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Suicidio a Napoli, una donna si lancia dal balcone a Bagnoli

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A Bagnoli è avvenuto un suicidio nella tarda serata di ieri

Nella serata di ieri una donna  a Bagnoli si è lanciata nel vuoto togliendosi la vita. Secondo alcune ricostruzioni fatte dalle forze dell’ ordine la donna soffriva di depressione per motivi sconosciuti ed ha deciso di compiere quest’ estremo gesto tuffandosi dalla sua abitazione sita in via Cerbone nel quartiere di Bagnoli, a Napoli. Gli abitanti del condominio e i passanti hanno immediatamente allertato sia le forze dell’ ordine e sia i sanitari del 118, i quali si sono precipitanti prontamente sul posto, ma purtroppo per la donna non c’è stato niente da fare.

Free Basketball Scafati, vittoria per 100-23 contro Capaccio in Coppa Campania

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La Scafati femminile affronterà la vincente tra Sorrento e Juve Caserta

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Free Basketball Scafati, che batte la Polisportiva Capaccio, con un secco 100-23. Ecco il comunicato della società:

La Givova Ladies Scafati batte la Polisportiva Capaccio, compagine che milita nel campionato di serie C, e conquista il secondo turno della coppa Campania “Dante Maiorani”.

Partita praticamente mai in discussione contro le giovani cilentane. Coach Ottaviano si affida molto alle proprie under, che con Sapienza e Falanga danno subito il là alla fuga. Da sottolineare il definitivo rientro dall’infortunio di Baglieri, che sarà un’importante aggiunta per prima squadra e giovanili nel 2018.

Il prossimo febbraio, nel weekend tra il 17 e il 18, Scafati affronterà la vincente tra Polisportiva Sorrento e Juve Caserta Academy.

 

Givova Ladies Scafati-Polisportiva Capaccio Paestum ’92 100-23

 

Givova Ladies Scafati: Sicignano 8, Iozzino 6, Busiello 6, Porcu 5, Sapienza 18, Ottaviani 8, Serra, Scibelli 14, Negri 2, Baglieri 9, Falanga 10, Čičić 14. All. Ottaviano

 

Polisportiva Capaccio Paestum: Vecchio 8, Crescenzo, D. Caroccia 2, Parolo, V., Caroccia 11, De Rosa, Guarracino 2. All. Di Spirito

 

Arbitri: Faiella e Meo di Salerno

 

Parziali: 26-3, 39-7, 77-12

 

Napoli, cercano di rapinare un 42 enne: accoltellato in pieno torace

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In Piazza Garibaldi un uomo è stato accoltellato in pieno torace

Ieri sera a Piazza Garibaldi intorno alle ore 22:30, un uomo di 42 anni, è stato accoltellato al torace. Il 42 enne è stato immediatamente portato all’ ospedale San Giovanni, dove è ricoverato ma non è in gravi condizioni. L’ uomo ha raccontato alle forze dell’ ordine che si stanno occupando del caso, che mentre era vicino al proprio camion, si sono avvicinati alcuni uomini che lo hanno cercato di derubare, alle resistenze del malcapitato gli sarebbe stata sferrata una coltellata in pieno torace, ricevendo 15 giorni di prognosi.

Napoli, Balotelli: “Sarei venuto volentieri, ma De Laurentiis…”

“Lo scudetto? Non alla Juve!”

Mario Balotelli, attaccante ex Milan e Inter, si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per parlare anche del suo accostamento al Napoli.

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dall’attaccante del Nizza:
E’ stato davvero mai sul punto di andare al Napoli?
“Da quello che ho capito è stato il presidente a non voler mai approfondire il discorso. Sanno tutti che io a Napoli vado sempre volentieri”.

A proposito: chi vince lo scudetto?
“Non ho nulla contro la Juve, ma ormai ne ha vinti tanti. Diciamo che mi farebbe piacere se lo vincesse una tra l’Inter e il Napoli”.

In quale squadra si è trovato meglio?
“Senza dubbio al Manchester City. Lì ho vissuto la mia stagione più bella. E poi è un ambiente davvero unico. Lì tornerei anche gratis”. 

Brusciano, entrano in una tabaccheria e sparano: un uomo ferito

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Nella sparatoria a Brusciano è rimasta ferita anche un’ altra persona

Stava per consumarsi una vera e propria tragedia a Brusciano, piccolo comune in provincia di Napoli. Ieri due killer hanno fatto irruzione in una tabaccheria sita nel centro della città, per colpire un affiliato del clan Rega, V.T., il quale è stato colpito ad una gamba. L’ uomo dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato immediatamente presso l’ Ospedale Villa Betania, dov’ è ricoverato in questo momento. I Carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna stanno cercando di risalire ai killer con delle indagini specifiche sul caso. Nella sparatoria è stata colpita anche una persona.

RAI, il Napoli ha preso il talento classe ’96 Machach

Arriva a gennaio e sarà girato in prestito

Secondo quanto ha dichiarato l’esperto di mercato della RAI, Ciro Venerato, il Napoli avrebbe acquistato il calciatore classe ’96 Zinedine Machach.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Giuntoli ha definito tutto con il centrocampista svincolatosi dal Tolosa. Contratto di cinque anni, con un ingaggio da 300mila euro all’anno. A gennaio sarà girato in prestito, Chievo e Benevento le idee del direttore sportivo azzurro”.

