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Castel Volturno, Diana risponde a Russo: “Sta facendo campagna elettorale su pelle dei poveri”

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Castel Volturno, Diana risponde a Russo: “Sta facendo campagna elettorale su pelle dei poveri”

Ennesimo dibattito a distanza tra Cesare Diana e Dimitri Russo, con il consigliere che ha risposto ad un intervista rilasciata dal primo cittadino alle “Cronache di Caserta“.

Dimitri Russo sta facendo campagna elettorale sulla pelle dei poveri. Sostanzialmente solo oggi il primo cittadino pare essersi reso conto dello stato dei luoghi della popolazione di Castel Volturno – dice Diana – Sono tre anni e mezzo che è lui l’amministratore, ha responsabilità soggettive sulla condizione critica che i cittadini stanno vivendo alla luce delle tasse ulteriori che ha fatto gravare sul collo dei contribuenti. Russo sta cercando di giustificare i suoi fallimenti aggrappandosi in modo disperato sugli specchi, ripiegando sul reddito di inclusione come unica forma possibile per aiutare chi è in difficoltà.

E’ una palese tentativo di precoce campagna elettorale a suo favore ed a favore del suo partito di appartenenza, il PD. Piuttosto che cercare vanamente di salvare la faccia – conclude -, è meglio un passo indietro per il bene di Castel Volturno”.

Eccellenza-E’un Barano spento,con il Giugliano arriva un pareggio scialbo

A cura di Simone Vicidomini

Nel recupero della 14^ giornata del Campionato di Eccellenza girone A, la partita tra Barano e Giugliano termina con uno scialbo 0-0. Una gara che si doveva giocare lo scorso 9 dicembre,ma rinvita per le avverse condizioni marine meteo. La formazione bianconera non va oltre il pareggio allo stadio “Don Luigi Di Iorio” contro il Giugliano guidato dall’ex Ischia Bruno Mandragora. I tigrotti nonostante un mercato rivoluzionario che hanno regalato al tecnico  giocatori del calibro di Grezio,Pianese giusto per citarne alcuni,ma sono ancora in fase di rodaggio, la formazione bianconera riesce a strappare un buon punto in ottica salvezza,consentendo  di conservare il dodicesimo posto in classifica proprio sopra al Giugliano fermo a quota 14. Dopo la vittoria in quel di Mondragone,gli aquilotti riescono a mantenere inviolata la porta per la seconda partita consecutiva. Una partita che ha regalato,davvero poche emozioni ma con grande intesità di gioco, in un freddo e gelo delle “Chianole”. Nella prima frazione di gioco,tanta confusione tra le due squadre nelle rispettive metà campo,con errori di impostazioni in fase offensiva. Dopo la mezz’ora di gioco, il Giugliano protesta per un calcio di rigore non fischiato per un fallo di Errichiello su Palma,con il direttore di gara che sanziona per simulazione il terzino ospite. Nella ripresa accade davvero poco,nonostante i tigrotti abbiano alzato il proprio baricentro,la retroguardia baranese riesce a controllare il risultato fino alla fine.

Squadre in campo

LE FORMAZIONI – Il Barano deve rinunciare ai due Arcamone, come noto fuori per infortunio, e viene mandato in campo da mister Monti con un 4-3-3 che vede Martucci fra i pali e la difesa formata da Errichiello, Chiariello, Monti jr ed Accurso. A centrocampo, Scritturale, Savino e Ferrari, mentre in avanti c’è Rizzo con Capone e Cirelli larghi.

Sul versante opposto, Mandragora schiera il Giugliano con un 4-3-3 che ha Navarra a difesa della porta e la linea difensiva formata da Pizza, Castaldo, Scognamiglio e Palma. In mezzo al campo ecco Barone, Castaldi e Cirino con ina vanti il trio dei nuovi arrivati Pianese-Grezio-Bacio Terracino.

 Buon ritmo all’inizio ma nessuna conclusione degna di nota nei primi 10 minuti. Al quarto d’ora fanno il loro ingresso sulle tribune del “Don Luigi di Iorio”, sferzate come il terreno di gioco da un vento davvero gelido i non tantissimi tifosi del Giugliano. Latitano le conclusioni, soprattutto quelle pericolose: il Barano sembra essere messo meglio in campo. Al 20’, un mezzo svarione di Martucci (esce in ritardo) per poco con consente a Grezio e Pianese di confezione la rete ospite. Il primo vero tiro in porta della gara lo fa Ferrari, che dai 25 metri non sbaglia di tantissimo il suo potente destro. Il Giugliano prova a rispondere 2 minuti dopo, con una girata di Pianese su cross dalla sinistra che termina alta. Al 28’, Martucci riscatta l’indecisione precedente con una bellissima parata in tuffo su un destro a giro dal limite di Bacio Terracino, deviato in corner. Al 33’occasione per il Barano: calcio d’angolo di Capone dalla destra e colpo di testa perfetto ma troppo centrale di Chiariello. A 35’ il Giugliano reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di Errichiello su Palma, che viene ammonito per simulazione. L’impressione, dal vivo, è che il penalty ci fosse. L’episodio accende anche gli animi, per qualche attimo, sulle tribune. Poco prima della fine del primo tempo, indecisione fra Monti e Martucci, Pianese si inserisce e prende la palla ma il suo cross è preda del portiere baranese.

