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Re Carlo dovrà rinunciare a vedere spesso i figli di William e Kate: il motivo

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(Adnkronos) – Per la distanza geografica, ma anche per i rapporti non idilliaci con il secondogenito, re Carlo non vede da parecchio tempo i figli di Harry e Meghan, Archie e Lilibet.Nonno premuroso e molto attaccato ai nipoti, il sovrano pare dovrà rinunciare a frequentare spesso anche i figli di William e Kate.

E il motivo è legato alle sue condizioni di salute.  Il motivo non è un nuovo dissidio familiare, ma dipende dalla sua salute: i medici, infatti, hanno consigliato a Charles, noto stakanovista ma pur sempre in cura per il cancro, di allentare i ritmi lavorativi e di riposare.Da qui, la sua scelta di trasferirsi dalla residenza londinese di Clarence House nella tenuta di Sandringham, nella contea di Norfolk.  La vasta residenza privata del XVIII secolo di Charles a Sandringham è più che adatta a ospitare i bambini.

Fra il 15 e il 23 febbraio, in concomitanza con le vacanze scolastiche, nei giardini della tenuta viene organizzata una serie di giochi di avventure.Ciò ha dato in passato al re la possibilità di legare con George, Charlotte e Louis.  Quest'anno, però, William e Kate hanno portato i figli a trascorrere le vacanze sull'isola caraibica di Mustique.

E quindi niente nonno, che ha bisogno di riposare.    —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Più del 70% pazienti guarisce da cancro seno, esperti a confronto a Udine

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 55.000 nuovi casi di tumore al seno, di cui oltre 1.200 solo in Friuli Venezia Giulia.Le innovazioni terapeutiche stanno cambiando radicalmente l’approccio alla malattia, sia negli stadi precoci che in quelli avanzati.

Nel nostro Paese, la probabilità di guarigione dopo una diagnosi di tumore al seno è oggi sensibilmente cresciuta rispetto al recente passato.Grazie ai progressi della ricerca, l’aspettativa di vita per il 73% delle pazienti è paragonabile a quella della popolazione generale.

Il tasso di sopravvivenza a cinque anni si attesta all’88%, superando il 91% dopo il primo anno dalla diagnosi.Questi dati saranno al centro della ventiduesima edizione di Focus sul Carcinoma Mammario, il convegno scientifico che ogni anno riunisce in terra friulana i più autorevoli esperti nazionali ed internazionali.

L’evento, che prenderà il via domani, vedrà la partecipazione di oltre 500 specialisti, con l’obiettivo di promuovere un confronto multidisciplinare sulle più recenti strategie di diagnosi e cura della malattia.  "I risultati ottenuti dalla ricerca sul carcinoma mammario sono estremamente incoraggianti – afferma Fabio Puglisi, professore ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Udine, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica presso l’Irccs CRO di Aviano e Responsabile Scientifico del Convegno -.Oggi possiamo parlare di una vera e propria rivoluzione nelle terapie, non solo grazie ai nuovi farmaci, ma anche per le maggiori conoscenze biologiche sul tumore.

Questo ci consente di pianificare strategie terapeutiche personalizzate, potendo distinguere con maggiore precisione le situazioni in cui è necessario potenziare le cure da quelle in cui è possibile ridurne l’intensità senza compromettere i risultati".  "Una delle principali novità è l’utilizzo dell’immunoterapia nel carcinoma mammario triplo negativo, già dalle fasi precoci della malattia – spiega Lucia Del Mastro, professore ordinario e Direttore della Clinica di Oncologia Medica dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova -.Si tratta di un sottotipo particolarmente aggressivo, per il quale in passato l’unica opzione era la chemioterapia.

Oggi, invece, possiamo contare su terapie immunologiche che stanno migliorando significativamente la prognosi di queste pazienti.Anche per i tumori luminali con recettori ormonali positivi ci sono importanti novità: gli inibitori delle CDK4/6 stanno rivoluzionando il trattamento, potenziando l’efficacia della terapia endocrina e riducendo il rischio di recidiva".  Nel tumore metastatico, nuove strategie stanno consentendo di superare i meccanismi di resistenza alle terapie. "L’innovazione riguarda anche i tumori luminali avanzati – evidenzia Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Oncologia Mammaria e Toraco-polmonare presso l’Irccs Fondazione Pascale di Napoli -.

Abbiamo a disposizione farmaci a bersaglio molecolare sempre più selettivi e potenti e anticorpi coniugati a farmaci citotossici che migliorano le prospettive di sopravvivenza.Inoltre, stiamo esplorando il ruolo dell’immunoterapia anche per alcune forme di tumore ormono-sensibile".  Anche il trattamento chirurgico sta evolvendo, con un approccio sempre meno invasivo. "Oggi la mastectomia viene eseguita solo in casi selezionati, mentre nella maggior parte delle pazienti si opta per interventi conservativi associati alla radioterapia.

Inoltre, sempre più spesso è possibile evitare la rimozione dei linfonodi ascellari – spiega Samuele Massarut, Direttore dell’Oncologia Chirurgica Senologica del CRO di Aviano e Coordinatore della Rete senologica del Friuli Venezia Giulia -. È fondamentale, però, che le pazienti si affidino a Centri di Senologia ad alto volume dove è assicurato un approccio multidisciplinare, in grado di garantire standard elevati di trattamento.Nella nostra regione sono attive tre Breast Unit con certificazione EUSOMA che offrono percorsi di cura altamente specializzati". Il carcinoma mammario "è, in assoluto, la neoplasia più diffusa nel nostro Paese – conclude Puglisi -.

Attualmente, si stima siano più di 900.000 le donne italiane che vivono dopo una diagnosi di tumore al seno.Questi numeri raccontano storie di persone che affrontano un percorso spesso lungo e complesso, con ripercussioni sulla vita quotidiana e professionale.

Come medici, raccogliamo una sfida importante per rispondere con strategie sempre più efficaci ai bisogni di chi si ammala, agevolando l’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e organizzazione dei servizi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, morta la bambina di 10 anni investita da Suv: automobilista era ubriaco

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(Adnkronos) – È morta all'ospedale San Bortolo di Vicenza, dov’era ricoverata in gravissime condizioni, la bambina di 10 anni che domenica pomeriggio in centro a Creazzo (Vicenza) è stata investita da un Suv Hyundai guidato da un vicentino di 50 anni, risultato poi completamente ubriaco.La bambina, quando è stata travolta dall’auto, si trovava su un marciapiede insieme al padre, illeso, e al fratellino rimasto leggermente ferito a una mano.

