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Sanremo 2018: ascolti seconda serata, picco oltre i 14 milioni

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Successo assoluto per il Festival durante la seconda serata: circa 1 italiano su 2 ha visto Sanremo anche ieri.

Anche per la seconda serata si conferma un successo: sono stati 9 milioni 697 mila, con lo share del 47.7 per cento, i telespettatori che hanno seguito su Rai 1 la seconda serata del 68° Festival della Canzone italiana. La prima parte è stata seguita da 11 milioni 458 mila telespettatori, con uno share del 46.6. La seconda parte è stata seguita da 5 milioni 867 mila spettatori, con il 52.8 di share.

Confermato un successo anche il Dopofestival con il 37.3 per cento, mentre il Prima Festival, in onda dopo il tg1, ha ottenuto 7 milioni 346 mila telespettatori, per uno share del 28.2 per cento di share e a seguire “Sanremo Start” è stato visto da 10 milioni 365 mila persone co nil 37.2 per cento di share.

Guidolin: “Il Napoli può vincere lo scudetto con bellezza e solidità”

“De Laurentiis mi cercò ma gli dissi di no”

Francesco Guidolin, ex allenatore di Udinese e Vicenza, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Mattino per parlare di NapoliSerie A e del suo contatto con De Laurentiis prima dell’arrivo di Benitez.

Ecco le sue parole:
“Sarri sta cambiando, prima era la bellezza al centro di tutto e solo quella. Ma adesso e’ chiaro che bada anche al risultato. Come e’ successo a Benevento. L’allenatore dev’essere un educatore di gioco e di giovani”

Sembra di vedere un duello stile Barcellona-Real Madrid nella Liga, invece e’ Napoli-Juventus in serie A.
“Vero. E’ questo rende il nostro campionato finalmente avvincente, tra una squadra che ha dalla sua la forza di chi sa vincere in un modo o in un altro e un’altra che ha fame di vittorie perche’ lo scudetto manca da troppo tempo”.

Non e’ difficile capire chi e’ l’una e chi e’ l’altra…
“La voglia di vincere del Napoli puo’ essere determinante, così come l’attesa della citta’ e dei tifosi possono dare una spinta in piu’. In questo testa a testa l’aspetto psicologico puo’ essere fondamentale”.

C’è’ poi il campo?
“E il Napoli e’ cresciuto nel suo progetto. La bellezza del suo gioco, unico. Ma anche la solidita’ degli ultimi tempi. Quanti gol ha preso in trasferta? Credo pochi. E la testa bada ancor di piu’ alla concretezza e questo spinge a commettere meno errori, a non compiere leggerezze. In uno stile che e’ quello di Sarri”.

Domani la Juve va a Firenze e il Napoli ospita la Lazio. Puo’ succedere qualcosa?
“Di sicuro nulla di decisivo. Certo, una delle due puo’ fermarsi o rallentare, ma non cambierebbe lo scenario: e’ impossibile credere che in caso di stop, una si arrenda e dia il via libera all’altra. Il campionato si decide in un altro momento”.

Lo scontro diretto?
“Ecco, arriva tardi in campionato e quella notte potremmo avere le idee piu’ chiare. Ma il cammino nella coppe europee puo’ avere il suo peso: chi va avanti puo’ spendere di piu’, ma la Juve se va avanti in Champions puo’ avere ancor piu’ entusiasmo”

Il Napoli fa bene a sacrificare l’Europa League?
“Sicuro che Sarri vuole davvero rinunciare a cuor leggero alla coppa? Pero’ sarebbe la cosa logica. Io penso che anche se non lo ha detto apertamente, giocatori e ambiente sono concentrati sul campionato: e’ un atteggiamento forse incoscio ma la priorita’ deve essere quella. Metteranno tutto sulle gare del campionato e qualcosa in meno contro il Lipsia…”

In cosa e’ cresciuta così tanto la squadra di Sarri?
“Per un periodo il gioco veniva prima del risultato, ma adesso ho l’impressione che per Sarri sia diverso. Deve rifarsi perche’ ha iniziato tardi. E proprio non riesco a capire come uno con queste idee sia esploso solo adesso”.

Gli consiglierebbe un’avventura all’estero?
“Io ho fatto la mia scelta precisa e non certo perche’ la serie A mi ha dimenticato. Ma fuori e’ diverso: con lo Swansea, in Premier, di certo non sono mancate le pressioni perche’ quello e’ un torneo con interessi economici enormi, ma non c’e’ l’esasperazione esagerata che si respira da noi, non c’e’ la tensione continua del calcio italiano”.

E’ arrivato a pochi centimetri dalle panchine di Lazio e Inter. A quando a quella del Napoli?
“Forse persino di meno. Perche’ De Laurentiis mi ha fatto una bella corte, elegante e continua. Non e’ stato per poco tempo che ha pensato a me, era proprio convinto. Lo considero una persona squisita e capace. Ma ero certo che Udine era il contesto piu’ adatto a me. L’ultimo no glielo ribadii poche ore prima della fine del campionato: e subito dopo ando’ a Londra per ingaggiare Benitez. Se gli avessi detto di si l’allenatore spagnolo non sarebbe arrivato”.

Sanremo 2018, Il verdetto Rai: Moro e Meta restano in gara

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Moro e Meta restano in gara: ci sono analogie ma non si tratta della stessa canzone.

Questa mattina la Rai ha deciso di lasciare in gara Moro e Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”. Sono contenuti secondo la Rai, degli stralci della canzone “Silenzio” nella norma prevista dal regolamento. Ci sono analogie ma non si tratta della stessa canzone.

