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Aperte le iscrizioni alla 65esima edizione del Salone Nautico di Genova dal 18 al 23/9

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(Adnkronos) – Si sono aperte ufficialmente oggi le iscrizioni alla 65esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova che si svolgerà dal 18 al 23 settembre prossimi.L’evento, si legge in una nota, si rafforza quale piattaforma di riferimento per l’industria nautica a livello globale e conferma il trend di crescita degli ultimi tre anni, in virtù delle scelte strategiche del piano di sviluppo della manifestazione, della primazia assoluta dell’industria italiana e del ruolo di interlocutore privilegiato con le istituzioni nazionali ed europee. Il Salone Nautico Internazionale di Genova 2025, oltre a consolidare il proprio storico ruolo di propulsore del mercato nautico, ne anticipa le sfide future sui temi della sostenibilità, della regolamentazione, della sicurezza della navigazione, della cultura del mare. "La scelta di puntare sulle aree all’aperto, salite all’85% del totale, la possibilità di effettuare prove in mare, ben 3.855 lo scorso anno, le banchine 'premium' che consentono ai costruttori di unità sia a vela sia a motore di beneficiare di uno spazio espositivo unico con doppio affaccio sulle rispettive darsene merceologiche, la completezza e l’interconnessione delle cinque aree tematiche (Yachts & Superyachts, Sailing World, Boating Discovery, Tech Trade e Living the Sea), il nuovo layout architettonico firmato da Renzo Piano, sono i punti di forza che differenziano Genova da tutte le altre fiere internazionali e ne hanno decretato un andamento positivo e in controtendenza anche in un contesto economico globale non facile e in continua evoluzione", sottolinea Andrea Razeto, Presidente de I Saloni Nautici, la Società organizzatrice 100% partecipata da Confindustria Nautica. Grazie al rinnovato e ampliato supporto di Ice Agenzia, l'evento investe ulteriormente sull’incoming di operatori professionali internazionali e giornalisti delle principali testate estere di settore.

Con il completamento del Palasport si chiudono i cantieri del progetto del Waterfront espositivo, che si gioverà di nuovi servizi, a cominciare dai nuovi 800 posti auto interrati, mentre proseguono in Città i lavori per le nuove connessioni viarie e di trasporto veloce verso Milano. Il Salone conferma infine anche l’impegno sempre maggiore verso la sostenibilità e l’edizione 2025 sarà realizzata in conformità alla Certificazione ISO 20121, ottenuta nel 2024, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dell’evento, promuovere pratiche responsabili e valorizzare i principi di accessibilità e inclusione sociale. Come recentemente evidenziato anche dal “Libro verde made in Italy 2030” redatto dal ministro Urso, la nautica si è affiancata alle “4A,” i tradizionali pilastri dell’industria italiana.L’industria nautica nazionale nel 2024 ha raggiunto il massimo storico di 8,33 miliardi di euro e confermato l’Italia quale primo Paese esportatore di imbarcazioni e yacht da diporto, con il record storico di 4,4 miliardi, e il primato mondiale nella produzione di superyacht con più del 50% degli ordini globali, oltre alla leadership nel settore dei battelli pneumatici e degli accessori e componenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Piras (Federgolf): “Censimento nostri impianti solo se omologati”

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(Adnkronos) – "Il nostro è un mondo un po' particolare per la natura stessa dell'impianto sportivo.I campi da golf appartengono a società private o ad associazioni sportive private.

Per quanto riguarda il censimento, per noi è una cosa molto semplice: una società sportiva, per essere affiliata alla Federazione, dovrà disporre di un impianto omologato.Abbiamo più tipi di omologazioni, in funzione alla tipologia di impianto.

Abbiamo impianti promozionali e campi regolamentari dove si possono svolgere manifestazioni di livello internazionale che sono 160-180 sul totale di 400 strutture affiliate.La nostra omologazione dura dieci anni e dopo dieci anni deve essere ri-verificata per adeguarsi ai nuovi assetti, soprattutto in materia di sicurezza.

Per noi questo aspetto è molto semplice, ci sentiamo privilegiati".Così Franco Piras, consigliere della Federazione italiana golf, intervenendo al panel 'Sicurezza e impianti sportivi: un confronto tra federazioni, enti e progettisti' che si è svolto durante la prima giornata di lavori di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, giunto alla IX edizione.

Un incontro che si posiziona tra i numerosi appuntamenti che compongono la rosa di eventi del palinsesto della manifestazione, a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  Per la Federazione italiana Golf il tema sicurezza è molto importante: "Sia in fase di costruzione, sia in fase di esercizio, sia per quanto riguarda gli utenti e i lavoratori che, nel nostro caso, lavorano all’aria aperta, le procedure standard di sicurezza sono normate dal Codice Civile.Molto importante, soprattutto per gli atleti -aggiunge- il safeguarding, introdotto nel 2024.

