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Influenza: in arrivo il picco max. Come affrontarla

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Dall’inizio dell’epidemia, 2 milioni e 168 mila casi. di influenza Si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica

In arrivo il picco dell’influenza che va affrontato senza l’uso di antibiotici. Cosa sapere

È in arrivo il picco influenzale previsto dagli specialisti, è atteso per metà gennaio. Negli ultimi giorni di dicembre ne sono state registrate in Italia oltre 673 mila persone registrate, per un totale di 2 milioni 168 mila persone interessate dall’inizio dell’epidemia. Lo sottolineano gli specialisti della società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit). Sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni. Le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria.

“Il picco quest’anno evidenziato dalla metà di gennaio è in linea con le previsioni – rileva il prof. Massimo Galli – presidente Simit – lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovino nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità. Tuttavia – conclude Galli – sulla base dei risultati virologici, sarà possibile evidenziare se vi dovesse essere una ripresa dei casi dovuti a H1N1 come all’inizio dell’epidemia del 2009”.

Nell’ultima settimana dell’anno c’è stato un brusco aumento del numero di casi in tutte le classi di età. In base a quanto riporta il costante monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, il livello di incidenza in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 29,2 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 19,0. Un brusco aumento anche negli anziani in cui l’incidenza è pari a 6,3 casi per mille assistiti. In tutte le regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti, tranne in Friuli V.G., Veneto, P.A. di Bolzano e Val d’Aosta in cui si mantiene a circa quattro casi per mille assistiti.

Come curarla

“È essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici – dichiara il prof. Claudio Mastroianni, segretario Simit e direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive, Università La Sapienza Roma – Come abbiamo potuto sottolineare anche nella campagna di sensibilizzazione promossa dalla Simit con il patrocinio del ministero della Salute sulle reti tv e radio, social e web della Rai grazie al Segretariato sociale sino a poco prima di Natale, è da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche.

In genere vanno evitati gli antibiotici, poichè si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica. Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS, Simit e specialisti su tutto il territorio. è ancora consigliato l’uso del vaccino antinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione contro l’influenza. “E ricordiamolo – conclude Mastroianni – non si tratta di una malattia banale, soprattutto quando colpisce persone a rischio, come anziani, soggetti immunodepressi, bambini e donne in gravidanza”.

Ma l’influenza non si esaurirà prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità (o comorbilità, coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo, ndr) che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. Di qui l’indicazione che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base. Non è consigliato il ricovero se non in presenza di complicanze particolari.

vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE

agi/ENZO CASTELLANO

Castellammare di Stabia, utenti contro gli scarsi servizi dell’Inps: la situazione

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Castellammare di Stabia, utenti arrabbiati e scontenti contro la scarsa qualità dei servizi dell’Inps

Castellammare di Stabia, è cresciuto il malcontento degli utenti contro la scarsa qualità dei servizi dell’Inps. Le ore di fila che si devono affrontare per ottenere una qualche prestazione, sono dall’una alle tre ore di fila, ore in cui ci si arriva allo sportello con la non sicurezza di vedere risolto il proprio problema o chiarito il proprio dubbio.

A raccogliere le testimonianze degli utenti, è il movimento di tutela dei diritti dei cittadini, “Dimensionecivica”, con sede a Gragnano. Il segretario interregionale Andrea Morgone, ha affermato che la situazione è diventata insostenibile quando vi è stato l’accorpamento della sede di Torre Annunziata con quella di Castellammare, senza che ci fossero però lavori strutturali di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi, questo di conseguenza ha portato ad una mole di lavoro maggiore e ad numero di sportelli troppo esiguo per il lavoro. Inoltre ha continuato dicendo che spesso cambiano anche i programmi informatici, di conseguenza la facilitazione e il miglioramento del servizio, altro non è che un’illusione. Si spera che con il nuovo anno possano esserci dei miglioramenti, ma si sa, la speranza è l’ultima a morire.

Juve Stabia, gli occhi di diversi club su Mastalli: prosegue l’interesse, la situazione e una certezza

Juve Stabia, gli occhi di diversi club su Mastalli: prosegue l’interesse, la situazione e una certezza

Torna il calciomercato, si ritorna a parlare della stella della Juve Stabia, Alessandro Mastalli. Un giovane calciatore attenzionato dai tanti addetti ai lavori per la giovane età e le qualità indiscusse. Il mercato si infiamma e le notizie si susseguono. Catania e Avellino, per esempio, pensano al numero 24 già a gennaio.

Valentino Sidella, agente del giocatore, ai microfoni di PrimaTivvù, ha confermato i primi contatti tra le due società Juve Stabia ed Avellino: “Conosco bene il presidente Taccone, l’Avellino è una società che a noi piace e a noi non dispiacerebbe venire a giocare in Irpinia. Diverse sono state le richieste formulate alla Juve Stabia, con l’Avellino c’è stata una chiacchierata“. L’offerta, però, rispedita al mittente, sembrerebbe essere di 200mila euro, praticamente pari a zero vista la qualità del calciatore in questione e ben lontano dalla richiesta delle Vespe.

Ennio Mastalli, papà di Alessandro, ha invece parlato dell’ipotesi Catania ai microfoni de La Sicilia: “Che sarei felicissimo perché io a Catania ho vissuto anni indimenticabili. Ancor oggi quando ci penso mi viene la pelle d’oca. Un genitore però conta fino a un certo punto nel calcio di oggi e io come ben sai sono pure molto discreto e non voglio influenzare la decisione di mio figlio. Ma non nascondo che sarei felicissimo se dovessi vedere mio figlio indossare la maglia rossazzurra. Ho saputo che mi hanno messo nei murales allo stadio, verrò per l’inaugurazione e sarà l’occasione per riabbracciare dopo anni Catania”.