La ripresa si apre senza cambi e con un sostanziale equilibrio. Poco da rilevare come nella prima frazione, in avvio. Un tentativo lo fa Grezio, di testa su una punizione battuta dalla destra ma la palla è finita fuori. Arrivano i primi cambi: Mandragora toglie Castaldi per Coppola e Billone manda fuori Cirelli per Cuomo R.. Al 62’ è Pianese con un sinistro al volo dall’altezza del vertice sinistro a sfiorare l’incrocio dei pali ed il vantaggio giuglianese. Al 66’ è ancora Pianese a chiamare Martucci alla deviazione in angolo su calcio di punizione dal limite. Mandragora toglie Bacio Terracino ed inserisce il lungo Tarallo provando a dare peso a sostegno ad un attacco poco pericoloso. Dopo una rete sfiorata da Scritturale (ma era in off side, segnalato), un traversone di Pizza taglia tutta l’area baranese e finisce sul fondo. Succede poco e Billone si copre: fuori anche Rizzo per Di Costanzo, che va basso a destra, con Errichiello che sale e Cuomo resta unica punta. Tutto arroccato in difesa il Barano, ma soffre davvero poco: gli ospiti non riescono a creare azioni pulite. Semi assedio giuglianese nei 3 minuti di recupero ma il risultato finale è quello di inizio gara.

BARANO                 0

GIUGLIANO 1928   0

BARANO (4-4-2): Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari, Monti, Chiariello, Scritturale, Savino, Rizzo (86’ Di Costanzo), Cirelli (59’ Cuiomo R.), Capone. A disposizione: Migliaccio A., Migliaccio G., Cuomo C., Di Massa, Romano. All.: Giuseppe Monti

GIUGLIANO 1928: Navarra, Pizza, Palma, Barone, Castaldo, Scognamiglio, Castaldi (58’ Coppola), Cirino, Grezio, Bacio Terracino (73’ Tarallo), Pianese. A disposizione: Capasso, Gravina, Cecere, Cuomo, Damiano. All.: Bruno Mandragora

Arbitro: Saverio Esposito della sez. di Ercolano (Assistenti: Michele Mistico e Giuseppe Andrea Palomba di Torre del Greco)

Reti: nessuna

Ammoniti: Ferrari (B); Palma, Barone, Castaldi, Pianese (G)

Calci d’angolo: 5-7

Recupero: 0’ p.t., 3’ s.t

Spettatori: 120 circa

Juve Stabia, tempo di auguri in casa gialloblè!

Juve Stabia, tempo di auguri in casa gialloblè!

Il Natale si avvicina ed è tempo di auguri anche in casa Juve Stabia. Ieri infatti, martedì 19 dicembre, la società termale è stata ospite dell’Agriturismo Green Land, dove si è svolta la tradizionale cena natalizia societaria. In una fantastica location immersa nel verde  i componenti del team gialloblè hanno vissuto, in un’atmosfera gioviale e familiare, una splendida serata in perfetto clima natalizio.

Il patron delle vespe Franco Manniello ha commentato così l’evento: “Abbiamo vissuto una della più belle cene natalizie da quando sono al comando delle vespe. Ognuno si è sentito partecipe e per me è un piacere assistere al coinvolgimento di tutta la squadra e dello staff in piena sintonia e allegria, elementi che non devono mancare in uno spogliatoio ma anche dietro le quinte di una società. Un ringraziamento particolare va a Salvatore Suarato, che dal primo momento ha sposato con entusiasmo l’idea di ospitarci nella sua struttura; una testimonianza lodevole da parte di un giovane imprenditore stabiese che ha dato un segnale di vicinanza alla squadra della propria città”.

Fotogallery – Castellammare, inaugurati laboratori del ITS Sturzo

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Castellammare, inaugurati laboratori del ITS Sturzo

Nella mattinata di oggi presso l’Istituto Tecnico Statale Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia, sono stati inaugurati due nuovi laboratori, Igiene e Anatomia e Chimica analitica e strumentale. Sono novità che arricchiscono ulteriormente l’offerta didattica proposta dalla scuola che punta sempre più all’innovazione e alla formazione completa dello studente.

All’inaugurazione era presente anche il primo cittadino stabiese, Antonio Pannullo, il quale ha preso parte al tour organizzato da docenti e studenti dell’istituto. Sono stai illustrati i macchinari di ultima generazione e sono stati effettuati degli esperimenti, accompagnati da spiegazioni circa i passaggi e il risultato finale, così da esplicare al pubblico la funzione dei laboratori.

Il sindaco, entusiasta dei progetti, ha lanciato l’idea di far analizzare presso il laboratorio di Chimica analitica e strumentale le acque del depuratore del collettore di Gragnano, non appena sarà ultimato.

Al termine del tour, si è svolta la cerimonia di premiazione degli studenti che durante l’ultima edizione dei giochi linguistico-matematici hanno ottenuto risultati notevoli. Sono stati premiati Anna Scafato e Giovanni De Martino, posizionandosi 3° posto, Lucia Longobardi, che si è classificata al 2° posto e infine Anna Villani  che ha conquistato 1° posto. Quest’anno lo Sturzo parteciperà in via sperimentale alle Olimpiadi di Statistica organizzate dall’Università di Trento e patrocinate dall’ISTAT.