Il brano, scritto da Febo, lo stesso autore della canzone “Silenzio” di Ambra Calvani proposto alla Rai tre anni prima per un’altra edizione del Festival, opera dello stesso autore e non ammesso all’epoca, sembrava essere analoga a quella presentata in gara quest’anno. I giornalisti borbottano per la scelta della Rai, contrari alla decisione presa dai vertici. Secondo alcuni, la perizia “sembrerebbe imbarazzante” perché ritenuta confusionaria e scandalosa, infatti qualcuno protesta che “la canzone non può essere un prodotto da supermercato, ci vuole originalità“.

Proprio ieri, Ermal Meta, sui social aveva lasciato un messaggio in merito alla vicenda iniziata tre giorni fa al Dopofestival:

“Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso.

Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente.
Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri.
Chi ci conosce lo sa.

Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla.
Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio.

Un abbraccio, Ermal”.

Figlio psicotico incatenato al letto: arrestata famiglia

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Una famiglia aveva incatenato il figlio al letto per evitare che potesse uscire di casa

Una famiglia di 60enni di Saviano, comune in provincia di Napoli, teneva il figlio 36enne affetto da psicosi incatenato al letto per evitare che uscisse di casa.

Durante un controllo nella casa nel napoletano, teatro della terribile vicenda, i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno trovato il 36enne legato al letto e da un grosso armadio con due lucchetti e una catena di ferro intorno ad una caviglia. Era costretto a vivere tra letto e armadio. I militari dell’Arma parlano di “una condizione di assoluto degrado e di estreme condizioni igieniche”.

Sono stati fermati la coppia di 63 e 60 anni oltre alla figlia 35enne, i tre sono incensurati e disoccupati e sono ritenuti responsabili di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è stato sottoposto alle prime cure del 118 accorso sul posto, e successivamente è stato condotto in ospedale per ulteriori accertamenti.

Serie A, ufficializzate le designazioni della 24esima giornata di campionato

Napoli-Lazio sarà diretta da Banti, Fiorentina-Juventus da Guida

L’Associazione Italiana Arbitri ha notificato le designazioni per le gare del ventiquattresimo turno di Serie A. I big match del San Paolo di Napoli e del Franchi di Firenze saranno diretti, rispettivamente da Banti e da Guida.

Ecco il quadro completo delle designazioni:

CHIEVO – GENOA 
GAVILLUCCI
DOBOSZ – PASSERI
IV: ILLUZZI
VAR: CALVARESE
AVAR: SAIA

CROTONE – ATALANTA Sabato 10/02 h.18.00
MASSA
GIALLATINI – PRETI
IV: CHIFFI
VAR: GIACOMELLI
AVAR: COSTANZO

FIORENTINA – JUVENTUS Venerdì 19/02 h.20.45
GUIDA
MELI – VALERIANI
IV: DI BELLO
VAR: FABBRI
AVAR: DI FIORE

INTER – BOLOGNA 
VALERI
BINDONI – LONGO
IV: SACCHI
VAR: LA PENNA
AVAR: VIVENZI

NAPOLI – LAZIO Sabato 10/02 h.20.45
BANTI
VUOTO – PERETTI
IV: PINZANI
VAR: DAMATO
AVAR: TEGONI

ROMA – BENEVENTO h.20.45 
MANGANIELLO
DEL GIOVANE – TASSO
IV: MINELLI
VAR: TAGLIAVENTO
AVAR: DI VUOLO

SAMPDORIA – H. VERONA
PAIRETTO
RANGHETTI – SANTORO
IV: FOURNEAU
VAR: PASQUA
AVAR: MARRAZZO

SASSUOLO – CAGLIARI h.12.30
MAZZOLENI
LIBERTI – SCHENONE
IV: ROS
VAR: AURELIANO
AVAR: TONOLINI

SPAL – MILAN Sabato 10/02 h.15.00
MARIANI
FIORITO – PAGANESSI
IV: GIUA
VAR: DOVERI
AVAR: LO CICERO

TORINO – UDINESE
ABISSO
GORI – PAGLIARDINI
IV: MARINELLI
VAR: MARESCA
AVAR: PILLITTERI

Napoli, incredibile Machach: non potrà giocare l’Europa League da subito!

Una squalifica per rissa lo costringerà a saltare le gare contro il Lipsia

Zinedine Machach doveva essere un acquisto per il futuro, da girare in prestito per riportarlo alla base pronto per fare la differenza, ma le vicende di mercato hanno indotto il Napoli a trattenerlo, a non lasciarlo partire.

Secondo quanto riportato dalla Repubblica, il centrocampista doveva essere una carta, un’alternativa da utilizzare prevalentemente in Europa League, per non alterare troppo gli equilibri di una squadra che sta facendo benissimo portando avanti un sogno, quello di una intera città.
Il calciatore francese, però, non potrà essere schierato contro il Lipsia (nè all’andata nè al ritorno) a causa di un’espulsione del 2013: in quella stagione il neo-centrocampista azzurro vestiva la casacca del Marsiglia e durante una gara di Youth League (la sua unica in quella edizione) si fece espellere dopo 50 minuti di gioco contro l’Arsenal: rosso diretto e due giornate di squalifica da scontare ora con la maglia del Napoli.

Sorteggio FIBA Europe Cup, la Sidigas sfiderà Tsmoki-Minsk

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Nella giornata si sono svolti i sorteggi del “Round of 16” della FIBA Europe Cup.

L’avventura europea della Sidigas Scandone Avellino continua con il “Round of 16” della FIBA Europe Cup.

La griglia dei team partecipanti è stata ufficialmente completata ieri sera, con le squadre arrivate al quinto e sesto posto nei gruppi della Regular Season di Basketball Champions League che si sono aggiunte alle squadre classificate al primo e al secondo posto nei quattro gruppi del Second Round della FIBA Europe Cup.