Avellino e Catania, quindi, ma secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, non solo queste sono le squadre che cercano il talentuoso centrocampista. Una cosa è certa, Mastalli alla Juve Stabia sta bene e difficilmente lascerà Castellammare di Stabia a gennaio se non per un progetto ambizioso di categoria superiore che gli consenta di proseguire il processo di crescita e per un’offerta tale che soddisfi le richeste del club.

a cura di Ciro Novellino

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Calcio e Solidarietà: al Massimino la nazionale ItalianAttori, il Catania Calcio e le vecchie glorie rossazzurre

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Al Massimino Calcio e Solidarietà: in campo la nazionale ItalianAttori, il Catania Calcio, e le vecchie glorie rossazzurre

Un grande evento solidale si terrà allo stadio Massimino di Catania, a partecipare Luca Zingaretti, Enzo De Caro e tanti altri attori con indosso la maglia della nazionale ItalianAttori. Altre due squadre prenderanno parte alla manifestazione: quella composta dalla rosa del Catania Calcio e quella che invece la storia rossazzurra l’ha già scritta: le vecchie glorie. Ecco il comunicato ufficiale della partita solidale:

“Appuntamento venerdì 12 gennaio, ore 16.30, Stadio Massimino. Con il ricavato la San Vincenzo de’ Paoli (Diocesi di Acireale) ristrutturerà l’edificio ex Regina Elena, che diventerà una casa d’accoglienza per i poveri.

CATANIA – «Dare una mano colora la vita»: è questo lo spirito che da sempre anima i volontari dell’Associazione onlus San Vincenzo de’ Paoli, che ispirandosi alla carità evangelica, sostengono con dedizione i poveri, i più fragili, i meno fortunati. E sarà la stessa solidarietà a scendere in campo venerdì 12 gennaio alle ore 16.30 allo Stadio Massimino di Catania: un triangolare di calcio che vedrà protagonista la squadra nazionale “ItalianAttori” (prevista la presenza di Luca Zingaretti e di Enzo De Caro), la formazione del Catania e le vecchie glorie rossazzurre (confermati Mascara, Spinesi, Cantarutti, Sorrentino, Morra e Russo).

Un evento il cui ricavato verrà interamente devoluto per la ristrutturazione dell’edificio ex Regina Elena (in via Marchese di S. Giuliano ad Acireale), che il Seminario vescovile di Acireale ha concesso in comodato d’uso gratuito alla San Vincenzo per creare un centro di accoglienza. L’edificio di oltre 700 metri quadri ospiterà al pianterreno una lavanderia industriale, docce e bagni per i senza fissa dimora, e un magazzino per la raccolta e distribuzione di vestiario usato; al primo piano verrà invece allestita una mensa – le cui attrezzature sono state già donate da una multinazionale – che potrà accogliere oltre cento persone.

“La solidarietà è partita” ha già ricevuto il patrocinio del Comune di Catania, della Diocesi di Acireale, dell’A.S. Catania Calcio, della Fondazione Domenico Sanfilippo Editore, della Futurlab di Catania, dell’US Management e il sostegno di tantissimi partner, sponsor e personaggi illustri che credono nell’iniziativa benefica che promuove i principi educativi cristiani che si basano su integrazione, inclusione, uguaglianza, partecipazione.

Un’iniziativa che mira soprattutto a trasferire un messaggio ai giovani attraverso la solidarietà e lo sport, per sensibilizzarli sui valori fondanti della vita, oggi soppiantati da una società che verte sul nichilismo e l’egoismo: «Uno dei motivi dell’aggressività giovanile dipende in parte dalla crisi dell’istituto familiare e matrimoniale – sottolinea Mons. Antonio Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente CEI – è la paura dell’abbandono e della colpa involontaria insieme, che si tramuta in solitudine e reazione violenta fino a diventare sopraffazione. Il bullismo nasce dalla mancanza di un pavimento sicuro, fermo, solido, dove le debolezze personali si trasformano in aggressività sociale. In tutto questo lo sport può rappresentare la metafora concreta attraverso la quale l’aggregazione metabolizza la paura». Perché è questo mondo virtuale che genera spesso isolamento e individualismo: «Oggi il cellulare e il computer hanno sostituto nei ragazzi quella necessità di confronto, rimpiazzando l’incontro con l’altro con la solitudine dello schermo – continua lo scrittore Andrea Camilleri parlando dei giovani e della contemporaneità – un mondo che per effetto della comunicazione globale dovrebbe renderci più solidali e vicini, finisce per lasciarci più soli che mai. Forse varrebbe la pena alzare lo sguardo dal display che ci governa, e scoprire che accanto a noi ci sono tante persone che non attendono altro che un sorriso semplice, vero e per nulla virtuale».
«La società contemporanea occidentale è afflitta da una condizione tipicamente anaffettiva – conclude il regista Giuseppe Dipasquale, anche lui presente all’evento del 12 gennaio – non siamo più capaci di amare e di dimostrare affetto per gli altri. Questo processo determina una fenomenologia variegata di aggressività, di lotta, di agonismo tirannico. Quale antidoto a tutto ciò? L’arte, la cultura e lo sport, che hanno un fine comune: la volontà di aggregarsi, di stare insieme e condividere una esperienza comune».

I biglietti per “La solidarietà è partita” sono in vendita al Ticket’s Box office di via Giacomo Leopardi (Catania), in tutti i punti vendita del circuito (www.boxol.it) e presso la pasticceria Costarelli di Acireale. Sconto del 20% sul biglietto per tutti gli abbonati del Calcio Catania”.

