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Ancora minacce per Laura Boldrini: nuovo post choc su Facebook

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Nuova foto choc su Facebook con protagonista Laura Boldrini. Intimidazioni social per la presidente della Camera

Una nuova minaccia per la presidente della Camera Laura Boldrini approda sulle piattaforme Social. Qualche giorno fa il fotomontaggio con la testa sgozzata, adesso ne spunta un altro sempre violento, sempre avvolto nel sangue.

La presidente è raffigurata con una cesoia alla testa, tenuta in mano da un personaggio con il volto e le mani insanguinati. Non solo l’immagine di per sé è inquietante, ma lo diventa ancora di più con la didascalia che l’accompagna: “Giustizia per Pamela Mastropietro barbaramente uccisa e fatta a pezzi da una risorsa nigeriana amica della Boldrini”. Il riferimento è ai fatti di cronaca che hanno scosso l’Italia in questi giorni: il ritrovamento del cadavere smembrato in due valigie della 18enne nel Maceratese.

A dare l’annuncio del post intimidatorio è la pagina dei Sentinelli di Milano: “Questa è arrivata sulla nostra pagina stanotte. È tempo di maldestri emuli, avvoltoi da social, disperati che provano, dispensando odio in rete, a essere considerati per cinque minuti nella loro vita”, si legge su Facebook.

 

I Sentinelli annunciano che gireranno “il materiale necessario a chi ha altri strumenti e poteri per fermare quest’ondata di violenza“. E aggiungono: “Un abbraccio a Laura e a tutte le vittime dell’odio razzista”.

Sono subito arrivate le prime segnalazioni da alcuni utenti della pagina Facebook che hanno riferito che il profilo dell’autore del macabro post è stato cancellato.

Inoltre è stato notato anche che il mittente si è firmato con lo stesso cognome del 58enne che ha pubblicato il primo fotomontaggio della Boldrini con la testa sgozzata.

 

 

 

In arrivo una nuova ondata di maltempo in Campania con piogge forti

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In arrivo il maltempo

Nei prossimi giorni in Campania arriverà una nuova ondata di maltempo con piogge anche di forte intensità e neve, con venti anche forti di scirocco e libeccio. A dare questa notizia è stato il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara, il quale dice: “Il Nord  sarà ai margini dell’azione ciclonica ma comunque con piogge soprattutto su Liguria e Valpadana. Nevicate deboli fino a quote collinari in particolare su medio-basso Piemonte (Cuneo), entroterra ligure ed Emilia occidentale. Le temperature si manterranno su valori invernali al Nord, pur senza eccessi e su valori di fatto tipici del periodo. Temporaneamente più mite al Centro ma soprattutto al Sud ma con calo delle temperature più apprezzabile domani.”

Sala Consilina, la Guardia di Finanza sequestra 32mila litri di gasolio di contrabbando

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Ecco il racconto del sequestro

La Guardia di Finanza ha sequestrato un’ autocisterna con 32mila litri di gasolio da contrabbando presso Sala Consilina. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle:

La Guardia di Finanza, nell’ambito dell’attività a contrasto dei traffici illeciti di prodotti petroliferi, ha sequestrato un’autocisterna, contenente 32mila litri di gasolio, sull’autostrada A2, presso l’area di servizio di Sala Consilina Ovest, condotta da un cinquantenne palermitano. L’attività è scaturita a seguito di un controllo di una motrice e del relativo rimorchio, nel corso del quale l’esame dei documenti in possesso del conducente faceva sorgere dubbi sulla regolarità del trasporto, confermati dal contestuale controllo eseguito presso il dichiarato deposito fiscale e dall’esame visivo e olfattivo del prodotto energetico trasportato, effettuato nell’immediatezza dai Finanzieri. Il controllo consentiva di capire che il prodotto trasportato era gasolio e non olio lubrificante, come falsamente indicato nei documenti di accompagnamento esibiti.

 Tale incongruenza non costituisce un’irregolarità solo formale, ma anche e soprattutto sostanziale, perché l’olio lubrificante è sottoposto ad una tassazione inferiore rispetto al gasolio e, pertanto, è stato contestato al conducente di trasportare prodotti energetici fraudolentemente sottratti al pagamento delle accise. In considerazione delle violazioni fiscali e penali riscontrate, i finanzieri di Salerno e della tenenza di Sala Consilina hanno sequestrato l’autocisterna e il gasolio, denunciando il conducente per contrabbando.