Sono stati premiati inoltre gli studenti meritevoli che si sono distinti per aver ottenuto il massimo dei voti all’esame di stato dell’anno scolatisco 2016/2017. Di seguito, i nomi degli studenti che hanno ricevuto un attestato di riconoscimento per il loro merito: Rosario Gerano, Umberto Somma, Teresa Calfiano, Ilenia Palladino. Lucia Pezzella, Marco Formicuzzi, Nicoletta Del Gaudio, Maurizio Esposito, Alessandro Agnello, Filomena Alfano, Valentina Alfano, Monica Celentano, Luigi De Simone, Ida Esposito e Enzo Scongliamiglio.

Gli studenti che si sono diplomati con 100 e lode, “le eccellenze tra le eccellenze“, così definiti dalla preside Cinzia Toricco durante il suo discorso, sono stati premiati dal sindaco Pannullo, che conclude la giornata con il seguente discorso:

Rigrazio la Preside, i professori, gli assistenti, perché mi avete regalato una mattinata davvero straordinaria – commenta Pannullo – Io sono una persona che sorride sempre, anche quando va al Comune, e oggi mi avete sorpreso con la straordinarietà dell’offerta formativa proposta dallo Sturzo“.

Articolo e fotogallery a cura del nostro inviato Antonio Gargiulo

 

Napoli, 41 anni fa la posa della prima pietra per la costruzione della metro collinare

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Napoli, 41 anni fa la posa della prima pietra per la costruzione della metro collinare

Era il 22 dicembre 1976  quando nella zona collinare di Napoli, cominciava, alla presenza dell’allora sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi, con la posa della prima pietra, l’avventura della costruzione di quella che venne poi chiamata la linea 1 della metropolitana. Sono dunque passati ben 41 anni da allora e ad oggi la linea non risulta ancora completa in tutto il suo percorso.

Queste le parole di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in tal senso: “Se Napoli non brilla certo per la qualità della vita, come attestano anche le classifiche pubblicate nei giorni scorsi, lo si deve pure alle tante opere pubbliche incompiute che si trascinano da lustri Spicca tra queste un’opera fondamentale per il trasporto pubblico e per la soluzione dei problemi legati alla viabilità, che affliggono da tempo il capoluogo partenopeo, come dimostrano, ancora una volta, i provvedimenti, varati di recente, che hanno portato al blocco della circolazione degli autoveicoli fino a quattro giorni, di mattina e di pomeriggio, per i troppo frequenti sforamenti dei limiti degli agenti inquinanti. Solo oggi a distanza di anni qualche risultato si sta vedendo e il merito va principalmente a Luigi Buccico che ebbe la lungimiranza, sin dagli anni ’70  di comprendere l’importanza, per la soluzione dei problemi del traffico napoletano, di un sistema integrato di trasporto su ferro”.

Luigi De Magistris: ‘Gomorra un cattivo esempio per i giovani’

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Luigi De Magistris parla di Gomorra e sembra preoccupato per le reazioni dei più giovani; sono aumentate nello stesso periodo gli episodi con la tecnica della stesa tipici nelle puntate della III edizione.

Luigi De Magistris, durante il programma Un giorno da pecora, condotto da Geppy Cucciari e Giorgio lauro si è espresso in merito alla serie tra le più amate tra i giovani, soprattutto campani, stiamo parlando di Gomorra: «La nuova stagione di Gomorra? Non l’ho vista ma devo essere sincero. Al di là dell’opera d’arte, su cui ognuno la può pensare come vuole, mi preoccupa molto, da sindaco, da genitore e da ex magistrato, l’emulazione che diversi ragazzi fanno nell’imitare i personaggi negativi quasi come se diventassero positivi o simpatici. Si perdono i punti di riferimento quelli veri della vita, e questo è pericoloso». Ciò che più preoccupa è l’effetto emulativo dei giovani nei confronti della serie, diventano non più soltanto un prodotto di fruizione pubblica ma un galateo della cattiva condotta che sembra diffondersi tra le nuove generazioni:«L’ho riscontrato molto, ne abbiamo parlato anche nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La sera dopo il serial – ha detto De Magistris a Rai Radio1 – aumentano anche le stese (colpi sparati a raffica a scopo intimidatorio, ndr) nella nostra città»- continua – «Noi siamo preoccupati, si sta abbassando molto la soglia di commissione dei reati da un punto di vista anagrafico, cioè i ragazzini tra i 10 e i 16 anni con coltelli e qualche volta con pistole. Questo è un fatto su cui ci si deve interrogare tutti».

Sturzo Castellammare – La D.S. Toricco presenta i laboratori alla città

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Inaugurati laboratori dello Sturzo le parole della preside Cinzia Toricco

A margine dell’inaugurazione dei laboratori dell’Istituto Tecnico Statale Luigi Sturzo, è intervenuta ai microfoni di ViViCentro la preside dell’istituto Cinzia Toricco: “Abbiamo allestito due nuovi laboratori, che gli alunni già stanno usando. All’Istituto Tecnico Statale Sturzo, curiamo oltre la conoscenza, anche le competenze che servono oggi. I ragazzi si appassionano nei laboratori, e con le esperienze di alternanza immaginano quello che possa essere il loro futuro. Oggi abbiamo visto i diplomati dello scorso anno scolastico, che hanno potuto scegliere la facoltà da seguire all’Università”.