Castellammare, arriva la decisione sulla costruzione del ripetitore Tim: la situazione

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Castellammare di Stabia, il Tar dice sì alla realizzazione del ripetitore Tim che sarà collocato a Via Cupa San Marco.

A Castellammare di Stabia verrà realizzato il ripetitore Tim a Via Cupa San Marco, nonostante le proteste e petizioni fatte dai cittadini dei quartieri Moscarella e Petraro. Anche il Comune aveva partecipato alla protesta con un’ordinanza di sospensione prima e poi con la demolizione di ciò che era stato già costruito.

Ma tutto questo non è servito in quanto il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla Telecom proprio contro l’ordinanza del Comune di Castellammare di Stabia. Non solo, il giudice ha anche respinto l’opposizione da parte di alcuni proprietari di terreni agricoli, limitrofi alla zona dove sorgerà il ripetitore.

Ad occuparsi della protesta anche i Parroci dei due rioni interessati, che organizzarono una fiaccolata e un gazebo in Villa Comunale dove si raccoglievano firme per la petizione; centinaia i cittadini che vi parteciparono.

Purtroppo nei giorni scorsi è arrivata la decisione del Tar, una decisione presa senza pensare alla salute dei cittadini stabiesi; ora si può dare il via al completamento dei lavori per il ripetitore Tim in Via Cupa San Marco.

Sidigas Avellino vs Virtus Bologna, le considerazioni di coach Sacripanti

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Sidigas Avellino vs Virtus Bologna, le considerazioni di coach Sacripanti

Sidigas Avellino affronterà Virtus Bologna il 7 Gennaio alle ore 20:45. Coach Sacripanti ha presentato la sfida, specificando le peculiarità dell’avversario e i miglioramenti dei suoi giocatori. Questo il comunicato della società:

“Coach Sacripanti ha presentato questa mattina l’imminente sfida contro Virtus Bologna, che avrà luogo il 7 Gennaio tra le mura amiche del PalaDelMauro e potrà essere seguita live, a partire dalle ore 20:45, su Eurosport Player e su Rai Sport.

‘La partita di domenica la giocheremo contro una squadra che possiede caratteristiche che non abbiamo mai affrontato: Bologna, infatti, ha tutti miss match negativi, a livello di stazza, nei nostri confronti. Sarà quindi una gara molto interessante dal punto di vista tecnico e tattico. I bianconeri hanno una panchina lunga e grandi individualità; vengono da un momento di fiducia e sappiamo che quella di domenica sarà una partita importante per loro, perché nelle due giornate imminenti si giocano il posto nelle Final Eight.
Dovremo fare quindi una partita di grande solidità e, con l’entrata di Wells e la gestione dei 6 esterni, stiamo ritrovando il nostro equilibrio. Sono contento dei progressi che stiamo facendo a livello mentale ma soprattutto difensivo: ho visto grande applicazione da parte dei miei giocatori. Ogni partita che giochiamo la “viviseziono” insieme al mio staff e mi fa molto piacere che la squadra segua le direttive che vengono date durante gli allenamenti settimanali: cerchiamo di migliorarci sempre di più. La differenza alla fine la farà chi arriverà più fresco, più sano e con più voglia di conquistare qualcosa: vi sono infatti molte squadre forti nel campionato e soprattutto quest’anno sono arrivati in Serie A giocatori di grande talento e livello; per quanto riguarda noi, come si suol dire, “l’unione fa la forza”. Saranno tutte partite difficili e importanti.
Chiudere il girone di ritorno al primo posto? Sicuramente ci darebbe grandissima fiducia, e premierebbe tutto il lavoro che stiamo facendo ma, come ho già detto, si può vincere e perdere con chiunque. Bologna e Trento in questo momento sono le squadre che stanno mostrano un basket migliore, avendo finalmente trovato le loro quadrature. Fitipaldo potrà essere il nostro valore aggiunto, anche perché, per arrivare fino in fondo, serve davvero l’apporto di tutti’”.

Verona, Pecchia: “Jorginho giocatore di intelligenza superiore. Tornare a Napoli è uno stimolo”

Verona, Pecchia: “Jorginho giocatore di intelligenza superiore. Tornare a Napoli è uno stimolo”

In vista di NapoliHellas Verona, 20a giornata della Serie A TIM 2017/18 in programma sabato 6 gennaio (ore 15) allo stadio ‘San Paolo’, l’allenatore del Verona Fabio Pecchia incontra la stampa: “Come si rimane in partita per 90 minuti? Dobbiamo crederci come abbiamo fatto contro la Juventus, ci vuole poi che alcune situazioni girino dalla nostra parte. Fares e Zuculini? Il primo era previsto che recuperasse, con Bruno Zuculini valuteremo. Il Napoli è primo per merito, se vogliono restarci devono dare ciò che sanno dare. Noi dobbiamo dare grinta e determinazione, a prescindere dall’obiettivo che è rapportato alle potenzialità. Ritorno a Napoli? Mi è capitato poche volte di andare al San Paolo da avversario, è un’emozione particolare ma poi finisce lì. Anzi è uno stimolo in più a fare le cose per bene, spero che la squadra possa avere la mia stessa voglia di dimostrare il valore. Jorginho vale più di Verratti? Fu una scelta di Benitez, arrivò e tanti avevano dubbi su di lui: fece un girone straordinario. E’ un giocatore di intelligenza superiore, l’ha dimostrato e lo sta facendo tuttora. Però parliamo di due giocatori forti, Verratti magari ha vinto e ha una visibilità diversa. Quanto è rimasto di Benitez nel Napoli di adesso? Non c’entra il lavoro di Rafa, c’è la mentalità di un metodo di lavoro e poi tanti giocatori che giocano assieme da tanto tempo. Il lavoro di Sarri è sotto gli occhi di tutti, è la continuazione del voler dare una idea di gioco. Il confronto tra tifosi del Napoli ed i duecento veronesi come similitudine della partita? Non si tratta di una impresa la partita di domani, tra chi ci seguirà e chi scenderà in campo: tutti devono avere uno spirito ed una voglia forte nonchè adrenalina per il match di domani”.

