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ESCLUSIVA – Juve Stabia, vicina la firma di Saby Mainolfi!

Il mercato è di tutti, anche per i dirigenti come nel caso di Saby Mainolfi

Il mercato è partito, tutti i club cercano rinforzi, ma anche per i dirigenti accade la stessa cosa. Un nome su tutti, Saby Mainolfi! Garanzia nel settore, importante scopritore con qualità uniche di giovani talenti, capace di rendere il settore giovanile della Juve Stabia invidiato in ogni dove e con giovani talenti dall’avvenire più che possibile. Vive di calcio 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, indomabile e imperterrito, prosegue nella crescirta dei propri gioielli, da segnalare, non ultimo il gol del ’99 Brignola in serie A con la maglia del Benevento che lui ha scoperto e portato nella scuola calcio Valle Telesina oppure il via alle trattative che hanno portato Fibiano al Napoli e Casella al Torino.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, per Saby Mainolfi, attenzionato da diversi club anche della massima serie, come rivelato in passato, è pronto un contratto con la Juve Stabia per blindare il responsabile del settore giovanile e garantire una continuità di lavoro che, certamente, porterà frutti sperati e la possibilità di vedere diversi giovani talenti sui palcoscenici che meritano. Mainolfi-Juve Stabia, il binomio vincente continua!

a cura di Ciro Novellino

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Amichevole, Juve Stabia-Sarnese 7-1, in campo anche 5 Vespette e Chirullo ancora in gol

Amichevole, Juve Stabia-Sarnese 7-1, in campo anche 5 Vespette e Chirullo ancora in gol

Nell’amichevole giocata questo pomeriggio allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, tra la Juve Stabia allenata dal duo Caserta-Ferrara e la Polisportiva Sarnese Calcio 1926, finita 7-1 grazie ai gol di Paponi, doppietta e uno su rigore, Berardi, Lisi, Simeri, e al primo gol di Sorrentino oltre alla marcatura del giovane Chirullo, hanno avuto spazio 5 giovani della Berretti allenata da mister Di Somma: Cucca, Stallone, Frulio, Matarazzo e Chirullo che hanno ben figurato nella seconda parte di gara.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Strefezza, Calò, Matute, Lisi, Berardi, Paponi. A disp. Bacci, Cucca, Stallone, Frulio, Matarazzo, Chirullo, Esposito, Simeri, Canotto. All. Ferrara-Caserta

SARNESE – Russo, Tortora, Miccichè, Arpino, Agrillo, Nappo, Nasto, Petriccuiolo, Ansalone, Calemme, Mafrellotti. A disp. Di Donato, Celentano, Rizzo, Anniese, Sorriso, Sannia, Minala, Tallia, Sburlino, Elefante, Cacciottolo. All. Condemi

a cura di Ciro Novellino

Operazione “All Inclusive”: smantellata rete di evasione fiscale

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La Guardi di Finanza ha smantellato un sistema di evasione fiscale posto in essere da uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano

I Finanzieri della Compagnia di Chiari al termine di una complessa attività investigativa nel settore dell’edilizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, con la quale è stato disposto l’arresto di 17 persone (di cui 8 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre 8 persone accusate, a vario titolo, di aver frodato l’Erario per 1,364 miliardi di euro.

Le indagini iniziante nel 2015 hanno consentito di verificare una serie di condotte fraudolente fatte da uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano, i cui consulenti hanno fornito ai propri clienti una vera e propria “assistenza frodatoria” fiscale e previdenziale, falsificando le contabilità societarie con fatture inesistenti – prodotte tramite l’utilizzo dei loghi di ignare imprese del settore – al fine di creare la provvista d’I.V.A. necessaria da poter poi utilizzare nelle successive compensazioni d’imposta, attraverso la presentazione in banca di falsi modelli di pagamento F24.

Delle 176 società clienti dello studio di consulenza, i cui veri amministratori sono risultati per la maggioranza soggetti bresciani, provenienti principalmente dall’area di Palazzolo, Orzinuovi, Castrezzato, Rovato, Chiari e della bergamasca. Di queste società 132 sono risultate fittiziamente domiciliate in uno dei luoghi messi a disposizione dal medesimo studio di consulenza. Mentre 164 hanno annotato fatture false e tutte hanno eseguito illecite compensazioni ed occultato la contabilità aziendale.

A margine del servizio, il G.I.P. del Tribunale di Brescia ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato 4 soggetti bresciani, 3 bergamaschi e 1 parmense in carcere; 6 soggetti bresciani e 2 bergamaschi agli arresti domiciliari e 4 soggetti bresciani, 2 bergamaschi, 1 lodigiano e 1 varesino all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I reati di cui sono accusati a vario titolo sono stati: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebita compensazione, truffa aggravata, bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni od utilità di provenienza illecita, sostituzione di persona, falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla propria od altrui identità e, soprattutto, l’associazione a delinquere a carico dei responsabili dello studio e dei loro prestanome.

L’A.G. inquirente ha inoltre predisposto il sequestro di tutti i beni mobili, immobili, risorse finanziarie e valori di ogni genere, fino al raggiungimento di oltre 180 milioni di euro consentendo così di sequestrare 58 autoveicoli, 199 unità immobiliari e nr. 22 terreni (il tutto dislocato in una ventina di comuni tra le province di Genova, Cremona, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Varese, Verona e Catania).