Il franco-algerino arriva alla corte di Sarri a parametro zero, dopo essersi svincolato ad ottobre dal Tolosa. Machach è un centrocampista che può agire da regista ma anche da mezz’ala. Lo scorso anno si è reso protagonista in Ligue 1 collezionando 31 presenze e 2 reti, quest’anno ha risolto il suo contratto dopo sole quattro apparizioni. Il 21enne, scuola, Marsiglia, arriverà a gennaio e sarà girato con tutta probabilità in prestito per farlo inserire nel campionato italiano. Le squadre più accreditate per assicurarsi il talento, ormai del Napoli, sono Chievo e Benevento.

Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri”

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Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri” – ATTUALITÀ

La sottosegretaria intervistata da Francesco Bei rilancia: “Gli errori sono di altri, io sempre corretta. Contro di me una caccia alla donna”. E aggiunge: “Sono pronta a ricandidarmi, non ho niente da temere”.

Maria Elena Boschi: “Quegli incontri erano doverosi, non farò il capro espiatorio”

La sottosegretaria: nessun favore, pronta a ricandidarmi

ROMA – «Non sono stata io a chiedere di acquisire. Io mi sono informata sul se, non ho chiesto di. É una informazione, non una pressione. C’è una differenza abissale». È questa la linea del Piave di Maria Elena Boschi, al termine di 48 ore infernali sul caso Banca d’Etruria. Una differenza semantica tra «pressione» e «informazione» che la spinge a resistere contro le richieste di dimissioni che si alzano pubblicamente dalle opposizioni. E contro le voci interne al Pd che vorrebbe non si ricandidasse.

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Lei lamenta di essere diventata il capro espiatorio dell’intera crisi bancaria, quando Banca Etruria in fondo vale una piccola frazione del totale. Ma se è vero, non sente anche una responsabilità nell’errore speculare del Pd che ha impostato il lavoro della commissione come una revanche contro la Banca d’Italia e il suo governatore?

«Io non mi lamento, io prendo atto. Ci sono stati scandali, perdite bancarie per almeno 44 miliardi di euro, vergognose mistificazioni e di che cosa parlano gli addetti ai lavori? Solo della mia agenda e dei miei appuntamenti che sono, peraltro, del tutto legittimi e doverosi. Penso che il Pd abbia fatto benissimo a chiedere la Commissione di inchiesta non per vendicarsi, anche perché non si capirebbe di cosa, ma per mettere in evidenza i nodi che impediscono alla vigilanza di funzionare bene. Noi siamo quelli della trasparenza, sempre. Qualcuno ha trasformato il racconto di questa Commissione in una caccia all’uomo, anzi alla donna. Ma ognuno è responsabile di ciò che fa: il Pd fa bene a insistere per fare chiarezza».

Il banchiere Ghizzoni, pur dicendo che lei non fece «pressioni», di fatto ha ripetuto in commissione quello che scrisse Ferruccio De Bortoli nel suo libro. Fair play vorrebbe che ritirasse la querela nei confronti di De Bortoli… 

«Eh no. De Bortoli sostiene che io vada da Ghizzoni per chiedergli di comprare la banca e che l’Ad a quel punto faccia fare le verifiche. A chiedere a Unicredit di valutare l’acquisizione era stata Mediobanca e le necessarie verifiche erano state fatte prima che io chiedessi informazioni a Ghizzoni. De Bortoli mi ha confuso con Mediobanca, ma non è la prima volta che prende di mira qualcuno di noi del cosiddetto “Giglio Magico”. Proprio non gli andiamo giù, peccato. L’azione civile va avanti e spero solo che non cada tutto nel dimenticatoio».

Lei nel 2014 era già ministro e braccio destro del presidente del Consiglio. Non le sembra che già il solo fatto di chiedere informazioni a un banchiere sia una forma di pressione?

«Vediamo di dirla chiara. Non ho fatto pressioni, non ci sono stati favoritismi, mio padre è stato commissariato, mio fratello si è licenziato per non creare difficoltà ad altri dipendenti. Se qualcuno mi dimostra che ho favorito i miei, tolgo il disturbo domattina. Io penso di averli danneggiati, ma è un’altra storia. Rivendico invece il fatto di aver chiesto informazioni. Sarebbe stato assurdo il contrario. Parlare con gli amministratori delegati e ascoltare gli amministratori delegati è una delle attività di chi sta al governo: chi non lo capisce o è in malafede o è totalmente vittima della demagogia qualunquista».

Nel suo post del 9 maggio scorso lei scrisse «non ho mai chiesto all’ex Ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria». Alla luce dell’audizione di oggi lei conferma la sua versione?

«Non sono stata io a chiedere di acquisire. Ma Mediobanca prima, il management di Bpel poi. Io mi sono informata sul se, non ho chiesto di. È una informazione, non una pressione. C’è una differenza abissale».

