viene seguito. Da protagonista o da tifoso. Nell’era del consumismo e della globalizzazione, cambiano con velocità sbalorditiva i volti, le casacche, gli sponsor, le tecniche dello sport e degli sportivi. Molte pratiche, un tempo diffuse e comuni, sono oggi divenute desuete. L’imponente uso della tecnologia invade il mondo dello sport fino a modificarne l’approccio: dalle precise regole della preparazione atletica ai dispositivi wearable che monitorano gli sforzi degli atleti; dall’introduzione del VAR nel mondo del calcio ai sensori portatili che segnalano le posizioni in campo per affinare schemi di gioco e tattiche da utilizzare. Se da un lato si ottengono miglioramenti relativi alle performance degli atleti e delle squadre, dall’altro si lamenta una eccessiva “commercializzazione” di uno sport che diventa sempre più sterile di sentimenti. Più mercato, meno cuore.
E poi c’è la storiadel doping, quella che sporca la vera natura delle competizioni. Ogni anno ne viene fuori una, qualche giorno fa è toccato (ancora) al mondo del ciclismo. Ma anche l’atletica, il calcio, il tennis ed altri sport minori -stante a ciò che la cronaca purtroppo ci racconta- non ne sono immuni. Altro segno, questo, di un cambiamento non certo positivo.
Riscopriamo il volto pulito dello sport attraverso i racconti di Maurizio Cudicio, ex poliziotto, ex sindacalista ma sportivo per sempre. Maurizio Cudicio ha smesso da qualche anno i panni di poliziotto ma mai quelli di sportivo. Continua a militare nell’ASD San Giacomo, l’associazione sportiva dove ha mosso i primi passi in tenera età, insieme al padre, diventandone il volto simbolo.
Il gruppo sportivo triestino nasce il 25 aprile del 1945, 72 anni di storia, di gare e trofei, ma soprattutto di condivisione di momenti di sport e di amicizia. Il G.S. San Giacomo esprime ancora i valori dello sport di un tempo, ed è qui che Maurizio racchiude tutti i suoi ricordi vissuti insieme al padre Gianni, scomparso prematuramente nel 1982, all’età di 41 anni.
“I primi anni li ho trascorsi lì, tra una gara e l’altra. Accompagnavo mio padre e lui mi teneva stretta la mano per farmi vedere quanto si poteva correre. Erano gli anni ’70 e mio padre Gianni diventava sempre più forte: partecipò anche ad una 100 Km… e io dietro di lui, ma in bicicletta!”. Lo sport è stato una costante nella sua vita che lo ha fortificato anche nei momenti più difficili. “Ci sono stati momenti in cui pensavo di mollare tutto- spiega Maurizio– ma dopo la morte di mio padre, ho deciso di non mollare mai e di portare avanti questo sport. La corsa ormai fa parte della mia vita”.
Maurizio Cudicio ha partecipato a moltissime gare dal 1980 ad oggi. Dai Master alle varie Categorie d’età, fino ad arrivare, nel 2005, al Campionato Italiano in Pista, cimentandosi nei 200 e 400 metri piani. Al suo fianco, gli “ex” Asssoluti. Era difficile conquistare i podi, ma il divertimento e la grinta non sono mai mancati.
Molto apprezzato nei Campionati Regionali e Provinciali, dove ha vinto diverse medaglie d’oro e d’argento, decide di partecipare a quella che definisce la “Maratona della Maratone”: la New York Marathon. Sogno che si concretizza lo scorso 2016 e che rimarrà per sempre scolpito nel cuore e nella mente del maratoneta. “Un’esperienza unica, sensazionale, irripetibile- così Maurizio definisce quei 42 Km di adrenalina pura, sprigionata in mezzo agli oltre 55mila partecipanti, tutti accomunati dalla stessa passione. “Una grande festa. Emozioni ad ogni respiro. E alla fine la medaglia di Finisher al collo”. I ricordi di Maurizio sono recenti ed emozionano davvero.
