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Fine vita, Bucci: “Serve legge nazionale, non è compito delle Regioni” – Video

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(Adnkronos) – "Non serve agire a livello regionale, sul fine vita serve una legge nazionale.Non penso sia compito delle regioni fare leggi di questo tipo, altrimenti avremmo leggi diverse in ogni territorio d'Italia".

Queste le parole rilasciate all'Adnkronos da Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, a margine della conferenza stampa di presentazione della quarta serata del Festival di Sanremo, tenutasi al Teatro Ariston.  "La Corte costituzionale – ha proseguito Bucci – ha invitato il Parlamento a fare una legge su questo tema, quindi che si muovano, così risolviamo il problema.I sindaci e i governatori non possono fare ciò che vogliono, devono attenersi alle leggi.

Quando ero sindaco di Genova mi chiedevano spesso di registrare i figli delle coppie omosessuali, cosa che in Italia è proibita.Personalmente l'avrei anche fatto, ma non si fanno cose illegali.

Ripeto, sul fine vita ci vuole una legge nazionale, così noi potremo uniformarci". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Von der Leyen: “Russia una canaglia ai confini, aumentare spese per la difesa”

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(Adnkronos) – Ucraina, Russia, Stati Uniti e non solo.Ursula von der Leyen ha incontrato la stampa oggi a Monaco insieme al presidente della Baviera Markus Soeder (Csu), a margine della Conferenza sulla Sicurezza: "Oggi a Monaco di Baviera parleremo anche dell'Ucraina e dell'importante questione delle condizioni per porre fine a questa terribile guerra.

La questione è di grande interesse per l’Europa.Il popolo ucraino, come noi, ha il massimo interesse a vedere una pace giusta e duratura", ha detto la presidente della Commissione Europea, "è particolarmente vero che i Paesi europei dovranno garantire la sicurezza e assumersi la responsabilità della ricostruzione.

Siamo fermamente al fianco dell’Ucraina.Insieme ai nostri numerosi partner internazionali vogliamo garantire che possa decidere da una posizione di forza le condizioni a cui tutte le parti deporranno le armi.

Il futuro dell'Ucraina è anche il futuro dell'Europa". Parole dure verso Putin e la Russia, definita una "canaglia" ai confini, e a causa della quale anche l'Europa "deve cambiare", per adattarsi alla nuova realtà. "Il nostro compito qui a Monaco non è solo descrivere il panorama geopolitico di quest’anno", ha spiegato Von der Leyen, "ma modellarlo, in modo da garantire che i nostri valori transatlantici durino e che i nostri interessi siano difesi".  "Poiché c’è un chiaro tentativo da parte di alcuni di costruire sfere di influenza.Visioni contrastanti dell’ordine mondiale stanno portando a un approccio più transazionale negli affari globali", ha aggiunto, "e l’Europa deve cambiare per prosperare in questa nuova realtà.

Dobbiamo essere intelligenti.Dobbiamo essere lucidi su ciò che ci aspetta, da una Russia canaglia ai nostri confini alle sfide alla nostra sovranità e alla nostra sicurezza.

E non dovremmo sottovalutare il potenziale dirompente di una concorrenza tesa o addirittura di un conflitto bipolare tra Cina e Stati Uniti.Può essere scomodo da ascoltare, ma è il momento di parlare in modo chiaro". Fondamentale investire nella difesa: "L'Unione Europea può sostenere gli Stati membri per quanto riguarda gli investimenti nella difesa e nella sicurezza.

Vorrei quindi che gli Stati membri aumentassero in modo significativo la spesa per la difesa", ha detto la presidente della Commissione, "presenteremo un ampio pacchetto di misure adeguate alla specifica situazione di bilancio di ciascuno Stato membro.In secondo luogo, un approccio europeo necessita di un ampio pacchetto per la difesa.

Mi riferisco alle priorità europee condivise.Sono urgentemente necessari investimenti nel settore della difesa di comune interesse europeo.

Dobbiamo inoltre accelerare il processo di adesione dell'Ucraina". "Un’Ucraina fallita indebolirebbe l’Europa, ma indebolirebbe anche gli Stati Uniti", ha sottolineato ancora Von der Leyen.Se Kiev finisse sottomessa ai russi, un simile esito della guerra "intensificherebbe le sfide nell’Indopacifico e minaccerebbe i nostri interessi condivisi.

Perché ciò che abbiamo visto è che gli autoritari di questo mondo stanno osservando attentamente, per vedere se si resta impuniti
quando si invade il proprio vicino e si violano i confini internazionali, o se esiste un vero deterrente". "Stanno osservando con molta attenzione quali azioni scegliamo di intraprendere", ha continuato, "ed è per questo che è così importante ottenere un risultato: l'Ucraina ha bisogno della pace attraverso la forza.L’Europa vuole la pace attraverso la forza.

E il presidente Trump ha chiarito che gli Stati Uniti sono fermamente impegnati a promuovere la pace attraverso la forza.Quindi credo che, lavorando insieme, possiamo garantire quella pace giusta e duratura". Come ha detto Volodymyr Zelensky "fin dall'inizio l'Ucraina vuole la pace più di chiunque altro, una pace giusta e duratura, affinché gli orrori degli ultimi tre anni non si ripetano mai più.

D'altro canto, il presidente Vladimir Putin si dice disposto a un incontro, maa quali condizioni?Spetta a lui dimostrare che il suo interesse non è prolungare questa guerra.

Spetta a lui dimostrare di aver rinunciato alla sua ambizione di distruggere l’Ucraina", ha concluso Von der Leyen. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini-Errani, favola a Doha: battono in rimonta Andreeva-Shnaider e volano in finale

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini eSara Errani da sogno.Le due tenniste azzurre, impegnate nel doppio a Doha, sono volate in finale dopo aver battuto in rimonta le russe Mirra Andreeva e Daiana Shnaider.

Paolini-Errani, oro nel doppio alle scorse Olimpiadi di Parigi, si sono imposte con il punteggio di 4-6, 7-6(2), 11-9 in poco più di un'ora e quaranta minuti. Dopo un primo set faticoso, dove hanno subito l'aggressività in risposta delle russe, le due azzurre hanno alzato il ritmo, ritrovato equilibrio in campo fino al tie break con cui hanno conquistato il secondo set, dominato con soltanto due punti lasciati alle avversarie, per poi ripetersi nel super tie break.Si tratta della nona finale per Paolini ed Errani, che ora si giocheranno il titolo contro la coppia formata dalla cinese Xinyu Juang e dalla taiwanese Fang-Hsien Wu. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Kekko dei Modà dopo la caduta: “Male alle costole, il dolore persiste”

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(Adnkronos) –
Kekko dei Modà ha aggiornato i follower sulle sue condizioni di salute dopo la rovinosa caduta da una scala del teatro Ariston, avvenuta lunedì scorso durante le prove.Con una storia Instagram, il frontman della band in gara al Festival di Sanremo ha rotto il silenzio e ha comunicato di aver deciso di rinunciare agli impegni promozionali.  "Come molti sanno, lunedì alle prove sono scivolato e mi sono fatto male alle costole.