L’ ipotesi Tottenham affascina Sarri. Il tecnico ha chiesto di rinviare l’ incontro con De Laurentiis

Ecco le ultime su Maurizio Sarri

Maurizio Sarri è in cima alla lista dei pensieri di Aurelio De Laurentiis, il quale vorrebbe chiudere velocemente le pratiche per il rinnovo. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano locale Cronache di Napoli, il tecnico toscano sarebbe affascinato anche dalla soluzione Tottenham, ed è per questo che avrebbe chiesto al patron azzurro di posticipare l’ incontro per discutere il rinnovo di contratto. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Sarri ha chiesto a De Laurentiis di rinviare almeno a marzo quel summit che invece il patron vorrebbe mandare in scena già in questa settimana. Cosa che potrebbe anche avvenire ma, con ogni probabilità, solo tra De Laurentiis e Pellegrini, l’agente del tecnico. Un colloquio nel quale il tecnico ribadirà la sua posizione: aspettare sino a marzo, quando gli obiettivi stagionali saranno più definiti e si avrà un quadro più chiaro delle panchine dei top club europei. Sarri è stato accostato al Tottenham del suo vecchio amico Franco Baldini. Una soluzione, questa, che intriga molto Sarri […] De Laurentiis ha fretta di portare la sua proposta al tecnico: ingaggio da 4 milioni più bonus e clausola cancellata”

RILEGGI LIVE – Conferenza stampa Sanremo 2018: i presentatori parlano a poche ore dalla prima del Festival

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Inizia la 68° edizione del Festival di Sanremo: questa mattina alle 12 conferenza stampa dal Teatro Ariston

E’ tutto pronto per la 68° edizione del Festival di Sanremo. Prevista per le 12:00 la conferenza stampa dei presentatori Michelle Hunziker, il capitano Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino. Molti gli ospiti già annunciati, si aspettano altri retroscena e qualche altro nome dei big che calcheranno da questa sera il palco dell’Ariston.

12:15 – Inizia la Conferenza Stampa della 68° edizione del Festival di Sanremo

12:19 Direttore Claudio Faso: “Per stasera ci sono due notizie, una brutta: la Pausini non c’è a Sanremo, ma ci sarà Sabato. Questa sera Tommaso Paradiso sarà sul palco con Gianni Morandi. Se volete diamo l’ordine dei campioni: annalisa, ron, the kolors, max gazzè, vanoni bungaro e pacifico, ermal meta e moro, mario biondi, Facchinetti e Fogli, Lo Stato sociale, Noemi, Decibel, Elio e le storie tese, Caccamo, Red Canzian, Luca Barbarossa, Diodato e Roi paci, Nina Zilli, Rubino, Enzo Avitabile, Vibrazioni. Questa sera ci saranno Morandi e Fiorello ed il cast di Muccino. Domani: Annalisa, Red Canzian, Diodato e Roi Paci, Elio e le storie tese, Ermal meta e moro, Ron, Vanoni Pacifico e Bungaro, Le vibrazioni e Nina Zilli. Gli ospiti di domani, in ordine sparso: Il Volo, che insieme a Baglioni canteranno Canzone per te. Insieme a Baglioni sempre canteranno La vita è adesso. Domani Biagio Antonacci, che insieme a Baglioni canterà Mille giorni di me e di te. Sempre domani Sting che canterà la canzone di Zucchero Muoio per te e Shaggy. Domani ancora Mago Forrest e Pippo Baudo che torna qua dopo 50 anni dal Festival. A proposito delle classifiche, domani dettaglieremo sarà la classifica della sala stampa

12:30 -Sergio Assisi: “La cosa importante è il prima festival, non è semplice concentrare tutto in 5 minuti. Diamo notizie facendo fare anche qualche sorriso

12:36- Casa Surace: “Siamo appena arrivati a Sanremo. Abbiamo annunciato la presenza al Festival con il palco da giù che sarà consegnato a Baglioni, riempito da tutti i ragazzi italiani. Siamo partiti da Bari dove una signora che ci ha dato la “tua maglietta fina da dare a Baglioni”. Seguiremo da Forte Santa Tecla le interviste dei cantanti. Durante la diretta commenteremo ciò che succede. Chiederemo al pubblico di fare domande ai cantanti. Vorremmo chiedere ai cantanti di dire carbonara sul palco dell’Ariston

12:39 – Il direttore legge il messaggio di Facebook di Laura Pausini

12:40 – Saluti dalla Sala stampa Lucio Dalla

12:41 –Vorresti Sergio prendere il posto di Favino l’anno prossimo?

12:42 Assisi: “ Mi hanno chiesto di condurre il Festival l’anno scorso, ma ho rifiutato, vedremo cosa succederà in futuro

12:50- La sigla viene fatta dai cantanti, parte così il Festival?

12:51- Direttore:”Si partirà così, è scritta da Claudio

12:51- Quanto sarà lungo l’intervento di Fiorello?

