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Compleanno Trump festa nazionale, la proposta della deputata Usa

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(Adnkronos) – La deputata repubblicana di New York, Claudia Tenney, ha presentato una legge per rendere il compleanno del presidente Donald Trump, il 14 giugno, giorno di festa federale.Lo riporta Newsweek.  Tenney ha presentato la sua proposta di legge lo scorso 14 febbraio, con l'obiettivo di emendare il Titolo 5 del Codice degli Stati Uniti affinché il 14 giugno – che è anche National Flag Day – diventi a tutti gli effetti una festività pubblica. In un comunicato stampa, Tenney ha affermato che “nessun presidente moderno è stato più determinante per il nostro Paese” di Trump, descrivendo il suo impatto come “innegabile”.

Lo ha elogiato come “il Presidente più importante della storia americana moderna”, riconoscendo la sua leadership in una fase di importanti sfide internazionali e interne. Tenney ha fatto riferimento ad altre festività federali già esistenti, affermando: “Così come il compleanno di George Washington è codificato come festività federale, questa proposta di legge aggiungerà il compleanno di Trump a questa lista, riconoscendolo come il fondatore dell'età dell'oro dell'America”.  “Dalla mediazione degli storici accordi di Abramo alla promozione del più grande pacchetto di sgravi fiscali della storia americana, l'impatto di Trump sulla nazione è innegabile – ha proseguito – Inoltre, mentre la nostra nazione si prepara a celebrare il suo 250° anniversario, dovremmo creare una nuova festività federale che onori la bandiera americana e tutto ciò che essa rappresenta”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la rivolta calabrese: “Brunori in vetta al televoto, troppi voti persi”

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(Adnkronos) –
Post inferociti, screenshot di tentativi di voto non andati a buon fine, congetture e sospetti.I fan calabresi di Brunori Sas non ci stanno e, dopo il verdetto che
ha incoronato Olly vincitore del 75mo festival di Sanremo, difendono il loro beniamino cosentino intavolando una protesta social – e non solo- che sale e scalda gli animi.

Tutto parte da un'analisi riguardante i risultati di voto sera per sera.Brunori con il suo 'L'Albero delle Noci' si è piazzato primo sia nella classifica di giovedì sera dove votavano le Radio e il pubblico da casa (nel televoto c'è stato un netto distacco tra Olly, 26%, e Brunori, 35%) che in quella della finale, che comprendeva televoto, radio e stampa.

Contrariamente a quanto era ipotizzabile, dunque, da casa il pubblico ha mostrato di apprezzare maggiormente la poesia del pezzo cantautorale di Brunori rispetto al brano del favoritissimo Olly. Quando poi si è stretto il cerchio e gli artisti sono rimasti in 5, il più votato dalle 3 giurie (Sala Stampa, Radio e televoto) è stato Lucio Corsi.Facile intuire a quel punto la speranza dei fan di Brunori, che hanno cominciato a credere nel sogno insperato di una vittoria contando sui voti accumulati nei giorni precedenti.

Invece, in pochi minuti Olly ha sorpassato Brunori e Corsi, vincendo il festival.Un sorpasso che per la comunità calabrese brucia in modo particolare.

La ragione?Le tante anomalie di voto segnalate sui social durante la finale, quando sul web è esplosa la protesta degli utenti per le tante preferenze non andate a buon fine.

In particolare, sui social in tantissimi hanno cominciato a segnalare la mancata ricezione del messaggio di conferma, senza la quale il voto non ha validità.A quel punto, da Cosenza è partito un tam tam cresciuto sempre di più.

Sui social è scoppiata un'insurrezione.E le descrizioni dei disservizi si sono fatte più puntuali: diverse persone hanno postato lo screenshot del messaggio ricevuto con la comunicazione del "voto non accettato per votazione chiusa".

Ma molti assicurano di aver votato prima che venisse chiuso il televoto. Al Mood, un noto locale di Rende, in provincia di Cosenza, tanto per fare un esempio, in 300 si erano riuniti per tifare il cantante e televotarlo ma quasi nessuno ci è riuscito. "Confermo, tantissime persone che conosco, amici, familiari, non sono riuscite a votare -dice contattato dall'Adnkronos il direttore artistico del locale, Marco Verteramo- Io stesso ho provato e ho avuto difficoltà.Quella sera al locale c'era aria di festa per tifare Brunori e non è scoppiata la polemica, ma nelle ore successive si è cominciato a prendere atto che moltissimi non erano riusciti".

Va detto che la Rai ha chiarito subito che il ritardo nella ricezione dei messaggi di conferma è stata causata dalla congestione del sistema durante i picchi di votazione, ma che "tutti i voti validi sono stati regolarmente conteggiati".Ai fan di Brunori, però resta l'amarezza, e sui social ricorre la domanda: cosa sarebbe accaduto se il sistema di televoto avesse funzionato senza intoppi? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I cittadini Stabiesi sono stufi di essere usati come termine di paragone per misurare l’inciviltà in Italia

È inaccettabile e profondamente ingiusto che, ogni qualvolta si verifichino episodi di inciviltà o malcostume in Italia, la città di Castellammare di Stabia venga puntualmente tirata in ballo come metro di paragone negativo, quasi fosse un emblema di arretratezza e degrado. Questa deprecabile consuetudine, alimentata da stereotipi vetusti e da una latente forma di razzismo geografico, è tornata prepotentemente alla ribalta a causa di un video che sta spopolando sui social media, scatenando l’indignazione di molti cittadini stabiesi e non solo.

Nel filmato incriminato, persone che – ci si augura vivamente non siano rappresentanti della stampa, altrimenti si tratterebbe di una gravissima caduta di stile e professionalità che meriterebbe anche l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – commentano gli atti vandalici perpetrati da un gruppo di teppisti a Ferrara.

L’episodio oggetto del commento “infelice”

Alcuni teppisti (non si possono definire tifosi) nel primo pomeriggio di sabato 15 febbraio si sono introdotti nel centro sportivo “G.B. Fabbri” quartier generale degli allenamenti della Spal, mentre la squadra di casa era impegnata nella seduta di rifinitura, ultimo atto preparatorio in vista del cruciale match Spal – Rimini. Molti di questi teppisti si sono presentati con il volto coperto da cappucci e sciarpe e hanno fatto irruzione all’interno della struttura sportiva.

I contestatori, eludendo la sorveglianza e accedendo da un cancello laterale, si sono diretti con fare minaccioso verso il campo principale, con l’intento evidente di confrontarsi direttamente con i giocatori. La scena che si è presentata agli occhi dei presenti è stata di immediato allarme: urla, cori offensivi e un clima di crescente ostilità hanno rapidamente avvelenato l’atmosfera serena che dovrebbe caratterizzare la preparazione di una partita.