Per il resto, ci rifacciamo fondamentalmente alle norme del Coni", afferma.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concessioni balneari, Tar Liguria boccia proroga automatica

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(Adnkronos) – Il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria ha respinto il ricorso presentato da Bagni Silvano di Nichel Anna & C.s.n.c., dall’impresa individuale Sacha Cubeddu e da Matakello s.r.l.

contro il Comune di Zoagli in merito alle concessioni balneari.  I ricorrenti, assistiti dall’avvocato Cristina Pozzi, contestavano la legittimità delle gare già indette dal Comune, sostenendo che vi fosse un obbligo di proroga delle concessioni fino al settembre 2027.L’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Luigi Cocchi, ha difeso la propria posizione, ottenendo ragione in giudizio.  La sentenza del Tar assume particolare rilevanza perché smentisce quanto sostenuto dal governo sulla proroga automatica delle concessioni balneari.

Il tribunale ha infatti chiarito che non esiste alcun accordo scritto tra lo Stato italiano e la Commissione europea che imponga alle amministrazioni locali di estendere le concessioni fino al 2027.Inoltre, anche se tale accordo esistesse, non potrebbe prevalere sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha già sancito l’incompatibilità delle proroghe automatiche con il diritto comunitario.  Il Tar Liguria ha quindi rigettato il ricorso e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di lite in favore del Comune di Zoagli.

La decisione rappresenta un ulteriore tassello nel complesso contenzioso sulle concessioni balneari, confermando l’orientamento secondo cui i rinnovi automatici non sono più praticabili e che i Comuni possono procedere con l’assegnazione delle concessioni tramite gara pubblica.  "Lo stato d'animo è di molta preoccupazione, perché comunque sulla nostra questione continua ad esserci un quadro molto in confusione, dove non c'è chiarezza su nulla, sui ruoli, sulle competenze definitive e su come si vuole affrontare questa questione".Così, con Adnkronos/Labitalia, Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti, commenta la decisione del Tar Liguria che ha respinto il ricorso presentato da alcuni bagni contro il Comune di Zoagli in merito alle concessioni balneari. "Ancora una volta si tira la palla in tribuna in un modo assolutamente non equilibrato.

Qui non è accettabile che continuamente ci siano interventi da parte dei giudici che creano ulteriore confusione in una situazione già caotica", ha aggiunto. "Noi riteniamo che il 2027" come obbligo di proroga delle concessioni balneari "abbia piena valenza, perché ovviamente è un accordo fatto con la Commissione europea che si rende conto di che cosa vuol dire applicare questa direttiva, ma io aggiungo ancora di più.Noi insistiamo su una cosa.

Siamo convinti, alcuni ricorsi sono partiti ma ne partiranno altri, che ha piena valenza il 2033.Quindi questa sentenza del Tar non ci spaventa, ma ci preoccupa, perché questo stato di confusione ci fa capire con che leggerezza viene affrontata la nostra questione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, infortunio per Sommer: salta la sfida scudetto con il Napoli

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(Adnkronos) –
Infortunio per Yann Sommer.Il portiere dell'Inter ha infatti riportato una "frattura della testa della falange prossimale del pollice della mano destra", come comunicato dal club nerazzurro.

Lo svizzero si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali e nei prossimi giorni inizierà il percorso riabilitativo. Simone Inzaghi perde così il suo portiere titolare, con lo stop che dovrebbe essere di 20-30 giorni.Sommer salterà quindi sicuramente la sfida di sabato prossimo contro il Genoa, i quarti di finale di Coppa Italia contro la Lazio e e soprattutto lo scontro scudetto con il Napoli, in programma il weekend del 2 marzo.

Al suo posto giocherà quindi Josep Martinez, portiere spagnolo arrivato in estate dal Genoa e che fin qui ha faticato a trovare spazio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio femminile, Rubiales condannato per bacio a Hermoso: multa da 10mila euro

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(Adnkronos) –
Luis Rubiales è stato giudicato colpevole per il bacio dato, senza il suo consenso, a Jenni Hermoso, calciatrice della Nazionale spagnola durante la premiazione dei Mondiali femminili del 2023.La Corte penale centrale dell'Alta Corte Nazionale, che ha seguito l'intero processo, ha condannato quindi l'ormai ex numero uno della Federazione spagnola a 18 mesi di multa, ovvero al pagamento di 20 euro ogni giorno, riconoscendo un crimine di violenza sessuale. La sentenza, inoltre, vieta a Rubiales di avvicinarsi ad Hermoso entro un raggio di 200 metri e di comunicare in ogni modo con la calciatrice per un anno.

Rubiales viene però assolto dall'accusa di coercizione.I pubblici ministeri avevano chiesto una condanna al carcere per Rubiales, che invece sarà costretto a pagare un totale di circa 10.800 euro di multa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Eudf: “Educare cittadini a non considerare negativamente paziente diabetico”

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(Adnkronos) – "I cittadini dovrebbero essere educati a non considerare negativamente il paziente diabetico, ma a comprendere le motivazioni del perché c’è questa patologia".Così all'Adnkronos Salute Angelo Avogaro, coordinatore dello European Diabetes Forum Italia (Eudf), intervenuto oggi a Roma durante la presentazione della nuova survey internazionale dedicata ai pregiudizi legati al diabete e realizzata su incarico di Abbott.  Tra le altre cose, risulta fondamentale il supporto che viene dato ai pazienti, infatti per il 70% delle persone con diabete il sostegno da parte degli altri può aumentare significativamente la loro motivazione a gestire la patologia. "Sicuramente bisogna dedicare molto più tempo al paziente affetto da malattia cronica, in tal caso il diabete – sottolinea Avogaro – Ovviamente il diabete non è colpa del paziente.