Con la morte della bambina, per il conducente del veicolo l’accusa della Procura di Vicenza diventa ora di omicidio stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump rompe con Zelensky: ora dialogo con Mosca

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(Adnkronos) – L'amministrazione Trump accelera per una soluzione della guerra in Ucraina, incontra la Russia per la prima volta dal febbraio 2022 e per Volodymyr Zelensky si annunciano giorni difficili, ormai all'angolo e forte solo del sostegno dell'Europa, a sua volta rimasta fuori dalle trattative di Riad.Le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti contro il leader ucraino, che con Joe Biden aveva costruito un rapporto più che privilegiato, pesano come macigni.

Critiche aspre, che indicano un cambio di linea, con Washington sempre più propensa a un dialogo con Mosca.Anche a costo di sacrificare l' 'alleato' ucraino, che a sua volta replica con stizza. Parlando con i giornalisti a Mar-a Lago, Trump – al termine di una giornata già pessima per il presidente ucraino – ha definito Zelensky un pessimo negoziatore.

Il presidente americano è andato avanti con tutto un repertorio di dichiarazioni che di certo non hanno fatto piacere al suo omologo ucraino.Il primo dei colloqui con i russi a Riad è andato "molto bene", ha fatto sapere Trump, senza nascondere anche una certa irritazione nei confronti della frustrazione di Zelensky per essere stato escluso e per la sua decisione di annullare la visita in Arabia Saudita.  "Beh, sei lì da tre anni.

Avresti dovuto chiuderla, tre anni….Non avresti mai dovuto iniziare.

Avresti dovuto fare un accordo", ha risposto Trump quando gli è stato chiesto di commentare le critiche arrivate dal governo di Kiev, indirizzando apparentemente la sua risposta a Zelensky.Mai da Washington erano arrivate parole di condanna così dure nei confronti della leadership ucraina. 
Trump, osserva Politico, sembra essere più interessato a normalizzare le relazioni con la Russia che a garantire che l'Ucraina resista e a punire Putin per aver scatenato la prima guerra sul suolo europeo dal 1945.

Da Mosca e Washington anzi è arrivata anche una presa di posizione comune sulla necessità che in Ucraina si svolgano elezioni, dal momento che il mandato di Zelensky è scaduto a maggio scorso.E anche in questo caso Trump non ha usato parole al miele.  "Siamo in una situazione in cui in Ucraina non abbiamo avuto elezioni, dove abbiamo la legge marziale, dove il leader – cioè, odio dirlo, ma è sceso al 4% di popolarità – e il Paese è stato fatto a pezzi", ha detto, sottolineando anche che gli ucraini "sono stanchi" delle morti e della distruzione e desiderosi di vedere la fine della guerra. "La gente vuole vedere che accada qualcosa".  Anche Elon Musk, che nelle scorse ore ha rilasciato un'intervista congiunta con Trump alla Fox, sembra aver sposato la nuova linea della Casa Bianca.

Il miliardario sudafricano, che attraverso i satelliti di Starlink aveva tenuto in piedi il servizio internet in Ucraina dopo l'invasione, in uno dei suoi innumerevoli 're-tweet' ha espresso sostegno a un post di un utente su X in cui si accusa Zelensky di non volere "la pace", ma "soldi e potere", rispondendo con l'emoji "100", apparentemente a indicare il suo consenso. Zelensky, dal canto suo, dopo aver cercato in tutti i modi di convincere Trump a sposare la causa ucraina, non cerca nemmeno più di nascondere il suo fastidio per il presidente americano, che – ha dichiarato replicando al fatto che sarebbe al 4% di popolarità – "vive in uno spazio di disinformazione" russa.Il leader ucraino sembra avvertire il rischio che alla fine Washington e Mosca si accorderanno sull'Ucraina, con buona pace sua e dell'Europa. "Non dobbiamo mai dimenticare che la Russia è governata da bugiardi patologici: non ci si può fidare di loro e bisogna fare pressione", ha di nuovo messo in guardia denunciando l'ennesimo raid russo, stavolta contro Odessa.

A Kiev, intanto, è arrivato l'inviato speciale della Casa Bianca, Keith Kellogg, ma molti osservatori non credono basti per ricostruire i rapporti. "Le decisioni su come porre fine alla guerra in Ucraina non possono essere prese senza l'Ucraina", ha scandito ieri Zelensky dalla Turchia, dicendosi "sorpreso" per il mancato invito a Riad e cercando una sponda almeno in Erdogan.Il leader turco, dopo aver offerto a lungo la disponibilità ad ospitare colloqui di pace, è stato a sua volta 'bruciato' sotto al traguardo dall'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, che ha già prenotato anche i prossimi round.  Dal Cremlino si nota una certa soddisfazione per la piega presa dagli eventi, nonostante l'imposizione del 16mo pacchetto di sanzioni deciso dall'Ue.

I colloqui di Riad hanno rappresentato un passo "molto importante" verso una futura soluzione della crisi, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce Dmitry Peskov, confermando che l'atteso incontro tra Trump e Putin ci sarà, forse già entro fine mese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ikea, sindacati proclamano 24 ore di sciopero: “Non riconosce valore dipendenti”

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(Adnkronos) – Sciopero di 24 ore per le lavoratrici e i lavoratori di Ikea.L'agitazione, articolata in 8 ore a livello nazionale e 16 ore a livello territoriale, è stata proclamata dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, che hanno deciso di interrompere le trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale con la multinazionale svedese del mobile.  Nonostante Ikea si presenti come un gruppo democratico e inclusivo, sottolineano i sindacati, "non rispetta i suoi stessi principi nei confronti dei dipendenti.