 

 

 

Cilento, rubano gasolio alla base radar dell’Enav: tre arresti

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Cilento, rubano gasolio e rame dalla base radar dell’Enav: Carabinieri arrestano tre persone

Monte Stella, nel Cilento, tre uomini hanno trafugato dalla base radar dell’Enav gasolio e rame. I Carabinieri del comando di Vallo della Lucania, diretti dal Capitano Mennato Malgieri, hanno subito arrestato uno dei due colpevoli, per poi arrestare gli altri due successivamente, in quanto erano riusciti a scappare in precedenza. I colpevoli sono tutti di origine napoletana; si erano recati alla base con l’intento di rubare il gasolio contenuto nei serbatoi per alimentare la struttura, e il rame in essa contenuto.

Dopo essere riusciti ad entrare grazie alla disattivazione di alcuni sistemi di allarme, i tre uomini erano riusciti a trafugare quasi 1000 litri di gasolio e quasi 200 metri di cavi di rame. I ladri sono stati arrestati grazie all’intervento repentino dei militari della stazione Sessa Cilento e dell’Aliquota Radiomobile, coordinati dalla Compagnia dei Carabinieri, non solo, i militari sono riusciti a recuperare anche la refurtiva e i mezzi usati dai ladri.

A partecipare all’operazione, anche il 7ettimo elinucleo di Pontecagnano, grazie al quale sono stati ritrovati, nel pomeriggio, gli altri due ladri. L’autista del veicolo usato dai ladri, era un militare dell’esercito, è stato denunciato per favoreggiamento, mentre i colpevoli sono stati portati alla Casa Circondariale di Vallo della Lucania

Dramma in Campania: anziano perde la vita strozzato da un dolce natalizio

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Dramma in Campania: anziano perde la vita strozzato da un dolce natalizio

Muore soffocato per aver mangiato una fetta di panettone, un boccone fatale che gli è costato la vita. La tragedia si è consumata a Siano, in una struttura sanitaria privata per la degenza e la riabilitazione di malati con problemi psicofisici. E’ successo ieri mattina: l’anziano ha preso una fetta di dolce natalizio da un altro paziente, l’ha mangiata con velocità, quasi con ingordigia, come riporta il Mattino.

Un boccone gli è andato di traverso e per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi dei membri della clinica e, poi, quelli  dei sanitari del 118: il signore è giunto all’ospedale di Mercato San Severino, infatti, già senza vita.

Ora la sua salma è stata sequestrata in attesa dell’esame autoptico, utile per chiarire le cause del decesso.

Addio a Marina Ripa di Meana: se ne va dopo 16 anni di lotta con il cancro

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Aveva 76 anni. Da oltre 16 anni anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato. Aveva detto agli amici: “Questo sarà il mio ultimo Natale con voi”

Marina Ripa di Meana,  si è spenta nella propria abitazione di Roma dopo una lunga malattia al rene.  Da oltre 16 anni anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato in una confessione shock a Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 nello scorso maggio. Per suo volere – spiegano fonti della famiglia – non sono previste cerimonie funebri.

Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre del 1941 come Marina Elide Punturieri, aveva raccontato la propria vita in un libro il cui titolo è poi entrato nel lessico comune, I miei primi quarant’anni. Un’autobiografia, uscita nel 1984, che suscitò un certo scalpore con quei racconti, ironici e disinibiti, delle avventure, delle follie e degli amori appassionati di una donna bellissima e assai desiderata. Scalpore e preoccupazione, pure, perché parecchi nomi celebri italiani e internazionali si riconobbero nei protagonisti del ibro.

Personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice, amica di Alberto Moravia e degli artisti Mario Schifano e Tano Festa, ha sposato in prime nozze il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia; negli anni Settanta ha avuto una tormentata relazione con il pittore Franco Angeli.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana: testimoni della sposa erano Moravia e Goffredo Parise, testimone dello sposo il leader socialista Bettino Craxi. Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant’anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina), La più bella del reame (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni).

Dalla fine degli anni ’70 ha cominciato sempre più spesso ad apparire in tv, ha avuto un piccolo ruolo nel film Assassinio sul Tevere. Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l’esaltazione del bello e della difesa degli animali.

Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa. Nel 2009 ha partecipato come concorrente al reality show La fattoria condotto da Paola Perego con Mara Venier; nello stesso anno ha preso parte a una puntata della terza stagione della fiction I Cesaroni, trasmessa anch’essa su Canale 5, in cui ha interpretato sé stessa.

vivicentro.it/CRONACA

fonte/web/ansa/repubblica

Amichevole Under 17, Salernitana-Juve Stabia 0-3: doppio Pistola, in gol anche Fontanella

Amichevole Under 17, Salernitana-Juve Stabia 0-3: doppio Pistola, in gol anche Fontanella

Al Campo sportivo di Baronissi, la Juve Stabia categoria Under 17 allenata da mister Macone, ha affrontato i pari età della Salernitana. Una gara a senso unico con la vittoria finale delle vespette grazie a due gol del bomber Pistola e al sigillo di Fontanella.

Vespe così in campo:

Esposito (Domigno), Boccia, Provvisiero, Annibale, Spavone, Selvaggio (Olando), Calise (Massaro), Ruocco (Gaudino) (De cicco),Elefante (Pistola), Solimeno (Scalera), Cioffi (Fontanella). All. Macone

a cura di Ciro Novellino

Roma Atalanta| Probabili formazioni, curiosità in numeri

Di Maria D’Auria

Roma- Domani alle 0re 18.00 la Roma ospiterà l’Atalanta all’Olimpico, gara valida per la 20esima giornata del campionato di Serie A Tim.