Preside è riuscita a strappare una promessa al sindaco di fare da tramite con la Sovraintendenza per poter applicare i QR Code sulle ville romane di Castellammare progettati dai ragazzi

“Sono dei codici che spiegano in italiano, ma anche in altre lingue come inglese francese e spagnolo, la storia delle ville ai turisti che vengono a visitare i nostri tesori cittadini”.

Giorno di festa, in cui sono stati premiati le eccellenze che hanno dato lustro all’Istituto che ha ricevuto il riconoscimento Eduscopio. Raccogliere i frutti degli investimenti fatti nel corso degli anni, come si è sentita, considerando anche il sindaco contento delle nuove attrezzature e di quelle già presenti

“Io lavoro in questo istituto da quattro anni, ci sono docenti che lavorano qui da anni che ne hanno curato la crescita. Lo Sturzo è una comunità in cui ogni nuovo arrivato subito si integra. Io ho raccolto dei frutti e ne seminati degli altri. Oggi non è un traguardo ma un punto di partenza”.

Cosa vorrebbe consigliare agli studenti per il loro futuro?

Dare il massimo, mostrare i propri talenti, studiare, fare esperienze diverse. Solo cosi il vostro futuro sarà quello che scegliete di seguire

 a cura di Antonio Gargiulo

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Basket Femminile, Salerno Basket ’92 chiude con una vittoria il 2017

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Basket Femminile, Salerno Basket ’92 chiude con una vittoria il 2017

Al PalaSilvestri il Salerno Basket ’92 supera in maniera agevole la Family Caserta per 87-27 nel match di Coppa Campania, chiudendo così nel migliore dei modi il 2017. Una vittoria che fa morale in vista del prosieguo del campionato di Serie B che vede Salerno a -2 dalle primatiste Scafati e Cercola.

Match sulla carta agevole contro le casertane, militanti in Serie C, ma coach Dello Iacono tiene tantissimo alla manifestazione e manda in campo il quintetto base da campionato con Ingrassia, De Mitri, Melin, Assentato e Ceccardi. Risposta positiva sul parquet della squadra, che ha bisogno di provare e riprovare gli schemi del mister, subentrato da una settimana in panchina. Bene tutte, da registrare anche l’esordio in prima squadra della giovanissima Pellecchia.

SALERNO BASKET ’92-FAMILY CASERTA 87-27 (14-8; 44-15; 71-19)

SALERNO: Pellecchia, Ingrassia 10 De Mitri 12, Galdi 4, Arase ne, Ceccardi 13, Esposito ne, Fontana 1, Assentato 16, Giulivo 11, Ledda 10, Melin 10. All: Dello Iacono.

CASERTA: Natale 2, Grosso 1, Guida, Di Caccamo 2, Vittiglio, Mozzi, Zonda 14,Alberico, Cerreto 4, Nastro 2, Gentile 2. All: Orsini.

Commercio di cellulari nelle celle, arrestato un 32enne e la compagna

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Sono stati arrestati i tre malfattori che nella casa circondariale Pio X gestivano un vero e proprio business del commercio.

Sono di Pompei i due arrestati Mattia Iovine e la sua compagna Barbara Schiesari di Rovigo, più un uomo della polizia penitenziaria Luigi Notarianni di Catanzaro a seguito delle indagini che hanno portato, sotto il Coordinamento della Procura, alla luce un sistema di commercio che vigeva all’interno della casa San Pio X di Vicenza; un vero mercato di sostanze stupefacenti e cellulari muniti di schede sim con fittizi intestatari. Come scritto su metropolis:”Secondo quanto emerso, Iovine avrebbe gestito con la complicita’ di Notarianni un mercato di droga, telefonini, carte sim e altre apparecchiature elettroniche, il cui uso e’ vietato in carcere, il tutto a prezzi altissimi. Nell’operazione di polizia sono state indagate altre otto persone, tra le quali due operatori di polizia penitenziaria e un cittadino cinese che da titolare di un negozio di telefonia nel rodigino forniva le schede sim con intestatari fittizi poi utilizzate in carcere dai detenuti. E’ stata disposta la custodia cautelare in carcere per il detenuto, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la sua compagna e gli arresti domiciliari per l’agente di polizia penitenziaria”.

Paura a Napoli, nuovo atto vandalico in una stazione della metro: fiamme a Fuorigrotta!

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Paura a Napoli, nuovo atto vandalico in una stazione della metro: fiamme a Fuorigrotta!

Dopo l’atto vandalico dello scorso novembre alla stazione Traiano della Circumflegrea un nuovo raid è stato effettuato nella notte presso la nuova stazione della linea 6 di piazza Lala. Ad allertare i soccorsi verso le 22 sono stati i cittadini che alla vista di fumo e fiamme hanno immediatamente chiamato il numero di emergenza 115.

I vigili del fuoco hanno raggiunto immediatamente la struttura ma non è stato affatto semplice domare le fiamme in quanto queste si erano già propagate pericolosamente. I danni registrati sono ingenti in quanto la linea di Fuorigrotta rientrava tra le stazioni dell’arte, essendo decorata da opere di Castella, Campigotto e Dago. Proprio la nuova fermata era stata progettata per segnare un rilancio del quartiere ad oggi però sempre più abbandonato e degradato.