Il dolore persiste, e per tutelare le esibizioni sul palco abbiamo deciso di rinunciare a tutti gli impegni promozionali della settimana sanremese", così Kekko Silvestre, frontman dei Modà, rompe il silenzio sulle sue condizioni di salute.  "L'affetto che come sempre ci avete fatto percepire fortissimo, ha lenito la tristezza – prosegue in un messaggio social ai fan il cantante, che sta stoicamente tenendo duro e si è finora sempre esibito regolarmente – La certezza di potervi riabbracciare ai concerti ci fa guardare al futuro con un sorriso".Poi una sottolineatura: "Per chi si chiede perché sono stato in silenzio fino ad ora e sono rimasto qua nonostante questo problema la risposta è semplice: di lavoro faccio il cantante e non il personaggio", scandisce Kekko. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Mazza (Fimi): “Tony Effe? Festival ‘no logo’ c’è già, non affidiamoci a criteri discrezionali”

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(Adnkronos) – "Il festival 'No Logo' è già previsto.Per non ingenerare confusione e disparità di trattamento, sulla questione dei marchi il festival farebbe bene ad evitare ulteriori criteri discrezionali".

Così il Ceo della Fimi, Enzo Mazza, interviene – intervistato dall'Adnkronos – nella polemica sul divieto imposto a Tony Effe, nella terza serata di Sanremo 2025, di indossare una collana di un noto marchio di gioielli "mentre situazioni analoghe si erano tranquillamente presentate sul palco nei giorni precedenti", sottolinea.  "E' già vietato esibire il logo di un marchio.Ma invece introdurre il concetto di marchio riconoscibile ci porta su un terreno troppo arbitrario.

Ci sono persone che riconoscono le case di moda di ogni tipo di abito e altre che invece non le riconoscono e non se ne interessano", aggiunge. "Fra l'altro la riconoscibilità di alcuni marchi italiani dallo stile, dai dettagli, è una cosa che appartiene alla cultura italiana e che non andrebbe demonizzata.Ma non si può vietare tutto, sennò dovremmo mandare i cantanti sul palco con il grembiule della scuola, per tutti uguale", osserva ancora.  "Gli artisti in tutto il mondo – prosegue Mazza – accompagnano le loro performance ad outfit legati spesso a marchi del lusso.

E gli artisti di Sanremo passano mesi a preparare anche questo aspetto delle loro esibizioni.E infatti sono tutti senza loghi visibili.

Non andiamo oltre, danneggiando gli artisti e anche la grande tradizione italiana legata alla moda", conclude Mazza. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, nove giorni al voto: cresce Die Linke, spunta l’ipotesi di nuova coalizione

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(Adnkronos) – A nove giorni dal voto anticipato in Germania, spunta l'ipotesi di una nuova coalizione a tre 'rosso-rosso-verde' sulla base dell'esito dell'ultimo sondaggio Forschungsgruppe Wahlen per la Zdf.L'inchiesta registra solo un leggero spostamento degli equilibri politici rispetto alla settimana precedente, ma fotografa la crescita di un punto percentuale del partito Die Linke (La Sinistra) che tocca un massimo storico del 7%.

I socialdemocratici del cancelliere Olaf Schol (Spd) guadagnano un punto percentuale (16%), i Verdi perdono un punto e si attestano al 14%, la Cdu/Csu rimane stabile al 30%, secondo il 'Politbarometer' della ZDF.L'Afd (Alternativa per la Germania) raccoglie il 20% di consensi, i Liberali della Fdp restano al 4% come l'Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw).  La rimonta del Partito della Sinistra nei sondaggi – ormai più distante dalla fascia a rischio attorno al 5% minimo, la soglia di sbarramento al di sotto della quale il partito non entra in Parlamento – rende matematicamente ipotizzabile, per la prima volta dopo molto tempo, una coalizione tra SPD, Verdi e La Sinistra.

Solo ipotizzabile al momento perché ad oggi, una simile coalizione non avrebbe la maggioranza di 316 seggi necessaria.Tuttavia, il sostegno della popolazione per un governo 'rosso-rosso-verde' è al momento basso: solo il 30% degli intervistati valuta positivamente un'alleanza di questo tipo, mentre il 60% la rifiuta.  Una maggioranza di cittadini punta sulla "grande coalizione" di Cdu/Csu con la Spd a guida Unione, con il 39% – un aumento significativo di sei punti percentuali nelle ultime tre settimane – a favore.

E il 76% si aspetta proprio questa soluzione anche se recentemente le polemiche tra i due schieramenti, in particolare sull'immigrazione e sull'appoggio dell'Afd alla Cdu hanno creato forti divisioni tra i due partiti.  
Altre opzioni di coalizione incontrano un rifiuto significativamente maggiore.Un'alleanza nero-verde /Cdu/Csu-Verdi) è vista negativamente dal 62% degli intervistati, mentre una coalizione tra Cdu/Csu e AfD è rifiutata dal 76% del campione, spiega ruhr.24.de'.  L'interesse per le elezioni del Bundestag raggiunge un livello record nel sondaggio della ZDF: l'87% degli intervistati dichiara di essere molto o estremamente interessato alle elezioni – un numero significativamente superiore a quello registrato prima delle ultime elezioni del Bundestag nel 2021 (76%).

Allo stesso tempo, l'elettorato è più determinato rispetto al 2021: solo il 28% non sa ancora per chi vuole votare.Nel 2021, la percentuale era del 38% a così poca distanza dalle elezioni.

Secondo il sondaggio, i temi decisivi sono la pace e la sicurezza (45%) e l'economia (44%), seguiti dalla giustizia sociale (39%).La protezione del clima è solo al sesto posto tra le questioni più importanti, con il 22%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Santanchè ‘vota’ per Cristicchi e Fedez

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(Adnkronos) – Le canzoni in gara al 75esimo Festival di Sanremo preferite da Daniela Santanchè? "Io sono molto legata alla canzone di Cristicchi, 'Quando sarai piccola'.Mi ha toccato molto perché ho una mamma che vive quella situazione e le sue parole mi fanno vivere quello che io vivo nel rapporto con mia madre.

