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Mastella a Napoli presenta Udeur 2: ‘ Matteo, io non sono un riciclato’.

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Mastella inaugura a Napoli Udeur2, netta la posizione con il centrodestra e dichiara indispensabile la presenza di una buona sinistra al Sud senza la quale non si vince.

Con la frase: “Riprendiamo questa storia che era stata interrotta attraverso umiliazioni e attraverso un po’ di cinismo ingiusto” , Clemente Mastella ricomincia a Napoli e lo fa presentando Udeur 2 con la presenza in sala anche del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e Paolo Cirino Pomicino. Inizia parlando della critica situazione del sud “sempre più indifeso e trascurato”, passando per la giustizia “ che ha bisogno di una rivoluzione copernicana”. Netta la sua posizione con il centro destra, sceglie un patto con l’Udc: “La mia scelta verso Berlusconi è perché ritengo che il Cavaliere oggi rappresenta una forma di equilibrio democratico nel Paese”. Inoltre, coglie l’occasione anche per mandare un messaggio a Matteo Salvini: “Io ho la mia storia, non sono un riciclato”. Per quanto riguarda la sinistra, Mastella spiega che senza di loro” al sud non si vince” – continua- “Nel Mezzogiorno ci siamo noi e senza di noi il centrodestra non vince e non arriva al 40% necessario per vincere le elezioni e governare”.

Salerno: esce per comprare il latte alla figlia, donna ai domiciliari investita ed uccisa

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Infrange la regola dei domiciliari per comprare il latte alla figlia ma viene travolta da uno scooter e muore; accusato di omicidio stradale il centauro salernitano.

Giovanna Corrado Ceruso, una 45enne di Pontecagnano è deceduta a seguito dell’incidente stradale che l’ha vista coinvolta; la donna, aveva evaso i domiciliari per scendere a comprare il latte alla figlia, ma un scooter l’ha travolta togliendole la vita. Era stata arrestata dopo l’operazione Italo del 2016 che sgominò una banda di criminali che si dilettavano come spacciatori e rapinatori. L’investitore è un giovane di Salerno che è stato già identificato e potrebbe essere accusato di omicidio stradale. 

Verso Juve Stabia – Andria. Leonetti (Tutto Calcio Puglia): Juve Stabia ottima squadra, per la Fidelis sarà dura

Nell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, è intervenuto in diretta Carlo Leonetti, direttore del portale Tutto Calcio Puglia, che ci ha presentato la Fidelis Andria, prossimo avversario della Juve Stabia.

Questa l’analisi di Leonetti

Le aspettative sulla Fidelis Andria erano, ad inizio stagione, decisamente diverse. Si puntava ai playoff ma le cose, anche a causa di tanta sfortuna, non sono andate per il verso giusto. La Fidelis, soprattutto nelle prime gara di campionato, ha preso quasi sempre gol dopo l’80esimo minuto; il tecnico Loseto ha dovuto affrontare problematiche di vario genere e legate anche alla sfortuna. Questa situazione ha portato poi all’esonero di Loseto ed all’arrivo di Papagni; l’arrivo del nuovo tecnico ha fatto bene alla Fidelis: si è visto un gioco decisamente diverso e sono arrivate le vittorie contro Akragas e Rende. Poi, contro Matera e Trapani la Fidelis ha dovuto abdicare in virtù di avversari nettamente più forti; nell’ultima gara contro il Francavilla, invece, a mio avviso la Fidelis Andria ha perso in maniera assolutamente immeritata in una gara condita da errori arbitrali palesi a danno della squadra di Papagni.

Ci sono parecchi calciatori in rosa che potrebbero dare molto di più: a partire dalla difesa il nome è quello di Alin Rada, calciatore esperto che contro il Francavilla è stato il peggiore in campo. Ci si aspettava di più anche da Riccardo Lattanzio, che forse sta pagando il passaggio dalla Serie D alla Serie C, step mai semplice. Nell’ultima gara è andato a segno ma deve fare molto di più perché la Fidelis ha bisogno dei suoi gol.

La partenza di Aya, leader del pacchetto arretrato della scorsa stagione, ha portato perdita di qualità e sicurezze. Si tratta a mio avviso di un calciatore di categoria superiore, a cui anche una piazza importante come Catania, in Serie C, sta stretta. E’ un’assenza pesantissima ma è giusto così: la Fidelis aveva bisogno di monetizzare e lo ha fatto tramite il suo Capitano.

L’atmosfera in città? La squadra è sostenuta al “Degli Ulivi” sempre da circa 2000 tifosi; ovviamente c’è da tenere conto che i risultati deficitari stanno minando un po’ l’entusiasmo e la passione dei supporter pugliesi. Penso che la situazione sia simile a quella della Juve Stabia: sono due piazze con una tifoseria in grado di fare la differenza ma ad oggi un po’ sottotono. Sabato, se al Menti ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, la spinta della tifoseria gialloblù potrà essere un fattore determinante.

Sul fronte societario vi è la figura centrale del Presidente che, insieme ai suoi collaboratori si è occupato anche del mercato e degli aspetti sportivi. Attualmente sono rientrati in società alcuni nuovi “vecchi” soci della Fidelis: Fiore e Pastore (che in passato hanno portato la squadra dall’Eccellenza alla Serie C). Sono attese altre novità in ambito societario ma possiamo tranquillizzare i tifosi circa la stabilità economica della Fidelis Andria.