La situazione è precipitata nel momento in cui, nel tentativo di avvicinare i giocatori, gli ultras hanno acceso e lanciato almeno un paio di potenti petardi. Questi ordigni sono esplosi con fragore sul primo campo in erba sintetica del centro sportivo, proprio mentre,  alcuni bambini delle giovanili della Spal si stavano preparando per disputare una partita amichevole. Il boato improvviso e la detonazione vicina hanno comprensibilmente spaventato i giovani atleti, che sono stati prontamente messi in sicurezza dal loro allenatore, il quale, con prontezza di riflessi, li ha fatti rientrare immediatamente negli spogliatoi. Fortunatamente, nonostante il grande spavento, nessuno dei bambini ha riportato ferite o è stato messo in pericolo fisico, ma l’episodio rimane di una gravità inaudita, soprattutto per il luogo e il contesto in cui si è verificato, coinvolgendo, seppur indirettamente, dei giovanissimi.

Nel frattempo, il gruppo di ultras è riuscito a raggiungere i giocatori della Spal, dando vita ad un concitato faccia a faccia. La tensione è salita alle stelle, sfociando in momenti di forte animosità. Secondo testimonianze raccolte sul posto, non sarebbero mancate parole grosse, insulti e toni minacciosi da parte dei tifosi nei confronti dei giocatori, rei, a loro dire, di prestazioni insufficienti e di scarso impegno. La situazione è ulteriormente degenerata quando, dalle parole, si è passati ai fatti, con spintoni e contatti fisici tra alcuni giocatori e i contestatori. Nonostante la concitazione del momento, sembra che non si siano registrati veri e propri atti di violenza fisica grave, ma l’episodio nel suo complesso resta estremamente serio e preoccupante.

La frase pronunciata

La frase incauta e inaccettabile pronunciata nel video è la seguente: “Non succede solo a Castellammare di Stabia ma anche nella civilissima Ferrara”. Queste parole, cariche di pregiudizio e ignoranza, suonano come una vera e propria offesa non solo per la città di Castellammare di Stabia e i suoi abitanti, ma per l’intero Sud Italia, ciclicamente bersagliato da luoghi comuni denigratori. È sconcertante che, di fronte a un episodio di teppismo verificatosi in una città del Nord, si senta l’esigenza di scomodare, a mo’ di paragone negativo, una città meridionale, alimentando così una narrazione distorta e razzista. Sarebbe auspicabile che il Comune di Castellammare di Stabia valutasse seriamente l’opportunità di querelare gli autori di tali affermazioni, affinché gesti simili non si ripetano e venga dato un segnale forte e chiaro contro questo tipo di atteggiamenti discriminatori.

È fondamentale ribadire con forza che fenomeni di inciviltà e teppismo non sono appannaggio esclusivo di una specifica area geografica. Città come Ferrara, Milano, e tante altre sparse in tutta Italia, non sono immuni da problematiche legate al vandalismo, alle baby gang e a comportamenti incivili di varia natura. Sarebbe miope e ingiusto generalizzare e “fare di tutta l’erba un fascio”, etichettando intere comunità sulla base di episodi isolati o comportamenti devianti di pochi individui. Persone civili e incivili esistono ovunque, da Nord a Sud, e confondere le une con le altre, alimentando stereotipi territoriali, è un atto di superficialità e ignoranza inaccettabile.

Questo tipo di approccio denigratorio rivela una profonda e radicata tradizione razzista all’interno di un’Italia che, solo apparentemente unita, continua a essere attraversata da divisioni e pregiudizi territoriali. Contrapporre il Nord e il Sud, etichettando quest’ultimo come arretrato e incivile, è una pratica spregevole che ignora la complessità della storia italiana e le profonde interconnessioni che legano le diverse regioni del Paese. È paradossale che proprio da chi dovrebbe conoscere la storia e ricordare le radici culturali e umane del nostro Paese (conoscenze minime per un giornalista se tale possono essere catalogate quelle persone), giungano simili affermazioni, dimenticando, tra l’altro, che una parte significativa della classe dirigente del Nord Italia ha origini meridionali, testimoniando la ricchezza e la vitalità del contributo del Sud allo sviluppo del Paese.

La lettera du un cittadino stabiese al Sindaco Luigi Vicinanza

In redazione è pervenuta una lettera accorata da parte di un cittadino stabiese, che esprime con forza il suo sdegno e invita il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, a intervenire a tutela dell’immagine della città. Riportiamo integralmente la lettera, che ben rappresenta il sentimento di molti cittadini stabiesi:

“Buongiorno Sig. Sindaco, gira in rete questo video, sono le immagini della gara SPAL –  RIMINI. Se ascoltate, si può capire quanto la stampa e i mezzi di informazione, siano razzisti ed ignoranti. Un giornalista dice nel commentare, gli incidenti: “pensavo che queste cose succedessero solo a Castellammare di Stabia” gli altri intorno, nel sentire, non è che lo riprendono..!? Anzi confermano la tesi! Credo che tramite le voci, siano in tre, tra cui una donna. Arrivati a questo punto, sicuramente Castellammare avrà problemi molto più seri, e sicuramente di caratura superiore, al cospetto di tre giornalai. Però c’è l’immagine della nostra città, che lei ha sempre difeso e continuerà a farlo. È a tal proposito che le chiedo di intervenire, di farlo con forza, è ora di smetterla, non se ne può più con la retorica ed i soliti stereotipi verso la nostra città ed il sud in generale. L’immagine va curata prima di ogni cosa, perché magari gli stessi giornalisti, parleranno con “orgoglio italiano” della Nave scuola della MM italiana, non sapendo o ignorando che è nata nei gloriosi Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Nell’augurarle una buona giornata e un buon lavoro, spero da Stabiese vero, come lei è come tanti, in un suo veemente intervento, in primis a mezzo stampa, la stessa che ultimamente (anche locale) si diverte a denigrare la nostra terra. Buon lavoro Sig. Sindaco”.

Condividiamo pienamente l’appello del cittadino stabiese. È giunto il momento di reagire con fermezza a questi stereotipi offensivi e di tutelare con orgoglio l’immagine di Castellammare di Stabia, una città ricca di storia, cultura e tradizioni, che non merita di essere ingiustamente denigrata e utilizzata come capro espiatorio per generalizzare fenomeni negativi che, purtroppo, sono presenti in tutto il Paese. Ci aspettiamo un intervento deciso e pubblico da parte del Sindaco Vicinanza, affinché la voce di Castellammare di Stabia si alzi forte e chiara contro il razzismo geografico e gli stereotipi dannosi, rivendicando il diritto alla dignità e al rispetto per la città e per tutti i suoi cittadini. È ora di dire basta a questi paragoni inaccettabili e di promuovere una narrazione più veritiera e rispettosa della realtà italiana, nella sua interezza e complessità.