Com’è cambiato lo Sport nel corso degli anni? Rivolgiamo questa domanda all’atleta triestino. “È cambiato moltissimo. Oggi conta solo il risultato e non COME arrivarci. Oggi conta vincere e basta. Manca la magia, che ormai non esiste più, completamente sopraffatta dagli sponsor. Esiste, al suo posto, il businessdello sport esercitato ad alti livelli. Oggi, invece di racchiudere il cuore nella maglia che si indossa, si stampa lo sponsor sul petto… ed è quello che batte, oggi, al posto del cuore. In qualsiasi sport, comanda su tutti lo sponsor”. Questo discorso merita però un’eccezione. “Per fortuna esistono le Società cosiddette ‘Minori’, dove ti sacrifichi fino all’ultimo respiro per conquistare una medaglia da 2 euro o un pacco-premio contenente pasta e salsa di pomodoro. Scendi in campo nonostante il freddo, la pioggia o una nevicata. Non hai neanche più 20-30 anni, ma affronti tutto nel nome dello sport, quello genuino, quello che ti lascia gli occhi lucidi e il cuore pieno di gioia”. Ed è lì che esistono ancora i sentimenti veri, fatti di emozioni infinite e puro divertimento, secondo l’atleta.
Cosa si può fare per aiutare il vero sport a non morire?
“Negli sport professionali sono tutti devoti al Dio denaro, che è ciò che muove tutto. A quei livelli c’è poco da fare: le squadre sono aziende e i tifosi sono semplicemente numeri che fanno cassa. A livello dilettantistico e amatoriale, invece, le società sono ancora concepite come aggregazione di persone, gruppi affiatati nei quali si parla, ci si scambia opinioni, ci si aiuta a vicenda e soprattutto si ascolta chi ha bisogno di far sentire la sa voce. Nella mia società di podismo (Atletica Leggera Master), siamo un gruppo molto unito di atleti. Spesso, correndo, si dimenticano per un po’ i problemi. Alla fine, poi, il ‘5’, un tè caldo, la medaglia … e via, alla prossima gara!”
Immagine dal Web- Repertorio
Ecco descritto il senso autentico dello sport come passione e condivisione. Ma spesso bisogna fare anche i conti con un bilancio che non sempre chiude in attivo. “Oggi si assiste al fallimento di molte società che soccombono al potere del dio denaro: per organizzare una gara si ha bisogno di una solidità economica, di un supporto fisico e psicologico. Se non si è quotati in borsa come nel caso delle società di calcio, o se non si ha un forte sponsor alle spalle, non basta il contributo minimo che viene elargito dalla Regione o del Comune che contribuiscono, sì, …ma con ben poco! Ricordiamo che l’unica entrata che ha una società è costituita dalle quote dei soci e le nostre associazioni non sono a scopo di lucro”. Un’atleta versa in media 30/40 euro all’anno mentre le gare hanno un costo maggiore per la società, pertanto alcune trasferte diventano addirittura proibitive. Questi ostacoli di natura economica non fermano certo i biancorossi scudati dell’AS San Giacomo: “Noi non molliamo e andiamo avanti perché il cuore e la passione non costano nulla”, afferma fiero Maurizio.
«La boxe è un modo per perdermi in qualcosa di diverso dalla lotta politica»
da: “Conversazioni con me stesso” di Nelson Mandela.
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L’antitrust non piace ai notai: pronto un emendamento per favorirne il trust – POLITICA
Un oscuro – e perciò insidioso – emendamento alla legge di bilancio toglie all’ Antitrust la competenza sui codici deontologici degli ordini professionali. Se la norma sarà approvata, l’ordine potrà sanzionare un notaio che si azzardasse ad abbassare i prezzi, senza temere l’accusa di collusione. Gli utenti ringraziano.
Anche i notai all’assalto della concorrenza
Un emendamento alla legge di bilancio punta a escludere dalla competenza dell’Autorità antitrust le diatribe sul rispetto del codice deontologico dei notai. È un modo per restringere la concorrenza, perché per esempio impedisce di abbassare le tariffe.
Interpretazione di un emendamento astruso
Il periodo di fine anno, e di fine legislatura, è sempre quello maggiormente favorevole alle lobby. Le “manine” che mandano avanti gli emendamenti sono sempre all’opera, e dopo quella degli avvocati sull’“equo compenso”, ci piace (ahimè) segnalarne un’altra molto attiva – quella dei notai (o meglio, dei rappresentanti più retrivi della categoria, che sta cambiando, ma ove molti mantengono invece una visione ottocentesca).
Secondo me, quanto più un emendamento è criptico e incomprensibile, tanto più è meschino. E qui siamo ad alti livelli. Leggiamo allora cosa dice l’emendamento 46 al comma 289 della legge di bilancio (comma che riguarda “Determinazione del numero dei notai e misure di semplificazione per la trasmissione degli atti agli archivi notarili”): “Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’articolo 8 comma 2 della legge 10 ottobre 1990, n. 287”. Fantastico…I promotori dell’emendamento ben sanno che questa è una formulazione che solo “gli iniziati” possono decodificare. Proviamo comunque a farlo.