A gennaio probabilmente i pezzi grossi andranno via per far spazio ad alcuni giovani. Sarà necessario intervenire soprattutto nel reparto avanzato dove, da ormai due stagioni, la Fidelis stecca nella scelta di quello che deve essere l’attaccante di razza in grado di trascinare la squadra.

In vista della gara di sabato sicuramente non saranno disponibili Matera e Tiritiello, espulsi nell’ultimo match, così come sarà da valutare Quinto, che ha avuto un problema muscolare e sta facendo lavoro differenziato, ma sarà difficile vederlo in campo. Si tratta di tre assenze pesantissime. Sarà una gara molto difficile per la Fidelis perché la Juve Stabia, soprattutto tra le mura amiche, ha una marcia in più. Per i pugliesi potrebbe andar bene anche un pareggio ma la Fidelis farà la sua gara; per quanto riguarda la Juve Stabia, le Vespe mi impressionarono già nella gara di andata e penso che riusciranno a centrare senza affanni la zona playoff.

Castellammare, quest’anno niente brindisi durante lo “struscio” lo vieta un’ordinanza del comune

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Divieto di brindare durante lo “struscio” delle festività

Domenica sarà finalmente la vigilia di Natale, il 24 dicembre, uno dei giorni più chiassosi, più grassi, in cui c’è sempre da mettere in conto almeno un litigio e la risoluzione di tutto in tempo per il cenone. Ma c’è anche tanta gioia e voglia di stare insieme e questo i cittadini di Castellammare di Stabia lo sanno e lo fanno molto bene.

Gli stabiesi infatti ogni anno, in occasione delle feste natalizie, mettono in pratica una tradizione tutta loro: lo “struscio”.

Durante le due vigilie, il 24 e il 31 dicembre, tutti i cittadini scendono per le strade della città, diventate quasi tutte strade pedonali, per permettere agli abitanti di poter riunirsi e festeggiare insieme il Natale, con la musica che si diffonde per le vie, passeggiando tra i negozi addobbati, lo sfavillio delle luci, tutto sotto lo sguardo del nostro amato e temuto Vesuvio. Uno scenario da cartolina insomma.

E di certo in quest’atmosfera di festa non possono mancare i brindisi. In ogni angolo della città infatti, per strada accanto ai negozi, vicino ai dj che lavorano per intrattenere i passanti, per tutto il lungo mare della villa comunale, per sino in spiaggia, ci sono bottiglie che vengono stappate, bicchieri che vengono riempiti e persone che brindano alla felicità dei propri cari e augurano ai più cari amici di passare buone feste e di iniziare nel migliore dei modi l’anno nuovo.

Tuttavia quest’anno l’annuale tradizione dello “struscio”, subirà un cambiamento. A quanto pare i tradizionali brindisi che avrebbero affollato le strade con “capannelli” di persone ridenti, quest’anno non potranno avere luogo.

È stata infatti indetta un’ordinanza che vieta a chiunque di brindare per strada, notizia che ha destato, e di sicuro desterà, molte dimostranze da parte di tutti coloro che sono legati alla tradizione dello “struscio”.

Il sindaco Antonio Pannullo, alla domanda, se tale ordinanza è da intendersi come restrizione, ha risposto così: ‹‹Non è una restrizione. Ci siamo affidati a dei protocolli che abbiamo dovuto condividere con chi ha la competenza di tutelare l’ordine pubblico. Un input che ho accolto con favore perché anche nei giorni di festa possiamo avere una misura di sicurezza. Io sono contrario ai divieti, ma ci sono misure che vanno prese, amministrare la città è anche questo››.

Chissà se i cittadini la vedranno allo stesso modo del loro sindaco o decideranno di ignorare le sue parole per ottemperare a una tradizione che ormai è radicata in loro. Fatto sta che chiunque verrà trovato con in mano la bottiglia di spumante incriminata, rischierà di incorrere in sanzioni pecuniarie.

A CURA DI MARIA ROSARIA COTTICELLI

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Caso Consip, Scafarto presenta il suo memoriale

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Scafarto presenta un memoriale per essere scagionato; secondo l’accusa ha  aiutato Sessa nell’eliminazione dei messaggi WhatsApp che lo incastravano. 

 

Caso Consip. Noe Alessandro Sessa e Gianpaolo Scafarto rischiano la sospensione di un anno dall’incarico ma hanno deciso di difendersi in maniera differente: Sessa sarebbe stato accusato per aver cancellato i messaggi su WhatsApp con l’aiuto del secondo . Oggi comparsi in aula,dopo la richiesta di misura interdittiva avanzata dalla Procura,  davanti al giudice Gaspare Sturzo, Sessa ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ma ha presentato un memoriale per dimostrare che è in aspettativa da diverso tempo, cioè da quando è finito sotto inchiesta nell’ambito degli accertamenti Consip e che sarebbe superfluo un provvedimento a suo carico. Scafarto invece ha consegnato nelle mani del giudice un documento di 25 pagine dove riesamina tutti gli episodi oggetto di contestazione da parte della Procura, cioè rivelazioni del segreto d’ufficio ed un paio di falsi. Come riportato da puntostabianews: “Secondo le accuse, Sessa avrebbe chiesto aiuto a Scafarto per eliminare il backup automatico dell’applicazione whatsapp, usata dai due per scambiare informazioni sull’inchiesta. Il tutto sarebbe avvenuto quanto Scafarto era già indagato e il suo smartphone era già stato sequestrato dagli inquirenti. Per gli investigatori Scafarto reinstallò l’applicazione sullo smartphone del suo superiore dopo aver distrutto messaggi e documenti indispensabili all’indagine sulla fuga di notizie che ha coinvolto esponenti di spicco dell’Arma. Secondo il gip il comportamento dei Sessa e Scafarto fu deliberatamente volto alla distruzione di prove“.