12:52 – Direttore: “E’ previsto un solo intervento, però è imprevedibile

12:52 – La quota comici con il Mago Forrest è finita?

12:53 Direttore: “Assolutamente no”.

Molte le sorprese ed i retroscena che ancora si celano dietro questo Festival. Posticipazione dell’intervento della Pausini, ma grandi nomi per la serata d’apertura: non ci resta che aspettare l’inizio previsto per le 21:20 su Rai 1.

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera di Martino

Napoli, scooter investe una bambina di 7 anni: trasportata al Santobono

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L’ episodio è avvenuto ieri sera a Napoli

Nella serata di ieri in Via Duomo a Napoli è avvenuto un incidente, in cui una bambina di 7 anni è stata investita da uno scooter in corsa. La bambina ha riportato numerosi traumi ed è stata soccorsa immediatamente dai sanitari del 118, che l’ hanno trasportata presso il polo ospedaliero del Santobono, ma secondo le prime indiscrezioni non sarebbe in pericolo di vita. Qualche ferita anche per il 37 enne alla guida dello scooter, il quale dopo l’ impatto con la bambina è caduto al suolo. Le forze dell’ ordine stanno indagando sul caso per capire di chi fosse la responsabilità dell’ incidente.

Con Erdogan l’Italia dimostra che in politica estera sa ancora dire la sua

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L’incontro di Mattarella con Erdogan dimostra che l’Italia è ancora capace di far politica estera”, scrive nell’editoriale Stefano Stefanini.

Se il Colle parla a nome dell’Europa

L’incontro di ieri di Sergio Mattarella con Recep Tayyip Erdogan dimostra che l’Italia è ancora capace di far politica estera. E che, nel magma dei compromessi e del piccolo cabotaggio che ci vede spesso al rimorchio di altri, questa politica estera ha ancora un’anima e un ancoraggio ai valori fondanti della Costituzione e della nostra società civile. E quando questi sono sul tappeto il Presidente della Repubblica non esita a intervenire. Chi scrive ne è stato testimone per sette anni e con due Presidenti.

Il colloquio di ieri è stato «franco» – in gergo diplomatico che è stato duro; i due interlocutori si sono parlati fuori dai denti. Non c’è il minimo dubbio che lo abbiano fatto con rispetto reciproco, ma questo non ha impedito che misurassero la distanza che oggi separa Roma da Ankara. O meglio: fra la piega autoritaria e insofferente del dissenso, presa dalla Turchia di Erdogan specie dopo il fallito colpo di Stato del 2016, e il sentire comune dell’Europa e della comunità atlantica.

Il presidente turco è arrivato in Italia con un messaggio articolato all’Europa. Nella sua intervista su queste colonne ha toccato corde sensibili. Non ha certo tutti i torti nel lamentare le tattiche dilatorie dell’Unione Europea.

Oltre all’incapacità di Bruxelles di offrire alla Turchia una via credibile e realistica verso l’adesione – o di metter in chiaro onestamente che nell’Ue non c’è posto per Ankara.

Bruxelles ha invece prolungato l’equivoco a tempo indeterminato frustrando le aspettative turche e spingendo Ankara in altre direzioni, verso altre alternative. Oggi l’Ue ha a che fare con un Erdogan non più plasmabile. Il presidente turco è diventato transattivo: il rapporto è diventato un «do ut des» in cui il presidente turco ha spesso il coltello dalla parte del manico, vedi flussi migratori. Bruxelles paga la conseguenza dei propri errori.

Il presidente Mattarella avrà simpatizzato con Recep Tayyip Erdogan sulle indecisioni e contraddizioni dell’Ue. Avrà ribadito che l’Italia vede il futuro della Turchia in Europa, una linea mantenuta coerentemente nel succedersi di governi a Palazzo Chigi. Il presidente Napolitano la confermò in visita di Stato ad Ankara. Ma ha anche tracciato la linea rossa. L’Ue non è un’associazione fondata solo sulle reciproche convenienze politiche, economiche o di sicurezza. Lo stesso dicasi per la Nato di cui la Turchia fa parte. Il Trattato di Washington fa riferimento alla comunità di valori, fra cui fondamentali sono democrazia, diritti umani, stato di diritto.

In Europa, come nella Nato, abbiamo bisogno della Turchia come partner e come alleato. Le porte, tutte le porte devono restare aperte. Ma Ankara deve sapere che se sceglie Europa e Atlantico anche il suo comportamento, tanto all’interno quanto all’esterno deve essere coerente. Se questo è stato il messaggio di Mattarella a Erdogan – e credo lo sia stato – il Quirinale ha fatto ancora una volta politica estera. Che è fatta sì d’interessi nazionali, ma d’interessi che poggiano sulle fondamenta delle idee e dei valori in cui ci riconosciamo. E questo va detto anche a amici come il presidente turco. La «franchezza» di ieri è tutta lì.