Il diabete è una patologia che è motivata da moltissime cause, come il disadattamento ambientale o familiare, e quindi c'è bisogno di una narrazione completa per capire le vere cause di questa patologia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Nervo (Diabete Italia): “Il tipo 2 prevenibile ma sbagliato dare colpa a paziente”

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(Adnkronos) – "I pregiudizi e i luoghi comuni sul diabete impattano in maniera significativa sulla vita di tutti.Sono spesso luoghi comuni errati, dettati dalla scarsa conoscenza che c'era in passato e legati soprattutto al diabete di tipo 2, una forma prevenibile di diabete che si scontra spesso con il luogo comune secondo il quale la persona con diabete di tipo 2 'se l'è cercata', cosa assolutamente non vera".

Così all'Adnkronos Salute Stefano Nervo, presidente di Diabete Italia, intervenuto a Roma durante la presentazione della nuova survey internazionale sui pregiudizi legati al diabete realizzata su incarico di Abbott.  I dati della indagine dicono che quasi il 25% delle persone con diabete evita di parlare della propria patologia con familiari e amici per imbarazzo. "Questo pregiudizio mette le persone con diabete nella condizione di avere un'ulteriore difficoltà ad affrontare la propria vita, sia nel mondo della scuola che nel mondo del lavoro – commenta Nervo – Penso ad esempio ai bambini che non vengono portati nelle gite scolastiche perché non si sa esattamente cosa sia il diabete e come debba essere gestito.I luoghi comuni sul diabete devono quindi essere abbattuti.

La prima cosa fondamentale, che noi ripetiamo ormai da anni, è non parlare più di diabetici, ma di persone con diabete, perché questo ci allena a riportare al centro la persona e ciò significa dar loro dignità".  Le associazioni sono al "fianco delle persone con diabete quotidianamente", sottolinea Nervo.Quando un bambino, ad esempio, "non viene portato in gita, i volontari delle associazioni si attivano immediatamente per illustrare agli insegnanti le attenzioni che è indispensabile avere per fare in modo che questo bambino possa andare in gita.

Farlo partecipare alla gita – evidenzia il presidente di Diabete Italia – significa fargli capire che è possibile avere una vita normale convivendo con questa patologia.E' fondamentale farlo sia in età scolare, ma anche nel mondo del lavoro, dove spesso il pregiudizio e l'ignoranza sulla malattia bloccano assunzioni e altri aspetti della vita professionale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Candido (Amd): “Su diabete scarsa conoscenza e luoghi comuni”

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(Adnkronos) – La "scarsa conoscenza" del diabete e i "luoghi comuni" sulla patologia hanno una "duplice influenza negativa sulla vita dei pazienti che sono affetti da questa malattia metabolica".Lo afferma all'Adnkronos Salute Riccardo Candido, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd), commentando la nuova survey internazionale sui pregiudizi legati diabete realizzata su incarico di Abbott e presentata oggi a Roma.  "Da un lato si rischia di banalizzare il diabete, parlandone come di una patologia legata a un po' di zucchero alto.

In realtà – precisa – è una malattia di cui bisogna prendersi cura, perché se non trattata, e la glicemia non controllata adeguatamente, si sviluppano le complicanze e i danni legati al diabete.Dall'altro lato, a volte, a causa dello stigma, il diabete costituisce delle limitazioni nella quotidianità e questo dobbiamo assolutamente evitarlo.

Basti pensare ai ragazzi più giovani che nel passato non potevano andare alle gite scolastiche perché c'era il timore di fare l'insulina, e dell'ipoglicemia.E ancora oggi ci sono atleti professionisti con diabete di tipo 1 che non possono entrare a far parte dei gruppi sportivi delle Forze armate e questa è una grande discriminazione che dobbiamo tutti assieme combattere".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ritira soldati Usa da Europa? Lo scenario e le analisi

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(Adnkronos) – C'è grande preoccupazione in Europa per i negoziati tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina: servizi di sicurezza ed esponenti politici temono che i negoziati iniziati a Riad possano portare alla fine della presenza delle truppe Usa in gran parte dell'Europa.Lo riporta il quotidiano tedesco Bild.

Anche l'Italia, secondo il tabloid tedesco, si starebbe preparando a un eventuale ritiro delle truppe statunitensi dal Kosovo, che lascerebbe gli alleati europei soli a gestire le tensioni tra Pristina e la Serbia di Aleksandar Vučić, vicino a Putin.Quali le analisi e gli scenari che si prospettano?  "Putin vuole che le truppe della Nato siano ritirate dall'intero ex impero sovietico.

I funzionari europei ritengono probabile che Trump accetti di ritirare le truppe statunitensi dai Paesi baltici e forse anche più a ovest.Questo lascerebbe l'Ue indifesa contro un esercito russo", scrive la Bild, citando il Financial Times.