Siamo alla fine della commissione d’inchiesta, in questa ultima settimana si è saputo di plurimi contatti che lei ha intrattenuto con Vegas (Consob), con Panetta (Bankitalia) fino a Ghizzoni (Unicredit). Perché di questi colloqui si è saputo solo adesso?

«Trasecolo. I miei contatti con queste persone sono talmente segreti da essere o nei palazzi istituzionali o in sedi pubbliche. Vegas, Visco e Ghizzoni dicono che il mio comportamento è stato corretto e normale. Ma davvero vi sembra una notizia che un ministro incontri il capo della Consob o un alto dirigente di Banca d’Italia o un amministratore delegato? Per di più una persona che è suo malgrado spesso seguita da fotografi. Il tentativo è quello di trovare un ottimo capro espiatorio per non discutere delle vere vicende che hanno riguardato il sistema bancario italiano. Io non mi faccio utilizzare come foglia di fico per coprire chi ha sbagliato in questi anni. Da mesi sembra che Banca Etruria sia l’unica priorità per questo Paese. A me dispiace solo che quella storia non sia stata salvata, il resto appartiene al chiacchiericcio. La mia famiglia è presa di mira da due anni, ma non abbiamo mai chiesto alcun trattamento di favore. Dura lex, sed lex. A differenza di chi è colpevole e non paga mai».

Marco Carrai sostiene di aver mandato quella e-mail a Ghizzoni per conto di un cliente e non da parte sua o di Renzi. Converrà che è coincidenza sorprendente…

«Conosco Marco Carrai. Se dice una cosa, è quella. Ma per chi non si fida basta rileggere le notizie locali dell’epoca per sapere che esisteva un interessamento per la Federico Del Vecchio. Sorprendente è che un deputato Cinque Stelle chieda un appuntamento al Governatore Visco su un fatto personale e nessuno dica una parola sul tema. Ma forse il problema è che quel deputato, Villarosa, non è toscano».

Al di là del merito, nel suo partito alcuni pensano che la vicenda bancaria sia diventata una zavorra troppo pesante in campagna elettorale. Non ha mai pensato, per il bene del Pd, di rinunciare alla candidatura? 

«Io non ho un problema personale. A me pare evidente quanto sia meschina la strumentalizzazione di queste ore. Se chiedono a me, io darò la disponibilità a correre in qualsiasi collegio con l’entusiasmo e la forza di chi non ha niente da temere. Perché la verità e più forte delle strumentalizzazioni. La decisione però spetta al Pd e ai cittadini: io nel frattempo lavoro e vado avanti».

vivicentro.it/ATTUALITÀ
vivicentro/Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri”
lastampa/La sottosegretaria: nessun favore, pronta a ricandidarmi – Francesco Bei

Di bella presenza

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Massimo Gramellini/Di bella presenza –  OPINIONI

«Cercasi impiegata di bella presenza per tirocinio, durata 6 mesi più proroghe, part time 20 ore settimanali, retribuzione 400 euro mensili». Più che un annuncio, quello apparso sul portale istituzionale di Garanzia Giovani è un telegramma sulla condizione di degrado in cui versa il lavoro. Non è apparso sul sito di un’agenzia privata, ma all’interno di un progetto di governo e regioni finanziato dalla reverendissima Unione europea. Non riguarda una zona disagiata, ma la provincia di Pavia. E a segnalarlo non è stato Che Guevara, ma il mite giuslavorista Michele Tiraboschi, già assistente del professor Biagi ucciso dalle Br.

Riepilogando. Per ottenere il posto devi accettare il solito impiego ballerino che ti impedisce di programmare non dico una famiglia, ma un affitto. Il part time significa che, con un atto commovente di generosità, ti lasciano mezza giornata libera per cercartene un altro, magari in nero. E lo stipendio da 400 al mese certifica che il tuo lavoro viene valutato circa 5 euro l’ora. Quanto quello degli schiavi, che però avevano vitto e alloggio pagati. E per accedere a tale delizia, che la mancanza di alternative rende persino appetibile, con un salto carpiato nel tempo ti è richiesto come unico requisito la bella presenza. Da una giovane donna si pretende ancora e soltanto questo: l’aspetto gradevole. Una pianta ornamentale fungerebbe altrettanto bene allo scopo, ma mantenerla costerebbe molto di più. Troppo per questa Europa che chiede bella presenza e continua a brillare per la sua assenza.

OPINIONI – corrieredellasera/Massimo Gramellini/Di bella presenza

Follia a Melbourne, un auto si lancia contro le persone: tutti i dettagli

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Quattordici feriti finora a Melbourne

Poco dopo le ore 16:30 un Suv bianco ha iniziato a lanciarsi contro la folla di Melbourne a Flinders Street nel centro della città australiana.

Ecco quanto scrive l’ANSA. Un uomo è stato arrestato dalla polizia australiana dopo che la sua auto “ha colpito alcuni passanti” a Flinders Street, nel centro di Melbourne. Lo riporta la Bbc. Quattordici  persone sono rimaste ferite, molte versano in gravi condizioni. Tra i feriti c’è anche un bambino che è stato colpito alla testa e si trova in gravi condizioni. Oltre all’autista del Suv bianco che si è lanciato sulla folla a Melbourne, poco dopo le 16.30 ora locale, un altro uomo è stato arrestato. Entrambi sono sotto interrogatorio.