Rapina a casa del proprietario di Mondo Convenienza: fuggono con Rolex e 50mila euro

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(Adnkronos) – In sei, con il volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nell'abitazione del proprietario della catena di arredamento 'Mondo Convenienza', in via Colline dell'Argento, a Civitavecchia, intorno alle 22.10 di sabato scorso. Dopo aver chiuso l'uomo in una stanza insieme al cognato, hanno portato via 50mila euro in contanti, due Rolex e altri monili il cui valore è ancora da quantificare.Nessuno è rimasto ferito.

Sul posto i poliziotti di Civitavecchia, impegnati nell'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, giovedì consegnati a Israele i corpi di 5 ostaggi

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(Adnkronos) –
Israele si prepara a ricevere giovedì i corpi di cinque ostaggi, alcuni dei quali sono stati uccisi durante la prigionia nella Striscia di Gaza.Lo ha riferito l'emittente israeliana Kan, secondo la quale le Idf hanno iniziato i preparativi per la consegna delle salme. Secondo la tv, giovedì mattina Hamas renderà noti i nomi degli ostaggi uccisi durante la prigionia.

Le ambulanze delle Idf attenderanno in un punto concordato all'interno dell'enclave e poi trasferiranno le salme direttamente all'Istituto medico-legale di Abu Kabir per l'identificazione.Solo dopo che saranno state verificate le identità delle persone rapite, le autorità israeliane aggiorneranno definitivamente le loro famiglie.  Sabato, invece, dovrebbe effettuarsi il settimo scambio di prigionieri nell'ambito dell'attuazione della prima fase dell'accordo sul cessate il fuoco.

E' previsto il rilascio di tre ostaggi israeliani vivi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, al via vertice di Parigi: l’Europa prova a reagire dopo la mossa di Trump

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(Adnkronos) – La rapidità con cui l'Amministrazione Trump si è mossa sul fronte Ucraina ha preso l'Europa alla sprovvista e il primo a correre ai ripari è il presidente francese Emmanuel Macron, che ha convocato all'Eliseo un vertice a 11 per decidere il da farsi, di fronte al serio rischio che il destino di Kiev venga deciso a tavolino da Usa e Russia, senza consultare gli europei se non a cose fatte.  Il formato del summit – iniziato poco dopo le 17 – è significativo, perché la convocazione di un Consiglio Europeo informale, a 27, avrebbe comportato il serio rischio di un fallimento, visto che i leader si esprimono per consenso.  E tra i 27 il consenso, davanti all'offensiva diplomatica che arriva da Washington, non c'è: l'ungherese Viktor Orban non ha mai nascosto il proprio disaccordo nei confronti della linea adottata dai suoi colleghi sulla guerra in Ucraina.E oggi Orban non è più solo, dato che in Slovacchia governa Robert Fico, anch'egli su posizioni diverse dal mainstream Ue per quanto concerne i rapporti con il Cremlino.  Dopo che gli Usa hanno fatto chiaramente capire che gli europei non verranno coinvolti, almeno in una prima fase, e dopo lo schiaffo arrivato dal vicepresidente James David Vance, che ha incontrato la leader dell'AfD Alice Weidel a pochi giorni dalle elezioni tedesche, l'Europa tenta una reazione e inizia a riunirsi solo tra i Paesi che hanno un certo peso militare, con l'aggiunta significativa del Regno Unito, che non è più nell'Ue ma è una potenza nucleare (l'unica, oltre alla Francia), anche se il suo arsenale non è paragonabile a quello russo.

I leader europei sanno che, quando non si ha un posto al tavolo, il rischio è di averlo nel menu. All'Eliseo si riuniscono dunque con Macron il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro britannico Keir Starmer (arrivato per primo), la premier Giorgia Meloni (giunta poco prima delle 17), il polacco Donald Tusk, lo spagnolo Pedro Sanchez, l'olandese Dick Schoof e la danese Mette Frederiksen, oltre alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e al segretario generale della Nato Mark Rutte.  La delicatezza del momento è sottolineata anche dal fatto che, per ora, non sono previste ufficialmente comunicazioni alla stampa.Prima dell'inizio della riunione, Macron ha parlato al telefono con Donald Trump per una ventina di minuti, hanno fatto sapere fonti dell'Eliseo. Su diversi giornali oggi è filtrata l'irritazione di Palazzo Chigi per il formato scelto, che esclude Paesi direttamente interessati dalla guerra in Ucraina e confinanti con la Russia o con l'Ucraina, come la Finlandia, i Paesi Baltici, la Romania e altri.

La presenza a questa riunione dei vertici Ue deve aver provocato qualche irritazione tra gli esclusi, tanto che il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha precisato via social che oggi è solo l'"inizio di un percorso" che vedrà coinvolta l'Ue.  Ma non sono in pochi a pensare che l'Unione, con i suoi tempi di reazione giocoforza lenti, vista la necessità di trovare consenso a 27, si stia rivelando poco adatta all'epoca attuale, con la Storia che, anziché finire, ha ripreso a correre di gran carriera, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Il Romeo Menti si è trasformato in una fortezza inespugnabile. La salvezza è sempre più vicina

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La Juve Stabia si gode il momento magico tra le mura amiche del Romeo Menti, teatro di due trionfi consecutivi che hanno proiettato le Vespe verso lidi più sereni della classifica. Dopo aver steso con un perentorio 3-0 il Cosenza di Alvini, domenica scorsa è toccato al Bari di De Laurentiis subire la stessa sorte, ancora una volta sotto i colpi di una Juve Stabia affamata e determinata. Sei punti in due gare interne, un bottino pesante che assume i contorni dell’impresa, considerato che storicamente la doppietta casalinga non sempre si traduce in un pieno di punti. Ma questa Juve Stabia, in questo momento, sembra viaggiare su un altro pianeta quando gioca davanti al proprio pubblico.

Il “fattore Romeo Menti”, inizialmente un punto interrogativo, sta diventando sempre di più un’arma al servizio della squadra di Castellammare. Se si guarda ad altri esempi virtuosi del campionato (come il Cesena) si percepisce chiaramente come la solidità casalinga possa rappresentare la base solida per costruire una stagione di successo, o, nel caso della Juve Stabia, per raggiungere l’obiettivo primario: la salvezza. La sensazione che aleggia tra i tifosi e nell’ambiente è che al Menti la Juve Stabia possa davvero costruire il proprio cammino verso la permanenza in categoria.

Certo, vincere in casa è fondamentale, ma la strada verso la salvezza è ancora lunga e tortuosa. Per completare l’opera, sarà indispensabile racimolare qualche punto anche lontano dal fortino amico. Portare a casa dei risultati positivi in trasferta diventerebbe cruciale per dare ancora più valore al percorso intrapreso e per scalare posizioni in classifica con maggiore decisione. La continuità di rendimento, sia in casa che fuori, sarà la chiave di volta per raggiungere la meta prefissata.