Non figurano, tra questi, i team dell’Elan Chalon e del Movistar Estudiantes, che hanno invece esercitato una clausola d’uscita, decidendo di non continuare il percorso europeo in FIBA Europe Cup. Al loro posto, le due migliori squadre classificatesi al terzo posto del Second Round di FIBA Europe Cup: Keravnos e Mornar Bar.

Le 10 squadre che hanno avuto accesso al Round of 16 direttamente dal Second Round di FIBA Europe Cup sono:

– ESSM Le Portel (FRA);

– Alba Fehervar (HUN);

– Donar Groningen (NED);

– Bakken Bears (DEN);

– Tsmoki-Minsk (BLR);

– Nizhny Novgorod (RUS);

– U-BT Cluj-Napoca (ROU);

– Egis Kormend (HUN);

– Keravnos (CYP);

– Mornar Bar (MNE).

 

A queste si aggiungono le 6 squadre che si sono invece qualificate dalla Regular Season di Basketball Champions League:

 

– Umana Reyer Venezia (ITA);

– Dinamo Sassari (ITA);

– Sidigas Avellino (ITA);

– BK Ventspils (LAT);

– BC Oostende (BEL);

– Juventus Utena (LTU).

Il Round of 16 vedrà quindi un totale di 13 Paesi rappresentati. Le gare si disputeranno con la formula andata e ritorno, con la gara di andata prevista per il 7 marzo e quella di ritorno per il 14 marzo.

Il sorteggio ha avuto luogo oggi 8 febbraio presso gli uffici della FIBA, a Monaco di Baviera, Germania, alle ore 11:00.

Nel caso in cui un accoppiamento preveda la sfida tra due squadre provenienti dalla FIBA Europe Cup, la squadra avente il ranking più alto (in base ai risultati del Second Round) disputerà in casa la partita di ritorno.

Nel caso in cui un accoppiamento preveda la sfida tra due squadre provenienti dalla Basketball Champions League, la squadra con il ranking più alto (in base ai risultati della Regular Season) disputerà la partita di ritorno in casa.

Infine, nel caso in cui un accoppiamento preveda la sfida tra una squadra proveniente dalla FIBA Europe Cup ed una dalla Basketball Champions League, sarà la squadra proveniente dalla FIBA Europe Cup a disputare il secondo match in casa. Lo stesso principio sarà applicato anche per le successive fasi della FIBA Europe Cup

A sfidare la Sidigas Avellino saranno i bielorussi del Tsmoki-Minsk. La prima partita si disputerà mercoledì 7 marzo presso il PalaDelMauro; la gara di ritorno è invece prevista per il giorno 14 marzo e vedrà i lupi impegnati sul parquet della Minsk-Arena.

Napoli, Antonelli: “Giuntoli ha fatto tutto quello che poteva ma…”

“Sia Politano che Younes non erano garanzia di scudetto”

Stefeno Antonelli, intermediario di mercato, ha parlato ai microfoni  di RCM Sport per parlare dei trasferimenti conclusi nell’ultimo mese, di quelli sfumati, ma anche di quelli che potrebbero concludersi durante la prossima finestra di mercato, quella estiva.

Ecco le sue parole:
Ramires all’Inter? Un mese e mezzo fa era tutto fatto, ma bisognava superare il tema del problema dell’ingaggio perché l’Inter e Jiangsu sono due club con la stessa proprietà. Sarebbe bastato lasciare una parte dell’ingaggio a carico della società cinese. Per questo credo che ci siano stati tanti altri motivi. Il non mercato del Napoli? Siamo sinceri. Né Younes né Politano avrebbero garantito al Napoli di vincere lo scudetto. Detto questo credo che Giuntoli abbia fatto tutto il possibile per migliorarsi. Con quei giocatori avrebbe migliorato la rosa ma nessuna garanzia di vittoria”.

Givova Scafati nella storia: espugnata Siena per la prima volta

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Quinta vittoria consecutiava per la Givova Scafati che batte per la prima volta in assuluto Siena

La Givova Scafati serve la cinquina, aggiudicandosi la vittoria nella ventesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest), quinta di ritorno. Vittima di turno la Soudreef Siena, sconfitta a domicilio 79-86. E’ il primo successo in assoluto nella storia sul pluriscudettato parquet toscano della società dell’Agro, che ha confermato il buon momento di forma e conservato l’imbattibilità nel turno di ritorno.

Una gran prova d’orgoglio ha legittimato il successo dei campani che, pur sotto di 16 punti nella prima parte dell’incontro (approcciato in maniera piuttosto blanda), sono poi riusciti a ribaltarne le sorti, variando il proprio atteggiamento in campo, gestendo i ritmi e puntando tutto sulla lunghezza della panchina e sulla fisicità dei suoi atleti, soprattutto sotto le plance. I due punti conquistati consentono al sodalizio salernitano di conservare la seconda piazza del proprio raggruppamento, ora occupata in completa solitudine, a quattro lunghezze dalla capolista Novipiù Casale Monferrato e a due di vantaggio sull’Eurotrend Biella, che scenderà in campo domani sera contro la Leonis Group Roma.

E’ subito partita vera tra Soundreef Siena e Givova Scafati, che approcciano la sfida con grande carica agonistica. L’impatto al fulmicotone di Santiangeli (2-5 al 2’) trova immediata risposta in Ebanks e Kyzlink, promotori dell’allungo locale (13-7 al 4’), che raggiunge subito la doppia cifra (17-7 al 5’). La difesa traballante e gli errori in fase conclusiva penalizzano il gioco ed il rendimento degli ospiti, che si lasciano dominare dall’avversario (23-9 al 9’), capace di chiudere avanti 27-13 il primo periodo.