“Si tratta di un atto deliberato – ha detto la polizia  – ma le indagini sono ancora in corso. E’ troppo presto ancora per sapere le motivazioni” di questo atto criminale, ha risposto l’agente a chi gli chiedeva se si potesse parlare di atto terroristico.

Sul suo account Twitter la polizia ha chiesto a tutti, auto e passanti, di evitare la zona dell’incidente. Il Suv che ha ferito almeno 16 persone nel centro di Melbourne “falciava chiunque si trovasse davanti, le persone venivano sbalzate via”.
Lo ha raccontato un testimone ai media australiani. Un’altra persona presente ha riferito che “l’incidente sarà durato circa 15 secondi”. “L’auto è passata con il rosso a tutta velocità e poi è stato solo bang, bang, bang. Uno dopo l’altro. C’erano persone stese a terra ed altre che cercavano di aiutarle. Un caos”, ha detto.

Adesso resta soltanto da capire se l’ attentato è collegato all’ Isis ed alla Jihad. Nelle prossime ore ci saranno nuovi aggiornamenti

Il Sindaco Pannullo: Nessun dialogo con la criminalità

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Pannullo dichiara apertamente che la sua amministrazione non scenderà a compromessi con nessuno, tanto meno con la criminalità che considera l’antitesi del proprio modus operandi

Il Sindaco della città di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, è stato raggiunto e intervistato dalla nostra redazione, che ha sintetizzato e raccolto alcune sue dichiarazioni in merito alle prossime festività e in merito all’aumento di episodi delittuoso che stanno gettando sulla città termale più ombre che luci.

Queste sono state le sue considerazioni:

Può essere considerata una restrizione l’ordinanza che vieta i brindisi a Natale e a Capodanno?

“Non è una restrizione. Ci siamo affidati a dei protocolli che abbiamo dovuto condividere con chi ha la competenza di tutelare l’ordine pubblico. Un input che ho accolto con favore perché anche nei giorni di festa possiamo avere una misura di sicurezza. Io sono contrario ai divieti, ma ci sono misure che vanno prese, amministrare la città è anche questo”.

Estorsione ad un noto bar, non si sa se fa parte del racket natalizio o un tassello che coinvolge l’intera città, benché si sia detto che a Castellammare non ci sia il racket. Un episodio che fa riflettere perché colpisce un bar famoso a pochi metri dal Comune, luogo di legalità per eccellenza. Qual è la sua posizione a riguardo?

“Se fosse un caso isolato o episodi ripetuti, io sarei preoccupato allo stesso modo. Dobbiamo stare sempre all’erta sui temi del racket, del pizzo. Un plauso va fatto perché le vittime subito hanno denunciato l’episodio. Invito tutti a denunciare episodi del genere, non si deve aver paura perché le forze dell’ordine sono forti sul territorio. Voglio sottolineare che ogniqualvolta in città vengono commessi reati di particolare entità, l’autore è sempre stato assicurato alla giustizia, nessuno la fa franca. Sia gli autori della rapina al portavalori, sia gli autori legati agli ultimi episodi avvenuti a Santa Caterina, sono stati tutti assicurati alla giustizia. Meriti che vanno alle forze dell’ordine operanti sul territorio”.

Il sindaco conclude l’intervento lanciando un messaggio molto forte contro la criminalità organizzata:

“Si devono mettere in testa che questi soggetti non la faranno franca, con questa amministrazione non c’è dialogo. Invito i ragazzi a prendere le distanze da queste figure. La vita che fanno questi individui, finisce a 25-30 anni e questa non è vita”

a cura di Antonio Gargiulo

Riproduzione Riservata

Koulibaly: “Siamo rimasti per fare la storia del Napoli”

Koulibaly: “Siamo rimasti per fare la storia del Napoli”

Il colosso della difesa azzurra Koulibaly è stato oggi ospite della redazione de Il Mattino. Ecco un piccolo estratto delle sue dichiarazioni:

“Io dal Barcellona? Lo deve dire Sarri, non io. Io so che con lui e il suo staff sono cresciuto tanto. Mi hanno parlato tanto, mi hanno spiegato tutti i difetti che avevo. Era difficile da sentire ma ci dovevo passare, per crescere bisogna ascoltare le critiche. Lo hanno fatto con rispetto, per farmi diventare un giocatore di livello. E poi è importante avere Albiol al fianco, ha vinto tantissimo, con squadre monumentali.

Difficile imparare gli schemi di Sarri? 

Siamo più attenti al movimento della palla che dell’uomo. Ci ho messo tempo, si è visto che all’inizio non giocavo. Dovevo aspettare, Sarri aveva ragione. Anche Ciccio Calzona mi ha aiutato tanto, con lui tante volte ho studiato i movimenti. Sono contentissimo perché oggi sono un altro calciatore.

Quest’anno avete più consapevolezza della nostra forza? 

Siamo rimasti per fare la storia del Napoli”.

L’ Ilva potrebbe chiudere il 9 gennaio: ecco il perché!