Dopo oltre un anno e mezzo di incontri serrati, infatti, l’azienda ha completamente ignorato le richieste sindacali, voltando le spalle ai propri dipendenti". "Queste alcune delle richieste inaccettabili dell'azienda: mancato riconoscimento delle maggiorazioni ai nuovi assunti, un sistema derogatorio e peggiorativo delle professionalità, cancellazione della 'malattia statistica', obbligatorietà del lavoro festivo", sottolineano i sindacati. "In un’impresa che vede le relazioni territoriali ridotte al minimo, – spiegano i sindacati – con un gran numero di lavoratori assunti part-time senza possibilità di integrazione oraria, si assiste oggi all’introduzione di nuovi modelli di business con l’apertura di nuovi punti vendita di prossimità nei quali è impedita l’agibilità alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori con una limitazione di diritti degli stessi". Già in queste ore, su tutto il territorio italiano, sottolineano i sindacati, si stanno tenendo numerose assemblee nei vari punti vendita, con le prime iniziative di sciopero su base territoriale. "È chiaro che – concludono le organizzazioni sindacali -, se l’azienda non tornerà sui suoi passi, si valuteranno tutte le azioni opportune per modificare le scelte aziendali a tutela dei diritti di tutti i dipendenti Ikea, affinché si raggiunga un'intesa dignitosa per gli stessi".  In un comunicato l'azienda "conferma che, purtroppo, le negoziazioni relative al rinnovo del contratto integrativo aziendale si sono interrotte dopo una lunga e importante trattativa, avendo appreso che le organizzazioni sindacali hanno ritenuto non soddisfacente la proposta aziendale presentata.Pur nel rispetto delle decisioni dei sindacati, siamo dispiaciuti dell’esito riscontrato, in quanto l’impegno dell’azienda era volto a migliorare ulteriormente le condizioni economiche già riconosciute a tutti i co-worker dall’attuale contratto integrativo con interventi sia sul versante del welfare che delle maggiorazioni, in Ikea già ampiamente migliorative rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale".  In particolare, la proposta di Ikea "intendeva incrementare le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e creare un premio uguale e inclusivo accessibile a tutti i co-worker, con un significativo aumento degli importi: ad esempio per un addetto vendita full time l’importo del premio avrebbe superato i 2.000 euro lordi.

Inoltre, sarebbero stati previsti maggiori investimenti in formazione per sostenere i percorsi di sviluppo dei co-worker attraverso l’accrescimento delle competenze specialistiche, e l’introduzione di un importo annuale per tutti i lavoratori da poter spendere su una piattaforma di welfare in beni o servizi.Infine, la nostra proposta comprendeva ulteriori benefit innovativi quali un supporto alle persone che accedono a percorsi di procreazione medicalmente assistita o nei confronti di co-worker che intraprendono percorsi di transizione di genere". 
Ikea ribadisce "di non aver proposto alcun peggioramento rispetto a quanto già riconosciuto dalle normativa e dal contratto integrativo vigente.

In tal senso, ad applicare il contratto integrativo vigente e con esso tutti i benefici in esso previsti.Infine, per quanto riguarda le aperture dei nuovi formati (Paop), Ikea ribadisce che si tratta di formati innovativi che consentono di essere più vicini alle esigenze dei clienti e precisiamo che all’interno degli stessi tutti i diritti sindacali previsti dalla normativa vigente sono garantiti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Espresso Macchiato, è polemica su canzone Tommy Cash che prende in giro Italia

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(Adnkronos) – E' polemica su 'Espresso Macchiato', canzone di Tommy Cash scelta dell’Estonia per partecipare all’Eurovision 2025.Virale oltre al brano, dedicato agli stereotipi sugli italiani, in poche ore è diventato anche il video. Mentre Olly trionfava a Sanremo 2025, il rapper estone vinceva l’Eesti Laul, il contest estone con cui viene scelto il rappresentante del Paese all’Eurovision.

Il brano di Tommy Cash mescola italiano e inglese, entrambi maccheronici, e ci infila un po’ di tutto: oltre al caffè, la mafia, i limoni e gli immancabili spaghetti.   Tommy Cash (pseudonimo di Tomas Tammemets) ha 33 anni, è attivo musicalmente dal 2012 ed è uno dei rapper più popolari in Estonia.  Il Codacons ha deciso di inviare un ricorso all’European Broadcasting Union (Ebu), organizzatore dell'Eurovision Song Contest. "Ferma restando la libertà di espressione artistica che deve caratterizzare eventi come l’Eurovision, non possiamo non sollevare dubbi circa l’opportunità di far partecipare in una gara seguitissima dal pubblico di tutto il mondo un brano che risulta offensivo per una pluralità di soggetti", spiega il Codacons. "In queste ore infatti si stanno registrando numerose reazioni indignate da parte di cittadini e mass media circa il contenuto della canzone 'Espresso Macchiato' del rapper Tommy Cash, scelta per rappresentare l'Estonia al prossimo Eurovision Song Contest 2025 che si terrà a Basilea dal 13 al 17 maggio -scandisce il movimento dei consumatori- Un testo contenente stereotipi sull’Italia e gli italiani, associati ai soliti cliché del caffè e degli spaghetti, ma soprattutto alla mafia e all’ostentazione del lusso, e che lascia passare il messaggio di un popolo legato a doppio nodo alla criminalità organizzata". Così come, prosegue il Codacons, "giustamente, vanno contrastate le canzoni dei rapper con testi sessisti e offensivi verso le donne, ci si domanda se, in base allo stesso criterio, sia opportuno far partecipare all’Eurovision un brano che offende un Paese e una intera comunità, e che rischia di trasmettere messaggi errati che danneggiano la reputazione di una nazione e dei suoi abitanti".Pertanto, l'associazione chiede, col ricorso all’Ebu, "di valutare misure come l’eventuale esclusione della canzone 'Espresso Macchiato' dal prossimo Eurovision". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boban contro Ibrahimovic dopo Feyenoord: “Hai smantellato il Milan dello scudetto”

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(Adnkronos) –
Scontro Ibrahimovic-Boban dopo Milan-Feyenoord.Nel post partita del match che ha eliminato i rossoneri dalla Champions League, i due sono stati protagonisti di uno scontro, l'ennesimo, in diretta tv.