Napoli-Sampdoria sarà diretta dal sig. Massa di Imperia

Il fischietto ligure sarà coadiuvato da Valeriani e Liberti. Mariani al VAR

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni per la diciottesima giornata del campionato di Serie A. Al sig. Massa della sezione di Imperia è stata affidata la direzione della gara tra NapoliSampdoria. Gli assistenti saranno Valeriani e Liberti, il IV uomo sarà Di Paolo, il VAR sarà Mariani e l’AVAR sarà Longo.

Ecco tutte le designazioni:

CAGLIARI – FIORENTINA Venerdì 22/12 h.20.45
DI BELLO
LO CICERO – MUTO 
IV: GIUA 
VAR: GUIDA 
AVAR: GHERSINI 

CHIEVO – BOLOGNA Venerdì 22/12 h.18.00
MANGANIELLO
DOBOSZ – CAPALDO 
IV: MINELLI 
VAR: GIACOMELLI 
AVAR: CHIFFI 

GENOA – BENEVENTO 
ABISSO
TONOLINI – PRENNA 
IV: MARINELLI 
VAR: PAIRETTO 
AVAR: TEGONI 

JUVENTUS – ROMA h.20.45
TAGLIAVENTO
COSTANZO – MANGANELLI 
IV: DAMATO 
VAR: IRRATI 
AVAR: PINZANI 

LAZIO – CROTONE h.12.30
CALVARESE
VUOTO – PAGANESSI 
IV: ABBATTISTA 
VAR: BANTI 
AVAR: ILLUZZI 

MILAN – ATALANTA h.18.00
FABBRI
SCHENONE – MONDIN 
IV: FOURNEAU 
VAR: ROCCHI 
AVAR: DI LIBERATORE

NAPOLI – SAMPDORIA 
MASSA
VALERIANI – LIBERTI 
IV: DI PAOLO 
VAR: MARIANI 
AVAR: LONGO 

SASSUOLO – INTER 
DOVERI
MARRAZZO – PERETTI 
IV: PASQUA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: MELI

SPAL – TORINO
VALERI
GIALLATINI – BINDONI 
IV: DI MARTINO 
VAR: GAVILLUCCI 
AVAR: AURELIANO

UDINESE – H. VERONA 
MARESCA 
DEL GIOVANE – TOLFO 
IV: ROS
VAR: ORSATO 
AVAR: RANGHETTI

Reja: “Hamsik è un professionista serio, ad avercene come lui. Io credo che…”

“Per lui litigai con Benitez”

Edy Reja, ex allenatore del Napoli e primo allenatore di Hamsik in azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino in un’intervista in cui parla proprio del capitano azzurro.

Reja, ci pensa: ha raggiunto il record di gol di Maradona. Lo avrebbe mai pensato?
“Non era semplice fare questa previsione, ma dopo tutti questi anni al Napoli posso dire che se l’è meritato. Ed è giusto che il suo nome sia al fianco di quel grande mito che è Diego”.

I momenti belli li ha vissuti con lei?
“Ma anche dopo con Mazzarri e adesso con Sarri dove è senza dubbio uno dei leader assoluti di questa squadra che sogna lo scudetto. Io per lui ho anche fatto discussione…”.

E con chi?
“Con Benitez. Glielo dissi: ma come fai a far giocare Marek spalle alla porta? È un peccato mortale. Lui deve avere spazio per affondare, non può fare bene così”.

E lo spagnolo?
“Lui aveva la sua fissa per il 4-2-3-1 e non pensava di dover cambiare per Hamsik. Però anche in quegli anni Marek non ha mai detto una parola fuori posto, non si è mai lamentato, non ha mai creato problemi”.

Invece nel suo 3-5-2…
“Si trovò una meraviglia. Dicevano che io ero vecchio con quel modulo, poi lo ha fatto Conte qualche anno dopo e tutti a dire che era un grande innovatore. Io sono stato un precursore, ma non tutti me lo hanno riconosciuto”.

Ha mai litigato con Hamsik?
“E come si va ad avere una discussione che duri più di qualche secondo con lui? Impossibile. Certo, qualche volta si incavolava quando lo riprendevo durante gli allenamenti, quando gli dicevo che magari doveva fare il passaggio più filtrante. Lui sentiva, non aveva il coraggio e l’educazione per rispondermi a malo modo allora prendeva il pallone e dava delle fucilate vicino ai cartelloni. E io capivo che erano per me”.