Dal 1500 il Quirinale è stata la casa di papi, re e presidenti. Ha i cromosomi dell’autorevolezza. Quando fa politica estera non scherza.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/L’Italia in politica estera sa ancora dire la sua
lastampa/Se il Colle parla a nome dell’Europa STEFANO STEFANINI

FOTO ViViCentro – Sanremo 2018, nei locali del lungomare tutti i vip del Festival

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La “Notte prima degli esami” alla Trattoria La Pignese : tutti i vip in giro per Sanremo prima dell’inizio del Festival

Questa notte tutti i big del Festival di Sanremo ed i vip che sono arrivati sulla costa ligure per un saluto o delle collaborazioni si sono riuniti nei locali più chic del lungomare. Per le strade, girando tra i vicoletti della magica Sanremo, durante la settimana del Festival può succedere di tutto, ed è proprio qui infatti che si possono incontrare in queste ultime ore di speranze, paura, entusiasmo per l’inizio del Festival i presentatori, come Michelle Hunziker oppure cantanti come Elio & Le Storie Tese, Nina Zilli, il maestro Beppe Vessicchio ma anche coloro più legati all’aspetto glamour di questa kermesse come il noto Enzo Miccio, pronto a buttare l’occhio sui capi che saranno sfoggiati dai cantanti. Nell’ultima notte gli artisti si son riuniti principalmente all’Antica Trattoria La Pignese. Proprio qui a notte fonda è entrata Michelle Hunziker per cenare, insieme agli artisti già citati. Sono arrivati anche per i saluti amici come il tastierista dei Matia Bazar Fabio Perversi. Simpaticissimo Elio della band Elio & Le Storie Tese che ha dimostrato grande entusiasmo con i fan, è stato al gioco ed ha divertito giornalisti e curiosi di passaggio con gags improvvisate. Questa è stata la “Notte prima degli esami” di tutti i personaggi importanti: supereranno la prova questa sera?

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Oggi avvenne, nel 1994 un gol di Di Canio regala il pari al Napoli contro il Genoa

La stagione si concluse con il sesto posto

Il giorno 6 febbraio il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo tre vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-1 a Marassi contro il Genoa nella quinta di ritorno della serie A-1993/94

Questa è la formazione schierata da Marcello Lippi:

Taglialatela; Corradini, Gambaro; Bordin, Cannavaro (46′ Buso), Bia; Di Canio, Thern, Bresciani, Policano (70′ Francini), Pecchia

I gol: 45′ Van’t Schip, 72′ Di Canio (rig)

Dopo ventuno giornate il Napoli era settimo in classifica. La stagione si concluse con gli azzurri al sesto posto in una classifica che vide in testa il Milan di Fabio Capello.

Il rigore del pareggio fu di Paolo Di Canio. Il fantasista ha segnato 5 reti nelle sue 26 presenze di campionato in maglia azzurra. In più c’è una presenza in coppa Italia.

Napoli, nuovo stop alla metropolitana. I cittadini protestano per i numerosi disagi

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La Metropolitana di Napoli si ferma ancora

Questa mattina c’è stato un nuovo stop sulla linea 1 della Metropolitana di Napoli. Si tratta dell’ ennesimo disagio per i cittadini che affollati sulle banchine delle stazioni hanno protestato. Ecco la nota stampa del coordiamento Usb: ” Questa mattina Napoli si è svegliata con l’ennesimo disservizio sulla linea 1 della metropolitana Anm e con un servizio di autobus ridotto all’osso il trasporto pubblico in città è al collasso, ai lavoratori Anm non vengono corrisposte le indennità previste, lo straordinario, i buoni pasto e il sindaco di Napoli, continua a raccontare ai napoletani e agli utenti inferociti per le lunghe attese alle fermate e nelle stazioni che la responsabilità di tutta questa odissea è dei lavoratori . L’amministrazione comunale dovrebbe chiedere scusa ai cittadini e ai lavoratori di ANM piuttosto che continuare a raccontare bugie come quella in cui sarebbe previsto l’arrivo a breve di nuovi treni, l’erogazione del servizio h24 oppure dell’apertura imminente della linea 6″.