Nuova legge elettorale: a marzo potrebbe non esserci un vincitore

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Con la nuova legge elettorale – secondo l’analisi dell’Istituto Demopolis – nessuno schieramento politico avrebbe oggi la maggioranza per dar vita ad un nuovo Governo dopo la chiusura delle urne

Perché a marzo dalle urne potrebbe non uscire alcun vincitore

Il Movimento 5 Stelle è oggi con il 29% primo partito, con un vantaggio di 4 punti sul Partito Democratico, in calo al 25%: sono i dati del Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis.

Se si votasse oggi per la Camera, Forza Italia avrebbe il 15%, un punto in più della Lega, stabile al 14%. Liberi e Uguali, la nuova lista unitaria di Sinistra guidata da Pietro Grasso, si attesta per il momento al 7%; Fratelli d’Italia al 5%. Sotto la soglia del 2%, resterebbero le altre liste minori.

Indagine Demopolis partiti, dicembre 2017

Nell’ultimo anno, come emerge dal trend dell’Istituto diretto da Pietro Vento, il PD è passato dal 32% del novembre 2016 al 25% di oggi, il dato più basso della Segreteria Renzi. Nello stesso periodo, il Movimento di Grillo, guidato oggi da Luigi Di Maio, ha consolidato il proprio consenso guadagnando circa 2 punti in un anno.

Indagine Demopolis partiti centro destra, dicembre 2017

Prosegue intanto da mesi, costante, la crescita complessiva dell’area di Centro Destra, che sembra non risentire delle distanze tra Berlusconi e Salvini. Secondo i dati Demopolis per il programma Otto e Mezzo, la coalizione, che si fermava al 27% alla vigilia del Referendum Costituzionale, raggiungerebbe oggi, con le forze minori, il 36%: 9 punti in più in 12 mesi.

Indagine Demopolis M5s e Pd, dicembre 2017

“Con la nuova legge elettorale – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – torna rilevante nei collegi, per l’assegnazione dei seggi nella quota uninominale, anche il peso delle coalizioni. I partiti di Centro Destra otterrebbero nel complesso il 36%, superando il Movimento 5 Stelle che, come sempre, corre da solo. In difficoltà appare oggi, al 28%, la coalizione di Centro Sinistra, costituita dal Pd e dagli alleati minori; la Sinistra è al 7%. Tutti gli schieramenti politici sarebbero oggi lontani, con il “Rosatellum”, dai numeri necessari per dar vita ad un nuovo Governo dopo la chiusura delle urne. Ed è uno scenario del quale l’opinione pubblica appare consapevole: appena il 33% dei cittadini – conclude Pietro Vento – immagina che le prossime Elezioni di marzo avranno un vincitore”.

Indagine Demopolis peso partiti, dicembre 2017

Secondo i due terzi degli italiani intervistati da Demopolis nessuna delle tre aree politiche avrà una maggioranza in Parlamento.

Nota informativa – L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, nel dicembre 2107 su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cawi-cati di Marco E. Tabacchi. Coordinamento del Barometro Politico Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7) a cura di  Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

/agi

Ma l’audizione di Ghizzoni alla fine assolve la Boschi o no?

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Ghizzoni, l’ex ad di Unicredit, tira in ballo anche Carrai, imprenditore vicino a Renzi che lo “sollecitò” sul dossier Banca Etruria

Dopo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche si tiene l’audizione più attesa, quello di Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit, chiamato a smentire o confermare quanto scritto da Ferruccio de Bortoli nel suo libro di memorie. Ovvero che l’allora ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, chiese a Ghizzoni di valutare un’acquisizione di Banca Etruria, l’istituto di cui era vicepresidente suo padre Pier Luigi. Una ricostruzione che il banchiere, pur non parlando di “pressioni”, avvalora. Non solo, Ghizzoni tira in ballo anche Marco Carrai, un imprenditore vicino a Renzi dal quale dopo il colloquio con la Boschi, arrivò un “sollecito” perché decidesse sulla questione. Una rivelazione che ha scatenato le opposizioni, le quali – oltre alle dimissioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio – chiedono che anche Carrai parli di fronte alla Commissione. Dalla diretta interessata e dal Pd arriva invece una lettura diversa: avendo escluso “pressioni”, Ghizzoni avrebbe dato in sostanza ragione alla loro versione.

“Boschi mi chiese di valutare l’acquisto di Etruria”

In un incontro avvenuto il 12 dicembre 2014, chiesto un mese prima dall’allora ministro, Maria Elena Boschi “mi chiese di valutare l’acquisizione di Banca Etruria” sottolineando “la sua preoccupazione sugli effetti della crisi in Toscana”, racconta Ghizzoni, “fu un ​colloquio cordiale, non avvertii pressioni da parte del ministro Boschi e ci lasciammo su queste basi. Da quel momento in poi non ci sono stati ulteriori contatti, le strutture continuavano a lavorare su un’ipotesi di acquisizione”. Ipotesi poi caduta perché inutilmente onerosa: “L’investimento era “eccessivo, oltre un miliardo di capitale e non vedevamo un ritorno”.

Ghizzoni sottolinea poi che Boschi “mi manifestò la sua preoccupazione non tanto per le banche in crisi (Etruria e Mps) quanto su cosa questo avrebbe comportato in termini negativi di impatto sul territorio toscano in termini di erogazione del credito, preoccupazione per la riduzione di offerta e impatti negativi su imprese e famiglie. Era una preoccupazione legata agli impatti sul territorio piuttosto che su singole specifiche banche”.