La Guardia di Finanza rende noto che la scoperta di gravi frodi come questa è obiettivo principale a cui tende il dispositivo operativo del Corpo nell’ambito della lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali. Una lotta che in questo 2018 sarà ancora più efficace grazie alle ulteriori direttive in materia in vigore da pochi giorni con la nuova circolare n. 1 del 2018 del Comando Generale della Guardia di Finanza: chi utilizza fatture false e mette in piedi sistemi articolati e complessi di frode come quelli dell’odierna indagine è un vero e proprio criminale fiscale che sottrae risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica del Paese, a discapito degli imprenditori e professionisti che svolgono ogni giorno la loro attività nel rispetto delle regole.

Illustrata la bozza di delibera per l’Osservatorio del Comune sulla Salute e la Sanità

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La Commissione Welfare incontra l’assessora Gaeta per discutere della bozza di delibera per l’istituzione di un osservatorio comunale sulla salute e la sanità.

La commissione Welfare, presieduta da Maria Caniglia, ha incontrato oggi l’assessora Roberta Gaeta per discutere della bozza di delibera per l’istituzione di un osservatorio comunale sulla salute e la sanità. Su questo tema era stato presentato un ordine del giorno dei consiglieri Laura Bismuto e Claudio Cecere, rinviato in commissione per ulteriori approfondimenti.

Come illustrato dall’assessora al Welfare Roberta Gaeta, la delibera in discussione oggi, ancora in fase di bozza, intende affrontare un tema che sta a cuore a molti cittadini, ma anche agli operatori del settore sanitario, che da tempo hanno presentato istanze relative a specifiche problematiche in materia di salute pubblica in città.

L’assessora ha spiegato che già nel 2011 era stato istituito un Comitato per la salute, divenuto poi Osservatorio sulla salute mentale, il cui mandato è decaduto con la fine della prima consiliatura de Magistris. Da circa un anno e mezzo si è avviato un lavoro di confronto per dare vita questa volta ad un nuovo osservatorio sulla salute, al cui interno si articoleranno gruppi di approfondimento su specifici ambiti, coinvolgendo tutti gli operatori del settore. E’ un’iniziativa che si inserisce nel solco dei riferimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della normativa nazionale vigente, e investe le competenze del Sindaco, in qualità di garante della salute pubblica, per la tutela e la promozione del diritto alla salute dei cittadini. La delibera punta ad un modello di programmazione partecipata, secondo un approccio sistemico, che coinvolga anche ambiti ed assessorati differenti (scuola, sport, ambiente, infrastrutture), al fine di costituire un organismo che sia a supporto dell’azione amministrativa in materia di salute pubblica attraverso attività di vigilanza, monitoraggio e tutela.

Tra le priorità dell’ Osservatorio: il monitoraggio dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), la garanzia del rispetto del diritto di accesso a prestazioni sanitarie di qualità, la promozione di documenti sui temi più rilevanti in materia di salute, prevenzione e stile di vita, l’avvio di tavoli tematici con il terzo settore, l’attività di supporto al Sindaco nel monitoraggio dell’operato delle aziende sanitarie a livello locale, il supporto al coordinamento dei servizi di salute mentale. L’organismo, ha concluso Gaeta, sarà composto da diverse figure professionali dell’ambito sanitario e psico-educativo e da rappresentanti di di associazioni che tutelano i diritti dei malati. Tutte queste figure potranno essere individuate a titolo non oneroso con una procedura di evidenza pubblica e avranno come unica missione quella di tutelare l’interesse collettivo e avviare un dialogo nel rispetto della partecipazione, della trasparenza e delle pari opportunità.

Tra i consiglieri intervenuti, Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) ha ricordato come dal 2000 si sia diffusa una visione della salute in termini di ecosistema, basata sul principio “One Health – One Medicine”, e sarebbe importante che l’Osservatorio ne tenesse conto nella definizione del suo approccio. Laura Bismuto (Dema), firmataria insieme a Claudio Cecere (Dema) di un ordine del giorno su questo tema rinviato in commissione per ulteriori approfondimenti, ha chiesto di poter prendere visione della bozza della delibera per eventuali proposte integrative. Ha inoltre illustrato alcuni cambiamenti già apportati al testo ordinario dell’odg, come l’istituzione di una Consulta sulla Sanità e non più di una commissione. Bismuto ha inoltre auspicato la creazione di molteplici osservatori in altrettanti ambiti sanitari, i cui referenti possano poi confrontarsi nella consulta. Per Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) è importante decidere cosa è utile fare, nel rispetto della norma e delle competenze del Sindaco, che è autorità sanitaria in materia di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, e non in materia di salute. Per questo può essere affiancato da esperti, e in questo senso quello dell’osservatorio è uno strumento adatto, articolato in sottounità, capace di dare efficaci risposte ad una città come Napoli, dove ancora sussistono forti elementi di rischio oggettivo in tema di salute pubblica. Per queste ragioni, ha proposto Coppeto, è importante che l’individuazione degli esperti che comporranno l’Osservatorio non avvenga su base discrezionale, con l’avviso pubblico, ma sulla base di convenzioni con gli ordini professionali, le università, le associazioni più rappresentative, in modo da avere un preciso sistema organizzato e istituzionale. Per Vincenzo Moretto (Prima Napoli), il progetto dell’Osservatorio è ben articolato e sarebbe auspicabile un lavoro costruttivo di confronto in commissione per inserire in delibera le osservazioni oggi presentate. Per queste ragioni la presidente Caniglia ha riconvocato la Commissione per la prossima settimana, al fine di raccogliere le valutazioni e i suggerimenti dei consiglieri sulla bozza di delibera.