I giallorossi cercano la prima vittoria del 2018 ed il riscatto dopo una serie di risultati negativi lasciati al 2017.

La vittoria dei capitolini all’andata, contro l’Atalanta, fu molto sofferta e l’1-0 ottenuto da Kolarov su punizione mette in guardia Di Francesco sulla tenacia dell’avversaria che è reduce da una bella qualificazione ai quarti di Coppa Italia dove ha eliminato il Napoli al San Paolo. Nell’ultimo turno la Roma ha pareggiato col Sassuolo mentre l’Atalanta ha perso in casa contro il Cagliari.

Eusebio Di Francesco, dopo la parentesi Schick, dovrebbe riproporre il tridente El Shaarawy-Dzeko-Perotti. A centrocampo Gonalons al posto di De Rossi. Manolas è recuperato mentre Nainggolan (multato di 100.000 euro), così come spiegato dall’allenatore in conferenza stampa, salterà la gara per motivi disciplinari a causa del video-scandalo pubblicato su internet. Ferma la posizione del team giallorosso sull’intolleranza, anche in futuro, verso questi gesti.

Gasperini dovrebbe riproporre le due punte più Ilicic, con Gomez-Petagna coppia offensiva. Cristante dal 1′, come Masiello in difesa e Hateboer e Spinazzola sulle fasce.

Ma ora vediamo nel dettaglio i possibili schieramenti dei due tecnici che si affronteranno domani.

Probabili formazioni

Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy.

Allenatore: Di Francesco

Indisponibili: Karsdorp, Defrel, Nainggolan, De Rossi

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic; Petagna, Gomez.

Allenatore: Gasperini

Precedenti e curiosità in numeri

L’arbitro che dirigerà Roma Atalanta sarà Marco Guida. Tredici i precedenti del fischietto campano con i giallorossi, con 8 vittorie, 4 pareggi ed 1 sconfitta.

Le due squadre si affronteranno per la 112° volta in campionato. Nei 111 precedenti i giallorossi hanno collezionato 52 vittorie contro le 24 dei  bergamaschi, e 35 pareggi. All’Olimpico la Roma ha ottenuto 34 successi, 16 i pareggi e 5 le vittorie per gli orobici.

Dopo aver vinto 8 partite interne di fila contro l’Atalanta in Serie A, la Roma ha ottenuto due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre.

I giallorossi, dopo 5 successi consecutivi in Serie A, hanno vinto solo 2 delle sei gare più recenti nel massimo campionato.

La Roma è rimasta l’unica squadra di questa Serie A a non aver ancora recuperato punti da situazione di svantaggio, dall’altra parte l’Atalanta è quella che ha perso più punti quando si è trovata sopra nel punteggio (13).

Nove giocatori della Roma hanno realizzato almeno un gol con il piede mancino, un primato in questo campionato

Aleksandar Kolarov è il difensore che ha effettuato più tiri (38), creato più occasioni (47) e completato più dribbling (32) nel campionato in corso. Per l’Atalanta, Toloi (quattro) è il difensore ad aver servito più assist.

Lorenzo Pellegrini, a segno in due delle ultime quattro presenze in A, ha trovato il gol l’ultima volta che ha giocato da titolare contro l’Atalanta in campionato (lo scorso aprile con la maglia del Sassuolo).

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Salerno, operazione antidroga: 11 persone indagate

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Salerno, maxi retata antidroga: 4 persone in carcere e sei ai domiciliari

Alle prime luci dell’alba si è tenuta a Salerno una delle più brillanti operazioni antidroga da parte dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno, dai Carabinieri di Sarno, agli ordini del Comandante Toni Vitale. Sono stati impegnati circa 70 militari nell’operazione, accompagnati da unità cinofile. E’ stata eseguita, durante l’operazione, un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, nei confronti di 11 indagati. Queste persone sono state ritenute colpevoli di spaccio di sostante stupefacenti, nella fattispecie hashish e cocaina.

In precedenza era stata condotta un’accurata indagine dalla stazione dei Carabinieri di Sarno, coordinati con la Procura di Nocera Inferiore. E’ emerso che i gruppi si fornivano del materiale da fornitori dell’area vesuviana, per poi spacciare le sostanze a Sarno ed aree limitrofe. Questa operazione si presenta come il continuum di una precedente iniziata l’11 dicembre scorso, in cui erano state arrestate 11 persone.

Durante questa operazione sono stati sequestrati 600g di hashish e 15 di cocaina, in più sono stati scoperti in flagranza di reato tre pusher. Quattro persone sono state condotte al carcere di Salerno e 6 sottoposte agli arresti domiciliari.

Renica: “Al Napoli è rimasto solo lo scudetto, nelle altre coppe ha deluso”

Le sue parole

Alessandro Renica, ex difensore di Napoli e Verona, ha rilasciato un’intervista a Il Roma:

Allora, da doppio ex, che partita si aspetta? 
«Sulla carta è chiaramente favorito il Napoli, ma bisognerà vedere se la squadra di Sarri riuscirà a trovare la giusta reazione dopo la brutta eliminazione dalla Coppa Italia con l’Atalanta, che sicuramente non è stata una cosa positiva. Mi auguro che non ci siano scorie, ma quando si perde non è mai bello».

Il Napoli è molto migliorato in fase difensiva rispetto agli anni passati. Di chi è il merito?
 «Tutta la difesa del Napoli lavora bene. Koulibaly è l’uomo che poi si mette in mostra, ma per merito dell’allenatore e degli altri compagni che tutti insieme girano bene là dietro».