L'ex giocatore croato ha criticato duramente l'operato della società milanista e in particolare quello dell'ex attaccante svedese, oggi senior advisor di RedBird.  "La Champions era un obiettivo.A inizio stagione volevamo vincere il campionato", ha detto Ibra dopo il deludente 1-1 di San Siro, "siamo riusciti a trionfare in Supercoppa, manca ancora la Coppa Italia.

Per la storia di questo club dobbiamo puntare ai trofei.Questo Milan è il doppio più forte di quello in cui ho giocato io e con cui abbiamo vinto lo scudetto.

Questa rosa a livello di qualità è migliore". Un'analisi che non ha trovato d'accordo Zvonimir Boban, opinionista negli studi di SkySport: "Serve equilibrio nei giudizi.Quel Milan aveva un centrocampo straordinario con Bennacer, Kessié e Tonali.

Aveva Saelemaekers che dava equilibrio, Theo Hernandez e Leao erano su un altro livello".Poi accusa: "Quella squadra ha vinto lo scudetto, ha raggiunto la semifinale di Champions League ed è stata smantellata". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 17enne alla guida fugge all’alt e semina panico sul Gra

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(Adnkronos) – Un minorenne alla guida di un’auto non si ferma all’alt e semina il panico sul Gra speronando una pattuglia della polizia locale.Alla fine è stato bloccato e denunciato.

I fatti risalgono al pomeriggio di ieri, quando una pattuglia del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnata nel pattugliamento del territorio in via di Tor Bella Monaca, ha notato una Fiat Panda che procedeva sulla carreggiata effettuando manovre azzardate.Gli agenti si sono avvicinati immediatamente al veicolo in questione e hanno intimato l’alt al conducente che, ignorando la disposizione, ha tentato di allontanarsi in direzione Gra aumentando la velocità e continuando a condurre il veicolo in modo pericoloso, compiendo sorpassi rischiosi, utilizzando la corsia di emergenza del Grande Raccordo Anulare ed effettuando serpentine tra i veicoli al fine di eludere il traffico.  Il tentativo di fuga è terminato all’altezza di viale Marisa Bellisario, quando il mezzo ha speronato l’autopattuglia della Polizia Locale, che ormai l’aveva raggiunto.

Una volta bloccato, il ragazzo alla guida della Fiat Panda, 17enne italiano, è stato condotto insieme agli altri due occupanti dell’autovettura, anche loro minorenni, al comando di zona, dove alla presenza di un genitore è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.A suo carico anche le sanzioni per guida senza patente e per i comportamenti pericolosi esercitati alla guida del mezzo durante il tentativo di fuga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Louis Buffon in Nazionale, ma non con Italia: convocato dalla Repubblica Ceca

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(Adnkronos) – Prima la chiamata in prima squadra, poi quella in Nazionale, ma non con l'Italia.Sono stati giorni speciali per Louis Thomas Buffon, figlio di Gigi e giovane attaccante del Pisa.

Ad appena 17 anni, Buffon è stato chiamato per la prima volta lo scorso weekend da Filippo Inzaghi in occasione della trasferta di Cesena, ma senza riuscire a trovare il suo esordio in Serie B. Oggi però Louis può festeggiare un altro traguardo.Buffon è infatti stato convocato dalla Repubblica Ceca per uno stage insieme alla Nazionale maggiore.

Il giovane attaccante ha infatti il doppio passaporto grazie alla madre, Alena Seredova, ed è quindi convocabile dalla selezione ceca.La dinastia dei Buffon con la maglia dell'Italia, almeno per il momento, sembra quindi destinata a interrompersi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Etna, eruzione oggi in corso: colata lavica attiva

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(Adnkronos) – L'eruzione dell'Etna oggi è ancora in corso, lo stop della colata lavica ieri è stato solo temporaneo.Come conferma all'Adnkronos Giuseppe Salerno, dell'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, "la colata lavica è attiva" e prosegue, "e attualmente c'è una eruzione in corso".

La colata lavica continua così ad avanzare lentamente lungo il fianco occidentale dell'Etna in direzione Sud-Ovest, attestandosi intorno a 1.800 metri di quota. Intanto, sui paesini intorno al vulcano continua a 'piovere' cenere lavica. È l'effetto dell'eruzione sommitale in corso sul vulcano attivo più alto d'Europa con una bocca effusiva che si è aperta, l'8 febbraio scorso, a quota 3.050 metri, alla base del cratere Bocca Nuova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Pierina Paganelli, indizio scoperto da inviato ‘Chi l’ha visto?’: anticipazioni

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(Adnkronos) –
Si torna a parlare dell'omicidio di Pierina Paganelli nella puntata di stasera di 'Chi l'ha visto?'.L’inviato della trasmissione di Rai3 condotta da Federica Sciarelli, Giuseppe Pizzo, ha scoperto che un capello che si trovava sul volto della signora di Rimini non è stato repertato.

Di chi era?Della donna o dell’assassino?

Era importante?  Pierina Paganelli, ex infermiera di 78 anni, è stata massacrata con una trentina di coltellate dopo aver parcheggiato la macchina il 3 ottobre del 2023 nel box sotterraneo comune a diversi palazzi a Rimini.Del delitto è accusato il vicino Louis Dassilva.

Sul corpo della donna però non c'è il Dna del 35enne senegalese che a oggi risulta l'unico indagato per l'omicidio.La perizia richiesta dal giudice Vinicio Cantarini non ha rilevato tracce biologiche di Dassilva nemmeno sulla scena del crimine.

Un risultato che potrebbe essere determinante per la difesa dell'indagato, trattandosi di un incidente probatorio che, quindi, potrà essere utilizzato eventualmente anche in sede dibattimentale. Stasera a 'Chi l'ha visto?' si parlerà anche della morte di Andrea Prospero, il ragazzo che studiava informatica a Perugia: alle 12:32 manda un messaggio alla sorella per fissare l’appuntamento a mensa.Sembra essere tutto normale, e invece sparisce… e dopo mezz’ora il suo cellulare è spento.

Che cos’è successo in quella mezz’ora? Infine, la scomparsa di Daniela Ruggi: dopo cinque mesi, ancora nessuna traccia.Daniela voleva costruirsi una famiglia: qualcuno potrebbe avere approfittato della sua ingenuità e averle fatto del male?