Mi ha molto toccato, un bellissimo testo", dice il ministro del Turismo in collegamento con CasaSanremo.  "L'altra canzone che mi è piaciuta molto, al di là delle critiche, anche perché è un tema del nostro tempo e che riguarda soprattutto i giovani, la depressione, è quella di Fedez, 'Battito', lo dico anche da mamma, ho un figlio giovane e parlo con tanti giovani e questa problematica, che ai miei tempi era quasi sconosciuta, la sentono molto.Poi sono tutte belle le canzoni…", conclude Santanchè. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vsf: Veneto può essere eccellenza Space Economy italiana, potenziale da 4,5 mld

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(Adnkronos) – Il Veneto può ambire a essere tra le punte di diamante della Space Economy italiana, con un potenziale economico stimato in 4,5 miliardi di euro entro il 2040 (e la creazione di 2.400 nuovi posti di lavoro compreso il mercato indotto).Grazie alla combinazione di eccellenze accademiche, industriali e manifatturiere, la regione potrebbe trasformarsi in un hub internazionale per l’industria spaziale, seguendo l’esempio di aree come la Space Coast della Florida.

E' quanto sostiene una analisi di Venice Sustainability Foundation (VSF) e Boston Consulting Group (BCG) che osserva lo sviluppo del mercato spaziale globale, passato dal 2020 al 2023 da un valore di 416 miliardi di dollari a 508 miliardi, con previsioni di crescita fino a 1.000 miliardi entro il 2040.  È proprio in Veneto, che lo studio "Dalla Luna alla Laguna – Esplorando il Futuro della Space Industry in Veneto" intravvede margini per lo sviluppo di uno Space Hub in una delle regioni più innovative del Paese, nonché la terza per PIL e con un potenziale di crescita per la Space Economy ancora in gran parte inespresso: nel 2022 il comparto aerospazio e difesa ha infatti generato in Veneto 1,1 miliardi, equivalente allo 0,6% del PIL. L'Italia è già leader in Europa nella ricerca e produzione spaziale, con aziende come Leonardo, Thales Alenia Space Italia e Avio che guidano il settore.Lazio, Piemonte e Lombardia dominano attualmente la scena, ma il Veneto è in rapida ascesa grazie alla sua tradizione nell'ingegneria di precisione e al contributo di aziende come Zoppas Industries, Forgital e Officina Stellare.

Le università di Padova, Venezia e Verona giocano poi un ruolo fondamentale nello sviluppo delle competenze aerospaziali, offrendo programmi di ricerca avanzati e collaborando con aziende locali.Questo connubio tra formazione accademica e industria è cruciale per attrarre talenti e sostenere l'innovazione tecnologica. Attraverso alcune strategie chiave, come il rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato, l'attrazione di investimenti governativi e industriali e la creazione di sinergie tra università e industria, il Veneto potrebbe portare su scala la catena del valore, passando dall’attuale fornitura di componenti specializzati alla produzione di interi sistemi spaziali, come satelliti e strumenti di comunicazione avanzati. Dallo studio emergono alcune considerazioni di carattere strategico.

Fra queste le tre principali direttrici di sviluppo per il futuro della Space Economy in Veneto: l'espansione delle attività esistenti, che potrebbe rappresentare un approccio organico e immediato, mirato a migliorare e ampliare le attuali capacità produttive; il passaggio a segmenti di mercato più complessi e redditizi, che permetterebbe alle aziende locali di salire nella catena del valore, concentrandosi sulla progettazione e realizzazione di sistemi completi, come satelliti e infrastrutture spaziali avanzate; infine, una trasformazione più radicale potrebbe partire dalla ristrutturazione della filiera regionale, includendo nuovi settori come i servizi di lancio e la produzione di interi satelliti, aprendo le porte a collaborazioni strategiche con attori globali e attrarre investimenti esterni. Queste azioni permetterebbero al Veneto di consolidare il suo ruolo nella Space Economy, rafforzando il tessuto industriale e promuovendo l’innovazione tecnologica.Inoltre, sfruttando la posizione strategica nei settori agroalimentare e manifatturiero, il Veneto potrebbe anche posizionarsi come fornitore chiave di tecnologie spaziali avanzate per il settore agricolo e per la sostenibilità ambientale. Per competere con i grandi centri globali , si sottolinea, il Veneto può ispirarsi a modelli di successo come la Space Coast della Florida e il Cluster Spaziale a Tolosa.

Gli elementi comuni di questi ecosistemi includono la presenza di OEM (Original Equipment Manufacturer) che producono sistemi completi, il supporto governativo per la ricerca e l’innovazione e la capacità di integrare università, istituzioni pubbliche e imprese private in progetti congiunti.Venezia e il Veneto potrebbero così trasformarsi in un simbolo non solo di storia e cultura, ma anche di innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile. "Questo rapporto evidenzia il grande potenziale del territorio: un ecosistema industriale e di ricerca d’eccellenza con competenze tecnologiche avanzate e una capacità imprenditoriale unica.

Con questo studio vogliamo contribuire a generare un momento per trasformare questo potenziale in realtà, creando un cluster spaziale coeso, rafforzando la collaborazione tra università e imprese per attrarre investimenti strategici.La space economy non è solo una frontiera tecnologica, bensì un'opportunità concreta di crescita economica e occupazionale», ha affermato il presidente VSF, Renato Brunetta. "L’industria spaziale è in una fase di profondo rinnovamento ed espansione, a livello mondiale ed europeo.

Chi saprà muoversi proattivamente e con ambizione, avrà l’occasione di guidare la nuova corsa allo spazio" afferma Andrea De Blasi, Managing Director e Partner di BCG, coautore dello studio. "Il Veneto, con il suo patrimonio manifatturiero, le sue eccellenze accademiche e la spinta verso l’innovazione, è ben posizionato per diventare uno dei protagonisti della Space Economy. È cruciale, però, puntare su politiche mirate, investimenti in infrastrutture e ricerca, nonché una forte internazionalizzazione del settore, così da consolidare il ruolo della regione in questo settore strategico". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I dazi farebbero male agli americani”. L’allarme di Norquist – Video

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(Adnkronos) – Nello studio vodcast dell’Adnkronos abbiamo ospitato Grover Norquist, presidente di Americans for Tax Reform, think tank americano che da 40 anni promuove una politica economica “reaganiana”: meno tasse, meno burocrazia, meno intervento pubblico.Un movimento da sempre vicino ai repubblicani – tanto che lo stesso Trump ha firmato il ‘pledge’ prima delle elezioni – ma che ora si trova davanti un presidente che minaccia ogni giorno l’adozione di dazi, anche contro gli alleati europei.  
Come si può conciliare questa spinta protezionistica con l’approccio di libero mercato che da sempre contraddistingue la sua parte politica?
 Donald Trump, nella maggior parte dei casi, è un classico repubblicano reaganiano.