Confermo relazione iniziale di . Non ho fatto alcuna pressione. E non ho chiesto IO di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL. Io ho solo chiesto info. Adesso la parola al Tribunale.

Ma le opposizioni la vedono diversamente.

Altra giornata nera per @matteorenzi@meb e per il appassito. Ex ad  Ghizzoni conferma parola per parola quanto scritto nel libro di De Bortoli, e tira in ballo anche Carrai

“Mi scrisse Carrai. Mi chiesi per conto di chi”

Da un punto di vista istituzionale, però, non è questo il passaggio più esplosivo dell’audizione di Ghizzoni. La Boschi. su Facebook, ha potuto replicare che, da politica, aveva semplicemente espresso preoccupazione per l’economia del suo territorio.

Secondo De Bortoli (al quale la Boschi ha fatto causa in sede civile per il contenuto del suo libro), il banchiere ha dato invece ragione a lui.

Del tutto irrituale è invece la mail giunta il 13 gennaio 2015 da Marco Carrai (ovvero una figura esterna, senza incarichi di governo) che, rivela Ghizzoni, “mi sollecitava una risposta”. “Risposi che stavamo esaminando la situazione”, prosegue l’ex ad di Unicredit, “mi sono chiesto chi avesse sollecitato la richiesta e ho ritenuto per Unicredit molto meglio non approfondire perché volevo dare il messaggio che la valutazione era in corso e la risposta era da dare alla banca. Ho scelto coscientemente di non chiedere”.

“Non ho chiesto volutamente a Marco Carrai chi era che gli aveva chiesto di sollecitarmi”, ha aggiunto il banchiere, “era una scelta razionale perché per me la risposta andava data esclusivamente a Banca Etruria e ai suoi vertici. Risposi in questo modo a Marco Carrai nella mail, e poi non lo sentii più”. Pressioni, invece, queste? “Se ci fosse stata l’intenzione di esercitare una forte pressione sarebbe stato più facile fare una telefonata”, conclude Ghizzoni, “una mail lascia spazio alla banca per decidere. Rimane il sollecito, ma non è stato fatto in maniera pesante”. Ma chi chiese a Carrai di scrivere a Ghizzoni? Potrebbe venirlo a riferire l’imprenditore stesso in Commissione: la Lega ha già inoltrato una richiesta in questo senso.

Villette, orecchio di un detenuto staccato a morsi

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A seguito di una rissa, un orecchio di un detenuto è stato staccato a morsi. Beneduci reclama:” E’ la conferma del fallimento della sorveglianza dinamica.”

Un detenuto a Villette, ha staccato con un morso il lobo dell’orecchio di un altro detenuto. La vittima, è stata subito trasportata d’urgenza all’ospedale Maria Vittoria dopo si è provveduto a riattaccare il lobo. L’aggressione è stata denunciata all’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria. Come sostiene Leo Beneduci: ” E’ la conferma del fallimento totale della sorveglianza dinamica, I due detenuti coinvolti erano gia’ stati destinatari di sanzioni disciplinari. Forse la loro presenza in quella sezione era poco opportuna“. Inoltre, Beneduci insiste sull’inefficienza degli organi penitenziari: Sulla pelle dei poliziotti penitenziari – dice – si sta realizzando un sistema penitenziario succube della popolazione detenuta, che non produce per nulla idonee condizioni di sicurezza per la collettività nazionale”.

Coppa Italia, l’Atalanta batte il Sassuolo: ai quarti incontrerà il Napoli!

Coppa Italia, l’Atalanta batte il Sassuolo: ai quarti incontrerà il Napoli!

Il match di Coppa Italia tra Atalanta e Sassuolo, in scena all’Atleti azzurri di Italia di Bergamo, si è da poco concluso con il risultato di 2-1 per il neroazzurri di casa. Gli uomini di mister Gasperini hanno avuto la meglio sugli emiliani senza particolari affanni, soprattutto grazie ad un ottimo primo tempo terminato sul risultato di 2-0. A segno la punta Cornelius con un bel sinistro e Toloi grazie ad un inzuccata su schema da corner. Nella ripresa il Sassuolo ha provato a riaprire i giochi ma l’autorete dello stesso Toloi non è bastata.

Proprio gli orobici saranno il prossimo avversario del Napoli il 2 gennaio al San Paolo per l’incontro secco dei quarti di finale. Da segnalare la sicura assenza a Fuorigrotta di Kurtic, espulso nel finale del match odierno.

Gomorra 3 arriva a Gragnano

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Il giovane talento gragnanese Domenico Cuomo interpreta in Gomorra 3 Cosimino.