 

Al via la tappa in Polonia del circuito di Coppa del Mondo fioretto femminile

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In Polonia andrà in scena la prossima tappa del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile, dove l’Italia punterà a ricoprire il ruolo da protagonista

Inizia dalla Polonia il 2018 del fioretto femminile mondiale. Sarà Katowice ad ospitare la prossima tappa del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile, che segnerà l’avvio del nuovo anno solare e la ripresa del percorso stagionale che porterà ai Mondiali di Wuxi del mese di luglio.

L’Italia punta a ricoprire il ruolo da protagonista che le spetta nella specialità e lo fa puntando su un gruppo di dodici atlete, agli ordini del Commissario tecnico Andrea Cipressa, guidato da Alice Volpi ed Arianna Errigo, reduci dal podio nel Grand Prix FIE di Torino che ha concluso il 2017, e formato da Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Serena Rossini, Martina Sinigalia, Elisa Vardaro, Olga Calissi, Chiara Cini, Erica Cipressa, Beatrice Monaco e Valentina De Costanzo.

La prima giornata di gara, quella di questo venerdi, vedrà protagonista la fase a gironi ed il turno del tabellone preliminare. Ad essere esentate dalla fase di qualificazione sono Arianna Errigo, Alice Volpi e Camilla Mancini, in quanto già ammesse di diritto, come teste di serie, al tabellone principale.

Per loro l’impegno pertanto inizierà sabato mattina alle ore 10.00 a partire dal turno delle 64.

Domenica invece è in programma la gara a squadre, con i colori azzurri che saranno difesi dal quartetto composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Camilla Mancini e Francesca Palumbo.

A seguire le azzurre, oltre al Commissario tecnico Andrea Cipressa, ci saranno anche i maestri Fabio Galli e Giovanna Trillini, mentre la fisioterapista al seguito del gruppo azzurro è Federica Balbi.

Questo il programma delle gare

Venerdi 12 gennaio

Fase a gironi | Tabellone preliminare – ore 9.00

 Sabato 13 gennaio

Tabellone principale | t.64 – ore 10.00

Fase finale – ore 17.00

 Domenica 14 gennaio

Prova a squadre

Tabellone principale – ore 10.00

Fase finale – ore 17.00.

Atlete

Olga Rachele Calissi, Chiara Cini, Erica Cipressa, Valentina De Costanzo, Arianna Errigo, Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Francesca Palumbo, Serena Rossini, Martina Sinigalia, Elisa Vardaro, Alice Volpi.

Commissario tecnico: Andrea Cipressa

Maestri: Giovanna Trillini, Fabio Galli

Fisioterapista: Federica Balbi

Napoli, Pres. Capodanno : “Subito una rete di comitati civici e associazioni”

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Uniti con lo scopo d’incentivare la partecipazione dei cittadini

 La costituzione di una rete di associazioni e comitati civici per salvare Napoli, un vero e proprio coordinamento di tutte le realtà associative che, in questi anni, sono nate e cresciute nella realtà partenopea. E’ questa la proposta di Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, da lustri impegnato in prima linea nell’analisi e nella denuncia delle tante cose che non funzionano, con particolare riferimento all’area collinare della Città, a causa della palese inefficienza della macchina burocratica ed amministrativa ma anche per il profondo divario che si è creato tra i napoletani ed i cosiddetti palazzi del potere.

 “ Lancio questa proposta – puntualizza Capodanno – con l’obiettivo di offrire uno strumento in più, finalizzato ad agevolare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini per la soluzione dei gravi problemi che affliggono il capoluogo partenopeo, dalla legalità alla sicurezza, dai trasporti  pubblici all’igiene urbana “.

“  Questo progetto – chiarisce Capodanno – parte dalla constatazione che negli ultimi tempi a Napoli, da parte dei cittadini, si è manifestato un rinnovato desiderio di partecipare, di manifestare il proprio dissenso ma anche di proporre soluzioni, rispetto alla gestione di una cosa pubblica sempre più lontana dalle reali esigenze della popolazione amministrata, anche a ragione della oramai palese inefficienza dei palazzi del potere e dall’incapacità di rispondere alle giuste istanze  dei cittadini “.

Occorre – prosegue Capodanno – che queste nuove forme di aggregazione e di partecipazione si propongano come soggetti alternativi all’attuale classe dirigente, che, a tutti i livelli, ha mostrato, nel capoluogo partenopeo, i suoi limiti. Uscendo però da una visione puntuale ed episodica che le vede scendere in campo solo di fronte a situazioni di vera e propria emergenza, come sta accadendo in questi giorni per i diversi e preoccupanti episodi che riguardano la crescita di fenomeni derivanti dalla criminalità minorile, la quale interessa tutti i quartieri di Napoli e non solo quelli cosiddette bene, come il Vomero e Chiaia. Tutti uniti, intorno a uno stesso tavolo, per concordare iniziative e proposte da inserire in un quadro programmatico complessiva, partendo da un’analisi articolata dei problemi di tutti i territori interessati  “.

Non si tratta – conclude Capodanno – di portare avanti esclusivamente forme dialogative con l’attuale classe dirigente, le quali, fino ad oggi, si sono rivelate del tutto infruttuose, a tutti i livelli, ma di proporsi ai cittadini come modello di un nuovo modo di fare politica, esaltando i meccanismi, oggi di fatto presenti solo sulla carta, della partecipazione popolare. Con l’obiettivo di ridurre e, infine, di eliminare il divario, sempre più profondo, tra rappresentanti e rappresentati, divario che si manifesta anche nei momenti elettivi, con tassi di astensionismo sempre più crescenti, che oramai interessano, in alcune realtà, un elettore su due. Solo così a Napoli potrà ripartire una vera e propria “rinascita partenopea“, sovente annunciata ma mai attuata. Un modello che, una volta realizzato, potrà poi essere esportato anche in altre realtà urbane afflitte dai medesimi problemi “.