Ha fatto campagna per ridurre le tasse e ha promesso di non aumentarle mai.Nello scorso mandato ha abbassato la tassazione sulle imprese dal 35% – il livello più alto al mondo – al 21%, e puntava a ridurle ancora.

Vuole anche ridurre la spesa pubblica, ma ha a che fare con un Congresso con una risicata maggioranza repubblicana.Reagan non ha mai avuto una maggioranza alla Camera e al Senato, quindi ha dovuto lottare per ridurre la spesa e non sempre ha vinto, perché i democratici non facevano nulla senza ottenere in cambio fondi per le misure che servivano loro per mantenere il consenso politico. Trump vede un valore nei dazi, ma non tanto per ragioni economiche, quanto come strumento di pressione.

Li usa per negoziare con Panama, Colombia, Messico e Canada, per ottenere concessioni che altrimenti non otterrebbe.Non ha nulla a che fare con la bilancia commerciale, ma piuttosto con la geopolitica: vuole ad esempio che la Cina lasci il Canale di Panama, che la Colombia accetti il rimpatrio di criminali espulsi dagli Stati Uniti e che il Messico schieri truppe al confine, come fa già con il suo confine meridionale.

Il Messico ha un muro per impedire l’ingresso nel proprio Paese, ma non rispetta il confine con gli Stati Uniti né aiuta a mantenerlo sicuro.Trump ha minacciato dazi e le cose sono cambiate. Se mai dovesse realmente applicare i dazi, il danno ci sarebbe eccome: per l’economia e i consumatori americani, perché i dazi sono tasse.

Non sono tasse sulla Cina o sugli stranieri, ma sugli americani.In una guerra commerciale, i feriti si fanno col fuoco amico.

I dazi europei sulle merci americane colpiscono gli europei; i dazi americani sulle merci cinesi colpiscono gli americani.Non capisco perché il presidente consideri i dazi una buona idea in astratto, perché gli effetti secondari e terziari sono peggiori di qualsiasi vantaggio immediato. 
Elon Musk e il suo Doge, Dipartimento per l’efficienza governativa, hanno inviato un'email a due milioni di dipendenti pubblici offrendo qualche mese di stipendio in cambio delle loro dimissioni.

I collaboratori di Musk hanno avuto libero accesso al sistema federale dei pagamenti, cosa che è stata molto criticata.Voi chiedete una riduzione della spesa pubblica, ma che pensate del modus operandi di Musk?
 Questa operazione arriva con 20-30 anni di ritardo.

Certo, oggi è più facile trovare gli sprechi affidando decine di migliaia di documenti all’intelligenza artificiale, ma in passato sarebbe bastato stampare i dati su carta e controllarli.Abbiamo scoperto, ad esempio, che alcuni assegni della previdenza sociale venivano inviati a persone senza numero di previdenza sociale.

Dovrebbe essere ovvio che qualcosa non va.Molti stati già rendono pubbliche tutte le transazioni pubbliche. È possibile vedere ogni contratto e dove vanno a finire i soldi.

Tuttavia, il governo federale ha tenuto questi dati nascosti al Congresso, ai cittadini e persino ad altri funzionari governativi.I media tradizionali come il Washington Post e il New York Times non si sono mai interessati a investigare questi sprechi.

Questo dimostra che la stampa non è davvero un cane da guardia del potere. 
Parliamo dell’Europa.Si è appena concluso il Paris AI Action Summit, dove per la prima volta in Europa ha parlato il vicepresidente J.D.

Vance.Ha stroncato la regolamentazione europea della tecnologia e invitato il continente a unirsi alla corsa americana per non finire schiacciato dalla burocrazia.

La Commissione europea ha appena annunciato il ritiro della direttiva sulla AI Liability, segno che sta cercando di adattarsi al ritmo dell’innovazione americana.Cosa può fare l’Europa per essere più competitiva in questo settore?
 L’Europa ha scelto di non giocare un ruolo centrale nella tecnologia, perché ha tasse troppo alte e regolamenti troppo stringenti.

Gli investimenti fluiscono verso gli Stati Uniti perché le imposte sono più basse e c’è maggiore certezza normativa. Gli Stati Uniti hanno lasciato che Internet si sviluppasse senza interferenze, vietando la tassazione locale sul digitale.Quando Biden ha cercato di censurare le grandi aziende tecnologiche tramite pressioni governative, il tutto è venuto alla luce, come raccontato anche da Mark Zuckerberg, con funzionari federali che minacciavano i leader di queste grandi aziende affinché cancellassero contenuti considerati scomodi.

Questo non accadrà di nuovo. L’Europa dovrebbe ridurre tasse e regolamentazioni.Se i cittadini vogliono privacy, possono scegliere servizi che la garantiscono o crearne di nuovi. 
Non crede sia giusto disciplinare eventuali abusi sui diritti umani, la privacy o il copyright?
 Questi abusi sono già puniti dai nostri ordinamenti, non serve creare altre dozzine di norme.

La regolamentazione ex ante, provare a prevenire qualsiasi condotta immaginabile attraverso norme rigide, soffoca l’innovazione.Meglio lasciar libera l’iniziativa e poi, davanti a un illecito, andare da un giudice e trovare ristoro. 
Parliamo dell’Italia: Giorgia Meloni ha buoni rapporti sia con Trump che con Musk.

Tuttavia, c’è il problema della spesa per la difesa: l’Italia spende solo l’1,5% del PIL, mentre la Nato chiede il 2% e Trump ora punta addirittura al 5%.Come si può aumentare la spesa militare, che è una tipica prerogativa degli stati, rispettando il mantra della sua organizzazione e dunque riducendo tasse e dimensione della pubblica amministrazione?
 Abbassare le tasse stimola la crescita economica e, di conseguenza, aumenta le entrate fiscali. È accaduto sotto Reagan, Kennedy e negli anni ‘20.

Inoltre, bisogna eliminare gli sprechi.Negli USA stiamo riducendo il numero di dipendenti civili del Pentagono da 700.000 a 500.000 senza alcuna perdita di efficienza.

Così si liberano risorse per la difesa vera e propria. Riguardo Giorgia Meloni, credo che mai come ora l’Italia sia il principale interlocutore per l’amministrazione americana.La premier ha un ottimo rapporto con il presidente anche perché non prova a impartire lezioni né ha interessi nascosti.

Cosa ben diversa, rispettivamente, per Francia e Germania.Lei può spiegare al presidente la posizione dell’Unione europea e in questo avrebbe la sua attenzione.

Non ci sono molti altri in questa posizione.L’Ungheria di Orban, per quanta comunanza di idee possa esserci, non ha il peso italiano, né la capacità di Roma di mediare anche sulle questioni più controverse.