Ma torniamo a godere dello spettacolo offerto dalla squadra di mister Pagliuca. Gol, giocate di qualità, prestazioni convincenti: la Juve Stabia sta regalando emozioni a profusione ai propri tifosi. Chi ha avuto la fortuna di assistere alle ultime due uscite al Romeo Menti, non può che essere rimasto estasiato dalla fluidità di gioco, dalla mole di occasioni create e dalla concretezza sotto porta. Una vera e propria “nave gialloble'” che solca il campo con autorità e diverte il pubblico presente. E tutto questo nonostante le numerose assenze, tra squalifiche e infortuni, che avrebbero potuto destabilizzare qualsiasi gruppo squadra. Invece, la Juve Stabia ha dimostrato di avere carattere, profondità di rosa e una mentalità vincente.

Le ultime due sfide interne avevano il sapore dell’esame di maturità, e la Juve Stabia lo ha superato a pieni voti. Questo scatto di reni potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa salvezza. Si possono fare calcoli, simulazioni matematiche, e magari ipotizzare di festeggiare la salvezza già il mese prossimo. Tutte ipotesi legittime, ma che rischiano di diventare obsolete se la squadra di Pagliuca continua a giocare con questa intensità e determinazione. Se il trend dovesse rimanere questo, tabelle e calcolatrici potrebbero presto finire nel dimenticatoio.

Ora l’orizzonte si sposta verso la prossima, quanto mai insidiosa, trasferta di Pisa. Un vero e proprio banco di prova per cuori forti, contro un Pisa allenato da Pippo Inzaghi che ambisce a un ritorno in Serie A e che avrà una gran voglia di rivalsa dopo la sconfitta subita nella gara d’andata a Castellammare. Sarà una partita difficile, senza dubbio, ma non certo impossibile per questa Juve Stabia che ha dimostrato di avere qualità, grinta e una fame insaziabile di punti. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere quanto prima la fatidica fascia dei 40 punti (ci vogliono ad ora circa 46 punti), considerata tradizionalmente la fascia di sicurezza per la salvezza. Una volta messo in cassaforte questo traguardo, si potrà iniziare a sognare più in grande. Ma per ora, godiamoci questo momento magico e sosteniamo le Vespe verso nuove, entusiasmanti, conquiste.

Palermo, orrore nelle Madonie: cane torturato, scuoiato e impiccato. 1500 euro a chi denuncia

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(Adnkronos) – Legato, torturato e impiccato.Orrore a Blufi, comune del Parco delle Madonie, nel Palermitano, dove un piccolo cane di nome Brian scomparso alcuni giorni fa è stato trovato morto.

Chi lo ha rapito lo ha legato per zampe e muso, picchiato selvaggiamente tanto da scuoiarlo e poi lo ha impiccato, facendolo morire lentamente.  La denuncia della tragica fine di Brian è apparsa in un post sulla pagina Facebook 'Dispersi sulle Madonie'.Adesso sulla vicenda interviene l'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente che ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti e l'istituzione di una taglia di 1.500 euro. "Verrà pagata – dice all'Adnkronos Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – a chiunque con una denuncia formale fornirà informazioni utili a individuare l'autore di questo crimine".  "Quello che è accaduto a Blufi – aggiunge – va oltre l'orrore.

Brian è stato prima rapito, per diversi giorni i suoi aguzzini hanno picchiato, scuoiato vivo e impiccato.Non conosciamo la motivazione di una simile crudeltà, ma qualunque sia è, comunque, inaccettabile torturare un'essere vivente, picchiarlo per giorni.

Neanche il peggior criminale può immaginare una cosa del genere.Noi ci auguriamo che il responsabile venga assicurato alla giustizia.

Questo è l'ennesimo atto di violenza nei confronti degli animali che ci deve far riflettere a fondo su quelle che sono le pene irrisorie previste per chi fa del male a queste creature innocenti", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, i giudici: “Omicidio premeditato 6 mesi, gravidanza condanna a morte”

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(Adnkronos) – Per quasi sei mesi
Alessandro Impagnatiello, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Tramontano uccisa quando era incinta di loro figlio Thiago, ha premeditato il delitto del 27 maggio 2023.E' questa, nelle motivazioni della sentenza, la "tranquillizzante certezza" acquisita dai giudici di Milano che lo scorso 25 novembre hanno inflitto la condanna di primo grado.  Dal 12 dicembre del 2022, per la corte, l'ex barman "ha accarezzato l'idea di sbarazzarsi della compagna – che pochi giorni prima gli aveva rivelato di aspettare un bambino da lui -", digitando sul web la ricerca di veleno per topi.

Da quel momento "non ha più abbandonato quel proposito criminoso; anzi lo ha fatto crescere e maturare dentro di sé, mentre in via parallela e speculare si intensificava e si consolidava la relazione segreta" con un'altra donna.Così dalle prime navigazioni esplorative sul web, è passato alle vie di fatto: ha cominciato a somministrare topicida alla compagna.  E' la scelta di portare avanti la gravidanza che segna la condanna a morte della giovane. "Non può non osservarsi che Giulia, qualora avesse mantenuto ferma quella decisione di abortire, costretta ad un passo così doloroso dal comportamento immaturo ed ondivago del compagno, molto probabilmente subito dopo avrebbe interrotto la relazione con lui, avrebbe abbandonato l'abitazione di Senago, si sarebbe salvata dalle condotte lesive che lo stesso ha posto in essere su di lei nei mesi successivi, deflagrate il 27 maggio nella feroce condotta di accoltellamento, ed oggi sarebbe ancora viva".  Per la Corte "l'imputato non voleva assumersi la responsabilità davanti ai familiari di acconsentire all'aborto della compagna, al fine di mantenere integra la propria immagine", in ogni caso, qualsiasi sia la motivazione per la quale Impagnatiello ha impedito a Giulia Tramontano di abortire, "certo è che si è pentito subito di questa decisione: solo due giorni dopo ha ripreso a navigare nel web per cercare i rimedi per avvelenare una persona". Un omicidio crudele, quello di Giulia.

Impagnatiello per i giudici ha infatti agito con "particolare disvalore".Un'efferatezza, scrivono nelle motivazioni della sentenza, sancita "non soltanto dai 37 fendenti inferti sul corpo della vittima", ma dal fatto che "ben 11 di essi siano stati inferti allorché la vittima era ancora viva", e nonostante fosse in stato avanzato di gravidanza, "e portasse in grembo il figlio dello stesso reo" si legge. "Non solo: nel momento in cui è stata attinta dai primi fendenti, mentre si trovava ancora in vita e comprendeva che il compagno la stava uccidendo, Giulia ha senz'altro realizzato, sebbene per una manciata di secondi, che insieme con lei moriva anche il nascituro che portava in grembo.

