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Nocera Inferiore, sorpreso uno spacciatore in possesso di 4 grammi di cocaina

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Denunciato dalle forze di Nocera Inferiore uno spacciatore con 4 gr di droga di Pagani pronto a venderne nella zona dell’agro-nocerino

Le Forze dell’ordine di Nocera Inferiore hanno scoperto un pusher di Pagani in possesso di 4 grammi di cocaina pronto per spacciare nella zona dell’agro-nocerino. Il soggetto è stato denunciato dalle fiamme gialle:

“Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno colto in flagranza un soggetto di Pagani in possesso di circa 4 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionata in 16 dosi, pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio dell’agro-nocerino. Il responsabile, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica, per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività di servizio svolta conferma la costante presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno connato da grave pericolosità sociale”.

Fonte: Comunicato GdF

GdF Salerno: sequestrati 10 kg di sigarette di contrabbando a carico di cittadini di nazionalità algerina e tunisina

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Sequestrati a Salerno 10kg di contrabbando di sigarette

La Guardia di Finanza di Salerno continua l’attività per contrastare il fenomeno del contrabbando dei tabacchi lavorati esteri. I militari di Salerno hanno scoperto, 10 kg di materiale di contrabbando a carico di due cittadini di nazionalità algerina e tunisina:

“Prosegue l’attività di controllo da parte della Guardia di Finanza di Salerno a contrasto del contrabbando dei tabacchi lavorati esteri.

I militari del Gruppo Salerno in 3 distinte operazioni, condotte all’interno dello scalo portuale cittadino, hanno sequestrato complessivamente 10 kg di “bionde” prive dei contrassegni di Stato a carico di due cittadini di nazionalità algerina e di un tunisino.

L’operazione eseguita denota la costante attenzione del Corpo al contrasto dei fenomeni illeciti che possono arrecare grave danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole del mercato”.

Fonte: Comunicato GdF

Napoli disposto a fiondarsi su Caprari per arrivare a Politano

Sono stati offerti 15 milioni di euro alla Samp

Il Napoli le prova tutte. GiuntoliDe Laurentiis vogliono regalare a tutti i costi l’esterno offensivo chiesto da Sarri. L’obiettivo dichiarato è Politano.

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport racconta un retroscena legato al club partenopeo e Gianluca Caprari“Sull’affare Politano resta l’opposizione del Sassuolo, deciso a trattenerlo se entro stasera non dovesse trovare l’eventuale sostituto. Che sarebbe stato individuato in Caprari, l’esterno di proprietà della Sampdoria, o Babacar, l’attaccante della Fiorentina. Il d.s. napoletano è entrato personalmente nella trattativa per Caprari, offrendo al club blucerchiato 14 milioni di euro più uno di bonus. Ma il presidente Ferrero ha detto no: in serata un suo comunicato in cui afferma di aver rifiutato un’importante offerta per il fantasista”.

Carabiniere muore in ospedale dopo il tentato suicidio: lascia una moglie ed una figlia piccola

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Morto all’ospedale Cardarelli di Napoli il maresciallo che ieri tentò il suicidio al Centro Direzionale

Ieri tentò il suicidio sparandosi un colpo di pistola con la sua arma d’ufficio alla nuca mentre pestava servizio. Subito arrivarono in codice rosso i soccorsi che, con l’ausilio di un elicottero, lo traportarono all’ospedale Cardarelli, ma purtroppo il Carabiniere del Tribunale del Centro Direzionale è morto per i danni subiti a seguito del folle gesto. L’uomo aveva 45 anni e risiedeva nel Casertano. Da quanto si è appreso a seguito del triste episodio, il movente sarebbe da ricondursi a delle problematiche di carattere familiare. Il maresciallo lascia una moglie ed una bambina piccolina.

Napoli, Politano ha le idee chiare sul suo futuro. Il San Paolo è il suo sogno

Da piccolo Maradona era il suo idolo

Secondo quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ci sarebbe un retroscena particolare legato all’infanzia di Politano, obiettivo del Napoli.