Napoli – Bullizzato in ospedale, ragazzo gay denuncia

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Si reca in ospedale e viene deriso dai medici, ragazzo gay denuncia, l’Arcigay dichiara:”Raccogliamo il profondo malessere di un nostro associato“.

Napoli. Presunto caso di omofobia ai danni di un giovane ragazzo presso l’azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende il Cotugno. Secondo la ricostruzione: “Recatosi in ospedale per sottoporsi ad una visita di controllo successiva ad un intervento, è stato prima preso in giro dal chirurgo – che ironizzava in maniera volgare sull’utilità dei suoi organi genitali – e poi non è riuscito ad ottenere risposte chiare a domande specifiche circa le inferenze tra decorso post-operatorio e la possibilità di una normale vita sessuale: il medico ha reagito stizzito definendo l’omosessualità come una ‘patologia“. 

Anche l’associazione Arcigay si è espressa così in merito alle vicende del loro associato recatosi in ospedale e , a detta della vittima, deriso da chi presente: “Raccogliamo il profondo malessere di un nostro associato, letteralmente bullizzato durante una visita nell’ospedale Cotugno“.

L’azienda ospedaliera ha avviato una indagine interna “per verificare il fatto denunciato e per prevenire ogni eventuale ed ulteriore episodio discriminante”, come annuncia Giuseppe Matarazzo, direttore generale. “Una volta accertati i fatti saranno presi gli eventuali provvedimenti del caso”.

 

Amichevole, Juve Stabia-Sarnese 7-1: in gol il nuovo arrivato Sorrentino, Chirullo si conferma

Amichevole, Juve Stabia-Sarnese 7-1: in gol il nuovo arrivato Sorrentino, Chirullo si conferma

Amichevole anche oggi per la Juve Stabia allenata dal duo Caserta-Ferrara allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Si è giocato contro la Polisportiva Sarnese Calcio 1926 e il risultato finale è stato di 7-1 grazie ai gol di Paponi, doppietta e uno su rigore, Berardi, Lisi, Simeri, e al primo gol di Sorrentino oltre alla marcatura del giovane Chirullo. Per gli avversari in gol è andato Ansalone. In campo, nella ripresa, anche 5 giovani della Berretti: Cucca, Stallone, Frulio, Matarazzo e Chirullo che hanno ben figurato. Espulso Nasto nel corso del match.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Strefezza, Calò, Matute, Lisi, Berardi, Paponi. A disp. Bacci, Cucca, Stallone, Frulio, Matarazzo, Chirullo, Esposito, Simeri, Canotto. All. Ferrara-Caserta

SARNESE – Russo, Tortora, Miccichè, Arpino, Agrillo, Nappo, Nasto, Petriccuiolo, Ansalone, Calemme, Mafrellotti. A disp. Di Donato, Celentano, Rizzo, Anniese, Sorriso, Sannia, Minala, Tallia, Sburlino, Elefante, Cacciottolo. All. Condemi

a cura di Giovanni Donnarumma

De Magistris: ” Presto ci saranno 300 nuovi assunti. Trasporto pubblico? Ci sono novità”

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Parla il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha parlato, rispondendo alle domande di VG21, nel corso del programma Rebus. Ecco le sue parole:

“Bilancio positivo per la città di Napoli: l’anno si è concluso con l’approvazione delle norme proposte come Anci nella legge di bilancio e il provvedimento della Corte dei Conti che ha accolto la sospensiva del Comune di Napoli. E’ un passaggio importante che segna la storia di un Comune forte che prende dei provvedimenti importanti sui servizi. Siamo in condizione di poter dire che si assumeranno le persone della graduatoria fatta alcuni anni fa. Parliamo di 300 nuovi assunti. Certi gli errori, ma la strada intrapresa ci conforta. A me fa rabbia quando non ci sono mezzi pubblici, così come accaduto a Capodanno. Molti non si sono potuti godere la discoteca, i fuochi e lo spettacolo. Si poteva veramente evitare e non capiterà più. Nel contratto di servizio per il piano industriale Anm il servizio serale ci sarà sette giorni su sette, sia su gomma che su ferro. Sui trasporti stiamo lavorando moltissimo affinché in 120 giorni si approvi il piano. Daremo un segnale forte e dimostreremo di essere in grado di migliorare i trasporti. Sono contro le fake news così come accaduto per la questione della linea 6. Se si perde questa opportunità andranno per strada molti lavoratori. Baby gang? Ci sono cose da fare: non è emergenza solo napoletana. Accade in tutto il paese e non bisogna puntare il dito. Quando c’è una aggressione come quella di Arturo ne restiamo tutti colpiti. La chiusura anticipata dei locali non c’entra nulla. Le città più si impoveriscono di presenze per strada più sono pericolose. Ci vuole solo più controllo del territorio. Un paese deve investire anzitutto in sicurezza. C’è, però, bisogno del contributo di tutti: scuole, famiglie, Comune e Municipalità. O si affronta il tema tutti insieme o si finisce per strumentalizzare. Sono preoccupato e darò il mio contributo perché ci sia concretezza”.