Con impeto e rabbia, i gialloblù provano a cambiare le sorti dell’incontro (33-24 al 13’), ma coach Mecacci impartisce ai suoi uomini le giuste direttive per consentire loro di tenere entrambe le mani sul match (40-24 al 15’). Col trascorrere dei minuti, la differenza di organico e la maggiore lunghezza della panchina ospite comincia a lasciare il segno: la maggiore freschezza in difesa e lucidità in attacco premiano Scafati, che riesce lentamente ad assottigliare il divario (40-30 al 17’) e a raggiungere gli spogliatoi sotto 42- 35, con uno Spizzichini in gran forma.

Ammannato è tra i protagonisti del recupero gialloblù, che prosegue anche a canestri d’attacco invertiti (46-45 al 24’). Siena non riesce più ad attaccare in transizione, per merito della difesa degli ospiti (bene Spizzichini), che recuperano il passivo (48-48 al 25’) e, con Spizzichini in gran spolvero, rimettono il naso avanti (48-50 al 26’). Gli uomini in casacca gialloblù, Sherrod in particolare, dominano nel pitturato e prendono in mano le redini del match (54-59 al 29’), mentre la terza sirena rinvia il verdetto finale all’ultimo quarto (59-61).

La Mens Sana non molla la presa e stringendo i denti si riprende la testa della sfida (64-61 al 32’), che si infiamma, acquisendo spessore e spettacolarità, grazie anche ai centri dalla lunga distanza di Ammannato, Ranuzzi, Lawrence e Kyzlink (72-72 al 36’). L’equilibrio si rompe quando la squadra campana, con un pizzico di lucidità in più, riesce a trovare quel vantaggio (72-79 al 38’), che la mette al sicuro da un probabile ritorno dei biancoverdi, alla fine sconfitti 79-86.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che, dopo quattro vittorie consecutive, sono riusciti a piazzare anche la quinta. Pur andando sotto nel punteggio, hanno avuto la forza e la tenacia di rientrare in partita e di dare tutto in campo, contro una squadra che in casa gioca una pallacanestro fatta di fluidità, corsa e transizione. Il primo quarto è stato disastroso, perché non riuscivamo a contenere e a rallentare l’attacco di Siena, anche perché affrettavamo i nostri tiri in attacco e ci esponevamo costantemente al loro contropiede. Quando lo abbiamo capito, tra il primo ed il secondo tempo, abbiamo rallentato il gioco e costretto l’avversario a giocare a difesa schierata, dove la nostra fisicità ha avuto la meglio e i nostri rimbalzisti hanno dominato. Abbiamo colto una vittoria importante su un campo dove Scafati non aveva mai vinto e ne siamo molto orgogliosi».

I TABELLINI

SOUNDREEF SIENA 79 GIVOVA SCAFATI 86 (Parziali: 27-13; 15-22; 17-26; 20-25)

SOUNDREEF SIENA: Ebanks 26, Casella 5, Borsato 8, Vildera 14, Sandri 6, Saccaggi 4, Ceccarelli n. e., Lestini n. e., Lurini n. e., Costi n. e., Kyzlink 16. ALLENATORE: Mecacci Matteo. ASS. ALLENATORI: Monciatti Andrea e Franceschini Filippo.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 19, Crow 4, Trapani n. e., Spizzichini 24, Romeo, Ranuzzi 9, Ammannato 9, Pipitone n. e., Santiangeli 7, Sherrod 14. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Cappello Calogero di Porto Empedocle (Ag), Radaelli Roberto di Rho (Mi) e Morassutti Alberto di Sassari.

NOTE: Tiri dal campo: Siena 31/66 (47%); Scafati 32/63 (51%). Tiri da due: Siena 23/41 (55%); Scafati 24/43 (56%). Tiri da tre: Siena 8/24 (33%); Scafati 8/20 (40%). Tiri liberi: Siena 9/11 (82%); Scafati 14/15 (93%). Falli: Siena 18; Scafati 15. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Siena 28 (18 dif.; 10 off.); Scafati 38 (25 dif.; 13 off.). Palle recuperate: Siena 7; Scafati 1. Palle perse: Siena 8; Scafati 13. Assist: Siena 14; Scafati 15. Stoppate: Siena 2; Scafati 0. Spettatori: 1.800 circa.

Sanremo 2018, la città dell’informazione: anche un inviato della radio cinese per seguire la 68° edizione del Festival

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Record di presenze giornalistiche a Sanremo 2018: 1349 testate da tutto il mondo, tra queste una della Repubblica Popolare Cinese.

Il Festival diventa un vero e proprio evento internazionale: tra le testate che sono state accreditate per la 68° edizione c’è la Radio China International, emittente ufficiale della Repubblica Popolare Cinese. Insieme a lui, nella città di Sanremo ci sono presenze australiane, argentine, cilene e di molti Paesi Europei. E’ stato raggiunto un record di presenze giornalistiche all’interno della Sala Stampa per questa ultima edizione, infatti si contano all’Ariston Roof e alla Sala Stampa Lucio Dalla al Palafiori 1349 giornalisti.

Accreditate per il Festival 253 testate con 599 giornalisti con periodici, inviati web, giornali radio, Tg e rubriche di Rai, Mediaset e Sky, con la presenza di 53 testate stampa, tv radio ed inviati. Accanto a questi, 100 fotografi ad immortalare i momenti più belli e salienti del Festival di Sanremo.

Un evento di portata mondiale, insomma, che mette d’accordo proprio tutti, almeno sulla sua prestigiosità.

Napoli, sgominata piazza di spaccio a Scampia: arrestati membri del clan Notturno

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L’irruzione dei carabinieri in un’abitazione ha portato a termine l’operazione

Napoli, precisamente a Scampia, gli uomini del comando dei Carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione scovando quattro persone, già note alle forze dell’ordine, ritenute affiliate al clan Notturno, sorprese mentre confezionavano dosi di crack.