Un richiamo, ogni tanto?
“Sì. Per farlo tornare a casa. Iniziava l’allenamento e non voleva mai finire. Era arrivato a Napoli per diventare un campione e allora nella sua testa c’era sempre il lavoro, il lavoro, il lavoro. Sapeva bene che per crescere bisognava allenarsi sempre. E lui avrebbe continuato a farlo anche fino a mezzanotte”.

Averne undici Hamsik…
“Aveva un viso da bambino, lo ricordo ancora assieme al Pocho il giorno della presentazione. Li portò Pierpaolo Marino e io rimasi perplesso, ma più per Lavezzi che per lui: di Marek sapevo che aveva 20 anni ma l’argentino era più largo che alto”.

Ora sembra davvero un giocatore maturo.
“Ma lo era anche quando arrivò: era già vecchio allora. Con una grande personalità. Perché mica è vero che chi non parla molto, non ne ha. Marek non si è mai tirato indietro, non ha mai sbagliato un colpo. E io mi sono sempre affidato a lui in quei due anni che è stato con me”.

Sarri lo ha consacrato?
“Maurizio lo ha messo al centro di tutto. E ha fatto la cosa giusta. A 30 anni si è fidato completamente del suo allenatore, come fece con me quando di anni ne aveva 20. Ed è importante: capire che un tecnico vuole solo il bene di un proprio giocatore”.

Lo descriva.
“Facile. Un ragazzo che in testa aveva solo un concetto e lo ripeteva sempre: migliorarsi, migliorarsi, migliorarsi. Sembra scontato ma non lo è”.

Perché non lo è?
“Perché in tanti pensano che a un certo punto sono arrivati e smettono di fare sacrifici. Marek no. Non ha superbia, non ha presunzione. Non arrivi a questi livelli, non batti questi record con il Napoli se non sei umile. E lui lo è, ed è un esempio per tutti quelli che gli sono vicini”.

Resterà a vita qui, secondo lei?
“C’è gente che strappa i contratti per andarsene. Lui invece è riconoscente, e sa cosa significa Napoli e il Napoli per lui. Non se ne andrà mai”.

Juve Stabia-Fidelis Andria arbitra Giampaolo Mantelli di Brescia

Arbitro bresciano per la gara della Juve Stabia al Menti

Giampaolo MANTELLI della sezione di Brescia è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Fidelis Andria valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare sabato 23 dicembre alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Mantelli, nato a Manerbio in provincia di Brescia il 24 dicembre 1983, è al suo quarto campionato in Serie C, e vanta un solo precedente con la Juve Stabia, quello dello scorso 18 febbraio allo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia, correva la settima giornata di ritorno e le vespe espugnarono lo stadio calabrese con una rete di Santiago MORERO a dieci dalla fine.

L’assistente numero uno sarà Aristide RABOTTI della sezione di Roma 2;

l’assistente numero due Michele DELL’UNIVERSITA’ della sezione di Aprilia.

Giovanni MATRONE

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Chievo rassegnato: “Addio Inglese”, ecco la data dell’arrivo a Napoli

“Il Napoli anticipa l’arrivo”

La lunga telenovela riguardante l’arrivo di Roberto Inglese al Napoli sembra ormai giunta al termine. In casa Chievo sembrano rassegnati a perdere il loro numero 45 già a gennaio.

Il calciatore è di proprietà del club di De Laurentiis già dalla scorsa estate, ma lasciato in prestito ai clivensi, ma dopo l’infortunio (il secondo) di Milik, gli azzurri hanno pattuito l’arrivo anticipato per emergenze di rosa.
L’edizione odierna de Il Corriere di Verona specifica, inoltre, che il Napoli vorrebbe il calciatore esattamente tra tre partite, cioè durante la sosta fino al 14 gennaio. E, quindi, l’attaccante potrebbe arrivare in Campania già all’inizio dell’anno nuovo.

El Shaarawy in mixed zone: “Sfortunati. Abbiamo creato molto ma non siamo stati concreti” (VIDEO)

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Post Roma Torino. Le dichiarazioni di El Shaarawy dopo l’eliminazione della Roma dalla Coppa Italia

di Maria D’Auria

Roma- “Siamo stati sfortunati, anche se dal punto di vista del gioco abbiamo creato. La palla è entrata con più difficoltà. Bisogna migliorare su questo, dobbiamo essere più concreti”. Queste le dichiarazioni di El Shaarawy al termine di Roma Torino, dove i giallorossi hanno subito una pesante sconfitta con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia.

Il Torino vola ai quarti di finale. È stato caparbio, determinato, è riuscito a piegare la Roma in uno stadio che sembrava stregato. Un rigore sbagliato, due pali e tante occasioni create dai giallorossi, non sono servite ad ottenere il passaggio ai quarti. Un obiettivo al quale Di Francesco teneva molto. Ma ha anche dovuto “preservare” alcuni giocatori per l’imminente gara di campionato contro la Juventus, rimaneggiando così la squadra con un turnover sostanzioso. “Nel corso della stagione il mister l’ha già fatto il turnover” – afferma El Sharaawy in mixed zone. “C’erano giocatori che non avevano mai giocato insieme ma che hanno giocato partite importanti. Il turnover fa bene a tutti”.

Forse la prossima gara ha influito in qualche modo su questo match. “Non penso abbia influito assolutamente la partita prossima. La Coppa Italia era il nostro obiettivo ma siamo stati un po’ disattenti solo sulle palle inattive. La mentalità era quella giusta, la partita l’avevamo preparata bene, ma ci sono state parecchie occasioni sfortunate”.