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L’ Ilva potrebbe chiudere il 9 gennaio: ecco il perché! – ECONOMIA

Il Governatore Emiliano, al termine del tavolo istituzionale sull’ ILVA, tra l’altro, afferma: “Il ministro Calenda ha avuto crisi di nervi”

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, al termine del tavolo istituzionale che si è tenuto al ministero, ha spiegato che, se dovesse essere accolta la sospensiva chiesta dalla regione Puglia e dal sindaco di Taranto contro il decreto per la valutazione ambientale sull’Ilva, , il 9 gennaio 2018 “inizierà lo spegnimento” dell’Ilva.

Calenda ha poi spiegato che, anche qualora la Regione ed il Sindaco di Taranto dovessero ritirare la richiesta di sospensiva, rimarrebbe comunque il ricorso nella parte di merito che rappresenterebbe “una spada di Damocle sulla testa dell’investimento i cui tempi sarebbero troppo lunghi. Il problema è il giudizio di merito che sarebbe troppo spostato nel tempo”.

Per il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il tavolo sull’Ilva può proseguire “anche senza Calenda”. Il governatore ha parlato di comportamento “da sceneggiata” da parte dello ministro Calenda quando la riunione si era aperta “in un clima positivo in cui abbiamo anticipato che avremmo revocato le richieste cautelari e abbiamo presentato i punti su cui non eravamo d’accordo e su cui il Dpcm doveva essere strutturato”

ed ha aggiunto: 

“Poi ad un certo punto c’è stato uno scambio di messaggi, di telefonini tra De Vincenti e Calenda e poi Calenda ha avuto una crisi di nervi e cosa sia accaduto lo deve spiegare lui. Si è alzato, ha fatto un intervento durissimo ed è andato via”. “Noi siamo dell’idea che siccome Calenda è un ministro pro-tempore e il tavolo si è insediato, a mio giudizio può essere gestito da tutti coloro che vogliono partecipare. Ci riusciremo anche senza di lui se è intenzione trovare una soluzione visto che il ministro fa solo da mediatore”.

Napoli – Ciciretti, Vigorito frena: “Il Napoli non me l’ha mai chiesto”

Napoli – Ciciretti, Vigorito frena: “Il Napoli non me l’ha mai chiesto”

Da giorni non si parla d’altro; Ciciretti e il Napoli secondo gli esperti sarebbero sempre più vicini. A dire il vero però arrivano smentite sulla trattativa tra le due società per l’esterno, protagonista della passata promozione giallorossa direttamente dal patron Sannita, Oreste Vigorito, che ha rilasciato alcune battute ai microfoni di Kiss Kiss Napoli. Questo quanto riportato del collega Diego De Luca:

Dite che avete parlato con me per favore. Il Napoli non ci ha mai contattato per Amato Ciciretti. Non posso darvi alcuna notizia su questa storia proprio perché non c’è mai stato nulla. Sono certo della correttezza del Napoli e dello stesso giocatore”

Dramma in provincia di Salerno, piccola di 6 anni muore per un malore improvviso!

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Dramma in provincia di Salerno, piccola di 6 anni muore per un malore improvviso!

Tragedia in provincia di Salerno, esattamente a Baronissi, dove una bambina di appena 6 anni è morta a causa di un improvviso malore. I soccorsi immediatamente chiamati hanno potuto ben poco in quanto la piccola, accasciata improvvisamente al suolo, non aveva più alcun battito cardiaco e anche il defibrillatore ha potuto ben poco. La giovane vittima sarebbe deceduta quindi probabilmente a causa di un arresto cardiocircolatorio.

Un dramma per la famiglia e per tutti i conoscenti. La notizia della prematura e tragica morte della bambina si è diffusa velocemente nella comunità di Baronissi, dove in molti hanno espresso tutto il loro cordoglio per questa tragedia. In tanti si stanno stringendo attorno ai genitori per aiutarli in un momento tanto difficile.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Crialese: Girone di andata positivo ma vogliamo migliorarci. Sul futuro… (VIDEO)

La nostra redazione ha intervistato in esclusiva Carlo Crialese, terzino sinistro della Juve Stabia, che ci ha svelato tanti retroscena sulla sua vita privata, facendo anche un bilancio sulla prima parte di stagione.

Queste le sue parole:

Il bilancio della prima metà di stagione è senza dubbio positivo. Non nascondo che un pizzico di rammarico, in virtù delle tante buone prestazioni offerte, c’è: il punto perso in casa con il Catania ed i due con il Francavilla, sempre al Menti, fanno ancora male.

Ho trovato la rete nella gara di Caserta contro il Lecce: è stata una grande emozione ma spero di incrementare il mio bottino personale, sia in termine di reti che di assist; anzi soprattutto di assist: preferisco far segnare chi di dovere con i miei cross.

Ultimamente ci siamo ripresi e stiamo facendo bene. Punteremo a chiudere bene il 2017 per regalare un’altra gioia ai nostri tifosi e passare delle feste ancor più serene. Anche la gara di andata con l’Andria, la prima del campionato, magari qualche rammarico lo porta ancora, con il loro gol del pareggio a tempo quasi scaduto. Speriamo di riscattarci sabato nel nostro stadio.