Nella serie di Gomorra 3 entrano ben tre ragazzi di Gragnano: Domenico Cuomo, 13 anni, proposto da LaborArt che interpreta nella serie il ruolo di un personaggio, Cosimino,  al fianco di Luigi Imperato. Come spiega a Metropolis: “Così è iniziata quest’esperienza fantastica. Con Luigi il mio compagno di avventure, mi è sempre stato vicino e mi ha sempre aiutato a concentrarmi sul set, ci sono stati tanti altri attori bravissimi che recitavano con me e sentirmi parte e recitare con loro mi faceva sentire felice e entusiasta, anche se un po’ stanco per le ore che passavamo alle volte al freddo, ma quando le mani si gelano e la bocca trema, il regista dice azione, quella parola è capace di farti alzare l’adrenalina al tal punto da sudare“. Non sono mancate le difficoltà sul set, come ad esempio aver dovuto anche lavorare di notte: “Le scene a cui ho partecipato sono state girate nel centro storico di Napoli e nella maggior parte delle volte in ore notturne. Da questa esperienza ho imparato e semmai rafforzato lo “spirito di sacrificio”. Essere professionale fa la differenza di un attore – sottolinea a doppia linea Luigi Imperato, dal set di Gomorra 3 – Sono momenti in cui si ha la voglia di andare oltre ogni limite. La stanchezza e le altre difficoltà passano in secondo piano. Di sicuro non è stata una passeggiata girare fino alle 3 o 4 del mattino e rientrare a casa alle 6. Ma sono pronto a rifarlo”.(fonte: metropolis).

 

Il Presidente Mattarella “induce” alla tregua sulle infiammazioni istituzionali

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Il Presidente Mattarella “induce” alla tregua sulle infiammazioni istituzionali – EDITORIALI

Dietro il cessate il fuoco sulle banche c’è la mano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che “induce” alla tregua sulle infiammazioni istituzionali accettata anche da Visco e Renzi anche se, per l’ex premier, l’accettarla è stato un caro prezzo.

Per l’ex premier un pareggio a caro prezzo

Come nei migliori anni della guerra fredda, a due passi dalla «war room» i duellanti hanno preferito rinunciare alle armi non convenzionali. Il governatore della Banca d’Italia – che poche settimane fa Matteo Renzi avrebbe voluto rimuovere – davanti alla commissione d’inchiesta non ha affondato il colpo e subito dopo il leader del Pd lo ha «ringraziato molto». Una sequenza plastica ed eloquente: di fatto la commissione Banche si è conclusa. Con una tregua bilaterale.

Certo, il momentaneo disarmo è stato silenziosamente caldeggiato dal Capo dello Stato, che per mestiere è chiamato a decongestionare tutte le infiammazioni istituzionali che possono minare il sistema-Paese. Certo, i duellanti, pur avendo interessi diversi, sul breve coltivavano un obiettivo convergente: mettersi entrambi in sicurezza. Per il governatore Visco si trattava di portar fuori dal fuoco della delegittimazione un’istituzione delicata come la Banca d’Italia, oramai parte integrante del sistema europeo delle banche centrali.

Per il segretario del Pd si trattava di fugare il legittimo dubbio che lui stesso, ai tempi di Palazzo Chigi, si fosse mosso con un pregiudizio di eccessiva simpatia per Etruria, la banca di Arezzo.

Alla resa dei conti pareggio sì, ma a caro prezzo per Matteo Renzi. La commissione d’inchiesta ha consentito di far affiorare un sistema di vigilanza opaco, ma al tempo stesso ha finito per accendere i riflettori su un fenomeno a suo modo originale, che ha visto protagonista Maria Elena Boschi: il dispiegarsi di una vera e propria «diplomazia personale». Le audizioni hanno consentito di ricostruire una intensa striscia di incontri, in giro per l’Italia, dell’allora ministra delle Riforme, con banchieri privati e dell’istituto di vigilanza. Un attivismo che Boschi ha svolto di sua iniziativa, all’insaputa del ministro competente, quello dell’Economia. E lo ha fatto – raccontano i testimoni – per manifestare la sua «preoccupazione» per le sorti della banca della quale era vicepresidente suo padre. Nulla di illegale nell’attivismo di Maria Elena Boschi, ma nel passato conflitti di interesse più blandi avevano indotto diversi ministri a dimettersi.

Dunque, una commissione boomerang per il suo promotore? Oramai nella lettura delle mosse di Matteo Renzi osservatori e nemici fanno prevalere categorie psicologistiche. È possibile che nella determinazione del leader abbia pesato quella «trance agonistica» che nel passato lo ha portato a grandi vittorie. Sottovalutando che ogni tanto – e non solo nelle tragedie greche – la «ybris» (la iattanza), «chiama» la «nemesis», la vendetta degli dei. È più probabile che nella decisione di Renzi di insistere per una commissione che altrimenti non si sarebbe fatta, abbia pesato l’idea che attaccare per primo valga doppio. Che un pareggio è sempre meglio di una sconfitta.

Ma per i risparmiatori e per i cittadini quel che conta è la «resa» delle istituzioni parlamentari. Nel passato le commissioni di inchiesta, a cominciare dalla Sindona del 1980-82 – ma anche quelle analoghe svolte in altri Paesi, come gli Usa o la Gran Bretagna – hanno richiesto lunghe fasi istruttorie, di almeno due anni, prima di produrre risultati utili per la collettività. La commissione Casini sta già per chiudere i battenti dopo un lavoro intenso, ma durato soltanto dieci settimane. La relazione finale sarà scritta in una fase davvero particolare: a Camere sciolte, in quella «terra di nessuno» che sta tra una legislatura e l’altra. Ma la sentenza non resterà nei cassetti, sarà presentata all’opinione pubblica quando mancheranno poche settimane alle elezioni politiche di primavera. Una «tempestività» che difficilmente sarà sinonimo di serenità.