I quattro sono Alessandro Improta, 31 anni, di Scampia, zio «acquisito» del reggente del clan ucciso in un agguato di camorra il 18 settembre del 2017, Gesuè Improta, 35 anni, Raffaele Iacopo, 23 anni e Vincenzo Fabbricini, 29 anni. L’operazione è scattata durante un servizio di semplice pattugliamento nei pressi del cosiddetto “Chalet Bakù”. Nell’appartamento, al settimo piano del palazzo, , i militari della compagnia Napoli-Stella hanno trovato 266 dosi di crack già pronte per lo spaccio: sono state rinvenute due buste con  grammi di droga e banconote, in vario taglio, per un ammontare di  euro. I carabinieri hanno sequestrato anche due bilancini di precisione e altro materiale di confezionamento degli stupefacenti.
I quattro arrestati sono stati condotti e rinchiusi nel carcere di Poggioreale.

Siracusa-Akragas: Derby in casa. Molte assenze per gli aretusei.

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Serie C Girone C – 25ª giornata

Domenica 11 Febbraio ore 16:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
 Siracusa-Akragas

Nella venticinquesima giornata di campionato di Serie C, al  “Nicola De Simone” si disputerà il penultimo derby della stagione calcistica 2017/2018 (l’ultimo sarà il 6 Maggio contro la Sicula Leonzio).

Ancora una volta il Siracusa dovrà mirare alla vittoria per non perdere il quarto posto, ormai in suo possesso da mesi.

Il Siracusa con 36 punti, alle 16:30 dell’11 Febbraio dovrà fronteggiare i cugini, ultimi in classifica con 11 punti.

Rende, Cosenza e Matera da settimane cercano di strappare la posizione in classifica degli aretusei; quindi il Siracusa non può permettersi una sconfitta.

Gli azzurri in questa stagione hanno avuto sempre poca fortuna nel momento in cui si sono dovuti fronteggiare con squadre che militavano negli ultimi posti. A 13 partite dalla fine del campionato, però non possono essere mossi passi falsi; e Paolo Bianco dovrà concentrarsi per portare a casa la vittoria.

Il Mister della squadra aretusea, per questa partita dovrà tirare fuori dal cilindro magico tutte le idee per creare il giusto assetto in campo visto le tante assenze.

In rientro dalla squalifica,  Daffara  potrà scendere in campo, ma si dovrà fare a meno di Mucciante che ormai non fa parte del club aretuseo.  Ancora in forse Tomei a proteggere il portale azzurro, ma D’Alessandro, nella gara contro il Cosenza, ha mostrato di essere un degno sostituto. Turati sembra ancora risentire dei postumi dell’intervento, mentre Giordano non potrà essere in campo per squalifica recidiva.

Il Siracusa sembra essere a corto di difensori Centrali, il cui ruolo potrebbe essere svolto da: Liotti (ruolo impiegato nella precedente squadra), Altobelli,  Bruno oppure Punzi; quindi largo ai giovani.

Catania sembra aver smaltito l’infortunio al bicipite femorale, ancora in forse la presenza di De Silvestro e Parisi che alla fine del primo tempo a Cosenza ha subito un infortunio.

L’Akragas, forte della nuova presidenza cerca di conquistare punti utili per non declassare di categoria. Di Napoli non ha mai abbandonato la piazza ed ora sembra apparire forte grazie ai nuovi acquisti che hanno portato una nuova vitalità alla squadra.

Nella partita contro la Casertana si è evidenziato il ruolo del centroavanti Dammacco che ha portato la squadra al pareggio. Sanseverino ottima pedina in difesa e Zibert ottimo elemento di adocchiare perché in grado di saltare l’uomo con grande facilità.

Tra le file agrigentine mancherà Pisano, fermato per una giornata dal giudice sportivo   per fallo da ultimo uomo.

La porta dei bianco-azzurro è ben protetta da Vono, capitano e giocatore rimasto legato alla squadra malgrado la voce di quel possibile fallimento.

In  Totale le due squadre siciliane si sono affrontate in campo 46 volte registrando:   10 vittorie dell’Akragas con 34 goal,  16 pareggi e 21 vittorie del Siracusa con 50 goal.

L’ultima volta in campo, il 30 Settembre 2017, il Siracusa vinse per 0-3

Leoni e Giganti: entrambi in campo per vincere!

CRONOSTORIA DEL PRIMO DERBY

Fra le due città regna da millenni amicizia e rispetto, aspetto che si è riflesso nelle tifoserie di entrambe le città tanto da chiamarsi cugini.

Il loro primo derby risale alla stagione 1932/33 in Prima Divisione con una vittoria in casa del Siracusa 2-1 e in trasferta 4-1 giocate il 16 ottobre 1932 e 19 febbraio 1933.

Il Siracusa era allenato da Antal Mally, calciatore ungherese nato nel  1890, che portò l’S.S. Siracusa a sfiorare per ben due volte la  serie B con  il presidente  Luigi Santuccio . In quella stagione la squadra siracusana giocava nel Campo Coloniale, sito in Via Augusto Von Platen, abbandonato nell’ottobre del 1932. In questo anno fu inaugurato lo stadio  “Vittorio Emanuele III”.

Nel 1932 L’Akragas portava invece il nominativo di A.C. Agrigento e indossava la casacca color viola ( i colori bianco – azzurro furono poi adottati nel 1952). La nascita della società calcistica agrigentina si fa risalire proprio in questi anni, come la creazione dello stadio “Esseneto” che in quel periodo era solo formato da due tribune laterali e due curve chiamate “Prato“.

Nel 1932 /33 l’Akragas si piazzò 10° nel girone I di Prima DivisioneRetrocesso in Seconda Divisione a cui comunque rinuncia a partecipare. Il Siracusa invece si classificò seconda con 31 punti , stesso punteggio della prima in classifica, la Catanzarese  a cui non riuscì a Napoli, 7 maggio 1933 a vincere lo spareggio (Catanzarese-Siracusa 1-0) e partecipare alle finali per la promozione in serie B.