Settore Giovanile Juve Stabia, Casella vicino al passaggio al Torino

Settore Giovanile Juve Stabia, Casella vicino al passaggio al Torino

E’ sempre calciomercato, lo è per tutti, anche per i settori giovanili. Infatti, dopo il passaggio di Michael Fibiano al Napoli, classe 2001, avvenuto ieri in maniera ufficiale, è vicina anche un’altra cessionne per la Juve Stabia. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViVicentro.it, il classe 2000, difensore centrale Francesco Giuseppe Casella è vicino al Torino Football Club. La trattativa è in dirittura d’arrivo, si attende soltanto praticamente l’ufficialità del trasferimento che dovrebbe arrivare a breve.

Il consulente del settore giovanile della Juve Stabia, Enrico Amore, ex granata e vincitore dello scudetto nelle giovanili, si trova ad Orbassano, Torino, per la chiusura della trattativa e sta avendo un ruolo importante proprio per la fumata bianca stessa. Il capo degli osservatori del Toro, Marco Rizzieri, e il capo osservatori del Torino in Campania, Giovanni Rais, hanno visionato il ragazzo in uno stage, con tutto il suo staff, tenutosi pochi giorni fa e hanno deciso di testarlo nelle proprie strutture. Il contatto è frequente tra le parti, con il responsabile del settore giovanile del Torino, Massimo Bava, che in conference call discute con il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, rimasto qui per impegni personali, per la chiusura della trattativa.

IL ragazzo sarà seguito dal procuratore Bifulco. Ormai ci siamo, manca poco e per Francesco Casella, The Wall, comincerà una nuova avventura…tutta granata!

a cura di Ciro Novellino

Fiori d’arancio per Ricky Martin: «Vi presento mio marito Jwan Yosef »

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Ricky Martin ha detto si al suo neo-marito Jwan Yosef, solo due mesi prima il loro primo incontro.

Dopo un anno di fidanzamento Ricky Martin ha detto si al suo neo-marito Jwan Yosef, un pittore svedese nato in Siria; La coppia si era incontrata su Instagram, aveva fatto la sua prima apparizione pubblica all’inizio del 2016 e il fidanzamento era diventato ufficiale pochi mesi dopo.  La conferma del loro matrimonio è arrivata durante un’intervista a E! News, sulla serie Tv «Assassination of Gianni Versace: American Crime Story» di cui è protagonista. Già precedentemente, nel mese di  novembre aveva annunciato il suo fidanzamento ufficiale nella show di Ellen DeGeneres. Soltanto dopo due mesi è convolato a nozze. Come ha spiegato lo stesso Martin: Ci siamo scambiati i voti, abbiamo firmato tutte le carte che dovevamo firmare, accordi prematrimoniali e altre cose del genere“.

 

De Laurentiis: “Machach acquisto di Giuntoli. E sulla visita a Sarri…”

De Laurentiis parla del mercato e di Sarri

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato ai microfoni di Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni:

“Il Napoli deve pensare anche al futuro, non solo al bisogno del momento. Machach è un acquisto prospettico individuato da Giuntoli. Con lui ci saranno altri giovani calciatori. Non ci va messa una medaglia ogni volta che viene acquistato un giocatore, spesso si sbaglia anche. Adesso verrà portato nei nostri studi per la firma.

Deulofeu o Verdi? Noi siamo multietnici, ma i napoletani siamo a tutto campo ci piace la musica di ogni regione del mondo. E’ Sarri che dovrà misurare quanto sul campo questi innesti possano fare al proprio caso, è lui il finalizzatore delle nostre decisioni. Quando si tratta di acquisti prospettici è un discorso, mentre per acquisti nell’immediato è necessario che il nostro coach ci dica: ‘Va benissimo, non è un giocatore a cui avrà bisogno 6 mesi di tempo prima di giocare’. Per arrivare a un colpo così c’è bisono dell’ok di entrambi i club e poi del giocatore.

Non si può fare fantacalcio, i prezzi da 90 se andassero bene lo stesso nel modulo di Sarri sarà quasi impossibile portarli a gennaio a Napoli. In estate poi le carte si rimescolano e qualcosa cambia. Inglese a giugno se Milik recupera? Si possono fare mille ipotesi, ma non bisogna escluduere nulla. Ghoulam potrebbe recuperare prima di Milik, i ruoli possono incidere molto.

Italia ancora senza ct? E’ la logica dell’essere italiani, c’è sempre questo continuo caos. In Italia piace troppo recitare le parti che non competono. Al compleanno di Sarri sono stato da lui? Si, alla vigilia sono stato a Figline, è un posto fantastico. Siamo stati sei ore insieme in perfetta armonia. Abbiamo bevuto tanto vino rosso

Napoli – La commissione Cultura ha discusso di strategie per incrementare il turismo crocieristico

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La riunione presieduta da Elena Coccia ha permesso il confronto con realtà importanti per il Turismo in Campania.

Nella riunione presieduta da Elena Coccia il confronto con l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, la delegata al Mare del Comune di Napoli Daniela Villani, il delegato della Città Metropolitana Umberto Masucci, il presidente dell’Autorità Portuale Pietro Spirito, l’amministratore delegato di Terminal Napoli Tomaso Cognolato, la responsabile comunicazioni di Gesac Giovanna Caiazzo e una rappresentanza dell’Associazione guide turistiche campane