“Una sola cosa ha avuta ben chiara in testa in questi ultimi 15 giorni Matteo Politano: il Napoli. Continuando a lavorare, da assoluto professionista, col Sassuolo. Ma fermamente convinto che, di fronte alla richiesta del club di De Laurentiis, fosse lecito desiderare di andare. Cogliere la chanche. Il Sassuolo prima alza il muro, poi si gira dalla parte del giocatore che attraverso il suo manager Davide Lippi, e poi anche direttamente, fa presente all’amministratore delegato Carnevali e al direttore sportivo Angelozzi che vuole andare, vuole fortissimamente andare. Quella presa di posizione garbata e forte mette il club emiliano nella condizione di riflettere, di prendere atto di quella volontà, figlia tra l’altro di un sogno antico. Quando tirava i primi calci nel Selva Candida, quartiere nord-ovest di Roma, l’idolo era Diego Armando Maradona. Che straordinaria coincidenza vedere, 15 anni dopo o giù di lì, l’immagine del San Paolo che si avvicina e trasforma il sogno in realtà”.

Napoli, spaccio di droga alle “Case Nuove”: 22enne in manette

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Arrestato Vaccaro, 22enne che spacciava droga alle “Case Nuove”

La Squadra Mobile della sezione Criminalità Diffusa ha arrestato il 22enne Salvatore Vaccaro ieri per il reato di spaccio di droga. Durante un normale controllo, i poliziotti stavano percorrendo via Luigi Serio, zona “Case nuove”, ed hanno notato una situazione anomala, ovvero il soggetto nell’atto di scambiare dei soldi con un 26enne. Subito le forze dell’ordine hanno capito che si trattasse di un commercio di droga e tempestivamente sono intervenuti bloccando lo spacciatore ed il compratore. Durante la successiva perquisizione hanno trovato all’interno delle tasche del pantalone del pusher 4,40 grammi di marijuana e hashish. Il compratore è stato segnalato al prefetto, mentre invece Vaccaro sarà processato per direttissima. 

Napoli, Clamoroso Younes: fugge in treno all’alba, ecco perchè…

Era tutto pronto, anche il bonifico in favore dell’Ajax. Poi il chiarimento

Clamoroso quanto successo questa notte: dopo il rifiuto di Simone Verdi al Napoli, Amin Younes è incredibilmente scomparso. Dell’esterno tedesco non si avevano notizie dal termine della gara contro il bologna.

Era già tutto fatto e pronto, doveva solo iniziare ad allenarsi con Sarri e gli altri compagni. Lunedì pomeriggio, invece, dopo aver visitato il quartier generale del club azzurro, il tedesco è sparito senza dare spiegazioni o avvisare la sua nuova società e il suo entourage. L’esterno è salito sul treno in compagnia del padre e da lì non hanno più risposto alle telefonate e ai messaggi. Ieri mattina, poi, è arrivata la telefonata ad Aurelio De Laurentiis. Younes ha spiegato al presidente partenopeo che era partito per Amsterdam per restare accanto al nonne in precarie condizioni di vita.
In ogni caso, sarebbe ancora possibile chiudere la trattativa con il lieto fine, anche se nessuno degli addetti ai lavori ci scommetterebbe. Nemmeno l’idea che il ct della nazionale tedesca Low voglia portarlo ai prossimi Mondiali è servito a fargli cambiare idea. Dunque Younes non vuole anticipare più il suo arrivo a Napoli, facendo saltare l’accordo tra Napoli e Ajax.

L’edizione odierna del quotidiano TuttoSport prova a ricostruire il racconto del dietrofront:
“Scherzo del destino, proprio lunedì, prima che si sapesse della sparizione del calciatore, l’amministrazione del Napoli aveva inviato al club olandese il bonifico con i 5 milioni di indennizzo. Resta valido il contratto sottoscritto da Younes col Napoli dal primo luglio e per i successivi 5 anni, con ingaggio da 1,5 milioni netti fino ai 2 milioni dell’ultima stagione. Il ds Giuntoli era venuto incontro a tutte le esigenze del calciatore garantendogli fino a giugno il contratto (600mila euro lordi) dell’Ajax e il “bonus d’ingresso” da 1,5 milioni per intero, e non in due soluzioni come inizialmente pattuito. Tutto saltato, almeno fino a giugno, poi si vedrà”.