I primi calci al pallone? Ho iniziato grazie a mio padre che mi ha sempre incoraggiato ed al mio contesto abitativo. Vivevo in uno stabile a Roma con un grande cortile sottostante e questo mi ha portato a giocare ore e ore con i miei amici fin da piccolissimo.

Il Mister Giampaolo? L’ho avuto alla Cremonese e mi ha aiutato tanto. Già allora si vedeva che era un allenatore solo di passaggio in Serie C e lo sta dimostrando ancora una volta. Qui ho trovato la fiducia di Mister Caserta e questo non mi può che far piacere. Per un calciatore, soprattutto giovane, sentire la fiducia del proprio allenatore è fondamentale. Mi aiuta a migliorare tanto, mi martella soprattutto sui calci piazzati e mi sta facendo fare grandi passi in avanti.

Fuori dal campo? Sono un ragazzo tranquillo, a cui piace stare con gli amici a Roma e qui con i compagni di squadra. Sono un aspirante cantante…diciamo che mi diletto col microfono ma niente di che!

Idolo calcistico? Kolarov è sempre stato il mio modello, anche perché sono romanista. Devo dire che lo seguo fin dai tempi in cui giocava nella Lazio ed è a mio avviso il terzino sinistro più forte d’Italia.

Ho legato con tutti i ragazzi, in primis con Ciccio Lisi, romano come me, Paponi e Strefezza. Gabriel è un gran bravo ragazzo con cui è un piacere trascorrere del tempo. Situazione sentimentale? Sono single.

Il sogno per quest’anno? Vincere il campionato, magari passando per i playoff dove poi può succedere di tutto. Vediamo, noi puntiamo a dare sempre il massimo.

Il mio cartellino è della Pro Vercelli che mi ha girato in prestito qui alla Juve Stabia. Qui mi trovo molto bene: non decido io il mio futuro ma se dovessi restare in Serie C, mi piacerebbe rimanere alla Juve Stabia ma non dipende da me. Vedremo più avanti.

Di Castellammare mi piace il lungomare; è una bella città, forse un po’ troppo trafficata!

Le poche presenze allo stadio? La Curva ci sta sempre vicina e questo per noi è fondamentale. Dispiace che gli altri settori siano spesso poco pieni ma sta anche a noi portare più gente allo stadio con le nostre prestazioni. E’ uno stimolo maggiore a vincere.

In estate, appena ho sentito della possibilità di venire alla Juve Stabia ho accettato senza indecisioni. E’ una piazza importante per la categoria, che punta sempre in alto quindi l’ideale per un calciatore come me. Il Presidente Manniello? Ci mette il cuore, ci fa sentire la sua vicinanza ed è anche molto simpatico!

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Istat, Campania prima regione d’Italia per crescita del Pil!

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Istat, Campania prima regione d’Italia per crescita del Pil!

Piacevole sorpresa dall‘Istat che oggi ha pubblicato i nuovi dati della contabilità regionale e provinciale, aggiornati al 2016 e coerenti con le stime nazionali pubblicate a settembre 2017.

Dalle stime aggiornate dei conti economici regionali, la Campania – si legge in una nota di palazzo Santa Lucia – si conferma la prima regione italiana per crescita del PIL con il +3,2%, consolidando un trend sempre in crescita nell’ultimo periodo di tempo, che rafforza ulteriormente il dato del +2,4% registrato dalla Svimez a metà anno”

Immediato anche il commento del governatore De Luca: “È un dato straordinario che incoraggia a proseguire e intensificare le strategie economiche, industriali e infrastrutturali della Regione. Con questo risultato si conferma la leadership della Campania a livello nazionale e il ruolo dell’industria come elemento trainante di tutta l’economia regionale. L’occupazione conferma il suo andamento notevolmente positivo, che deve essere ulteriormente rafforzato in una logica di superamento definitivo della grave crisi che ha colpito la Campania e il Mezzogiorno e soprattutto di uno sviluppo solido e duraturo”.

Castellammare, domani l’inaugurazione del Salone Viviani!

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Castellammare, domani l’inaugurazione del Salone Viviani!

Alle ore 18 di giovedì 21 dicembre, grazie all’unione di alcune associazioni culturali stabiesi, sarà inaugurato il nuovo progetto Salone Viviani. Questa nuova associazione si prefigge lo scopo di dar spazio e voce a quelle associazioni che intenderanno sfruttare gli spazi di Cappella Sant’Anna, per promuovere iniziative culturali e musicali. Le associazioni che daranno vista a Salone Viviani sono molteplici: Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia, Associazione Achille Basile, Tunica Compagnia teatrale, La bottega delle idee e Polisportiva Centro Storico.

Un vero e proprio “salotto” dunque dove giovani stabiesi e non potranno trovare un luogo di aggregazione e di discussione oltre che assistere alla presentazione di un libro, concerti e rappresentazioni teatrali, cineforum, mostre temporanee e permanenti. Questi sono gli eventi che Salone Viviani ha in serbo.