Individuare ed elaborare le migliori strategie per aumentare la presenza di crocieristi nella nostra città. È l’obiettivo comune sul quale stanno già lavorando istituzioni territoriali e addetti ai lavori per rendere ancora più ottimistiche le previsioni di ripresa del turismo delle grandi navi che approdano a Napoli, un settore che ha sofferto nell’ultimo anno di una contrazione dovuta alle tensioni geopolitiche che hanno interessato il Mediterraneo. Una precisazione necessaria dalla quale partire, ìha detto l’assesore Daniele, per comprendere la differente tipologia di turisti che arrivano nella nostra città e che vede nelle crociere un segmento molto diverso dagli atri visitatori che in numero sempre maggiore hanno scelto Napoli negli ultimi anni. Due le tipologie di crocieristi, ha spiegato il presidente dell’Autorità Portuale Spirito: quelli dei pacchetti low cost, spesso trattenuti a bordo dalle stesse compagnie che hanno interesse ad offrire servizi aggiuntivi a pagamento rispetto al pacchetto base; e quelli, i più ambiti, ma anche i più esigenti, che viaggiano a bordo di grandi navi lussuose, clienti da migliaia di euro, che difficilmente scendono a terra perché non abbastanza stimolati o che preferiscono recarsi a Capri, Ischia o Sorrento. Ad essi è rivolta la strategia d’urto per rendere appetibile la presenza in città, in corso di elaborazione insieme a tutti gli altri addetti ai lavori, in primis la Terminal Napoli e l’aeroporto internazionale gestito dalla Gesac. Una delle sofferenze maggiori che sconta Napoli, ha spiegato Spirito, è il non essere una home port, base di partenza e arrivo della crociera, circostanza che allungherebbe i tempi di permanenza dei crocieristi e sulla quale occorre lavorare in sinergia con l’aeroporto per l’apertura di nuovi collegamenti. Sul fronte offerta itinerari cittadini per i prossimi anni, decisivi saranno invece i tre giorni che a partire dasl 14 febbraio vedranno confluire a Napoli i responsabili delle destinazioni per le compagnie di crociera, chiamati a decidere le mete e ai quali dovranno essere sottoposti itinerari di qualità in grado di convincere i crocieristi a scendere a terra.

Un lavoro certosino di preparazione è ora in corso per accoglierli con proposte allettanti, che dovranno naturalmente essere completate da un porto accogliente e risistemato. Un appuntamento che vede al lavoro già da tempo Amministrazione, Città Metropolitana, Autorità Portuale, Terminal Napoli e aeroporto, ognuno per il proprio ambito di competenze e che vedranno, in un calendario da oggi in avanti, un’offerta composta dal Museo del mare, il nuovo Beverello, l’apertura della metropolitana, la restituzione alla città del molo S. Vincenzo, un tema, ha detto Villani, che vede molto impegnato il Sindaco che alle questioni del mare e alla sua economia dedicherà alla fine di gennaio gli Stati generali del Mare.

Molte le proposte di mete alternative a quelle tradizionali da offrire ai crocieristi sono venute oggi, da verificare, ha sottolineato l’ad di Terminal Napoli, nella loro possibilità di essere ripetibili nel tempo e diversificate in base ai differenti target di visitatori. Costruire una rete e creare un’offerta fatta di siti fruibili, è la proposta venuta dalla rappresentante di Gesac che ha ricordato le numerose associazioni culturali che già collaborano con l’aeroporto. Una collaborazione già garantita e pronta ad essere messa s sistema anche quella offerta dall’Associazione guide turistiche campane, mentre i consiglieri intervenuti – Moretto (Prima Napoli) e Langella (Dema) – hanno evidenziato la necessità di cogliere anche le opportunità offerte dalle prossime Universiadi e l’urgenza di interventi sulla viabilità interna ed esterna all’area del porto per rendere più facili e sicuri gli spostamenti dei crocieristi.

Comune di Napoli – In commissione la delibera sull’affidamento a terzi del servizio rimozione auto

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In commissione la delibera sull’affidamento a terzi del servizio rimozione auto

 Discussa in commissione Bilancio, oggi presieduta dal consigliere anziano Matteo Brambilla, la delibera di proposta al Consiglio che prevede l’affidamento in concessione del servizio di rimozione, deposito e custodia dei veicoli che sostano in violazione del Codice della Strada ad un soggetto in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa.

 Si tratta, ha illustrato il consigliere Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle), di una delibera di proposta al Consiglio ( la n. 699 del 7.12.2017) che revoca una vecchia disposizione del 1995 sulla gestione diretta da parte del Comune del servizio rimozione auto, e aggiorna le tariffe in base alla recenti disposizioni ministeriali. La delibera prevede che sarà ora possibile assicurare il servizio avvalendosi della facoltà, prevista dall’art. 159 del D. Lgs. 285/1992, dell’affidamento in concessione ad un soggetto in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa. Questo provvedimento intende sbloccare l’attuale stallo in cui versa il servizio rimozione, a causa del poco personale a disposizione (22 agganciatori e  9 autisti) e del malfunzionamento dei mezzi (su 17 carri attrezzi, 15 sono fermi e solo 13 sono riparabili per un costo di circa 8000 euro l’uno), una situazione che dal 2014 ha di fatto provocato una crescente riduzione dei ricavi per il Comune. L’affidamento a terzi autorizzati renderebbe possibile la piena ripresa del servizio da parte della Polizia Locale.

Il presidente Brambilla ed i consiglieri intervenuti (Andreozzi, Dema; Buono, Verdi-Sfasteriati; Lanzotti, Forza Italia) hanno stabilito di convocare a breve una nuova seduta della Commissione su questo tema, con tutti gli assessori competenti, per chiedere alcuni chiarimenti sui contenuti del documento e per valutare eventuali misure alternative.

 

Il Capo ufficio stampa

Mimmo Annunziata

Machach, superate le visite mediche. A breve la firma sul contratto!