Secondo il quotidiano tedesco, "solo le basi statunitensi di Ramstein, in Germania, e le basi aeree nel Regno Unito sono attualmente fuori questione. "Il resto dell'Europa deve essere pronto a cambiamenti di vasta portata se Trump e Putin raggiungeranno un accordo". Secondo il generale Leonardo Tricarico, già Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare e consigliere militare del presidente del Consiglio dal 1999 al 2004, oggi a capo della fondazione Icsa, Intelligence Culture and Strategic Analysis, "nervi saldi e sangue freddo pare l’atteggiamento necessario di fronte al caos regnante e alle numerose sassate che Trump continua a scagliare nei pollai europei e non solo.Fare a meno delle truppe Usa oggi sarebbe come chiedere a un pilota di volare senza paracadute, non è detto che gli serva ma la sua sicurezza è a serio rischio". "Forse – osserva all'Adnkronos – non è superfluo ricordare l’ultima circostanza in cui se non avessimo avuto quel paracadute non saremmo usciti dalla nassa in cui ci eravamo cacciati quando nel 2011, insieme a francesi e inglesi, lanciammo i nostri velivoli contro Gheddafi e se non fossero scesi in campo gli Usa ci saremmo fatti male tra di noi.

Oggi non è un segreto che da soli non saremmo in grado di far fronte alla nostra sicurezza, neppure unendoci con gli alleati europei, e questo è il vero senso dell’emergenza denunciata anche da Draghi al Parlamento europeo in forma chiara e preoccupante".  "Se fossimo poi così abili e lungimiranti, potremmo assecondare, magari in forme meno cafone, la propensione di Trump a mollare la presa su Putin.Senza naturalmente consentire di umiliare ulteriormente Zelensky, promuovendo anzi un cessate il fuoco più onorevole che comunque dovrà comportare per lui la cessione di parte dei territori e la rinuncia alla membership Nato.

Sacrifici questi che il presidente ucraino aveva già prefigurato in più di una circostanza e in maniera esplicita quanto rassegnata". L'ipotesi del ritiro delle truppe Usa dalle missioni in Europa e in particolare dal Kosovo "è una mossa di carattere populistico, Trump deve dare prova che quello che ha detto in campagna elettorale riesce a farlo", sottolinea all'Adnkronos il generale Fabio Mini, ex comandante della missione Nato Kfor in Kosovo. "Se i militari americani lasciassero le missioni in Europa rischierebbero di depauperare le loro stesse capacità politiche e militari sul territorio", avverte Mini. "Se Trump vuole tirar via delle forze – ribadisce – saranno poche e simboliche.In Kosovo, se le truppe americane vanno via domani mattina, non cambia nulla: tutto il contingente è formato da tremila persone sparpagliate in diecimila chilometri, che non hanno più una funzione di difesa diretta ma di sola presenza.

Diverso è se si riferisce alle forze che stanno nei Paesi della Nato e in Ucraina, che stanno sostenendo la guerra.Già solo annunciare una intenzione simile significa portare ai negoziati la consapevolezza che senza l'aiuto degli Usa l'Ucraina è finita e Zelensky lo dice già da molto tempo".  Quanto all'Ucraina, e al piano del premier britannico Keir Starmer che prevede trentamila soldati europei in Ucraina per blindare la pace dopo l'eventuale accordo con la Russia, il generale Mini osserva: "Se c'è l'alternativa, penso che la cosa migliore sia una forza Onu piuttosto che una a guida Ue.

Una missione delle Nazioni Unite dipenderebbe dal Consiglio di Sicurezza, in cui ci sono sia russi e americani che si devono parlare, e questa sarebbe già una bella garanzia.L'ipotesi di mandare truppe di interposizione europee in quella fascia è un controsenso: noi siamo belligeranti, come Unione europea ci siamo già schierati contro la Russia, siamo già un avversario". "L'ipotesi di una forza europea non è credibile, oltre ad essere insostenibile.

Voglio vedere quando si tratterà di mandare queste migliaia di uomini, presi qua e là – ribadisce – è una stupidaggine madornale.Ammesso e non concesso che la Russia acconsenta ad avere una forza del genere, mantenerla non sarebbe mica semplice".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Cretella(ass.Campobasso): “Coinvolgiamo cittadinanza in cura alberi”

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(Adnkronos) – "La vera impresa è coinvolgere la cittadinanza anche nelle attività di messa a dimora di nuovi alberi e soprattutto, nel mantenerli in vita per il tempo necessario all’attecchimento", ha dichiarato Simone Cretella, assessore al Verde pubblico, Ambiente, Decoro e Arredo urbano del Comune di Campobasso, alla prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in programma a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  L’assessore è intervenuto al panel 'Il Paesaggio e la bellezza delle città – Piantare gli Alberi è facile giusto?', che si è tenuto nella prima giornata di lavori presso la Landscape area della fiera.Diverse le iniziative messe a terra dal comune di Campobasso per contrastare la sempre più frequente siccità e le alte temperature che, soprattutto in estate, mettono a rischio il verde urbano.