Napoli, Ghoulam pronto alla convocazione, Milik no. Ecco la data del rientro…

I due vanno verso l’esclusione contro Lazio e Lipsia

MilikGhoulam vedono la luce in fondo al tunnel. I due calciatori del Napoli hanno recuperato dai rispettivi infortuni avvicinandosi così al loro ritorno in campo dopo la rottura del crociato. Lo scorso 15 gennaio entrambi hanno ricevuto l’ok da parte del prof. Mariani per tornare a lavorare in gruppo.
Il terzino algerino ha bruciato le tappe accorciando di tanto i tempi di recupero (è tornato ad allenarsi in gruppo dopo poco più di due mesi dall’infortunio), mentre il polacco lavora in gruppo ma senza svolgere la partitella in famiglia con contrasti.

Secondo La Repubblica, il Napoli avrebbe già individuato la data per il ritorno dei due: non sarenno a disposizione nè contro la Lazio sabato prossimo nè il 15 febbraio per la gara d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Lipsia. La convocazione con tutta probabilità scatterà per la gara di ritorno del 22 febbraio.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“E’ probabile che – al di là della chiamata di Sarri – Ghoulam lo faccia prima in modo da poter rappresentare quella soluzione in più sulla fascia sinistra, non cercata sul mercato proprio per i progressi del terzino franco-algerino. Milik, dal canto suo, proverà a completare il suo menù a Castel Volturno già nelle prossime settimane in modo da poter far rifiatare effettivamente Mertens che al momento non ha sostituti. La sensazione è netta: il belga dovrà fare tutto da solo (o quasi) almeno per un altro mese, poi ci sarà l’alternativa che obiettivamente manca”.

Castellammare nel caos, Pannullo non è più sindaco: arriva il commissario, spunta il periodo delle prossime elezioni

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Arriva il commissario a Castellammare di Stabia e spunta il periodo delle prossime elezioni

Potrebbe essere stato un post su Facebook, non gradito al sindaco e al suo partito, il Pd, a decretare la fine politica a Castellammare di Stabia dell’amministrazione guidata da Antonio Pannullo. Un’amministrazione comunale lampo, durata poco più di un anno e mezzo, la cui esperienza è terminata – quasi a sorpresa – ieri sera, quando 14 consiglieri, 8 di minoranza e 6 di maggioranza, hanno firmato presso un notaio di Gragnano le dimissioni ponendo quindi anticipatamente fine alla Giunta Pannullo. Il Pd ha fatto quadrato intorno al sindaco (ormai ex) che, dal suo canto, ha ribadito: “Non ho piegato la schiena davanti ai ricatti politici”. E ora cosa accadrà? Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, sicuro sarà l’arrivo del commissario che resterà fino all’elezioni. E quando si tornerà all’urna? Se lo chiedono in tanti… Da quanto abbiamo appreso, l’elezioni ci dovrebbero essere per la fine di maggio prossimo.

a cura di Ciro Novellino

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Musica. Nasce il portale della Canzone italiana.