Machach ha superato le visite mediche

Il neo acquisto del Napoli, Zinedine Machach, questa mattina si è recato nella clinica di Roma, Villa Stuart, per svolgere le visite mediche di rito, prima di apporre la propria firma sul contratto, che lo legherà agli azzurri. L’ ex Tolosa e Marsiglia è rimasto per 4 ore nella clinica come riportano i colleghi di BeinSports. Le visite, fatte con esami più approfonditi sono andate bene, ed ora il calciatore si recherà dal patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per firmare l’ accordo. Dopo si aggregherà al gruppo di Maurizio Sarri, dove sarà visionato dal tecnico prima di andare, molto probabilmente, in prestito.

Salerno – Comune di Santa Marina: Giovanni Fortunato è stato assolto con formula piena

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Salerno, il sindaco del Comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

Il Sindaco del Comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, lo ha deciso ieri il Tribunale di Lagonegro che ha respinto ogni accusa da parte di Michele Tagliaferri, denunciante e parte civile nel processo per diffamazione, nei confronti di Giovanni Fortunato, che si è appena concluso.

Credo fortemente nella verità, nella legalità e nella giustizia – Ha dichiarato il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato– Ringrazio l’avv. Cinzia Morello che con determinazione e professionalità ha saputo difendere la verità e far trionfare la giustizia. Purtroppo ancora una volta bisogna stigmatizzare la politica di chi cerca, con ogni mezzo, di bloccare lo sviluppo e il progresso, per impedire la realizzazione della Città del Futuro. Il nostro impegno e la nostra determinazione non saranno mai fermati da una politica miope e serva del potere, che per secoli ha distrutto la nostra terra e il futuro di intere generazioni. Il Popolo ha gridato ancora!”.

 

Ass. Borriello: ” Presto lavori al San Paolo. ADL faccia un nuovo stadio”

Si parla dei futuri lavori al San Paolo

L’ assessore allo sport di Napoli, Ciro Borriello, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, della possibilità di un nuovo stadio e dei lavori al San Paolo. Ecco le sue dichiarazioni:

“Universiadi? Abbiamo costruito un gruppo di tecnici che hanno fatto tutti i progetti di massima, iniziando tutta quella parte di lavori che è propedeutica alla progettazione definitiva che è già in corso. Abbiamo pochi giorni alla fine di questa scadenza. Da questa data potranno partire le gare. Ci sarà la nomina del Commissario, che avverrà a giorni in una nuova struttura che semplificherà tutti i processi amministrativi. A maggio dobbiamo partire con i lavori, altrimenti andremmo in difficoltà. Noi non trasformiamo radicalmente i nostri impianti, ma vanno ammodernati e messi in sicurezza. L’unico impianto che costruiamo è la seconda piscina che faremo nella Piscina Scandone, ma non richiederà tempi lunghi.

San Paolo? Abbiamo chiesto di inserire lo stadio San Paolo all’interno della normativa delle Universiadi per accelerare i lavori ancora da fare. Alla fine del campionato, sperando che maggio ci porti il terzo miracolo del club, e dopo il concerto per Pino Daniele inizieranno i lavori. Crediamo che a breve, avendo avuto una situazione di normalità, comincerà la seconda fase dei lavori che avevamo un attimo rallentato per altri impegni formali. Non sono previsti maxischermi al San Paolo, ma è previsto altro. Molte di queste attrezzature sono coperte da sponsor in altri stadi, e questo per il tabellone potrebbe accadere anche da noi. Pista d’atletica? Non c’è possibilità che venga tolta.

Abbiamo il San Paolo e oggi i napoletani vedono il calcio in quel luogo. De Laurentiis può fare un altro stadio, noi non gli diremmo di no. E’ un proprietario di una squadra di calcio e può far ciò che vuole. Il San Paolo resterebbe lo stadio della città e cercheremo di valorizzarlo in altri modi. Il terzo anello è inagibile e non potrebbe mai più essere aperto. Non può essere smantellato, perché è parte strutturale. E’ costato 270 miliardi, ossia 130 milioni di euro riportati ad oggi. Con questi soldi il nostro stadio oggi sarebbe all’avanguardia”.

Sarri -ADL: prove di rinnovo. Il tecnico toscano chiede Sanè!

Si parla del possibile rinnovo di Sarri

Nel giorno del compleanno di Maurizio Sarri, c’è stata una visita a sorpresa nella sua tenuta di Figline Valdarno, in Toscana. Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è presentato in terra toscana, per trattare il rinnovo con il tecnico azzurro. A riportare la notizia è stato il portale CalcioNapoli24, che scrive anche della proposta del presidente di togliere la clausola di rescissione e di trattare un adeguamento del contratto. L’ allenatore ex Empoli prende tempo, decidendo di dare una risposta tra un mese, quando il mercato sarà chiuso. Su di lui ci sono Milan, Paris Saint Germain e Chelsea. Sarri però ha formulato una richiesta, vuole Sanè. Ecco quanto scrive CalcioNapoli24:

“Durante lo stesso incontro, però, ha avanzato un’incredibile richiesta di mercato: ha chiesto esplicitamente Leroy Sanè, jolly d’attacco del Manchester City, club che il Napoli ha recentemente affrontato in Champions League. Scontata la risposta del presidente De Laurentiis: il profilo è fuori portata e per i Citizens è incedibile. “

Elezioni bla-bla: Aboliamo il Jobs Act. Anzi no. Vacciniamo i bambini. Anzi no

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Scintille tra Forza Italia e Lega Nord: per Giovanni Orsina sono il “laboratorio che accende il centrodestra” che punta a conquistare il governo.