In  Totale le due squadre siciliane si sono affrontate in campo 46 volte registrando:   10 vittorie dell’Akragas con 34 goal,  16 pareggi e 21 vittorie del Siracusa con 50 goal.

Napoli, Trezeguet: “Questa è una Serie A bellissima. A maggio capiremo…”

“Le polemiche sono inutili, bisogna solo fare gol per vincere”

David Trezeguet, ex calciatore della Juventus, ha rilasciato un’intervista al quotidiano TuttoSport nel tentativo di riportare i binari calcistici il duello tra la sua ex squadra e il Napoli che stanno infiammando questa Serie A“Sono cresciuto nel mito di Maradona. I giocatori pensino solo a giocare e a fare gol, lì vince il più forte e le parole restano fuori”.

Come vede questa sfida scudetto tra Juventus e Napoli?
“Si tratta di una bella sfida che fa bene al calcio italiano. Il Napoli sta seguendo un percorso eccellente, anche se agli azzurri è rimasto soltanto il campionato, oltre all’Europa League, hanno giocatori di immenso valore. E’ un duello davvero appassionante, perchè in questo momento è impossibile dire chi sia il vero favorito. In questo senso sono convinto che Allegri abbia perfettamente ragione quando dice che lo scudetto si deciderà più avanti, magari proprio nelle ultime giornate di campionato, perchè c’è un equilibrio che potrebbe durare ancora per mesi”.

E alla fine chi prevarrà secondo lei?
“La Juventus ha dalla sua parte una grande esperienza che in questi casi è fondamentale, perchè servono concentrazione e nervi distesi. Vediamo… Certo per la Juventus inizia un periodo molto duro con la Champions League che dà entusiasmo e toglie energie. Sarebbe importante anche per il calcio italiano che la Juventus andasse avanti in Champions League”.

Povera Italia: Luca Traini in carcere è accolto come eroe

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Su la Stampa di oggi leggo che Luca Traini, l’autore dell’attentato razzista ai migranti di Macerata, viene accolto come un eroe in carcere. Parafrasando Totò mi viene da dire: lasciamolo lì per sempre. Non è bello rovinare i sogni di un idiota ne, aggiungo, togliere un eroe a chi non ha mai avuto niente, nemmeno la dignità.

Ma leggiamo ora l’articolo di FRANCESCO GRIGNETTI INVIATO A PESARO da La Stampa

Traini in carcere accolto come un eroe

Dai social solidarietà al naziskin accusato di strage

PESARO – Lo hanno applaudito al passaggio per i corridoi del carcere, Luca Traini. I detenuti italiani, ovviamente, non tutti. E lui s’è impettito. Orgoglioso di quello che ha fatto. Altro che «gesto folle di un fascista che ha infangato il tricolore», come sosteneva ieri il ministro Andrea Orlando, in visita ai feriti di Macerata. No, Traini per tanti è ormai un eroe.

Sembra davvero aver scoperchiato i sentimenti più segreti di una parte d’Italia, questo naziskin dall’aria truce. In tanti solidarizzano. Non soltanto sui social, ma anche nelle strade. E il suo avvocato Giancarlo Giulianielli è il primo a esserne sbalordito. Due giorni fa l’ha chiamato un normale cittadino da una cittadina della civile Toscana, e ha chiesto come fare a collaborare alle spese della sua difesa. Anche diversi gruppi dell’estrema destra dichiarano di essere pronti a pagarne le spese legali. Giulianielli, correttamente, ha informato il suo assistito di queste iniziative. Gli ha chiesto: che vuoi fare? E Traini, che si è detto onorato di riscuotere tanto consenso, ha risposto: «Che diano tutto alle famiglie bisognose. Ma che siano famiglie italiane».

Si sentono i suoi dieci anni di militanza nei gruppi più estremi, quelli che già da tempo fanno raccolte di cibo a favore dei poveri, alla maniera dei neonazisti greci di Alba Dorata. Al sostituto procuratore Stefania Ciccioli, Traini ha raccontato la sua vita di adolescente emarginato e triste, con una difficile storia familiare, che a 17 anni trovò finalmente un gruppo dove sentirsi spalleggiato. La sua prima manifestazione, un raduno di Forza Nuova ad Ascoli. Ma poi di queste iniziative ce ne sono state tante. L’innamoramento per la Lega e per Matteo Salvini è storia recente.

Brutti sporchi e cattivi, in genere i naziskin si vantano di essere diversi dalla brava gente borghese. Traini non fa eccezione. Sulle nocche delle mani si era fatto tatuare la parola inglese «Outcast». Significa: emarginato. Così come farsi tatuare sulla tempia la runa celtica: a un certo punto ha intrapreso un percorso di non ritorno. E se ora in tanti a Macerata s’interrogano su come sia stato possibile, Luca Traini evidentemente aveva varcato la sua linea d’ombra. Non per caso, se fino a un anno fa in palestra lo chiamavano «Big John» e lui ci stava a questo ruolo abbastanza inoffensivo, e con gli amici il massimo dell’esagerazione era mangiare 10 hamburger al fast food, ora aveva preso a farsi chiamare «Lupo». Un percorso verso il precipizio che in palestra era stato ben percepito. La storia era davvero diventata un’altra. E ora? «Siccome si sente orgogliosamente un emarginato tra gli emarginati – racconta il suo legale – dice che il carcere non gli sta stretto. Anzi, lo sente come se fosse casa sua». Un successo.

vivicentro.it/CRONACA
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Napoli, patenti facili a Napoli, la Guardia di Finanza scopre un’ evasione di 1 milione e mezzo