Una di queste è "Il giardino della rinascita -racconta l’assessore-.Abbiamo messo a disposizione alcune aree, prima dismesse e ora attrezzate e arredate per dare la possibilità ai cittadini di mettere a dimora uno o più piante in memoria di persone care scomparse.

Una bella novità a Campobasso che ha trasformato un’area prima incolta in un giardino meraviglioso". Quella descritta da Cretella è solo una delle iniziative del Comune diventate "motivo di aggregazione sociale" che consentono al cittadino "di condividere con l'Amministrazione -aggiunge- la possibilità di contribuire in maniera veramente fattiva" alla cura del verde urbano. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Malgioglio contro Mogol: “Giorgia antica? Non ci sto, ce ne fossero di voci così…”

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(Adnkronos) –
Cristiano Malgioglio, ospite in collegamento a 'Storie Italiane', ha risposto senza mezze misure a Mogol difendendo Giorgia: "Il signor Mogol dovrebbe andare a scuola da Giorgia perché lei non ha una voce, ha uno strumento".  Cristiano Malgioglio, co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo 2025, ha commentato quanto dichiarato da Mogol, che ospite di 'Un giorno da Pecora' ha offerto un corso gratuito di canto a Giorgia, reduce dalla kermesse sanremese, perché "canta come 30 anni fa".  Il cantautore italiano, intervenuto telefonicamente questa mattina a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, ha detto: "Oggi sono molto nervoso per quello che ha detto Mogol.Giorgia è la più grande cantante della sua generazione, oggi non c’è una voce come la sua".  "A seconda della canzone che uno canta, la voce cambia completamente – ha poi precisato Malgioglio – quei virtuosismi che riesce a fare, sono un’emozione enorme, ce ne fossero di voci così.

Dimmi quali sono i cantanti che lui ha lanciato dalla sua scuola?Dire che Giorgia è antica, non ci sto.

Guai a chi mi tocca lei e i miei cantanti preferiti, non è giusto e non so perché ha detto questo, non capisco". "Che cosa vuol dire che è antica ?Lei è un miracolo.

Non c’è una voce così in circolazione.Io avrei voluto Giorgia quest’anno all’Eurovision.

Avrebbe fatto bene Mogol a scrivere una canzone per Giorgia e avergliela proposta, no?Stiamo parlando di una delle più grandi cantanti italiane, dove sono queste voci oggi?", ha concluso infine Malgioglio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rosina (ordine assistenti sociali): “Noi ci siamo sempre, no solo in emergenza”

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(Adnkronos) – "Noi assistenti sociali ci siamo ogni giorno, non soltanto nelle emergenze, come si è scoperto all'alba del lockdown.Allora, come ogni giorno, è chiaro che la salute non è soltanto farmaci e ospedali.

Le solitudini, le violenze domestiche, le difficoltà di movimento, le povertà economiche e non solo, ai tempi del Covid e oggi, negano salute e dignità alle persone".Così Barbara Rosina, presidente dell'Ordine degli assistenti sociali, interviene alla Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario e del volontariato celebrata oggi a Roma alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci. "I professionisti a cui è dedicata questa giornata lo sanno bene e lavorano insieme non soltanto per non fare dimenticare la tragedia del Coronavirus, ma per costruire un futuro di benessere.

Alle istituzioni qui presenti, in primis al ministro della Salute, ricordo che soltanto 6486 assistenti sociali lavorano nel sistema sanita e il 48% andrà in pensione nei prossimi 10 anni.Un numero insufficiente oggi e assolutamente sottostimato per le riforme in atto che implicano una profonda revisione organizzativa". "Se manca uno di noi, che sia un infermiere, un medico, una professionista della riabilitazione, uno psicologo o un assistente sociale – ha aggiunto Rosina scusandosi per non aver citato tutte le professioni – manca un tassello indispensabile per la definizione dei progetti che le persone con problemi di salute hanno diritto di avere.

Noi tutte e tutti lo sappiamo.Lo capiscano i decisori perché altrimenti giornate come queste, saranno soltanto celebrazioni o semplici occasioni per stilare un elenco di buone intenzioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandelli (Fofi): “Rilanciare il lavoro degli Ordini professionali”

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(Adnkronos) – "E' una giornata per ricordare quello che è successo" con la pandemia, "ma anche una giornata per progettare, per rilanciare il lavoro degli Ordini.Ora bisogna avere il coraggio davvero di mettere in atto le analisi serie e approfondite che abbiamo fatto".

Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione Ordini farmacisti italiani), intervenendo questa mattina a Roma all'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario, che si celebra oggi. "La 3/2018 (che conferisce delega al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e riordino delle professioni sanitarie, ndr) è una legge superata – evidenzia Mandelli – E' quindi il momento opportuno di cambiare.Abbiamo il problema grandissimo della carenza di professionisti.

E' una carenza vocazionale, però le problematiche sono tante: l'insoddisfazione sulla remunerazione, la ricerca di un ruolo più riconosciuto dalla gente", la necessità di riequilibrare "il rapporto tra lavoro e tempo libero, che è cambiato dopo il Covid".Inoltre, "abbiamo bisogno di sburocratizzare proprio perché mancano i professionisti". A livello normativo, Mandelli invita a dare "un'accelerata" al "provvedimento del Governo, il 1640, che potrebbe darci una mano per fare meglio il nostro lavoro.