Napoli, femata la baby gang che ha aggredito Gaetano: tutti minorenni

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Fermati gli aggressori di Gaetano, il 15enne massacrato alla stazione di Chiaiano: tutti minorenni

La polizia ha fermato una serie di ragazzini minorenni tutti accusati di essere coinvolti nell’aggressione che ha visto il 15enne Gaetano vittima di violenze da parte di una baby gang lo scorso 12 gennaio: sono tutti minorenni e ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’ aggressione. In seguito alle violenze subite, il giovane è stato operato d’urgenza e gli è stata asportata la milza. I provvedimenti severissimi sono stati decisi dal Gip del Tribunale dei minorenni ed in tal proposito è stato ipotizzato ai danni dei ragazzi il reato per lesioni gravissime. Tutti i provvedimenti, di conseguenza, sono stati eseguiti dagli agenti dei commissariati di Scampia e Chiaiano.

In Consiglio comunale concluso il dibattito sulla verifica programmatica e approvati due ordini del giorno

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Concluso ieri il Consiglio Comunale: approvati due documenti sul lavoro e sulla solidarietà alla città curda vittima del bombardamento turco.

L’intervento del Sindaco de Magistris ha chiuso il lungo dibattito sulla verifica del programma. L’Aula ha quindi approvato la proposta del consigliere Brambilla di rinviare ad altra seduta la discussione delle delibere già fissate e ha approvato su proposta del consigliere Coppeto e della consigliera De Majo due documenti sui lavoratori della Net service e sulla solidarietà alla città curda  vittima del bombardamento turco:

“Alla ripresa, presenti 26 consiglieri, è intervenuto sull’ordine dei lavori il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) per chiarire che il riferimento alla mancata approvazione della delibera sul Piano di rischio aeroportuale per l’assenza delle opposizioni, contenuto nell’intervento del consigliere Pace, non corrisponde a verità.

Nel dibattito sulla verifica del programma è quindi intervenuto il consigliere Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) che ha sottolineato come gli assessori nei loro interventi non abbiano fatto riferimento al programma, dal quale, peraltro, si è lontani anni luce, facendolo apparire un “libro dei sogni”. Alcune cose funzionano meglio ha detto,, ma in generale vi sono delle criticità che sembrano incancrenirsi. In riferimento allo sport, per esempio, sullo stadio San Paolo è mancata una strategia utile a fare passi avanti nei rapporti col Calcio Napoli per la ristrutturazione, così come per altri impianti che versano in condizioni estremamente disagiate. Altro capitolo dolente è lo stato precario delle scuole e il sistema di gare prescelto per la refezione scolastica che non garantisce la qualità e la convenienza del servizio. Sui dati delle presenze turistiche, l’aumento dei flussi appare non strutturale e non in grado di modificare ancora in senso migliorativo l’economia della città, mentre sul fronte della sicurezza persistono fenomeni negativi come la presenza di parcheggiatori abusivi. Apprezzamento, invece, per la scelta di rafforzare la Polizia municipale con nuove assunzioni, che andrebbero però ripartite tra tutte le Municipalità, mentre vanno migliorati i controlli sul conferimento di rifiuti, migliorata la gestione del verde e del personale,  quella delle politiche sociali, del patrimonio e definito il capitolo delle dismissioni e il futuro delle partecipate. Si auspica per il futuro rapporti politici più costruttivi per la città per uscire dall’isolamento politico nel quale il Sindaco ha relegato la città.

Il consigliere Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), come esponente del gruppo politico rappresentante la sinistra della città, ha voluto puntualizzare alcuni aspetti del discorso pronunciato dal consigliere Pace a nome della maggioranza. Pur non entrando nel merito analitico del dibattito, ha auspicato la messa in campo sia a livello centrale che locale di azioni per ridurre le diseguaglianze esistenti nel nostro Paese. Ha poi rivolto un invito a verificare se si sta facendo tutto quanto era atteso dalla città che ha appoggiato l’Amministrazione, pur nelle evidenti difficoltà di bilancio, in modo da mettere in campo i correttivi necessari, come quelli utili ad invertire la tendenza negativa nel settore dei trasporti, coinvolgendo il Consiglio nella validazione dei relativi piani. In vita della chiusura del mandato vanno quindi approvati atti importanti, ma anche quelli più strettamente connessi alla vivibilità della città, come l’utilizzo degli spazi verdi.

Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) che ha sottolineato il malessere dei cittadini, costretti a pagare più tasse di quanti servizi ricevano, circostanza che finisce per alimentare il populismo. La cura europea per ridurre il debito pubblico, il pareggio di bilancio, ha portato a una grave sofferenza degli enti locali senza opposizione dei governi centrali, generando gravi difficoltà alle città che non riescono ad assicurare i servizi in modo efficiente. Facile parlare della dismissione del patrimonio quando non si ha la possibilità di assicurare una manutenzione efficace per mancanza di fondi, e non è pensabile che scegliendo la strada della privatizzazione le cose possano cambiare in meglio. Critica alla scelta della vendita dei gioielli di famiglia, come la dismissione delle quote Gesac, mentre occorre lottare per le grandi priorità come la scuola e il lavoro.

Felaco (Dema) che ha respinto l’accusa sul mancato raggiungimento degli obiettivi del programma, ricordando che il mandato non è finito e che c’è ancora tempo per lavorare e portare avanti le azioni indicate. Molte cose positive sono state fatte in molti ambiti, come su Bagnoli, le partecipate, la  refezione scolastica,  le scelte rivoluzionarie come l’assunzione delle maestre, e altre importanti vanno fatte come la chiusura della vertenza delle precarie storiche della scuola, la chiusura dei derivati ,l’attuazione del bilancio partecipato, la valorizzazione dei progetti già iniziati nelle periferie, il bike sharing, le micro pedonalizzazioni. Solo a fine mandato si potrà dire se quelle linee programmatiche indicate sono state rispettate. Andreozzi (Dema) ha posto l’accento sulla situazione del Comune, con personale ridotto all’osso anche nelle partecipate e carenza di risorse, e questi dati incidono sui servizi offerti. I dati rilevanti sono l’aumento delle strutture ricettive, a fronte dello strozzamento causato dal fiscal compact e dall’eredità del Cr8 e il fatto che nessun licenziamento è statio deciso, un merito che non può essere taciuto. Ora resta da portare a compimento il piano di riequilibrio e approvato il bilancio di previsione, c’è tanto da fare, ma l’amministrazione sta rispondendo alle aspettative della città.

Il Sindaco de Magitris ha concluso il dibattito, intervenendo innanzitutto per ringraziare tutti per il contenuto degli interventi, fatti nel merito delle questioni e senza astio, così come auspicato nella relazione svolta nella scorsa seduta. Si sta lavorando nel dettaglio delle cose, e lo dimostreranno le delibere sul piano di riequilibrio e il bilancio di previsione. È evidente cìhe il salto di qualità va fatto nei trasporti, nella qualità della vita, che sono le principali criticità, ma è giusto che si giudichi alla fine del mandato e non adesso. Buona parte del 2017 è andata avanti con la cassa bloccata, e così è iniziato il 2018, con il debito del Cr8 che assorbe tutto quello che entra in cassa, un debito dello Stato che risale al 1981, e sul quale il tavolo convocato non ha ancora fatto passi avanti. La partita del debito va giocata con chi vincerà le elezioni, ma se non si risolverà, necessariamente vanno venduti i gioielli di famiglia come la Gesac, ma questa sfida va combattuta in modo coraggioso nell’interesse di chi verrà dopo. Pesano oggi, ha detto il Sindaco, le assenze delle parlamentari Valente e Carfagna che avevano giudicato l’inconcludenza della relazione senza avere avuto il garbo di essere presenti, e a chi ironizza sull’”antifascismo col mandolino” dell’amministrazione si risponde con l’orgoglio di essere antifascisti e napoletani. Sul tema della sicurezza urbana, da marzo ci si ragionerà insieme al Consiglio, relazionando sugli esiti dei comitati per la sicurezza, mentre sull’attuazione del programma va detto che in questi anni sono cambiate molte cose ma sono intervenute anche molte novità negative rispetto alle quali si è resistito. Negli anni a venire si affronterà quello che non è stato fatto, e le partite principali sono il Cr8, il piano di riequilibrio e il bilancio, sui quali si attende il contributo di tutti, e pochi sono stati i sostegni dei parlamentari napoletani. Sulle Vele e Bagnoli i risultati positivi saranno raccolti dai prossimi sindaci, si è alle battute decisive. C’è volontà da parte di tutti di collaborare all’attuazione del programma, ma si sta capendo che governare ed essere onesti è molto difficile, però non abbiamo tradito i nostri elettori sui valori fondamentali, pur nella riconoscenza dei nostri limiti. Il bilancio finale sarà quello decisivo, ma oggi Napoli ha autorevolezza e credibilità.