Meloni in Europa, Milei in America Latina: questi sono i leader che avranno successo durante il mandato Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia contro Mattarella: “Parallelismo oltraggioso con Germania nazista”

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(Adnkronos) – Russia all'attacco del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto dichiarazioni offensive, tracciando parallelismi oltraggiosi tra la Russia e la Germania nazista".Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto si legge sull'account 'X' del dicastero. Mattarella, ha proseguito Zakharova, "dovrebbe ricordarsi dell'inequivocabile sostegno dato dall'Italia al regime criminale neonazista in Ucraina". Il riferimento di Zakharova è alle parole pronunciate il 5 febbraio scorso dal Capo dello Stato in occasione del conferimento del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Aix-Marseille.

Durante il discorso Mattarella aveva ricordato come "la crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze". "Fenomeni di carattere autoritario – aveva ricordato il Presidente – presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto, anziché di cooperazione, pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.

Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.E furono guerre di conquista.

Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura". In difesa del Capo dello Stato interviene a stretto giro Filippo Sensi del Pd. "L'attacco della Zakharova al Presidente della Repubblica ci ricorda, soprattutto in queste ore convulse e confuse, da che parte dobbiamo stare, quella della libertà e della democrazia, contro l'odio russo, la violenza e l'intolleranza del regime di Putin e dei suoi corifei".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostra su Casorati, Morgagni (Bper): “Istituto conferma impegno valorizzazione patrimonio artistico”

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(Adnkronos) – "Con questa mostra Bper Banca conferma la volontà di proseguire il percorso di grande valore, in cui crediamo molto e che ci rende molto felici, di valorizzazione del patrimonio artistico.Si tratta di una mostra speciale, vicina a Milano e dedicata ad un grandissimo artista del ‘900, impegnato e poliedrico che ha avuto grande rilevanza per la nostra cultura”.

Lo afferma Serena Morgagni, direttore comunicazione di Bper Banca, in occasione dell’anteprima della mostra "Casorati a Palazzo Reale", presentata alla vigilia della giornata d’apertura al pubblico e visitabile fino al 29 giugno 2025 a Palazzo Reale a Milano. Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l’Archivio Casorati, la mostra, di cui Bper Banca è sponsor, è curata dai maggiori studiosi dell’opera casoratiana: Francesco Poli, Giorgina Bertolino e Fernando Mazzocca.  "Per Bper investire in cultura, significa raccontarsi alle persone, ai territori e ai nostri clienti, raccontare la nostra identità – aggiunge Morgagni – un’identità che crede fortemente nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell’Italia.Quella in mostra è l’opera di un grandissimo maestro del Novecento, presente in tantissime città ma che con Milano anche ha avuto un sodalizio particolare.

Siamo felici di portare a Milano questa mostra, insieme al Comune di Milano e a Marsilio Arte, con il quale abbiamo appena concluso la mostra di Picasso e che porteremo a fine mese anche a Roma", conclude Morgagni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostra su Felice Casorati, il curatore Poli: “100 opere a Milano sulle fasi di ricerca dell’artista”

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(Adnkronos) – Quella ospitata da Palazzo Reale a Milano dal 15 febbraio al 29 giugno 2025 è "una mostra importante, una grande retrospettiva dell’opera di Felice Casorati che, con circa 100 opere, ripercorre tutti i momenti fondamentali della ricerca dell’artista".Queste le parole di Francesco Poli, tra i curatori della mostra ‘Casorati a Palazzo Reale’, presentata oggi in anteprima alla vigilia della giornata d’apertura.

Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l’Archivio Casorati, la mostra è curata dai maggiori studiosi dell’opera casoratiana: oltre a Francesco Poli hanno infatti curato l’esposizione Giorgina Bertolino e Fernando Mazzocca. Tre le fasi cruciali della produzione artistica di Casorati: “La prima è quella prima della prima guerra mondiale, la seconda è quella degli anni ‘20, durante la quale si è vista l’affermazione dell’artista nell’ambito del 900 italiano, e la terza fase, molto più lunga e segnata da una svolta pittorica molto interessante – aggiunge Poli – comincia negli anni ‘30 e arriva fino ai primi anni ‘50.Tutti questi momenti sono stati analizzati e documentati con straordinaria ricchezza, dando così la possibilità al grande pubblico di conoscere l’opera di un maestro molto amato e, devo dire, apprezzato anche dalle nuove generazioni”.  L’ultima grande mostra dedicata a Casorati tenutasi a Milano fu ospitata nel 1990 proprio da Palazzo Reale e, dopo 35 anni, “ci voleva un ritorno dell’artista – prosegue il curatore -.

Non si tratta di una riscoperta, perché in questi anni sono state numerose le esposizioni dedicate a Casorati e quelle collettive che hanno visto la presenza di opere dell’artista. È invece un momento in cui sia il pubblico che gli appassionati possono verificare tutti i passaggi, gli aspetti e i segreti della pittura confrontando i quadri dal vero.Credo sia questo uno degli aspetti più interessanti delle mostre: la compresenza di opere d’arte e capolavori". Esposti a Palazzo Reale ci sono i più grandi capolavori della produzione di Casorati, come illustra in conclusione Poli: “In mostra troviamo capolavori come ‘Silvana Cenni’, il ‘Meriggio’ e ‘Le Signorine’, quadro del museo di Ca’ Pesaro di Venezia, fino ad arrivare ai capolavori degli anni ‘30 come il grande ritratto della moglie 'Daphne a Pavarolo’ e un quadro di grandissima delicatezza e suggestione che si intitola ‘Le sorelle Pontorno’, una scena di maternità molto bella”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la collana vietata di Tony Effe costa 71mila euro

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(Adnkronos) – Non chiamatela "collanina" quella che avrebbe dovuto indossare Tony Effe, ieri sul palco del Festival di Sanremo per cantare 'Damme 'na mano'.La collana al centro della polemica – dopo che l'organizzazione gli ha vietato di indossarla come da regolamento anti-pubblicità occulta – è in oro giallo 18k e costa 71mila euro. È una creazione di Tiffany & Co.

e fa parte della collezione 'HardWear', ispirata a un bracciale del 1962 conservato negli archivi della Maison.Sul sito del brand si legge: "La collezione esprime la capacità di sentirsi liberi"…salvo divieti. Il caso è nato nella terza serata del Festival.