Le testimonianze inedite.E come sempre gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jake Paul: “Tyson ha Parkinson, lo ha curato con veleno di rospo”. Poi la smentita

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(Adnkronos) –
Mike Tyson ha il Parkinson?Sì, anzi no.

A rivelarlo in un primo momento è stato Jake Paul, protagonista proprio con l'ex pugile statunitense di un incontro da record lo scorso novembre.Durante una diretta nel podcast di Adin Ross, lo streamer si è lasciato scappare questa frase: "Mike Tyson è riuscito a curare il suo Parkinson con il veleno di rospo, gli ha permesso di tornare a combattere".  Una rivelazione totalmente inopportuna, che l'entourage di Tyson si è affrettata a smentire, dichiarando che l'ex campione "sta benissimo, è felice e perfettamente sano.

Non ha il Parkinson né nessun’altra malattia". Poche ore dopo è arrivata anche la rettifica di Paul, direttamente dal suo profilo X: "Mike Tyson non aveva il Parkinson… diamine!Perché Internet è così stupido?

Mi sono espresso male.Volevo dire che usava un rospo per curare il suo dolore.

Ne ha parlato molte volte.Proprio come me.

Come molti altri". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky contro Trump: “Ha aiutato Putin a uscire da isolamento”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky incassa il colpo e risponde a Donald Trump.Il presidente degli Stati Uniti ieri ha criticato apertamente il leader ucraino: poco sostenuto dal suo popolo, ha detto Trump, e incapace di negoziare con la Russia per 3 anni. "Si poteva evitare la guerra, l'Ucraina avrebbe perso meno territorio e non avrebbe sacrificato vite", l'accusa di Trump, sicuro che Zelensky abbia "un indice di gradimento bassissimo, al 4%" e favorevole a nuove elezioni in Ucraina. 
Trump vive "nello spazio di disinformazione" russa, secondo la risposta fornita oggi da Zelensky. "Sfortunatamente – dice il presidente ucraino – il presidente Trump, per il quale abbiamo grande rispetto in quanto leader del popolo americano, vive nello spazio di disinformazione che arriva dalla Russia.

Mosca vuole liberarsi di me.Se non fisicamente, almeno politicamente.

Sono una persona molto scomoda per Vladimir Putin", aggiunge. Zelensky ieri non ha partecipato ai colloqui Usa-Russia andati in scena a Riad, in preparazione anche del vertice tra Trump e Putin.Gli Stati Uniti, secondo il presidente ucraino, hanno aiutato Putin a rompere tre anni di "isolamento" da parte dell'Occidente. "Io credo che gli Stati Uniti – aggiunge – abbiano aiutato Putin a rompere anni di isolamento.

E tutto questo non ha un impatto positivo sull'Ucraina". "Non ci potrà essere nessuna vittoria ucraina senza il sostegno americano.Ma Putin non riuscirà a occuparci.

Ho iniziato negoziazioni con leader europei e credo che saranno pronti a finanziare le forze armate ucraine se gli Usa non dovessero farlo", afferma ancora. 
I rapporti Kiev-Washington sono tesi anche in relazione alla gestione delle risorse minerarie ucraine: Zelensky è aperto ad una collaborazione che sia vantaggiosa per gli Usa, ma chiede un impegno esplicito da parte di Trump. "Nel documento" proposto dagli Usa "non vengono menzionate le garanzie di sicurezza, non c'è nulla di chiaro.Non posso svendere il paese. "Vogliamo garanzie di sicurezza quest'anno, perché vogliamo la fine della guerra quest'anno".  Secondo un sondaggio pubblicato oggi, a poche ore dalle dichiarazioni di Trump, Zelensky avrebbe un tasso di approvazione del 57%.

Un sondaggio telefonico condotto dall'Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev su 1.000 persone ha rilevato che il 57% degli intervistati si fida di Zelensky, mentre il 37% ha affermato di non aver fiducia, mentre il resto si è detto indeciso.Il sondaggio ha rilevato che la fiducia in Zelensky è aumentata del 5% dall'ultimo sondaggio di dicembre, nonostante le sconfitte militari subite dall'Ucraina. Secondo l'istituto, il rating del presidente ucraino era salito al 90 percento a marzo 2022 dopo l'invasione russa.

Zelensky "mantiene un livello di fiducia piuttosto elevato", hanno scritto gli autori del sondaggio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini, infortunio e ko a Dubai: Jasmine in lacrime eliminata da Kenin

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(Adnkronos) – Eliminazione e lacrime per Jasmine Paolini.Oggi, mercoledì 19 febbraio, la tennista azzurra ha rimediato un infortunio alla caviglia durante gli ottavi finali del torneo Wta 1000 di Dubai, venendo battuta in due set con il punteggio di 6-4, 6-0 da Sofia Kenin, numero 56 del mondo.

La statunitense si conferma così la bestia nera della Paolini: terzo confronto e terza sconfitta dopo quelle ottenute nel 2019, prima a Roma e poi a Guangzhou.  A condizionare la partita di Paolini è stato l'infortunio alla caviglia destra rimediato nel secondo set.In un tentativo di spostamento a sinistra, Jasmine ha impuntato il piede sul cemento ed è caduta.

Spavento e lacrime per l'azzurra, che si è rialzata chiedendo un 'medical time out'.Dopo essersi fatta immobilizzare la caviglia dallo staff medico, Paolini decide di non ritirarsi, cedendo senza riuscire a opporre resistenza a Kenin, che chiude il parziale, e conquista quindi l'accesso ai quarti di finale, con un netto 6-0.

Da capire ora l'entità dell'infortunio, che le costerà anche il quarto posto nel ranking Wta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla, Signorelli: “Da 50 anni Mulino Bianco nelle case delle persone”

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(Adnkronos) – “Questo cinquantesimo anniversario per noi è un traguardo bellissimo, molto importante ed anche emozionante, perché la marca in questi cinque decenni ha saputo ritagliarsi un ruolo nella quotidianità delle persone”.Così Laura Signorelli, Marketing Director Equity di Mulino Bianco, in occasione del lancio delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di Mulino Bianco.  Per omaggiare la lunga storia del marchio che ha contribuito a creare il rito della colazione all’italiana, parte infatti da Milano un ricco programma di eventi ed iniziative che durerà per tutto il 2025 e che avrà al centro il tema dei ricordi. “Parleremo di ricordi perché 9 italiani su 10 ci associano ai ricordi d'infanzia- spiega Signorelli – Per le persone, i ricordi sono emozione.