Gli “atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare” sono quelli che gli organismi professionali (per ora, quello dei notai, ma perché limitarsi?) effettuano contro i loro associati che violano il codice deontologico (“codice etico”) professionale. Codice emerito per tante cose (alle quali peraltro gli ordini raramente prestano grandissima attenzione – la tutela degli utenti non è mediamente una loro priorità), ma che soprattutto serve agli ordini per limitare la concorrenza.
Cosa vietano i codici? Pare che fino a qualche anno fa, alcuni codici professionali contenessero ancora l’indicazione che viaggiare per lavoro in seconda classe era contrario al decoro professionale. Ma ci sono anche cose più interessanti, quali “abbassare i prezzi”, “fare qualunque tipo di pubblicità”, tutte attività “indecorose”, contrarie alla dignità professionale. Cosicché i prezzi restano alti e i grandi professionisti restano protetti dalle iniziative dei giovani che non riusciranno a farsi conoscere.
Ordini e concorrenza
In sostanza, allora, il comma in questione cerca di escludere le diatribe sui codici deontologici dalla competenza dell’Autorità antitrust (questo dice “l’articolo 8, comma 2” della legge 287 del 1990, richiamato dall’emendamento). Ciò implicherebbe che se si provasse ad abbassare le tariffe e si venisse sanzionati dall’ordine, l’Agcm non ci potrebbe più fare nulla. Se un giovane professionista provasse a dire in giro “io esisto”, l’ordine dei notai lo potrebbe sanzionare perché chiama tutto questo “pubblicità” e l’Agcm non ci potrebbe fare nulla.
Guarda caso, avviene proprio quando l’Agcm ha in corso provvedimenti contro alcuni ordini professionali, quali il Consiglio notarile di Milano (il procedimento I803). E si noti che quest’ultimo procedimento è partito su segnalazione di un notaio di Milano, che lamenta il fatto che questi signori usino qualunque strumento per restringere la concorrenza. Ci sono notai del XXI secolo, ma altri sono rimasti arroccati a posizioni di cent’anni fa. E l’emendamento alla legge di bilancio cerca di difenderli. Alcuni notai ringraziano. Altri no. Gli utenti, meno ancora.
Spero davvero che l’emendamento – che tra collusione e distrazione ha già avuto il placet del ministero della Giustizia e del distratto ministero dello Sviluppo economico – sia cassato. Per ragioni sostanziali che spero l’Agcm vorrà far valere.
In realtà, esiste poi anche un’ottima ragione formale per bocciare l’osceno emendamento. La legge di bilancio infatti riguarda solo cose che possono avere un riflesso per il bilancio dello stato. Che c’entra la difesa dei notai dalle offensive della nostra Antitrust? Anche se, a ben pensarci, il provvedimento – se passasse – servirebbe ad aumentare un po’ il prezzo medio degli atti notarili, quindi ad aumentare forse anche la spesa dello Stato, oltre a esporci al rischio di sanzioni da parte della Commissione europea, come suggerito anche da un pezzo de Linkiesta.
Se così non è, l’emendamento non è ammissibile perché irrilevante per il bilancio dello stato. Se così invece fosse, allora vorrei una relazione che stimasse l’aumento di spesa e ne valutasse la copertura. Così, tanto per divertirsi…
BIO DELL’AUTORE
CARLO SCARPA è nato a Parma nel 1961, è professore ordinario di Economia Politica presso l’Università di Brescia, dove ha tenuto corsi di Economia politica, Economia industriale e Politica della concorrenza. Si è laureato a Parma, e ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Bologna e il D.Phil. in Economia al Nuffield College, Oxford University. Ha insegnato e svolto attività di ricerca presso le Università di Oxford, Bologna, Cambridge, Evry, York, la Johns Hopkins University, l’Università Bocconi, il Boston College, la London Business School e l’Ecole Normale Superieure di Parigi. Ha svolto attività di consulenza presso la Banca d’Italia, la Consob, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e per varie imprese private. E’ stato coordinatore scientifico generale di diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea su temi di privatizzazione e di energia (tra gli ultimi “Understanding Privatisation Policies” e “Security of Energy Considering its Uncertainty, Risk and Economic implications”, in collaborazione con la Fondazione Mattei di Milano). Si occupa di problemi di economia e politica industriale, con particolare riferimento a temi di antitrust e alla regolazione di servizi di pubblica utilità, soprattutto nei settori dell’energia e dei trasporti. Da maggio 2015 è Presidente di Brescia Mobilità, società del Comune di Brescia per il trasporto pubblico locale.