Tony Effe, dopo la sua esibizione, si è presentato nel box di RadioDue senza nascondere il proprio malumore: "Non si toglie la collana a Tony Effe, è come togliere l'abbronzatura a Carlo Conti…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

The Kolors a Sanremo e Stash senza chitarra: c’è un motivo

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(Adnkronos) – The Kolors a Sanremo 2025 con la canzone Tu con chi fai l'amore, che si candida a diventare un 'tormentone'.Rispetto al passato, nella formazione c'è una novità come evidenzia Stash a La volta buona. "Posso salire sul palco dell'Ariston senza la chitarra", dice il cantante, che svela il motivo della scelta. "Ho perso 16 chili, non devo coprirmi!", spiega il frontman.

A Sanremo, dice, la cosa più complicata è dormire: "Non si riesce molto, anche se ci si porta da casa il cuscino come ho fatto io".L'anno prossimo ci sarà un rimedio ulteriore? "Non credo saremo qui anche l'anno prossimo, non siamo i Matia Bazar…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Toscana, flagellata la Maremma: persone soccorse nel Grossetano

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(Adnkronos) – San Valentino con il maltempo.Piogge e temporali si sono abbattuti in particolare in Toscana.

L'ondata di maltempo che ha interessato l'Isola d'Elba, nel corso della serata di ieri, oggi venerdì 14 febbraio si è spostata sulle coste maremmane principalmente nella zona sud dove è stato effettuato il salvataggio di una giovane donna bloccata nella propria vettura a causa della strada allagata in località La Parrina, nel comune di Orbetello (Grosseto), oltre ad interventi relativi ad allagamenti di locali e scantinati e alberi pericolanti. Una frana ha interrotto la viabilità sulla strada panoramica in località Cala Grande nel comune di Monte Argentario.Squadre di vigili del fuoco stanno operando in queste ore al recupero e all'assistenza delle persone isolate a causa degli allagamenti della notte scorsa nella zona di Albinia, nel comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, tramite l'utilizzo del mezzo anfibio del comando di Grosseto e l'elicottero del nucleo di Cecina, in quanto diverse strade risultano al momento non percorribili con mezzi di trasporto ordinari. Dall'alba di questa mattina l'Isola d'Elba ha cominciato a contare i danni del nubifragio di ieri, quando in un'ora sono caduti 65 millimetri di pioggia.

Per tutta la notte hanno operato squadre di vigili del fuoco, sommozzatori, volontari della protezione civile e forze dell'ordine per far fronte agli allagamenti e alle frane, che in particolare si sono registrate nel comune di Portoferraio.  Decine di persone sono state tratte in salvo dalle squadre dei soccorritori dei vigili del fuoco nella serata di ieri.Tre persone sono state salvate dopo che erano rimaste bloccate in casa dall'acqua.

Sono state anche soccorse altre 28 persone bloccate nelle auto rimaste ferme lungo la strada principale di Portoferraio.Sono stati evacuati da una scuola di danza 9 bambine e 3 istruttori e una decina di persone da una pizzeria.

Non si registrano tuttavia feriti.  Il Comune di Portoferraio ha istituito subito il Centro comunale di coordinamento con 20 volontari e 10 mezzi, coordinato dal sindaco Tiziano Nocentini.Le criticità maggiori si sono registrate nel centro storico.

In via Einaudi c’è stata una frana, così come lungo la strada del Volterraio.Molte le auto rimaste sott'acqua durante il nubifragio.

Oggi chiuse tutte le scuole. Rinforzi per i necessari interventi sull'isola sono arrivati anche dai comandi dei vigili del fuoco di Firenze, Grosseto e Livorno a bordo di un traghetto salpato ieri sera alle 22.30 da Piombino.  Nel Viterbese intervento dei vigili del fuoco per lo straripamento del fiume Mignone in località Monte Riccio, nel comune di Tarquinia.Due squadre sono intervenute per prestare soccorso ad alcune famiglie rimaste isolate nelle abitazioni.  A Milano pioggia intensa mescolata a neve.

Dalla tarda mattinata, si susseguono temporali accompagnati da piccoli chicchi di grandine, alternati a rovesci di pioggia e neve.  Dalle prime luci dell’alba, la Polizia Locale di Roma Capitale è stata impegnata in più di cinquanta interventi a causa del maltempo che ha colpito la città, con pattuglie dei vari gruppi territoriali impegnati nei rilevi di incidenti e nella messa in sicurezza di aree colpite da danni e allagamenti in diversi quadranti della Capitale.In via Ardeatina, all’altezza di via Meropia, un albero di grosse dimensioni è caduto occupando la semi carreggiata in direzione centro.  Quali sono le previsioni per le prossime ore e il weekend? "Sulle regioni del nord le condizioni sono previste in miglioramento già da questa notte.

Sabato sicuramente sarà una bellissima giornata di sole, anche se farà piuttosto freddo: sono infatti in atto delle correnti in discesa dal nord Europa che provocheranno un calo delle temperature.In particolare al nord-est sarà particolarmente bello perché è nevicato sopra i 2-300 metri di quota, quindi ci saranno dei paesaggi magnifici e soleggiati.

Sul resto dell'Italia invece, in particolare al centro-sud e sulla Sicilia, dovremo ancora fare conti con il maltempo, quantomeno domani", dice all'Adnkronos il meteorologo de iLMeteo.it Mattia Gussoni. "Saranno inoltre possibili – prosegue il meteorologo – dei temporali anche piuttosto forti, specie sul versante tirrenico, con nevicate sulle zone collinari, a bassa quota.Per la giornata di domenica invece, le condizioni miglioreranno un po' su tutto il Paese, quindi il sole riuscirà a splendere in maniera più decisa anche al centro-sud". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bper Banca è sponsor mostra dedicata a Felice Casorati a Milano

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(Adnkronos) – Bper Banca è sponsor della mostra dedicata a Felice Casorati, in programma dal 15 febbraio al 29 giugno 2025 a Milano presso Palazzo Reale.Sarà possibile ripercorrere la parabola creativa di uno degli artisti più apprezzati nella Milano della prima metà del Novecento, grazie a una raccolta di prestiti che provengono da prestigiose raccolte private e da importanti collezioni pubbliche, che consentono una visione globale delle diverse stagioni di produzione delle opere dell’autore, dagli esordi fino agli ultimi anni di attività. I clienti del Gruppo Bper potranno acquistare i ticket per la mostra a condizioni agevolate, presentandosi agli ingressi di Palazzo Reale con un bancomat o una carta di credito di una delle banche del Gruppo. "Bper, già sponsor della mostra ‘Picasso lo straniero’ appena conclusa a Milano, conferma il suo impegno nella valorizzazione di arte e cultura quale tratto distintivo della propria identità ed espressione della responsabilità espressa a favore dei territori in ambito economico e sociale.