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Ecco la scoperta della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza a seguito di un’ inchiesta su patenti facili ha scoperto un’ evasione di oltre un milione e mezzo di euro. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle: Un’ evasione fiscale da oltre un milione e mezzo è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli durante controlli a medici abilitati ad accertare l’idoneità psicofisica per il conseguimento o il rinnovo delle patenti di guida. I controlli hanno riguardato 154mila visite mediche tra Napoli e Ischia dell’ultimo triennio. L’incrocio delle informazioni di enti pubblici e banche dati ha messo in luce un sistematico occultamento dei compensi. Le criticità riguardano soprattutto 7 tra medici di base e medici militari in quiescenza la cui posizione nei confronti dei fisco non rispecchia il numero di visite effettuate. Uno di loro, tra il 2015 e il 2016, ha effettuato 28 mila visite per le quali ha preso in ‘nero’, a parte la quota trattenuta alla scuola guida, compensi che hanno fatto emergere 450.000 euro di differenza tra il denaro percepito e il reddito regolarmente dichiarato. Altri tre medici hanno patteggiato la loro situazione con il fisco.

Reja: “Il Napoli gioca il miglior calcio degli ultimi tempi, vorrei vincessero lo scudetto”

Ecco le parole di Edy Reja

Uno dei doppi ex della sfida di sabato tra Napoli e Lazio è Mister Edy Reja, il quale ha allenato sia gli azzurri portandoli nella scalata dalla Serie C alla massima serie e i capitolini. Il tecnico ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni dell’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole:

Mister, che partita si aspetta sabato sera?

«Altamente spettacolare, come del resto lo è stata quella dell’andata».

Partiamo dalla capolista: quanto le piace la squadra di Sarri?

«Tanto, io godo nel vedere giocare il Napoli. Secondo me, pratica in assoluto il miglior calcio degli ultimi anni. Magari non sempre riesce a essere brillantissimo perché per caratteristiche deve andare costantemente a mille all’ora, però adesso ha limitato molto i cali di concentrazione del passato».

In cosa questo Napoli è diverso da quello anche solo dello scorso anno?

«Ora è costantemente dentro la partita, prima prendeva qualche gol di troppo non appena abbassava l’intensità. Si vede che l’esperienza ha fortificato un gruppo che è migliorato nella gestione delle partite. Gli azzurri non si chiudono neppure quando sono in vantaggio ma riescono comunque a rischiare poco».

Teme il rischio usura per i «titolarissimi» di Sarri?

«Scegliere quasi sempre gli stessi interpreti potrebbe essere un limite in considerazione del fatto che sta per ricominciare l’Europa League, una competizione molto dispendiosa dal punto di vista psicofisico. Lo so per esperienza, con la Lazio perdemmo una qualificazione alla Champions proprio per le troppe energie lasciate in campo internazionale».

Si può ovviare al problema?

«Credo che il Napoli debba cambiare molti interpreti già contro il Lipsia evitando così di spremere i “soliti noti” e affrontando l’impegno senza eccessive pressioni. Del resto, gli azzurri non hanno l’organico della Juventus che ha pure la capacità di cambiare spesso pelle, andare oltre i tanti infortuni e risparmiarsi quando è giusto farlo. Allegri è un grande sul piano tattico e i suoi uomini non mollano mai. Però mi auguro che, stavolta, sia il Napoli a vincere il campionato».

La prossima settimana al San Paolo arriva la sua Spal. Preoccupato per i ferraresi?.

«Semplici ha fatto un lavoro straordinario. Ora a causa della classifica li vedo giocare poco sereni. Ma sono usciti rafforzati dal mercato, con la giusta grinta possono salvarsi».

Italo passa agli americani: venduta per 2 miliardi di euro

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Italo passa agli americani: venduta per 2 miliardi di euro

Italo diventa degli americani. Gli azionisti di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori), la società dei treni ad alta velocità Italo, hanno accettato l’offerta d’acquisto del GIP (Global Infrastructures Partners).

Ieri, mercoledì 7 febbraio, è stata presa la decisione. Cinque ore di consiglio di amministrazione, durante il quale l’offerta del GIP è arrivata a circa 2 miliardi di euro, più i 400 milioni di euro di debiti della società di cui si faranno carico i nuovi acquirenti. La scelta è stata presa all’unanimità da parte tutti gli azionisti: Intesa Sanpaolo, Generali, Montezemolo, Della Valle, l’armatore Punzo, Cattaneo, Isabella Seragnoli, il patron della Brembo Bombassei e il fondo Peninsula.

Adesso si aspetta l’approvazione dell’antitrust per chiudere definitivamente l’operazione di vendita.

Il passaggio della società dei treni ad alta velocità Italo agli americani metterà fine al processo di quotazione in borsa della società stessa. Sulla questione i ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico, Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, si sono espressi positivamente.

NTV, nata nel 2006, è la sola società privata di treni ad alta velocità in Europa. Anche il Gip esiste dal 2006 ed è “un fondo americano tutto dedicato alle infrastrutture, con tre direttrici principali: trasporti, energia e gestione di acque e rifiuti. Ha sede a New York e investimenti consistenti in molti paesi europei. Ha entrate annuali superiori a 5 miliardi di dollari e controlla società che in tutto hanno 21.000 dipendenti”, informa il Sole 24 Ore.

L’ attacco del Napoli è tra i più forti del 21o secolo, ecco la classifica!