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Alla vigilia del 68° Festival di Sanremo, è stato presentato ieri a Roma il sito “canzone italiana” che riunisce 100 anni di musica in una sola raccolta che varia dalle romantiche al rock, dai brani d’autore alle canzonette, dal pop nostrano alla musica da ballo. Inoltre i protagonisti di Sanremo, i canti di guerra e della Liberazione, la musica popolare e di protesta.
Questo sito-archivio contiene circa 200mila canzoni in un unico catalogo, il più grande in Europa, nato grazie al duro lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del MiBACT in collaborazione con Spotify, il servizio musicale che permette di ascoltare gratuitamente i brani della seconda metà del 1900, nella loro versione originale certificata dall’Istituto.
A presentarlo, il direttore dell’Icbsa, Massimo Pistacchi, alla presenza del Ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini e degli artisti Mogol, Nicola Piovani, Tosca, Ambrogio Sparagna e Dj Coccoluto.
È la prima volta che il più grande archivio di beni sonori entra nel mondo del web, questo progetto è nato nel giugno 2016 su precisa indicazione del ministro e parte dal presupposto che la canzone italiana fa parte del patrimonio culturale italiano” spiega Pistacchi in un’intervista.
Il portale è diviso in quattro grandi aree e cioè “1900-1950” che spazia da Giuseppe Verdi alle prime melodie dei microfoni dell’Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), alle colonne sonore che hanno accompagnato i successi del grande schermo, dalla canzone napoletana alle canzoni della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale e i Canti dei Partigiani, gli inni e i canti patriottici dal Risorgimento all’Unità nazionale.
L’area “1950-2000” dove troviamo il rock ’n roll, il boogie woogie e il twist come musica da ballo quali segnali di una cultura giovanile che sta cambiando. Nel 1951 iniziava il primo Festival della canzone Italiana e le sigle dei primi programmi televisivi. Brani di festival come il Cantagiro e il Festivalbar si mescolano con rock, pop e progressive e le canzoni politiche che hanno segnato gli anni della contestazione, per non parlare degli ultimi vent’anni, che hanno visto la contaminazione con stili internazionali.
La terza area “Tradizioni popolari” dove troviamo una collezione originale per ricostruire la realtà culturale e linguistica delle regioni italiane.
Infine, l’ultima area,  “Contributi speciali” dove è possibile consultare notizie e curiosità di autori e artisti oltre alla Discografia nazionale della canzone italiana, archivio di dati che documenta la produzione discografica dall’inizio del secolo scorso fino ai nostri giorni.
La ricerca può essere fatta per autore, titolo, casa discografica e interprete
Una testimonianza del patrimonio musicale italiano, un’enciclopedia sonora, un archivio che racconta l’Italia anche al fuori dei suoi confini, fruibile in altre 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese).
Come ricordato da Franceschini “Grazie al lavoro dell’Icbsa (l’ex-Discoteca di Stato) è stato realizzato un archivio digitale della canzone italiana in tutte le sue epoche e forme. Due anni fa abbiamo iniziato a ragionare su come rendere fruibile il patrimonio della discoteca di stato, come luogo della memoria e come luogo della promozione italiana del mondo. Questo archivio verrà implementato con 5000 canzoni al mese, finché non finirà il lavoro. Ci pare importante che alla vigilia di Sanremo sia online un portale unico al mondo, fruibile in più lingue, su cui è possibile ascoltare gratuitamente circa 200mila canzoni italiane dal 1900 al 2000. Di ogni canzone esiste una scheda che potrà essere ampliata all’interno di qualcosa che si configura come una sorta di archivio centrale dello Stato dedicato alla canzone italiana”.
Il link per collegarsi è www.canzoneitaliana.it e sarà aggiornato al ritmo di 5 mila canzoni al mese ampliando anche la parte documentaria. Ancora il ministro Franceschini spiega “In questo modo il portale diventa una sorta di archivio centrale dello Stato, che durerà nel tempo. Un lavoro enorme, molto importante anche per l’immagine dell’Italia nel mondo“. (fonte ANSA).

 

Napoli, Mertens è più forte anche degli infortuni: contro la Lazio ci sarà!

Il belga non ha mai saltato una partita quest’anno

Questa mattina Napoli e il Napoli si sono svegliati con una buona notizia: Dries Mertens è sulla via del recupero e contro la Lazio sarà regolarmente in campo. Ad essere felice è anche Maurizio Sarri che potrà contare ancora una volta sul capocannoniere della squadra.

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione:
“Fin qui Mertens è sempre stato presente, ha sommato 33 presenze in stagione di cui 23 in campionato, 8 in Champions League e 2 in Coppa Italia, realizzando in tutto 18 reti (14 in campionato). Numeri che lasciano intendere quanto l’allenatore punti sul suo centravanti che, dopo un’astinenza di nove giornate, è ritornato a segnare con continuità: nelle ultime 3 gare è andato in gol 4 volte, raggiungendo quota 14 in campionato. E domenica, avrà l’opportunità di misurarsi con il capocannoniere del torneo, Ciro Immobile, che vanta una media impressionante, ma che non impressiona il centravanti napoletano concentrato com’è in questa volata per lo scudetto”.

Jacobelli: “Il Napoli se la giocherà fino alla fine”

“Gli azzurri hanno la stessa  media punti della Juve di Conte”

Xavier Jacobelli è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ in onda su Radio Crc, parlando della corsa scudetto e dell’eccezionale campionato fatto, fin qui, dal Napoli.

Ecco le sue parole:
“Il Napoli reggerà fino alla fine perché è vero che a gennaio non è arrivato nessuno, ma è altrettanto vero che chiunque fosse arrivato, sarebbe stato destinato al ruolo di riserva. Mi piace molto questo Napoli che coniuga la bellezza del gioco al pragmatismo della grande squadra che riesce a portare a casa il risultato anche nelle partite difficili. Il Napoli ha la stessa media punti della Juve di Conte che vinse lo scudetto con 102 punti ed è un cammino straordinario. La vittoria sul Benevento è molto più importante di quanto potesse sembrare alla vigilia perché al di là dei punti di distacco in classifica, la squadra di casa ha cambiato pelle e si è rivelato un avversario ostico. Il Napoli si diverte a spostare sempre più in là i propri limiti e mi aspetto una grande prova anche in Europa League. VAR? Lo strumento è utilissimo, la tecnologia sta già ottenendo risultati trionfali, ma restano ancora alcuni arbitri che non corrono davanti al video per verificare se la decisione presa è corretta o sbagliata”. 