Giugliano,Mandragora:”Cercherò di portare il Giugliano sempre più in alto”

A cura di Simone Vicidomini

Il Giugliano torna a casa con un punto. I tigrotti pareggiano con uno scialbo 0-0 allo stadio “Don Luigi Di Iorio” contro il Barano. Dopo un primo tempo discreto,nel secondo tempo si è provato ad alzare il baricentro,senza mai incidere più di tanto. Al termine del  pareggio abbiamo intervistato ai nostri microfoni,l’allenatore del Giugliano Bruno Madragora. Ecco le sue dichiarazioni. “Non è mai facile venire sull’isola a giocare. C’era un rigore sacrosanto  su Palma,lo diciamo perché è doveroso dirlo. Al di là di questo,ci sono state un paio di parate del portiere,poi nel secondo tempo grande supremazia e poi alla fine non siamo riusciti a trovare il gol della vittoria. Le somme le tireremo ad aprile per vedere il Giugliano dove arriverà”. Dopo un mercato di dicembre,che vi ha visto protagonista dove sono arrivati giocatori importanti,quali sono le ambizioni di questa squadra? “ Le ambizioni sono quelle di portare il Giugliano sempre più in alto. Non ci dimentichiamo che abbiamo cambiato nove su undici. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per amalgamare l’intera squadra,anche se tempo ne abbiamo davvero poco. Io sono subentrato e quindi so le cose negative e positive. Il presidente mi ha seguito ed insieme abbiamo costruito questa squadra importante e arriverà sicuramente dove merita, e dove cercherò di portarla. Dobbiamo solo trovare la quadratura giusta,e ora nelle feste natalizie cercheremo di lavorare al meglio nel modo giusto e nel girone di ritorno vedremo chi è il Giugliano.  In conclusione Mandragora -faccio gli auguri di buone feste a tutta l’isola d’Ischia,e doveroso e d’obbligo per gli anni che ho trascorso qui.

Barano,mister Monti:”Siamo contenti del punto che abbiamo ottenuto”

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano conquista un punto prezioso contro il Giugliano. I bianconeri pareggiano al “Don Luigi Di Iorio” contro i tigrotti guidati da mister Mandragora. Una partita scialba per entrambe le squadre che ha regalato poche emozioni. Al termine della partita abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Barano Billone Monti. Ecco le sue dichiarazioni. “ La squadra ha fatto una partita tatticamente molto diligente,come l’avevamo preparata durante la settimana. Ha cercato di chiudere tutti gli spazi,ha rischiato soltanto in un’occasione nel primo tempo dove Martucci ha fatto un’ottima parata. A noi in questo momento ci vuole più qualità da centrocampo in su per offendere gli avversari. Ci vuole qualche esterno con gamba,che al momento non abbiamo,ma siamo in attesa anche del recupero di Kikko Arcamone e cercheremo di trovare qualcun altro. Oggi visto l’andamento della partita,dai ragazzi non posso chiedere di più. Per la seconda partita consecutiva,abbiamo mantenuto la porta inviolata e questo è un dato molto positivo”. Monti e Chiariello migliori in campo ? “ Si,però diciamo che entrambi vanno bene quando vengono protetti dagli altri centrocampisti,quando gli spazi sono più ristretti se poi lasci gli spazi larghi con giocatori come Grezio,Bacio e Pianese vanno automaticamente in difficoltà. Siamo contenti di questo punto,anche se all’inizio volevamo vincerla e non pareggiarla. Non siamo riusciti a fare meglio sotto la fase offensiva,però c’e anche la bravura dell’avversario e noi ci abbiamo messo un buon cuore,carattere se soprattutto tanta diligenza tattica”. Era rigore su Palma per il Giugliano? “ Io dalla panchina non so se c’era o meno,però andiamo a commentare un ‘episodio come ne abbiamo commentati tanti a nostre sfavore. Ad esempio il gol che abbiamo preso a San Giorgio c’era un fallo su Chiariello che stava rinviando e il giocatore l’ha trattenuto e abbiamo subito gol per poi perdere la gara. Quello che mi interessa a me che una squadra contro un Giugliano formata da elementi di categoria che vengono ben pagati,abbia fatto la sua bella figura soprattutto nel modo di stare in campo”. I limiti del Barano sono diventati virtù? “No i limiti del Barano,sappiamo quali sono e ci servirebbe un po’ di qualità,ripeto qualche esterno di gamba che accompagni nella fase offensiva Rizzo. Oggi ho tolto Cirelli perché era costretto a fare una partita difensiva,che lui non deve e non può fare. Ho inserito Cuomo per cercare di tenere in più qualche palla alta. Non ci siamo riusciti tante volte però se facciamo gli inserimenti giusti arriviamo sotto porta e facciamo gol.

Coppa Italia| Roma Torino 1-2. Olimpico stregato. Rigore sbagliato, Milinkovic-Savic para tutto. La Roma non passa

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DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA-

Roma- Allo stadio Olimpico, l’esordio di Di Francesco al timone della Roma in Coppa Italia. Il tecnico abruzzese ha provato a passare il turno contro il Torino di Mihajlovic con un turnover forzato, in vista di Juventus Roma. I giallorossi hanno provato a rimontare il doppio svantaggio, ma un Olimpico stregato ha negato la possibilità, ai padroni di casa, di passare il turno. Il Torino vola ai quarti.