Al termine della relazione del Sindaco, è intervenuto il consigliere Brambilla sull’ordine dei lavori, facendo riferimento alle due delibere all’ordine del giorno. Tenuto conto della scarsa presenza dei consiglieri, e del fatto che si tratta di atti di proposta al Consiglio che non hanno scadenze immediate, è pensabile il rinvio del dibattito in aula ad un’altra seduta, anche per consentire un confronto più ampio con le altre opposizioni che ora non sono presenti. Messa in votazione la proposta di Brambilla, l’Aula ha quindi votato all’unanimità il rinvio della discussione delle delibere.

E’ intervenuto quindi il consigliere Coppeto, che ha voluto sottolineare la capacità del Consiglio, emersa dal dibattito, di lavorare in maniera unitaria, e per queste ragioni, in considerazione dell’ottimo lavoro svolto, ha richiamato l’attenzione su un ordine del giorno, firmato da tutti i gruppi presenti, sulla situazione dei lavoratori della Net Service. La consigliera De Majo, ancora, ha chiesto di discutere e votare anche un altro ordine del giorno, sempre sottoscritto da tutti i gruppi, sul bombardamento turco della città curda di Afrin. I due documenti sono stati approvati all’unanimità, quello proposto dal consigliere Coppeto dopo due modifiche proposte dai gruppi del Movimento 5 Stelle e Partito Democratico”.

Fonte: Ufficio Stampa del Consiglio Comunale

Napoli, si complica la trattativa per Politano ma Giuntoli non molla

Azzurri pronti al rialzo, ma il Sassuolo vuole prima il sostituto

Il calciomercato, per questa sessione invernale, chiuderà questa sera alle ore 23. Il Napoli è impegnato nella ricerca dell’esterno offensivo da regalare a Sarri.

A tal proposito è La Gazzetta dello Sport a scrivere della trattativa tra gli azzurri e Matteo Politano“Cristiano Giuntoli non molla. Ci proverà fino a questa sera, quando il mercato chiuderà la sessione invernale. Lui vuole Matteo Politano e le sta provando tutte per portarlo al Napoli. Nel primo pomeriggio di ieri, c’è stato un incontro, a Milano, tra Napoli, Sassuolo e l’agente di Politano. Le parti hanno discusso a lungo, Davide Lippi ha fatto presente la volontà del suo assistito di volere andare a Napoli. Richiesta alla quale ha replicato l’a.d. del club emiliano che ha invitato il giocatore ad avere rispetto per la società e per i tifosi. Insomma, un’altra giornata che non ha avuto colpi di scena se non una nuova offerta a rialzo del Napoli che sarebbe pronto a versare 20 milioni più 2 di bonus per assicurarsi il Politano. Cifra considerevole, che potrebbe non bastare perché Iachini ha comunque chiesto il sostituto prima di mollarlo. Dura però chiudere la trattativa”.

Pozzuoli, container contaminati da amianto: sgombero rinviato

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Napoli, con esattezza Pozzuoli, è stato rinviato lo sgombero di 43 famiglie dal campo in via Alberto dalla Chiesa

Pozzuoli, è stato rinviato lo sgombero delle 43 famiglie ospitate nel campo container di via Alberto dalla Chiesa ad Arco Felice, nel Napoletano, per ragioni di ordine pubblico. Nel campo, in funzione dal 1984, è stata riscontrata la presenza di amianto ed in seguito a ciò era stata emessa ordinanza di sgombero che scadeva oggi, dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.

Secondo il censimento , delle 43 famiglie, 170 persone, solo 19 famiglie avrebbero avuto diritto ad un alloggio popolare definitivo. Per gli altri nuclei, ritenuti abusivi, la sistemazione andava cercata in proprio, altrimenti si procedeva allo sgombero coatto. Ciò ha portato alla formazione di una serie di iniziative di protesta svolte nei giorni scorsi in comune, in Prefettura e presso la Curia vescovile. Ora al vaglio delle istituzioni possibili soluzioni per assicurare una sistemazione o sostegni economici a tutti e liberare il campo contaminato. Le famiglie si chiedono se questa volte le istituzioni faranno davvero qualcosa di concreto, dal momento che per ora sono state fatte solo chiacchiere. E’ impensabile che ci siano delle famiglie che vivono ancora così a stretto contatto con l’amianto. Si spera che le istituzioni possa davvero fare qualcosa nel più breve tempo possibile.