lavoce.info/Anche i notai all’assalto della concorrenza/ Carlo Scarpa
Un altro crollo scuote la storia dell’antica Pompei
Nell’antica Pompei, nella parte settentrionale del parco archeologico si è verificato un nuovo crollo. Il direttore generale del parco è infatti andato a effettuare un sopralluogo nella Domus della Cacciai ai tori nella Regio VI lungo il vicolo dei Vettii, tra la casa dei Vettii e il Castellum aquae. Qui è crollata una porzione di muratura subito dopo il corridoio d’ingresso alla casa. Non sembra comunque un cedimento recente. Sul posto anche i carabinieri e i tecnici della Soprintendenza, che stanno verificando la natura e soprattutto il momento del cedimento.
Potrebbero essere state le piogge dei giorni scorsi a provocare l’incrinamento del pezzo di parete, ma in Soprintendenza non si esclude nessun’altra ipotesi. Da chiarire, oltre che le cause del cedimento, anche il momento in cui si è verificato. L’abitazione si trova in una zona aperta al pubblico ma non è ovviamenrte visitabile, come tanti altri edifici della stessa Regio. Sul postio anche la squadra di manutenzione.
Sidigas Avellino – Nanterre, prezzi popolari in vista del Natale: al via la prevendita!
In vista del 9^ turno della Regular Season di Basketball Champions League, mercoledì 20 Dicembre alle ore 20:30 italiane tra le mura amiche del PalaDelMauro, la società irpina ha annunciato una promozione per i propri tifosi in vista del Natale. Di seguito i prezzi dei tagliandi:
Curve 5€
Distinti 10€
Tribune superiori 15€
A presentare il match ci pensa poi l’assistant coach biancoverde Gianluca De Gennaro:
“Nanterre è una squadra molto forte, terza nel campionato francese alle spalle di Monaco e Limoges, e seconda in classifica in Champions League. Dovremo affrontarla a viso aperto, memori della partita d’andata: questa volta vogliamo disputare un match di grande energia davanti al nostro pubblico, che ci auguriamo arrivi in massa per dare una spinta alla squadra […] Tenteremo una partita come quella contro il Besiktas, mettendo tanta energia, cercando di imporre il nostro ritmo in attacco e di essere aggressivi in difesa per piegare i loro punti di forza (i tiri da 3) e non lasciargli possessi di troppo”.
Inizieranno presto i lavori per la messa in sicurezza del Plesso Roncalli
La scuola Plesso Roncalli, che negli ultimi mesi è stata colpita da diverse polemiche a causa dei danni presenti nella struttura e, soprattutto, per lo stato di degrado in cui versa, subirà finalmente lavori di ristrutturazione dei servizi igienici ma anche alla messa in sicurezza dei balconi.
Ecco quindi che grazie ad un finanziamento di 200 mila euro circa, finalmente possono iniziare gli interventi per garantire la pubblica e privata incolumità. La scuola ad oggi riesce ad ospitare soltanto gli alunni delle scuole medie, mentre invece i bambini sono stati spostati verso la scuola Ungaretti in via Quarantola.
Adesso grazie ai finanziamenti, sarà possibile rifare tutte le parti che avevano destato preoccupazione e soltanto l’aula magna di essere esclusa da questo intervento di ristrutturazione edilizia che riguarda l’intero plesso di via croce. I lavori potrebbero essere pronti a breve e quindi non si aspetta altro che l’addio definitivo e la fruibilità ritrovata della struttura scolastica cittadina di Gragnano.
Importanti novità sul Processo Castiello, AIFVS ammessa come parte civile!
Importantissima novità per quanto riguarda il Processo sulla morte del giovane Valerio Castiello in quanto nella mattinata di lunedì 18 dicembre 2017, l’associazione A.I.F.V.S. (Associazione Familiari Vittime della Strada) è stata ammessa come parte civile all’udienza.