Sono disposizioni che – ricorda – nascono dalla presidenza del Consiglio dei ministri".Anche "non avere la Commissione centrale degli esercizi delle professioni in funzione – osserva – è un danno per tutti i presidenti degli Ordini".

Da qui la proposta di "dare un ruolo agli Ordini che potrebbero vicariare lo Stato così come prevede l'articolo 118 della Costituzione e ragionare per portare ancora più vicino alla gente le cose che noi possiamo fare, che lo Stato magari fa fatica a fare, ma che noi potremmo fare per tantissime ragioni". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordini medici: “Covid vinto grazie a scienza e operatori, potenziare Ssn”

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(Adnkronos) – "Abbiamo tutti sperato in un domani migliore.In questi cinque anni molte sono state le evoluzioni.

Speriamo assolutamente che il ricordo di tutto quello che è stato fatto e dato per la pandemia sia d'esempio anche per l'immediato futuro".Così Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), intervenendo questa a mattina a Roma all'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario, che si celebra oggi, ha ricordato e ringraziato anche "tutti coloro che non ce l'hanno fatta – quasi 400 medici, 70 infermieri e 35 farmacisti – e tutti gli operatori, a vario livello, che hanno lavorato in quel periodo, quelli che si sono ammalati nel 2020, che sono guariti e sono tornati a lavorare".  "Abbiamo vinto quel periodo – evidenzia Leoni – grazie alla scienza e a coloro che hanno fatto le prime autopsie, quando era estremamente pericoloso e difficile farlo, e che hanno trovato le basi nella fisiopatologia" da cui si sono sviluppati anche "i vaccini" che ci hanno portato fuori dalla pandemia.  Guardando al presente e alle sfide future, Leoni, ha espresso gratitudine al sottosegretario alla Salute, Marcello "Gemmato perché ha sviluppato anche un'attenzione molto particolare per la licenza antibiotica che sarà sicuramente una grande sfida per il nostro futuro" caratterizzato da "un aumento impressionante di pazienti, di cittadini over 65 anni con 2 o più patologie e, quindi, con una necessità di assistenza di attenzione che può arrivare solo attraverso il potenziamento del sistema sanitario nazionale". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Pompili (Lnd impianti): “Indicazioni Coni restrittive per omologazione impianti”

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(Adnkronos) – "Se dovessimo tutti attenerci a quelle che sono le regole del Coni, per quanto riguarda il calcio, il 90% degli impianti li dovremmo chiudere.Dobbiamo trovare la via di mezzo e quelle che possono essere le modalità migliori per dare la sicurezza dell'omologazione dell'impianto di gioco e dare, senza dover strozzare le società, quelle che possono gli adempimenti per mettere il più possibile in sicurezza le strutture".

Lo sostiene Giacomo Pompili, di Lnd Impianti e Federcalcio servizi, intervenendo al panel 'Sicurezza e impianti sportivi: un confronto tra federazioni, enti e progettisti' che si è svolto durante la prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde.Un incontro che si configura tra i numerosi appuntamenti che riempiono il variegato palinsesto della manifestazione, a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  L'attività di controllo sull’impiantistica è nata nel 2020 sulla base della raccomandazione del Coni, diffusa con una circolare, di omologare gli impianti sportivi. "Oggi credo che ogni federazione si stia muovendo con un suo regolamento, che però non è esattamente preso da quello che il Coni ci chiede -spiega Pompili-.

E' importante confrontarsi anche con gli amici delle altre Federazioni sulle problematiche da affrontare", dice.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Torrani (Fitp): “Attivo censimento impianti”

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(Adnkronos) – "Come Federazione italiana tennis, padel, pickleball, che comprende gli sport di racchetta come tennis, padel beach, tennis beach e tennis in carrozzina, abbiamo adattato le nostre carte federali ai regolamenti dell'impiantistica e alle procedure per l'omologazione degli impianti.Sul territorio abbiamo messo in piedi una rete di tecnici, sotto un coordinamento di 21 comitati regionali, che procede alla verifica delle migliaia di impianti federali presenti.

Circa 100 tecnici vanno giornalmente presso tutti gli impianti a verificarne l’omologazione.Questo è un modo anche per avere un censimento di quelli che sono gli impianti sul territorio".

Sono le dichiarazioni di Silvia Torrani componente della Fitp, la Federazione italiana tennis, padel, pickleball, intervenendo al panel 'Sicurezza e impianti sportivi: un confronto tra federazioni, enti e progettisti' che si è svolto nell’ambito della prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, presso la Sala Verde sportivo allestita nel padiglione 20 della fiera. L’incontro si configura tra i numerosi appuntamenti che riempiono il ricco palinsesto della manifestazione che si svolge a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025. "Tutta l'attività sull’impiantistica -riprende Torrani- è nata in pieno Covid, quando il Coni ha mandato una circolare a tutte le federazioni sportive nazionali raccomandando l’omologazione degli impianti.Omologare un impianto vuol dire attestare in unità lo svolgimento delle competizioni o l'esercizio della pratica sportiva -spiega-.