Mondonico: “Napoli meno bello, ma vince di più”

“Gioca sempre allo stesso modo ottenendo lo stesso risultato”

Emiliano Mondonico, ex tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare del momento del club partenopeo e delle possibilità di vittoria finale.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli ha rallentato nella bellezza, ma ha aumentato le vittorie. Adesso, il Napoli gioca per vincere così come la Juve ed è legittimamente sulla via dello scudetto. Il Napoli ha la miglior difesa, in casa e fuori ha segnato 25 gol e ne ha subiti in casa e in trasferta 7 gol per cui ha la capacità di giocare alla stessa maniera in ogni partita. Si vede benissimo che il Napoli sta lottando per vincere il campionato e secondo me ci riuscirà. Il Benevento ha sprecato pochissimi palloni, ha attaccato benissimo e il Napoli ha avuto bisogno della giocata del singolo per sbloccare la partita. Se leggo la formazione del Sassuolo, invece, mi rendo conto che ha provato a giocare a viso aperto schierando 3 attaccanti dando vita così alla sconfitta. Quando si gioca contro le grandi, non si possono lasciare aperte tutte quelle vie d’accesso e il Sassuolo non è la prima volta che si comporta in questa maniera”. 

Torre del Greco, scappa dall’ospedale su una sedia a rotelle per fare una rapina

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Immediata la denuncia alla polizia che si è subito messa sulle tracce dell’uomo

Un uomo nigeriano di 32 anni è stato arrestato questa mattina dagli agenti del Commissariato di Polizia di Torre del Greco e dovrà rispondere dei reati di furto aggravato presso una struttura ospedaliera e rapina ai danni di un esercizio commerciale.

Il trentaduenne era stato soccorso, durante la notte, dal personale del 118 e condotto all’ospedale Maresca per gli accertamenti del caso. In mattinata, dopo essersi ripreso dal malore ha abbandonato il nosocomio portandosi via una sedia a rotelle. Immediata è scattata la denuncia alla Polizia che si è messa immediatamente sulle tracce dell’uomo, ritrovandolo in via Curtoli.  I poliziotti, infatti, avendo notato una sedia a rotelle nei pressi di un negozio di dolciumi, sono entrati nell’esercizio commerciale sorprendendo il 32enne mentre strattonava il titolare del negozio. Il cittadino nigeriano, dopo aver prelevato vari dolciumi infilava nelle tasche quante più confezioni possibili. Successivamente è nata un’accesa discussione col proprietario del negozio che pretendeva di essere pagato e il nigeriano, pur di non pagare, non esitava ad aggredire l’uomo.
Gli agenti, dopo aver colto in flagrante il 32enne, lo hanno arrestato e condotto alla camere di sicurezza della Questura, in attesa d’esser giudicato, nella giornata di domani, con rito per direttissima.

Napoli, Mesto: “Che difensore Koulibaly. Il Napoli ha un progetto importante”

“Callejon è fenomenale: su 100 azioni attacca lo spazio 100 volte”

L’ex difensore del Napoli, Giandomenico Mesto, è intervenuto durante la trasmissione ‘Radio Goal’ in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare il momento della squadra partenopea.

Ecco le sue parole:
“Il Napoli ha un progetto chiaro, che dura da anni ormai. Nella prima stagione di Benitez arrivarono degli acquisti che si stanno rivelando fondamentali anche ora. La Juventus è un’avversaria eccezionale, una compagine che però affronterà anche la Champions League, competizione importantissima. Jorginho, Koulibaly e Ghoulam sono tre ragazzi splendidi, Kalidou è straordinario, pronto per grandissimi palcoscenici. Chi è il più forte? Se proprio dovessi sceglierne uno opterei per Koulibaly, è il migliore di tutti. Callejon? Giocare con la certezza di un giocatore che attacca lo spazio con una costanza incredibile è solo d’aiuto, su cento azioni attacca lo spazio tutte le cento volte”.

Mattarella-Erdoğan: gelo sui diritti, “Così indebolisci la lotta all’Isis” (VIDEO)

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan viene accolto in Italia con tutti gli onori ma a Palazzo Chigi e al Quirinale il premier Paolo Gentiloni e il presidente Sergio Mattarella non dimenticano i dossier dei diritti civili e dei curdi, lamentando l’effetto negativo di un indebolimento della lotta all’Isis.