Primo tempo

I giallorossi partono subito in attacco ma dopo due minuti i granata obbligano Skorupski ad una parata in due tempi: pericoloso lo stacco di testa di Belotti che svetta su tutti tentando il colpaccio.

Al 5’ punizione dal limite guadagnata da Under, parte un bel tiro che viene deviato da Obi verso il portiere, palla bloccata.

Si gioca su ritmi molto elevati. Al quarto d’ora entrambe le squadre spingono da una parte all’altra del campo tentando la conclusione con tiri forti da fuori area: male per Molinaro, la sua palla vola alta sopra la traversa. Male anche per Gonalons il cui tiro si spegne sul fondo.

Al 23’ pericolo per la Roma! Sugli sviluppi di un calcio di punizione, De Silvestri indirizza di testa la palla nell’angolo della porta. Skorupski si supera e salva.

Al 28’ primo giallo della gara all’indirizzo di Niang che commette un fallo tattico su Gerson.

Al 31’ Occasione gol per la Roma! El Shaarawy prova la conclusione con un destro a giro dalla distanza, ma la palla prima sfiora la traversa, poi colpisce il palo e infine rimpalla in campo.

Al 33’ Gerson in area, spreca un’ottima giocata dei compagni sparando alto sulla traversa un palla molto interessante

La Roma continua ad attaccare ma gli avversari difendono bene, ergono un muro dinanzi al portiere. Fallisce anche Under, con un gran colpo tirato dal centro dell’area, dopo un passaggio filtrante del faraone.

Torino pericoloso nelle ripartenze.

Al 39’ TORINO IN VANTAGGIO. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Silvestri batte Skorupski ribadendo in rete la palla prima respinta dal portiere.

Roma Torino 0-1

Al 40’ Under, servito da Gerson, prova a render pan per focaccia con un tiro fortissimo di prima intenzione. Ma Milinkovic-Savic riesce ad arrivare sul primo palo. Miracolo.

Nonostante le insistenze dei capitolini, la Roma chiude in svantaggio la prima frazione di gioco con 2 tiri in porta e 4 fuori. Suo il possesso palla, ma non è servito ai fini del risultato.

Secondo tempo

Nessun cambio in avvio di ripresa. Il Torino appare più aggressivo e riesce a costruire qualcosa in più nel primo quarto d’ora. Al 57’ ammonizione di Gonalons per fallo su Obi.

Niente da fare per i giallorossi che non riescono a concretizzare.

Al 61’ Di Francesco mette in campo Perotti al posto di Under.

Immediate le occasioni gol per la Roma con lo zampino dell’argentino. Ben 3 in 5 minuti. Con il primo, di testa, Perotti ha costretto agli straordinari il portiere granata.

Al 68’ ancora una sostituzione nelle fila della Roma, dentro Pellegrini, fuori Gerson.

Al 73’ RADDOPPIO DEL TORINO con EDERA. Assist di Berenguer (entrato al posto di Niang) per Edera arrivato sul secondo palo, stacca di testa e beffa Skorupski.

Roma Torino 0-2.

Al 76’ viene chiamato in campo Edin Dzeko in sostituzione di Strootman. Ultimo cambio a disposizione per Di Francesco che cerca così di correre ai ripari.

Al 77’ RIGORE per la ROMA: Schick viene atterrato in area da Moretti. L’arbitro non ha dubbi e decreta la massima penality in favore dei giallorossi. Sulla palla va Dzeko, appeno entrato. Clamoroso!!! Il rigore viene parato da un super Milinkovic-Savic.

I giallorossi provano ad assediare l’area avversaria, due tiri di Dzeko e di Perotti vengono neutralizzati dal portiere. Ancora una volta il risultato viene difeso a denti stretti dagli avversari.

All’85’ la Roma accorcia le distanze con Schick.

El Shaarawy in area di rigore serve alla perfezione il ceco che non sbaglia l’angolo ed è gol!

Roma 1- Torino 2

Finale infuocato all’Olimpico con la Roma che cerca disperatamente l’occasione per rimettersi in gioco.

Al 45’ Dzeko colpisce di testa una palla bollente, ma salta troppo in alto e la sfera finisce alta sopra la traversa.

Vengono concessi 4 minuti di recupero. C’è tanta Roma in questo finale di gara, la squadra prova, fino all’ultimo respiro, a battere ancora una volta  Milinkovic-Savic. Niente da fare. Il Torino batte in casa la Roma e  vola ai quarti di Coppa Italia.

FORMAZIONI

A disp.: Alisson, Romagnoli, Manolas, Fazio, Castan, Nura, De Rossi, Nainggolan,  Pellegrini, Florenzi, Dzeko, Perotti.

All. Di Francesco

TORINO: Milinkovic-Savic; De Silvestri, Lyanco, Moretti, Molinaro; Acquah, Valdifiori, Obi; Edera, Belotti, Niang.

A disp.: Sirigu, Ichazo, N’Koulou, Burdisso, Barreca, Rincon, Baselli, Gustafsson, Sadiq, De Luca, Iago Falque, Berenguer, Boyé.

All. Mihajlovic.

Arbitro: Calvarese di Teramo.

Assistenti: Paganessi e Prenna.

V uomo: Abbattista. VAR: Banti. AVAR: Di Vuolo.