VIDEO Intervista Stephan El Shaarawy

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Cuore d’oro Insigne, porta i regali ai bambini della Sanità

Una grande emozioni per i bambini della scuola materna

Lorenzo Insigne è tornato! Il talento di Frattamaggiore è tornato sulla bocca di tutti. Nell’ultima sfida di Coppa Italia, contro l’Udinese, è entrato a gara in corso decidendo il match grazie a quel gol che ha permesso agli azzurri di passare il turno.

Ma questo è passato in secondo piano: lo ‘scugnizzo’ si è distinto per un altro gesto, molto più importante. A dimostrazione che i calciatori sanno regalare emozioni forti anche fuori dal rettangolo di gioco, il fantasista napoletano ieri ha fatto visita ai ragazzi della scuola Giovanni XXIII e quelli del progetto Oasi, in un quartiere di Napoli molto delicato come quello della Sanità.
Tanta l’emozione provata per i bambini che hanno raccontato ai genitori lo scambio dei regali. Si, lo scambio dei regali: infatti, Lorenzo ha omaggiato tutti i bambini con una sua maglia, mentre i piccoli gli hanno donato un angioletto di terracotta costruito nei laboratori della scuola.

VIDEO ViViCentro – Stage Torino, ottimo lavoro per le Vespette: non mancheranno sorprese

VIDEO ViViCentro – Stage Torino, ottimo lavoro per le Vespette: non mancheranno sorprese

Il calcio giovanile, i giovani e il futuro. Serbatoio delle squadre di tutte le categorie e poi trascurato in molti casi. Non per il Torino che ha deciso di venire in Campania e di ‘testare’ la forza di molti ragazzi in una tre giorni di provini, conclusasi ieri, in uno stage che si è svolto su due campi tra Arzano e Nocera Inferiore. Alla presenza del capo degli osservatori del Toro, Marco Rizzieri, e il responsabile degli osservatori del Torino in Campania, Giovanni Rais, più tutti gli altri componenti dello scouting, giovani calciatori classe 2005, 2004, 2003, 2002, 2001 e 2000, si sono messi in mostra meritando i complimenti dei presenti.

Questo il calendario, con data, ora e campo:

Lunedì 18 ore 14 presso campo Stornaiuolo via cincunvallazione esterna Arzano, categorie 2004/2005

Martedì 19 ore 14 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2002/2003

Mercoledì 20 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2000/2001

Sono stati visionati ben 200 ragazzi nella tre giorni e tra essi, oltre all’Ercolanese, venuta con le sue squadre, ci sono stati molti giovani calciatori della Juve Stabia. Da Lettera, a Casella, Pistola, Scalera e Del Prete. La selezione continua, e secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, alcuni di loro, comprese giovani vespette, saranno visionate ancora, da vicino, probabilmente anche a Torino, nei prossimi mesi.

Foto: Asd Tiki Raka

a cura di Ciro Novellino

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Napoli, Ciciretti e Machach: ecco le date delle ufficializzazioni

Già stabiliti gli arrivi dei due calciatori

Il Napoli, tramite il suo ds Giuntoli, ha già concluso due operazioni di mercato per il 2018. Una riguarda un talento italiano, quell’Amato Ciciretti promosso la scorsa stagione in Serie A con il Benevento; l’altra porta il nome di Zinedine Machach, franco-algerino di scuola Marsiglia che arriva dopo la rescissione di contratto con il Tolosa.

Il quotidiano sportivo La Gazzetta Sportiva analizza e annuncia le possibili date degli annunci ufficiali. Ciciretti, se non dovesse arrivare a gennaio con compenso economico o tecnico in favore del Benevento, metterà piede a Napoli in estate dopo aver firmato il contratto con gli azzurri dall’1 febbraio, visto che ha il contratto in scadenza a giugno. Machach, invece, potrebbe essere ufficializzato già ad inizio anno.

Castellammare, al Cimitero via alla gara per la nuova gestione

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Castellammare, al Cimitero via alla gara per la nuova gestione

Cimitero, cinque ditte si contendono la gestione dei servizi per i prossimi cinque anni. Nella giornata di ieri l’iter di gara ha preso il via alla Centrale Unica di Committenza di Torre Annunziata dove per l’appalto della gestione del cimitero di via Napoli sono pervenute cinque offerte, il bando di gara è durata quinquennale e la base d’asta è fissata a 920mila euro. Le cinque imprese ammesse alla gara sono Multiservizi Group srl (con riserva); Sant’Elena service group; Electra Sannio srl; Servizi cimiteriali srl; Valentino De Feo. Entro la fine dell’anno, con la prossima seduta di gara, l’ente comunale di palazzo Farnese riuscirà ad assegnare la gestione del cimitero dopo che dal 2005 è rimasto nelle mani della stessa ditta a colpi di proroga dei contratti. Attualmente il camposanto è gestito in via temporanea dalla Elettrolux srl che detiene il servizio anche al cimitero di Sant’Antonio Abate.

Napoli, le prove opache di Giaccherini e Ounas accelerano la trattativa per Verdi

“In alternativo c’è Amato Ciciretti”

L’edizione odierna di Repubblica fa il punto sul mercato del Napoli analizzando la situazione che riguarda Simone Verdi, attaccante del Bologna che tanto piace agli azzurri.