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Casertano, violenza e maltrattamenti sulla moglie, arrestato 42enne

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Vairano Patenora, casertano di 42 anni, è stato messo in carcere per gli abusi perpetrati sulla moglie. La trattava come fosse un oggetto, maltrattandola, picchiandola e abusando di lei sessualmente.

Lungo l’elenco di reati che gli vengono contestati nell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: si va dalla violenza sessuale alle lesioni aggravate, dalla violenza privata ai maltrattamenti reiterati nel tempo, anche dopo le denunce della donna e la separazione.

Un quadro di violenza che non ha risparmiato neanche i figli minori della coppia, costretti ad assistere terrorizzati agli abusi cui era sottoposta la madre. Dalle indagini realizzate dai carabinieri di Vairano Scalo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è emerso che l’uomo beveva con frequenza, circostanza che lo rendeva ancora più aggressivo; la donna ha raccontato di pestaggi quotidiani, anche per motivi banali, di fronte ai figli.

Il 42enne – hanno accertato gli inquirenti – privava la moglie anche delle minime risorse economiche, trattandola come una “cosa” di sua proprietà, e la costringeva ad avere rapporti sessuali, nonostante i ripetuti “no” della donna. Dopo la separazione, la situazione non è cambiata: il romeno ha continuato a presentarsi a casa della moglie, violandone più volte il domicilio, l’ha minacciata, spaventando anche i figli. Una situazione andata avanti fino a questa mattina, quando l’uomo è stato condotto in carcere.

Trovata senza vita donna di 102 anni con diverse ferite da cane sul corpo

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Centenaria trovata senza da vita con dei morsi sul corpo, si indaga per ricostruire le dinamiche della vicenda.

Ieri sera è stata trovata senza vita una donna di 102 anni nelle vicinanze di Empoli, in provincia di Firenze. Sulla donna, sono stati ritrovati lesioni profonde alla pelle che fanno pensare a morsi di cani. In casa, erano presenti con la donna due pastori tedeschi di sua propietà, ma la polizia sta indagando per capire se è stata morsa in seguito ad una morte naturale o sono stati proprio i morsi dei cani a provocarle il decesso. E’ stata trovata senza vita dalla figlia che, allarmata, ha chiamato il 118 senza però avere esiti positivi, in quanto già non c’era più nulla da fare. La donna giaceva sulla sua poltrona in attesa della cena, che intanto veniva preparata da una delle due figlie, cioè proprio quella che l’ha trovata subito dopo il dramma. Attualmente la salma si trova in medicina legale per l’inizio di una serie di accertamenti autoptici. Anche i cani saranno sottoposti a diversi esami, tra cui un controllo veterinario per accertare le dinamiche dell’accaduto.

Sturzo Castellammare, Pannullo: “Colpito dalla preparazione degli studenti”

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Castellammare – Inaugurati laboratori dello Sturzo, Pannullo: “Colpito dalla preparazione degli studenti”

A margine dell’inaugurazione dei laboratori dell’Istituto Tecnico Statale Luigi Sturzo, il sindaco Antonio Pannullo è intervenuto ai microfoni di ViViCentro

Oggi sono venuto allo Sturzo perché si svolgeva una manifestazione in cui venivano premiate le eccellenze, e ne ho approfittato per visitare i locali, le attività, i percorsi formativi. Sono rimasto contento. Un’offerta formativa che va dal tecnico biologico, tecnico bio-alimentare, un percorso in ambito economico e turistico. Studenti preparatissimi mi hanno spiegato, in maniera puntuale quello che è la loro attività, e sono rimasto colpito dal loro entusiasmo di venire a scuola. Ho colto l’occasione per invitare gli studenti a diventare testimoni per la scuola di Castellammare

Studenti oggi, lavoratori domani. Nei giorni scorsi è stato presentato un programma per rilanciare il termalismo stabiese. Quali sono i progetti futuri?

“Il progetto è iniziato il 27 novembre con il salvataggio della S.I.N.T. Le prossime tappe prevedono dialoghi con le istituzioni, Regione. Puntiamo ad andare in Europa a presentare quello che è il nostro obiettivo. Dal 7 febbraio dovrebbe partire questa manifestazione di interesse. Agli inizi di aprile se non per il 30 marzo, si dovrebbe partire con il bando per affidare ai privati la gestione del termalismo di Castellammare. Un obiettivo straordinario sul quale abbiamo puntato tanto, in cui abbiamo visto anche la volontà della politica”.

A cura di Antonio Gargiulo

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Napoli, il 22 dicembre il sindaco de Magistris terrà una riunione per discutere dell’Anm

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A Palazzo San Giacomo il 22 dicembre si terrà una riunione che avrà come oggetto la situaizone dell’Anm, alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
All’incontro, convocato dall’assessore al Lavoro, Enrico Panini, sono state invitate tutte le organizzazioni sindacali. Intanto oggi, invece, l’Usb non parteciperà all’incontro che si svolge nella sede di Anm. La sigla sindacale spiega che la decisione è «in coerenza con quanto dichiarato e sottoscritto nel verbale dell’incontro tenutosi in Prefettura il 18 dicembre» e perché «in attesa di un faccia a faccia chiarificatore con il sindaco de Magistris al fine di conoscere le decisioni future sul destino dell’azienda e sul nuovo piano di salvataggio dell’azienda alla luce del flop delle precedenti versioni stilate nei mesi di marzo e ottobre».