Consapevolezza, questa, – scrivono i giudici – che ha senz'altro provocato nella donna una sofferenza ulteriore rispetto a quella provocata dalla aggressione da parte del compagno" mosso da "un odio distruttivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sei giorni al voto: tutto sulle elezioni di domenica

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(Adnkronos) – La Germania va alle urne domenica 23 febbraio 2025 per rinnovare il Bundestag, la Camera federale.Il voto era in programma per il 28 settembre prossimo, a 4 anni dal precedente: è stato anticipato al mese di febbraio a seguito della crisi politica scoppiata nel paese.

Crisi culminata il 6 novembre scorso nel collasso della coalizione tripartita al governo, la coalizione semaforo (rosso della Spd del cancelliere Olaf Scholz, il giallo dei Liberali della Fdp e il Verde del partito ecologista), dopo che Scholz ha silurato il ministro delle Finanze (Fdp) Christian Lindner e i ministri liberali sono usciti dalla coalizione.Il 16 dicembre il voto di fiducia perso da Scholz con 394 voti contro 207 e 116 astensioni ha spianato la strada al voto anticipato.

Il 27 dicembre, il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha annunciato che avrebbe sciolto il Bundestag e indetto nuove elezioni.Il cancelliere uscente è rimasto alla guida di un governo di minoranza facente funzioni.  Il sistema elettorale prevede l'assegnazione di un numero minimo di 598 seggi con due voti diversi, contenuti in un’unica scheda.

Con il primo voto, maggioritario, vengono scelti i candidati per i 299 collegi uninominali in cui è diviso il territorio della Repubblica Federale Tedesca: in ciascun collegio, vince il seggio il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti validi.Con il secondo voto, proporzionale, vengono attribuiti gli altri 299 seggi: gli elettori votano per le liste presentate dai partiti, senza esprimere preferenze.

Il voto proporzionale determinerà la quota di seggi spettante a ciascun partito.  Il sistema prevede inoltre una soglia di sbarramento del 5% dei voti di lista espressi a livello nazionale: solo alle liste che superano tale soglia vengono attribuiti seggi.Con due eccezioni: quella dei partiti che riescono a conseguire tre mandati diretti in altrettanti collegi uninominali, e quella dei partiti che rappresentano minoranze nazionali.

Fino al 2023 era inoltre previsto un sistema di 'compensazioni' tra i due voti: i seggi ottenuti con il primo voto e risultanti 'in eccesso' (Überhangsmandate) rispetto alla percentuale ottenuta con il secondo voto, venivano mantenuti, garantendo però agli altri partiti mandati compensativi (Ausgleichsmandate) per rispettare le proporzioni del risultato.Ma in questo modo il Bundestag si era allargato, arrivando a contare fino a 736 deputati con le elezioni del 2021.

Con la riforma del 2023 si è fissato a 630 il numero massimo di parlamentari eleggibili al Bundestag.  Secondo dati dell'Ufficio federale di statistica, circa 59,2 milioni di persone (30,6 milioni di donne, 28,6 milioni di uomini) hanno diritto al voto – circa 1,2 milioni in meno rispetto al 2021.Tra loro 2,3 milioni di giovani votano per la prima volta, il 3,9% degli aventi diritto.  Secondo la legge elettorale federale, hanno diritto di voto i cittadini tedeschi a partire dai 18 anni di età.

La questione dell'abbassamento dell'età di voto per le elezioni del Bundestag è da anni oggetto di un dibattito in ambito politico e accademico, e l'età minima è stata abbassata a 16 anni in molte elezioni locali.Resta il limite dei 18 per il Bundestag, il parlamento federale, mentre alle elezioni per il Parlamento europeo del 2024, i tedeschi di età compresa tra i 16 e i 18 anni sono stati autorizzati a votare per la prima volta.

Il gruppo più numeroso di aventi diritto è costituito da persone di 70 anni e oltre.Rappresentano circa il 23,2%, mentre un altro 18,9% è di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

Ciò significa che i potenziali elettori over 60 sono più del triplo (42,2%) degli under 30 (13,3%).   Alle elezioni del Bundestag del 2021 l'affluenza alle urne è stata complessivamente di circa il 76,6%.Ha votato oltre l'80% degli aventi diritto nella fascia d'età compresa tra i 50 e i 59 anni, ovvero 9,48 milioni di elettori.

In generale, l'affluenza alle urne aumenta con l'età: tra gli elettori più giovani, il 70,5% ha partecipato alle elezioni, poi l'affluenza aumenta di fascia d'età in fascia d'età fino a superare l'80% tra gli elettori di 50 anni e oltre e di 60 anni e oltre.Solo nella fascia di età più alta, quella dei 70 anni e oltre, l'affluenza alle urne è di nuovo sensibilmente inferiore.   Sono 29 i partiti che possono partecipare al voto.

Undici di questi – se si include l'Unione, che comprende Cdu e Csu – concorreranno a livello nazionale, tutti gli altri partiti non sono presenti sulle schede elettorali in tutti i 16 Laender, gli Stati federati della Germania.Inizialmente 41 partiti erano stati autorizzati a partecipare alle elezioni, ma quelli che non sono già rappresentati nel Bundestag o in un parlamento statale con almeno cinque deputati devono raccogliere firme a sostegno delle loro proposte per potersi nuovamente presentare.

Non tutti ci sono riusciti.A livello nazionale concorrono dunque i seguenti partiti: Spd, Verdi, Fdp, Afd, Die Linke, Freie Waehler, Volt, Mlpd, Buendnis Deutschland e Bsw.

La Cdu è in corsa ovunque tranne che in Baviera, mentre la Csu è in corsa solo in Baviera.   Gli aventi diritto al voto sono tra i tre e i quattro milioni.Chiunque sia vissuto in Germania per almeno tre mesi ininterrottamente dopo il compimento del 14° anno di età ha diritto di voto.

Tuttavia, tale residenza non deve risalire a più di 25 anni fa.A questa regola fanno eccezione solo i tedeschi che abbiano acquisito "una familiarità personale e diretta con la situazione politica della Repubblica Federale di Germania e ne sono influenzati".

In Germania non è prevista la possibilità di votare in un'ambasciata.La scadenza ravvicinata delle elezioni anticipate può rappresentare uno svantaggio a causa degli iter postali più lunghi.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui solo 130mila tedeschi residenti all'estero hanno votato alle ultime elezioni federali dell'autunno 2021.   I candidati sono 4506, numero significativamente inferiore rispetto alle elezioni del 2021, quando erano 6211.Di loro 1422 sono donne (32%).

Nel 2021, la percentuale di donne era leggermente più alta, pari al 33%, un record.Il numero di candidati singoli non appartenenti ai partiti è sceso a soli 62, rispetto ai 197 di poco più di tre anni fa. 
Mai così tanti i candidati alla carica di cancelliere.