Non è stata una passeggiata – afferma il presidente Alberto Pallotti-. Il difensore dell’imputato Boffa, l’avvocato Paniz, ha chiesto la nostra esclusione in quanto, a suo dire, non siamo portatori di interessi diffusi a tutela della cittadinanza. L’avvocato ha sollevato dubbi sulla legittimità della mia carica di legale rappresentante dell’A.I.F.V.SOnlus ed ha anche prodotto, al giudice dott. Argenio, copia di provvedimenti del tribunale di Roma che, a suo dire, sosterrebbero essere il presidente nazionale un altro soggetto. Si tratta di provvedimenti datati – spiega il veronese -, presi in conseguenza a procedimenti cautelari, senza alcun valore perché non entrano nel merito. Questo è sintomo che la nostra presenza fa talmente paura che gli avvocati addirittura indagano su possibili modi per farci estromettere dai procedimenti […] L’avvocato Paniz ha chiesto nuovamente il patteggiamento per l’imputato Boffa, in quanto, a suo avviso,Valerio Castiello sarebbe salito in macchina con il Boffa, consapevole che quest’ultimo fosse ubriaco e, quindi, avrebbe un concorso di colpa nella propria morte.Il giudice, con grande coscienza, ha ovviamente respinto il patteggiamento e quindi si andrà a processo, che proseguirà il 26 marzo 2018, alle ore 12. Comunque, quella esposta dall’avvocato Paniz, è una tesi surreale, assolutamente offensiva e causa di nuove grandi sofferenze per la famiglia già messa a dura prova. Io mi chiedo con che coraggio si possano sostenere determinate cose. Un conto è il diritto di difesa, un altro conto è offendere e mortificare consapevolmente chi ormai non può più difendersi […] Potrete quindi capire come sia importante la presenza della nostra associazione nei processi, per garantire che vengano difesi gli interessi pubblici, dei cittadini.I nostri rappresentati sul territorio – ricorda Pallotti – cercano di contrastare la strage stradale anche in questo modo”
Gravi danni a causa del maltempo in via Pendolo di Sotto
A causa delle pesanti piogge delle ultime settimane, via Pendolo di Sotto ha subito diversi danni, la strada è stata chiusa al transito veicolare e transennata per la messa in sicurezza: si può raggiungere la zona solo a piedi. Intanto l’area è tutto a rischio frane, un pericolo che resta fino all’affidamento dei lavori di ripristino che, come dichiarato dal vicesindaco Gennaro Somma, sono stati già disposti in somma urgenza.
Le famiglie sono state rassicurate e il disagio dovrà andare via quanto prima. Per fortuna si è trattato di uno smottamento che miracolosamente non ha fatto registrare feriti e che si è verificato quando via Pendolo di Sotto era deserta. Diversamente poteva essere altamente rischioso nel momento del transito di un’auto o di residenti a piedi.
#30minuticonlevespe, da non perdere l’ultimo incontro dell’anno: ecco chi sarà l’ospite!
Ultimo appuntamento dell’anno da non perdere con #30minuticonlevespe, la bellissima iniziativa promossa dalla società stabiese per far scoprire aneddoti e curiosità sulla vita privata dei calciatori gialloblù e soprattutto per creare un contatto diretto con i tifosi.
Giovedì 21 dicembre alle ore 19:00 sarà il turno di Francesco Lisi, protagonista da varie stagioni ormai con la camiseta di Castellammare, #AskLisi, nel corso del quale, in diretta Facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sull’esterno offensivo nativo di Roma, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la Fan Page Ufficiale delle vespe. A riportarlo è il sito ufficiale della società stabiese.
Uomo riporta diverse ferite da arma da fuoco ma non sa spiegare come se le è procurate
I medici del pronto soccorso dell’ospedale di San Giovanni Bosco, ieri si sono trovati di fronte a uno strano caso. Un uomo di 51 anni è arrivato riportando diverse ferite da arma da fuoco, senza saper spiegare come sia stato ferito.
“Non so spiegare come sono stato ferito”, avrebbe detto il paziente.Gli investigatori della polizia di Stato stanno cercando di ricostruire la dinamica del ferimento dell’uomo di 51 anni di Poggioreale, accompagnato da un familiare intorno alle 23 di ieri al pronto soccorso del San Giovanni Bosco con tre ferite da arma da fuoco.
S’è limitato a dire di essere stato aggredito tra Napoli e Casoria e di non ricordare se qualcuno avesse provato a rapinarlo. Le due pallottole che l’hanno raggiunto al collo sono uscite, l’altra invece è rimasta nella spalla e probabilmente verrà estratta con una operazione chirurgica. I medici l’hanno dichiarato fuori pericolo.