Il quotidiano riferisce che la scintilla sia scattata subito dopo la sfida di coppa Italia contro l’Udinese, vinta grazie al gol di Insigne. Giaccherini ed Ounas non avrebbero sfruttato l’occasione e, soprattutto, convinto Maurizio Sarri nel giocare dal primo minuto. Questo avrebbe inciso particolarmente sulla volontà di trovare alternative in quella posizione di campo. Ecco perchè la nuova priorità di mercato è rappresentata dall’esterno offensivo. “Forse – scrive Repubblica – addirittura più del terzino”. I contatti tra Bologna e Napoli per Verdi sono assai frequenti e l’incedibilità del giocatore dichiarata da Bigon a gennaio potrebbe vacillare con una buona offerta superiore ai 20 milioni di euro.
L’alternativa, se non dovesse sbloccarsi l’arrivo di Simone Verdi, rappresenterebbe l’arrivo anticipato di Amato Ciciretti già praticamente preso dal Benevento. Il club campano non si opporrà al trasferimento anticipato nella sessione invernale, soprattutto se non dovesse migliorare l’attuale posizione in classifica.

L’Angolo di Samuelmania – Bene così, ora la Samp!

L’Angolo di Samuelmania – Bene così, ora la Samp!

Napoli-Udinese, partita di Tim Cup con gli azzurri che affrontano una squadra molto attenta e motivata dalla vittoria di San Siro. Il Napoli schiera in campo, praticamente, le seconde linee, insieme a Callejon, Hysaj, Jorginho e Koulibaly. Ci sono state varie occasioni da goal, anche se non decisive per mettere in difficoltà Scuffet. Nel secondo tempo Sarri cambia e inserisce Insigne e Mertens e il Napoli cambia faccia, trovando anche il goal con il folletto di Frattamaggiore. Finisce 1-0 per il Napoli. Nella prossima sfida di Tim Cup affronteremo l’Atalanta che ha battuto il Sassuolo 2-1. Ma prima c’è la partita di campionato contro la Sampdoria di Zapata e Quagliarella

Samp, Giampaolo: “Io erede di Sarri? Resterà a lungo a Napoli”

“Ha tutto quello che serve per vincere lo scudetto”

Il Mattino, nell’edizione odierna, ha pubblicato una lunga intervista fatta all’allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo, prossimo avversario del Napoli in campionato.

Marco Giampaolo, cosa vi è successo dopo la vittoria contro la Juve?
“I risultati non si possono smentire. Però dietro i risultati ci sono le prestazioni, gli episodi. Noi possiamo dire di aver sbagliato a Bologna ma nelle altre gare l’impegno e la prestazione ci sono sempre state. Ci gira anche qualcosa storto, nell’arco di una stagione può capitare, dobbiamo essere bravi a gestire con intelligenza questa fase”.

La Samp è un altro Napoli come gioco e mentalità?
“Non è corretto fare questo tipo di paragoni, stiamo parlando di realtà diverse con obiettivi differenti. Ci può unire l’idea di giocare sempre la partita, ma più in generale è la nuova tendenza che si riscontra nel campionato italiano, esaltata dal Napoli”.

Cosa le piace di più di Sarri e secondo lei vincerà lo scudetto?
“Non lo so, è un amico e quindi glielo auguro, però la concorrenza è ancora importante e pure allargata. Di Sarri mi piace la coerenza e lo studio, che lo ha sempre contraddistinto, dei particolari. La sua passione per il calcio è enciclopedica”.

E la sua Samp?
“Ci sono club che, sia a livello economico sia a livello tecnico, sono seguiti dai punti esclamativi, partono con l’obbligo del traguardo. Noi, nel mazzo del campionato, siamo il jolly con la faccia simpatica”.

Sarri è arrivato dall’Empoli. Lei si sente pronto per una big?
“Io mi preparo per la prossima partita, oramai ragiono così, non faccio progetti se non quelli legati al mio lavoro settimanale, perchè nel calcio uno più uno può fare anche tre. Ho la Samp e me la tengo stretta”.

Da ct come si vedrebbe?
“Il problema del calcio italiano non è il ct, sono la capacità e la volontà di programmare un percorso calcistico, di fare delle scelte, di portarle avanti, come hanno fatto in Spagna e Germania”.

Da Napoli sono arrivati Strinic e Zapata.
“Due ottimi professionisti, inserimenti importanti per la Samp. Entrambi sono arrivati a Genova senza una vera preparazione nelle gambe, soprattutto a livello di partite, quindi inizialmente hanno giocato sulle ali dell’entusiasmo, della voglia, poi hanno pagato un pò dazio a livello di condizione e per qualche infortunio”.

L’organizzazione collettiva va sempre preferita alle individualità?
“Altrimenti si gioca a tennis e neppure in doppio”.

Pensa che la VAR sia l’invenzione del secolo?
“Si, assolutamente, anche se va calibrato e, forse, meglio regolamentata, soprattutto per quanto riguarda la composizione delle coppie, tra chi dirige sul campo e chi lo supporta osservando il video. Anche noi abbiamo pagato qualcosa in tal senso, ma credo che il VAR sia la scelta giusta per il calcio moderno. Basta che non diventi un’opinione o un gioco virtuale”.