Siamo orgogliosi di essere di nuovo a fianco di Marsilio Arte, Palazzo Reale e Comune di Milano in questa nuova esposizione che offre un’altra imperdibile occasione per gli appassionati di arte di ripercorrere vita e iter creativo di un artista originale e poliedrico.La mostra è, inoltre, un’opportunità particolare per i cittadini di Milano, visto anche il rapporto speciale che ha legato Casorati alla città", commenta Serena Morgagni, responsabile della direzione Communication di Bper. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neve a Milano, inverno pieno a San Valentino – Video

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(Adnkronos) – La neve arriva a Milano oggi 14 febbraio, con la svolta meteo da pieno inverno a San Valentino.Alla pioggia si sono aggiunti i fiocchi nel primo pomeriggio di oggi, con il calo della temperatura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Conti: “La prevenzione è sempre una buona musica”

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(Adnkronos) – "La prevenzione è sempre una buona musica: è questo lo slogan lanciato dal ministero della Salute e dalla Rai per un tema importantissimo che è quello della prevenzione in generale, in particolare dei tumori.Le terapie stanno migliorando, la possibilità di curare il cancro sono sempre più alte.

Lo sapete, io sono un testimonial dell'Airc, ogni volta anche quando c'è la raccolta fondi ne parlo e anche in trasmissioni come 'Tale e Quale' quest'anno sono intervenuti ricercatori, volontari e persone che sono guarite".Così Carlo Conti, direttore artistico del 75esimo Festival di Sanremo, ieri sera nella terza serata della kermesse ha lanciato un appello a milioni di italiani in favore della "diagnosi precoce".  "Questa mattina (ieri, ndr) ho partecipato ad un importante convegno sul tema promosso dal ministero della Salute in collaborazione con la Rai, perché è fondamentale intervenire prima che la malattia si manifesti", ha ricordato.

Farlo "è molto semplice: basta non fumare, mi rivolgo soprattutto alle nuove generazioni, non fumate ragazzi; fare un po' di movimento fisico, mangiare sano, sottoporsi a controlli regolari, partecipare agli screening di diagnosi precoce.La prevenzione è la miglior cura", ha concluso Conti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Lovisa, il genio dietro la Juve Stabia: Un mercato di successi e di plusvalenze

La Juve Stabia sta vivendo una stagione entusiasmante, frutto di una gestione oculata e di una visione lungimirante. Il sesto posto in classifica testimonia il valore del progetto calcistico intrapreso da Andrea Langella, che ha saputo costruire un modello di calcio sostenibile e vincente grazie al prezioso supporto del D.S. Lovisa e dell’allenatore Pagliuca.

I meriti di Andrea Langella, Matteo Lovisa e Guido Pagliuca

Il successo della Juve Stabia è il risultato di un lavoro di squadra in cui ognuno ha svolto il proprio ruolo con competenza e passione.

  • Andrea Langella ha tracciato la linea guida, investendo risorse economiche importanti e creando un ambiente di lavoro sereno e stimolante.
  • Matteo Lovisa, direttore sportivo, è stato il braccio operativo di Langella, allestendo una squadra competitiva e valorizzando i giovani talenti. Le sue strategie di mercato si sono rivelate azzeccate, portando a termine operazioni intelligenti e redditizie.
  • Guido Pagliuca, allenatore, ha saputo dare un’identità di gioco alla squadra, esaltando le qualità dei singoli e creando un gruppo coeso e determinato.

L’importanza del direttore sportivo Matteo Lovisa

Matteo Lovisa, il direttore sportivo della Juve Stabia, si sta distinguendo per la sua competenza e visione strategica. Le sue azioni di mercato, sia nella passata stagione che in quella attuale, hanno portato a risultati tangibili per la squadra.

Rivoluzione e Continuità: La Formula Vincente

L’anno scorso, Lovisa ha ereditato una rosa bisognosa di rinnovamento. Con scelte oculate, ha costruito un gruppo solido che ha conquistato la promozione in Serie B. La sua abilità non si è limitata a questo: anche nell’attuale stagione, la squadra continua a performare bene, con una spina dorsale di giocatori provenienti dalla stagione precedente (7/11 titolari).

Mercato di Gennaio 2024: Un Capolavoro di Strategia

La sessione di mercato invernale del 2024 è stata un vero e proprio capolavoro. La cessione di Vimercati è stata trasformata in un’opportunità unica: Lovisa ha portato a Castellammare giocatori chiave come Mosti, Adorante e Pierobon, che avevano già contribuito alla vittoria del campionato e che si stanno confermando ad alti livelli anche quest’anno.

Estate 2024: Investimenti Intelligenti e Giovani Promesse

Durante il mercato estivo, Lovisa ha continuato a stupire. Ha riscattato giocatori fondamentali come Adorante, Mosti e Pierobon, assicurandosi le loro prestazioni per il futuro. Con un investimento minimo, ha acquistato il cartellino di Folino, dimostrando fiuto per gli affari. Ha inoltre scommesso su giovani talenti come Mussolini e Fortini, che sono diventati titolari e idoli dei tifosi. L’acquisto di Ruggero, un difensore in continua crescita, e l’ingaggio degli esperti Maistro (in cambio di Bachini) e Varnieri completano un quadro di mercato estivo impeccabile.

Mercato di Gennaio 2025: Plusvalenze, Rinnovi e Nuovi Arrivi

L’ultima sessione di mercato invernale ha visto Lovisa protagonista di nuove operazioni intelligenti. La cessione di Folino ha generato una sostanziosa plusvalenza per le casse societarie. Il rinnovo di contratto di Leone è un altro segnale di programmazione a lungo termine. L’arrivo di Quaranta dall’Ascoli, in cambio del prestito di D’Amore, è un’operazione mirata a rinforzare la squadra. I prestiti di Sgarbi e Peda da Napoli e Palermo offrono nuove opzioni al mister. Infine, l’acquisto di Louati (con obbligo di riscatto) e l’arrivo di Dubickas (con diritto di riscatto) sono gli ultimi colpi di mercato, che vanno a sostituire le partenze di Di Marco e Zuccon e a completare il reparto offensivo.

Matteo Lovisa: il Direttore Sportivo che ha Conquistato Castellammare di Stabia

C’è una cosa che lascia senza parole: il Direttore Sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, non vuole nemmeno ricevere i complimenti. Con il suo solito sorriso sornione, continua per la sua strada, quella di un giovane DS molto bravo a scovare talenti che finora ha stupito tutti, facendo parlare di sé l’Italia intera.

In tutto questo, c’è una città sportiva, Castellammare di Stabia, che per la prima volta può dire di “amare” il Direttore Sportivo della Juve Stabia. Perché? Perché ha dimostrato di sbagliare pochissimo, se non niente. E allora, se qualcuno chiede a un tifoso della Juve Stabia: “Lo sai che Lovisa ha deciso di puntare su Pinco Pallo, classe 2006, difensore centrale?”, tutti risponderanno: “Non lo conosco, ma se Lovisa lo vuole prendere, sarà uno forte!”.