Vico Equense, abusi sui marchi: scontro in tribunale

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Vico Equense, abusi sui marchi: scontro in tribunale che ha dato il via ad una sentenza importatissima

Vico Equense, scontro in aula che ha visto da un lato il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop, dall’altra l’associazione “Amici del Riavulillo e Provolone del Monaco”. Entrambi hanno sede a Vico Equense. Nel 2008 i secondi avevano provato a depositare un marchio per poter produrre autonomamente il formaggio stagionato più famoso della Campania, ma grazie alla seguente sentenza del tribunale di Napoli, emessa dal collegio giudicante presieduto da D. R., è stato dichiarato nullo il marchio e condannato i componenti dell’associazione alle spese legali  oltre che al divieto assoluto di utilizzare materiali pubblicitari, siti internet ed ovviamente a produrre Provolone del Monaco, come dichiarato dal Consorzio.

Una sentenza molto importante che servirà  contro tentate frodi e imitazioni, tutelando così non solo i produttori, ma anche i consumatori. Una sentenza che da oggi crea un precedente.  La vittoria in Tribunale, ottenuta con l’aiuto degli avvocati Giacomo Pallotta e Angela Aiello, stabilisce per sempre che solo il Consorzio di Tutela può utilizzare il marchio tutelato dalla Dop, che non possono sorgere marchi paralleli, assonanti.

Sant’Antonio Abate, ditta di una mensa scolastica multata: la vicenda

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Sant’Antonio Abate, ditta che si ocupava di mese scolastiche è stata multata: la vicenda

Mensa scolastica, contestazione alla ditta responsabile del servizio per «mancanza di igienicità sanitaria dei contenitori per il trasporto del cibo». Una penale incassata dalla società aggiudicatrice della refezione scolastica a Sant’Antonio Abate. Una multa complessiva di 258 euro, importo che sarà trattenuto dalle liquidazioni delle fatture alla società.

La contestazione alla ditta è avvenuto grazie alle istanze firmate dai genitori degli alunni del plesso Buonconsiglio, che hanno fatto in modo di attivare i controlli e lasciare sotto la lente di ingrandimento la ditta del servizio. Avallate anche da un componente della commissione mensa dell’istituto.

La vicenda che ha portato alla denuncia: era il 28 novembre 2017 quando, a seguito di un blitz delle mamme durante la consegna del pranzo al plesso Buonconsiglio, si attivò un vero allarme per norme igienico-sanitarie venute a mancare durante il servizio dedicato ai bambini. Una vera crociata attivata dai genitori che hanno chiesto chiarimenti e anche la testa dei responsabili della ditta appaltatrice. Dovrebbe essere una cosa scontata quella dell’igiene, in contesti delicati come le scuole e gli ospedali, eppure c’è chi lucra ancora sulla scuola e sulla salute dei bambini, che avrebbero potuto riportare danni, come infezioni e quant’altro dopo aver mangiato il cibo, contenuto in contenitori non a norma e denunciati alle autorità competenti.

Sky – Napoli, si sta sbloccando la trattativa Klaassen: la formula dell’affare

Sky – Napoli, si sta sbloccando la trattativa Klaassen: la formula dell’affare

Possibile colpo in entrata per il Napoli: si sta sbloccando dopo un tira e molla nel pomeriggio per diritti immagine la trattativa per Klaassen. Prestito con diritto di riscatto. Il giocatore arriverebbe dall’Everton dove si era trasferito in estate, contatti in corso tra le parti. In Premier League il trequartista olandese non gioca dal 23 settembre poi due panchine e zero convocazioni fino ad oggi. Ultima presenza il 7 dicembre in Europa League. Lo riporta il sito di Gianluca Di Marzio.