Tra lei e Sarri l’unica differenza è che lei fuma il sigaro e lui le sigarette?
“Non solo. Lui è pure toscano ed io abruzzese”. 

Vi sentite pesci fuor d’acqua in un campionato dove il risultato è l’unica cosa che davvero conta?
“Penso che nelle ultime stagioni ci sia stato un cambiamento generale, anche da parte di quelle squadre che arrivano dalla Serie B e si propongono con un’idea di gioco. Poi, è chiaro, la differenza la traccia la qualità del calciatore, l’unico che può migliorare le idee, qualunque esse siano, di un allenatore”.

Il calcio a suo avviso è una scienza?
“Una scienza inesatta. Ed è questa la straordinaria bellezza che ne alimenta la passione e quell’aspetto ludico, giocoso, fanciullesco, che non va mai dimenticato. Neppure quando giochi o alleni ai massimi livelli”.

C’è una squadra del passato che l’ha ispirata?
“Nel percorso di allenatore si vivono varie fasi, penso a quando studiavo il Milan di Sacchi o il primo Chievo di Delneri. Durante un periodo di riposo forzato ho avuto la possibilità e la fortuna di sostare a Barcellona per seguire gli allenamenti di tutte le loro squadre, dai bambini agli extraterrestri di Guardiola o alla seconda squadra allora guidata da Luis Enrique. Credo che ogni allenatore, anche diverso da te per mentalità e filosofia di gioco, possa proporre spunti di riflessione interessanti: lo studio globale è la ricetta per tenersi al passo con i tempi del calcio.

E se dopo Sarri fosse lei a raccoglierne l’eredità al Napoli?
“Il problema non si pone perché Maurizio resterà a lungo a Napoli”.

Sacchi ha sempre detto che lei e Sarri siete due tra i migliori di tutti.
“Possiamo solo ringraziare Sacchi, non tanto perle belle parole nei nostri confronti, ma per essere stato uno degli allenatori che hanno inciso più profondamente nella storia del gioco in Italia”.

Si convertirebbe a un catenaccio alla Mourinho per lo scudetto?
“Anche Mourinho ha inciso nella storia del gioco e non solo perché ha vinto tutto non solo con l’Inter. Il calcio è come il gelato: c’è a chi piace il cioccolato e a chi piace la crema, ma se il gelato è preparato con passione, serietà e dedizione sempre buono è”.

La Commissione sulle banche continua a scavare solo su Etruria e Boschi

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La Commissione sulle banche continua a scavare solo su Etruria (e Boschi) – ECONOMIA

L’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni ascoltato in Commissione sulle banche riferisce di un incontro con Maria Elena Boschi “che chiese di valutare l’acquisizione di Etruria ma non fece pressioni”. Poi cita una mail di sollecito firmata da Marco Carrai, il manager vicino a Matteo Renzi.

Ghizzoni tira in ballo anche Carrai

L’ex ad Unicredit: “La ministra chiese di valutare l’acquisizione di Etruria, ma senza pressioni”. E cita la e-mail ricevuta dal manager vicino a Renzi. Che replica: “Agivo per un mio cliente”

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ROMA – «La ministra mi chiese di valutare un intervento su Etruria». Federico Ghizzoni ripercorre puntigliosamente tutti i passaggi della vicenda Etruria, raccontandola dal suo punto di vista di (ex) amministratore delegato di Unicredit. E quando arriva al passaggio chiave – l’incontro con Maria Elena Boschi – utilizza le stesse parole di Ferruccio de Bortoli nel suo libro. Poche righe che, nel maggio scorso, innescarono la polemica sul ruolo dell’ex ministro per le Riforme del governo Renzi nelle vicende della banca nella quale il padre era vicepresidente. Nessuna pressione, dice Ghizzoni. Poi, di fronte alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario, tira fuori il colpo di scena: una e-mail del 13 gennaio 2015 di Marco Carrai – imprenditore fiorentino, molto vicino a Matteo Renzi – indirizzata allo stesso Ghizzoni. Questo il testo: «Ciao Federico, solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto di sollecitarti se possibile e nel rispetto dei ruoli per una risposta su Etruria (sic.)». Carrai precisa in serata che la richiesta era rivolta per conto di un suo cliente interessato a Banca Federico del Vecchio, controllata dell’istituto aretino. C’è anche un articolo di Lettera 43 che, nel febbraio 2015, cita l’interesse di Carrai proprio per la Del Vecchio. Ghizzoni però sembra non pensarla allo stesso modo, dato che nel corso dell’audizione dice più volte di non aver «volutamente» chiesto per conto di chi Carrai aveva inviato il sollecito. E di non averlo più sentito dopo.

La Boschi ringrazia Ghizzoni per aver fatto finalmente chiarezza, dando appuntamento per il resto in tribunale. Lo stesso fa De Bortoli, che ribadisce di non aver ricevuto nessuna denuncia o citazione. Lega e M5S (più tiepidamente Forza Italia) denunciano il conflitto di interessi e chiedono l’audizione di Carrai.

Ma l’audizione di Ghizzoni permette di mettere in fila quanto successo nei tre mesi che vanno dall’11 novembre del 2014, quando inizia l’ispezione Bankitalia, fino al commissariamento di Etruria l’11 febbraio successivo. Incrociando le date e i personaggi che hanno ruotato intorno a questa banca che valeva appena lo 0,5% degli attivi del sistema bancario italiano.