Oltre a questo evento, ci sarà la nuova comunicazione con protagonista il Piccolo Mugnaio Bianco, un elemento che ha fatto parte della nostra storia e della comunicazione che tanti italiani ricordano ancora.Sarà un anno ricco di tante sorprese, tra le quali anche il lancio di una nuova limited edition, i biscotti ‘Frollini del Piccolo Mugnaio’ e un concorso dove le persone potranno vincere i premi più desiderati dagli italiani”. Mulino Bianco, che nel solo 2024 nei suoi 6 stabilimenti ha sfornato ben 14 miliardi di biscotti “è stato capace di ascoltare gli italiani e le persone e di evolvere la sua promessa in base al contesto sociale ed economico in cui si viveva.

Questo ci ha consentito di continuare ad offrire prodotti sempre rilevanti per le persone e buoni, ma al tempo stesso anche di regalare emozioni” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piante e fiori made in Italy da record, nel 2024 toccati i 3,3 mld di euro

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(Adnkronos) – Il florovivaismo Made in Italy raggiunge nel 2024 il valore massimo di sempre a quota 3,3 miliardi di euro, grazie anche al traino dell’export, che chiuderà l’anno a 1,3 miliardi, e al lavoro delle diciannovemila imprese impegnate a produrre piante e fiori di alta qualità su una superficie di 30mila ettari. E’ quanto emerge dal primo Rapporto nazionale sul settore realizzato dal Centro Studi Divulga e da Ixe’ con Coldiretti e presentato a Myplant&Garden, la più importante fiera del settore inaugurata a Milano Rho.Presenti per l’occasione, tra gli altri, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, on.

Mirco Carloni, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, Valeria Randazzo, exhibition manager Myplant & Garden, Nada Forbici, coordinatore Consulta florovivaistica Coldiretti e presidente Assofloro, Riccardo Fargione, coordinatore Centro Studi Divulga, Mario Faro, presidente Consulta florovivaistica Coldiretti. 
Il settore florovivaistico, oltre che essere un comparto fondamentale per l’agricoltura e l’economia, ha dei riflessi importanti anche a livello sociale per i benefici sulla salute delle persone Ma sull’attività delle aziende nazionali pesa oggi la difficile situazione internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina, abbinata agli effetti dei cambiamenti climatici.Proprio a causa del conflitto le aziende hanno subito un aumento dei costi del +83% per i prodotti energetici e del +45% per i fertilizzanti rispetto al 2020, oltre a un +29% per altri input produttivi quali sementi e piantine, secondo il rapporto Divulga/Ixe’. 
Costi in progressivo aumento, che ancora fanno fatica ad essere riassorbiti, tanto più se si considera la concorrenza sleale che pesa sulle imprese tricolori a causa delle importazioni a basso costo dall’estero, dove non si rispettano le stesse regole in termini di utilizzo dei prodotti fitosanitari, ma anche di tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.

Il 72% delle importazioni Ue arriva dall’Olanda, con il porto di Rotterdam autentico “buco nero” in fatto di controlli sulla merce importata che finisce spesso per essere “triangolata” acquisendo la provenienza comunitaria, mentre tra i paesi extra-Ue si distinguono Cina, Thailandia ed Ecuador, questi ultimi soprattutto per gli arrivi di fiori. 
Da Nord a Sud della Penisola non va poi trascurato l’impatto dirompente dei cambiamenti climatici.Secondo Divulga/Ixe’ due aziende agricole su tre (66%) hanno subito danni nell’ultimo triennio a causa di eventi estremi, tra grandinate, trombe d’aria, alluvioni e siccità che a più riprese hanno interessato il territorio nazionale.

Il risultato di tutti questi fattori è che più di un terzo delle aziende florovivaistiche denuncia difficoltà economiche.Proprio l’aumento di costi risulta in cima ai problemi denunciati, davanti a burocrazia e clima, mentre al quarto posto c’è la mancanza di manodopera qualificata e al quinto gli squilibri all’interno della filiera. “Il rapporto Divulga/Ixe’ fotografa i record del florovivaismo Made in Italy ma fa suonare anche dei campanelli d’allarme da non sottovalutare – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -, a partire dal problema della redditività delle imprese, sempre più strette tra aumento dei costi e concorrenza sleale dall’estero.

Anche per piante e fiori, così come per i prodotti alimentari, dobbiamo affermare con forza – continua Prandini – il principio di reciprocità delle regole, senza il quale rischiamo di vanificare l’enorme lavoro portato avanti in questi anni dai florovivaisti italiani in termini di sostenibilità delle produzioni, con effetti positivi importanti dal punto di vista dell’ambiente e della salute.Fino a che continueranno le importazioni selvagge di prodotti che non rispettano i nostri stessi standard, il valore aggiunto del ‘verde’ Made in Italy faticherà ad essere riconosciuto e premiato.

E ciò impatterà duramente sull’economia dei nostri territori, tanto più che il florovivaismo è uno dei settori con il maggior utilizzo di manodopera”. Un quadro dinanzi al quale Coldiretti chiede misure di sostegno alle imprese per contrastare i cambiamenti climatici che, oltre agli eventi estremi, hanno moltiplicato le malattie che colpiscono le piante, spesso peraltro diffuse a causa delle importazioni di prodotti stranieri. Ma serve anche puntare sulla promozione dei prodotti 100% Made in Italy, mettendone in risalto l’elevato valore ambientale oltre che gli effetti positivi dal punto di vista della salute e della lotta all’inquinamento.Importante anche una maggiore considerazione per il settore all’interno della Politica agricola europea e, di riflesso, nelle Politiche di sviluppo rurale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Coldiretti: “Con piante in case e scuole -20% di co2”

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(Adnkronos) – Le piante da appartamento possono ridurre del 20% l’anidride carbonica in case, scuole, uffici e ospedali e del 15% il quantitativo di polveri sottili pm 2,5 migliorando la qualità della vita con un impatto positivo sulla salute.  E’ uno degli spunti emersi dallo stand Coldiretti a Myplant&Garden, la più importante fiera del settore inaugurata a Milano Rho.Nel grande spazio al padiglione 20 è stata allestita un’esposizione delle essenze “salva polmoni”, da quelle da collocare negli spazi interni a quelle che aiutano a limitare la presenza di poveri nelle strade.