Di norma, i principali partiti nominano un candidato cancelliere o Spitzenkandidat prima delle elezioni generali per segnalare che il corrispondente gruppo parlamentare sceglierà quella persona per formare un eventuale governo in caso di vittoria elettorale.In concreto però non sono gli elettori ad eleggere il Cancelliere federale, a farlo sarà il nuovo Bundestag su raccomandazione del Presidente federale.  Tra i candidati cancellieri figurano Friedrich Merz (Cdu) in corsa per la Cdu/Csu, Olaf Scholz per la Spd e Robert Habeck per i Verdi.

L'AfD ha candidato Alice Weidel.Anche Sahra Wagenknecht, dell'omonima Alleanza è in corsa per la carica di cancelliere, una scelta dovuta anche al timore dei partiti più piccoli di ricevere meno attenzione mediatica in assenza di un candidato alla cancelleria.

Il leader del partito liberale (Fdp) Christian Lindner, invece, è indicato come 'Spitzenkandidat' della sua formazione e il Partito della Sinistra si candida con due Spitzenkandidaten, Heidi Reichinnek e Jan van Aken.Anche qui vale il fatto che la Legge fondamentale non prevede che vengano eletti candidati di spicco, bensì i membri del Bundestag tedesco.

Ciononostante, la maggior parte dei partiti entra in campagna elettorale con candidati di spicco, se non con candidati cancellieri. (di Laura Cingolani) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasiliano-Cruciani, botta e risposta: “Mi hai usato”, “Mai abbandonato nessuno”

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra Massimiliano Minnocci, detto 'il Brasiliano', e Giuseppe Cruciani, conduttore del programma La Zanzara su Radio24.L'influencer romano, arrestato qualche mese fa con l'accusa di violenze ai danni della fidanzata, ha pubblicato una storia in cui dice che il conduttore de La Zanzara, trasmissione radiofonica in cui è stato più volte ospite, "lo aveva abbandonato nel momento più delicato".

La risposta di Cruciani, pubblicata sempre sul profilo Instagram del conduttore, non si è fatta attendere: "Non ho abbandonato nessuno, perché non ho mai adottato nessuno".  "Buongiorno Giuseppe, questa mattina mi hai fatto chiamare da un tuo collaboratore, ma quando mi servivi dove stavi?", esordisce il Brasiliano, da poco tornato operativo sul suo profilo Instagram, "Quando al tuo amico Brasiliano gli serviva un supporto di un amico, tu dov’eri?Quando mi serviva una lettera per dire che mi stavi vicino, tu dov’eri Giuseppe?

Il suo collaboratore mi ha detto che Giuseppe non ce l’ha con me, e tu chi sei, non poteva chiamare direttamente Giuseppe?".  Minnocci però va oltre e minaccia di raccontare presunte verità scomode: "Per caso Giuseppe hai paura che io dica quello che abbiamo fatto insieme?Vogliamo dire alle persone quello che abbiamo fatto insieme?

Hai usufruito della mia casa.Mi hai solo utilizzato come un fantoccio, poi quando non c’era più bisogno mi hai dato un calcio nel sedere e mi hai buttato nell’immondizia.

Specchiati e vorgognati", conclude il Brasiliano.  La risposta di Cruciani non si fa attendere: "Mi arriva notizia di un video realizzato dal Brasiliano in cui mi accusa di alcune cose.Io non faccio mai video per rispondere a gente che vuole alimentare il suo profilo e fare hype", inizia il giornalista, "in questo caso però mi preme dire che non ho abbandonato nessuno, tantomeno il Brasiliano, perché non ho mai adottato qualcuno.

L'abbandono quindi non esiste, è un concetto che non mi appartiene". "Seconda cosa non sono mai stato a casa di Minnocci, non ho mai frequentato niente in casa Minnocci.E questo è ampiamente dimostrabile, anche se non c'è bisogno di dimostrare nulla.

Quindi se Minnocci vuole alimentare i suoi profili vada altrove", conclude Cruciani.  "Con il Brasiliano, purtroppo, abbiamo fallito", dice Cruciani, nella puntata del 5 dicembre, dopo la notizia relativa all'arresto di Minnocci. "Molti si aspettano alcune parole dal sottoscritto, anche se non c'entro nulla, su quello che è accaduto con Massimiliano Minnocci detto il Brasiliano", le parole di Cruciani, chiamato in causa due mesi e mezzo fa dai post di alcuni utenti su X. "Massimiliano è stato arrestato per aver rotto un braccio a bastonate ad una donna.La prima vittima è la ragazza, non c'è nemmeno bisogno di dirlo.

Anzi, l'unica vittima.Noi abbiamo cercato di recuperare Massimiliano in tutti i modi, abbiamo cercato di fargli capire che doveva smetterla con la cocaina.

Abbiamo ripetuto in 500mila modi che era necessario smettere.Abbiamo raccontato gli effetti devastanti della cocaina".  "Il Brasiliano ha sempre avuto la propensione a risolvere i litigi in un certo modo, non con le istituzioni.

In questi anni ha cercato di reprimere questa tendenza.I social avevano esaltato il suo tentativo di uscire dall'illegalità, La Zanzara ha fatto in parte questa operazione di recupero.

Io ci ho creduto veramente e ancora ci credo in parte.Purtroppo, abbiamo fallito.

La cocaina e la violenza spesso sono più forti.Paghi quello che deve pagare, non è una vittima.

La vittima è quella che ha preso le botte", la conclusione di Cruciani il 5 dicembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felici (Pomezia): “Sonepar uno degli stabilimenti e impianti logistica più innovativi”

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(Adnkronos) – "Questo è un momento importante per la nostra città e ne sono molto grata: quando un'attività apre su un territorio porta risorse, benessere, lavoro e sviluppo.Questo è uno degli stabilimenti e degli impianti di logistica più innovativo, perché è stato appena realizzato con delle caratteristiche importanti.

La città di Pomezia è un crocevia: siamo da sempre una città industriale importante ed è stata una delle città più importanti d'Italia.Oggi è un polo di logistica veramente prestigioso, a cui si guarda con attenzione perché ha la fortuna di essere alle porte di Roma, di avere tanto territorio a disposizione e di essere in un punto strategico".

Così, la sindaca di Pomezia, Veronica Felici, nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar.  “Il Comune di Pomezia – spiega – insieme alla Regione Lazio e ai ministeri competenti, sta lavorando su tante tematiche: ci sono infrastrutture importanti che stanno al vaglio degli enti sovraordinati, insieme al Comune di Pomezia.Faremo la nostra parte, come Comune, per poter portare a terra le infrastrutture necessarie, perché per noi si tratta di una crescita fondamentale.

Per quanto riguarda Sonepar, per noi è un lustro avere una realtà di tale calibro su questo territorio.Oltre all'attività che svolge Sonepar, infatti, è importante anche come viene svolta da essa, cioè con la massima attenzione al rispetto delle ultime normative per l'indipendenza energetica e per tutto ciò che ha messo in questi stabilimenti moderni".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, protesta in carcere dopo suicidio: detenuti sul tetto e materassi in fiamme

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(Adnkronos) –
E' protesta nel carcere di Pescara dopo che, questa mattina, un giovane detenuto, di 24 anni, egiziano, tossicodipendente, si è tolto la vita impiccandosi.Da lì sono scoppiati i tumulti.