Prima dell’incontro di dicembre, Ghizzoni aveva già incontrato la Boschi ad un evento di Unicredit a Milano. In quella occasione stabiliscono di rivedersi a breve. Il 3 dicembre Ghizzoni riceve a Milano Lorenzo Rosi, presidente di Etruria, che sottopone a Ghizzoni una ipotesi di acquisizione della banca aretina basato sullo schema «good bank» (parte sana) e «bad bank» (i crediti in sofferenza) che sarà poi effettivamente realizzato con la risoluzione. Nella stessa occasione, Rosi dice a Ghizzoni che «c’era il rischio» che Etruria venisse commissariata, anche se Bankitalia era arrivata da tre settimane ad Arezzo.

Parte così uno studio affidato al team guidato da Marina Natale, all’epoca top manager del gruppo. Il 12 dicembre, quando Ghizzoni incontra la Boschi, lo studio è appena iniziato e Ghizzoni dice alla ministra che «non ero in grado di dare risposte, le strutture (di Unicredit, ndr) avrebbero dato una risposta alla banca». Dopo quella data non ho più avuto contatti con la Boschi, assicura Ghizzoni. Il 2 gennaio 2015 Graziano Delrio chiama Castelli di Bper, per chiedere che intenzioni avesse la banca emiliana con Etruria. Nessuna, risponde Castelli. Il 13 gennaio arriva la e-mail di Carrai a Ghizzoni. Lo studio di Unicredit si conclude il 28 gennaio, quando viene comunicato a Etruria che la banca milanese non intende procedere. Negli stessi giorni la Boschi incontra anche il vicedirettore generale di Banca d’Italia, Fabio Panetta. Il 5 febbraio il fondo Algebris di Davide Serra recapita a Banca d’Italia una offerta per Etruria, basata ancora sullo schema bad bank e good bank. Bankitalia settimane dopo dirà di non averla ricevuta. Il 6 febbraio il Direttorio tiene una riunione straordinaria per commissariare la banca aretina. Il commissariamento arriva l’11 febbraio, mentre il cda si apprestava a deliberare una serie di misure richieste dalla stessa Bankitalia.

A quel punto, Etruria diventa un caso di pubblico dominio. Ma nei tre mesi precedenti, evidentemente, era già un problema per l’entourage renziano.

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Napoli, Reina via a fine stagione. Ecco i nomi per sostituirlo…

Perin è in cima alla lista, ma ci sono anche due alternative

L’edizione odierna del Corriere dello Sport dedica ampio spazio al Napoli. Tra gli argomenti analizzati c’è anche quello riguardante la questione Reina e la questione porta.

L’addio dell’estremo difensore spagnolo sembrerebbe ormai cosa fatta, ormai da un anno e, quindi, non ci dovrebbe essere nessun rinnovo a fine stagione quando scadrà il suo contratto e, presumibilmente si interromperà il matrimonio tra Reina e il Napoli, salvo clamorosi colpi di scena.
In cime alla lista dei desideri dei nomi per sostituire l’estremo difensore spagnolo c’è Mattia Perin, in forza al Genoa, su cui il Napoli ha messo gli occhi addosso già da un bel pò. Ha il gradimento di tutte le parti, dalla parte tecnica a quella dirigenziale. In più è italiano, e gioca in Serie A già da molto, quindi non avrebbe alcun tipo di difficoltà ad ambientarsi.
L’alternativa a Perin è Geronimo Rulli, in forza alla Real Sociedad e già accostato più volte al Napoli la scorsa estate. Come ultima opzione c’è Leno del Bayer Leverkusen.

Benevento, la Guardia di Finanza sequesta 45 mila articoli contraffatti

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La Guardia di Finanza ha effettuato un controllo a San Giorgio del Sannio, sequestrando la merce

I Finanzieri della compagnia della Guardia Di Finanza di Benevento, nell’ambito dei servizi di tutela per la sicurezza e la salute dei consumatori, hanno sottoposto a controllo un esercizio commerciale sito nel comune di San Giorgio del Sannio (BN). L’ispezione ha permesso di accertare la presenza di un notevole quantitativo di prodotti, circa 45.000 articoli, detenuti per la vendita, in violazione al codice del consumo, nonché centinaia di articoli recanti marchio “CE” contraffatto. All’esito dei controlli ispettivi i materiali rinvenuti (accessori per la casa e la persona, accessori di abbigliamento, articoli di bigiotteria e accessori per bici e motoveicoli) sono risultati essere non conformi ai requisiti imposti a tutela della sicurezza dei consumatori, sprovvisti di qualsivoglia etichettatura e composizione chimico-merceologica, pertanto
potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. La merce in argomento è stata sottoposta a sequestro in violazione dell’ art.474 del c.p e del d.lgs 206/2005 ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale autorità giudiziaria. L’attività delle Fiamme Gialle nello specifico comparto, oltre ad essere rivolta alla sicurezza dei consumatori, mira alla tutela della libera concorrenza, a beneficio di operatori commerciali che, in aderenza alle normative di settore, pongono correttamente in vendita prodotti conformi ai prescritti requisiti.