Sansevieria, Yucca, Camadorrea, Schefflera, Pothos, Diffenbacchia, Spatifillo, Anturium sono alcuni esempi di piante che aiutano a combattere l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi, prevenendo la cosiddetta “Sindrome dell’edificio malato”, causa di mal di testa e problemi respiratori.Betulla, Cerro, Ginkgo Biloba, Tiglio, Bagolaro, Olmo campestre, Frassino comune, Ontano nero sono, invece, degli alberi che aiutano a rendere più sane le città.

Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili – sottolinea Coldiretti – mentre un ettaro di piante è in grado di trattenere dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti, oltre a contribuire ad abbassare le temperature. Ma le piante anti smog sono solo uno dei tanti esempi del ruolo del florovivaismo italiano a difesa della salute, dell’ambiente e della sostenibilità, grazie anche al lavoro in termini di qualificazione dell’offerta portato avanti in questi anni nonostante i problemi causati dall’aumento dei costi e dai cambiamenti climatici. Si va dall’uso delle biomasse per alimentare gli impianti di riscaldamento delle serre – continua Coldiretti – al fotovoltaico per assicurare l’energia necessaria al raffrescamento, fino alla soluzione del “flusso/riflusso” per ottimizzare e limitare l’impiego dell’acqua.L’utilizzo di materiale legnoso a km zero nel substrato di coltivazione assieme alla terra consente di sostituire l’uso della torba e della fibra di cocco.

Ma si sta anche lavorando sulle coltivazioni in vasi compostabili, fatti in mater bi, la bioplastica ottenuta dal mais grazie alla ricerca di Novamont. Oltre che sui balconi, i fiori sono poi protagonisti anche sulle tavole, dalle decorazioni fino alle ricette.Nella tre giorni di fiera i cuochi contadini di Campagna Amica mostreranno come usare i fiori eduli nella preparazione dei piatti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Droga, obbligo test per toghe e medici: la proposta di legge

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(Adnkronos) –
Magistrati e medici al centro della proposta di legge del deputato e coordinatore politico di 'Noi Moderati', Saverio Romano.Il centrista, infatti, ha appena presentato una sua pdl, che se approvata, porterà all'obbligatorietà del test anti-droga per "magistrati, giudici e pubblici ministeri, medici e personale dipendente del Servizio sanitario nazionale o di altre pubbliche amministrazioni, dirigenti pubblici". "Bisogna – viene spiegato – istituire l'accertamento obbligatorio antidroga nei confronti di coloro che, per la loro funzione, rivestono particolari responsabilità amministrative o nell'ambito della loro attività potrebbero mettere a rischio l'incolumità pubblica".   La norma prevede l'obbligo per i soggetti coinvolti di "sottoporsi periodicamente ai test tossicologici semestrali". "E' una legge -spiega il dirigente del partito guidato da Maurizio Lupi- a tutela dell’interesse generale dei cittadini, contro un fenomeno dilagante".

Previsti test antidroga anche per i politici, a partire dai parlamentari, fino ai consiglieri regionali, comunali, provinciali e di circoscrizione.Ma per tutti i rappresentanti del popolo, a differenza dei giudici e dei medici, l'accertamento non può avere carattere obbligatorio, anche se viene previsto che i soggetti che dovessero rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento non potranno evitare che, di questa loro scelta, venga data notizia nelle stesse forme previste per la pubblicazione dei risultati degli accertamenti eseguiti.  "Si rischierebbe un problema di costituzionalità per le cariche elettive, qualora introducessimo l'obbligatorietà anche per i politici – dice Romano all'AdnKronos, spiegando la differenza prevista nella norma tra i soggetti coinvolti – Speriamo che ci sia condivisione sulla legge, siamo certo disponibili a fare modifiche" anche "perché ritengo, alla fine, che anche il lavoro del parlamentare rientri tra quelli di 'particolare responsabilità'", aggiunge il centrista siciliano.

Nei confronti dei politici, spiega ancora, "si può dire che introduciamo una obbligatorietà non definita, visto che c'è infatti il rischio della decadenza dall'incarico elettivo per chi si rivela recidivo".Per questo nell'articolato si puntualizza che "chi risultasse positivo ai test" avrà "l’obbligo di sottoporsi a un percorso terapeutico", a fronte della "sospensione dall’incarico e, nei casi di recidiva, la decadenza dall’incarico". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raducanu, paura a Dubai: stalker sugli spalti, lei scoppia a piangere – Video

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(Adnkronos) – Paura per Emma Raducanu.La tennista britannica è scoppiata in lacrime durante il torneo di Dubai dopo che "un uomo che ha mostrato un comportamento ossessivo".

Durante il match, poi perso 7-6 (8-6), 6-4, contro Karolina Muchova, valido per il secondo turno del Wta 1000, Raducanu stava per servire quando all'improvviso si è fermata dopo aver visto sugli spalti un uomo che il giorno prima le si era avvicinato mostrando un comportamento ossessivo.  La tennista è andata subito a parlare con l'arbitro, scoppiando in lacrime e nascondendosi dietro il giudice di sedia, con il video che è diventato subito virale sui social.La prima a interessarsi dell'accaduto è stata proprio Muchova, che si è avvicinata all'avversaria cercando di consolarla.

Il giudice di sedia ha poi avvertito la sicurezza che ha allontanato lo stalker, che è stato bandito da tutti i tornei dalla stessa Wta.La Women's Tennis Association lo ha annunciato in una nota dopo aver definito l'accaduto un "incidente di sicurezza".  "Questo stesso individuo è stato identificato nelle prime file durante la partita di Emma martedì al Dubai Duty Free Tennis Championships e successivamente espulso.

Sarà bandito da tutti gli eventi Wta in attesa di una valutazione della minaccia".Non è la prima volta che Raducanu si trova ad affrontare questo genere di situazioni.