Qualche detenuto è riuscito ad arrivare sul tetto, altri hanno dato fuoco ai materassi, come conferma Francesco Lo Piccolo, direttore della rivista 'Voci di dentro', che ospita contributi da tutte le carceri d'Italia, e che è sul posto.  "C'è la polizia – dice all'Adnkronos Lo Piccolo – e un forte clima di tensione.C'è anche il viavai di ambulanze che portano in ospedale i detenuti rimasti intossicati.

Tutto ciò è frutto di anni di mala gestione da parte dell'Amministrazione penitenziaria.I problemi si sono aggravati e sono stati ignorati: qui dovrebbero esserci 240 detenuti e invece ce ne sono 440, il doppio.

Addirittura ci sono celle con sei persone che non hanno neppure brande, ma i materassi sono stati messi a terra.Una situazione ne che era già al limite". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelilli: “Nuovo polo Sonepar è gioiello di logistica”

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(Adnkronos) – “Questo è un giorno speciale, un nuovo inizio e, pertanto, la Regione Lazio è felice di essere qui.Il nuovo polo di Sonepar è un gioiello di logistica, che ci riempie di orgoglio come Sistema Lazio, poiché è necessario puntare sempre di più sull’innovazione, il potenziamento e la sostenibilità delle reti di distribuzione.

La logistica è un fattore chiave e abilitante per lo sviluppo di un territorio”.E’ quanto afferma Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico della Regione Lazio, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  “Spesso – sottolinea – la logistica è sottovalutata, ma in realtà è il futuro.

La Regione Lazio ha tutte le carte in regola per diventare un hub importantissimo, straordinario e centrale per quanto riguarda la logistica.Una logistica da intendersi non solo da un punto di vista locale, di straordinario valore aggiunto, ma anche in un quadro strategico d'insieme, a livello regionale, nazionale ed internazionale”.  “Tra l'altro la Regione Lazio a settembre terrà un grande evento: Gli Stati Generali della Logistica.

Spero che in quell'occasione Sonepar sia protagonista perché è una realtà straordinaria, un punto di forza di eccellenza e ne siamo tutti orgogliosi.Guardiamo a voi come ad una parte importantissima di una strategia molto più complessiva che rappresenta una vera e propria visione di sviluppo per il futuro di cui dobbiamo essere tutti protagonisti”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albano (Mef): “Nuovo polo logistico Sonepar esempio di attrattività del Paese”

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(Adnkronos) – "E' un onore per me partecipare oggi all'inaugurazione del nuovo polo logistico della Sonepar a Pomezia, perché l'apertura di un nuovo stabilimento rappresenta sempre un traguardo importante, fondamentale non solo per la città, per l'intero Centro-Sud, le isole e per tutto e per tutto il sistema produttivo nazionale.L'inaugurazione di oggi è un momento importante per il Paese, per il governo, perché ogni investimento sul territorio nazionale dimostra che l'Italia è una nazione attrattiva, competitiva, capace di attrarre e valorizzare investimenti strategici".

Così Lucia Albano, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  "Gli investimenti Sonepar – spiega – si stanno configurando come un modello all'avanguardia per tecnologia, ma anche per sostenibilità.Il polo logistico di Pomezia è il secondo sito altamente automatizzato realizzato in Italia dopo quello di Padova.

L'elevata automazione non solo garantirà maggiore efficienza e qualità, ma migliorerà le condizioni di sicurezza per i lavoratori.Inoltre, il sito ha ottenuto una prestigiosa certificazione di sostenibilità ambientale.

Utilizza macchinari che riducono del 50% i materiali d'imballaggio, con un notevole abbattimento dei costi ambientali.Quindi un esempio virtuoso di come efficienza, logistica e sostenibilità possono andare di pari passo.

In un momento in cui il mondo sta vivendo sfide globali molto complesse, la realizzazione di progetti come questo non solo consolida il nostro sistema logistico, ma favorisce anche la competitività e l'occupazione, creando nuove opportunità per il territorio e per i cittadini". Il sottosegretario Albano si focalizza poi sull’impegno del governo a supporto delle realtà imprenditoriali made in Italy: "Come governo intendiamo fare la nostra parte e proseguire nel nostro cammino di supporto alle imprese italiane per aiutarle a liberare energie.Abbiamo garantito la stabilità, abbiamo disegnato una strategia per questa nazione, così come ogni impresa disegna la propria strategia.

Perché chi investe, in fin dei conti, scommette su un'idea, scommette su una visione.E se non ci sono idee non ci possono essere investimenti.

Abbiamo sostenuto questi investimenti e l'occupazione necessaria a realizzare questi investimenti perché l'Italia sia sempre più attrattiva.Abbiamo dato chiaro il messaggio che lo Stato non avrebbe disturbato chi vuole lavorare.

Lo abbiamo fatto con la riforma fiscale, abbiamo inciso profondamente sul cuneo fiscale". Il sottosegretario Albano, ricorda poi i risultati ottenuti sul fronte occupazionale: “I dati ci dicono che abbiamo superato i 24 milioni di lavoratori.Mai così tanti italiani avevano lavorato dall'Unità d'Italia ad oggi.

Il tasso di occupazione globale è salito sopra al 60% e quello femminile, mi preme sottolinearlo ha superato per la prima volta il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici”. Riferendosi sulle ripercussioni positive delle strategie del governo sull’economia ricorda: "La Borsa ha recuperato, ha dei risultati brillanti.Lo spread ha un valore dimezzato.

C'è un rinnovato appeal dei titoli pubblici italiani e questo è uno dei dati che preferisco, perché si tratta della fiducia che viene riposta nell'Italia.Un valore record che non si era mai registrato prima”. In chiusura un passaggio sulle prossime sfide da affrontare: “Lavoriamo sulla produttività, lavoriamo per ridurre la burocrazia, che rappresenta uno scoglio nella scelta spesso di investire in Italia, ma certamente continuiamo a essere a fianco alle imprese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 25enne trovata morta in casa: da autopsia nessun segno di violenza

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(Adnkronos) – Nessun segno di traumi esterni o violenza. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta questa mattina sul corpo di Camilla Sanvoisin, la 25enne figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin trovata morta all’alba di giovedì scorso a casa del compagno, alla Giustiniana, zona nord della Capitale.  Gli esami autoptici, affidati all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva, confermano che la giovane è morta per arresto cardiaco.Dagli esami tossicologici, i cui risultati arriveranno entro 60 giorni, si potrà capire se e in che quantità la ragazza abbia assunto droga la sera prima, come riferito dal compagno, il 35enne Giacomo Celluprica.

Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato una inchiesta per morte in conseguenza di altro reato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massa Carrara, marito e moglie morti in casa: ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) – Due coniugi sono stati trovati morti nella loro casa di Montignoso Carrara, frazione di Capanne, in provincia di Massa Carrara.Su quanto accaduto indagano i carabinieri.

Tra le piste investigative, emerse per la morte degli ultraottantenni, c'è quella dell'omicidio-suicidio.  Secondo una prima ricostruzione degli investigatori a sparare all'anziana moglie sarebbe stato il marito, che poi si sarebbe tolto la vita.I sanitari del 118 hanno trovato i cadaveri di marito e moglie nella loro camera matrimoniale.

Nessun segno d'effrazione.Le chiavi erano sulla porta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Ok ad accordo su terre rare se Usa danno garanzie di sicurezza”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto disponibile a firmare un accordo che conceda agli Stati Uniti l'accesso alle terre rare dell'Ucraina, purché Washington fornisca in cambio garanzie di sicurezza a Kiev. “La domanda non è cosa può dare l'Ucraina, ma cosa può ottenere l'Ucraina”, ha detto in conferenza stampa da Abu Dhabi. Nei giorni scorsi, Zelensky aveva rivelato di non aver dato il via libera alla prima bozza dell' accordo sull'accesso ai depositi minerari in cambio di futuri aiuti militari da parte di Washington.Da Abu Dhabi, il presidente ucraino ha detto di aspettarsi un “piano più dettagliato” dagli Usa, ma ha anche sottolineato che l'Ucraina è “davvero molto interessata” a firmare un accordo, e vuole sapere “cosa esattamente gli Stati Uniti stanno dando in termini di garanzie di sicurezza”. "L'Ucraina vuole garanzie di sicurezza tangibili, concrete, "non solo sulla carta", ha tenuto a ribadire in una conferenza stampa. "Vogliamo garanzie di sicurezza non sulla carta, ma sul terreno, in mare, nel cielo, difese aeree, aerei e navi", ha detto Zelensky. "Se non abbiamo la Nato, allora, come ho detto, in senso figurato, la Nato dovrebbe essere costruita in Ucraina”, ha affermato il presidente, che ha rinnovato la sua richiesta perché un esercito europeo di "un milione di uomini" venga dispiegato nel suo Paese.   
Zelensky, sarà domani in Turchia per colloqui con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan.

Stando a quanto reso noto via X dal responsabile della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun, al centro del colloqui previsti ad Ankara ci saranno le relazioni bilaterali e le strategie per "rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due Paesi".Previsto, aggiungono, uno "scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina e su altre questioni regionali e internazionali".  Il presidente ucraino ha annunciato ieri di essere in missione negli Emirati Arabi Uniti, con la first lady Olena Zelenska.

E, secondo notizie dell'agenzia Afp, sarà mercoledì in Arabia Saudita, mentre domani iniziano colloqui diretti a Riad tra Stati Uniti e Russia per mettere fine alla guerra.A questo proposito Zelensky ha ribadito che Kiev "non riconoscerà accordi su di noi senza di noi".

Citato da Ukrinform, il leader ucraino ha insistito che Kiev "non riconoscerà alcun risultato di negoziati" che siano condotti senza l'Ucraina.   Zelensky ha poi confermato che Keith Kellogg, inviato dell'amministrazione Trump per Russia e Ucraina, si recherà in visita in Ucraina giovedì. “Stiamo aspettando Kellogg – ha detto – Avevamo concordato che sarebbe venuto da noi il 20 febbraio, per due giorni, forse di più”. Zelensky ha detto di voler portare Kellogg a visitare i fronti per parlare con i militari ucraini “in modo che possa vedere la situazione al loro livello”. “È importante che capisca tutto e lo riporti alla Casa Bianca.Penso che dopo la sua visita, al ritorno negli Stati Uniti, capiremo quando incontrerò il Presidente Trump”, ha detto Zelensky.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate vanno ai Caraibi e saltano la cerimonia dei Bafta

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(Adnkronos) – Il principe William ha saltato la cerimonia dei Bafta, premio di cui è presidente.Anziché unirsi al mondo dello spettacolo in occasione della premiazione annuale cinematografica dell'Accademia a Londra, che ha visto 'Conclave' e 'The Brutalist' fare incetta di premi, il futuro re britannico ha deciso di concedersi una vacanza ai Caraibi con la sua famiglia.

Il Mail on Sunday ha rivelato che il principe di Galles si trova a più di seimila chilometri dalla Gran Bretagna, nell'esclusivo paradiso caraibico dell'isola di Mustique. Il principe William, Kate e i loro figli sono volati sull'isola privata giovedì, pochi giorni dopo che Kensington Palace aveva annunciato che la coppia non avrebbe preso parte alla cerimonia, a cui hanno partecipato numerose star, alla Royal Festival Hall.La famiglia sta trascorrendo la seconda vacanza nel giro di pochi mesi, dopo la pausa sciistica di Capodanno.

Si ritiene che abbiano viaggiato tutti insieme in business class, su un volo della British Airways, poiché negli ultimi anni il protocollo che prevede che gli eredi al trono volino separatamente è stato allentato. Una fonte afferma che hanno preso un volo per Saint Lucia prima di prenderne uno privato per Mustique, notoriamente il rifugio preferito della defunta principessa Margaret, nonché un luogo di fuga molto amato dalle celebrità.Anche la defunta regina e il principe Filippo vi fecero visita nel 1966, 1977 e 1985.

Sembra che anche la madre di Kate, Carole Middleton, che apprezza la privacy che il luogo offre, si trovi sull'isola.Mustique è di proprietà di una società privata e non consente la permanenza a giornalisti o fotografi.

Sull'isola c'è un piccolo hotel e i visitatori devono possedere una casa o avere un invito per soggiornarvi.  C'è un solo bar, il Basil's, la cui clientela include Mick Jagger, Daniel Craig, Noel Gallagher e Kate Moss.Inizialmente, gli addetti ai lavori dei Bafta speravano che William e Kate avrebbero preso parte insieme alla cerimonia di ieri, segnando un ritorno sul red carpet per Kate, dopo la sua malattia.

William ha partecipato alla cerimonia l'anno scorso senza la moglie, ma non vi ha preso parte per due anni consecutivi da quando è diventato presidente nel 2010. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio e stella di David: l’immagine choc apparsa in Parma-Roma

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(Adnkronos) – Adesivo choc nella curva romanista durante Parma-Roma.Allo stadio Tardini, nel corso della sfida di ieri tra i padroni di casa e i giallorossi, vinta dagli ospiti 1-0 grazie al gol su punizione di Soulé, nel settore giallorosso è apparso un adesivo che raffigura la stella di David accanto allo stemma della S.S.

Lazio e la scritta "peggior nemico", con l'associazione tra il simbolo di Israele e quello della Società Sportiva Lazio in chiave chiaramente dispregiativa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)