Gentiloni duella con Erdogan sui diritti civili e curdi: “Così indebolisci la lotta all’Isis”

Distanze sulla Siria anche nel colloquio con Mattarella

ROMA – Leader duro e spigoloso, Recep Tyyip Erdogan non è venuto a conquistare l’Italia con lo charme. Nei suoi colloqui romani ha scelto la strada della schiettezza e, va detto, è stato ricambiato con altrettanta sincerità. Non per nulla, il colloquio avuto durante la colazione al Quirinale viene descritto come «franco e rispettoso», che nel linguaggio di tutti i giorni significa: il presidente turco e Sergio Mattarella hanno manifestato opinioni diverse tanto sulla Siria quanto sui diritti umani. L’accoglienza con tutti gli onori non ha impedito di rimarcarlo. Stessa cosa a Palazzo Chigi, nel successivo incontro con Paolo Gentiloni, molto incalzante quando si è passato a parlare dell’offensiva militare turca contro i villaggi curdi in Siria.

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Sull’altro piatto della bilancia, era nostro interesse cercare una sponda nello scacchiere libico, dove l’instabilità fa il gioco degli scafisti. Erdogan è tra i principali attori di quell’area, per cui nel giro diplomatico pare strano che certi sdegni contro la visita siano stati manifestati proprio da chi, per esempio Matteo Salvini, vorrebbe fermare gli sbarchi. L’ospite turco sostiene la mediazione Onu, punta all’accordo tra le fazioni, si augura che in Libia venga adottata una carta costituzionale. È stato possibile accertare, insomma, che condivide la posizione italiana, e ai piani altissimi ciò viene considerato molto positivo. Si aggiunga che con Ankara abbiamo grandi business, specie nel settore della difesa, e per moltiplicare in futuro i 20 miliardi di interscambio commerciale ieri sera il presidente turco ha incontrato a cena la créme della nostra imprenditoria, guidata dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Contrariamente ai programmi della vigilia, nessuna rimpatriata con Silvio Berlusconi, che da premier andò apposta a Istanbul per fare da testimone di nozze al figlio del Sultano.

Erdogan è infuriato con gli americani. Non perdona all’ex presidente Barak Obama di avergli garantito una zona di sicurezza tra Turchia e Siria, senza mai darvi seguito. Parimenti è deluso da Donald Trump che, se non altro, evita di fare promesse non mantenute. Considera tutti i curdi alla stregua di terroristi e rivendica il diritto di colpirli come sta facendo con ferocia in questi giorni. Mattarella e Gentiloni gli hanno fatto entrambi notare che un conto è il Pkk, organizzazione dedita al terrorismo, altra cosa il Ypg, la milizia curda che si batte in Siria contro il regime di Assad. Nel faccia a faccia con Gentiloni, il leader turco si è sentito apostrofare così: «La vostra offensiva contro Afrin e i curdi rischia di danneggiare la lotta all’Isis». Il presidente della Repubblica ha ribadito con cortesia ma senza sconti la posizione europea, da cui l’Italia non si discosta di un millimetro: le operazioni di polizia al confine non possono degenerare nei bombardamenti in corso sui civili. Fonti bene informate raccontano che a quel punto Erdogan è scattato polemico: «L’Europa si preoccupa dei curdi e mai dei nostri morti».

Distanza inevitabile pure sui diritti umani calpestati dopo il tentato golpe di un anno e mezzo fa: il presidente turco è stra-convinto che dietro ci fosse la regia del predicatore Fethullah Gülen e, soprattutto, che la minaccia sia ancora viva. Per questo non intende allentare la repressione sul dissenso. Ma nello stesso tempo preme per essere ammesso nell’Unione europea, richiesta incompatibile con la morsa sugli oppositori (ne avevano scritto nei giorni scorsi a Mattarella l’Anm, le Camere penali e la Fnsi). Gentiloni ha fatto intendere che scarcerare subito i giornalisti e i rappresentanti delle Ong sarebbe di buon auspicio in vista del vertice tra Turchia e Ue in calendario a marzo, che viceversa partirebbe in salita.

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Clamoroso Younes: “Non so se andrò al Napoli in estate”

“Sono successe varie cose a livello personale”

Amin Younes, doveva arrivare a Napoli nell’ultimo mercato invernale, ma per una serie di motivi personali ha preferito rimandare il trasferimento a giugno.

Il calciatore tedesco sembrava ormai essere un giocatore del Napoli, in procinto di approdare in azzurro in estate, con tanto di pre contratto firmato, ma qualcosa è cambiato. Dopo la gara vinta  per 2-0 con l’Ajax B, ha rilasciato alcune dichiarazioni al De Telegraaf: “Non so se andrò a Napoli la prossima estate, quindi non posso dirlo ora”, dice Amin Younes. “Ora penso a vincere il campionato con l’Ajax. L’accordo (col Napoli, ndr) non è andato avanti per motivi personali, sono successo un po’ di cose , ma non voglio parlarne. Restare all’Ajax? Non posso escludere niente. Non firmare col Napoli e restare con l’Ajax altri cinque anni? Non posso escluderlo”.