Nel 2022 un tribunale di Londra ha infatti emesso un ordine restrittivo di cinque anni contro un uomo che aveva perseguitato la tennista britannica, presentandosi anche diverse volte a casa sua.  La Wta ha affermato nella sua dichiarazione che "sta lavorando attivamente con Emma e il suo team per garantire il suo benessere e fornire tutto il supporto necessario".Ed ha aggiunto: "Restiamo impegnati a collaborare con i tornei e i loro team di sicurezza in tutto il mondo per mantenere un ambiente sicuro per tutti i giocatori". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl cultura, ok definitivo dell’Aula del Senato

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha dato il via libera con 80 sì, 61 voti contrari e un astenuto al dl cultura, il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura (A.S. 1374).Il testo, già approvato dalla Camera, è quindi legge.  Il via libera al dl Cultura "è stato un risultato molto bello, molto promettente: intanto ci sarà una grandissima boccata d'ossigeno per tutta la filiera dell'editoria, e soprattutto ci siamo dati degli strumenti triennali, quindi a scadenza, per intervenire sia sul territorio con il Piano Olivetti, sulle aree interne, spopolate, sulle periferie, sia per concentrare gli sforzi di diplomazia culturale con l'area del Mediterraneo e del Mediterraneo allargato", ha commentato il ministro per la Cultura, Alessandro Giuli, in Senato, intercettato dai cronisti.  "Poi sono molto contento dell'iniziativa per favorire l'ampliamento dell'offerta culturale nelle pagine dei giornali, perché quello è un segnale di grande fiducia nei confronti della carta stampata oltre che della comunicazione giornalistica in generale", aggiunge il titolare del Collegio Romano. "In realtà le opposizioni hanno criticato -sottolinea- ma sono state anche abbastanza incoraggianti alla fine: sostanzialmente quando le opposizioni osservano che sul Piano Olivetti non ci sono soldi, io rispondo che tutti i soldi del decreto Cultura sono sostanzialmente racchiusi all'interno di una visione chiamata Piano Olivetti, quindi ci sono le risorse".  "In ogni caso anche il dibattito di quest'aula dimostra una grande lezione sulla centralità del Parlamento -conclude- non è stato posto il voto di fiducia, molti emendamenti non erano approvabili però molti ordini del giorno sono stati approvati con riformulazione, c'è stata una grande apertura e un dialogo che è iniziato in Commissione e questo è un incoraggiamento per tutti".  Il testo si articola in tredici articoli che delineano strategie di lungo respiro per trasformare la cultura in un motore di sviluppo sociale ed economico.  Uno dei pilastri del Decreto è il 'Piano Olivetti per la Cultura', ispirato alla visione di Adriano Olivetti, che mira a rendere la cultura accessibile e diffusa, con un’attenzione particolare alle periferie e alle aree interne del Paese.

L’iniziativa punta a combattere la marginalizzazione sociale attraverso la riqualificazione di spazi culturali e biblioteche, promuovendo la lettura e il coinvolgimento delle comunità locali.Le biblioteche vengono riconosciute non solo come luoghi di conservazione del sapere, ma anche come spazi di aggregazione, educazione e socialità. L’ambizioso progetto si estende alla valorizzazione di archivi storici, istituti culturali e alla digitalizzazione di documenti, per rendere la cultura più fruibile e diffusa.

Un altro elemento chiave è la promozione dell’alfabetizzazione digitale e della produzione audiovisiva, per sostenere la creatività dei giovani artisti e rendere il patrimonio culturale più accessibile attraverso le nuove tecnologie.  Il Decreto prevede misure economiche a sostegno del settore editoriale e delle librerie indipendenti.Un fondo di 4 milioni di euro è destinato all’apertura di nuove librerie da parte di giovani imprenditori under 35, con particolare attenzione ai piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, spesso privi di punti vendita di libri.

Un’ulteriore dotazione di 25 milioni di euro per il 2025 e 5 milioni per il 2026 è stanziata per la filiera editoriale, comprese le librerie storiche e di prossimità. Le biblioteche statali riceveranno fondi specifici per l’acquisto di libri, sia cartacei che digitali, per ampliare le proprie collezioni e rendere la lettura più accessibile.Il governo intende anche incentivare la lettura attraverso misure mirate alla promozione editoriale, sostenendo la distribuzione di libri in aree meno servite e favorendo il ruolo delle librerie come centri culturali attivi nelle comunità locali. Il Decreto prevede inoltre misure per il rafforzamento dell’offerta culturale dei quotidiani cartacei, attraverso un fondo di 10 milioni di euro per il 2025, destinato al potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e audiovisivo.

L’iniziativa intende contrastare il calo delle vendite dei giornali tradizionali e favorire una maggiore diffusione di contenuti culturali di qualità. Un ulteriore stanziamento è destinato alla fotografia contemporanea, con l’obiettivo di sostenere artisti emergenti e istituzioni impegnate nella valorizzazione del linguaggio fotografico come espressione artistica e testimonianza sociale.  Il Decreto introduce nuove regole per la gestione della Carta della Cultura Giovani e della Carta del Merito, strumenti destinati a incentivare la fruizione culturale tra i giovani.Gli esercenti presso cui è possibile utilizzare questi bonus dovranno trasmettere le fatture entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa, con scadenza fissata al 31 marzo 2025 per il Bonus Cultura 18App. Questa misura punta a garantire un utilizzo più trasparente ed efficace dei fondi destinati alla promozione della cultura tra le nuove generazioni, evitando sprechi e irregolarità nella gestione dei rimborsi.  Un altro aspetto centrale del Decreto riguarda la semplificazione burocratica per l’organizzazione di eventi culturali dal vivo, che includono spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e performance artistiche.

Le nuove norme riducono il numero di autorizzazioni richieste per gli eventi con meno di 2.000 partecipanti, sostituendo alcune licenze con una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a patto che non vi siano vincoli ambientali o paesaggistici nei luoghi di svolgimento. Questa misura è pensata per incentivare la produzione artistica e rendere più fluida la programmazione di eventi, garantendo al contempo il rispetto delle normative sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.L’obiettivo è creare un contesto più favorevole alla crescita del settore dello spettacolo dal vivo, che rappresenta una componente fondamentale dell’industria culturale italiana. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)