Hamsik ha superato il record del suo amico Maradona. 
«Marek è la vera anima del Napoli. Al di là di prestazioni e gol, sembra uno dei giocatori di una volta, che si attaccano alla maglia. E’ una bandiera, un ragazzo straordinario con valori umani importanti».

Con il Crotone si è conquistato il titolo di campione d’inverno, come due anni fa, ma ora la squadra sembra avere qualcosa in più. Cos’è cambiato? 
«Nella testa dei giocatori s’è visto che è ben impresso questo sogno chiamato scudetto, che meritano ampiamente. Tutti giocano con molto attaccamento alla maglia, negli ultimi anni l’hanno dimostrato. Lo testimonia il fatto che in tanti avevano l’opportunità di andare altrove in estate, anche a guadagnare più soldi, mentre hanno deciso di restare al Napoli. Da questo punto di vista i calciatori hanno avuto un comportamento esemplare. E’ un gruppo consolidato, che gioca insieme ormai da tanto».

Quali sono le differenze tra le due rivali per il titolo, Napoli e Juventus? 
«La Juventus, rispetto al Napoli, ha sicuramente cambiato di più. Ma comunque ci sono tanti uomini di spessore e qualità in rosa, sono andati via dei campioni e ne sono arrivati alti».

E’ l’anno buono per lo scudetto? 
«Ancora non si può dire, sono diverse stagioni che il Napoli è lì a sperare. Dall’altro lato c’è sempre la Juventus, che è una squadra organizzata, forte da ogni punto di vista, non solo nella rosa. Ha una società di livello e un allenatore importante. Ora sta giocando bene, sta centrando ogni obiettivo prefisso, è ancora in corsa. Mentre al Napoli ormai sono rimasti solo il campionato e l’Europa League, ha un po’ deluso nelle altre competizioni. In Serie A però il cammino è chiaramente positivo».

Novipiù Casale Monferrato vs Givova Scafati: la presentazione del match

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Novipiù Casale Monferrato vs Givova Scafati: la presentazione del match

La Givova Scafati è pronta ad affrontare in trasferta la Novipiù Casale Monferrato per l’ultima giornata del turno di andata. In programma domenica 7 gennaio alle ore 18:00, ecco la presentazione della gara che si legge nel comunicato della Basket Scafati 1969:

“Seconda partita del 2018 e seconda trasferta consecutiva per la Givova Scafati, che a distanza di pochi giorni dalla gara affrontata e vinta contro la FCL Contract Legnano, ora si accinge ad incontrare la Novipiù Casale Monferrato, capolista in solitaria del girone ovest del campionato di serie A2. Alle ore 18:00 di domenica 7 gennaio, al PalaFerraris, per l’ultima giornata del turno di andata, si affronteranno due tra i migliori collettivi dell’intero campionato, pronti a darsi battaglia per raggiungere i rispettivi obiettivi: la formazione di casa vuole chiudere la prima fase del campionato al primo posto della classifica; quella ospite vuole invece provare a giocarsi tutte le residue chance di qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, alle quali ci si arriva solo passando al giro di boa in uno dei primi quattro posti del girone.

Per espugnare il parquet piemontese, la Givova Scafati, reduce da un’ottima prestazione in terra lombarda che è valsa il successo, dovrà rendersi protagonista di una partita quasi perfetta contro quello che finora si è dimostrata la migliore squadra del raggruppamento. Allenata dall’avellinese Marco Ramondino (sulla panchina dalla stagione 2014/2015), che conosce molto bene ambiente, società e squadra e che ha cambiato poco rispetto alle ultime stagioni, la Junior dispone di una rosa molto ampia e competitiva, come dimostrato dal fatto che sono addirittura cinque gli atleti a viaggiare ad una media punti superiore alla doppia cifra: la guardia Sanders (17,2), l’ala grande Martinoni (11,9), il playmaker Tomassini (11,6), la guardia Blizzard (11,5) ed il centro Marcius (11,5), con quest’ultimo dominatore anche ai rimbalzi (8 di media). Non vanno dimenticati poi i nomi degli atleti più giovani che, pur provenendo dalla panchina, sono in grado di dare un contributo importante non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi: l’ala grande Severini, l’ala piccola Bellan, la guardia Denegri, il playmaker Valentini, il centro Cattapan, l’ala piccola Ielmini e la guardia Banchero.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «La partita vinta a Legnano ci tiene in
corsa per le Final Eight di Coppa Italia ed il successo ci ha permesso di arrivare alla prossima sfida con il morale alto ed anche in una ottimale condizione fisica. Casale Monferrato finora è stata la squadra più continua nel rendimento ed occupa meritatamente la prima posizione della classifica. Ha un gruppo di atleti giovani che
coach Ramondino sta mettendo nelle condizioni di rendere al meglio, affiancati da giocatori molto importanti
per questo campionato, come Blizzard, Tomassini e Martinoni, italiani di grande affidamento, oltre ai due stranieri, il pivot di grande stazza Marcius e la guardia Sanders, che ha poco a che vedere con questa categoria.
Nel complesso, quella che affrontiamo domenica è una squadra molto forte e compatta, di cui dovremo limitare l’impatto emotivo, cercando di comandare noi il ritmo della contesa».