L’ attacco azzurro è al nono posto

Il tridente del Napoli è tra i più forti e prolifici del 21 o secolo. L’ attacco formato da Lorenzo Insigne, Dries Mertens e Josè Maria Callejon è stato inserito nella classifica del portale fourfourtwo, che ha stilato una stilato una classifica degli attacchi più forti. I tre calciatori azzurri sono al nono posto in una lista che vede in vetta il trio Messi, Suarez e Neymar del Barcellona e Ronaldinho, Ronaldo e Rivaldo nel Brasile. Ecco la classifica:

  1. Barcellona (Messi, Suarez, Neymar)
  2. Brasile (Ronaldinho, Ronaldo, Rivaldo)
  3. Real Madrid (Bale, Benzema, Ronaldo)
  4. Barcellona (Henry, Eto’o, Messi)
  5. Manchester United (Tevez, Rooney, Ronaldo)
  6. PSG (Mbappe, Cavani, Neymar)
  7. Borussia Dortmund (Gotze, Lewandowski, Reus)
  8. Porto (Hulk, Falcao, Varela)
  9. Napoli (Callejon, Mertens, Insigne)
  10. Chelsea (Pedro, Diego Costa, Hazard)

Napoli, colpi di pistola a Soccavo, un rapinatore tenta di derubare una farmacia

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Il fatto è avvenuto nel quartiere di Napoli, Soccavo in via Epomeo

Il pomeriggio di ieri è stato da paura del quartiere di Napoli, Soccavo. Un rapinatore ha tentato di derubare una farmacia in via Epomeo. Il tentativo del ladro non è andato a buon fine così e così mentre si allontanava ha sparato un colpo di arma da fuoco a vuoto. Fortunatamente nessuno era nella traiettoria, ma la paura della gente è stata tanta. Le forze dell’ ordine stanno indagando sul caso, cercando di capire l’ identità del rapinatore che subito dopo il tentativo di rapina si è dato alla fuga.

Cresce il numero di Comuni che accolgono migranti

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In Italia cresce il numero di Comuni che accolgono gli immigrati: sul territorio nazionale ne sono presenti oltre 1.300 in più rispetto al 2016. Ma sei comuni su dieci continuano a rifiutare di ospitarli.

Più strutture per i profughi. In un anno 1321 Comuni aprono all’accoglienza

I dati del Viminale contraddicono la tesi dell’ invasione. La distribuzione è disomogenea: il 60% dei centri non li ospita

TORINO – È uno dei temi centrali della campagna elettorale, eppure in Italia, in 3 Comuni su 5, non hanno mai visto un solo richiedente asilo. «L’invasione», una volta redistribuita sul territorio, ha queste caratteristiche: su 7978 Comuni italiani, 3291 hanno strutture per l’accoglienza. Per gli altri, è una questione di cui si sente parlare in televisione.

Abbiamo chiesto al Viminale i dati capillari dell’accoglienza. Era un lavoro che avevamo già fatto l’anno scorso e questo ci consente di fare alcune valutazioni. Cosa è cambiato tra il 15 luglio 2016 e il 21 dicembre scorso?

I Comuni che accolgono richiedenti asilo sono aumentati del 59,8% (si sono aggiunte 1321 amministrazioni); le strutture sono aumentate del 92,9% (da 5.186 a 10.006); la capienza è cresciuta del 109% (da 94.533 posti a 197.607); e anche il numero di ospiti è salito, dell’88,4% (da 98.769 a 186.112). Questo potenziamento ha migliorato le condizioni dell’accoglienza: nel 2016 c’erano 4236 richiedenti asilo in più rispetto ai posti letto a disposizione, mentre nel 2017 avanzavano ancora 11.495 posti.

Migranti 2Nel 2016, quando la situazione era più critica dal punto di vista degli sbarchi (181.436 persone contro le 119.369 del 2017) l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva predisposto un piano che prevedeva una distribuzione più equa dei migranti, evitando così le concentrazioni nelle grandi città. L’idea era 2,5 richiedenti asilo ogni mille abitanti.

Migranti 3Com’è andata? È stata rispettata questa quota? Diciamo che ora l’accoglienza è meno concentrata. Nel 2016 solo il 58% dei Comuni che accoglievano erano sotto questa quota. Nel 2017 siamo saliti al 68,8% dei Comuni. Il rispetto di questa quota, ovviamente, non è omogenea su tutta l’Italia. Nel Veneto, per esempio, la maggioranza dei Comuni è al di sotto (solo il 49% la supera). Ma è l’unico caso. Ci sono invece regioni dove nella stragrande maggioranza dei casi questo tetto viene superato: nel Molise è il 98,1% dei Comuni con strutture di accoglienza, in Basilicata l’89% e in Abruzzo l’83,3%.

Migranti 4Se non prendiamo come parametro i confini geografici, ma il numero di persone, in Italia la media è di un richiedente asilo ogni 325 persone. Nei Comuni che accolgono la media è un richiedente asilo ogni 100 abitanti.

La politica che hanno perseguito gli ultimi governi punta a un maggior numero di Comuni che mette a disposizione le proprie risorse. E pare che spingere su questo tema, al di là di singole amministrazioni in cui si sono alzate le barricate, ottenendo un effetto soprattutto mediatico, sta dando i suoi frutti. Anche in questo caso, però, la solidarietà non è uguale in tutte le regioni.

Tuttavia, la solidarietà verso un problema nazionale è diversa lungo lo Stivale. La regione con meno Comuni che accolgono richiedenti asilo è la Valle d’Aosta: il 17,6% del totale. Segue la Sardegna: 17,8%. Dall’altra parte della classifica troviamo la Toscana (84% dei Comuni) e l’Emilia Romagna (75,4%). La palma del comune piùsolidale d’Italia spetta a Valleve, in provincia di Bergamo, che ospita 86 richiedenti asilo su una popolazione di 133 abitanti.

Ultima annotazione: a fronte dei 1321 Comuni che si sono aggiunti tra il 2016 e il 2017, ce ne sono 89 che hanno smesso di accogliere.

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lastampa/Più strutture per i profughi. In un anno 1321 Comuni aprono all’accoglienza RAPHAËL ZANOTTI