Napoli, tunisino perde cittadinanza dopo 27 anni: “Il comune mi risarcisca 100mila euro”

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Amin Abdelli, il 29enne tunisino, vittima di un clamoroso quanto incredibile errore del Comune di Napoli – della seconda municipalità – che nel dicembre del 1988 lo registrò come italiano, pur senza avere alcun potere o competenza in merito alla concessione della cittadinanza

Un errore pagato caro da Amin 27 anni dopo, ovvero tre anni fa, quando, divenuto nel frattempo chef di una nota catena di ristoranti giapponesi di sushi, voleva prendere residenza a Longone al Segrino, provincia di Como, dove avrebbe dovuto lavorare,  se non gli avessero detto che non poteva trasferire la residenza perché non era italiano. Era, ed è, invece, tunisino, in Italia clandestino. Amin ha dichiarato che da tre anni non vive più, è esaurito e ha interrotto anche rapporto di lavoro con il ristorante. “Non è stato facile emergere da un quartiere come la Duchesca, ce l’avevo fatta, ma ora per un errore di altri non posso più seguire le mie aspirazioni” dichiara l’uomo. Dopo tre anni passati inutilmente tra le varie municipalità napoletane, Amin quindici giorni fa si è rivolto all’avvocato Hillary Sedu, che ha contattato direttamente il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Ma l’assessore Alessandra Sardu ha dichiarato: «Sono profondamente dispiaciuta dal punto di vista umano per quanto è accaduto al cittadino tunisino Amin Abdelli, tuttavia leggo con stupore le dichiarazioni rese e la ricostruzione errata dei fatti che lo riguardano», inoltre, «la vicenda non nasce da un errore del Comune di Napoli. Nello specifico  è opportuno rappresentare che non soltanto il Comune di Napoli ha già in precedenza fornito riscontro al cittadino, ma che ci si è prodigati con la prefettura per cercare una soluzione in linea con la normativa vigente andando ben oltre le nostre funzioni. Tuttavia è doveroso rappresentare che questa vicenda non nasce da un errore del Comune di Napoli, ma semmai dall’erronea denuncia di nascita resa e sottoscritta dai genitori dell’Abdelli in Italia. Nello specifico, gli stessi si dichiararono cittadini italiani all’atto della dichiarazione di nascita del figlio determinando la trasmissione della cittadinanza italiana in capo allo stesso. Successivamente nel 2015, i genitori chiesero al Comune di Napoli di rettificare la loro cittadinanza da italiana a tunisina, comportando di fatto la perdita della cittadinanza anche per il figlio sin dalla nascita dello stesso». «Peraltro emergono altri elementi di contradditorietà nella ricostruzione dei fatti, tra cui senz’altro rileva il fatto che il sig. Abdelli sin dal 2003 era in possesso di permesso di soggiorno rilasciatogli dalla questura, in quanto cittadino straniero.», conclude l’assessore comunale Sardu.

CLAMOROSO CorSport – Napoli-Younes, salta tutto: arriverà a giugno!

CLAMOROSO CorSport – Napoli-Younes, salta tutto: arriverà a giugno!

Younes-Napoli, salta tutto! L’attaccante dell’Ajax torna in Germania per motivi personali. Il giocatore era ad un passo dal vestire la maglia azzurra, si attendeva solo il Tweet del presidente Aurelio De Laurentiis, ma ora pare che la trattativa sia saltata, o per meglio dire rimandata a giugno dopo le visite mediche. Secondo i colleghi del Corriere dello Sport, la trattativa pare sia saltata, per ora, per un rilancio dell’Ajax che aveva chiesto al Napoli ancora qualcosina in più per liberarlo immediatamente.

Kiss Kiss, Politano è vicinissimo al Napoli: l’affare è in dirittura d’arrivo

Kiss Kiss, Politano è vicinissimo al Napoli: l’affare è in dirittura d’arrivo

Radio Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale sella SSC Napoli, ha lanciato una notizia dell’ultim’ora. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: “Politano è davvero vicinissimo al Napoli. Non c’è ancora una notizia ufficiale ma questo è quello che ci arriva dalla nostra redazione. L’affare è in dirittura d’arrivo”.

Battipaglia, in autostrada contromano: l’ultimo saluto a Francesco e Carmine

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Ieri pomeriggio l’ultimo saluto a Francesco Merola e Carmine Morretta, il 25enne di Calvanico e l’imprenditore 49 enne di Battipaglia morti domenica mattina nello scontro frontale tra le loro vetture in autostrda

Battipaglia,  c’è un  silenzio assordante  nel piazzale antistante la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore, spezzato solo dal rintocco delle campane che accompagnano la bara bianca portata a spalla. Il feretro di Francesco Merola è preceduto da una processione di giovani, tra parenti e amici, ognuno dei quali ha con se cuscini e corone di fiori bianchi. Domenica compiva venticinque anni e la sera prima era uscito con gli amici e la fidanzata per festeggiare il suo compleanno.