Dichiarazione del playmaker Emanuele Trapani: «Il successo conquistato a Legnano ci ha resi molto
felici per due motivi: innanzitutto abbiamo aggiunto due punti alla nostra classifica, così restando in corsa per
la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia; e poi perché ci mancava la vittoria in trasferta da molto tempo,
ovvero dal doppio impegno esterno a Roma, sia per demerito nostro che per episodi che ci hanno condannato.
Ora abbiamo il morale a mille e siamo pronti a scendere in campo a Casale Monferrato. Sanders, Blizzard e
Tommasini sono solo alcuni nomi di un roster, quello piemontese, che è molto forte e temibile, tant’è che non
a caso occupa la prima posizione del girone ovest. Per vincere ancora in trasferta, dovremo metterla molto sul
piano fisico ed essere molto aggressivi in difesa».
Arbitreranno l’incontro i signori Ursi Stefano di Livorno, Dionisi Alessio di Fabriano (An) e Lestingi
Paolo di Anzio (Rm).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”) in diretta tv su Sportitalia, visibile sui canali 60 e 153 del digitale terrestre e sulla televisione digitale satellitare nella piattaforma Sky Italia, al canale 225. Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00)”.

Dall’Inghilterra: “Sarri nel mirino del Chelsea per il post Conte”

Dall’Inghilterra: “Sarri nel mirino del Chelsea per il post Conte”

Il Chelsea è a caccia del sostituto di Antonio Conte. Secondo quanto riportato dal The Times, i blues avrebbero messo Diego Simeone in cima alla lista dei desideri per la prossima stagione. Il rapporto con l’ex Ct della Nazionale sembra essere giunto al capolinea e nei pensieri di Roman Abramovich ci sarebbe l’attuale tecnico dell’Atletico Madrid (in scadenza nel 2022).

Qualora l’assalto all’argentino dovesse fallire, il club inglese sarebbe pronto a fare un tentativo anche sul mercato italiano. L’allenatore azzurro Maurizio Sarri è inserito in questa lista e da tempo risulta nei radar del Chelsea. Oltre al tecnico napoletano ci sarebbe anche Massimiliano Allegri della Juventus.

 

Napoli-Hellas Verona, i convocati di Sarri: tornano Tonelli e Giaccherini

Napoli-Hellas Verona, i convocati di Sarri: tornano Tonelli e Giaccherini

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Verona di domani pomeriggio (ore 15) al San Paolo per la ventesima giornata di Serie A. La squadra ha svolto torello in avvio e attivazione a secco. Di seguito partitina a campo ridotto e successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con esercitazioni al tiro. Lo riporta la SSC Napoli tramite il sito ufficiale del club, con Sarri che ha diramato la lista dei convocati.

 Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly. Maksimovic, Maggio, Tonelli, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Leandrinho, Insigne, Mertens.

Rientrano in gruppo Giaccherini e Tonelli.

sscnapoli.it

Napoli, via al bando “Resto al Sud” per i giovani imprenditori: ecco come e quando fare domanda

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Napoli, via al bando “Resto al Sud” per i giovani imprenditori: ecco come e quando fare domanda

Napoli – Arriva il bando “Resto al Sud” rivolto ai giovani fino ai 35 anni che hanno intensione di avviare un’attività imprenditoriale. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 gennaio. Ecco tutte le altre informazioni che riferisce il comunicato del Consiglio Comunale:

“La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso oggi con Alberto Corona dell’assessorato ai Giovani, del bando “Resto al Sud”. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 gennaio.

E’ già pubblicato sul portale del Dipartimento della Coesione Territoriale e il Mezzogiorno della Presidenza del Consiglio dei Ministri il bando “Resto al Sud”, rivolto a giovani fino a 35 anni per l’avvio di attività imprenditoriali sia da parte di singoli soggetti giuridici che per gruppi di imprese. E’ quanto ha illustrato Alberto Corona alla Commissione presieduta da Claudio Cecere.

Il provvedimento, finalizzato a spingere l’imprenditoria giovanile nel Sud, ha una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 300 milioni a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto (35% dell’investimento) e un finanziamento bancario a tasso zero (65% dell’investimento).

Per arricchire ulteriormente le opportunità sul territorio, ha spiegato Corona, gli assessori al Patrimonio Borriello e ai Giovani Clemente hanno sollecitato gli uffici comunali a predisporre una short list dei beni di proprietà comunale destinati ad attività commerciali, che – opportunamente riqualificati – potranno essere messi a disposizione di eventuali soggetti richiedenti a titolo oneroso. I fondi a disposizione prevedono finanziamenti fino a 50.000 euro per singoli soggetti richiedenti e fino a 200.000 per le reti di imprese, le domande potranno essere presentate a partire dal 15 gennaio 2018.

Per i consiglieri intervenuti (Rosario Andreozzi e Laura Bismuto, Dema) è necessario divulgare quanto più è possibile questa importante misura, prevedendo appositi incontri nelle Municipalità.
Discussa inoltre la delibera 699 del 18 dicembre 2017, che prevede l’esternalizzazione del servizio di rimozione dei veicoli da parte della Polizia Locale applicando il nuovo piano tariffario previsto dal Ministero. Una delibera che revoca le disposizioni in vigore dal 1995, ha concluso Alberto Corona, e restituisce alla città un servizio attualmente paralizzato a causa della carenza di mezzi e di personale”.

Sacchetti biodegradabili: novella infinita con 8 certezze

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Tipo di buste, riutilizzo, costi: dopo 5 giorni di polemiche e discussioni sui sacchetti biodegradabili, alcuni concetti appaiono più chiari. Il fact checking di Agi

Sacchetti biodegradabili per la spesa: 8 punti fermi

Il primo gennaio del 2018 è entrato in vigore l’obbligo per gli italiani di usare esclusivamente sacchetti biodegradabili per pesare le merci sfuse nei supermercati, e questa mossa non è piaciuta molti. Alcuni accusano il governo di aver inventato una tassa nascosta a danno delle famiglie, altri di aver fatto un regalo ad aziende che producono buste di plastica e che sarebbero vicine al Pd. Per fare chiarezza, ecco alcune cose che è bene sapere:

1) Approvata ad agosto, la legge dispone il bando dei sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri utilizzati per imbustare frutta, verdura, carne, pesce e affettati, che sono così sostituiti da buste monouso biodegradabili e compostabili. Si tratta dei cosiddetti ‘sacchetti ortofrutta’ che usiamo per la pesatura delle merci nei supermercati.