Gli impianti vengono omologati per tipologia, quindi se abbiamo un circolo che ha campi da tennis, campi da padel o campi da beach, abbiamo tre diverse omologazioni per il tennis, per il padel e per il beach.Siamo nel vivo di questa attività, ma c’è ancora tantissimo da fare", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valastro: “Violenze contro personale Cri, 394 casi dal 2018, fenomeno preoccupante”

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(Adnkronos) – "Tra il 2018 e il 2024, si sono verificate complessivamente 394 segnalazioni di aggressioni agli operatori Cri.Attacchi verbali e fisici che, nella maggior parte dei casi, vedono come autori gli stessi beneficiari del soccorso.

Stando ai dati in nostro possesso, dal 2023 al 2024 le aggressioni sono passate da 63 a 68.Un aumento di circa l’8% in appena un anno.

Un trend preoccupante che racconta un fenomeno che non sembra accennare ad arrestarsi".E' l’allarme lanciato dal presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, in occasione della Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato.  “Ogni atto di violenza a danno degli operatori sanitari compromette, oltre che la loro sicurezza, quella dei pazienti.

Questi episodi ostacolano l’operato del personale sanitario a supporto di chi ha bisogno di assistenza e cure – aggiunge – È già grave che ciò accada in contesti ordinari, in ospedale, in ambulanza, mentre si interviene per soccorrere qualcuno, lo è ancora di più in quei contesti emergenziali dove l’aiuto di un sanitario può fare la differenza tra vivere e morire”, ha detto facendo riferimento ai 32 operatori umanitari del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa morti nel 2024 mentre prestavano servizio di assistenza alla popolazione in zone di conflitto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggressioni a operatori, Ordini infermieri: “Legge dà i primi risultati”

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(Adnkronos) – "La legge che è stata approvata sull'arresto in flagranza di reato anche in differita" per le aggressioni ai sanitari, “mi viene segnalato da uno dei miei Ordini, ha già dato i primi risultati.Di fronte all'ennesima violenza, mai giustificabile, il pubblico ministero ha chiesto 1 anno e il giudice ha portato la condanna a 2 anni.

Grazie, perché questo è un segno concreto e tangibile dello sforzo che è stato fatto e di cui vi ringraziamo".Così Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, questa mattina a Roma si è rivolta al ministro della Salute, Orazio Schillaci, partecipando all'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario. "Abbiamo bisogno di lavorare sulle professioni che rappresentiamo, sulla nostra formazione accademica, innanzitutto, che si traduce in un percorso di carriera ed economico.

Il nostro Servizio sanitario nazionale è preziosissimo.A quasi 50 anni, c'è però bisogno di una manutenzione straordinaria, di pensare a nuovi modelli, a nuove modalità per affrontare le sfide che abbiamo di fronte come Paese, come professioni sanitarie, sociosanitarie e sociali" con "una società che invecchia" e un "inverno demografico" ha aggiunto Barbara Mangiacavalli. "Si tratta di rilanciare il valore della formazione infermieristica nel nostro Paese – spiega Mangiacavalli – perché è un patrimonio nazionale, un ulteriore tassello di quel 'made in Italy' che dobbiamo difendere e promuovere, a tutela di tutta la popolazione.

Abbiamo bisogno dell'innovazione tecnologica e dei processi organizzativi e assistenziali – elenca – abbiamo bisogno di modelli organizzativi e di strumenti di welfare adeguati non solo ai bisogni dei cittadini, ma anche alle crescenti responsabilità e ai ruoli sempre più decisivi per il futuro dell'assistenza nel nostro Paese.Noi infermieri siamo un elemento chiave su cui intervenire, perché valorizzare le professioni infermieristiche significa garantire al Paese anche il contributo che queste figure possono, devono e vogliono dare". Questi, conclude la presidente Fnopi, sono anche "i temi al centro nel nostro congresso nazionale che si apre fra un mese esatto a Rimini", che conta "ormai quasi 5mila infermieri" e che vuole "dare spazio a idee, progetti, innovazioni e ogni novità che possa mantenere l'eccellenza sanitaria del nostro Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “In pandemia compresa importanza operatori e medicina territorio”

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(Adnkronos) – "La pandemia ha segnato profondamente la vita di tutti noi e del Servizio sanitario nazionale.Dalla lezione della pandemia dobbiamo capire cosa non ha funzionato ed è, penso, in primis, la medicina territoriale.

Stiamo lavorando per far sì che ci sia una sanità più moderna è vicina ai cittadini.Dalla pandemia abbiamo imparato quanto siano importanti gli operatori sanitari che sono al centro della nostra attenzione".

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a Roma a margine dell'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario, che si celebra oggi “La sanità è cambiata e ci vogliono anche nuove competenze per vincere le sfide che ci aspettano.Dalla medicina digitale alla telemedicina”. "Questa giornata è nata sull'onda della pandemia e dello straordinario impegno di tutti i professionisti che sono stati in prima linea a combattere il virus" di Covid-19. "Ma oggi vogliamo rendere omaggio alle donne e agli uomini che ogni giorno, nei propri ambiti di competenza, contribuiscono a garantire il diritto alla salute.