Gremita la chiesa Sant’Antonio di Padova dove ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali dell’imprenditore Carmine Morretta. Parole di speranza quelle di padre Francesco De Crescenzo che ha celebrato la santa messa, parole che hanno sollevato la famiglia. Carmine era un uomo amato da tutti che era riuscito a farsi apprezzare, sia nella vita privata che sul lavoro.

Due comunità in lutto per la morte di queste due persone. Un ragazzo di 25 anni, che aveva tutta la vita davanti, e un uomo, un padre di famiglia, benevolo con tutti e che tutti amavano. Le loro morti lasciano un segno indelebile.

Napoli, rintracciata la madre di uno degli affiliati al clan De Micco

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Napoli, la Polizia rintraccia la mamma di un affiliato al clan De Micco

Una donna di 49 anni, fu arrestata lo scorso mese di dicembre dagli agenti del Commissariato di Polizia Ponticelli che, nel corso di una indagine lampo, sequestrarono nel suo appartamento una pistola Tanfoglio, con matricola abrasa, completa di 22 cartucce calibro 380, nonché due caricatori ed un lampeggiante, del tipo in dotazione alle forze dell’ordine, il tutto abilmente occultato all’interno di una stanza nascosta dietro l’anta di un armadio. Alla donna, all’atto della scarcerazione, avvenuta il 18 gennaio scorso, era stato notificato un provvedimento di divieto di dimora nella Regione Campania, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli. La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, il 22 gennaio scorso, ha emesso un’Ordinanza di applicazione di misura coercitiva, perché responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi, ricettazione aggravata, con l’applicazione dell’articolo 7.

Si tratta di C. R.,  madre di A. D. M., gravitante nel clan De Micco,  è stata disposta l’aggravante di appartenenza a fatti di gravità mafiosa o camorristica. Spostatasi, da una decina di giorni, nella regione Lazio, aveva fornito come indirizzo quello nel Comune di Ardea, ove gli agenti del Commissariato di Polizia Ponticelli non avevano trovato riscontro. Da ulteriori accertamenti, è emerso che R. si era trasferita nel comune di Gaeta dove è stata effettivamente rintracciata dai poliziotti che l’avevano arrestata il 30 dicembre scorso. La donna è stata arrestata e condotta al carcere femminile di Rebibbia.

Napoli, iniziano le operazioni per il contrasto dello smaltimento di rifiuti abusivo

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Quindici persone denunciate, tredici siti sequestrati: questi alcuni dei risultati finora emersi nell’ambito di un’operazione straordinaria di contrasto al trasporto e allo smaltimento abusivo di rifiuti sul territorio di Afragola nell’area a nord di Napoli

L’operazione è stata disposta dall’incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio, d’intesa con il presidente di ANCI Campania e sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo. In campo 36 equipaggi, con circa 100 unità appartenenti a Esercito Italia, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza (Reparto Aeronavale), Arpac, Polizia Locale e Metropolitana. Sono stati effettuati numerosi controlli nelle attività imprenditoriali e commerciali del comprensorio: in particolare in 10 siti destinati alla vendita di materiale edile, in due dei quali si svolgeva illecitamente lo stoccaggio e riciclaggio dei rifiuti malgrado fosse stato sequestrato in passato.

Sono state riscontrate irregolarità rispetto a 18 delle attività controllate, in particolare per 8 attività di rivendita di materiale edile è stata rilevata anche lo stoccaggio illecito di materiale di risulta la cui lavorazione abusiva avveniva anche su estese aree private. Lì sono state riscontrate anche tracce di pregresse bruciature, mentre due delle tre autocarrozzerie, la falegnameria, l’officina meccanica, l’attività di verniciatura di materiale in legno ed una delle tre attività di recupero e vendita di indumenti usati sono state sequestrate in quanto prive delle prescritte autorizzazioni, quindi gestite abusivamente. Inoltre anche le regole sulla sicurezza sul lavoro non erano applicate. L’attività di controllo è avvenuta a Castel Volturno e Giugliano in Campania e, più recentemente, a Marcianise, dove è ancora in corso.