2) Verdure sì, mozzarelle no. Come riporta il Sole 24 Ore, la norma si applica esclusivamente alle borse di plastica a parete sottilissima usate per fini di igiene. Questo esclude tutti gli altri tipi di sacchetto di plastica più spessa, come quelli in cui si mettono le mozzarelle o il pane, che possono essere omaggio e non devono essere biodegradabili.

3) Dal primo gennaio quindi “Le borse di plastica in materiale ultraleggero non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti imballati”. L’obbligo nasce dall’esigenza di rendere il consumatore consapevole del costo e delle conseguenze nell’abuso degli imballaggi.

4) Secondo le prime rilevazioni compiute dall’Osservatorio di categoria, il prezzo dei sacchetti oscilla tra 1 e 3 centesimi di euro, e in Italia se ne consumano ogni anno tra i nove e i dieci miliardi. Se si considera che le famiglie italiane effettuano in media 139 spese l’anno (dall’analisi GFK-Eurisko presentati a Marca 2017), il costo complessivo per ciascuna famiglia sarà compreso tra i 4,17 euro e i 12,51 euro l’anno.

5) La legge, a differenza di quanto è stato detto, non è stata imposta dall’Europa. La direttiva comunitaria prescrive esclusivamente che le buste della spesa siano a pagamento. Più precisamente, la direttiva 2015/720 stabilisce che “Gli Stati membri possono scegliere di esonerare le borse di plastica con uno spessore inferiore a 15 micron (i sacchetti ortofrutta, ndr) fornite come imballaggio primario per prodotti alimentari sfusi”. Quindi l’Italia ha deciso autonomamente di imporre l’obbligo.

6) Portare le buste da casa è possibile, come ha spiegato Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della salute: “Non siamo contrari al fatto che il cittadino possa portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti. Il riutilizzo dei sacchetti determinerebbe infatti il rischio di contaminazioni batteriche con situazioni problematiche”. Naturalmente spetta al titolare dell’esercizio commerciale “la facoltà di verificare l’idoneità dei sacchetti monouso introdotti”.

7) I negozianti non possono continuare a fornire sacchetti del vecchio tipo, utilizzando la scusa che “si devono finire le scorte”. Come ha spiegato a Eco delle Città Marco Versari, presidente di Assobioplastiche, “La questione delle scorte non esiste. Questa legge è stata notificata a Bruxelles a novembre dell’anno scorso. Ed è stata discussa in Parlamento nella primavera 2016. È un anno e mezzo che si conoscono perfettamente le tempistiche dell’entrata in vigore della legge”

8) All’indomani dell’entrata in vigore della legge è diventata virale l’ipotesi secondo la quale la norma fosse stata creata per fare un regalino alla Novamont, azienda leader nella produzione del materiale utilizzato per la produzione dei sacchetti e ritenuta ‘in area’ Pd e vicina al segretario del partito Matteo Renzi. Al centro del fuoco di fila di alcuni quotidiani e di una ‘catena di Sant’Antonio’ girata sui social network, la figura dell’amministratore delegato di Novamont, Catia Bastioli, che sei anni fa è stata invitata a parlare alla Leopolda. In realtà la Novamont non produce sacchetti, ma solo la materia prima. L’intera filiera conta centocinquanta aziende, che sicuramente trarranno vantaggio dalla legge, ma non è una ragione sufficiente per parlare di ‘regalie’.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Sacchetti biodegradabili: novella infinita con 8 certezze
RAFFAELE ANGIUS/agi

Napoli, al Cardarelli tempestiva esigenza personale

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Troppi malati, esigenza personale. Il direttore Verdoliva : «Ho dovuto aumentare la forza lavoro, con particolare riferimento agli operatori infermieristici e a quelli socio sanitari».

«Per poter fronteggiare un carico maggiore di accessi al Pronto soccorso, all’Osservazione breve intensiva e nelle Aree di medicina  ho dovuto aumentare la forza lavoro, con particolare riferimento agli operatori infermieristici e a quelli socio sanitari. Le sofferenze maggiori si registrano in area medica, mentre nelle chirurgie si lavora normalmente». Queste sono le parole di Ciro Verdoliva , direttore generale dell’Ospedale Cardarelli, uno tra i più prestigiosi, in Italia. Grande afflusso al pronto soccorso in questi giorni, verificatosi anche oggi: nella mattinata sono stati 111 gli accessi registrati. Numeri importanti che seguono quelli dei giorni scorsi. Per fronteggiare l’emergenza, i vertici del Cardarelli hanno richiamato in servizio personale infermieristico e operatori socio sanitari. La disposizione, firmata ieri dal direttore generale resta in vigore fino a lunedì 8, giorno in cui, in seguito ad una riunione tra i vertici, sarà deciso se l’ordine di servizio potrà essere soppresso, se andrà mantenuto o se andrà potenziato. Numeri che seguono quelli toccati ieri, in cui si è arrivati alla quota di 250 accessi al pronto soccorso, di cui il 70 per cento è stato dimesso nell’arco della giornate. Sempre Verdoliva ha detto: «Nel corso di queste giornate abbiamo registrato un afflusso importante anche di pazienti con patologie importanti che, pertanto, devono anche essere allettati nei reparti di degenza anche se la metà dei pazienti che arriva viene dimesso direttamente dal pronto soccorso. Ci troviamo a gestire una fase in cui alla straordinaria normalità del Cardarelli si aggiunge il particolare momento legato al freddo e al periodo influenzale»