Un diritto, lo ricordo, che è l'unico a essere definito fondamentale dalla nostra Costituzione".ha poi aggiunto il ministro: "Sebbene il personale dipendente sia cresciuto negli ultimi anni – ha sottolineato – c'è ancora un problema di carenza, che si è determinato nel corso degli anni e si è acuito dopo il 2020.

Dobbiamo fare i conti poi, purtroppo, con una disaffezione al servizio sanitario pubblico e le conseguenti difficoltà nel reclutare professionisti, con il picco della curva pensionistica, soprattutto per alcuni profili, e con condizioni di lavoro che spesso non consentono un adeguato bilanciamento tra lavoro e vita privata.Alla luce di tutto ciò, lavoriamo per disporre di una forza lavoro in numero adeguato, ma soprattutto competenze aggiornate". "Questo governo – ha rivendicato il ministro – ha fatto della salute dei cittadini una priorità della propria azione.

Abbiamo destinato la nostra attenzione in particolare a sostenere il capitale umano del Servizio sanitario nazionale, nella consapevolezza che valorizzare il personale vuol dire migliorare il Ssn.Si può fare di più?

Certo.Ritengo tuttavia che abbiamo dato segnali importanti". "Entro il 2026 saranno pronte le nuove strutture territoriali necessarie per il rafforzamento dell'assistenza sul territorio, che proprio durante la pandemia ha mostrato il lato vulnerabile del servizio sanitario.

Sono stati aperti cantieri già per il 70% delle strutture e procediamo secondo la tabella di marcia del Pnrr – ha sottolineato – Ma perché queste strutture siano pienamente funzionanti c'è bisogno di personale.Su questo, ricordo che con la Finanziaria del 2024 abbiamo garantito le risorse alle Regioni, già ripartite (250 milioni nel 2025 e 350 milioni nel 2026).

Nelle Case di comunità ci saranno équipe multispecialistiche, inclusi psicologi e assistenti sociali nell'ottica di una presa in carico sociosanitaria". "E sarà cruciale l'apporto dei medici di famiglia.Voglio rassicurare, rispetto alle notizie in circolazione nelle ultime settimane – ha precisato – che nessuno ha intenzione di rompere il rapporto di fiducia tra cittadino e medico.

Vogliamo, invece, rafforzare questa alleanza offrendo alle persone un ulteriore punto di accesso dove il medico di famiglia potrà fare la sua diagnosi e avvalersi se necessario dello specialista.Stiamo lavorando con un approccio costruttivo insieme alle Regioni e non mancherà certamente il dialogo con le categorie con cui in questi due anni c'è sempre stato un canale aperto.

Ma come ho avuto modo di dire in altre occasioni, dobbiamo avere il coraggio di cambiare.Modelli nati quasi 47 anni fa non sono francamente più adatti alle esigenze mutate.

Su questo credo che siamo tutti d'accordo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e l’ammirazione per i chirurghi che salvano vite in Ucraina

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(Adnkronos) –
Re Carlo ha dichiarato di essere "pieno di ammirazione" per i chirurghi che lavorano per salvare soldati e civili feriti in Ucraina.Il sovrano britannico, in visita al Centre for Injury Studies dell'Imperial College di Londra, ha chiesto al primario di chirurgia di un centro di riabilitazione di Leopoli di farsi portavoce dei suoi "pensieri e auguri più cari" verso coloro che lavorano sul campo, in vista del terzo anniversario dell’inizio della guerra con la Russia.  Al re – riporta il Telegraph – sono state mostrate le più recenti ricerche e tecnologie impiegate in prima linea per contribuire a prevenire lesioni gravi e salvare vite umane.   Il dipartimento universitario sta lavorando con Unbroken, un centro di riabilitazione a Leopoli, realizzato per curare gli ucraini feriti.

Un medico ha affermato che da quando hanno ricevuto il sostegno britannico, sono stati in grado di istituire un centro di chirurgia costruttiva per aiutare a "ricostruire i corpi distrutti dalla guerra".Hnat Herych, primario di chirurgia presso Unbroken, ha detto al pubblico, tra cui il re e l'ambasciatore ucraino, tramite collegamento video: "Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per il sostegno incrollabile del Regno Unito all'Ucraina.

In questi tempi turbolenti, la Gran Bretagna non solo è rimasta il nostro fedele alleato, ma ha anche dimostrato una vera leadership globale nella difesa dell'Ucraina e nella difesa della libertà". "L'impegno di Vostra Maestà e del popolo britannico – ha proseguito – è per noi inestimabile e speriamo certamente nel vostro continuo supporto in questi tempi critici".In risposta, il re ha espresso la sua ammirazione per il loro lavoro e per la collaborazione tra i due Paesi. "Sono così contento che l'Imperial College abbia questa relazione molto efficace con Unbroken", ha detto ad Herych. "Spero solo di non creare troppi problemi alle vostre normali attività lavorative; so quanto siete impegnati.

Spero che tu possa esprimere i miei pensieri e i miei auguri più cordiali a tutta la tua squadra.Sono pieno di ammirazione per ciò che cercate di fare". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)