Il laboratorio che accende il centrodestra

L’accordo fra Berlusconi e Salvini potrebbe essere un esperimento politico di grande interesse. E non soltanto in una prospettiva nazionale. Ma i segnali di questi giorni lasciano presagire che, con ogni probabilità, si risolverà infine in una delle tante occasioni perse della politica italiana.

Perché un esperimento, e perché interessante? È storia vecchia che, nelle democrazie avanzate, alla divisione fra destra e sinistra si sia sovrapposta una frattura nuova fra partiti d’establishment e forze populiste. Fra integrati e apocalittici. Ed è evidente poi come in tanti Paesi fra le due sponde non vi sia nessun dialogo. Al contrario: c’è una sorta di guerra civile fredda. Ora, chi ritiene che gli apocalittici siano in fondo un fenomeno passeggero, il frutto d’un contingente momento di follia collettiva generato dalla grande recessione, può ben essere contento di quest’incomunicabilità.

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Penserà che parlare con «quelli» sia non soltanto inutile, ma dannoso, e che tenerli fuori dalla porta sia un gran bene.

Tanto fra un po’ spariranno.

Chi invece (com’è il mio caso) ritiene che l’emergere degli apocalittici abbia radici storiche più profonde, e denunci fra l’altro debolezze reali della politica integrata, osserva questo conflitto con qualche preoccupazione in più. Gli apocalittici stanno già rendendo ingovernabili, o almeno difficili da governare, pure i Paesi più stabili. Se dovessero restare, resterebbe l’ingovernabilità. E se son destinati a crescere, l’ingovernabilità crescerà. Le guerre civili poi, anche fredde, alle democrazie non giovano. Il punto allora è cercar di capire se e come sia possibile disarticolare quest’opposizione: gettare luce sui punti ciechi della politica integrata, evitando però di cadere nelle trappole demagogiche dell’alternativa apocalittica. Come sia possibile, insomma, sottrarsi alla scelta fra la quintessenza dell’establishment, Hillary Clinton e lo zenit della maleducazione politica, Donald Trump.

Poiché in Italia la crisi della politica s’è aperta all’inizio degli Anni Novanta, con largo anticipo rispetto alle altre democrazie avanzate, da noi la destra ha un vantaggio, lungo la via del compromesso fra apocalittici e integrati, che è forse unico in Europa. Costruita dall’outsider politico Berlusconi, la destra integrata è sempre stata un bel po’ apocalittica. E quella apocalittica è sempre stata alquanto integrata: anche se con l’ascesa di Salvini ha mutato pelle, la Lega non ha dimenticato la tradizione di governo. I due elettorati di destra poi – quello più apocalittico che integrato e quello più integrato che apocalittico – sono abituati a convivere l’uno con l’altro.

Bene: che cosa manca? Un nonnulla: manca che questa convergenza si traduca in un disegno politico realistico e credibile. Un disegno che ci dica qualcosa, magari, sul nodo più complesso e delicato del conflitto fra apocalittici e integrati, per come s’è venuto sviluppando nel Vecchio Continente: il futuro dell’Unione Europea e dell’Eurozona.

Ma quel disegno non l’avremo. E non l’avremo, fra l’altro, perché gli apocalittici hanno già vinto, e di certo non solo a destra. Solo, non hanno vinto sui contenuti, ma nelle forme. Forse, anzi, la crisi della politica è ormai profonda a tal punto che i contenuti non ci sono proprio più, e le forme sono tutto quel che resta. I partiti – ieri lo scriveva benissimo su questo giornale Mattia Feltri – sono scatole vuote contrassegnate da etichette insensate. Le polemiche si accendono e spengono nello spazio d’un mattino, senza lasciar traccia. Lo spazio pubblico risuona di affermazioni gettate al vento e poi ritrattate o dimenticate, perché tanto – complice pure la fine del maggioritario, col quale le responsabilità erano un po’ più chiare – nessuno sarà chiamato a risponderne. Aboliamo la legge Fornero, dunque. Anzi no.

Aboliamo il Jobs Act. Anzi no. Vacciniamo i bambini. Anzi no.

Tanto la concorrenza è al ribasso, sempre di più. E molti elettori finiranno comunque per convincersi che il minestrone delle destre sia il piatto meno disgustoso del menù.

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vivicentro/Elezioni: scintille tra Forza Italia e Lega Nord
lastampa/Il laboratorio che accende il centrodestra – GIOVANNI ORSINA

Ag. Sepe: “Il Benevento l’ ha richiesto, ma per il Napoli non è in uscita”

Si parla di Sepe

Il procuratore del portiere del Napoli, Luigi Sepe, Mario Giuffredi, ha parlato ai microfoni della trasmissione radiofonica Si Gonfia la Rete, in onda sulle frequenze di radio Crc. Ecco le sue parole:

“Il presidente Vigorito mi ha chiesto di Sepe, ma per il Napoli non è un calciatore in uscita. Affronteremo il discorso mercato a giugno. Sono arrivate altre due richieste da squadre di buona classifica in A. Abbiamo intrapreso un percorso ad inizio anno, poi a giugno vedremo. Scudetto? Credo che effettivamente Roma, Inter e Lazio si siano staccate definitivamente. La cosa riguarda solo Napoli e Juventus. Gli azzurri possono migliorarsi soprattutto a livello numerico. La società sta facendo di tutto per rinforzare la squadra nel reparto offensivo. Verdi? E’ un giocatore di grande talento, già mi aspettavo potesse esplodere. E’ da vedere se arriverà, in alternativa c’è Deulofeu che reputo ancor più pronto,avendo giocato nel Barcellona, per la fase finale del campionato. Con il recupero di Milik si potrebbe lasciare Inglese al Chievo”.