Questo per dire quanta fiducia ormai Castellammare ripone in questo ragazzo (lo chiamo così perché quest’anno compie 29 anni) che ha saputo conquistare la piazza con il suo fare professionale ed educato.

La Storia di un Successo Inatteso

Matteo Lovisa è arrivato alla Juve Stabia in punta di piedi, senza fare proclami. Ha lavorato sodo, in silenzio, costruendo una squadra competitiva con un occhio di riguardo ai giovani talenti. Le sue scelte si sono rivelate azzeccate, una dopo l’altra, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Un Modello di Professionalità ed Educazione

Ma il successo di Lovisa non è legato solo alle sue capacità di scouting. Il giovane DS ha saputo conquistare Castellammare anche grazie al suo comportamento impeccabile, sempre professionale ed educato. Non si è mai lasciato andare a dichiarazioni sopra le righe, ha sempre mantenuto un profilo basso, preferendo far parlare i fatti.

Questa sua umiltà, unita alla sua competenza, ha fatto breccia nel cuore dei tifosi della Juve Stabia, che ora lo considerano un vero e proprio punto di riferimento.

Il Futuro di Lovisa e della Juve Stabia

È difficile dire cosa riserverà il futuro a Matteo Lovisa e alla Juve Stabia. Di sicuro, il giovane DS ha tutte le carte in regola per continuare a fare grandi cose. La sua passione per il calcio, la sua competenza e la sua umiltà sono doti rare, che lo rendono un vero e proprio talento nel suo campo.

E Castellammare di Stabia può solo essere orgogliosa di avere un Direttore Sportivo come lui.

La Juve Stabia si gode un momento d’oro, ma il futuro è ancora tutto da scrivere. La squadra ha dimostrato di poter competere con chiunque e di poter raggiungere traguardi importanti. La società, dal canto suo, ha il dovere di continuare a sostenere il progetto calcistico, confermando la fiducia in Lovisa e Pagliuca oltre il 2026. Il Cittadella con Marchetti ha dimostrato che quando si trova un dirigente bravo e competente e che si conferma anno dopo anno è un “delitto” lasciarlo andar via.

Matteo Lovisa: il tesoro della Juve Stabia, un valore da non perdere

In un periodo di grandi soddisfazioni per la Juve Stabia, tornata in Serie B con un budget limitato, il nome di Matteo Lovisa, direttore sportivo del club, è sulla bocca di tutti. Ma cosa rende Lovisa un elemento così prezioso per la squadra?

Un bilancio di successi e plusvalenze

Lovisa ha dimostrato di essere un vero e proprio “tesoro” per la Juve Stabia. A gennaio, ha realizzato una plusvalenza cedendo il calciatore Folino senza compromettere la qualità della rosa. Inoltre, a fine anno, il club potrà monetizzare dalle cessioni di Adorante e, probabilmente, Leone e Bellich, oltre a incassare premi da Lazio e Fiorentina per l’utilizzo di Mussolini e Fortini.

Non solo: Lovisa ha gestito con maestria anche la partenza di calciatori con ingaggi importanti, ma poco utilizzati e insoddisfatti, trovando loro una nuova sistemazione e liberando la Juve Stabia da pesi economici.

Un uomo chiave per il futuro della Juve Stabia

Il valore di Lovisa non risiede solo nelle sue capacità di gestione del mercato, ma anche nella sua onestà e competenza. Il presidente Andrea Langella ha avuto la lungimiranza di sceglierlo e ora non deve farselo sfuggire.

Le recenti dichiarazioni di Lovisa, che ha sottolineato come la Juve Stabia non sia rappresentata da una singola figura, ma da un insieme di elementi, fanno riflettere. Che il direttore sportivo abbia perso stimoli nel “seguire” la causa Juve Stabia?

I rumors estivi che lo vedevano lontano da Castellammare ritornano prepotentemente anche oggi. Privarsi della sua consulenza e del suo supporto sarebbe un errore imperdonabile. La Juve Stabia ha bisogno di Lovisa per continuare a crescere e raggiungere nuovi traguardi.

Un appello al presidente Langella

Il presidente Langella ha il merito di aver scelto Lovisa e Pagliuca, ma ora deve fare di tutto per trattenerli. Privarsi di figure così competenti e appassionate sarebbe un errore imperdonabile. La Juve Stabia ha bisogno di loro per continuare a crescere e per sognare traguardi sempre più ambiziosi.

Veneto, Costa (Vsf): “Con Space economy possibile creare 2400 posti al 2040”

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(Adnkronos) – "Il rapporto stima al 2040 un indotto dell’economia dello spazio in Veneto pari a 4 miliardi e mezzo di euro e, in termini di posti di lavoro un numero di addetti tra diretti e indiretti che arriva alle 2400 unità, tutte con un reddito decisamente superiore a quella che è la media”.Queste le parole di Alessandro Costa, direttore generale di Venice Sustainability Foundation (Vsf), in occasione della presentazione dell’analisi congiunta della Fondazione con Boston Consulting Group (Bcg).

Il documento osserva lo sviluppo del mercato spaziale globale, che è passato dal 2020 al 2023 da un valore di 416 miliardi di dollari a 508 miliardi, con previsioni di crescita fino a 1.000 miliardi entro il 2040 e vede proprio in Veneto i margini per lo sviluppo di uno Space Hub regionale.  “Il report nasce da alcune riflessioni fatte all’interno del partenariato della Fondazione sui settori innovativi di maggior prospettiva nell’area veneziana e veneta in generale.Da qui, poi, i ricercatori della Fondazione e del partner Boston Consulting Group, assieme ad un gruppo di soci interessati, hanno costruito il lavoro, adottando due metodi.

Da un lato – spiega Costa – è stato studiato quali fossero le caratteristiche di successo dei cluster aerospaziali in diverse geografie globali e dall’altro abbiamo studiato questo tipo di applicazione sulle caratteristiche del tessuto imprenditoriale Veneto, coinvolgendo anche una serie di aziende venete che o si occupano già di questo settore o hanno prospettive di salto di filiera, elemento che le renderebbe in grado di operare in futuro in questo nuovo settore”. La filiera è importante perché in un settore come quello aerospaziale perchè “servono capacità e competenze per coprire tutte le esigenze che poi portano allo sviluppo delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi del settore aerospaziale – conclude – Nel caso del Veneto, la nostra caratteristica di grandi specializzazioni consente di immaginare di poter aggiornare le competenze specifiche di alcune nicchie così che siano pronte ad entrare e a trarre beneficio dallo sviluppo del settore aerospaziale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)